Hai cercato:  immessi ultimi 60 giorni --- Titoli trovati: : 1756
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Skiantos inascoltable
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  spittle / goodfellas 
punk new wave
ristampa del 2017, corredata di esclusivo inserto apribile con note e testi, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita (in vinile) nel 1979 su Harpo's Music, a sua volta ristampa di una leggendaria cassetta realizzata dalla stessa etichetta nel 1977. Pubblicato dalla Harpo's Music su cassetta nel 1977 e dalla stessa etichetta in vinile nel 1979, il primo storico album, prima di "Mono Tono"; imprescindibile tassello della storia del punk rock italiano e della band demenziale bolognese. Molto piu' irruento e punk del successivo album, che vedra' capace la band del compianto Freak Antoni di rifinirsi e "raffinarsi" (si fa per dire...) quel tanto che basta per proporsi ad un pubblico (un po') piu' largo, e' una genuina, grezza ed incontrallata deflagrazione di rabbia punk in chiave autenticamente demenziale, caustica e graffiante, con testi di impagabile primitiva demenza, e gia' alcune perle, come gli anthems "Sono Rozzo, Sono Grezzo", "Spacco Tutto" o "Tutti Fatti". Una delle poche testimonaianze autenticamente punk del 1977 in Italia, e l' avvio di una scena, quella del rock demenziale bolognese, che sara' per qualche anno fertilissima.
Euro
21,00
codice 2104637
scheda
Skin alley Two quid deal? (gatefold)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  tiger bay 
rock 60-70
Ristampa del 2020, in vinile 180 grammi, copertina per l' occasione apribile, senza barcode. Pubblicato nel 1973 (dalla Transatlantic in Uk, dalla Stax in Usa), dopo ''To pagham and beyond'' e prima di ''Skin Tight'', il terzo album. Lavoro che rappresenta un importante passaggio nella loro carriera, "Two quid deal" esce nell'estate del 1973; il titolo si riferisce al fatto che il gruppo aveva appena cessato un breve rapporto con la CBS e che questo lavoro usci' in Uk per la Transatlantic. Registrato con il nuovo entrato Nick Graham degli Atomic Rooster, e' un lavoro non molto amato da alcui ascoltatori e considrato invece il loro migliore da altri; qui il gruppo inizia a sperimentare con progressive e jazz rock inserendo trace funky e R'n'B, con l' utilizzo di una sezione fiati, il che rende l'opera non molto omogenea ma certo piu' vivace e sorprendente. Tra i brani, tutti molto interessanti, con la voce in grande risalto, "So Many People" e "So glad". Celebre la copertina ad opera del disegnatore di fumetti Edward Barker. Gli Skin Alley, gruppo inglese autore di quatto albums tra il 1969 ed il 1973 sono un interessante esempio del suono progressive con radici r'n'b in voga in Inghilterra tra i due decenni; nella loro musica elementi di jazz rock, r'n'b e progressive, in lunghi brani ispirati che oltre alla chitarra vedono molto in evidenza uno splendido organo, e di tanto sono segnati da efficaci inserti di sax. Nel loro primo album eponimo del 1969 emergono anche elementi folk, con uso di flauto e harmonium; un disco assai interessante, che sara' confermato da un secondo ancora valido album, piu' propenso all'improvvisazione ed a lunghe jams (''To pagham and beyond'', 1970), mentre i due ulteriori dischi su Transatlantic videro vari cambiamenti di organico e di orizzonti musicali.
Euro
23,00
codice 2104212
scheda
Skolars (australia) Next to the oyster
LPM [edizione] originale  stereo  aus  1986  waterfront 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa, pressata solo in Australia, copertina ruvida senza barcode, etichetta nera, grigia e gialla con paesaggio notturno metropolitano, catalogo DAMP41, groove message "the humanesky" sul lato A. Pubblicato nel 1986 dalla Waterfront in Australia, l'unico mini lp, contenente cinque brani originali, di questo gruppo di Sydney formatosi nel 1981, inizialmente come formazione ska, poi orientatosi verso un più delicato e rilassato indie pop. Composti da David Seeney, Cameron Bennell, Matthew Myerscough, Madeleine Chase, Stuart Cook e Cameron Wright, furono attivi per tutti gli anni '80 e pubblicarono almeno sei 7" oltre a questo mini, prodotto dall'esperto Alan Thorne. "Next to the oyster" si apre con il lento ed atmosferico pop di "Wait for me", ballata contemplativa guidata dalla voce gentile e deliziosamente pop di Madeleine Chase; i ritmi si animano con "Hammer in the nails", episodio ascrivibile al guitar pop, quindi il leggero (in senso positivo) groove pop soul di "I don't know why", brano che contiene in sé il lato più avvolgente e caloroso della musica australiana, ben presente in quegli anni '80 anche se spesso messo in secondo piano dal versante più arrabbiato del rock del paese dei canguri, e che si manifesta anche sulla B-side con "Another world" e "Living on top of a shop".
Euro
16,00
codice 333611
scheda
Skull snaps skull snaps (gatefold sleeve)
lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1973  mr. bongo / gsf 
soul funky disco
Bella ristampa del 2018, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rarissima e costosissima tiratura su etichetta GSF, corredata di esclusivo inserto con note. Uscito nel 1973, l' unico album del gruppo soul funk americano, attivo precedentemente come Diplomats. Divenuto sempre piu' con gli anni un vero oggetto di culto, l' album si divide efficacemente tra episodi heavy funk ed altri sospesi tra funk e soul, ed e' dominato dalle notevolissime "I'm Your Pimp", con le sue influenze blaxpoitation, pubblicata anche su singolo, e da "It's a New Day," episodio assolutamente magistrale con ritmi sincopati ed irresistibili non a caso campionati negli anni da numerosi artisti e gruppi, come Ol Dirty Bastard, Das EFX, Eric B. & Rakim, Digable Planets, DJ Shadow ed altri.
Euro
32,00
codice 3027036
scheda
Sky (uk) Sky
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1979  ariola 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
seconda stampa italiana, di poco successiva alla prima tiratura, copertina (con diversi segni di invecchiamento) senza barcode, senza piu' logo Vip in alto a destra sul retro, inner sleeve con foto, note e crediti, label arancio/gialla da un lato nera e blu dall' altro, senza piu' logo Vip, catalogo ARL39091, data sul trail off 25/10/79. Pubblicato nel maggio del 1979 dalla Ariola in Gran Bretagna, dove giunse al secondo posto in classifica, non uscito all'epoca negli USA, il primo album, precedente ''Sky 2'' (1980). Premiato da grandissimo successo in patria, sorprendentemente uscito in piena epoca post punk, il primo album degli Sky e' un lavoro in cui la band amalgama il tardo progressivo melodico con il jazz rock, approccio accessibile e suggestioni di musica classica, che si avvertono in alcune delle composizioni di Francis Monkman, fra cui la lunga suite ''Where opposites meet'', che occupa tutta la seconda facciata con le sue cinque parti. Questa formazione basata in Gran Bretagna, molto popolare in patria fra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80, quando i suoi primi lp arrivavano ai piani alti delle classifiche, nacque fra la fine del 1978 ed il 1979 su impulso dell'acclamato bassista Herbie Flowers (gia' con Blue Mink, David Bowie, T.Rex...), di Francis Monkman dei Curved Air e del percussonista Tristan Fry, musicista classico; ad essi si unirono altri musicisti accomunati dal virtuosismo tecnico, che realizzarono una decina di album fino alla fine degli anni '80, fra progressive melodico, jazz rock e pop.
Euro
10,00
codice 250170
scheda
Sky sunlight saxon (seeds) destiny's children
lp [edizione] originale  stereo  usa  1986  pvc 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Accreditato a Sky Sunlight Saxon and Firewall, l' originale stampa americana, copertina lucida senza barcode (con piccolissimo cut promozionale in basso a destra), etichetta gialla e blu, catalogo PVC6912. Pubblicato nell'agosto del 1986 dalla Pvc in Usa con titolo "Destiny's children'' e dalla New Rose in Francia con titolo "A Groovy Thing", con copertina ed ordine dei brani diversi), il ritorno del grande leader dei Seeds (il disco usci' dopo ''Masters of psychedelia'' del 1984, che pero' conteneva almeno parzialmente materiale degli anni '70). Registrati con l' aiuto di molti importanti ospiti, come Steve Wynn dei Dream Syndicate, gli ex Plimsouls Eddie Munoz e Peter Case, Roy McDonald dei Redd Kross, Lee Joseph degli Yard Trauma, Roy McDonald dei Redd Cross, Rich Coffee dei Thee Fourgiven, Shelley Ganz degli Unclaimed, il grande Mars Bonfire, che pertecipa alla composizione di tutti i brani, sette efficacissimi brani di garage rock psichedelico, certo coerenti e legati a doppio filo con il grande passato si Saxon, ma anche assolutamente vitali e per nulla nostalgici. La sua inconfondibile voce, sempre splendidamente viscerale, si esalta una volta di piu' in questo album davvero niente male, che certo non inficia ma rinfresca la leggenda dell' ormai compianto Sky Saxon.
Euro
28,00
codice 250552
scheda
Slint spiderland
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1991  touch and go 
indie 90
Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura del 1991, copertina senza codice a barre, adesivo sul cellophane, etichetta nera con scritte verdi. Pubblicato dalla Touch & Go in Gran Bretagna e negli USA nel marzo del 1991 e non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, "Spiderland" e' il secondo ed ultimo album degli Slint, grande e seminale band formata a Louisville, Knetucky, nel 1988 da Brian McMahan (ex Squirrel Bait), Britt Walford (ex Squirrel Bait), David Pajo e Ethan Buckler (poi sostutuito da Todd Brasher). Uno dei gruppi piu' importanti degli anni '90, considerati fra gli ispiratori del cosiddetto post rock, gli Slint esordiscono nel 1989 con il bizzarro ed eclettico lp "Tweez" (su Touch & Go), per poi riapparire con "Spiderland" (1991), acclamato dalla critica indie, un disco assai diverso dai toni quasi scanzonati dell'esordio. Il gruppo si scioglie nel 1992, prima che venga pubblicato il 10" senza titolo nel settembre del 1994. McMahan e Pajo formano i For Carnation, poi Pajo abbandona per unirsi brevemente ai Tortoise e, in seguito, per dare vita agli Aerial-M ed ai Papa M; Walford partecipa invece alle prime uscite dei Palace Brothers. Senza dubbio uno dei dischi capitali degli anni '90, "Spiderland" e' un deciso cambio di direzione rispetto a "Tweez": i brani si allungano e si fanno lenti, l'atmosfera e' cupa, quasi tetra e carica di tensione, che esplode furiosamente dopo attimi di quiete apparente, dando vita ad episodi monolitici e possenti come "Nosferatu Man" e "Good morning, captain", in cui sembra di ascoltare i Black Sabbath rinchiusi in un cella di isolamento. In altri brani, come "Don Aman" e "Washer", la tensione sembra invece non trovare sfogo, rimanendo nell'aria per poi manifestarsi improvvisamente con devastanti assalti chitarristici. Un disco forse impossibile da inquadrare a pieno, anche per il suo carattere innovativo, "Spiderland" merita almeno un ascolto da parte di chiunque sia interessato alla musica alternativa degli anni '90.
Euro
23,00
codice 2104416
scheda
Slipknot slipknot
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1999  roadrunner/private 
indie 90
vinile colorato, ristampa private press, .etichette custom. il secondo album della band nu-metal di Des Moines, Iowa, Usa, il loro disco più rappresentativo. Formatisi a Des Moines in Iowa nel 1995, gli Slipknot sono uno dei principali gruppi nu-metal della fine del secolo, capaci di attrarre una folta schiera di fan (ed anche qualche controversia) con il loro graffiante amalgama di alternative metal dagli influssi Korn, il rap metal ed un approccio scioccante non lontano da quello utilizzato da Marylin Manson, a cui si abbinano testi che trattano del lato oscuro dell'esistenza e del nichilismo.
Euro
17,00
codice 2104817
scheda
Slum village Fantastic volume 1
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1997  ne'astra 
hip-hop
Vinile doppio. Ristampa del 2015 ad opera della Ne'Astra, pressoché identica alla prima stampa vinilica ufficiale del 2006 su Scenario. Originariamente pubblicato in via non ufficiale e solo su nastro nel 1997, quindi edito in via ufficiale solo nel 2006, "Fantastic (volume 1)" è considerato l'album di debutto (se pure non ufficiale) degli Slum Village, precedente "Fantastic volume 2" (2000). Prodotto da J Dilla, circolato soto forma di nastro nell'ambiente underground, questo primo lavoro del gruppo detroitiano fece sensazione nel mondo dello hip hop: un sound limpido ed essenziale, ricco di riferimenti funk ed alle sonorita' vintage prima che l'elettronica prendesse il sopravvento, sosteneva un rapping lontano dalle truci tematiche del gangsta e dello hardcore rap. Formatisi all'alba degli anni '90 a Detroit, inizialmente come Ssenepod, e presto con la sigla definitiva Slum Village, questi rappers del Midwest hanno avuto un organico ricco di talento ma piuttosto instabile, con partenze di importanti membri nel corso degli anni; il gruppo fu formato da J Dilla (1974-2006), Baatin (1974-2009) e T3. Sono ricordati dalla critica come esponenti di uno hip hop vecchia scuola, intriso di funk e di soul, influenzato da nomi come A Tribe Called Quest, De La Soul e Pharcyde. J Dilla, uno dei piu' talentuosi ed influenti produttori e musicisti della scena hip hop di Detroit ed americana in generale fra i tardi anni '90 ed i primi anni del nuovo secolo, lascio' il gruppo nel 2001 per la carriera solista, ma pochi anni dopo fu stroncato da una grave malattia; pochi anni dopo scomparve anche Baatin, colpito da infelici vicende personali, ed il gruppo rimase sotto la guida di T3 con il nuovo membro Elzhi, entrato in formazione intorno al 2002.
Euro
30,00
codice 3513866
scheda
Smashing pumpkins 1979 Mixes
12" [edizione] originale  stereo  uk  1996  hut 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima stampa inglese, della versione con quattro remix diversi della title track (uscì in vinile anche un'altra versione 12", con brani differenti), copertina lucida fronte retro con barcode 724389344264, label custom rossa su di una facciata e nera sull'altra, con indicazione della velocità a 33 giri (ma in verità il disco è a 45 giri), catalogo HUTTX67. Pubblicato in questa versione "1979 mixes" nel marzo del 1996 (una versione con brani differenti era uscita in gennaio) dalla Hut in Gran Bretagna, dove giunse al sedicesimo posto in classifica, e dalla Virgin negli USA, dove arrivo' al dodicesimo posto in classifica, il 12'' ''1979'' esce dopo l'acclamato terzo album ''Mellon Collie and the infinite sadness'' (1995). Questa versione contiene quattro differenti mixaggi della sognante ''1979'', tratta dall'album sopra citato, ma qui in versioni inedite su lp, ipnotizzanti ed atmosferiche. Formatisi alla fine degli anni '80 per merito del cantante e chitarrista Billy Corgan, iniziano la loro fortunata carriera in tre (Corgan, James Iha alla chitarra e D'Arcy Wretzky al basso e alla voce) con una drum machine, accogliendo in un secondo tempo il batterista Jimmy Chamberlin. Tra grunge e reminescenze psichedeliche, al tempo decisamente controcorrente e che li distinguono dalle band del momento. Si sente forte l'influenza musicale dei Led Zeppelin acustici e dei Nirvana. Nell'arco degli anni hanno prodotto inoltre una lunga serie di covers di gruppi e artisti quali Eric Burdon & The Animals, Fleetwood Mac, Thin Lizzy, Depeche Mode, Cars, Alice Cooper, Blondie, Cure, Missing Persons e Vic Chesnutt.
Euro
23,00
codice 333562
scheda
Smiling Devour (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2021  rogue wave 
indie 2000
edizione limitata in vinile grigio splatter, Smiling è un progetto nato come Annie Girl And The Flight nel 2005 dall'artista Annie Shaw, cantante e polistrumentista americana, con il chitarrista Josh Pollock, qui affiancati dal bassista Mark Nelsen e il batterista Sonny Pearce. Prodotto da John Baccigaluppi (già al lavoro con i Calexico tra gli altri). Alt-rock composto da brani perlopiù brevi dove l'emo punk (fugazi) si alterna o incastra a shoegaze-dream pop, con riferimenti a Breeders. Registrato in soli due giorni il disco cattura l'energia e la freschezza dei brani in maniera immediata e senza post-produzione ingombrante.
Euro
33,00
codice 2104467
scheda
Smith patti outside society (1975/2007)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  arista / columbia / legacy 
punk new wave
Ristampa del 2017, rimasterizzata, doppio album in vinile 180 grammi per audiofili, uscito per la prima volta nel 2011, corredato di inner sleeves con foto e note, adesivo di presentazione sulla bustra esterna trasparente. Contiene diciotto brani, tutti rimesterizzati per l' occasione, scelti da Patti Smith stessa che si occupa anche di scrivere per ognuno di essi delle note relative, pubblicati nell' arco di tutta la carriera della "poetessa del punk" newyorkese, tra il 1975 ed il 2007, su albums divenuti in molti casi ormai rari, alcuni dei quali mai stampati in vinile. Ecco la lista completa dei brani, e l' indicazione dell' album da cui sono tratti: 1. Gloria (Horses, 1975) • 2. Free Money (Horses, 1975) • 3. Ain’t It Strange (Radio Ethiopia, 1976) • 4. Pissing In A River (Radio Ethiopia, 1976) • 5. Because The Night (Easter, 1978) • 6. Rock N Roll Nigger (Easter, 1978) • 7. Dancing Barefoot (Wave, 1979) • 8. Frederick (Wave, 1979) • 9. So You Want To Be A Rock N Roll Star (Wave, 1979) • 10. People Have the Power (Dream of Life, 1988) • 11. Up There Down There (Dream of Life, 1988) • 12. Beneath The Southern Cross (Gone Again, 1996) • 13. Summer Cannibals (Gone Again, 1996) • 14. 1959 (Peace and Noise, 1997) • 15. Glitter In Their Eyes (Gung Ho, 2000) • 16. Lo and Beholden (radio edit) (Gung Ho, 2000) • 17. Smells Like Teen Spirit (Twelve, 2007) • 18. Trampin’ (Trampin’, 2004).
Euro
30,00
codice 2105347
scheda
Smiths Hatful of hollow
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  warner bros 
punk new wave
Ristampa del 2011 in vinile 180 grammi, pressoché identica alla prima tiratura su Rough Trade, copertina apribile, inner sleeve con testi, con tanto dell' originario adesivo di presentazione sul fronte della copertina. La magnifica raccolta pubblicata tra il primo album "The Smiths" ed il secondo vero album "Meat Is Murder", forse l' unico disco del gruppo di Manchester guidato da Morrissey e Johnny Marr che superi in bellezza l' esordio omonimo "The Smiths". Questo splendido "Hatful of Hollow", uscito nel novembre del 1984 e giunto al settimo posto della classifica inglese, oltre che naturalmente al primo posto delle classifiche indipendenti, e' realizzazione da considerare tra le pietre miliari della musica degli anni ottanta, raccoglie inediti e brani usciti solo su dodici e sette pollici estratti dal primissimo periodo del gruppo. Una carrellata di brani straordinari e di indimenticabili testi, che hanno segnato indelebilmente una intera generazione, ormai lontana dalla irruenza rabbiosa del punk ma anche dall' ostentata tenebrosita' del dark, ed invece propensa a guardare dentro se stessa, scoprendosi debole ed indifesa, a volte dolorosamente cinica, in una fragilita' che i primi dischi della band ed una manciata di brani sparsi nel resto della loro discografia incarnano e rappresentano nel migliore dei modi. Simpatico od antipatico che possiate trovarlo, Morrissey e' stato per qualche stagione capace di farsi straordinario portavoce dei problemi esistenziali di piu' una generazione, non solo in Inghilterra; un altrettanto ispirato Johhny Marr fece il resto.
Euro
29,00
codice 2105494
scheda
Smiths The queen is dead (reissue 2012)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  Warner Bros 
punk new wave
bella ristampa del 2012, copertina apribile pressoche' identica a quella della originaria tiratura su Rough Trade, con tanto di adesivo rosa sul cellophane ed inner sleeve. L' ultimo grande album della band inglese di Manchester guidata dal cantante Morrissey e dal chitarrista Johnny Marr; uscito nel giugno del 1986, anticipato dal singolo "Bigmouth Strikes Again", con gli occhi di innumerevoli fans e della critica puntati addosso, dopo l' enorme successo di "The Smiths" e "Meat is Murder", il disco riusci' a non deludere le attese di critica e pubblico,e giunse al secondo posto della classifica inglese, continuando ad alimentare in Europa almeno il culto di una band senz'altro tra le piu' visceralmente amate della storia recente della nostra musica. Forse in realta' una parte della magia dei primissimi dischi inizia a svanire, ma "The Queen Is Dead" contiene ancora alcuni loro classici come la sofferta e dolcissima "I know it's over", la irresistibile "Cemetry gates", che ha la freschezza degli esordi, la splendida "Bigmouth strikes again" e la malinconica "There is a light that never goes out", tutte magnifiche a dir poco, senza dimenticare "The Boy With The Thorn in His Side", che gia' era uscita su singolo quasi un anno prima, e riesce perfino a sorprendere con la durezza dell' iniziale title track. Gli Smiths capitanati da Morrissey e Johnny Marr, sono stati protagonisti di uno dei piu' importanti progetti di tutti gli anni ottanta, autori di brani straordinari e di indimenticabili testi, che hanno segnato indelebilmente una intera generazione, ormai lontana dalla irruenza rabbiosa del punk ma anche dall' ostentata tenebrosita' del dark, ed invece propensa a guardare dentro se stessa, scoprendosi debole ed indifesa, a volte dolorosamente cinica, in una fragilita' che le loro realizzazioni incarnano e rappresentano nel migliore dei modi, attraverso classici immortali, un intensissimo ma breve percorso artistico capace di affossare la stagione punk, coniando una nuova formula di pop destinata a influenzare moltitudini di nuove band, britanniche e non, grazie anche alla forza dei testi, disperati e irriverenti, in cui si e' specchiata una intera generazione. L'emblematico Stephen Patrick Morrissey e' stato per qualche stagione capace di farsi straordinario portavoce dei problemi esistenziali di piu' una generazione, non solo in Inghilterra; un altrettanto ispirato Johhny Marr fece il resto. Il gruppo si forma nella inquieta Manchester nel 1982 per volonta' del chitarrista John Marr che contatta Steven Patrick Morrissey, eclettico personaggio, amante di Oscar Wilde e del decadentismo, ma anche dei poeti e degli chansonnier francesi (da Baudelaire a Brel), con il culto di James Dean. I due formano cosi' il nucleo fondamentale degli Smiths al quale si uniranno il bassista Andy Rourke ed il batterista Mike Joyce. In una scena britannica caratterizzata dagli ultimi episodi punk, gli Smiths sono autori di una particolare alchimia capace di rileggere un tagliente pop chitarristico sotto le influenze della scena new wave, pop che trova le proprie basi nelle piu' alte scuole britanniche e che si fa' portavoce di malinconie taglienti, trasognate e provocatorie. Il 1983 e' un anno topico per l'evoluzione della music rock, emblematicamente alcuni influenti album mettono la parola fine su alcuni generi e la parola inizio su altri. E' l'anno in cui la new wave of british metal lascia il posto al trash-metal dei Metallica, la discomusic scompare definitivamente spazzata via dal fenomeno della dance elettronica e l'onorevole post-punk stanco dei sintetizzatori e con il settore dark in crisi comincia a mutarsi in quel che diverra' rock alternativo. Insieme ai R.E.M. con il loro primo album Murmur gli Smiths con il loro primo singolo Hand In Glove sono riconosciuti simbolicamente e non solo come tra i maggiori responsabili del cambiamento della musica nella prima meta' degli anni ottanta . In queste opere di esordienti e' percepibile una leggera ma decisa boccata di aria nuova, un'anomala ispirazione anni sessanta, fatta di suoni molto pop ma irregolari, basati su un ricamato e mai virtuosistico lavoro di chitarra che predomina le composizioni. Gia' gli U2 avevano fatto da apripista a questa nuova concezione rock, dove il nucleo del suono della band doveva risiedere principalmente in due elementi: nel carismatico cantante che incanta l'ascoltatore con sensibilita' e riflessioni, e nel chitarrista che fornisce l'ideale tappeto melodico con ricercati ma minimalistici riff, puliti e squillanti. Ma le accoppiate Michael Stipe/Peter Buck e Morrisey/John Marr non puntano (almeno in quei primi momenti) sull'epicita', sul ruolo di trascinatori di popolo che esplicitamente emerge proprio quell'anno dal magnifico War di Bono & soci. Gli Smiths in particolare, gia' decidendo di attribuirsi come nome del gruppo il cognome piu' diffuso e popolare d'Inghilterra, fanno capire gia' dal biglietto da visita la loro personalita' in cerca di un anonimato, di un silenzio in cui poter confessare i propri disagi non hanno intenzione di provocare rivoluzioni, ma solo di non farti sentire solo quando ti senti strano. Strano perche' non sei d'accordo col sistema imperante, infastidito da una politica che non ti rispecchia ma che anzi ti danneggia, strano perche' la societa' non vede di buon occhio chi vuol difendere ad esempio la propria omosessualita', la natura o addirittura la facolta' di ragionare con la propria testa. Morrisey e' oltretutto uno dei cantanti piu' intellettuali che il rock abbia mai visto. Puo' iniziare a spiegarti una storia d'amore citando con amore Keats o Wilde, metterti davanti agli occhi storie di crimini, dissoccupazione e abuso di minori alleggerendo poi il tutto con un'irresistibile ironia british, cinica e consolatoria allo stesso tempo. E' un giovane poeta di famiglia proletaria, alle prese con i tormenti della vita, la sua piccola vita nella Manchester maltrattata dei primi anni '80 Thatcheriani. John Marr e gli altri non sono molto diversi dal loro cantore, e ai suoi racconti d'ampio respiro, privi di ritornelli, o strutture prescise, rispondono con un rock pacato e melodioso, ma pronto a trasalire appena il testo raggiunge la sua piu' alta drammaticita'. John Marr, esclusivo autore della parte musicale, crea labirinti di note senza spigoli degni di Love o Byrds, con cui a proprio piacimento asseconda i saliscendi vocali di Morrisey: segue con una versatilita' incredibile i suoi repentini passaggi di toni, che possono andare da quelli di Ian Curtis a quelli di Jimmy Sommerville nel tempo di pochi secondi. Gli Smiths fondano cosi' un alchimia unica, figlia di nessuno, anche se non pochi vorranno reputarsi loro padri o figli adottivi. In realta' questo e' uno dei pochi autentici gruppi definibili "Cult-Band", fenomeni di nicchia della loro epoca, destinati per la propria natura sfuggente a rimanere tali, conservando il loro fascino ed immortalita' per i posteri riconoscenti e celebranti.
Euro
29,00
codice 2105348
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  kent 
soul funky disco
Ristampa con copertina non apribile, senza barcode. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Kent negli USA, l'unico album ad uscire sotto la sigla Snatch and the Poontangs, dietro la quale di celvano nientemeno che il grande Johnny Otis, il figlio Shuggie ed il cantante Delmar "Mighty Mouth" Evans, tutti accreditati sotto degli pseudonimi. "For adults only" può essere presentato come un "novelty record" a tema erotico, con canzoni dai testi carichi di termini espliciti o, se volete, osceni, voci femminili che simulano gemiti di piacere, precorrendo di molti anni gli eccessi di certo hip hop; ma sotto questa "patina" risplende una musica suonata con classe e potenza da un gruppo di grande esperienza e talento, capace di integrare blues, soul e rock, con la chitarra del giovane e brillante Shuggie Otis (aka Prince Wunnerful) che offre splendidi licks... Johnny Otis (1921-2012) è stato uno dei più prolifici, originali e multiformi talenti della sua generazione. Musicista, talent scout, produttore discografico, impresario, disc jockey, personaggio televisivo, autore, pioniere del R&B, star del rock & roll, nasce come John Veliotes in California e cambia il nome in Otis che suona molto più ''nero'' quando è ancora un adolescente, inizia come batterista nella orchestra di Count Otis Matthews, si sposta poi a Los Angeles a metà degli anni '40 e qui si unisce agli Harlan Leonard's Rockets, resident band al Club Alabam. Qui il proprietario, impressionato dal talento del musicista, gli offre la possibilità di suonare con una propria band e così debutta da solista nel 1945 con uno stile che ricorda il jazz delle big-bands, suona anche nello stesso periodo con Wynonie Harris e Charles Brown continuando ad incidere per la Excelsior, il suo nome comincia a diventare popolare nella scena di Los Angeles quando insieme a Bardu Ali apre il Barrelhouse Club a Watts. In questa fase la musica R&B rimpiazza il jazz e Otis inizia a scoprire govani talenti, Robins, Mel Walker e Little Esther Phillips, Pete Lewis, sono solo alcuni tra di essi. Firma un contratto per la Savoy Records nel 1949, e inizia a proporre il suo nuovo R&B, numerosi hits arriveranno presto, "Double Crossing Blues", "Mistrustin' Blues" e "Cupid's Boogie" tutti al numero 1 in quell'anno, "Gee Baby", "Mambo Boogie" e "All Nite Long" nel 1951, mentre "Sunset to Dawn" esce nel 1952, poi passa alla Mercury, ma a parte una cover da Floyd Dixon "Call Operator 210", non riesce a ritorvare lo stesso successo, nel 1953-1955 firma un contratto con Don Robey della Peacock, scopre Jackie Wilson, Little Willie John, Hank Ballard, Etta James (per la quale produce il debutto "Roll With Me Henry"). Nel 1955, Otis lancia la sua etichetta, la Dig Records, per la quale, oltre ai suoi lavori, usciranno Arthur Lee Maye & the Crowns, Tony Allen, Mel Williams. Il Rock & roll è in piena esplosione quando nel 1957 firma per la Capitol Records; rinominato Johnny Otis Show, spopola nelle classifiche R&B e pop nel 1958 con "Willie and the Hand Jive", durante il resto del decennio è la star di un programma televisivo alla televisione di Los Angeles, nel 1958 è l'attore nel film Juke Box Rhythm, dopo aver publicato alcuni magnifici brani di rock & roll per la Capitol dal 1957 al 1959 si trasferisce alla King Records nel 1961-1962 e suona con Johnny "Guitar" Watson su molti 45, più tardi nel corso del decennio Otis registra per la Kent e segue il suo giovane figlio Shuggie mentre diviene un grande chitarrista blues: padre e figlio suoneranno insieme in un album del 1982, intitolato ''The new Johnny Otis Show'', e ancora insieme nel 1985 in "Otisology".
Euro
16,00
codice 2104419
scheda
Social distortion mainliner (wreckage from the past) 1981 recordings
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  craft / spinefarm 
punk new wave
ristampa del 2019, copertina pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura su Time Bomb, corredata di inner sleeve, della favolosa, imperdibile raccolta uscita nel luglio del 1995, con 10 brani registrati in studio nel 1981, ben due anni prima dello storico album di esordio "Mommy's little monster". Molti dei classici della band tornarono cosi' reperibili, pubblicati originariamente solo su singoli e raccolte oggi rarissimi. Solo "Moral Threat" ed "All the Answers" furono riregistrate infatti per l' album (presenti qui in versioni quindi diverse); gli altri episodi qui presenti della band Californiana di Orange County sono classici immortali del punk americano come "1945" e "Playpen" (entrambe presenti in due versioni diverse), "Mainliner", "Justice for All", "Mass Hysteria" e la cover di "Under My Thumb" dei Rolling Stones. Questa la lista completa dei brani: A1 1945 (versione tratta dalla raccolta su Posh Boy "Rodney on the ROQ, Volume 2." del 1981) A2 Playpen (versione tratta dal primo singolo del 1981 su Posh Boy) A3 Mainliner (dal primo singolo) A4 Moral Threat (apparsa per la prima volta nella raccolta "The Future Looks Brighter" del 1987, su Posh Boy), A5 All The Answers (dalla raccolta "The Future Looks Brighter) B1 Justice For All (apparsa per la prima volta nella raccolta su cassetta "The Future Looks Bright" del 1981, su Posh Boy) B2 Under My Thumb (dal secondo 7", l' ep "1945" uscito su 13th Floor Records nel 1982) B3 1945 (versione tratta dall' ep su 13th Floor) B4 Playpen (versione tratta dall' ep su 13th Floor) B5 Mass Hysteria (dalla raccolta "Someone Got Their Head Kicked In! " uscita su Better Youth Organization nel 1982).
Euro
27,00
codice 2105115
scheda
Soft Machine at the beginning ( 1967 demos )
lp [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1967  charly/oxford 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
seconda stampa europea, pressata in Italia nel 1980, coeprtina senza barcode, etichetta gialla che sfuma in verde in basso. Pubblicato in questa veste dalla Charly per la prima volta in Inghilterra nel 1977, ma gia' realizzato piu' volte, con diverse copertine, il primo inedito album dei Soft Machine, pubblicato per la prima volta in Francia e Giappone su Byg nel 1972 con titolo "Faces and Places Vol.7", poi in Germania come "Soft Machine" nel 1974, e dopo questa versione su Charly anche come "Memories" e "Jet Propelled Photographs", contenente registrazioni risalenti all' Aprile del 1967, ovvero antecedenti al primo album del Dicembre 1968 di oltre un anno. Nella formazione militavano in questo periodo, D‘vid Allen / chitarra, Kevin Ayers / basso, voce, Mike Ratledge / piano, organo, Robert Wyatt / batteria. Dopo aver cambiato il manager da Mike Jeffries a Kim Fowley, il gruppo incise il primo singolo, 'Love Makes Sweet Music/Feelin' Reelin' Squealin' ' che, anche se venne passato da Radio London, non ebbe alcun riscontro commerciale. Insieme al lato A ed al lato B del 45, il gruppo produsse anche diversi altri brani, tutti raccolti in questo album, pubblicato oltre che su Charly in Inghilterra anche in Francia come Rock Generation, Volumi 7 ed 8 (Byg 529 707 e 529 708). In questo periodo la musica della band era un puro free-form improvvisato completamente psychedelico, erano infatti basati a Londra e suonavano regolarmente all' UFO club. Apparvero anche al 14-Hour Technicolour Dream, il leggendario festival della psychedelia inglese tenutosi a Londra all' Alexandra Palace il 29 Aprile 1967, ovvero nello stesso mese in cui registrarono questi brani. Dopo il fallimento commerciale del singolo si spostarono in Francia dove divennero parte della produzione multi-mediale tratta da Picasso 'Desire Attrappe Par la Queue'. Quando cercarono di fare rientro in Gran Bretagna, a Dave Allen fu rifiutato l'ingresso, quindi torno' indietro, a Parigi, dove formo' i Gong. Il gruppo cambio' formazione ed in parte anche musica, avvicinandosi a quello che sarebbe poi divenuto il Canterbury Sound, il primo album uscira' soltanto 20 mesi dopo e questo lp e' l'unica testimonianza del primo periodo, quando i Soft Machine erano una delle meraviglie della psychedelia inglese, con i Pink Floyd, i Tomorrow, i Kaleidoscope...
Euro
25,00
codice 250356
scheda
Soft Machine Volume two
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1969  sundazed / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2010, con copertina apribile con codice a barre, pressoche' identica alla prima tiratura inglese del 1969, catalogo LP5342. Pubblicato in Inghilterra nell'Aprile del 1969 dopo ''The Soft Machine'' e prima di ''Third'' e non entrato in clasifica ne' in UK ne' in USA. Registrato nei primi mesi del 1969 con formazione a tre da Mike Ratledge, Robert Wyatt ed Hugh Hopper prodotto dall'ex manager degli Animals, fu disco dell'anno in Francia, ed e' il primo in cui compare Elton Dean al sassofono, e' considerato uno degli indiscussi capolavori del Canterbury sound e' questo il lavoro in cui il lato dadaista e patafisico del gruppo sono maggiormente in risalto, il basso, suonato ora da Hugh Hopper dopo l'abbandono di Kevin Ayers, e' carico di effetti e potentissimo, Wyatt e' in grande forma e oltre ad arrangiare tutto il materiale e' la maggiore forza creativa dell'opera, canta in maniera sublime, tra jazz e progressive, per la prima volta vi e' un ricorso ai fiati, suonati da Elton Dean, la tastiera e' ora matura nei suoni e raffinatissima nella esecuzione, tra i brani, ''Dada Was Here'', ''Pig'', ed i due tributi, ''As Long As He Lies Perfect Still'' dedicata al grande Kevin Ayers, felice e rilassato al mare nel paradiso hippie di Ibiza e ''Have You Ever Bean Green'', con la citazione dei nomi della Experience di Jimi Hendrix con cui effettuarono il tour americano. Un album bellissimo, in cui il mix tra avanguardia, pop, jazz, extravaganza, psychedelia e sperimentazione caratteristico della band e' in perfetto equilibrio, un momento magico, prima che negli anni successivi il baricentro si sposti decisamente verso il jazz. Un vero classico dell'underground dei '60.
Euro
28,00
codice 250437
scheda
Solarius Universal trial (ltd yellow)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  kozmik artifactz 
indie 2000
edizione limitata in vinile giallo. per la prima volta stampato nel 2021 questo disco registrato nel 2006 e rimasto nascosto fino adesso per la band svedese con Jonatan Ramm dei famosi Graveyard (qui prima di unirsi a quella band). Influenzato dal''hard blues rock anni '70 il disco è un bellissimo mix di groove, melodie, hard rock fuzzy e influenze rock prog psichedeliche da sogno.. Registrato nei Don Pierre Studios di Göteborg e prodotto dal leggendario Don Alsterberg (Cimitery etc.) in totale analogico.
Euro
25,00
codice 2104345
scheda
Son house Legendary Son House Father of Folk Blues (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  music on vinyl 
blues rnr coun
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Columbia; indicato spesso semplicemente come "The Legendary Son House" oppure "Father of Folk Blues", e ristampato nel 1985 come "Death Letter". Originariamente pubblicato nel 1965 dalla Columbia in Usa, questo acclamato album fu uno dei dischi che segnarono il ritorno alla grande di Son House, ''riscoperto'' nel 1964 da un gruppo di appassionati di blues fra i quali c'era anche Dick Waterman, autore delle note sul retro copertina. Il grande bluesman, qui prodotto da John Hammond, ricevette notevole liberta' in questi solchi, come mostra la durata di molti brani (''Levee camp moan'' supera i nove minuti). House pennella con la sua steel guitar argentata e con la slide nove gemme di blues rurale: ''Death letter'', ''Pearline'', ''Louise mcghee'', ''John the revelator'', ''Empire state express'', ''Preachin' blues'', ''Grinning in your face'', ''Sundown'', ''Levee camp moan''. Eddie James House (1902-1988), meglio noto come Son House, fu un leggendario bluesman di Riverton, Mississippi; figura importantissima per la storia del delta blues, influenzo' giganti come Robert Johnson e Muddy Waters. Inizia nel 1930 registrando per la Paramount (solo quattro brani sopravvissuti), poi nel 1942 il musicologo Lomax lo scova mentre ara un campo lungo il Mississippi e registra altri brani; nel 1964 lo convincono mentre fa il facchino ferroviario ad esibirsi al festival di Newport, ma fugge ancora, quindi si esibira' per pochi anni prima della morte. I suoi brani rimangono pietre miliari della musica del secolo.
Euro
26,00
codice 2104320
scheda
Son of p.m. Hey Klong Yao!: Essential Collection Of Modernized Thai Music From The 1960s
Lp [edizione] originale  stereo  jap  1960  em records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
L' originale ormai rara stampa, completa di inserto in lingua giapponese, label custom fotografica in bianco e nero, catalogo EM1090LP. Pubblicata nel dicembre del 2010 dalla giapponese EM Records, questa raccolta presenta quattordici brani, provenienti da rarissimi singoli ed albums realizzati nella meta' degli anni '60 dal gruppo tailandese Son Of P.M. (tre brani dei quali usciti a nome P.M. Pocket Music). I Son Of P.M. (che prendevano il nome dal figlio del manager Phayoung Mukda, Khabuan Mukda, tastierista ed arrangiatore del gruppo) furono uno tra i principali esponenti del genere musicale tailandese ''shadow music'', che prendeva il nome dal gruppo inglese Shadows, la cui influenza insieme a quella di altre band occidentali si fondeva con le tradizioni musicali tailandesi risultando in una sound decisamente curioso ed originale, testimoniato da questa raccolta. Questa la scaletta: ''Manohraluifai'' (P.M. Pocket Music), ''Hey klong yao'', ''Ra cha khlong jhao'', ''Horse step dance'', ''Monkla'', ''Graw taloong'', ''Sad chatree'' (P.M. Pocket Music), ''Kaektoimor'' (P.M. Pocket Music), ''Long drum song'', ''Phoo yai lee'', ''Talung nang yak'', ''Thoranee kan saeng'', ''Chinese fan dance'', ''King of drums''.
Euro
35,00
codice 3504344
scheda
Son volt trace
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  music on vinyl 
indie 90
Vinile da 180 grammi. Ristampa pressoche' identica alla molto rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato dalla Warner Bros nel settembre del 1995 negli USA, dove giunse al 166esimo posto in classifica, ed un mese dopo in Gran Bretagna, il primo album dei Son Volt, precedente ''Straightaways'' (1997). Disco giustamente consideratissimo dalla critica, che a vent'anni di distanza lo considera ancora il migliore dei Son Volt, ''Trace'' vede Farrar e compagni pennellare un caldissimo roots rock improntato dal country rock e dall'influenza di maestri come Neil Young, attraverso suggestivi brani elettroacustici ora piu' folkeggianti ed introspettivi, ora piu' elettrici e sanguigni, ma tutti ugualmente efficaci, a sostenere i testi sovente dai toni dolceamari e malinconici di Farrar. Consigliato. Gli americani Son Volt sono il gruppo formato dal cantante e chitarrista Jay Farrar dopo lo scioglimento dei seminali Uncle Tupelo, il gruppo di cui fu cofondatore insieme a Jeff Tweedy (che dopo gli Uncle Tupelo formo' gli Wilco). Il gruppo esordi' con l'acclamato ''Trace'', ispirato e vibrante lavoro di country rock, roots rock e carico di influenze neilyounghiane che e' considerato un classico nel suo genere. Dopo due ulteriori lavori, i Son Volt furono messi in pausa e Farrar pubblico' nel 2001 il suo primo disco solista ''Sebastapol'', ma la band riprese a pubblicare album nel 2005 con ''Okemah and the melody of riot''.
Euro
26,00
codice 2104677
scheda
Songs: ohia Didn't it rain (deluxe)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2002  secretly canadian 
indie 90
Ristampa in doppio lp contenente 8 demos, coupon per download, copertina apribile. Pubblicato dalla Secretly Canadian nel marzo del 2002 negli USA ed un mese dopo in Gran Bretagna, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, ''Didn't it rain'' e' l'ottavo album di Songs: Ohia, uscito dopo ''Mi sei apparso come un fantasma'' (2001) e prima di ''Magnolia Electric co.'' (2003). Jason Molina ritorna qui ad un suono meno eclettico rispetto a ''Ghost tropic'', proponendo lente ballate acustiche a base di piano e chitarra acustica, con arrangiamenti asciutti che mettono in risalto l'atmosfera oscura e malinconica classica del gruppo, vicina qui al Neil Young acustico piu' cupo (ad esempio quello di ''The needle and the damage done''). Considerato da alcuni critici uno dei lavori migliori di Songs: Ohia, l'album vede la partecipazione di membri del gruppo neo bluegrass Jim & Jennie & The Pinetops. Il bassista e compositore dell'Ohio Jason Molina avvia il progetto Songs: Ohia a meta' anni '90, dopo esperienze con gruppi heavy metal; Molina decide di incidere da solo, avvalendosi di collaboratori quando lo ritiene opportuno. Il primo album eponimo esce nel 1997, dopo un paio di singoli pubblicati l'anno precedente, e riceve il plauso della critica, con il suo indie rock delicato ed in larga parte acustico, dagli arrangiamenti scarni e contraddistinto da influenze folk rock e younghiane; il canto di Molina assomiglia molto a quello di Neil Young, ma le influenze degli anni '70 non sono tali da rendere la sua musica derivativa, la cui essenzialita' ed i toni rarefatti la collocano indubbiamente in un contesto moderno che vede emergere musicisti come Elliott Smith, Will Oldham e poi Devendra Banhart. I critici accostano spesso Songs: Ohia ai lavori di Will Oldham (Palace Brothers, Bonnie Prince Billy, etc.); Molina prosegue pubblicando ''Impala'' (1998), l'apprezzato ''Axxess & ace'' (1999) e ''Ghost tropic'' (2000), album eclettico, arricchito da elementi etnici asiatici e folk anglosassone.
Euro
27,00
codice 2105349
scheda
Songs: ohia Love & work, the lioness sessions
Lpbox [edizione] nuovo  stereo  usa  2018  secretly canadian 
indie 90
edizione limitata in vinile viola trasparente, box sagomato contenente due lps, booklet di 16 pagine, coupon per download. Oltre al disco "the lioness" sono presenti inediti dalle sessioni dell'epoca. Pubblicato in Usa nel 2000 dopo ''Protection spells'' e prima di ''Mi sei apparso come un fantasma'', il quarto album Registrato in Scozia a Glasgow, con Aidan Moffat e David Gow degli Arab Strap, ed Ali Roberts degli Appendix Out, The Lioness esplora gli stesi territori del precedente Songs: Ohia , Axxess and Ace, opera che presenta un felling oscuro e drammatico, con brani che scavano nella disperazione esistenziale con la voce di Jason Molina che incarna perfettamente questo sentimento notturno, vede brani magnifici quali "The Black Crow," musicalmente vi e' una attenzione verso la sperimentazione assai piu' evidente rispett al passato, con tastiera e chitarre in evidenza , ma il tratto caratterizzante rimane l'inimitabile voce di Molina. Il bassista e compositore dell'Ohio Jason Molina avvia il progetto Songs: Ohia a meta' anni '90, dopo esperienze con gruppi heavy metal; Molina decide di incidere da solo, avvalendosi di collaboratori quando lo ritiene opportuno. Il primo album eponimo esce nel 1997, dopo un paio di singoli pubblicati l'anno precedente, e riceve il plauso della critica, con il suo indie rock delicato ed in larga parte acustico, dagli arrangiamenti scarni e contraddistinto da influenze folk rock e younghiane; il canto di Molina assomiglia molto a quello di Neil Young, ma le influenze degli anni '70 non sono tali da rendere la sua musica derivativa, la cui essenzialita' ed i toni rarefatti la collocano indubbiamente in un contesto moderno che vede emergere musicisti come Elliott Smith, Will Oldham e poi Devendra Banhart. I critici accostano spesso Songs: Ohia ai lavori di Will Oldham (Palace Brothers, Bonnie Prince Billy, etc.); Molina prosegue pubblicando "Impala" (1998), l'apprezzato "Axxess & ace" (1999) e "Ghost tropic" (2000), album eclettico, arricchito da elementi etnici asiatici e folk anglosassone.
Euro
55,00
codice 2105273
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1992  dreamtime 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida, copia distribuita in Italia con adesivo Siae metallizzato sul retro, completa di inner sleeve con foto, etichetta custom nera ed argento, catalogo KTB4. Pubblicato nel 1992, dopo "Jagd", il secondo ed ultimo album dell' atipica formazione a cinque elementi proveniente da Southend, Essex, e formata da Andy Whiting, gia' nei punks Sinyx autori di un ep nel 1981. I Sonic Violence suonavano con due bassi e due batterie, e nessuna chitarra, con una line up che vedeva la presenza di Andy (basso) Paul (basso) Peri (batteria) Elmer (batteria-voce) Bill (campionatori). Sonorità potenti ed evocative, cupe, distorte, guerre di cavalieri meccanici immaginari che richiamano non di rado quelle dei piu' cupi Killing Joke. Gruppo che ha rielaborato ed estremizzato certe sonorità degli '80 passando dall'irruenza dei Killing Joke alle onde mantriche industriali dei Current 93, dall'elettronica dei Cassandra Complex alla marzialità dei Laibach. I Sonic Violence riescono a proporci una propria chiave di lettura unica di questo percorso che li accomuna alle bands citate ma che li rende allo stesso tempo distanti e piacevolmente atipici.
Euro
14,00
codice 201403
scheda

Page: 59 of 71


Pag.: oggetti: