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C.s.i. Tabula rasa elettrificata (2lp ltd)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  universal 
indie 90
ristampa in edizione limitata in doppio vinile trasparente, copertina apribile. Pubblicato in Italia dalla Black Out/Polygram nel 1996, "T.R.E." è il quarto album dei C.S.I. (il terzo in studio), gruppo nato dalla confluenza di ex membri degli storici CCCP (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni) e di ex membri dei Litfiba (Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli). L'album, che debutta sorprendentemente nei piani alti della classifica in Italia, è ispirato ad un viaggio compiuto in Mongolia da Ferretti e Zamboni; musicalmente distante dal precedente "Linea gotica", "T.R.E." è contraddistinto da sonorità distese e ritmi lenti, e da un cantato che si fa rilassato e gentile. I testi si ispirano spesso all'esperienza vissuta in Mongolia, in particolare in "Ongii", "Gobi" e "Bolormaa"; mentre gli unici episodi movimentati del disco sono "Forma e sostanza", con le sue melodie di chitarra liquide e circolari, ed il brano di chiusura "mimporta 'nasega".
Euro
36,00
codice 2130001
scheda
Cabaret voltaire 2 X 45 (italian sleeve)
12"x2 [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1982  rough trade / base 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Doppio 12", la seconda rara stampa italiana, di poco successiva alla prima tiratura, copertina (con moderati segni di invecchiamento) senza barcode, esclusiva (a differenza della prima tiraura italiana, la cui copertina corrispondeva a quella inglese), etichette custom, catalogo ROUGH42, groove messages "one down two to go" (lato A), "JM BOOGA NA GAN GAN GAN" (lato C) e "Bless You" (lato D), con rune incise sulla facciata B. Il quarto album in studio della discografia dei Cabaret Voltaire, naturalmente non considerando i due album "live" editi prima del 1982. Pubblicato nel Giugno del 1982, e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, dopo il leggendario "Red Mecca", 2 x 45 e' un album composto da due dodici pollici a 45 rpm (e da qui il conseguente scontato titolo dell'opera), registrati rispettivamente nell' ottobre del 1981 e nel febbraio del 1982, contenenti sei brani, tra i massimi esempi delle sperimentazioni elettroniche del gruppo di Sheffield, emuli delle avanguardie dadaiste del primo 900 autori di una alchimia di elettronica, funk, psichedelia e sonorita' esotiche destinate a influenzare le successive generazioni industrial, synth-pop e techno. Approda in questa pubblicazione una sperimentazione rock piu' acustica, introdotta da strumenti come sassofono e clarinetto, con episodi interessanti come l'ossessiva "Protection", l'orientaleggiante raga di "Yashar" e il funk metallico di "Get Out Of My Face". Il disco segna, oltre alla partecipazione al progetto di Eric Random, l'addio al gruppo di Chris Watson al quale sara' attribuita la partecipazione alla prima parte di questo lavoro ma non la paternita' al progetto Cabaret Voltaire accreditata invece ai soli Kirk e Mallinder. Watson in disaccordo con Kirk e Mallinder sulla strada da seguire, decide di dedicarsi al progetto degli Hafler Trio. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
25,00
codice 261460
scheda
Cabaret voltaire live at the ymca 27/10/79
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1980  base 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia acora quasi itegralmete icellophaata, la prima rara stampa italiana, copertina neutra bianca nella versione con autore e titolo "timbrati" sopra in colore grigio, etichetta scura in basso con globo terrestre in alto, catalogo ROUGH7Y5. Il secondo album dei Cabaret Voltaire, registrato dal vivo durante la loro esibizione al Y.M.C.A il 27/10/79 ed uscito nel gennaio del 1980, giungendo al secondo posto delle classifiche indipendenti inglesitestimonianza della fase piu' sperimentale del progetto di Richard H. Kirk e Stephen Mallinder, attivi a Sheffield dai primi anni settanta, come gli amici Throbbing Gristle, con i quali condivisero la paternita' della musica industriale. Tra i brani una versione al vetriolo della leggendaria "Nag Nag Nag", una "No Escape" dei Seeds personalizzata quanto basta ed una stravoltissima "Here she Comes Now" dei Velvet Underground. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
30,00
codice 261447
scheda
Cabaret voltaire the voice of america
lp [edizione] originale  stereo  ita  1980  base 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
la prima rara stampa italiana, copertina (con lievi segni di invecchiament) senza barcode, etichetta scura con parte di globo in alto, logo giallo, catalogo ROUGH 11 Y5. Uscito nel luglio del 1980, a distanza di 9 mesi dal primo album "Mix Up" (a gennaio era anche uscito il live "Live at the Y.M.C.A." e ad aprile il mini "Three Mantras"), e giunto al terzo posto delle classifiche indipendenti inglesi, "The Voice of America" e' considerato da molti il loro capolavoro, e chiude la prima e piu' sperimentale fase del progetto di Richard H. Kirk, Stephen Mallinder e Christopher R. Watson, prima dell' esoterico "Red Mecca" e della svolta elettronica dei dischi successivi. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
26,00
codice 261444
scheda
Cale j.j. Troubadour
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura su Shelter, e corredata di inserto con testi. Pubblicato in Usa nel settembre del 1976 dopo ''Okie'' e prima di ''5'', giunto al numero 84 delle classifiche Usa ed al numero 53 di quelle Uk. Il quarto album. Prodotto da Audie Ashworth e' il lavoro che contiene la leggendaria ed immortale ''Cocaine'' (resa celebre da Eric Clapton un anno dopo in ''Slowhand''); e' anche il primo album in cui compaiono i fiati e lo xilofono, il tutto nel solito stile introspettivo che rende unici ed irripetibili tutti i suoi albums. E ' uno dei 10 dischi di tutti i tempi per Tom Waits. Nato in Oklahoma, si trasferi' prima a Nashville poi a Los Angeles, dove incise tra il '65 ed il '66 alcuni singoli per la Liberty, tra cui "After Midnight", ed un album con i Leathercoated Minds, tra folk-rock e psichedelia, per poi suonare per qualche tempo con Delaney & Bonnie. Lasciata Los Angeles, torno' a suonare ed incidere da solo, raggiungendo il successo prima per la cover che Clapton fece della sua "After Midnight", poi per una manciata di dischi caratterizzati dal tono basso e sussurrato della sua voce e dal suo personalissimo tocco chitarristico, ricco di citazioni blues, country, folk, r&r e jazz ed influenza fondamentale per molti chitarristi a venire, il Clapton solista in primis.
Euro
29,00
codice 2129906
scheda
Cale john Artificial Intelligence
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1985  beggars banquet 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa inglese, copertina in cartoncino semilucido, completa di inner sleeve con testi ed artwork, etichetta rossa con linee nere e bianche orizzontali, con "Second Sight Series" a sinistra, catalogo BEGA68. Pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1985 dopo ''John Cale Comes Alive'' e prima di ''Words for the Dying'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il tredicesimo album. Lavoro assai diverso dal precedente disco in studio "Caribbean Sunset", e' il primo album in assoluto in cui Cale utilizza diversi collaboratori su ogni brano, il giornalista Larry Sloman scrive tutti i testi e David Young collabora in due di essi, tra i brani la magnifica "Dying on the Vine", uno dei suoi capolavori assoluti. Musicalmente si tratta di un capitolo che prevede l' utilizzo dell' elettronica in una vena non dissimile da quella classica della musica inglese del periodo; la produzione e' innovativa e interessantissima, com in "Every Time the Dogs Bark" e "Chinese Takeaway (Hong Kong 1997)". Certamente un ritorno alla forma migliore dopo qualche anno di brani discontinui e di uscite non del tutto convincenti.
Euro
32,00
codice 261450
scheda
Cale john poptical illusion
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  double six / electric drone 
rock 60-70
doppio album, copertina apribile lucida e senza barcode, adesivo sul cellophane, corredato di inner sleeves e di download card (il download include due tracce in piu'). Uscito nel giugno del 2023, a distanza di poco piu' di un anno dal precedente "Mercy" (2023), il nuovo album dell' artista gallese, gia' nei Velvet Underground. Descrizione completa a seguire.
Euro
38,00
codice 2129791
scheda
Calibro 35 Ogni riferimento a persone... (record kicks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2012  record kicks 
indie 2000
Titolo completo: "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti e' puramente casuale". Ristampa del 2020 su Record kicks, copertina apribile, etichetta custom. Lp pubblicato dalla Tannen Records agli inizi del 2012, dopo "Ritornano quelli di..... Calibro 35" (10), il terzo album della band. Registrato a New York, propone dieci tracce fra i classici della discografia 'a mano armata dei settanta' con una sensibilita' aperta a ritmiche funky, venature jazzy, con un suono piu' complesso e piu' americano rospetto ai precedenti lavori. Segnaliamo, inoltre, la presenza di due covers, che , ion realta', sono due omaggi cinematografici: "Passaggi nel tempo", di Ennio Morricone per il film "The swap" con Robert De Niro e "New York New York" di Piero Piccioni per il film "Anastasia mio fratello" di Steno con Alberto Sordi. Band milanese composta da Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Fabio Rondanini, Luca Cavina e Tommaso Colliva, attivo dal 2007, la cui musica rivista in chiave rock-funk le colonne sonore di films polizieschi dell'Italia degli anni settanta; hanno debuttato nel 2007 con l'album eponimo, dopo cui partecipano alla colonna sonora del film Said e alla compilation "Il paese e' reale", organizzata dal loro piu' famoso concittadino Manuel Agnelli. Nel 2009 suonano anche in Usa, all'Hitweek festival di Los Angeles; nel 2010 esce, anche in Usa e Uk, il secondo Lp, "Ritornano quelli di ....", mentre nel 2012 esce il terzo, "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti e' puramente casuale".
Euro
28,00
codice 2129943
scheda
Camera obscura (uk) let's get out of this country
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  elefant 
indie 2000
ristampa. il terzo album, uscito dopo "underachievers please try harder". band scozzese di Glasgow, formata nel 1996 e guidata dalla cantante e autrice dei brani Tracyanne Campbell, qui con una formazione composta da Nigel Baillie (tromba e percussioni), Gavin Dunbar (basso), Carey Lander, Kenny McKeeve (chitarra), Lee Thompson (batteria). prodotto da Jari Haapalainen. un disco ricco di orchestrazioni e sostenuto da elaborati arrangiamenti che nello stile avvicinano i Camera Obscura a Belle & Sebastian, ma rispetto a questi presentano una vocazione piu' pop e solare, prediligendo ritmi abbastanza sostenuti, genere Motown, e trascinanti ritornelli basati sulle melodie della bella e rotonda voce di Tracyanne. in uno dei loro primi singoli vi suona il batterista dei Belle & Sebastian, Richard Colburn. nel 2002 dopo essere stati eletti da John Peel la band piu' promettente del 2001, realizzano il loro primo album "biggest bluest hi fi" (su etichetta and more sound) con la coproduzione artistica di Stuart Murdoch dei Belle & Sebastian, seguito nel 2003 da "underachievers please try harder" per l'etichetta spagnola Elefant.
Euro
31,00
codice 2129907
scheda
Can Live in aston 1977
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  spoon / mute 
rock 60-70
Completo di inserto di quattro pagine con foto e note a cura dell'ex Sex Pistols Glen Matlock, label custom in bianco e nero, catalogo FDSPOON68. Pubblicato nel maggio del 2024 dalla Spoon / Mute, questo album è parte della serie Can Live, che documenta in forma ufficiale l'attività concertistica del seminale gruppo tedesco. Questa volta la serie ci trasporta all'Università di Aston, Birmingham, Inghilterra, il 4 marzo del 1977, poco dopo l'uscita dell'ottavo album dei Can "Saw delight": questo volume è il primo della serie dove compare il bassista Rosko Gee (già con i Traffic), che si era recentemente unito al gruppo tedesco, permettendo all'originario bassista Holger Czukay di impegnarsi con differente strumentazione (è qui accreditato agli "waveform radio and spec. sounds", quindi quasi certamente all'elettronica); completano la formazione gli immancabili Irmin Schmidt (tastiere, synth), Michael Karoli (chitarra) e Jaki Liebezeit (batteria). L'album contiene quattro lunghi brani per lo più strumentali, nei quali la musica dei Can si fa più lineare rispetto alle loro fasi maggiormente sperimentali, ma mantiene gli accenti psichedelici, il groove elastico ed ipnotico e le melodie spaziali di tastiere e sintetizzatore. Questa la scaletta: "Aston 77 Eins", "Aston 77 Zwei", "Aston 77 Drei", "Aston 77 Vier". Gruppo tedesco di enorme importanza per quello che è passato alla storia come ''krautrock'' ma anche per generazioni successive di musicisti, dalla new wave al post rock, i Can si formarono a Colonia nel 1968. Influenzati dalla musica d'avanguardia di Stockhausen e dal funk come dal pop dei Beatles e dal rock rivoluzionario dei primi Velvet Underground, erano maestri della elaborazione sonora in studio ma anche assai efficaci dal vivo; la loro musica, che combinava ritmi complessi quanto circolari ed apparentemente ripetitivi (ma anche quasi impercettibilmente ricchi di sfumature), prodotti dal batterista Jaki Liebezeit (che veniva dal jazz!) e dal bassista Holger Czukay (autore come solista dell'eccezionale ''Canaxis'', 1969), melodie ora molto delicate e pop, ora dissonanti e schizofreniche, funk, jazz, psichedelia, minimalismo, pop, sperimentazione, suggestioni orientaleggianti, era estremamente originale e sarebbe poi risultata seminale per le generazioni successive. Inizialmente fronteggiati dal cantante e poeta afroamericano Malcolm Mooney (con loro nel primo album ''Monster movie'', 1969, ed in parte del secondo ''Soundtracks'', 1970), trovarono poi nel giapponese Kenji ''Damo'' Suzuki una voce più duratura, seppure tanto fuori dalle righe ed aliena quanto quella di Mooney, e realizzarono dischi fondamentali come ''Tago mago'' (1971) e ''Future days'' (1973).
Euro
34,00
codice 3515986
scheda
Canned heat future blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1970  mig 
rock 60-70
ristampa del 2024, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura su Liberty, ma con nome del gruppo e titolo stampati sul fronte. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1970 dopo ''Hallelujah" e prima di "Historical Figures and Ancient Heads", il quinto album in studio, giunto al numero 59 delle classifiche Usa ed al numero 27 di quelle inglesi. Ultimo lavoro dei Canned Heat a vedere la partecipazione di Alan Wilson, "Future Blues" e' considerato uno dei capolavori in studio della band, nonche' l' lp in cui il gruppo si cimenta con il maggior numero di stili e soluzioni sonore. Tutti i brani sono concisi e dinamici, tra questi "Shake It and Break It" (cover da Charlie Patton) e "My Time Ain't Long", che anticipano le soluzioni sonore di "Going up the Country" dell' anno successivo, episodi dal tono molto heavy e drammatico, come le covers di "Let's Work Together" di Wilbert Harrison e quella di "That's All Right, Mama'' di Arthur Big Boy Crudup, e "London Blues", dove il leggendario Dr. John (che arrangia anche i fiati in "Skat"), suona il piano. Prima ancora di aver inciso un album, i Canned Heat riscossero un buon successo nel '67 con l' apparizione al Festival di Monterey, imponendosi di li' a poco come uno dei gruppi piu' importanti del nuovo blues bianco americano. Innumerevoli gli avvicendamenti in formazione, da segnalare almeno la presenza del bassista Stuart Brotman (successivamente nei Kaleidoscope da "Incredible Kaleidoscope" in poi, e quindi nei Morning) nella formazione che tra il '66 ed il '67 registro' il "Live at Topanga Canyon"; quella di Mark Andes (degli Spirit) nelle registrazioni pubblicate in "Vintage Heat"; la dipartita di Frank Cook dopo il primo LP (andra' a formare i Pacific Gas & Electric) e l' arrivo di Harvey Mandel dopo il Festival di Woodstock nel '69 (andandosene via porto' con se' il bassista Larry Taylor nei Pure Food & Drug Act). Il suicidio del chitarrista e armonicista Al Wilson, tra i membri fondatori del gruppo, avvenuto il 3 Settembre del 1970, diede un colpo definitivo alla band, che da li' in avanti non produrra' piu' nulla di particolarmente eclatante, nonostante altri prestigiosi innesti nella formazione, come quello di Joel Scott Hill, al basso in "Historical Figures...", ex L.A.Gateway e futuro Flying Burrito Brothers.
Euro
30,00
codice 3034993
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1974  blue star / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Copia ancora incellophanata, ristampa del 2022, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, distribuita nel circuito delle edicole spagnole nell' ambito della serie di pubblicazioni "Blues en Vinilo", copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura. Originariamente pubblicato nel 1974 dalla Blue Star in Francia, questo album contiene le incisioni in studio frutto della collaborazione fra Memphis Slim e la grande rock blues band californiana Canned Heat, con la partecipazione dei Memphis Horns; le sessioni furono effettuate in un periodo di più anni, fra il 1970 ed il 1973, e presentano un sound molto più incline al blues che al rock, non sorprendentemente: la solida base ritmica dei Canned Heat si integra con gli ottoni dal sapore fortemente soul e r'n'b, supportando la voce ed il piano di Memphis Slim, e le ottime chitarre di Henry Vestine e James Shane. Questa la scaletta: "Back To Mother Earth", "Trouble Everywhere I Go", "Black Cat Cross My Trail", "Mr. Longfingers", "Five Long Years", "When I Was Young", "You Don't Know My Mind", "Boogie Duo", "Down That Big Road", "Whizzle Wham", "Paris". Considerato uno dei piu' grandi pianisti blues di tutti i tempi, Memphis Slim nasce nel 1915 come John Chatman a Shelby County in Tennessee; rimasto orfano a due anni, cresce con la nonna che suona brani di Bessie Smith e Blind Lemon Jefferson, dalla quale eredita il talento musicale. A sedici anni fugge di casa per incontrare il suo idolo, il bluesman Roosevelt Sykes; inizia a vagabondare per il sud, poi è a Chicago nel '40 dove registra per la prima volta, inizia a suonare nei club della città accompagnato da due sax, il basso e il suo piano. Nel 1970 suona al Newport Folk Festival e sarà il primo bluesman di colore a diventare famoso in Europa. Muore a Parigi nel 1978 a 72 anni.
Euro
19,00
codice 261716
scheda
Captain beefheart Safe as milk (+7 bonus tracks!)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, versione ESTESA A DOPPIO ALBUM CON L' AGGIUNTA DI SETTE TRACCE IN PIU' (sette outtakes registrate tra l' ottobre ed il novembre del '67: "Safe As Milk (Take 5)", "On Tomorrow", "Big Black Baby Shoes", "Flower Pot", "Dirty Blue Gene", "Trust Us (Take 9)", "Korn Ring Finger"), copertina lucida pressoche' identica a quella della originaria rara tiratura, copia corredata di inserto con foto e note. Pubblicato nel Novembre del 1967, non entro' in classifica ne' in USA ne' in UK (dove usci' nel Febbraio del 1968); ancora molto lontano dalla sperimentazione tout court del successivo "Trout Mask Replica", e' uno dei grandi classici della stagione psichedelica americana, lavoro gia' maturo e geniale, ad elevatissimo tasso di acidita', che da una base di blues si apre ad influenze soul e folk, ma anche doo wop, avant garde e pop, costruendo quello stile caleidocopico e free form che sara' la base del suo marchio di fabbrica anche negli anni successivi, dove tutto e' tenuto insieme dalla sua inconfondibile ed abrasiva voce e da uno stuolo di musicisti straordinari (tra i quali un giovanissimo Ry Cooder). Contiene alcuni dei classici del capitano, quali ''Zig zag wanders'', ''Call on me'', ''Yellow brick road'', ''Electricity'' o ''Abba zaba''.
Euro
37,00
codice 2130153
scheda
Caputo sergio Ne approfitto per fare un po' di musica
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1987  cgd 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good cantautori
Prima stampa italiana, copertina (con leggeri segni di invecchiamento, visibili per lo più sul retro) apribile e lucida, senza barcode, inner sleeve con testi, label multicolore con logo CGD in verticale sotto il foro centrale, catalogo CGD20608, data sul trail off del lato A 15/1/87. Pubblicato nel 1988 dalla CGD, il primo album dal vivo, uscito fra il quarto ed il quinto album studio (rispettivamente "Effetti personali" del 1986 e "Storie di whisky andati" del 1988). La scaletta si apre con un nuovo brano inciso in studio, "Il Garibaldi innamorato", che Caputo portò al festival di Sanremo del 1987 e che uscì su singolo; l'album fu egistrato da Caputo (voce, sassofono) con Julius Farmer (basso), Claudio Mastracci (batteria, voce), Michele Ascolese (chitarra, voce), Stefano Sabatini (piano, tastiere), Wally Allifranchini (sassofono), Moreno Frassi (trombone, percussioni) e Fernando Brusco (tromba). Un frizzante set in cui si intrecciano con vivacità jazz, cantautorato e moderno r'n'b. Questa la scaletta: "Il Garibaldi Innamorato", "L'Astronave Che Arriva", "Trio Vocale Militare", "T'ho Incontrata Domani", "Spicchio Di Luna", "Vado Alle Hawaii", "Hemingway Cafè Latino", "Un Sabato Italiano", "Mercy Bocù", "La Iena Si E' Svegliata", "Italiani Mambo". Cantautore romano, che si esprime spesso in un tipico stile sospeso tra jazz swing e repertorio cantautoriale, Sergio Caputo è uno dei più originali personaggi emersi dalla canzone italiana degli anni '80; nato nel 1954 a Roma, il suo debutto solista risale al 1978 con il singolo ''Libertà dove sei'', mentre il successo arriva finalmente nel 1983 con il primo album ''Un sabato italiano''; più tardi si cimenterà efficacemente anche con la musica jazz. La sua carriera prosegue ancora intensamente nei primi decenni del XXI secolo.
Euro
18,00
codice 336193
scheda
Caroline k (nocturnal emissions) Now Wait For Last Year
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1987  mannequin 
punk new wave
Ristampa con copertina pressoche' identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1987 dalla Earthly Delights in Gran Bretagna, l'unico album solista di Caroline K (vero nome Caroline Kaye Walters, 1957-2008), cofondatrice nel 1981 con Nigel Ayers dei Nocturnal Emissions, fra gli alfieri della scena industrial britannica, e sempre con Ayers cofondatrice della label Sterile Records; Caroline visse in Italia gli ultimi anni della sua esistenza, stroncata prematuramente dalla leucemia. Questo suo unico e poco conosciuto album, prodotto, composto e suonato interamente da lei, e' un'opera splendida e dal fascino arcano, che si apre con i venti minuti di ''The happening world'', un magistrale tappeto sonoro disteso e trascendentale, ideale punto d'incontro fra i Tangerine Dream persi nel cosmo dei capolavori ''Zeit'' (1972) e ''Atem'' (1973) e di una ambient music misteriosa e conturbante, oltreche' preannunciante le derive iperminimaliste degli Spacemen 3 di ''Dreamweapon'' (1990), ma con toni piu' brumosi. Gli altri quattro episodi, assai piu' brevi, non sono meno affascinanti: dall'esotico e cinematico minimalismo da jungla psichica di ''Animal lattice'' ai lubugri mantra di tastiere sostenute da ritmiche elettroniche minimali e sullo sfondo di ''Chearth'' e ''Tracking with close-ups'' fino alla piu' breve ed ondeggiante chiusura di ''Leaving''. Un disco da riscoprire.
Euro
31,00
codice 2130013
scheda
Carpenter john (soundtrack) Lost themes 4: noir
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2024  sacred bones 
soundtracks
Edizione in vinile nero, copertina senza codice a barre, con scritte in caratteri dorati ed in leggero rilievo sul fronte, adesivo di presentazione sul cellophane, poster apribile all' interno. Pubblicato nel marzo del 2023 dalla Sacred Bones, questo è presentato come il quarto album solista del regista e compositore John Carpenter, dopo tre precedenti "The Lost Themes" realizzati nel 2015, nel 2016 e nel 2021; in verita' egli e' uno stimato compositore di musiche oltreche' regista, in quanto le notevoli colonne sonore di molti dei suoi film sono opera sua, talora in collaborazione con altri artisti, ad esempio Alan Howarth. Descrizione completa a seguire.
Euro
32,00
codice 3034937
scheda
Carpenter john (soundtrack) Lost themes 4: noir (ltd. tan and black marble + clear 7")
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2024  sacred bones 
soundtracks
Edizione limitata in VINILE MARRONE E NERO CON EFFETTO MARMORIZZATO, E CON ALLEGATO UN SINGOLO IN VINILE TRASPARENTE con il brano "Black Cathedral", come da adesivo di presentazione sul cellophane, copertina senza codice a barre, con scritte in caratteri dorati ed in leggero rilievo sul fronte, poster apribile all' interno. Pubblicato nel marzo del 2023 dalla Sacred Bones, questo è presentato come il quarto album solista del regista e compositore John Carpenter, dopo tre precedenti "The Lost Themes" realizzati nel 2015, nel 2016 e nel 2021; in verita' egli e' uno stimato compositore di musiche oltreche' regista, in quanto le notevoli colonne sonore di molti dei suoi film sono opera sua, talora in collaborazione con altri artisti, ad esempio Alan Howarth. Descrizione completa a seguire.
Euro
40,00
codice 3034940
scheda
Carpenter john (soundtrack) Lost themes 4: noir (ltd. transparent red)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2024  sacred bones 
soundtracks
Edizione limitata in VINILE ROSSO TRASPARENTE, come da adesivo di presentazione sul cellophane. copertina senza codice a barre, con scritte in caratteri dorati ed in leggero rilievo sul fronte, poster apribile all' interno. Pubblicato nel marzo del 2023 dalla Sacred Bones, questo è presentato come il quarto album solista del regista e compositore John Carpenter, dopo tre precedenti "The Lost Themes" realizzati nel 2015, nel 2016 e nel 2021; in verita' egli e' uno stimato compositore di musiche oltreche' regista, in quanto le notevoli colonne sonore di molti dei suoi film sono opera sua, talora in collaborazione con altri artisti, ad esempio Alan Howarth. Descrizione completa a seguire.
Euro
34,00
codice 3034939
scheda
Carpenter john (soundtrack) The fog ost (expanded 2lp, white and green vinyl)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  silva screen 
soundtracks
Doppio album, edizione limitata con un vinile bianco e l' altro verde, copertina apribile; pubblicato per la prima volta in questa veste dalla Silva Screen nel 2015, dopo l' edizione su Death Waltz del 2013, questo album ne contiene gli stessi brani, ma con il contenuto dei due dischi invertito, e con esclusiva copertina. Si tratta di una versione espansa della colonna sonora del celebre film di John Carpenter ''The fog'' (1980), uscita per la prima volta in vinile nel 1984, ma con molti brani in meno. L'album contiene i brani della colonna sonora originale, piu' numerose tracce sonore e brani che facevano parte delle musiche del film ma che non vennero pubblicate nella edizione originaria della colonna sonora, uscita nel 1984 su singolo lp, e che sono qui per la prima volta proposte su vinile, dopo essere state pubblicate in edizioni su cd in precedenza. La colonna sonora del film fu realizzata dallo stesso John Carpenter, come e' accaduto per altri suoi lungometraggi. Questa la scaletta: ''Prologue'', ''Theme from the fog'', ''Mathew ghost story'', ''Walk to the lighthouse'', ''Rocks at drake's bay'', ''The fog'', ''Antonio bay'', ''Tommy tells of ghost ships'', ''Reel 9'', ''Main theme (reprise)'', ''The fog rolls in'', ''Blake in the sanctuary'', ''Finale'', ''Ghost story'', ''The journal'', ''Seagrass attack'', ''Andy on the beach'', ''Where's the seagrass'', ''Stevie's lighthouse'', ''Something to show you'', ''An evil plan'', ''Weatherman'', ''Walk to lighthouse'', ''Dane'', ''Morgue'', ''The fog approaches'', ''Knock at the door'', ''Fog reflection'', ''Andy's in trouble'', ''The fog enters town'', ''Revenge'', ''Number 6'', ''The fog end credits''.
Euro
42,00
codice 2130195
scheda
LPM [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  play it again sam 
punk new wave
Copertina senza codice a barre, label custom, catalogo BIAS4012. Pubblicata nell'aprile del 2023 dalla Play It Again Sam, nell'ambito della serie di antologie "Pias 40", questa raccolta compila sei tracce dei Cassandra Complex, risalenti al periodo 1988-1994, trascorso dal gruppo inglese presso l'importante label belga, e durante il quale la produzione della band si caratterizzava per un un goth rock / pop sostenuto da ritmiche classicamente ripetitive e ballabili, che sostengono sonorita' e voci istrioniche e tenebrose, dalle venature gotiche ed elettroniche. Questa la scaletta: "One Millionth Happy Customer (EBM Mix)" (1988), "The War Against Sleep" (1993), "Night Fall (Over EC)" (1990), "What Can I Do For You?" (1991), "(In Search Of) Penny Century (Album Version)" (1989), "Give Me What I Need (Original Mix)" (1994). I Cassandra Complex, capitanati da Rodney Orpheus, estremizzano ed uniscono le sonorita' ereditate dai concittadini Sisters of Mercy e Red Lorry Yellow Lorry evidenziando una oscura e ripetitiva vena elettronica di scuola Suicide rivisitata secondo i dettami anglosassoni del periodo ed arricchita ai loro esordi da leggere ombreggiature derivanti dalla scuole industrial delle vicine Sheffield, da cui provenivano i Clock Dva, e Manchester madre dei Throbbing Gristle. Nel corso degli il loro sound si adattera' alle nuove esigenze di mercato e saranno tra i protagonisti della discutibile scena definita cyberpunk.
Euro
17,00
codice 3516014
scheda
Catherine wheel Ferment (+12")
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  fontana 
indie 90
Ristampa con incluso un ep 12" con brani dal vivo, copertina ruvida, vinile 180 grammi (140 il mix). Pubblicato dalla Fontana nel febbraio del 1992 in Gran Bretagna, dove giunse al 36° posto in classifica, e nel giugno dello stesso anno negli USA, dove non entro' in classifica, ''Ferment'' e' il primo album dei Catherine Wheel, precedente ''Chrome'' (1993). Prodotto da Tim Friese-Green (Talk Talk), l'apprezzato esordio a 33 giri del gruppo inglese mostra un personale approccio allo shoegazer, in cui si alternano potenti ed ottundenti muri sonori chitarristici con passaggi rarefatti e delicati, il tutto sostenuto da una solida base ritmica. L'epica ''Black metallic'' riassume lo spirito dell'album, immerso in una malinconia temperata dall'atmosfera sognante e dalle melodie ipnotiche. Formatisi nell'aprile del 1990 a Great Yarmuth in Inghilterra ad opera di Rob Dickinson, Brian Futter, Dave Hawes e Neil Sims. I Catherine Wheel si creano un fedele seguito all'inizio del decennio con i costanti concerti ed i primi singoli a base di un robusto ma melodico pop chitarristico, vicino agli shoegazer ma meno ottundente e dotato di una propria originale visione. In seguito beneficiano della collaborazione di Tim Friese-Greene dei Talk Talk, loro estimatore, alla realizzazione del loro primo album, "Ferment" (1992); il gruppo sopravvivera' al naufragio degli shoegazer, pubblicando dischi per tutto il decennio con un successo discreto, ma non spettacolare, in Gran Bretagna.
Euro
47,00
codice 2129758
scheda
Charles ray Genius + soul = jazz (180 gr. + 1 track bonus)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  jazz wax 
soul funky disco
Ristampa del 2023, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), in vinile da 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura, con note supplementari sul retro, e con una traccia bonus aggiunta per l' occasione: "Let the Good Times Roll", registrata con l' orchestra di Quincy Jones il 23 giugno 1959. Pubblicato nel 1961, giunto al quarto posto nella classifica billboard 200 americana, questo fu l'unico disco di Charles ad uscire per la prestigiosa etichetta specializzata in jazz. Si tratta di un album di confine fra soul e jazz, con brani in prevalenza strumentali con un paio di episodi cantati. Prodotto da Quincy Jones e Ralph Burns, il disco fu inciso nel dicembre del 1960 con l'orchestra di Count Basie. Questa la scaletta: ''From the heart'', ''I've got news for you'', ''Moanin''', ''Let's go'', ''One mint julep'', ''I'm gonna move to the outskirts of town'', ''Stompin' room only'', ''Mister C'', ''Strike up the band'', ''Birth of the blues'', ''Let the good times roll'' (brano bonus). Proveniente dalla Georgia, nel profondo sud degli Stati Uniti, Ray Charles (1930-2004) e' considerato il piu' importante fra i musicisti che hanno dato vita al soul, grazie alla sua capacita' di amalgare il blues con il gospel e poi con il country ed il jazz. Cieco fin dall'infanzia, Charles riesce comunque a raggiungere una eccezionale padronanza del pianoforte, per non parlare delle sue capacita' vocali; gia' negli anni '50 e' portabandiera della nuova musica afroamericana che nel decennio successivo diventera' il soul; la sua carriera proseguira' di successo in successo nel corso della seconda meta' del XX secolo.
Euro
18,00
codice 3034967
scheda
Charles ray In concert in the sixties (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1961  1960s 
soul funky disco
Edizione limitata a 600 copie, copertina senza codice a barre, catalogo R&B115. Pubblicato nel 2023 dalla 1960s, questo album compila quattordici registrazioni dal vivo, di buona qualità sonora, effettuate fra il 1961 ed il 1970 da Ray Charles in vari paesi europei, fra cui l'Italia (in quel di Prato, Toscana), oltre ad una traccia registrata ad un festival di Newport negli USA e ad un paio di apparizioni televisive americane. Fra i musicisti presenti sul palco con Charles in queste performances, citiamo David Newman (sax alto e tenore, 1958-1965), Hank Crawford (sax baritono, 1958-1965), Marcus Belgrave (tromba, 1958-1962) e Billy Preston (organo, 1967-1968). Questa la scaletta, con luogo e data di registrazione fra parentesi: "One Mint Julep" (Parigi, maggio 1962), "What 'd I Say" (Ed Sullivan Show, dicembre 1967), "Talkin' Bout You" (Newport, luglio 1958), "Let's Go Get Stoned" (Parigi, ottobre 1968), "I Don't Need No Doctor" (Stoccolma, settembre 1968), "Tell the Truth" (Antibes, luglio 1961), "I'm Movin' On" (dall'album su ATCO "Do The Twist", 1961), "Hit The Road Jack" (Prato, gennaio 1970), "Unchain My Heart" (Parigi, maggio 1962), "Don't Set Me Free" (São Paulo, settembre 1963), "I Believe To My Soul" (Antibes, luglio 1961), "Busted" (Johnny Cash Show, febbraio 1970), "Yes Indeed" (Parigi, maggio 1962), "I Got A Woman" (Parigi, maggio 1962). Proveniente dalla Georgia, nel profondo sud degli Stati Uniti, Ray Charles (1930-2004) è considerato il più importante fra i musicisti che hanno dato vita al soul, grazie alla sua capacità di amalgare il blues con il gospel e poi con il country ed il jazz. Cieco fin dall'infanzia, Charles riesce comunque a raggiungere una eccezionale padronanza del pianoforte, per non parlare delle sue capacità vocali; già negli anni '50 è portabandiera della nuova musica afroamericana che nel decennio successivo diventerà il soul; la sua carriera proseguirà di successo in successo nel corso della seconda metà del XX secolo.
Euro
15,00
codice 3516020
scheda
Chicago chicago 2
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1970  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, prima rara stampa inglese, copertina apribile (con giusto lievissimi segni di invecchiamento), nella versione pressata da "E.J.Day Group" come indicato sul retro, con l' originario adesivo con prezzo consigliato e segnalazione della presenza del poster gigante, qui ancora effettivamente contenuto, etichetta arancio con logo nero centrale, nella versione con "(p) 1970" su tutti i lati e con crediti "Franklyn Boyd Music Ltd.", catalogo S63493. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1970 dopo ''Chicago'' e prima di Chicago 3'', giunto al numero 6 delle classifiche Usa ed al numero 4 di quelle Uk dove usci' nel marzo dello stesso anno. Il secondo album. Chicago II e' un altro episodio vicino al jazz misto al rock & roll non dissimile dalla prima uscita. Registrato con formazione a sestetto, e' un esempio fulgido del mix musicale per allora rivoluzionario della band, chiamata da ora in poi semplicemente Chicago, dopo la causa intentatagli dai trasporti di Chicago per il nome utilizzato (Chicago Transit Authority) nel primo LP. Il fulcro dell'opera e' da ricercarsi nelle composizioni di James Pankow, tra di esse "Ballet for a Girl in Buchannon", "Make Me Smile", "Color My World", "25 or 6 to 4", "The Road", bellissima anche la oscura "Poem for the People" o la socialmente impegnata "It Better End Soon". Straordinarie, tecnicamente parlando, anche le interpretazioni di Terry Kath e del trio composto da Lee Loughnane, Walter Parazaider e Pankow stesso. Peter Cetera e' qui al debutto come compositore, sua la finale "Where Do We Go from Here". Un album fondamentale per l'evoluzione della musica Americana del decennio.azz misto al rock & roll non dissimile dalla prima uscita. Registrato con formazione) a sestetto, e' un esempio fulgido del mix musicale per allora rivoluzionario della band, chiamata da ora in poi semplicemente Chicago, dopo la causa intentatagli dai trasporti di Chicago per il nome utilizzato (Chicago Transit Authority) nel primo LP. Il fulcro dell'opera e' da ricercarsi nelle composizioni di James Pankow, tra di esse "Ballet for a Girl in Buchannon", "Make Me Smile", "Color My World", "25 or 6 to 4", "The Road", bellissima anche la oscura "Poem for the People" o la socialmente impegnata "It Better End Soon". Straordinarie, tecnicamente parlando, anche le interpretazioni di Terry Kath e del trio composto da Lee Loughnane, Walter Parazaider e Pankow stesso. Peter Cetera e' qui al debutto come compositore, sua la finale "Where Do We Go from Here". Formatisi nel '67, ovviamente a Chicago, prima di diventare la parodia di se' stessi con prodotti musicalmente debolissimi ma perfetti per le classifiche americane, incisero una serie di robusti dischi di rock-blues caratterizzati da una valida sezione fiati, sulle orme degli Electric Flag e dei migliori Blood Sweat and Tears, e soprattutto da testi politicamente impegnati.
Euro
38,00
codice 261598
scheda
Chills Kaleidoscope world
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1986  creation 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale rara stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza barcode, etichetta giallo/verde e nera con cubi, catalogo CRELP008, scritte sul trail off "Boot Polish Coloured" e "Until the Razor Cuts". Inserita da Federico Guglielmi tra i migliori dieci albums pubblicati nel continente australe durante gli anni '80, la bellissima raccolta edita dalla inglese Creation nel marzo del 1986 e giunta al terzo posto delle classifiche indipendenti inglesi, solo successivamente stampata anche in Germania ed in America. Fu il primo album a vedere la luce del gruppo neozelandese di Dunedin del talentuosissimo Martin Phillips, nato all' alba degli anni '80 dalle ceneri della punk band the Same. Opportunamente, vi vengono raccolti quasi tutti brani dati alla luce dalla band fino al 1984, da quelli della storica compilation "Dunedin Double" con la quale esordirono nel 1982 (da cui provengono "Satin Doll" e "Kaleidoscope World") a quelli dei primi tre 7": "Rolling Moon" e "Flame Thrower" dal primo 7"ep dello stesso anno (da cui rimane fuori la sola "Bike"), LA STRAORDINARIAMENTE BELLA "PINK FROST" (il brano forse piu' leggendario e ricercato della band) e "Purple Girl" dal secondo singolo registrato nel 1982 ma pubblicato solo due anni dopo, e "Doledrums" e "Hidden Bay" dal terzo singolo del 1984. Sono i primi gia' sicuri passi della band che ha condiviso con i Clean ed i Tall Dwarfs la paternita' della splendida e fertilissima scena indiepop neozelandese degli anni '80; appena acerbi nei suoni (e forse per questo ancora piu' affascinanti), questi brani rivelano gia' appieno le meraviglie del songwriting straordinario di Phillips (attorno a lui, una formazione sempre cangiante di cui, tra gli altri, in queste prime fasi fecero parte Alan Haig poi nei Verlaines e gli ex Bored Games Fraser Batts e Terry Moore), con la sua impagabile vena agrodolce, tra 60's pop e psichedelia, insieme naif e raffinatissimo, ricco di inflenze folk, Beach Boys e barrettiane, ma sempre riconoscibilissimo. Quando usci' questo disco la band aveva da poco pubblicato il 12" "The Lost ep", presto fu il turno del primo vero album "Brave Words", anche quello bellissimo.
Euro
35,00
codice 261441
scheda

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