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Parsons Alan project Eye in the sky (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  arista / sony / legacy 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata, copertina pressoché identica alla prima tiratura, con parte dorata in rilievo sul fronte. Pubblicato nel maggio del 1982 dopo ''The turn of a friendly card'' e prima di ''Ammonia avenue'', giunto al numero 7 delle classifiche Uk ed al numero 28 di quelle Usa. Il sesto album. Lavoro concept su misteriosi messaggi dal cosmo e su antiche civilta', fu il suo album di maggiore successo. Leggendario personaggio, tecnico del suono straordinario, produttore, arrangiatore, fu alla consolle negli anni '60 agli Abbey Road studios e lavoro' con George Martin per "Abbey Road" dei Beatles e con i Pink Floyd di "Dark side of the moon" (sara' poi anche l' artefice dei suoni di ''Year of the cat'' di Al Stewart). Nel 1976 forma la sua band, di straordinario successo, a base di pop sinfonico con testi mistici e partiture epiche, che influenzeranno moltissimo tutto il pop degli anni '80.
Euro
28,00
codice 2108602
scheda
Part arvo Fur alina
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2017  ajna offensive / mississippi records 
classica cont.
Copertina cartonata senza codice a barre, label oro e nera con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo FLAME108 / MRP-115. Pubblicata nel 2017 dalla Ajna Offensive / Mississippi Records, questa antologia compila alcune splendide composizioni di Arvo Part: si va da pezzi per solo pianoforte a duetti per piano ed archi, fino a brani per quartetto d'archi, percorsi dal trait d'union di un'atmosfera altamente raccolta e spirituale, religiosa ma non nel senso della comune musica liturgica, e potentemente moderna. Fra gli strumentisti che eseguono queste versioni, citiamo Alexei Lubimov, Angela Yoffe, Jurgen Kruse, Sebastian Klinger e Vadim Gluzman. Molto bello e suggestivo anche lo artwork di copertina che mostra un particolarissimo dipinto tratto dal manoscritto del XVI secolo intitolato "Kometenbuch". Questi i brani presenti: "Fur alina" (Alexei Lubimov), "Speigel im spiegel" (Vadim Gluzman, Angela Yoffe), "Variationen zur gesundung von arinuschka" (Alexei Lubimov), "Fratres" (Vadim Gluzman, Angela Yoffe), "Speigel im spiegel" (versione per violoncello e pianoforte, Sebastian Sklinger, Jurgen Kruse), "Fur alina" (Jurgen Kruse), "Speigel im spiegel" (versione per violino e pianoforte, Sebastian Klinger, Jurgen Kruse). L'estone Arvo Part è considerato uno dei più grandi compositori di musica classica contemporanea della fine del XX secolo; Inizialmente ristretta all'Europa orientale, la sua fama si diffuse nel resto del mondo dagli anni '80 in poi, dopo che negli anni '70 Part ebbe elaborato un'originale sistema compositivo da lui chiamato ''tintinnabulation'', originando una musica che fondeva classica, sacra e minimalismo.
Euro
27,00
codice 2108722
scheda
Patton big john Let em roll
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  blue note 
jazz
Copertina senza codice a barre, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, label bianca con parte blu, scritte blu e logo Blue Note bianco in basso a sinistra. L' album originariamente pubblicato nel 1966 dalla Blue Note. Inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewodd Cliffs, New Jersey, l'11 dicembre del 1965, con formazione composta da John Patton (organo), Bobby Hutcherson (vibrafono), Grant Green (chitarra) ed Otis Finch (batteria). L'organista americano propone qui un fluido soul jazz con venature blues in alcuni episodi, melodico e vivace, ma capace anche di farsi oscuro nei brani piu' lenti. Questa la scaletta: ''Let 'em roll'', ''Latona'', ''The shadow of your smile'', ''The turnaround'', ''Jakey'', ''One step ahead''. Organista inserito fra i protagonisti dell'epoca d'oro dello Hammond B-3, ''Big'' John Patton (1935-2002) ebbe un periodo artisticamente felice e prolifico negli anni '60, quando incise numerosi album di ambito soul jazz per la Blue Note, quindi si allontano' dalle scene nel periodo successivo, per poi riapparire nel corso degli anni '80; durante il decennio successivo collaboro' anche con John Zorn, il quale partecipo' ad un paio di album di Patton.
Euro
22,00
codice 2109788
scheda
Pavement crooked rain, crooked rain
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1994  matador 
indie 90
vinile 180 grammi. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura, pubblicata nel febbraio del 1994 dalla Big Cat in Gran Bretagna, dove giunse al 15° posto in classifica, e dalla Matador negli USA, dove non entro' in classifica. Uscito dopo ''Slanted & enchanted'' (1992) e prima di ''Wowee zowee'' (1995), ''Crooked rain, crooked rain'' e' il secondo acclamato album dei Pavement. Considerato generalmente uno dei capolavori del gruppo nonche' dell'indie anni '90, questo lp vede il gruppo di Malkmus in mirabile equilibrio fra abrasivo low fi e malinconico lirismo, esemplificati dalla celebre ''Cut your hair'', dalla splendida ballata elettrica ''Range life'' e dalla rumorosa e stralunata ''Hit the plane down''; privo di cadute di tono, il disco si mantiene su di un notevole e raro livello dall'inizio alla fine, mostrando un gruppo a suo agio anche con soluzioni melodiche, dopo le abrasive sonorita' del precedente ed eccellente ''Slanted & enchanted''. Formatisi a Stockton, California, nel 1989, i Pavement sono stati una delle band americane piu' importanti ed influenti degli anni '90, i Pavement sono stati fra i massimi esponenti dell'indie lo fi di quel decennio; usando un approccio scevro da tecnicismi il gruppo realizzo' eccellenti lavori consistenti in brani di struttura piu' o meno pop ma dal suono distorto dal noise e dalla bassa fedelta', mescolando vari stili musicali e con un'attitudine ironica. Dopo alcuni singoli il gruppo pubblica nel 1992 l'acclamato ''Slanted & enchanted'', seguito due anni dopo dal piu' quieto e riflessivo ''Crooked rain, crooked rain'', senza dubbio due capolavori del rock indipendente americano, per poi sciogliersi nel 1999.
Euro
26,00
codice 2109123
scheda
Pavement Quarantine the past
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2010  domino 
indie 90
doppio vinile 180 grammi, copertina liscia apribile, doppio Lp pubblicato dalla Domino nel marzo 2010. Trattasi di una raccolta di 23 brani tra piu' rappresentativi della band rimasterizzati per l'occassione, dagli esordi del 1989 fino allo scioglimento del 1999, ecco l'elenco dei brani contemplati: "Gold Soundz" (da "Crooked Rain, Crooked Rain") - "Frontwards" (da "Watery, Domestic", EP) - "Mellow Jazz Docent " (da "Perfect Sound Forever", EP) - "Stereo" (da "Brighten the Corners") - "In the Mouth a Desert " (da "Slanted & Enchanted") - "Two States" (da "Slanted & Enchanted") - "Cut Your Hair" (da "Crooked Rain, Crooked Rain") - "Shady Lane" (da "Brighten the Corners") - "Here" (da "Slanted & Enchanted") - "Unfair" (da "Crooked Rain, Crooked Rain") - "Grounded" (da "Wowee Zowee") - "Summer Babe (Winter Version)" (da "Slanted & Enchanted") - "Range Life" (da "Crooked Rain, Crooked Rain") - "Date w/ IKEA" (da "Brighten the Corners") - "Debris Slide" (da "Perfect Sound Forever", EP) - "Shoot the Singer" (da "Watery, Domestic", EP) - "Spit on a Stranger" (da "Terror Twilight") - "Heaven Is a Truck" (da "Crooked Rain, Crooked Rain") - "Trigger Cut/Wounded-Kite at :17" (da "Slanted and Enchanted") - "Embassy Row" (da "Brighten the Corners") - "Box Elder" (da "Slay Tracks 1933-1969", EP) - "Unseen Power of the Picket Fence" (dalla compilation "No Alternative", in cui erano presenti , fra l'altro, Nirvana, Smashing pumpinks e Soundgarden) - "Fight This Generation" (da "Wowee Zowee"). Formatisi a Stockton, California, nel 1989, i Pavement sono stati una delle band americane piu' importanti ed influenti degli anni '90, fra i massimi esponenti dell'indie lo fi di quel decennio; usando un approccio scevro da tecnicismi il gruppo ha realizzato eccellenti lavori consistenti in brani di struttura piu' o meno pop ma dal suono distorto dal noise e dalla bassa fedelta', mescolando vari stili musicali e con un'attitudine ironica. Dopo alcuni singoli il gruppo pubblica nel 1992 l'acclamato ''Slanted & enchanted'', seguito due anni dopo dal piu' quieto e riflessivo ''Crooked rain, crooked rain'', senza dubbio due capolavori del rock indipendente americano, per poi sciogliersi nel 1999.
Euro
34,00
codice 2109709
scheda
Pavement slanted and enchanted
Lp [edizione] originale  stereo  fra  1992  big cat 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent indie 90
prima rara stampa realizzata dall' etichetta inglese Big Cat, ma pressata come tutte le copie in Francia, con barcode 7 18751 84341 7, copertina semilucida, completa del raro inserto con testi, etichetta rosso/marrone con scritte bianche da un lato, rosso/marrone con disegni neri sull' altro, catalogo ABB34, copia corredata di inserto con catalogo dell' etichetta. Pubblicato nel marzo del 1992 dalla Big Cat in Gran Bretagna, dove giunse al 72esimo posto in classifica, e dalla Matador negli USA, dove non entro' in classifica, ''Slanted & enchanted'' e' il primo album dei Pavement. Uscito prima di ''Crooked rain, crooked rain'' (1994), questo lp e' uno dei lavori piu' acclamati del seminale gruppo californiano, che costruisce una serie di brani dalla struttura fratturata e dal suono abrasivo e low fi; momenti melodici e dissonanti si susseguono nello stesso brano, punk e pop si mescolano in una atmosfera che mette insieme psicosi ed ironia (con qualche influenza da parte dei Pixies piu' spigolosi). Formatisi a Stockton, California, nel 1989, i Pavement sono stati una delle band americane piu' importanti ed influenti degli anni '90, i Pavement sono stati fra i massimi esponenti dell'indie lo fi di quel decennio; usando un approccio scevro da tecnicismi il gruppo realizzo' eccellenti lavori consistenti in brani di struttura piu' o meno pop ma dal suono distorto dal noise e dalla bassa fedelta', mescolando vari stili musicali e con un'attitudine ironica. Dopo alcuni singoli il gruppo pubblica nel 1992 l'acclamato ''Slanted & enchanted'', seguito due anni dopo dal piu' quieto e riflessivo ''Crooked rain, crooked rain'', senza dubbio due capolavori del rock indipendente americano, per poi sciogliersi nel 1999.
Euro
55,00
codice 252233
scheda
Pavement watery domestic
12" [edizione] originale  stereo  uk  1992  big cat 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent indie 90
l' originale stampa inglese, edizione "regolare" in vinile nero, e non picture, e complata di copertina, con adesivo con nome del gruppo e titolo sul fronte, etichetta nera scritte bianche da un lato, custom in bianco e nero dall' altro, catalogo ABB38T. Pubblicato nel novembre del 1992 dalla Big Cat in Gran Bretagna, dove giunse al 58° posto in classifica, e dalla Matador negli USA, dove non entro' in classifica, questo 12'' usci' dopo il primo album ''Slanted and enchanted'' (1992) e prima del successivo ''Crooked rain, crooked rain'' (1994). ''Watery domestic'' appare come un disco di transizione fra il suono abrasivo e dissonante dell'album d'esordio e le sonorita' piu' morbide e melodiche del successivo album; squarci di noise si alternano repentinamente con passaggi melodici e malinconici, il tutto attraversato da chitarre sgangherate e dalla voce compassata di Steven Malkmus. Contiene quattro brani, tutti inediti su album: ''Texas never whispers'', ''Frontwards'', ''Feed 'em to the (Linden) lions'' e ''Shoot the singer (1 sick verse). Formatisi a Stockton, California, nel 1989, i Pavement sono stati una delle band americane piu' importanti ed influenti degli anni '90, i Pavement sono stati fra i massimi esponenti dell'indie lo fi di quel decennio; usando un approccio scevro da tecnicismi il gruppo realizzo' eccellenti lavori consistenti in brani di struttura piu' o meno pop ma dal suono distorto dal noise e dalla bassa fedelta', mescolando vari stili musicali e con un'attitudine ironica. Dopo alcuni singoli il gruppo pubblica nel 1992 l'acclamato ''Slanted & enchanted'', seguito due anni dopo dal piu' quieto e riflessivo ''Crooked rain, crooked rain'', senza dubbio due capolavori del rock indipendente americano, impreziositi dal talento compositivo si Stephen Malkmus, per poi sciogliersi nel 1999.
Euro
30,00
codice 252231
scheda
Payne Freda band of gold
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  demon 
soul funky disco
Ristampa del 2019, in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato nel 1970 dalla Invictus, giunto al 60esimo posto nella classifica billboard 200 americana, il quarto album (conteggiando ''In stockholm'' nella sua originaria edizione, uscita nel 1965 solo in Svezia), successivo a ''How do you say I don't love you anymore'' (1966) e precedente ''Contact'' (1971). Uscito sull'onda del grandissimo successo del singolo ''Band of gold'', che giunse al terzo posto nella billboard hot americana ed in vetta alla classifica dei 45 giri in Gran Bretagna, questo album rimane molto apprezzato dalla critica a prescindere dalla presenza di quel celebre brano (che qui apre la scaletta). Prodotto dalla premiata ditta Holland-Doozier-Holland, il disco riflette il loro retaggio motowniano con una scaletta di efficaci canzoni pop soul con un groove leggero e con arrangiamenti di archi, ritmi lenti o in midtempo, atmosfere romantiche ma non sdolcinate, il tutto a sostenere la splendida voce di Freda; forse uno degli ultimi trionfi di quel soul pop dall'attrattiva universale elaborato dalla Motown nel decennio che era appena giunto al termine. Cantante soul e jazz detroitiana, sorella maggiore di Scherrie delle Supremes, Freda Payne e' ricordata soprattutto per l'enorme successo del suo singolo ''Band of gold'' (1970) ma e' stata a lungo una capace e talentuosa interprete, notata gia' da ragazzina da un certo Duke Ellington che le offri' un contratto decennale, rifiutato dalla di lei madre, e poi affermatasi nel corso degli anni '60, girando gli Stati Uniti in tour con gente come Bing Crosby e Quincy Jones. Il grande successo arrivo' pero' solo qualche anno dopo ed in ambito soul piuttosto che jazz, quando Payne firmo' con la Invictus e sforno' il sopracitato singolo, divenuto un classico del soul. La sua carriera musicale prosegue nei decenni successivi, affiancata da quella cinematografica e televisiva.
Euro
28,00
codice 3028256
scheda
Pearl jam Pearl jam (remixed)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  j records 
indie 90
ristampa del 2017 rimasterizzato da Brendan o'Brien, booklet, copertina apribile. L'ottavo album in studio, uscito dopo 'riot act' - fra questi due le raccolte 'lost dogs' e 'rearviewmirror'. definito da gran parte della critica come un ritorno della band di Seattle al suono hard del debutto, 'ten', forse anche piu' diretto e duro rispetto a quello, grazie ad una sincera urgenza espressiva che lo anima, e con le migliori canzoni che il gruppo abbia prodotto dai tempi di 'vitalogy'. prodotto da Adam Kasper insieme alla band, registrato negli Studi X di Seattle, Washington. formatasi nel 91 sulle ceneri di Green River e Mother Love Bone da Jeff Ament, Stone Gossard, Eddie Vedder e Dave Krusen, poi sostituito da Dave Abbruzzese. Una delle bands di maggior successo del grunge anni 90, grazie alla voce 'soul' di Vedder e alle influenze sixties (doors, dylan, neil young, led zeppelin).
Euro
27,00
codice 2109475
scheda
Pearl jam Riot act (remastered)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2002  epic 
indie 90
Ristampa rimasterizzata dai nastri originali da Bob Ludwig, libro di 36 pagine, in carta liscia con foto e testi, inner sleeves, etichette grigio chiara con scritte bianche e grigio scuro sul lato A, grigio scuro con scritte bianche e nere sul lato B, grigio scuro con scritte bianche e grigio chiare sul C, nera con scritte grigie chiare e bianche sul D, doppio Lp pubblicato dalla Epic nell'autunno 2002, dopo "Binatural" (00) e prima di "Pearl Jam" (06), il settimo album, giunto alla posizione n.5 del Billboard. Lavoro maturo, tecnicamente perfetto, dal suono caldo e pieno, definito come un incontro tra lo sperimentalismo di "No code" e l'hard di "Yield", in cui l'appassionato grunge degli inizi si fonde con l'hard rock di scuola Led Zeppelin, e lo stile cantautoriale discendente da Neil Young si mischia a elaborate soluzioni strumentali quasi progressive. Band di Seattle, la cui musica e' molto piu' vicina di qualsiasi altro gruppo della Seattle dei novanta, al classic rock: meno metallici degli Alice in Chains o dei Soundgarden, si basano su intricate partiture chitarristiche e arrangiamenti complessi, che ricordano Jimi Hendrix ed i Led Zeppelin. In particolare la chitarra di McCready e' a volte davvero vicina ai riffs di Young, Clapton e di Hendrix, l'attitudine del gruppo rimane tuttavia completamente alternative, i testi parlano di temi duri, l'aborto, i senza casa, i traumi infantili, l'aggressivita' sessuale, il tutto trattato con forte rigore ed una robusta introspezione che ricorda nei temi, gli U2 di qualche anno prima; estremamente caratterizzante inoltre, la particolare voce di Eddie Vedder, con il suo timbro acuto e lancinante.
Euro
28,00
codice 2109110
scheda
Pearl jam ten
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  epic 
indie 90
Ristampa ufficiale del 2017, pressoche' identica alla prima tiratura del 1991. inner sleeve, etichette custom. Pubblicato in Inghilterra nel Febbraio del 1992 prima di ''VS '', giunto al numero 18 delle classifiche UK ed al numero 2 di quelle USA dove usci' nel Dicembre del 1991. Il primo album. Fu registrato al London Bridge Studios di Seattle nel Marzo e nell' Aprile del 1991, e se i Nirvana con Nevermind sono da considerare la band che porto' il grunge e l' alternative rock nelle classifiche, non bisogna sottovalutare il ruolo dei Pearl Jam che con Ten consolidarono la rinascita del genere e ragiunsero nuovi ascoltatori. Il suono dei Nirvana appariva, specie alle grandi radio Americane a difusione nazionale, ancora troppo duro e punk, inoltre non venne immediatamente apprezzato dagli estimatori del rock classico, cosa che invece avvenne quando i Pearl Jam debuttarono con questo album che mise d'accordo pressoche' ogni tendenza del rock Americano. Meno metallici degli Alice in Chains o dei Soundgarden, e molto piu' vicini di ogni altro gruppo di Seattle al classic rock, la musica del gruppo si basa su intricate partiture chitarristiche e arrangiamenti complessi, che ricordano, specie in questo Ten, Jimi Hendrix ed i Led Zeppelin. In particolare la chitarra di McCready e' a volte davvero vicina ai riffs di Young, Clapton e di Hendrix, l'attitudine del gruppo rimane tuttavia completamente alternative, i testi parlano di temi duri, l'aborto, i senza casa, i traumi infantili, l'aggressivita' sessuale, il tutto trattato con forte rigore ed una robusta introspezione che ricorda nei temi gli U2 di qualche anno prima, estremamente caratterizzante inoltre la particolare voce di Eddie Vedder con il suo timbro acuto e lancinante. Certamente un album dall'importanza straordinaria e, comunque lo si voglia inquadrare, un assoluto masterpiece della musica rock della sua epoca.
Euro
28,00
codice 2108753
scheda
Pearls before swine Balaklava (+ insert)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  drag city 
rock 60-70
Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 50 dischi piu' importanti del folk americano. Bella ristampa del 2018, rimasterizzata, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria, COMPLETA DELL' ORIGINARIO INSERTO apribile in 3 parti con i testi, copertina cartonata senza barcode, pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura, realizzata dalla Esp in USa. Pubblicato in Usa nel marzo del 1968 dopo ''One nation underground'' e prima di ''These things too'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk. Il secondo album. Seguito del capolavoro che era stato "One Nation Underground", riesce incredibilmente a mantenersi agli stessi livelli qualitativi, il disco e' una sorta di concept sulla guerra nel Vietnam , ma al posto delle consuete '' protest songs'', vi sono poesia surreale, ironia, e colte citazioni storiche e filosofiche, Balaklava fu il luogo in cui si tenne, nel 1854 durante la guerra di Crimea la battaglia che ispiro' Lord Alfred Tennyson nella scrittura del suo ''The Charge of the Light Brigade'' in cui si racconta dell'inutile massacro di centinaia di militari inglesi. e infatti, Balaklava comincia con "Trumpeter Landfrey," una registrazione del 1880 della battaglia di Balaklava. da questo intro si passa a "Translucent Carriages," un mix di chitarre acustiche e voce, su testi misteriosi e mistici, "Images of April" ccontinua con questo feeling spirituale e naturalistico, combinando flauti, rumori, gracchiare di rane, con un effetto straniante ed ipnotico, "I Saw the World," vede un arrangiamento di archi terso e inaspettato, "There Was a Man" ricorda il piu' ispirato Dylan ed il Leonard Cohen di "Suzanne" , il disco si chiude con "Ring Thing," , ispirato a Tolkien ed al signore degli anelli, simbolo ed arcano di tutte le guerre. certamente uno dei vertici assoluti del folk acido e psychedelico di ogni tempo, sperimentale sia nei temi che negli strumenti utilizzati, e contraddistinto dall'unico timbro vocale di Tom Rapp, Balaklava e' il miglior esempio di cio' che lo stesso Rapp chiama "malinconia costruttiva " ovvero una combinazione di realta' e fantasia, di cio' che e' e di cio' che potrebbe essere, configurando qui uno dei piu' alti vertici narrativi e musicali dell'intera storia del rock. un disco immancabile, da 10 e lode.
Euro
29,00
codice 2109576
scheda
Peck orville Bronco
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  columbia 
indie 2000
doppio vinile, copertina apribile, adesivo su cellophane. Il secondo album, uscito dopo "pony" del 2019, il primo per una major, vede il cantante canadese continuare il proprio percorso country crooner con arrangiamenti sempre più vicini al classicismo Nashville sound, ma con un tocco post-modernista e desertico, accompagnato nell'occasione dalla band dei Frigs. Il look diviene sempre più volontariamente "kitsch" e feticista. Orville Peck, artista misterioso con maschera da cowboy, è il nome d'arte di Daniel Pitout, un musicista nato in Sud Africa e con sede a Toronto. Pitout è meglio conosciuto come il batterista con la band noise-punk Nu Sensae, ha lavorato con Shannon & the Clams, Groovy Temple e Terror Bird, ed è uno dei fondatori dell'AIDS Music Day Project, che aiuta a promuovere la consapevolezza di HIV e AIDS attraverso l'arte e la musica. Nel marzo 2019 ha pubblicato il disco d'esordio "Pony", album dalle venature goth-country, per la Sub Pop.
Euro
37,00
codice 2109789
scheda
Pentagram Day of reckoning (1993 version)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1987  peaceville 
heavy metal
Ristampa del 2012 ad opera della Peaceville, in vinile pesante, copertina pressoche' identica alla rara edizione inglese pubblicata nel 1993 dalla stessa Peaceville, che aveva copertina diversa dall'ancor piu' rara prima tiratura USA del 1987 su Napalm ed oltre a cio' tutte le parti di batteria reincise da Joe Hasselvander, che in origine aveva suonato solo in uno dei brani dell'album, ''Burning savior'', in quanto era stato temporaneamente sostituito da Stuart Rose, inner sleeve con artwork e testi. . Originariamente pubblicato nel giugno del 1987 dalla Napalm negli USA, uscito nel Regno Unito solo nel 1993 su Peaceville, il secondo album, successivo a ''Pentagram'' (1985, aka ''Relentless'') e precedente ''Be forewarned'' (1994). Ricordato come uno dei loro migliori dischi in assoluto, ''Day of recking'' e' profondamente impregnato di influenze sabbathiane, sia nei riferimenti a Ozzy Osbourne nella voce di Bobby Liebling che nei densi e potentissimi riff del chitarrista Victor Griffin, epigono del maestro Tony Iommi. L'album rimane un classico del doom metal, cupissimo e monolitico nelle sue sonorita'. Storica formazione heavy metal, i Pentagram sono considerati fra i primi gruppi doom. Formatisi nel 1971 in Virginia, hanno vagato per lo underground per quasi quindici anni, prima di riuscire a pubblicare il seminale eponimo lp d'esordio (1985, poi ristampato con il titolo di ''Relentless''); il loro e' un sound sabbathiano fino al midollo, basato su di un minaccioso magma chitarristico immerso in atmosfere oscure e quasi apocalittiche. La formazione ha attraversato numerosi cambiamenti nell'organico, ruotando attorno al cantante e fondatore Bobby Leibling.
Euro
30,00
codice 2109408
scheda
Pentangle Basket of light
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa del febbraio del 2019, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su TRansatlantic. Pubblicato in Inghilterra nell'ottobre del 1969 dopo ''Sweet child'' e prima di ''Cruel sister'', giunto al numero 5 delle classifiche inglesi e non entrato in quelle americane. Il terzo album, il loro album di maggior successo, contiene i classici ''Sally go round the roses'' , ''Light Flight'' ed ''Once i had a sweetheart'', qui alle delicate ballate elettriche si mischia una vena jazz di splendida ispirazione, ma e' anche il loro album piu' progressive, in cui il gruppo da' la sua prova piu' complessa a livello strumentale ed in cui gli impasti musicali e vocali divengono davvero insuperabili, Bert Jansch, John Renbourn, Terry Cox, Danny Thompson e Jacqui McShee riescono qui a dimostrare che chi aveva definito i Pentangle come un gruppo di folk rock era assai lontano dalla vera natura del loro suono, che e' invece un unico ed inimitabile impasto di folk, jazz, blues, psichedelia, progressive.
Euro
29,00
codice 2108922
scheda
Pentangle pentangle
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Transatlantic. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1968 prima di ''Sweet Child'', giunto al numero 21 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa. Il primo album. Sicuramente uno dei dischi fondamentali del folk-rock inglese, fu tra i primi lavori del genere usciti in gran bretagna, pubblicato pochi mesi dopo il contratto diccografico, le radici jazz affiorano qui in maniera evidente, ma sempre mischiate al folk progressivo che diverra' il loro vero marchio di fabbrica, e' un album maestoso e rigoroso al tempo stesso. Lavoro tra i piu' celebrati ed archetipici dell'intera scena folk Inglese di sempre, vede per la prima volta all'opera il gruppo di Bert Jansch e John Renbourn, Danny Thompson e Terry Cox e la voce di Jacqui McShee , l'opera illustra immediatamente l'originalissimo ed irripetibile mix di folk, blues rock e jazz che li caratterizzera' nel corso della loro vicenda, tra i brani le magnifiche e spettrali "Hear My Call" , "Pentangling," , "Way Behind the Sun" , "Bells" , "Waltz" , opera che vede tradizionali, originali, strumentali mischiati senza soluzione di continuita' e' una assoluta pietra di paragone della musica Inglese di ogni tempo ed un capolavoro assoluto.
Euro
29,00
codice 2109549
scheda
Pere ubu Dub housing
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1978  fire 
punk new wave
ristampa del 2015, copertina pressocche' identica a quella della prima rara tiratura su Chrysalis. Il secondo album del grandissimo guppo di Cleveland, Ohio, nato dalle ceneri dei mitici Rocket from the Tombs (da cui ebbero origine anche i Dead Boys), uscito nel novembre del 1978 per la Chrysalis in Inghilterra e nell' aprile del '79 in America, ed ovviamente non entrato nelle classifiche ne' americane ne' inglesi; meno cupo ed ossessivo sia dei primi seminali singoli che del primo album "Modern Dance", ma ancora piu' sperimentale, e' l' ennesima pietra miliare di David Thomas e compagni. I Pere Ubu avevano esordito nel '75 con un singolo sulle cui intuizioni si sarebbero alimentate intere generazioni di musicisti a venire ("30 seconds over tokyo"/"Heart of darkness"); dopo altri tre singoli e dopo la morte dell' originario chitarrista, il leggendario Peter Laughner, pubblicarono Modern Dance fondamentale esordio che li confermo' come una delle realta' piu' aliene e straordinarie della scena non solo americana, anni luce avanti rispetto alla quasi totalita' della musica all' epoca udibile, sebbene sostanzialmente il disco non faccia che mettere a fuoco le avveniristiche intuizioni che gia' tre anni prima avevano dimostrato. I Pere Ubu hanno saputo esprimere, attraverso un sound capace di padroneggiare il rumore senza timore con riferimenti frequenti anche alla psichedelia, al free-jazz e all'elettronica, la condizione di alienazione e angoscia dell'uomo nella societa' industriale, come appunto la loro citta' natale; Cleveland, che con i suoi spietati meccanismi economici e sociali determina l'inevitabile morte spirituale dell'individuo. La musica dei Pere Ubu assume caratteristiche paradossali: e' sia espressione della rassegnazione umana e delle sue angosce ma allo stesso tempo e' anche musica anarchica, espressione di ribellione, totalmente libera da schemi tonali, che si configura come opposizione alla presenza del rock all'interno di meccanismi industriali, come contestazione del rock in quanto moda e merce, il suo unico scopo e' quello di scavare all'interno dell'animo umano per portare in superficie le sue paure, i suoi deliri e le sue perversioni.
Euro
26,00
codice 2109373
scheda
Peron carlos (yello) Impersonator (ltd. + bonus tracks)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  mecanica 
punk new wave
Edizione limitata a 350 copie in doppio vinile di colore nero (altre 150 copie sono in vinile giallo), copertina apribile senza codice a barre, inserto formato cartolina con particolari dello artwork di copertina, label custom fotografica con immagine diversa in ciascun vinile sulla prima e sulla terza facciata, color cachi con scaletta dei brani sulla seconda e quarta facciata, catalogo MEC072, groove message "frigorex... fazzoletti... mozzarella" stampigliato sul trail off del lato A e "we got guns! We got toys!" su quello del lato C. Ristampa del 2022 ad opera della Mecanica, con artwork che riprende quello della prima stampa ma con copertina apribile, e con un intero lp bonus contenente undici brani: sei sono del tutto inediti, concepiti nel 1982/83 per due ep mai usciti ("Listen up sucker", "10,000 zippers (early version)", "Muttertag", "Who do ya voo-doo to?", "Raid at fat bennies" e "Borussian drag"), gli altri cinque tratti invece dal raro ep "Frigorex" del 1984 ("Frigorex", "He head is brakin intu foor (et mix)", "Two minds", "Komtur", "Room 101"). Originariamente pubblicato nel 1981 dalla Konkurrenz in Germania, il primo album solista di Carlos Peron, precedente "Die schwarze pinne" (1984). Uscito quando ancora era un membro degli Yello, "Impersonator" è mosso da una forte spinta sperimentale, nella quale sonorità elettroniche eccentriche ed avanguardiste (incluse tecniche di campionamento) si fondono con il minimal synth ed ossessioni industriali, ma anche con un bizzarro umorismo. Accreditato come uno dei piu' abili musicisti capaci di fondere elementi di musica elettronica con suoni tipicamente industriali, paesaggi elettronici che si animano in ambientazione dalle atmosfere cupe e tenebrose, Carlos Peron, nato a Zurigo, Svizzera, nel 1952, e' stato un abile manipolatore di nastri, muove i suoi primi passi come membro del primogenito progetto elettronico elvetico Yello, progetto che abbandonera' nel 1984 per dedicarsi ad una prolifica carriera solistica che lo portera' ad essere considerato come uno dei padri fondatori e sperimentatori della musica elettronica degli anni ottanta capace di dare energica spinta a quelle attitudini musicali che diventeranno humus soprattutto per la scuola elettronica tedesca.
Euro
37,00
codice 3514300
scheda
Perry lee & the upsetters cloak and dagger (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  music on vinyl 
reggae
Ristampa del 2020, in vinile 180 grammi per audiofili e con copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su Rhino Records, dello storico album originariamente pubblicato nel 1973 dalla Upsetter (stampato in Giamaica in 200 copie!), dalla Rhino in Inghilterra e dalla Black Heart in Usa. Il primo lavoro realizzato da Lee "Scratch" Perry ed il suo gruppo nello studio di registrazione conosciuto come Black Ark, situato nel giardino sul retro della sua casa in Washington Gardens, Kingston, Giamaica, dove oltre a registrare alcuni dei suoi capolavori Perry produsse anche artisti del calibro di Max Romeo, Heptones, Junior Marvin. L' eccentrico, folle e geniale Lee "Scratch" Perry e' stato il piu' influente produttore della storia del reggae; la sua storia artistica ne attraversa tutta l' evoluzione, dai suoi primi lavori alla Studio One di Coxsone Dodd (prima talent scout, quindi produttore), passando per la creazione dei Wailers da lui messi in piedi quando Bob Marley era ancora giovanissimo e sconosciuto, componendo, arrangiando e cantando anche pero' per conto proprio, dando vita ad una discografia ricca ed articolata che e' stata fonte di ispirazione per innumerevoli artisti. Questo uno dei capitoli piu' importanti, un disco storico che ha segnato la fase di passaggio di Perry dal reggae al dub, diviso tra episodi (tutti strumentali) legati ai canoni del reggae cosi' come li aveva contribuiti a definire lo stesso Perry ed altri che si affacciano sul nuovo stile di cui fu uno dei padri, con ritmi pieni di echi e reverberi, un suono ipnotico ed ovattato, pieno di effetti. Una pietra miliare.
Euro
29,00
codice 2108603
scheda
Peter and the test tube babies Pissed and proud (ltd. blue vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  radiation reissues 
punk new wave
Ristampa del 2022, edizione limitata in vinile blu, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su No Tuture, corredata di inserto. Pubblicato nel dicembre del 1982 dalla No Future in Gran Bretagna, dove giunse al secondo posto nella classifica indipendente, non uscito negli USA, ''Pissed and proud'' e' l'album d'esordio del gruppo inglese, precedente ''The mating sounds of South American frogs'' (1983). Registrato dal vivo nel 1982 in due concerti, a Blackpool e ad Hammersmith, Londra, l'album introduce il punk rock potente e tirato, in bilico fra '77 sound e hardcore, dei PATTTB, feroce musicalmente ma carico di ironia nei testi; non c'e' che dire, brani come ''Shit stirrer'' si appiccicano addosso, in particolare sotto le scarpe. Chiude l'album nientemeno che una cover di Gary Glitter, ''I'm the leader of the gang''. Storica punk/Oi! band inglese di Brighton attiva dal 1978 (anno in cui gia' esordirono con un brano incluso in una raccolta di punk band locali), ma emersa definitivamente solo nel 1981 grazie all'inclusione nella storica raccolta "Oi! The Album" compilata dalla rivista Sounds, e da quel momento autrice di una nutrita discografia che ne ha fatto una delle bands piu' amate della terza scena punk inglese, i Peter And The Test Tube Babie sono assimilati perlopiu' alle band della scena Oi, ma sono caratterizzati da un approccio meno aggressivo sia nei testi, segnati da una forte ironia, sia nella musica, vicina allo spirito del primo punk rock e non di rado venata di pop. Sono ancora attivi e carichi di ironia nei primi anni del nuovo secolo, come dimostra l'album del 2005 ''A foot full of bullets''.
Euro
21,00
codice 3028621
scheda
lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  Warner Bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa americana, copertina cartonata, etichetta verde con logo W7 di colore arancio in alto, catalogo WS1751. Pubblicato nel 1968 dopo "Album 1700" e prima di "Peter, Paul and Mommy'', il nono album, giunto al numero 14 delle classifiche americane. Il lavoro che vede il completamento del passaggio del trio dall' originario folk al nuovo folk-rock, venne registrato con Elvin Bishop, Herbie Hancock, Paul Griffin, Charlie McCoy, Bernard Purdie, John Simon e Paul Winter. Le composizioni sono in grande maggioranza del gruppo stesso, con alcuni episodi notevolissimi, come "Rich Man Poor Man", gli arrangiamenti sono ora complessi e talvolta orchestrali ma sempre inconsueti rispetto ai loro vecchi standards, vedi "Tramp on the Street" e "Hymn". Tra le covers, "Too Much of Nothing" e "I Shall Be Released" di Dylan (la prima delle quali pubblicata su singolo ed all' epoca inedita nella versione di Dylan, che comparira' anni dopo nei "Basement Tapes") e "Reason to Believe" di Tim Hardin. Messi insieme da Albert Grossman (futuro manager di Bob Dylan e Janis Joplin) Peter Yarrow, Noel Paul Stookey e Mary Travers, cantanti di varia provenienza gia' da tempo attivi nei circuiti folk di New York (la Travers era stata nei Song Swappers, un coro di studenti messo in piedi da Pete Seeger con tra albums per la Folkways pubblicati nel '55) sono stati uno dei gruppi vocali di maggior successo del folk americano dei '60, con ben 8 dischi d' oro ottenuti con una serie di albums generalmente caratterizzati da una strumentazione scarna e da arrangiamenti sobri, tesi a valorizzare le cristalline voci dei tre, tra originali e covers, attinte ora dal repertorio dei grandi della canzone di protesta, come Pete Seeger o Woody Guthrie, ora da quello di giovani cantautori destinati a grandi cose, come Bob Dylan, Tom Paxton e Gordon Lightfoot. In una intensa carriera che li vide spesso in tour anche fuori dagli Stati Uniti, con uno scioglimento avvenuto nel '70 ma seguito, oltre che dalle rispettive carriere soliste, anche da numerose reunion, segnaliamo soprattutto "Album" il loro disco piu' elettrico, segnato dalla presenza di Paul Butterfield, Mike Bloomfield, Mark Naftalin ed Al Kooper, oltre che da covers di Laura Nyro, Fred Neil, John Denver e Richard Farina.
Euro
28,00
codice 252311
scheda
Peterson oscar Recital (ltd. 180 gr. + bonus track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1952  waxtime 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2017 ad opera della Waxtime, pressoché identica alla prima tiratura ma con una bonus track ("Willow weep for me", tratta dalle stesse sessioni dell'album, e posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1954 dalla Clef negli USA, questo album fu inciso a Los Angeles in quattro sessioni, nel maggio/giugno del 1952, il 6 dicembre del 1953, il 27 aprile ed il 27 ottobre del 1954: nelle prime due sessioni Peterson (pianoforte) era accompagnato da Barney Kessel (chitarra) e Ray Brown (contrabbasso), nella terza e nella quarta da Herb Ellis (chitarra) e Ray Brown (contrabbasso), con l'aggiunta di Louie Bellson (batteria) in quella del 27 ottobre. Si tratta di due incarnazioni del suo trio dalla breve esistenza: quella con Kessel mostra un lato più compassato e lirico, quella successiva con Ellis è più frizzante ed estroversa. Questa la scaletta: "Pompton turnpike", "Cherokee", "Willow weep for me", "Soft winds", "Alone together", "Give me the simple life", "Singin' in the rain", "Love you madly", "The continental". Nato a Montreal il 15 agosto del 1925, il pianista Oscar Peterson studiò fin da piccolo musica classica e jazz. A soli quattordici anni vinse una gara per giovani talenti e si fece notare in alcune trasmissioni radiofoniche; ancora liceale, incise alcuni dischi di boogie-woogie per un'etichetta canadese. Nel '44 divenne membro della popolare orchestra di Johnny Holmes. Scoperto nel '48-'49 da Norman Granz, si esibisce nell'autunno del '49 alla newyorchese Carnegie Hall sotto l'egida della Jazz at the Philarmonic. Inizia così nel '50 una intensissima serie di registrazioni per la Verve, in duo con il glorioso bassista Ray Brown. Raggiunge la vetta delle classifiche di Downbeat. Agli albori degli anni '50 costituisce il suo famoso trio con Brown ed il chitarrista Barney Kessel (in seguito rimpiazzato da Irving Ashby e poi da Herb Ellis). Il pianista canadese divenne poi un richiestissimo "sessionman", incidendo con Charlie Parker, con la coppia Armstrong-Fitzgerald, con Lester Young e molti altri. Poi, dal '59, cambia di impostazione al suo trio e dal '66, rotto il sodalizio con Brown, si mette alla ricerca di nuovi compagni di strada ed incontra il bassista Sam Jones ed il batterista Louis Hayes. Di questo periodo una delle sue opere fondamentali, quella Canadian Suite, ritenuta da molti il suo capolavoro di scrittura. In seguito, lascia la Verve di Granz ed incide di nuovo un disco con il fido Brown (Reunion Blues). Nel '71 incontra il grande bassista danese Niels-Henning Orsted Pedersen, col quale avvia una collaborazione, che li vede protagonisti di album come The Trio (con il chitarrista Joe Pass), di applauditissime esibizioni al Festival di Montreux cosi' come nelle maggiori manifestazioni europee. Nel frattempo continua la sua collaborazione con Dizzy Gillespie ed Ella Fitzgerald e nel '78 tiene un concerto con il grande Count Basie. I suoi estimatori lo hanno sempre paragonato ad Erroll Garner e, soprattutto, l'hanno ritenuto il vero erede di Art Tatum.
Euro
20,00
codice 2109325
scheda
Petty Tom Full Moon Fever
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1989  mca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa inglese, copertina lucida, completa di inner sleeve in cartoncino lucido, con testi e disegni, etichetta custom in bianco e nero, catalogo MCG6034. Pubblicato in Usa nel maggio del 1989 dopo ''Let me Up'' e prima di ''Into The Great Wide open'' giunto al numero 3 delle classifiche Usa ed al numero 8 di quelle Uk dove usci' nel giugno dello stesso anno. Il nono album. Primo lavoro solista di Tom Petty, qui' senza i fidi Heartbreakers, "Full Moon Fever" vede l' artista non discostarsi comunque molto dal passato; due dei brani sono coscritti da Mike Campbell che produce e insieme a Benmont Tench e Howie Epstein suona nell' album, tuttavia la presenza alla produzione dell' ex Electric Light Orchestra Jeff Lynne dona all' opera un suono unico nella discografia di Petty; il disco vede una selezione di brani che compete con quella del masterpiece "Damn the Torpedoes", senza nessun cedimento e che rivela un artista in totale stato di grazia, con brani come "I Won't Back Down" (la stessa splendidamente riletta da Johnny Cash nel capolavoro "Solitary Man", qui con George Harrison aspite alla chitarra ed ai cori), "A Face in the Crowd", "Yer So Bad", "A Mind with a Heart of Its Own", la cover dei Byrds "Feel a Whole Lot Better", "Runnin' Down a Dream" e "Free Fallin' ", tutti episodi rimarchevoli e tra i piu' notevoli della sua intera carriera; ospite anche Roy Orbison, ai cori in "Zombie Zoo". Nato a Gainesville, Florida, Tom Petty fu giovanissimo a capo di una formazione di buona fama locale, i Mudcrutch, che ottenne un contratto con la Shelter ma fece in tempo, prima di sciogliersi, a pubblicare un unico 45 giri nel '75. Ne facevano parte, tra gli altri, il chitarrista Mike Campbell ed il tastierista Benmont Tench; con loro e con una nuova sezione ritmica Petty formo' presto gli Heartbreakers, che gia' nl '76 esordirono, per la stessa Shelter, con un album pienamente riuscito nel suo mettere insieme nobili influenze quali i Rolling Stones, i Byrds, Bob Dylan (ed anche da un punto di vista vocale la voce di Petty risulta esattamente a meta' tra quella di Roger Mc Guinn e quella del signor Zimmerman): un rock classico e privo di fronzoli, proposto pero' con sufficiente personalita' ed ottimi riscontri di critica e di pubblico, inizialmente soprattutto in Europa, fino alla conquista del mercato americano, avvenuta con l' eccellente "Damn the Torpedoes" e mantenuta durante gli anni '80.
Euro
28,00
codice 252258
scheda
Petty Tom & heartbreakers damn the torpedoes
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1979  backstreet / mca 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima stampa americana, copertina lucida senza barcode, con timbro dorato promozionale sul fronte, completa di inner sleeve fotografico in cartoncino rigido, etichetta grigia con logo dorato in alto, nella versione con logo Mca sotto quello Backstreet in nero, catalogo MCA-5105, copia pressata negli stabilimenti MCA Pressing Plant di Gloversville, New York, nella versione con "DJ" inciso sul trail off dei due lati. Pubblicato in Usa nel novembre del 1977 dopo ''You're gonna get it'' e prima di ''Hard promises'', giunto al numero 2 delle classifiche Usa ed al 57 di quelle Uk. Il terzo album. Il suo piu' grande successo nonche' uno dei piu' riusciti albums americani della seconda meta' del decennio; prodotto da Jimmy Jovine, con un sound potente e stringato e la voce di Petty in primo piano. Contiene brani oramai entrati nell' immaginario collettivo della musica statunitense, quali, ''Refugee'', ''Here comes my girl'', ''Even the losers'', ''Century city'', ''Don't do me like that''. Nato a Gainesville, Florida, Tom Petty fu giovanissimo a capo di una formazione di buona fama locale, i Mudcrutch, che ottenne un contratto con la Shelter ma fece in tempo, prima di sciogliersi, a pubblicare un unico 45 giri nel '75. Ne facevano parte, tra gli altri, il chitarrista Mike Campbell ed il tastierista Benmont Tench; con loro e con una nuova sezione ritmica Petty formo' presto gli Heartbreakers, che gia' nl '76 esordirono, per la stessa Shelter, con un album pienamente riuscito nel suo mettere insieme nobili influenze quali i Rolling Stones, i Byrds, Bob Dylan (ed anche da un punto di vista vocale la voce di Petty risulta esattamente a meta' tra quella di Roger Mc Guinn e quella del signor Zimmerman): un rock classico e privo di fronzoli, proposto pero' con sufficiente personalita' ed ottimi riscontri di critica e di pubblico, inizialmente soprattutto in Europa, fino alla conquista del mercato americano, avvenuta con l' eccellente "Damn the Torpedoes" e mantenuta durante gli anni '80.
Euro
35,00
codice 251758
scheda
Petty Tom & heartbreakers let me up ( i've had enough )
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1987  mca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa inglese, copertina con barcode, etichetta con cielo azzurro, nuvole ed arcobaleno, completa di inner sleeve semirigida con testi e foto, catalogo MCG6014. Publicato nell' aprile del 1987 dopo ''Southern accents'' e prima di ''Full moon fever", giunto al numero 20 delle classifiche USA ed al numero 59 di quelle UK. L' ottavo album. Tom Petty & the Heartbreakers avevano passato la maggior parte del 1986 suonando insieme a Bob Dylan, e questa tournee avra' una grandissima influenza sul gruppo, spostando la loro musica dal suono southern dei dischi precedenti a un pu' complesso roots rock chitarristico; questo passaggio e' evidente in "Let Me Up (I've Had Enough)", considerato dalla critica il loro massimo album dai tempi di "Hard Promises". Il disco vede la presenza del brano "Jammin' Me'" composto con Dylan, ma tutto il lavoro e' composto da notevolissimi ed eclettici episodi quali "Runaway Trains", il country rock di "The Damage You've Done", il pop/rock di "All Mixed Up", "Think About Me", l' hard di "Let Me Up [I've Had Enough]". Sicuramente Let Me Up e' uno dei piu' notevoli lavori di Petty & the Heartbreakers ed anche uno dei loro piu' sottovalutati. Nato a Gainesville, Florida, Tom Petty fu giovanissimo a capo di una formazione di buona fama locale, i Mudcrutch, che ottenne un contratto con la Shelter ma fece in tempo, prima di sciogliersi, a pubblicare un unico 45 giri nel '75. Ne facevano parte, tra gli altri, il chitarrista Mike Campbell ed il tastierista Benmont Tench; con loro e con una nuova sezione ritmica Petty formo' presto gli Heartbreakers, che gia' nl '76 esordirono, per la stessa Shelter, con un album pienamente riuscito nel suo mettere insieme nobili influenze quali i Rolling Stones, i Byrds, Bob Dylan (ed anche da un punto di vista vocale la voce di Petty risulta esattamente a meta' tra quella di Roger Mc Guinn e quella del signor Zimmerman): un rock classico e privo di fronzoli, proposto pero' con sufficiente personalita' ed ottimi riscontri di critica e di pubblico, inizialmente soprattutto in Europa, fino alla conquista del mercato americano, avvenuta con l' eccellente "Damn the Torpedoes" e mantenuta durante gli anni '80.
Euro
26,00
codice 251966
scheda

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