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C*nts    fires of spring (It came from out of the garage)
Lp [edizione] originale  stereo  eec  1984  resonance 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
l' originale stampa, realizzata in esclusiva dalla olandese Resonance, copertina (con diversi segni di invecchiamento) laminata fronte retro e senza barcode, label gialla e nera, catalogo 33-8710, scritta ''G. Pamm'' scolpita sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato dalla Resonance in Europa nel 1987, in sole 2500 copie, questo album e' in realta' una riedizione del primo lp del gruppo, uscito originariamente nel 1984 su Disturbing in un migliaio di copie e con copertina e titolo diversi (''It came from out of the garage''). Dopo una serie di singoli ed ep's pubblicati a partire dal 1978, il gruppo americano esordi' finalmente con questo energico lp di garage duro in cui si fanno strada alcuni elementi punk, risultando in una sorta di versione meno lisergica e piu' ruvida dei primi Fuzztones, con tanto di Farfisa a sostenere brani classicamente garage. Il secondo album ''Lookout'' uscira' solo nel 1991. Storica quanto oscura formazione di culto nell'ambito del garage anni '80, i C*nts, provenienti da Chicago dove si formarono nel 1978, furono tra i primi gruppi a riprendere in mano il sound garage anni '60 in stile ''nuggets'', e lo fecero gia' sul finire degli anni '70. Il loro primo album ''It came from out of the garage'' (1984), uscito in un migliaio di copie, apparve dopo una serie di singoli pubblicati fra il 1978 ed il 1981, poi raccolti in ''A decade of fun 1978-88'' (1988). Il gruppo si mantenne in attivita' negli anni '90, pubblicando una manciata di lp, alcuni dei quali oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
13,00
codice 248403
scheda
Cactus (vanilla fudge)    One way ... or another (+poster)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara stampa uscita in Usa su Atco, e corredata persino dell' originario poster apribile. Pubblicato nel febbraio del 1971, e giunto al numero 88 delle classifiche americane, il secondo album della hard rock band americana, uscito dopo ''Cactus'' e prima di ''Restrictions''; contiene alcuni classici della band, oltre alle covers di "Long Tall Sally" di Little Richard ed "I Feel So Bad" di Chuck Willis. I Cactus sono stati uno dei piu' celebri supergrupi degli anni '70; rimandato il progetto di un gruppo con Jeff Beck, a causa dell' incidente d' auto del grande chitarrista inglese, i newyorkesi Carmine Appice e Tim Bogert, gia' sezione ritmica dei Vanilla Fudge, ripiegarono sulla formazione dei Cactus, gruppo di heavy rock comprendente anche i due ex Detroit Wheels Rusty Day (poi negli Amboy Dukes) e Jim Mc Carty (gia' pure con Buddy Miles e nei Detroit Wheels), suonando un hard rock chitarristico, con un approccio ora molto rock'n'rollistico e talora prossimo a certo glam rock inglese. Tra le maggiori band dell' hard rock americano dei primi anni '70, ovvero del maggior periodo di gloria dell' intero movimento. Purtoppo la band , anche a causa dei problemi interni e del conseguente disinteresse per il progetto, non ebbe che una breve vita. Carmine Appice e Tim Bogert continueranno insieme nei Beck, Bogert and Appice (finalmente con Jeff Beck), poi Appice sara' nei Kgb di Mike Bloomfield.
Euro
27,00
codice 2100419
scheda
Califfi    Cosi' ti amo (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  rifi / 6T3 
rock 60-70
Ristampa del 2021, in vinile 180 grammi, edizione limitata in 500 copie numerate sul retro, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura. Pubblicato nel 1969 dalla Ri-Fi in Italia, il primo album dei Califfi, precedente ''Fiori di metallo'' (1973). Inciso con la prima formazione della band, radicalmente diversa da quella che poi avrebbe realizzato il secondo lp, ''Cosi' ti amo'' e' in parte una raccolta di singoli, con sei degli undici brani che sono tratti da 45 giri usciti fra i 1967 ed il 1968. Musicalmente il gruppo, che qui ha ancora in formazione Paolo Tofani (futuro Area) e Carlo Felice Marcovecchio (futuro Campo Di Marte), e' artefice in questi solchi di un classico beat italiano anni '60, anche se non manca una cover dei primissimi Nice, qui tradotta in italiano come ''I pensieri di davjack'', che mostra interesse per gli sviluppi dello underground inglese. Questa la scaletta: ''Al mattino'', ''Ma dove vai'', ''Il mio futuro'', ''Chiuso con tutti'', ''Parlano di te'', ''I pensieri di davjack'', ''Cosi' ti amo'', ''La fiera del perdono'', ''Tutto quello'', ''Forse cambiera''', ''Marshall jim 100''. Gruppo Fiorentino che vede nelle sue fila il futuro chitarrista degli Area Paolo Tofani, i Califfi si formano a Firenze nel 1966, per i primi anni la band si cimenta con un classico seppur notevolissimo repertorio beat, arricchito via via da citazioni psichedeliche e da qualche cover di brani inglesi di gruppi come Bee Gees e Nice, ma all'alba del nuovo decennio la band entra in crisi e si scioglie nei primi mesi del 1970, non prima di avere pubblicato un primo album, ''Cosi' ti amo'' (1969), che raccoglie sostanzialmente la produzione del gruppo a 45 giri. Nel 1973 pero' inaspettatamente il bassista Franco Boldrini ripropone una nuova formazione del gruppo, questa volta la musica e' marcatamente progressive, con una vena creativa nuova fresca e notevolissima, anche musicalmente molto valida, con un nuovo lp, ''Fiori di metallo''; il disco pero' sfortunatamente passa del tutto inosservato e il gruppo si scioglie nuovamente, questa volta in via defintiva.
Euro
29,00
codice 2100369
scheda
Carella enzo    Carella de carellis (ltd. green vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  sony 
musica italiana
Ristampa del 2021, edizione limitata in vinile di colore verde, inner sleeve con testi e foto a colori, copartina pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1992 dalla It in Italia, il quarto album, successivo a "Sfinge" (1981) e precedente "Se non cantassi non sarei nessuno: l'odissea di Panella e Carella" (1995). Dopo un lungo periodo di pausa nell'attività discografica, seguito alla sospensione della collaborazione con Pasquale Panella, Carella ritornò con questo lp, prodotto da Vincenzo Micocci, che contiene sulla prima facciata cinque nuove canzoni, sulla seconda invece cinque vecchi brani editi, per l'occasione remixati e trattati con l'aggiunta di qualche sovraincisione. I nuovi brani ci riportano un cantautore capace di trovare grande equilibrio fra accessibilità e raffinatezza nelle parole e nelle musiche, composto melange di pop melodico anni '90 e tocchi funk, e cantato con una voce colloquiale, gentile ed ironica, che non ha bisogno di gridare per imprimersi nella memoria. La collaborazione con Panella si rinnoverà infine nel successivo album del 1995. Questa la scaletta: "Aspetta e S.P.A.", "Bubbà", "L'occhio nero", "La pappa del cuore", "Pensa se una", "Fosse vero", "Barbara", "Amara", "Malamore", "Carmè". Cantante romano, Enzo Carella (1952-2017) fu attivo musicalmente soprattutto nella seconda metà degli anni '70 e nei primi '80, prima di una lunga pausa, interrotta finalmente nel 1992. Fu scoperto da Alfonso Bettini, insieme a Marco Luberti produttore anche di Riccardo Cocciante, e pubblicò nel 1976 il suo primo singolo, "Fosse vero", il cui testo fu scritto da Pasquale Panella; la collaborazione di quest'ultimo sarà importantissima anche negli anni seguenti, quando scriverà tutti i testi dei suoi primi tre album, "Vocazione" (1977), "Barbara e altri carella" (1979) e "Sfinge" (1981). Carella ebbe il suo momento di maggior fama nel 1979, quando si piazzò al secondo posto al festival di Sanremo con la canzone "Barbara". Il suo quarto album "Carella de carellis" esce nel 1992, seguito nel 1995 da "Se non cantassi non sarei nessuno: l'odissea di Panella e Carella", lavoro concettuale ispirato dall'Odissea omerica. Nel 2007 uscirà il suo ultimo lp "Ahoh ye nànà".
Euro
25,00
codice 3026009
scheda
Cars    Cars
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1978  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima stampa inglese, copertina senza barcode, completa di inner sleeve con foto e testi, label rossa con logo bianco in alto, catalogo K52088, nella versione con "Allen" ed "Eg" sul trail off di entrambe le facciate. Pubblicato dalla Elektra nel giugno del 1978, giunto al 29ø posto in classifica in Gran Bretagna ed al 18ø negli USA, questo e' il primo eponimo album dei Cars, uscito prima di ''Candy-O'' (1979). L'apprezzato esordio del gruppo americano, inserito dalla rivista Rolling Stones al 282ø posto nella graduatoria dei 500 dischi piu' belli di tutti i tempi, venne prodotto dai Roy Thomas Baker, gia' collaboratore dei Queen: il risultato e' un lavoro in cui si incontrano hard rock, pop e new wave, dando luogo ad un sound levigato ed accattivante ma che al tempo stesso mostra una frenesia vicina ai Talking Heads, ed alterna pezzi sanguigni e chitarristici con brani piu' morbidi e pop. Pionieri del disco-punk e dominatori della classifiche americane, i Cars di Rick Ocasek sono stati tra i gruppi piu' intelligenti della new wave americana, il loro pop-rock frenetico, costruito su tastiere sincopate, in armonia con virtuosismi chitarristici bonsai, melodie appiccicose e cadenze travolgenti, ha incarnato la nevrosi urbana della "yuppie generation", riuscendo mirabilmente a rappresentare l'anello di congiunzione tra la generazione post-punk e il pop-rock elettronico che ha dominato gli anni 80. Ritmi nevrotici, tastiere esuberanti, chitarre quasi hard-rock e il canto sgraziato del leader Rick Ocasek sono gli elementi che caratterizzano la loro chiave di lettura pop che trovava le sue radici nei canoni pop-rock anni '50 ma ricco pero' di ombreggiature glam, ritmi disco, ed allusioni new wave. I Cars sono soprattutto la creatura del cantante e chitarrista Rick Ocasek, intellettuale avvezzo al consumo usa e getta, artista postmoderno che non rifiuta l'avanguardia, ma allo stesso tempo predilige gli onori delle classifiche. Un nuovo prototipo di yuppie, che si muove nostalgico tra le difficolta' dell'era contemporanea, geniale prototipo di "anti-rockstar di successo" che avra' altresi' il merito di produrre artisti come Nick Cave, Suicide, Bad Brains, No Doubt, Guided By Voices, Weezer, Hole, Bad Religion, Jonathan Richman e moltissimi altri.
Euro
24,00
codice 248447
scheda
Chalker bryan    Bryan chalker (signed!)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1973  chapter 1 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima rara stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) con foto dell' artista con autografo e dedica incollata sul fronte, laminata sul fronte, printer ''Senol printing limited'' sul retro, label azzurra con scritte e logo argento, ''made in england'' in basso, catalogo CMS1017. Pubblicato nel 1973 dalla Chapter 1 in Gran Bretagna, il terzo album, successivo a ''Bryan chalker's new frontier'' (1972) e precedente ''Daddy, sing me a song'' (1973). Inciso insieme a Dave Lewry (chitarra), Dave Plane (banjo) e Gareth Fletcher (basso elettrico), e' un lavoro che mette ancora una volta in primo piano le influenze country folk nordamericane sull'artista inglese, la cui voce profonda e malinconica ricorda tantissimo quella di Johnny Cash, ancor piu' che nell'album precedente. Autunnali ballate elettroacustiche sono alla base di questo lp, che vede ancora una volta la presenza di due cover di Kris Kristofferson (''Loving her was easier'' e ''Come sundown''), poi una vecchia canzone della guerra di secessione americana, ''Lorena'', riscritta da Chalker con il titolo di ''The soldier's love song''; troviamo anche una cover della bella ''I still miss someone'' di Johnny Cash. Bryan Chalker e' stato uno dei personaggi cardine del folk di lingua inglese degli anni '60 e '70: il suo stile, influenzato dal country roots statunitense e dalle ballate tradizionali anglosassoni, con uso di steel pedal guitar ed armonica, che prevedeva una strumentazione di matrice elettroacustica, e' stato influente sulla scena folk revival britannica, Fairport Convention in testa; nel 1968, lavorando per lo Orpington Folk Club, scritturo' artisti come Sandy Denny, Bert Jansch ed Al Stewart. Formo' poi i New Frontier con Mic Jones e Graham Butterfield, in seguito trasformatisi in Road Band, pubblicando alcuni album nel corso degli anni '70. In anni piu' recenti si e' dedicato alla politica locale in Inghilterra.
Euro
25,00
codice 248408
scheda
Chameleons uk    Script of the bridge
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1983  blue apple 
punk new wave
doppio album in vinile 180 grammi, ristampa rimasterizzata agli Abbey Road Studios, con i brani dell' originario album distribuiti su due vinili per una migliore resa sonora (scelta opportuna vista la straordinaria lunghezza del disco), e con codice per il download digitale, copertina con medesimo disegno ma in tinta diversa rispetto alla originaria tiratura su Statik. Il primo grande album della band di Manchester guidata da Mark Burgess, uscito nell' agosto del 1983, uno degli album d'esordio piu' innovativi ed originali prodotti dalla perfida albione nella prima meta' degli '80, da parte di uno dei gruppi piu' scandalosamente ignorati dalla critica musicale di quel paese, sin dal primo singolo del 1981, cosi' spesso pronta ad idolatrare effimeri gruppetti buoni per un singolo o due, ed invece incapace di cogliere la bellezza della musica di questo gruppo, sospesa tra post punk, psichedelia, delicata e maestosa insieme, sognante ed oscura, con testi immginifici e poetici. Da sempre amati nel resto dell' Europa e seguiti da un pubblico di culto, sono stati, non a caso, celebrati da innumerevoli albums postumi, e sono qui "fotografati" nel loro primigenito splendore, nell' album che contiene peraltro "Second Skin'', uno dei piu' bei brani di tutta la new wave britannica, primo tassello di una trilogia di albums che ha pochi eguali nell' ambito del post punk inglese. Reg Smithies, Dave Fielding, e Mark Burgess si conoscono dall'infanzia, vengono tutti da Middleton, sobborgo a nord di Manchester. Formano i Chameleons, cominciano a farsi conoscere in ambito locale, ma colpiscono presto l'attenzione del grande John Peel, leggendario DJ di Radio 1, che contribuisce alla diffusione del loro primo singolo, inciso per la Epic. Nel frattempo i Chameleons sono diventati quattro, con l'inserimento del batterista John Lever. Sono anni di grande fermento per la scena musicale britannica, i gruppi candidati a diventare "the next big thing" sono molti, e anche i quattro di Middleton possono giocare lo loro carte. Nel 1983 esce il primo album, "Script of the Bridge", un gioiello che e' salutato con favore da buona parte della critica specializzata. "They could be the next underground Cult, or the next U2", scrive Carole Linfield a chiusura della recensione pubblicata su Sounds. Il suono vigoroso dei Chameleons, con i crescendo delle chitarre e le pulsazioni decise del basso e della batteria, trova l'espressione compiuta nella voce profonda di Burgess, autore di tutti i testi. Si trovano molti rimandi ai suoni Sixties, e' forte l'influenza dark dei contemporanei Cure e Echo & the Bunnymen, e a tratti si riconosce la stessa intensita' degli irlandesi U2. Il disco e' un autentico gioiello, insieme elegante ed energico, melodico e intenso, qualche pezzo ha la potenzialita' per diventare un grande successo, ma per il grande pubblico i Chameleons restano poco conosciuti. Nel 1985 esce un secondo album, "What Does Anything Mean? Basically", che rimane all'altezza del precedente, e ugualmente porta consensi di critica e un successo solo parziale nel riscontro con un pubblico piu' vasto. Pero' la fama dei Chameleons si e' estesa a molti paesi europei, e l'interesse delle grandi case discografiche apre nuove prospettive per il loro futuro commerciale. Nel 1986 firmano per la potente Geffen, e poco dopo esce il terzo album, "Strange Times", destinato a una forte promozione sul mercato statunitense. Sono sulla rampa di lancio per il grande successo, sono in molti a credere che arriveranno al grande pubblico come sta accadendo ai Cure. E invece la fine del gruppo giunge improvvisa, a troncare anche i sogni dei discografici, all'indomani della morte del manager Tony Fletcher. Come se fosse venuto meno il collante, la ragione per essere un gruppo, i quattro Chameleons si separano bruscamente all'inizio del 1987. La storia finisce li', o almeno sembra. Per quasi tredici anni la storia comune dei quattro sembra davvero chiusa. Mark Burgess continua nel suo percorso dando vita in successione a The Sun and the Moon, Mark Burgess & the Sons of God, Invincible, Mark Burgess & Yves Altana. Pubblica dischi di costante insuccesso commerciale, continua l'attivita' dal vivo, e soprattutto scopre che l'affetto per i Chameleons non si e' spento, ma se possibile si e' rafforzato con gli anni. Le vendite dei tre album continuano a dare qualche frutto, i vecchi e i nuovi fans non smettono di chiedere a Burgess di suonare i classici del gruppo, e ancora piu' singolare e' il fatto che stelle come Liam Gallagher degli Oasis dichiarino pubblicamente il loro debito verso il gruppo di Middleton.
Euro
29,00
codice 2100320
scheda
Chameleons uk    Why call it anything
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  2001  blue apple music 
punk new wave
Doppio album in vinile pesante, con un disco di colore arancione e l' altro azzuro, copertina apribile. Per la prima volta in vinile in questa edizione (rimasterizzata) curata dalla Blue Apple Music, il misconosciuto ma notevole album della cult band inglese di Manchester, pubblicato (originariamente solo in cd) nel luglio del 2001, dopo "Strip", che nel 2000 aveva segnato l' inatteso ritorno della storica line up originale, ma che conteneva vecchi brani riletti in studio in chiave unplugged, cosi' come sara' nel 2002 per l' album che chiudera' definitivamente la discografia (live esclusi) del gruppo, "This Never Ending Now". Si tratta, quindi, a distanza di quindici anni da "Strange Times", del quarto ed ultimo album in studio composto da nuovi brani, dieci episodi prodotti da David M Allen, che gia' aveva lavorato proprio a "Strange TImes". Mark Burgess, Dave Fielding, Reg Smithies e John Lever dimostrano di essere ancora in splendida forma, in un disco che, senza possedere forse la magia dei vecchi classici del gruppo, non li fa troppo rimpiangere, tra episodi chitarristici ed a loro modo anthemici che riportano in vita il classico ed inimitabile suono della band, come "Shades" ed "Indiana", ed altri piu' dilatati e distesi, atmosferici ed autunnali, che sviluppano un approccio piu' dolente e maturo, gia' intravisto in "Strange Times", e che sono il vero punto di forza di un album ispirato e meritevole di riscoperta. I Chameleons sono stati uno dei gruppi piu' originali prodotti dalla perfida albione nella prima meta' degli '80, sebbene purtroppo scandalosamente ignorati dalla critica musicale di quel paese, e destinati anche per questo, nonostante l'incrollabile culto di cui sono stati fatti oggetto, ad un riconoscimento postumo importante ma mai pari agli effettivi meriti. La musica di questo gruppo, sospesa tra post punk e psichedelia, delicata e maestosa insieme, sognante ed oscura, con testi immaginifici e poetici, ha pochi eguali nell'ambito del post punk inglese. Reg Smithies, Dave Fielding, e Mark Burgess si conoscono dall'infanzia, vengono tutti da Middleton, sobborgo a nord di Manchester. Formano i Chameleons, cominciano a farsi conoscere in ambito locale, ma colpiscono presto l'attenzione del grande John Peel, leggendario DJ di Radio 1, che contribuisce alla diffusione del loro primo singolo, inciso per la Epic. Nel frattempo i Chameleons sono diventati quattro, con l'inserimento del batterista John Lever. Sono anni di grande fermento per la scena musicale britannica, i gruppi candidati a diventare "the next big thing" sono molti, e anche i quattro di Middleton possono giocare lo loro carte. Nel 1983 esce il primo album, "Script of the Bridge", un gioiello che e' salutato con favore da buona parte della critica specializzata. "They could be the next underground Cult, or the next U2", scrive Carole Linfield a chiusura della recensione pubblicata su Sounds. Il suono vigoroso dei Chameleons, con i crescendo delle chitarre e le pulsazioni decise del basso e della batteria, trova l'espressione compiuta nella voce profonda del bassista Mark Burgess, autore di tutti i testi. Si trovano molti rimandi ai suoni Sixties, e' forte l'influenza dark dei contemporanei Cure e Echo & the Bunnymen, e a tratti si riconosce la stessa intensita' degli irlandesi U2. Il disco e' un autentico gioiello, insieme elegante ed energico, melodico e intenso, qualche pezzo ha la potenzialita' per diventare un grande successo, ma per il grande pubblico i Chameleons restano poco conosciuti. Nel 1985 esce un secondo album, "What Does Anything Mean? Basically", che rimane all'altezza del precedente, e ugualmente porta consensi di critica e un successo solo parziale nel riscontro con un pubblico piu' vasto. Pero' la fama dei Chameleons si e' estesa a molti paesi europei, e l'interesse delle grandi case discografiche apre nuove prospettive per il loro futuro commerciale. Nel 1986 firmano per la potente Geffen, e poco dopo esce il terzo album, "Strange Times", destinato a una forte promozione sul mercato statunitense. Sono sulla rampa di lancio per il grande successo, sono in molti a credere che arriveranno al grande pubblico come sta accadendo ai Cure. E invece la fine del gruppo giunge improvvisa, a troncare anche i sogni dei discografici, all'indomani della morte del manager Tony Fletcher. Come se fosse venuto meno il collante, la ragione per essere un gruppo, i quattro Chameleons si separano bruscamente all'inizio del 1987. La storia finisce li', o almeno sembra. Per quasi tredici anni la storia comune dei quattro sembra davvero chiusa. Mark Burgess continua nel suo percorso dando vita in successione a The Sun and the Moon (con Lever), Mark Burgess & the Sons of God, Invincible, Mark Burgess & Yves Altana, mentre Smithies e Fielding danno vita ai Reegs, autori di due albums nel 1991 e nel 1992. Ma l'affetto per i Chameleons non si e' spento, se possibile si e' rafforzato con gli anni, ed i quattro sono incoraggiati a superare vecchi dissapori e ritrovarsi per una reunion che frutta all' inizio del nuovo millennio due albums con vecchi brani riletti in chiave unplugged ed un album di nuovo materiale, "Why Call It Anything". Poi il nuovo, definitivo, scioglimento, con Lever che suonera' sia con Fielding nei Red-Sided Garter Snakes (due album nel 2014 e 2016) sia con Burgess nei ChameleonsVox, dediti essenzialmente alla riproposizione del vecchio materiale dei Chameleons (eccellenti dal vivo). Lever stesso morira' nel 2017, dopo una breve malattia.
Euro
30,00
codice 2100319
scheda
Chevalier maurice    Toujours maurice
Lp [edizione] originale  mono  uk  1960  rca camden 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good world
prima stampa inglese in mono, copertina (con diversi segni di invecchiamento) laminata sul fronte e flipback su due lati sul retro, con scritta ''printed in england by st. james press, london'' sul retro, label argento e gialla con ''deep groove'', scritte gualle lungo il bordo ed argentate al centro, logo RCA Camden giallo in alto, BIEM ed NCB in riquadro a destra, catalogo CDN-152. Pubblicato nel 1960 dalla RCA Camden in Gran Bretagna, questo album compila dodici canzoni incise da Maurice Chevalier a New York fra il 1930 ed il 1947 con le orchestre di Henri Rene' e di Leonard Joy, esempi di una leggera e svagata canzone popolare francofona prebellica che ebbe molto successo all'epoca. Questa la scaletta: ''Vingt ans'', ''A' barcelone'', ''Quai de bercy'', ''Mon ideal'', ''Vous etes mon noveau bonheur'', ''Paris, je t'aime d'amour'', ''Livin' in the sunlight – lovin' in the moonlight'', ''Oh! That mitzi'', ''My love parade'', ''Mama ines'', ''What would you do?'', ''Bon soir''. Cantante, ballerino, attore e uomo di spettacolo francese che godette di grandissima popolarita' sia in Francia che all'estero durante la sua lunga carriera, Maurice Chevalier (1888-1972) fu un simbolo del cinema e della canzone francese che arrivo' alle vette del successo anche a Hollywood, dove lavoro' come attore fra la fine degli anni '20 e gli anni '30, e poi dalla fine degli anni '50 ai primi '60.
Euro
15,00
codice 328374
scheda
Chicago    chicago 2 (+poster) steven wilson remix
lp2 [edizione] ristampa  stereo  eu  1970  rhino 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
doppio album, ristampa realizzata nell' agosto del 2017 ed ormai fuori catalogo, remixata da Steven Wilson, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura, se non per l' advertise "Steven Wilson Remix" in alto a sinistra, COMPLETA DELL' ORIGINARIO POSTER ABRIBILE, catalogo 081227941482 / R1 558549. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1970 dopo ''Chicago'' e prima di Chicago 3'', giunto al numero 6 delle classifiche Usa ed al numero 4 di quelle Uk dove usci' nel marzo dello stesso anno. Il secondo album. "Chicago II" e' un altro episodio vicino al jazz misto al rock & roll non dissimile dalla prima uscita. Registrato con formazione a sestetto, e' un esempio fulgido del mix musicale per allora rivoluzionario della band, chiamata da ora in poi semplicemente Chicago, dopo la causa intentatagli dai trasporti di Chicago per il nome utilizzato (Chicago Transit Authority) nel primo LP. Il fulcro dell'opera e' da ricercarsi nelle composizioni di James Pankow, tra di esse "Ballet for a Girl in Buchannon", "Make Me Smile", "Color My World", "25 or 6 to 4", "The Road", bellissima anche la oscura "Poem for the People" o la socialmente impegnata "It Better End Soon". Straordinarie, tecnicamente parlando, anche le interpretazioni di Terry Kath e del trio composto da Lee Loughnane, Walter Parazaider e Pankow stesso. Peter Cetera e' qui al debutto come compositore, sua la finale "Where Do We Go from Here". Un album fondamentale per l'evoluzione della musica Americana del decennio.azz misto al rock & roll non dissimile dalla prima uscita. Registrato con formazione) a sestetto, e' un esempio fulgido del mix musicale per allora rivoluzionario della band, chiamata da ora in poi semplicemente Chicago, dopo la causa intentatagli dai trasporti di Chicago per il nome utilizzato (Chicago Transit Authority) nel primo LP. Il fulcro dell'opera e' da ricercarsi nelle composizioni di James Pankow, tra di esse "Ballet for a Girl in Buchannon", "Make Me Smile", "Color My World", "25 or 6 to 4", "The Road", bellissima anche la oscura "Poem for the People" o la socialmente impegnata "It Better End Soon". Straordinarie, tecnicamente parlando, anche le interpretazioni di Terry Kath e del trio composto da Lee Loughnane, Walter Parazaider e Pankow stesso. Peter Cetera e' qui al debutto come compositore, sua la finale "Where Do We Go from Here". Formatisi nel '67, ovviamente a Chicago, prima di diventare la parodia di se' stessi con prodotti musicalmente debolissimi ma perfetti per le classifiche americane, incisero una serie di robusti dischi di rock-blues caratterizzati da una valida sezione fiati, sulle orme degli Electric Flag e dei migliori Blood Sweat and Tears, e soprattutto da testi politicamente impegnati.
Euro
30,00
codice 248380
scheda
Chicago    chicago 5
lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1972  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
ristampa italiana del 1977, copertina (con diversi segni di invecchiamento e una piccola scritta a penna biro in alto a sinistra) apribile, etichetta arancio e gialla a sfumare, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1977/79, con diametro di circa 15 mm. ed ancora il marchio Siae che ne occupa l' intero cerchio centrale, data incisa sul trail off riferita al 1977, catalogo S64722. Pubblicato negli Usa nel luglio del 1972 dopo ''At Carnagie Hall" e prima di ''Chicago 6'', giunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numero 24 di quelle Uk dove usci' nel settembre dello stesso anno. Il quinto album. Fu il disco con il quale, inaspettatamente, si ricollegarono alle loro radici avanguardistiche, prova ne e' l' omaggio al compositore Edgar Varese di ''A 0hit by Varese''; contiene inoltre ''Alma mater'', oltre alle celeberrime ''Saturday in the park'' e "Dialogue''. Registrato con formazione a otto elementi, fu, come al solito, disco d'oro.
Euro
10,00
codice 248400
scheda
Chicago    terry's last stand 1977 vol.1
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1977  back on black / rock classics 
rock 60-70
doppio album in vinile pesante, edizione limitata in vinile chiaro, copertina apribile. Pubblicato nel 2015, questo e' il primo di due volumi (entrambi doppi albums) che testimoniano l' ultimo concerto della storica band americana con ancora in formazione il chitarrista, e cofondatore del gruppo, Terry Kath, al Nassau Coliseum di Long Island, New York, il 20 maggio del 1977, poco prima dell' album "Chicago XII", che uscira' nel settembre dello stesso anno, ed alcuni mesi prima della sua morte, avvenuta per un colpo di pistola accidentalmente autoinferto durante una festa il 23 gennaio del 1978. Registrato e suonato splendidamente, il live propone in questo primo volume la seguente scaletta: 1. Intro 2. Mississippi Delta City Blues 3. Does Anybody Really Know What Time It Is? 4. Call on Me 5. You Are On My Mind 6. Once or Twice 7. Just You and Me 8. Lowdown 9. Free 10. Beginnings 11. Make Me Smile 12. So Much to Say, So Much to Give 13. Color My World 14. Color My World Jam. Formatisi nel '68, ovviamente a Chicago, prima di diventare la parodia di se' stessi con prodotti musicalmente debolissimi ma perfetti per le classifiche americane, incisero una serie di robusti dischi di rock-blues caratterizzati da una valida sezione fiati, sulle orme degli Electric Flag e dei migliori Blood Sweat and Tears, e soprattutto da testi politicamente impegnati.
Euro
17,00
codice 2090859
scheda
Chicago    terry's last stand 1977 vol.2
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1977  back on black / rock classics 
rock 60-70
doppio album in vinile pesante, edizione limitata in vinile chiaro, copertina apribile. Pubblicato nel 2015, questo e' il secondo di due volumi (entrambi doppi albums) che testimoniano l' ultimo concerto della storica band americana con ancora in formazione il chitarrista, e cofondatore del gruppo, Terry Kath, al Nassau Coliseum di Long Island, New York, il 20 maggio del 1977, poco prima dell' album "Chicago XII", che uscira' nel settembre dello stesso anno, ed alcuni mesi prima della sua morte, avvenuta per un colpo di pistola accidentalmente autoinferto durante una festa il 23 gennaio del 1978. Registrato e suonato splendidamente, il live propone in questo secondo volume la seguente scaletta: 1. Intro 2. Any way You Want 3. Questions 67 and 68 4. Scrapbook 5. A Hit by Varese 6. If You Leave Me Now 7. Taking It on Uptown 8. Saturday in the Park 9. I ve Been Searching So Long 10. Jam 11. 25 or 6 to 4 12. I m a Man 13. Feelin Stronger Every Day. Formatisi nel '68, ovviamente a Chicago, prima di diventare la parodia di se' stessi con prodotti musicalmente debolissimi ma perfetti per le classifiche americane, incisero una serie di robusti dischi di rock-blues caratterizzati da una valida sezione fiati, sulle orme degli Electric Flag e dei migliori Blood Sweat and Tears, e soprattutto da testi politicamente impegnati.
Euro
17,00
codice 2099382
scheda
Christian death featuring rozz williams    Path of sorrows (blue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1993  cleopatra 
punk new wave
Edizione limitata in vinile blu (esiste anche in vinile rosso), corredata di inner sleeve con testi, catalogo CLP2278. Per la prima volta disponibile su vinile grazie a questa edizione del 2015 ad opera della Cleopatra, l'album originariamente pubblicato solo in cd dalla stessa etichetta nel giungo del 1993. Si tratta del secondo album, dopo ''The iron mask'' (1992) e prima di ''The rage of angels'' (1994), pubblicato dalla versione del gruppo attivata da Rozz Williams alla fine degli anni '80 con la moglie Eva O., evento che avrebbe scatenato un duro contenzioso legale con Valor Kand per l'utilizzo del nome Christian Death. Costituito da composizioni recenti al contrario del precedente ''The iron mask'', questo ''Path of sorrows'' contiene molti degli ingredienti del classico sound del gruppo, un goth rock dalle sonorita' graffianti guidato dalla voce drammatica di Williams, il tutto immerso in atmosfere granguignolesche e decadenti; fra i brani, una efficace cover di ''Venus in furs'' dei Velvet Underground. I Christian Death si formano a Los Angeles nel 1979 da Rozz Williams, Rikk Agnew (Adolescents), James McGearly e George Belanger. L'esordio del gruppo sara' l'antologico The Only Theatre Of Pain, pietra miliare ed icona delle sonorita' post-punk caratterizzate da venature oscure e gotiche. Dopo questo primo album Rozz Williams abbandonera' gli Stati Uniti per trasferirsi in Europa, qui insieme agli ex-Pompei 99, Valor Kand, Gitane Demone e David Glass continuera' l'avventura dei Christian Death. Purtroppo incomprensioni e dissapori interni porteranno allo scioglimento di questa formazione, iniziera' una battaglia legale che vedra' contrapposti Rozz Williams e Valor Kand per l'utilizzo del nome Christian Death che a buon titolo puo' essere considerato tra gli artefici del dark sound dalle forti tinte gotiche insieme a Sisters Of Mercy, Fields Of The Nephilim, Bauhaus.
Euro
29,00
codice 2084329
scheda
Christie susan    Paint a lady
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  finders keepers 
rock 60-70
ristampa del 2019, copertina con retro che presenta delle note supplementari rispetto alla ormai molto rara prima tiratura realizzata salla stessa Finders Keepers nel 2006, e corredata di inserto. Lavoro mai pubblicato prima del 2006, e' un sorprendente artefatto di puro Psychedelic Folk Americano senza compromessi, registrato nel 1970 da Susan Christie, una cantante di Philadelphia vicina al folk che aveva avuto un lontano hit per una major negli anni '60, ma che dopo di esso era calata nell' oscuruita'; il capitolo vede una sorprendente vena psichedelica che si sovrappone a quella country folk degli standards e degli originali suonati, opera densa e carica di richiami alla solitudine della metropoli e alla depressione causata dalle droghe, e' accompagnata da un gruppo di musicisti che propongono una base ritmica vicina al Folk-Funk, alla fine delle registrazioni il disco fu ascoltato dall' etichetta, ma fu ritenuto assolutamente privo di qualunque potenziale commerciale e non venne pubblicato. Prodotto dalla leggenda John Hill, l'LP vede 8 tracce che includoo l'epica versione di 12 minuti 'Yesterday - Where's My Mind', che propone una Susan Christie che ricorda molto da vicino sia Janis Joplin che Margo Guryan.
Euro
28,00
codice 3021845
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Church    Conception (1981-1983)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1981  carrere 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata, l' originale stampa italiana, copertina senza barcode, label rosa/magenta, catalogo CAR72718, data sul trail off 30-8-88. Pubblicata nell'aprile del 1988 dalla Carrere in Gran Bretagna, non uscita negli USA, questa raccolta compila alcuni meravigliosi brani tratti dai loro primi dischi pubblicati dalla label francese: precisamente la versione internazionale del loro primo album ''Of skins and heart'' (1981), edita nel 1982 con il titolo di ''The church'', il loro secondo lp ''The blurred crusade'' (ottobre 1982), uno dei loro capolavori, e l'ep ''Sing songs'' (marzo 1983). Gia' in questa fase iniziale il gruppo mostrava una personalita' fuori del comune ed una rapida maturazione, che si puo' avvertire chiaramente nel balzo fra il primo ed il secondo album, ed era subito capace di offrire alcune canzoni senza tempo, ancora affascinanti e magnetiche a decenni di distanza, come ''Almost with you'' e ''When you were mine''. Questa la scaletta: ''When you were mine'' (da ''The blurred crusade'', 10/82), ''Chrome injury'' (da ''The church''), ''A different man'' (all'ep ''Sing songs'', inedito su album), ''To be in your eyes'' (da ''The blurred crusade''), ''Is this where you live'' (da ''The church''), ''The unguarded moment'' (da ''The church''), ''Just for you'' (da ''The blurred crusade''), ''Memories in future tense'' (da ''The church''), ''Almost with you'' (da ''The blurred crusade''), ''You took'' (da ''The blurred crusade''). Formatisi a Sidney nel 1980, i Church sono una delle piu' longeve ed importanti band del rock australiano. Caratterizzati da un sound che metteva insieme influenze psichedeliche e byrdsiane con quelle del post punk meno abrasivo, i Church realizzarono album ormai storici, immersi in atmosfere sognanti ed eteree, come gli splendidi ''The blurred crusade'' (1982), ''Heyday'' (1986) e ''Starfish'' (1988), all'insegna di uno stile personale che non rientrava precisamente in alcuni nei filoni musicali dominanti degli anni '80. Il nucleo della band, guidata dal frontman Steve Kilbey, rimane compatto per tre decenni, quando il 2009 assiste all'uscita dell'ennesimo album.
Euro
23,00
codice 248449
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Circle (fin)    Fraten
lp2 [edizione] nuovo  stereo  fin  1997  ektro 
indie 90
Per la prima volta in vinile, in occasione del ventennale, rimasterizzato e stampato nel 2017 ad opera della Ektro, doppio vinile, etichette custom, adesivo su cellophane. il quarto album Il gruppo finlandese si cimenta con lunghi brani dalle atmosfere spaziali ed oscure, in cui si intrecciano e si alternano influenze del rock minimale ed incalzante dei Can, la monolitica potenza sabbathiana dello stoner e lo space rock. Formatisi nel 1991 a Pori, i finlandesi Circle sono una longeva formazione dedita ad un rock sperimentale che e' stato accostato da alcuni critici al post rock; elementi progressivi, minimalisti e krautrock si possono rintracciare nella loro vasta discografia, che prende le mosse dal doppio album ''Meronia'' del 1994, uscito dopo alcuni 7''.
Euro
29,00
codice 2066975
scheda
City kids    The orphans parade
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1987  dea 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima rara stampa uscita in esclusiva per l'etichetta italiana Dea, copertina lucida fronte retro senza barcode, inner sleeve in carta con foto in bianco e nero e testi, label grigia con scritte argento lungo il bordo e nere al centro, logo D.E.A. argentato in alto, catalogo 508008-1. Uscito nel 1987, il primo vero album, successivo ai due mini lp ''The name of the game'' (1983) e ''City kids'' (1984). Il gruppo francese, prodotto ancora una volta da Rob Younger (insieme ad Alan Thorne), realizza qui un lavoro ancora teso ad un potente rock chitarristico con qualche influsso protopunk, ma con influenze del rock australiano piu' evidenti (dai Radio Birdman nei brani piu' aggressivi a certi Died Pretty in quelli dagli slanci piu' romantici). I City Kids furono una band francese di Le Havre, autrice di un appassionante rock chitarristico legato a doppio filo all'Australia dei Radio Birdman (non a caso entrambi i dischi sono prodotti dall'ex Birdman Rob Younger): i loro primi due mini lp, il live "The Name of the Game" del 1983 ed il successivo disco omonimo di un anno dopo sono due dischi a dir poco eccellenti di caldissimo punk rock di discendenza detroitiana, a base di chitarre taglienti ed una poderosa sezione ritmica, che ricordano molto da vicino i Radio Birdman anche per la voce potente ma liricissima del cantante, con un uso pero' piu' accentuato della tastiera (ora martellante ora dagli accenti doorsiani) ed una propensione ad una maggiore complessita' dei brani, che pero' non va assolutamente a scapito dell'impatto, davvero travolgente. Il loro primo album ''The orphans parade'' usci' nel 1987. Furono attivi fino al 1995, assolutamente relegati allo underground piu' oscuro, ma meritano di essere riscoperti.
Euro
28,00
codice 248437
scheda
Climax blues band    tightly knit (+1 track)
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1971  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa del 2001 in vinile 180 grammi, copertina cartonata senza barcode, lucida sul fronte, pressoche' identica alla prima rara tiratura, ma con l' aggiunta di un brano ("Spoonful", cover da Willie Dixon, gia' presente in varie ristampe precedenti del disco), catalogo AK146. Pubblicato in Inghilterra (accreditato ai Climax Chicago) dalla Harvest nel maggio del 1971 dopo ''A Lot Of Bottles'' e prima di ''Rich Man'', non entrato nelle classifche Uk ne' in quelle Usa, dove usci' nel 1972 su Sire (stavolta accreditato alla Climax Blues Band), il primo lavoro dopo i tre accreditati alla Climax Chicago Blues Band. Lavoro che vede una groove morbida e classica, vede 8 dei 10 brani composti dal gruppo, il materiale vede capitoli quali "Little Link" e "Shoot Her if She Runs" vicini al country rock, o la cover di "Come on in My Kitchen" di Robert Johnson, piu' classicamente blues. Peter Haycock e' ai suoi massimi assoluti come chitarrista, come dimostra in "St. Michael's Blues", mentre in "Who Killed McSwiggin" la band esplora i territori di Bo Diddley e in "That's All" quelli del New Orleans groove mischiandolo al folk . Un album eccellente e degnissimo di riscoperta. Questo gruppo inglese si formo' nei tardi anni '60 nell'area di Stafford, inizialmente sotto la forte influenza del blues elettrico di Chicago, come indicava anche la loro originaria denominazione (Climax Chicago Blues Band), che in alcune occasioni si lascio' contaminare dal prog nel secondo lp, per poi tornare ad un duro e rovente blues rock; rimasero in attivita' anche negli anni '80, e riapparirono anche nel 1994, con l'album ''Blues from the attic''.
Euro
26,00
codice 248384
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Cloud nothings    Attack on memory
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2012  carpark 
indie 2000
Edizione completa di coupon per scaricare digitalmente l'intero album, etichetta argento con scritte nere, Lp pubblicato dalla Carpark Records agli inizi del 2012, dopo l'esordio eponimo dell'anno scorso, il secondo album della band americana, dietro al quale si nasconde il giovane cantante e chitarrista Dylan Baldi di Cleveland. Registrato sotto la produzione di Steve Albini, con una band vera e propria, propone un suono piu' maturo ed articolato rispetto all'esordio eponimo, basato da un lo-fi tra indie e power pop; le coordinate si ampliano a trame piu' cupe e cariche di tensione, con riferimenti che, oltre ad inglobare i Pavement, si estendono anche verso i Jesul Lizard , Fugazi, Slint e Drive Like Jehu. Dylan Baldi e' un genietto della scena 'bedroom lo-fi', capace di comporre pezzi frizzanti, solari e divertenti con melodie semplici ma efficaci ed orecchiabili, con riferimenti a bands contemporanee come Girls, Apples in Stereo, Smith Westerns, Morning Benders, Avu Buffalo e Wild Nothing e rimandi verso i Dinosaur Jr e Pavement. Il debutto eponimo, volutamente registrato nello scantinato dei suoi genitori, e' avvenuto nel 2011, seguito un anno dopo da "Attacks on memory", con un suono sempre piu' radicato negli anni 90.
Euro
28,00
codice 2100317
scheda
Cocteau twins    Four-calendar cafe'
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  mercury / universal 
punk new wave
Ristampa del 2019, coeprtina pressoche' iderntica a quella della prima rarissima tiratura uscita su Fontana, completa di inner sleeve. Pubblicato (rarissima l' edizione vinilica) nel marzo del 1993 dalla Fontana, dopo "Heaven Or Las Vegas" (1990) e prima di "Milk & Kisses" (1995), il settimo album dei Cocteau Twins. Un ritorno al sound etereo, talora impalpabile, del gruppo, nonostante la presenza di alcuni brani dagli accenti pop, come "Bluebeard", "Squeeze-wax" ed "Evangeline"; un sound come sempre contraddistinto dalla magica voce di Elizabeth Frazer e dalle circolari e sfumate melodie chitarristiche di Guthrie. I Cocteau Twins si formano nella fine del 1981 a Grangemouth, Scotland. La prima formazione era composta da tre elementi Elizabeth Fraser, Robin Guthrie e Will Heggie. I tre si recarono a Londra e consegnarono al dj John Peel un demo tape che conseguentemente guadagno' loro una live-session nel famoso programma di Radio One. Ivo Watt-Russell contatto' immediatamente il gruppo per averli nella propria scuderia 4AD. Il loro primo album riconobbe immediati consensi dalla critica e dal pubblico e valse al gruppo numerose proposte da parte delle major per sottoscrivere un nuovo esclusivo contratto. I Cocteau Twins rifiutarono le varie offerte e continuarono la loro collaborazione con l'etichetta di Ivo che gli permise di sviluppare e maturare il proprio sound, composto dal continuo intreccio delle melodie delle chitarre costruite su una base ritmica monocromatica con l'utilizzo di campionamenti. Su tutto prevale la voce di Elizabeth che nel corso degli anni subira' una continua crescita e maturazione artistica tanto che nel 1991 fu nominata come miglior voce femminile nell'assegnazione dei premi Brit Awards. Nel 1983 Heggie abbandonera' i compagni per tornare in Scozia e formare i Low Life e verra' sostituito da Simon Raymonde (ex-Drowning Craze) che riuscira' ad integrarsi perfettamente con le trame di Elizabeth e Robin diventando la terza colonna portante del gruppo. Nati dall'impeto post-punk dark wave, i Cocteau Twins riusciranno a sopravvivere alla inesorabile decadenza di quella scena, grazie ad una forte personalita' ed originalita' artistica che ha reso il progetto tra i piu' importanti ed affascinanti nati dalla prima wave anglosassone capace di melodie memorabili, eteree, impalpabili che ci accompagnano in un fantastico mondo di sogni o altresi' capaci, ai loro esordi, di trascinarci in cadute senza fine.
Euro
27,00
codice 2084279
scheda
Coloured balls    liberate rock - singles and more 1972-1975
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1972  just add water 
rock 60-70
doppio album, copertina senza barcode, inserto con note e foto e poster apribile in quattro parti; pubblicato nel giugno 2020, contiene tutti i sei singoli realizzati dalla storica band australiana tra il 192 ed il 1974, due tracce registrate dal vivo al Sunbury Rock Festival di Victoria il 29 gennaio del 1973, ed i due brani di un singolo mai uscito, registrato nell' ultima loro session in studio all' inizio del 1975, poco prima dello scioglimento del gruppo. Si inizia con "Liberate Rock" e "Slowest Guitar In The World", il primo singolo, su etichetta Havoc, pubblicato a nome Lobby Loyde & The Coloured Balls nell' agosto del 1972, ancora con quella che all' epoca era la stessa line up dei Billy Thorpe And The Aztecs (altra gloria del rock australiano); "Mr. Mean Mouth" (Single Version) e "Love Me Girl" (Single Version) sono i brani del secondo singolo, sempre su Havoc, pubblicato nel marzo 1973 dopo alcuni cambiamenti nella formazione, sempre guidata da Lobby Loyde (chitarra e voce), e si tratta di versioni diverse da quella apparse piu' tardi nell' album "First Supper Last or Scenes We Didn't Get To See"; "Mess Of The Blues" e "Devil's Disciple" sono i brani del terzo singolo (rimasti esclusi dal primo album in studio "Ball Power" che uscira' pochi mesi dopo), pubblicato nel settembre del 1973, dopo il definitivo passaggio alla Emi, e finalmente con la line-up definitiva del gruppo; "GOD" (Live) e "Johnny B. Goode" (Live) sono registrate dal vivo il 29 gennaio durante il Sunbury Rock Festival di Victoria il 29 gennaio del 1973, la prima fu inclusa nel live album "Summer Jam" uscito nel novembre del 1973 su Mushroom, la seconda nella compilation "The Great Australian Rock Festival, Sunbury 1973" uscita sempre su Mushroom nello stesso 1973; "Flash" e "Dave The Rave" sono i brani del quarto singolo, pubblicato nel novembre del 1973 (la prima fu anche inclusa nell' album "Ball Power", la seconda rimase inedita); il quinto singolo, pubblicato nel marzo 1974, include i brani "Love You Babe" e "Shake Me Babe", inediti su album; il sesto ed ultimo singolo dell' agosto 1974 include "Bama Lama Baby" e "Be Your Lover", inedite su album; "Flying" e "Around And Around" furono registrate all' inizio del 1975, poco prima dello scioglimento del gruppo, ma rimasero inedite (la seconda gia' pubblicata dalla Just Add Water in un singolo postumo del novembre 2019). I Coloured Balls erano guidati dal "guitar hero" Lobby Loyde, gia' da anni tra i protagonisti della scena australiana avendo militato nei purple Hearts, nei Wild Cherries e con Billy Thorpe & the Aztecs, autore anche di un cosideratissimo album solista nel 1971; nel 1972 non era ancora entrato nei Coloured Balls quando questi incisero il loro primo singolo (pubblicato in Agosto), formati dalle ceneri dei gia' citati Aztecs, ma nello stesso anno con Loyde nella line up il gruppo incise il suo primo album, "Rock Your Arse Off", che pero' venne rifiutato dalle etichette (verra' infine pubblicato solo nel 1976). Nel '73 la band fu attivissima, suonando di supporto nella tournee australiana dei T-Rex, tra l' altro, ed incidendo vari singolo e due albums; questo primo resta il loro capolavoro, e tra i massimi capolavori del rock australiano di sempre, disco caratterizzato da un grandissimo, potente ed asciutto sound, in cui la parte del leone la fanno le grandi chitarre, con granitici riffs tra hard e proto punk ed un chitarrismo torrenziale che esplode qua' e la', mai fine a se stesso, in brani di hard rock con elementi blues e rock'n'roll, qualche influenza progressiva, ed una attitudine visceralmente aggressiva che rimanda al punk di la' da venire, con gioielli tra cui la memorabile "Human Being", poi coverizzata da vari gruppi, non a caso. Il gruppo comunque non avra' vita facile, accusati peraltro di fomentare disordini durante i concerti, e si sciogliera' nel '74 poco dopo la pubblicazione del secondo album. Loyde naturalmente rimarra' attivo: pubblichera' un singolo ed un secondo album a proprio nome, entrera' come bassista nei Rose Tatoo (con una line up che incidera' un album rimasto inedito), e suonando nei riformati Southern Electric prima di dedicarsi alle produzioni (tra i nomi da lui prodotti, Sunnyboys e Painters & Dockers).
Euro
30,00
codice 2100378
scheda
Conflict    increase the pressure (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  restless empire 
punk new wave
ristampa del 2018, copertina non apribile (a differenza dell' originaria tiratura su Mortarhate), ma due tracce aggiunte per l' occasione, anche se non indicate ne' sul retrocopertina ne' sull' etichetta: "The serenade is dead", "The positive junk + The system maintains" (alla fine del lato A), corredata di inserto con testi; il secondo raro album dopo il primo "It's Time to See Who's Who" e prima di "The Ungovernable Force", della anarco punk band formata ad Eltham, Inghilterra, nel 1979. Suonavano una musica davvero abrasiva, sorta di versione hardcore di quella degli amici Crass, di cui condivisero la militanza anarcoide e l'immagine hippypunk, distinguendosene pero' per un' attitudine meno intellettualoide e piu' concretamente vicina alle problematiche della gente comune. Veementi attacchi al governo inglese ed ai non vegetariani, una reputazione di gruppo pericoloso e fomentatore di disordini sociali, ma soprattutto una musica realmente imprevedibile ed oltremodo stimolante (ma non per tutti), capace di arricchirsi negli anni di influenze ed esperimenti nuovi e diversi, rendendo ogni loro disco interessante ma anche "fedele alla linea". Questo e' certo uno dei loro lavori piu' rappresentativi. Si sciolsero dopo il quinto album ''Against all odds'' del 1989, per riformarsi poi nel 1993 e pubblicare altri tre album intorno alla meta' del decennio.
Euro
19,00
codice 3025995
scheda
Cressida    Cressida (half speed mastering)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1970  repertoire 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema Half-speed mastering, con copertina lucida apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura pubblicata in Inghilterra nel 1970 su Vertigo. Il primo dei due albums del gruppo progressivo inglese, uscito prima del secondo ed ultimo ''Asylum''. Nel periodo di questo primo album la band era formata da Ian Clark, Angus Cullen, John Heyworth, Petre Jennings e Kevin McCarthy. Il disco contiene influenze tra le piu' disparate ma riesce nella non facile impresa di creare un suono originale e di ampio respiro, con un tocco di malinconia che ricorda l' unico lp degli Spring. La musica di questo primo lp e' abbastanza diversa da quella del secondo, qui i brani sono piu' vicini alla struttura canzone, con una performance vocale di angus Cullen rimasta negli annali del progressive britannico, tutto l' lp e' suonato benissimo e con grande sensibilita', tra i brani la splendida ''Down down'' anche se tutte le composizioni sono di livello veramente alto. Uno dei dischi simbolo dell' underground progressive inglese. Gruppo inglese dedito ad un rock progressivo underground, i Cressida si formarono intorno al 1969; accostati da alcuni agli Spring, furono autori di due rari album, il primo eponimo del 1970 ed il successivo ''Asylum'' del 1971, prima di sciogliersi l'anno successivo, senza mai sfondare ma restando figure di culto fra una cerchia di estimatori piuttosto ristretta. Apprezzati da molti per il loro stile che riusciva ad essere progressivo senza eccessi ne' manierismi, risentivano di influenze jazz e, piu' alla lontana, blues. Il batterista Ian Clark suono' poi brevemente negli Uriah Heep, mentre il chitarrista John Culley entro' nei Black Widow.
Euro
33,00
codice 2100420
scheda
Crime    murder by guitar (1976-1980)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1976  superior viaduct 
punk new wave
Adesivo di presentazione sul cellophane, interno della copertina in colore nero, inserto con note e foto, coupon con codice per scaricare il disco in mp3, etichetta da un lato nera con logo del gruppo in bianco, dall' altra nera con scritte bianche. Uscito nel 2014, imprescindibile a dir poco, questo album contiene per la prima volta tutti insieme i sei brani dei tre rarissimi singoli pubblicati tra il 1976 (!!!) ed il 1980 dalla straordinaria e storica punk rock band di San Francisco, e ad essi aggiunge altri nove brani registrati nello stesso lasso di tempo, alcuni dei quali assenti dalla raccolta "San Francisco' Doomed" uscita su Solar Lodge nel 1990 e ristampata con alcuni brani in piu' nel 2004 su Swami Records. Si inizia con "Hot Wire My Heart" e "Baby, You're so Repulsive", ovvero i due brani del primo 45 giri della storia del punk rock (uscito prima di quelli di Saints e Damned, persino), registrato nell' autunno del 1976 ed autoprodotto su Crime Music; quindi "Terminal Boredom", "Dillinger's Brain", "Frustration" e "Murder By Guitar", registrate nella primavera del 1977 con la produzione di Novak (leggendario prime mover della scena punk locale), con gli ultimi due brani consegnati alla storia con il loro secondo singolo, ancora autoprodotto, del 1977; ed ancora "Crime Wave", "Piss on Your Dog" e "Tv Blue", registrate nell' inverno del 1978 e prodotte da Henry Kaiser; "If Looks Could Kill" e "Lost Soul", registrate nella primavera del 1979; "Rockin' Weird" registrata nell' autunno del 1979, prodotta da Huey Lewis (!), "Gangster Funk" e "Maserati", registrate nella primavera del 1980 e facciata A e B del loro terzo ed ultimo singolo uscito nel 1980 su B-Square (assai diverso dalle cose precedenti del gruppo, ma in fin dei conti meritevole di rivalutazione); infine "San Francisco's Doomed", registrata nella primavera del 1978 con la produzione nientemeno che di Elliot Mazer. Davvero tutto cio' che occorre per scoprire quella che da molti e' considerata la piu' grande e leggendaria punk rock band di tutti i tempi; "San Francisco's first and only rock'n'roll band". IMMENSI!!!
Euro
22,00
codice 2100379
scheda

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