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Briggs anne Anne Briggs (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1971  topic 
rock 60-70
Ristampa limitata in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima rarissima tiratura uscita in Uk su Topic, ma corredata di esclusiva inner sleeve con note. Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1971 prima di ''Time has come'', non entrato nelle classifiche UK non pubblicato all'epoca in USA. Il primo storico album. Lavoro dai tratti mitici, e' il debutto di una delle piu' enigmatiche e straordinarie artiste dell' intera Inghilterra del periodo classico, autrice di un seminale e leggendario 7"ep gia' nel 1964 ("The Hazards Of Love"). La cantante folk inglese Anne Patricia Briggs, nonostante la limitata produzione discografica, e' una delle piu' importanti figure della rinascita del folk inglese negli anni '60, il suo modo di cantare infatti ha avuto un'enorme influenza sulle cantanti femminili della sua generazione, e' stata la fonte di canzoni e l'ispirazione, tra gli altri, per Bert Jansch e Sandy Denny. Spirito libero e indipendente senza alcuna ambizione per il successo commerciale ma animata da una pura passione per la riscoperta della musica popolare britannica, viaggia a lungo in Inghilterra e Irlanda, durante tutti gli anni '60 e i primi '70, esibendosi nei folk clubs e partecipando ai tour di Centre 42, organizzati per promuovere attivita' culturali al di fuori del circuito londinese. La breve discografia della Briggs e' costituita dall' EP "The Hazards of Love", pubblicato nel 1964, precoce influenza su Maddy Prior e June Tabor, da un misconosciuto album collettivo accreditato a A. L. Lloyd, Anne Briggs, Frankie Armstrong with Alf Edwards and Dave Swarbrick, dal titolo "The Bird In The Bush (Traditional Erotic Songs)", pubblicato dalla Topic nel 1966, da questo album omonimo del 1971 e dal secondo lp "The Time Has Come" sempre del 1971. La musica della Briggs e' straordinariamente evocativa, i brani sono perlopiu' basati sulla voce e presentano un accompagnamento essenziale ed acustico, che vede, oltre alla sua chitarra e bozouki, un altro bozouki suonato (in un brano) da John Moyniham; la bellezza degli episodi (in gran parte traditionals riarrangiati, ma ci sono anche le originali "Go Your Way" e "Living By The Water") e' spettrale ed incantata, con un intensita' non inferiore al miglior Nick Drake ed una magia paragonabile alla miglior Shirley Collins. Certamente uno dei masterpieces assoluti del folk underground Inglese di ogni epoca.
Euro
31,00
codice 3027106
scheda
Browne Jackson lives in the balance
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1986  Asylum 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa americana, copertina con apertura per il disco a sinistra, con adesivo "Jackson Browne Featuring 'For America' ", completa di inner sleeve con testi, etichetta arancio e nera, catalogo 60457-1-E. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1986 dopo ''Lawyers in love'' e prima di ''World in motion'', giunto al numer 23 delle classifiche USA ed al numero 36 di quelle UK. L' ottavo album. Lavoro duro nei testi, malinconico e polemicissimo nei confronti della societa' e della politica americana, schierato contro la guerra, parla di el salvador e del nicaragua paragonandoli al viet nam, sicuramente il suo album piu' politicizzato e anche musicalmente spigoloso ed oscuro. Nato in Germania, ma cresciuto a Los Angeles, Browne fu ancora diciottenne in una delle formazioni embrionali della Nitty Gritty Dirt Dand. Dopo un demo album solista registrato nel '67 su interessamento della Elektra, accompagno' negli anni successivi artisti importanti come Tim Buckley e Nico, scrivendo brani, oltre che per la stessa Nico, anche per Byrds, Johnny Rivers e Nitty Gritty Dirt Band, tra gli altri. Il vero esordio solista arrivo' solo nel '72; i cinque lavori pubblicati negli anni '70, tutti segnati dalla presenza del fido chitarrista David Lindley, ex New Christy Ministrels e soprattutto Kaleidoscope, ne fanno uno dei piu' importanti folk-singer della canzone americana del decennio.
Euro
20,00
codice 250151
scheda
Brugnolini sandro Fantabulous – la donna, il sesso e il superuomo (ltd. torquoise vinyl +2 tracks)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  trading places 
soundtracks
Ristampa del 2021, edizione limitata, realizzata in 500 copie, in vinile turchese e con copertina esclusiva, oltre alla presenza dei due brani inclusi gia' in un 7" allegato alla ristampa realizzata nel 2015 dalla Four Flies (due mix diversi di "Fantabulous" e "I've Glimpsed At You". Realizzato in pochissime copie promozionali nel 1968, prive di copertina e rarissime, si tratta della colonna sonora della commedia fantascientifica diretta da Sergio Spina ed interpretata da Richard Harrison ed Adolfo Celi; solo un singolo fu posto in commercio con un estratto della colonna sonora (i due brani gia' citati). Le musiche furono composte da Sandro Brugnolini, musicista gia' attivo in ambito jazz con ensemble come i Modern Jazz Gang, e collaboratore musicale della RAI, oltreche' autore dell'album di culto ''Overground'' (1970). Brugnolini ed i suoi collaboratori elaborarono una musica frizzante e leggera, un frenetico crossover fra soul, jazz melodico, ritmi dagli echi caraibici, voci scat e cariche di reverbero, che doveva riflettere le fonti di ispirazione del film, fumettistiche ma anche parodistiche dei lungometraggi sui superereoi e sul genere 007. Questa la scaletta: ''Cup'', ''Fantabulous'', ''Op'', ''Fantabulous'', ''Sal'', ''Susp'', ''I've glimpsed you'', ''Sog'', ''I've glimpsed you'', ''Rhyt'', ''Fantabulous'', ''Vol'', ''I've glimpsed you'', ''Fantabulous''.
Euro
23,00
codice 3027131
scheda
Buckley tim starsailor
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  music on vinyl 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1970 su Straight. Pubblicato nel dicembre del 1970 dopo ''Lorca'', due anni prima di ''Greetings from l.a.'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk. Il sesto album. Lavoro estremo alla stregua di ''Astral Weeks'' di Van Morrison ma di questo ancora piu' sofferto, senza compromessi surreale ed umorale, costituisce per molti il suo capolavoro, e rappresenta il culmine della sua fase "free form", da piu' parte additato come uno degli albums piu' sorprendenti e riusciti di tutti i tempi. La musica e' qui solo pretesto per viaggi negli spazi profondi dell' animo, e l' opera contiene brani piu' che leggendari, quali ''Starsailor'', ''Song to the siren'', ''Monterey'', capace pero' anche di un incantevole tocco di leggerezza con "Moulin Rouge". E' l' ultimo e piu' estremo dei lavori del periodo avanguardistico, di difficile ascolto e distante anni luce dagli inizi folk o dagli anni influenzati dalla psichedelia; come comprensibile, non fu bene accolto dal pubblico, e quando la Straight passo' alla Warner bros, nello stesso anno dell' uscita del disco, le pressioni su Buckley si fecero cosi' estreme da costringerlo ad abbandonare per sempre le ricerche vocali caratteristiche di questo periodo.
Euro
26,00
codice 2104310
scheda
Budos band Shape of mayhem to come (ltd. etched)
12" [edizione] nuovo  stereo  usa  2016  daptone 
soul funky disco
Edizione limitata in vinile inciso su di una facciata e scolpito ("etched") sull'altra, copertina costituita da una busta di plastica trasparente con chiusura a linguetta ed adesivo di presentazione, label nera con scritte argento e logo Daptone argentato a sinistra sulla facciata incisa, senza etichetta sulla facciata scolpita, catalogo DAP-1205EP. Pubblicato nel novembre del 2016 dalla Daptone negli USA, questo ep contiene tre brani registrati dal vivo al Grey Eagle nella notte del 31 ottobre 2015, "Avalanche", "Medley: Ince ince / You keep me hanging on" e "Aynotchesh yerefu"; il gruppo esprime con ruvida potenza sul palco il suo incredibile crossover strumentale fra soul, afro funk, psichedelica e rock duro (si ascolti l'assurda interpretazione del classico pop soul "You keep me hanging on", in cui ottoni dolenti dialogano con una chitarra acidissima ed iperdistorta ed un basso quasi sabbathiano!). I Budos band sono un collettivo di Staten Island, New York, la cui musica, interamente strumentale viene definita da loro stessi come afro soul, nel quale compaiono profonde ritmiche funk ed africane, elementi jazz ed un'estetica soul, sulla quale si innesterà poi, dal quarto e quinto album, una forte influenza hard rock e psichedelica. Debuttano su Daptone, nel 2005 con l'album eponimo, seguito da "The Budos band II" nel 2007, da "The Budos band III" nel 2010, da "Burnt offering" nel 2014 e da "V" nel 2019.
Euro
21,00
codice 3513811
scheda
Buena vista social club at carnegie hall
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2008  world circuit 
world
ristampa pressocche' identica alla prima ormai rara tiratura, doppio album, adesivo di presentazione sul cellophane, con copertina apribile in due parti (come gia' l' edizione europea originale del disco, quella americana era apribile in tre parti), corredata di inserto con foto e note, etichette marroni, catalogo WCV080, barcode sul retro "769233008015". Stranamente ci sono volutoi 10 anni perche' questo splendido lavoro vedesse la luce, un vero documento storico del concerto del Buena Vista Social Club alla Carnegie Hall nel 1998. Come illustrato da Wim Wenders nel suo documentario. Delle 4 leggende della musica Cubana qui presenti che gia' suonavano all'epoca pre-Castro, solo Omara Portuondo e' ancora vivo, gli altri tre, Ibrahim Ferrer, Rub‚n Gonz lez, Compay Segundo, sono passati a miglior vita. La musica e' profonda, sensuale e bellissima, un tesoro rimasto nascosto e svelato al mondo quando la stagione migliore dei suoi interpreti era lungamente andata, i brani rispetto a quelli pur bellissimi in studio sono enormemente superiori e li fanno letteralmente ''sparire'', tra di essi le celebri "Chan Chan","Silencio" e "Orgullecida", il tutto registrato in maniera fantastica, con la chitarra di Ry Cooder che si produce in partiture che dimostrano il suo notevole rispetto per i musicisti. Un' opera che non e' solo un documento storico anche migliore dei dischi solisti dei musicisti coinvolti e della sua controparte in studio, ma un doppio album dal vivo, credibile e pulsante che letteralmente trasmette l'atmosfera del Buena Vista Social Club e che relega il gruppo all' Olimpo dei musicsti del secolo passato.
Euro
30,00
codice 2104298
scheda
Buena vista social club buena vista social club (expanded 25th anniversary ed.)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  world circuit 
world
doppio album in vinile 180 grammi; ristampa del 2021, rimasterizzata, realizzata in occasione del 25esimo anniversario dall' uscita originaria, arricchita della presenza di ben cinque tracce aggiunte per l' occasione, provenienti dalle stesse sessions dell' album ("Vicenta", "La Pluma", "A Tus Pies", "La Cleptomana" e "Orgullecida (Alternate Trio Take)", con copertina apribile pressoche' identica alla prima ormai molto rara tiratura, e corredata di booklet di 20 pagine con note, foto e testi. Album che prende il nome da un esclusivo club aperto all' Havana nella fase pre-Castro, un periodo di incredibile esplosione musicale a Cuba, che venne presto interrotto dalla rivoluzione e dal conseguente abbandono dei luoghi di ritrovo per ricchi Americani che consentirono la nascita della scena, i musicisti si ritrovarono allora senza lavoro e continuarono a suonare solo per il proprio divertimento facendo altri lavori per sopravvivere. Quando Ry Cooder giunse a Cuba per registrare un documentario su questi leggendari musicisti, molti di loro suonavano da oltre 50 anni localmente e Cooder si trovo' di fronte ad un vero tesoro in forma di canzoni e stili, che abbracciano l'intera storia della musica Cubana, tra i brani "Chan Chan", una composizione dell' 89enne Compay Segundo, "De Camino a la Verada", cantato dal 72enne Ibrahim Ferrer, o il piano di "Pablo Nuevo" del 77enne Rub‚n Gonz lez, tutti i brani sono registrati live, alcuni nei piccoli appartamenti dei musicisti stessi, ma il suono e' incredibilmente ricco e profondo, lontanissimo dall'appiattimento delle registrazioni digitali. Cooder usando una enorme reverenza nella produzione ha creato il documento definitivo sulla scena Cubana, un' opera magnifica ed un vero patrimonio dell'umanita'.
Euro
34,00
codice 2104628
scheda
Buena vista social club buena vista social club (expanded 25th anniversary ed.)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  world circuit 
world
doppio album in vinile 180 grammi; ristampa del 2021, rimasterizzata, realizzata in occasione del 25esimo anniversario dall' uscita originaria, arricchita della presenza di ben cinque tracce aggiunte per l' occasione, provenienti dalle stesse sessions dell' album ("Vicenta", "La Pluma", "A Tus Pies", "La Cleptomana" e "Orgullecida (Alternate Trio Take)", con copertina apribile pressoche' identica alla prima ormai molto rara tiratura, e corredata di booklet di 20 pagine con note, foto e testi. Album che prende il nome da un esclusivo club aperto all' Havana nella fase pre-Castro, un periodo di incredibile esplosione musicale a Cuba, che venne presto interrotto dalla rivoluzione e dal conseguente abbandono dei luoghi di ritrovo per ricchi Americani che consentirono la nascita della scena, i musicisti si ritrovarono allora senza lavoro e continuarono a suonare solo per il proprio divertimento facendo altri lavori per sopravvivere. Quando Ry Cooder giunse a Cuba per registrare un documentario su questi leggendari musicisti, molti di loro suonavano da oltre 50 anni localmente e Cooder si trovo' di fronte ad un vero tesoro in forma di canzoni e stili, che abbracciano l'intera storia della musica Cubana, tra i brani "Chan Chan", una composizione dell' 89enne Compay Segundo, "De Camino a la Verada", cantato dal 72enne Ibrahim Ferrer, o il piano di "Pablo Nuevo" del 77enne Rub‚n Gonz lez, tutti i brani sono registrati live, alcuni nei piccoli appartamenti dei musicisti stessi, ma il suono e' incredibilmente ricco e profondo, lontanissimo dall'appiattimento delle registrazioni digitali. Cooder usando una enorme reverenza nella produzione ha creato il documento definitivo sulla scena Cubana, un' opera magnifica ed un vero patrimonio dell'umanita'.
Euro
34,00
codice 2104456
scheda
Buffalo Springfield Again (mono)
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1967  atco / rhino 
rock 60-70
Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 50 dischi piu' importanti del folk americano; bella ristampa del 2019, in vinile 180 grammi, con il molto raro mixaggio mono del disco, e masterizzata dalle fonti analogiche originali, copertina cartonata senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Usa su Atco. Pubblicato in Usa dopo ''Buffalo springfield'' e prima di ''Last time around'', nel novembre del 1967, e giunto al 44esimo poso delle charts, non entrato in quelle Uk dove usci' nel gennaio del 1968. Il secondo album, registrato dopo la dipartita di Bruce Palmer e con Neil Young dentro e fuori dal gruppo. Lavoro bellissimo, con un clima psichedelico da pieno 1967, contiene brani eccezionali: Stephen Stills scrive "Bluebird", "Rock & Roll Woman", "Hung Upside Down", "Everdays", Neil Young le leggendarie "Mr. Soul", "Expecting to Fly" e "Broken Arrow", Richie Furay e' presente con tre brani, tra cui "A Child's Claim to Fame," con il dobro di James Burton, che anticipa la direzione country-rock che Furay sviluppera' nei Poco. Un album assai originale, diverso dagli altri due episodi del gruppo e certamente un classico nella vicenda del rock degli anni ''60. (Il primo titolo assegnato a questo album fu quello di "Stampede"; prima ancora che la scaletta dei brani fosse definitivamente scelta, il prototipo del fronte della copertina venne realizzato, completo del numero di catalogo poi utilizzato per il definitivo "Again": una bella foto a colori dei componenti della band con il nome del gruppo e del disco in grandi caratteri a stampatello con i colori e le stelle della bandiera americana).
Euro
36,00
codice 2104190
scheda
Bunyan vashti lookaftering
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2005  di cristina 
rock 60-70
Copertina apribile, etichetta custom grigio verde chiaro con disegni di levrieri grigi e bianchi. Stampa americana su etichetta Di Cristina. Stampato in vinile per la prima volta dall'etichetta inglese Fat Cat nel Gennaio del 2007, originariamente uscito solo in cd il 17 Ottobre del 2005. Il secondo album della folksinger britannica, a 35 (!!!) anni di distanza dal suo osannato esordio "Just Another Diamond Day", pubblicato in inghilterra su Philips nel 1970, riscoperto grazie ad un culto crescente che e' riuscito a far riaffiorare un classico perduto della musica folk acustica inglese. Incredibile come lo stile e l'atmosfera che trasmettono i brani di questo "Lookaftering" siano cosi' vicini a quelli trovati nel suo lontano esordio, composizioni rarefatte, delicatissime e fragili parti vocali, mantrici accompagnamenti di chitarra acustica, che inducono un clima onirico e quasi fiabesco. Prodotto da Max Richter, che ha curato anche gli arrangiamenti insieme a Vashti Bunyan, include oltre alle parti di chitarra acustica dell'autrice e di piano di Richter, strumenti quali arpa, harmonium, oboe, flauto, dulcimer, con il contributo di Joanna Newsom, Devendra Banhart, Adem, Adam Pierce (Mice Parade), Robert Kirby (arrangiatore delle orchestrazioni per Nick Drake), Otto Hauser e Kevin Barker (Espers). Vashti Bunyan fu scoperta negli anni '60 da Andrew Loog Oldham, che le fece registrare nel 1965 una composizione di Jagger/Richards intitolata "Some Things Just Stick in Your Mind". Il suo primo album, registrato nel 1969 e prodotto da Joe Boyd, fu il prodotto di un viaggio che Vashti compi' in due anni, insieme al compagno Robert, da Londra alle isole Ebridi in Scozia, un disco delicato e coinvolgente, sublimato dalla magnifica produzione e dagli artisti coinvolti, purtroppo all'epoca passato inosservato, ristampato e riscoperto a oltre tre decadi dalla sua uscita, anche grazie all'interesse delle nuove leve di musicisti, tra cui Devendra Banhart (con lui la Bunyan ha duettato in 'rejoicing in the hands'), Stephen Malkmus, Animal Collective e Piano Magic.
Euro
29,00
codice 2104480
scheda
Burrell kenny Midnight blue (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1963  blue note / universal 
jazz
Ristampa del 2021, in vinile 180 grammi, masterizzata dalle fonti analogiche originali, copertina pressoche' identica alla prima rarissima tiuratura. Inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, l'8 gennaio del 1963 con formazione a cinque composta da Kenny Burrell (chitarra), Stanley Turrentine (sax tenore), Major Holley Jr. (contrabbasso), Bill English (batteria) e Ray Barretto (conga). Uno dei lavori piu' apprezzati e conosciuti del grande chitarrista, ''Midnight blue'' e' un set impregnato di blues, attraverso composizioni originali del leader (con l'eccezione dello standard ''Gee baby ain't I good to you''), basate su di un jazz fluido e rilassato, caratteristico di Burrell. Questa la scaletta: ''Chittlins con carne'', ''Mule'', ''Soul lament'', ''Midnight blue'', ''Wavy gravy'', ''Gee baby ain't I good to you'', ''Saturday night blues''. Uno dei piu' stimati chitarristi in ambito jazz, Kenny Burrell e' stato il chitarrista preferito di Duke Ellington, sebbene i due non abbiano mai lavorato insieme. Proveniente da Detroit, Burrell studia giovanissimo la chitarra classica ed a vent'anni (1951) suona con Dizzy Gillespie. Nel 1956 si stabilisce a New York ed e' subito molto richiesto come spalla, pertanto ha la possibilita' di suonare con Stan Getz, Billie Holiday, Milt Jackson, Gil Evans, Sonny Rollins ed altri. Negli anni '70 si dedica anche all'insegnamento. Apprezzato per il suo buon gusto, Burrell e' un chitarrista rilassato ed essenziale.
Euro
29,00
codice 3027092
scheda
Bus The unknown secretary (blue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2016  heavy psych sounds 
indie 2000
edizione limitata in vinile blu. Cinque anni dopo la sua uscita originale, Heavy Psych Sounds ristampa questa gemma retrò, gruppo heavy rock di quattro elementi proveniente da Atene, Grecia, conosciuto semplicemente come BUS Influenzato da brani e gruppi emersi dagli anni '60 fino agli anni '90, i BUS sono fortemente ispirati da artisti come The Who, Alice Cooper, Sex Pistols, King Diamond, Kyuss, Nirvana e molti altri. La band incorpora tutte queste influenze in uno stile profondamente unico e personale, creando un'identità musicale davvero speciale.
Euro
25,00
codice 2104346
scheda
Byrds mr. tambourine man
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  music on vinyl 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, pressoche' identica alla prima tiratura del 1965 su Columbia, edizione per audiofili. Pubblicato in USA nel giugno del 1965 prima di ''Turn ! Turn! Turn!'' , giunto al numero 7 delle classifiche USA ed al numero 6 di quelle UK dove usci' nell'agosto dello steso anno. Il primo album. Uno dei piu' grandi debutti della storia del rock; l' uscita di "Mr. Tambourine Man" ha visto la salita di un significativo gradino nell'evoluzione del rock & roll, dimostrando che era possibile suonare una musica basata su testi intelligenti, con forti connotazioni elettriche e una groove beat e originale. E' stato anche , naturalmente, l' album responsabile della nascita del folk-rock e che lo ha reso da subito un fenomeno popolare in USA ed anche in Europa. Il disco, basato sul suono di Roger McGuinn della sua Rickenbacker a 12 corde, e sulle melodie polifoniche del gruppo, con brani originali e revisitazioni in chiave elettrica, all'epoca shock, di brani di Bob Dylan, oltre a quello che da' il titolo all'album da non dimenticare anche "All I Really Want to Do", ma vi sono anche capitoli da Pete Seeger "The Bells of Rhymney" e Jackie DeShannon "Don't Doubt Yourself, Babe". Le composizioni del gruppo sono anch' esse splendide, a partire da quelle di Gene Clark, "I Knew I'd Want You", "I'll Feel a Whole Lot Better" e "Here Without You", mentre "It's No Use" mostra un lato assai piu' hard rock ed un assolo che predata la psychedelia di quasi due anni. Un immancabile capolavoro, uno dei pochi albums che hanno davvero cambiato la storia della musica, influenzando tutti, da Dylan ai Beatles, ed uno degli lp's piu' significativi degli interi anni '60.
Euro
26,00
codice 2104481
scheda
C.s.i. Ko de mondo (25° anniversario)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  EU  1994  universal 
indie 90
in occasione del venticinquesimo, ristampa rimasterizzata, distribuita in doppio vinile, copertina apribile e DVD del documentario "Ko De Mondo Immagini Sul Finire Della Terra". Pubblicato in Italia nel 1994 dalla Black Out/Polygram, "Ko de mondo" è il primo lp dei C.S.I. gruppo nato dalla confluenza di ex membri degli storici CCCP (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni) e di ex membri dei Litfiba (Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli). Questo esordio, ancora acerbo, non mostra ancora le potenzialità del gruppo, che esprimerà in dischi come "Linea gotica" e "Tabula rasa elettrificata" le sue opere più compiute; si tratta in ogni caso del punto di partenza di uno dei gruppi più importanti del rock italiano degli anni '90. La voce di Ferretti si fa qui meno rabbiosa e più profonda e meditativa rispetto al suo periodo con i CCCP: tappeti sonori ipnotici, contraddistinti dalle chitarre liquide ed acide, si stendono sotto il suo cantato mantrico. Non mancano alcuni episodi più movimentati, fra cui la tirata "Home sweet home", mentre chiude l'album uno dei loro brani più noti, la disincantata ballata "Fuochi nella notte (di San Giovanni)".
Euro
33,00
codice 2104110
scheda
C.s.i. Tabula rasa elettrificata (2lp ltd)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  universal 
indie 90
ristampa in edizione limitata in doppio vinile trasparente, copertina apribile. Pubblicato in Italia dalla Black Out/Polygram nel 1996, "T.R.E." è il quarto album dei C.S.I. (il terzo in studio), gruppo nato dalla confluenza di ex membri degli storici CCCP (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni) e di ex membri dei Litfiba (Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli). L'album, che debutta sorprendentemente nei piani alti della classifica in Italia, è ispirato ad un viaggio compiuto in Mongolia da Ferretti e Zamboni; musicalmente distante dal precedente "Linea gotica", "T.R.E." è contraddistinto da sonorità distese e ritmi lenti, e da un cantato che si fa rilassato e gentile. I testi si ispirano spesso all'esperienza vissuta in Mongolia, in particolare in "Ongii", "Gobi" e "Bolormaa"; mentre gli unici episodi movimentati del disco sono "Forma e sostanza", con le sue melodie di chitarra liquide e circolari, ed il brano di chiusura "mimporta 'nasega".
Euro
33,00
codice 2104614
scheda
C'mon tigre Racines (ltd + book)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  bdc 
indie 2000
edizione limitata con libro di 84 pagine ricco di artworks di vari autori internazionali, copertina cartonata non chiusa, doppio vinile. "Racines" (2019) è il secondo lavoro discografico del collettivo C’mon Tigre. Questo ritorno, a cinque anni di distanza dall'omonimo "C'mon Tigre", continua il discorso musicale funk, afro beat, world iniziato con il debutto, arricchito però da nuove sfumature sintetiche come raccontano i diretti interessati, «la composizione dei brani ha previsto sin dall’inizio l’utilizzo di macchine e sintetizzatori come base per l’intervento di strumenti acustici, l’obiettivo era di riprocessare in maniera più contemporanea il terreno dell’influenza mediterranea da cui il nostro progetto è indubbiamente partito» C’mon Tigre, collettivo italiano funk afro beat attorno al quale ruotano artisti che provengono da tutto il mondo, in bilico tra tradizione e sperimentazione. Hanno all'attivo due album : l'omonimo "C'mon Tigre" (2014) e "Racines" (2019).
Euro
46,00
codice 2104447
scheda
Cabaret voltaire Bn9drone (ltd white vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  mute 
punk new wave
Edizione limitata in doppio vinile bianco, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, label custom con artwork diverso su ciascun disco, catalogo CABS32. Pubblicato nell'aprile del 2021 dalla Mute, "BN9drone" segue di circa un mese "Dekadrone" ed è il secondo di questi due lavori sperimentali del rinato progetto inglese. I Cabs sono ormai la creatura del solo Richard H. Kirk, unico rimasto della formazione originaria, che già nel 2020 aveva riattivato la storica sigla con l'album "Shadow of fear". Laddove quello era un album di "canzoni", basate su patterns ritmici che si avvicinavano in alcuni casi anche alla dance elettronica, "BN9drone" è un'opera più astratta e dilatata, che si snoda attraverso quattro lunghissime tracce pressoché aritmiche, le quali delineano una oscura sintesi fra ambient, musica cosmica, circolarità minimaliste narcotizzate e da incubo, dissonanze e distorsioni dagli echi industrial che talora sfociano nel noise, atmosfere cinematiche e post-apocalittiche. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
32,00
codice 2104305
scheda
Cabaret voltaire Dekadrone (ltd white vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  mute 
punk new wave
Edizione limitata in doppio vinile bianco, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, label custom con artwork diverso su ciascun disco, catalogo CABS31. Pubblicato nel marzo del 2021 dalla Mute, "Dekadrone" precede di circa un mese "BN9drone" ed è il primo di questi due lavori sperimentali del rinato progetto inglese. I Cabs sono ormai la creatura del solo Richard H. Kirk, unico rimasto della formazione originaria, che già nel 2020 aveva riattivato la storica sigla con l'album "Shadow of fear". Laddove quello era un album di "canzoni", basate su patterns ritmici che si avvicinavano in alcuni casi anche alla dance elettronica, "Dekadrone" è un'opera più astratta e dilatata, che si snoda attraverso quattro lunghissime tracce, "Phase one", "Phase two", "Phase three" e "Phase four", pressoché aritmiche, le quali delineano una oscura sintesi fra ambient, musica cosmica, circolarità minimaliste narcotizzate e da incubo, dissonanze e distorsioni dagli echi industrial che talora sfociano nel noise, atmosfere cinematiche e post-apocalittiche; ondate soniche ottundenti in cui il rumore e la melodia si confondono in una strana armonia. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
32,00
codice 2104554
scheda
Cabaret voltaire Shadow of fear (ltd purple vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  mute 
punk new wave
Edizione limitata in doppio vinile color porpora, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, label custom a colori, catalogo CABS30. Pubblicato nel novembre del 2020 dalla Mute, "Shadow of fear" è il primo album in ventisei anni per la seminale formazione inglese, dopo che il precedente "The conversation" aveva visto la luce nel lontano 1994. I Cabs sono ormai la creatura del solo Richard H. Kirk, unico rimasto della formazione originaria; ispirandosi alla techno, alla house, al dub ed alle invenzioni del rock elettronico tedesco degli anni '70, Kirk, che aveva riattivato la sigla Cabaret Voltaire nel 2014 per una serie di concerti, realizza un album ricollegato dalla critica alle sue produzioni soliste degli anni '80. Atmosfere sinistre, notturne e conturbanti sono animate da ritmi elettronici riconducibili alla dance, voci manipolate e disumanizzate fanno capolino fra le minimali ed ossessive melodie trance e le occasionali dissonanze. Dei vecchi Cabs permangono quell'incedere ritmico ossessivo e circolare, l'impiego degli echi, e le atmosfere di desolazione post-industriale. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
32,00
codice 2104553
scheda
Calibro 35 Ritornano quelli di ... (reissue)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2010  record kicks 
indie 2000
Ristampa a cura della Record kiks del 2020, copertina apribile pressoche' identica all'originale, etichette nere con scritte bianche, gialle e fuxia, del secondo album della band lombarda, realizzato originariamente dalla Ghost nel 2010, dopo "Calibro 35" (07) e prima di "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti e' puramente casuale" (12). Il gruppo mette in mostra una tipica attitudine funkeggiante, venata di jazz-blues, che recupera brani di colonne sonore piu' o meno conosciute, Gianni Ferrio, Ennio Morricone, Piero Umiliani e Ritz Ortolani, spesso scarnificati, con l'aggiunta di groove e di spessore elettrico. Praticamente trattasi di un tuffo nei film polizieschi degli anni settanta, come si evince anche dal pezzo che e' stato un cult-movie di un intero periodo, oltreche' un modo per indicare un genere: "Milano odia: la polizia non puo' sparare". si segnala la traccia conclusiva, la cover degli Afterhours, "I milanesi ammazzano l sabato". Band milanese composta da Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Fabio Rondanini, Luca Cavina e Tommaso Colliva, attivo dal 2007, la cui musica rivisita in chiave rock-funk le colonne sonore di films polizieschi dell'Italia degli anni settanta; hanno debuttato nel 2007 con l'album eponimo, dopo cui partecipano alla colonna sonora del film Said e alla compilation "Il paese e' reale", organizzata dal loro piu' famoso concittadino Manuel Agnelli. Nel 2009 suonano anche in Usa, all'Hitweek festival di Los Angeles; nel 2010 esce, anche in Usa e Uk, il secondo Lp, "Ritornano quelli di ....", mentre nel 2012 esce il terzo, "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti e' puramente casuale".
Euro
34,00
codice 2104365
scheda
Can monster movie
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  spoon 
rock 60-70
Ristampa ufficiale rimasterizzata, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura su Liberty, realizzata dopo quella, completamente diversa, della rarissima tiratura in stampa privata su Music Factory, inner sleeve, coupon per scaricare il disco anche in mp3. Pubblicato in Germania nel maggio del 1969 prima di ''Soundtracks'', non entrato nelle classifiche tedesche. Il primo album. Una delle opere d'arte piu' rivoluzionarie ed influenti di tutti i tempi, non solo in ambito europeo continentale, considerato dalla critica moderna come il piu' radicale ed innovativo album di debutto mai realizzato, e' un indescrivibile mix allucinato tra Hendrix, i Pink Floyd, il primo cosmic rock e la musica contemporanea Tedesca, Europea ed Americana, con riferimenti al lavoro di Berio, Cage, Stockhausen. Tutti i brani contenuti sono assolutamente indimenticabili e coverizzati infinite volte fino ai giorni nostri, sul primo lato "Father cannot yell", "Mary Mary so contrary", "Outside my door", sul secondo lato la indimenticabile, mantrica ed oscura ''Yoo doo right'', che occupa tutta la facciata. Il lavoro venne registrato privatamente nello studio del gruppo, lo Schloss Norvenich, live ed in diretta, con una formazione di cinque elementi che vedeva alla voce il folle Malcoom Mooney che finira' poi in manicomio, Irmin Schmidt, Jacky Liebezeit, Hoger Czukay e Michael Caroli. Si tratta senza ombra di dubbio di uno dei massimi esempi della controcultura e dell' innovazione musicale del secolo passato. Gruppo tedesco di enorme importanza per quello che e' passato alla storia come ''krautrock'' ma anche per generazioni successive di musicisti, dalla new wave al post rock, i Can si formarono a Colonia nel 1968. Influenzati dalla musica d'avanguardia di Stockhausen come dal pop dei Beatles e dei Velvet Underground, erano maestri della elaborazione sonora in studio ma anche assai efficaci dal vivo; la loro musica, che combinava ritmi complessi quanto circolari ed apparentemente ripetitivi (ma anche quasi impercettibilmente ricchi di sfumature), prodotti dal batterista Jaki Liebezeit (che veniva dal jazz!) e dal bassista Holger Czukay (autore come solista dell'eccezionale ''Canaxis'', 1969), melodie ora molto delicate e pop, ora dissonanti e schizofreniche, funk, jazz, psichedelia, minimalismo, pop, sperimentazione, suggestioni orientaleggianti, era estremamente originale e sarebbe poi risultata seminale per le generazioni successive. Inizialmente fronteggiati dal cantante e poeta afroamericano Malcolm Mooney (con loro nel primo album ''Monster movie'', 1969, ed in parte del secondo ''Soundtracks'', 1970), trovarono poi nel giapponese Kenji ''Damo'' Suzuki una voce piu' duratura, per quanto tanto fuori dalle righe ed aliena quanto quella di Mooney, e realizzarono dischi fondamentali come ''Tago mago'' (1972) e ''Future days'' (1973).
Euro
27,00
codice 2104552
scheda
Can tago mago (german sleeve)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  spoon / private 
rock 60-70
Doppio album, ristampa private press, copertina lucida apribile, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Germania su United Artists (completamente diversa da quella della versione inglese del disco). Pubblicato nel settembre del 1971 dopo ''Soundtracks'' e prima di ''Ege Bamyasi'', il terzo album. Incredibilmente giunto al numero 38 delle classifiche tedesche, considerato da molti il capolavoro della seminale band tedesca, fu registrato durante il 1970 ed e' il primo a vedere le performances del cantante giapponese Damo Suzuki. Il disco e' composto da un lp di brani veri e propri e da uno di improvvisazioni ed esperimenti dalle sonorita' assolutamente fuori dal loro tempo, sicuramente molti anni avanti rispetto a tutti gli altri gruppi del periodo, sospeso tra progressive, sperimentazione, musica cosmica, psichedelia... Contiene ''Paper house'', ''Mushroom'', ''Oh yeah'', ''Halleluwah'', ''Aumgm'', ''Bring me coffee or tea'' e la pazzesca ''Peking o''. Opera eccezionale, e' certamente una delle piu grandi testimonianze che la musica europea ha lasciato nel corso dell' intera sua storia. Gruppo tedesco di enorme importanza per quello che e' passato alla storia come ''krautrock'' ma anche per generazioni successive di musicisti, dalla new wave al post rock, i Can si formarono a Colonia nel 1968. Influenzati dalla musica d'avanguardia di Stockhausen come dal pop dei Beatles e dei Velvet Underground, erano maestri della elaborazione sonora in studio ma anche assai efficaci dal vivo; la loro musica, che combinava ritmi complessi quanto circolari ed apparentemente ripetitivi (ma anche quasi impercettibilmente ricchi di sfumature), prodotti dal batterista Jaki Liebezeit (che veniva dal jazz!) e dal bassista Holger Czukay (autore come solista dell'eccezionale ''Canaxis'', 1969), melodie ora molto delicate e pop, ora dissonanti e schizofreniche, funk, jazz, psichedelia, minimalismo, pop, sperimentazione, suggestioni orientaleggianti, era estremamente originale e sarebbe poi risultata seminale per le generazioni successive. Inizialmente fronteggiati dal cantante e poeta afroamericano Malcolm Mooney (con loro nel primo album ''Monster movie'', 1969, ed in parte del secondo ''Soundtracks'', 1970), trovarono poi nel giapponese Kenji ''Damo'' Suzuki una voce piu' duratura, per quanto tanto fuori dalle righe ed aliena quanto quella di Mooney, e realizzarono dischi fondamentali come ''Tago mago'' (1972) e ''Future days'' (1973).
Euro
28,00
codice 3027125
scheda
Canned heat Vintage
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  janus 
rock 60-70
ristampa pressoche' identica alla prima rara tiratura, copertina senza barcode, etichetta crema con logo marroncino. Il disco originariamente edito su Janus nel 1969, ma contenente registrazioni del primissimo periodo di attivita' della grande band, ben antecedenti al primo album, effettuate sotto la produzione di Johnny Otis durante il 1966 presso gli El Dorado Studios di Los Angeles, California, con una formazione che includeva Bob Hite, Alan Wilson, Frank Cook, Henry Vestine e Stuart Brotman (quest' ultimo gia' non piu' nel gruppo nel primo album ufficiale. Due brani originali ("Big Road Blues" e "Straight Ahead") e splendide covers di Willie Dixon, Muddy Waters, John Lee Hooker e Chester Burnett. Un paio di anni dopo la loro apparizione al Festival di Monterey li imporra' come uno dei gruppi piu' importanti del nuovo blues bianco americano prima ancora di aver inciso l' esordio "Canned Heat". Il suicidio del chitarrista e armonicista Al Wilson, tra i membri fondatori del gruppo (che ebbe sempre innumerevoli cambiamenti d' organico), avvenuto il 3 Settembre del 1970, diede pero' un colpo durissimo alla band, che da li' in avanti non produrra' piu' nulla di particolarmente eclatante; restano una serie di dischi tra i migliori di rock blues di sempre, a cui e' senz'altro da aggiungere questo.
Euro
19,00
codice 2104366
scheda
Canyon empty rooms
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2002  gern blandsten 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
l' originale stampa americana, in vinile pesante, copertina senza codice a barre, inner sleeve con foto in bianco e nero e testi, label bianca con scritte nere, catalogo GERN064. Pubblicato nell'ottobre del 2002 dalla Gern Blandsten negli USA, uscito anche in Gran Bretagna su Wichita, il secondo album in studio dei Canyon, successivo al primo eponimo lp del 2001 e precedente ''Live in NYC'' del 2003. Un disco originale, bello e sorprendente, nel quale il quintetto americano elabora una musica dilatata e contemplativa, autunnale ed onirica, avvolta in una psichedelia gentile. Un cantato che sembra ancora segnato dall'emo ed un andamento in molti brani vicino allo slowcore si amalgamano fluidamente con elementi di Americana e folk rock, forti influenze del Neil Young piu' riflessivo e lento e dei Pink Floyd degli anni '70, con il loro rock spaziale e dilatato, il tutto sintetizzato con un approccio moderno e non revivalista; delicate chitarre acustiche, chitarre elettriche che avvolgono lentamente in manti psichedelici e bei tappeti di organo, sostenute da ritmi generalmente bassi. Un disco che ad anni di distanza mantiene un fascino quasi senza tempo, un peccato che il gruppo non gli abbia dato un seguito in studio. Formati alla fine degli anni '90 nell'area di Washington D.C., da membri di gruppi emo come Boys Life e Farewell Bend, i Canyon sono stati un interessante quintetto indie che ha prodotto pochi ma pregevoli dischi all'inizio del nuovo secolo, sintetizzando efficacemente elementi slowcore, emo, folk rock, ed influenze di Neil Young, Bruce Springsteen e Pink Floyd. La loro era una musica dilatata e poetica, vicina allo slowcore ma al tempo stesso modernamente psichedelica, e molto influenzata dal vasto retaggio musicale della Americana. Pubblicarono due album in studio, ''Canyon'' (2001) e ''Empty rooms'' (2002), oltre ad un terzo dal vivo, ''Live in NYC'' (2003).
Euro
18,00
codice 2013154
scheda
Caparezza exuvia
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  polydor / universal 
indie 2000
doppio album, copertina apribile corredata di inner sleeves. Pubblicato nel maggio del 2021, l' ultimo album. Descrizione completa a venire. Originario di Molfetta, Michele Salvemini e' uno dei piu' popolari cantautori e rapper italiani del nuovo secolo, capace di esprimere pungenti osservazioni sul costume italiano con un linguaggio ironico ed accessibile; inizialmente attivo come Mikimix, pubblica due album con quello pseudonimo nella seconda meta' degli anni '90, quindi ''si trasforma'' in Caparezza nel 1998.
Euro
37,00
codice 2104512
scheda

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