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China white Danger zone
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1981  frontier 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
La prima molto rara stampa americana, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) senza barcode, etichetta bianca con scritte e logo in nero, catalogo FLP1005, prezzo indicato sulla costola "5.98", SENZA "S-9892" ED "S-9893" sul trail off dei rispettivi lati (come sara' nella seconda tiratura, di poco successiva, pressata in uno stabilimenti diverso), dell' unico bellissimo e storico minialbum della punk band californiana attiva sin dal '78, uscito nel 1981 per la etichetta Frintier. Contiene sei notevolissimi brani che rivelano una band capace di dar vita ad un sound personalissimo sebbene legato inequivocabilmente alla scena californiana del periodo. Un punk "evoluto", che solo talora sconfina nell' hardcore, a base di taglienti riffs chitarristici, in brani assai strutturati con venature dark che emergono spesso, accomunando talora la band ai T.S.O.L o ai migliori 45 Grave, e comunque alla scena perfettamente inquadrata nella raccolta "Hell Comes To Your House", ed uno splendido suono frutto anche del lavoro di produzione di Mike Patton (gia' nei Middle Class, e produttore del primo album degli Adolescents, poi anche al lavoro con i Minutemen, tra gli altri) e Thom Wilson (T.S.O.L., Adolescents, D.O.A., Legal Weapon, Dead Kennedys e molti altri). Tra i brani, "Dangerzone", un vero classico, e la sorprendente e riuscitissima cover di "Daddy's Litle Queen" degli Outsiders. Purtroppo dopo la partecipazione alla raccolta "Life Is Ugly So Why Not Kill Yourself" la band si sciolse, ricomparendo solo molti anni dopo ancora discetamente in forma per un estemporaneo disco.
Euro
50,00
codice 254984
scheda
Chrisma chinese restaurant
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1977  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
Prima molto rara stampa italiana, copertina (con diversi comunque non gravi segni di invecchiamento) apribile, completa di inner sleeve con testi, etichetta rossa con logo nero e bianco in alto, catalogo 2448060, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale, data sul trail off di entrambi i lati "10/12/77". Il primo storico e bellissimo album. Uscito nel 1977 prima del secondo "Hybernation" (1979), arrangiato e prodotto da Niko Papathanassiou, fratello del piu' famoso Vangelis, registrato tra Londra e Milano, il primo album del duo italiano composto dall' ex New Dada Maurizio Arcieri e dalla prorompente Cristina Moser. Un album incredibile e sorprendente, assolutamente unico e avveniristico nell' ambito soprattutto della scena italiana dell' epoca, ma di assoluto rilievo anche se inserito nel contemporaneo contesto internazionale, musica elettronica che abbraccia l'estetica punk ispirandosi pero' alle sonorita' dei Kraftwerk e dei Neu, con elementi di modernita che prefigurano scenari gia' post punk, vicini al minimal synth o al miglior synth pop degli anni a venire. Anche se il nostro bel paese in realta' non ne e' meritevole, considerate le critiche e le accoglienze che i Chrisma hanno sempre ricevuto, possiamo considerare "Chinese Restaurant" un vero miracolo italiano, ridicolmente ed assurdamente sottovalutato. Non bastasse l' insieme del contesto sonoro creato dal duo a renderlo opera di grande rilievo artistico e storico, c'e' anche una serie di episodi di grande efficacia, testimonianza di una vena creativa ispiratissima, che solo in parte il successivo "Hybernation" sapra' eguagliare. La strumentale "Thank You" e' vicina al Bowie "berlinese", "Lola" e' un diversivo dai romantici sapori mittleuropei, "Black Silk Stocking" e' minimale ed ipnotica, torturata da una geniale chitarra che fa da contraltare alla voce sensuale della Moser, "C.Rock" ossessiva ed oscura, rivela chiaramente l' influenza di Kraftwerk e Neu, "What For" e "Wonderlust" sono puro punk elettronico, la lunga e sugestiva "Lycee" si appropia di scenari musicali vicini a certi episodi di "Low" di Bowie (ed Eno), "Mandoia" inserisce nel contesto avveniristico influenze orientali, "Thank You" ribadisce con forza decadenti e desolati scenari futuristici. Un disco assolutamente da scoprire.
Euro
38,00
codice 254973
scheda
Church of misery Vol 1 (ltd. tri-color vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  totem cat 
heavy metal
Edizione limitata di 250 copie in vinile tricolore nero, rosso e bianco, copertina senza codice a barre, inserto con artwork e crediti. Ristampa del 2021 ad opera della Totem Cat, pressoché identica alla rara prima tiratura vinilica del 2007. "Vol 1" avrebbe dovuto essere il primo album dei Church Of Misery, inciso nel 1996, la cui pubblicazione sarebbe dovuta avvenire in forma autoprodotta, tuttavia la prima edizione dell'opera avvenne su cd negli USA nel 1997, pare in forma non ufficiale; solo nel 2007 "Vol 1" fece la sua apparizione su vinile, uscito solo in Giappone su Leaf Hound (dopo i primi due lp ufficiali della band, usciti nel 2001 e nel 2004), e poi riedito nel 2011 negli USA su Emetic. L'album offre un grezzo e cupissimo doom metal, dai toni che intrecciano il funereo con l'epico, influenzato dal doom americano ed ovviamente dagli onnipresenti Black Sabbath, con un cantato al vetriolo (in lingua inglese). I ritmi variano fra l'inesorabile e lenta marcia di "Cerebrate pigs" a quelli relativamente veloci (per il genere) di "Chilly grave", molto sabbathiana e molto cattiva. I Church Of Misery, fondati a Tokyo nel 1995, sono stati uno dei primi gruppi di doom metal del Giappone, chiaramente influenzati sia dagli inevitabili Black Sabbath che dai nuovi gruppi americani come Kyuss e Saint Vitus come anche dallo hard rock degli anni '70; dopo aver inciso un primo progettato album autoprodotto nel 1996 ("Vol 1", poi uscito in forma non ufficiale nel 1997) ed alcuni ep, dopo qualche avvicendamento nell'organico pubblicano il loro primo lp ufficiale "Master of brutality" nel 2001, seguito nel 2004 da "Second coming", nel 2009 da "Houses of the unholy", nel 2014 da "Thy kingdom scum" e nel 2016 da "And there were none". Un altro aspetto caratterizzante della loro musica è l'interesse, mostrato in molti dei loro testi, per serial killers e feroci assassini...
Euro
32,00
codice 3030545
scheda
Ciampi piero io e te abbiamo perso la bussola (Ltd. white)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  sony 
cantautori
ristampa del 2023, EDZIONE LIMITATA IN VINILE BIANCO, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura, originariamente su etichetta Amico. Pubblicato nel febbraio del 1973, dopo "Piero Ciampi" (1971) e prima di "Dentro e Fuori" (1976), il terzo album del grande ed indimenticato cantautore livornese. Disco di grande intensita' e bellezza, giudicato dallo staff della rivista Rolling Stone tra i 100 dischi italiani piu' belli di sempre, presenta otto brani arrangiati ed orchestrati da Gianni Marchetti, ma soprattutto segnati dalla personalita' unica di questo grande ed indimenticato artista: "Ha tutte le carte in regola", "Te lo faccio vedere chi sono io", "Il lavoro", "Mia moglie", "In un palazzo di giustizia", "Bambino mio", "Tu con la testa, io con il cuore", "Io e te, Maria". Una delle migliori (e poche) occasioni per accostare la musica di Ciampi (1934-1980), grande ed inquieto cantautore labronico, le cui composizioni malinconiche ma non prive di ironia hanno senza dubbio esercitato un fascino notevole sul mondo musicale italiano dagli anni '60 in poi, oggetto di cover da parte di diverse generazioni di musicisti della Penisola, sebbene il suo successo di pubblico sia stato senz'altro minore di molti colleghi, fatto dovuto forse ad un carattere poco propenso ai compromessi ed ai rigori dello show business.
Euro
30,00
codice 3030582
scheda
Cigarettes after sex Cigarettes after sex
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  partisan 
indie 2000
copertina ruvida, etichette custom. Pubblicato nel giugno del 2017 dalla Partisan, il primo album. Il gruppo di Greg Gonzalez arriva finalmente al traguardo del primo album dopo lunghi anni di attivita': un album che trasuda romanticismo in diverse salse, da quella zuccherina ed ottimista, a quella piu' ombrosa e penosa, espresso con una musica lenta, soffusa e di grande atmosfera, decisamente indirizzata verso lo slow core, stile che si sposa bene con il cantato quasi narrativo e mai sopra le righe, a tratti quasi androgino, di Greg Gonzalez. Alcuni episodi, come ''Young & dumb'', ricordano anche i grandi Mazzy Star, sia per i ritmi lenti che per le sonorita' avvolgenti ed il modo di cantare, ma sono privi degli slanci psichedelici ed onirici del gruppo di David Roback, per il resto lontano anni luce. I Cigarettes After Sex nascono nel 2008 come collettivo ambient pop, su iniziativa di Greg Gonzalez. All’inizio il progetto è poco più che un esperimento del musicista texano, che incide musica all'interno di un vasto edificio nell'Universita' di El Paso, catturando le sonorita' registrate su di una lunga scala di quattro piani; il frutto di questi esperimenti emerge nel 2012 con l'ep ''I''. Trasferitosi a Brooklyn, New York, Gonzalez si avvale dell'aiuto di diversi collaboratori, ottenendo grande successo su Youtube con i singoli ed ep del gruppo, inizialmente pubblicati solo in formato digitale. E' solo nel 2017 arriva l'album debutto vero e proprio della band, l'eponimo “Cigarettes after Sex”, una raccolta di dieci brani tra slowcore e dream pop, con melodie eteree e testi romantici.
Euro
29,00
codice 2116539
scheda
Clapton eric a kind of blues - los angeles broadcast vol. 2
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1994  off the shelf 
rock 60-70
Doppio album, copertina apribile; pubblicato nel maggio del 2022, il secondo di due volumi che propongono, insieme, l' intero concerto (molto buona la qualita' di registrazione) effettuato dal grande chitarrista inglese il 3 novembre del 1994 al Forum di Los Angeles, California, durante il tour che segui' la pubblicazione dell' album "From the cradle" (settembre 1994). Con una formazione che vede impegnati Eric Clapton (chitarra e voce), Andy Fairweather Low (chitarra), Chris Stainton (tastiere), Dave Bronze (basso), Andy Newmark (batteria), Jerry Portnoy (armonica) e i Kick Horns ai fiati, con Jimmie Vaughan ospite alla chitarra nella conclusiva "Sweet Home Chicago", il concerto attesta il ritrovato stato di forma di Clapton, ed il suo ritorno al blues; questi i brani eseguiti in questa seconda parte del concerto: Someday After A While, Tore Down, Have You Ever Loved A Woman, Crosscut Saw, Five Long Years, Crossroads (qui erroneamente indicata come "Sweet Home Chicago", eseguita invece successivamente), Groaning The Blues, Ain’t Nobody’s Business, Sweet Home Chicago.
Euro
30,00
codice 2116686
scheda
Clash hits back
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  music on vinyl 
punk new wave
Triplo album in vinile 180 grammi per audiofili, con tutti i brani rimasterizzati per l' occasione, l' originale stampa europea, realizzata dalla Music on Vinyl, inner sleeves con foto e note, etichette "custom", catalogo MOVLP866. Pubblicata nel settembre del 2013, questa tripla raccolta include 33 brani tra i piu' rappresentativi della straordinaria parabola della indimenticabile band londinese, con una scaletta che segue quella del leggendario concerto al Fairdeal di Brixton del 10 luglio 1982, durante il Casbah Club Tour, con i brani naturalmente nelle loro versioni in studio, piu' altri 8 brani. Questa la lista completa dei brani: 1. London Calling (dal terzo album "London Calling", dicembre 1979), 2. Safe European Home (dal secondo album "Give' Em Enough Rope" del novembre 1978), 3. Know Your Rights (dal quinto album "Combat Rock" del maggio 1982), 4. (White Man) In Hammersmith Palais (singolo del giugno 1978, all' epoca rimasto inedito su album), 5. Janie Jones (dal primo album "The Clash" dell' aprile 1977), 6. The Guns of Brixton (dal terzo album), 7. Train in Vain (dal terzo album), 8. Bankrobber (singolo dell' agosto 1980, e presto sul mini americano "Black Market Clash"), 9.Wrong 'Em Boyo (dal terzo album), 10. The Magnificent Seven (dal quarto album "Sandinista" del dicembre 1980), 11. Police On My Back (dal quarto album), 12. Rock The Casbah (dal quinto album), 13. Career Opportunities (dal primo album), 14. Police & Thieves (dal primo album), 15. Somebody Got Murdered (dal quarto album), 16. Brand New Cadillac (dal terzo album), 17. Clampdown (dal terzo album), 18. Ghetto Defendant (dal quinto album), 19. Armagideon Time (retro di un singolo del dicembre 1979), 20. Stay Free (dal secondo album), 21. I Fought The Law (dall' ep "The Cost Of Living" del maggio 1979), 22. Straight To Hell (dal quinto album), 23. Should I Stay Or Should I Go? (dal quinto album), 24. Garageland (dal primo album), 25. White Riot (dal primo album), 26. Complete Control (singolo del settembre 1977), 27. Clash City Rockers (singolo del febbraio 1978), 28. Tommy Gun (dal secondo album), 30. English Civil War (dal secondo album), 31. The Call Up (dal quarto album), 32. Hitsville UK (dal quarto album), 33. This Is Radio Clash (singolo del novembre 1981).
Euro
48,00
codice 2116778
scheda
Cleopatras Bikini grill
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  ammonia 
indie 2000
vinile rosa trasparente, copertina semilucida con effetto perlato (il disco è uscito in varie tonalità di base del fronte copertina). Il quarto album della band italiana. queste le note tratte dall'etichetta: Nell’arco di due decenni Camilla, Alice, Marla e Vanessa hanno tenuto concerti in lungo e in largo per Italia ed Europa, approdando fino in Giappone. Lungo la strada hanno preso parte a diversi festival come Festival Beat, Rebellion (UK), Fuzzville (Spagna), This is Ska (Germany), Estathé Market Sound, e aperto i concerti di bands come The Pretty Things, The Pandoras, Fuzztones etc Il loro quarto album “Bikini Grill” è un pot-pourri che conferma e rinnova la cifra stilistica della band: una mix di punk 77, garage rock e pop punk, supportato stavolta da un sound meno retrò, più deciso e compatto rispetto al passato. A tenere tutto insieme, un forte spirito identitario femminile, rock’n’roll ed ironico, dove la potenza creativa ed espressiva della femminilità è incarnata da alcuni inni legati a tematiche di genere e dalle tre cover presenti nell’album, tutte di artiste donne. Un album di ben 15 tracce, composto in un arco di tempo piuttosto lungo (dal 2019 al 2021), da cui escono sia tutte le anime, le influenze e le sfaccettature della band -con incursioni nel mondo del dream pop, del surf, della new wave a complementare la solida base punk- sia le passioni e le manie delle sue componenti. Vi troviamo infatti una dimensione leggera, spensierata e autoironica, una più sfrontatamente rock’n’roll, ma c’è spazio anche per questioni più serie, come l’empowerment femminile ed il trito e ritrito paradigma del rock ‘al femminile’ contrapposto a quello ‘al maschile’.L’album è stato anticipato dal singolo Kiss Kiss Kiss, cover di Yoko Ono"
Euro
22,00
codice 2116590
scheda
Climax chicago blues band a lot of bottle
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1970  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa del 2001 in vinile 180 grammi, copertina cartonata laminata sul fronte, che utilizza lo stesso scatto della copertina dell' originaria edizione inglese del disco, allargando pero' l' inquadratura e lasciando che tutti i cinque componenti del gruppo vi appaiano, senza barcode, con indirizzo del sito web della Akarma sul retro, catalogo AK145; rispetto alla originaria tiratura inglese su Harvest, una traccia aggiunta per l' occasione: "Lovin' Machine". Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1970 dopo ''Plays on'' e prima di ''Rich man'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa dove usci' accreditato alla Climax Blues Band e senza titolo (oltre che con un ordine dei brani diverso ed un brano aggiunto), il terzo album. Il primo episodio ad uscire per la Harvest, registrato in 4 giorni in Agosto, con Humpty Farmer alla tastiera, e' unanimemente riconosciuto come il loro capolavoro, e vede un forte ritorno al blues, assai poco contaminato dalla nascente corrente progressive. Questo gruppo inglese si formo' nei tardi anni '60 nell'area di Stafford, inizialmente sotto la forte influenza del blues elettrico di Chicago, come indicava anche la loro originaria denominazione (Climax Chicago Blues Band), che in alcune occasioni si lascio' contaminare dal prog nel secondo lp, per poi tornare ad un duro e rovente blues rock; rimasero in attivita' anche negli anni '80, e riapparirono anche nel 1994, con l'album ''Blues from the attic''.
Euro
28,00
codice 254937
scheda
Coil Queens Of The Circulating Library (transparent blue vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  dais 
punk new wave
edizione limitata di 1100 copie, in vinile blu trasparente, copertina senza barcode con parti in leggero rilievo embossed sul fronte, in cartoncino scuro all' interno, adesivo di presentazione sul cellophane, inner sleeve, codice per il download digitale del disco. Per la prima volta stampato ufficialmente in vinile, l' album (rimasterizzato per l' occasione) uscito originariamente solo in cd nel 2000 (e poi stampato anni dopo in vinile solo finora non ufficialmente), autoprodotto su etichetta Eskaton e venduto dai Coil in occasione della performance tenuta con la denominazione TIME MACHINES (con Peter Christopherson, John Balance, Thighpaulsandra e Simon Norris dei Cyclobe) ed intitolata "The Industrial Use Of Semen Will Revolutionise The Human Race", il 2 aprile del 2000 alla Royal Festival Hall di Londra. Il disco presenta una unica lunga composizione di Thighpaulsandra e John Balance, qui divisa naturalmente in due parti, strumentale (se non per alcuni versi di Balance recitati dalla madre di Thighpaulsandra) ed atmosferica. I Coil si formano nel 1983 a Londra ad opera di Geoff Rushton, in arte John Balance (ex Zos Kia) e Peter Christopherson, gia' con Throbbing Gristle e Psychic TV, oltre che grafico dell'Hypnosis e autore di alcune copertine di Pink Floyd e Led Zeppelin. I Coil ai loro esordi hanno sconcertano il pubblico con un mix di elettronica, sperimentazione, musica rituale, richiami arcani e sessuali. Discepoli della "rivoluzione industriale" dei Throbbing Gristle, i Coil si sono rivelati gli esponenti di punta della corrente esoterica dell'industrial britannico, uno dei gruppi piu' creativi, fantasiosi e versatili del genere, la loro ricerca sul campionamento delle piu' disparate "sorgenti di suono" li ha condotti a ottenere risultati di alto livello tanto nell'avanguardia elettronica piu' ostica, quanto nella creazione di canzoni regolari e addirittura ballabili riuscendo a sposare il loro background esoterico e sperimentale a strutture piu' accessibili. L'esperienza dei Coil si chiude purtroppo con la morte di uno dei suoi due principali animatori, John Balance, scomparso nel 2004.
Euro
30,00
codice 3030566
scheda
Collage (Texas) collage
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  rgf 
rock 60-70
Ristampa con copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Golden Crest. L' unico album della band texana (da non confondersi con altre omonime del periodo) autrice di un piacevolissimo 60's pop con elementi jazzy e lounge, qua' e la' screziato di aromi psichedelici. Guidati dal compositore, arrangiatore, cantante e musicista Darrell Holt (autore anche di vari singoli solisti), con le belle armonie vocali delle sorelle gemelle Liz e Chris Brandeski e la sezione ritmica di Dan Prado e Phil Walker, i Collage si producono riuscite versioni di brani altri, tali da aver fatto paragonare il gruppo a Free Design, Sergio Mendes and Brasil '66. Le sorelle Brandeski si ritroveranno insieme poco tempo dopo in un albums accreditato a Rosie Bayer, "Reflections". Ecco la lista completa dei brani: 1. Wave (di Jobim) 2. You Stepped Out Of A Dream 3. You've Got A friend (Carol King) 4. 1-2-3 5. He Ain't Heavy 6. Poinciana 7. Day Tripper (Beatles) 8. Satin Doll 9. A Day In The Li'e Of A fool 10. Therefll Never Be Another You.
Euro
15,00
codice 2116687
scheda
Cosmic jokers Galactic supermarket
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  Cargo Duitsland 
rock 60-70
Ristampa del 2021, rimasterizzata dai master tapes analogici originali, copertina pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1974 dalla Kosmische Musik in Germania, il secondo album ad uscire sotto la sigla Cosmic Jokers, dopo ''The cosmic jokers'' (anch'esso uscito nel 1974) e prima di ''Planeten sit-in'' (sempre del 1974). La formazione di questo lp e' pressoche' la stessa del primo album, con l'aggiunta di Rosi Mueller alla voce e di Gille Lettman alla voce ed ai legni: il grande ingegnere del sound Dieter Dierks al basso, Manuel Gottsching alla chitarra, Jurgen Dollase alle tastiere, Klaus Schulze all'elettronica e Harald Grosskopf alla batteria. Il disco contiene due lunghissime jam, ''Kinder des alls'' e ''Galactic supermarket'', in questo caso piu' vicine allo stile dei Wallenstein che a quello degli Ash Ra Tempel, ma ugualmente psichedeliche e spaziali, con eccelsi assoli di chitarra liquida ed acida da parte di Gottsching, che interagisce efficamente con l'organo ed il piano; non stonano le soffuse melodie di flauto di Lettman che fanno capolino qua e la'. Il groove rock lascia in alcuni passaggi il posto a cosmici e distesi tappeti di tastiere ed elettronica di scuola cosmica berlinese. Il secondo brano, che da' il titolo al disco, e' ancor piu' delirante, un vero freak out di declamazioni femminili, assoli di chitarra, dirompenti ritimiche e tastiere spaziali e sperimentazioni di sintetizzatore del visionario Schulze. I Cosmic Jokers sono stati una leggendaria superband tedesca con membri di Ash Ra Temple, Wallenstein ed ex Tangerine Dream (Klaus Schulze), e basata su Manuel Gottsching, Klaus Schulze, Jurgen Dollase, Dieter Dierks ed Harald Grosskopf. I musicisti che fanno parte del progetto sono gli stessi che avevano collaborato precedentemente per le Kosmische Kuriere jam del 1972, Seven Up, Lord Krishna Von Goloka, e Tarot; dal febbraio al maggio del 1973, Rolf-Ulrich Kaiser organizzo' delle jam psichedeliche allo Studio Dierks. I Cosmic Jokers si occuparono di rendere fruibile sotto forma musicale la filosofia cosmica, le sessioni avvenivano regolarmente con i musicisti dediti ad ogni sorta di droga allucinogena; alcuni dei momenti piu' interessanti di dette sessioni vennero stampati nel 1974 in tre album, tutti prodotti da Kaiser e Gille Lettmann senza la partecipazione dei musicisti: il primo, ''Cosmic Jokers'', ricorda da vicino i primi Ash Ra Temple mentre il secondo, Galactic Supermarket'', che contiene la lunghissima "Kinder Des Alles" e la celebre "Galactic Supermarket", e' un lavoro piu' condizionato dalla presenza del leader dei Wallenstein Jurgen Dollase e vede la partecipazione vocale di Rosi Muller e Gille Lettmann. "Planeten Sit In" contiene invece molte brevi tracce collegate tra di loro, e tagliate da sessioni piu' lunghe, una specie di esperimento di campionamenti; oltre a questi tre album i Cosmic Jokers pubblicarono due "samplers" che includevano altra musica tratta dalle stesse sessions, "Sci Fi Party" e "Gilles Zeitschiff", il primo dei quali e' una specie di promozionale per far conoscere gli artisti della 'Kosmische Musik', con un lavoro di sovraincisioni vocali e strumentali che e' parte organica del progetto stesso, mentre "Gilles Zeitschiff" e' una sorta di concept album biografico dove lo 'sternmadchen' Gille Lettmann spiega sulla base del gruppo la storia di Timothy Leary in Germania, le sue idee, il progetto Tarot, accompagnato da Schulze e dal suo VCS 3 e da inediti estratti dalle stesse sessions con sovraincisioni e lavoro di studio di ogni sorta.
Euro
32,00
codice 2116470
scheda
Cosmic jokers Sci fi party
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  Die Kosmischen Kuriere 
rock 60-70
Ristampa del 2023 ad opera della Die Kosmischen Kuriere, nuovamente rimasterizzata e pressoché identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1974 dalla Kosmische Musik in Germania, "Sci fi party" è in verità non un album dei soli Cosmic Jokers, ma una antologia di brani di gruppi legati alla musica cosmica tedesca, fra i quali i Cosmic Jokers stessi, dei quali sono qui incluse due tracce, fra cui un'estratto dal brano "Galactic joke" del loro primo album, in versione remixata e con parti vocali sovraincise; altri artisti rappresentati sono Walter Wegmuller, a cui nome era uscito il leggendario doppio lp "Tarot" (ed alle cui incisioni presero parte i musicisti coinvolti nel progetto Cosmic Jokers), i Wallenstein, gli Ash Ra Tempel con e senza Timothy Leary. Pertanto "Sci fi party", più che una uscita a sé stante, è da considerarsi come un piccolo manifesto o come un punto di accesso nella discografia (assai rara nelle sue stampe originali) della piccola ma visionaria scena della musica cosmica berlinese gravitante attorno alle label Ohr e Kosmische Musik. Questa la scaletta: The Cosmic Jokers "Im Reich Der Magier" (versione remixata e con voci sovraincise, di un estratto dall'album "The cosmic jokers", 1974); Walter Wegmüller, "Der Herrscher" (dall'album "Tarot", 1973); Wallenstein, "The Cosmic Couriers Meet South Philly Willy" (dall'album "Cosmic century", 1973); Galactic Supermarket, "Kinder Des Alles I" (estratto dall'album "Galactic supermarket", 1974, solitamente accreditato ai Cosmic Jokers); Ash Ra Tempel & Timothy Leary, "The Electronic Scene" (dall'album "Seven up", 1973); Galactic Supermarket, "Kinder Des Alles II" (estratto dall'album "Galactic supermarket", 1974, solitamente accreditato ai Cosmic Jokers); Ash Ra Tempel, "Interplay Of Forces" (dall'album "Starring rosi", 1973); The Cosmic Jokers, "Planeten Sit In" (dall'album "Planeten sit-in", 1974). I Cosmic Jokers sono stati una leggendaria superband tedesca con membri di Ash Ra Tempel, Wallenstein ed ex Tangerine Dream (Klaus Schulze), e basata su Manuel Gottsching, Klaus Schulze, Jurgen Dollase, Dieter Dierks ed Harald Grosskopf. I musicisti che fanno parte del progetto sono gli stessi che avevano collaborato precedentemente per le Kosmische Kuriere jams del 1972, "Seven Up", "Lord Krishna Von Goloka", e "Tarot"; dal febbraio al maggio del 1973, Rolf-Ulrich Kaiser organizzo' delle jam psichedeliche presso lo studio di Dieter Dierks. I Cosmic Jokers si occuparono di rendere fruibile sotto forma musicale la filosofia cosmica, le sessioni avvenivano in un clima "allucinogeno"; alcuni dei momenti piu' interessanti di dette sessioni vennero stampati nel 1974 in tre album, tutti prodotti da Kaiser e Gille Lettmann senza la partecipazione dei musicisti: il primo, ''Cosmic Jokers'', ricorda da vicino i primi Ash Ra Temple mentre il secondo, Galactic Supermarket'', che contiene la lunghissima "Kinder Des Alles" e la celebre "Galactic Supermarket", e' un lavoro piu' condizionato dalla presenza del leader dei Wallenstein Jurgen Dollase e vede la partecipazione vocale di Rosi Muller e Gille Lettmann. "Planeten Sit In" contiene invece molte brevi tracce collegate tra di loro, e tagliate da sessioni piu' lunghe, una specie di esperimento di campionamenti; oltre a questi tre album i Cosmic Jokers pubblicarono due "samplers" che includevano altra musica tratta dalle stesse sessions, "Sci Fi Party" e "Gilles Zeitschiff", il primo dei quali e' una specie di promozionale per far conoscere gli artisti della 'Kosmische Musik', con un lavoro di sovraincisioni vocali e strumentali che e' parte organica del progetto stesso, mentre "Gilles Zeitschiff" e' una sorta di concept album biografico dove lo 'sternmadchen' Gille Lettmann spiega sulla base del gruppo la storia di Timothy Leary in Germania, le sue idee, il progetto Tarot, accompagnato da Schulze e dal suo VCS 3 e da inediti estratti dalle stesse sessions con sovraincisioni e lavoro di studio di ogni sorta.
Euro
32,00
codice 3514916
scheda
Coven witchcraft destroys minds and reaps souls
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1969  akarma 
rock 60-70
Ristampa con copertina apribile, corredata di inserto apribile a poster, vinile pesante 180 grammi, del raro album originariamente pubblicato dalla Mercury nel 1969. Il primo di tre albums, prima di "Coven" (su MGM, 1971) e "Blood on the Snow" (su Buddah, 1974). Originari di Minneapolis ma basati a Chicago, i Coven pubblicarono tre albums tra glam e hard rock, ma in questo debutto sono evidenti anche notevoli influenze psichedeliche. Della formazione fecero parte Mike Osborne, gia' nei Magic Lanterns, ed il tastierista John Hobbs, poi con Mike Nesmith in "Infinite Rider on a Big Dogma".
Euro
27,00
codice 2116733
scheda
Cramps Smell of female
Lpm [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  big beat 
punk new wave
ristampa dello splendido mini dal vivo della grande band di "voodoo billy" americana originaria dell' Ohio, ultimo loro disco registrato con l' ex Gun Club Kid Congo Powers alla chitarra, nella stessa formazione del secondo magnifico album "Psychedelic Jungle". Ancora vari anni passeranno prima che la band riesca a liberarsi del tutto dal contratto con la vecchia etichetta I.R.S. tornando ad incidere in studio un album ("A Date with Elvis, nel 1986), e questo live ebbe lo scopo di dimostrare che nonostante la sua latitanza (dagli scaffali dei dischi, e non certo dai palchi) la band era piu' in forma che mai: 6 brani irresistibili, tutti precedentemente inediti, registrati nel febbraio del 1983, tra cui una cover a dir poco devastante di "Psychotic Reaction" dei Count Five, quel vero manifesto programmatico che e' la rilettura di "Faster Pussycat" dal cult film di Russ Mayer "Faster Pussycat Kill Kill Kill" (molto dell' immaginario estetico dei Cramps viene da certo cinema americano di serie B...) ed originali strepitosi, che rimarrano tra i loro classici, come "I Ain't Nuthin' But A Gorehound", "Call of the Wighat" e soprattutto "The Mosted Exhalted Potentate of Love" e "You Got Good Taste", torridi incroci bastardi di rock'n'roll, blues, garage e psichedelia. Formati ad Akron, Ohio, nel 1975, sebbene originari di Sacramento, California, e presto trasferitisi a New York, i Cramps sono stati senza dubbio il più popolare ed importante gruppo di rock'n'roll / punk / garage emerso dalla prolifica scena statunitense della fine del decennio: la loro musica, potentissima, selvaggia ed adrenalinica con elementi voodoo, surf e forti richiami sessuali, ricca di riferimenti 50's e 60's, è stata influentissima su tutta la scena degli anni '80 ed oltre, particolare nei confronti dello psychobilly ma anche di formazioni ''trash'' come i primi Jon Spencer Blues Explosion. R.I.P. caro Lux Interior.
Euro
22,00
codice 2116780
scheda
Cramps stay sick! (+3 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1990  big beat 
punk new wave
Ristampa con copertina pressoche' identica sul fronte a quella originaria, ma con nome del gruppo in alto, e con tre brani aggiunti per l' occasione, anche se gia' inclusi in una versione in cd dell' album (due versioni di "Her Love Rubbed Off" di Carl Perkins, una registrata in studio ed una dal vivo, ed una versione dal vivo di "Bikini Girls With Machine Gun"). Pubblicato nel febbraio del 1990 dalla Enigma in Gran Bretagna, dove arrivo' alla 62esima posizione in classifica, e negli USA, dove non entro' in classifica, ''Stay sick!'' e' il quarto eccellente album in studio della storica band originaria dell'Ohio, guidata dal compianto Lux Interior alla voce e dalla chitarrista Poison Ivy. A quattro anni di distanza dal precedente "A Date With Elvis" questo fu il primo disco in studio realizzato con una bassista in formazione, quella Candy Del Mar che gia' era nella band dalla tournee che aveva prodotto il fantastico live "Rockinnreelininaucklandnewzealandxxx". ''Stay sick!'' conferma la tendenza della band ad un approccio nel quale l' ironia ha sostituito le atmosfere tenebrose del passato, a favore di un sound comunque sempre inconfondibile che succhia la sua linfa vitale al piu' primitivo ed oscuro blues, al rockabilly degli anni '50 (due le cover, come al solito esplicative: "Bop Pills", vecchio hit minore della Sun di Macy "Skip" Skinner e "Muleskinner Blues" di Jimmy Rodgers), al garage degli anni '60, senza dimenticare le radici punk rock della band, nata ad Akron, Ohio, nella meta' degli anni '70, e presto trasferitasi a New York. Dodici brani quindi come al solito travolgenti, tra cui vennero scelti ben tre singoli efficacissimi: "Bikini Girls With Machine Guns", "Creature From The Black Leather Lagoon" e "All Women Are Bad", che dimostrano che la band, pur senza la cattiveria di un tempo, non ha certo perso il suo smalto (e inoltre sempre smagliante, Poison Ivy si concede per una delle copertine piu' sexy della band, che giocano sempre piu' con un' immaginario erotico da b-movie). Sara' l' ultimo disco realizzato con il batterista Nick Knox, che uscira' dalla band prima del successivo "Look Mom No Head" (1991).
Euro
29,00
codice 2116779
scheda
Cramps urgh... the complete show (ltd. red vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  dear boss 
punk new wave
Edizione limitata in sole 300 copie, in vinile colorato (come da adesivo sul cellophane), di colore giallo. Pubblicato nel gennaio del 2023, questo album imperdibile contiene la registrazione completa del leggendario concerto del 15 agosto del 1980 al Civi di Santa Monica, California, durante il tour che segui' la pubblicazione del primo album "Songs the Lord Taught Us" (aprile 1980), concerto da quale venne estratto il brano" Tear It up" per essere inserito nel celebre film (e doppio album) "Urgh...A Music War" (in cui sono presenti anche gli X, con un brano registrato su quello stesso palco nella stessa serata). Con Julien Hechtlinger alla seconda chitarra (gia' nei grandi newyorkesi Mad, suono' con i Cramps solo durante l' estate del 1980), pochi mesi dopo l' uscita del primo magnifico e storico album, la grande band di "voodoo billy" originaria dell' Ohio ma basata a New York eseguue i seguenti brani: "Human Fly", "The Way I Walk", "Domino", "Caveman", "Goo Goo Muck", "Zombie Dance", "Garbageman", "Teenage Werewolf", "Sunglasses After Dark", "I'm Cramped", "TV Set" e "Tear It Up", a cui segue un "BBC Mike Reid Radio Spot" registrato per pubblicizzare radiofonicamente l' evento.
Euro
25,00
codice 3030589
scheda
Creamers Love, honor and obey
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1989  Sympathy For The Records Industry 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa americana, copertina lucida fronte retro senza barcode, completa di inserto testi in carta verde formato A4, label bianca con scritte nere e logo SFTRI rosso e nero in alto, groove message ''over excessive'' sul lato A e ''judy cheeseboat'' sul lato B, catalogo SFTRI19, vinile ambrato se posto in controluce. Pubblicato nel 1989 dalla Sympathy For The Record Industry negli USA, il primo a dir poco eccellente album delle Creamers, precedente ''Stick it in your ear'' (1992). Il gruppo americano debutto' su lp con questo set di stordente e tiratissimo punk rock figlio dei Ramones nella sua semplicita' ed immediatezza, con occasionali echi del proto punk dei New York Dolls (in particolare in ''Loser bar'' e "Dead Or Alive", che e' anche l' unica cover del disco, non a caso di Johnny Thunders...), mentre la bellissima voce della cantante Leesa Poole fa pensare spesso ad una versione piu' grezza ed animalesca di quella della grande Penelope Housto degli Avengers. Formate alla fine degli anni '80 a Los Angeles da un trio di ragazze, la cantante Leesa Poole, e le chitarriste Judy Toy e Rosa Saenz, a cui si uni' una sezione ritmica maschile composta da membri dei Nothings, i Creamers esordirono su album nel 1989 con ''Love, honor and obey'', e non abbassarono il ritmo con il successivo ''Stick it in your ear'' (1992), realizzato con una formazione rimaneggiata. Seguirono ''Hurry up and wait'' (1993) e ''This stuff'll kill ya'' (1994). Il batterista Bob Deagle ed il bassista Len Keringer entraranno nei Lazy Cowgirls, mentre la chitarrista Judy Toy formera' i Superkools.
Euro
26,00
codice 254966
scheda
Cribs Men's needs, women's needs, whatever (ltd purple)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2007  sonic blew 
indie 2000
Ristampa del 2022 limitata in vinile viola. Pubblicato nel maggio del 2007 dalla Warner Bros, questo e' il terzo album dei Cribs, uscito dopo ''The new fellas'' (2005). Prodotto da Alex Kapranos dei Franz Ferdinand, l'album e' il primo dei Cribs ad uscire su Major. I tre fratelli inglesi propongono qui un power pop moderno, dominato dalla chitarra elettrica, con ritmi veloci ed echi del punk piu' melodico; il risultato non e' lontano dai dischi di gruppi come Strokes e Libertines, con melodie accattivanti ed alcuni episodi piu' ottundenti che ricordano lo shoegazer. Formati dai fratelli Gary, Ross e Ryan Jarman, gli inglesi Cribs provengono dallo Yorkshire e sono attivi dal 2003. Influenzati dal rock inglese di Beatles, Sex Pistols e Smiths ma anche da musicisti indie americani come Bobby Conn e Beat Happening, i Cribs vengono invitati negli USA dallo stesso Bobby Conn per farli incidere nel proprio studio di Chicago. Dopo alcuni singoli usciti nel 2003, il gruppo incide il primo album eponimo nel 2004 a Londra, che viene pubblicato all'inizio del 2005, seguito nello stesso anno dal secondo lp ''The new fellas''. Il terzo album, prodotto da Alex Kapranos dei Franz Ferdinand, esce nel 2007. Lo stile dei Cribs si colloca nel pop indipendente inglese del nuovo secolo, con alternanza di brani dalle chitarre potenti ma sostanzialmente melodiche che si alternano con episodi piu' delicati e malinconici, in cui si puo' avvertire anche l'influenza degli americani Strokes.
Euro
30,00
codice 2116578
scheda
Crosby, stills, nash & young Deja vu (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  warner / rhino 
rock 60-70
bellissima ristampa del gennaio 2023, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura, "terxtured" in rilievo sul fronte e sul retro, e con parti dorate in rilievo sul fronte (la foto sul fronte invece non e' incollata sopra la copertina, ma stampata). Pubblicato in Usa nel marzo del 1970, prima di ''4 way street'', e giunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numero 5 di quelle Uk, il primo straordinario album. Registrato con Dallas Taylor alla batteria e Gregory Reeves al basso, fu uno dei piu' attesi lps della storia, registrato in 800 ore da ''un gruppo che non era un vero gruppo ma che suonava come tale''. Prodotto, registrato e suonato come meglio non si puo', vede l' ingesso di Neil Young nella formazione di Crosby, Stills & Nash; questo, oltre alle composizioni del canadese, dona un nuovo equilibrio vocale e compositivo, oltre a quel dualismo chitarristico, elettrico, violento e sognante, che sara' il marchio di fabbrica del quartetto. I brani sono perlopiu' eseguiti, a parte "Carry On" e la cover di Joni Mitchell "Woodstock", con tre dei membri che lavorano alle dipendenze del quarto a rotazione; David Crosby registra finalmente quella "Almost Cut My Hair" che risale addirittura all' epoca dei Byrds, e la title track, che ha richiesto ben 100 ore di registrazione e che rappresenta l' evoluzione del vecchio suono di "Mind Gardens" dei Byrds, Graham Nash scrive "Teach Your Children" ed "Our House", Stephen Stills in "4+20" precorre le escursioni blues progressive che verranno alla luce nei suoi lavori solisti, e Neil Young propone "Helpless" e "Everybody I Love You,"leggendario brano inedito risalente ai tempi dei Buffalo Springfield. "Deja vu" e' un album di varieta' incredibile ma anche con un filo conduttore preciso, un vero capolavoro senza eta' che riesce a chiudere idealmente gli anni '60 ed ad aprire nuovi orizzonti per la musica rock, che verranno approfonditi ed ulteriormente rivelati nel tour dell' album dal quale sara' tratto l' altrettanto magnifico doppio live ''4 Way Street''.
Euro
35,00
codice 3030620
scheda
Cure Pornography
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  fiction 
punk new wave
ristampa del 2016, rimasterizzata da Robert Smith, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura, completa di inner sleeve. Uscito nell'aprile del 1982 su Fiction in Gran Bretagna e su A&M negli USA, ad un anno esatto dal precedente "Faith", il quarto album della band inglese, il terzo di una straordinaria trilogia "dark" che, dopo i quasi minimali capitoli precedenti li vide qui proporre una musica altrettanto introversa e cupa, ma espressa in una sorta di violenta implosione che fa di questo capolavoro uno dei dischi piu' "estremi" della storia del rock, autentico muro del suono in cui la violenza non e' uno sfogo, ma una necessita', e l' incubo si confonde con la realta' senza piu' vie di fuga. Inutile davvero citare singoli episodi di un disco epocale; "The Hanging Garden" venne pubblicata anche su singolo, l'album per la prima volta porto' la band nei primi 10 posti delle classifiche inglesi (al numero 8), sebbene restasse ancora fuori dalla classifica USA. I Cure sono stati uno dei piu' importanti gruppi della decade ottanta, nonche' uno dei piu' grandi della storia del rock,formati a Crawley, Sussex, nel 1976, hanno rappresentato in maniera mirabile e perfetta il primo punk wave prima ed il dark post punk poi, producendo piu' di un album realmente immortale. Dopo una crisi che nei due anni precedenti aveva ridotto la line-up al trio formato da Smith, Simon Gallup (basso e tastiere) e Laurence Tolhurst (batteria), Robert Smith riusci' a raggiungere l'apice della sua vena poetica, perfettamente supportato dai due compagni. I tre diedero cosi' vita al loro lavoro piu' complesso e ambizioso della loro discografia riuscendo ad ottennere una pietra miliare nel genere dark. Un'opera intimista, emozionante e desolata, che trasuda un senso quasi tangibile di disfacimento e decadenza. L'attacco di "One Hundred Years" lascia subito col respiro mozzato: l'incedere ossessivo della batteria elettronica, gli spettrali cori delle tastiere, le lancinanti fitte chitarristiche preparano il terreno alla declamazione concitata di uno Smith in piena crisi nervosa, che esordisce con un programmatico "it doesn't matter if we all die". Si accavallano rimpianto e sofferenza, ricordi di amori e felicita' ormai perduti e visioni di un mondo privo di senso, come ribadito anche dalla successiva "A Short Term Effect", brano meno convulso ma dall'umore ancor piu' depresso: "A day without substance, a change of thought", proclama Smith, mentre cominciano sempre di piu' ad affollarsi nere immagini, tutto sembra essere arrivato alla fine, all'immobilita', al gelo eterno ("no movement, just a falling bird cold as it hits the bleeding ground"). "Creatures kissing in the rain, shapeless, in the dark again" popolano "The Hanging Garden", inquietante visione notturna e invernale, scandita da un frenetico ritmo tribale, esattamente all'opposto della straordinaria "Siamese Twins", danza ipnotica, all'insegna della rarefazione totale, dilatazione estrema del tempo e dello spazio, recitata e suonata come in trance: "I chose an eternity of this, like falling angels / the world disappear laughing into the fire". "Figurhead" e "A Strange Day" riprendono invece la cadenza languida e rilassata di "Short Term Effect", mentre Smith si dimena sempre piu' delirante, ma anche sempre piu' sconsolato, ormai circondato dal disfacimento, tormentato da incubi e allucinazioni. È soprattutto negli ultimi brani che uno Smith ispiratissimo distribuisce autentiche perle di poesia decadente ("A Strange Day", con un incipit surreale come "give me your eyes, that i might see the blind man kissing my hands", e' esemplare). Ed e' a questo punto che intona il suo requiem piu' doloroso, "Cold": le lunghe, solenni frasi di organo e le folgori elettroniche sorreggono un'impalcatura sonora gotica, mentre Smith trova finalmente il coraggio di fronteggiare l'opprimente senso di morte che lo affligge: "Ice in my eyes and eyes like ice don't move / screaming at the moon / another past time/ your name like ice into my heart / everything as cold as life.". Si finisce cosi' nel gorgo infernale della title-track, introdotta da un coro di voci spettrali, condotta da un crescendo percussivo tribale, indemoniato, apocalittico, in un mare di acutissime distorsioni e imponenti droni elettronici. Ma il brano piu' inquietante e dissonante e' anche quello che riesce a concludere l'album su una nota di lieve speranza: Smith sembra essere riuscito a trovare la giusta dimensione in cui racchiudere le sue psicosi, sempre pericolosamente sull'orlo dell'esplosione ("one more day like this and I'll kill you"), ma perlomeno conscio della sua situazione e pronto a tentare di ritrovare la pace. Non e' un caso che la frase posta a sigillo dell'opera sia un altro manifesto programmatico, ma diametralmente opposto a quello d'apertura: "I must fight this sickness, find a cure". I Cure si formano nel 1976 a Crawley nel Sussex sotto lo pseudonimo Easy Cure, da Robert Smith, Lawrence Tolhurst e Michael Dempsey, produrranno un unico e raro singolo straniero alle sonorita' future che caratterizzeranno il gruppo nel volgere di pochi anni. L'esordio ufficiale della formazione risale al 1978 per la Small Wonder con il singolo Killing an Arab. Le potenzialita' del gruppo e il carisma di Robert Smith sono evidenti ed il gruppo incontra immediatamente i favori della critica e del pubblico. Il loro primo album e' essenzialmente un album post-punk anche se il brano Three Imaginary Boys lasciava presagire la loro carica intimista. I successivi tre album, oltre a vedere l'entrata di Simon Gallup, sono e rimangono le piu' belle realizzazioni della formazione, una triologia affascinante che sara' capace di caratterizzare gli anni ottanta e conquistera' intere generazioni. Dopo questa le poetiche di Robert Smith abbracceranno sonorita' pop-psichedeliche mantenendo una venatura decadente, uno strano ma irresistibile ibrido che crea un rapporto di amore-odio con i vecchi fans, ma che comunque riesce ad accattivarsi sia le simpatie dei locali alternativi, sia le classifiche internazionali, e sara' questo il maggior pregio della seconda fase evolutiva dei Cure dovuto alla poesia ed al carisma egocentrico ed affascinante di Robert Smith agitatore di sogni e soavi incubi di intere generazioni.
Euro
27,00
codice 2116554
scheda
Cure Pornography (+ bonus album)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  vinyl lovers 
punk new wave
lussuosa edizione con copertina apribile lucida senza barcode, in vinile 180 grammi, con un intero album in piu' in questa versione doppia, e proprio dal contenuto di questo disco "bonus" iniziamo: "Temptation Two (Aka LGTB)" e' registrata in studio nell' estate del 1982, poco dopo l' uscita dal gruppo di Simon Gallup, ed e' un esperimento psichedelico cha ha origine dalle sessios di "Pornography", dove era stata registrata una "Temptation" solo strumentale; questa versione e' anche cantata, e sul finale Robert Smith vi improvvisa dei motivetti che sono quelli che avrebbero presto dato origina el brano "Let's Go To Bed"; la lunghissima "Airlock" e' la colonna sonora del film di Ric Gallup utilizzato come introduzione dei concerti del gruppo nella tournee di "Pornography", e poi "Cold", "A Strange Day", "Pornography", "All Mine" sono registrate dal vivo all' Hammersmith Odeon nel maggio del 1982, "A Short Term Effect" e "Siamese Twins" sono registrate dal vivo a Bruxelles nel giugno del 1982. Il primo disco e' invece la ristampa dell' enorme capolavoro uscito nell' aprile del 1982, su Fiction in Gran Bretagna e su A&M negli USA, ad un anno esatto dal precedente "Faith", il quarto album della band inglese, il terzo di una straordinaria trilogia "dark" che, dopo i quasi minimali capitoli precedenti li vide qui proporre una musica altrettanto introversa e cupa, ma espressa in una sorta di violenta implosione che fa di questo capolavoro uno dei dischi piu' "estremi" della storia del rock, autentico muro del suono in cui la violenza non e' uno sfogo, ma una necessita', e l' incubo si confonde con la realta' senza piu' vie di fuga. Inutile davvero citare singoli episodi di un disco epocale; "The Hanging Garden" venne pubblicata anche su singolo, l'album per la prima volta porto' la band nei primi 10 posti delle classifiche inglesi (al numero 8), sebbene restasse ancora fuori dalla classifica USA. I Cure sono stati uno dei piu' importanti gruppi della decade ottanta, nonche' uno dei piu' grandi della storia del rock,formati a Crawley, Sussex, nel 1976, hanno rappresentato in maniera mirabile e perfetta il primo punk wave prima ed il dark post punk poi, producendo piu' di un album realmente immortale. Dopo una crisi che nei due anni precedenti aveva ridotto la line-up al trio formato da Smith, Simon Gallup (basso e tastiere) e Laurence Tolhurst (batteria), Robert Smith riusci' a raggiungere l'apice della sua vena poetica, perfettamente supportato dai due compagni. I tre diedero cosi' vita al loro lavoro piu' complesso e ambizioso della loro discografia riuscendo ad ottennere una pietra miliare nel genere dark. Un'opera intimista, emozionante e desolata, che trasuda un senso quasi tangibile di disfacimento e decadenza. L'attacco di "One Hundred Years" lascia subito col respiro mozzato: l'incedere ossessivo della batteria elettronica, gli spettrali cori delle tastiere, le lancinanti fitte chitarristiche preparano il terreno alla declamazione concitata di uno Smith in piena crisi nervosa, che esordisce con un programmatico "it doesn't matter if we all die". Si accavallano rimpianto e sofferenza, ricordi di amori e felicita' ormai perduti e visioni di un mondo privo di senso, come ribadito anche dalla successiva "A Short Term Effect", brano meno convulso ma dall'umore ancor piu' depresso: "A day without substance, a change of thought", proclama Smith, mentre cominciano sempre di piu' ad affollarsi nere immagini, tutto sembra essere arrivato alla fine, all'immobilita', al gelo eterno ("no movement, just a falling bird cold as it hits the bleeding ground"). "Creatures kissing in the rain, shapeless, in the dark again" popolano "The Hanging Garden", inquietante visione notturna e invernale, scandita da un frenetico ritmo tribale, esattamente all'opposto della straordinaria "Siamese Twins", danza ipnotica, all'insegna della rarefazione totale, dilatazione estrema del tempo e dello spazio, recitata e suonata come in trance: "I chose an eternity of this, like falling angels / the world disappear laughing into the fire". "Figurhead" e "A Strange Day" riprendono invece la cadenza languida e rilassata di "Short Term Effect", mentre Smith si dimena sempre piu' delirante, ma anche sempre piu' sconsolato, ormai circondato dal disfacimento, tormentato da incubi e allucinazioni. È soprattutto negli ultimi brani che uno Smith ispiratissimo distribuisce autentiche perle di poesia decadente ("A Strange Day", con un incipit surreale come "give me your eyes, that i might see the blind man kissing my hands", e' esemplare). Ed e' a questo punto che intona il suo requiem piu' doloroso, "Cold": le lunghe, solenni frasi di organo e le folgori elettroniche sorreggono un'impalcatura sonora gotica, mentre Smith trova finalmente il coraggio di fronteggiare l'opprimente senso di morte che lo affligge: "Ice in my eyes and eyes like ice don't move / screaming at the moon / another past time/ your name like ice into my heart / everything as cold as life.". Si finisce cosi' nel gorgo infernale della title-track, introdotta da un coro di voci spettrali, condotta da un crescendo percussivo tribale, indemoniato, apocalittico, in un mare di acutissime distorsioni e imponenti droni elettronici. Ma il brano piu' inquietante e dissonante e' anche quello che riesce a concludere l'album su una nota di lieve speranza: Smith sembra essere riuscito a trovare la giusta dimensione in cui racchiudere le sue psicosi, sempre pericolosamente sull'orlo dell'esplosione ("one more day like this and I'll kill you"), ma perlomeno conscio della sua situazione e pronto a tentare di ritrovare la pace. Non e' un caso che la frase posta a sigillo dell'opera sia un altro manifesto programmatico, ma diametralmente opposto a quello d'apertura: "I must fight this sickness, find a cure". I Cure si formano nel 1976 a Crawley nel Sussex sotto lo pseudonimo Easy Cure, da Robert Smith, Lawrence Tolhurst e Michael Dempsey, produrranno un unico e raro singolo straniero alle sonorita' future che caratterizzeranno il gruppo nel volgere di pochi anni. L'esordio ufficiale della formazione risale al 1978 per la Small Wonder con il singolo Killing an Arab. Le potenzialita' del gruppo e il carisma di Robert Smith sono evidenti ed il gruppo incontra immediatamente i favori della critica e del pubblico. Il loro primo album e' essenzialmente un album post-punk anche se il brano Three Imaginary Boys lasciava presagire la loro carica intimista. I successivi tre album, oltre a vedere l'entrata di Simon Gallup, sono e rimangono le piu' belle realizzazioni della formazione, una triologia affascinante che sara' capace di caratterizzare gli anni ottanta e conquistera' intere generazioni. Dopo questa le poetiche di Robert Smith abbracceranno sonorita' pop-psichedeliche mantenendo una venatura decadente, uno strano ma irresistibile ibrido che crea un rapporto di amore-odio con i vecchi fans, ma che comunque riesce ad accattivarsi sia le simpatie dei locali alternativi, sia le classifiche internazionali, e sara' questo il maggior pregio della seconda fase evolutiva dei Cure dovuto alla poesia ed al carisma egocentrico ed affascinante di Robert Smith agitatore di sogni e soavi incubi di intere generazioni.
Euro
32,00
codice 2116472
scheda
Cure pornography demos
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  fire records 
punk new wave
copertina senza barcode, etichetta bianco/crema e nera, catalogo FIRE0980. Pubblicato nel settembre del 2022, questo album contiene otto preziosissime tracce, demos ed outtakes registrate suppergiu' nel periodo di gestazione del qurto epocale album "Pornography"; materiale piu' volte emerso in rare stampe private in passato, ed anche pubblicato ufficialmente nel 2012 in una riedizione deluxe in doppio cd proprio di "Pornography". Un documento imperdibile, con le primitive versioni di alcuni brani noti, spesso diverse da quelle definitive, ed alcune tracce del tutto inedite. Ecco la lista completa dei brani: A1 Demise (Studio Demo A2 The Figurehead (Studio Demo) A3 The Hanging Garden (Studio Demo) A4 One Hundred Years (Studio Demo) B1 Temptation (Rhino Studio Instrumental Demo) B2 Temptation Two (AKA LGTB) (RS Studio Demo) B3 Break (Group Home Demo) B4 Airlock - The Soundtrack (traccia strumentale lunga oltre 13 minuti, che veniva diffusa prima dei concerti del periodo "Pornography" per preparare il pubblico alle atmosfere oscure ed estreme dei brani dell' album).
Euro
26,00
codice 2116522
scheda
Cure red light district (amsterdam, 12/12/1979, red vinyl)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  gimme recordings 
punk new wave
Doppio album, con copertina apribile, edizione limitata in vinile rosso, con catalogo GR018LTD sulla costola. Realizzato nel gennaio 2023, questo imperdibile album contiene l' intero concerto (gia' piu' volte testimoniato, ma per solito non nella sua interezza) dato dal gruppo il 12 dicembre 1979 al Melkweg di Amsterdam, ivi inclusi i quattro brani dei due bis eseguiti per l' occasione. L'inno dark ''A forest'', non ancora pubblicato su disco all'epoca, fa qui la sua apparizione due volte (la seconda volta per l' ultimo bis). Qualita' sonora piu' che discreta. Questa la scaletta: ''Seventeen seconds'', ''Accuracy'', ''M'', ''10.15 saturday night'', ''Play for today'', ''In your house'', ''Fire in cairo'', ''A forest'', ''Three imaginary boys'', ''Another journey by train'', ''Jumping someone else's train'', ''Killing an arab'', ''Subway song'', "Grinding Halt". ''Boys don't cry'', ''A forest''. I Cure si formano nel 1976 a Crawley nel Sussex, inzialmente come Easy Cure, per opera di Robert Smith, Lawrence Tolhurst e Michael Dempsey, che produrranno un unico e raro singolo estraneo alle sonorita' future che caratterizzeranno il gruppo nel volgere di pochi anni. L'esordio ufficiale della formazione come Cure risale al 1978 per la Small Wonder con il singolo Killing an Arab. Le potenzialita' del gruppo e il carisma di Robert Smith sono evidenti ed il gruppo incontra immediatamente i favori della critica e del pubblico. Il loro primo album e' essenzialmente un album post-punk anche se il brano Three Imaginary Boys lasciava presagire la loro carica intimista. I successivi tre album, oltre a vedere l'entrata di Simon Gallup, sono e rimangono le piu' belle realizzazioni della formazione, una triologia affascinante che sara' capace di caratterizzare gli anni ottanta e conquistera' intere generazioni. Dopo questa le poetiche di Robert Smith abbracceranno sonorita' pop-psichedeliche mantenendo una venatura decadente, uno strano ma irresistibile ibrido che crea un rapporto di amore-odio con i vecchi fans, ma che comunque riesce ad accattivarsi sia le simpatie dei locali alternativi, sia le classifiche internazionali, e sara' questo il maggior pregio della seconda fase evolutiva dei Cure dovuto alla poesia ed al carisma egocentrico ed affascinante di Robert Smith agitatore di sogni e soavi incubi di intere generazioni.
Euro
32,00
codice 3030578
scheda
Cure red light district (amsterdam, 12/12/1979)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  gimme recordings 
punk new wave
Doppio album, con copertina apribile, edizione in vinile nero. Realizzato nel gennaio 2023, questo imperdibile album contiene l' intero concerto (gia' piu' volte testimoniato, ma per solito non nella sua interezza) dato dal gruppo il 12 dicembre 1979 al Melkweg di Amsterdam, ivi inclusi i quattro brani dei due bis eseguiti per l' occasione. L'inno dark ''A forest'', non ancora pubblicato su disco all'epoca, fa qui la sua apparizione due volte (la seconda volta per l' ultimo bis). Qualita' sonora piu' che discreta. Questa la scaletta: ''Seventeen seconds'', ''Accuracy'', ''M'', ''10.15 saturday night'', ''Play for today'', ''In your house'', ''Fire in cairo'', ''A forest'', ''Three imaginary boys'', ''Another journey by train'', ''Jumping someone else's train'', ''Killing an arab'', ''Subway song'', "Grinding Halt". ''Boys don't cry'', ''A forest''. I Cure si formano nel 1976 a Crawley nel Sussex, inzialmente come Easy Cure, per opera di Robert Smith, Lawrence Tolhurst e Michael Dempsey, che produrranno un unico e raro singolo estraneo alle sonorita' future che caratterizzeranno il gruppo nel volgere di pochi anni. L'esordio ufficiale della formazione come Cure risale al 1978 per la Small Wonder con il singolo Killing an Arab. Le potenzialita' del gruppo e il carisma di Robert Smith sono evidenti ed il gruppo incontra immediatamente i favori della critica e del pubblico. Il loro primo album e' essenzialmente un album post-punk anche se il brano Three Imaginary Boys lasciava presagire la loro carica intimista. I successivi tre album, oltre a vedere l'entrata di Simon Gallup, sono e rimangono le piu' belle realizzazioni della formazione, una triologia affascinante che sara' capace di caratterizzare gli anni ottanta e conquistera' intere generazioni. Dopo questa le poetiche di Robert Smith abbracceranno sonorita' pop-psichedeliche mantenendo una venatura decadente, uno strano ma irresistibile ibrido che crea un rapporto di amore-odio con i vecchi fans, ma che comunque riesce ad accattivarsi sia le simpatie dei locali alternativi, sia le classifiche internazionali, e sara' questo il maggior pregio della seconda fase evolutiva dei Cure dovuto alla poesia ed al carisma egocentrico ed affascinante di Robert Smith agitatore di sogni e soavi incubi di intere generazioni.
Euro
32,00
codice 3030576
scheda

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