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lp [edizione] originale  stereo  ita  1999  teen sound 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale stampa, realizzata in esclusiva dalla romana Teen Sound, copertina (con lievi segni di invecchiamento) con adesivo Siae bianco e rosa sul retro, senza barcode, etichetta nera e bianca, catalogo TEENS012. Pubblicato nel 1999, un disco che nasce dalla comune passione di tre diverse generazioni per l' immortale suono del garage e della psichedelia dei 60's, registrato a Roma tra l' ottobre ed il discembre del 1998 dagli Others dell' attivissimo Massimo Del Pozzo (sua la fanzine ed etichetta Misty Lane, di cui la Teen Sound e' una divisione) con due ospiti di eccezione: il "vecchio" Craig Moore, gia' leader dei leggendari Gonn, grande e misconosciuta band del garage punk americano degli anni '60, ed il carismatico Rudi Protrudi, attivo gia' all' epoca con i suoi King Arthur's Quartet, poi con i Rigor Mortis, i Tina Peel e finalmente quei Fuzztones che sono stati la band piu' celebrata del 60's revival degli anni '80 (dalle ceneri di quella scena, fertilissima anche in Italia, sono nati i bravissimi Others). Si inizia con "Come With Me", vecchio brano dei Gonn ovviamente cantato da Craig Moore, da cui trasuda tutto l' entusiasmo contagioso che caratterizza tutto il disco, poi e' il turno, sempre con Moore al microfono, di una travolgente "You Can't Judge a Book" (brani di Bo Diddley riletto da innumerevoli garage band americane tra il '65 ed il '67) e della malinconica "Death of an Angel" (l' originale e' dei Vel-Airs); con Moore al basso, gli Others proseguono con una bellissima versione di "You're Lookin' Fine" dei Kinks ed una selvaggia "Don't Need You Lovin' " della Chocolate Watchband, brani che erano stati anche entrambi nel repertorio dei Gonn, che certo era illuminato dalla favolosa "Blackout of Gretely", di cui gli Others offrono una rilettura grezzissima ma efficace, non prima di aver anticipato l' omaggio a Rudi Protrudi della seconda side con una grande "Bad Little Woman", incredibile anthem garage psichedelico originariamente degli oscuri Well-A-Ways, ma nota per le versioni di Shadows of Knight e Fuzztones; la seconda side si apre con la piacevole "Penis Between Us", dall' unico singolo dei gia' citati King Arthur's Quartet, ovviamente con Rudi Protrudi alla voce, cosi' come nelle deliziose covers di "How Many Times" (dei Rovin' Flames), "Bad Woman" (dei Fallen Angels), "Stop It Baby" (degli Heard), nelle fantastiche "No Reason to Complain" (degli Alarm Clock), "Santa Claus" (dei Sonics) e "Psychotic Reaction" (originariamente dei Count Five, ma tra i classici del repertorio dei Fuzztones). Difficile scegliere tra la prima e la seconda side del disco, di certo consigliato a tutti gli amanti del 60's garage. Copertina senza codice a barre, etichette nere con scritte bianche.
Euro
18,00
codice 251803
scheda
lpm [edizione] nuovo  stereo  AUS  1985  survival research 
punk new wave
ristampa del 2018, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rarissima tiratura autoprodotta in Usa su etichetta Mohini, pressata in sole 1500 copie, di cui pero' buona parte andarono distrutte destinando il disco ad eterna rarita' (verra' poi ristampato in formato 10'' dalla Triple X nel 1994). Pubblicato nel luglio del 1985 negli USA dalla etichetta dello stesso gruppo Mohini, con il gruppo di Los Angeles che solo un mese dopo si sciolse per la scelta di alcuni dei componenti di abbracciare la filosofia Krishna, mentre il cantante Perry Farrell formo' presto i seminali e straordinari JANE'S ADDICTION; questo mini lp e' la loro unica pubblicazione ufficiale, opera di culto non solo certo per la fama che avrebbe acquisito lo stesso Farrell, ma davvero meritevole di essere valutata per i suoi intrinseci meriti artistici, attraverso i suoi brani di graffiante post-punk, decadente e destinato ad una inevitabile implosione che si armonizza perfettamente con le lacerate liriche di Farrell. Cinque brani : "Ho Ka Hey", "Human Condition", "Xiola", "City of 9 Gates" e "Winds", tutti di notevolissimo interesse artistico, oltre che storico, oscuri ed affascinanti, con Farrell che gia' dimostra qualita' vocali ed espressive assolutamente fuori dal comune, come poi confermato nei Janes' Addiction e nei Porno for Pyros.
Euro
17,00
codice 2108556
scheda
Psychedelic furs made of rain
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  cooking vinyl 
punk new wave
Doppio album in vinile 180 grammi, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina apribile. Pubblicato nel luglio 2020, l' ottavo album in studio, a distanza di bel 29 anni dal precedente "World Outside" (1991) della storica cult band inglese guidata dal cantante Richard Butler (autore in tutti questi anni di pausa dei Furs, soltanto di due albums con i Love Spit Love nel 1994 e nel 1997 ed un lavoro solista nel 2006). Il gruppo si era' in realta' riformato gia' nel 2000, limitandosi perlopiu' all' attivita' live, e solo l' album dal vivo del 2001 "Beautiful Chaos: Greatest Hits Live" aveva presentato anche una traccia inedita registrata in studio. Finalmente arriva anche un nuovo lavoro finalmente in studio, registrato con una line up che vede Richard come sempre affiancato al basso dal fratello Tim (anche lui nei Love Spit Love), oltre che da Rich Good (dai Pleased, nei Furs dal 2009) alla chitarra, Amanda Kramer (dagli Information Society, nei Furs dal 2002), Paul Garisto alla batteria e Mars Williams al sax. Il sound del gruppo, nonostante i cambiamenti di formazione, non tradisce il passato della band, presentandone ovviamente una versione aggiornata (e con una produzione che tende a ricercare un suono potente e talora sovraccarico, vicino al gusto del pubblico americano), tra una ammaliante wave ed un caldo rock chitarristico, su cui domina la voce, sempre splendida, di Richard Butler, per nulla appagnata dagli anni. Molto bello il singolo che ha anticipato l' uscita dell' album, "Don't Believe", ma sono vari i brani che non fanno troppo rimpiangere il passato, come "You'll Be Mine".Gli Psychedelic Furs si formano a Londra nel 1977 dai fratelli Richard e Tim Butler insieme a John Ashton, Roger Morris, Dunan Kilburn e Vince Ely. Grazie alle innumerevoli partecipazioni alle sessioni di Radio One di John Peel il gruppo riesce ad ottenere l'attenzione della Epic che produrra' nel 1979 il loro primo singolo prima del passaggio alla major CBS che li porra' sotto contratto nel 1980 dando inizio' cosi' alla fortunata carriera delle "pellicce psichedeliche", fra post punk e pop.
Euro
33,00
codice 3028456
scheda
Public enemy It takes a nation of millions to hold us back
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  def jam/back to black 
hip-hop
ristampa in vinile 180 grammi, corredata di coupon con coupon con codice per il download digitale, e di inner sleeve con testi, copertina pressocche' identica a quella della prima tiratura. Pubblicato nell'aprile del 1988 dalla Def Jam, giunto all' ottavo posto in classifica in Gran Bretagna ed alla 42esima posizione negli USA, il loro secondo monumentale album, uscito dopo ''Yo! bum rush the show'' (1987) e prima di ''Fear of a black planet'' (1990). Considerato generalmente il capolavoro del gruppo ma anche un caposaldo quasi inarrivabile della storia della musica hip hop e tra i dischi fondamentali di tutti gli anni '80, disco di potenza straordinaria a tutt' oggi, e talmente denso nella pregnanza del suo messaggio e nelle intuizioni musicali che lo animano, ''It takes a nation...'' e' un disco che ha avuto una enorme influenza sul rap: se da un lato i testi politicizzati di Chuck D mostrano una notevole maturazione ed una pungente ed efficace comunicativa, dall'altro la produzione musicale della Bomb Squad realizza un sound che, partendo dalle intuizioni dei Run DMC, le sviluppa ulteriormente, integrandolo con elementi free jazz, funk pesante e perfino musica concreta, dando luogo ad una musica incisiva e tagliente. Ne furono tratti cinque singoli, fra cui ''Bring the noise'' e ''Don't believe the hype''. Formati nel periodo '82 - '85 da Chuck D, studente di grafica all'universita' insieme a Professor Griff, durante i programmi radio sulla WBAU. I loro testi inneggiano alle Black Panthers, inveiscono contro i media ed invitano gli afroamericani alla rivoluzione, mix di chitarre funk e rock campionate, con assordanti sirene e devastati synth. Il loro esordio discografico e' del 1987 con "Yo! Bum Rush the Show". Il gruppo rap piu' influente e controverso della fine degli anni '80 e, per molti, il piu' grande gruppo rap di sempre.
Euro
29,00
codice 2109477
scheda
Purple mountains Purple mountains
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2019  drag City 
indie 2000
inner sleeve, etichette custom.“Purple Mountains” (2019) è il disco d’esordio omonimo del nuovo progetto di David Berman. Dopo anni di assenza dal mondo della musica, il musicista americano ritorna a scrivere a nuove canzoni mettendosi totalmente a nudo : aiutato dalla band folk psichedelica The Woods racconta in maniera e cruda i propri problemi : la fine del matrimonio, la morte della madre… I Purple Mountains sono il nuovo progetto di David Berman, già mente dei Silver Jews. I Silver Jews si formano in Virginia all'inizio degli anni '90 ad opera di David Berman, accompagnato da Stephen Malkmus (Pavement) e Bob Nastanovich. Il gruppo propone un amalgama di Low fi e country rock, pubblicando il primo album ''Starlite walker'' nel 1994, dopo un mini ed un paio di 7''; la presenza di Malkmus e di Nastanovich, che si unisce presto ai Pavement, porta al gruppo la scomoda etichetta di progetto collaterale dei celebri indie rockers californiani, ma in realta' i Silver Jews sono principalmente ispirati da Berman, punto fermo di un organico in continuo cambiamento. La musica poetica e malinconica del gruppo riceve un riscontro critico positivo anche con il terzo lp ''American water'' (1998), mentre ''Bright flight'' (2001) addolcisce i toni e si allontana da low fi. Il quinto album ''Tanglewood numbers'' esce nel 2005.
Euro
29,00
codice 2109939
scheda
Pyrolator inland (+5 tracks)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  Bureau B 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi, con copertina pressocche' identica alla prima rara tiratura su Ata Tak / Warning Records, corredata di inner sleeve, con l' inclusione di cinque tracce in piu', tratte dalle stesse sessions dell' album (Der Volksmund Wird Beatmet / Struktur 01 / November Mühlheim / Ok Margo / Struktur 22). Uscito nel 1979 prima di "Ausland", il primo album di Kurt Dahlke alias Pyrolator e seconda uscita per la Warning Records, che precedentemente aveva realizzato il primo album dei D.A.F. "Produkt der deutsch-amerikanischen freundschaft". Volutamente privo di inserti o trascrizioni che ne delineassero la natura, Inland nasce con la volonta' di essere un album concettualmente di protesta contro le risoluzioni Nato in Germania e contro la politica atomica-energetica. Totalmente strumentale , sintetizzatori e loop analogici dominano l' intero lavoro con sonorita' decadenti, cupe e sperimentali veramente affascinanti. Divenuto attraverso gli anni uno dei culti della scena post punk europea, il gruppo e' stato attivo per tutti gli anni '80 e si e' riformato recentemente producendo un nuovo lavoro nel 2011.
Euro
31,00
codice 2108502
scheda
Queen a night at the opera
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1975  virgin / universal 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, "half speed mastered", copertina apribile, senza barcode pressocche' identica alla prima tiratura, con parte in rilievo "embossed" sul fronte, con inner sleeve. Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1975 dopo ''Sheer heart attack'' e prima di ''A day at the races'', giunto al numero 1 delle classifiche inglesi ed al numero 4 di quelle Usa. Il quarto album. E' qui che il gruppo assume un identita' definita, con brani che, su un impianto hard rock progressive, richiamano l' opera lirica e magistrali intrecci vocali; e' considerato da molti come il loro capolavoro assoluto, contiene ''Bohemian rhapsody'', singolo di grandissimo successo che fruttera' il primo posto in classifica per 9 settimane.
Euro
37,00
codice 2109140
scheda
Queen in nuce (smile, larry lurex and queen, 1969-73)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  milestone 
rock 60-70
ristampa del 2019, con copertina lucida, per l' ennesima volta rinnovata, etichetta custom, catalogo MR10070, della raccolta originariamente pubblicata nel 1995 dalla stessa etichetta Milestone, qui con gli otto brani della primissima versione su 10". ''In nuce'' contiene cinque brani registrati alla fine degli anni '60 dagli Smile, gruppo che includeva i futuri Queen Brian May e Roger Taylor e che vantava fra i suoi fan un giovane Freddie Mercury; solo due di quei brani vennero pubblicati all'epoca in un singolo, ''Earth / Step on me'' (1969), prima che il gruppo si sciogliesse nel 1970, ma in seguito con questi anche "April Lady", "Polar Bear" e "Blag" videro la luce sul mini lp della Mercury ''Gettin' smile'', uscito nel 1982 solo in Giappone. ''Mad the swine'' e' invece un brano che i Queen registrarono per il loro primo eponimo album del 1973, ma che rimase all' epoca inedito. Troviamo infine i brani dell' unico singolo uscito a nome Larry Lurex, pseudonimo dietro il quale si celava Freddie Mercury in collaborazione con l'ingegnere del suono Robin Cable: le cover ''I can hear music'' e ''Going back'', che uscirono su 7'' nel 1973.
Euro
23,00
codice 2108585
scheda
Queen sheer heart attack
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  queen / universal 
rock 60-70
ristampa del 2015 in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema "Half Speed Mastering", copertina pressoche' identica alla prima tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1974 dopo ''Queen 2'' e prima di ''A night at the opera'', giunto al numero 2 delle classifiche UK ed al numero 12 di quelle USA dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il terzo lp. Il secondo ed il terzo album dei Queen sono quelli in cui al mistico heavy metal del periodo iniziale si somma la perfezione hard rock/pop dei dischi successivi, pubblicato dopo soltanto otto mesi dal precedente, a causa dell' epatite contratta dal chitarrista Brian May che costrinse il gruppo ad abbandonare i concerti, fatto che indusse Freddie Mercury e gli altri ad usare la sosta forzata per scrivere un nuovo album, questo, appunto, che e' considerato da molti come il loro primo vero classico, il disco contiene molti brani celeberrimi, "Killer Queen", "Now I'm Here", "Stone Cold Crazy" (coverizzata dai Metallica), "Brighton Rock", le ballate "Dear Friends", "Lily of the Valley" e le durissime "Flick of the Wrist" e "Tenement Funster", e' anche l'opera in cui i Queen riescono ad inserire per la prima volta in un contesto hard rock ritmi inconsueti, come la caraibica "Misfire" ed il ragtime di "Bring Back That Leroy Brown", il disco si chiude con la epica "In the Lap of the Gods...Revisited". E' questo inoltre il disco che fara' conoscere il gruppo al mercato americano, ma sara' solo con il successore che diverranno delle vere superstars.
Euro
33,00
codice 2108669
scheda
Queens of the stone age Lullabies to paralyze
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  interscope 
indie 90
doppio album, ristampa con copertina apribile che riproduce quella della versione in cd del disco, e non quella della prima molto rara tiratura vinilica su ReKords Rekords. Il terzo album della stoner band americana, nata dalle ceneri dei Kyuss, con in formazione in pianta stabile il cantante e chitarrista Josh Homme. Alle registrazioni hanno partecipato Mark Lanegan, Troy Van Leeuwen, Joey Castillo, Alain Johannes, Billy F Gibbons. Dopo lo scioglimento dei Kyuss, una delle principali band della corrente stoner, il chitarrista Josh Homme si stabilisce a Seattle e da' vita ai Gamma Ray insieme ad una mutevole formazione che include membri di Screaming Trees, Soundgarden e Dinosaur Jr. Il gruppo pubblica alcuni 7" per poi cambiare nome e formazione, ribattezzandosi Queens Of The Stone Age nel 1997; al gruppo si uniranno poi Nick Olivieri ed Alfredo Hernandez, entrambi membri dei Kyuss in momenti diversi. I QOTSA otterranno un buon successo nei circuiti indie con il loro hard rock potente ma orecchiabile, influenzato dallo stoner dei Kyuss e dal punk; la formazione del gruppo, attorno ad Olivieri e Homme, sara' assai mutevole nel corso del tempo ed accogliera' membri illustri come Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters) e Mark Lanegan (Screaming Trees).
Euro
33,00
codice 2108925
scheda
Quella vecchia locanda Quella vecchia locanda (ltd. green vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1972  vinyl magic 
rock 60-70
Ristampa in vinile da 180 grammi, edizione limitata in vinile verde, copertina lucida apribile senza codice a barre, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura del 1972, ma con apertura a lato invece che in alto. Originariamente pubblicato su Help! in Italia, questo e' il primo eponimo album dei Quella Vecchia Locanda, uscito prima di ''Il tempo della gioia'' (1974). Considerato da alcuni appassionati uno dei classici del rock progressivo italiano, questo lp d'esordio vede il gruppo romano cimentarsi con un eclettico e complesso prog in cui si mescolano influenze classifche con marcate reminiscenze hard prog alla Jethro Tull e passaggi sperimentali; il tutto arricchito da passaggi di pianoforte, flauto e violino, quest'ultimo suonato dall'americano Donald Lax, la cui formazione classica si fa sentire nel corso dell'album, immerso in un'atmosfera brumosa ed introspettiva. Provenienti da Roma, i Quella Vecchia Locanda nascono nel 1970 come quintetto; l'ingresso in formazione del violinista americano Donald Lax, di formazione classica, precede di poco l'incisione del primo album eponimo del 1972, un classico del progressivo italiano che mescola hard prog, influenze classiche e sperimentazione. Lax viene sostituito nel 1974 da Claudio Filice, mentre al posto del bassista Coletta subentra Massimo Giorgi (ex Il Ritratto Di Dorian Gray): questa formazione incide il secondo album ''Il tempo della gioia'' (1974), prima che il gruppo si sciolga di li' a poco.
Euro
29,00
codice 2109766
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  endless happiness 
rock 60-70
ristampa del 2020, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura su Capitol. Pubblicato in Usa nel marzo del 1969 dopo ''Quicksilver messanger service'' e prima di ''Shady Grove'', giunto al numero 27 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk. Il secondo album, uno dei capolavori e dei dischi storicamente piu' importanti del rock acido californiano, opera di inusitata bellezza e creativita', insieme lucida e visionaria, sognante ed acidissimo, vertice inarrivabile della produzione della band, il disco e' incentrato sulle trasfigurate versioni live dei brani di Bo Diddley "Who Do You Love?" e "Mona," e del brano di Gary Duncan "Calvary." E' l'ultimo lp a vedere la formazione a quartetto, John Cippollina, Greg Elmore, David Freiberg e Gary Duncan, della durata di una intera facciata , la suite "Who Do You Love?" e' strutturata in un intro, quattro fasi, ognuna a carico di uno dei membri, ed un finale, dotata di un inventiva perpetua e' una delle pochissime improvvisazioni che non stancano e che non vanno mai sopra le righe, i musicisti sono eccezionali e la loro e' una psichedelia dai tratti oscuri e rigorosi, che vede proprio qui il massimo esempio dello stile iimitabile di John Cipollina, originalissimo e unico anche nella Bay Area; in "Maiden of the Cancer Moon" o "Mona" la verve del chitarrista ricorda i migliori assoli di Frank Zappa, la title track, "Happy Trails," e' una cover di Roy Rogers e Dale Evans trattata al solito con un bagno di essenze psichedeliche. Certamente uno dei cinque piu' grandi albums della psichedelia californiana.
Euro
30,00
codice 3028590
scheda
R.e.m. Fables of the reconstruction
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  hol  1985  i.r.s. 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
La seconda stampa europea, con catalogo cambiato rispetto alla prima tiratura, pressata in Olanda, copertina in cartoncino ruvido con barcode, completo di inner sleeve con sagomatura sul lato di apertura, etichetta argento con scritte e logo marroni, catalogo ILP465380 1. Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 20 dischi piu' importanti del folk americano. Uscito nel luglio del 1985, dopo "Murmur" e "Reckoning", segnato profondamente dalla produzione di Joe Boyd che spinge il gruppo alla ricerca di arrangiamenti piu' complessi che nei primi lavori, "Fables Of the Reconstruction" e' il terzo album della fondamentale band di Athens, Georgia, che raggiunse con questo disco (ed ancor di piu' con il successivo "Lifes Rich Pageant") la piena maturita', ancora intatta la freschezza e la magica ispirazione dei primi lavori (la memorabile "Driver 8", la trascinante "Life and How to Live It", l' ammiccante ma perfetta "Can't Get There From Here", che ne rivela un cristallino talento pop sviluppato sempre piu' col tempo, scelta non a caso come singolo anticipatore dell' album) ma con la capacita' di raggiungere vertici di dolorosa espressivita' (l' oscura "Feeling Gravitys Pull", illuminata dai sorprendenti archi del finale, quella "Maps and Legends" che diverra' uno dei loro classici), senza rinunciare al jingle jangle di matrice byrdsiana, vero marchio di fabbrica del gruppo (magistrale "Green Grow The Rushes", delicatamente dolente "Good Advices"). Fu il disco che consacro' la maturita' della band, ed il piu' che lusinghiero risultato delle vendite (28esimo posto in Usa, 35esimo in Inghilterra) fu il primo preludio all' esplosione commerciale del gruppo di qualche anno dopo. I R.E.M. (pronuncia: ar-i-em) si formano ad Athens, Georgia, il 5 Aprile 1980 (data riconosciuta dalla stessa band come atto di fondazione vera e propria del gruppo, che prova assieme sotto vari diversi nomi gia' dal 1979). La sigla R.E.M. e' l'acronimo di Rapid Eye Movement la fase del sonno in cui si sogna, secondo altre leggende il nome fu scelto sfogliando le pagine di un dizionario o leggendolo sul muro di una chiesa. Nell'arco degli ultimi 25 anni, i R.E.M. sono stati riconosciuti come uno dei gruppi piu' importanti per la definizione dell'estetica della musica underground degli Stati Uniti. La loro influenza, infatti, si estende ancora oggi in moltissime formazioni e etichette e scene musicali. In un panorama musicale affollato di elettronica patinata, di hard-rock dozzinale e di rigurgiti nostalgico-punkeggianti il gruppo di Athens traccia una sua peculiare via al successo, che imbocca sobri binari acustici, e passa attraverso il recupero di certe sonorita' sixties (Byrds, Who e Velvet Underground su tutti), combinate con il punk e la new wave (Patti Smith, Wire, Gang Of Four). Le chitarre arpeggiate e folkeggianti di Peter Buck, il basso corposo di Mike Mills, il forte contrappunto ritmico e la percussione country di Bill Berry, l'aria trasognata e le cantilene stralunate, intonate nel suo tipico registro nasale da Michael Stipe, contribuiscono a creare un impasto di acustica ed elettronica, melodia ed energia, rock rurale americano, psichedelia e punk. Attingendo alle fonti piu' pure della tradizione americana, al roots-rock e al folk d'annata, i Rem rigenerano quei suoni, aggiornandoli al tempo del post-punk e del pre-grunge. Austera classicita' e desolazione metropolitana si saldano cosi' in un pugno di canzoni tanto in apparenza semplici quanto certosinamente rifinite.
Euro
23,00
codice 252092
scheda
Radiohead Ok computer
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  xl recordings 
indie 90
Doppio lp con copertina apribile corredato di inners; etichette bianche con scritte nere. Pubblicato in Inghilterra nel Giugno del 1997 dopo ''The Bends'' e prima di ''Kid A'', giunto al numero 1 delle classifiche inglesi ed al numero 27 di quelle USA. Il terzo album. Costruito approfondendo le tessiture sonore del precedente The Bends, i Radiohead rivoluzionano il rock chitarristico della fine del millennio con questo OK Computer. Le chitarre presenti sia in Pablo Honey che nello stesso The Bends sono trasfigurate in apocalittici luccicanti tappeti sonori, che negli episodi piu' complessi e stratificati quali "Paranoid Android" riescono ad unire energia e sogno attraverso il tramite sciamanico della voce di Thom Yorke, qui la band incorpora la lezione del post My bloody Valentine, del Punk e della Wave, dell' Elettronica, riunendo il tutto e trasfigurandolo su una base di ritmi alieni e sincopati che dipingono surreali ed originalissimi bozzetti sonori che catturano alla perfezione lo spirito oscuro e secolare della fine del millennio, inoltre le composizioni sono eccezionalmente riuscite, piu' di uno i brani che rimarranno nella storia della musica rock "Subterranean Homesick Alien", "Karma Police", la gotica "Exit Music (For a Film)". OK Computer e' l'album che non solo fara' si che i Radiohead vengono riconosciuti come la band piu' artisticamente rilevante del decennio, ma che posizionera' questo doppio album nell' olimpo dei piu' importanti e considerati lavori della storia del rock e non solo di quella dei '90.
Euro
34,00
codice 2109714
scheda
Radiohead Ok computer oknotok 1997 2017
Lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  xl recordings 
indie 90
In occasione del ventennale dall'uscita ristampa in triplo vinile pesante, contentente oltre al disco, tre brani inediti, otto b-sides, il tutto rimasterizzato per l'occasione dai masters originali, coupon per download, copertina apribile, inner sleeves. Pubblicato in Inghilterra nel Giugno del 1997 dopo ''The Bends'' e prima di ''Kid A'', giunto al numero 1 delle classifiche inglesi ed al numero 27 di quelle USA. Il terzo album. Costruito approfondendo le tessiture sonore del precedente The Bends, i Radiohead rivoluzionano il rock chitarristico della fine del millennio con questo OK Computer. Le chitarre presenti sia in Pablo Honey che nello stesso The Bends sono trasfigurate in apocalittici luccicanti tappeti sonori, che negli episodi piu' complessi e stratificati quali "Paranoid Android" riescono ad unire energia e sogno attraverso il tramite sciamanico della voce di Thom Yorke, qui la band incorpora la lezione del post My bloody Valentine, del Punk e della Wave, dell' Elettronica, riunendo il tutto e trasfigurandolo su una base di ritmi alieni e sincopati che dipingono surreali ed originalissimi bozzetti sonori che catturano alla perfezione lo spirito oscuro e secolare della fine del millennio, inoltre le composizioni sono eccezionalmente riuscite, piu' di uno i brani che rimarranno nella storia della musica rock "Subterranean Homesick Alien", "Karma Police", la gotica "Exit Music (For a Film)". OK Computer e' l'album che non solo fara' si che i Radiohead vengono riconosciuti come la band piu' artisticamente rilevante del decennio, ma che posizionera' questo doppio album nell' olimpo dei piu' importanti e considerati lavori della storia del rock e non solo di quella dei '90.
Euro
40,00
codice 2109938
scheda
Radiohead The king of limbs
Lp [edizione] originale  stereo  eu  2011  xl recordings / ticker tape / tbd / hostess ent. 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, la prima rara stampa europea, in formato lp (mentre in Uk il disco fu stampato come doppio 10"), copertina lucida, completa di inner sleeve in cartoncino, etichetta custom nera con disegno arancione e marrone e scritte bianche, catalogo TICK001LP; copia ancora corredata dell' originario coupon con codice per il download digitale (non sappiamo se utilizzabile). Lp autoprodotto uscito nel marzo 2011, dopo "In rainbows" (2007) e prima di "A Moon Shaped Pool" (2016), l' ottavo album della band inglese; lavoro che si muove continuamente in bilico fra pop e un elettronica ricercata e curata che contempla poliritmiche anche ossessive e suoni dilatati, con incastri e sconnessioni che ricordano Flying Lotus, con richiami folktronici alla Four Tet ed echi dub step alla Burial; il tutto a sostegno della seducente voce di Yorke, spesso in falsetto ed aiutata da loops sintetici e da campionamenti bucolici, con rimandi a Bjork ed ai Portished, oltre che a Brian Eno e Talk Talk. Fondati ad Oxford nel 1988 dal cantante Tom Yorke con Ed O'Brien, Colin Greenwood e Phil Selway, inizialmente con il nome di On A Friday, si ribattezzano Radiohead nel 1991 e danno inizio ad una fulgida carriera che li portera' a dominare le classifiche discografiche negli anni successivi, attraverso una musica sofisticata, frutto di un mix tra sperimentazione e post punk, con elementi indie ed elettronici, che riesce, con atmosfere surreali, ad intercettare lo spirito oscuro e secolare della fine del millennio.
Euro
45,00
codice 251904
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  epic 
indie 90
coupon per download digitale, vinile 180 grammi. Copertina liscia a busta, inner sleeve in carta lucida con foto in bianco e nero e testi, label bianca con scritte nere e logo Epic in alto. Pubblicato dalla Epic nel 1996, ''Evil empire'' e' il secondo album dei Rage Against The Machine, uscito dopo l'eponimo album d'esordio del 1992 e prima di ''The battle of Los Angeles'' (1999). Frutto di circa quattro anni di difficoltosa lavorazione, il secondo lp dei Rage Against The Machine prosegue sulla rabbiosa strada degli esordi, con testi aspramente polemici con il capitalismo selvaggio e lo sfruttamento. Musicalmente l'album segue l'abrasivo stile crossover del lavoro precedente, mescolando il metal con influenze hip hop (queste ultime assai marcate nel canto di Zach De La Rocha), alternando momenti di quiete apparente con furiose esplosioni chitarristiche e vocali sostenute da una sezione ritmica possente, che alterna accelerazioni repentine con lenti passaggi quasi sabbathiani. Formatisi nel 1991 a Los Angeles, i RATM sono artefici di un potente crossover che mescola metal, hip hop e funk duro, a sostegno di testi militanti e libertari che additano i mali del capitalismo piu' sfrenato e la violazione delle liberta' e dei diritti umani, attraverso il canto rabbioso di Zach De La Rocha. Il loro primo album eponimo del 1992 e' considerato da molti critici uno dei lavori piu' riusciti ed influenti nell'ambito del crossover; il gruppo, che incide per la Epic, pubblica il secondo album ''Evil empire'' nel 1996, dopo circa quattro anni di difficoltosa lavorazione: musicalmente il gruppo si mantiene sulla strada degli esordi, stemperando l'esplosivita' sonica del primo album ed ottenendo un grande successo commerciale. Il successivo ''The battle of Los Angeles'' (1999) bissa il successo del provocatorio gruppo californiano, ma nel 2000 il cantante De La Rocha abbandona la band per dedicarsi alla carriera solista; i RATM proseguono tuttavia la loro attivita' con un nuovo cantante.
Euro
26,00
codice 2109561
scheda
Rage against the machine live at the grand olympic auditor.
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2003  sony 
indie 90
doppio lp. si tratta della registrazione live del 12-13 settembre 2000 al Grand Olympic Auditorium di Los Angeles, ovvero l'ultima apparizione dal vivo della band californiana di Zack de la Rocha e Tom Morello, noti per la miscela esplosiva di punk, hip-hop e thrash metal presente nella loro musica che eserciter. una notevole influenza su molti gruppi dei 90. prodotto da Rick Rubin e mixato da Rich Costey, include i seguenti brani: Bulls on Parade – 5:17 Bullet in the Head – 5:29 Born of a Broken Man – 4:20 Killing in the Name – 5:03 Calm like a Bomb – 4:50 Testify – 3:22 Bombtrack – 4:06 War within a Breath – 4:22 I'm Housin' – 4:47 Sleep now in the Fire – 4:47 People of the Sun – 2:27 Guerrilla Radio – 3:54 Kick out the Jams – 3:21 Know your Enemy – 5:18 No Shelter – 3:59 Freedom – 7:05
Euro
30,00
codice 2109019
scheda
Rage against the machine rage against the machine
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  sony / legacy 
indie 90
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, corredata di inner sleeve con i testi, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura pubblicata in Usa su Epic nel novembre 1992, prima di "Evil empire" (96). Il primo album della band di Los angeles, che raggiunse il n.45 delle classifiche usa e il n.17 di quelle uk, dove usc￾ nel febbraio 93. La prima opera a coniuugare il rap e l'heavy metal attraverso una miscela esplosiva di punk, hip-pop, funky e hard rock con testi contro l'enstablishment, e che vede brani brani divenuti classici, "Bombtrack", "Take the power back", "Know your enemy", la zeppelliniana "Wake up", "Settle for nothing, "Bullet in the head", "Freedom" e "Killing in the name". Formatisi nel 1991 a Los Angeles, i RATM sono artefici di un potente crossover che mescola metal, hip hop e funk duro, a sostegno di testi militanti e libertari che additano i mali del capitalismo piu' sfrenato e la violazione delle liberta' e dei diritti umani, attraverso il canto rabbioso di Zach De La Rocha. Il loro primo album eponimo del 1992 e' considerato da molti critici uno dei lavori piu' riusciti ed influenti nell'ambito del crossover; il gruppo, che incide per la Epic, pubblica il secondo album ''Evil empire'' nel 1996, dopo circa quattro anni di difficoltosa lavorazione: musicalmente il gruppo si mantiene sulla strada degli esordi, stemperando l'esplosivita' sonica del primo album ed ottenendo un grande successo commerciale. Il successivo ''The battle of Los Angeles'' (1999) bissa il successo del provocatorio gruppo californiano.
Euro
28,00
codice 2109108
scheda
Ramone marky and the intruders (ramones) Answer to your problems? (ltd. numbered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  arg  1999  pinhead 
punk new wave
Edizione limitata a mille copie numerate sul retro copertina in basso, label custom, catalogo PRVS022-2021. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2021 ad opera della Pinhead, contenente anche una bonus track ("Three cheers for you (spanish version)", posta alla fine della seconda facciata), il secondo dei due album incisi da Marky Ramone con il suo gruppo di supporto, gli Intruders, originariamente pubblicato solo in cd nel luglio del 1999, dopo "Marky Ramone and the intruders" (1996). Accompagnato dal chitarrista e cantante Ben Trokan, e dal bassista newyorchese Johnny Pisano (questo già presente sul primo album), Marky propone in questo lp quattordici schegge di puro pop punk fatto di pochi sferraglianti accordi e tanto ritmo, filiazione diretta del seminale stile dei Ramones, che aveva abbandonato nello stesso 1996. Riffs e ritornelli trascinanti, l'atmosfera stradaiola tipica dei classici dischi ramonesiani, compongono un set che non racconta niente di particolarmente rivoluzionario ma che sarà ben familiare a chi ama la galassia dei fratelli Ramone. Il batterista Marc Bell, più famoso come Marky Ramone, nato nel 1952 a New York, è un veterano della scena rock della grande Mela dai primi anni '70: all'inizio del decennio lo troviamo dietro ai tamburi del gruppo rock Dust, autori di due lp nel 1971/72, quindi con gli Estus, poi nella seconda metà degli anni '70 entra nel cruciale vortice del punk rock, prima come batterista nei primi fondamentali dischi di Richard Hell & the Voidoids, fra cui lo storico singolo "Blank generation" ed il primo magnifico album dallo stesso titolo (1977), poi come batterista dei Ramones, dal 1978 al 1983, in sostituzione di Tommy Ramone, passato al ruolo di produttore; dopo un periodo di alcuni anni, Marky ritornerà nel gruppo nel 1987 e vi resterà fino al 1996, per poi incidere due album solisti con i suoi Intruders nella seconda metà degli anni '90.
Euro
29,00
codice 3514227
scheda
Ramones Leave home (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1977  sire 
punk new wave
Ristampa in vinile 180 grammi, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima tiratura, basata sulla primissima versione del disco CON IL BRANO "CARBONA NOT GLUE" (sostituito nella seconda tiratura americana da "Sheena is a punk rocker"). Registrato nel settembre del 1976, uscito su Sire nel gennaio del 1977 negli USA e nel marzo dello stesso anno in Gran Bretagna, "Leave Home" e' il seguito dell' epocale "Ramones"; non inferiore all' omonimo debutto, forse caratterizzato da una vena "pop" piu' accentuata, efficacemente prodotto da Tony Bongiovi, contiene classici immortali come "Gimme Gimme Shock Treatment", "Suzy is a Headbanger" e "Now I Wanna be a Good Boy", oltre alla fantastica cover di "California Sun", e fu il disco che confermo' e consolido' il ruolo di guida della band nell' ambito della scena punk rock americana, che certo ai Ramones deve poco meno che tutto. I Ramones nascono nel 1974 a New York dall'incontro fra quattro studenti della Forest Hill High School: John Cummings (Johnny Ramone), Jeffrey Hyman (Joey Ramone), Douglas Colvin (Dee Dee Ramone) e Tommy Erdelyi (Tommy Ramone). Il gruppo viene notato durante una delle sue esibizioni al CBGB'S di New York da Lisa Robinson e Danny Fields, che lo scritturano per la Sire Records. Cosi' i quattro entrano in sala di registrazione e ne escono dopo soli sette giorni con l'omonimo Ramones, pietra miliare nella storia del punk. Il successo del disco d'esordio raggiunge l'Europa e la band compie il suo primo tour in Inghilterra come spalla ai Flamin' Groovies, entrando in contatto con i Sex Pistols, i Clash e i Damned, futuri eroi del punk d'oltremanica. Il secondo successivo album e' Leave Home ma sara' grazie a Rocket To Russia che i Ramones fanno la loro comparsa nelle classifiche nazionali nel 1977. I Ramones nascono per opporsi alla serieta' dei circoli intellettuali, molto in voga in quel periodo soprattutto nell'ambiente musicale. L'unione della musica con l'arte e la letteratura, nata con i Velvet Underground insieme al capostipite della pop art Andy Warhol, aveva raggiunto il culmine ed aveva stancato i giovani desiderosi di divertirsi senza troppi compromessi. Quando esplose, il punk-rock cambio' radicalmente la faccia del pianeta. Nessuno aveva mai suonato quella musica, nessuno prima del 1976 avrebbe previsto che nel 1977 si sarebbe suonata quella musica. I Ramones vennero fuori letteralmente dal nulla. Fu una vera e propria rivoluzione. Eppure all'inizio vennero considerati semplicemente demenziali parodisti della canzonetta (il loro stesso nome, Ramones, e' una parodia dei Beatles, che usavano il cognome Ramone quando viaggiavano in incognito). Ma i Ramones suonavano canzonette le quali, pero', facevano rabbrividire i fans della melodia. La loro musica, grezza, potente e veloce, richiama alla memoria i bombardamenti sonori degli MC5, il beat, le filastrocche nonsense dei primi anni '60. I Ramones propinano analfabetismi musicali, oscillando con disinvoltura fra rockabilly, beat, surf, e bubblegum, elementari sotto il profilo sia compositivo (versi adolescenziali, accordi puerili) sia esecutivo (mai assoli). I Ramones diventano immediatamente gli idoli degli adolescenti stanchi delle jam interminabili del blues-rock, della mega-produzioni dell'art-rock, degli assoli chilometrici e degli arrangiamenti sinfonici. Dopo secoli di progresso, i loro tre accordi segnarono un ritorno quasi all'eta' della pietra. Quel primitivismo influenzera' migliaia di musicisti in tutto il mondo. Canzoni di tre minuti al massimo, un titolo un ritornello e via a squarciagola pubblicizzando l'immagine del teppista metropolitano, scatenando il bailamme in tutto il mondo con tanta efferata anti-musica, ribadendo la loro propensione al pandemonio gratuito e subnormale, ma anche capace di una maturita' ricca di gag esilaranti su parodie anti-militariste e satira sul sadismo punk. Su tutto si leva un altro potente e grottesco inno sull'alienazione giovanile, un concentrato spettacolare e mozzafiato di riff epilettici e filastrocche semplici.
Euro
29,00
codice 2108670
scheda
Ramones Too tough to die
Lp [edizione] nuovo  stereo  bra  1984  expresso monofonico discos 
punk new wave
Ristampa private press, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura. L'ottavo album in studio del gruppo newyorkese, uscito nell'ottobre del 1984 negli Stati Uniti (dove arrivo' alla 172° posizione in classifica) su Sire e nel gennaio del 1985 in Inghilterra (dove giunse al 63° posto in classifica) su Beggars Banquet, a distanza di un anno e mezzo dal precedente "Subterranean Jungle". Registrato dopo l' ingresso in formazione del nuovo batterista Richie "Beau" Ramone (vero nome Richard Reinhardt), ex Velveteens, "Too Tough To Die" e' certamente il miglior album dei Ramones dai tempi del magnifico "Road to ruin", il segnale inequivocabile della inattesa rinascita del gruppo, un disco che, pur non rinnegando l' innata propensione alle melodie squisitamente pop di stampo smaccatamente 60's da sempre caratteristica della band, si riavvicina al suono compatto e trascinante dei primissimi dischi, quelli che hanno fatto dei "fratellini" newyorkesi gli inventori del punk rock. Alcuni tra i brani dell' album, che giunse al 63esimo posto della classifica inglese, meritano di figurare tra i loro classici: ne venne tratto il singolo "Howling At The Moon (Sha-La-La"), ma memorabili sono soprattutto l' iniziale divertentissima "Mama's boy", la trascinante title track, le serrate "Danger Zone" e "Human Kind". I Ramones nascono nel 1974 a New York dall'incontro fra quattro studenti della Forest Hill High School: John Cummings (Johnny Ramone), Jeffrey Hyman (Joey Ramone), Douglas Colvin (Dee Dee Ramone) e Tommy Erdelyi (Tommy Ramone). Il gruppo viene notato durante una delle sue esibizioni al CBGB'S di New York da Lisa Robinson e Danny Fields, che lo scritturano per la Sire Records. Cosi' i quattro entrano in sala di registrazione e ne escono dopo soli sette giorni con l'eponimo primo lp del 1976, pietra miliare nella storia del punk. Il successo del disco d'esordio raggiunge l'Europa e la band compie il suo primo tour in Inghilterra come spalla ai Flamin' Groovies, entrando in contatto con i Sex Pistols, i Clash e i Damned, futuri eroi del punk d'oltremanica. Il secondo successivo album e' Leave Home ma sara' grazie a Rocket To Russia che i Ramones faranno la loro comparsa nelle classifiche nazionali nel 1977. I Ramones nascono per opporsi alla serieta' dei circoli intellettuali, molto in voga in quel periodo soprattutto nell'ambiente musicale. L'unione della musica con l'arte e la letteratura, nata con i Velvet Underground insieme al capostipite della pop art Andy Warhol, aveva raggiunto il culmine ed aveva stancato i giovani desiderosi di divertirsi senza troppi compromessi. Quando esplose, il punk-rock cambio' radicalmente la faccia del pianeta. Nessuno aveva mai suonato quella musica, nessuno prima del 1976 avrebbe previsto che nel 1977 si sarebbe suonata quella musica. I Ramones vennero fuori letteralmente dal nulla. Fu una vera e propria rivoluzione. Eppure all'inizio vennero considerati semplicemente demenziali parodisti della canzonetta (il loro stesso nome, Ramones, e' una parodia dei Beatles, che usavano il cognome Ramone quando viaggiavano in incognito). Ma i Ramones suonavano canzonette le quali, pero', facevano rabbrividire i fans della melodia. La loro musica, grezza, potente e veloce, richiama alla memoria i bombardamenti sonori degli MC5, il beat, le filastrocche nonsense dei primi anni '60. I Ramones propinano analfabetismi musicali, oscillando con disinvoltura fra rockabilly, beat, surf, e bubblegum, elementari sotto il profilo sia compositivo (versi adolescenziali, accordi puerili) sia esecutivo (mai assoli). I Ramones diventano immediatamente gli idoli degli adolescenti stanchi delle jam interminabili del blues-rock, della mega-produzioni dell'art-rock, degli assoli chilometrici e degli arrangiamenti sinfonici. Dopo secoli di progresso, i loro tre accordi segnarono un ritorno quasi all'eta' della pietra. Quel primitivismo influenzera' migliaia di musicisti in tutto il mondo. Canzoni di tre minuti al massimo, un titolo un ritornello e via a squarciagola pubblicizzando l'immagine del teppista metropolitano, scatenando il bailamme in tutto il mondo con tanta efferata anti-musica, ribadendo la loro propensione al pandemonio gratuito e subnormale, ma anche capace di una maturita' ricca di gag esilaranti su parodie anti-militariste e satira sul sadismo punk. Su tutto si leva un altro potente e grottesco inno sull'alienazione giovanile, un concentrato spettacolare e mozzafiato di riff epilettici e filastrocche semplici.
Euro
23,00
codice 3028435
scheda
Rancid ...And out come the wolves
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  epitaph 
indie 90
Ristampa del 2015 del terzo album della band americana, realizzato originariamente dalla Epitaph nell'agosto 1995, prima di "Life won't wait" (98) e dopo "Let's go" (94), giunto alla posizione n.55 delle classifiche inglesi e alla n.45 di quelle statunitensi; energico e sostenuto punk rock con influenze dei Clash e Specials che si intreccia con lo ska-punk dei Operation Ivy, la prima band dei Rancid, e con una vena melodica che ammicca al pop. Tim 'Lint' Armstrong e Matt Freeman formano nel 87 a Albany gli Operation Ivy, che diviene una cult punk ska band della scena californiana; dopo l'uscita dell'unico album eponimo nel 91, si sciolgono e costituiscono i Rancid: nel 93 esce "Rancid", nel 95 "Let's go", Lp 10", e "..And out come the wolves, e nel 98 "Life won't wait"; sono, insieme ai Green Day ed agli Offpsring, protagonisti del revival punk melodico degli anni 90.
Euro
29,00
codice 2109559
scheda
Rapeman (steve albini) two nuns and a pack mule
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1989  Touch & go 
punk new wave
Stampa pressocche' identica alla prima rara tiratura americana, con catalogo T&GLP36, inner sleeve, con copertina senza codice a barre, pressata in Canada come anche la prima tiratura, con indicazione "Jacket Made in Canada" sul retro larga circa 6 cm. (mentre nella prima tiratura era larga circa 3 cm.), etichetta (qui tendente al lucido, mentre nella stampa originale e' opaca) nera e blu da un lato e nera e rossa dall' altro e le due originarie traforature sulla copertina, una piccolissima sul fronte in alto a destra sul logo del gruppo e l' altra molto piu' larga sul retro, groove message "Rio Grand Pud" inciso sul trail off del lato 2. Pubblicato nel dicembre del 1988 dalla Blast First in Gran Bretagna e dalla Touch & Go negli USA, l'unico album del progetto nato per iniziativa del californiano di base a Chicago Steve Albini, poco dopo lo scioglimento dei seminali Big Black con cui aveva iniziato nell' 82 la sua fondamentale opera di terrorismo musicale, inventando sostanzialmente, insieme ai Sonic Youth, quello che sarebbe stato definito noise rock, e dando vita ad alcune delle esperienze sonore piu' oscure ed agghiaccianti di tutto l' alternative rock americano. Coadiuvato dalla sezione ritmica degli Scratch Acid formata da Rey Washam e David Sims, Steve Albini riprende il discorso esattamente da dove con l' ultimo album dei Big Black, il magnifico "Songs About Fucking", lo aveva interrotto, con una musica come sempre tagliente e dissonante, capace di esprimere tutto il disagio e l' orrore della metropoli americana, cupa e disperata ma insieme selvaggia, ora ossessiva ed ora imprevedibile, che riesce nel miracolo di conservare la fisicita' di quella del vecchio gruppo accentuandone a tempo stesso l' aspetto piu' cerebrale, producendo un altro imperdibile capolavoro. Dopo le difficolta' a conservare l' oltraggiosa denominazione ("rapeman" significa "violentatore") Albini si limito' per qualche tempo all'attivita` di produttore, tornando sulle scene nel 1994 con gli altrettanto celebrati Shellac. Un grandissimo disco.
Euro
29,00
codice 2108627
scheda
Rapoon (zoviet france) Fallen gods (ltd.)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1994  abstrakce 
punk new wave
Edizione limitata a 500 copie, vinile doppio, copertina ruvida fronte retro senza barcode, label nera con scritte bianche, catalogo ABST024. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2021 su Abstrakce, rimasterizzata da Colin Potter (collaboratore di Nurse With Wound), il quarto album del progetto Rapoon uscito originariamente nel 1994 solo in cd, dopo "Vernal crossing" (1994) e prima di "The kirghiz light" (1995). Caratterizzato da un evidente interesse per la musica indiana, "Fallen gods" consolida le sperimentazioni industrial ed ambient con l'impiego di strumenti tradizionali indiani, forgiando una sintesi fra astrattismo e toni onirici della musica occidentale moderna ed una vena mistica orientale, dilatata da effetti echi e pulsazioni ritmiche ipnotizzanti, il tutto reso circolare dall'impiego di suggestivi loops e droni avvolgenti e trascendenti. L'eco di molteplici sonorità e melodie della musica classica e folk indiana si muove in un contesto post-moderno fatto di rarefazioni ambient, manipolazioni elettroniche, propulsioni meccanicistiche che in alcuni episodi suggerscono grooves di trance / dance per la mente. Ancora una volta, ma con tratti e fonti differenti, Robin Storey crea una brillante sintesi fra influenze ancestrali ed esotiche da una parte, modernismo post-industriale ed elettronico dall'altra. Rapoon è un progetto avviato da Robin Storey, cofondatore dei Zoviet France; le prime uscite risalgono all'inizio degli anni '90 e proseguono nel corso del nuovo secolo, all'insegna di un amalgama musicale che mette insieme elettronica, minimalismo e l'amore per la musica indiana e dell'Africa occidentale.
Euro
39,00
codice 3514353
scheda

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