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Bambara Stray
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  wharf cat 
indie 2000
adesivo su cellophane. Il quarto album del trio americano che miscela sapientemente post-punk con rock noir di matrice Gun Club, Nick Cave. Disco che come il precedente dà più risalto al lato lirico e cantato rispetto agli esordi. I Bambara sono un gruppo di Athens con base a Brooklyn, formato dai gemelli Reid Bateh, voce e Blaze Bateh, chitarra, insieme al bassista William Brookshire. Il debutto su lunga distanza avviene nel 2013 con "dreamviolence" seguito da "swarm" nel 2016 e "Shadow on Everything" del 2017. Dopo numerosi tours come headliners o supporter acts di Liars (dei quali i gemelli Bateh hanno fatto parte come touring band), Metz, Idles ed altri, esce nel 2020 "stray".
Euro
27,00
codice 2103402
scheda
Bambibanda e melodie bambibanda e molodie
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1974  vinyl magic / fonit 
rock 60-70
Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura pubblicata in Italia nel 1974 su Fonit, in vinile pesante, copertina senza barcode, etichetta nera con scritte bianche. L' unico album del gruppo fondato da Bambi Fossati e Maurizio Casinelli dei Gayibaldi insieme ad una nuova base ritmica. Opera basata sulla chitarra elettrica, tra Hendrix e Santana, vede la traccia di 15 minuti ''Pian della tortilla'' come una delle piu' notevoli del panorama Italiano dell'epoca. LP dai toni rilassati e solari, con grande uso di pecussioni di Cassinelli e Somusundaran, musicista di origine Indiana che pubblichera' anche un lavoro solista di Jazz rock con influenze Orientali.
Euro
24,00
codice 2103512
scheda
Banco del mutuo soccorso canto di primavera (ltd. clear yellow vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  vinyl magic / ricordi 
rock 60-70
ristampa in edizione limitata, in vinile giallo, pesante 180 grammi, con copertina pressoche' identica alla prima tiratura su Ricordi, completa di inner sleeve con foto e testi. Uscito nel 1979 dopo "...di terra" e prima del live "Capolinea", l' ottavo album in studio, il secondo con il nome accorciato in "Banco". Album che gode di un' alta considerazione da parte della critica, e' l' ultimo della fase artistica dello storico gruppo romano legato alle sue radici progresive, sebbene caratterizzato da forti elementi di novita', ed in particolare arricchito da suggestioni etniche e delicati momenti elettroacustici, registrato dopo l' ingresso di Giovanni Colaiacomo dei Kaleidon al basso, in sosituzione di Renato D'Angelo. Tra i brani i singoli "Canto di Primavera" e "Niente", ma da ricordare e' anche la presenza della incalzante "Sono la Bestia". Uno dei piu' importanti gruppi del rock progressivo italiano, il Banco Del Mutuo Soccorso si forma a Roma nel 1969, ed esordiscono su album nel 1972 con il leggendario album eponimo che ha la copertina a forma di salvadanaio, considerato uno dei piu' rilevanti lp di rock progressivo italiano; la loro carriera proseguira' nel quarant'anni successivi con numerosi dischi e costante entusiasmo. Il loro grande cantante Francesco Di Giacomo scompare in un incidente stradale nel 2014.
Euro
27,00
codice 3026934
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  sony / rca 
rock 60-70
ristampa del 2015, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Italia su Ricordi, copertina apribile. Pubblicato in Italia dopo ''Banco del mutuo soccorso '' e prima di ''Io sono nato libero'', il secondo album. Registrato dopo il lungo tour con Curved Air e Rory Gallagher, e' un opera concept che affronta lo spinoso argomentop dell'origine dell' uomo, il disco non si discosta di molto dal progressive romantico del primo album ed e' dominato al solito dalla voce di di giacomo, e' considerato pressoche' unanimemente come uno dei grandi classici della musica italiana degli anni '70.
Euro
25,00
codice 2103284
scheda
Bandabardò L'inquilina del quarto piano
12" [edizione] originale  stereo  ita  1997  crime squad 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
prima rara stampa italiana, copertina con vinile estraibile dall'alto e con barcode 8013744067149, label custom magenta e bianca, catalogo SQUAD071MIX. Pubblicato nel 1997 dalla Crime Squad in Italia, il primo singolo tratto dal primo album "Il circo mangione" (1996). Contiene quattro versioni del brano "L'inquilina del quarto piano", le prime tre delle quali inedite su album, la quarta tratta invece da sopra citato lp: "Dancehall extended mix", "Dancehall instrumental", "Funk '60 version" e "Original version". Un brano che sintetizza bene lo spirito del rock mediterraneo, vivace ed avvolgente nelle sonorità, ballabile ma anche percorso da una vena riflessiva. Celebre formazione rock fiorentina sulla scena dal 1993, la Bandabardò, che ha in formazione Enrico Greppi (voce, chitarra), Alessandro Finazzo (voce, chitarra), Marco Bachi (basso), Andrea Orlandini (tastiere), Alessandro Nutini (batteria), and Jose Ramon Caravallo Arma (percussioni, tromba), è celebrata per la sua eccellente ed infaticabile attività live, come per il proprio stile eclettico nel quale si fondono rock e folk, sonorità acustiche ed elettriche. Esordiscono su album nel 1996 con "Il circo mangione", seguito nel 1998 da "Iniziali bi-bi", nel 2000 da "Mojito football club", per arrivare al 2014 con il decimo lp in studio "L'improbabile".
Euro
35,00
codice 249867
scheda
LP [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  wah wah 
rock 60-70
ristampa del 2017, limitata in 500 copie, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Red Records, e corredata di esclusivo inserto con foto e note (scritte dall' autore). Pubblicato in Italia nel maggio del 1978 prima di ''Ma dolce vita''. Realizzato a nome J.B. Banfi, il primo album. Giuseppe Banfi, ex tastierista di Un Biglietto per l' Inferno, intraprese la carriera solistica con questo album nel 1978 (registrato almeno un anno prima), prodotto dalla piccola etichetta di stampo jazz Red Record. Ispirato dalla musica elettronica tedesca degli anni '70, Banfi attrasse l' interesse di Klaus Schulze dei Tangerine Dream, da lui incontrato gia' durante l' ultima tournee del Biglietto nel 1975. Schulze era stato contattato per essere il produttore del secondo album del gruppo, che pero' non venne realizzato all' epoca. "Galaxy my dear" e' interamente suonato da Banfi, e mostra forti punti di contatto con la musica cosmica tedesca, contenendo cinque lunghi brani strumentali il piu' lungo dei quali, "Goodbye my little star", tocca i 18 minuti. Il secondo album "Ma, dolce vita", venne registrato per l' etichetta di Schulze, Innovative Communication, e pubblicato in Germania; anche in questo caso un album elettronico interamente strumentale, mentre un terzo lavoro, "Hearth" del 1981, e' l' unico a contenere una sezione ritmica con musicisti ospiti. Dopo l' uscita di quest' ultimo album, Banfi lascio' la musica, creando uno studio di produzioni video a Milano, La Vetraia, ed e' tuttora coinvolto nelle recenti produzioni celebrative del Biglietto per l'Inferno. Note tratte da Augusto Croce, dal suo bellissimo sito internet e libro ItalianProg.
Euro
27,00
codice 2103758
scheda
Bartz gary Ju ju man
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1976  catalyst 
jazz
Copertina senza codice a barre. Ristampa del 2012, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1976 dalla Catalyst negli USA, inciso al Sage & Sound Studio di Hollywood, California, da Gary Bartz (sax alto, sax soprano, clarinetto, sintetizzatore, voce), Charles Mims (piano), Curtis Robertson (basso elettrico, contrabbasso), Howard King (batteria) e Syreeta (voce in "My funny valentine"). La title track che apre la scaletta comincia con un mantra vocale che recita "a love supreme", chiaro tributo all'omonima opera capolavoro di John Coltrane, ma espresso con più leggerezza sopra un groove jazz fusion, e seguito da un cantato, quello dello stesso Bartz, che si avvicina maggiormente a quello della forma canzone. Sono però ovviamente le lunghe parti strumentali a calamitare le energie dello ensemble, che propone lunghi brani fra agile e melodico post bop e fusion elettroacustica; ascoltiamo anche rari assoli si sax soprano e clarinetto da parte di Bartz nei dieci minuti di "Chelsea bridge". Questa la scaletta: "Ju ju man", "My funny valentine", "Straight street", "Pisces daddy blue", "Chelsea bridge". Jazzista sottovalutato, il sassofonista di Baltimora Gary Bartz fece parte fra il 1962 ed il 1964 del Jazz Workshop di Charles Mingus, nel cui ambito collaboro' con il grande Eric Dolphy. Suono' anche con Abbey Lincoln e con Max Roach negli anni '60, facendo poi parte dei Jazz Messengers di Art Blakey e suonando con McCoy Tyner verso la fine del decennio. Suono' con Miles Davis in ''Live-evil'' (1970) e formo' il suo gruppo, la NTU Troop, attiva nei primi anni '70 con lavori di jazz avventuroso e non commerciale, aperto a piu' stili, dal post bop al jazz rock/funk.
Euro
17,00
codice 3513692
scheda
Basho robbie Songs Of The Great Mystery - 1971/72 (ltd. clear vinyl)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1972  real gone 
rock 60-70
Doppio album, edizione limitata di 1000 copie, in vinile trasparente, copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicato ufficialmente per la prima volta nel 2020, questo album contiene dieci lunghi brani registrati in studio per la Vanguard tra il 1971 ed il 1972, e rimasti assolutamente inediti, sorta di album perduto che non ha alcun episodio in comune con quel "The voice of the eagle" che la stessa Vanguard dara' alle stampe proprio nel 1972. A quell' album bellissimo questo "Songs of The Great Mystery" costituisce un' aggiunta importante, frutto di un' ispirazione assimilabile a quella che lo produsse; come in quell' album alla sua splendida chitarra si aggiunge sovente la sua particolarissima voce, ed inoltre anche qui e' forte un legame quasi ancestrale con le piu' antiche radici dell' America, quelle legate ai Nativi Americani ed al loro misticismo, con strutture musicali spesso vicine ai canti ed alle cerimonie dei nativi che al folk americano comunemente inteso. E la voce di Basho, potente ed evocativa insieme, e' come noto assai particolare e vede un utilizzo piuttosto ''estremo'' della tecnica del vibrato, permeando profondamente anche queste registrazioni. Questa la lista dei brani contenuti: "A Day In The Life Of Lemuria", "Night Way", "The Butterfly Of Wonder", "Laughing Thunder, Crawling Thunder", "Thunder Sun", "Kateri Tekakwitha", "Thunder Love", "Song Of The Great Mystery", "Death Song", "A Day In The Life Of Lemuria (Alternate Take)". Straordinario virtuoso della chitarra acustica, compositore eclettico aperto alle più svariate contaminazioni (la musica orientale, latina o classica accanto a quella tradizionale americana) ed autore interessato alla filosofia ed alla spiritualità, Robert Robinson era pure dotato di una voce notevolissima, enfatica e tenorile. Scoperto da John Fahey che lo volle fare incidere per la sua Takoma, ha pubblicato un buon numero di dischi tutti decisamente interessanti, alcuni dei quali solo strumentali, continuando anche negli anni '80 prima di morire di cancro nel 1986.
Euro
50,00
codice 2103859
scheda
Bathory under the sign of the black mark
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1987  black mark 
heavy metal
ristampa corredata di inerto con testi, copertina pressocche' identica a quella della prima molto rara tiratura. Pubblicato in Inghilterra nel giugno 87, prima di "Blood of the death" (88) e dopo "The return of darkness & Evil" (85), il terzo Lp della band scandinava; disco che anticipa il futuro movimento black metal: ritmi indiavolati, testi satanici, voce urlata e assoli tiratissimi e acuti come in "Equimanthorn". rispetto al disco d'esordio c'Š una maggiore compattezza e maturit… nella composizione e pur rimanendo fedeli alle radici non disdegnano l'uso di sintetizzatori come in "Woman of dark desires".Interessante e curioso il fatto che nel brano di chiusura "Of doom" vengono ringraziati direttamente i fans per sostenere la band e viene citato il riff di "For whom the bell tolls" dei Metallica. I Bathory si formano nel 1983 in Svezia grazie a Thomas Forsberg, polistrumentista conosciuto con il nome di Quorthon; pubblicano il primo album omonimo un anno dopo, a cui segue "The return of darkes & evil". Il terzo Š "Under the sign of black mark", dove ha inizio l'evoluzione che porter… la band ad essere considerata uno dei primi esempi di viking metal. Nel 88 esce " Blood fire death" ma la svolta definitiva avviene con "Hammerheart" nel 90, in cui Quorthon accantona il satanismo a favore della mitologia nordica e vichinga. Nel 94 Š la volta del trash metal di "Requiem", a cui succede "Blood on ice", "Nordland I" e "Nordland II"; nel 2004 Quorthon muore per un attacco cardiaco e il progetto termina.
Euro
27,00
codice 2103554
scheda
Battiato franco Campi magnetici – 1 num3r1 non 51 possono amar3 (ltd. red vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  sony 
cantautori
Ristampa del 2021, edizione limitata in vinile rosso, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura (uscita in edizione vinilica solo nel 2016). Originariamente pubblicato solo in cd nel giugno del 2000 dalla Sony Classical, questo particolare album esce fra il ventunesimo ed il ventiduesimo lp in studio di Battiato, ''Fleurs'' (1999) e ''Ferro battuto'' (2001). ''Campi magnetici'' e' una colonna sonora composta dal musicista siciliano per un balletto di Paco Decina, commissionatogli dal Maggio Musicale Fiorentino. I testi dei brani furono scritti da Manlio Sgalambro, la cui voce narrante si puo' udire nei brani ''In trance'' e ''La mer'', che rispettivamente aprono e chiudono l'album; accanto a Battiato (voce), suonano gli strumentisti Michele Fedrigotti (pianoforte, tastiere) ed Andrea Dell'Ira (tromba), mentre il cantante Simone Bartolini e' la voce sopranista. ''Campi magnetici'' segna un ritorno all'attitudine sperimentale ed avanguardista dei lavori di Battiato dei primi anni '70, ed e' considerato uno dei suoi album piu' impegnativi fra quelli usciti dagli anni '80 in poi: un disco in gran parte strumentale, in cui gli interventi canori sono per lo piu' splendide distese di voci ''wordless'' dai toni sospesi fra opera e spiritualita', mentre le musiche spaziano da episodi vicini ad una magistrale e celestiale ambient, a circolarita' minimaliste, a pezzi fratturati da pulsazioni elettroniche, talora dissonanti e disturbanti. Questi i brani presenti: ''In trance'', ''Corpi in movimento'', ''Fulmini globulari'', ''La corrente delle stelle'', ''The age of ermafrodites'', ''L'ignoto'', ''Suoni primordiali'', ''Finale – La mer''.
Euro
36,00
codice 2102847
scheda
Battiato franco dieci stratagemmi (ltd. white vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  sony 
cantautori
Ristampa del 2021, edizione limitata in vinile bianco, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura. L' album pubblicato originariamente nell' ottobre del 2004 soltanto in cd, e pubblicato per la prima volta in vinile nel 2014. Pubblicato dopo il live "Last Summer Dance" (2003) e prima dell' altro live "Un soffio al cuore di natura elettrica" (2005), il 24esimo album in studio per l' artista siciliano. Da Wikipedia: Il cantante, per la scelta del titolo, ha preso spunto da I 36 stratagemmi di Gianluca Magi (libro a sua volta ispirato a L'arte della guerra, antico trattato militare attribuito al generale cinese Sun Tzu). Il sottotitolo dell'album Attraversare il Mare per ingannare il Cielo e' il primo dei 36 stratagemmi che compongono il libro di Gianluca Magi. I 10 stratagemmi del disco sono, naturalmente, le dieci canzoni presenti in esso. Nel corso dell'anno vengono estratti i singoli discografici Tra Sesso e Castita', Le Aquile Non Volano a Stormi, Ermeneutica e Odore di polvere da sparo. Tra i vari collaboratori (tracce cinque, otto e nove), vi sono i Krisma, amici di lunga data dell'artista (di Battiato sono alcuni pezzi scritti per Maurizio Arcieri alla fine degli anni sessanta). Inoltre, partecipano all'album la cantante dei Lacuna Coil Cristina Scabbia (che interviene nel brano I'm that) e la cantante giapponese Kumi C. Watanabe: sua la voce nei brani Le aquile non volano a stormi, Ermeneutica e Apparenza e realta'. Degna di nota la melodica Fortezza Bastiani, diretta citazione del romanzo Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati. Chiude il disco La Porta dello spavento supremo (Il Sogno) , con parte recitativa interpretata dal filosofo Sgalambro.
Euro
29,00
codice 3026845
scheda
Battiato franco dieci stratagemmi (ltd. white vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  sony 
cantautori
Ristampa del 2021, edizione limitata in vinile bianco, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura. L' album pubblicato originariamente nell' ottobre del 2004 soltanto in cd, e pubblicato per la prima volta in vinile nel 2014. Pubblicato dopo il live "Last Summer Dance" (2003) e prima dell' altro live "Un soffio al cuore di natura elettrica" (2005), il 24esimo album in studio per l' artista siciliano. Da Wikipedia: Il cantante, per la scelta del titolo, ha preso spunto da I 36 stratagemmi di Gianluca Magi (libro a sua volta ispirato a L'arte della guerra, antico trattato militare attribuito al generale cinese Sun Tzu). Il sottotitolo dell'album Attraversare il Mare per ingannare il Cielo e' il primo dei 36 stratagemmi che compongono il libro di Gianluca Magi. I 10 stratagemmi del disco sono, naturalmente, le dieci canzoni presenti in esso. Nel corso dell'anno vengono estratti i singoli discografici Tra Sesso e Castita', Le Aquile Non Volano a Stormi, Ermeneutica e Odore di polvere da sparo. Tra i vari collaboratori (tracce cinque, otto e nove), vi sono i Krisma, amici di lunga data dell'artista (di Battiato sono alcuni pezzi scritti per Maurizio Arcieri alla fine degli anni sessanta). Inoltre, partecipano all'album la cantante dei Lacuna Coil Cristina Scabbia (che interviene nel brano I'm that) e la cantante giapponese Kumi C. Watanabe: sua la voce nei brani Le aquile non volano a stormi, Ermeneutica e Apparenza e realta'. Degna di nota la melodica Fortezza Bastiani, diretta citazione del romanzo Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati. Chiude il disco La Porta dello spavento supremo (Il Sogno) , con parte recitativa interpretata dal filosofo Sgalambro.
Euro
29,00
codice 3026852
scheda
Battiato franco Ferro battuto (red vinyl ltd.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2001  rca / sony 
cantautori
Ristampa del 2021, edizione limitata in vinile rosso, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Originariamente pubblicato solo in cd nell' aprile del 2001, ed in vinile nel 2018, fra "Campi magnetici" e "Fleurs 3". Da Wikipedia: Ferro battuto e' il ventiduesimo album di Franco Battiato. Dell'album e' uscita, durante l'anno seguente, una versione interamente cantata in spagnolo con il titolo Hierro forjado. La raccolta si avvale ancora dei testi di Manlio Sgalambro e contiene un duetto con Jim Kerr dei Simple Minds (Running against the grain). Secondo posto in classifica nell'aprile del 2001. La musica del brano Personalità empirica contiene un'ampia citazione tratta dal Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Cajkovskij. Il brano e' cantato anche da Natacha Atlas e Manlio Sgalambro. Il testo di Sarcofagia e' ispirato all'opera dello scrittore e filosofo greco Plutarco "Del mangiar carne". Hey Joe e' una cover dell'omonimo brano portato al successo da Jimi Hendrix, al quale Battiato ha mutato gli interi accordi in minore, dando una componente piu' etnica al brano, che tratta di un uomo, Joe appunto, che fugge in Messico dopo aver ucciso la fedifraga moglie. Assieme a Battiato, nel brano canta anche la cantante Natacha Atlas, belga di padre tunisino e madre egiziana esperta nel campo della musica araba e dell'etno-elettronica. Il cammino interminabile e' cantata in lingua siciliana (Franco Battiato e' infatti nato a Ionia, l'attuale Riposto, in provincia di Catania), esattamente come l'artista aveva fatto in Stranizza d'amuri del 1979 (tratta dall'album L'era del cinghiale bianco), Veni l'autunnu del 1988 (tratta dall'album Fisiognomica) e come fara' nel 2009 con 'U cuntu, tratta dall'album Inneres Auge - Il tutto e' più della somma delle sue parti. La decima ed ultima traccia e' Il potere del canto, della durata di undici minuti e diciassette secondi, in cui si accentuano incredibilmente i suoni da campionatura, radicalizzando quindi il ritorno dello "sperimentalismo elettronico" che aveva caratterizzato il Battiato dal 1972 al 1978, "ritorno" che aveva già trovato spazio nel visionario album dello stesso Battiato del 1998 Gommalacca, ed in particolare nel brano progressive Shakleton. Ne Il potere del canto, Battiato afferma che "Il canto e' potere, si bagna come un prato, si arrampica sugli alberi" e che "Smuove il cuore al Faraone". Il brano presenta due parti, intervallate da una pausa di quasi dieci secondi al minuto quattro. I primi quattro minuti sono infatti quelli cantati, mentre i restanti sette sono interamente strumentali ed "inglobano" il movimento campionato Ode (del tutto distinto dal primo, che invece è cantato) assumendo il ruolo di ardita "ghost track", ovvero una traccia che per scelta dell'autore non viene accreditata nell'elenco dei brani nel libretto del disco ma e' presente nell'album medesimo. Ode venne anche ripresa nel 2014 da Battiato stesso nel brano The implicate order, tratta dall'album sperimentale scritto a quattro mani con Pino "Pinaxa" Pischetola Joe Patti's experimental group. Singoli estratti dall'album, oltre alla già citata Running against the grain, sono Bist du bei mir (Tu sei con me) ed Il cammino interminabile.
Euro
29,00
codice 3026854
scheda
Battiato franco Foetus (fetus in uk version - giallo)
LP [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  vinyl magic 
cantautori
ristampa in vinile giallo. Uscita nel 2013 per la prima volta in edizione vinilica (nel '99 era comparsa la versione in Cd), la versione progettata per il mercato inglese del seminale album "Fetus", con titolo leggermente diverso (qui' e' "Foetus"), copertina, ordine dei brani, titolo (qui' tradotti) e testi (in inglese) tutti esclusivi e diversi da quelli della versione italiana originaria su Bla Bla. Pubblicato in Italia nel giugno del 1972 prima di ''Pollution '', non entrato nelle classifiche italiane. Il primo album. Registrato con i Cristalli Fragili, ovvero Gianfranco D'adda, Gianni Mocchetti e Riccardo Rolli e con la collaborazione di Sergio Almanganno, Alberto Mompelio ed Elisabetta Pezzera, prodotto da Pino Massara, tecnico di studio Gianluigi Pezzera, registrato allo studio Rexon di Milano. Il disco contiene i seguenti brani: fetus, una cellula, cariocinesi, energia, fenomenologia, meccanica, anafase, mutazione. Nel 1971 Battiato entra in studio per concretizzare quelle che chiamava ''idee di altro rock'', da quelle sedute nasce questo primo album, una pietra d'angolo della musica italiana ed un lavoro di innovazione totale per la sua epoca, consacrandolo immediatamente come il personaggio piu' bizzarro e stravagante tra quelli del non molto ricco sottobosco del pop progressive italiano. I testi sono ''frutto della collaborazione con un gruppo di intellettuali'' definito ''Frankenstein'' e sono a tema con l ' origine e la nascita della vita mentre la musica utilizza i synth vcs, patrimonio fino ad allora del rock cosmico tedesco, che sono una assoluta innovazione, specialmente se usati come li usa Battiato, con una groove lontana dal progressive ma vicina alla sperimentazione cosmica tedesca, del tutto originale e distante dallo spirito teutonico almeno cosi' come questo lo fu da quello inglese, e' la nascita di una vera e propria ''via italiana alla sperimentazione cosmica'', che annoverera' dal 1972 al 1974 pochi ma spesso validissimi lavori, spesso molto oscuri, alcuni di essi belissimi e degni di figurare alla pari con i piu' riusciti e celebrati capolavori tedeschi o anche inglesi, tale ''movimento'' si posizionera' in maniera sortterranea ma si sviluppera' in parallelo alla piu' conosciuta e purtroppo piu' apprezzata corrente del progressive italiano. Anche la copertina desto' scandalo alla sua uscita, con l'immagine di un feto in primo piano. Mentre la critica piu' attenta si accorgera' almeno in parte della rivoluzionarieta' della proposta, il pubblico non recepira' la troppo estrema provocazione, ed oltre alle vendite bassissime Battiato verra' anche poco apprezzato nei concerti, suonera' infatti sia in agosto al pop meeting di Rimini che a Bologna per il Pow Wow di Renudo con nessun successo, ma assolutamente impermeabile ad ogni critica Battiato tornera' in studio per l'altrettanto straordinario "Pollution".
Euro
29,00
codice 2103106
scheda
Battiato franco Gommalacca
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  mercury / universal 
cantautori
Ristampa con copertina pressoche' identica alla prima molto rarar tiratura, e completa di inner sleeve con testi e foto. Pubblicato in Italia nel settembre del 1998 dopo ''L'imboscata'' e prima di ''Fleurs'', e giunto al numero 1 della classifica italiana. Il venticinquesimo album. Lavoro atipico, caratterizzato da suoni moderni, ritmi spesso accesi, molte tastiere e chitarre, in cui Battiato ricerca nell' influenza e nella collaborazione con musicisti della giovane scena italiana, fu prodotto ed arrangiato da Franco Battiato, suonato con Benedict Fenner, Gavin Harrison, Morgan (all' epoca nei Bluvertigo), Marco Pancaldi, Madaski e Ru Catania (entrambi dagli Africa Unite), Ginevra DiMarco (C.s.i.), Andrea Pezzi, Mario Sgalambro, Carlotta Wieck. Registrato presso gli studi Next di Milano e Stonehenge di Peschiera Borromeo. Contiene i seguenti brani- Shock in my town, Auto da fe', Casta diva, Il ballo del potere, La preda, Il mantello e la spiga, E' stato molto bello, Quello che fu, Vite parallele, Shakleton.
Euro
29,00
codice 2103221
scheda
Battiato franco la voce del padrone (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  emi / universal 
cantautori
Ristampa del giugno 2021, rimasterizzata dai nastri analogici originali ed in in vinile 180 grammi, copertina lucida pressoche' identica alla prima tiratura su Emi, completa di inner sleeve con testi. Pubblicato in Italia nel luglio del 1981 dopo ''Patriots'' e prima di ''L' arca di Noe' '', l' undicesimo album. Prodotto da angelo carrara, arrangiato da battiato e giusto pio, art director francesco messina, registrato negli studi radius di milano, con alfredo golino alla batteria, paolo donnarumma al basso, filipo ''phil'' destrieri alle tastiere, alberto radius alla chitarra, claudio pascoli al sax, donato scolese al vibrafono, il coro dei madrigalisti di milano, direzione d'orchestra a cura di giusto pio. il primo disco italiano a superare il milione di copie vendute, giunge a coronamento di una carriera straordinaria ed assolutamente unica nel panorama italiano, i brani divengono celeberrimi e Battiato si presento al pubblico durante un lunghissimo tour in cui si mostra spesso sul palco con i sandali, i capelli legati e gli occhiali da sole, la musica e' vicina a quella del disco precedente, ma ora molto piu' ironica, con un tempo quasi dance su di un tessuto sonoro rock e testi citazionistici che spaziano senza riferimenti temporali ne' di logica apparente, questo collage insieme colto e popolare, di parole e musiche antiche e moderne, di oriente e di occidente, divenne un vero e proprio fenomeno sociale che tocco' tutte le classi e le eta', donandogli insieme il successo e l'ammirazione della critica. ecco la scaletta dei brani contenuti- summer on a solitary beach, gli uccelli, segnali di vita, bandiera bianca, cuccurucucu, centro di gravita' permanente, sentimento nuevo. Un' opera straordinaria, tra i piu' grandi lasciti di questo grande artista.
Euro
37,00
codice 2103429
scheda
Battiato franco orizzonti perduti
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  universal 
cantautori
ristampa del 2017, copertina pressoche' identica alla prima tiratura su Emi, completa di inner sleeve con testi. Publicato in Italia dopo ''L' arca di Noe' '' e prima di ''Mondi lontanissimi''. Il tredicesimo album. Prodotto da Angelo Carrara, realizzato con francesco messina e giusto pio, registrato nell'ottobre e novembre del 1983 presso lo studio ''Radius'' di Milano, con filippo destrieri alle tastiere , luigi tonet al microcomposer, simone majocchi alla programmazione ppg, gianfranco d' adda percussione elettronica. un album assai peculiare, completamente elettronico, con un sound vicino alla new wave italiana piu' conosciuta del periodo, piu' luminosa ma con alcuni richiami all'album omonimo di faust'o, i suoni sono spesso campionati, come nel precedente ''L' arca di Noe' '', ed i testi altrettanto ermetici ma con una nota ironica surreale che rimanda a ''Patriots'', da notare la presenza del brano '' un altra vita'' , in cui si avvertono i primi segnali del'insofferenza per la vita a Milano, che dopo qualche anno lo riportera' a vivere in Sicilia dove avverra' un nuovo cambio di stile. non mancano canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana moderna. ecco la scaletta dei brani ''la stagione del'amore'', 'tramonto occidentale'', ''zone depresse'', ''un altra vita'', ''mal d'africa'', '' la musica e' stanca'', '' gente in progresso'', ''campane tibetane''.
Euro
27,00
codice 2103090
scheda
Battiato franco sulle corde di aries (ltd. yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  EU  1973  sony 
cantautori
Ristampa del 2021, rimasterizzata, edizione limitata di 1000 copie, numerate sul retrocopertina, in vinile giallo, pesante 180 grammi, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Bla Bla. Pubblicato in Italia nel marzo del 1973 dopo ''Pollution'' e prima di ''Clic'', non entrato nelle classifiche italiane. Pubblicato in Italia dalla Bla Bla nel marzo del 1973 dopo ''Pollution'' e prima di ''Clic'', non entrato nelle classifiche italiane. Il terzo album. Contiene i seguenti brani- Sequaenze e Frequenze, Aria Di Rivoluzione, Da Oriente a Occidente. Testi e musiche di Franco Battiato, prodotto da Pino Massara, Battiato voce solista, vcs3, piano preparato, calimba, Gianni Mocchetti chitarra mandola, voce, Gianfranco D' Adda percussioni, Gianni Bedori sassofono, Jane Robertson violoncello, Daniele Cavallanti clarino e sax soprano, Gaetano Galli oboe, Rossella Conz soprano, Jutta Nienhaus soprano, voce recitante, fiati del conservatorio di Milano, tecnici del suono Luciano Mariotti, Gian Luigi Pezzera; registrato al Regson di Milano. Considerato da molti come il maggiore album della intera musica Italiana, si tratta certamente di un capolavoro assoluto che nulla ha da invidiare ai masterpieces inglesi o tedeschi degli anni '70, ed eì non a caso uno dei pochissimi dischi italiani che gode di grande considerazione in Inghilterra, Germania ed Usa anche al di fuori dei circuiti collezionistici. Contiene supremi capolavori quali ''Sequenze e frequenze'', ''Aries'', ''Aria di rivoluzione'', ''Da oriente a occidente'', ed e' un album che coniuga, caso unico nella storia della musica della penisola e non solo, la sperimentazione minimalista di stampo Riley alla tradizione arabo orientale e tedesca, per le atmosfere la prima e per la profondita' filosofica la seconda. la musica e' ora assai diversa da quella di ''Pollution'' anche se da essa evidentemente discendente, lavoro assai oscuro, malinconico, mistico ed inquieto, i testi sono certamente i piu' belli che Battiato abbia mai scritto fino a quel momento e per ceri versi in assoluto, vi e' la rivelazione di un mondo sospeso tra l'esotismo mistico del vicino oriente e la mittleeuropa letteraria in cui la Sicilia, qui ricordata e trasfigurata, si trasforma al tempo in luogo fuori dal tempo e crocevia spaziale, ricordi, speranze, immagini e riflessioni si sovrappongono senza soluzione di continuita'. Il disco venne presentato live nel 1973 in Inghilterra, all'interno della copertina due foto tratte da questo tour vedono Battiato in compagnia di Stomu Yamash'ta e di Karl Heinz Stockausen, in Italia invece suonera' moltissimo, presentandosi a molti dei raduni pop estivi in cui proporra' un set intitolato ''Battiato Pollution Happening'' in cui proporra' musica ''Contemplativa per la mente''.
Euro
29,00
codice 3026734
scheda
Battiato franco torneremo ancora (ltd. orange vinyl)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  legacy / sony 
cantautori
Doppio album, edizione limitata in vinile arancione, pesante 180 grammi; ristampa del 2021, con copertina apribile pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura. Pubblicato nell' ottobre del 2019, a distanza di cinque anni dal precedente lavoro in studio "Joe Patti's experimental group", questo album, registrato in studio con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, diretta da Carlo Guaitoli, durante le prove per il tour effettuato nell' estate del 2017, contiene nuove ispiratissime versioni di vecchi brani eseguiti (e perlopiu' anche composti) da Franco Battiato ed il brano inedito "Torneremo ancora", coscritto con Juri Camisasca, ultimo suo inedito non postumo, bellissimo e commovente ultimo lascito del grande artista catanese. Questa la lista dei brani inclusi: Torneremo ancora (inedito) / Come un cammello in una grondaia / Le sacre sinfonie del tempo / Lode all'inviolato / L'animale / Tiepido aprile / Povera patria / Te lo leggo negli occhi / Perduto amor / Prospettiva Nevsky / La cura / I treni di Tozeur / E ti vengo a cercare / Le nostre anime / L'era del cinghiale bianco.
Euro
33,00
codice 2103425
scheda
Battisti lucio don giovanni
lp [edizione] originale  stereo  ita  1986  numero 1 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good cantautori
Prima stampa italiana, copertina (con piccolo strappetto di circa 1 cm. lungo la costola a destra) lucida senza barcode competa di inner sleeve con testi, etichetta verde con logo bianco e arancio in alto, catalogo PL70991, data sul trail off "12-2-86". Pubblicato in Italia nell' aprile del 1986 dopo ''E gia' '' e prima di ''L' apparenza''. Tutti i brani sono scriitti da Lucio Battisti e Pasquale Panella. Dall' album precedente trascorrono tre anni e mezzo di assoluto silenzio (se si eccettua la produzione di un album di Pappalardo), finche', nell' aprile del 1986, ricompare sul mercato un nuovo progetto, questo "Don Giovanni" che contiene i seguenti brani: "Le cose che pensano", "Fatti un pianto", "Il doppio del gioco", "Madre pennuta", "Equivoci amici", "Don Giovanni", "Che vita ha fatto", "Il diluvio". L' album, fu una grossa delusione per chi si aspettava un ritorno allo stile degli anni dei dischi su Numero 1, i testi delle canzoni sono del tutto ermetici e piu' simili alla poesia contemporanea che a quelli ''vecchi'', ma Battisti li canta con spirito forse ancora piu' convinto di quelli dell' ultimo periodo di Mogol. L'autore delle parole e' il poeta Pasquale Panella, gia' conosciuto per aver partecipato all' album "OH! ERA ORA" di Adriano Pappalardo, da quel momento e fino alla fine, sara' il nuovo autore di testi e uno dei segni distintivi di questa nuova coraggiosa fase. I suoi testi, che ricordano un po' nello spirito quelli del Battiato piu' conosciuto, anche se per niente mistici e molto modernisti e metropolitani, si adattano (ad onor del vero assai di piu' di quelli dell' ultimo Mogol, autore legato ad un modo compositivo tipico degli anni '70) benissimo alla musica molto ritmica e con un forte uso dell'elettronica del nuovo Battisti, che vive in Inghilterra ed e' oramai lontanissimo dalla musica melodica italiana, e che anzi, la rinnega, quasi disgustato. Musicalmente il progetto, prodotto nuovamente da Greg Walsh, arrangiato da Robyn Smith e registrato, come avverra' per tutti gli album successivi, in Inghilterra, si colloca a meta' strada tra la tradizione battistiana e le innovazioni elettroniche introdotte da '' E gia' ''; accanto, infatti, alla strumentazione elettronica, compaiono di nuovo strumenti e musicisti veri, in un piuttosto riuscito connubio sonoro. Ma Panella non e' l'unica novita' del disco, poiche' e' la struttura stessa delle canzoni che continua a mutare. La sequenza base della musica pop italiana, 'intro- strofa - ritornello - strofa - finale' viene ora totalmente stravolta, piegando la musica alle esigenze del testo e cantando lo stesso come se si trattasse di un unica parola che si ''spezza' in momenti che non sono quelli che l' ascoltatore si aspetta, con continui mutamenti resi ancora piu' bizzarri dai testi come detto di ispirazione ermetico citazionista. La voce e' priva di picchi e lontana da ogni forma di melodrammaticita' ed emotivita', e suona distaccata, ironica e noncurante. A partire da '' Don Giovanni'' Battisti e Panella uniscono i loro sforzi creativi in vista di un obiettivo comune: la destrutturazione del formato canzone (il primo dal punto di vista musicale, il secondo dal punto di vista testuale). Al pubblico non viene chiesto niente, Battisti, che vive come detto in isolamento totale, non rilascia interviste e pare mille miglia al di sopra del provinciale mondo della canzonetta italiana, dal quale cerca in ogni modo di distaccarsi; ovviamente saranno in pochi a non accusarelo, anche violentemente, di bizzarria goliardica e insulsa, in prima fila sono coloro che per anni hanno a tutti i livelli, ''magnato'' sui successi delle melodie degli anni '70. Tra i brani del disco, pochi anzi, nessuno, quelli conosciuti, i piu' ''ricordati'' sono comunque "Le cose che pensano" e "Don Giovanni", belle anche "Il doppio del gioco", "Equivoci amici" e "Il diluvio".
Euro
13,00
codice 249604
scheda
Battisti lucio Il nostro caro angelo
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  sony / rca 
cantautori
ristampa del 2017, rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura su Numero 1. Pubblicato in italia nel settembre del 1973 dopo ''Il mio canto libero'' e prima di ''Anima latina''. Il sesto lp. Tutti i brani sono di Mogol-Battisti e suonati con Gianni Dell 'Aglio, Bob Callero, Gian Piero Reverberi; in questo album Lucio Battisti compie un passo avanti nella starda della sperimentazione sonora e si distacca, sia pure parzialmente, dalle classiche atmosfere melodiche dei due album del 72, per approfondire il rapporto tra struttura armonica e struttura ritmica . I brani "Il nostro caro angelo" e "La collina dei ciliegi" si ricollegano evidentemente , sia nel climax che nella struttura del brano, ai brani piu' ''classici'' dei due anni precedenti, mentre "Le allettanti promesse" usufruisce di un testo ed una architettura del tutto inedite per il mondo cdel pop italiano, gli altri cinque brani vedono le splendide "La canzone della terra", "Io gli ho detto no" e "Prendi fra le mani la testa" che si situano a meta' strada tra la tradizione e l'innovazione, con una potente ritmica a cui contribuiscono tuti gli strumenti impiegati e non solo basso e batteria ceratmente uno dei grandi classici della musica italiana, vede una splendida e surrerale copertina concepita da Mogol e dallo studio G 7, che rimane come una delle piu' spettacolari ed originali in assoluto in tutta la storia della grafica musicale della penisola. il disco contiene i seguenti brani- La collina dei ciliegi, Ma e' un canto brasileiro, La canzone della terra, Il nostro caro angelo, Le allettanti promesse, Io gli ho detto no, Prendi fra le mani la testa, Questo inferno rosa.
Euro
26,00
codice 2103446
scheda
Battisti Lucio lucio battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  sony / rca 
cantautori
ristampa del 2017, rimasterizzata, copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato in Italia nel febbraio del 1976 dopo ''Anima latina '' e prima di ''Io tu noi tutti ''. Il nono album. Tutti i brani sono di Mogol-Battisti, Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera godette di una notevole attesa, visto che per un anno l'artista non aveva pubblicato dischi: infatti, il lavoro preliminare fatto sul disco con i componenti de Il Volo e Mario Lavezzi non venne giudicato soddisfacente da Mogol e Battisti reincise tutti i brani (a meno di Io ti venderei e Il veliero) con una nuova formazione organizzata da Claudio Pascoli, che vedeva Claudio Pascoli - sax (in La compagnia) Lucio Battisti - chitarra ,Ivan Graziani - chitarra , Alberto Radius - chitarra (in Io ti venderei) , Claudio Maioli - tastiere , Massimo Salerno - tastiere , Gabriele Lorenzi - tastiere (in Io ti venderei) , Hugh Bullen - basso , Bob Callero - basso (in Io ti venderei) , Walter Calloni - batteria , Gianni Dall'Aglio - batteria (in Io ti venderei). Rimase al primo posto in classifica per sedici settimane consecutive. La canzone trainante, Ancora tu, anticipa le ritmiche funky che di l￾ a poco avrebbero avuto ampia diffusione in tutto il mondo. In Italia risulto' il singolo piu' venduto dell' anno. Contiene i seguenti episodi: Ancora tu, Dove arriva quel cespuglio, No dottore, Respirando, Un uomo che ti ama, Il veliero, La compagnia, Io ti venderei.
Euro
24,00
codice 2103078
scheda
Baxter les Ritual Of The Savage (Le Sacre Du Sauvage) + 2 tracks
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1951  waxtime in color 
soundtracks
Ristampa del 2021, edizione limitata in vinile giallo, pesante 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria tiratura, con note supplementari sul retro e due tracce aggiunte per l' occasione "Simba" e "Wotuka", registrate nel maggio del 1955. Originariamente pubblicato nel 1951 dalla Capitol negli USA come 10", contenente otto brani, quindi ripubblicato nel 1955 dalla stessa Capitol come lp con quattro brani in piu', provenienti dalle sessions del luglio 1955 che produssero anche l' album "Tamboo!", uno dei primi album di Les Baxter, considerato uno dei piu' importanti ed influenti lavori nell'ambito dell'exotica. ''Ritual of the savage'' e' un groviglio di pop orchestrale e sonorita' di vaga ispirazione tropicale e tribale, che dipinge in modo ingenuo (e fa parte del suo fascino) esotici paesaggi sonori che talora richiamano il Brasile (''Quiet village''). Considerato uno dei padri dell'exotica, insieme a Martin Denny, il detroitiano Les Baxter (1922-1996) è stato un pioniere dell'uso del theremin, strumento entrato anche nell'universo rock, avendo realizzato con esso un influente album, ''Music out of the moon'', già nel 1948, lavoro che contribuì alla genesi dello space age pop; nel 1951 incise il suo album ''Ritual of the savage'', considerato uno dei più rilevanti lp di exotica, e collaborò come compositore, conduttore ed arrangiatore in alcune delle prime opere di Yma Sumac, come ''Voice of the xtabay'' (1950). Ha anche lavorato molto con le colonne sonore, componendone più di cento.
Euro
19,00
codice 3026828
scheda
Beach boys party! uncovered and unplugged
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  capitol 
rock 60-70
adesivo di presentazione sul cellophane, vinile pesante, inner sleeve con foto e note, etichetta nera con fascia esterna arcobaleno, coupon con codice per il download digitale. Pubblicato in edizione vinilica per la prima volta nel marzo del 2016, questo album contiene gli stessi brani (nella medesima sequenza) dell' album "Party!" pubblicato negli Usa nel novembre del 1965, e giunto 6 delle classifiche americane ed al numero 3 di quelle inglesi (dove usci' nel febbraio del 1966), ma con le registrazioni "uncovered and unplugged", come recita il titolo, ovvero prive delle incisioni in studio che furono effettuate in occasione della pubblicazione originaria. Il risultato ci restituisce un disco deliziosamente superfluo ancora piu' piacevole e contagioso di come ricordassimo. Queste le note relative all' album originario: Lavoro stranissimo, registrato (giusto per assolvere all' impegno contrattuale con la Capitol che prevedeva un nuovo album entro la fine del 1965) live in studio in una atmosfera da party (appunto) assolutamente informale, vede l'inclusione di una cover di ''The times they're a changin'' stralunata come poche altre, della celeberrima ''Barbara ann'', oltre a vari brani dei Beach Boys riproposti per l' occasione ed ancora covers di brani degli anni '50. Fu, clamorosamente viste le circostanze di registrazione, un ennesimo successo per il gruppo. Tutti gli strumenti ad eccezione del basso, sono acustici, gli arrangiamenti infatti sono diversi e carichi di atmosfere informali e particolari. Un disco incredibile, diversissimo da come molti se lo immaginano e che merita assolutamente di essere riscoperto.
Euro
20,00
codice 2103475
scheda
Beach house Thank your lucky stars
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2015  bella union 
indie 2000
copertina apribile, inner sleeve, coupon per download, etichette custom, adesivo sul cellophane. Uscito a brevissima distanza da 'depression cherry' del quale è il complemento per questo prolifico 2015. Duo formatosi a Baltimora, Maryland, nel 2005, i Beach House sono composti da Alex Scally e Victoria Legrand (nipote del compositore francese Michel Legrand. Autori di una musica sognante e soffusa, carica di riverberi, che riporta ai tempi del dream pop a cavallo fra anni '80 e '90 e che suggerisce accostamenti con Galaxie 500 e Mazzy Star, propongono le loro lente ed ipnotiche composizioni dai toni quasi fiabeschi nel primo album eponimo del 2006 e suscitano entusiasmo su internet, quindi il secondo Lp ''Devotion'' esce nel 2008. Nel 2010, esce il terzo disco, "Teen dreams".
Euro
17,00
codice 2103249
scheda

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