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Korner alexis    blues incorporated (deluxe gatefold edition)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1965  dol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Acrreditato ad Alexis Korner's Blues Incorporated. Ristampa deluxe del 2013, con copertina per l' occasione apribile, in vinile 180 grammi, ed arricchita della presenza di sei tracce aggiunte per l' occasione ("Night Time Is The Right Time", "Taboo Man", "Early in the Morning", "Rockin' ", "See See Rider" e "Blues A La King"). Pubblicato in Inghilterra nel 1965 dopo "R&B From The Marquee" (1962), "Red Hot From Alex" (1964) e "At The Cavern" (1964) e prima di "Sky High" (1965), non entrato nelle classifiche Uk e non pubblicato all' epoca in Usa. Il quarto album. Registrato in tre sessioni nell' estate del 1963 ma pubblicato nel 1965 , vede in formazione Alexis Korner, Dick Heckstall Smith, Art Themen, Johnny Parker, Mike Scott, Phil Seamen, fu arrangiato da Korner e Heckstall Smith. L' opera e' una testimonianza fondamentale del periodo della storica formazione e vede la trasformazione del Blues e del Jazz classici che si allontanano dal modello Americano per trovare una nuova via tipicamante Inglese, che consiste nell' inserire all'interno dei generi frammenti e citazioni da altri stili e sensibilita' legandole in maniera omogenea. E' anche il punto di partenza ''storico'' degli esperimenti che poi condurra' Graham Bond; tra i brani magnifiche '' Blue Mink'' e la versione di "Preachin' The Blues'' di Robert Johnson.
Euro
15,00
codice 244037
scheda
Kruder & dorfmeister    The k & d sessions (20th)
lp5 [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  k7 
indie 90
ristampa in occasione del ventennale dall'uscita, in cinque vinili di qualità audiofila, copertina apribile in più parti. Lavoro che mette alla luce l'abilità manipolatrice dei due djs austriaci con una raccolta di remixes e due brani inediti in luce downtempo divenendo un caposaldo del genere. Il disco ottenne un buon successo sia di critica che commerciale. Fra i più famosi e rispettabili dj nel panoroma dance, notevoli i loro dj set, Peter Kruder e Richard Dorfmeister pubblicano i primi lavori nel 96: "Conversations" e "DJ kicks", ai quali succede, pochi mesi dopo, un Ep "G-stoned", nome, anche, dell'etichetta da loro fondata; nel 98 esce "The Kruder & Dorfmeister sessions" in concomitanza di "Tosca" progetto parallelo di Dorfmeister in collaborazione con Rupert Huber, mentre Kruder pubblica un album nel 99 come Peace orchestra.
Euro
64,00
codice 2088062
scheda
Leary timothy    You can be anyone this time around
lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1969  get back 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa del 2004, ormai da tempo fuori catalogo, in vinile pesante, copertina lucida apribile pressoche' identica alla prima assai rara tiratura su Douglas. Il quarto album, pubblicato in Usa nel maggio 1969 dopo ''L.s.d.'' ed i due "Turn on..." (il primo su ESP ed il secondo su Mercury), non entrato nelle classifiche Usa e non pubblicato in Uk. "The musical equivalent of a full-blown LSD trip," questo disse la critica all'uscita del disco, ovvero il massimo documento del fenomeno che produsse "Sgt. Pepper's..:", "The Piper at the Gates of Dawn", "Electric Ladyland". Il disco contiene oltre alla musica, tre lunghi ''discorsi'' del Dr. Leary , recitati su una sorta di collage musicale (inclusi brevi estratti dei Beatles e dei Pink Floyd), percussioni, elettronica, effetti, si parla di mantra e subcosciente, rivelazioni sui diversi piani di conoscenza, celebrazioni dell'uso delle sstanze che aprono piani dell'esistenza proibiti, musicalmente e' passato alla storia per contenere la celeberrima jam session della durata di ua facciata "Live and Let Live," che e' suonata da una band che vede in formazione Jimi Hendrix (al basso ), Stephen Stills, John Sebastian e Buddy Miles. rimane comunque lo si voglia giudicare, un pezzo d'epoca incredibile e riassume perfettamente il clima della california degli anni ''60. Questo ex-professore di psicologia ad Harvard fu uno dei massimi "teorici" dell' LSD come mezzo per l' espansione della mente ed incise, spesso con il supporto di musicisti assortiti, vari ricercatissimi dischi di "spoken word". Personaggio parecchio scomodo, trascorse dieci anni della sua vita in galera per possesso di un piccolo quantitativo di acido, riusci' a fuggire e si reco' prima in Africa poi in Svizzera, continuando a scrivere fino alla morte, sopraggiunta all' eta' di 75 anni il 31 Maggio del '96.
Euro
20,00
codice 244049
scheda
Led zeppelin    II (2014 remastered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  Atlantic 
rock 60-70
Ristampa ufficiale del 2014 in vinile 180 grammi, rimasterizzata per l' occasione da Jimmy Page, con copertina apribile senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura. Pubblicato nell' ottobre del 1969 dopo ''Led zeppelin 1'' e prima di ''Led zeppelin 3'', giunto al primo posto delle classifiche inglesi ed al primo di quelle Usa. Il secondo album. Lavoro registrato velocemente dopo il primo tour americano, sara' l'archetipo sonoro di tutto l' heavy metal di li a venire; il disco e' composto quasi unicamente di riarrangiamenti di standard che il gruppo suonava live , ma la mancanza di tempo in studio dette all'album un sound molto diretto e senza orpelli, ''whole lotta love'', '' the lemon song'' ''bring it home'', sono riffs tratti da vecchi blues pre war, ma riletti e trasformati in maniera radicale ed innovativa, ''thank you'' e '' ramble on'' sono due pezzi acustici che anticipano le atmosfere dell'album successivo; rimangono altre devastanti 4 tracce, quelle che rappresentano il cuore del disco, definiranno negli anni il loro sound e saranno tra le piu' imitate di sempre, fondamentale dunque questo lavoro in cui il blues diviene meno rigoroso e si fonde con altre tentazioni, le atmosfere si fanno piu' complesse, soprattutto in brani quali ''whole lotta love'' o ''moby dick'' che faranno si che questo lp divenga una icona della musica del secolo ed uno degli albums piu' importanti del decennio.
Euro
22,00
codice 3022852
scheda
Lewis jerry lee    Live at the star club hamburg
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1964  bear family 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi, copertina apribile con all'interno disegno a colori in cartoncino che si distende aprendo la copertina, senza codice a barre. Ristampa ad opera della Bear Family, apribile (la prima stampa non lo era), dell'album originariamente pubblicato in Germania nel 1964 dalla Philips. Registrato dal vivo allo Star Club di Amburgo il 5 aprile del 1964 con i Nashville Teens, questo album vede il grande veterano del primo rock'n'roll con le dita e l'ugola ancora infuocate, mentre si cimenta con uno scatenato set che ovviamente include classici del suo repertorio come ''Great balls of fire'' e ''Whole lotta shakin' goin' on''. Questa la scaletta: ''I got a woman'', ''High school confidential'', ''Money'', ''Matchbox'', ''What'd I say part I'', ''What'd I say part II'', ''Great balls of fire'', ''Good golly, miss Molly'', ''Lewis' boogie'', ''Your cheating heart'', ''Hound dog'', ''Long, tall Sally'', ''Whole lotta shakin' goin' on'', ''Down the line''. Una delle piu' importanti figure del rock'n'roll degli anni '50, Jerry Lee Lewis e' stato senza dubbio l'epitome del lato piu' selvaggio e ribelle della nuova musica popolare americana del periodo, le cui scatenate esibizioni al pianoforte, le sonorita' potenti ed aggressive ed un atteggiamento folle che a tratti rasentava la violenza facevano addirittura ''rimpiangere'' Elvis agli occhi di bigotti e genitori. Proveniente dalla Louisiana, Lewis riesce ad ottenere un contratto con la storica Sun di Sam Phillips nel 1956, che pubblichera' i suoi fondamentali successi, fra cui gli esplosivi singoli del 1957 ''Whole lotta shakin' goin' on'' e ''Great balls of fire''. Personaggio discusso e detestato dallo establishment per i suoi atteggiamenti platealmente ribelli e per la mai celata carica sessuale presente nella sua musica, Lewis vede crollare la propria carriera nel 1958, all'apice del successo, quando i media americani ed inglesi lo bersagliano dopo aver scoperto che la sua terza moglie ha appena tredici anni. Lewis non si scoraggia e, nonostante vari problemi personali, continua ad esibirsi nonostante l'ostracismo dell'industria discografica, cimentandosi anche con il country verso la fine degli anni '60 e ritrovando un po' dell'antica popolarita' nel corso degli anni '70.
Euro
28,00
codice 2088034
scheda
Linkin park    Hybrid theory
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  warner 
indie 2000
Ristampa a cura della Warner, copertina apribile, a differenza della primissima edizione americana che non lo era, completa di inserto con testi, adesivo di presentazione sul cellophane, del primo album della band, realizzato originariamente nell'ottobre 2000 sempre dalla Warner, prima di "Meteora" (02), giunto alla posizione n.2 del Billboard ed alla n.4 nelle charts britanniche. Notevole successo commerciale internazionale, questo debutto, prodotto da Don Gilmore, e' alimentato da un suono che combina hip pop e heavy metal, con un cantato tipicamente rap, pulito, ma rabbioso, accompagnato da potenti chitarre graffianti e rimiche a meta' fra hip hop e metal, con inserimenti di sintetizzatori e parti elettroniche tipo campionamenti. Dai solchi si sente l'influenza di bands quali Korn, Deftones, Limp Bizkit, Sicuramente, insieme a "Meteora", il loro album piu' interessante, uno dei manifesti del suono nu-metal, il cui approccio piu' melodico rispetto alle altre bands simili, risulta piu' accattivante: lo stesso Bennington canta con uno stile che talvolta ricorda i Depeche Mode e gli Stone Temple Pilots. I Linkin Park provengono da Agoura Hills, California, dove si attivano nel 1996 su impulso di Mike Shinoda e dei suoi compagni di scuola, Rob Bourdon e Brad Delson. Dopo aver reclutato altri musicisti ed assestato la formazione, il gruppo segna il proprio stile proponendo gia' con il debutto full lenght, "Hybrid Theory" dell'autunno 2000, un mix di rock, metal e rap, fra Faith No More e Public Enemy, vendendo tantissime copie in tutto il mondo.
Euro
20,00
codice 3022854
scheda
Little anthony & the imperials    We are the imperials – featuring little anthony (different tracklist)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1959  emus 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia ancora incellophanata, ristampa USA della seconda metà degli anni '70 su Emus, in "simulated stereo" (la prima stampa su End fu pubblicata solo in mono), ordine della scaletta cambiato e con alcuni brani cambiati (mancano qui "Cha cha henry", "Oh yeah", "So much" e "What did I do", mentre sono presenti "My empty moon" e "I'm still in love with you", assenti dalla prima tiratura), copertina cartonata, label gialla con scritte nere e logo Emus in giallo e nero in alto, catalogo ES-12031. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla End negli USA, il primo album, precedente "Shades of the 40's" (1960). Un grande classico a 33 giri del doo wop a cavallo fra gli anni '50 e '60, l'album contiene la loro prima grandissima hit, "Tears in my pillow" e la sua bella B-side "Two people in the world", singolo che nel 1958 giunse al quarto posto nella classifica billboard hot 100, splendido esempio di quella romantica ed adolescenziale forma di canzone condita da falsetti zuccherini, angeliche armonie di cori a sostegno, e basata su ritmi tendenti al lento; ascoltiamo anche covers in stile di vecchi standards quali "When you wish upon a star" e "Over the rainbow". Formatisi a Brooklyn nel 1958 ed attivi fino ai tardi anni '70 (poi riunitisi negli anni '90), Little Anthony and the Imperials sono stati uno dei più longevi gruppi della musica doo wop, adattando la loro musica melodica e romantica al soul melodico; la voce giovanile e drammatica del cantante principale, Little Anthony (al secolo Jerome Anthony Gourdine), era particolarmente efficace nelle ballate, che erano peraltro il pezzo forte del gruppo. Ottennero grandi successi nelle classifiche generali dei singoli americani con brani quali ''Tears on my pillow'' (1958, quarto posto nella billboard hot 100), ''Goin' out of my head'' (1964, sesto posto) e ''Hurt so bad'' (1964, decimo posto), ma il favore del grande pubblico nei loro confronti andò scemando a partire dalla seconda metà degli anni '60. Little Anthony, che già aveva lasciato temporaneamente il gruppo fra il 1961 ed il 1963 per tentare la via solista, lasciò nuovamente gli Imperials nel 1975 per riavviare la sua carriera solista, ed il gruppo si sciolse un paio d'anni dopo.
Euro
18,00
codice 331555
scheda
Locanda delle fate    Forse le lucciole non si amano piu'
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1977  vinyl magic / BTF / polydor 
rock 60-70
ristampa in vinile pesante, con copertina lucida apribile, pressoche' identica alla rara prima tiratura, e corredata di inner sleeve con testi. Originariamente pubblicato nel 1977 dalla Polydor, il primo ed a lungo unico album dei Locanda Delle Fate, precedente ''Homo homini lupus'' (1999). Disco amato dagli appasionati ed apprezzato dalla critica all'epoca della sua uscita, non riscosse pero' successo di pubblico, forse anche perche' usci' quando il movimento rock progressivo era ormai in una fase calante. Il gruppo, che qui annovera due chitarristi e due tastieristi, offre un prog sognante e carico di lirismo, con begli arrangiamenti di pianoforte e di flauto, uno stile chitarristico che richiama i Genesis di era Steve Hackett, ed un cantato vibrante e sanguigno, non proprio in stile classico progressivo italiano, e che piuttosto suggerisce affinita' con il cantautori italiani in alcuni episodi. Fra i piu' apprezzati esponenti del rock tardo progressivo italiano, La Locanda Delle Fate era una folta formazione di Asti, dedita ad un prog dalle inclinazioni sinfoniche e romantiche, di cui gli appassionati ricordano l'approccio originale ed ispirato che frutto' il loro primo lp ''Forse le lucciole non si amano piu''' (1977), disco raro quanto apprezzato in ambito prog italiano. Il gruppo pubblico' anche una manciata di singoli alla fine degli anni '70, ma senza ottenere successo cosi' come era accaduto per l'album, qui si sciolse all'inizio degli anni '80. Negli anni '90 e 2000 la Locanda delle Fate si e' riformata, realizzando alcuni nuovi lp in studio (''Homo homini lupus'' del 1999 e ''The missing fireflies'' del 2012), e sono emerse anche registrazioni dal vivo sia vecchie (''Live'', uscito nel 1993 con registrazioni del 1977) che ''Live in bloom'' (2012, registrazioni del 2010).
Euro
24,00
codice 3022855
scheda
Loop    Fade out
12"x2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1988  chapter 22 
punk new wave
ristampa limitata, numerata sul retro, pressocche' identica alla tremendamente rara prima stampa inglese uscita solo nei negozi della Chain With No Name, in doppio 12'' con esclusiva copertina dorata (senza barcode), con inner sleeves. Il secondo album, dopo il primo album "Heaven's End" e prima dell'ultimo lp "Guilded Eternity", uscito nel settembre del 1988 du Chapter 22 in Gran Bretagna, ed ivi giunto al primo posto nella classifica indipendente, registrato con una line up totalmente rivoluzionata rispetto al primo album, capace di portare ad ulteriore maturazione la musica del gruppo. "Fade Out" rimane come una delle ultime testimonianze di uno dei piu' grandi gruppi mai espressi dall' Inghilterra, nel pieno di una completa maturita' e padronanza del proprio suono, seminale e fondamentale per tutti gli anni novanta capace di mettere insieme la psichedelia inglese degli anni sessanta, la ossessiva ripetitivita' degli Stooges o dei Velvet piu' violenti, la musica cosmica tedesca dei Can e dei primi Kraftwerk e la modernita' dei primi Jesus & Mary Chain, creando qualcosa di veramente nuovo che inevitabilmente influenzera' in maniera decisiva tutta la musica del decennio successivo, insieme con quella degli Spacemen 3 a cui davvero non e' possibile non accostarli. I Loop si formano a Croydon, Londra nel 1986 su impulso del cantante e chitarrista Robert Hampson e dell'allora consorte Bex; il secondo chitarrista James Endeacott entrera' nel gruppo con il secondo 12" "Collision", ma dopo la pubblicazione del loro album d'esordio "Heaven's End" Hampson reclutera' nuovi compagni, Neil MacKay rimpiazzera' Ian "Glen" Glennister al basso mentre Scott Dowson sostituira' James alla chitarra. Il gruppo purtroppo si sciogliera' nel Gennaio del 1990 dopo la pubblicazione del seminale terzo album ''A gilded eternity'' (1990) ma dalle loro ceneri nacquero i Main, progetto che vedeva la partecipazione di Hampson e Dowson, mentre in contrapposizione McKay e Wills erano impegnati nel progetto a nome Hair And Skin Trading Company. I Loop sono stati tra i pochi gruppi capaci all'epoca di interpretare l'eredita' lasciata dal seminale ''Psychocandy'' (1985) dei Jesus And Mary Chain: autori di un linguaggio chitarristico ipnotico e allucinato, brani pulsanti tesi ad evocare una sublime trance, usualmente classificati come una band appartenente al movimento shoegazer, i Loop riescono ad assimilare ed esprimere sotto nuove ottiche le eredita' lasciate dal krautrock e dalla no wave riuscendo ad ottenere un sound unico che li porta a buon titolo tra i gruppi fondamentali della seconda meta' degli anni ottanta.
Euro
33,00
codice 2088035
scheda
Los lobos    La pistola y el corazon
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  slash/warner bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima stampa USA, copertina (con cut promozionale in alto a sinistra) in parte lucida ed in parte liscia sia sul fronte che sul retro, con barcode, inner sleeve con testi, label bianca con loghi Warner Bros grigi sullo sfondo e logo Slash rosso e nero in alto, catalogo 25790. Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 50 dischi piu' importanti del folk americano. Pubblicato nel 1988 dalla Slash, giunto al 179esimo posto in classifica negli USA, il quarto album, uscito dopo ''By the light of the moon'' (1987) e prima di ''The neighborhood'' (1990). Il gruppo losangelino, sulla scia del grande successo de ''La bamba'', si cimenta in questo lp con nove brani dal marcato sapore latino, quasi esclusivamente acustici e basati sulla chitarra oltreche' su strumenti come violino, accordion, guitarron, jarana; lontani dal loro lato piu' rock'n'roll, i Los Lobos sembrano qui riprendere con decisione il filo delle loro radici messicane, dando vita ad un album che, come al solito, fu capace di convincere appieno la critica. Nati nel 1973 nei quartieri latini di Los Angeles saranno autori di sonorita' che non rinunciano ad omaggiare le proprie radici, divise tra ballate romantiche e vibranti, rithm n blues, accenti southern e talora tex mex, ma ricche di una inaspettata freschezza e vitalita' come non mai, aprendosi a nuove intriganti influenze. Dopo il successo della colonna sonora di "La Bamba" che raggiunse le prime posizioni delle classifiche di mezzo mondo i Los Lobos si sono auto esclusi da percorsi commerciali pur avendone le potenzialita' ed hanno preferito la strada di una sottile ricerca musicale che qualificasse ancora di piu' il proprio sound, riuscendoci perfettamente ed accattivandosi la stima ed il rispetto di artisti come Elvis Costello, Richard Thompson e Jackson Browne, accomunati da quelle influenze fifties che riescono ad esprimere con risultati sempre degnissimi.
Euro
20,00
codice 244008
scheda
Lovin' spoonful    Hums of the lovin'spoonful (gatefold sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  sundazed 
rock 60-70
Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 50 dischi piu' importanti del folk americano. Bellissima ristampa con copertina lucida apribile (l' originale non lo era), ricca di note e foto all' interno, in vinile 180 grammi e con l' aggiunta di ben quattro brani aggiunti per l' occasione (versioni inedite di "Rain on the Roof", "4 Eyes", "Darlin' Companion" e "Voodoo in my Basement"), del quarto album, pubblicato in Usa nel novembre del 1966 dopo ''What's Up Tiger Lily ? '' e prima di '' You 're a Big Boy Now'' , giunto al numero 16 delle classifiche americane e non entrato in quelle inglesi dove usci' nel dicembre dello stesso anno, pubblicato dopo aver fatto uscire due LP's , una colonna sonora e diversi singoli in 18 mesi; i Lovin' Spoonful trovano un altro notevole hit con "Summer in the City" seguito da "Rain on the Roof" prima e da "Nashville Cats" poi, che diviene il settimo brano della band ad entrare consecutivamente nella top 10 Americana, e questi tre brani sono certo tra i piu' rappresentativi di questo album, dove pero' sono da ricordare anche altri episodi, come "Lovin' You", che nella versione di Bobby Darin diverra' anch'essa un hit, e la splendida "Coconut Grove", tributo all'amico Fred Neil, che diverra' una parte centrale dello show live degli Spoonful e di John Sebastian nella sua carriera solista. Lavoro concepito come una raccolta di brani piu' che come un opera omogenea, ha un atmosfera diversa dagli albums precedenti del gruppo, bilanciandosi tra episodi piu' vicini al rock come "Summer in the City" e "4 Eyes" ed altri in vena folk country, come "Lovin' You" e "Nashville Cats", rappresentando cosi' in pieno il mood newyorkese del 1966, nell' ultimo momento precedente alla rivoluzione psichedelica che sarebbe iniziata dopo pochi mesi.
Euro
30,00
codice 2049652
scheda
Mandrake memorial    medium
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1969  poppy 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa degli anni 2000, copia con lieve ondulatura del vinile che non incide comunque sull' ascolto, copertina apribile senza barcode (disegnata da Milton Glaser) pressoche' identica alla prima assai rara tiratura, uscita originariamente su etichetta Poppy, etichetta multicolore con fiore. Pubblicato in America tra il primo "Mandrake Memorial" (1968) ed il terzo ed ultimo "Puzzle" (1970), "Medium" e' il secondo splendido disco dei Mandrake Memorial, originari di Philadelphia e tra i pochi gruppi ad essere sopravvissuti muscalmente alla intensa ma breve stagione della psichedelia americana. "Medium" prosegue il cammino iniziato dal disco precedente, ennesimo gioiello decisamente personale nel suo mettere insieme una psichedelia ora delicatamente carezzevole ora screziata di acido, con chitarre dai sapori westcoastiani, influenze folk ed influssi che si direbbero qua e la' inglesi, caratterizzato da arrangiamenti e partiture musicali complessi, perlopiu' distante dalla vena "baroque pop" che ancora caratterizzava l' album d'esordio, ancora piu' maturo e personale. Un disco imperdibile, poco noto a causa della sua cronica irreperibilita' (almeno in vinile) ma assolutamente da scoprire.Realizzarono tre notevolissimi album: il primo "Mandrake Memorial" mette in mostra un brillante "baroque pop" psichedelico, ma gia' "Medium" mette insieme con grande personalita' una psichedelia ora delicatamente carezzevole ora screziata di acido, con chitarre dai sapori westcoastiani, influenze folk ed influssi che si direbbero qua e la' inglesi. Il successivo e purtroppo ultimo "Puzzle" si spinge ancora oltre, ancora piu' ambizioso e complesso tanto nella composizione di brani dalle strutture spesso "aperte" quanto negli arrangiamenti, che lasciano spazio ad una vivida creativita' che rivela appieno la statura del gruppo, con una vena talora sperimentale mai fine a se stessa ma funzionale all' opera, la cui durata di quasi 49 minuti rivela una volta di piu' l' ambizione del progetto. Originari di Philapelphia, iniziano a New York City come The Novae Police, cambiato nome in Mandrake Memorial nel 1967, ed effettuano diversi tour nel nord degli States suonando anche con i Pink Floyd alla TV. Dopo questa apparizione firmano con la sussidiaria della MGM Poppy e pubblicano il loro primo omonimo album, che vende oltre 100,000 copie. Dopo altri due albums di complessita' sempre maggiore, lontani dal parziale successo commerciale del primo lavoro, il gruppo si sciolse. Il cantante e bassista Randy Monaco fu piu' tardi con i 1910 Fruitgum Co., il chitarrista Craig Anderton continuera' a suonare per altri artisti, producendo peraltro tre albums per Linda Cohen.
Euro
16,00
codice 244024
scheda
Marc 4    Psych jazzy beat of i marc 4
lp2 [edizione] originale  stereo  ita  1970  black cat 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soundtracks
copia ancora incellophanata, doppio album, copertina senza codice a barre, inner sleeves con foto ed intervista a Maurizio Majorana, label custom azzurra, bianca e nera, catalogo BCR0101DLP. Pubblicata nel 2000 dalla Black Cat Records in Italia, questa raccolta compila brani editi del periodo 1970-1976 dei celebrati Marc 4 (un paio dei quali tratti dalla mitico serial televisivo ''Il segno del comando''). I Marc 4 furono principalmente un progetto in studio dedito alla realizzazione di colonne sonore e collaborarono con i piu' grandi compositori italiani di musica per cinema e televisione degli anni '60 e '70: Ennio Morricone, Nino Rota, Piero Umiliani, Armando Trovajoli ed Alessandro Alessandroni, fra gli altri. Pubblicarono anche alcuni album nel corso degli anni '70, offrendo una musica che intrecciava lounge, beat, funk, bossa nova, jazz melodico ed echi pischedelici, classico esempio di quel particolare sound delle colonne sonore italiane a cavallo fra i sixties ed i seventies. Il gruppo era composto da quattro musicisti veterani, con radici nel jazz: Maurizio Majorana (contrabbasso), Antonello Vannucchi (organo hammond, piano), Roberto Podio (batteria, percussioni) e Carlo Pes (chitarra). Questa la scaletta: ''Kim'', ''Happy-beat'', ''Kay board'', ''Sambaquarta'', ''Rum and coke'', ''Luna'', ''Distortion mind'', ''Asfalto in agguato'', ''On the rain'', ''Max'', ''Berkey '70'', ''Inchiesta sulla mafia'', ''The sound'', ''Boxes'', ''Nichole'', ''Scherzo in chiave di basso'', ''Beat generation'', ''Corsa pericolosa'', ''Light'', ''Rita'', ''Ballan'', ''Catherine'', ''Suoni distorti'', ''Chivas''.
Euro
23,00
codice 244011
scheda
Martyn john    live at leeds (tri-gatefold 2lp + booklet)
lp2 [edizione] ristampa  stereo  ita  1975  turning point 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Rara ristampa del 2002, realizzata dalla Turning Point / Abraxas, con copertina lucida per l' occasione apribile in tre parti, i brani distribuiti su due vinili per una migliore qualita' di ascolto, ed un bel libretto di 12 pagine ricco di foto, note, discografia. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1975 dopo ''Sunday's child'' e prima di ''So far so good", non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il nono album. Pubblicato nel 1975 in 10.000 copie vendute solo per corrispondenza (rifiutato il disco dalla Island per la regolare pubblicazione e distribuzione, Martyn ottenne di farne stampare alla etichetta a sue spese, tramite gli stabilimenti della E.m.i., 10.000 copie che vendette autonomamente. Fu registrato live nel 1975 il 13 febbraio a Leeds, con Danny Thompson al basso e John Stevens alla batteria. Contiene i seguenti brani- Make no mistake, Bless the weather, The man in the station, I' d rather be the devil, Outside in, Solid air.
Euro
36,00
codice 244020
scheda
Matt bianco    Whose side are you on
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1984  wea 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale stampa italiana, copertina con lievi segni di invecchiamento, senza barcode, inner sleeve con foto e sagomatura sul lato di apertura, label bianca con scritte nere e logo WEA nero a sinistra, catalogo 24 0472-1, scritta ''timtom:cbs:london'' incisa sul trail off del lato A. Pubblicato nel 1984 dalla WEA in Europa (e giunto al 35esimo posto in classifica in Gran Bretagna) e dalla Atlantic negli USA, il primo album dei Matt Bianco, precedente ''Matt bianco'' (1986). Il disco venne inciso con l'originaria formazione a tre composta dal frontman Mark Reilly, dalla cantante Basia Trzetrzelewska e dal tastierista Danny White: questi ultimi due avrebbero presto lasciato il gruppo per avviare e curare la carriera solista di Basia, e solo nel 2001 questa formazione dei Matt Bianco sarebbe ritornata insieme nel 2003/2004 realizzando l'album ''Matt's mood'', uscito nel 2004. Questo primo album della band e' un lavoro di leggero e raffinato pop vocale maschile e femminile, con elementi di jazz pop d'altri tempi che sono qui ammodernati in un contesto sonoro anni '80. Ne vennero tratti ben cinque singoli, tutti entrati nella top 100 britannica, fra i quali ''Get out of your lazy bed'' entro' nella top 15. I Matt Bianco nascono nei primi anni ottanta dalle ceneri dei Blue Rondo A La Turk, che tennero a battesimo il primo concerto in assoluto degli allora esordienti The Smiths il 4 Ottobre del 1982 al Ritz di Manchester. La formazione dei Blue Rondo era capitanata da Mark Reilly, futura mente dei Matt Bianco, che ha avuto il merito di portare le proprie radici jazz e swing, insieme a orchestrazioni, bossa e ritmi latini, sotto una attenta e sofisticata chiave di lettura pop riuscendo ad ottenere uno strepitoso consenso a livello mondiale.
Euro
13,00
codice 244010
scheda
Mekons    never been in a riot + 2
7" [edizione] nuovo  stereo  usa  1978  superior viaduct 
punk new wave
ep in formato 7", ristampa del 2018, edizione limitata in vinile colorato, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Fast Products. Pubblicato nel febbraio del 1978, il primo sette pollici della storica band di Leeds; con i suoi tre brani altrimenti inediti ("Never Been In A Riot", "32 Weeks" e "Heart and Soul"), insieme al successivo splendido singolo "Where were you" (dicembre 1978) e' la testimonianza del primo periodo di attivita' di questa band che avrebbe cambiato faccia piu' volte nel corso degli anni, peraltro ancora attiva. Grezzo ed urticante (come i testi dei brani), propone un punk rock scarnissimo, che presto si sarebbe evoluto accogiendo influenze come quelle di Wire e Gang Of Four, ben prima della peraltro efficace successiva svolta country-folk che caratterizzera' la musica della band nella meta' degli '80.
Euro
12,00
codice 2088056
scheda
Metallica    garage days re-revisited (orange vinyl)
12" [edizione] nuovo  stereo  eu  1987  blackened / universal 
heavy metal
titolo completo "The $5.98 e.p. Garage days re-revisited". Ristampa del 2018 in vinile 180 grammi, rimasterizzata, EDIZIONE LIMITATA IN VINILE ARANCIONE, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, del leggendario 12" uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 28esimo posto delle classifiche americane ed al 27esimo di quelle inglesi, tra il terzo album "Master of Puppetts" ed il quarto "...And Justice For All", registrato con l' intento di testare i nuovi studi della band americana e soprattutto il nuovo bassista Jason Newsted (ex Flotsam & Jetsam, poi nei Voivod e nei Rock Star Supernova), selezionato dopo lunghe ricerche ed audizioni per riempire il vuoto lasciato dal defunto Cliff Burton. Il disco divenne subito un vero e proprio culto, con le sue in parte insospettabili covers (accanto a brani di Holocaust e Diamond Head anche covers di Misfits, Killing Joke e Budgie!) rivisitate con rispetto ed insieme spirito iconoclasta dalla grande band californiana che agli albori degli '80 aveva reinventato il metal con una serie di dischi epocali. Ecco la lista completa dei brani e dei relativi autori oiriginali: "Helpless" (Diamond Head), "The small hours" (Holocaust), "The wait" (Killing Joke), "Crash cource in brain surgery" (Budgie), "Last caress/Green hell" (dei Misfits, la cui fama postuma deve moltissimo a questa cover).
Euro
17,00
codice 3022840
scheda
Minimal compact    creation is perfect
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  minimal compact 
punk new wave
Pubblicato nell' ottobre 2019, questo "Creation Is Perfect" e' il nuovo album in studio della cult band di origine israeliana, a distanza di ben trentun anni dall' ultimo album "Live" che nel 1988 ne aveva rappresentato il congedo dalle scene. Con la produzione di Colin Newman degli Wire, compagno della cantante dei Minimal Compact Malka Spigel, il gruppo (che dal vivo e' tornato, di tanto in tanto, a suonare insieme sin dal 2004) registra per questo "Creation Is Perfect" otto brani, di cui solo "Holy Roller" e' pero' totalmente inedito, mentre le altre sette tracce sono nuove versioni (apprezzabilissime) di vecchi brani della band. Questa la lista completa dei brani: Statik Dancin' / Take Me Away / Nada / Raging Souls / Not Knowing / My Will / The Well / Holy Roller. I Minimal Compact, gruppo israeliano basato in Belgio ed attivo fra il 1981 ed il 1988, furono autori di dischi di arcana bellezza, dai sapori fortemente mitteleuropei ma capaci di non rinunciare ad influenze ed ombreggiature mediorientali, oltre che venati di post punk e di funk; realizzarono sei dischi in studio ed un live nel corso della loro breve ma prolifica attivita'. Uno dei gruppi piu' originali della new wave degli anni '80, purtroppo sottovalutato dalla critica ma assolutamente da riscoprire.
Euro
21,00
codice 3022874
scheda
Mitchell Joni    chalk mark in a rain storm
Lp [edizione] originale  stereo  GER  1988  geffen 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima stampa europea, pressata in Germania, copertina apribile in cartoncino lucido con testi all' interno, etichetta nera con logo argento in alto, marchi "Gema/Biem" riquadrato a sinistra, catalogo 924172-1 WX141. Pubblicato in Usa nel marzo del 1988 dopo ''Dog eat dog'' e prima di ''Night ride home'', giunto al numero 45 delle classifiche Usa ed al numero 36 di quelle Uk. Il quindicesimo album, lavoro registrato con con Michael Landau, Willie Nelson, Larry Klein, Peter Gabriel, Tom Petty, Don Henley, e' un album che fu accolto molto bene dalla critica e dal pubblico, e rappresenta un ritorno ai suoni del decennio precedente dopo la non molto riuscita svolta pop elettronica. Fu prodotto da Larry Klein, gia' bassista dei Fugs (!!!), divenuto nel frattempo suo marito. L' album si apre anche a sonorita' di matrice africana, e contiene tra i brani la splendida ''My secret place'', simile ai brani di Gabriel del periodo ''So''.
Euro
18,00
codice 109471
scheda
Modena city ramblers    Terra e libertà (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  btf 
indie 90
Ristampa in edizione limitata in vinile rosso. Il terzo album, uscito nel 1997 per Universal, disco che fonde alle tipiche influenze celtiche del gruppo suoni e letture sudamericane. Storica formazione emiliana fondata nel 1991, i Modena City Ramblers sono probabilmente i piu' conosciuti ed importanti esponenti del ''combat folk'' italiano, operando nella loro musica una sintesi fra folk irlandese (influenzati da gruppi come i Pogues, ma forse anche dal meticciato stilistico e culturale dei Mano Negra), musica tradizionale italiana, rock, punk, forti riferimenti culturali alla resistenza ed all'antifascismo, impiego di una ricca strumentazione che accanto a chitarre, basso e batteria annovera strumenti folk provenienti da diverse parti d'Europa.
Euro
26,00
codice 2086484
scheda
Monochrome set    fabula mendax
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  tapete 
punk new wave
corredato di inner sleeve, pubblicato nel settembre del 2019, dopo "Maisieworld" (2018), il quindicesimo vero e proprio album in studio di una confusissima discografia (con innumerevoli raccolte), il sesto album dalla reunion del 2011 che aveva gia' prodotto "Platinum Coils" (2012), "Super Plastic City" (2013), "Spaces Everywhere" (2015) e "Cosmonaut" (2016), realizzato con la stessa line up del lavoro precedente, ancora una volta senza Lester Square, con Bid alla guida della band, voce e chitarra, accompagnato da Andy Warren al basso, da John Paul Moran alle tastiere, alla voce la partecipazione di Alice Haley, gia' con Bid negli Scarlet's Well (vari albums al loro attivo tra il 1999 ed il 2010), ed il batterista Mike Urban, oltre all' innesto (temporaneo?) di Jon Clayton alle tastiere ed al violoncello e Stephen Gilchrist al violino. Descrizione completa a seguire. La formazione multietnica dei londinesi Monochrome Set si era stabilizzata all' inizio del 1978, guidata dal cantante e chitarrista nato in India Bid (vero nome Ganesh Seshadri), gia' nei pionieristici B-sides con Adam Ant, e dal chitarrista Lester Square, nato in Canada (vero nome Tom Hardy), incidendo una manciata di singoli che li imposero all' attenzione della critica inglese e della etichetta Dindisc, che nell' aprile del 1980, con una formazione completata dal batterista J.D.Haney ex Heart Attacks, e dal bassista Andy Warren, anche lui ex B-Sides (oltre che negli Adam & The Ants fino al 1979), pubblico' il primo album "Strange Boutique", che con il secondo "Love Zombies", dello stesso anno, rappresenta una autentica deflagrazione di incontaminata creativita', una imprevedibile ed originalissima miscela di 60's pop, psichedelia ed esotismi vari, ora effervescente ed incalzante ora venata di malinconia, ma sempre sul filo della sottile ironia, la stessa che li rese invisi a tanti critici, impedendo loro di raccogliere quanto avrebbero meritato. Dopo il terzo "Eligible Bachelors", altro splendido esempio di "modernariato" pop, il sodalizio tra Bid e Square si interruppe, almeno momentaneamente, con il primo intento a mantenere in vita la band, con il solo bassista Andy Warren superstite della formazione del primo labum, e Square provvisoriamente negli Invisible. Un periodo di scarso successo li porto' allo scioglimento ma il culto attorno alla band, mai sopito, spinse pero' Bid e Lester Square a tornare insieme negli anni '90, sempre con piacevolissimi risultati, con Bid impegnato anche negli Scarlet's Well.
Euro
22,00
codice 2088037
scheda
Monty python    life of brian (picture disc) rsd 2019
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  virgin 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA, IN PICTURE DISC, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2019. Ristampa del 2019 ad opera della Charisma / Universal Music, realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione dei Monty Python, in versione picture disc, ma con identica scaletta. Originariamente pubblicato nel 1979 dalla Charisma nel Regno Unito, dove giunse al 63esimo posto in classifica, e dalla Arista negli USA, il nono album dei Monty Python, successivo a "The monty python instant record collection" (1977) e precedente "Contractual obligation album" (1980). Si tratta della colonna sonora dello spassosissimo film "Monty Python's life of Brian", e contiene alcuni dei più esilaranti dialoghi tratti dal film ed alcune parti musicali, fra cui la canzone "Look at the bright side of life" ("Guarda il lato positivo della vita"), che i protagonisti del film cantano nella scena finale, quando stanno morendo crocifissi. Fondendo la satira di David Frost con il surrealismo del Goon Show, i Monty Python's Flying Circus si formano in Inghilterra nel 1969. La formazione include John Cleese, Michael Palin, Eric Idle, Terry Jones e Graham Chapman, insieme all'americano Terry Gilliam; in breve il gruppo multimediale diviene uno dei più rilevanti fenomeni di culto del decennio: esordiscono per la BBC che finanzia tredici puntate del loro show nello stesso 1969, il ''Monty Python's Flying Circus'', e nel 1970 viene pubbblicato il primo album, intitolato anch'esso ''Monty Python's Flying Circus'', registrato dal vivo di fronte al pubblico. Il loro primo film è del 1971, anno del debutto discografico americano. La carriera del gruppo proseguirà con successo e genialità fino ai primi anni '80.
Euro
27,00
codice 2086801
scheda
Mould bob (husker du)    sunshine rock
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2019  merge 
punk new wave
Edizione regolare in vinile nero, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina senza barcode, corredato da codice per il download digitale, inner sleeve, etichetta nera, gialla e rossa. Pubblicato dalla Merge nel febbraio del 2019, a tre anni dal precedente "Patch the Sky", il dodicesimo album solista dell' ex Husker Du (live e dischi a nome Sugar esclusi). Positivamente accolto dalla critica, "Sunshine rock" è sostenuto dalla inesauribile sezione ritmica di Jason Narducy (basso) e Jon Wurster (batteria), che forniscono una propulsione memore degli ultimi Husker Du alle anthemiche ed intense canzoni di Mould, la cui voce non ha perso colpi rispetto all'illustre passato, nonostante che sia meno rabbiosa e potente. Un livello compositivo ulteriormente maturato, in cui l'autore non disdegna di confrontarsi con sé stesso con franchezza e severità, così come di fare bilanci su quanto di buono la vita ha concesso, si sposa con la bilanciata sintesi fra sensibilità pop dei tempi degli Sugar e la vena punk e talora hard rock, intensa ed anthemica, dell'epoca degli Husker Du; Mould sorprende anche con una riuscita cover di "Send me a postcard" degli Shocking Blue. Dopo l'indimenticabile epopea degli Husker Du, senza dubbio uno dei massimi gruppi del rock americano degli anni '80, Bob Mould si dedica all'attività solista ed a quella con il suo nuovo gruppo Sugar (dal 1992). Il suo primo album solista, ''Workbook'', più acustico ed quieto rispetto alla musica degli Husker Du, esce nel 1989 e si guadagna il favore della critica. Il successivo ''Black sheets of rain'' (1990) segna un ritorno a sonorità dure ed elettriche. Il successivo album, esce senza titolo nel 1996, dopo che Mould aveva sciolto gli Sugar l'anno precedente. Successivi lavori lo vedono anche inserire elementi elettronici, senza però abbandonare il rock chitarristico e la canzone semi-acustica.
Euro
26,00
codice 2084517
scheda
Moving gelatine plates    World of genius hans (gatefold)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  replica 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, con copertina apribile (l'originale era a busta singola), senza codice a barre, contenete all'interno note e testi. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla CBS in Francia, il secondo dei loro due album, successivo a ''Moving gelatine plates'' (1971). Il gruppo francese realizzo' con questo lp uno dei dischi di culto piu' leggendari del rock underground transalpino, un disco che fonde mirabilmente le sonorita' britanniche del Canterbury sound, melange fra jazz, psichedelica e rock progressivo, con le complesse costruzioni musicali di Frank Zappa, esemplificate nella lunga title track, dove si susseguono decine di diversi temi musicali nel corso dei supoi quattordici minuti di durata, caratterizzati da assoli di sax, ritmiche complesse e dinamiche e chitarre distorte dallo wah wah. Il disco purtroppo non ebbe alcun successo, affondando senza lasciare tracce e diventando un ambito oggetto di ricerca nel corso dei decenni, mentre il gruppo si sfaldo'. Uno dei piu' rappresentativi e notevoli gruppi del rock underground francese degli anni '70, i Moving Gelatine Plates furono autori di due leggendari album nel corso della loro breve carriera, ''Movign gelatine plates'' (1971) e ''The world of genius hans'' (1972), nei quali fondevano il dadaismo dei Soft Machine e l'intreccio psych/jazz/progressive della scena di Canterbury con la musica di Frank Zappa. I loro ambiziosi e complessi lavori non ottennero successo anche se riscossero il favore della critica piu' attenta, ed il gruppo si sciolse presto; uno dei loro membri, il bassista Didier Thibault, formo' piu' tardi i Moving, autori di un eponimo album nel 1980.
Euro
20,00
codice 2088038
scheda
Mudhoney    morning in america
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2019  sub pop 
indie 90
edizione "regolare" in vinile nero, corredata di codice per il download digitale. Pubblicato nel settembre 2019, ad un anno di distanza dal precedente "Digital Garbage" (2018), il nuovo EP della storiga band americana guidata da Mark Arm e Steve Turner (entrambi ex Green River). Prodotto da Johnny Sangster (The Sharing Patrol, Tripwires), "Morning in america" contiene sette brani, per la maggior parte incisi durante le sessioni di "Digital garbage" e rimasti fuori dall'album, e come quel disco anche questo 12" è uno dei più duri e furiosi lavori dei Mudhoney da lungo tempo, sia nel sound, che riprende quello graffiante e debitore dei primi Blue Cheer e del protopunk stoogesiano dei loro esordi, che nei testi, esplicitamente arrabbiati con l'America di Trump; fra gli episodi, ascoltiamo una versione diversa di "Kill yourself live", qui intitolata "Kill yourself live again", una cover in lingua inglese di "Ensam I Natt" dei Leather Nun, già pubblicata dai Mudhoney su di un raro singolo nel 2018, di cui ascoltiamo qui anche la B-side, "Vortex of lies", ed una nuova versione del singolo, anch'esso raro, "One bad actor", originariamente uscito nel 2018. I Mudhoney furono formati a Seattle da Mark Arm e Steve Turner, entrambi provenienti dai seminali Green River, capaci di dar vita con il singolo "Touch Me I'm Sick", il primo minialbum "Superfuzz Bigmuff" (1988) ed il primo album "Mudhoney" (1989), vere e proprie pietre miliari della storia della scena grunge all'epoca nascente, dischi davvero memorabili che tributano il proprio omaggio a certo heavy rock di discendenza garage di fine anni '60 (non hanno mai fatto mistero di una vera e propria venerazione per Stooges e Blue Cheer), capaci però di inverdirne i fasti in un sound sporco ed aggressivo che deve non poco al punk del '77 pur risultando fortemente proiettato nella modernità, tanto da rappresentare uno dei più fulgidi esempi del grunge, nel suo versante più grezzo e viscerale.
Euro
23,00
codice 3022770
scheda

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