Hai cercato:  Ultimi arrivi (lista aggiornata ogni giovedi' sera) --- Titoli trovati: : 393
«---  1 2 3 4 5 6 7 8 9 ... 16  ---»
Pag.: oggetti:
compatta
ordina per aiuto su ricerche
Charlies    Jail sessions
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  shadoks music 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie numerate nella tasca interna della copertina, vinile da 180 grammi di colore blu, copertina cartonata senza barcode, poster, inserto apribile, inner sleeve stampata, label custom fotografica a colori con particolari dello artwork di copertina e con scritte bianche e rosse/rosa, catalogo SHADOKSMUSIC173. Pubblicato nel 2015 dalla Shadoks Music, questo album propone registrazioni del 1969/70 finora inedite, effettuate dal gruppo fra le sessioni del primo album (inciso nel 1969) e quelle del secondo (inciso nel 1970). l'album si intitola ''Jail sessions'' perche' il gruppo registro' queste tracce all'interno di una cella per ubriachi della locale stazione di polizia, dove lavorava il padre di uno dei membri della band, il quale aveva concesso il permesso ai Charlies di fare le prove nella piccola cella (presumibilmente quando non era occupata da ospiti ''forzati''...). Il chitarrista Eero Ravi considera queste registrazioni private come una rappresentazione piu' autentica della musica dei Charlies rispetto ai loro due leggendari album. Concepite per essere ascoltate solo dai membri del gruppo, registrate senza sovraincisioni ne' secondi tentativi, e con un sound piu' duro che evidenzia le eccellenti parti chitarristiche, le ''Jail sessions'' forniscono una delle poche testimonianze fonografiche dello acid rock scandinavo di questa eccellente band. Questa la scaletta: ''Madness and other kind of influensis'' (1970), ''Before you'' (1970), ''Easy'' (1970), ''Smoggy story'' (1970), ''Tuesday song'' (1970), ''Try try or you'll never die'' (1970), ''Feeling that feeling'' (1970), ''Like the purpose told me'' (1970), ''Down together'' (1969), ''So much more'' (1969), ''Rock me baby'' (1969), ''I'm so glad'' (1969), ''Sunshine supergirl'' (1969). I leggendari Charlies furono uno dei primi gruppi underground del rock finlandese: formatisi nel 1966, esercitarono una notevole influenza sul rock pesante del paese scandinavo, nonostante avessero pubblicato solo due album, ''Julisteiden liijamaat'' (1970, rarissimo lp, originariamente concepito come colonna sonora per un film che non venne mai distribuito nelle sale) e l'acclamato cult lp ''Buttocks'' (1970). Il loro era un potente, sporco e acido hard rock influenzato da band come Cream e Jimi Hendrix Experience; si sciolsero una prima volta nel 1971, per poi rimettersi insieme in seguito, restando in attivita' fino al 1974.
Euro
45,00
codice 3511156
scheda
Cheap trick    Auld lang syne – new year's eve broadcast 1979
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1979  let them eat vinyl 
punk new wave
Vinile doppio pesante, copertina apribile, label custom, catalogo LETV406LP. Pubblicato in vinile nel 2016 dalla Let Them Eat Vinyl, questo album contiene le registrazioni del concerto dato dai Cheap Trick alla Forum Arena di Los Angeles il 31 dicembre del 1979 e trasmesse all'epoca da una stazione radiofonica FM. Una piu' che buona qualita' sonora permette di apprezzare lo stile adottato in quel periodo dalla band, con un anthemico e trascinante ibrido fra hard rock, glam e power pop, muscolare e ruvido ma con un tocco melodico. Questa la scaletta: ''Intro / Hello / Clock strikes ten'', ''I'll be with you tonight'', ''California man'', ''Downed'', ''On top of the world'', ''Gonna raise hell'', ''Heaven tonight'', ''Stiff competition'', ''Voices'', ''Need your love'', ''I know what I want'', ''I want you to want me / Surrender / Auld lang syne'', ''Dream police / Outro''. Formati nel 1972 nell' Illinois da Rick Nielsen e Tom Peterson, gia' nell' ultima versione dei Nazz senza piu' Todd Rundgren in formazione e poi nei Fuse autori di un album nel '70, i Cheap Trick pubblicarono nell' anno di grazia 1977 due due piccoli capolavori di power pop ("Cheap Trick" e "In Color"), orientandosi poi verso un efficace sebbene piu' commerciale suono tra glam, hard rock e pop, presto imitatissimo da decine e decine di bands di grana grossa senza arte ne' parte che hanno infestato il rock americano degli anni '80, ma che questa band riusciva a proporre con grande verve ancora in un disco come "Dream Police", il loro quarto lp, uscito nel 1979.
Euro
20,00
codice 2068138
scheda
Chenier clifton    Bayou blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  cornbread 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi, allegato codice per il download dell'album da internet. Ristampa del 2017 ad opera della Cornbread, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1971 dalla Specialty, questa bella raccolta compila dodici brani incisi a meta' anni '50 da Chenier per la leggendaria label r'n'b di Art Rupe, la Specialty; parte di essi e' tratta da rari 45 e 78 giri dell'epoca, mentre circa meta' dei brani era rimasta inedita fino alla pubblicazione su questa raccolta nei primi anni '70. ''Bayou blues'' fornisce un interessantissimo documento degli inizi della carriera discografica di Chenier, alle prese cui con un vibrante set di musica zydeco e cajun. Questa la scaletta: ''Boppin' the rock'', ''The things I did for you'', ''Yesterday'', ''Clifton's squeeze-box boogie'', ''I'm on my way – part 1'', ''Eh, petite fille'', ''All night long'', ''Opelousas hop'', ''I'm on my way – part 2'', ''Think it over'', ''Zodico stomp'', ''The cat's dreamin'''. Ricordato come il ''Re dello zydeco'', il fisarmonicista e cantante creolo della Louisiana Clifton Chenier (1925-1987) e' considerato uno dei massimi architetti ed esponenti del genere musicale zydeco, un tipo di musica nato dalla fusione di generi come il rock'n'roll, il blues e lo r'n'b con la cultura francofona cajun della Louisiana e di aree ad essa limitrofe. Le sue infiammate performance, durante le quali si esibiva con una vistosa corona sul capo, unite alla sua personalita' istrionica e carismatica, lo hanno reso una personalita' indimenticabile insieme al suo originale stile, che ha avuto una enorme influenza sui musicisti di generazioni piu' giovani che hanno intrapreso la via dello zydeco. La sua carriera musicale, avviata a meta' anni '40, raggiunse l'apice negli anni '80, quando ricevette anche un grammy award (1983) per l'album ''I'm here!''.
Euro
20,00
codice 3509943
scheda
Chieftains    chieftains 4
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  irl  1973  ceirnini cladaig 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent rock 60-70
la seconda stampa irlandese, copia con lievi segni di invecchiamento sul vinile, copertina apribile laminata fronte, retro ed anche all' interno, pressata in Inghilterra da "Garrod & Lofthouse" (come indicato all' interno), etichetta viola con scritte argento e logo gianco in una linea orizzontale in alto, catalogo CC14. Pubblicato in Irlanda ed in Inghilterra su Ceirnini Claddagh, dopo ''Chieftains 3'' e prima di ''Chieftains 5'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il quarto album. Il primo lavoro del secondo e piu' celebre periodo del gruppo e' considerato dalla critica un assoluo capolavoro, pieno di musica incantata e straordinariamente efficace, tra i brani "Morgan Magan" , "The Bucks of Oranmore", o l' ambiziosa "The Battle of Aughrim" composta da Paddy Moloney. E' il primo capitolo a vedere la presenza dell' arpista Derek Bell che conferisce il lirismo e la profondita' mistica che prima mancava, opera che vede momenti che propongono un suono vicino a quella di un orchestra da camera piu' che al classico folk , fu registrato dalla loro piu' celebre formazione che vede Paddy Moloney , Sean Potts , Michael Tubridy , Martin Fay , Se n Keane , Peader Mercier , Derek Bell , e' general•mente considerato il lorocapolavoro ed anche il picco artistico dell'intero folk Irlandese. Uno dei piu' importanti gruppi musicali irlandesi ed il piu' importante nell'ambito della musica tradizionale dell'isola, i Chieftains si formarono nel 1963 a Dublino, e sono ancora in attivita' nel 2012, divenuti ormai ambasciatori musicali dell'Irlanda ed autori di una vastissima discografia, che vanta alcuni dei piu' importanti album del folk irlandese. La loro musica, che fa uso di strumenti tradizionali, ma che si e' anche aperta ad altre influenze nel corso degli anni, fa molto perno sul thin whistle e sulle uillean pipes di Paddy Moloney, membro di lungo corso e compositore e arrangiatore dei Chieftains, il quale ha suonato in tutti i loro album.
Euro
18,00
codice 234213
scheda
Chk chk chk !!!    Myth takes
LP2 [edizione] originale  stereo  uk  2007  warp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul fronte copertina, prima rara stampa vinilica, pressata solo nel Regno Unito, album doppio, copertina con barcode 801061015411, inner sleeve con artwork a colori e sagomatura sul lato di apertura, label custom multicolore sulla prima facciata di ciascun vinile, marrone molto scura con scritte bianche e nere sulla seconda, catalogo WARPLP154. Pubblicato nel marzo del 2007 dalla Warp, il terzo album, ucito dopo "Louden Up Now" (2004) e prima di "Strange weather, isn't it?" (2010), del gruppo dance punk californiano. Proseguendo sulla stessa linea del precedente lp, il gruppo mette insieme una serie di ispirati e battaglieri "rave up" politicizzati dagli influssi disco, dub e hip hop, a base di chitarre e bassi funk, percussioni, tastiere, fiati e voce. La musica ballabile si unisce in un notturno matrimonio con il post punk più spigoloso, senza assumere sonorità derivative di un genere né dell'altro, ma proiettando le sue influenze in modo moderno e vivido. Band di Sacramento, California, nata nel 1996 dalle ceneri del gruppo hardcore Yah Mos, e con l'idea di suonare una musica che fosse ballabile. Ai componenti originari di Yah Mos si uniranno altri musicisti fino a formare una sorta di ensemble di otto elementi, con una strumentazione che include oltre a chitarre, basso e batteria, anche percussioni e strumenti a fiato quali sax e tromba. La musica dei !!! (Chk Chk Chk) presenta una parte ritmica predominante in cui grooves di tipo funk si fondono a sonorità dance punk spigolose e nervose che rimandano a Gang of Four, Contortions. Tre dei membri del gruppo fanno anche parte degli Out Hud. Il primo album del gruppo "!!!" e' stato pubblicato dalla Gold Standards Laboratories nel 2000, seguito da "Louden Up Now" per la Touch & Go, considerato uno dei migliori albums del 2004, e tre anni dopo, per l'etichetta inglese Warp, l'attesissimo "Myth Takes".
Euro
38,00
codice 332105
scheda
Cilio luciano    Dialoghi del presente (coloured)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  vinyl magic / btf / emi 
rock 60-70
ristampa del 2018, edizione limitata in vinile colorato, copertina pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura uscita nel 1977 su Emi. L' unica opera discografica del grande compositore napoletano Luciano Cilio (1950-1983), lo splendido album, ''Dialoghi del presente''; la musica di Cilio rivela un'arte intimista ed autunnale, talora addirittura brumosa, ma costantemente animata da un forte lirismo. Inciso con strumentazione acustica guidata da pianoforte e chitarra, e che include sax soprano, oboe, violino, contrabbasso, violoncello, corno inglese, flauto, mandola e percussioni (queste ultime suonate da Toni Esposito, spesso attivo in progetti avventurosi ed anticonvenzionali negli anni '70), e' un lavoro inclassificabile che non rientra certo nei canoni del rock, ma che solo a tratti e' assimilabile all' avanguardia colta, di cui non possiede l'ostico approccio di molta avanguardia: i brani di Cilio (talora arricchiti da splendidi interventi vocali senza parole, da parte di Patrizia Lopez, autrice nel 1976 di un album solista) sono semplicemente musica, molto cinematica ed emotiva (ma anche percorsa da una vena stranita in alcuni episodi), essenziale negli arrangiamenti e mai sopra le righe, che occasionalmente puo' suscitare accostamenti con ricercatori sonori italiani quali Battiato, Camisasca o Pierrot Lunaire, nei loro momenti piu' introspettivi, ma trova termini di paragone piu' recenti, come Durutti Column. Un musicista da riscoprire.
Euro
27,00
codice 2092357
scheda
Clash    Clash (usa version+7"+sticker!!!)
LP+7" [edizione] originale  stereo  usa  1977  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora parzialmente incellophanata, la primissima stampa americana, copertina nella versione con le parti bianche lucide, con barcode, etichetta blu con scritte bianche lungo il bordo in basso ed argentate al centro, logo Epic multicolore in alto, l' originario catalogo JE36060, nella primissima versione con i groove messages ''nothing can change...'' sul lato A e ''the shape of things to clash'' sul lato B, QUI FORNITA DEL 7" PROMOZIONALE con "Gates of the West" e "Groovy Times" con etichetta bianca, presente solo nelle prime copie, e CON IL RARISSIMO ADESIVO VERDE E BIANCO CON SCRITTE ROSSE CHE PRESENTA L' EDIZIONE DEL DISCO!!! Il primo album della band londinese di Joe Strummer (ex 101'ers) e Mick Jones, immenso capolavoro della storia del punk rock, uscito nell'aprile del 1977 in Inghilterra ed in America solo nel 1979 con molti brani cambiati rispetto alla versione europea. Sicuramente tra i cento dischi di tutti i tempi, Clash City Rockers / I'm So Bored with the USA / Remote Control / Complete Control / White Riot / White Man in Hammersmith Palais / London's Burning / I Fought the Law / Janie Jones / Career Opportunities / What's My Name / Hate and War / Police and Thieves / Jail Guitar Doors / Garageland sono i brani di questa versione, sette dei quali per la prima volta editi su album; "White Riot" e' inoltre presente nella storica versione del 7", diversa da quella inclusa nell' album inglese. Dopo lo storico singolo d'esordio del gruppo "White Riot", due mesi dopo il primo lp dei Damned e svariati prima di "Never Mind The Bollocks" dei Sex Pistols, e' sicuramente tra gli albums di debutto piu' belli ed importanti di tutti i tempi, addirittura considerato il piu' grande disco della storia del rock da ''Sounds''. Contiene quindici episodi davvero immortali, indimenticabili anthems di travolgente combat rock che si scagliano con una sincerita' quasi commovente ed una forza raramente eguagliata contro le istituzioni dell' Inghilterra tatcheriana, i malesseri e le disparita' sociali. Tutti i brani andrebbero citati in un disco di tale straordinaria bellezza, ci limitiamo a ricordare le serratissime "Janie Jones", "I'm So Bored With The USA", "White Riot", "What's My Name" (composta quando ancora nel gruppo c'era Keith Levene), "London's Burning" (uno dei brani manifesto di tutto il punk inglese) e "Career Opportunities", od episodi che lasciano gia' intravedere alcuni dei successivi sviluppi della musica della band, come "Remote Control", "Garageland" o la magnifica cover del classico reggae di Lee Perry "Police & Thieves". Fondamentale.
Euro
90,00
codice 245442
scheda
Clash    Cut the crap
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1985  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima stampa europea, pressata in Olanda, copertina senza barcode con lievi segni di invecchiamento ed un minuscolo strappetto (1 cm circa) a destra lungo il bordo sul fronte, con adesivo "Includes This Is England" sul fronte, etichette custom gialle e rosse, catalogo CBS 26601, "Biem/Stemra" a sinistra, completa di inner sleeve in carta sagomata sul lato di apertura con testi e foto, copertina SENZA codice a barre, e con adesivo "includes This Is England". Pubblicato nel novembre del 1985 dalla CBS in Gran Bretagna, dove giunse al 16esimo posto in classifica, e dalla Epic negli USA, dove arrivo' alla 88esima posizione, ''Cut the crap'' e' l' ultimo album del gruppo londinese simbolo con i Sex Pistols del primo punk inglese. Realizzato nel novembre del 1985 a distanza di oltre tre anni dal precedente "Combat Rock", dopo la cacciata dal gruppo di Mick Jones da parte di Joe Strummer e Paul Simonon, e con l' aiuto di nuovi musicisti tra cui Nick Sheppard (ex Cortinas), e' un lavoro, per quanto enormemente inferiore a tutti i precedenti dischi della band, soprattutto a causa di alcuni brani inconcludenti e di arrangiamenti spesso sconcertanti, ma non privo di episodi da rivalutare, anthems che si ricollegano ai Clash piu' grezzi ed irruenti degli inizi come "Dirty Punk", o brani che ricordano i piu' recenti trascorsi come "We Are The Clash" e "This is England" (il singolo che anticipo' l' album giungendo nella top 30 inglese). Certo, fu un colpo prima apprendere dello scioglimento del sodalizio Strummer/Jones, e poi anche ascoltare questo disco cosi' sfilacciato ed approssimativo, ma oggi si puo' forse essere un po' piu' indulgenti rispetto ad un titolo comunque vietatissimo a chiunque non possieda tutti gli altri della band.
Euro
18,00
codice 245395
scheda
Clash    London calling
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  columbia/sony/legacy 
punk new wave
ristampa del 2015, vinile (naturalmente doppio) 180 grammi per audiofili, copertina pressoché identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Cbs, corredata di inner sleeves con testi e foto. Uscito nel dicembre del 1979 in Inghilterra e nel gennaio del 1980 in America, "London Calling" e' forse il capolavoro massimo del fondamentale gruppo londinese di Joe Strummer e Mick Jones, disco davvero epocale come pochi altri nella storia del rock, doppio album densissimo di idee ed influenze (oltre che di brani davvero immortali...), ma non di rado ancora irruento come i primi dischi della band. Giunse al nono posto in classifica in Inghilterra ed al 27esimo in America: non tutti ne compresero immediatamente la straordinaria portata storica, ma la cosa non influenzo' il gruppo che con il successivo "Sandinista" (addirittura triplo) allungo' ulteriormente il tiro. I Clash erano una vera forza della natura, all' epoca, e non lasciarono ai posteri il compito di capire che dischi come i precedenti "The Clash" o "Give'em Enough Rope" avevano avuto, insieme a pochi altri, il compito di scatenare le energie necessarie ad una rivitalizzazione del rock inteso a 360 gradi: ci pensarono da se', a rendere esplicita la loro "missione", con un disco che riassume mirabilmente decenni di storia della musica rock e non solo (ne siano testimonianza le covers presenti: il classico rockabilly "Brand New Cadillac", la ska "Wrong 'em Boyo" e il favoloso reggae di "Revolution Rock"), attraverso una serie di brani straordinari (a partire dall' iniziale immensa e serratissima title track che aveva anticipato, su singolo, l' album), spesso diversissimi tra di loro ma marchiati irrimediabilmente dalla straordinari apersonalita' della band, sempre peraltro fedele all' impegno socio-politico degli esordi.
Euro
27,00
codice 2092278
scheda
Cocteau twins    Garlands
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1982  4ad 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima rara stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza barcode, label in bianco e nero con lottatrici da un lato, bianca con scritte nere sull'altro lato, catalogo CAD 211, scritta "bilbo tape one" incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel luglio del 1982 dalla 4AD in Gran Bretagna, dove giunse al quarto posto nella classifica indipendente (ma non entro' in quella generale), non uscito negli USA, ''Garlands'' e' il magnifico ed oscuro primo album del gruppo di Elizabeth Fraser, tra le migliori interpreti del movimento "heavenly voices" che prendera' vita proprio grazie all'etichetta 4AD che ne firmera' tra le pagine piu' suggestive. In questo primo album, precedente il secondo lp ''Head over heels'' (1983), troviamo ancora in formazione il bassista Will Heggie che ben prosto abbandonera' il gruppo per dar vita ai Low Life. In questo loro primo lavoro i Cocteau Twins sembrano in qualche modo influenzati dalle oscure ed oniriche sonorita' dei Siouxsie And The Banshees, anche se curiosamente ascoltando l'album ''Hyena'', che Siouxsie Sioux e compagni pubblicarono due anni dopo, si nota la speculare influenza che l'affascinante Garlands e' stato capace di generare. L'album rappresenta un tassello fondamentale nell'evoluzione di una delle band protagoniste dell'underground anglosassone dei primi anni ottanta. Le sonorita' del gruppo, in questo loro prima fase compositiva, saranno caratterizzate dal loop continuo dell'onnipresente drum machine Roland 808, capace di rendere ancora piu' fredde ed ossessive le ritmiche che saranno arricchite dal sound distorto e stridente della chitarra di Robin Guthrie, contrastante e complementare con l'incalzare perpetuo del basso di Heggie. Su questo sinuoso tappeto si snoda la voce di Elizabeth Fraeser tra le interpreti piu' melodicamente eteree ed affascinanti del post punk anglosassone. I Cocteau Twins si formano nella fine del 1981 a Grangemouth, Scotland. La prima formazione era composta da tre elementi Elizabeth Fraser, Robin Guthrie e Will Heggie. I tre si recarono a Londra e consegnarono al dj John Peel un demo tape che conseguentemente guadagno' loro una live-session nel famoso programma di Radio One. Ivo Watt-Russell contatto' immediatamente il gruppo per averli nella propria scuderia 4AD. Il loro primo album riconobbe immediati consensi dalla critica e dal pubblico e valse al gruppo numerose proposte da parte delle major per sottoscrivere un nuovo esclusivo contratto. I Cocteau Twins rifiutarono le varie offerte e continuarono la loro collaborazione con l'etichetta di Ivo che gli permise di sviluppare e maturare il proprio sound, composto dal continuo intreccio delle melodie delle chitarre costruite su una base ritmica monocromatica con l'utilizzo di campionamenti. Su tutto prevale la voce di Elizabeth che nel corso degli anni subira' una continua crescita e maturazione artistica tanto che nel 1991 fu nominata come miglior voce femminile nell'assegnazione dei premi Brit Awards. Nel 1983 Heggie abbandonera' i compagni per tornare in Scozia e formare i Low Life e verra' sostituito da Simon Raymonde (ex-Drowning Craze) che riuscira' ad integrarsi perfettamente con le trame di Elizabeth e Robin diventando la terza colonna portante del gruppo. Nati dall'impeto post-punk dark wave, i Cocteau Twins riusciranno a sopravvivere alla inesorabile decadenza di quella scena, grazie ad una forte personalita' ed originalita' artistica che ha reso il progetto tra i piu' importanti ed affascinanti nati dalla prima wave anglosassone capace di melodie memorabili, eteree, impalpabili che ci accompagnano in un fantastico mondo di sogni o altresi' capaci, ai loro esordi, di trascinarci in cadute senza fine.
Euro
34,00
codice 245410
scheda
Confusional quartet    confusional quartet... in the box
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  spittle 
punk new wave
box in cartoncino sottile, edizione limitata di sole 500 copie, contenente tre lps, ciascuno a sua volta corredato di rispettiva copertina ed inner sleeve. Uscito nel marzo del 2016, questo box contiene l' intera discografia della prima fase artistica del geniale progetto bolognese, tre storici lavori usciti per la Italian Records tra il 1980 ed il 1981, ovvero il primo album "Confusional Quartet" del 1980 (primo lp contenuto), il mini "Confusional Quartet" del 1981 (secondo lp contenuto) ed il triplo flexi disc "Documentario" uscito nel 1981 (terzo lp contenuto, che propone pero' anche tre bonus tracks: "Bimbo Infelix" dalla seminale cassetta "Bologna Rock" del 1979, "Fenicotteri", inedito del 1981, e "Fratelli D' Italia", dalla compilation del 1983 "Nice Tracks"). Siamo agli albori della new wave italiana, ed in un panorama in cui rintracciare elementi di originalita' rispetto a modelli anglofili, i Confusional Quartet furono capaci di offrire un originalissimo post punk strumentale influenzato certo dai Devo e dalla no wave newyorkese, ma dai tratti personalissimi, e ricco di elementi di forte personalita', in una musica che suona fresca ed attuale a tutt' oggi. Queste le note al primo album: Inserito dallo staff di Rumore tra i 50 dischi fondamentali della musica italiana degli anni '80, con una efficace descrizione dei suoi contenuti che qui riportiamo: "Dopo aver prudentemente deciso di cancellare il suffisso jazz rock dal mezzo del proprio nome, i Confusional Quartet mandano in stampa il primo album nel pieno dell' esplosione neo musicale che scuote la loro Bologna. Il disco e' la cosa piu' vicina alla no wave newyorkese che orecchio italico possa ascoltare in quel momento, mantenendo comunque presente la tradizione locale, come dimostrato dalla cover scelta per inaugurare la carriera a 45 giri, la stravolgente versione della classicissima "Volare". Neanche tanto celati tra le righe i riferimenti al futurismo come sottolineano almeno un paio di titoli ("Dlin Dlon Cowboy" e "Tralla' Papppa' "); canzoncine fulminanti, ed idee per sigle televisive, defile' di moda e futuristici cocktail bar.". All' influenza, qui sottolineata, della no wave newyorkese, noi aggiungiamo quella dei Devo piu' sperimentali o dei Residents, per dare ancor piu' il quadro di un album ancora oggi sorprendente. I Confusional Quartet pubblicarono in seguito un 10''ep sempre eponimo ed un triplo 7'', entrambi nel 1981. Si riformano finalmente nel 2011, incidendo nuovo materiale che frutta il secondo album ''Italia calibro X'' (2011), a cui fa seguito il terzo, intitolato ancora una volta ''Confusional quartet'' (2012).
Euro
45,00
codice 2092367
scheda
Cooke sam    Swing low (aka sam cooke)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  vinyl lovers 
soul funky disco
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2015 ad opera della Vinyl Lovers, pressoche' identica alla rara prima tiratura ma con quattro bonus tracks (''Teenage sonata'' e ''You understand me'', poste alla fine della prima facciata, ''I belong to your heart'' e ''Sad mood'', poste alla fine della seconda, tutte incise nello stesso anno dell'album ma in sessioni diverse). Originariamente pubblicato nel marzo del 1961 dalla RCA Victor, non entrato in classifica negli USA, il settimo album in studio, successivo a ''Hits of the 50's'' (1960) e precedente ''My kind of blues'' (10/61). Conosciuto anche con il titolo di ''Sam Cooke'' (ma non va confuso con l'omonimo primo album), ''Swing low'' presenta un parziale ritorno alle sonorita' ed ai temi del gospel, la musica religiosa con la quale Cooke aveva cominciato la sua carriera: l'album si apre con la classicissima canzone gospel ''Swing low, sweet chariot'', e nel corso del disco ricorrono temi spirituali e toni riflessivi e religiosi, ma questi coesistono con elementi chiaramente secolari e caratteri pop e r'n'b, facendo si' che l'album non rientri appieno nel gospel. ''Swing low'' in ogni caso contiene alcune delle piu' acclamate prove musicali mai poste da Cooke su un lp, come ''I'm just a country boy'', ''If I had you'', ''Twilight in the trail'', la title track e la splendida ''Chain gang'', il cui singolo, uscito gia' nel 1960, fu uno dei piu' grandi successi del cantante, intenso canto pop soul ispirato dall'incontro con un gruppo di galeotti incatenati su una strada americana. Questa la scaletta: A1. Swing Low, Sweet Chariot A2. I'm Just a Country Boy A3. They Call The Wind Maria A4. Twilight On The Trail A5. If I Had You A6. Chain Gang B1. Grandfather's Clock B2. Jeanie With The Light Brown Hair B3. Long, Long Ago B4. Pray B5. You Belong To Me B6. Goin' Home. Sam Cooke (1931-1964) fu ed e' ancora oggi uno dei piu' grandi cantanti di tutti i tempi, un uomo per cui il termine ''groove'' era un sottinteso fin dalla nascita, dopo la quale non ce ne fu piu' per nessuno; ancora bambino debutta a Chicago verso la meta' degli anni '30 con i fratelli in ambito gospel. Nel '50 il grande Robert H. Harris abbandona gli Stirrers e Sam lo sostituisce: la sua leadership trascina il gruppo ai confini tra sacro e profano. In seguito Art Rupe, proprietario della Specialty, si rifiuta di pubblicare "You send me" che, ceduta alla Keen, diviene una grande hit nel '57. Autore di alcuni dei capolavori assoluti del soul, la sua fama e' tale che persino al celeberrimo ''Tropical motel'' di Houston, Texas, e' possibile, ma solo in rare occasioni, vedere una copia dei suoi album orgogliosamente esposta a qualche finestra dei piani bassi, segno che chi occupa la stanza e', oltre che dotato di gusto inimitabile, personaggio di riguardo e degno di rispetto.
Euro
21,00
codice 2068143
scheda
Copeland eric (black dice)    Joke in the hole
Lp2 [edizione] originale  stereo  usa  2013  dfa 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
copia ancora incellophanata, l' originale stampa americana, copertina senza codice a barre, con adesivo di presentazione sul cellophane, completa di coupon per il download digitale (non sappiamo se ancora utilizzabile) ed inner sleeves, etichette grigie con scritte bianche, doppio Lp pubblicato dalla DFA agli inizi dell'agosto 2013, dopo "Limbo" (2012) e prima di "Jesus Freak" (2015), il sesto album del musicista americano (considerando anche il fantomatico "Heavy Afternoon Buzz / Late At Night A Day Lay" del 2008, pressato in 50 copie). Questa prova segue quella sperimentazione ubriaca e sfasata iniziata nel debutto solista di "Hrmaphrodite" (07); un assemblaggio elettro-acustico, in cui si e' abbandonata la classica strumentazione rock, a favore di una post-techno somigliante ad una musica da ballo, vista con una lente deformata, talvolta demenziale: campionamenti disgiunti, assistiti da polirtmie continuamente sovrapposte fatte di tamburi e percussioni, ma anche di suoni estranei alla funzionalita' classica delle ritmiche. Un lavoro che riesce a proporre un interessante suono strutturalmente maturo in una dimensione sperimentale, che mantiene un approccio ludico infantile. Eric Copeland e' un musicista sperimentale di New York, membro dei Black Dice ed attivo anche nei Terrestrial Tones con Avey Tare (Animal Collective). I Black Dice provengono da Brooklyn e sono stati uno dei piu' interessanti esempi del nuovo hardcore e noise rock. La musica della band prende l'avvio da esperimenti quali quelli dei Melt Banana, Merzbow e Harry Pussy, con un suono potente, distorto ed abrasivo; il loro debutto risale al 1998 con un singolo che immediatamente li impone all'attenzione nazionale e, dopo aver partecipato ad alcune delle piu' interessanti e seminali compilation della fine del millennio, si presentano con il primo lp nel 2000, seguito da uno split con Erase Errata e Cold Hands nel 2001. E' pero' l'anno seguente quello in cui avviene la rivoluzione copernicana della band, che abbandona le sonorita' consuete per dedicarsi all'elettronica con un feeling vicino allo avant hardcore: tale svolta gli frutta un contratto con la DFA per la quale pubblicano un nuovo album nel 2002, "Beaches & canyons". Nel 2003 e' la volta di una nuova collaborazione, nello specifico con Wolf Eyes, e nello stesso anno vede la luce il 12'' "Cone Toaster", apprezzatissimo anche all'interno della dancefloor e singolo del mese per numerose webzine; sara' seguito a sua volta nel 2004 dall' EP, "Miles of Smiles" e da un altro album, "Creature Comforts" (2004). LA discografia si completa con "Broken ear record" nel 2005, seguito da "Load brown" (07), "Repo" (09) e "Mr Impossible" (12).
Euro
28,00
codice 234319
scheda
Costello elvis    Imperial bedroom
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  back to b./universal 
punk new wave
Ristampa del 2015 in vinile 180 grammi, corredata di coupon con codice per il download digitale, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura su F-Beat, completa di inner sleeve. Accreditato ad Elvis Costello & the Attractions. Pubblicato nel luglio del 1982 dalla F-Beat in Gran Bretagna, dove arrivo' al sesto posto in classifica, e dalla Columbia negli USA, dove arrivo' alla 30esima posizione, il settimo album di Costello ''Imperial bedroom'' usci' tra quell'omaggio al country che fu "Almost Blue" (1981) ed il capolavoro "Punch the Clock" (1983). ''Imperial bedroom'' e' uno degli album di Costello meno fortemente caratterizzati da una impronta precisa; una semplice raccolta di canzoni, quindi, ma come al solito si tratta di canzoni sopraffine, come gli arrangiamenti che le caratterizzano. L'eccentrica "Beyond Belief", dal finale concitato, le deliziose "Tears Before Bedtime" e "You Little Fool", la commovente "Almost Blue" ed altri episodi ancora concorrono per la presenza di una antologia "ideale" di Declan McManus, uno dei piu' raffinati autori dai tempi di Lennon e McCartney, con le sue influenze tra Beatles, Kinks, Who, Motown sound, pub rock, jazz ed una personalita' straordinaria.
Euro
18,00
codice 2092279
scheda
Costello elvis    This year's model
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  back to black / universal 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi, corredata di coupon con codice per il download digitale, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura uscita in Inghilterra su Radar, completa di inner sleeve. Anticipato dal singolo "(I Don't Want To Go To) Chelsea" (di cui e' qui contenuta anche la b-side "You Belong to Me"), e seguito da un secondo singolo che ne venne tratto, la grintosa "Pump It up'', il secondo album di Costello ''This year's model'' usci' nel marzo del 1978, giungendo fino al quarto posto della classifica inglese ed al 30esimo di quella americana, dove fu pubblicato con alcuni brani sostituiti ("(I Don't Want To Go To) Chelsea", "Night Rally" e "Radio Radio" sono li' assenti). "This Year's Model" e' il disco che, dopo l' effervescente ma piu' grezzo esordio, alzo' immediatamente il tiro allargando a dismisura le influenze musicali dell'inglese di Liverpoool Declan Mc Manus, gia' qui' capace di districarsi con straordinaria destrezza e personalita' tra influenze Beatles, Kinks, Who, Motown sound, pub rock, rivelandosi immediatamente come uno dei talenti compositivi piu' sopraffini dai tempi dei Beatles. Dieci mesi dopo, il successivo "Armed Forces" risultera' altrettanto ispirato e sara' salutato da un riscontro di critica e pubblico addirittura maggiore.
Euro
18,00
codice 2092280
scheda
Count five    Psychotic reaction (+ singles)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1966  edsel 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
L' originale stampa inglese, copertina lucida fronte retro con barcode, etichetta violetta sfumata. Uscita nel 1987 per la inglese Edsel, questa raccolta (non quindi la ristampa dell' album che porta lo stesso titolo) contiene sei brani tratti dall' unico storico album ''Psychotic reaction'' (uscito nel settembre del 1966) piu' sette tracce tratte dai rari singoli del gruppo: la sempre straordinaria e micidiale "Psychotic Reaction" e' presente nella versione uscita su singolo, leggermente diversa da quella dell' album, ed e' presente anche il suo retro "They're Gonna Get You" (si tratta del primo singolo del gruppo), "You Must Believe Me" e "Teeny Booper Teeny Booper" sono i brani del terzo singolo (quelli del secondo singolo) del 1967, "Merry-Go-Round" e "Contrast" quelli del quarto singolo, sempre del 1967, "Declaration Of Independence" e "Revelation In Slow Motion" quelli del quinto singolo del 1968 (molto interessante l' ascolto di questi brani, che rivelano il tentativo, perlatro assai riuscito, della band di arricchire il proprio approccio musicale di influenze diverse, sulla strada maestra della psichedelia del '67). Per quanto riguarda i singoli del gruppo, mancano solo uno dei due brani del secondo singolo (di cui entrambe le tracce furono pero' incluse nell' album del gruppo) ed i due brani dell' ultimo singolo del 1969. 5 studenti di San Jose', California, iniziano come gruppo surf nel 1964, poi dopo la british invasion la loro musica assume connotati piu' beat fino ad incorporare la rabbia e l'energia del garage punk prepsichedelico, cambiano allora nome in ''Count five'' e compongono la davvero immortale ''Psychotic reaction'', l' inno del lato piu' duro della California, canzone perfetta, che unisce idealmente ''My generation'' degli Who a ''I had too much to dream last night'' degli Electric Prunes passando per ''Satisfaction'' degli Stones e ''Pushin' too hard'' dei Seeds, senza dimenticare gli Yardbirds, gli Standells ed i maestri Bo Diddley e Chuck Berry, ma il brano e' molto di piu', coglie l'energia primordiale del garage punk in maniera quintessenziale e mai piu' ripetuta, come ''Gloria'' o ''Hey joe'', sara' coverizzata da migliaia di bands in un flusso ininterrotto che portera' fino al millennio successivo. Il singolo giungera', incredibilmente, al numero 5 delle classifiche Usa e l' album pubblicato poco dopo, sara' anch'esso un buon successo, chiamati allora a scegliere tra il professionismo musicale e gli studi universitari, opteranno coraggiosamente per la seconda strada, non sciogliendo il gruppo, ma continuando a suonare, solo per il proprio divertimento, fino al 1967 e poi di tanto in tanto negli anni successivi. Quando nel 1972 Lenny Kaye pubblichera' la storica raccolta ''Nuggets'', il brano sara' riscoperto da generazioni di teen agers che a loro volta lo suoneranno e trasmetteranno ai posteri. Si dice che ogni anno nella notte di natale il gruppo si riunisca privatamente a casa dei membri, a rotazione, ed esegua un unico brano, naturalmente ''Psycothic reaction'' solo per gli amici e le famiglie.
Euro
26,00
codice 234330
scheda
Cream    Fresh Cream (super deluxe 6lp box)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  polydor 
rock 60-70
spledida edizione "Super Deluxe", in tiratura limitata, box in cartone rigido, realizzato in questa edizione vinilica nell' aprile del 2017, contenente sei lps in vinile 180 grammi, un ricco booklet di 64 pagine, coupon con codice per il download digitale. Piu' in dettaglio troviamo in due dischi le versioni stereo e mono dello storico primo album del gruppo inglese, uscito in Inghilterra su etichetta Reaction nel dicembre del 1966, e nei rimanenti quattro albums rari brani apparsi solo su singoli ed eps, versioni diverse, outtakes inedite, e le splendide BBC sessions registrate tra il novembre del 1966 ed il gennaio del 1967. LP 1: FRESH CREAM Mono Album LP 2: Session recording - mono mix, The Mono Singles and The Mono French EPs (1. The Coffee Song 2. Wrapping Paper 3. Cat's Squirrel 4. I Feel Free 5. N.S.U. 6. Spoonful 7. Spoonful 8. Wrapping Paper 9. Sweet Wine 10. I'm So Glad 11. Cat's Squirrel 12. I Feel Free 13. Rollin' And Tumblin' 14. N.S.U. 15. Four Until Late) LP 3: FRESH CREAM Stereo Album LP 4: Session recordings - stereo mixes and new stereo mixes (1. I Feel Free 2. Wrapping Paper 3. The Coffee Song 4. I'm So Glad 5. N.S.U. 6. Wrapping Paper 7. The Coffee Song 8. Rollin' And Tumblin' 9. Spoonful 10. Toad) LP 5: FRESH CREAM Early versions, outtakes and alternate mixes (1. The Coffee Song 2. You Make Me Feel 3. Beauty Queen 4. Wrapping Paper 5. Cat's Squirrel 6. I Feel Free 7. I Feel Free 8. I Feel Free 9. Sweet Wine 10. Rollin' And Tumblin' 11. Toad) LP 6: THE BBC SESSIONS November 1966 – January 1967 (1. Sweet Wine 2. Eric Clapton Interview 3. Wrapping Paper 4. Rollin' And Tumblin' 5. Sleepy Time Time 6. Steppin' Out 7. Crossroads 8. Steppin' Out 9. Cat's Squirrel 10. Traintime 11. I'm So Glad 12. Lawdy Mama 13. Eric Clapton Interview 14. I Feel Free 15. N.S.U 16. Four Until Late). Ecoo le note relative all' album originario: Pubblicato in Uk prima di ''Disraeli Gears'', nel dicembre del 1966 ed in Usa nel gennaio del 1967 (con ''I Feel Free'' al posto di ''Spoonful''). Giunto al sesto posto delle classifiche Uk ed al 39esimo di quelle USA. Il primo album. Sicuramente uno degli lp's piu' importanti ed innovativi di tutti i tempi, contiene gia', nel 1966, la miscela di blues, psichedelia e improvvisazione che diverra' celebre con il nome di ''hard rock'' e che trovera' in Hendrix e nei Led Zeppelin poi i massimi rappresentanti. Un disco devastante, che vede la chitarra di Eric Clapton disegnare parabole sonore mai prima ascoltate e il basso e la batteria di Jack Bruce e Ginger Baker fornire un sound anch'esso originalissimo e straordinariamente efficace, il blues di partenza viene dissolto e centrifugato in improvvisazioni lysergiche ed allo stesso tempo potentissime, ma, nella grande tradizione della sperimentazione rock, Pink Floyd in testa, il gruppo torna ciclicamente a ritornelli pop in pura scuola british che aiutano la concentrazione dell'ascoltatore, il suono del basso di Jack Bruce e' qui assolutamente perfetto, potentissimo e melodico all'unisono, la batteria di Ginger Baker, doppia cassa, spesso con due timpani, e' percussiva e mantrica, ne sanno qualcosa sia Nick Mason dei Pink Floyd che John Bonham dei Led Zeppelin, che entrambi a lui si ispireranno dopo averlo visto suonare live, un disco ed una band incredibilmente sottovalutati, forse i piu' sottovalutati in assoluto, ma che se ascoltati nel contesto storico che gli appartiene, il 1966, chiariscono immediatamente la loro assoluta novita' ed importanza storica. Un incredibile capolavoro che merita di essere scolpito nell'olimpo del rock.
Euro
120,00
codice 3018414
scheda
Creedence clearwater revival    live at woodstock (August, 16th 1969)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  craft / fantasy 
rock 60-70
Doppio album con copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane, etichetta blu ed argento. Pubblicato nell' agosto del 2019, per la prima volta ufficialmente, questo bellissimo live album, ottimamente registrato, testimonia la celebre esibizione della grande band americana (a pochi giorni dall' uscita del terzo album "Green River") il 16 agosto del 1969, durante il Festival di Woodstock. Questa la incredibile scaletta, piena zeppa di classici del gruppo: A1 Born On The Bayou A2 Green River A3 Ninety-Nine And A Half (Won't Do) B1 Bootleg B2 Commotion B3 Bad Moon Rising B4 Proud Mary C1 I Put A Spell On You C2The Night Time Is The Right Time C3 Keep On Chooglin' D1 Suzie Q.
Euro
37,00
codice 2092346
scheda
Cuby + the blizzards    Live - Recorded In Concert At The Rheinhall Dusseldorf
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile pressocche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Olanda nel maggio del 1968 dopo ''Trippin'thru a midnight blues'' e prima di ''Too blind to see ''. Il quinto album. Registrato in Germania alla Rheinhall di Dusseldorf con la partecipazione di Alexis Korner, e' da molti critici considerato il loro massimo lavoro in concerto, con brani dalla grande potenza che vedono un blues trasfigurato e dai contenuti straordinariamente modernistici con niente da invidiare alle contemporanee bands di Blues Revival Inglesi. Gruppo leader del rock blues olandese, i Cuby + the Blizzards vennero formati dal leggendario Harry ''Cuby'' Muskee nel 1967, e tenuti a battesimo da Alexis Korner, che si innamoro' del gruppo e suono' con loro. Il loro e' un repertorio non distante dalle sonorita' dei contemporanei inglesi, con organo, chitarre alla Peter Green, influenze di John Mayall e Alexis Korner, ma con una potenza inedita per molte band inglesi; nel loro repertorio, oltre a brani originali, riletture di classici del blues americano. Rimarranno sempre fedeli al loro stile fino allo scioglimento, nel 1979, al quale seguiranno le inevitabili reunion.
Euro
28,00
codice 240074
scheda
Cure    Pornography
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1982  fiction 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
prima stampa italiana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) senza barcode, etichetta custom, catalogo 2383639, data sul trail off 14/5/82, inner sleeve in carta con foto e testi. Uscito nell'aprile del 1982 su Fiction in Gran Bretagna e su A&M negli USA, ad un anno esatto dal precedente "Faith", il quarto album della band inglese, il terzo di una straordinaria trilogia "dark" che, dopo i quasi minimali capitoli precedenti li vide qui proporre una musica altrettanto introversa e cupa, ma espressa in una sorta di violenta implosione che fa di questo capolavoro uno dei dischi piu' "estremi" della storia del rock, autentico muro del suono in cui la violenza non e' uno sfogo, ma una necessita', e l' incubo si confonde con la realta' senza piu' vie di fuga. Inutile davvero citare singoli episodi di un disco epocale; "The Hanging Garden" venne pubblicata anche su singolo, l'album per la prima volta porto' la band nei primi 10 posti delle classifiche inglesi (al numero 8), sebbene restasse ancora fuori dalla classifica USA. I Cure sono stati uno dei piu' importanti gruppi della decade ottanta, nonche' uno dei piu' grandi della storia del rock,formati a Crawley, Sussex, nel 1976, hanno rappresentato in maniera mirabile e perfetta il primo punk wave prima ed il dark post punk poi, producendo piu' di un album realmente immortale. Dopo una crisi che nei due anni precedenti aveva ridotto la line-up al trio formato da Smith, Simon Gallup (basso e tastiere) e Laurence Tolhurst (batteria), Robert Smith riusci' a raggiungere l'apice della sua vena poetica, perfettamente supportato dai due compagni. I tre diedero cosi' vita al loro lavoro piu' complesso e ambizioso della loro discografia riuscendo ad ottennere una pietra miliare nel genere dark. Un'opera intimista, emozionante e desolata, che trasuda un senso quasi tangibile di disfacimento e decadenza. L'attacco di "One Hundred Years" lascia subito col respiro mozzato: l'incedere ossessivo della batteria elettronica, gli spettrali cori delle tastiere, le lancinanti fitte chitarristiche preparano il terreno alla declamazione concitata di uno Smith in piena crisi nervosa, che esordisce con un programmatico "it doesn't matter if we all die". Si accavallano rimpianto e sofferenza, ricordi di amori e felicita' ormai perduti e visioni di un mondo privo di senso, come ribadito anche dalla successiva "A Short Term Effect", brano meno convulso ma dall'umore ancor piu' depresso: "A day without substance, a change of thought", proclama Smith, mentre cominciano sempre di piu' ad affollarsi nere immagini, tutto sembra essere arrivato alla fine, all'immobilita', al gelo eterno ("no movement, just a falling bird cold as it hits the bleeding ground"). "Creatures kissing in the rain, shapeless, in the dark again" popolano "The Hanging Garden", inquietante visione notturna e invernale, scandita da un frenetico ritmo tribale, esattamente all'opposto della straordinaria "Siamese Twins", danza ipnotica, all'insegna della rarefazione totale, dilatazione estrema del tempo e dello spazio, recitata e suonata come in trance: "I chose an eternity of this, like falling angels / the world disappear laughing into the fire". "Figurhead" e "A Strange Day" riprendono invece la cadenza languida e rilassata di "Short Term Effect", mentre Smith si dimena sempre piu' delirante, ma anche sempre piu' sconsolato, ormai circondato dal disfacimento, tormentato da incubi e allucinazioni. È soprattutto negli ultimi brani che uno Smith ispiratissimo distribuisce autentiche perle di poesia decadente ("A Strange Day", con un incipit surreale come "give me your eyes, that i might see the blind man kissing my hands", e' esemplare). Ed e' a questo punto che intona il suo requiem piu' doloroso, "Cold": le lunghe, solenni frasi di organo e le folgori elettroniche sorreggono un'impalcatura sonora gotica, mentre Smith trova finalmente il coraggio di fronteggiare l'opprimente senso di morte che lo affligge: "Ice in my eyes and eyes like ice don't move / screaming at the moon / another past time/ your name like ice into my heart / everything as cold as life.". Si finisce cosi' nel gorgo infernale della title-track, introdotta da un coro di voci spettrali, condotta da un crescendo percussivo tribale, indemoniato, apocalittico, in un mare di acutissime distorsioni e imponenti droni elettronici. Ma il brano piu' inquietante e dissonante e' anche quello che riesce a concludere l'album su una nota di lieve speranza: Smith sembra essere riuscito a trovare la giusta dimensione in cui racchiudere le sue psicosi, sempre pericolosamente sull'orlo dell'esplosione ("one more day like this and I'll kill you"), ma perlomeno conscio della sua situazione e pronto a tentare di ritrovare la pace. Non e' un caso che la frase posta a sigillo dell'opera sia un altro manifesto programmatico, ma diametralmente opposto a quello d'apertura: "I must fight this sickness, find a cure". I Cure si formano nel 1976 a Crawley nel Sussex sotto lo pseudonimo Easy Cure, da Robert Smith, Lawrence Tolhurst e Michael Dempsey, produrranno un unico e raro singolo straniero alle sonorita' future che caratterizzeranno il gruppo nel volgere di pochi anni. L'esordio ufficiale della formazione risale al 1978 per la Small Wonder con il singolo Killing an Arab. Le potenzialita' del gruppo e il carisma di Robert Smith sono evidenti ed il gruppo incontra immediatamente i favori della critica e del pubblico. Il loro primo album e' essenzialmente un album post-punk anche se il brano Three Imaginary Boys lasciava presagire la loro carica intimista. I successivi tre album, oltre a vedere l'entrata di Simon Gallup, sono e rimangono le piu' belle realizzazioni della formazione, una triologia affascinante che sara' capace di caratterizzare gli anni ottanta e conquistera' intere generazioni. Dopo questa le poetiche di Robert Smith abbracceranno sonorita' pop-psichedeliche mantenendo una venatura decadente, uno strano ma irresistibile ibrido che crea un rapporto di amore-odio con i vecchi fans, ma che comunque riesce ad accattivarsi sia le simpatie dei locali alternativi, sia le classifiche internazionali, e sara' questo il maggior pregio della seconda fase evolutiva dei Cure dovuto alla poesia ed al carisma egocentrico ed affascinante di Robert Smith agitatore di sogni e soavi incubi di intere generazioni.
Euro
23,00
codice 245394
scheda
D-men    i wanna shout!
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  break-a-way 
rock 60-70
copertina senza barcode, inserto con note e foto. Pubblicato nel 2014, questo album contiene cinque dei sei brani (manca solo uno strumentale surf, b-side del secondo singolo) pubblicati (tra il 1965 ed il 1965,) nei tre rari singoli della garage band americana di di Stamford, Connecticut, i due brani pubblicati nel primo singolo pubblicato nel 1966, dopo il cambiamento di nome in Fifth Estate, e vari brani inediti (demos e live) registrati tra il 1964 ed il 1967 (gli ultimi evidentemente dopo il cambiamento di nome in Fifth Estate). Fortemente influenzati dalla British invasion, i D-Men pubblicarono il loro primo singolo nel 1964 per l' etichetta locale Veep, con una efficace "Don't You Know" che ne rivela la propensione verso un sound dalla fronte impronta pop, vicino agli inglesi Surfers; con il secondo successo "I Just Don't Care", pubblicato, sempre su Veep, nel 1965, ottennero una maggiore attenzione non solo locale, ed il terzo singolo fu pubblicato, di li' a poco, per la Kapp, con distribuzione nazionale ma senza alcun riscontro, nonostante la bellezza dalla A-side "So Little Time", vicina al teen-pop punk dei primi Beau Brummels. Dopo il cambiamento di nome in Fifth Estate, pubblicarono nel 1966 un primo singolo su etichetta Red Bord, per poi passare alla Jubilee, pubblicando un buon numero di altri singoli e l' album "Ding Dong! The Witch is Dead" nel 1967. Un gruppo minore della prima scena garage americana, ma non trascurabile, anche per la felice vena compositiva di alcuni episodi. Questa la lista dei brani: 1. I Just Don't Care - Single A-side 1965 / 2. Hi-Heel Sneakers - Unreleased 1964 / 3. Love Could Show Me - Unreleased 1964 / 4. Don't You Know - Single A-side 1964 / 5. No Hope For Me - Single B-side 1964 / 6. Like I Love You - Single B-side 1966 (si tratta del primo singolo dei Fifth Estate) / 7. Every Minute of Every Day - Single B-side 1965 / 8. So Little Time - Single A-side 1965 / 9. Boom Boom Boom - Unreleased 1965 / 10. When I'm Gone - Unreleased 1965 / 11. Empty Heart - Unreleased 1965 / 12. It's Cruel - Unreleased 1966 / 13. Night On Fire - Unreleased 1967 / 14. I Wanna Shout! - Unreleased Live 1967.
Euro
12,00
codice 2077107
scheda
Daft punk    Discovery
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2001  parlophone/daft punk 
indie 90
Vinile doppio, copertina lucida apribile, inner sleeve nere con scritte bianche in cartoncino lucido, label nere con scritte bianche e logo dei Daft Punk. Pubblicato dalla Virgin nel 2001, giunto al secondo posto in classifica in Gran Bretagna ed al 44ø negli USA, ''Discovery'' e' il secondo album dei Daft Punk, uscito dopo ''Homework'' (1997) e prima di ''Alive 1997'' (2001). In questo acclamato album, considerato da molti uno dei loro migliori, i Daft Punk propongono un ballabile e melodico amalgama di techno, garage, dance con reminiscenze anni '80 e synth pop. L'album, uscito piu' di quattro anni dopo il loro esordio a 33 giri, vede la collaborazione di Romanothony e Todd Edwards ed e' reputato uno dei lavori quintessenziali della dance all'inizio del nuovo millennio. Contiene uno dei loro maggiori successi, il singolo ''One more time''. Il duo elettronico francese dei Daft Punk si forma a Parigi intorno al 1993 ad opera di Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo sulle ceneri del gruppo indie pop Darlin. I due, amici di vecchia data, sono travolti dall'esplosione della house e della techno e si cimentano quindi con le nuove sonorita' dance elettroniche, pubblicando il primo apprezzato album ''Homework'' nel 1997 con la Virgin, dopo alcuni singoli usciti su Soma: l'album e' piu' vicino alla house rispetto al successivo ed acclamato ''Discovery'' (2001), eclettico lavoro a base di dance, pop ed elettronica. Il terzo album, ''Human after all'', esce nel 2005.
Euro
27,00
codice 2092281
scheda
Davis miles    Jack johnson
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1970  music on vinyl / columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa del 2017 in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Usa su Columbia, completamente diversa da quella della stampa inglese su Cbs, etichetta COlumbia Materworks grigia con logos arancioni lungo la circonferenza. Pubblicato nel 1971 dalla Columbia negli USA, uno dei massimi capolavori elettrici di Miles, per quanto all'epoca passato quasi inosservato. Inciso ai Columbia Studios di New York il 7 aprile del 1970, con formazione composta da Miles Davis (tromba), Steve Grossman (sax soprano), Herbie Hancock (tastiere), John McLaughlin (chitarra), Michael Henderson (basso eletrrico) e Billy Cobham (batteria). Un disco definito da Tom Jurek fra i piu' misteriosi del grande trombettista (a partire dai crediti dei musicisti in copertina, che sono incompleti), ''Jack Johnson'', dedicato al grande pugile afroamericano della prima meta' del '900, e' forse il disco che piu' si avvicina al rock nell'ambito dell'epopea elettrica di Miles, com dimostra in particolare la dinamica ''Right off'', sostenuta da un groove che poco ha a che spartire con il jazz e che invece e' molto vicino al rock, sul quale si stagliano lunghi assoli di tromba, sax e chitarra; l'altro brano che compone il disco e' la sulfurea ''Yesternow'', che inzia con un pigro e rallentato groove funk su cui Miles ricama un caldo assolo, per poi svilupparsi con un'andatura lievemente piu' accelerata e una grande tensione emotiva nella seconda parte, pur mantenendo l'andamente ipnotico della prima, e tutto l'album da' una sensazione di creazione spontanea (le cronache narrano che Herbie Hancock sedette alle tastiere praticamente per caso, in quanto girava per l'edificio dello studio di registrazione, e fu invitato a sedere alle tastiere).
Euro
18,00
codice 245405
scheda
Davis miles    live-evil (180 gr.)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  music on vinyl 
jazz
doppio album, ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile pressoche' identica a quella della originaria tiratura uscita su Columbia in Usa e su Cbs in Uk. Pubblicato nel 1971 dalla Columbia, ''Live/Evil'' usci' dopo ''A tribute to Jack Johnson'' (1971) e prima di ''On the corner'' (1972). Inciso in parte in studio ed in parte dal vivo: le tre sessioni di studio furono effettuate al Columbia Studio B di New York, il 6 febbraio ed il 3 e 4 giugno del 1970 con tre formazioni diverse che comprendono Miles Davis (tromba), Wayne Shorter e Steve Grossman (sax soprano), Chick Corea, Joe Zawinul e Herbie Hancock (piano elettrico), Keith Jarrett (organo), John McLaughlin (chitarra), Dave Holland (contrabbasso, basso elettrico), Ron Carter (contrabbasso), Jack DeJohnette (batteria), Airto Moreira (percussioni, guica) e Hermeto Pascoal (voce, batteria, piano elettrico); la registrazione dal vivo venne invece effettuata al Cellar Door di Washington D.C. Il 19 dicembre del 1970, con formazione composta da Miles Davis (tromba), Gary Bartz (sax alto, sax soprano), Keith Jarrett (organo, piano elettrico), John McLaughlin (chitarra), Michael Henderson (basso elettrico), Jack DeJohnette (batteria) ed Airto Moreira (percussioni). Miles prosegue ulteriormente nella sua avventura elettrica con questo spiazzante lavoro, che dopo il capitale ''Bitches brew'' (1970) ed l'esuberante jazz rock di ''A tribute to Jack Johnson'' (1971), contamina il jazz con massicce dosi di funk e venature blues. I ritmi spesso scattanti ed aggressivi preludono al successivo ''On The corner'' (1972), cosi' come le sonorita' distorte dallo wah wah, mentre non mancano passaggi piu' lenti ma ugualmente innovativi e sperimentali, in cui si incrociano caos e lirismo. Questa la scaletta: ''Sivad'', ''Little church'', ''Medley: Gemini/Double image'', ''What I say'', ''Nem um talvez'', ''Selim'', ''Funky tonk'', ''Inamorata and narration by Conrad Roberts''.
Euro
29,00
codice 2092282
scheda
Davis miles    Milestones
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  music on vinyl 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita su Columbia nel 1958. Pubblicato nel 1958, il disco e' registrato con lo stesso quintetto di " 'Round about midnight " e comprende John Coltrane al sax tenore, William "Red" Garland al piano, Paul Chambers al basso, "Philly Joe" Jones alla batteria con l'aggiunta di Cannonball Adderley al sax. Contiene la memorabile prima versione di "Miles" poi divenuta "Milestones", famosa per essere considerata la prima composizione modale di Davis. La "spina dorsale " del jazz moderno. "Figlio" di Dizzie Gillespie ma soprattutto di Charlie "bird" Parker, come ha lui stesso dichiarato. "Quando seppi che Bird e Diz avrebbero suonato al Riviera presi la mia tromba e mi recai la' ... A quel tempo io mi ero gia' creato una certa reputazione a St Louis. La prima cosa che vidi fu quel tizio che mi correva incontro, chiedendomi se fossi un trombettista. Risposi ' Si', sono un trombettista '. Poi mi chiese se avevo la Union card, e io dissi ' Si', ho anche quella '. Cosi' lui disse : ' Vieni, abbiamo bisogno di un trombettista, il nostro si e' ammalato '. Quel tizio era Dizzy. Non lo riconobbi subito, ma appena attacco' a suonare. E io non riuscivo a leggere la musica, e neppure a suonare, per ascoltare Bird e Diz ".
Euro
25,00
codice 2092283
scheda

Page: 4 of 16

«---  1 2 3 4 5 6 7 8 9 ... 16  ---»
Pag.: oggetti: