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Simone nina Pastel blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  music on vinyl 
soul funky disco
Vinile da 180 grammi, copertina lucida a busta, busta di plastica trasparente con chiusura adesiva. Ristampa del 2012 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1965 dalla Philips, tra ''Put a spell on you'' (1965) e ''Let it all out'' (1966), giunto al 139esimo posto nella classifica americana billboard 200 il quarto album della cantante per questa etichetta. E' un lavoro in cui Simone si cimenta con il blues, anche se non proprio il blues del delta o quello di Chicago, bensi' il blues nella tradizione di grandi cantanti quali Billie Holiday (dal cui repertorio la Simone peraltro attinge con una versione da brividi, scarnissima e spettrale, di "Strange Fruit"), e quindi con marcati accenti jazz. ''Pastel blues'' si basa principalmente su struggenti ballate, con il piano della cantante in rilievo, arrivando alla intensa e magistrale chiusura di ''Sinnerman'', un vero tour de force espressivo di oltre dieci minuti. Questa la scaletta: A1 Be My Husband A2 Nobody Knows You When You're Down And Out A3 End Of The Line A4 Trouble In Mind A5 Tell Me More And More And Then Some A6 Chilly Winds Don't Blow B1 Ain't No Use B2 Strange Fruit B3 Sinnerman. Una delle piu' grandi voci della musica afroamericana della seconda meta' del '900, Nina Simone (1933-2003) era una cantante dalla voce particolare, quasi maschile, calda ed avvolgente, a suo agio con i piu' diversi stili, dal jazz al pop, dal soul al folk. Dotata di un carattere molto forte ed attiva nei movimenti per i diritti degli afroamericani, attraverso' un periodo di splendore negli anni '60, sebbene non giungesse mai alle vette delle classifiche, per poi tornare alla ribalta alla fine degli anni '80 dopo un periodo piu' oscuro trascorso in giro per il mondo nel corso dei '70.
Euro
29,00
codice 2109053
scheda
Simone nina Silk and soul
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  music on vinyl 
soul funky disco
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressocche' identica a quella della prima tiratura. Originariamente pubblicato dalla RCA Victor nel 1967, ''Silk & soul'' fu il secondo album di Nina Simone ad uscire per quella etichetta; la versatile cantante afroamericana si cimenta qui principalmente con il soul, dandone una interpretazione personale con il suo stile raffinato e la sua inconfondibile voce. Non mancano un paio di romantiche ballate orchestrali. Questa la scaletta: ''It be's that way sometime'', ''The look of love'', ''Go to hell'', ''Love o' love'', ''Cherish'', ''I wish I knew how it would be to be free'', ''Turn me on'', ''Turning point'', ''Some say'', ''Consummation''. Una delle piu' grandi voci della musica afroamericana della seconda meta' del '900, Nina Simone (1933-2003) era una cantante dalla voce particolare, quasi maschile, calda ed avvolgente, a suo agio con i piu' diversi stili, dal jazz al pop, dal soul al folk. Dotata di un carattere molto forte ed attiva nei movimenti per i diritti degli afroamericani, attraverso' un periodo di splendore negli anni '60, sebbene non giungesse mai alle vette delle classifiche, per poi tornare alla ribalta alla fine degli anni '80 dopo un periodo piu' oscuro trascorso in giro per il mondo nel corso dei '70.
Euro
29,00
codice 2108927
scheda
Simonetti enrico Gamma ost (ltd. 180 gr white vinyl, rsd 2022)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1976  cinevox / ams 
soundtracks
EDIZIONE LIMITATA IN VINILE BIANCO DA 180 GRAMMI, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 23 APRILE 2022. Ristampa del 2022 ad opera della Cinevox / AMS, la prima in assoluto in vinile, con copertina esclusiva. Originariamente pubblicata nel 1976 dalla Cinevox in Italia, la rara colonna sonora dello sceneggiato televisivo "Gamma", a tema medico / fantascientifico, diretto da Salvatore Nocita. Le musiche furono affidate ad Enrico Simonetti, compositore e conduttore, che ne fece la sua opera musicale più celebrata. Simonetti elaborò una sintesi fra orchestrazioni tese e drammatiche ma non all'estremo, spunti di groove funk e rock, tocchi jazz rock e leggermente prog nelle melodie. Il singollo del tema principale della colonna sonora ebbe un grande successo commerciale in Italia, giungendo al primo posto in classifica, e spingendo poco dopo alla pubblicazione di questo intero album; i particolari sulle incisioni di "Gamma" sono ancora misteriosi, ma vi suonarono, pare, anche i Goblin del figlio di Enrico Simonetti, Claudio. Questa la scaletta: "Gamma", "Drugs theme", "Oceano", "Invidia", "Paoletta", "Mascia", "Amore mio non farmi male", "Amicizia", "Amore e morte", "Chi mi cercherà", "Black jack", "Amico piano". Enrico Simonetti (1924-1978) è stato un brillante musicista italiano; una figura versatile di compositore, pianista, bandeader, ma anche cantante, attore e conduttore televisivo, che fra il 1952 ed il 1962 lavorò con successo in Brasile con un proprio programma, prima di tornare in Italia e continuare la sua poliedrica carriera artistica. In qualità di musicista, egli è soprattutto ricordato per la colonna sonora dello sceneggiato fantascientifico "Gamma" diretto da Salvatore Nocita e trasmesso nel 1975; suo figlio Claudio Simonetti è uno dei cofondatori dei celebri Goblin ed ha avuto a sua volta una brillante carriera musicale.
Euro
31,00
codice 3514355
scheda
Simple minds Once upon a time
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1985  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
la prima stampa italiana, copertina (con diversi segni di invecchiamento, tra cui una abrasione di circa 4 cm lungo la costola) lucida fronte retro con barcode, nella versione con foto di Jim Kerr a sinistra e riquadro dorato con titolo adiacente ad essa, completa di inner sleeve con testi e foto, etichetta rossa da un lato e verde dall' altro, catalogo V2364, data incisa sul trail off ''4-10-85'', dell'ottavo album della band scozzese di Glasgow, uscito nell'ottobre del 1985. Il successo nelle classifiche di tutto il mondo del singolo "Don't You (Forget About Me)" (che fu in vetta alla classifica anche in Usa, dove fino a quel momento la band non aveva ottenuto grandi riscontri) aveva spinto la band, che nel frattempo, dopo vari batteristi, aveva anche cambiato il bassista rispetto alla formazione originaria, a ricercare un suono piu' "americano", sulle orme dei brani di maggiore impatto del precedente "Sparkle in the Rain", grazie anche all'aiuto della coproduzione di Jimmy Iovine. Il disco ottenne naturalmente un successo ancora piu' grande dei precedenti, raggiungendo il primo posto in classifica in Uk e per la prima volta entrando nella "top ten" americana. Una sfilza di successi impressionanti, ne vennero infatti tratti ben quattro singoli ("Alive and kicking'', "Sanctify yourself'', "All the things she said" e "Ghost Dancing"), ma anche altri brani circolarono su video, per la disperazione dei fans della prima ora, che gia' avevano intravisto il rischio di questa svolta musicale nel pur valido "Sparkle in the Rain". Nati in Scozia dalle ceneri dei Johnny & The Self Abusers, i Simple Minds che prendono il loro nome da un brano di David Bowie, si formano nel 1978 da Jim Kerr, Charlie Burchill, Brian McGee che reclutano tra le loro fila Mick McNeill e Derek Forbes. Il gruppo iniziera' a suonare costantemente al Mars Bar di Glasgow dove verrano notati da Bruce Findlay, proprietario di un negozio di dischi e vero guru dell'allora scena musicale e fondatore dell'etichetta Zoom per la quale il gruppo incidera' il loro primo album Life In A Day datato Aprile 1979. Successivamente i Simple Minds passeranno alla major Arista per la quale incideranno Real To Real Cacophony e Empires And Dance prima di passare definitivamente alla Virgin Records che accompagnera' il percorso del gruppo sino ai nostri giorni. I Simple Minds sono da considerarsi tra le formazioni principe degli anni ottanta, il loro contributo alla scena e' fondamentale ed imprescindibile.
Euro
10,00
codice 252271
scheda
Sinatra frank Songs for swingin' lovers! (+1 track
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura, con note supplemetari sul retro e con una bonus track (''Chicago'', brano edito inciso nel 1957). Inciso nel 1955, originariamente pubblicato nel 1956, giunto al secondo posto in classifica negli USA ed alla prima posizione in Gran Bretagna, uno dei lavori piu' acclamati di Sinatra, indubbiamente in gran spolvero in quel periodo: l'anno precedente c'era stato il successo di ''In the wee small hours'', altro disco considerato uno dei suoi capolavori. Questo ''Songs for swingin' lovers!'' segno' tuttavia un marcato cambio di registro rispetto al precedente: qui infatti The Voice si cimenta con brani dinamici e frizzanti, lasciando da parte le ballate e le atmosfere crepuscolari. Il cantante si dimostra qui sicuro ed impositivo, e con i suoi strumentisti da una prova giudicata ''stellare'' dalla critica. Questa la scaletta: ''You make me feel so young'', ''It happened in Monterey'', ''You're getting to be a habit with me'', ''You brought a new kind of love to me'', ''Too marvelous for words'', ''Old devil moon'', ''Pennies from heaven'', ''Love is here to stay'', ''Ive got you under my skin'', ''I thought about you'', ''We'll be together again'', ''Makin' whoopee'', ''Swingin' down the lane'', ''Anything goes'', ''How about you?'', ''Chicago'' (bonus track). Soprannominato The Voice, Frank Sinatra (1915-1998) e' stato cantante e attore, musicista popolarissimo e showman. Un mito dell'America prima e dopo la seconda guerra mondiale, nella cui musica, allora innovatrice, si mischiano lo swing ed il blues con il jazz e la canzone d'autore; e' stato il primo a proporre brani che si distaccavano dalla impostazione lirica, inaugurando la grande stagione della musica americana, per aprire la strada ad Elvis ed al rock'n'roll.
Euro
22,00
codice 2109054
scheda
Sinatra frank / antonio carlos jobim Francis albert sinatra & antonio carlos jobim
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  universal 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato nel marzo del 1967 dalla Reprise, giunto al 19esimo posto in classifica negli USA, l'album realizzato in collaborazione fra il cantante Frank Sinatra ed il compositore brasiliano Antonio Carlos Jobim, uno dei massimi esponenti della bossa nova. La coppia stellare e' appoggiata da Claus Ogerman, reponsabile degli arrangiamenti e della direzione d'orchestra. Questo apprezzato lp vede Sinatra finalmente cimentarsi con la bossa nova, genere musicale di origine brasiliana che si stava affermando a livello internazionale nel corso degli anni '60: The Voice interpreta qui composizioni di Jobim (che suona anche la chitarra e canta nei cori), ed anche tre brani di musica popolare americana, arrangiati pero' in stile bossa nova. Il risultato e' un disco raffinato e dotato di notevole profondita', immerso in ambientazioni rilassate e discrete, che fanno da sfondo ad un riuscito incontro fra il classico ''crooning'' nordamericano di Sinatra e la musicalita' brasiliana. Questa la scaletta: ''The girl from ipanema'', ''Dindi'', ''Change partners'', ''Quiet nights of quiet stars'', ''Meditation'', ''If you never come to me'', ''How insensitive'', ''I concentrated on you'', ''Baubles, bangles and beads'', ''Once I loved''. Soprannominato The Voice, Frank Sinatra (1915-1998) e' stato cantante e attore, musicista popolarissimo e showman. Un mito dell'America prima e dopo la seconda guerra mondiale, nella cui musica, allora innovatrice, si mischiano lo swing ed il blues con il jazz e la canzone d'autore; e' stato il primo a proporre brani che si distaccavano dalla impostazione lirica, inaugurando la grande stagione della musica americana, per aprire la strada ad Elvis ed al rock'n'roll. Uno dei piu' importanti musicisti brasiliani del '900, Antonio Carlos Jobim (1927-1994), soprannominato ''Tom'', e' stato uno dei maggiori, se non il massimo, esponenti della bossa nova, raffinato genere musicale che fondeva il jazz con le musiche brasiliane come la samba. Fortemente influenzato dal jazz, in particolare da quello della West Coast americana anni '50 di Gerry Mulligan, Chet Baker e Barney Kessel, come dal compositore francese Debussy, Jobim inizia ad incidere nel 1954 e raggiunge la fama collaborando con Vinicius de Moraes alla musica per l'opera teatrale ''Orfeo do carnaval'' nel 1956; nel 1958, quando l'allora sconosciuto Joao Gilberto interpreta alcune composizioni di Jobim, esplode il movimento musicale brasiliano della bossa nova, che avra' grande successo anche all'estero nel decennio successivo. Amante dello studio piu' che degli estenuanti tour dal vivo, Jobim e' autore di album considerati fondamentali nella bossa nova e nella musica brasiliana in generale, ma anche apprezzati in ambito jazz, come ''The composer of Desafinado, plays'' (1963), ''Wave'' (1967) e ''Stone flower'' (1970).
Euro
30,00
codice 2109214
scheda
Sinatra nancy Start walkin' 1965-1976 (ltd indie exclusive)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1965  light in the attic 
rock 60-70
edizione limitata in doppio vinile arancio "indie retail exclusive", libretto di 24 pagine con foto inedite, fascetta laterale di presentazione. Raccolta rimasterizzata dai nastri analogici originali, con note di copertina scritte da Amanda Petrusich (autrice e critico musicale del New Yorker), con interviste a Nancy Sinatra e al co-produttore Hunter Lea. Compilazione di 23 brani, "definitiva" del periodo dal 1965 al 1976, il più prolifico e apprezzato dell'artista americana, vede le famose collaborazioni con Lee Hazlewood. Nata nel New Jersey, la figlia del celeberrimo Frank incise un buon numero di singoli nella prima meta' degli anni '60, con risultati commerciali subito notevoli soprattutto in Giappone ed in Sudafrica. Dopo un periodo di appannamento nella sua carriera musicale a meta' decennio, nacque la collaborazion con il talentuoso Lee Hazlewood, ed i due diedero il via ad un fruttuoso sodalizio artistico: Nancy esplose come grande "sex symbol" e piazzo' una lunga serie di colpi vincenti nelle classifiche di mezzo mondo, sotto la supervisione e la "regia" di Hazlewood, a partire dalla classicissima "These Boots are Made For Walking", suo undicesimo singolo, pubblicato nel '65. Gli album dell' epoca, perlomeno fino a quel "Nancy and Lee" che contiene la meravigliosa "Some Velvet Morning", oltre che piacevolissimi, non sono avari di grandi episodi, entrati di diritto nella storia del sixties pop. Oltre agli albums qui riportati, ricordiamo "The Sinatra Family Wish You a Merry Christmas", inciso nel '68 con gli altri Sinatras, e "Mel And Nancy", inciso in compagnia dI Mel Tillis nel 1981.
Euro
55,00
codice 2109519
scheda
Skiantos karabigniere blues / Io sono un autonomo
7'' [edizione] originale  stereo  ita  1978  cramps 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Singolo in formato 7"; prima assai rara stampa, copertina (con lievi segni di invecchiamento) flipback su due lati sul retro, con vinile estraibile dall'alto ed ovviamente senza barcode, label marrone e verde, foro centrale largo, catalogo 5201401, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Pubblicato nel 1978 dalla Cramps in Italia, all' epoca del secondo album ''Mono tono'', ''Io sono un autonomo / Karabigniere blues'' e' il fantastico primo singolo del gruppo bolognese, per chi scrive una delle loro realizzazioni piu' efficaci, nella quale il loro sporco rock'n'roll stradaiolo si coniuga alla perfezione con i testi irriverenti e demenziali che, pur ambientati in contesti in qualche modo politicizzati (basti leggeri i titoli dei due brani), non perdono mai la folle ironia che contraddistingue gli Skiantos. ''Sono un autonomo/mi sento un po' scomodo/non vado all'ippodromo/perche' sono un autonomo'', che altro aggiungere.
Euro
25,00
codice 252105
scheda
Sloth metropolis Moth necropolis (ltd. 180 gr. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  nasoni 
indie 2000
Edizione limitata in vinile da 180 grammi di colore celeste semitraspatente, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, label custom color grigio / marrone, catalogo NASONI225. Pubblicato nel febbraio del 2022 dalla Nasoni, il quarto album, successivo a "Humanise" (2020). Il quartetto britannico propone un set di cinque brani, per la maggior parte di lunga durata, con largo spazio lasciato alle parti strumentali, il cui sound si tuffa orgogliosamente nel passato classico del rock, fra la psichedelia dei tardi '60 al progressive ed allo space rock dei primi '70: ritmi lenti ed ipnotizzanti, che richiamano i Pink Floyd e certi gruppi tedeschi come i primi Gila o gli Ash Ra Tempel di "Schwingungen", splendide e dilatate partiture di organo dal forte sapore floydiano e cosmico, voci riecheggianti e fluttuanti, e l'uso del violino elettrificato e carico di effetti che lo fanno quasi sembrare una chitarra tipicamente acid rock e psichedelica, oltre all'occasionale impiego di strumenti acustici, vanno a configurare un lavoro che guarda più al passato che al presente, ma che mantiene un fascino mesmerizzante per chi ama un certo tipo di sonorità ed atmosfere, catturate magistralmente dalla band. Gli Sloth Metropolis sono un gruppo basato a Glasgow, Scozia, composti all'epoca del quarto album "Moth necropolis" da Alastair Milton (organo, piano elettrico, synth), Calum Calderwood (violino elettrico, chitarra acustica, fischietto, campionamenti, voce), Peter Fleming (basso a quattro e sei corde, contrabbasso elettrificato) e Steve McNamara (batteria, percussioni, batteria elettronica). La loro musica è una sintesi fra progressive rock, psichedelia spaziale alla Pink Floyd e primi Sun Dial, echi doom e folk, e si caratterizza per l'uso del violino elettrificato distorto fin quasi a sembrare una chitarra acid rock, organo e tastiere vintage. Ambientazioni vagamente esoteriche ed ombrose avvolgono i loro albums, a partire da "The sloth cycle volume 1" (2014), seguito da "Origins" (2017), "Humanise" (2020) e "Moth necropolis" (2022).
Euro
29,00
codice 3514293
scheda
Small faces ogdens' nut gone flake
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  immediate 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
rara prima stampa americana, con l' originaria copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) sagomata apribile in cinque parti, con etichetta rosa con scritte nere, catalogo Z1252008, copia pressata negli stabilimenti Columbia Records Pressing Plant di Terre Haute, indiana, con trail off che presenta una "T" incisa su entrambi i lati. Pubblicato in Inghilterra dalla Immediate il 24 Maggio del 1968, dopo ''There Are But Small Faces'' e prima di ''The Autumn Stone'', giunto al numero 1 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa, il quinto album. Considerato il loro capolavoro assoluto ed uno dei dischi piu' lisergici di tutti i tempi, vede organi e chitarre distorte che si mischiano e sovrappongono a invenzioni sonore con nastri al contrario, effetti, echi, il tutto strutturato in indimenticabili brani mantrici di pura matrice swingin' London. Uno dei capolavori assoluti ed intramontabili dell'estate dell' amore. Lavoro dalla fama leggendaria, rappresenta la summa dell' era classica della psychedelia Inglese, e' un concept album che narra le vicende di Happiness Stan alla ricerca della altra meta' della luna, legato nell'estetica delle immagini dei testi ai periodi Eduardiani e Vittoriani, ma con un clima completamente pop '60, presenta influenze che tracciano il quadro completo degli ultimi 4 anni della musica UK, dal beat al preprogressive, i brani sono composti magnificamente e Ronnie Lane, Ian McLagan e Steve Marriott sono al top della loro carriera, alla sua uscita il disco divenne album del mese su ''Melody Maker'' e su ''Disc'', con un riscontro di pubblico, anche a causa della arcinota copertina, mai piu' ripetuto dal gruppo. Un assoluo archetipo della musica Britannica di ogni epoca.
Euro
120,00
codice 251719
scheda
Small faces There are but four small faces
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  Immediate 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
La prima stampa americana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata, etichetta rosa con scritte e logo neri, catalogo Z12 52002, copia pressata negli stabilimenti Columbia Records Pressing Plant di Terre Haute, Indiana, con "T" inciso sul trail off dei due lati. Originariamente pubblicato nel 1967 negli Usa dalla Immediate, ''There are but four small faces'' e' il primo album americano degli Small Faces, contenente una scaletta di brani quasi completamente diversa dal contemporaneo ''Small Faces'' edito dalla Immediate in Gran Bretagna (anche la copertina e' completamente diversa), che fu il loro secondo album inglese. Questo album americano contiene alcune perle della loro discografia: la splendida psichedelia di ''Itchycoo park'', l'eccezionale assalto freakbeat di ''Tin soldier'', l'innocenza da estate dell'amore di ''Here come the nice'', e nel complesso mostra una significativa maturazione nella musica del gruppo, che supera i confini del mod per addentrarsi in sonorita' piu' variegate ed innovative, a tratti barocche, talora protopsichedeliche o psichedeliche, ma ancora memori delle radici soul/r'n'b e beat; un disco che si puo' accostare a ''Between the buttons'' dei Rolling Stones. Questa la lista completa dei brani: 1. Itchycoo Park 2. Talk To You 3. Up The Wooden Hills 4. My Way Of Giving 5. I'm Only Dreaming 6. I Feel Much Better 7. Tin Soldier 8. Get Yourself Together 9. Show Me The Way 10. Here Comes The Nice 11. Green Circles 12. (Tell Me) Have You Ever Seen Me.
Euro
50,00
codice 251717
scheda
Smashing pumpkins Shiny and oh so bright vol.1
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2018  napalm 
indie 90
adesivo su cellophane, copertina apribile, booklet. "Shiny and Oh So Bright, Vol. 1 / LP: No Past. No Future. No Sun." (2018) è il ritorno discografico degli Smashing Pumpkins, a quattro anni da "Monuments to an Elegy" (2014). Questa volta, però, Corgan torna, dopo tanto tempo, a suonare con la formazione originale (fatta eccezione per D'arcy Wretzky che non è della partita). Insieme a James Iha, Jimmy Chamberlin e Jeff Schroeder e con alla produzione Rick Rubin, Corgan ritorna ai vecchi tempi della band : i brani di questo primo volume (ne dovrebbe uscire un secondo nel 2019) richiamano, in più passaggi, alcuni tratti stilistici della band. Tra rock e melodia. Smashing Pumpkins : formatisi alla fine degli anni 80 per merito del cantante e chitarrista Billy Corgan, iniziano la loro fortunata carriera in tre (Corgan, James Iha alla chitarra e D'Arcy Wretzky al basso e alla voce) con una drum machine, accogliendo in un secondo tempo il batterista Jimmy Chamberlin. Tra grunge e reminescenze psichedeliche al tempo decisamente controcorrente e che li distinguono dalle band del momento. Si sente forte l'influenza musicale dei Led Zeppelin acustici e dei Nirvana. Nell'arco degli anni hanno prodotto inoltre una lunga serie di cover di gruppi e artisti quali Eric Burdon & The Animals, Fleetwood Mac, Thin Lizzy, Depeche Mode, Cars, Alice Cooper, Blondie, Cure, Missing Persons e Vic Chesnutt.
Euro
28,00
codice 2108503
scheda
Smith jimmy Home cookin' (ltd. 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  rat pack 
jazz
Edizione limitata a 500 copie in vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2021 ad opera della Rat Pack, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1961 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack., New Jersey, in tre sessioni, il 15 luglio del 1958, il 24 maggio ed il 16 giugno del 1959, con formazione composta da Jimmy Smith (organo), Percy France (sax tenore, presente solo il 16/6/59), Kenny Burrell (chitarra elettrica) e Donald Bailey (batteria). Un lavoro che vede l'organista toccare i vertici di un jazz ibridato con il blues e lo r'n'b, dal sound caldo ed avvolgente, in cui il sensuale e corposo sax di France dialoga con la chitarra intrisa di blues di Burrell e con il delizioso organo di Smith, carico di giocosità e leggerezza. Questa la scaletta: "See see rider", "Sugar hill", "I got a woman", "Messin' around", "Gracie", "Come on baby", "Motorin' along". Jimmy Smith (1928-2005) è stato uno dei pochi jazzisti dediti all'organo, nel suo caso l'Hammond, e la sua influenza sui successivi organisti jazz e rock e' stata enorme. Iniziò a suonare l'organo Hammond nel 1951 e, nel corso dei decenni successivi riscosse un notevole successo, suonando anche con jazzisti di primo livello come Lee Morgan, Art Blakey e Lou Donaldson, con i quali realizza due dei suoi capolavori nel 1957, "The sermon" e "House party". Il suo stile, dalle marcate influenze blues e gospel, ha influenzato musicisti anche al di fuori del jazz.
Euro
19,00
codice 2109794
scheda
Smithereens Especially for you
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1986  enigma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale stampa italiana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro senza barcode, label rossa e bianca con logo Enigma nero in alto e scritte nere, catalogo 831447-1, copia anomala con etichetta del lato B mancante. Pubblicato dalla Enigma nell'agosto del 1986 negli USA e nel dicembre dello stesso anno in Gran Bretagna, il primo vero album dopo il mini "Beauty and Sadness" del 1983 della band americana del talentuoso Pat Di Nizio, qui prodotta da quel Don Dixon che lavorando anche con R.E.M., Guadalcanal Diary e tante altre bands fu l' artefice di uno dei suoni piu' caratteristici della scena americana di quegli anni, capace di coniugare il roots rock piu' (tra folk rock e country rock) con un suono moderno e di grande impatto. Non sfugge alla regola questo "Expecially for You", votato da molti critici dell' epoca come l' album americano d' esordio del 1986: merito pero' soprattutto delle bellissime canzoni di Din Nizio il cui songwriting ora vigoroso ("Listen To Me Girl", "Groovy Tuesday" ed altri episodi ancora, talvolta vicini ai Green on Red o ai Long Ryders) ora delicatissimo (bellissima "Cigarette", intrigante "In a Lonely Place", coscritta con Suzanne Vega che presta per l' occasione anche la sua voce) rimanda in piu' di una occasione al miglior Elvis Costello.
Euro
14,00
codice 251873
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  kent 
soul funky disco
Ristampa con copertina non apribile, senza barcode. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Kent negli USA, l'unico album ad uscire sotto la sigla Snatch and the Poontangs, dietro la quale di celvano nientemeno che il grande Johnny Otis, il figlio Shuggie ed il cantante Delmar "Mighty Mouth" Evans, tutti accreditati sotto degli pseudonimi. "For adults only" può essere presentato come un "novelty record" a tema erotico, con canzoni dai testi carichi di termini espliciti o, se volete, osceni, voci femminili che simulano gemiti di piacere, precorrendo di molti anni gli eccessi di certo hip hop; ma sotto questa "patina" risplende una musica suonata con classe e potenza da un gruppo di grande esperienza e talento, capace di integrare blues, soul e rock, con la chitarra del giovane e brillante Shuggie Otis (aka Prince Wunnerful) che offre splendidi licks... Johnny Otis (1921-2012) è stato uno dei più prolifici, originali e multiformi talenti della sua generazione. Musicista, talent scout, produttore discografico, impresario, disc jockey, personaggio televisivo, autore, pioniere del R&B, star del rock & roll, nasce come John Veliotes in California e cambia il nome in Otis che suona molto più ''nero'' quando è ancora un adolescente, inizia come batterista nella orchestra di Count Otis Matthews, si sposta poi a Los Angeles a metà degli anni '40 e qui si unisce agli Harlan Leonard's Rockets, resident band al Club Alabam. Qui il proprietario, impressionato dal talento del musicista, gli offre la possibilità di suonare con una propria band e così debutta da solista nel 1945 con uno stile che ricorda il jazz delle big-bands, suona anche nello stesso periodo con Wynonie Harris e Charles Brown continuando ad incidere per la Excelsior, il suo nome comincia a diventare popolare nella scena di Los Angeles quando insieme a Bardu Ali apre il Barrelhouse Club a Watts. In questa fase la musica R&B rimpiazza il jazz e Otis inizia a scoprire govani talenti, Robins, Mel Walker e Little Esther Phillips, Pete Lewis, sono solo alcuni tra di essi. Firma un contratto per la Savoy Records nel 1949, e inizia a proporre il suo nuovo R&B, numerosi hits arriveranno presto, "Double Crossing Blues", "Mistrustin' Blues" e "Cupid's Boogie" tutti al numero 1 in quell'anno, "Gee Baby", "Mambo Boogie" e "All Nite Long" nel 1951, mentre "Sunset to Dawn" esce nel 1952, poi passa alla Mercury, ma a parte una cover da Floyd Dixon "Call Operator 210", non riesce a ritorvare lo stesso successo, nel 1953-1955 firma un contratto con Don Robey della Peacock, scopre Jackie Wilson, Little Willie John, Hank Ballard, Etta James (per la quale produce il debutto "Roll With Me Henry"). Nel 1955, Otis lancia la sua etichetta, la Dig Records, per la quale, oltre ai suoi lavori, usciranno Arthur Lee Maye & the Crowns, Tony Allen, Mel Williams. Il Rock & roll è in piena esplosione quando nel 1957 firma per la Capitol Records; rinominato Johnny Otis Show, spopola nelle classifiche R&B e pop nel 1958 con "Willie and the Hand Jive", durante il resto del decennio è la star di un programma televisivo alla televisione di Los Angeles, nel 1958 è l'attore nel film Juke Box Rhythm, dopo aver publicato alcuni magnifici brani di rock & roll per la Capitol dal 1957 al 1959 si trasferisce alla King Records nel 1961-1962 e suona con Johnny "Guitar" Watson su molti 45, più tardi nel corso del decennio Otis registra per la Kent e segue il suo giovane figlio Shuggie mentre diviene un grande chitarrista blues: padre e figlio suoneranno insieme in un album del 1982, intitolato ''The new Johnny Otis Show'', e ancora insieme nel 1985 in "Otisology".
Euro
16,00
codice 2108886
scheda
Social distortion Social distortion
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  music on vinyl 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima molto rara prima tiratura uscita su Epic. Pubblicato nel marzo del 1990 dalla Epic in Gran Bretagna e negli USA, questo e' l' eponimo terzo album dei Social Distortion, uscito dopo ''Prison bound'' (1988) e prima di ''Somewhere between heaven and hell'' (1992). Questo album segno' la svolta in una direzione rock all'epoca non molto apprezzata ed invece negli anni opportunamente rivalutata, per il gruppo californiano, che dopo gli esordi punk ed una pausa discografica di circa quattro anni aveva pubblicato il secondo lp nel 1988, rinnovando i fasti dello storico esordio di "Mommy's Little Monster" (capolavoro immortale datato 1983). Questo terzo 33 giri, inciso dalla stessa formazione del precedente, con i fondatori Mike Ness e Dennis Danell affiancati da John Maurer al basso e Christopher Reece alla batteria (quest' ultimo gia' nei grandi Lewd), mostra un potente e ruvido roots rock in cui sopravvivono ancora tracce punk, e soprattutto sopravvive la forza espressiva della musica della band, attraverso una serie di notevoli episodi come sempre anthemici, in cui la voce del chitarrista e leader del gruppo Mike Ness si rivela sempre magnifica e di rara forza ed espressivita', mentre il sound, piu' prodotto e compatto che in passato, rivela echi echi del power pop/punk degli ultimi Husker Du. Tra i brani una bella versione di "Ring Of Fire" di Johnny Clash, e brani considerati dei classici della band come "Story of My Life" e "Ball and Chain". I Social Distortion sono una storica punk band di Orange County, California, formata nel 1978 dal cantante e chitarrista Mike Ness insieme con i fratelli Rikk e Frank Agnew e a Casey Royer, tutti e tre presto nei grandissimi Adolescents. Il gruppo trascorse la prima fase della propria attivita' nell'ambito della scena punk californiana, esordendo infine su album nel 1983 con ''Mommy's little monster''. Ulteriori avvicendamenti nell'organico condussero quattro anni dopo al secondo lp ''Prison bound'', in cui il sound del gruppo comincia ad allontanarsi dal punk verso il roots rock piu' duro, metamorfosi compiuta con il successivo ''Social distortion'' del 1990. La loro attivita' prosegue poi nel corso dell'ultimo decennio del secolo ed oltre.
Euro
29,00
codice 2108505
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  bongo joe 
indie 2000
adesivo su cellophane. Gruppo francese di Lione qui al secondo album. "composto da 6 canzoni d'amore senza parole, con ritmi equivoci, basso turchese e melodie affettuosamente tinte di malinconia" come da note del gruppo. Antoine Bellini (elettronica) e Romain Hervault (basso) al quale si aggiunge da questo disco il percussionista e musicista elettronico Jonathan Grandcollo. Autori di ipnotica elettronica con basi di industrial-dub, con toni noir e metropolitani.
Euro
22,00
codice 2109641
scheda
Soft machine drop (live in germany, fall 1971)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  sireena 
rock 60-70
edizione limitata in vinile colorato rosso, copertina senza barcode, etichetta nera, grigia e bianca; pubblicato nel 2015, la prima versione vinilica del live uscito per la prima volta, con il medesimo titolo, in cd su Moonjune Records nel 2009. Contiene eccellenti registrazioni dal vivo effettuate dalla storica band inglese in Germania durante un tour europeo svolto nell' autunno del 1971 tra il quarto album "Fourth" (febbraio 1971) ed il quinto "Fifth" (giugno 1972), gia' qui', come sara' nel successivo album in studio, senza piu' Robert Wyatt in formazione, sostituito momentaneamente dal batterista Phil Howard (che uscira' dal gruppo durante le registrazioni di "Fifth") ad affiancare Mike Raitledge, Hugh Hopper ed Elton Dean. La testimonianza e' di notevole valore sia storico che artistico, con il gruppo sempre piu' orientato verso il jazz e l' improvvisazione, che esegue quasi per intero l' album non ancora pubblicato ("All White", "Drop", qui' divisa in due parti, "M.C.", "As If" e "Pigling Bland"), oltre a "Slightly all the time" e "Out-Bloody-Rageous" (brani del terzo album "Third") ed alle inedite "Neo Caliban Grides" e "Dark Swing", tra art rock, progressivo, fusion e free jazz, che fanno talvolta pensare ad una incarnazione piu' cerebrale, per certi aspetti in territori vicini alle coeve sperimentazioni di Miles Davis, comunque in possesso di una propria peculiare identita', mostrata dei lavori in studio della band, e qui ancor piu' ''liberata'' dall'ambientazione live.
Euro
24,00
codice 2109296
scheda
Soft machine Live at henie onstad art centre oslo 1971
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  dbqp 
rock 60-70
Questo album pubblicato nel 2021 contiene la prima parte del concerto gia' testimoniato in un doppio vinile ad opera della Smalltown Superjazz nel 2010, e gia' nel 2009 in cd dalla Reel Recordings. I Soft Machine sono qui immortalati in un concerto tenuto ad Oslo in Norvegia il 28 febbraio del 1971, dopo l'uscita del terzo classico album ''Third'' (1970) e prima del quarto ''Fourth'' (1971), che fu l'ultimo con Robert Wyatt. Il gruppo e' qui nella formazione di ''Third'', cioe' Mike Ratledge, Hugh Hopper, Robert Wyatt ed Elton Dean, ed esegue in gran parte versioni dei brani tratti dai due album in studio sopracitati, dando luogo ad un set in cui si intrecciano art rock, progressivo, fusion e free jazz, che fanno talvolta pensare ad una incarnazione piu' cerebrale e senza funk delle coeve sperimentazioni di Miles Davis, comunque in possesso di una propria peculiare identita', mostrata dei lavori in studio della band, e qui ancor piu' ''liberata'' dall'ambientazione live. Questi i brani presenti: ''Facelift'', ''Virtually'', ''Slightly all the time'', ''Fletcher's blemish''.
Euro
22,00
codice 2109427
scheda
Soft machine live at top gear bbc, 10 june 1969
12" [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  no kidding 
rock 60-70
Vinile giallo, label di diametro ridotto e di colore grigio scuro e con scritte bianche, catalogo NK202106, copertina costituita da busta di plastica trasparente con chiusura a linguetta ed inserto rettangolare con note e foto, senza codice a barre, secondo piccolo inserto formato biglietto da visita con numero di catalogo ed altre note. Pubblicato nel 2021, questo 12" include i tre brani della session radiofonica effettuata per la trasmissione Top Gear condotta da John Peel il 10 giugno del 1969; la session coglie la band in una fase, intermedia fra il secondo ed il terzo album, che sarebbe uscito nel 1970, con Mike Ratledge, Hugh Hopper, Robert Wyatt e Brian Hopper, che danno un assaggio della musica che sarebbe apparsa appunto su ''Third'', classico jazz rock canterburiano ma ancora una volta assai originale, con una splendida ''Moon in June'', "Esther's Nosejob" e "Slightly All The Time". Una testimonainza storica degli sviluppi della musica inglese dopo la psichedelia, in anni che videro i Soft Machine tra gli indiscutibili protagonisti dell' underground inglese.
Euro
24,00
codice 3028547
scheda
Soft Machine The soft machine (first album)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  tapestry 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, edizione limitata di 500 copie, come indicato sul retro, copertina apribile senza barcode, sagomata "die-cut" con l' originaria ruota semovibile e la grafica della primissima versione, senza parti censurate sul fronte, sul retro o all' interno. Pubblicato solo in USA e non in Inghilterra, prima di ''VOlume Two", nel dicembre del 1968, non entro' in classifica negli USA. Il primo album, magnifico lavoro d' esordio della band di Canterbury nella prima formazione con Robert Wyatt, Kevin Ayers, Michael Ratledge, e' il loro album piu' contaminato dalla psichedelia, venne piu' volte suonato live all' UFO Club di Londra, capolavoro del pre-Canterbury sound, fu registrato negli Stati Uniti dove il gruppo si trovava per un tour con Jimi Hendrix. Il punto piu' alto della contaminazione tra psichedelia e jazz, questo primo album dei Soft Machine riesce nella impresa di fondere brani psichedelici pop con partiture intricatissime e vicine al progressive, Robert Wyatt e Mike Ratledge riescono a costruire un tappeto sonoro epico, con un sound che mai si era ascoltato prima di allora, i brani sembrano scivolare uno nell'altro senza soluzione di continuita', le atmosfere sono quelle patafisiche dei giorni dell'ufo club londinese, Wyatt da' una prestazione vocale che rimarra' negli annali e sara' eguagliata solo da "Moon in june'' di '' 3 '' prima della carriera solista, come per ''The Piper at the Gates of Dawn'' dei Pink Floyd, questo debutto dei Soft Machine riesce a mantenere tutte le promesse della psychedelia portando la musica verso nuovi orizzonti, con una carica di creativita' ed innovazione stilistica poche volte eguagliate. Uno degli albums assolutamente fondamentali per comprendere lo sviluppo del suono degli anni '60 e la sua evoluzione nel decennio successivo.
Euro
28,00
codice 2108887
scheda
Soft Machine Volume two
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  probe 
rock 60-70
Ristampa, senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura inglese del 1969. Pubblicato in Inghilterra nell'Aprile del 1969 dopo ''The Soft Machine'' e prima di ''Third'' e non entrato in clasifica ne' in UK ne' in USA. Registrato nei primi mesi del 1969 con formazione a tre da Mike Ratledge, Robert Wyatt ed Hugh Hopper prodotto dall'ex manager degli Animals, fu disco dell'anno in Francia, ed e' il primo in cui compare Elton Dean al sassofono, e' considerato uno degli indiscussi capolavori del Canterbury sound e' questo il lavoro in cui il lato dadaista e patafisico del gruppo sono maggiormente in risalto, il basso, suonato ora da Hugh Hopper dopo l'abbandono di Kevin Ayers, e' carico di effetti e potentissimo, Wyatt e' in grande forma e oltre ad arrangiare tutto il materiale e' la maggiore forza creativa dell'opera, canta in maniera sublime, tra jazz e progressive, per la prima volta vi e' un ricorso ai fiati, suonati da Elton Dean, la tastiera e' ora matura nei suoni e raffinatissima nella esecuzione, tra i brani, ''Dada Was Here'', ''Pig'', ed i due tributi, ''As Long As He Lies Perfect Still'' dedicata al grande Kevin Ayers, felice e rilassato al mare nel paradiso hippie di Ibiza e ''Have You Ever Bean Green'', con la citazione dei nomi della Experience di Jimi Hendrix con cui effettuarono il tour americano. Un album bellissimo, in cui il mix tra avanguardia, pop, jazz, extravaganza, psychedelia e sperimentazione caratteristico della band e' in perfetto equilibrio, un momento magico, prima che negli anni successivi il baricentro si sposti decisamente verso il jazz. Un vero classico dell'underground dei '60.
Euro
22,00
codice 2109643
scheda
Sol invictus Death of the west
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1994  prophecy productions 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora contenuta nell' originaria busta plastificata esterna semirigida con chiusura a linguetta, l' originale ormai rara stampa vinilica, edizione limitata a 500 copie in vinile da 180 grammi, copertina apribile, completa dell' originario poster apribile in quattro, inner sleeve con testi e crediti, label custom con particolati dell' artwork di copertina in bianco e nero e scritte bianche, catalogo AB042LP. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2016 ad opera della Prophecy, ''Death of the west'' fu pubblicato originariamente nel 1994 solo in cd dalla Tursa; e' l'ottavo album dei Sol Invictus, successivo a ''Black Europe'' (uscito ufficialmente nello stesso 1994) e precedente ''In the rain'' (1995). Originariamente concepito com e un mini album, ''Death od the west'' fu infine ampliato da Tony Wakeford fino a diventare un vero lp; la title track e' uno dei brani piu' conosciuti del repertorio dei Sol Invictus ed e' considerata ormai uno dei classici del gruppo e del folk apocalittico, ma tutto l'album e' senz'altro un'opera assai rappresentativa del movimento, con le sue sonorita' principalmente acustiche, funeree ed invernali, basate su semplici melodie di chitarra, su rabbrividenti arrangiamenti di archi e su fragili voci di fiati; il risultato non e' lontano dalle opere dei Death In June di indirizzo acustico o elettroacustico. L'inglese Anthony Charles Wakeford inizia la sua carriera nel '77 come bassista dei Crisis, formazione in cui militava anche Douglas Pierce. All'indomani dello scioglimento dei Crisis Wakeford, insieme a Pierce, formo' i Death in June ma nel 1985 lascio' il gruppo per proseguire la carriera solista che lo vide' protagonista nello stesso anno di un omonimo ed unico album a nome Above The Ruins. Il progetto si dissolse immediatamente e Wakeford si allontano' dalla scena musicale per perseguire i propri studi politici ed interessi magici per poi tornare nuovamente sulle scene mondiali con il progetto Sol Invictus nel 1987, caratterizzando la scena folk apocalittica anglosassone sino ai nostri giorni.
Euro
40,00
codice 251712
scheda
Sol invictus Once upon a time
Lp [edizione] originale  stereo  eu  2014  Auerbach Tonträger 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora contenuta nell' originaria busta plastificata esterna semirigida con chiusura a linguetta, l' originale ormai rara stampa, edizione limitata a 500 copie in vinile da 180 grammi, copertina apribile, completa di poster a colori formato A4x4, inner sleeve semirigida con testi, label custom, catalogo AB066LP. Pubblicato nel settembre del 2014 dalla Auerbach Tontrager, il diciannovesimo album, successivo a ''The crueliest moon'' (2011) e precedente "Necropolis" (2018). Inciso da Tony Wakeford (voce, chitarra, tastiere, contrabbasso) con Caroline Jugo (basso), Lesley Malone (batteria, percussioni), Eilish McCracken (flauto), Howlin' Anton Bleak (armonica, chitarra, voce), Renee Rosen (violino, salterio con l'archetto), Don Anderson (chitarra elettrica, mellotron) e Liza Graham (voce), ''Once upon a time'' e' un disco che, mantenendo i toni cupi di molte opere dei Sol Invictus, arricchisce il sound del gruppo, qui delicato ed elettroacustico, con venature psichedeliche, che si vanno ad innestare su brani dai richiami dark folk, immersi in atmosfere lugubri e cariche di tristezza, risultando in una sorta di moderno acid folk ambientato nelle tenebre. L'inglese Anthony Charles Wakeford inizia la sua carriera nel '77 come bassista dei Crisis, formazione in cui militava anche Douglas Pierce. All'indomani dello scioglimento dei Crisis Wakeford, insieme a Pierce, formo' i Death in June ma nel 1985 lascio' il gruppo per proseguire la carriera solista che lo vide' protagonista nello stesso anno di un omonimo ed unico album a nome Above The Ruins. Il progetto si dissolse immediatamente e Wakeford si allontano' dalla scena musicale per perseguire i propri studi politici ed interessi magici per poi tornare nuovamente sulle scene mondiali con il progetto Sol Invictus nel 1987, caratterizzando la scena folk apocalittica anglosassone sino ai nostri giorni.
Euro
40,00
codice 251714
scheda
Son house Forever on my mind
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1964  easy eye sound 
blues rnr coun
Completo di inserto con note, catalogo 00888072287327. Pubblicato nel 2022 dalla Easy Eye Sound, questo album, prodotto da Dan Auerbach, contiene registrazioni finora INEDITE, effettuate il 23 novembre del 1964 a Crawfordville, Indiana, da Son House con la sua chitarra, con la collaborazione del suo futuro manager Dick Waterman, che traspose su nastro per il suo archivio queste rustiche sessioni. Il sessantaduenne Son House tornò a calcare i palcoscenici negli anni '60, sull'onda della riscoperta dei grandi "vecchi" del blues da parte di nuove generazioni di musicisti ed appassionati americani. Queste registrazioni danno un forte senso di spontaneità e di intimità, prive quasi certamente di intenzioni commerciali, sono scarne ma anche mediamente più lunghe di quelle trasposte su disco ai tempi dei 78 pollici che House incise nei primi anni '30. Sono brani che conferiscono un senso di autenticità al blues primordiale. Questa la scaletta: "Forever on my mind", "Preachin' blues", "Empire state express", "Death letter", "The way mother did", "Louise mcghee", "Pony blues", "Levee camp moan". Eddie James House (1902-1988), meglio noto come Son House, fu un leggendario bluesman di Riverton, Mississippi; figura importantissima per la storia del delta blues, influenzo' giganti come Robert Johnson e Muddy Waters. Inizia nel 1930 registrando per la Paramount (solo quattro brani sopravvissuti), poi nel 1941/42 il musicologo Lomax lo scova mentre ara un campo lungo il Mississippi e registra altri brani; nel 1964 lo convincono mentre fa il facchino ferroviario ad esibirsi al festival di Newport, ma fugge ancora, quindi si esibira' per pochi anni prima della morte. I suoi brani rimangono pietre miliari della musica del secolo.
Euro
30,00
codice 3514218
scheda

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