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Between    Hesse between music
Lp [edizione] terza stampa  stereo  ger  1974  wergo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Terza stampa del 1977, copertina lucida senza barcode, etichetta verde/azzurro con scritte e logo neri, catalogo SM1015, copia completa dell' originario inserto. Originariamente pubblicato dalla EMI in Germania, il quarto album uscito dopo ''Dharana'' (1974) e prima di ''Contemplation'' (1977). Il collettivo tedesco, guidato come sempre dai membri originari Peter Michael Hamel , Robert Eliscu e Roberto Détrée, si ispira qui all'opera dello scrittore tedesco Herman Hesse, realizzando un disco un po' diverso rispetto ai precedenti lp: qui una voce narrante in lingua tedesca recita brani parlati, sopra un sottofondo musicale meditativo dalle sonorita' indianeggianti, che ricordando indubbiamente le sonorita' dei prim album ma che vengono messi un po' in secondo piano dalla narrazione. Il risultato e' comunque quello di un' opera ancora suggestiva ed affascinante. I Between, formati a Monaco di Baviera nel 1970, sono stati uno storico collettivo musicale di cui facevano parte musicisti europei, nordamericani e sudamericani, fra cui ricordiamo Peter Michael Hamel, figura cardine della musica cosmica tedesca degli anni '70, e l'americano Bob Eliscu, collaboratore anche dei Popol Vuh. La loro musica integrava molte concezioni musicali diverse, dal folk alla musica contemporanea d'avanguardia, dalla musica asiatica alla musica cosmica tedesca; furono attivi nel corso degli anni '70, realizzando sei album, ed il loro contributo all'incontro fra culture musicali cosi' diverse e' senza dubbio di grande rilevanza per la nascita di correnti come la ''world music''.
Euro
28,00
codice 246457
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1990  choon!! 
punk new wave
Vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre, label custom blu e grigia con scritte bianche, catalogo CHN003. Per la prima volta disponbile in vinile grazie a questa edizione del 2020 ad opera della britannica chOOn!!, l'album originariamente pubblicato nel 1990 solo su cassetta su Diagrapho in Italia, in una rara tiratura limitata pare a 300 esemplari, a nome Luca Rigato, e qui invece proposta sotto la sigla Bi Nostalgia. Luca Rigato era uno dei membri della cult band veronese Endless Nostalgia, attiva fra il 1982 e la seconda metà degli anni '80, con una proposta musicale fra post punk venato di elettronica, synth pop e dance pop. Nel 1988, Rigato lasciò il progetto Endless Nostalgia per dedicarsi a nuove avventure musicali, impiegando strumenti elettronici e computer accanto ad una vasta strumentazione acustica, ma già dal 1984 aveva pubblicato alcune cassette sotto la sigla Bi Nostalgia; per la realizzazione di "Exemplum rhythmicus", Rigato si ispirò al minimalismo, alla musica di Gurdjeff, alle percussioni balinesi (gamelan) ed alle melodie tradizionali italiane. La musica che ne scaturì è un'opera composta da due lunghissime tracce di 26 / 28 minuti di durata, dalle atmosfere soavi e solari, contemplative e bucoliche, in cui un tappeto ipnotizzante ricamato con marimba, xilofono, kalimba ed altre percussioni, che richiama appunto sia il minimalismo circolare che i gamelan, funge da terreno su cui si innalzano in volo ogni tanto melodie di flauto, clarinetto e pianoforte. L'impressione è simile a quella prodotta dal capolavoro di Steve Reich "Music for 18 musicians", ma con un andamento più lento e con melodie più scarne, il tutto integrato dall'impiego di elettronica e campionamenti.
Euro
32,00
codice 3513128
scheda
Big boys    wreck collection
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1979  gern blandsten 
punk new wave
imperdibile raccolta doppia della leggendaria hardcore punk band texana, con copertina apribile ricchissima di note, senza barcode, edizione limitata in vinile colorato, versione ampliata a doppio album della omonima ed ormai rara "Wreck Collection" uscita nel 1989, con copertina cambiata e l' originario contenuto incluso nel primo dei due dischi, mentre il secondo arricchisce la gia' abbondante messe di inediti in studio, dal vivo e rarissimi brani tratti da singoli e raccolte, per un totale di 34 brani registrati tra il 79 e l' 83. La prima seminale band di Tim Kerr, poi anche nei Poison 13 e nei Jack o' Fire, oltre che titolare della T/K, una delle etichette piu' attive dei '90 in ambito garage punk blues. Paragonabili forse solo ai Minutemen, i Big Boys furono capaci di raccogliere l' eredita' del primo punk rock americano non solo spingendo sul pedale dell' acceleratore (sufficientemente abbassato, comunque, da poterli includere nella nascente scena hardcore) ma anche aprendosi a mille influenze diverse ed imprevedibili, dal funk al jazz, che fanno della loro produzione (due albums in studio, uno dal vivo a meta' con i Dicks, molti singoli e partecipazioni a raccolte, oltre a varie pubblicazioni postume) una delle piu' stimolanti ed influenti di tutta la scena americana dell' epoca. Ecco la lista completa dei brani : 1. Live Intro 2. Mutant Rock 3. PIL Beach 4. Shut Up 5. Manipulation 6. Rules 7. Funk Off 8. Damage 43 9. Distance 10. Horn Intro 11. We Got Soul 12. Frat Cars 13. History 14. Influence 15. Authority 16. GM 17. Red/Green 18. Sound On Sound 19. Baby Let's Play God 20. We're The Band 21. Wipe Out 22. TV 23. Lesson 24. Assault 25. "We Got The Normals" 26. Ambivalence 27. The Seed 28. Brick Wall 29. I'm Sorry 30. Same Old Blues 31. New Wave Slave 32. Detectives 33. Movies 34. "Start A Band!
Euro
31,00
codice 2095289
scheda
Big brother & the holding co.    cheap thrills
Lp [edizione] ristampa  stereo  Hol  1968  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa europea pressata in Olanda negli anni '80, copertina non apribile, senza barcode, etichetta rossa con logo rosso in alto, catalogo CBS32004. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1968 dopo ''Big brother & the holding company'', e giunto al primo posto delle classifiche americane ma non entrato in quelle inglesi, il secondo album. Disco di culto a partire dalla copertina, realizzata dal grande Robert Crumb, considerato dalla critica come uno dei lavori maggiori e piu' influenti di tutti gli anni '60, contiene brani del calibro di ''Summertime'' (il celebre brano di Gershwin in una versione a dir poco reinventata, di struggente intensita'), ''Piece of my heart'' (che un anno prima era stata interpretata da Erma Franklin), ''Turtle blues'' (uno dei brani originali del disco) o "Ball and Chain di Big Mama Thortnton). Prima della sua pubblicazione fu preceduto da una attesa spasmodica e fu certamente uno dei dischi simbolo e di maggiore successo del 1968, pubblicato dalla columbia dopo un anno di cause legali con la mainstream, la vecchia label del gruppo, che ne deteneva i diritti, ebbe recensioni entusiastiche, divenne disco d'oro in un mese e primo in classifica in una settimana; la voce della Joplin fu uno shock per il pubblico, nessuno prima di lei aveva usato toni cosi' emozionali, disperati forti ed intensi come lei fece in questo album, e la band, con il tipico San Francisco sound, acidamente chitarristico e talvolta orientaleggiante, fornisce un supporto ideale alle cavalcate senza freni del blues selvaggio ed acido della joplin, che suonera' l' ultimo concerto con i Big Brother quando questo lp sara' ancora in testa alle classifiche.
Euro
16,00
codice 246474
scheda
Big brother & the holding co.    cheaper thrills
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1966  get back 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 1998 in vinile 180 grammi, ormai fuori catalogo da molti anni, copertina lucida pressoche' identica alla prima edizione pubblicata in UK su Demon nel gennaio del 1984. Registrato live il 28 luglio del 1966 alla California Hall di San Francisco e prodotto da David Getz, non solo prima che il gruppo pubblicasse il primo album ma anche antecedentemente all'entrata in studio per la prima volta, si tratta di una delle primissime esibizioni dei Big Brother con Janis Joplin, nonostante il poco tempo passato dalla nuova incarnazione del gruppo, la Joplin entro' nei Big Brother nel giugno dello stesso anno, meno di due mesi prima, nel repertorio figuravano gia' brani che diverranno classici, "Down on Me", "Coo-Coo", "Ball and Chain". Il suono del gruppo e' potente e selvaggio, con tracce di R&B e garage e partiture di chitarra distorte e fuzz, belle anche le riedizioni di "Let the Good Times Roll" e "I Know You Rider" e la psychedelia di "Gutra's Garden". La voce della Joplin e' dura e ispirata, specie in "Down on Me" e nella bellissima "Ball and Chain" per alcuni critici anche superiore a quella eseguita nel 1967 al Monterey Pop Festival. da notare che ben 8 dei 12 brani compresi sono del tutto inediti. ecco la lista dei brani inclusi, (Come on Baby) Let the Good Times Roll, I Know You Rider, Moanin' at Midnight, Hey Baby, Down on Me, Whisperman, Women Is Losers, Blow My Mind, Ball and Chain, Coo Coo, Gutra's Garden, Harry.
Euro
25,00
codice 246576
scheda
Big brother & the holding co.    sex, dope and cheap thrills
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  columbia / legacy / sony 
rock 60-70
Doppio album, copertina apribile. Pubblicato nel novembre 2018, questo bellissimo doppio album celebra i 50 anni dalla originaria uscita del capolavoro "Cheap Thrills" presentandone, sotto il titolo che originariamente la band avrebbe scelto per quel disco, e che fu per ovvie ragioni scartato, una versione alternativa ed ampliata, con i brani dell' album originario presenti, in diverse versioni, nel primo vinile, ed ulteriori otto tracce nel secondo lp (per un totale di sedici brani). Questo il contenuto: A1 Combination Of The Two (Demo) A2 I Need A Man To Love (Take 3) A3 Summertime (Take 2) A4 Piece Of My Heart (Take 6) B1 Harry (Take 10) B2 Turtle Blues (Take 4) B3 Oh, Sweet Mary B4 Ball & Chain (Live) C1 Roadblock (Take 1) C2 Magic Of Love (Take 1) C3 Oh Sweet Mary C4 Flower In The Sun (Take 3) D1 Catch Me Daddy (Take 1) D2 Turtle Blues (Take 9) D3 How Many Times Blues Jam D4 Farewell Song (Take 5).
Euro
29,00
codice 2095094
scheda
Birthday party (nick cave)    Release the bats / blast off
7" [edizione] originale  stereo  uk  1981  4ad 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
singolo in formato 7", l' originale rara stampa inglese, copertina in cartoncino lucido, con sagomatura sul retro per l' estrazione del vinile, etichetta nera con scritte bianche su un lato, in bianco e nero con drappeggio sull' altro, foro al centro piccolo, catalogo AD111. Pubblicato nel luglio del 1981, tra il primo album "Prayers on Fire" ed il secondo ed ultimo "Junkyard", giunto al terzo posto delle classifiche indipendenti inglesi, questo singolo della seminale band autraliana capitanata da Nick Cave contiene due brani altrimenti inediti: Release the Bats" e "Blast Off", assolutamente da aggiungere ai due albums sopra citati (il primo, in particolare, e' uno dei capolavori del gruppo). Dopo una manciata di realizzazioni a nome Boys Next Door (tra cui gli albums "Door Door" e "Boys Next Door", quest' ultimo nel frattempo ristampato a nome Birthday Party) ed il singolo Mr.Clarinet", il primo con la nuova denominazione, "Prayers On Fire" e questo singolo delineano definitivamente i contenuti del loro bestiale dark-blues d' inaudita ferocia. Nati a Melbourne dai Boys Next Door, grazie a John Peel, loro grande estimatore, si trasferirono a Londra, estremizzando sempre piu' il loro suono in un mix impressionante di Pere Ubu, Captain Beefheart, Pil, Stooges, Pop Group, mettendo insieme un punk blues dalle tinte profondamente dark, malato ed oscuro, con una vena abrasiva spinta talora fino alla sperimentazione, dando vita ad un sound di primordiale violenza senza compromessi, pura autodistruzione non solo sonora, all' epoca inedito e presto punto di riferimento per molti altri gruppi negli anni. Di li' a poco l' album "Junkyard" si spingera' ancora oltre, ancora piu' estremo ed ostico, prima dello scioglimento inevitabile del progetto, in seguito al quale Nick Cave intraprese una straordinaria carriera solista (come Nick Cave & the Bad Seeds, con l' altro Birthday Party Mick Harvey fondamentale comprimario), Rowland Howard formo' i Crime & the City Solution e poi i purtroppo dimenticati These Immortal Souls, dando vita anche (come anche Harvey) ad innumerevoli e sempre interessanti progetti solisti o collaborazioni; Phil Calvert suonera' la batteria per qualche tempo negli Psychedelic Furs, poi nei Blue Ruin; Tracy Pew sara' nei Saints. I Boys Next Door vennero formari nel 1979 a Melbourne (Australia) al principio dell'epoca punk da un gruppo di studenti d'arte: Nick Cave (canto), Mick Harvey (chitarra), Rowland Howard (chitarra), Tracy Pew (basso), Phil Calvert (batteria). Dalle cantine di Melbourne ben presto il gruppo riusci' a passare in testa alla scena underground internazionale grazie alla loro alchimia musicale, un affresco sconcertante di suoni sgraziati e cacofonici a cui fanno eco le loro esibizioni meravigliosamente oltraggiose e violente.
Euro
25,00
codice 246489
scheda
Black girls    Hell dragon (blue vinyl + poster)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2011  worthless junk 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Prima stampa USA, in vinile blu semitrasparente, copertina con barcode 609788783022, completa del poster apribile a colori, e dell' inserto con crediti ed artwork, label blu con scritte argento, catalogo WJ-09. Pubblicato nel dicembre del 2011 dalla Worthless Junk negli USA, prima di "Claire sinclaire" (2014), ecco il primo album di questo misconosciuto gruppo americano di Richmond, Virginia, che nel luglio dello stesso anno aveva realizzato un singolo split con la No BS! Bass Band, "Ain't even call ya / Broadway" (quest'ultimo brano è presente anche in "Hell dragon"). Inciso ai Minimum Wage Studios di Richmond, Virginia, "Hell dragon" è un lavoro di eccentrico indie pop, in cui chitarre distorte ed inacidite convivono con ottoni dal sapore jazz e soul e con chitarre acustiche dai toni quasi brasiliani, calde tastiere elettriche dal sapore anni '70 ed un cantato in falsetto un po' folle con coretti pop soul. Poco si sa di questa interessante band, capace di coniugare fluidamente influenze tardi anni '60 ed anni '70 con uno indie pop melodico ma anche stralunato e molto contemporaneo.
Euro
15,00
codice 332474
scheda
Black keys    Brothers
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2010  v2 music 
indie 2000
Vinili pesanti, completa di poster, sul cui retro compaiono i testi, etichetta grigia con scritte nere, doppio Lp pubblicato dalla V2 Music nel maggio 2010, dopo "Attack & release" (08), il sesto album del duo americano, che propone forse un lavoro piu' vicino al soul, con un suono caldo e vibrante, sfrangiato e distorto, fra rimembranze sixties, psichedelia acida, funk, perfino hip hop. I Black Keys, duo originario di Akron, Ohio, formato dal cantante e chitarrista Dan Auerbach e dal batterista Patrick Carney, suonano un hard rock blues ridotto all'osso ed immediato dalle sonorita' ruvide che presenta forti influenze Cream, Blue Cheer, Jimi Hendrix, con qualche affinita' nella voce e nell'appeal con i Soundgarden, sono considerati tra i gruppi relativamente piu' tradizionalisti in ambito blues revival, con uno spirito simile a quello di Gories, Blues Explosions. Amici di lunga data, nativi di Akron, Ohio, Auerback e Carney cominciano a suonare insieme nel 2002 come Black Keys (il nome deriva da un artista schizofrenico di Akron che ha l'abitudine di chiamare cosi' i ragazzi poco raccomandabili). Le preferenze musicali di Patrick spaziano dai Devo, al noise rock e all'hip-hop, mentre Dan, che e' cresciuto suonando vecchie canzoni folk in famiglia, ha un forte interesse per il Blues elettrico del Mississippi.
Euro
24,00
codice 2095069
scheda
Black merda    psych funk of black merda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1972  funky delicacies 
rock 60-70
Ristampa dell' album realizzato per la prima volta nel 2006 dalla stessa Funky Delicacies. Divenuto ormai un gruppo di culto dopo che i loro due albums "Black Merda" e "Long Burn the Fire" (quest' ultimo realizzato a nome Mer-da) sono stati ristampati, dopo lunghi anni di assoluta irreperibilita', i mitici Black Merda di Chicago si sono visti nel 2006 tributare un album esplicativamente intitolato "The Psych Funk of Black Merda" dalla attivissima Funky Delicacies, contenente un paio di imperdibili versioni inedite di brani del gruppo e soprattutto una notevole quantita' di materiale di straordinaria qualita' ed interesse registrato da progetti al gruppo stesso collegati; il loro funky psichedelico, dall' approccio decisamente rock e dalle forti influenze hendrixiane, vi trova ulteriore esaltazione nelle inedite versioni di "Cynthy-Ruth" e della piu' "soulish" "Reality", entrambe dal primo album, ma il motivo di interesse principale del disco e' rappresentato dagli altri brani inclusi: due versioni (una strumentale) dell' hendrixiana "Foxy Lady", che nel '68 fu il loro primo singolo quando ancora si chiamavano Soul Agents (una delle prime covers in assoluto di Hendrix mai incise); l' efficacissimo funk up-tempo di "People Let Me Know" e "Darn Well" (pubblicate su un rarissimo singolo), incise dalla bravissima Linnie Walker, sorella di due dei membri del gruppo, con la band al completo; e poi ancora una manciata di brani assolutamente inediti finora, registrati dal bassista e cantante del gruppo VC L. Veasey negli oscuri anni successivi allo scioglimento della band, continuando ad esplorare un territorio di confine tra heavy blues hendrixiano e funky. Nuovamente attiva grazie anche al rinato interesse attorno al gruppo, la band incise proprio nel 2006 un album rimasto su Cd-Rom, "Reanissance", pubblicando poi nel 2009 (anche in vinile) il buon "Force of Nature".
Euro
29,00
codice 2095275
scheda
Black moon    Enta da stage
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1993  wreck 
hip-hop
Copertina con logo ''parental advisory explicit lyrics'' sul fronte in basso a sinistra. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nell'autunno del 1993 dalla Wreck negli USA, il primo album, precedente ''War zone'' (1999). Acclamato lavoro che contribui' a risollevare le sorti della scena hip hop della East Coast americana, ed al tempo stesso album innovativo che, sopra basi musicali minimaliste evocatrici di un cupo funk metropolitano, lasciava campo libero al feroce rapping di Buckshot il quale, piuttosto che concentrarsi su temi sociali e politici come avevano fatto gruppi come i Public Enemy, esprime piuttosto una visione nichilista dell'esistenza condotta nel degrado dei ghetti, fatta di pistole, droghe e violenza, raccontata senza dramma ne' segni di pentimento. Questa durezza dal punto di vista dei testi crea un suggestivo contrasto con l'eleganza delle basi musicali, che alimenta il duraturo fascino di ''Enta da stage'', lavoro molto rappresentativo dello hip hop newyorchese dei primi anni '90. Sebbene non siano stati uno dei gruppi hip hop indipendenti piu' conosciuti dal pubblico, anche per via di una discografia scarna e diradata negli anni, i Black Moon sono oramai considerati uno dei migliori e piu' innovativi progetti rap dei primi anni '90, capaci con il loro primo acclamato album ''Enta da stage'' (1993) di rinnovare lo hip hop eastcoastiano newyorchese, e fungendo da collegamento con la ''old school'' e con lo hip hop duro alla Public Enemy da una parte, e con i toni cupi e lugubri dello hardcore rap dall'altra. Si erano formati all'inizio degli anni '90 a Brooklyn, ed erano composti da DJ Evil Dee (membro del seminale collettivo rap underground Da Beatminerz), Buckshot e 5ft; la loro discografia e' piuttosto ridotta, ed il secondo album ''War zone'' arriva solo nel 1999, seguito nel 2003 da ''Total eclipse''.
Euro
27,00
codice 2095161
scheda
Black randy and the metrosquad    idi amin + 3
7" [edizione] nuovo  stereo  usa  1978  dangerhouse / munster 
punk new wave
ep in formato 7", copertina ripiegata attorno al disco, senza barcode, etichetta gialla e nera, foro al centro piccolo; ristampa pressoche' identica alla prima rarissima tiratura pressata nel 1978 dalla leggendaria etichetta californiana di Los Angeles, la Dangerhouse, del secondo 7"ep accreditato a Black Randy & the Metrosquad, con quattro brani straordinari: il concitato e folle punk rock martellante "Idi Amin", il funk prossimo a certa no-wave newyorkese di "Say It loud I'm Black and Proud Pt.3" e anche "Pt.14" (ovviamente cover piuttosto stravolta del classico di james Brown) e la graffiante "I Wanna Be A Narc", con le sue movenze alla Devo; saranno tutte registrate piu' avanti per l' unico album "Pass The Dust, I Think I'm Bowie", uscito nel gennaio del 1980, unico album del catalogo della Dangerhouse (autrice di una manciata di singoli molti dei quali sono ai primissimi posti del punk rock di sempre). Da amare o odiare, Black Randy (alias John "Jackie" Morris) con i suoi Metrosquad, guidati dal tastierista ex Screamers David Brown (qui tra gli altri con KK Barrett gia' nella prima formazione degli X, e poi con gli Screamers, in altre registrazioni anche con John Doe degli X, Pat Garrett, co-fondatore con Brown della Dangerhouse, leader dei Randoms e batterista per qualche tempo dei Dils, e gli Eyes Joe Ramirez e Joe Nanini, quest' ultimo presto nei Wall of Voodoo...). Con i testi irriverenti di Black Randy, i Metrosquad centrifugano in una macchina impazzita il punk, il jazz, il funk, la new e la "no" wave, offrendo una delle testimonianze piu' vitali e stimolanti di tutta la straordinaria scena di Los Angeles. Soli pochi anni dopo John Morris mori' devastato dalle droghe e dall' alcool, lasciando il ricordo di un personaggio assolutamente fuori da ogni schema e sovente geniale.
Euro
7,00
codice 3024835
scheda
Black randy and the metrosquad    trouble at the cup + 2
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  dangerhouse / munster 
punk new wave
ep in formato 7", copertina ripiegata attorno al disco, senza barcode, etichetta gialla e nera, foro al centro largo; ristampa pressoche' identica alla prima rarissima tiratura pressata nel dicembre del 1977 dalla leggendaria etichetta californiana di Los Angeles, la Dangerhouse, del favoloso primo 7"ep accreditato a Black Randy & the Metrosquad, con tre brani straordinari: la indimenticabile "Trouble at the cup", geniale synth punk che si immaginerebbe eseguita dai Devo sotto acido, la concitata "Loner with a boner", e "Sperm bank Baby", che sara' poi riregistrata per l' unico album "Pass The Dust, I Think I'm Bowie", uscito nel gennaio del 1980, unico album del catalogo della Dangerhouse (autrice di una manciata di singoli molti dei quali sono ai primissimi posti del punk rock di sempre). Da amare o odiare, Black Randy (alias John "Jackie" Morris) con i suoi Metrosquad, guidati dal tastierista ex Screamers David Brown (qui anche con John Doe degli X e KK Barrett gia' nella primissima formazione degli X e poi negli Screamers, mentre in successive registrazioni saranno nella band anche Pat Garrett, co-fondatore con Brown della Dangerhouse, leader dei Randoms e batterista per qualche tempo dei Dils, e gli Eyes Joe Ramirez e Joe Nanini, quest' ultimo presto nei Wall of Voodoo...). Con i testi irriverenti di Black Randy, i Metrosquad centrifugano in una macchina impazzita il punk, il jazz, il funk, la new e la "no" wave, offrendo una delle testimonianze piu' vitali e stimolanti di tutta la straordinaria scena di Los Angeles. Soli pochi anni dopo John Morris mori' devastato dalle droghe e dall' alcool, lasciando il ricordo di un personaggio assolutamente fuori da ogni schema e sovente geniale.
Euro
7,00
codice 3024834
scheda
Black sabbath    Paranoid (super deluxe 5 lp box set)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  sanctuary / bmg 
rock 60-70
Straordinario box, pubblicato nell' ottobre del 2020, in occasione dell' imminente 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, come da adesivo sul cellophane, copertina in cartone rigido, contenente un ricco booklet con copertina rigida di 40 pagine con note e immagini, una riproduzione del tour program dell' album "Paranoid", un poster a colori apribile, la ristampa, rimasterizzata dell' album "Paranoid", con copertina apribile pressoche' identica a quella della originaria rara tiratura uscita in Uk su Vertigo, una versione, anche questa corredata di copertina apribile, con un inedito mix quadrifonico del disco, realizzato nel 1974 ma pubblicato per la prima volta in questo box, ed un imperdibile triplo album, con copertina apribile in tre parti, contenente due magnifici live inediti a livello ufficiale: "Live In Montreux 1970" (le prime tre facciate), registrato al Casino di Montreux, Svizzera, il 31 Agosto 1970, e "Live In Brussels 1970" (le ultime tre facciate), registrato al Theatre 140 di Brussels, Belgio, il 3 ottobre 1970. Ecco le note relative all' album "Paranoid" nella sua veste originaria: Pubblicato dalla Vertigo in Uk nel Settembre del 1970 dopo ''Black Sabbath'' e prima di ''Master of Reality'', giunto al primo posto delle classifiche inglesi ed al numero 12 di quelle USA, dove usci' pero' nel gennaio 1971. Il secondo album, uno dei massimi lavori della storia del rock piu' duro, e un assoluto masterpiece che creera' una scuola che porta diritto fino alla n.w.o.b.heavy metal, ma anche al grunge dei Soundgarden, incalcolabile l'impatto di questa titanica opera sui decenni successivi, include una serie di brani da brivido, solo per citarne alcuni: war pigs, paranoid, iron man, electric funeral, e' il disco che ridefinisce il termine ''hard rock'', meno improvvisato del predecessore, piu' conciso e carico di atmosfere oscure e soprannaturali, i brani parlano di olocausti nucleari, droghe allucinogene, mondi paralleli, guerra, morte, disperazione, il disco evoca i recessi dell'anima piu' nascosti ed inconsci, inoltre le partiture vocali e chitarristiche non indulgono mai al tecnicismo esasperato e sono invece improntate a creare una ''vibrazione'', una groove, che coinvolge e travolge i musicisti e gli ascoltatori in una dimensione stordente ed aliena. Come ebbe a dire di questo album la critica inglese di Melody Maker, ''Paranoid definisce lo stile ed il suono dell'hard rock piu' e meglio di qualunque altro album pubblicato nella storia del rock''.
Euro
120,00
codice 3024817
scheda
Blake tim (gong / hawkwind)    crystal machine (blue vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  culture factory 
rock 60-70
ristampa del 2020, edizione limitata in vinile blu, copertina senza barcode (con fascetta di presentazione ripiegata attorno alla costola), pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita su Egg in Francia ed in altri paesi, non in Uk. Pubblicato nel 1977 prima di "Blake's New Jerusalem" (1978), il primo album, registrato live al Seasalter Free Festival (in Inghilterra) nel 1976 (i primi tre brani: "MIdnight", "Metro Logic" e "Last Ride of the Boogie Child"), al Palace Theatre di Parigi il 18 febbraio 1977 (il quarto brano, "Synthese Intemporelle") ed in data e luogo imprecisati (il quinto ed ultimo brano, "Crystal Presence") dal tastierista di Gong ed Hawkwind, il primo ad usare live luci al laser, spesso comparato ai Tangerine Dream. Blake entra nei Gong nel 1972, e rimane nel gruppo fino al 1975, quindi forma i Crystal Machine ed i Blake's New Jerusalem, pubblicando alcuni lavori prima di entrare negli Hawkwind nel 1979. Questo primo lavoro, interamente da lui composto e suonato con Synth [EMS Synthis A, Minimoog, Elka Rhapsody] ed effetti [EMS Frequency Shifter, MXR Flanger, Sony TC Tape Deck Echo, Sony Mix 12], quasi interamente strumentale, vede la presenza di cinque lunghi brani dilatati e spaziali con un uso dell' elettronica affine ai Tangerine Dream della meta' degli anni '70, atmosfere oniriche e fluttuanti.
Euro
30,00
codice 2094962
scheda
Blind faith    Blind faith (italian sleeve!)
lp [edizione] originale  stereo  ita  1969  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima molto rara stampa italiana, copertina laminata sul fronte (con moderati segni di invecchiamento sul retro), esclusiva e completamente diversa da quella inglese, a busta singola, etichetta rossa con logo in alto nero e bianco, nella versione con "Southern D.R." e "BIEM - D.R." riquadrati a sinistra sulle rispettive facciate, appena prima dell' avvento della Siae (il cui marchio e' infatti del tutto assente, ne' stampato ne' timbrato), e con "M 33" a sinistra (normalmente destinato alle uscite mono della Polydor), anno "1969" inciso sul trail off dei due lati, catalogo SLPHM/D 184 302. Pubblicato in Inghilterra nell'agosto del 1969, giunto al primo posto delle classifiche UK ed al primo posto di quelle USA, dove usci' nel luglio dello stesso anno. Sara' il primo ed unico album del gruppo che vide uniti Steve Winwood, Eric Clapton, Rich Grech e Ginger Baker, la band, formata dopo lo scioglimento di Cream, Family e Traffic, debutta ad Hide Park nel giugno 1969, il loro unico disco, pubblicato due mesi dopo, e', oltre che uno dei lavori capitali e piu' celebri della storia della musica moderna, un esempio da manuale del passaggio, avvenuto alla fine del decennio, dalla psychedelia dei '60 al progressivo dei '70, l'opera vede brani che sono figli sia dell'ultimo periodo Traffic che di quello Cream, tra blues, progressive, psychedelia, folk ed hard, ma ancora saturi dello spirito ''deviante'' del decennio prossimo a finire, contiene i classici ''Sea of joy'', ''Had to cry today'', ''Can't find my way home'' e ''Presence of the lord''.
Euro
38,00
codice 246408
scheda
Blitz    Second empire justice
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  restless empire 
punk new wave
Ristampa del 2017, coeprtina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Originariamente pubblicato nel maggio del 1983 dalla Future in Gran Bretagna, dove giunse al quinto posto nella classifica indipendente, il secondo album della band di Manchester, gia' autrice di uno storico esordio ("Voice of a Generation" del 1982) tra oi punk ed hardcore. Realizzato con una line up in parte cambiata, tra l' altro con l' ingresso di Tim Harris al basso, ex Stress (un 7" ed una cassetta tra il 1981 ed il 1982), questo "Second Empire Justice" non ha davvero molto in comune con il suo predecessore, e si inserisce bene invece nei tipici suoni della Manchester "post Joy Division": un post punk dalle tinte scure, ora graffiante ora piu' introverso e ripiegato su se stesso, forse discontinuo, ma certo non privo di episodi davvero riusciti. Formatisi a New Mills, Derbyshire ed attivi dal 1978, i Blitz si situavano inizialmente tra hardcore punk ed oi (vedi il loro primo lp ''Voice of a generation'', 1982). Dopo la fuoriuscita dal gruppo di Nidge e Mackie, che formarono i Rose of Victory, sorprendentemente, il gruppo viro' verso un suono post punk dalle tinte oscure, dando vita ad un secondo album "Second Empire Justice" (1983) interessante ma che nulla a a che vedere con i fulminanti esordi. Si sciolsero nel 1983 dopo un ultimo 12'' dalle tinte post punk e alternative dance, ''Solar'', riformandosi brevemente alla fine del decennio per realizzare il terzo lp ''The killing dream'' (1990).
Euro
19,00
codice 3024675
scheda
Blonde on blonde    Rebirth
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  vinilisssimo 
rock 60-70
Vinile da 180 grammi, copertina apribile senza codice a barre. Ristampa del 2016 ad opera della Vinilisssimo, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Ember, dopo ''Contrasts'' (1969) e prima di ''Reflections on a life'' (1971), il secondo dei tre album della progressive band gallese, passata alla storia per i suoi live act; particolarmente famosa la straordinaria performance al Festival dell' Isola di Wight. La musica del gruppo, quartetto capitanato dal talentuoso chitarrista Gareth Johnson, si sviluppa nel corso dei loro album sempre piu' verso territori progressive post-psichedelici di scuola tipicamente britannica, largamente anticipatori di tanta musica dei primi anni '70, ma vi si trovano anche influenze blues, momenti piu' hard ed un distintivo sapore vintage. Dopo che il primo album, dal sound piu' vicino a quello dei sixties, con tocchi freakbeat, elementi tardo psichedelici ed affinita' con gruppi come i primissimi Deep Purple ed i July, era stato inciso con il cantante Ralph Denyer, questo secondo lp fu registrato con il suo sostituto, Dave Thomas (che oltre a cantare suona anche basso, armonica e chitarra); e' un lavoro piu' maturo che si colloca piu' a fondo nel primo rock progressivo e nel sound degli anni '70, con sonorita' epiche ed un approccio vocale teatrale e un po' drammatizzato in alcuni momenti, ma permangono ancora riflussi psichedelici nel sound, in particolare nelle parti chitarristiche, alimentati anche dall'uso del sitar da parte di Gareth Johnson. Il gruppo si mostra capace di notevole versatilita' nelle sfumature, passando da momenti aggressivi e vicini allo hard rock a delicati e lirici quadretti sonori.
Euro
24,00
codice 2094729
scheda
Blondie    Eat to the beat
Lp [edizione] originale  stereo  phi  1979  chrysalis 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
prima molto rara stampa proveniente dalle Filippine, copertina cartonata (con lievi segni di invecchiamento), con "Licensed by Chrysalis Records (HK) Ltd. Distributed in the Philippines by OCTOARTS INTERNATIONAL, INC." sul retro, etichetta bianca ed azzurra a sfumare, catalogo CDL 12-001 (CDL-1225). Uscito dopo ''Parallel lines'' (1978) e prima di ''Autoamerican'' (1980), il quarto album della 60's power pop band dell' affascinate Debbie Harry, gia' attiva sul finire dei '60 con i Wind in the Willows (ed all' epoca con capelli neri!!!), poi nelle Stilettos tra il '73 ed il '75 ed in quell' anno finalmente attiva con questo gruppo, che vedeva alla chitarra quel Chris Stein che gia' piu' volte le Stilettos avevano ospitato in formazione. Uscito nell' ottobre del 1979, giunto al primo posto della classifica inglese ed al 17esimo di quella americana, e' l' ultimo album che presenta tracce dell' irresistibile power pop che e' stato il marchio di fabbrica della band prima delle contaminazioni "disco" di "Call Me" e dei dischi successivi. Ne vennero tratti ben quattro singoli: "Dreaming", "The Hardest Part", "Union City Blue" ed "Atomic". Tra gli altri brani da segnalare almeno l' anfetaminica title track e "Die Young Stay Pretty", tra 60's pop e reggae. Fin dall'inizio della loro carriera i Blondie furono identificati con l'immagine di Deborah Harry che dopo trascurabili esperienze come cantante rock alla fine degli anni sessanta, divenne una coniglietta di Playboy e inizio' a lavorare come cameriera al Max's Kansas City, un piccolo locale di Park Avenue South, New York, sede di un celebre concerto dei Velvet Underground e punto di riferimento della nascente scena punk e new wave. Nel 1973 la bionda cantante ottenne un ingaggio in una band guidata da Fred Smith (poi con i Television) e Chris Stein. Nel 1975 Chris Stein, futuro marito di Debbie, formo' un gruppo specificamente per lei, i Blondie, che divenne in breve una delle attrazioni principali del locale grazie all'immagine accattivante di questa Marilyn Monroe del punk e alla musica brillante e immediata. L'esordio discografico avviene nel 1976 con un omonimo album, seguito nel 1977 da Plastic Letters. Questi due album proponevano gia' elementi che connoteranno la band anche negli anni seguenti, costituendo i primi tentativi di creare un idioma di disco music per il punk, ma fu con Parellel Lines del 1979 che i Blondie perfezionarono il loro sound, raggiungendo il successo internazionale. Il disco, prodotto da Mike Chapman, presenta uno stile musicale piu' orientato verso il pop rispetto alle sonorita' punk degli esordi, fondendo mirabilmente i dogmi della disco-music e quelli del garage-rock. Grazie anche alla collaborazione con Giorgio Moroder, la perfezione stilistica dei Blondie resistera' eccellentemente fino ai primi anni ottanta regalando al pubblico altri memorabili episodi.
Euro
24,00
codice 246450
scheda
Blondie    Parallel lines
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  chrysalis / back to black 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi, corredata di coupon con codice per il download digitale, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura, completa anche di inner sleeve. Pubblicato nel settembre del 1978 dalla Chrysalis in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla sesta posizione, ''Parallel lines'' e' il terzo album dei Blondie, uscito dopo ''Plastic letters'' (1978) e prima di ''Eat to beat'' (1979). Il terzo album della 60's power pop band dell'affascinate Debbie Harry, gia' attiva sul finire dei '60 con i Wind in the Willows (ed all' epoca con capelli neri!!!), poi nelle Stilettos tra il '73 ed il '75 ed in quell'anno finalmente attiva con questo gruppo, vedeva alla chitarra quel Chris Stein che gia' piu' volte le Stilettos avevano ospitato in formazione. ''Parallel lines'', fu anticipato dai singoli Picture This (uscito in Inghilterra, dove giunse al 12esimo posto in classifica) e I'm Gonna Love You To (uscito invece in America), ma furono i singoli successivi Hanging on the Telephone, favolosa cover di un brano dei leggendari Nerves (numero 5 in classifica in Uk), Heart of Glass (strepitosa contaminazione tra disco e rock, giunta al primo posto sia in Inghilterra che negli States) e Sunday Girl (ancora un numero 1 in Uk) a lanciare il gruppo verso un grande successo planetario, in vetta alla classifica inglese e sesto in America, dove fino a quel momento la band non aveva ottenuto grandi riscontri. In Parallel Lines, terzo ed ultimo tassello di una favolosa trilogia power pop iniziata con Blondie e proseguita con Platic Letters, sorprendentemente Blondie e compagni ricorrono, con la produzione di Mike Chapman (gia' al lavoro per Suzi Quatro e Sweet, tra gli altri), ad una suono chitarristico vicino in molti episodi a quello del primo album, come nelle travolgenti Hanging On The Telephone e Will Anything Happen? (anche quest' ultima scritta da Jack Lee dei Nerves). Le cose sono pero' destinate a cambiare velocemente, poiche' il travolgente successo di un apisodio che si distacca nettamente dal resto del disco, la gia' citata Heart of Glass, caratterizzata da inusitate influenze "disco", consacro' definitivamente la Harry al ruolo di diva, dando il via alla commercializzazione dei dischi a venire della band, che perlatro ben di rado saranno capaci di riproporre la stessa formula con altrettanta freschezza. Parallel Lines e' considerato dalla critica come l'anello di congiunzione tra il punk, la new wave e la disco music, album che comunque puo' essere liquidato come "commerciale" soltanto in una stagione cosi' densa di capolavori come il quadriennio newyorkese 77-80, una confluenza fra l'underground e le top chart, una fonte di ispirazione e di emulazione per numerose band o piu' semplicemente un ottimo disco pop. Fin dall'inizio della loro carriera i Blondie furono identificati con l'immagine di Deborah Harry che dopo trascurabili esperienze come cantante rock alla fine degli anni sessanta, divenne una coniglietta di Playboy e inizio' a lavorare come cameriera al Max's Kansas City, un piccolo locale di Park Avenue South, New York, sede di un celebre concerto dei Velvet Underground e punto di riferimento della nascente scena punk e new wave. Nel 1973 la bionda cantante ottenne un ingaggio in una band guidata da Fred Smith (poi con i Television) e Chris Stein. Nel 1975 Chris Stein, futuro marito di Debbie, formo' un gruppo specificamente per lei, i Blondie, che divenne in breve una delle attrazioni principali del locale grazie all'immagine accattivante di questa Marilyn Monroe del punk e alla musica brillante e immediata. L'esordio discografico avviene nel 1976 con un omonimo album, seguito nel 1977 da Plastic Letters. Questi due album proponevano gia' elementi che connoteranno la band anche negli anni seguenti, costituendo i primi tentativi di creare un idioma di disco music per il punk, ma fu con Parellel Lines del 1979 che i Blondie perfezionarono il loro sound, raggiungendo il successo internazionale. Il disco, prodotto da Mike Chapman, presenta uno stile musicale piu' orientato verso il pop rispetto alle sonorita' punk degli esordi, fondendo mirabilmente i dogmi della disco-music e quelli del garage-rock. L'album si apre con l'energica Hanging On The Telephon e prosegue con il garage rock della ballabile One Way Or Another; Picture This si presenta disinvolta e senza pretese, mentre Fade Away And Radiate e' la canzone piu' lenta e piu' cupa del disco, caratterizzata dalla chitarra vagamente sperimentale di Robert Fripp, qui in veste di ospite. Pretty Baby e' una classica canzone pop con forti reminiscenze sixties, e I Know But I Don't Know e' allo stesso modo un bubblegum rock. 11:59 e Will Anything Happen mostrano una ritmica veloce piu' simile alle radici punk degli esordi, mentre Sunday Girl e' un'altra briosa filastrocca pop. Heart Of Glass, il singolo piu' famoso dell'album e probabilmente il piu' rappresentativo dei Blondie, e' pura disco music, lieve e sensuale, contraddistinta dagli arrangiamenti elettronici di Giorgio Moroder. Il rock'n'roll di I'm Gonna Love You Too e la vivace Just Go Away chiudono con stile l'opera. Grazie anche alla collaborazione con Giorgio Moroder, la perfezione stilistica dei Blondie resistera' eccellentemente fino ai primi anni ottanta regalando al pubblico altri memorabili episodi.
Euro
27,00
codice 2094845
scheda
Blood    False gesture for a devious public
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  mad butcher / cherry red 
punk new wave
ristampa del 2014, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura inglese su Noise Records, e corredata di inserto. Il raro primo album, pubblicato nel dicembre del 1983 dalla Noise in Gran Bretagna, dove giunse alla quinta posizione della classifica indipendente. Originari di Charlton, a sud-est di Londra, furono scoperti da Stinky Turner dei Cockney Rejects, esordendo presto con una partecipazione alla storica raccolta "Oi! Oi! That's Yer Lot" e quindi pubblicando il bellissimo ep "Megalomania"; guidati dall' abrasivo cantante Cardinal Jesus Hate, e dal chitarrista J.J.Bedsore, suonavano un feroce hardcore punk di grande efficacia, di cui questo primo album e' una efficace testimonianza, caratterizzato da occasionali influenze al limite del metal, che ne fanno uno dei gruppi piu' originali e presto imitati della terza ondata punk inglese. Dopo un singolo ancora una volta di grande efficacia, "Stark Raving Normal", la band prosegui' negli anni pubblicando ancora un paio di album di minor valore musicale ed importanza storica decisamente non paragonabile a questo.
Euro
19,00
codice 2094730
scheda
Blow (microphones)    Bonus album
10" [edizione] originale  stereo  usa  2002  k 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Minialbum, in formato 10", prima stampa USA, copertina senza barcode, label celeste con scritte nere ed artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo KLP143. Pubblicato nell'ottobre del 2002 dalla K negli USA, nello stesso anno del primo album uscito a nome Blow, "Don't do the bomb before my moustache comes" (2002), questo 10" è una delle primissime uscite del progetto di Khaela Maricich (ex Get The Hell Out Of The Way Of The Volcano), qui con Jona Bechtolt (ex Allegro e poi, tra gli altri, negli Yacht). La cantante riceve in questo disco i contributi di PHIL ELVRUM dei MICROPHONES, produttore ed ingegnere del suono ed ospite alle voci, cosi' come, CALVIN JOHNSON, boss della K, Mirah, Jason McCloud e Johanna Goldstein. I nove brevi brani che compongono "Bonus album" offrono un eccentrico indie pop, moderatamente low fi e dalle sonorità molto scarne, espresse con elettronica ma anche con semplici battiti di mani, organo e chitarra, mentre le voci si esprimono con toni quasi da filastrocca in alcuni episodi, con un cantato composto e narrativo in altri, talora stratificato con sovraincisioni. Un'affascinante dialettica fra melodia pop e sperimentazione art rock. Khaela Maricich, artista visuale e performer oltre che musicista, ha fatto parte anche dei Microphones di Phil Elvrum; originaria di Seattle, ha trascorso gran parte della sua formazione artistica a Olympia, per trasferirsi poi a Portland e divenire Artist-In-Residence dell' Institute of Contemporary Art. Prima di incidere come Blow, ha pubblicato su cassetta nel 1998 a nome proprio l'album "Look for it in the sky it will always be there", seguito nel 2001 da "Everyday examples of humans facing straight into the blow", uscito a nome Get the Hell Out of the Way of the Volcano, e poi ristampato nel 2004 sotto la sigla Blow. Il progetto, inizialmente della sola Khaela, ha accolto in seguito Jona Bechtolt (dagli Yacht) fra il 2004 ed il 2007, e poi Melissa Dyne.
Euro
16,00
codice 332491
scheda
Blue nile    A walk across the rooftops
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1984  linn / virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa italiana, copertina lucida fronte retro senza barcode, con "Distribuzione Dischi Ricordi" sul retro, label azzurra, celeste e bianca, con piccolo logo Virgin blu in basso, catalogo LKH1, scritte ''red jimmy VII'' e ''gram'' incise sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nell'aprile del 1984 dalla Lynn Records in Gran Bretagna, dove giunse all' 80esima posizione in classifica, uscito anche negli USA su A&M, il primo album, precedente ''Hats'' (1989). Il gruppo scozzese realizza qui un lavoro apprezzato dalla critica con il suo raffinato ed elegante indie pop (che suscito' anche l'attenzione della Virgin), che pero' non raggiunse un vasto pubblico in patria. Canzoni melodiche ed accessibili, ma tutt' altro che banali, e immerse in atmosfere autunnali, delicate ed introspettive, che evocano in piu' di una occasione accostamenti con i Talk Talk dei dischi precedenti ''Spirit of eden''. Apprezzata cult band scozzese di Glasgow formata nel 1981 da Paul Buchanan, Pau Joseph Moore e Robert Bell, i Blue Nile non sono mai veramente usciti dall'ambito di gruppo i culto nel corso della loro lunga ma poco prolifica carriera, nonostante la stima della critica. Autori di un raffinato ed atmosferico pop, esordirono con un singolo nel 1981, dando alle stampe il primo album ''A walk across the rooftops'' nel 1984, seguito nel 1989 da ''Hats'', nel 1996 da ''Peace at last'' e nel 2004 da ''High''.
Euro
26,00
codice 246438
scheda
Blue oyster cult    agents of fortune
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, con copertina apribile pressocche' identica a quella della prima tiratura uscita in America su Columbia. pubblicato in usa nel giugno del 1976 prima di ''Spectres'' e dopo ''On your feet on your knees'', giunto al numero 26 delle classifiche Usa ed al numero 29 di quelle Uk, il quinto album. Considerato il manifesto del rock duro americano dei '70, e' un lavoro che predata sia il glam che l' heavy metal dei primi ani '80, possiede elementi tardo progressive mischiati alla rabbia ed alla furia che sara' del punk rock; "This Ain't the Summer of Love" e' il primo brano e chiarisce immediatamente lo spirito dell' album, prodotto dallo ''storico'' Sandy Pearlman, con Murray Krugman e David Lucas, molti dei testi sono scritti da Patti Smith (che canta in "The Revenge of Vera Gemini"). Il disco contiene inoltre il piu' celebre brano del gruppo, "(Don't Fear) The Reaper," scritto dal chitarrista Donald "Buck Dharma" Roeser, ma anche il resto dell'album, oscuro, pieno, misterioso, senza un attimo di cedimento, non gli e' da meno, in grande evidenza anche la tastiera di Allen Lanier, come in "E.T.I.," "Debbie Denise," e "True Confessions". Addirittura demoniaca l'atmosfera in "Tattoo Vampire" e "Sinful Love", in questo album multiforme ed ispiratissimo, considerato dalla critica americana come il loro miglior lavoro che non avra' eguali nella loro discografia sino all'uscita di ''Fire of Unknown Origin'' nel 1981.
Euro
26,00
codice 2094998
scheda
Blue oyster cult    blue oyster cult (1st album)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura uscita su Columbia in Ua e su Cbs in Inghilterra. Pubblicato in Usa nel maggio del 1972 prima di ''Tyranny and mutaton'', non entrato nelle classifiche americane ne' in quelle inglesi, dove uscira' solo nel '73. Il primo album. I Blue Oyster Cult, capitanati dal chitarrista Donald "Buck Dharma" Roeser e dal batterista Albert Bouchard, attivi a New york fin dal 1967, danno finalmente alle stampe questo debutto; l' lp e' un mix formidabile di dark ed heavy rock mantrico e monolitico. Prodotto da Sandy Pearlman, porta alle estreme conseguenze il sound hard rock che rese celeberrimi nei '60 gli Steppenwolf, blues, psychedelia oscura e mitologie motociclistiche, i testi, mistici e crptici ma anche duri e di strada, sono scritti da Pearlman e dal critico Richard Meltzer, la produzione ed il mixaggio sono innovativi e sono divenuti punti di riferimento nella storia dell' hard rock, tra i brani "Transmaniacon MC," "I'm on the Lamb But I Ain't No Sheep," "Stairway to the Stars," la celeberrima "Before the Kiss, a Redcap," che fu definita come '' i Savoy Brown insieme ai Canned Heat live ad Altamont'' , "Cities on Flame With Rock & Roll," con l'organo Vox in evidenza , "Workshop of the Telescopes''. uno dei classici assoluti dell'american music del decennio.
Euro
25,00
codice 2095070
scheda

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