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70 gwen party    optical glass empire
lp [edizione] originale  stereo  uk  1992  snape 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
prima rara stampa uk, copertina lucida fronte e retro con barcode sul retro, etichetta crema con logo e scritte nere su di un lato e custom con graffiti crema e neri sull'altro. pubblicato nel febbraio del 1992 prima di "Anti Blue Nazi " e dopo "Devil Wrapped and Ginsung Buried ". non entrato nelle classifiche uk non pubblicato all'epoca in usa. il secondo album. Una delle piu' coerenti ed indipendenti bands dell'inghilterra degli anni ''90, veramente e sinceramente underground, i 70 Gwen Party , un duo composto da Victor N'Dip e Lurgin Pin , furono i paladini della protesta sociale, animalista e controculturale della loro epoca, la loro musica era un caleidoscopio di tendenze e tensioni ed includeva da beats ritmici del post industrial a delicati episodi per pianoforte passando per testi con connotazioni vicine sia ai Crass che a Chomsky. La vicenda del gruppo inizia alla fine degli anni '80, quando il gruppodi cui entrambi facevano parte, gli Isis, si sciolgono, N'Dip e Pin formano allora i 70 gwen party e debuttano con un paio di singoli sulla loro etichetta, la Snape. sempre autoprodotti vengono pubblicati i primi due albums, Devil Wrapped and Ginsung Buried e questo The Optical Glass Empire. John Peel, grande fan del gruppo, li invita piu' volte a registrare per il suo programma ma sfortunatamente l'attitudine '' battagliera'' della band genera l'ostracismo assoluto della potente lobby della stampa inglese che non perde occasione per attaccare il gruppo e le loro prese di posizione, difesi a spada tratta in leggendari speech radiofonici notturni dal solito ed unico John Peel, N'Dip reagisce con una serie di lettere aperte ai giornali e con le note sul retro degli albums che si fanno assai polemiche, dopo un terzo lavoro, Anti Blue Nazi, un singolo ed una compilation in cassetta, i 70 Gwen Party si scioglieranno nel 1998, i due membri lasceranno sdegnosamente le scene dopo un ultimo concerto al quale verra' negato l' accesso a numerosi giornalisti.
Euro
20,00
codice 34949
scheda
764-Hero    Weekends of sound
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2000  up records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima stampa Usa, copertina con cellophane da noi aperto per verificare il contenuto, completa di inserto formato 10" con testi, etichetta divisa in 4 spicchi, neri, grigio ed azzurro, con scritte nere, Lp pubblicato in Usa dalla Up Records nell'estate 2000, dopo "Get here and stay" (98), prima di "Nobody knows this is everywhere" (02), il terzo album del gruppo americano, che con questo album, prosegue il proprio indie rock chitarristico, sempre in bilico fra melodia e dissonanze, con uno stile vocale che ricorda in parte l'emocore, non distante da quello del 33 giri precedente: un suono pieno e carico di emotivita', ma ma i sopra le righe. Prodotto e registrato da Phil Ek, presenta sonorita' sulla scia di bands come Karate, Built to Spill e Weezer. I 764-Hero si formano a Seattle nel 1995 ad opera di John Atkins (ex Hush Harbor) e Polly Johnson (ex Bell Jar); inizialmente un duo, esordiscono su Lp con "Salt sinks and sugar floats" nel 1996, con un indie low fi vicino ai Pavement ed all'emo core. Accostati anche a Built To Spill e Modest Mouse, reclutano successivamente il bassista James Betram (Red Stars Theory), con il quale incidono il secondo apprezzato Lp "Get here and stay"; il gruppo, attraverso alcuni cambi di organico, pubblica due ulteriori album nel 2000 e nel 2002 per poi sciogliersi. John Atkins forma in seguito i The Can't See.
Euro
27,00
codice 601254
scheda
805    stand in line
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1982  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa americana, copertina con cut promozionale in basso a sinistra, inner sleeve con foto e testi, etichetta nera con cucciolo di cane e grammofono a destra. Pubblicato nel 1982 prima di "Question of Tomorrow", il secondo ed ultimo album degli 805, band rock /dance del batterista Frank Briggs, gia' collaboratore di Robert Fripp e Steve Vai, e coautore di "Looking for Nina" brano scritto con l' ex-Frank Zappa band Mike Keneally. Considerato come uno dei piu' innovativi e completi batteristi viventi, e' oggi un richiestissimo session man.
Euro
17,00
codice 34590
scheda
808 State    Four states (compilation)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  ztt 
indie 90
4 vinili 180grammi, contenuti in copertina cartonata a box con apertura con linguetta sul retro. Compilation che ripercorre la carriera del gruppo, con sei brani mai apparsi su vinile. Gli 808 State sono stati tra i principali esponenti della elettronica europea degli anni '90; nascono a Manchester alla fine degli anni '80 con formazione a tre composta da Gerald Simpson, Graham Massey e Martin Price, divenendo il primo gruppo techno inglese al quale tutti si ispireranno, compreso Aphex Twin. Vantano collaborazioni con Bjork, David Bowie, MC Tunes, Soundgarden.
Euro
50,00
codice 2084473
scheda
808 State    Gorgeus (ltd)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  music on vinyl 
indie 90
edizione limitata in doppio vinile viola da 180 grammi di 750 copie, ampliata con 7 bonus tracks. Il quarto album uscito il primo febbraio 1993 su ZTT, uscito dopo Ex:El del 1991, disco che vede un maggior numero di ospiti vocali. Gli 808 State sono stati tra i principali esponenti della elettronica europea degli anni '90; nascono a Manchester alla fine degli anni '80 con formazione a tre composta da Gerald Simpson, Graham Massey e Martin Price, divenendo il primo gruppo techno inglese al quale tutti si ispireranno, compreso Aphex Twin. Vantano collaborazioni con Bjork, David Bowie, MC Tunes, Soundgarden.
Euro
18,00
codice 2089045
scheda
86    Provocation
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  twilight 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa USA, copertina liscia fronte retro con parte lucida sul fronte e senza barcode, inner sleeve in carta liscia con testi, foto in bianco e nero e sagomatura sul lato di apertura, label bianca, arancione e rossa con parte fotografica, scritte nere, catalogo TR010, groove message ''what's all the fusss?'' sul lato A e ''what's all the ruckus?'' sul lato B. Pubblicato nel 1987 dalla Twilight Records, dopo un singolo nel 1983, due minialbum ("Closely Guarded Secret" del 1985 e ''Minutes a day'' del 1986), e prima del live "Way to Go" del 1988, l' unico ottimo album in studio della band di Atalanta, Georgia, il cui batterista Mac McNeilly suonera' presto con i Jesu Lizard. Paragonati da taluni a bands come Honor Role o Mission of Burma, Il loro era uno strano ma convincente ibrido, all' epoca di difficile collocazione e per questo rimasto lontano dagli onori delle cronache, tra rock chitarristico dagli accenti ora roots ed ora piu' aggressivo e tagliente, quasi punk blues (echi qua' e la' dei Gun Club...), ed influenze britanniche di stampo post punk, con venature oscure che ben si adattano all' approccio talora quasi noise dei brani. Un disco decisamente personale e riuscito, piacevole (ri)scoperta. Prima di entrare nei jesus Lizard, il batterista Mac McNeilly suonera' il basso nei Phantom 309, autori di uno split ep con i Sun Also Rises, in cui invece suonava il chitarrista degli 86 Ken Schenck.
Euro
23,00
codice 313827
scheda
86    provocation
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  twilight 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima stampa USA, copertina con cut corner promozionale e con qualche segno di invecchiamento, liscia opaca con parte lucida sul fronte e senza barcode, inner sleeve in carta liscia con testi, foto in bianco e nero e sagomatura sul lato di apertura, label bianca, arancione e rossa con parte fotografica, scritte nere, catalogo TR010, groove message ''what's all the fusss?'' sul lato A e ''what's all the ruckus?'' sul lato B. Pubblicato nel 1987 dalla Twilight Records, dopo un singolo nel 1983, due minialbum ("Closely Guarded Secret" del 1985 e ''Minutes a day'' del 1986), e prima del live "Way to Go" del 1988, l' unico ottimo album in studio della band di Atalanta, Georgia, il cui batterista Mac McNeilly suonera' presto con i Jesu Lizard. Paragonati da taluni a bands come Honor Role o Mission of Burma, Il loro era uno strano ma convincente ibrido, all' epoca di difficile collocazione e per questo rimasto lontano dagli onori delle cronache, tra rock chitarristico dagli accenti ora roots ed ora piu' aggressivo e tagliente, quasi punk blues (echi qua' e la' dei Gun Club...), ed influenze britanniche di stampo post punk, con venature oscure che ben si adattano all' approccio talora quasi noise dei brani. Un disco decisamente personale e riuscito, piacevole (ri)scoperta. Prima di entrare nei jesus Lizard, il batterista Mac McNeilly suonera' il basso nei Phantom 309, autori di uno split ep con i Sun Also Rises, in cui invece suonava il chitarrista degli 86 Ken Schenck.
Euro
13,00
codice 203436
scheda
9. 30 fly    9. 30 fly
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  ember 
rock 60-70
ristampa con copertina apribile senza barcode pressoche' identica alla prima tremendamente rara stampa uscita in Inghilterra su Ember, etichetta nera con logo multicolorato in alto. Pubblicato nel maggio del 1972, l' unico album della band inglese com composta da cinque elementi. La loro musica presenta un tessuto progressive sul quale si innestavano elementi e pulsioni folk-rock con chitarre pero' spesso molto hard e distorte; la voce femminile di Barbara Wainwright, anche tastierista, e' intensa e lirica, e si alterna efficacemente a quella di Michael Wainwright. L' album e' considerato da molti degli appassionati di progressive inglese come uno dei piu' riusciti lavori dell' underground britannico degli anni '70, e ricorda da vicino gli episodi della Vertigo piu' complessi e vicini al progressive, con influenze blues e jazz negli arrangiamenti.
Euro
24,00
codice 3022892
scheda
90 day men    panda park
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  southern 
indie 2000
Vinile pesante, etichetta grigia con scritte bianche, contiene quattro inserti formato lp con illustrazioni e testi. Pubblicato nel maggio 2004 dopo ''to everybody''. Il terzo album del gruppo di Chicago, Panda Park venne definito alla sua uscita ''il Revolver di un gruppo cresciuto con i Fugazi che presto realizzera' il suo Sgt. Pepper''. Musicalmente si tratta di un opera che gode di enorme considerazione, piu' volte disco dell'anno per la stampa usa, l'album vede lunghi brani catartici ed indefinibili, evocativi ed ipnotici, tra post punk, post rock e sperimentazione, con sfumature progressive, Panda Park e' considerato il capolavoro della band ed uno dei migliori albums dell'anno in usa, paragonato a classici del passato quale il Bowie di Aladdin Sane, e' capitolo lontanissimo dal post-hardcore degli inizi e si avvicina a quell'indefinibile groove definita dalla critica 'post-piano pop', che vede rifeimenti al Brian eno di 'here Comes The Warm Jets' ed al glam rock dei primi anni '70 inglesi, Elton John, Bowie, T. Rex, ELO, unito alla sperimentazione classica dell' area di Chicago, tra i brani la magnifica "Chronological Disorder" in cui il progressive dei '70, la psychedelia dei '60, la new wave degli '80 ed il punk rock si uniscono mirabilmente in un nuovo ed eccitante suono senza termine di paragone.
Euro
20,00
codice 2064155
scheda
90 day men    to everybody
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2002  southern 
indie 2000
copertina liscia a busta, etichette custom in b/n con artwork copertina. Pubblicato dalla Southern nel febbraio del 2002 negli USA e nel marzo dello stesso anno in Gran Bretagna, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, "To everybody" e' il secondo album del gruppo fondato a St. Louis, Missouri, nel 1995, uscito dopo "(It (is) it) critical band" (2000) e prima dell'ep "Too late or too dead" (2003). Dopo essersi trasferiti a Chicago, i 90 Day Men pubblicano una manciata di singoli e mini cd per poi ottenere un contratto con la Southern, che da' alle stampe il loro primo album nel 2000. Nel corso del tempo la musica del gruppo si fa sempre piu' complessa ed indefinibile, con influenze che vanno dagli Slint meno furiosi al rock progressivo, dalla psichedelia alle melodie minimali del cosiddetto post rock; il gruppo e' stato da alcuni accostato al math rock, sebbene esso sfugga a precise etichette. Questo loro secondo album segna una nuova strada nel percorso musicale del gruppo, dando grande rilievo alle tastiere, in particolare il piano, che sovrasta lunghi ed ipnotici brani con minimali e malinconici assoli, mentre il canto quasi sussurrato di Brian Case contribuisce all'atmosfera intimista ed invernale del disco.
Euro
16,00
codice 2046736
scheda
90 day men    to everybody (+booklet)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2002  southern 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
l' originale stampa americana, etichette custom in bianco e nero, catalogo 18592-1, copia corredata dell' ORIGINARIO BOOKLET di otto pagine in formato cd, assente nella ristampa. Pubblicato dalla Southern nel febbraio del 2002 negli USA e nel marzo dello stesso anno in Gran Bretagna, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, "To everybody" e' il secondo album del gruppo fondato a St. Louis, Missouri, nel 1995, uscito dopo "(It (is) it) critical band" (2000) e prima dell'ep "Too late or too dead" (2003). Dopo essersi trasferiti a Chicago, i 90 Day Men pubblicano una manciata di singoli e mini cd per poi ottenere un contratto con la Southern, che da' alle stampe il loro primo album nel 2000. Nel corso del tempo la musica del gruppo si fa sempre piu' complessa ed indefinibile, con influenze che vanno dagli Slint meno furiosi al rock progressivo, dalla psichedelia alle melodie minimali del cosiddetto post rock; il gruppo e' stato da alcuni accostato al math rock, sebbene esso sfugga a precise etichette. Questo loro secondo album segna una nuova strada nel percorso musicale del gruppo, dando grande rilievo alle tastiere, in particolare il piano, che sovrasta lunghi ed ipnotici brani con minimali e malinconici assoli, mentre il canto quasi sussurrato di Brian Case contribuisce all'atmosfera intimista ed invernale del disco.
Euro
26,00
codice 236687
scheda
99 Posse    La vida que vendrà
LP2 [edizione] ristampa  stereo  eu  2000  sony music / rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good hip-hop
copia ancora incellophanata, ma con una leggera piegatura sull'angolo superiore destro della copertina, ristampa europea del 2016 ad opera della Sony Music / RCA, pressoché identica alla rara prima tiratura ma con barcode cambiato, vinile doppio, copertina con barcode 889853231317, corrispondente al numero di catalogo, label verde con scritte nere e bianche, titolo in marroncino. Originariamente pubblicato nel 2000 dalla NoveNove, il quarto album (escludendo quelli co-accreditati ai Bisca), successivo a ''Corto circuito'' (1999) e precedente ''NA9910'' (2001). Lavoro che intreccia lo hip hop e le influenze giamaicane con sostanziali inseriementi elettronici, già a partire dal brano di apertura ''Comincia adesso'', sostenuto da un groove vicino alla techno underground (oppure ''Sub'', che si muove su ritmiche dai richiami big beat), ''La vida que vendrà'' è percorso ancora da forti spinte politiche e sociali nei suoi testi, calate in un contesto che talora fa pensare ad ambientazioni cyberpunk mediterranee. L'album si chiude con una interpretazione di ''El pueblo unido'', una delle canzoni più importanti del repertorio degli Inti Illimani. Formatisi a Napoli nel 1991, i 99 Posse sono uno dei più noti gruppi underground italiani degli anni '90. Artefici di una musica che mescola differenti stili nel corso degli anni, dal funk al reggae, dal ragamuffin allo hip hop fino ad echi di musica etnica, realizzano i propri lavori tramite autoproduzione. Il gruppo dà grande importanza al proprio messaggio di critica sociale e politica, cantando spesso in dialetto napoletano. Dopo il primo album ''Curre curre guaglio'' (1993), i 99 Posse si uniscono ai concittadini Bisca, suonando insieme dal vivo in tutta Italia per un biennio e pubblicando due album a nome Bisca99posse nel 1994 e nel 1995. I due gruppi proseguono poi sulle proprie diverse strade, ed i 99 Posse realizzano ''Cerco tiempo'' nel 1996, quindi ''Corto circuito'' nel 1998. La loro attività prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo, e vede anche la fondazione della propria etichetta musicale, Novenove.
Euro
18,00
codice 330764
scheda
999 (nine nine nine)    Separates
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1978  united artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
La rara prima stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) senza barcode, con inner sleeve in cartoncino liscio pesante con angoli stondati e sagomato sul lato di apertura, etichetta nera con logo verde, catalogo UAG30209, ovviamente senza codice a barre, scritte sul trail off del lato a "u/a is a la britain subsidiary" e su quello del lato b ''pecko'' e "a 54th royal production". Il secondo album della longeva punk band di Northampton basata a Londra, uscito nel settembre del 1978 su United Artists, a soli sette mesi dal precedente album d'esordio "999". Formatisi nel '76 come 48 Hours, per iniziativa di Keith Lucas (ribattezzatosi Nick Cash), gia' chitarrista nei Kilburn & the High Roads di Ian Dury, e qui anche cantante, si erano autoprodotti nell' agosto del '77 il singolo "I'm Alive", talmente ben accolto da procurare subito alla band un contratto con la United Artists, per la quale sarebbero usciti i loro primi due albums, tra le piu' fresche ed efficaci testimonianze di tutta la scena punk inglese, con il loro punk rock non privo di legami con il proto punk di certo pub rock, caratterizzati da una sana e spesso irresistibile vena pop, all' insegna del puro divertimento (un filone fondamentale e spesso sottovalutato della scena punk non solo inglese). Rispetto all' esordio, questo "Separates" (da cui vennero tratti i singoli "Feelin' Alright with the Crew"ed "Homicide"), registrato con la medesima formazione, e' caratterizzato da una maggiore compattezza, e fu considerato da molti come un ulteriore progresso rispetto al gia' eccitante esordio. Fu stampato anche in America con titolo "High Energy Plan" e vari brani cambiati, ed e' l' ultima importante testimonianza del periodo piu' punk della band, che nei lavori successivi si sarebbe spostata ulteriormente verso territori piu' pop.
Euro
28,00
codice 244234
scheda
999 (nine nine nine)    The biggest prize in sport
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1980  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese con copertina lucida fronte retro senza codice a barre, etichetta bianca con scritte rosse e logo del gruppo in nero, catalogo POLS 1013, scritta ''sound clinic'' incisa sul trail off del lato B. Il terzo album, uscito nel gennaio del 1980 su Polydor in Gran Bretagna, non pubblicato negli USA, della longeva punk band di Northampton basata a Londra, autrice nei primi due album di una musica secca ed irruenta, ma gia' fondamentalmente "pop", non distante da quella dei compagni di etichetta Buzzcocks, che in questo terzo lavoro rivela appieno questa sua natura, palesando ulteriormente le sue innate ed evidenti influenze 60's pop. Formatisi nel '76 come 48 Hours, per iniziativa di Keith Lucas (ribattezzatosi Nick Cash), gia' chitarrista nei Kilburn & the High Roads di Ian Dury, e qui anche cantante, si erano autoprodotti nell' agosto del '77 il singolo "I'm Alive", talmente ben accolto da procurare subito alla band un contratto con la United Artists per la quale uscitono i primi due ottimi albums "999" e "Separates". Sottovalutato all' epoca della sua uscita, "The Biggest Prize in Sport", da cui venne tratto il singolo "Trouble", e' invece un gioiellino di power pop da gustare tutto d' un fiato; il riscontro che ottenne fu pero' limitato anche in termini di vendite, e dopo un live album la Polydor li scarico', senza peraltro scoraggiare la band che rimase attiva negli anni a venire incidendo per numerose altre labels e mantenendo un seguito di culto.
Euro
30,00
codice 311840
scheda
999 (nine nine nine)    The biggest tour in sport (live)
lpm [edizione] originale  stereo  usa  1980  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa americana, con copertina senza barcode, etichetta rossa con logo nero e bianco in alto, catalogo PD-1-6307. Uscito nel novembre del 1980 in esclusiva per la Polydor americana, dopo il terzo album "Biggest Prize in Sport", contiene sei brani splendidamente registrati dal vivo dalla band proprio nel tour di presentazione di quell' album. Questa la lista dei brani: "Homicide", "Feelin' Alright With The Crew", "Inside Out", "Titanic Reaction", "Emergency" e "Boys In The Gang". La longeva punk band di Northampton basata a Londra, dopo i primi due albums piu' irruenti e secchi, aveva accentuato nel terzo lavoro la componente "pop", da sempre presente nella sua musica, non distante a tratti da quella dei Buzzcocks, palesando ulteriormente le sue innate ed evidenti influenze 60's pop. Formatisi nel '76 come 48 Hours, per iniziativa di Keith Lucas (ribattezzatosi Nick Cash), gia' chitarrista nei Kilburn & the High Roads di Ian Dury, e qui anche cantante, si erano autoprodotti nell' agosto del '77 il singolo "I'm Alive", talmente ben accolto da procurare subito alla band un contratto con la United Artists per la quale uscitono i primi due ottimi albums "999" e "Separates". Sottovalutato all' epoca della sua uscita, "The Biggest Prize in Sport", da cui venne tratto il singolo "Trouble", e' invece un gioiellino di power pop da gustare tutto d' un fiato; il riscontro che ottenne fu pero' limitato anche in termini di vendite, e dopo un live album la Polydor li scarico', senza peraltro scoraggiare la band che rimase attiva negli anni a venire incidendo per numerose altre labels e mantenendo un seguito di culto.
Euro
25,00
codice 216226
scheda
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2008  wax poetics 
indie 2000
Edizione limitata a 1500 copie numerate sul retro copertina in basso, vinile doppio pesante e trasparente, copertina apribile, label blu con scritte bianche e nere, catalogo WPR006, busta di plastica trasparente con chiusura adesiva ed adesivo rettangolare nero di presentazione. Edizione vinilica realizzata nel 2009 dalla Wax Poetics, dell'album originariamente pubblicato su cd dalla giapponese Catune nell'aprile del 2008. Il primo album dei Nine Days Wonder (o 9DW che dir si voglia), successivo al primo ep del 2007. Il gruppo giapponese propone qui un morbido funk rock strumentale, dai forti echi anni '70 ma anche qualche rimando ai primi anni '80, caratterizzato da raffinati per quanto agevoli all'ascolto intrecci strumentali con preminenza di tastiere, sostenuti da un agile groove funk; in certi episodi si notano affinita' con il sound dei Jamiroquai. Questo gruppo giapponese si forma a Tokyo nel 1997, inizialmente con uno stile denominato dal sito del gruppo stesso come ''hardcore fused math-pop''; intorno al 2006 si verificano sostanziali cambiamenti nella formazione, che viene rinnovata attorno al fondatore Kensuke Saito. La nuova incarnazione del gruppo si orienta verso sonorita' funk e di moderno soul, raffinato e ballabile, che si manifesta nel primo eponimo album del 2008, un disco strumentale.
Euro
25,00
codice 2038516
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  hallow ground 
indie 2000
Vinile bianco, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina senza codice a barre, catalogo HG1902. Pubblicato nel giugno del 2019 dalla Hallow Ground, "Harmistice" è il primo album in collaborazione fra Siavash Amini ed il duo 9T Antiope, entrambi artisti di origine iraniana. Amini, nato nel 1987 a Teheran, è autore di musica elettronica che spazia dall'ambient alla IDM, che adotta elementi di musica classica, dissonanze elettroniche e melodie chitarristiche dilatate ed atmosferiche; ha collaborato fra gli altri con l'artista "spoken word" Matt Finney in tre album. I 9T Antiope sono un duo, anch'esso iraniano ma attualmente basato a Parigi, composto da Sara Bigdeli Shamloo e Nima Aghiani, formato nel 2014; sono autori di musica elettronica sperimentale in cui si incontrano testi poetici e dissonanze elettroniche, interazioni fra queste e strumenti acustici. Inciso fra Parigi e Teheran, "Harmistice" è composto da soli quattro brani nei quali i testi, ispirati da un incubo di guerra, e la voce di Sara, il cui canto confina con la declamazione poetica e con la narrazione, sono sostenuti dalle stordenti sonorità elaborate da Aghiani ed Amini, nelle quale rabbrividenti dissonanze elettroniche convivono con spettrali droni di archi. Un'opera dai toni dolenti ed angosciosi, espressi con sonorità confinanti con l'astrattismo ed immersi in atmosfere oniriche.
Euro
28,00
codice 3512272
scheda
A certain ratio    graveyard and the ballroom
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  mute 
punk new wave
bella ristampa (la seconda in vinile, dopo quella del 2004 su Universal Sound) del raro album su cassetta pubblicato dalla Factory nel 1980, a cui la veste grafica in qualche modo di ricollega, con una sovraccopertina plastificata esterna verde che si chiude sul retro con un bottone a clip, adesivo sulla stessa sovraccopertina, inner sleeve con foto, e con adesivo su di essa con codice per il download digitale. La facciata A contiene sette tracce, studio demos registrati tra il 15 ed il 16 settembre del 1979, la seconda side contiene altri sette brani registrati dal vivo all' Electric Ballroom di Londra il 26 ottobre 1979, occasione nella quale la post punk band di Manchester apri' per i concittadini e compagni di etichetta Joy Division. Sono gli A Certain ratio piu' oscuri, spigolosi ed intensi; guadagneranno con gli anni in originalita', forse, perdendo in intensita' espressiva e, coraggiosamente, allontanandosi dalle loro radici post punk. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, sempre piu' con gli anni caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
30,00
codice 2074616
scheda
A certain ratio    I'd like to see you again
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  mute 
punk new wave
Ristampa limitata del 2018, rimasterizzata ed in vinile giallo trasparente, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Factory, e corredata di inner sleeve. Pubblicato nel novembre del 1982 dalla Factory in Gran Bretagna, dove giunse al secondo posto nella classifica indipendente, il terzo album, successivo a ''Sextet'' (1982) e precedente ''Force'' (1986). Il gruppo inglese, dopo l'abbandono della cantante Martha Tilson e sotto l'influenza della scena newyorchese, presenta qui un lavoro in cui le autunnali sfumature pop britanniche lasciano maggiore spazio a dense partiture dagli influssi funk, a ritmiche dinamiche ed a melodie piu' sbarazzine e solari. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
29,00
codice 2076466
scheda
A certain ratio    Sextet
LP [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  mute 
punk new wave
ristampa in edizione limitata in vinile arancione, con copertina ruvida, inserto e codice per la copia digitale. Il terzo album degli A Certain Ratio (condiderando anche "The Graveyard And The Ballroom", primo album uscito originariamente solo su cassetta), tra le band principe della scuderia Factory e fondamentale figura animatrice della fervida scena di Manchester. Dopo le prime realizzazioni tese verso una oscura e crepuscolare wave, uscira' nel Gennaio del 1982, dopo ''To Each..." e prima di "I'd Like To See You Again", il loro disco di maggior riscontro di pubblico (giungera' al 53esimo posto nella classifica britannica), caratterizzato dalla ricerca del gruppo di un suono assoluto che, attraverso il basso palpitante di Jeremy Kerr, unira' partiture punk-funk a suoni industriali tramite una crescente sperimentazione dedicata a sonorita' e ritmi dance. "Sextet", atipico e interessante, rimarra' l'esempio massimo dell'espressivita' di questa seconda ed affascinante fase del gruppo, nove brani che riescono a catturare l'onirico in piccole gemme, che si celebrano in un linguaggio che si sviluppa attraverso l'attitudine punk, l'elasticita' del pop, il ritmo del funk, le visioni crepuscolari della wave piu' oscura e la sperimentazione figlia di una introspettiva ricerca musicale. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 da Jeremy Kerr, Peter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop, dopo il loro storico primo sette pollici, All Night Party uscito nel 1979, al gruppo si unira' Donald Johnson. La nuova formazione realizzera' il famoso e ricercatissimo album, uscito originariamente nel 1980 in versione cassetta, "The Graveyard And The Ballroom". Nel 1981 si unira' al gruppo Martha Tilson (ex Occult Chemistry) e verra' pubblicato l'album To Each...; quest'ultimo chiudera' idealmente la prima fase del gruppo caratterizzata da una oscura wave. Il successivo album Sextet sara' interprete della nuova fase sperimentale che caratterizzera' principalmente tutte le successive realizzazioni degli A Certain Ratio imponendoli tra le band piu' atipiche dedite a fuorvianti sonorita' e ritmi dance.
Euro
19,00
codice 2092151
scheda
A certain ratio    To each... (red vinyl)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  mute 
punk new wave
Ristampa del dicembre 2017, rimasterizzata ed in vinile rosso, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Factory, ma con i brani distribuiti su due vinili che girano a 45 giri, per una migliore qualita' di ascolto. L' album d'esordio degli A Certain Ratio, pubblicato nel maggio del 1981 dalla Factory in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto della classifica indipendente, dato alle stampe dopo la prima cassetta ''The graveyard and the ballroom'' (1980) e prima del secondo lp ''Sextet'' (1982). Per questo album d'esordio, il produttore Martin Hannett porta la band a (no) New York, creando un legame virtuale tra Pil, Gang Of Four e Pop Group da una parte, Talking Heads e Contortions dall'altra. La grande mela in questi anni e' la fucina delle nuove ritmiche infatuate di poliritmie funk, ed e' da queste frequentazioni che nasce il clima di ''To Each...'', dominato da episodi ricchi di inventiva e carichi di ritmo come l'africaneggiante ''Back To The Start'' e la lunga e tribale ''Winter Hill'', il post punk tirato di ''Choir'', l'intellettualismo funk di ''Felch'' e ''Loss'', con il cantato di Simon Toppin sciamanico come se fosse un Ian Curtis (che nel frattempo si era tolto la vita) dall'anima nera. Questo disco, insieme al successivo ''Sextet'' (1982), rappresenta la fotografia di un'epoca feconda che ha non poco affascinato e caratterizzato l'intera decade degli anni ottanta. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
33,00
codice 2074617
scheda
lp3 [edizione] originale  stereo  usa  1967  private pressing 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
triplo album, prima mitica ed inverosimilmente rara stampa americana, autoprodotta in 1000 copie, copertina costituita da due fogli stampati a colori (su uno dei quali e' stampato il prezzod i vendita consigliato di $6 e due timbri con "Folk Music" e la data "Oct 14 1967", sul retro dello stesso foglio un indirizzo scritto a mano) che racchiudono tre albums completi di inner sleeve fotografica in carta ruvida, il primo in vinile trasparente giallo, il secondo in vinile trasparente verde, il terzo in vinile trasparente viola, tutti con "deep groove" e con etichette custom variamente colorate, caratterizzate dall' aticipica forma quadrata. Progetto non strettamente musicale dei californiani Ernie Fischbach e Charles Ewing, dediti a sperimentazioni di ogni sorta sulla base di un repertorio gia' di per se' vario. Uno dei manifesti della psichedelia americana piu' estrema, divenuto estremamente raro ed ormai venduto solo tramite aste private. nel disco suonano Ernie Fischbach, Charles Ewing ,Deborah cleall fischbach, David Gonies, Tom Harris, Dustin Mark Miller. progetto pensato e curato personalmente dal professore dell'universita' di Berkeley, California, Mark Miller, impegnato per anni a favore dei diritti civili e della liberta' di parola, e che aveva prodotto altri albums per lo piu' di readings, prima di questo progetto, per cui collaboro' con Fischbach e Ewing , studenti della California State University di Long Beach, ma a Berkeley per studiare e suonare musica all'allora prestigioso Ali Akbar College Of Music. il disco fu registrato al Fantasy Studios di Berkeley nel 1967 e stampato in 1,000 copie, il gruppo suonava frequentemente nel circuito dei colleges cliforniani ma partecipo' anche al Monterey Pop Festival, ed all' The Human Be - In al Golden Gate Park. il loro repertorio era composto, come in questo unico lavoro in studio, da psychedelia con brani acustici ed influenze blues , flamenco , improvvisazioni chitarristiche, ragas dell' Hindustan ma anche canti degli indiani d'America, il disco anche se ovviamente di difficile ascolto, e' uno dei principali artefatti della Bay Area ed uno dei piu' ricercati dell' epoca classica della psychedelia e della controcultura Californiane.
Euro
600,00
codice 242868
scheda
A flock of seagulls    never again
12 [edizione] originale  stereo  uk  1984  jive 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Etichetta blu con lovo Jive, catalogo JIVE T78, il dodici pollici che anticipava l'uscita del terzo album del gruppo originario di Liverpool (The Story of A Young Heart), contenente l'inedita e pulsante Living in Heaven e due versioni di Never Again. A Flock Of Seagulls rappresentano uno dei migliori esempi della scena definita Romantic-Wave, in bilico tra wave e sognante dance-pop. Il gruppo attivo sin dai primi anni ottanta realizzo' un primo ep per la Cocteau Records, grazie al quale firmarono successivamente per la major Jive. Il loro fu' inaspettato e vera meteora nel costellato panorama wave. Il gruppo dopo i primi acclamati successi non riusci' ad eguagliarsi scomparendo dalle scene musicali, salvo riemergere durante gli anni con nuove formazioni senza pero' riuscire ad eguagliare i primi meritevoli successi.
Euro
10,00
codice 18084
scheda
A flock of seagulls    space age love song / Windows
7" [edizione] originale  stereo  ger  1982  jive 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
La stampa tedesca del singolo, contenente l'inedita Windows sul retro, tratto dal primo omonimo album del gruppo originario di Liverpool, uno dei migliori esempi della scena definita Romantic-Wave, in bilico tra wave e sognante dance-pop. Il gruppo attivo sin dai primissimi anni '80 realizzo' un primo ep per la Cocteau Records grazie al quale firmarono successivamente per la major Jive. Il loro successo fu' inaspettato e vera meteora nel costellato panorama wave. Il gruppo dopo i primi acclamati successi non riusci' ad eguagliarsi scomparendo dalle scene musicali, salvo riemergere durante gli anni con nuove formazioni senza pero' riuscire ad eguagliare i primi meritevoli successi.
Euro
6,00
codice 206816
scheda
A giant dog    Pile
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2016  merge 
indie 2000
inner sleeve, coupon per download, etichette custom. “Pile” (2016) è il terzo disco a firma A giant dog, ma è il primo ad essere pubblicato dalla Merge Records. L’album, come il precedente è prodotto da Mike McCarthy (già al lavoro con gli Spoon). In quindici brani, della durata di 2/3 minuti, la band spazia tra glam, garage e power pop. E lo fa con spensieratezza e con un tono divertito. A Giant Dog: gruppo nato nel 2008 ad Austin (Texas). Sabrina Ellis (voce), Andrew Cashen (voce, chitarra) e Orville Neeley (batteria), tre vecchi amici di liceo, insieme ad Andy Bauer (chitarra) e Graham Low (basso) formano la band, suonano un mix di glam, garage, punk. E nel 2010 pubblicano il primo EP, “House” e nel 2012 arriva il disco d’esordio, “Fight”, seguito nel 2013 da “Bone” e nel 2016 da “Pile”.
Euro
26,00
codice 2061449
scheda

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