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Browne Jackson for everyman
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1973  Asylum 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa tedesca dei primi anni '80, copertina lucida senza barcode, etichetta con cielo e nuvole, "Gema" riquadrato a sinistra, catalogo AS43003. Pubblicato in Usa nel settembre del 1973 dopo ''Jackson Browne" e prima di ''Late for the sky'', giunto al numero 85 delle charts Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il secondo album (non considerando il primo demo del 1967 su Nina Music); attesissimo alla sua uscita, poiche' il disco precedente era stato uno dei piu' acclamati dalla critica dell' intero anno, contiene molti brani splendidi, come "These Days" gia' presente in ''Chelsea Girl'', album di Nico del 1967, "Take It Easy", resa celebre dagli Eagles, il singolo "Red Neck Friend", "Ready or Not", e soprattutto la magnifica ''For everyman'', con David Crosby alla seconda voce, brano spesso accostato ai Crosby, Stills, Nash & Young di "Wooden Ships". La collaborazone di David Lindley dei Kaleidoscope si sente moltissimo, tingendo l' austero songwring di Browne di strumenti e sonorita' inusuali.
Euro
16,00
codice 249887
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  music on vinyl 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata per audiofili, pressoche' identica alla prima tiratura del celeberrimo album pubblicato nel 1959 dalla Columbia, inciso a New York in tre sessioni, il 25 giugno, il primo luglio ed il 18 agosto del 1959 con formazione a quattro composta da Dave Brubeck (pianoforte), Paul Desmond (sax alto), Gene Wright (contrabbasso) e Joe Morello (batteria). Prodotto da Teo Macero, questo album e' probabilmente il piu' famoso fra quelli pubblicati dal quartetto di Brubeck; considerato da molti uno dei massimi capolavori del grande pianista, "Time out" fu un grande successo commerciale, nonostante l'utilizzo di soluzioni sperimentali per il jazz, in particolare i tempi irregolari, esemplificati nel 5/4 della famosissima "Take five", qui inclusa, uno dei brani piu' famosi della storia del jazz; ma vale la pena citare anche "Blue Rondo a la Turk", anch'essa famosissima, che apre il disco avvolgendo immediatamente l' ascoltatore in quelle atmosfere rilassate e leggere, ma mai banali, fascinosissime e talora vagamente esotiche, che caratterizzano questo capolavoro, raggiungendo un raro equilibrio fra fruibilita' e sperimentazione. Il pianista californiano Dave Brubeck e' considerato uno dei massimi pianisti del jazz. La sua opera e' apprezzata, oltre che per la qualita' delle musiche, per le innovazioni che ha introdotto nel jazz, in particolare quelle riguardante i tempi; L'utilizzo di tempi irregolari come il 5/4, allora inconsueti per il jazz, non impedi' peraltro a Brubeck di creare lavori ampiamente apprezzati dal pubblico. Particolarmente rilevante nella sua carriera e' l'attivita' con il Dave Brubeck Quartet, iniziata nel 1951 in compagnia del sassofonista Paul Desmond e durata fino al 1967; in seguito ha inciso anche con Gerry Mulligan.
Euro
26,00
codice 2103720
scheda
Bruce jack live in denver
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  concerts on vinyl 
rock 60-70
doppio album. Uscito nel 2017, questo live ottimamente registrato contiene l' intero concerto eseguito il 20 novembre del 1980 a Denver, Colorado, dallo scozzese bassista e cantante dei Cream, scomparso il 25 ottobre del 2014; il concerto e' stato gia' testimoniato dal doppio "Live in America" edito dalla Let Them Eat Vinyl nel 0215, ma questa versione contiene due lunghi brani in piu', "Sunshine of Your Love" e "Bird Alone". La band si presenta per l' occasione come Jack Bruce & Friends, e vede accanto a Bruce il chitarrista Clem Clempson (Bakerloo, Humble Pie, Colosseum), il tastierista David Sancious (Bruce Springsteen, Eric Clapton, Jeff Beck) ed il batterista Billy Cobham (Miles Davis, Mahavishnu Orchestra...), impegnati in un asciutto ed efficace set con brani dal repertorio dei grandi Cream e da quello solista di Jack Bruce (il cui ultimo album a tutti gli effetti solista "Out Of The Storm" risaliva peraltro al 1974, essendo piu' che altro all' epoca impegnato sul fronte delle collaborazioni) oltre a qualche covers. Questa la scaletta: "White Room ", "Hit And Run", "Clempson Blues Solo", "Born Under A Bad Sign", "Livin’ Without Ja", "Dancing On Air", "Post War", "Theme For An Imaginary Western", "Face Lift 318", "Escape To The Royal Wood (On Ice)", "Morning Story", "Traintime", "Politician", "Sunshine of Your Love" e "Bird Alone". Veterano del blues e del rock inglese dagli anni '60 in poi, dopo aver militato nei Blues Incorporated, Graham Bond Organization, Bluesbreakers, Manfred Mann, e soprattutto Cream, il bassista e cantante Jack Bruce esordi' come solista nel 1969 con un assoluto capolavoro, l'ispiratissimo e magistrale ''Songs for a Taylor''. E' considerato uno dei piu' grandi bassisti e cantanti dell'epoca classica del rock.
Euro
10,00
codice 2103863
scheda
Brutopop Bienvenidos
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1993  musica forte 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 90
Prima stampa italiana, copertina (in belle condizioni ma con una ondulatura dovuta probabilmente ad un cellophane troppo stretto, poi rimosso), con prezzo imposto sul retro di 12000 lire, senza codice a barre, completa di tre fogli inserti ciclostilati, formato A4, con fumetti, notizie e crediti, etichetta nera con scritte bianche sul lato A, bianca con disegno sul B,. Autoprodotto nel 1993, dopo il primo demotape "Brutopop" (91) e prima del secondo album "La teoria del frigo vuoto" (98), il primo album della band italiana e primo ed unico, in cui compare un cantato; ritmiche epilettiche e nervose, con frequenti variazioni e stacchi, in un contesto stilistico post rock che contempla hard core, funk/punk, con una sensibilita' socio-politica, vicina a quella indipendente dei centri sociali autogestiti. I riferimenti che portano bands d'oltre oceano come Fugazi e Karate, e a tutti quei gruppi fautori di un rock astratto, con un'attitudine tendenzialmente strumentale. Si segnala la cover di Enzo Iannacci, "Bobo merenda". Gruppo proveniente da Roma, nato e cresciuto nei circuiti dei centri sociali, conosciuto forse per il fatto che ha collaborato per le basi musicali in tutti i dischi degli Assalti Frontali (la punta di diamante dell' hip-hop politico della capitale), propositore di un suono, che all'inizio della carriera, e' un punk hardcore grezzo, pian piano affinato con soluzioni post rock e contaminato da funk e hip hop. La loro discografia inizia con l'autoprodotto album eponimo del 91 per proseguire con "Bienveniods" nel 93 e "La teoria del frigo vuoto" nel 95, registrato a Washington, sotto la produzione di Don Zientara (Fugazi, Lungfish, Minor Threat etc).
Euro
14,00
codice 600888
scheda
Bryant ray All blues
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1978  pablo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
prima stampa americana, copertina lucida fronte retro, label gialla scura con scritte nere e logo Pablo rosso in alto, catalogo 2310-820. Pubblicato nel 1978 dalla Pablo nel Regno Unito e negli USA, inciso agli RCA Recording Studios di New York il 10 aprile dello stesso anno da Ray Bryant (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso) e Grady Tate (batteria). Bryan si cimenta in questo set con un gradevolissimo, caldo e melodico jazz bop dalle fortissime inflessioni blues, compresa una splendida "All blues", brano di Miles Davis che dà il titolo all'album, suonata in modo giocoso e delizioso. Questa la scaletta completa: "Stick with it", "All blues", "C jam blues", "Please send me someone to love", "Jumpin' with symphony sid", "Blues changes", "Billie's bounce". Originario di Philadelphia, il pianista Ray Bryant (1931-2011) si esprimeva con il bop, ma spesso e volentieri lo arricchiva di elementi stilistici più antichi, dal blues al gospel, dal boogie-woogie allo stride, riuscendo ad elaborare uno stile personale, caloroso e fluente. Dopo aver mosso i primi passi con Tiny Grimes nei tardi anni '40, divenne pianista residente presso il club Blue Note di Philadelphia, condividendone il palco con molti giganti del jazz, da Charlie Parker a Miles Davis e si fece poi ammirare al festival jazz di Newport del 1957 in compagnia di Roy Eldridge e Coleman Hawkins. Si trasferì poi a New York nel 1959; nella vivace capitale del jazz eastcoastiano, suonò con altri illustri colleghi e fondò un proprio trio, ottenendo anche alcuni discreti successi commerciali e lasciando dietro di sé, nel corso di una carriera cinquantennale, decine di album come band leader.
Euro
25,00
codice 333462
scheda
Buarque chico Meus caros amigos
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  philips / elemental 
world
Ristampa del 2019, edizione limitata in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato nel 1976 dalla Philips, il decimo album, uscito dopo ''Chico canta'' (1973) e prima di ''Chico buarque (feijoada completa)'' (1978). Il cantante brasiliano presenta qui un set di brani divisi fra temi sentimentali e socio-politici, come gia' era successo in dischi precedenti, presentando un poetico lavoro di musica popolare brasiliana fra samba, bossanova e pop, in cui sono state apprezzate le creative soluzioni nella composizione di alcuni dei testi, come nel brano ''Corrente''. Milton Nascimento presta la sua voce in ''O que sera'''. Una delle figure principali della musica popolare Brasiliana, Chico Buarque de Hollanda e' considerato una delle sue voci piu' sensuali e profonde ed e' riuscito nella sua carriera, caso raro, a conseguire traguardi ragguardevoli di popolarita' e considerazione artistica. Nato a Rio de Janeiro in 1944, figlio dello storico Sergio Buarque de Holanda, ha vissuto a lungo anche in Italia quando era poco piu' di un ragazzo. Il suo stile nasce con il ''nuovo suono bossa nova'' di Joao Gilberto e debutta con il 45 ''Pedro Pedreiro'', al quale seguiranno innumerevoli composizioni anche scritte per la regina della bossa nova Nara Leao. Assai piu tradizionalista degli aderenti al movimento ''tropicalia'' Caetano Veloso, Gilberto Gil, e Os Mutantes, nel 1968 comunque scrisse la Roda Viva, commedia dai forti contenuti sociali e di denuncia, sullo stile di quelle del Living Theater: il regime dittatoriale ne proibi' la messa in scena ed imprigiono' Chico Buarque. Nel 1971 pubblica ''Construcao'', piu' distante dalla bossa nova e carico di riflessioni a sfondo sociale con uno stile musicale denso ed amaro, influenzato anche dal jazz che seguira' per tutto il resto della carriera. Fino al 1975 fu sottoposto ad una durissima censura che limito' le sue pubblicazioni: si calcola che il 70% dei suoi brani sia stato censurato, ma per piu' di trent'anni Chico Buarque e' stato un artista di grande successo, piu' che popolare ed in perenne cambiamento, sicuramente una delle figure piu' rilevanti della cultura Brasiliana del secolo scorso.
Euro
25,00
codice 3022643
scheda
Bunalim bunalim (1970-1972)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  pharaway/guerssen 
rock 60-70
Ristampa con copertina con foto del gruppo, diversa quindi da quella della originaria ormai molto rara tiratura su Shadoks del 2006, copertina senza barcode, inserto con note e discografia. L' album presento' nel 2006 per la prima volta stampati su vinile insieme i 12 leggendari brani registrati tra il 1970 ed il 1972 in Turchia dai Bunalim, provenienti da singoli ovviamente di enorme rarita'. Si tratta di uno dei piu' mitici ensamble della psichedelia dei primi anni '70, da sempre un mito tra i collezionisti del genere. Musicalmente i Bunalim costituiscono un classico esempio di psichedelia turca ancora piu' estrema di quella proposta dal grande Erkin Koray, con brani che presentano chitarre distorte, tastiere sognanti, arpeggi di strumenti orientali e melodie pop e lisergiche. I Bunalim realizzarono durante la loro breve carriera soltanto 6 singoli, qui tutti raccolti, e non registrarono mai un intero album; tutti i loro brani furono prodotti dal leggendario Cem Karaca. Una testimonianza raccolta sui concerti della band recita ''Dio, erano pazzi! Il concerto era un caotico happening a base di luci psichedeliche costruite artigianalmente, dipinti surreali che si incendiavano sulle pareti del palco. Il gruppo aveva i capelli lunghi e le barbe incolte, suonavano ad un volume altissimo come in preda alla possessione demoniaca e urlavano incessantemente LSD! LSD! alla fine del concerto, con i pochi spettatori, si misero a correre tutti nudi per la via Istiklal''.
Euro
24,00
codice 2103721
scheda
Burns randy And the sky dog band
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1971  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
la prima rara stampa americana, copertina cartonata textured, con foratura promozionale in basso a destra, etichetta rossa con 12 logos, catalogo SR-61329; pubblicato nel 1971, dopo "Song For An Uncertain Lady" e prima di "I' m A Lover Not A Fool", il quarto album, capolavoro e capitolo unico nella storia artistica di questo folksinger originario del New Heaven, Connecticut, ma basato a New York, dopo i tre albums su ESP. Con la Sky Dog Band realizzo' questo eccelso disco di roots rock chitarristico con influenze blues e folk, e forti accenti westcoastiani, diviso tra brani elettrici ed altri elettroacustici, con brani intensi e sofferti, ed uno slancio lirico ed una malinconia a tratti non lontani dal primo Tim Buckley. Originario del New Heaven, Connecticut, questo interessante folk-singer frequento' per qualche tempo il Greenwich Village di New York, ottenendo un contratto con la Esp, per la quale pubblico' tre bei dischi. Gia' sul secondo di questi lo accompagnarono quei musicisti che furono con lui anche negli anni a venire, la Sky Dog Band come venne denominata in occasione del quarto album, forse il capolavoro di Burns. Poi vennero altri dischi piu' che dignitosi ma piuttosto lontani da quei livelli.
Euro
40,00
codice 238220
scheda
Burns randy evening of the magician
lp [edizione] originale  stereo  usa  1969  esp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima molto rara stampa americana, copertina (con lievi segni di invecchiamento ed un nome scritto a pennarello sul retro) cartonata, con indirizzo sul retro "156 5th Ave., N.Y., N.Y. 10010", etichetta "custom" in bianco e nero, catalogo 1089, nella versione con "SS" sul trail off dell rispettive facciate, caratterizzata da un mixaggio diverso rispetto ad un' altra versione con "ANM 768" (lato A) e "DBH" (lat B) sul trail off. Il secondo album dell' artista americano originario del Connecticut, dopo "Of Love And War" (uscito, sempre su Esp, nel '67) e prima del passaggio alla Mercury e della pubblicazione del terzo lavoro "Randy Burns & the Sky Dog Band". Assai piu' maturo e personale del pur bell' esordio, che peraltro era costituito principalmente da interpretazioni di brani altrui, mentre in questo secondo lavoro i brani sono tutti originali, il disco fu registrato con la Sky Dog Band, formata a New York dopo il primo album, sebbene sara' solo nell' album successivo che accano al nome di Burns comparira' quello del suo gruppo. L' approccio e' ancora pero' essenzialmente folk, ma certo l' accresciuta personalita' di Burns, che si sviluppa in un contesto musicale venato di psichedelia e rock, e l' intensita' dei brani, suonati con un approccio intimista e delicato, ma anche intenso e tormentato, fanno di questo disco un piccolo gioiello. Originario del New Heaven, Connecticut, questo interessante folk-singer frequento' per qualche tempo il Greenwich Village di New York, ottenendo un contratto con la Esp, per la quale pubblico' due bei dischi, in particolare il secondo, piu' maturo e personale (un terzo album per la Esp uscira' con materiale inedito). Gia' nel secondo di questi lavori lo accompagnarono quei musicisti che furono con lui anche negli anni a venire, la Sky Dog Band, che sara' spalla perfetta per il terzo album, su Mercury, che vedra' una sterzata della musica di Burns in territori country-rock efficacemente chitarristici. Poi vennero altri dischi piu' che dignitosi ma piuttosto lontani da quei livelli.
Euro
70,00
codice 238262
scheda
Bush kate Lionheart
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1978  audiotrade 
punk new wave
Ristampa per audiofili, con copertina apribile con testi all' interno, pressocche' identica alla prima tiratura del 1978, del secondo fascinoso album dell' allora giovanissima artista inglese, pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1978 originariamente su EMI, dopo ''The kick inside'' e prima di ''Never for ever'', giunto al numero 6 delle classifiche britanniche, non pubblicato all'epoca in usa. Dopo l' entusiamo scatenato dal sorprendente debutto, "Lionheart" confermo' l' ottimo successo sia di critica che di pubblico in Inghilterra, sebbene non trainato come il lavoro precedente da un singolo di straordinario successo come era stato "Wuthering Heights" (il singolo "Hammer Horror"giunse solo al numero 44 delle classifiche); registrato a Nizza (unico disco delle Bush registrato fuori dall' Inghilterra), "Lionheart" ribadisce la propensione della fascinosissima cantante scoperta da David Gilmour verso le atmosfere fiabesche e dal clima irreale, ancora una volta originalissimo e di difficile catalogazione, e contiene diversi brani splendidi, che rimarranno tra i suoi migliori pur nell' ambito di una produzione che si manterra' negli anni di elevatissima qualita' in un processo di costante maturazione e ricerca artistica: la soffusa ed ovattata "In Search of Peter Pan", che contiene i germi di molta della sua produzione futura, l' intensa "Wow", la commossa "Oh England, My Lionheart", l' epica "Kashka From Baghdad", l' omaggio strepitoso ad "Arsenico e Vecchi Merletti" di "Coffee Homeground" e quello davvero straordinariamente suggestivo ai film horror della Hammer, "Hammer Horror". La voce, capace di una estensione normalmente proibitiva ma soprattutto di una sensibilita' interpretativa unica, ha naturalmente il ruolo principale, ma anche la musica e' scrupolosissimamente studiata ed aggiunge rispetto al primo album angolazioni piu' dense e persino oscure, come in "Coffee Homeground" o "In the Warm Room". Album forse di transizione, ancora distante dai picchi creativi e tecnici di "Never for Ever" o "The Dreaming" ma anche dal lato naive del debutto, ha tuttavia una sua atmosfera peculiare che lo rende interessante e sorprendente.
Euro
32,00
codice 2070370
scheda
C.s.i. Tabula rasa elettrificata (2lp ltd)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  universal 
indie 90
ristampa in edizione limitata in doppio vinile trasparente, copertina apribile. Pubblicato in Italia dalla Black Out/Polygram nel 1996, "T.R.E." è il quarto album dei C.S.I. (il terzo in studio), gruppo nato dalla confluenza di ex membri degli storici CCCP (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni) e di ex membri dei Litfiba (Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli). L'album, che debutta sorprendentemente nei piani alti della classifica in Italia, è ispirato ad un viaggio compiuto in Mongolia da Ferretti e Zamboni; musicalmente distante dal precedente "Linea gotica", "T.R.E." è contraddistinto da sonorità distese e ritmi lenti, e da un cantato che si fa rilassato e gentile. I testi si ispirano spesso all'esperienza vissuta in Mongolia, in particolare in "Ongii", "Gobi" e "Bolormaa"; mentre gli unici episodi movimentati del disco sono "Forma e sostanza", con le sue melodie di chitarra liquide e circolari, ed il brano di chiusura "mimporta 'nasega".
Euro
33,00
codice 2103810
scheda
Cale j.j. live (2lp+cd)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2001  because 
rock 60-70
doppio album in vinile 180 grammi, adesivo di presentazione sul cellophane, corredato di inner sleeves e di versione in cd dell' album. Per la prima volta in vinile in questa edizione della Because Music del 2019, l' album pubblicato nel giugno del 2001, ma solo in cd (dalla Back Porch in Usa e dalla Delabel in Inghilterra), tra gli albums "Guitar Man" (1996) e "To Tulsa and Back" (2004), il primo album dal vivo ufficiale del grande cantautore e chitarrista americano scomparso nel luglio 2013; registrato dal vivo, in varie localita', tra il 1990 ed il 1996, include quattordici brani, divisi tra classici ed episodi meno noti, suonati o in perfetta solitudine o con una band; tra i musicisti coinvolti, la moglie Christine Lakeland alla chitarra ed ai cori in gran parte dei brani, Spooner Oldham e Tim Drummond, rispettivamente alle tastiere ed al basso in "Ride Me High". Questa la lista completa dei brani: "After Midnight", 29 marzo 1996 al Carnegie Hall di New York, "Old Man", 29 marzo 1996 al Carnegie Hall di New York, "Call Me the Breeze", 29 marzo 1996 al Carnegie Hall di New York, "Sensitive Kind", 29 marzo 1996 al Carnegie Hall di New York, "Cocaine", 24 settembre 1994 al Philharmonie di Monaco di Baviera, Germania, "Money Talks", 4 giugno 1993 al Flynn Theater di Burlington, Vermont, "River Boat Song", 1 settembre 1994 al The Great American Music Hall di San Francisco, California, "Living Here Too", 6 ottobre 1994 al The Hammersmith Apollo di Londra, "Mama Don't", 6 ottobre 1994 al The Hammersmith Apollo di Londra, "People Lie", 1 settembre 1994 al The Great American Music Hall di San Francisco, California, "Humdinger", 5 giugno 1993 al The Sommerville Theater di Sommerville, Massachusetts, "Thirteen Days", 5 giugno 1993 al The Sommerville Theater di Sommerville, Massachusetts, "Magnolia", 29 marzo 1996 al Carnegie Hall di New York, "Ride Me High", 20 aprile 1990 al Park West di Chicago, Illinois. Nato in Oklahoma, J.J. Cale si trasferi' prima a Nashville poi a Los Angeles, dove incise tra il '65 ed il '66 alcuni singoli per la Liberty, tra cui "After Midnight", ed un album con i Leathercoated Minds, tra folk-rock e psichedelia, per poi suonare per qualche tempo con Delaney & Bonnie. Lasciata Los Angeles, torno' a suonare ed incidere da solo, raggiungendo il successo prima per la cover che Clapton fece della sua "After Midnight", poi per una manciata di dischi caratterizzati dal tono basso e sussurrato della sua voce e dal suo personalissimo tocco chitarristico, ricco di citazioni blues, country, folk, r&r e jazz ed influenza fondamentale per molti chitarristi a venire, il Clapton solista in primis.
Euro
32,00
codice 2087431
scheda
Carella enzo Barbara e altri carella (180 g)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  music on vinyl 
musica italiana
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina lucida apribile, pressoché identica alla rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1979 dalla It in Italia, il secondo album, successivo a "Vocazione" (1977) e precedente "Sfinge" (1981). Prodotto da Alfonso Bettini e Marco Luberti, collaboratori in questa veste anche del più famoso Riccardo Cocciante, l'album contiene il suo brano probabilmente più famoso, quella "Barbara" portata con ottimi risultati a Sanremo. La musica è un pop rock venato di fusion leggera, dai toni dolceamari e dai temi per lo più disimpegnati e sentimentali, espressi con una dose di giocosità e con un sound frizzante. Cantante romano, Enzo Carella (1952-2017) fu attivo musicalmente soprattutto nella seconda metà degli anni '70 e nei primi '80, prima di una lunga pausa, interrotta finalmente nel 1992. Fu scoperto da Alfonso Bettini, insieme a Marco Luberti produttore anche di Riccardo Cocciante, e pubblicò nel 1976 il suo primo singolo, "Fosse vero", il cui testo fu scritto da Pasquale Panella; la collaborazione di quest'ultimo sarà importantissima anche negli anni seguenti, quando scriverà tutti i testi dei suoi primi tre album, "Vocazione" (1977), "Barbara e altri carella" (1979) e "Sfinge" (1981). Carella ebbe il suo momento di maggior fama nel 1979, quando si piazzò al secondo posto al festival di Sanremo con la canzone "Barbara". Il suo quarto album "Carella de carellis" esce nel 1992, seguito nel 1995 da "Se non cantassi non sarei nessuno: l'odissea di Panella e Carella", lavoro concettuale ispirato dall'Odissea omerica. Nel 2007 uscirà il suo ultimo lp "Ahoh ye nànà".
Euro
28,00
codice 2103722
scheda
Caribou (manitoba) the milk of human kindness
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  leaf 
indie 2000
copertina apribile, etichette verde acqua e arancione, adesivo di presentazione sul cellophane. Ristampa pressocche' identica alla prima tiratura. Pubblicato nell' aprile del 2005 prima di "Up In Flames" (uscito nel 2006 a nome Manitoba, mentre il successivo album a nome Caribou sara' "Andorra" del 2007), il primo album del progetto del canadese Dan Snaith (altrimenti noto come Manitoba, ha successivamente abbandonato quella denominazione a causa dell'omonimia con Handsome Dick Manitoba dei Dictators). La sua musica, prevalentemente strumentale, e' una fusione tra melodia, elettronica e indie rock dalle atmosfere solari, con forti influssi krautrock, in particolare Neu e Kraftwerk, in questo disco con arrangiamenti piu' puliti e sobri, e composizioni piu' evolute e accattivanti, rispetto ad altri suoi lavori. Canadese, ma londinese di adozione, fra i talenti piu' considerati della scena elettronica degli anni 2000, Dan Snaith esordisce come Manitoba nel 2000 con l'eccellente Ep "People Eating Fruit", seguito da un altro Ep, "Paul's Birthday". Nel 2001 la Leaf pubblica il suo primo album, "Start Breaking My Heart", ma sara' con il secondo, "Up In Flame", del 2003, che Manitoba riuscira' ad ottenere consensi internazionali. E' nel 2004 che Snaith cambia il suo moniker in Caribou, scelta obbligata dalla rivendicazione del "marchio" da parte del leader dei Dictators, Handsome Dick Manitoba. I suoi primi due album vengono ristampati come Caribou, e nel 2005 esce "The Milk of Human Kindness", per la Domino Records, seguito da "Andorra" nel 2007. Dal vivo Snaith si fa accompagnare da una band di musicisti, che include anche due batteristi. Il 2010 registra l'uscita di "Swimm" in un suono da dance ipnotica e dilatata, in una miscela del synth-pop degli anni 80, Pet shop boys, dell'elettronica circolare degli Orbital e della musica di Arthur Russel, con venature white soul.
Euro
24,00
codice 2103864
scheda
Carter u.s.m. 30 something
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1991  Rough Trade 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 90
La prima stampa inglese, copertina (con qualche segno di invecchiamento sul retro) apribile semilucida, completa di inner sleeve in cartoncino lucido con testi (con sagomatura in alto), etichetta custom, catalogo R20112701, nella versione con i groove messages "AGE BEFORE FRUITY" e "AND DANCE BY THE LIGHT OF THE MOON" sul trail off dei due lati. Pubblicato nel febbraio del 1991 dalla Rough Trade in Gran Bretagna, dove giunse all'ottavo posto in classifica, e dalla Chrysalis negli USA, dove non entro' in classifica, "30 something" e' il secondo album dei CTUSM, uscito dopo "101 damnations" (1990) e prima di "1992 - The love album" (1992). Il duo inglese prosegue con questo lavoro sulla strada del suo particolare crossover fra punk melodico, pop e dance, rendendo i ritmi piu' circolari e ballabili rispetto all'esordio e le atmosfere piu' epiche ed enfatiche, senza rinunciare a partiture chitarristiche energiche dalle reminiscenze punk ed alle istanze di critica sociale. "30 something" fu il primo disco del gruppo ad entrare nella top ten britannica, segnando l'inizio del periodo di maggiore popolarita' dei CTUSM. Formatisi a Londra nel 1988, i Carter The Unstoppable Sex Machine nacquero su impulso di Jim ''Jim Bob'' Morrison e Les ''Fruitbat'' Carter, gia' insieme nei Ballpoints all'inizio degli anni '80 e poi nei Jamie Wednesday a meta' decennio. Gruppo longevo e prolifico, sono caratterizzati da un approccio musicale che incorpora elementi dance, punk rock melodico, pop e post punk, con un'attitudine che ricorda band come i Clash o il Robyn Hitchcok piu' frizzante ed una particolare attenzione alle melodie ed alle strutture pop, che sostengono testi ironici e sarcastici, spesso incentrati su problemi sociali dei ceti piu' svantaggiati e sui personaggi ''perdenti'' ed ai margini. Esordirono su lp nel 1990 con ''101 damnations'', in cui l'elemento dance era ancora in sordina, proseguendo con numerosi lavori durante il decennio, alcuni dei quali arrivarono anche nella top ten britannica; l'avvento di nuovi movimenti come il grunge fece calare la loro popolarita', senza per questo scoraggiare i CTUSM che hanno continuato a pubblicare lavori per tutti gli anni '90.
Euro
18,00
codice 8401
scheda
Celibate rifles Sideroxylon
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  bang! records 
punk new wave
ristampa con copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Australia su Hot. Pubblicato nel 1983 dalla Hot in Australia, il magnifico primo album della grandissima band australiana di Sidney attiva dal '78. Il massimo capolavoro del gruppo di Damien Loveloch e Kent Steedman, forse eguagliato solo dal loro secondo "Celibate Rifles" di un anno dopo, ed uno degli albums piu' belli della splendida e ricchissima scena australiana figlia dei Saints e dei Radio Birdman; proprio del punk rock di scuola detroitiana di questi gruppi la musica dei Celibate Rifles rappresenta non certo una delle tante piu' o meno efficaci fotocopie, ma una entusiasmante evoluzione, a base di brani talora devastanti e serratissimi, caratterizzati da una sezione ritmica di rara potenza e da chitarre lancinanti ("Killing Time", "Tick Tock" e "Gonna Cry" hanno la statura del classico), talora articolatissimi ed imprevedibili, psicotici se non psichedelici (sorprendenti "Where Do I Go", che alterna a parti quasi jazzate devastanti esplosioni chitarristiche, e "God Squad") oppure ballate ammantate di sotterranea e straordinaria tensione (magnifiche "This Weekend", "Back On The Corner" ed "Ice Blue").
Euro
27,00
codice 2103763
scheda
Chakachas jungle fever (numbered green vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  music on vinyl 
soul funky disco
ristampa del 2019, EDIZIONE LIMITATA E NUMERATA SUL RETRO IN VINILE VERDE, 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della versione dell' album uscita in Belgio ed Olanda (il disco fu stampato in numerosi altri paesi con molte copertine diverse ed addirittura in Germania e Francia con titolo cambiato in "New Sound", dell' album del gruppo basato in Belgio ed attivo sin dalla fine degli anni '50, noto anche come Les Chakachas o Los Chakachas, e formati nei dintorni di Bruxelles da Gaston Bogaert, ex Los Juano Boengs ed ex Continentals alle percussioni, la cantante (e moglie di Tito Puente) Kari Kenton, Vic Ingeveldt al sax, Charlie Lots alla tromba, Christian Marc al piano, Henri Breyre alla chitarra e Bill Raymond al basso. Gia' autori di un grande hit in Belgio nel '58 con "Eso Es El Amor" (che giunse in vetta alle classifiche nazionali), avevano ottenuto un buon riscontro anche all' estero con alcuni singoli, in particolare nel '62 con "Twist Twist", pubblicando anche un album nello stesso anno dal titolo "Los Chacachas"; ma e' solo con questo "Jungle Fever" che raggiungono la maggior fama, arricchendo la loro formula musicale tra jazz, exotica e musica latina di un approccio spiccatamente funky in molti episodi del disco, tra cui la celebre title track, che fu un grandissimo successo, giungendo fino al terzo posto della classifica americana ed al 29esimo in Inghilterra, dove pero' fu ampiamente censurata dalle radio, a causa della sensualissima voce della cantante che piuttosto esplicitamente simula un orgasmo, mentre la musica procede con il suo andamento ipnoticamente funky. Memorabile, come la copertina del disco, anch'esso decisamente "sexy", ma tutto l' album si rivela riuscitissimo (tra i brani una trasfigurata cover di "Harlem Nocturne"). Di un anno dopo il successivo album su Avco.
Euro
26,00
codice 2087470
scheda
Chameleons uk Why call it anything
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  2001  blue apple music 
punk new wave
Doppio album in vinile pesante, con un disco di colore arancione e l' altro azzuro, copertina apribile. Per la prima volta in vinile in questa edizione (rimasterizzata) curata dalla Blue Apple Music, il misconosciuto ma notevole album della cult band inglese di Manchester, pubblicato (originariamente solo in cd) nel luglio del 2001, dopo "Strip", che nel 2000 aveva segnato l' inatteso ritorno della storica line up originale, ma che conteneva vecchi brani riletti in studio in chiave unplugged, cosi' come sara' nel 2002 per l' album che chiudera' definitivamente la discografia (live esclusi) del gruppo, "This Never Ending Now". Si tratta, quindi, a distanza di quindici anni da "Strange Times", del quarto ed ultimo album in studio composto da nuovi brani, dieci episodi prodotti da David M Allen, che gia' aveva lavorato proprio a "Strange TImes". Mark Burgess, Dave Fielding, Reg Smithies e John Lever dimostrano di essere ancora in splendida forma, in un disco che, senza possedere forse la magia dei vecchi classici del gruppo, non li fa troppo rimpiangere, tra episodi chitarristici ed a loro modo anthemici che riportano in vita il classico ed inimitabile suono della band, come "Shades" ed "Indiana", ed altri piu' dilatati e distesi, atmosferici ed autunnali, che sviluppano un approccio piu' dolente e maturo, gia' intravisto in "Strange Times", e che sono il vero punto di forza di un album ispirato e meritevole di riscoperta. I Chameleons sono stati uno dei gruppi piu' originali prodotti dalla perfida albione nella prima meta' degli '80, sebbene purtroppo scandalosamente ignorati dalla critica musicale di quel paese, e destinati anche per questo, nonostante l'incrollabile culto di cui sono stati fatti oggetto, ad un riconoscimento postumo importante ma mai pari agli effettivi meriti. La musica di questo gruppo, sospesa tra post punk e psichedelia, delicata e maestosa insieme, sognante ed oscura, con testi immaginifici e poetici, ha pochi eguali nell'ambito del post punk inglese. Reg Smithies, Dave Fielding, e Mark Burgess si conoscono dall'infanzia, vengono tutti da Middleton, sobborgo a nord di Manchester. Formano i Chameleons, cominciano a farsi conoscere in ambito locale, ma colpiscono presto l'attenzione del grande John Peel, leggendario DJ di Radio 1, che contribuisce alla diffusione del loro primo singolo, inciso per la Epic. Nel frattempo i Chameleons sono diventati quattro, con l'inserimento del batterista John Lever. Sono anni di grande fermento per la scena musicale britannica, i gruppi candidati a diventare "the next big thing" sono molti, e anche i quattro di Middleton possono giocare lo loro carte. Nel 1983 esce il primo album, "Script of the Bridge", un gioiello che e' salutato con favore da buona parte della critica specializzata. "They could be the next underground Cult, or the next U2", scrive Carole Linfield a chiusura della recensione pubblicata su Sounds. Il suono vigoroso dei Chameleons, con i crescendo delle chitarre e le pulsazioni decise del basso e della batteria, trova l'espressione compiuta nella voce profonda del bassista Mark Burgess, autore di tutti i testi. Si trovano molti rimandi ai suoni Sixties, e' forte l'influenza dark dei contemporanei Cure e Echo & the Bunnymen, e a tratti si riconosce la stessa intensita' degli irlandesi U2. Il disco e' un autentico gioiello, insieme elegante ed energico, melodico e intenso, qualche pezzo ha la potenzialita' per diventare un grande successo, ma per il grande pubblico i Chameleons restano poco conosciuti. Nel 1985 esce un secondo album, "What Does Anything Mean? Basically", che rimane all'altezza del precedente, e ugualmente porta consensi di critica e un successo solo parziale nel riscontro con un pubblico piu' vasto. Pero' la fama dei Chameleons si e' estesa a molti paesi europei, e l'interesse delle grandi case discografiche apre nuove prospettive per il loro futuro commerciale. Nel 1986 firmano per la potente Geffen, e poco dopo esce il terzo album, "Strange Times", destinato a una forte promozione sul mercato statunitense. Sono sulla rampa di lancio per il grande successo, sono in molti a credere che arriveranno al grande pubblico come sta accadendo ai Cure. E invece la fine del gruppo giunge improvvisa, a troncare anche i sogni dei discografici, all'indomani della morte del manager Tony Fletcher. Come se fosse venuto meno il collante, la ragione per essere un gruppo, i quattro Chameleons si separano bruscamente all'inizio del 1987. La storia finisce li', o almeno sembra. Per quasi tredici anni la storia comune dei quattro sembra davvero chiusa. Mark Burgess continua nel suo percorso dando vita in successione a The Sun and the Moon (con Lever), Mark Burgess & the Sons of God, Invincible, Mark Burgess & Yves Altana, mentre Smithies e Fielding danno vita ai Reegs, autori di due albums nel 1991 e nel 1992. Ma l'affetto per i Chameleons non si e' spento, se possibile si e' rafforzato con gli anni, ed i quattro sono incoraggiati a superare vecchi dissapori e ritrovarsi per una reunion che frutta all' inizio del nuovo millennio due albums con vecchi brani riletti in chiave unplugged ed un album di nuovo materiale, "Why Call It Anything". Poi il nuovo, definitivo, scioglimento, con Lever che suonera' sia con Fielding nei Red-Sided Garter Snakes (due album nel 2014 e 2016) sia con Burgess nei ChameleonsVox, dediti essenzialmente alla riproposizione del vecchio materiale dei Chameleons (eccellenti dal vivo). Lever stesso morira' nel 2017, dopo una breve malattia.
Euro
33,00
codice 2103865
scheda
Charles ray Ray charles (compilation)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  society 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good soul funky disco
prima stampa inglese, copertina (con diversi segni di invecchiamento) laminata sul fronte, label nera con scritte argento, logo Society argentato in alto a destra, logo MCPS in riquadro a sinistra e sotto di esso ''copyright control'', catalogo SOC1007. Pubblicata nel 1965 dalla Society in Gran Bretagna, questa raccolta compila brani tratti da singoli delle fasi iniziali della carriera di Charles, fra i quali alcuni dei suoi primissimi singoli come ''Here I am'' (1949, a nome Macson Trio), ''The ego song'' e ''I wonder who's kissing her now'' (rispettivamentre 1950 e 1951, Ray Charles Trio), una veloce carrellata sulla poliedrica arte di questo grande interprete della musica afroamericana, capace di eccellere con diversi idiomi, dal blues al pop, dal soul al jazz, in queste tracce particolarmente teso al blues ed al jazz vocale. Questa la scaletta: ''I'm sitting on top of the world'', ''Goin' down slow'', ''If I give you my love'', ''Can't you see darling'', ''Here am I'', ''Easy riding gal'', ''St. Pete florida blues'', ''I wonder who's kissing her now'', ''I'm glad for your sake'', ''The ego song'', ''I live only for you'', ''Ray's blues''. Proveniente dalla Georgia, nel profondo sud degli Stati Uniti, Ray Charles (1930-2004) e' considerato il piu' importante fra i musicisti che hanno dato vita al soul, grazie alla sua capacita' di amalgare il blues con il gospel e poi con il country ed il jazz. Cieco fin dall'infanzia, Charles riesce comunque a raggiungere una eccezionale padronanza del pianoforte, per non parlare delle sue capacita' vocali; gia' negli anni '50 e' portabandiera della nuova musica afroamericana che nel decennio successivo diventera' il soul; la sua carriera proseguira' di successo in successo nel corso della seconda meta' del XX secolo.
Euro
12,00
codice 249850
scheda
Chelsea hotel We're all gonna die
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1982  anthology 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa italiana, copertina in cartoncino lucido con barcode, etichette in bianco e nero con foto in bianco e nero in riquadro su di una facciata, catalogo ANT10.21. Pubblicato nel 1992 dalla Anthology/Flowers Of Grain, questo album contiene per la prima volta in vinile la leggendaria cassetta del 1982 del gruppo italiano, che da' qui sfogo ad un ferocissimo e tirato hardcore punk dalle tinte stoogesiane, con chitarre molto abrasive ed un'attitudine decisamente distruttrice del suono, complice anche l'incisione ''low fi''. Questa storica formazione italiana nacque nel 1979 sulle ceneri della punk band piacentina Trash Overdose, e fu attiva fino al 1983. Del gruppo facevano parte Tony Face alla batteria (poi nei Not Moving), Maurizio Dodi (dal 1981) al basso e Davide Devoti alla chitarra (questi ultimi furono entrambi anche nei Raw Power). Inizialmente influenzati dal punk del '77 come anche dal protopunk stoogesiano, deviarono poi verso il sound hardcore punk di scuola californiana.
Euro
26,00
codice 238251
scheda
Chesnutt vic At the cut
lp [edizione] nuovo  stereo  can  2009  constellation 
indie 90
ristampa. Pubblicato nel settembre del 2009 dalla Constellation, questo album di Vic Chesnutt segue la collaborazione con gli Elf Power del 2008, ''Dark developments'' e dopo il suo precedente album solista su Constellation, ''North star deserter'' (2007). Chesnutt realizza qui un lavoro incentrato principalmente sil temi della mortalita', del coraggiom della codardia, della memoria; musicalmente il disco si divide fra ballate scarne ed evocative ed episodi piu' epici che mostrano crescendo di potensa e di intensita' che ricordano Godspeed You Black Emperor e A Silver Mount Zion, ma piu' concisi e pop. Vic Chesnutt (1965-2009), costretto dall'eta' di 18 anni su una sedia a rotelle a causa di un incidente d'auto, e' tra i piu' considerati e sensibili interpreti della canzone d'autore americana a cavallo fra il XX ed il XXI secolo; la sua musica presenta un carattere ''Southern'' (dal Sud degli Stati Uniti), cosi' come traspare dall'accento e dai termini usati nei testi; il suo stile porta inoltre influssi che vanno da Dylan a Leonard Cohen, da Neil Young a Robbie Robertson, rielaborati in modo personale ed innovativo, che porta ad una originale e moderna concezione della cultura musicale americana. Ha iniziato la propria carriera nel 90 con l'Lp "Little", seguito un anno più tardi da "West of Rome", entrambi prodotti dal suo concittadino Michael Stipe; da quel momento la sua musica è divenuta un punto fermo, tanto che sono molti i colleghi, che hanno coverizzato suoi brani: Garbage, Madonna, Smashing pumpinks e R.E.M. Ha collaborato con diverse bands, come i Widespread panic, i Lambchop e con artisti come Bill Frisell e Guy Picciotto dei Fugazi.
Euro
29,00
codice 2103765
scheda
Chic Chic
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  atlantic 
soul funky disco
Ristampa del 2018, in vinile 180 grammi e rimasterizzata con sistema "Half-Speed Mastering" presso i prestigiosi Abbey Road Studios, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, con inserto di presentazione ripiegato attorno alla costola del disco. Originariamente pubblicato nel novembre del 1977 dalla Atlantic in Gran Bretagna, dove non entro' in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 27esima posizione, il primo album, precedente ''C'est chic'' (1978). Un disco che si sarebbe rivelato assai influente sul pop e sulla dance degli anni successivi, il primo album degli Chic fu avversato da gran parte della critica ma Don Waller lo paragono' arditamente all'impatto avuto negli anni '60 dai Booker T and The MG's con il loro irresistibile r'n'b, mettendo pero' in risalto il contesto piu' levigato e metropolitano del gruppo di Nile Rodgers, ma altrettanto festaiolo e trascinante. Un cocktail di funk morbido, soul ammodernato e dosi di eurodisco, qui forse ancora acerbo, che fu il punto di partenza per i fasti dei due acclamati album successivi del gruppo. Contiene due delle loro primissime hit, ''Dance, dance, dance'' e ''Everybody dance''. I Chic sono un gruppo soul/disco/funk americano formato dal chitarrista/produttore Nile Rogers e dal bassista Bernard Edwards nel 1976, famoso per alcune hits internazionali come, "Dance, dance, dance" del 1977, "Everybody dance" del '77, "Le Freak" e "I want your love" del '78, "Good times" e "My forbidden lover" del '79.
Euro
24,00
codice 2087384
scheda
Chimera holy grail
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  morgan blue town 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata, realizzata nel 2017 con copertina e titolo cambiato, ed il contenuto delle due facciate invertito, dell' album originariamente uscito su etichetta Tenth Planet nel 2002 in una tiratura limitata di 1000 copie numerate, ormai rara; si tratta dell' INEDITO e leggendario album registrato a londra nel 1969 dal duo delle due ragazze Lisa Bankoff e Francesca Garnett. I masters, oltre alla copertina, sono andati perduti e questa edizione e' stata masterizzata dall' unica fonte esistente, una cassetta fatta nel 1980 prima della definitiva scomparsa dei masters della Morgan Blue Town. L' album ha una genesi estremamente complessa ed attraversa molti anni di underground londinese: nel disco suonano i Pink Floyd Richard Wright, Nick Mason e Dave Gilmour, oltre a Ian Milne, Wil Malone (il leader dei Motherlight, responsabile di tutti gli arrangiamenti), Bob Wenston (chitarrista dei Black cat bones), Nick South (bassista dei Second hand in ''Reality'' e poi con Alexis Korner); anche la copertina , andata purtroppo perduta, fu realizzata dallo studio Hipgnosys su incarico dei Pink Floyd, inoltre durante le registrazioni, David Bowie, che era nello studio accanto, partecipava regolarmente alle sessions, e lo stesso Mickey Finn (solo omonimo del membro dei Tyrannosaurus rex), gia' con Steve Marriott e Phil May, vi suona. Purtroppo pero' la Morgan Blue Town, etichetta che doveva pubblicare il disco, chiuse i battenti, e queste registrazioni rimasero inedite fino a questa stampa del 2002. Il lavoro e' di quelli di importanza storica straordinaria, coinvolge molti dei nomi dell' underground londinese degli anni '60, la musica e' un bizzarro cocktail di psichedelia, folk, flower power, con rimandi a Jefferson Airplane, Doors, Pink Floyd, la prima Jony Mitchell, il tutto immerso in una atmosfera surreale e davvero rappresentativa della vera swinging London.
Euro
26,00
codice 2103723
scheda
Cibo matto Viva ! la woman
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  music on vinyl 
indie 90
ristampa 180 grammi Inserito nella lista dei 600 albums migliori di tutti i tempi dalla rivista blow up, prima opera del duo femminile giapponese basato a new york, mix epocale di jazz, colonne sonore, mod, lounge, con influenze trip hop, divengono immediatamente star del poco affollato olimpo nipponico, in compagnia di pizzicato five e shonen knife, e' questo uno dei piu' epocali e straniti albums di pop del decennio, tra gli estremismi del giappone e la ultra avanguardia newyorkese, con grandi melodie cool, suoni bizzarri, arrangiamenti stravaganti, sara' il monumento e trampolino delle mutazioni genetiche in chiave femminile per le bands di ragazze che diranno la loro alla fine degli anni '90.
Euro
27,00
codice 2103724
scheda
Cinematic orchestra Ma fleur (+3)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2007  domino 
indie 90
Ristampa limitata in vinile trasparente con tre bonus tracks e quattro cartoline artistiche. adesivo su cellophane, copertina apribile. Pubblicato nel maggio del 2007 dalla Ninja Tune in UK e nel giugno dello stesso anno dalla Domino in USA, ''Ma fleur'' e' il quarto album dei Cinematic Orchestra, uscito quattro anni dopo la colonna sonora ''Man with a movie camera'' (2003). Si tratta di un complesso album concettuale il cui tema sono le emozioni che si susseguono nel corso di una vita, dalla nascita alla morte; l'atmosfera e' malinconica ma soave, con le evocative voci di Fontella Bass (collaborazioni con gli Art Ensemble Of Chicago), il canadese Patrick Watson e Lou Rhodes. I canti corali danno ad alcuni brani un'aria gospel, mentre in altri episodi le voci ricordano il blues, in particolare con Watson, il cui falsetto riporta alla mente Billie Holiday. I brani sono lenti e rarefatti, dominati da archi e tastiere, con alcuni episodi piu' vivaci quali ''Child song'', in cui un delicato funk si mescola con sonorita' fluenti e jazzate che ricordano gli ultimi Talk Talk. Formatisi nel 1999, i Cinematic Orchestra sono guidati dal compositore e poli-strumentista inglese Jason Swinscoe; il gruppo propone una musica difficilmente decifrabile in cui si incontrano jazz, blues, trip hop, colonne sonore cinematografiche, elettronica e campionamenti. La musica per il cinema e' un elemento importante per i Cinematic Orchestra, il cui terzo album ''Man with a movie camera'' (2003) e' una colonna sonora commissionata per una proiezione dello storico film d'avanguardia di Dziga Vertov ''L'uomo con la cinepresa'' (1929). Molto apprezzato e' anche il secondo lp ''Every day'' (2002) mentre ''Ma fleur'' (2007) e' un album concettuale.
Euro
33,00
codice 2103826
scheda

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