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Chorus of disapproval Full circle stop + 2
7" [edizione] originale  stereo  usa  1991  nemesis 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
ep in formato 7", prima stampa USA nella versione in vinile nero, copertina ripiegata attorno al disco, con artwork anche sulla parte interna e senza barcode, label bianca con scritte nere su di una facciata e con logo Nemesis Records in bianco e nero sull'altra, foro centrale piccolo, catalogo NEM-44, groove message "we keep trying to get out" sul lato A e "he keeps pulling us back in" sul lato B. Pubblicato nel 1991 dalla Nemesis negli USA, il primo singolo degli americani Chorus Of Disapproval, gruppo hardcore di indirizzo straight edge proveniente dalla California, autori di un solo album, "Truth gives wings to strenght" (1991) e di un ep pubblicato dalla italiana Helter Skelter, "The italian 7"" (1993). Qui suonano tre brani inediti su album, "Full circle", "A way out" e "Chance", uno hardcore metallico e cupo, cantato con una voce ferina e rabbiosissima.
Euro
8,00
codice 332605
scheda
Chris mcgregor's brotherhood of breath Brotherhood (yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  klimt 
rock 60-70
Vinile di colore giallo, copertina apribile senza codice a barre. Ristampa del 2024 ad opera della Klimt, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla RCA Victor nel Regno Unito, il secondo album, successivo all'eponimo esordio del 1971 e precedente "Live at Willisau" (1974). Inciso con la formazione composta da Chris McGregor (pianoforte, arrangiamenti), Harry Miller (contrabbasso), Louis Moholo (batteria), Dudu Pukwana (sax alto), Mike Osborne (sax alto), Gary Windo (sax tenore), Alan Skidmore (sax tenore, sax soprano), Malcolm Griffiths (trombone), Nick Evans (trombone), Harry Beckett (tromba), Marc Charig (tromba) e Mongezi Feza (tromba), un esemble quindi molto familiare a chi ama il jazz britannico e la scena di Canterbury, "Brotherhood" offre un jazz espansivo e vitale, in cui gli sconquassi e le ruvidità del free si incontrano con la festosità del jazz per big band e con ritmiche che si ricollegano sia al modale che al jazz afro-latino; particolarmente esuberanti le parti degli ottoni, che si esprimono con gioiosa coralità. Questa la scaletta: "Nick Tete", "Joyful Noises", "Think Of Something", "Do It", "Funky Boots March". Il pianista sudafricano Chris McGregor aveva formato i Blue Notes, gruppo composto da musicisti sia bianchi che di colore, all'inizio degli anni '60; intorno alla meta' del decennio, in seguito a difficolta' di lavoro in patria (non sorprende, vista la composizione etnica della band), si traseri' in Gran Bretagna nel 1966. I Blue Notes si trasformarono in Brotherhood Of Breath nel 1969, una big band che vedeva la presenza o collaborazione di importanti esponenti del jazz britannico e della scena di Canterbury, e che realizzarono alcuni apprezzati ed originali album di jazz sperimentale. McGregor scompare nel 1990.
Euro
26,00
codice 2128946
scheda
Chris McGregor's Brotherhood Of Breath Chris McGregor's Brotherhood Of Breath
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1971  rca neon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
prima davvero rara stampa inglese, copertina apribile (con moderati segni di invecchiamento ed ua ammaccatura nell' angolo in basso a sinsitra), etichetta nera con scritte bianche da un lato, multicolore dall' altro, catalogo NE2. Il primo leggendario album del gruppo inglese, uscito in Inghilterra su RCA Neon nel 1971 prima di ''Brotherhood'' (1972). Il gruppo esprime uno dei migliori e piu' originali esempi di jazz con connnotazioni progressive tra quelli mai pubblicati in inghilterra nel decennio, la musica, completamente strumentale, e' basata su sovrapposizioni di fiati con trombe e sax in primo piano e con un approccio che spesso sfocia nel free jazz, un album che poco ha a che vedere con il rock, ma che a questo si lega per le improvvisazioni e le timbriche. Troviamo, nella corposa formazione che incise l'album, alcuni nomi legati alla scena di Canterbury, come Mark Charig, Harry Miller, Alan Skidmore e Mongezi Feza (collaborazioni con Robert Wyatt). Il pianista sudafricano Chris McGregor aveva formato i Blue Notes, gruppo composto da musicisti sia bianchi che di colore, all'inizio degli anni '60; intorno alla meta' del decennio, in seguito a difficolta' di lavoro in patria (non sorprende, vista la composizione etnica della band), si traseri' in Gran Bretagna nel 1966. I Blue Notes si trasformarono in Brotherhood Of Breath nel 1969, una big band che vedeva la presenza o collaborazione di importanti esponenti del jazz britannico e della scena di Canterbury, e che realizzarono alcuni apprezzati ed originali album di jazz sperimentale.
Euro
75,00
codice 256740
scheda
Church of misery Born under a mad sign
LP2 [edizione] nuovo  stereo  uk  2023  rise above 
heavy metal
Doppio album, versione in vinile nero, con la quarta facciata scolpita ("etched"), copertina apribile, label bianca, nera e blu sulle prime tre facciate, privo di etichetta sulla facciata scolpita, catalogo RISELP249. Pubblicato nel giugno del 2023 dalla Rise Above, il sesto album (senza contare "Vol. 1"), successivo ad "And there were none" (2016). A circa sette anni di disatnza dall'ultimo lp, il gruppo nipponico ritorna con un nuovo devastante, lugubre e morboso album di doom metal estremo, con i brani che ancora una volta fanno riferimento a famigerati serial killers e cattivi vari. La formazione guidata dal bassista e principale compositore Tatsu Mikami, unico membro fondatore rimasto, è completata qui da Toshiaki Umemura (batteria), Yukito Okazaki (chitarra, tastiere, già con gli Eternal Elysium, pionieristico gruppo doom / stoner nipponico) e Kazuhiro Asaeda (voce, già nei Sonic Flower, progetto collaterale dei Church Of Misery). Grooves densissimi, funerei e minacciosi, voce aggressiva e ruvida, ed una sezione ritmica che martella lentamente ma inesorabilmente sotto riffs graniticamente sabbathiani sono gli inevitabili ingredienti di questo annichilente 33 giri. I Church Of Misery, fondati a Tokyo nel 1995, sono stati uno dei primi gruppi di doom metal del Giappone, chiaramente influenzati sia dagli inevitabili Black Sabbath che dai nuovi gruppi americani come Kyuss e Saint Vitus come anche dallo hard rock degli anni '70; dopo aver inciso un primo progettato album autoprodotto nel 1996 ("Vol 1", poi uscito in forma non ufficiale nel 1997) ed alcuni ep, dopo qualche avvicendamento nell'organico pubblicano il loro primo lp ufficiale "Master of brutality" nel 2001, seguito nel 2004 da "Second coming", nel 2009 da "Houses of the unholy", nel 2014 da "Thy kingdom scum" e nel 2016 da "And there were none". Un altro aspetto caratterizzante della loro musica è l'interesse, mostrato in molti dei loro testi, per serial killers e feroci assassini...
Euro
36,00
codice 2128465
scheda
Church of misery Thy kingdom scum (ltd. gold sparkle vinyl, etched 4th side)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  uk  2013  rise above 
heavy metal
Edizione limitata in doppio vinile color oro con striature più scure, inciso su tre facciate e con la quarta scolpita ("etched"), copertina apribile. Ristampa del 2019 ad opera della Rise Above, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 2013 dalla Rise Above, il quarto album (senza contare "Vol. 1"), successivo a "Houses of the unholy" (2009) e precedente "And there were none" (2016). Inciso con una formazione rinnovata nel chitarrista (qui suona Ikuma Kawabe, poi nei Dhidalah), a cui si affiancano l'immancabile bassista e principale compositore Tatsu Mikami, unico membro fondatore rimasto, il batterista Junji Narita ed il cantante Hideki Fukasawa (il quale manipola anche i sintetizzatori), "Thy kingdom scum" trasuda l'influenza dei Black Sabbath, dei St. Vitus e del movimento doom metal, attraverso grooves lenti e massicci, inesorabili e cupissimi, e riffs densi e pesanti; si aggiunge però anche un tocco particolare con l'impiego dei sintetizzatori, non invadente e nemmeno melodico. I brani, cantati con voce incattivita ed al vetriolo, sono come al solito incentrati su famigerati serial killers, tranne la cover del gruppo hard prog inglese degli anni '70 Quatermass, "One blind mice". I Church Of Misery, fondati a Tokyo nel 1995, sono stati uno dei primi gruppi di doom metal del Giappone, chiaramente influenzati sia dagli inevitabili Black Sabbath che dai nuovi gruppi americani come Kyuss e Saint Vitus come anche dallo hard rock degli anni '70; dopo aver inciso un primo progettato album autoprodotto nel 1996 ("Vol 1", poi uscito in forma non ufficiale nel 1997) ed alcuni ep, dopo qualche avvicendamento nell'organico pubblicano il loro primo lp ufficiale "Master of brutality" nel 2001, seguito nel 2004 da "Second coming", nel 2009 da "Houses of the unholy", nel 2014 da "Thy kingdom scum" e nel 2016 da "And there were none". Un altro aspetto caratterizzante della loro musica è l'interesse, mostrato in molti dei loro testi, per serial killers e feroci assassini...
Euro
36,00
codice 2126863
scheda
Circle of soul Hands of faith
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1991  hollywood 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
L' originale stampa inglese, copertina (con giusto lievissimi segni di invecchiamento) semilucida e con barcode, label custom blu e arancione, catalogo HWDLP11 / 570016-1. Pubblicato nel 1991 dalla Hollywood, il primo dei due album, precedente "One man's poison" (1993). Prodotto da Waddy Wachtel, che dà una mano anche con le chitarre, "Hands of faith" è un lavoro abbastanza rappresentativo di un filone musicale, popolare soprattutto negli Stati Uniti, improntato dal crossover fra diversi stili rock ed altri generi, in questo caso lo hard rock / metal melodico californiano degli anni '80 che si incontra con il funk e con leggere influenze punk, in un bilanciato mix fra potenza e melodia, e con un sound che sa ancora di anni '80. I Circle Of Soul erano un gruppo americano basato nella Bay Area californiana ed attivo nei primi anni '90; la loro formazione era composta da Aaron Brooks (batteria), Joe Mastrokalos (aka Eric o Joie Mastrokalos, chitarra, voce), Granville Cleveland (voce, chitarra), Newt Cole (percussioni) e Brian Spangenberg (basso). Suonavano uno scoppiettante crossover fra moderno hard rock, metal melodico, funk rock ed echi del punk rock, e pubblicarono due album, "Hands of faith" (1991), prodotto da Waddy Wachtel, e "One man's poison" (1993). Aaron Brooks è veterano con molte esperienze alle spalle sia come membro di gruppi che come turnista, ed stato poi cofondatore negli anni 2000 dei Little Death; Eric / Joseph / Joie Mastrokalos proveniva dai grandi Verbal Abuse, storica hardcore band californiana di San Francisco, autori nel 1983, con il loro primo album "Just an american band", di quello che è considerato da molti tra i capolavori dell' hardcore americano della prima meta' degli anni '80.
Euro
18,00
codice 335766
scheda
Cloven hoof Cloven hoof (ltd. gold vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  high roller 
heavy metal
Edizione limitata a 400 copie in vinile dorato (è stato pressato contemporaneamente in una versione in vinile trasparente con chiazze dorate, in 100 esemplari, una in vinile nero, in 300 copie, ed una in vinile bianco, in 200 copie), allegati un libretto fotografico di otto pagine formato 12", due poster ed un inserto con testi, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2020 ad opera della High Roller, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1984 dalla Neat nel Regno Unito, il primo album, precedente il live "Fighting back" (1986) ed il secondo in studio "Dominator" (1988). L'unico album inciso con l'originario frontman David Potter, "Cloven hoof" è un compatto, epico e potente lavoro di classica NWOBHM, in cui si avverte una importante influenza di gruppi come Iron Maiden e Diamond Head (con l'occasionale strizzatina d'occhio agli AC/DC); brani immersi in atmosfere fantasy ed esoteriche, che si dipanano attraverso arrangiamenti complessi e strutture raffinate, senza intaccare la potenza della ritmica e delle chitarre, per un album il cui difetto è probabilmente quello di essere arrivato un po' in ritardo rispetto alla prima ondata del nuovo metal britannico, ma che rimane un eccellente lavoro ed un classico, quantomeno minore, nel suo genere. I Cloven Hoof, formatisi nel 1979 a Wolverhampton, sono stati uno dei più promettenti gruppi della seconda generazione della NWOBHM; sono ricordati per i loro elaborati costumi di scena, che in alcuni casi sembrano evocare l'influenza dell'estetica glam applicata al metal, ma erano anche un gruppo di sostanza, capaci di suonare un potente, epico e solidissimo metal, influenzato forse da gruppi come Iron Maiden e Diamond Head, nel loro primo ep "The opening ritual" del 1982 e nell'eponimo primo album del 1984, l'unico inciso con l'originario cantante David Potter, che lasciò poi improvvisamente il gruppo per unirsi ai francesi H-Bomb, e che fu sostituito dall'ex Trapeze Rob Kendrick; avvicendamento che fu preludio di altri massicci cambiamenti nella formazione, che intorno al 1986 aveva ormai il solo bassista Lee Payne rimasto dell'organico originario. Dopo un live ed altri due lp in studio, i Cloven Hoof si sciolsero nel 1990, ma si riformarono poi nel 2001, ed hanno pubblicato alcuni nuovi dischi nei primi decenni del XXI secolo.
Euro
29,00
codice 3514122
scheda
Code of honor / sick pleasure Fight or die / dolls under control
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1982  radiation reissues 
punk new wave
Ristampa del 2019 ad opera della Radiation Reissues, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1982 dalla Subterranean negli USA, lo split album fra due storiche cult bands della scena HC punk di San Francisco dei primi anni '80, i Code Of Honor ed i Sick Pleasure. I Code Of Honor avevano in formazione Michael David Fox, già nei Tools e cofondatore della Subterranean Records, e Dave Chavez, poi nei Verbal Abuse, oltre a Sal Paradise ed al cantante Johnithin Christ (quest'ultimo anche nei Society Dog); Fox, Chavez e Paradise componevano anche i tre quarti dell'altro gruppo, i Sick Pleasure, insieme al cantante Roy Hansen (anch'egli nei Verbal Abuse). Per i Code Of Honor questo album fu il disco di debutto, ben speso con un tirato e sferragliante hardcore politicizzato e pungente nei testi, mentre i Sick Pleasure prediligono un approccio meno complessivamente più in mid tempo, ruvido ed aggressivo ma meno ortodosso dal punto di vista dello hardcore punk tipico. Entrambi i gruppi avrebbero dato seguito a questo split con un 7", i Sick Pleasure con un eponimo 7"ep dai ritmi più tirati e dal sound più grezzo (1983), i Code Of Honor con "What are we gonna do" (1982), rivelatore invece di un approccio più evoluto e sofisticato allo hardcore, ancora pungente e politicizzato, quindi nel 1984 con il loro unico album "Beware the savage jaw", in cui il loro stile matura ulteriormente, intrecciando lo hardcore con soluzioni ritmiche più lente e con toni cupi, quasi gotici a tratti, evolvendo ancor di più il loro livello compositivo, sempre politicamente impegnato e libertario.
Euro
17,00
codice 3512646
scheda
Coffin break thirteen
lp [edizione] originale  stereo  usa  1992  epitaph 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale stampa americana, copertina pressata in Canada, completa di inserto con testi, etichetta nera con logo viola in alto e scritte bianche ed argento, catalogo E86421-1. Pubblicato nel 1992 dopo "Crawl", il quarto ed ultimo album della band di Seattle. Forse meno originali rispetto agli inizi (in cui la band suonava un grunge rock che molto attingeva dal punk e dall' hardcore "melodico" sfuggendo cosi' al cliche' imperante nel periodo), ma certamente ancora piu' devastanti e potenti, grazie anche alla proiduzione di Jack Endino; tra i brani, una cover di "Hole in the Sky" dei Black Sabbath. Un gruppo hardcore punk di Seattle capace di esprimere uno stile personale ed aperto ad influssi metal, i Coffin Break furono attivi fra i tardi anni '80 ed i primi '90, e riuscirono per buona parte della loro carriera a sfuggire alla calamita del grunge dominante a quell'epoca nella città dello Stato di Washington, seppure non restandone completamente indifferenti. Formati da Peter Litwin (chitarra, voce), Bob Skinner (basso, voce) e David Brooks (batteria, voce), erano influenzati dagli Young Fresh Fellows e dal punk rock, e rimasero fedeli al proprio stile hardcore metallico (talora venato dei toni cupi e densi del grunge) per gran parte della loro storia, fatto che probabilmente li allontanò da un più vasto pubblico potenziale. Entrati nella scuderia della C/Z Records, pubblicarono nel 1988 il loro primo disco, l'ep "Noise patch", quindi nel 1989 e nel 1990 i primi due album, "Psychosis" e "Rupture", poi passarono alla Epitaph, che dette alle stampe i loro due ultimi lp, "Crawl" (1991) e "Thirteen" (1992), lavori più prodotti e maturi, ma sempre fedeli alle radici punk e metal. Peter Litwin fu anche, contemporaneamente all' attivita' con i Coffin Break, con i Daddy Hate Box, e poi con Softy e Plaster, Rob Skinner sara' con Endino's Earthworm e Pop Sickle, mentre Jeff Lorien, entrato nel gruppo all' epoca del quarto album "Thirteen", sara' con gli Orange King.
Euro
14,00
codice 249335
scheda
Coffin nails Live and rockin'
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1990  link records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Bella copia con leggeri segni di usura sulla copertina, visibili per lo piu' sulle costole, prima stampa inglese, copertina lucida fronte retro con barcode, label gialla con scritte nere a sinistra, nera con scritte gialle e disegno bianco e nero a destra, logo Link Recods in alto, catalogo LINKLP118, scritta ''a lively porky prime cut'' inciso sul trail off del lato A e ''adrenalin'' su quello di entrambi i lati. Pubblicato nel 1990 dalla Link Records in Gran Bretagna, il quarto album di questa longeva band psychobilly britannica, uscito dopo ''Who's he?'' (1990) e prima di ''Wreckers yard'' (1997). Qui nella formazione composta da Humungus (voce, chitarra), Scott (contrabbasso) e Fraddy (batteria), questo gruppo, che aveva debuttato con lo split album ''Sick sick sick'' (1987), che li vedeva insieme a Demented Are Go e Skitzo, ha realizzato una decina di album fra il 1987 ed il 2009. Qui si cimentano con tredici brani regstrati dal, fra cui le cover di ''Brand new cadillac'' di Vince Taylor e di ''Heartbreak hotel'' di Elvis, suonando uno psychobilly asciutto e tagliente, venato di aggressivita' punk. Questa la scaletta: ''Please little woman'', ''Heartbreak hotel'', ''Skateboard frenzy'', ''Brand new cadillac'', ''Pentration'', ''Let's wreck'', ''Myra hindley'', ''Do you love me'', ''Loose loose wiman (she's a moose)'', ''Uncle willy'', ''Blubbery love (saintly snails)'', ''Psycho disease'', ''My baby left me''.
Euro
18,00
codice 319474
scheda
Coffin nails Out for the weekend
Lp [edizione] originale  stereo  ger  2001  crazy love 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, nella versione in vinile nero, copertina con barcode 4250019900266, label custom fotografica in bianco e nero su di una facciata, nera con scritte bianche sull'altra, catalogo CLLP64136. Pubblicato nel 2001 dalla Crazy Love in Germania, il settimo album di questa longeva band psychobilly britannica, uscito dopo ''Big night out" (1998) e prima di ''Hard as nails'' (2003). Qui nella formazione composta da Humungus (voce, chitarra), Mad Man (contrabbasso, voce, aka Scott Millsom) e Nasser Bouzida (batteria, già con la ska band Loafers), questo gruppo, che aveva debuttato con lo split album ''Sick sick sick'' (1987), che li vedeva insieme a Demented Are Go e Skitzo, ha realizzato una decina di album fra il 1987 ed il 2009. Qui si cimentano con dodici brani di loro composizione, suonando uno psychobilly asciutto e tagliente, particolarmente caratterizzato da aggressività punk; in effetti in più di un brano di "out for the weekend" il sound propende per il punk più che per il rockabilly, ma nel complesso le loro radici rock'n'roll sono ancora ben evidenti, così come l'approccio spiritoso ed un po' folle tipico di molto psychobilly. Questa la scaletta: "When I'm drunk", "No sleep", "Out for the weekend", "Daytime TV", "Jimmys hot rod", "Insane", "Girl next door", "King of the mosh", "Long time no see", "Her dad owns a pub", "Been around again", "Neurotic dave".
Euro
16,00
codice 332426
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  sunstone 
indie 2000
Copertina apribile senza codice a barre, label custom grigia e marrone con logo Sunstone bianco a destra, catalogo SSLP019. Pubblicato nel settembre del 2021 dalla Sunstone, il primo album solista del fondatore dei Trappist Afterland. Inciso con il collaboratore di lungo corso Anthony Cornish, l'album è un ulteriore passo sul sentiero di un acid folk dai toni spirituali e di ispirazione religiosa, suonato con arrangiamenti austeri e scarni, immerso in atmosfere introspettive, un po' ombrose, a tratti struggenti e fragili. Sonorità acustiche in cui predominano strumenti a corda, fra melodie circolari che in alcuni episodi quasi ricamano un drone ipnotizzante, in altri richiamano lo acid folk più oscuro degli anni '70. Trappist Afterland è uno dei progetti dell'australiano Adam Geoffrey Cole, che costituisce dal 2010 il nucleo centrale e artistico della band, creatrice di un suono unico dato da un approccio e dall’utilizzo di strumenti inusuali che compongono brani che sperimentano nel campo del folk e della psichedelia sotto l'influenza di seminali band del passato quali Comus, Third ear band o Incredible string band. Il gruppo raga-folk di Melbourne ha all’attivo gli lp “Burrowing to Light in the Land of Nod” (2012), ''The round dance of the cross'' (2012), “Like a Beehive, the Hill Was Alive” (2013), “The Five Wounds of Francis Minor” (2013), “Afterlander” (2015), “God’s Good Earth” (2016) e ''Se(vii)en'' (2018). Adam Geoffrey Cole, dopo aver pubblicato nel 2019 un CDr a proprio nome, "Songs of the afterlander", nel 2021 realizza il suo primo album solista, "Fallowing", con il quale continua ad esplorare gli anfratti dello acid folk con un approccio spirituale.
Euro
26,00
codice 3513743
scheda
Company of state Dance remotion (1st ep + demos)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  onderstroom 
punk new wave
Edizione limitata a 500 copie, copertina ruvida a busta senza codice a barre, label grigia e nera con scritte bianche, catalogo 0509. Pubblicato nel 2013 dalla Onderstroom, questo album compila i quattro brani del primo rarissimo 7''ep autoprodotto dei Company Of State, uscito originariamente nel 1983, con sei demo inediti registrati dal gruppo in quello stesso periodo. Quel 7'' fu anche il disco di debutto del duo belga composto da Rudolf Hecke (poi con i Pop in Wonderland negli anni '90) e da Paul Taes (attivo anche con il progetto Butcher Backroom, con un 12'' uscito nel 1984): i suoi quattro brani, con la chitarra effettata di Hecke e la voce tipicamente dark wave/minimal synth di Taes, combinata con crudi effetti elettronici ed una minimale batteria elettronica, evocano lo scenario di un ideale matrimonio fra i Joy Division ed i Cabaret Voltaire. Dopo il 7'', il gruppo realizzo' una manciata di 12'' ed un album, ''Drowning in fire'' (1987), nel corso degli anni '80. Questa la scaletta: ''Dark'', ''Discip
Euro
20,00
codice 2057921
scheda
Corrosion of conformity eye for an eye (black and blue sleeve)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  rotten tomato 
punk new wave
Ristampa del 2022, copertina senza barcode che riprende non quella della prima rarissima tiratura su No Core Records, ma quella uscita un anno dopo su Toxic Shock, nella sua versione in nero e blu. Il primo album della hardcore band americana del North Carolina, uscito nel 1984, prima del secondo "Animosity" (1985). Venti brani grezzi e viscerali ferocissimi ma tutt' altro che banali nelle strutture compositive dei brani o nell' approccio sonoro; si tratta di un disco che in presenta gia' in nuce il piu' maturo sound dell' album successivo del gruppo, con influenze metal incastonate in un serratissimo hardcore ricco di variazioni di ritmo e stacchi, ma certo il tutto in una chiave assai piu' grezza ed istintiva, che puo' renderlo preferito rispetto a quello a chi sia legato ad un harcore piu' "tradizionale" (anche se qui di tradizionale c'e' comunque ben poco). Dopo il secondo album "Animosity" del 1985, la band pubblichera' solo nel 1991 il suo terzo lp "Blind", album che ottenne un sorprendente riscontro commerciale, vendendo nel corso del tempo addirittura 250.000 copie, cosa impensabile all' epoca dei primi dischi. La musica del gruppo, nel frattempo, aveva accentuato il suo lato piu' vicino al metal, sebbene qua' e la' rivelando ancora le sue origini hardcore. Un' operazione riuscita, non solo commercialmente, giacche' quel disco gode di ottima reputazione da parte della critica. Le vendite del disco portarono presto la band a firmare per la potente Columbia, per la quale sarebbero usciti due albums successivi.
Euro
32,00
codice 3034636
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2010  anticlock 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
l' originale stampa americana, pressata in sole 300 copie, copertina senza costola, senza barcode e con artwork in leggero rilievo sul fronte, label argento e nera con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo ECLP002 inciso sul trail off. Pubblicato nel 2010 dalla Anticlock, questo split album contiene sulla prima facciata un lungo brano di Scott Cortez, cofondatore con la cantante Melissa Arpin del gruppo del Michigan loveliescrushing, di ispirazione shoegazer, sulla seconda tre tracce dei misconosciuti Language Of Light, formati da Frank Suchomel, Dave Brymer e Rebecca Loftiss, quest'ultima anche con gli Howling Larsons e con i Black Lesbian Fishermen nei primi decenni del XXI secolo. Scott Cortez, autore di alcuni album solisti a partire dal 2010, propone qui "White tiger phantoms", episodio ambient espresso con droni maestosi e distesi. I Language Of Light, autori da parte loro di una serie di split albums con altri artisti, propongono qui un lavoro denominato "Double helixes up to heaven", diviso in tre tracce, "Materia prima", "Distillation and sublimation" e "Escape from the retort", in cui la distensione soave e celestiale della ambient viene espressa con sonorità principalmente chitarristiche, manipolate con vari effetti, generando atmosfere vicine anche alla musica cosmica, ma più solari e pastorali, ed anche alla circolarità del minimalismo.
Euro
18,00
codice 332864
scheda
Cost of living (nada surf) Day of some lord
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1986  don't get all heavy and uncool 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
prima stampa USA, copertina (con moderati segni di invecchiamento) senza barcode, completa di inserto formato A4 con foto e testi, label rossa con muro di mattoni sullo sfondo, catalogo TCOL-66. Pubblicato nel 1986 dalla Don't Get All Heavy and Uncool negli USA, il primo dei due album, precedente "Comic book page" (1989), di questo gruppo americano di New York, un quartetto composto da Matthew Caws (voce, chitarra), Marcelo Romero (voce, chitarra, armonica, basso), Daniel P.C. Lorca (basso, voce, poi sostituito da Sam Elwitt, futuro Silly Pillows, nel secondo album) e Scott Yeckes (batteria, voce). Con questo "Day of some lord", i Cost of Living propongono nove brani di propria scrittura, incisi nella Grande Mela fra il novembre del 1985 ed il settembre del 1986 e prodotti da loro insieme a Kent Schuyler, nei quali combinano evidenti influenze garage e psych pop anni '60 (Byrds, Love...) con caratteri vicini al paisley underground degli anni '80 ed altri affini al sound riflessivo ed autunnale alla R.E.M., ed alcuni episodi piu' grintosi e muscolari; belle le melodie chitarristiche, che richiamano per l'appunto sia i sixties alla Byrds e primi Love, come anche le sue sopracitate derivazioni degli anni '80, melodico e sottilmente malinconico il cantato. Daniel Lorca e Matthew Caws formeranno poi i Because Because e poco dopo i Nada Surf, nel 1993, fra punk e indie pop.
Euro
20,00
codice 252652
scheda
LP3 [edizione] nuovo  stereo  uk  1972  soul jazz 
reggae
Edizione limitata, allegato codice per il download digitale dell'album, completa di inner sleeves con note. Ristampa del 2022 ad opera della Soul Jazz, in occasione del 50esimo anniversario dell'originaria pubblicazione, e pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla New Dimension in Giamaica, questo maestoso triplo album è una delle pietre miliari della musica reggae rastafariana, un'opera concettuale creata da due figure gravitanti attorno alla leggendaria Studio One Records, Count Ossie, grande percussionista nyabinghi che si era esibito per il negus Hailé Selassié durante la storica visita di quest'ultimo in Giamaica nel 1966, ed il sassofonista tenore Cedric "Im" Brooks, leader di un gruppo, i Mystics, e proveniente dalla celebre fucina di talenti giamaicana della Alpha Boys School. L'opera si ispira alla cerimonia dela Grounation, uno dei riti più importanti del rastafarianesimo, nel quale la musica e le percussioni ricoprono un ruolo cardine. Musicalmente, "Grounation" rimane un affascinante espressione di arte popolare di ispirazione mistica e religiosa, ma anche spinta da una volontà di emancipazione e riscatto, nella quale canti di origine africana e proto rap si svolgono insieme a ritmiche blues / tribali ipnotiche e lente, e squarci jazz nel sax di Brooks; sebbene alcuni punti di contatto con lo stile musicale del roots reggae e del dub non manchino, la musica di "Grounation" è una manifestazione particolare che si differenzia sia dal reggae che dal dub commercialmente conosciuti, ma non da quello spirituale e culturale.
Euro
47,00
codice 3514681
scheda
Coup de grace Coup de grace
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1990  red decibel 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima rara stampa Usa (su Red Decibel/Twin Tone, poi ristampato su Twin Tone) con copertina pressata in Canada, copertina ruvida, etichetta nera con scritte bianche, Lp pubblicato in Usa dalla Red Decibel (RDR 89182-1), nel 1990, prima del secondo e definitivo "The art of survival" (95), album debutto per questa misconosciuta band, originaria di Minneapolis. Sotto la produzione di Dave Pirner (dei concittadini Soul Asylum), esprime coordinate che estetiche appartengono ad un genuino rock metallico, marcatamente influenzato dagli Iron Maiden nei pezzi piu' tirati, dai seminali Black Sabbath nelle tracce lente, ma anche da istanze rock classiche alla Thin Lizzy, il tutto all' insegna di una "classicita' " certo lontana dal grunge nel frattempo esploso a Seattle. Quartetto di Minneapolis, composto dal frontman James 'Jim' Mercerle, dal chitarrista Steve Wresh, dal bassista Kurt Gillespie e dal batterista Chris Westling; caratterizzato da un approccio hard rock chitarristico ispirato agli anni 70, realizzano l'album debutto eponimo del 1990, positivamente accolto dai media, senza pero garantire loro il successo sperato. Il secondo "The art of survival", di spessore inferiore al precedente, esce nel 1995, con il bassista Gillespie sostituito da Kyle Lund. Ciononostante la band continua con una formazione che vede solamente Mercerle come unico superstite (alla chitarra si unisce Mark Chaussee (Fight e Danzig). Successivamente ritroviamo il cantante chitarrista James Mecerle nella band del controverso artista Andrew W.K.
Euro
20,00
codice 601521
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  can  1989  amok 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Completa di inserto catalogo della Amok datato 1989, che riporta dischi tutti con numero di catalogo piu' basso a quello di questo album, prima stampa canadese, copertina semilucida senza barcode, label marrone con scritte argento e logo Amok Records argentato in alto, catalogo LP528. Pubblicato nel 1989 dalla Amok in Canada, uscito nel 1990 anche negli USA su C'Est La Mort, il secondo album del progetto canadese nato dalle ceneri dei Magic Dragon, successivo a ''The temptation to exist'' (1986). Lavoro piu' rifinito rispetto al notevole primo lp, ''Sing or die'' accentua le sonorita' neo folk e le gia' forti influenze di Leonard Cohen in un set di pregevoli ed avvolgenti ballate in gran parte acustiche, dominate da strumenti a corda e dagli archi, con una sezione ritmica molto lenta e sullo sfondo, quando non assente. Il sound si fa piu' levigato rispetto all'esordio, ma per una questione di perfezionamento e di miglior produzione, non certo per un intento commerciale, mentre il canto lento e malinconico di Ron Nelson si avvicina ancor di piu' all'ispiratore Leonard Cohen, e si alterna a quello femminile, fortemente evocativo, di Mady Shenkel. Tra i brani, una cover davvero reinventata, solenne e cupa, di "Bang Bang" di Sonny & Cher. Formati nel 1986 a Montreal, piu' tardi basati a Toronto, i Courage of Lassie sono stati un interessante gruppo artefice di una musica a base di folk rock, new wave ed influssi del cantautorato dell'illustre compatriota Leonard Cohen. Tre membri del gruppo, Mady Schenkel (voce, multistrumentista), Rachel Melas (basso, percussioni) e Ron Nelson (voce), avevano composto anni prima il gruppo sperimentale Magic Dragon, che nel 1981 pubblico' il suo unico album ''Emotional landscape''; Schenkel e Nelson erano stati inizialmente attivi sulla scena punk di Vancouver (Nelson era stato nei Private School autori di un 7"ep nel 1979). Dopo una cassetta autoprodotta nel 1984, ''Threshold of hearing'', il gruppo pubblico' due album sulla indie label canadese Amok, ''The temptation to exist'' (1986) e ''Sing or die'' (1989), diventando una cult band in patria ed in alcuni paesi europei, mentre la voce di Ron Nelson veniva sempre piu' paragonata a quella di Leonard Cohen. La band pero' spari' quasi totalmente dalle scene per alcuni anni, per poi tornare nel 1994 con il terzo lp ''This side of heaven'', lavoro molto apprezzato dalla critica.
Euro
28,00
codice 328740
scheda
Courage of lassie (magic Dragon) Temptation to exist
Lp [edizione] originale  stereo  can  1986  amok 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima stampa canadese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro senza barcode, label blu con scritte argento e logo Amok argentato in basso, catalogo AMOK506. Pubblicato nel 1986 dalla Amok in Canada, uscito in seguito anche in alcuni paesi europei su etichette diverse, il primo album del progetto canadese nato dalle ceneri dei Magic Dragon, dopo un minialbum su cassetta realizzato nel 1984 e prima di ''Sing or die'' (1989). Prodotto dal gruppo stesso, il loro esordio a 33 giri e' un toccante lavoro in gran parte acustico (ma non mancano alcuni episodi con sonorita' di tastiere elettroniche sulla seconda facciata), intimista ed autnnale, nel quale si amalgamano in modo suggestivo influssi folk, affinita' con certe sonorita' della 4AD, arrangiamenti di archi e fisarmonica ed una indubbia influenza del cantautorato di Leonard Cohen, al quale non a caso sono dedicati due brani, ''The rose'' e ''Hopes & fears'', oltre ad inserimenti di tastiere e sintetizzatori in alcuni episodi che si avvicinano ad una wave elettronica ipnotica e suadente, senza perdere del tutto le sfumature folk. Un "ibrido" riuscito e decisamente personale, che dovrebbe intrigare gli appassionati di folk-apocalittico piu' aperti. Formati nel 1986 a Montreal, piu' tardi basati a Toronto, i Courage of Lassie sono stati un interessante gruppo artefice di una musica a base di folk rock, new wave ed influssi del cantautorato dell'illustre compatriota Leonard Cohen. Tre membri del gruppo, Mady Schenkel (voce, multistrumentista), Rachel Melas (basso, percussioni) e Ron Nelson (voce), avevano composto anni prima il gruppo sperimentale Magic Dragon, che nel 1981 pubblico' il suo unico album ''Emotional landscape''; Schenkel e Nelson erano stati inizialmente attivi sulla scena punk di Vancouver. Dopo una cassetta autoprodotta nel 1984, ''Threshold of hearing'', il gruppo pubblico' due album sulla indie label canadese Amok, ''The temptation to exist'' (1986) e ''Sing or die'' (1989), diventando una cult band in patria ed in alcuni paesi europei, mentre la voce di Ron Nelson veniva sempre piu' paragonata a quella di Leonard Cohen. La band pero' spari' quasi totalmente dalle scene per alcuni anni, per poi tornare nel 1994 con il terzo lp ''This side of heaven'', lavoro molto apprezzato dalla critica.
Euro
23,00
codice 328739
scheda
Crazy world of arthur brown Bbc 1968 (ltd. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  no kidding 
rock 60-70
Edizione limitata in vinile colorato, in parte rosso ed in parte porpora, label di diametro ridotto, di colore magenta e con scritte bianche, catalogo NK202205, copertina costituita da busta di plastica trasparente con chiusura a linguetta ed inserto rettangolare con note e foto, senza codice a barre e con parte ripiegata sul retro. Pubblicato nel 2022 dalla No Kidding, questo album contiene splendide registrazioni radiofoniche effettuate dai Crazy World of Arthur Brown per la britannica BBC in due diverse sessioni nel corso del 1968; il gruppo era composto da Brown (voce) con Vincent Crane (tastiere), Carl Palmer (batteria) e Ron Wood (basso), quest'ultimo sostituito da Sean Nicholas Greenwood sulla seconda facciata. Queste performances sono ancora più eccentriche ed estreme di quelle trasposte in studio sul primo storico album della band, uscito nel giugno di quello stesso anno. Qui di seguito la scaletta. SIDE 1: 1. Fire 2. I Put A Spell On You 3. Child Of My Kingdom 4. Come And Buy SIDE 2: 1. You Don't Know 2. Devil's Grip 3. What's Happening 4. Space Plucks Dem Bones. Una delle figure di culto della Londra underground e psichedelica della seconda meta' degli anni '60, il ''Dio del fuoco infernale'' Arthur Brown, fu protagonista della prima stagione psichedelica inglese con i suoi Crazy World, e poi con gli anarcoidi art rockers Kingdom Come negli anni '70. I Crazy World of Arthur Brown hanno pubblicato pochi album nel corso dei decenni, ma il nuovo secolo ha registrato un incremento significativo della loro scarna discografia.
Euro
27,00
codice 2112671
scheda
Crazy world of arthur brown crazy world of arthur brown
Lp [edizione] originale  mono  uk  1968  track 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima oramai molto rara stampa inglese in mono, copertina (con moderati segni di invecchiamento) laminata sul fronte e liscia sul retro, etichetta nera con scritte e logo argento, "M33" in un triangolo a destra, catalogo 612005. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1968, giunto al numero 2 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa, il primo e per lungo tempo unico album del progetto di Arthur Brown, prima di "Galactic Zoo Dossier" (realizzato nel 1971 a nome Kingdom Come Arthur Brown) e prima dell' inatteso ritorno alla originaria sigla con "Strangelands" del 1988 (a cui sarebbero seguiti altri albums). Uno dei piu' affascinanti reperti della controcultura dell' eta' d' oro della psichedelia inglese, fu pubblicato dalla Track su raccomandazione di Pete Townshend che personalmente lo aveva suggerito a Kit Lambert, il manager dell'etichetta, il disco fu registrato in almeno otto diversi studi con un registratore a 4 tracce, con l'aiuto sia di Townshend che di Lambert, gia' con Hendrix e gli Who. L'idea prevedeva una serie di poesie recitate su di una base musicale alternate ai micidiali brani di Brown, tuttavia, essendo la band basata sulla incredibile presenza scenica di Arthur Brown, una delle attrazioni principali dell' Ufo club, trasporne la verve su disco non fu facile, Brown, che si presentava on stage truccato e travestito, con un copricapo in fiamme proclamandosi '' The God Of Hellfire'' era affiancato dalle tastiere torturate di Vincent Crane, poi celeberrimo con gli Atomic Rooster, in una sorta di rito voodoo-psichedelico che prendeva l'avvio da Screaming Jay Hawkins e James Brown per trasformarsi in una vera e propria catarsi acido-pschedelica sulla quale venivano recitate poesie e narrati racconti dalle atmosfere gotiche e fantascentifiche con una groove paranoica ed ipnotico-sciamanica con pochi eguali anche nei '60, il disco cattura in pieno tutto questo e riesce ancora a trasmettere in maniera ineguagliabile il climax della seconda meta' degli anni ''60 Londinesi e dei giorni migliori dell' Ufo club, rendendolo un lavoro assolutamente essenziale non solo del periodo ma dell'intera storia dell'underground.
Euro
150,00
codice 109889
scheda
Crazy world of arthur brown crazy world of arthur brown
Lp [edizione] originale  mono  uk  1968  track 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima oramai molto rara stampa inglese in mono, copia con alcuni segni di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, etichetta nera con scritte e logo argento, "M33" in un triangolo a destra. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1968 prima di ''Galactic zoo dossier '', giunto al numero 2 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa. Il primo album. Uno dei piu' affascinanti reperti della controcultura dell' eta' d' oro della psichedelia inglese, fu pubblicato dalla Track su raccomandazione di Pete Townshend che personalmente lo aveva suggerito a Kit Lambert, il manager dell'etichetta, il disco fu registrato in almeno otto diversi studi con un registratore a 4 tracce, con l'aiuto sia di Townshend che di Lambert, gia' con Hendrix e gli Who. L'idea prevedeva una serie di poesie recitate su di una base musicale alternate ai micidiali brani di Brown, tuttavia, essendo la band basata sulla incredibile presenza scenica di Arthur Brown, una delle attrazioni principali dell' Ufo club, trasporne la verve su disco non fu facile, Brown, che si presentava on stage truccato e travestito, con un copricapo in fiamme proclamandosi '' The God Of Hellfire'' era affiancato dalle tastiere torturate di Vincent Crane, poi celeberrimo con gli Atomic Rooster, in una sorta di rito voodoo-psychedelico che prendeva l'avvio da Screaming Jay Hawkins e James Brown per trasformarsi in una vera e propria catarsi acido-psychedelica sulla quale venivano recitate poesie e narrati racconti dalle atmosfere gotiche e fantascentifiche con una groove paranoica ed ipnotico-sciamanica con pochi eguali anche nei '60, il disco cattura in pieno tutto questo e riesce ancora a trasmettere in maniera ineguagliabile il climax della seconda meta' degli anni ''60 Londinesi e dei giorni migliori dell' Ufo club, rendendolo un lavoro assolutamente essenziale non solo del periodo ma dell'intera storia dell'underground.
Euro
110,00
codice 223715
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  2014  bronze rat 
rock 60-70
La seconda stampa, uscita su Bronze Rat poco dopo la prima rara tiratura a cura della Pledge Music, copertina con barcode, allegato coupon per il download dell'album da internet, label con disegno bianco, grigio e azzurro e unica scritta l'indicazione della facciata in bianco, catalogo BR40LP. Pubblicato nel marzo del 2014, il nuovo album in studio di una delle figure di culto della Londra underground e psichedelica della seconda meta' degli anni '60, il ''Dio del fuoco infernale'' Arthur Brown, gia' protagonista della prima stagione psichedelica inglese con i suoi Crazy World, e poi con gli anarcoidi art rockers Kingdom Come negli anni '70. I Crazy World of Arthur Brown hanno pubblicato pochi album nel corso dei decenni, ma il nuovo secolo ha registrato un incremento significativo della loro scarna discografia. Questo ''Zim zam zim'' vede Brown accompagnato dai multistrumentisti Jim Mortimore e Sam Walker, oltre che da una schiera di ospiti, fra cui suonatori di archi e fiati (ma anche di una motosega!); a sentire la voce di Brown, istrionica come sempre ed ancora limpida e riconoscibile, sembra che i tempi non siano poi cosi' cambiati, anche alla luce di un impianto sonoro bizzarro, eclettico e caotico, fra dissonanze, crooning da manicomio, pop surreale, intrusioni elettroniche.
Euro
24,00
codice 2082458
scheda
Crooked mouth & night profound Crooked mouth & night profound
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2015  neuropa 
indie 2000
vinile pesante, etichetta b/n, copertina con parti lucide. "Crooked Mouth & Night Profound" (2015) è un album collaborativo tra Crooked Mouth (ossia di Ian Campbell) e Night Profound (collettivo). I due artisti, nei sei brani del disco, catturano appieno atmosfere e sonorità dall'impronta neofolk, fortemente legate alla tradizione del genere. Crooked Mouth e Night Profound sono due artisti neofolk canadesi. Crooked Mouth è il progetto di Ian Campbell; i Night Profound sono un collettivo. Entrambi della Columbia Britannica, la più occidentale delle province canadesi.
Euro
24,00
codice 2072332
scheda

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