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Gibbons beth & rustin'man    out of season (remastered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2002  go!beat / universal / island 
indie 90
Ristampa del 2019, in vinile 180 grammi, rimasterizzata presso i prestigiosi Abbey Road Studios, copertina pressoché identica alla prima ormai molto rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Il meraviglioso album uscito nell' ottobre del 2002 che vede finalmente materializzarsi la collaborazione tra la cantante dei Portishead e Paul Webb (qui Rustin' Man), ex bassista dei Talk Talk; la Gibbons era gia' stata sul punto di entrare nei suoi O'Rang, da lungo tempo i due attendevano di dar vita ad un progetto comune, e l' attesa non e' certo stata vana: recensito dalla critica con termini superlativi e gia' condiderato un "classico" della musica inglese degli ultimi 15 anni, "Out of Season" e' quanto di piu' lontano si potrebbe immaginare dal trip hop che ha reso famosi i Portishead; ricordando piuttosto a tratti i Talk Talk di "Spirit of eden" ma soprattutto ricollegandosi alla ricca tradizione folk/cantautoriale inglese che vede in Nick Drake il suo maggiore esempio, con il segno pero' di una fortissima personalita' (beh, forse due) che viene fuori a cominciare dalla iniziale "Mysteries", vero brano da isola deserta, solo chitarra e voce, delicatissimo eppure intenso fino allo struggimento, ideale punto di partenza per un disco profondamente autunnale, raccolta di canzoni veramente magistrale in cui oltre a quelle folk e' possibile rintracciare influenze jazz (le performance vocali della Gibbons nella splendide "Show" e "Romance" si intingono di "negritudine" e ricordano nientemeno che Billie Holiday), e soul; gli arrangiamenti sono spesso scarni ed essenziali, ma contribuiscono in modo fondamentale a creare quelle atmosfere stranite capaci di risvegliare con un brivido e trasportare l' ascoltatore in quei "non luoghi" in cui prima l' anima si perde e poi si ritrova, come per magia.
Euro
27,00
codice 3022863
scheda
Gong    Angel's egg
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  virgin 
rock 60-70
ristampa con copertina a busta singola, etichetta verde da un lato e rossa dall' altro. Pubblicato originariamente su Virgin, ''Angel's egg'' e' il quinto album dei Gong, uscito dopo ''The flying teapot'' (1973) e prima di ''You'' (1974). L'album e' la seconda parte della trilogia "Radio Gnome Invisible", incentrata sull' immaginario pianeta Gong ed i suoi abitanti; la prima parte, ''Flying teapot'', era uscita poco prima, mentre la terza ed ultima usci' con il titolo ''You'' nel 1974. L'album alterna brani lunghi e spaziali, dalle sonorita' dilatate come ''Other side of the sky'', con episodi piu' movimentati dal sapore jazz rock e guidati dal sax di Bloomdido Bad De Grasse (alias Didier Malherbe) e dalla chitarra elettrica di Steve Hillage. I Gong sono un uno dei gruppi storici della musica freak europea: fondati in Francia alla fine degli anni '60 dall'australiano Daevid Allen (uno dei fondatori dei Soft Machine), pubblicano il loro primo album ''Magick brother, mystic sister'' nel 1970 in Francia, seguito dalla colonna sonora ''Continental Circus'' e dal classico ''Camembert electrique'' nel 1971. Il gruppo realizza poi la sua celebre trilogia sull'immaginario pianeta Gong, composta dai tre album ''Flying teapot'' (1973), ''Angel's egg'' (1973) e ''You'' (1974); in questo periodo il chitarrista inglese Steve Hillage fa parte del gruppo, che viene successivamente scosso da radicali cambiamenti nell'organico, in particolare dall'abbandono della cantante Gilli Smyth (1974) e di Daevid Allen e Steve Hillage (1975). I Gong continuano comunque la loro attivita', sotto la guida di Pierre Moerlen, pubblicando ''Shamal'' nel 1976. Il gruppo ritorna ciclicamente in circolazione sotto vari nomi e con diverse formazioni nei decenni successivi, fra cui Mothergong, New York Gong e Gongmaison, esibendosi dal vivo e tenendo vivo il ricordo della storica formazione. La musica dei Gong, inizialmente vicina allo space rock ed allo acid rock, guidata da sax e chitarre elettriche ed immersa in atmosfere oniriche, si sposta progressivamente verso il jazz rock nel corso degli anni '70.
Euro
25,00
codice 3022867
scheda
Gong    universe also collapses (ltd)
lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2019  kscope 
rock 60-70
edizione limitata, nella versione in vinile nero ma con stelline dorate in leggero rilievo sul fronte della copertina, adesivo di presentazione sulla busta esterna plastificata, vinile 180 grammi, etichetta custom. Pubblicato nel maggio del 2019 dalla Kscope, a tre anni di distanza dal presecente "Rejoice! i'm dead!" (2016), il tredicesimo album a nome Gong (senza considerare quindi le variazioni della sigla come Mother Gong o Pierre Moerlen's Gong; nel conteggio totale sarebbe il ventinovesimo lp), il secondo inciso e pubblicato dal gruppo dopo la morte del fondatore Daevid Allen, sopraggiunta nel 2015; il nucleo dei Gong e' qui composto, come nell' album precedente, da Kavus Torabi (Cardiacs, Knifeworld), Dave Sturt (gia' con i Jade Warrior), Fabio Golfetti, Ian East (The Balkanatics) e Cheb Nettles. Composto da soli quattro brani, uno dei quali, "Forever reoccurring", occupa l'intera prima facciata con i suoi venti minuti, l'album presenta un approccio rivolto all'indietro, verso i Gong classici degli anni '70, anche se la presenza carismatica di Allen (e dello "Space whispering" di Gilly Smyth) sono purtroppo insostituibili. Il sopracitato brano che apre il disco è un epico tour de force fra psichedelia, jazz rock progressivo e space rock, che inizia in modo soffuso e fluttuante, sviluppandosi poi in un potente groove insistito su cui si alternano massicci riffs ed assoli degli strumenti solisti, fra rarefazioni cosmiche e passaggi densi e quasi hard. L'altro brano di lunghissima durata, "My sawtooth wake", prosegue nei suoi tredici minuti con una cavalcata space rock sostenuta, talora rallentata da intermezzi vocali che richiamano le elucubrazioni jazz rock patafisiche dei Soft Machine di epoca Robert Wyatt, salvo poi riprendere con esplorazioni strumentali rock psichedeliche e spaziali, in un gioco ad elastico che prosegue per quasi tutto il brano; Il brano di chiusura "The elemental" conclude l'opera con una prospettiva più progressive e meno psichedelica e spaziale sul suono Gong. I Gong sono un uno dei gruppi storici della musica freak europea: fondati in Francia alla fine degli anni '60 dall'australiano Daevid Allen (uno dei fondatori dei Soft Machine), pubblicano il loro primo album ''Magick brother, mystic sister'' nel 1970 in Francia, seguito dalla colonna sonora ''Continental Circus'' e dal classico ''Camembert electrique'' nel 1971. Il gruppo realizza poi la sua celebre trilogia sull'immaginario pianeta Gong, composta dai tre album ''Flying teapot'' (1973), ''Angel's egg'' (1973) e ''You'' (1974); in questo periodo il chitarrista inglese Steve Hillage fa parte del gruppo, che viene successivamente scosso da radicali cambiamenti nell'organico, in particolare dall'abbandono della cantante Gilli Smyth (1974) e di Daevid Allen e Steve Hillage (1975). I Gong continuano comunque la loro attività, sotto la guida di Pierre Moerlen, pubblicando ''Shamal'' nel 1976. Il gruppo ritorna ciclicamente in circolazione sotto vari nomi e con diverse formazioni nei decenni successivi, fra cui Mothergong, New York Gong e Gongmaison, esibendosi dal vivo e tenendo vivo il ricordo della storica formazione. La musica dei Gong, inizialmente vicina allo space rock ed allo acid rock, guidata da sax e chitarre elettriche ed immersa in atmosfere oniriche, si sposta progressivamente verso il jazz rock nel corso degli anni '70.
Euro
30,00
codice 3022145
scheda
Gordon kim (sonic youth)    no home record
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  matador 
punk new wave
corredato di inner sleeve, "No Home Record" e' il primo vero album solista dell' artista di New York, ex Sonic Youth (e naturalmente anche coinvolta in innumerevoli altri progetti e collaborazioni, tra cui Harry Crews, Free Kitten, Body/Head, Glitterbust...). Pubblicato nell' ottobre del 2019, accolto molto favorevolmente dalla critica, l' album e' stato prodotto da Justin Raisen, che fornisce all' opera anche importanti contributi strumentali e compositivi. Descrizione completa a seguire.
Euro
27,00
codice 3022870
scheda
Gould glenn    Goldberg variations
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  vinyl passion 
classica cont.
Copertina a busta. Ristampa del 2014 ad opera della Vinyl Passion, con copertina esclusiva. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Columbia, il leggendario album del talentuoso pianista canadese Glenn Gould (1932-1982), una originale e tecnicamente eccezionale rivisitazione dell'opera di Johann Sebastian Bach, le ''Variazioni Goldberg'' (BWV 988), composta originariamente per clavicembalo e considerata una delle sue opere piu' grandi ed importanti. Gould interpreto' le trentadue variazioni con il pianoforte, dando luogo a sua volta ad un lavoro acclamato e rimasto celebre dalla meta' del '900 in poi (non e' mai andato fuori stampa almeno nei primi cinquant'anni dalla sua uscita), considerato dalla critica un eccelso esempio di ardita creativita' e di altissima maestria tecnica. Gould, uomo dal temperamento ipocondriaco, che aveva debuttato a sedici anni suonando Beethoven, si sarebbe ritirato dalle scene nel 1964, poco piu' che trentenne, decisione che suscito' scalpore data l'altissima reputazione artistica di cui ancora godeva. In seguito continuo' a cimentarsi ancora con lavori musicali, ma lontano da esibizioni pubbliche.
Euro
15,00
codice 2088000
scheda
Graham davy    folk, blues & beyond
lp [edizione] ristampa  stereo  EU  1964  bread and wine / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2017, copertina pressoche' identica quella della prima molto rara tiratura uscita in Uk su Decca, ma senza l' originaria "cornice" bianca, corredata di esclusiva inner sleeve. Pubblicato in Inghilterra nel 1965 dopo ''Guitar Player'' e prima di ''Folk Roots, New Routes'', non entrato nelle classifiche UK non pubblicato all'epoca in USA. Il secondo album. Certamente una delle pietre miliari dell'evoluzione della intera musica Inglese, considerato il suo capolavoro assoluto dalla critica internazionale, diverso dal debutto di ''The Guitar Player'' (assai piu' vicino al Jazz) e dalla collaborazione con Shirley Collins dello stesso anno "Folk Roots, New Routes", questo album vede la perfetta miscela di folk, jazz, blues, musica antica Inglese e partiture modali di scuola medio orientale suonata in chiave elettrico/acustica, con l'utilizzo di un bassista e di un batterista, per creare quello che puo' essere considerato come uno dei primi se non il primo esempio di folk rock elettrico inglese, tra i brani "Leavin' Blues", ''Cocaine'', "Skillet (Good'n'Greasy)", "Moanin'", "Maajun", tra le riletture tradizionali "Black Is the Colour of My True Love's Hair" e "Seven Gypsies", mentre tra quelle contemporanee straordinarie versioni da Bob Dylan ("Don't Think Twice, It's Alright"), Willie Dixon ("My Babe"), Charles Mingus ("Better Git in Your Soul"), e dal Reverendo Gary Davis ("Cocaine"), in un lavoro che per eclettismo innovazione ed originalita' sta alle basi stesse della nascita del folk rock Britannico, forgiando un assoluto masterpiece che influenzera' ogni generazione di musicisti, dall'ancora in embrione 'Soho Movement' fino a giungere agli esperimenti del new folk della seconda meta' del primo decennio del nuovo millennio.
Euro
23,00
codice 244032
scheda
Graziani ivan    Ivan graziani
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1983  numero uno 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
Prima stampa italiana, copertina lucida fronte retro senza barcode, inner sleeve con foto e testi, label verde con scritte nere e logo Numero Uno bianco ed arancione in alto, catalogo ZPLN34192, data sul trail off 1/3/83. Pubblicato nel 1983 dalla Numero Uno in Italia, l'ottavo album in studio (escludendo "Desperation", uscito a nome Rockleberry Roll nel 1973, e "Tato tomaso's guitars", uscito a nome Tatotomaso nel 1974), successivo a "Seni e coseni" (1981) e precedente "Nove" (1984). Prodotto ed arrangiato da Gian Piero Reverberi, l'album fu un modesto successo presso il pubblico, con il brano "Il chitarrista" che fu portato al Festivalbar del 1983, ma musicalmente è un'opera ancora ispirata e sostenuta da un grande lirismo, gentile e riflessivo, con i testi che sembrano in più di una occasione percorsi da una certa nostalgia, per il loro raccontare ricordi e storie del passato, sentimentali e non. Ivan Graziani (1945-1997), cantautore vicino al rock, e tra i pochi in Italia ad affiancare a testi poetici e originali una base musicale autonoma e non solo funzionale alle parole, già leader dell'Anonima Sound, sarà uno dei musicisti più importanti dalla Numero 1, per la quale farà uscire nove album dal 1976 al 1983, oltre a collaborare a numerosissimi lavori pubblicati dalla label di Mogol e Battisti. Chitarrista tra i più notevoli della intera scena italiana, dopo essersi fatto una eccellente reputazione come turnista e session man, collaborando con PFM, Battisti, etc, Graziani esordisce per la Numero 1 con ''Ballata per 4 stagioni'' dopo un assai raro album autoprodotto, ''La città che vorrei'' (uscito nel 1971). La sua carriera sarà interessante e ricca di soddisfazioni, anche se lo stile forse troppo ''rock'' per il publico italiano dell'epoca, lo terrà lontano dalla massima fama, regalandogli però un seguito di culto e sporadici successi di classifica.
Euro
24,00
codice 331539
scheda
Hancock herbie    Inventions and dimensions
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1963  blue note / universal 
jazz
ristampa del 2019, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, dell' album originariamente pubblicato dalla Blue Note nel 1963. Inciso al Rudy Vand Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 30 agosto del 1963, con formazione composta da Herbie Hancock (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso), Willie Bobo (batteria, timpani) ed Osvaldo Martinez (percussioni). Uno dei primi album di Hancock come band leader, questo lp lo vede cimentarsi con un jazz dalle forti suggestioni ritmiche latine, caratterizzato dalla convivenza fra la fisicita' di queste ultime (comunque mai portata all'estremo) e le cerebrali e complesse pariture pianistiche del leader. Questa la scaletta: ''Succotash'', ''Triangle'', ''Jack rabbit'', ''Mimosa'', ''A jump ahead''. Uno dei piu' importanti e discussi protagonisti della storia del jazz, il pianista e compositore Herbie Hancock inizia la propria carriera suonando nel 1961 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel quintetto che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelo' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 tocco' forse il punto piu' alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (risultato frequente nell'arte per chi apre strade nuove ed inesplorate), prima del successo dell'accattivante funk dei lavori di meta' anni '70.
Euro
27,00
codice 3022838
scheda
Hart beth    live at the royal albert hall (red vinyl)
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  provogue 
blues rnr coun
Triplo album in vinile 180 grammi, EDIZIONE LIMITATA IN VINILE ROSSO, adesivo di presentazione sul cellophane, corredato di download card. Pubblicato nel novembre 2018, dopo l' ottavo album solista in studio "Fire on the Floor" (2016), e nello stesso anno del live con Joe Bonamassa "Black Coffee", questo album contiene ventitre brani registrati dal vivo alla Royal Albert Hall di Londra il 4 maggio del 2018. La cantante americana (voce, pianoforte, chitarra acustica, contrabbasso) è accompagnata da una formazione di piccole dimensioni, composta da Jon Nichols (chitarra elettrica, chitarra acustica, cori), Bob Marinelli (basso) e Bill Ransom (batteria, percussioni), che si mostra adatta alla combinazione fra ombroso intimismo e slanci compatti e rabbiosi, spesso all'insegna del blues, di questo set. La Hart non disdegna nemmeno sul palco di aprirsi al suo pubblico, mettendo a nudo una forte e sofferta emotività, espressa ora in modo struggente ora con una rabbia furiosa che richiama le grandi cantanti blues del passato come Big Mama Thornton o Janis Joplin. Una performance di intensità travolgente. Questa la scaletta: "As long as I have a song", "For my friends", "Lifts you up", "Close to my fire", "Bang bang boom boom", "Good as it gets", "Spirit of god", "Baddest blues", "Sister heroine", "Baby shot me down", "Waterfalls", "Your heart is as black as night", "Saved", "The ugliest house on the block", "Spiders in my bed", "Take it easy on me", "Leave the light on", "Mama this one's for you", "My california", "Trouble", "Love is a lie", "Picture in a frame", "Caught out in the rain". Beth Hart è una cantante e compositrice americana, salita alla ribalta nel 1999 con il singolo "LA song (out of this town)", tratto dall'album "Screamin' for my supper"; la sua musica abbraccia diversi generi e stili, come rock, blues, jazz, fusion e soul, e si esprime con una voce a meta' fra Janis Joplin e Etta James. Ha anche realizzato alcuni album con il chitarrista blues Joe Bonamassa: gli lp in studio "Don't explain" del 2011 e "Seesaw" del 2013, oltre al triplo "Live in Amsterdam".
Euro
33,00
codice 3021349
scheda
Hart beth    war in my mind (light blue vinyl)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  provogue 
blues rnr coun
Doppio album in vinile da 180 grammi, EDIZIONE LIMITATA IN VINILE BLU CHIARO (come da adesivo sul retro), copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane, corredato di download card; pubblicato nel settembre del 2019, a distanza di tre anni dall' ultimo album in studio "Fire on the Floor", il nono album solista in studio della cantante americana. Prodotto da Rob Cavallo, "War in my mind" è un lavoro che splende proprio negli episodi che riflettono i toni cupi e tormentati del titolo, in primis la canzone che dà il titolo al 33 giri, una dolente ballata a guida pianistica dove la Hart mette a nudo il suo stato d'animo combattuto, in un'atmosfera struggente e potente che dà il tono alla maggior parte dei restanti episodi, fra cui citiamo "Bad woman blues" e "I need a hero", nei quali però la cantante non si fa sottomettere dalla depressione ma mostra una vena forte e reattiva nel suo esprimersi. L'impiego del pianoforte, che la Hart sa suonare con drammatico trasporto senza perdersi in leziosità, e l'ispirazione blues della sua musica, senz'altro si sposano bene con i toni prevalentemente ombrosi di questo lavoro. Beth Hart è una cantante e compositrice americana, salita alla ribalta nel 1999 con il singolo "LA song (out of this town)", tratto dall'album "Screamin' for my supper"; la sua musica abbraccia diversi generi e stili, come rock, blues, jazz, fusion e soul, e si esprime con una voce a meta' fra Janis Joplin e Etta James. Ha anche realizzato alcuni album con il chitarrista blues Joe Bonamassa: gli lp in studio "Don't explain" del 2011 e "Seesaw" del 2013, oltre al triplo "Live in Amsterdam".
Euro
29,00
codice 3022804
scheda
Heartbreakers    Live at max's kansas city
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1979  Max's Kansas City 
punk new wave
ristampa pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in America su Max's Kansas City, copertina lucida senza barcode, del favoloso live album del gruppo newyorkese, pubblicato nel luglio del 1979 e registrato durante due estemporanei ma entusiasmanti concerti eseguiti nel novembre del 1978 al Max's Kansas City, dopo il momentaneo ritorno in patria di Johnny Thunders, dopo la lunga parentesi londinese, a raggiungere i vecchi compagni di avventura, che a New York erano tornati tempo prima, con Ty Styx alla batteria, al posto del dimissionario Jerry Nolan. Guidati dall'ex New York Dolls Johnny Thunders gli Heartbreakers costituirono il vero ponte tra il proto punk dei primi anni '70 e quello propriamente inteso, con il loro r'n'r suonato come solo degli eroinomani in piena "punk era" potevano. Uscito solo nel '79, questo live ebbe il compito in un certo senso di dichiarare definitivamente chiusa una straordinaria stagione musicale, gli anni '80 si affacciavano e molte cose nuove stavano gia' accadendo; il punk rock essenziale e grezzo degli Hearbreakers appariva all'epoca datato, forse, ma il trascorrere degli anni avrebbe sancito queste sonorita' come classiche ed intramontabili.
Euro
15,00
codice 3022833
scheda
Help yourself    Help yourself
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1971  music on vinyl 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa del 2017, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1971 dalla Liberty in Gran Bretagna, non uscito negli USA, il primo album, precedente ''Strange affair'' (1972). Inciso con la formazione a quattro, che si sarebbe poi ampliata a sestetto, e' un disco poco conosciuto per via della sua rarita', ma che merita una riscoperta ed una rivalutazione: nonostante che il gruppo non abbia ancora raggiunto il picco delle sue possibilita', l'album mantiene un notevole livello di consistenza e di fluidita' nel corso delle sue nove tracce, offrendo un evocativo folk rock dalle forti influenze West Coast, ottimi spunti di country rock in episodi come ''I must see jesus for myself'' e ''Your eyes are looking down'', sonorita' alla Neil Young e CSN&Y in ''Paper leaves'' e ''Running deep'', splendide melodie soffuse e vicine allo acid folk nella fluttuante ''To katherine they fell'', sospesa fra il Crosby piu' meditativo ed i Pink Floyd di inizio anni '70 piu' pastorali, e notevole anche la lunga ''Old man'', con il suo progressive rock melodico ancora una volta molto vicino alla California di Neil Young e CS&N. Gli Help Yourself, gallesi, furono, insieme a Man, Brinsley Schwartz e Ducks Deluxe (il bassista Ken Whaley suono' peraltro con entrambe le band) i maggiori rappresentanti del cosiddetto ''pub rock''; si formarono in Galles nel 1970, e si scioglieranno nel 1973, senza raccogliere i frutti della loro innovativa, originale e dinteressantissima proposta. Dopo lo scioglimento del gruppo, Malcom Morley e lo stesso Whaley saranno con i Man, ed alcuni componenti degli Help Yourself sono presenti anche nell' album "Iceberg" di Deke Leonard.
Euro
15,00
codice 244063
scheda
Hendrix Jimi    Band of gypsys (+booklet)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1970  music on vinyl 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Ristampa del 2010 in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzata dai master tapes analogici originali, copertina (con piegatura nell' angolo in alto a destra) apribile, pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura pubblicata in Inghilterra nel 1970 su Track, nella versione definitiva con l' immagine di Hendrix intento a suonare (la cosiddetta ''Isle of Wight cover''), corredata di booklet di otto pagine con foto e note. Pubblicato nel giugno del 1970 in Inghilterra e nell' aprile dello stesso anno in usa dopo ''Electric lalyland'' e prima di "Cry of Love'', giunse al numero 6 delle classifiche inglesi ed al numero 5 di quelle americane. L' ultimo album registrato e regolarmente uscito prima della morte avvenuta il il 18 settembre del 1970, l'unico ( tra quelli in vita ) live, fu registrato in america durante i concerti tenuti alla fine del 1969 al fillmore east di new york con una formazione triangolare che vedeva Billy Cox al basso e Buddy Miles alla batteria. Il disco fu concepito da Hendrix per liberarsi da obblighi contrattuali, la Experience si era sciolta dopo il concerto di Denver nel 1969, ma questa nuova formazione aveva dato nuova energia al chitarrista, che si presento' sul palco in grande forma, la scaletta presenta molto materiale inedito, quello su cui stava lavorando in quel momento, e le influenze funk e r'n'b' si sentono moltissimo in brani quali ''Message to love'' o ''Power to love'', dove anche i testi si fanno assai diversi dal passato. inoltre, per la prima volta Jimi usa live il micidiale ''fuzz face'', distorsore ultrapotente che unito allo wah wah rende il suo suono, se possibile, ancora piu' pieno e distorto. ''Who knows'' e ''Power to love'' sono brani ora leggendari, ma e' in ''Machine gun'' che davvero si giunge al limite, con suoni incredibili che escono dalla chitarra come fosse un bombardiere in piena azione. Tra i brani anche due composizioni di Buddy Miles, ma ovviamente la scena era per il solo Hendrix. Questo disco e' non solo una parte importantissima della storia artistica di hendrix, ma anche uno dei migliori live albums mai pubblicati in assoluto. Ecco la scaletta: "Who knows", "Machine gun", "Changes", "Power of soul", "Message to love", "We gotta live together".
Euro
16,00
codice 244065
scheda
Hipp jutta    Jutta hipp with zoot sims
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  blue note / universal 
jazz
Ristampa del 2019, copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 28 luglio del 1956, da Jutta Hipp (pianoforte), Jerry Lloyd (tromba), Zoot Sims (sax tenore), Ahmed Abdul Malik (contrabbasso) ed Ed Thigpen (batteria). Uno dei pochissimi album della pianista tedesca che, qui accompagnata dal grande sassofonista Zoot Sims, offre sei brani di caldo e fluente jazz melodico, che vanno dai ritmi lenti e dalle melodie languide e soavi di una splendida ''Violets for furs'' al groove festoso ed agile di ''Just blues'' e ''Down home''. Questa la scaletta completa: ''Just blues'', ''Violets for furs'', ''Down home'', ''Almost like being in love'', ''Wee-dot'', ''Too close for comfort''. Originaria di Lipsia, la pianista tedesca Jutta Hipp (1925-2003) e' ricordata per uno stile personale che pero' e' stato da piu' parti accostato a quello di Horace Silver. Si accosto' al jazz clandestinamente durante il regime nazista, che ovviamente osteggiava questo genere musicale, quindi suono' in Germania fra la seconda meta' degli anni '40 ed i primi '50, guidando un suo quintetto fra il 1953 ed il 1955, e facendosi notare da Leonad Feather, pianista e critico jazz, che favori' il suo trasferimento a New York, dove suono' spesso alla Hickory House ed incise tre album per la Blue Note, l'ultimo dei quali la vedeva accompagnata dal sassofonista Zoot Sims (1956), poco dopo pero' la Hipp abbandono' quasi totalmente la scena musicale, dedicandosi alla pittura e lavorando poi per decenni nel settore tessile, sempre negli Stati Uniti. Col tempo si era talmente allontanata dal mondo musicale che nel 2000 la Blue Note non sapeva piu' dove inviare le royalties a lei dovute; tre anni dopo mori' nel Queens, a New York, dove aveva vissuto in solitudine.
Euro
27,00
codice 3022839
scheda
lp [edizione] originale  stereo  usa  1984  esparanza 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
prima stampa americana, nella versione in formato lp (12"), copertina con diversi segni di invecchiamento e con cut promozionale in alto a destra, etichetta gialla con logo multicolore a sinistra, catalogo 90220-1-B sull' etichetta e sul retrocopertina. Pubblicato nel settembre del 1984, giunto al quarto posto delle classifiche americane ed al 56esimo di quelle inglesi. Si tratta di un minialbum con 5 brani che vede Robert Plant alle prese con i remake di brani classici, celeberrima la versione di "Sea of Love", accompagnato da Nile Rodgers, Jeff Beck, e l' altro ex Led Zeppelin Jimmy Page. Gli Honeydrippers sono stati uno dei progetti post-Led Zeppelin piu' riusciti di Robert Plant, qui il cantante si cimenta con il classico R&B, nonostante il gruppo abbia registrato solo questo mini nel 1984, Plant aveva formato gli Honeydrippers nel 1981 come omaggio alle sue radici pre-Zeppelin, blues e R&B; il gruppo prende il nome dal soprannome del leggendario pianista Roosevelt Sykes . la prima formazone della band vedeva all'opera Robbie Blunt , Andy Sylvester, Keith Evans, Ricky Cool, Jim Hickman e Kevin O'Neil. sciolta quesla prima incarnazione, Plant torna a questo progetto alcuni anni dopo, dopo la registrazione del suo secondo lavoro solista, ma questa volta ad accompagnarlo ci sono Jimmy Page, Jeff Beck, Nile Rodgers, Paul Shaffer, Wayne Pedziwiatr e Dave Weckl. l'unico lavoro inciso e' proprio questo Honeydrippers, Vol. 1, in cui il gruppo si cimenta nela rilettura di classici degli anni '50 e '60 di R&B tra questi il brano di Phil Phillips "Sea of Love," gunto al numero 3 delle classifiche usa. successivamente anche il chitarrista degli Stray Cats, Brian Setzer, si uni' agli Honeydrippers per il tour americano e per l'apparizione al Saturday Night Live. nel 1985 Plant si dedichera' nuovamente alla carriera solista e non ci sara' mai, purtroppo, un ''Honeydrippers, Vol. 2''.
Euro
10,00
codice 244015
scheda
Iguanas (iggy pop)    The iguanas
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1963  norton 
rock 60-70
Copertina lucida a busta, label bianca con scritte blu e logo Norton bianco e blu in alto, catalogo ED-251, adesivo con scritta ''iggy pop's first band!'' sul cellophane. Pubblicata nel 1996 dalla Norton, la raccolta dedicata all'oscuro gruppo garage del Michigan The Iguanas, passato alla storia sopratutto per essere stato il primo gruppo di Iggy Pop, che vi suonava la batteria. Gli Iguanas si formarono nel 1963, quando Iggy e compagni ancora frequentavano le superiori; dettero il loro primo concerto verso la fine del 1963, ancora con formazione a tre, poi allargata a cinque. Iggy suono' con la band fino al 1966 per unirsi ai Prime Movers, e gli Iguanas continuarono con un nuovo batterista fino al 1967, quando si sciolsero. Il disco contiene in tutto diciotto brani, fra cui i due del loro unico singolo ''Mona / I don't know why'', originariamente pubblicato nel 1966 dalla loro etichetta, la Forte, mentre gli altri sono tratti da demo del 1963 e del 1964, e contengono brani quali ''Again and again'', la prima canzone scritta da Iggy Pop, e la loro cover di ''Louie Louie'', in cui Iggy e' la voce solista. Questa la scaletta: ''Mona'', ''I don't know why'' (i brani del loro unico singolo, incisi nell'inverno del 1964/65, pubblicati nel 1966), ''Again and again'' (prevista b-side della seconda stampa del singolo ''Mona'', poi mai realizzata), ''Out of limits'' (demo 1963), ''California sun' (demo 1964), ''Twist and shout'' (demo 1964), ''Walk don't run'' (demo 1963), ''Thigns we said today'' (demo 1964), ''Surfin' bird'' (demo 1963), ''Louie louie'' (demo 1964), ''Wild weekend'' (demo 1964), ''Tell me'' (demo 1964), ''Slow down'' (demo 1964), ''Johnny B. Goode'' (demo 1963), ''Tequila'' (demo 1963), ''I feel fine'' (demo 1964), ''Pipeline'' (demo 1963), ''If I had a hammer'' (demo 1963).
Euro
24,00
codice 2088033
scheda
Jackson joe    Live 1980/86
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  music on vinyl 
punk new wave
doppio album, ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura su A&M, corredata di inner sleeves. Pubblicato dalla A&M nell'aprile del 1988 in Gran Bretagna e negli USA, giunto al 91esimo posto della classifica Billboard 200 negli USA, questo album dal vivo usci' dopo quello in studio ''Will power'' (1987) e prima della colonna sonora ''Tucker'' (1988). L'album documenta il live show del musicista inglese nel corso dei primi anni '80, mostrando quattro diversi tour con altrettante e differenti band di supporto, dalla new wave del Beat Crazy tour del 1980, al quintetto guidato dalle tastiere del Night And Day tour del 1982-83, dal gruppo carico di fiati del Body And Soul tour del 1984 agli influssi rock'n'roll del Big World tour del 1986; un totale di ventidue brani, registrati in Europa, Giappone, Australia e Canada, che forniscono un'estesa panoramica sull'evoluzione stilistica dell'eclettico Jackson. Musicista prominente del pop britannico dalla fine degli anni '70 in poi, Joe Jackson studia musica fin dall'infanzia, e suona in un complesso jazz ancora adolescente, quindi nei primi anni '70 si appassiona al rock, al pop e piu' tardi al punk ed alla new wave; la sua formazione eclettica, che va dalla musica popolare inglese a quella classica, si riflettera' sui variegati lavori che compongono la sua ormai vasta discografia, iniziata con ''Look sharp!'' nel 1979.
Euro
16,00
codice 3022835
scheda
Jackson millie and isaac hayes    Royal rappin's
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1979  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA, copertina senza barcode, label rossa con scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, logo Polydor bianco e nero in alto, logo Spring a sinistra, catalogo PD-1-6229. Pubblicato nel 1979 dalla Spring nel Regno Unito, dove non entrò in classifica, e dalla Polydor negli USA, dove arrivò all'80esima posizione nella billboard 200, l'album in duetto con protagonisti Millie Jackson ed il grande cantante afroamericano Isaac Hayes. Prodotto da Millie Jackson e Brad Shapiro, "Royal rappin's" è frutto del sodalizio artistico fra due delle più sensuali voci della musica dell'epoca, che si dipana fra brani in mid tempo e ballate, dal groove dondolante, dalle sonorità avvolgenti e calde, segnate da una iterazione ammodernata della soul music e del funk più rilassato. Nata nel 1944 a Thomson in Georgia, la cantante afroamericana Millie Jackson crebbe ascoltando Otis Redding, Sam Cooke e gli O'Jays, ma amava anche Gladys Knight, la cui voce sarebbe poi stata paragonata alla sua. Cantante autodidatta, Jackson impiegava anche uno stile discorsivo comunemente chiamato rap nelle sue performance, anche se non si trattava ancora del rap cosi' inteso negli anni '80 e '90. Si fece le ossa cantando nei club fra New York ed il New Jersey, ed i suoi primi singoli di successo arrivarono all'inizio degli anni '70 con ''A child of god (it's hard to believe)'' (1971), ''Ask me what you want'' e ''My man, a sweet man'', giunti entrambi nella top ten r'n'b nel corso del 1972; nel 1973 ''Hurts so good'' arrivò al terzo posto nella classifica r'n'b ed entrò nella top forty della hot 100. Un capitolo importante della sua carriera fu l'album ''Caught up'' del 1974, nel quale introdusse quel modo di cantare vicino al rap e con un linguaggio forte e diretto, che avrebbe caratterizzato il suo stile.
Euro
23,00
codice 331537
scheda
Jones tom    Help yourself
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1968  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa italiana, copertina laminata fronte e retro, etichetta "Decca blue unboxed", blu ed argento con logo non all' interno di una cornice, catalogo SKLI4982, marchio Biem a sinistra, ovviamente senza marchio ne' timbro Siae (che subentreranno nel '70. La versione italiana di questo disco corrisponde a quella inglese, con dodici e non tredici come nella versione americana, con il brano "Isadora" presente e non i brani "Laura" ed "Elusive Dreams". Pubblicato nel 1968 dalla Decca in Gran Bretagna, dove giunse al quarto posto in classifica, e dalla Parrot negli USA, dove arrivo' alla quinta posizione, uscito dopo ''The tom jones fever zone'' (1968) e prima di ''This is tom jones'' (1969), questo fu l'album che apri' la strada del grande successo americano per il cantante gallese; il disco ottenne di gran lunga la migliore prestazione nelle classifiche americane fino ad allora per Tom Jones, qui all'opera con un classico pop da classifica anni '60, con arrangiamenti oschestrali e venature soul in alcuni brani. Ecco la lista dei brani inclusi: A1 Help Yourself A2 I Can't Break The News To Myself A3 The Bed A4 Set Me Free A5 I Get Carried Away A6 Laura A7 Elusive Dreams B1 The House Song B2 So Afraid B3 If I Promise B4 If You Go Away B5 My Girl Maria B6 All I Can Say Is Goodbye. Celeberrimo cantante pop gallese, Tom Jones, nato nel 1940, ha fatto impazzire il pubblico femminile di mezzo mondo per decenni con la sua voce baritonale e sensuale, capace di attraversare le mode mantenendo un vasto pubblico.
Euro
20,00
codice 244012
scheda
Judas priest    unleashed In The East (live in japan) 2lp version - clear vinyl
Lp2 [edizione] ristampa  stereo  uk  1979  back on black 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ormai rara ristampa del 2010 in vinile pesante ampliata a doppio album, rimasterizzata, VERSIONE LIMITATA DI 1000 COPIE IN VINILE TRASPARENTE, con l' inclusione di quattro brani in piu' (versioni registrate dal vivo durante il tour giapponese del 1979 di "Rock Forever", "Delivering the Goods", "Hell Bent For Leather" e "Starbreaker"), copertina per l' occasione apribile. Pubblicato in UK nel settembre del 1979 dopo ''Killing machine'' e prima di ''British Steel ', giunto al numero 70 delle charts Usa ed al numero 10 di quelle Uk. Il sesto album. Il primo live ufficiale dei Judas Priest, registrato alla Koseinenkin Hall ed alla Nakano Sunplaza Hall a Tokyo in Giappone. L' album raccoglie in versione live molti dei brani piu' celebri del gruppo, tra cui la versione dello straordinario singolo dei Fleetwood Mac del maggio 1970, l'ultimo brano inciso con Peter Green, "The Green Manalishi (With the Two-Pronged Crown)." l'album vede gli strumenti registrati live ma la voce di Rob Halford e' invece registrata in un unica lunga session in studio, questo per problemi tecnici che resero inutilizzabili le piste vocali delle versini live. ecco la scaletta del materiale contenuto-Exciter, Running Wild , Sinner, The Ripper , Green Manalishi (With the Two-Pronged Crown), Diamonds and Rust , Victim of Changes, Genocide , Tyrant.
Euro
38,00
codice 244019
scheda
July    july (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina lucida pressoche' identica a quella della prima rarissima tiratura uscita in Inghilterra su Major Minor. Pubblicato in Inghilterra nel maggio 1968, non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. L' unico, rarissimo e ricercato album dei July, uno degli album piu' considerati dai collezionisti di psichedelia inglese. L'album contiene alcuni classici della psichedelia, come ''My clown'' e ''Dandelion seeds'', i brani sono carichi di effetti e distorsioni sulle voci e le chitarre, immersi in atmosfere orientaleggianti e stralunate che riportano alla mente i Beatles piu' psichedelici ed il Barrett solista; senza dubbio un reperto estremamente significativo dell'epoca flower power. I July si formano nel 1968 ad Ealing in Inghilterra sulle ceneri dei Tomcats, formazione r'n'b della stessa citta', attiva per un periodo anche in Spagna come Los Tomcats. Il gruppo pubblica nel 1968 il proprio unico album, considerato da molti uno dei capolavori della psichedelia, un vero caleidoscopio sonoro con effetti, sitar, distorsioni, melodie ipnotiche ed atmosfere lisergiche. Oltre all'album i July pubblicano due singoli nello stesso anno. Il chitarrista Tony Duhig ed il tastierista John Field faranno poi parte dei Jade Warrior, mentre il cantante Tom Newman proseguira' con una carriera solista e sara' ingegnere del suono nell'album ''Tubular bells'' di Mike Oldfield.
Euro
25,00
codice 2088001
scheda
Kapingbdi    Take a look outside
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1985  sonorama 
soul funky disco
Label grigio/bianca con bordo rosso ed azzurro, scritte nere ed azzurre, catalogo L-111. Per la prima volta disponibile grazie a questa edizione del 2019 ad opera della Sonorama, l'album "perduto" di questa formazione proveniente dall'Africa occidentale; "Take a look outside" avrebbe dovuto essere il loro quarto album, inciso nel gennaio del 1985 in uno studio di Detroit negli Stati Uniti, ma il gruppo si sciolse poco dopo, ed il disco restò inedito per oltre trent'anni. I Kapingbdi erano una brillante band africana, proveniente dalla Liberia, capeggiata da E. Kojo Samuels, cantante, sassofonista e multistrumentista, che aveva pubblicato tre rari album fra il 1978 ed il 1981, pubblicati dalla tedesca Trikont, "African rhythm rock jazz from Liberia – West Africa" (1978), "Hey brother" (1980) e "Don't escape" (1981), fra jazz funk e afrobeat. Stabilitisi negli Stati Uniti verso la fine del 1984, incisero questo quarto lp, dopo nove anni di attività, prima di disgregarsi per sempre. La musica è un trascinante blend di influenze afro beat, funk, jazz elettrico e caratteri melodici e ritmici africani, suonata con una miriade di strumenti, in buona parte tradizionali ed acustici, mentre il nucleo del groove è basato su basso, chitarra elettrica e batteria, a cui si aggiungono tastiere elettriche (organo, clavinet, synth). Si crea una affascinante dialettica fra atmosfere quasi fluttuanti conferite dagli elementi jazzati, e torrido groove ritmico creato dalle percussioni africane e dalla componente funk.
Euro
28,00
codice 3512424
scheda
King krule    The ooz
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  xl 
indie 2000
Copertina apribile ruvida, inner sleeve, adesivo su cellophane.“ The Ooz” (2017) è il secondo disco a nome King Krule per Archy Marshall, tra i musicisti più creativi e ispirati della scena musicale britannica. Il lavoro, complesso e ricco, conferma quanto di buono era stato fatto con l’esordio “6 Feet Beneath the Moon” (2013) : ben diciannove i brani pubblicati e tanti i generi musicali sperimentati e fatti propri. Il ventitreenne Marshall continua a costruire una propria identità personale facendo dialogare la forma canzone rock (in senso lato) con trip hop, jazz, dub. Particolari anche i testi, che con l’utilizzo di un linguaggio slang e colloquiale, racconta un vivere urbano e metropolitano. King Krule, soprannome dietro al quale si nasconde l'identità di Archy Marshall, giovane nerd londinese. Cresciuto ascoltando musica eterogenea - da Eddie Cochran a Ian Dury, passando per i Ruts di Malcolm Owen, la No Wave newyorkese di fine anni Settanta e Fela Kuti - durante l’adolescenza, difficile e complicata, Marshall trova sfogo nella sua incredibile e poliedrica creatività raccontando storie con il tipico piglio maleducato e proletario inglese.
Euro
29,00
codice 2088002
scheda
Kinks    kinks
Lp [edizione] ristampa  mono  eu  1964  bmg / sanctuary 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2016, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, proveniente da box "The Mono Collection", con copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su Pye, etichetta rossa con logo del gruppo in nero e "The Mono Collection". Pubblicato in Inghilterra nell'ottobre del 1964 prima di ''Kinda Kinks'', giunto al numero 3 delle classifiche inglesi ed al numero 29 di quelle USA dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il primo storico album. Insieme agli esordi di Beatles, Stones, Animals e Who, il primo album dei Kinks fu una delle rivelazioni del primo r'n'b' britannico; la scuola del gruppo era, come nel caso per esempio dei Beatles o degli Hollies, quella del rock and roll bianco di Buddy Holly piu' che quella del blues nero di Chicago, piu' influente su Rolling Stones o Animals. Il disco e' passato alla storia della musica rock per l'inclusione della leggendaria ed insuperata "You Really Got Me", ma il resto dei brani merita una analisi piu' accurata: Shel Talmy, il produttore, scrisse per la band, "Bald Headed Woman" e "I've Been Driving on Bald Mountain", per cio' che riguarda invece le reinterpretazioni dei classici R&B, immancabili e caratteristiche degli albums inglesi dal 1963 al 1965, al contrario degli Stones o degli Yardbirds, per esempio, la scelta cadde su brani meno conosciuti, "Got Love If You Want It" e "Cadillac" mentre "Stop Your Sobbing" sara' poi ''coverizzata'' dai Pretenders. Un album colossale, con un feeling dinamico e totalmente ''british'', un primo esempio di cio' che poi diverra' il ''Brit Pop'' e che gia' contraddistingue il gruppo dai suoi contemporanei, che come originalita' e suoni trova un corrispettivo solo nei primi Beatles dal lato melodico e negli Who per cio' che riguarda la potenza nichilista di ''You really got me''. Sicuramente uno dei primi e piu' rilevanti capolavori della musica inglese.
Euro
18,00
codice 244042
scheda
Kokoko!    Fongola (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  transgressive 
world
edizione limitata in vinile rosso, inner sleeve. KOKOKO!, gruppo di Kinshasa (capitale della Repubblica Democratica del Congo) dance punk, afro-house con all’attivo una serie di EP e un album, “Fongola” (2019). “Fongola” (2019) è il disco d’esordio dei KOKOKO!, gruppo di Kinshasa - capitale della Repubblica Democratica del Congo - prodotto dal francese Xavier Thomas aka Débruit. L’album, pubblicato dalla londinese Transgressive Records, rompe le barriere (immaginarie) tra musica occidentale ed africana : i KOKOKO!, pur costruendosi gli strumenti e rimanendo in qualche modo fedeli alle proprie origini, filtrano con ritmi elettronici martellanti, grezzi, impazziti reinterpretando alla propria maniera (in maniera coerente e non ridicola) suoni techno, house europei. ***clicca sul nome dell'autore per ascoltare brani da youtube****
Euro
30,00
codice 2088003
scheda

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