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Baker chet it could happen to you (+ 1 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  jazz wax 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema Direct Metal Mastering, ed arricchita della presenza di due tracce aggiunte ("You Make Me Feel So Young" e "While My Lady Sleeps", tratte dalle stesse sessions dell' album), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima molto rara tiratura, del primo lp per la Riverside del grande trombettista e cantante Chet Baker. Il disco, registrato nell'agosto del '58 a New York, contiene 10 canzoni, (tutti classici "standards"), interpretate alla tromba ed alla voce dallo stesso Baker, accompagnato da Kenny Drew al piano, George Morrow o Sam Jones al basso, Philly Joe Jones o Danny Richmond alla batteria. Tutte le presenti interpretazioni di Baker si rifanno in maniera evidente ad una concezione che prevede un approccio di tipo swing e romantico. Senza dubbio una delle migliori performance di Baker alla voce. Questa la lista dei brani: "Do it the hard way", "I'm old fashioned", "You're driving me crazy", "It Could happen to you", My Heart Stood still", "The more i see you", "Everything Happens to me", "Dancing on the ceiling", "How long has this been going on", "Old Devil moon". Una delle leggende del jazz. Leggendario il suo storico quartetto con Gerry Mulligan, con il suo tipico stile "cool". Memorabili le sue sonorita' intense ed avvolgenti. Famoso per la sua vita da poeta maledetto, da "James Dean del Jazz", e per il suo volto disfatto dalle rughe di una vita sofferta e caratterizzata dalla tossicodipendenza e da una rovinosa corsa verso il disastro. "La musica era la grande protagonista. Suonavamo sempre, in ogni momento della giornata. Quando si metteva al volante della sua automobile, Chet parlava per ore, era uno zingaro, forse uno degli ultimi romantici on the road...". Nato il 23 dicembre 1929 in Oklahoma, si trasferisce non ancora tredicenne nella California meridionale, dove inizia a studiare la tromba. Non ancora ventenne irrompe nel mondo del jazz affiancando Charlie Parker nelle performances al celebre "Billy Berg's". Mentre continua a lavorare con Parker studia al "El Camino College" di Los Angeles; in questo periodo viene decisamente influenzato dal nascente cool jazz ispirato dal manifesto programmatico di Miles Davis "Birth of the Cool". Proprio dalla sintesi e dalla elaborazione sonora degli imput forniti da "Birth of the Cool" si sviluppa cosi' quello che viene definito "West Coast Jazz" e che vede al tempo protagonista proprio il quartetto di Baker e Mulligan, una formazione che propone come una sorta di ritorno alla pura melodia e che si caratterizza per i suoi suoni rarefatti e imponderabili, legati decisamente alla cantabilita' del jazz degli anni '30. Brano simbolo di quegli anni e' senza dubbio la splendida "My Funny Valentine". Proprio in questo periodo Baker inizia a coltivare ogni sorta di eccesso ed ad assumere ogni tipo di droga. Finisce, insieme a Mulligan, in galera. Scioglie il sodalizio con Mulligan e forma un suo nuovo quartetto con Dick Twardzik (che muore di overdose nel '55). Diviene un personaggio di culto, scandaloso per la morale comune ma che, al tempo stesso, viene corteggiato per concerti, incisioni e sessions in giro per il mondo, soprattutto in Europa ed in Italia, che diventa in pratica la sua patria adottiva. Qui suona nei night club e Fulvio Bernardini lo vuole per un periodo alla Bussola di Viareggio. Sempre in Italia accompagna Caterina Valente e, trovato in stato di semincoscienza con la siringa ancora nel braccio, sconta sedici mesi di carcere. Al culmine del successo italiano, diviene ospite fisso del milanese "Capolinea" ed incide il celebre "Chet Is Back". A meta' anni '60 rientra negli Stati Uniti, dove finisce in galera. Esce nel '68 e viene subito selvaggiamente picchiato da alcuni spacciatori. Perde cosi' tutti i denti. La sua carriera sembra finita. Alla fine del '69 viene nuovamente arrestato per fatti di droga. Nel '73, grazie anche all'aiuto di Dizzy Gillespie, Baker, con una dentiera nuova, torna a suonare la tromba. Nel corso di tutti gli anni '70 torna ad incidere, si cimenta in una lunga serie di concerti alla guida di piccoli gruppi formati dagli amici di sempre, riscuotendo un successo tanto commerciale quanto di critica. Negli ultimi anni di vita incide con il pianista Paul Bley ("Diane"), dal vivo a Tokio ("Four"), a Roma una serie di "work in progress - "Silence" (con Charlie Haden, Billy Higgins, e numerosi musicisti italiani), "Little Girl" (con lo Space Jazz Trio), e il controverso ma interessante "Chet on Poetry", che lo vede impegnato anche nella veste di cantante e narratore di poesie. Muore, in un tragico e misterioso volo dalla finestra di un anonimo albergo di Amsterdam, un venerdi' di maggio del 1988. La migliore testimonianza su Baker rimane quella del film "Let's Get Lost" di Bruce Weber: Resta impresso nella memoria il suo saluto gentile che chiude il film in una atmosfera surreale, mentre canta "Arrivederci" con Celentano e Mina e quel corpo sfracellato sull'asfalto senza un perche' - o forse con troppi perche'.
Euro
18,00
codice 2106436
scheda
Baker chet Sings (colored vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime in color 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), edizione limitata in vinile colorato, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima molto rara tiratura, con note e foto supplementari sul retro, dell' album originariamente pubblicato dalla Pacific Jazz nel 1956 (versione ampliata a sua volta di un omonimo 10" uscito nel 1954). Inciso in quattro sessioni: il 27 ottobre del 1953 ai Radio Recorders di Hollywwod con formazione composta da Chet Baker (tromba, voce), Russ Freeman (pianoforte), Joe Mondragon (contrabbasso) e Shelly Manne (batteria); il 15 febbraio del 1954 ai Capitol Studios di Melrose Avenue, Los Angeles, con formazione composta da Chet Baker (voce, tromba), Russ Freeman (pianoforte), Carson Smith (contrabbasso) e Bob Neal (batteria); il 23 ed il 30 luglio del 1956 al Forum Theatre di Los Angeles, con formazione composta da Chet Baker (tromba, voce), Russ Freeman (pianoforte), Jimmy Bond (contrabbasso) e Peter Littman (batteria, sostituito da Lawrence Marable il 30 luglio). Uno disco storico, contenente alcune delle prime performance vocali registrate dal grande trombettista, e considerato un classico dello West Coast jazz, questo ''Sings'' si compone in gran parte di lente e languide ballate, ideali per mettere in risalto la voce quasi sussurrante e languida di Baker. Questa la scaletta: ''That old feeling'', ''It's always you'', ''Like someone in love'', ''My ideal'', ''I've never been in love before'', ''My buddy'', ''But not for me'', ''Time after time'', ''I get along without you very well'', ''My funny valentine'', ''There will never be another you'', ''The thrill is gone'', ''I fall in love too easily'', ''Look for the silver lining''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
17,00
codice 2106496
scheda
Baker chet / art pepper playboys (Pictures of heath)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  jazz wax 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima molto rara tiratura uscita su Pacific Jazz nel 1957, con note supplementari e foto sul retro, e con l' inclusione di una traccia in piu' ("Little Girl", incisa il 26 luglio del 1956 da Chet Baker, Art Pepper, Richie Kumaca, Pete Jolly, Leroy Vinnegar e Stan Levey), del disco ristampato nel 1961 come "Pictures of Heath", con copertina cambiata. Registrato il 31 ottobre del 1956, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Art Pepper (sax alto), Phil Urso (sax tenore), Carl Perkins (pianoforte), Curtis Counce (contrabbasso) e Laurence Marable (batteria), questo lp fu frutto del terzo incontro in studio fra il grande trombettista Chet Baker ed il sassofonista Art Pepper, dopo gli albums "The Route" e "Chet Baker Big Band". Un west coast jazz vivace e svolazzante ma senza mai essere esplosivo, occasionalmente rallentato in alcune ballate, e' alla base di questo lavoro, composto in gran parte da interpretazioni di brani di Jimmy Heath. Questa la scaletta: ''Picture of Heath'', ''C.T.A.'', ''For minors only'', ''Tynan tyme'', ''For Miles and Miles'', ''Resonant emotions'', ''Minor-yours''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988. Considerato uno dei massimi sassofonisti della costa occidentale degli USA, il californiano Art Pepper (1925-1982) e' apprezzato fra le altre cose per aver sviluppato uno stile personale con uno strumento, il sax alto, dominato dalla figura di Charlie Parker. Pepper si fa notare negli anni '40 suonando nella big band di Benny Carter e poi in quella di Stan Kenton, con la quale vive uno dei suoi periodi migliori fra il 1947 ed il 1952. Nonostante i crescenti problemi di droga, gli anni '50 lo vedono in grande forma artistica ed i dischi incisi per la Contemporary alla fine del decennio sono molto considerati (citiamo ''Modern jazz classics'' e ''Meets the rythm section''); purtroppo il decennio successivo lo vede invischiato nella tossicodipendenza ed in lunghi periodi di detenzione, che ne interrompono per anni il lavoro in studio. Nei momenti di liberta' Pepper si esibisce comunque dal vivo, con uno stile indurito dall'influenza di Coltrane ed Ornette Coleman. Il sassofonista riesce finalmente a liberarsi dai suoi problemi personali e ritorna con successo sulle scene a meta' anni '70, fino a venire considerato uno dei massimi alto sassofonisti del jazz al momento della sua morte, avvenuta nel 1982.
Euro
18,00
codice 3027672
scheda
Baker chet, bill evans Alone together (chet + 1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering). Pubblicato nel 2011 dalla Waxtime, questo album e' una riedizione con titolo e copertina cambiati dell'album ''Chet'' (e con una bonus track, ''I could have danced all night'' incisa il 22 luglio del 1959 con formazione diversa), originariamente pubblicato dalla Riverside negli USA a nome del solo Chet Baker. Inciso a New York in due sessioni, il 30 dicembre del 1958 ed 19 gennaio del 1959, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Herbie Mann (flauto), Pepper Adams (sax baritono), Bill Evans (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria, sostituito da Connie Kay il 30 dicembre). Accompagnato da una formazione di prim'ordine, Baker e' qui agli ultimi scampoli dell'epoca d'oro dello West Coast jazz, all'opera con un set prevalentemente composto da lente ballate in cui spicca il suo lirismo, ora leggero e soave, ora malinconico e blues. Questa la scaletta: ''Alone together'', ''How high the moon'', ''It never entered my mind'', '''Tis Autumn'', ''If you could see me now'', ''September song'', ''You'd be so nice to come home to'', ''Time on my hands'', ''You and the night and the music'', ''I could have danced all night''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
18,00
codice 3027671
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  sony / rca 
rock 60-70
ristampa del 2015, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Italia su Ricordi, copertina apribile. Pubblicato in Italia dopo ''Banco del mutuo soccorso '' e prima di ''Io sono nato libero'', il secondo album. Registrato dopo il lungo tour con Curved Air e Rory Gallagher, e' un opera concept che affronta lo spinoso argomentop dell'origine dell' uomo, il disco non si discosta di molto dal progressive romantico del primo album ed e' dominato al solito dalla voce di di giacomo, e' considerato pressoche' unanimemente come uno dei grandi classici della musica italiana degli anni '70.
Euro
20,00
codice 2106580
scheda
Band Stage fright
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  capitol 
rock 60-70
Bella ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata, corredata dell' originaria sovraccopertina fotografica, ripiegata attorno a quella regolare (senza barcode), a sua volta pressoche' identica a quella della prima tiratura. Pubblicato negli Usa nel settembre del 1970 dopo ''The band'' e prima di ''Cahoots'', giunto al numero 15 delle classifiche Usa ed al numero 5 di quelle Uk dove usci' nell'ottobre dello stesso anno, il terzo album, uno dei grandi classici della musica americana del decennio, scritto e registrato in due settimane, registrato come un live immaginario, sul vero palco ma senza il pubblico della Woodstock Playhouse, e' un disco allo stesso tempo oscuro e pienamente rock'n'roll, e contiene classici come ''The shape i'm in'', ''Stage fright'', ''Strawberry wine'', ''W.S. Walcott medicine show''. Formatisi nel '59 in Canada, con il nome di Hawks, come gruppo di accompagnamento del cantante rockabilly Ronnie Hawkins, dopo qualche cambiamento d' organico iniziarono ad incidere per conto proprio nel '64 come Canadian Square o Levon & the Hawks, chiamati comunque a collaborare da Sonny Boy Williamson poco prima della sua morte (1965) e da John Hammond Jr. per la registrazione di vari lavori in studio. Quest' ultimo li introdusse a Bob Dylan, con cui inizio' un lungo periodo di collaborazione e scambio (la lunga tournee del '66, i "Basement Tapes" registrati l' anno dopo e molto altro ancora dopo l' esordio come The Band fino allo scioglimento del '76). Il meglio del "white soul" della Band e' racchiuso nei primi tre albums e negli ottimi live.
Euro
27,00
codice 3027500
scheda
Band woodstock - the full 1969 festival performance
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  parachute 
rock 60-70
Copertina apribile, vinile 140 grammi; pubblicato nel 2020, questo album contiene la registrazione (di eccellente qualita' sonora) del concerto effettuato dal grande gruppo americano durante lo storico Woodstock Festival, il 17 Agosto 1969, poco prima della pubblicazione del secondo album "The Band". La scaletta contiene molti dei brani del primo album "Music From Big Pink", ma anche diversi brani inediti, come "Don't Do It" e "Lovin' You Is Sweeter Than Ever", ma anche la dylaniana "Don't Ya Tell Henry", che comparira' anni dopo (in altra versione) nei "Basement Tapes", come il traditional "Ain't No More Cane On The Brazos". Questa la scaletta completa: "Chest Fever", "Don't Do It", "Tears Of Rage", "We Can Talk", "Long Black Veil", "Don't Ya Tell Henry", "Ain't No More Cane On The Brazos", "Wheels On Fire", "I Shall Be Released", "The Weight", "Lovin' You Is Sweeter Than Ever". Formatisi nel '59 in Canada, con il nome di Hawks, come gruppo di accompagnamento del cantante rockabilly Ronnie Hawkins, dopo qualche cambiamento d' organico iniziarono ad incidere per conto proprio nel '64 come Canadian Square o Levon & the Hawks, chiamati comunque a collaborare da Sonny Boy Williamson poco prima della sua morte (1965) e da John Hammond Jr. per la registrazione di vari lavori in studio. Quest' ultimo li introdusse a Bob Dylan, con cui inizio' un lungo periodo di collaborazione e scambio (la lunga tournee del '66, i "Basement Tapes" registrati l' anno dopo e molto altro ancora dopo l' esordio come The Band fino allo scioglimento del '76). Il meglio del "white soul" della Band e' racchiuso nei primi tre albums e negli ottimi live.
Euro
25,00
codice 2106135
scheda
Band aid (bob geldof and others) Do they know it's christmas / feed the world
7" [edizione] originale  stereo  ita  1984  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
singolo in formato 7", l' originale stampa italiana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) senza barcode, label blu e bianca, con foro al centro largo, l' originario catalogo 880502-7, poi cambiato. Pubblicato nel novembre del 1984 dalla Mercury/Phonogram in Gran Bretagna e dalla Columbia negli USA, il primo disco realizzato dal progetto di Bob Geldof e Midge Ure allo scopo di raccogliere fondi per la popolazione etiope colpita da una durissima carestia. L'operazione fu un grande successo, per lo meno dal punto di vista economico, con il singolo che giunse al primo posto in classifica in Gran Bretagna, battendo il record di vendite. Parteciparono all'operazione numerosi musicisti di grido delle isole britanniche, fra cui Duran Duran, U2, Paul Weller, Boy George, Phil Collins, Sting, George Michael; l'operazione fu poi ripetuta da Geldof nel 1989 con il Band Aid II ed un cast differente. Questi i brani inclusi: ''Do they know it's christmas" e ''Feed the world''.
Euro
4,00
codice 250819
scheda
Band of horses Cease to begin
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2007  sub pop 
indie 2000
Copertina liscia a busta, inserto in carta lucida formato 11'' con foto a colori, allegato coupon per download dell'album dal sito della Sub Pop, label nera con scritte grigie, logo Sub Pop in bianco a sinistra, trattini gialli e stelle bianche lungo il bordo, adesivo rettangolare sul cellophane. Pubblicato nell'ottobre del 2007 dalla Sub Pop, ''Cease to begin'' e' il secondo album dei Band Of Horses, uscito dopo ''Everything all the time'' (2006). Dopo l'abbandono del co-fondatore Mat Brooke, il gruppo americano propone qui un melodico e sognante indie rock, con brani lenti guidati da delicati arpeggi di chitarra e dal falsetto del cantante Ben Bridwell, che si alternano con episodi piu' movimentati ma sempre melodici; il risultato e' vicino a ''Empty rooms'' (2002) dei Canyon, ma molto meno psichedelico. Occasionali echi di musica country si avvertono attraverso l'album. Autori di uno indie rock melodico e sognante, con occasionali echi country e del Neil Young piu' quieto, i Band Of Horses si formano a Seattle nel 2004 su iniziativa di Mat Brooke e Ben Bridwell, entrambi membri dei Carissa's Weird negli anni precedenti. La Sub Pop li mette presto sotto contratto e nel 2005 ristampa il loro primo ep, in precedenza pubblicato dal gruppo. L'album d'esordio ''Everything all the time'' esce nel 2006 e riceve un riscontro positivo, ma Mat Brooke non partecipa al tour successivo ed abbandona il gruppo, concentrandosi sui Grand Archives. Il secondo lp ''Cease to begin'' vede la luce nel 2007.
Euro
23,00
codice 2105997
scheda
Band of horses everything all the time
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2006  sub pop 
indie 2000
ristampa, Inserto, etichetta sub pop nera con scritte argento e bordo a trattini gialli e stelle bianche, coupon per mp3. L'album di debutto del gruppo di Seattle, condotto dai polistrumentisti Benjamin Bridwell e Mat Brooke (chitarre, piano, basso, banjo, pedal steel, voci), ex Carissa's Wierd, con Chris Early al basso, e Tim Meinig e Sera Cahoone che si dividono la batteria, prodotto e registrato da Phil Ek. Autori di uno indie rock melodico e sognante, con occasionali echi country e del Neil Young piu' quieto, i Band Of Horses si formano a Seattle nel 2004 su iniziativa di Mat Brooke e Ben Bridwell, entrambi membri dei Carissa's Weird negli anni precedenti. La Sub Pop li mette presto sotto contratto e nel 2005 ristampa il loro primo ep, in precedenza pubblicato dal gruppo. L'album d'esordio ''Everything all the time'' esce nel 2006 e riceve un riscontro positivo, ma Mat Brooke non partecipa al tour successivo ed abbandona il gruppo, concentrandosi sui Grand Archives. Il secondo lp ''Cease to begin'' vede la luce nel 2007.
Euro
23,00
codice 2106682
scheda
Bang Death of a country (1st lost album - ltd. yellow)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1971  Rise above 
rock 60-70
Edizione limitata in 300 copie, in vinile giallo pesante 180 grammi, copertina apribile, inserto con testi e foto, label gialla con logo Bang su di una facciata, fotografica in bianco e nero sull'altra, catalogo RARLP015, adesivo di presentazione del disco sul cellophane. Pubblicato nel 2011 dalla Rise Above, ma inciso nel 1971 dal gruppo americano e rimasto a lungo inedito finora inedito (inediti resteranno tutti i brani, giacche' gia' il lavoro successivo, il primo album ufficiale "Bang", li vedra' alle prese con materiale del tutto nuovo), perche' respinto all'epoca dalla loro etichetta, la Capitol, che lo considero' troppo underground e non abbastanza commerciale. Il disco e' una grezza e viscerale testimonianza del loro magmatico e potente hard rock, vicino ai primi lavori dei Black Sabbath ma con un sound piu' legato ad uno sporco hard rock con echi blues ed acid rock in alcuni episodi, e con qualche reminiscenza dei Blue Cheer; il gruppo mostra qui anche toni di rock psichedelico oscuro che verranno in parte stemperati nei dischi successivi. Tra i brani l' iniziale title track, lunga oltre 10 minuti. Questo trio della Florida era composto da Frank Ferrara (basso, voce), Frank Glicken (chitarra, cori) e Tony D'Iorio (batteria, poi sostituito); la classica formazione power trio metteva in risalto il loro monolitico e potentissimo hard rock, che non di rado si avvicinava ai Black Sabbath. Il loro primo album ''Bang'' riusci' anche a farsi strada nelle classifiche USA, arrivando alla 164esima posizione, nonostante (o grazie a?) un suono ''sporco e cattivo''. Fu seguito da altri due lp, ''Mother'' (1972) e ''Music'' (1973).
Euro
29,00
codice 2105801
scheda
Banhart devendra cripple crow
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2005  xl recordings 
indie 2000
ristampa pressocche' identica alla prima tiratura, doppio lp con adesivo con autore e titolo sul cellophane, copertina apribile, inner sleeves. Uscito in edizione vinilica per la prima volta nel 2006, dopo la originaria uscita solo in cd nel 2005, il quarto album, uscito dopo "nino rojo", presenta un suono decisamente piu' elettrificato rispetto ai primi lavori, che erano basati quasi del tutto sulla voce e sulla chitarra acustica di Banhart, attorniato qui da un folto gruppo di ospiti. osannato giovane singer-songwriter texano, tra folk psychedelico e lo-fi, scoperto da Michael Gira, ex Swans, e boss dell'etichetta Young Gods. citato su gran parte delle playlist dal 2004 ad oggi, Banhart possiede sicuramente un talento fuori dal comune, e nonostane lo stile del suo songwriting sia ricco di elementi riconducibili al blues, al ragtime, al folk appalachiano, al country, al folk inglese e celtico, con forti rimandi a Nick Drake e a Marc Bolan dei Tyrannosaurus Rex, le sue canzoni sono tra le cose piu' magnetiche e vibranti che sia dato di ascoltare in questi ultimi anni.
Euro
34,00
codice 2105890
scheda
Barbie bones Brake for nobody (+promo photo)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1990  emi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
L' originale stampa italiana, copia promozionale con punzonatura 'campione gratuito' nell' angolo in basso a sinistra, e corredata di rara foto promozionale della band, completa di inner sleeve ruvido con foto disegni e testi, etichetta gialla con scritte nere, Lp pubblicato in Italia dalla Emi nel 1990, prima di "Death in the rocking factory" (92), l'esordio full lenght per la band norvegese. L'album, composto da 14 tracce, mette in evidenza un suono vario in cui vengono convogliati punk, funk, influenze elettro-pop, jazz e raga indiano, con riferimenti che conducono verso bands come i Weld, Mormones, Sister Sonny, Hedge Dod, Corvine, X-Tra Lars, Bonk e Geniale Griser. Band norvegese attiva nei primi anni novanta, con un suono alternative, potenzialmente molto fruibile dal grande pubblico, tanto da essere messa sotto contratto dalla Emi, il risultato commerciale del primo Lp, e' stato un fallimento, forse per un suono un po' troppo avventuroso e poco definito. La line up vedeva alle chitarre Dag Igland e Espen Lien, nei Slut Machine e successivamente nei Trinacria.
Euro
15,00
codice 600871
scheda
Bardo pond On the ellipse (rsd 2020)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2003  fire 
indie 90
edizione limitata uscita in occasione del RECORD STORE DAY 2020 in vinile Viola, copertina esclusiva. coupon per download. il sesto album, uscito dopo 'dilate' e prima di 'ticket crystals', della band indie space rock di Philadelphia. registrato al Lemur House di Philadelphia tra l'ottobre del 2002 e il gennaio 2003, e' un album ispirato ed intrigante, di una bellezza visionaria e oscura, che presenta un suono dilatato e ipnotico, grazie alla sottile tensione creata dalle trame delle chitarre e della base ritmica, su cui risaltano il flauto e l'eterea e stranita voce di Isobel Solleberger. tra le realta' piu' fulgide dell'underground usa, influenzati dalla cultura jazz di Ornette Coleman, dal suono post My Bloody Valentine, dal noise e dal post rock piu' psychedelico e free, con lunghissime improvvisazioni strumentali. Si formano a Philadelphia nel '93 per merito di Michael Gibbons, John Gibbons, Isobel Sollenberger, Clint Takeda e Joe Culver (poi sostituito da Ed Farnsworth). riferimenti a Mogwai, Bark Psychosis.
Euro
35,00
codice 2105772
scheda
Barnett courtney Things take time, take time
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  2021  marathon artists 
indie 2000
edizione in vinile nero "oh the night black", copertina apribile. Il terzo album in studio (quarto se si considera la collaborazione con Kurt Vile) della cantautrice australiana, prodotto e suonato solo con Stella Mozgawa, batterista delle Warpaint. Un disco più introspettivo rispetto ai lavori precedenti, complice un periodo non particolarmente felice per la Barnett, arrangiamenti più semplici e diretti ma con la solita caratteristica andatura "slacker" dei brani. Ha ottenuto un buon successo nella natia Australia dove è addirittura entrato nelle classifiche di vendita ai primi posti. Courtney Barnett è tra le musicisti più interessanti del ricco panorama alternative rock australiano. Fattasi conoscere con il disco d'esordio, "Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit" (2015) e dopo aver collaborato con Kurt Vile - "Lotta Sea Lice" (2017) - ritorna con un album in studio, "Tell Me How You Really Feel" (2018) seguito da "things take time, take time" del 2021.
Euro
29,00
codice 2106498
scheda
Barrabas Barrabas
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  sommor 
soul funky disco
Copertina cartonata senza codice a barre, fascia obi con artwork e note di presentazione, inserto apribile con foto e note biografiche in lingue spagnola ed inglese. Ristampa del 2021 ad opera della Sommor, la prima in assoluto che riprende lo artwork della prima tiratura (l'album fu ristampato più volte negli anni '70 con copertina e titolo cambiati, ed è conosciuto anche come "Musica caliente", "Wild safari" e "N. 1"). Originariamente pubblicato nel 1972 dalla RCA Victor in Spagna, uscito anche in molti altri paesi, il primo album, precedente "Power" (1973). Inciso a Madrid nel 1971 e cantato interamente in inglese, il primo apprezzato lp della band spagnola è una vibrante e fluida fusione di funk, rock ed influenze africane e latine, sostenuta da vivaci ritmi dal sapore caraibico intrecciato con il gusto torrido del funk, un organo molto "groovy" ed ancora memore degli anni '60, chitarre dal tono ora funky ora rock, svolazzanti interventi di flauto in alcuni episodi, ed un lavoro molto elaborato sulle percussioni. Questa band latin-funk-rock spagnola fu autrice di una decina di album tra il 1972 ed il 1983 (i primi due "Wild Safari" del 1971 e "Power" del 1973, furono incisi a Madrid, mentre i successivi "Soltad A Barrabas" del 1974, "Checkmate" del 1975 e "Watch Out" del 1976, furono registrati negli Stati Uniti con ospiti prestigiosi come Herbie Mann, Ray Gomez e Michael Brecker). I Barrabas furono formati da Fernando Arbex, ex Los Brincos, nel 1970, dopo lo scioglimento del suo power trio Alacràn; insieme a lui in questa avventura erano gli altri ex Brincos Miguel e Ricky Morales alle chitarre, il tastierista Joao Antonio Vidal (dai madrileni Los Grimm), il cantante e bassista Inaki Egana (Los Buenos, Alacràn) ed il percussionista di origini cubane Ernest "Tito" Duarte. La loro musica si muoveva sulle orme del latin rock dei Santana ma con una maggior propensione a dar sfogo ad una brillante vena funky, via via piu' accentuata album dopo album, ricca e personalissima, che ne ha fatto un vero gruppo di culto per gli appassionati del genere.
Euro
25,00
codice 2106602
scheda
Barracudas drop out with the barracudas
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  fra  1981  gmg 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
seconda stampa francese del 1986 su Gmg, copertina (con moderati segni di invecchiamento) semilucida senza barcode, etichetta nera con scritte e logo bianchi, catalogo 75011. La versione inglese originariamente uscita su Regal Zonophone, con copertina completamente diversa da quella americana su Voxx e con un brano diverso da quella (e' qui presente "Campus Tramp" al posto di ''Surfers are back''. Lo storico primo album. Uscito nel 1981 dopo una serie di singoli a partire dall' autoprodotto "I Want My Woody Back" del 1979, l' entusiasmante esordio della band formata a Londra nel '78 dallo svizzero Robin Wills e dal canadese Jeremy Gluck, qui con ancora l' ex Raincoats Nick Turner (presto nei Lords of the new church) alla batteria e David Buckley al basso. Dopo il mod revival, Londra ebbe anche una effimera infatuazione per il garage rock e la psichedelia; i Barracudas ne furono i principali artefici musicali (sotto contratto il quel periodo in Inghilterra per la Emi/Zonophone). L' album, dopo i primissimi singoli che univano all' urgenza espressiva del punk rock smaccate influenze surf, testimonia l' accresciuta maturita' della band attraverso un sound contagioso sospeso tra garage punk e folk rock di matrice byrdsiana, qua' e la' screziato di psichedelia, il tutto sorretto da una felicissima vena compositiva (una sola cover nel disco, la classicissima "Codine") ed una personalita' che permettera' alla band di sopravvivere, sebbene attraverso imminenti cambiamenti di formazione, al trascorrere delle mode musicali, attraversando tutta la prima meta' del decennio e poi riaffacciandosi sulle scene di tanto in tanto, raggiunta a partire dal secondo album, il capolavoro "Meantime", dall' ex Flamin' Groovies Chris Wilson. Una delle prime bands negli anni '80 (ed una delle poche in Inghilterra) ad operare un recupero, all' inizio "filologico" e via via piu' personale, della musica del '60, tra garage, surf, folk rock e psichedelia, riuscendo a catturare l' attenzione di un folto pubblico di culto e ad influenzare non poco la nascente scena neo garage degli anni '80 e, con il secondo album "Meantime", anche certo paisley underground. Dopo il primo scioglimento del gruppo, Gluck ed il bassista Jim Dickinson (in forza al gruppo dal secondo album) formarono i Civilisation Machine, poi il primo continuo' come solista (oltre che autore di riuscite collaborazioni con l' ex Swell Maps Nikki Sudden, tra gli altri), ed il secondo torno' in australia dove sara' tra gli altri con i New Christs (e recentemente nei riformati Radio Birdman); Chris Wilson continuera' per conto proprio; Robin Wills riorganizzera' alla fine del decennio con Gluck un ritorno sulle scene del gruppo, poi rinnovato nel 2005 con il quinto album in studio "Barracudas".
Euro
25,00
codice 250874
scheda
Barrett Syd the madcap laughs
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  harvest / parlophone 
rock 60-70
ristampa ufficiale del 2014, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1970 prima di ''Barrett'', giunto al numero 40 delle classifiche britanniche e non uscito all'epoca negli USA. Il primo album. Prodotto da David Gilmour e Roger Waters, registrato con i Pink Floyd ed i Soft Machine oltre che con Jerry Shirley degli Humble Pie, contiene una serie di originalissimi capolavori, brani elettroacustici dall'incedere geniale e stralunato che furono incisi in poco piu' di due giorni da Syd che qui canta e suona la chitarra acustica. E' una sorta di versione acustica delle composizioni del primo album dei Pink Floyd, meta' dei brani furono registrati da Roger Waters e Dave Gilmour e l'altra meta' dal capo della Harvest, Malcolm Jones. Include alcuni brani leggendari, "Terrapin", "Love You", "Here I Go", con gli interventi strumentali di Mike Ratledge, Hugh Hopper e Robert Wyatt , "No Good Trying", "Dark Globe", "Golden Hair", ''Octopus'', '' Long gone''.
Euro
32,00
codice 2106683
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1968  united artists / orizzonte 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, ma con leggeri segni di invecchiamento sul vinile, che provocano qualche lieve tic in alcuni punti del disco, prima stampa italiana su United Artists / Orizzonte, label marroncina chiarsa con scritte in marrone più scuro lungo il bordo e nere al centro, logo United Artists marrone scuro in alto, catalogo ORL8160, data sul trail off 4/10/77, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il '75 ed il '78/'79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Pubblicata nel 1977 dalla Sunset nel Regno Unito, questa antologia compila brani tratti quasi tutti da due album, "This is my life" del 1968 (dal quale viene ripreso anche l' artwork di copertina) e "Does anybody miss me" del 1969, con l'aggiunta di un pezzo dal successivo "Something" del 1970, album quest'ultimo che contribui' a rilanciare la carriera della cantante con un notevole successo commerciale sia in patria che negli USA, dopo che nei tardi anni '60 ben poche erano state le soddisfazioni per la cantante, dato che i due sopracitati lp del 1968 e del 1969 non entrarono nemmeno in classifica, vittime di un gusto che stava cambiando rapidamente sulla scena pop e soul. Lo stile adottato dalla cantante in queste tracce riflette una propensione per standards e "show tunes", cioè brani tratti da musicals e divenuti famosi a loro volta, riletti con un approccio pop soul orchestrale. Questa la scaletta: "My way", "I'll never fall in love again", "Nw you want to be loved", "Never never no", "Softly as I leave you", "I must know", "Funny girl", "Think of me", "I've been loved", "(you are) My way of life", "It's always 4 A.M.", "Hold me, thrill me, kiss me". Celebre cantante pop britannica di origini nigeriane ed inglesi, Shirley Bassey e' una delle star della canzone anglosassone della seconda meta' del '900. Dotata di una voce eccezionale, penetrante e versatile (a suo agio con facili canzoni ma capace di assumere anche un'aura blues), ha mietuto successi a partire dai primi anni '60.
Euro
13,00
codice 333855
scheda
Battered ornaments mantle-piece
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  tapestry 
rock 60-70
ristampa limitata in 500 copie come indicato sul retro, copertina cartonata apribile senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rarissima tiratura. Uscito in Inghilterra su Harvest nel novembre del 1969, il secondo ed ultimo album della band inglese di Chris Spedding, pubblicato dopo ''Pete Brown's Battered Ornaments'' all' indomani delle forzate ''dimissioni'' di Brown dal gruppo; il ruolo di leader viene assunto a titolo definitivo da Chris Spedding, che produce con la band questo album, considerato uno dei capolavori dell' undrground britannico. Lavoro non di facile ascolto, mix tra progressive, sperimentazione, Canterbury, rock, talvolta zappiano, non riscosse, naturalmente, a causa della sua natura estrema, alcun successo, se non il plauso della critica piu' avant garde. Dopo sopravvenne l'inevitabile scioglimento, con il resto del gruppo che formo' la People's Band (un raro e ricercato album su Ttransatlantic), e Spedding che inizio' una fortunata carriera solistica e di produzione.
Euro
24,00
codice 3027481
scheda
Battiato franco come un cammello in una grondaia
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  universal 
cantautori
Ristampa del 2018, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura. Pubblicato in Italia dalla Emi nel settembre del 1991 dopo ''Giubbe rosse'' e prima di ''Gilgamesh'', il diciannovesimo album. Registrato da Benedict Tobias Fenner agli Abbey Road Studios di Londra nel 1991, prodotto da Enrico Maghenzani, registrato con la Astarete Orchestra of London diretta da Giusto Pio e Antonio Ballista, con Gavyn Wright al violino, Roger Chase alla viola, Anthony Pleeth al violoncello, Antonio Ballista al pianoforte e Filippo Destrieri alle tastiere e computer, il Coro dell' Ambrosian Singers of London diretto da John McCarthy. Contiene otto brani divisi in due facciate; la prima vede 4 composizioni di Battiato: "Povera patria", "Le sacre sinfonie del tempo", "Come un cammello in una grondaia", "L' ombra della luce"; mentre nella seconda facciata figurano quattro rielaborazioni di altrettanti lieder , rispettivamente di Richard Wagner (''Shmerzen''), Johann Paul Aegidius Martin (''Plaisird'amour''), Johannes Brahms (''Gestillte sensucht''), Ludwig Van Beethoven (''Oh sweet were the hours''). Un album potentissimo, da avvicinare con rispetto e cautela, uno dei vertici creativi assoluti della musica italiana ed il simbolo stesso della piena maturita' artistica del suo piu' grande interprete. Qui Franco Battiato, a 18 anni da ''Sulle corde di aries'', riesce nell' impresa di rinnovare un' altra volta dalle radici la moderna musica della penisola, il disco e' meraviglioso, la scrittura dei testi e' insieme rigorosa e metafisica e propone immagini che coniugano il rigore filosofico e mistico delle parole con un atmosfera che ripercorre e riunisce in un unico affresco l'immane bagaglio della plurimillenaria tradizione culturale della Sicilia e da questo humus, unico al mondo, sospeso tra oriente ed occidente, trae la sua linfa, pregna del rigore greco-normanno e delle memorie dell'era d'oro dell' Islam dei giardini d'acqua e della tolleranza culturale, un omaggio all' isola, rivista dopo i lunghi anni del soggiorno milanese come un luogo in cui il tempo e' quello della memoria e non della vista, ma anche con una visione distaccata e critica, anche aspra, e che non ne cela i lati oscuri, il tutto cantato con trasporto da trance artistica e con una voce che raggiunge qui il punto piu' alto della carriera dell' artista, come in quel capolavoro assoluto ch e' "L' ombra della luce'', irresistibile ed insuperabile. Le riletture dei brani di musica classica, cantati da Battiato con sensibilita' contemporanea e lontanissimi da quelli eseguiti dai consueti interpreti lirici, restituiscono alle opere una dimensione di modernita' sconcertante e le rendono non solo fruibili, ma desiderabili, anche dal pubblico non avvezzo a quella sensibilita'. la rilettura dei vecchi brani effettuata durante il tour con quartetto d'archi e tastiera seguito a questo album e poi immortalato nel live ''unprotected'' e' stata altrettanto ammaliante ed ha dimostrato come anche episodi appartenenti a periodi distantissimi nello spirito e nel tempo da questo lp ne acquisissero immediatamente il sapore quasi ultraterreno.
Euro
27,00
codice 2106723
scheda
Battiato franco l'era del cinghiale bianco (40th anniversary)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  universal 
cantautori
ristampa del 2019, rimasterizzata, realizzata in occasione del 40esimo anniversario dall' uscita originaria, copertina per l' occasione apribile e con grafica parzialmente rinnovata (in particolare, e' visibile sul fronte il volto dell' artista, assente nella originaria copertina. Pubblicato in Italia dalla Emi nel settembre del 1979 dopo ''L' Egitto Prima Delle Sabbie'' e prima di ''Patriots''. Prodotto da Angelo Carrara. Registrato con Giusto Pio, Roberto Colombo, Antonio Ballista, Alberto Radius, Julius Farmer, Tullio De Piscopo, Danilo Lorenzini, Michele Fedrigotti. Contiene i seguenti brani- L'era del cinghiale bianco, Magic shop, Strade dell'est, Luna indiana, Il re del mondo, Pasqua etiope, Stranizza d'amuri. Lavoro che evidenzia una svolta radicale rispetto alla sperimentazione del passato, fu un album inaspettato, che vide un allontanamento repentino dal periodo ultrasperimentale ed un riavvicinamento alle radici pop-olari del primissimo periodo milanese; ma e' un album straordinario, dove per la prima volta si possono ascoltare le alchimie sonore a base di misticismo, citazionismo, influenze che giungono indifferentemente da oriente ed occidente, testi colti e autoironici in un caleidoscopio originalissimo e geniale, che segnera' una nuova era non solo per il cinghiale bianco, ma anche per la musica Italiana che finalmente evadera' dal bipolarismo Cantautoriale- Melodico che la aveva contraddistinta negli ultimi 10 e piu' anni. Tra i brani, molti rimarranno dei suoi classici negli anni a venire, come "L' era del cinghiale bianco", "Strade dell' Est", le emozionanti "Il Re Del Mondo" e "Stranizza d' Amuri".
Euro
27,00
codice 2106366
scheda
Battiato franco orizzonti perduti
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  universal 
cantautori
ristampa del 2017, copertina pressoche' identica alla prima tiratura su Emi, completa di inner sleeve con testi. Publicato in Italia dopo ''L' arca di Noe' '' e prima di ''Mondi lontanissimi''. Il tredicesimo album. Prodotto da Angelo Carrara, realizzato con francesco messina e giusto pio, registrato nell'ottobre e novembre del 1983 presso lo studio ''Radius'' di Milano, con filippo destrieri alle tastiere , luigi tonet al microcomposer, simone majocchi alla programmazione ppg, gianfranco d' adda percussione elettronica. un album assai peculiare, completamente elettronico, con un sound vicino alla new wave italiana piu' conosciuta del periodo, piu' luminosa ma con alcuni richiami all'album omonimo di faust'o, i suoni sono spesso campionati, come nel precedente ''L' arca di Noe' '', ed i testi altrettanto ermetici ma con una nota ironica surreale che rimanda a ''Patriots'', da notare la presenza del brano '' un altra vita'' , in cui si avvertono i primi segnali del'insofferenza per la vita a Milano, che dopo qualche anno lo riportera' a vivere in Sicilia dove avverra' un nuovo cambio di stile. non mancano canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana moderna. ecco la scaletta dei brani ''la stagione del'amore'', 'tramonto occidentale'', ''zone depresse'', ''un altra vita'', ''mal d'africa'', '' la musica e' stanca'', '' gente in progresso'', ''campane tibetane''.
Euro
33,00
codice 2106722
scheda
Battiato franco super star (rare 60's singles + booklet)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1968  polygram/curcio 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
Prima ormai rara stampa italiana, venduta all'epoca dell' uscita (1982) solo nelle edicole e rimasta in catalogo per pochi mesi, copertina lucida apribile con risvolti piegati all'interno a libro, completa del libretto a colori formato lp di 12 pagine, con note e foto, etichetta bianca, gialla e arancio a sfumare, con logo '' superstar '' a colori in alto, trail off con data 1982, catalogo SU1004. Si tratta dell' unico album ufficiale a vedere pubblicati in formato 33 i veramente rari brani incisi da Franco Battiato nella seconda meta' degli anni '60, tutti inediti su lp e pubblicati al'epoca esclusivamente su 45 giri, oggi ovviamente rarissimi, o addirittura rimasti completamente inediti. Giunto a Milano nel 1965 dalla Sicilia, Battiato per sopravvivere tenta la strada della musica leggera ed incide diversi 45, i primi addirittura per la settimana enigmistica, poi forma il duo Gli Ambulanti che si esibisce nei locali del cabaret Milanese ed in seguito inizia a scrivere con Giorgio Gaber ed Herbert Pagani. Questa sua prima fase artistica, precedente il primo album ''Fetus'' (1972), si conclude idealmente con l'apparizione del 1969 a ''Un disco per l'estate''; con la fine del decennio infatti Battiato abbandona la musica melodica e si dedica alla sperimentazione, entrando a fare parte della leggendaria etichetta Bla Bla di Pino Massara. I brani contenuti in questo lp sono risalenti proprio a questo primissimo periodo Milanese, pochissimo ( se non per niente ) documentato su album. Ecco la lista del materiale contenuto nell'album: ''E' l' amore'' ( singolo 1968 ), ''Fumo di una sigaretta'' ( singolo 1968 ), ''Lacrime e pioggia, sembrava una serata come tante'' ( singolo 1969 ), ''Gente'' ( singolo 1969 ), ''Iloponitnatsoc'', ''Bella ragazza'' ( singolo 1969 ), ''Lume di candela'', ''Occhi d'or'' ( singolo 1969 ), ''Vento caldo'' ( singolo 1970 ), ''Marciapiede'' ( singolo 1970 ).
Euro
28,00
codice 250688
scheda
Battisti lucio Lucio battisti (superbattisti)
lp2 [edizione] ristampa  stereo  ita  1973  ricordi / orizzonte 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good cantautori
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina, ristampa italiana uscita nella meta' degli anni '80, con con titolo e copertina cambiati, della raccolta originariamente pubblicata nel 1973 con il titolo di ''Superbattisti'', vinile doppio, copertina apribile senza barcode, che sul retro in basso presenta sia il logo Ricordi che quello Orizzonte, label blu con logo Ricordi bianco e arancio a destra e logo multicolorato Orizzonte a sinistra in verticale, catalogo AORL28434. Questa bella raccolta compila ventitre' brani risalenti al periodo 1966-1972 di Lucio Battisti, tratti quasi tutti dai suoi album dell'epoca, ma troviamo anche il singolo inedito su album ''Elena no'', uno degli episodi che mettono in risalto il lato piu' rockeggiante del cantante; la raccolta contiene anche quasi tutti i brani (ne mancano solo due) del primo album ''Lucio Battisti'', uscito nel 1969. Un'impressionante carrellata di splendide canzoni impresse nell'immaginario collettivo italiano. Questa la scaletta: ''Dolce di giorno'' (1966), ''Per una lira'' (1969), ''Balla linda'' (1968), ''La mia canzone per maria'' (1968), ''Io vivro' (senza te)'' (1968), ''Un'avventura'' (1969), ''Non e' francesca'' (1969), ''29 settembre'' (1969), ''Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto'' (1969), ''Uno in piu''' (1969), ''Il vento'' (1969), ''Dieci ragazze'' (1969), ''Acqua azzurra, acqua chiara'' (1969), ''Mi ritorni in mente'' (1969), ''7 e 40'' (1969), ''Fiori di rosa, fiori di pesco'' (1970), ''Il tempo di morire'' (1970), ''Emozioni'' (1970), ''Anna'' (1970), ''Pensieri e parole'' (1971), ''Dio mio no'' (1971), ''Era'' (1967), ''Elena no'' (1972).
Euro
12,00
codice 251086
scheda

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