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Dils i hate the rich (rsd 2015)
7" [edizione] nuovo  stereo  usa  1977  superior viaduct 
punk new wave
Singolo in formato 7", in vinile blu. EDIZIONE LIMITATA REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 18 APRILE 2015. Ristampa pressocche' identica alla rarissima prima tiratura, uscita per l' etichetta What Records?, copertina senza barcode. Uscito nel settembre del 1977, prima di "198 Seconds Of The Dils" (dicembre 1977, Dangerhouse), lo storico primo singolo della politicizzatissima band californiana basata prima a Los Angeles e poi a San Francisco, leggendaria benche' mai giunta al traguardo dell' album. Considerati per il loro impegno politico come la risposta californiana ai Clash, incisero tre singoli, di cui soprattutto i primi due davvero memorabili, entrambi nel '77, esempi di originalissimo punk rock caratterizzato da ritmiche impazzite, talora serratissime, e variazioni melodiche talora ai limiti dell' art punk, in altri casi con accenti in qualche modo pop. Cosi' come, nel secondo singolo, "Class War", anche la A-side di questo esordio, "I Hate the Rich", e' un micidiale anthem tra i piu' impo
Euro
14,00
codice 3013866
scheda
Dna (new york no wave) you & you / little ants (rsd 2016)
7" [edizione] nuovo  stereo  usa  1978  superior viaduct 
punk new wave
EDIZIONE LIMITATA REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 16 APRILE 2016, singolo in formato 7", in vinile colorato, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in Usa su Medical Records. La prima testimonianza della geniale e seminale band, ed una delle primissime uscite nell' ambito della straordinaria scena "no wave" neworkese; contiene due brani: "You & You" e "Little Ants" capaci di centrifugare punk, funk, free jazz e sperimentazione, caratterizzati da atmosfere tese ed oscure, un' incubo metropolitano ammantato di perversione o semplicemente un gioco, imprevedibile e geniale. Brani il cui valore storico ed artistico e' a dir poco enorme, registrati con la produzione del lungimirante Robert Quine (chitarrista di Richard Hell & the Voidoids), poco dopo che il progetto prese vita, una delle piu' preziose testimonianze dell' esistenza di una scena newyorkese sotterranea alternativa a quella ormai "istituzionalizzata" del punk rock del CBGB's, una scena gia' proiettata nel decennio ancora di la' da venire ed in procinto di esplodere, giungendo presto all' attenzione mondiale grazie a Brian Eno che produrra' la storica raccolta "No New York", che ne sara' il manifesto ideale. Il gruppo fu fondato nel 1978 da Arto Lindsay, Robin Crutchfield, Gordon Stevenson e Mirielle Cervenka (sorella della piu' nota Exene che suonava gia' negli X di Los Angeles), prendendo nome da un brano dei Mars, forse il primo dei progetti nati all' interno di questa scena. Stevenson uscira' dal gruppo per entrare nei Teenage Jesus and the Jerks di Lydia Lunch, la Cervenka non fece in tempo a partecipare neppure al primo concerto, e nel gruppo entro' la giapponese Ikue Mori. Dopo l' ingresso in formazione di Tim Wright al posto di Crutchfield, la pubblicazione di "A Taste of DNA" e la partecipazione alla alla compilation "The Fruit of Original Sin", la band si sciolse nel 1982, suonando il suo ultimo concerto al CBGB's il 25 giugno di quell' anno. La storia di Arto Lindsay e' tra le piu' artisticamente inquiete, il suo passo successivo, non prima di iniziare una serie infinita di collaborazioni, sara' quello di formare i Lounge Lizards, piu' tardi con gli Ambitious Lovers dichiarera' il suo ameore per la musica brasiliana. Anche la Mori restera' attivissima nell' ambito della scena newyorkese piu' sperimentale.
Euro
11,00
codice 2096872
scheda
Donaggio pino A venezia... un dicembre rosso shocking ost (rsd 2018)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1973  vinyl magic / btf 
soundtracks
EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE ROSSO (pesante 180 grammi), REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2018, ristampa con copertina lucida apribile, pressoche' identica alla prima rara tiratura. Originariamente pubblicata nel 1973 dalla Carosello in Italia, e nel 1974 dalla Entreprise nel Regno Unito, questa e' la colonna sonora del film thriller ''Don't look now'', diretto da Nicholas Roeg ed interpretato da Donald Sutherland e Julie Christie; in Italia il film uscì con il titolo ''A Venezia... un dicembre rosso shocking''. Assurto nel tempo allo status di film di culto ed acclamato per le soluzioni tecniche, per le interpretazioni degli attori e per il raffinato intreccio psicologico, il film fu musicato dall'italiano Pino Donaggio, compositore di Burano, autore di album come cantautore ma anche di numerose colonne sonore, di cui sono in particolare ricordate quelle per vari film di Brian De Palma, incluso il cult ''Carrie'' del 1976. Per questo ''Don't look now'', Donaggio suonò personalmente le parti di pianoforte, sebbene egli non fosse particolarmente abile come pianista: essendo le sequenze pianistiche associate a scene che avevano per protagonista il personaggio di Christina, una ragazzina scomparsa prematuramente in modo tragico, Roeg voleva che esse avessero un tono di insicurezza e di innocenza che si riflettesse sul personaggio, e così le performances al pianoforte di Donaggio, tutt'altro che virtuosistiche, risultarono perfette per lo scopo. Il risultato è una musica delicata ed intimista, a base di pianoforte e di archi. Il brano che dà inizio alla scaletta della versione italiana della colonna sonora, ''I colori di dicembre (Laura's theme)'', è cantato da Iva Zanicchi, e sarà poi inserito nel suo album del 1974 ''Amare, non amare''. Questa la scaletta: ''I colori di dicembre (laura's theme)'' (cantata da Iva Zanicchi), ''John's theme (children play)'', ''Christine is dead'', ''Candles for christine'', ''John's theme (love scene)'', ''Strange happenings'', ''John's theme (laura leaves venice)'', ''I colori di dicembre (laura's theme)'', ''Searching for laura'', ''I colori di dicembre (laura's theme)'', ''Searching for laura'', ''Through the streets of venice'', ''Laura comes back'', ''Dead end'', ''John's theme (flashbacks)'', ''I colori di dicembre (laura's theme: the last farewell)''.
Euro
16,00
codice 3023644
scheda
Donaggio pino Corruzione al palazzo di giustizia (rsd 2019)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1974  btf 
soundtracks
Pubblicazione realizzata per il RECORD STORE DAY DEL 13 APRILE 2019, vinile da 180 grammi di colore rosso. Ristampa del 2019 ad opera della BTF, la prima in assoluto in vinile e pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1974 dalla Carosello in Italia, la colonna sonora del film ''Corruzione al palazzo di giustizia'', diretto da Marcello Aliprandi ed interpretato da Franco Nero; il lungometraggio era tratto dall'omonimo dramma scritto da Ugo Betti nel 1944. Il film fu musicato dall'italiano Pino Donaggio, compositore di Burano, autore di album come cantautore ma anche di numerose colonne sonore, di cui sono in particolare ricordate quelle per vari film di Brian De Palma, incluso il cult ''Carrie'' del 1976. Donaggio modella attraverso le sue orchestrazioni un'atmosfera tesa e drammatica, con archi insistenti ed angosciosi, brevi attimi di sollievo, ma anche episodi di struggente e composto lirismo. Questa la scaletta: ''Tema di elena'', ''Al palazzo di giustizia'', ''Indagine'', ''Goia al cabaret'', ''Solitudine'', ''Goia'', ''Corruzione'', ''Grottesco'', ''Eccellenza'', ''Passeggiata'', ''Archivio'', ''Notturno'', ''Duello'', ''Trasferimento'', ''Promoveatur ut amoveatur'', ''Finale''.
Euro
26,00
codice 3512033
scheda
Doors morrison hotel sessions (ltd. rsd 2021)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  elektra / rhino 
rock 60-70
Doppio album, in vinile 180 grammi, EDIZIONE LIMITATA DI 18000 COPIE, NUMERATA SUL RETRO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2021, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina apribile con cartoncino rosso all' interno, inserto apribile. Contiene quattro facciate di registrazioni effettuate nel corso delle sessions che porteranno al quinto album "Morrison Hotel" (gennaio 1970), con versioni alternative, talora accennate ed interrotte, in altri casi entusiasmanti non meno di quelle note, di brani di quell' album, e due preziose tracce inedite: la dolente ballata blues "I Will Never Be Untrue" e la cover ovviamente personalizzata di "Money (That's What I Want). Questa la lista completa dei brani: SIDE ONE: BLACK DRESSED IN LEATHER (Queen Of The Highway Sessions) - First Session (11/15/68): 1. QUEEN OF THE HIGHWAY (Take 1), 2. QUEEN OF THE HIGHWAY (Various Takes), 3. QUEEN OF THE HIGHWAY (Take 44). Second Session (1/16/69): 4. QUEEN OF THE HIGHWAY (Take 12), 5. QUEEN OF THE HIGHWAY (Take 14). SIDE TWO: Third Session (Date unknown): 1. QUEEN OF THE HIGHWAY (TAKE 1), 2. QUEEN OF THE HIGHWAY (TAKES 5, 6 & 9), 3. QUEEN OF THE HIGHWAY (TAKE 14), 4. I WILL NEVER BE UNTRUE, 5. QUEEN OF THE HIGHWAY (TAKE UNKNOWN) | MONEY BEATS SOUL (Roadhouse Blues Sessions) - First Session: 6. Roadhouse Blues (Take 14) SIDE THREE: Second Session: 1. MONEY (THAT’S WHAT I WANT), 2. ROCK ME BABY. Third Session: 3. ROADHOUSE BLUES (TAKES 6 & 7), 4.ROADHOUSE BLUES (TAKE 8) SIDE FOUR: Fourth Session: 1. ROADHOUSE BLUES (TAKES 1 & 2), 2. ROADHOUSE BLUES (TAKES 5, 6 & 14) | Dawn’s Highway (Peace Frog/Blue Sunday Session) 3. PEACE FROG/BLUE SUNDAY (TAKE 4), 4. PEACE FROG (TAKE 12).
Euro
40,00
codice 3026531
scheda
Dope (julian cope, et al.) Drugs maxi 12" (rsd 2017)
12" [edizione] nuovo  stereo  uk  2017  environmental studies 
punk new wave
USCITA PER IL RECORD STORE DAY del 2017, label custom a colori, catalogo ES001LP. Pubblicato nell'aprile del 2017 alla Environmental Studies, questo 12'' contiene quattro brani dei Dope (tre dei quali della durata superiore ad otto minuti), progetto musicale guidato dal visionario musicista psichedelico di Liverpool e scrittore Julian Cope, accanto al quale operano qui Fat Paul, Philippe Legende, Christopher Holman e Holy McGrail, quest'ultimo collaboratore di Cope gia' con i Black Sheep. I Dope hanno anche pubblicato una rara cassetta, ''Dope feat. Julian Cope'', ed un cd, ''Guerilla grow'', sempre nel 2017. Il reggae dub narcotizzato e fluttuante di ''Drugs 7'''', il rumorismo e lo space rock a bassa fedellta' di ''The heidi mund story'', le pulsazioni di organo e la ritmica incalzante di ''Zen enforcer'', che richiama un po' i tempi di ''Jehovakill'' ed i Pink Floyd, ed il dub psichedelico di ''Yamaha ride remix'' sono i quattro episodi del disco.
Euro
23,00
codice 3510708
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  2013  rustblade 
punk new wave
USCITA PER IL RECORD STORE DAY del 2015, edizione limitata a 299 copie in vinile rosso, label custom a colori con particolari dello artwork di copertina, scritte nere, logo Rustblade nero in basso, catalogo RBLLP008. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2015 ad opera della Rustblade, l'album originariamente pubblicato in forma solo digitale autoprodotta, frutto della collaborazione fra tre veterani della scena post punk ed indipendente tedesca: F.M. Einheit, fino a meta' anni '90 una delle colonne portanti dei fondamentali noise / industrial rockers Einsturzende Neubauten, Esch (al secolo Klaus Schandelmaier), attivo sia come solista che in collaborazione con gruppi come KMFDM, Pigface e Slick Idiot, e Mona Mur, cantante tedesca attiva dai primi anni '80. I tre artisti avevano gia' collaborato fra loro in passato: Einheit e Mona Mur lavorarono assieme come Mona Mur & Die Mieter (insieme ad altri), e pubblicarono un 12'' nel 1982, ''Jeszcze polska'', mentre la stessa cantante ha gia' realizzato alcuni lavori in collaborazione con Esc (aka En Esch) nel primo scorcio del nuovo secolo. Questo ''Terre haute'' offre una musica che e' stata definita dagli autori come ''German angst ridden art core experience'', e che si sviluppa su direttrici industrial ed elettronico/minimaliste, con alcuni graffianti interventi chitarristici, percussioni vicine al tribalismo e voci gelide che richiamano la new wave alternativa degli anni '80.
Euro
30,00
codice 2088837
scheda
Elliott jack ( ramblin' ) jack elliott (rsd 2014)
lp [edizione] nuovo  mono  usa  1964  vanguard 
blues rnr coun
ristampa ufficiale, pressoche' identica alla prima rara tiratura, LIMITATA E REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2014. Pubblicato in usa nel luglio del 1964 dopo ''Hootenanny with Jack Elliott '' e prima di '' Songs of Woody Guthrie '', non entrato nelle classifiche usa ne' in quelle Uk. L'undicesimo album. Considerato il suo capolavoro assoluto, ma purtroppo passato allora come oggi quasi del tutto inosservato, a parte la venerazione della critica piu' illuminata, quando questo lavoro, come d'altronde il nome stesso di Ramblin' Jack Elliott viene citato, quasi sempre ci si riferisce ad esso come una sorta di copia di Woody Guthrie all'inizio e di Bob Dylan poi (lo stesso Dylan peraltro suona l' armonica in questo disco nel brano "Will the Circle Be Unbroken" sotto il nome di Tedham Porterhouse). Questa diceria, oltre ad essere una falsita' storica assoluta , e' del tutto inesatta ed altamente superficiale. Certamente sono chiari i legami con Guthrie, a partire dalla cover di "1913 Massacre" o dalle reinterpretazioni di classici quali "Will the Circle Be Unbroken" o "More Pretty Girls" ma il trattamento vocale e musicale che Elliott riserva ai brani e' del tutto originale, stavagante ed inaspettato, prova ne sia "Guabi Guabi," un brano ispirato al folk Africano , o i tipici interventi parlati in cui il musicista spiega come sia giunto a quella particolare interpretazione , il tutto, musica e testi, si svolge in un modo e con un attitudine che ricordano piu' le sperimentazioni spericolate degli Holy Modal Rounders che i tradizionalisti a lui contemporanei, quali Pete Seeger o i New Lost City Ramblers. Jack Elliott e' certamente una delle figure piu' sottovalutate e degne di rispetto dell'intero Folk Americano di alta epoca e certamente uno dei personaggi che piu' ha bisogno di essere riscoperto. Speriamo che, come accaduto con il nuovo millennio per Pete Seeger e Johnny Cash, sia giunto finalmente anche il suo momento.
Euro
28,00
codice 3015254
scheda
Elmer gantry's velvet opera flames / salisbury plain (rsd 2014)
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
USCITA LIMITATA REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2014. Singolo in formato 7", numerato sul retrocopertina, completo di copertina. Ristampa del 2014, del primo storico singolo della band, originariamente pubblicato nel 1967 dalla Direction in Gran Bretagna. Contiene "Flames", il loro brano piu' ricordato, poi inserito nel loro unico album, e "Salisbury Plain", inedito su album. ''Flames'' e' un magistrale esempio della fusione tra psichedelia, Motown sound, freakbeat e pop operata dal gruppo; ''Salisbury plain'', piu' lenta e fluttuante, e' uno splendido esempio di pop psichedelico britannico non inferiore ai brani del loro album. Questo gruppo di Coventry, pubblico' un solo album sotto il nome di ''Elmer Gantry's Velvet Opera'', poiche' la band si ribattezzo' in seguito Velvet Opera dopo l'abbandono di Elmer Gantry, sigla sotto la quale pubblicarono nel 1969 l'album ''Ride a hustler's dream''; dopo un ulteriore singolo su etichetta Spark nel 1970, il gruppo si sciolse. Avevano in form
Euro
4,00
codice 2087166
scheda
Emerson lake and palmer excerpts from brain salad surgery (ltd. clear vinyl, rsd 2017)
7" [edizione] ristampa  stereo  eu  1973  manticore / bmg 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul cellophane, ep in formato 7", inciso solo da un lato, EDIZIONE LIMITATA, REALIZZATA IN 1500 COPIE, IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2017, ristampa in vinile rigido trasparente del raro flexi disc allegato il 31 ottobre del 1973 a scopo promozionale alla rivista musicale inglese New Musical Express, completa della splendida copertina realizzata da H.R.Giger con "finestra" apribile sia a destra che a sinistra, e sagomata "die cut", pressoche' identica a quella poi utilizzata anche per l' imminente album "Brain Salad Surgery", di cui questo 7" contiene vari estratti.
Euro
14,00
codice 249827
scheda
Emerson lake and palmer tarkus (ltd. picture disc - rsd 2021)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  manticore / bmg 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE PICTURE DISC, RISTAMPA REALIZZATA IN OCCASIONE DEL 50ESIMO ANNIVERSARIO DALL' USCITA ORIGINARIA DELL' OPERA ED IN CONCOMITANZA CON IL RECORD STORE DAY DEL LUGLIO 2021, copertina con parte sagomata "die-cut" sul fronte, che lascia vedere il picture disc all' interno, adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicato in Inghilterra nel giugno 1971 dopo ''Emerson Lake & Palmer'' e prima di ''Pictures at an exibition'', giunto al primo posto delle classifiche inglesi ed al numero nove di quelle Usa, il secondo album. Concept basato sulla lotta dell'armadillo meccanico contro il manticore, animale mitico che dara' il nome alla loro etichetta. il disco e' nato in realta' da una serie di frammenti ad opera dei singoli membri, piu' che da una volonta' di gruppo, la facciata 1 e' occupata dalla suite di 21 minuti "Tarkus", che rivaleggia con i Genesis di "Supper's Ready" e con gli Yes di "Close to the Edge" , ma le precede di un anno. il brano e' uno dei piu' belli dell'intera storia del progressive di alta epoca e la sua fama leggendaria e' ben meritata. il materiale sulla seconda facciata e' ovviamente in secondo piano, ma vi sono brani eccellenti, quali "Bitches Crystal" e "A Time and a Place" mentre . "Jeremy Bender"e' la prima delle interpretazioni honky tonk- Far-West a cui Emerson diverra' uso in futuro, e che diverranno celeberrime, almeno in Italia, con '' Honky Tonky Train Blues''. Nel disco non vi sono ne' ballate ne' concessioni al jazz. lavoro piu' complesso del primo album ma non ancora maturo nelo spirito di gruppo comeinvece avverra' con Brain Salad Surgery, Tarkus va annoverato tra le opere fondamentali del progressive inglese.
Euro
33,00
codice 3026720
scheda
Eno brian rams (white vinyl - rsd 2020)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  opal / universal 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE BIANCO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' AGOSTO DEL 2020. Adesivo di presentazione sul cellophane, codice per il download digitale, inner sleeve. Pubblicata per la prima volta in questa occasione, la colonna sonora del film-documentario sul designer Dieter Rams, realizzato nel 2018. Descrizione completa a seguire.
Euro
29,00
codice 2103329
scheda
Eternal tapestry Beyond the 4th door (rsd 2016)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  thrill jockey 
indie 2000
Ristampa in occasione del record store day 2016. inner sleeve, etichetta custom. “Beyond the 4th Door” (2011) è il primo album degli Eternal Tapestry su Thrill Jockey ( ma undicesima uscita discografica, a partire dal 2006). Le canzoni, presenti su disco, hanno un durata variabile ma tendono a prolungarsi in flussi acidi e cosmici, arrivando anche a oltrepassare i dieci minuti (“Reflection in a mirage”,“Time winds through a glass, clearly”). Brani in perfetto stile kraut, psych, composti probabilmente durante lunghe jam improvvisate. Originari di Portland, Oregon, gli Eternal Tapestry nascono su impulso dei due chitarristi, Nick Bindmann e Dawey Mahood, per poi diventare un quintetto nel 2010, dopo aver pubblicato un rilevante numero di LP, EP e cassette, con gli inserimenti di Jed Bindeman alla batteria, Ryan Carlile al sassofono e sintetizzatore ed il bassista Krag Likins; svariate anche le collaborazioni, fra cui citiamo Jackie –O Motherfucker, Barn Owl, Sun Araw, Plankton Wat, Heavy Winged e Garden Sou.
Euro
25,00
codice 2059606
scheda
Exit exit ep (rsd 2014)
7"ep [edizione] nuovo  stereo  usa  1979  permanent records 
punk new wave
ep in formato 7", EDIZIONE LIMITATA (in sole 500 copie) REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2014, copertina apribile, senza barcode, adesivo di presentazione sul cellophane, etichetta marrone con scritte argento, foro al centro largo. Questo ep riporta alla lune il nome di una oscura ma eccellente punk rock band americana, proveniente da Chicago, Illinois, ed autrice nel 1979 di un unico bellissimo singolo, "Who Asked You" / "Out In The Street" su City Rock, da cui e' tratta la A side, qui' presente insieme ad altri tre brani, finora inediti ("You Lose", "Unsatisfied Man" e "Night") ricavati come quel brano dai master tapes originali. Puro sferragliante punk rock americano in stile 77ino, paragonato a Dead Boys, Epicycle, Flamin' Groovies, imperdibile per gli amanti del Killed By Death style.
Euro
14,00
codice 3011936
scheda
Fairport convention Moat On The Ledge - Live at Broughton Castle (rsd 2014)
lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1982  let them eat vinyl 
rock 60-70
Ristampa REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2014, copertina per l' occasione apribile con la stessa foto della originaria tiratura uscita in Inghilterra su Woodwom Records nel 1982, ma qui' in tinta giallo/arancio. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1982 dopo '' Farewell Farewell'' e prima di ''Glady's Leap'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il sedicesimo album. I Fairport Convention si erano sostanzialmente sciolti nel 1979, ma continuarono a suonare in alcuni Festival ogni mese di agosto in Inghilterra; questo lavoro e' infatti tratto dal concerto del 15 agosto 1981 al Broughton Castle di Banbury, Oxfordshire, che vedeva in formazione Simon Nicol e Richard Thompson oltre Dave Swarbrick, Dave Pegg, Dave Mattacks e Bruce Rowland, con ospiti nientemeno che la primissima cantante del gruppo Judy Dyble, alla voce nella cover da Dylan "Country Pie", e Ralph McTell, alla chitarra nella versione di "High School Confidential" di Jerry Lee Lewis. Contiene i seguenti brani: "Walk Awhile", "Country Pie", "Rosie", "Matty Groves", "Both Sides Now", "Poor Will & The Jolly Hangman", "The Brilliancy Medley /The Cherroke Shuffle", "Woman or a Man" ed "High School Confidential".
Euro
19,00
codice 2055398
scheda
Fall frankfurt 1993 (rsd 2019)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1996  let them eat vinyl 
punk new wave
doppio album, EDIZIONE LIMITATA REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2019; copertina apribile, questo album contiene la registrazione di un concerto effettuato dalla seminale band inglese del compianto Mark E. Smith l' 11 ottobre del 1993 a Francoforte, Germania, durante il tour europeo che segui' la pubblicazione dell' album "The Infotainment Scan" (aprile 1993). Questa la lista dei brani contenuti: "M5", "High Tension Line", "Why Are People Grudgeful / I'm Going to Spain", "BEhind the Counter", "Ladybird (Green Grass)", "Glam- Racket", "Free Range", Strychnine", "Big New Prinz", "Lost In Music", "Idiot Joy Showland", "Deadbeat Descendant", "A Past Gone Mad", "Paranoia Man In Cheap Shit Room", "The Mixer". I Fall sono tra le piu' importanti e fondamentali formazioni di tutti gli anni ottanta, partiti dal punk ed approdati ad una musica complessa ed articolata. Nel corso degli anni i Fall sono diventati sempre piu' il progetto del leader Mark Smith che e' rimasto l'unico membro fisso in una girandola di formazioni, una band storica che ha alle spalle venticinque anni di carriera. Nati nell'epoca punk, hanno sempre conservato quell'etica del fai da te che si esprime nella semplicita' di struttura delle canzoni e nella incapacita' pressoche' totale di Smith di cantare. Smith infatti spesso adotta un tono recitato/semi cantato che rimane tuttavia efficace ed espressivo, il sound si avvicina piu' al post-punk che al punk vero e proprio ed e' fatto dalla ricerca di ritmi diretti e brutali tenuti in tensione dalla potenza espressiva di Mark Smith. Il fascino principale di questi quadri sonori risiede nella sensazione (che si prova raramente ascoltando musica) di entrare in un mondo tutto particolare, fatto di regole sue, idiosincratico rispetto al mondo esterno: il mondo dei Fall. Questa straordinaria originalita' e coerenza del personaggio sarebbe controproducente se la qualita' di scrittura delle canzoni non fosse rimasta sempre alta fino ad oggi. Mark E. Smith si mostra come vero Captain Beefheart della new wave ed impone i The Fall tra le band piu' importanti ed amate di tutti gli anni ottanta, ancora oggi le pubblicazioni del gruppo sono tra le favorite dalla critica inglese, dai fedelissimi sostenitori del gruppo e da un pubblico sempre piu' vasto, raccolto attraverso una lunga e sempre interessante carriera. Manchester, un centro industriale sviluppato ai tempi della rivoluzione industriale e da piu' di un secolo e mezzo avvolto nei densi fumi uscenti dalle ciminiere delle sue numerose fabbriche, immaginata come una citta' triste, monotona, senza molte attrattive, col cielo perennemente nuvoloso, una citta' grigia che ha assistito alla crescita, alla maturazione, alla gioia ed al dolore di generazioni che alla fine degli anni settanta prendeva coscienza dei mali della civilta' moderna e li aveva tradotti in musica manifestandosi in realta' come Joy Division e The Fall. Queste furono le basi in cui nacque la New Wave, di cui i Fall possono qualificarsi come esponenti di spicco ed interpreti nelle sue varie e successive mutazioni. Senza mai eccedere in oscure analisi introspettive o cadere nel mielato romanticismo synth-pop ma anche lontano dagli eccessi sperimentali, i Fall trovano riflesso nella formazione di David Thomas i Pere Ubu, costruivano come loro canzoni che poi deturpavano con sincopi, dissonanze, armonie eccentriche, contrappunti sbilenchi; trasfigurando la noia della routine quotidiana in una "danza moderna", tanto nevrotica quanto grottesca, in cui la diagnosi del malessere esistenziale forniva al contempo un antidoto per sopravvivervi. Rispetto ai Pere Ubu, tuttavia, i Fall bandivano ogni deformazione espressionista e ogni divagazione surrealista, attenendosi ad un realismo fatalista e disilluso, totalmente privo di vie di fuga, di possibilita' di catarsi, di speranze di cambiamento. I brani dei Fall godono di un incedere monotono, immagine di uno stato delle cose impossibile da mutare, non c'e' traccia di riscatto, di rivalsa, di orgoglio; solo un pugno di note macinate in modo apatico; le estemporanee impennate ritmiche e gli sporadici sfoghi vocali paiono privati del loro potere liberatorio, cinicamente assorbiti dall'indistinto e inesorabile reiterarsi del ciclo sonoro. Ma ad ogni ripetizione c'e' almeno uno strumento che sfasa, per poi rimettersi rapidamente in riga, diversivi che appartengono all'estetica della band dove il minimalismo e la semplicita' sono la sua forza espressiva capace di sviscerare ogni stato d'animo attinente la propria condizione dalla disperazione sino all'indolenza, stati che raggiungono la consapevolezza e manifesti dalla voce di Marc Smith, che si destreggia in un ampia gamma di registri: nasale, distaccato, declamato, trasandato, ma quasi mai tragico, perche' nei Fall non c'e' nessuna tragedia, solo necessaria constatazione del tedio. Coi Fall, tanto semplici nella composizione quanto sofisticati nell'esecuzione, popolari e intellettuali al tempo stesso, la New Wave si trasforma in un sottofondo per vite che si trascinano avanti senza cambi di rotta che non siano mere illusioni.
Euro
31,00
codice 3021853
scheda
Fall king's lynn 1996 (rsd 2019)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1996  let them eat vinyl 
punk new wave
doppio album, EDIZIONE LIMITATA REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2019; copertina apribile, questo album contiene la registrazione di un concerto effettuato dalla seminale band inglese del compianto Mark E. Smith il 28 settembre del 1996 al Corn Exchange di King's Lynn, Inghilterra, nel tour che segui' la pubblicazione dell' album "The Light User Syndrome" (giugno 1996). Questa la lista dei brani contenuti: "Ten Houses of Eve (instrumental)", "Spinetrak", "Powder Keg", "Cheetham Hill"; "The Mixer (version 1)", "THe Mixer (version 2)", "Oleano", "M5", "He Pep", "The Chiselers", "Behind the Counter", "15 Ways", "US 80s 90s", "Mr. Pharmacist", "Birthday", "Feelin' Numb". I Fall sono tra le piu' importanti e fondamentali formazioni di tutti gli anni ottanta, partiti dal punk ed approdati ad una musica complessa ed articolata. Nel corso degli anni i Fall sono diventati sempre piu' il progetto del leader Mark Smith che e' rimasto l'unico membro fisso in una girandola di formazioni, una band storica che ha alle spalle venticinque anni di carriera. Nati nell'epoca punk, hanno sempre conservato quell'etica del fai da te che si esprime nella semplicita' di struttura delle canzoni e nella incapacita' pressoche' totale di Smith di cantare. Smith infatti spesso adotta un tono recitato/semi cantato che rimane tuttavia efficace ed espressivo, il sound si avvicina piu' al post-punk che al punk vero e proprio ed e' fatto dalla ricerca di ritmi diretti e brutali tenuti in tensione dalla potenza espressiva di Mark Smith. Il fascino principale di questi quadri sonori risiede nella sensazione (che si prova raramente ascoltando musica) di entrare in un mondo tutto particolare, fatto di regole sue, idiosincratico rispetto al mondo esterno: il mondo dei Fall. Questa straordinaria originalita' e coerenza del personaggio sarebbe controproducente se la qualita' di scrittura delle canzoni non fosse rimasta sempre alta fino ad oggi. Mark E. Smith si mostra come vero Captain Beefheart della new wave ed impone i The Fall tra le band piu' importanti ed amate di tutti gli anni ottanta, ancora oggi le pubblicazioni del gruppo sono tra le favorite dalla critica inglese, dai fedelissimi sostenitori del gruppo e da un pubblico sempre piu' vasto, raccolto attraverso una lunga e sempre interessante carriera. Manchester, un centro industriale sviluppato ai tempi della rivoluzione industriale e da piu' di un secolo e mezzo avvolto nei densi fumi uscenti dalle ciminiere delle sue numerose fabbriche, immaginata come una citta' triste, monotona, senza molte attrattive, col cielo perennemente nuvoloso, una citta' grigia che ha assistito alla crescita, alla maturazione, alla gioia ed al dolore di generazioni che alla fine degli anni settanta prendeva coscienza dei mali della civilta' moderna e li aveva tradotti in musica manifestandosi in realta' come Joy Division e The Fall. Queste furono le basi in cui nacque la New Wave, di cui i Fall possono qualificarsi come esponenti di spicco ed interpreti nelle sue varie e successive mutazioni. Senza mai eccedere in oscure analisi introspettive o cadere nel mielato romanticismo synth-pop ma anche lontano dagli eccessi sperimentali, i Fall trovano riflesso nella formazione di David Thomas i Pere Ubu, costruivano come loro canzoni che poi deturpavano con sincopi, dissonanze, armonie eccentriche, contrappunti sbilenchi; trasfigurando la noia della routine quotidiana in una "danza moderna", tanto nevrotica quanto grottesca, in cui la diagnosi del malessere esistenziale forniva al contempo un antidoto per sopravvivervi. Rispetto ai Pere Ubu, tuttavia, i Fall bandivano ogni deformazione espressionista e ogni divagazione surrealista, attenendosi ad un realismo fatalista e disilluso, totalmente privo di vie di fuga, di possibilita' di catarsi, di speranze di cambiamento. I brani dei Fall godono di un incedere monotono, immagine di uno stato delle cose impossibile da mutare, non c'e' traccia di riscatto, di rivalsa, di orgoglio; solo un pugno di note macinate in modo apatico; le estemporanee impennate ritmiche e gli sporadici sfoghi vocali paiono privati del loro potere liberatorio, cinicamente assorbiti dall'indistinto e inesorabile reiterarsi del ciclo sonoro. Ma ad ogni ripetizione c'e' almeno uno strumento che sfasa, per poi rimettersi rapidamente in riga, diversivi che appartengono all'estetica della band dove il minimalismo e la semplicita' sono la sua forza espressiva capace di sviscerare ogni stato d'animo attinente la propria condizione dalla disperazione sino all'indolenza, stati che raggiungono la consapevolezza e manifesti dalla voce di Marc Smith, che si destreggia in un ampia gamma di registri: nasale, distaccato, declamato, trasandato, ma quasi mai tragico, perche' nei Fall non c'e' nessuna tragedia, solo necessaria constatazione del tedio. Coi Fall, tanto semplici nella composizione quanto sofisticati nell'esecuzione, popolari e intellettuali al tempo stesso, la New Wave si trasforma in un sottofondo per vite che si trascinano avanti senza cambi di rotta che non siano mere illusioni.
Euro
31,00
codice 3021852
scheda
Fall live 1998 - astoria 2 12 august (rsd 2019)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1996  let them eat vinyl 
punk new wave
EDIZIONE LIMITATA REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2019; copertina apribile, etichette custom, catalogo LETV564LP; questo album contiene la registrazione di un concerto effettuato dalla seminale band inglese del compianto Mark E. Smith il 12 agosto del 1998 (tra gli albums "Levitate" e "The Marshall Suite") all' Astoria 2 di Londra, gia' pubblicato solo in cd nel 2018 su etichetta Cog Sinister, sia come parte del bon "The Fall - Set Of Ten", sia separatamente. Questa la lista dei brani contenuti: "On my own (DAT) > Ol' Gang", "Calendar", "Touch Sensitive", "Spencer Must Die", "Scareball", "The Joke", "10 Houses Of Eve", "Levitate", "He Pep", "F-Oldin' Money", "Powderkeg", "Plug Myself In", "This Perfect Day". I Fall sono tra le piu' importanti e fondamentali formazioni di tutti gli anni ottanta, partiti dal punk ed approdati ad una musica complessa ed articolata. Nel corso degli anni i Fall sono diventati sempre piu' il progetto del leader Mark Smith che e' rimasto l'unico membro fisso in una girandola di formazioni, una band storica che ha alle spalle venticinque anni di carriera. Nati nell'epoca punk, hanno sempre conservato quell'etica del fai da te che si esprime nella semplicita' di struttura delle canzoni e nella incapacita' pressoche' totale di Smith di cantare. Smith infatti spesso adotta un tono recitato/semi cantato che rimane tuttavia efficace ed espressivo, il sound si avvicina piu' al post-punk che al punk vero e proprio ed e' fatto dalla ricerca di ritmi diretti e brutali tenuti in tensione dalla potenza espressiva di Mark Smith. Il fascino principale di questi quadri sonori risiede nella sensazione (che si prova raramente ascoltando musica) di entrare in un mondo tutto particolare, fatto di regole sue, idiosincratico rispetto al mondo esterno: il mondo dei Fall. Questa straordinaria originalita' e coerenza del personaggio sarebbe controproducente se la qualita' di scrittura delle canzoni non fosse rimasta sempre alta fino ad oggi. Mark E. Smith si mostra come vero Captain Beefheart della new wave ed impone i The Fall tra le band piu' importanti ed amate di tutti gli anni ottanta, ancora oggi le pubblicazioni del gruppo sono tra le favorite dalla critica inglese, dai fedelissimi sostenitori del gruppo e da un pubblico sempre piu' vasto, raccolto attraverso una lunga e sempre interessante carriera. Manchester, un centro industriale sviluppato ai tempi della rivoluzione industriale e da piu' di un secolo e mezzo avvolto nei densi fumi uscenti dalle ciminiere delle sue numerose fabbriche, immaginata come una citta' triste, monotona, senza molte attrattive, col cielo perennemente nuvoloso, una citta' grigia che ha assistito alla crescita, alla maturazione, alla gioia ed al dolore di generazioni che alla fine degli anni settanta prendeva coscienza dei mali della civilta' moderna e li aveva tradotti in musica manifestandosi in realta' come Joy Division e The Fall. Queste furono le basi in cui nacque la New Wave, di cui i Fall possono qualificarsi come esponenti di spicco ed interpreti nelle sue varie e successive mutazioni. Senza mai eccedere in oscure analisi introspettive o cadere nel mielato romanticismo synth-pop ma anche lontano dagli eccessi sperimentali, i Fall trovano riflesso nella formazione di David Thomas i Pere Ubu, costruivano come loro canzoni che poi deturpavano con sincopi, dissonanze, armonie eccentriche, contrappunti sbilenchi; trasfigurando la noia della routine quotidiana in una "danza moderna", tanto nevrotica quanto grottesca, in cui la diagnosi del malessere esistenziale forniva al contempo un antidoto per sopravvivervi. Rispetto ai Pere Ubu, tuttavia, i Fall bandivano ogni deformazione espressionista e ogni divagazione surrealista, attenendosi ad un realismo fatalista e disilluso, totalmente privo di vie di fuga, di possibilita' di catarsi, di speranze di cambiamento. I brani dei Fall godono di un incedere monotono, immagine di uno stato delle cose impossibile da mutare, non c'e' traccia di riscatto, di rivalsa, di orgoglio; solo un pugno di note macinate in modo apatico; le estemporanee impennate ritmiche e gli sporadici sfoghi vocali paiono privati del loro potere liberatorio, cinicamente assorbiti dall'indistinto e inesorabile reiterarsi del ciclo sonoro. Ma ad ogni ripetizione c'e' almeno uno strumento che sfasa, per poi rimettersi rapidamente in riga, diversivi che appartengono all'estetica della band dove il minimalismo e la semplicita' sono la sua forza espressiva capace di sviscerare ogni stato d'animo attinente la propria condizione dalla disperazione sino all'indolenza, stati che raggiungono la consapevolezza e manifesti dalla voce di Marc Smith, che si destreggia in un ampia gamma di registri: nasale, distaccato, declamato, trasandato, ma quasi mai tragico, perche' nei Fall non c'e' nessuna tragedia, solo necessaria constatazione del tedio. Coi Fall, tanto semplici nella composizione quanto sofisticati nell'esecuzione, popolari e intellettuali al tempo stesso, la New Wave si trasforma in un sottofondo per vite che si trascinano avanti senza cambi di rotta che non siano mere illusioni.
Euro
20,00
codice 2093981
scheda
Fallen angels paradise lost (live and unreleased 1966-69) rsd 2020
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1966  sunbeam 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, EDIZIONE LIMITATA, NUMERATA A MANO SUL RETRO (questa la copia 781), REALIZZATA NEL GIUGNO DEL 2020, IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2020, copertina apribile senza barcode, e corredata di poster apribile a colori e di booklet di 12 pagine con foto e note. Pubblicato nel giugno 2020, questo doppio album contiene una gran quantita' di materiale live ad in studio registrato tra il 1966 ed il 1969 dalla grande band psichedelica americana dei dintorni di Washington D.C., ed autrice di due splendidi albums su etichetta Roulette; si tratta di materiale in gran parte assolutamente inedito, il che rende davvero imperdibile questo "Paradise Lost", che si articola in tre parti distinte: nella prima e nella seconda facciata troviamo dieci brani registrati dal vivo nell' aprile del 1969 a Washinton ("Here to Make You Laugh", "Heavenly Seas", "A Horn Playing On My Thin Wall", "It Takes a Lot To Laugh, It Takes a Train To Cry" e "Everything Would Be Fine", "All in All"; "Season of the Witch", "All Along the Watchtower" e Signed D.C."), nella terza facciata troviamo otto brani registrati in studio, demos e rarita', tra il 1966 ed il 1969 ("Who Do You Love?", "Every Time I Fall In Love", "Hello Girl", "Have You Ever Lost Your Love?", "Oh Mama", "I Am", "Everything Would Be Fine (solo)" ed "Everything Would Be Fine (band)", infine nella quarta facciata troviamo nove interessantissimi brani registrati sotto forma di demos durante il 1969 dal solo Jack Bryant, accompagnandosi con la sola propria chitarra acustica, sufficienti a testimoniare il talento non comune del leader del gruppo. Da aggiungere ai due leggendari albums "Fallen Angels" (1967) e "It's A Long Way Down" (1968) della formazione partita dal garage ed approdata a magiche sonorita' tra folk rock, pop barocco e psichedelia. Provenienti dai dintorni di Washington D.C., attivi sin dal '65 con il nome prima di Disciples poi di Uncalled Four, realizzarono due singoli su etichetta Laurie nel '66, prima di approdare alla Roulette per la quale riuscirono a pubblicare i loro due albums; se gia' il primo ne rivelava l' indubbio talento nel dar vita ad episodi di superba fattura compositiva, caratterizzati da efficaci influenze inglesi, il secondo album si rivelera' il suo ideale e splendido seguito, assai piu' personale ed avventuroso nell' approccio compositivo (si apre qua' e la' all' influenza dic erto folk inglese, addirittura con notevoli "premonizioni" progressive), con un' approccio fortemente psichedelico che non fa piu' parte soltanto della forma di cui i brani sono rivestiti, ancora una volta suggestiva per i ricchi ed imprevedibili arrangiamenti che la contraddistinguono, ma costituisce una parte essenziale del tessuto ispirativo del gruppo. Un peccato che la band non abbia proseguito (a dire il vero una reunion ha fruttato un discreto disco, ma solo nel 1998...).
Euro
40,00
codice 249227
scheda
Fallen angels paradise lost (live and unreleased 1966-69) rsd 2020
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  sunbeam 
rock 60-70
Doppio album, EDIZIONE LIMITATA, NUMERATA A MANO SUL RETRO, REALIZZATA NEL GIUGNO DEL 2020, IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2020, copertina apribile senza barcode, con adesivo di presentazione sul fronte, e corredata di poster e booklet con foto e note. Pubblicato nel giugno 2020, questo doppio album contiene una gran quantita' di materiale live ad in studio registrato tra il 1966 ed il 1969 dalla grande band psichedelica americana dei dintorni di Washington D.C., ed autrice di due splendidi albums su etichetta Roulette; si tratta di materiale in gran parte assolutamente inedito, il che rende davvero imperdibile questo "Paradise Lost", che si articola in tre parti distinte: nella prima e nella seconda facciata troviamo dieci brani registrati dal vivo nell' aprile del 1969 a Washinton ("Here to Make You Laugh", "Heavenly Seas", "A Horn Playing On My Thin Wall", "It Takes a Lot To Laugh, It Takes a Train To Cry" e "Everything Would Be Fine", "All in All"; "Season of the Witch", "All Along the Watchtower" e Signed D.C."), nella terza facciata troviamo otto brani registrati in studio, demos e rarita', tra il 1966 ed il 1969 ("Who Do You Love?", "Every Time I Fall In Love", "Hello Girl", "Have You Ever Lost Your Love?", "Oh Mama", "I Am", "Everything Would Be Fine (solo)" ed "Everything Would Be Fine (band)", infine nella quarta facciata troviamo nove interessantissimi brani registrati sotto forma di demos durante il 1969 dal solo Jack Bryant, accompagnandosi con la sola propria chitarra acustica, sufficienti a testimoniare il talento non comune del leader del gruppo. Da aggiungere ai due leggendari albums "Fallen Angels" (1967) e "It's A Long Way Down" (1968) della formazione partita dal garage ed approdata a magiche sonorita' tra folk rock, pop barocco e psichedelia. Provenienti dai dintorni di Washington D.C., attivi sin dal '65 con il nome prima di Disciples poi di Uncalled Four, realizzarono due singoli su etichetta Laurie nel '66, prima di approdare alla Roulette per la quale riuscirono a pubblicare i loro due albums; se gia' il primo ne rivelava l' indubbio talento nel dar vita ad episodi di superba fattura compositiva, caratterizzati da efficaci influenze inglesi, il secondo album si rivelera' il suo ideale e splendido seguito, assai piu' personale ed avventuroso nell' approccio compositivo (si apre qua' e la' all' influenza dic erto folk inglese, addirittura con notevoli "premonizioni" progressive), con un' approccio fortemente psichedelico che non fa piu' parte soltanto della forma di cui i brani sono rivestiti, ancora una volta suggestiva per i ricchi ed imprevedibili arrangiamenti che la contraddistinguono, ma costituisce una parte essenziale del tessuto ispirativo del gruppo. Un peccato che la band non abbia proseguito (a dire il vero una reunion ha fruttato un discreto disco, ma solo nel 1998...).
Euro
48,00
codice 2097504
scheda
Fitzgerald ella Ella at the shrine (black friday rsd 2018)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1956  verve 
jazz
Edizione limitata a 3000 copie in vinile giallo a 45 giri, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL BLACK FRIDAY del 23 novembre 2018, label custom arancione con scritte gialle e bianche, catalogo 00602567969570. Pubblicato nel novembre del 2018 dalla Verve, questo album offre venti minuti di musica finora INEDITI, registrati dal vivo da Norman Granz allo Shrine Auditorium di Los Angeles il 21 gennaio del 1956, una decina di giorni prima della performance allo Zardi's del 2 febbraio, anch'essa a lungo inedita e pubblicata solo nel 2017, sempre dalla Verve. In questa performance allo Shrine Auditorium, la grande cantante e' accompagnata dai seguenti musicisti (sebbene le note ufficiali specifichino ''probabilmente'' riguardo i loro nomi, pertanto non accertati al cento per cento): Don Abney (pianoforte), Vernon Alley o Joe Mondragon (contrabbasso) e Frank Capp (batteria). Questa la scaletta: '''S wonderful'', ''Cry me a river'', ''Lullaby of birdland'', ''Glad to be unhappy'', ''And the angels sing'', ''Joe williams's blues'', ''Air mail special'', ''Norman granz announcement''. Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz, Ella Fitzgerald (1917-1996) crebbe in poverta' come la sua grande contemporanea Billie Holiday ed esplose a meta' degli anni '30, costruendo una carriera rinomata per la sua versatilita' che la rendeva capace di spaziare dallo swing allo scat, dal bop alla canzone popolare o d'autore, e per la gamma tonale unica del suo canto.
Euro
27,00
codice 3511709
scheda
Flamin' groovies i'll have a... bucket of brains (10", rsd 2021)
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  parlophone 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA DI 3500 COPIE, REALIZZATA (IN FORMATO 10") IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2021; si tratta sostanzialmente della ristampa, con copertina e titolo cambiati e con un brano aggiunto ai sette originari (una versione della sempre splendida "Shake Some Action" diversa da quella gia' presente nel disco), del minialbum album "Rockfield Sessions" originariamente pubblicato dalla Aim in Australia nel 1989. Pubbicato nel 1989, questo minialbum contiene sette preziosi brani registrati in studio nel 1972, all' epoca inediti, a documentare una fase poco nota ma assolutamente fertile ed interessante nella storia della longeva band originaria di San Francisco. Dopo il terzo album "Teenage Head" la band aveva perso il suo principale songwriter Roy Loney, scaricata dalla etichetta Kamasutra a causa delle scarse vendite di due albums a cui per fortuna la storia ha reso giustizia; fu l' ex Loose Gravel Chris Wilson a sostituire Loney, e con lui la band inizio' prosegui' il suo cammino, ma tra mille difficolta', tanto da giungere solo nel '76 alla pubblicazione del suo album successivo, il favoloso "Shake Some Action". Molto materiale fu pero' registrato prima di quel disco; questo succoso minilp contiene cinque brani frutto di sessions effettuate nel maggio 1972 presso i Rockfield Studios, in Galles, con la produzione di Dave Edmunds ("Get A Shot Of Rhythm & Blues", "Little Queenie" di Chuck Berry, l' immortale "Slow Death" che diverra' uno dei loro cavalli di battaglia, una primitiva gia' fantastica versione della immensa "Shake Some Action", che rivela una evoluzione verso una musica meno "garagistica", magicamente sospesa tra folk rock e power pop, che ne caratterizzera' gli sviluppi futuri, e "You Tore Me Down"), un brano ("Married Woman") registrato nello stesso studio nell' agosto dello stesso anno, ed infine una "Tallahasee Lassie" che usci' su singolo in Inghilterra sempre nel 1972, qui in una versione registrata in studio a Londra nell' agosto '72. Cambiato il batterista, la band riemerse nel '75 con l' avvicinarsi di una nuova eccitante stagione musicale, che vide rinnovato l' interesse nei confronti dei Groovies, grazie soprattutto al compianto Greg Shaw, che andava curando i primi numeri della mitica fanzine Bomp! e che li mise in contatto con la Sire Records, per la quale uscirono il capolavoro "Shake Some Action" e, sostituito James Farrell con Mike Wilhelm (ex Charlatans e Loose Gravel), altri due albums sul finire del decennio; un nuovo album era programmato nel 1981 per la Skydog, l' album non fu mai completato, la band ando' in crisi, Chris Wilson usci' dal gruppo per entrare nei Barracudas, ne usci' anche il batterista Dave Wright, ma qualche anno dopo una nuova versione dei Flamin' Groovies fu pronta per registrare nel 1986 "One Night Stand", che peraltro non sara' l' ultimo capitolo di una storia infinita.
Euro
20,00
codice 3026449
scheda
Flaming lips bad days (rsd 2015)
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  warner bros 
punk new wave
10" IN EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE VERDE, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 18 APRILE 2015. Adesivo di presentazione sul cellophane; si tratta della prima versione in vinile dell' ep originariamente uscito solo come minicd nel 1995, con quattro brani: "Bad Days" (tratta dall' album "Clouds Taste Metallic", uscito lo stesso anno, ma qui' in una "edited version" piu' breve), "She Don't Use Jelly" in una inedita versione "primitive demos", l' inedita "Girl with hair like an explosion" e l' inedita versione "demo version" di "Giraffe".
Euro
19,00
codice 3013820
scheda
Flaming lips Brainville (rsd 2015)
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  warner bros 
punk new wave
10" IN EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE GIALLO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 18 APRILE 2015. Adesivo di presentazione sul cellophane; si tratta della prima versione in vinile dell' ep originariamente uscito solo come minicd nel 1996, con tre brani: "Brainville" (tratta dallì album "Clouds Taste Metallic" del 1995), e le versioni dal vivo inedite di "Evil Will Prevail" e "Waterbug".
Euro
19,00
codice 2050631
scheda
Flaming lips Heady nuggs (second 5 wb 5 lps) rsd 2016
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  usa  2011  Warner Bros 
punk new wave
EDIZIONE LIMITATA REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 16 APRILE 2016, box in cartone rigido, con apertura laterale a sinistra adesivo di presentazione sul cellophane, contenente cinque lps, ciascuno corredato della rispettiva copertina originaria, si tratta degli albums pubblicati dalla cult band americana tra il 2006 ed il 2012 per la Warner Bros. Ecco gli albums contenuti: "At War With The Mystics" (2006), "Once Beyond Hopelessness (The Original Score to Christmas on Mars)" (2008), "Embryonic" (2009), "The Flaming Lips with Stardeath and White Dwarfs with Henry Rollins and Peaches doing Dark Side Of The Moon" (2009), e "The Flaming Lips and Heady Fwends" (2012). Formatisi ad Oklahoma City nel 1983, gli americani Flaming Lips sono stati fra i protagonisti del rock indipendentemente americano degli anni '80, per poi passare su major nel decennio successivo ed ottenere un piu' vasto successo di pubblico pur conservando un approccio musicale bizzarro e creativo. Il loro periodo indipendente mostra una band dalla creativita' selvaggia, folle ed esplosiva, che mette insieme la psichedelia estrema con quella piu' melodica (Beatles, Beach Boys), lo hard rock zeppeliniano, il noise e lo hardcore punk, risultando in una quaterna di spettacolari lp, ''Hear it is'' (1986), ''Oh my gawd!!!'' (1987), ''Telepathic sugery'' (1989) e ''In a priest driven ambulance'' (1990), quest'ultimo con John Donahue dei Mercury Rev in formazione e con la produzione di Dave Fridmann, destinato in futuro a diventare uno dei piu' importanti produttori a cavallo fra i due secoli. Il gruppo passa quindi su major, presso la Warner Bros, e addolcisce progressivamente la propria musica senza pero' appiattirsi su di un sound commerciale e confermando lo status di band di culto assoluto.
Euro
210,00
codice 2061410
scheda

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