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Bown andy (status quo) gone to my head!
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1972  Mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa americana, copertina (con diversi segni di invecchiamento) cartonata apribile ''textred'' in rilievo fronte retro ed all'interno con foratura promozionale in basso a destra, etichetta rossa con 12 ovali con il logo Mercury lungo la circonferenza, catalogo SRM1-625. Pubblicato in USA nel 1972 prima di ''Sweet William'', il primo album, registrato con Peter Frampton alle chitarre, tra gli altri. Andy Bown, veterano della scena Inglese gia' con Herd e Judas Jump, entra negli Status Quo nel 1973, anche se per avere il crisma dell'ufficialita' deve aspettare fino agli anni '80; notevole anche la sua carriera solista, che ha nel sottovalutatissimo esordio ''Gone To My Head'' (1972) il suo lavoro piu' rappresentativo, con brani a tratti geniali vicini al progressive Inglese piu' classico.
Euro
14,00
codice 249926
scheda
Bown andy (status quo) gone to my head!
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1972  Mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa americana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) cartonata apribile ''textred'' in rilievo fronte retro ed all'interno con foratura promozionale in basso a destra, etichetta rossa con 12 ovali con il logo Mercury lungo la circonferenza, catalogo SRM1-625. Pubblicato in USA nel 1972 prima di ''Sweet William'', il primo album, registrato con Peter Frampton alle chitarre, tra gli altri. Andy Bown, veterano della scena Inglese gia' con Herd e Judas Jump, entra negli Status Quo nel 1973, anche se per avere il crisma dell'ufficialita' deve aspettare fino agli anni '80; notevole anche la sua carriera solista, che ha nel sottovalutatissimo esordio ''Gone To My Head'' (1972) il suo lavoro piu' rappresentativo, con brani a tratti geniali vicini al progressive Inglese piu' classico.
Euro
20,00
codice 222257
scheda
Brown arthur Fire / zombie yelp (ltd. coloured vinyl)
7" [edizione] nuovo  stereo  can  2021  cleopatra 
rock 60-70
Con indicazione "made in Canada" sul retro del cellophane, singolo in formato 7", edizione limitata, qui nella versione in vinile di colore giallo (è stato pressato anche in vinile rosso), copertina rigida senza codice a barre, label con motivo spiraliforme marrone e nero sullo sfondo, con scritte gialle, foro centrale piccolo, catalogo CLO2410. Pubblicato nell'agosto del 2021 dalla Cleopatra, questo singolo contiene una versione aggiornata della celeberrima hit di epoca psichedelica, originariamente pubblicata nel 1968 dai Crazy World of Arthur Brown: questa nuova versione, con Brown ancora alla voce, è stata incisa da un drappello di esperti strumentisti, quali James Williamson degli Stooges alla chitarra, Carmine Appice dei Vanilla Fudge alla batteria, Brian Auger all'organo e Jurgen Engler, cofondatore dei Die Krupps, al basso ed alla produzione; sulla B-side ascoltiamo "Zombie yelp", suonata invece dall'ex Hawkwind Alan Davey (basso, oud, synth, produzione) con l'ex Nektar Roye Albrighton (chitarra solista), Mark Stein dei Vanilla Fudge all'organo ed Adam Hamilton, collaboratore degli Hawkestrel di Alan Davey, alla batteria. Un impressionante stuolo di vecchie glorie della musica rock! Una delle figure di culto della Londra underground e psichedelica della seconda meta' degli anni '60, il ''Dio del fuoco infernale'' Arthur Brown, fu protagonista della prima stagione psichedelica inglese con i suoi Crazy World, e poi con gli anarcoidi art rockers Kingdom Come negli anni '70. I Crazy World of Arthur Brown hanno pubblicato pochi album nel corso dei decenni, ma il nuovo secolo ha registrato un incremento significativo della loro scarna discografia.
Euro
20,00
codice 3513756
scheda
Brown james please please please
Lp [edizione] seconda stampa  mono  usa  1958  king 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Good soul funky disco
copia con alcuni segni di invecchiamento sul vinile e sulla copertina, la molto rara seconda stampa del 1960 su King del primo album di James Brown; etichetta nera, con deep groove, scritte argento e logo King in alto di tre pollici invece che due, copertina cartonata con le gambe dell'uomo e della donna, catalogo 610. Il primo a dir poco storico album di James Brown. Registrato tra il febbraio del 1956 ed il settembre del 1958, uscito tra la fine del '58 e l' inizio del '59 su King, uno dei dischi piu' famosi ed importanti nella storia della musica nera. Colui al quale si deve l' evoluzione ritmica e vocale del R&B verso il funky ed, in qualche misura, verso il rap. Nato da una famiglia povera, ha problemi con la legge fin da ragazzino; dopo il riformatorio viene adottato dalla famiglia di Bobby Byrd e approfondisce la sua conoscenza del gospel. In seguito, trasformerà i Gospel Starlighters dello stesso Byrd nei suoi Famous Flames. Inizierà la sua fortunatissima carriera con la partecipazione live ad un concerto di Little Richard e l'incisione, nel '56, del singolo che da' il nome a questo lp. Questa la lista dei brani inclusi: Please Please Please / Chonnie-On-Chon / Hold My Baby's Hand / I Feel That Old Feeling Coming On / Just Won't Do Right / Baby Cries Over The Ocean / I Don't Know / Tell Me What I Did Wrong // Try Me / That Dood It / Begging Begging / I Walked Alone / No No No No / That's When I Lost My Heart / Let's Make It / Love Or A Game.
Euro
90,00
codice 249849
scheda
Browne Jackson for everyman
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1973  Asylum 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa tedesca dei primi anni '80, copertina lucida senza barcode, etichetta con cielo e nuvole, "Gema" riquadrato a sinistra, catalogo AS43003. Pubblicato in Usa nel settembre del 1973 dopo ''Jackson Browne" e prima di ''Late for the sky'', giunto al numero 85 delle charts Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il secondo album (non considerando il primo demo del 1967 su Nina Music); attesissimo alla sua uscita, poiche' il disco precedente era stato uno dei piu' acclamati dalla critica dell' intero anno, contiene molti brani splendidi, come "These Days" gia' presente in ''Chelsea Girl'', album di Nico del 1967, "Take It Easy", resa celebre dagli Eagles, il singolo "Red Neck Friend", "Ready or Not", e soprattutto la magnifica ''For everyman'', con David Crosby alla seconda voce, brano spesso accostato ai Crosby, Stills, Nash & Young di "Wooden Ships". La collaborazone di David Lindley dei Kaleidoscope si sente moltissimo, tingendo l' austero songwring di Browne di strumenti e sonorita' inusuali.
Euro
16,00
codice 249887
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  music on vinyl 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata per audiofili, pressoche' identica alla prima tiratura del celeberrimo album pubblicato nel 1959 dalla Columbia, inciso a New York in tre sessioni, il 25 giugno, il primo luglio ed il 18 agosto del 1959 con formazione a quattro composta da Dave Brubeck (pianoforte), Paul Desmond (sax alto), Gene Wright (contrabbasso) e Joe Morello (batteria). Prodotto da Teo Macero, questo album e' probabilmente il piu' famoso fra quelli pubblicati dal quartetto di Brubeck; considerato da molti uno dei massimi capolavori del grande pianista, "Time out" fu un grande successo commerciale, nonostante l'utilizzo di soluzioni sperimentali per il jazz, in particolare i tempi irregolari, esemplificati nel 5/4 della famosissima "Take five", qui inclusa, uno dei brani piu' famosi della storia del jazz; ma vale la pena citare anche "Blue Rondo a la Turk", anch'essa famosissima, che apre il disco avvolgendo immediatamente l' ascoltatore in quelle atmosfere rilassate e leggere, ma mai banali, fascinosissime e talora vagamente esotiche, che caratterizzano questo capolavoro, raggiungendo un raro equilibrio fra fruibilita' e sperimentazione. Il pianista californiano Dave Brubeck e' considerato uno dei massimi pianisti del jazz. La sua opera e' apprezzata, oltre che per la qualita' delle musiche, per le innovazioni che ha introdotto nel jazz, in particolare quelle riguardante i tempi; L'utilizzo di tempi irregolari come il 5/4, allora inconsueti per il jazz, non impedi' peraltro a Brubeck di creare lavori ampiamente apprezzati dal pubblico. Particolarmente rilevante nella sua carriera e' l'attivita' con il Dave Brubeck Quartet, iniziata nel 1951 in compagnia del sassofonista Paul Desmond e durata fino al 1967; in seguito ha inciso anche con Gerry Mulligan.
Euro
26,00
codice 2103720
scheda
Bruce jack live in denver
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  concerts on vinyl 
rock 60-70
doppio album. Uscito nel 2017, questo live ottimamente registrato contiene l' intero concerto eseguito il 20 novembre del 1980 a Denver, Colorado, dallo scozzese bassista e cantante dei Cream, scomparso il 25 ottobre del 2014; il concerto e' stato gia' testimoniato dal doppio "Live in America" edito dalla Let Them Eat Vinyl nel 0215, ma questa versione contiene due lunghi brani in piu', "Sunshine of Your Love" e "Bird Alone". La band si presenta per l' occasione come Jack Bruce & Friends, e vede accanto a Bruce il chitarrista Clem Clempson (Bakerloo, Humble Pie, Colosseum), il tastierista David Sancious (Bruce Springsteen, Eric Clapton, Jeff Beck) ed il batterista Billy Cobham (Miles Davis, Mahavishnu Orchestra...), impegnati in un asciutto ed efficace set con brani dal repertorio dei grandi Cream e da quello solista di Jack Bruce (il cui ultimo album a tutti gli effetti solista "Out Of The Storm" risaliva peraltro al 1974, essendo piu' che altro all' epoca impegnato sul fronte delle collaborazioni) oltre a qualche covers. Questa la scaletta: "White Room ", "Hit And Run", "Clempson Blues Solo", "Born Under A Bad Sign", "Livin’ Without Ja", "Dancing On Air", "Post War", "Theme For An Imaginary Western", "Face Lift 318", "Escape To The Royal Wood (On Ice)", "Morning Story", "Traintime", "Politician", "Sunshine of Your Love" e "Bird Alone". Veterano del blues e del rock inglese dagli anni '60 in poi, dopo aver militato nei Blues Incorporated, Graham Bond Organization, Bluesbreakers, Manfred Mann, e soprattutto Cream, il bassista e cantante Jack Bruce esordi' come solista nel 1969 con un assoluto capolavoro, l'ispiratissimo e magistrale ''Songs for a Taylor''. E' considerato uno dei piu' grandi bassisti e cantanti dell'epoca classica del rock.
Euro
10,00
codice 2103863
scheda
Buckley tim album collection 1966-1972 (7lp box)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  rhino / warner bros / elektra 
rock 60-70
Box di sette lps, realizzato nel luglio 2019, nell' ambito della serie di ristampe della Rhino dedicate alla "Summer of '69 Peace, Love and Music", come da adesivo sul cellophane; copertina in cartone rigido, con apertura per i dischi a destra, contiene i primi sette albums della discografia del grande artista americano (vengono tralasciati gli ultimi due capitoli, e non c'e' da dolersene troppo), rimasterizzati, e corredati ciascuno di copertine pressoche' identiche a quelle delle edizioni originarie (alcune delle quali, quindi, apribili). Ecco la lista completa degli albums in questione: "Tim Buckley" (1966), "Goodbye and Hello" (1967), "Happy Sad" (1969), "Blue Afternoon" (1969), "Lorca" (1970), "Starsailor" (1970), "Greetings from L.A." (1972). Nato a Washington ma californiano d' adozione, Buckley inizio' ad esibirsi a Los Angeles come folk-singer solista, accompagnato tra gli altri, come sui primi due albums, dal bassista Jim Fielder, poi con Buffalo Springfield, Mothers e Blood Sweat and Tears. Gia' nel suo album d' esordio, che si avvale pure della presenza alle tastiere di Van Dyke Parks ed alla batteria di Billy Mundi (Mothers e Rhinoceros, tra gli altri), e' pero' evidente che il folk e' solo un punto di partenza, che lo avrebbe portato, perfezionando progressivamente capacita' vocali e compositive, a raggiungere straordinari vertici espressivi, dando prima un fondamentale contributo alla psichedelia con il capolavoro "Goodbye and Hello", e quindi osando l' inosabile con una voce che sempre piu' divento' vero e proprio strumento, su un tessuto musicale a meta' tra il folk e il jazz, negli albums successivi. Esauritasi la vena creativa e sperimentale, anche sotto la pressione delle case discografiche, purtroppo Buckley pubblico' tre ultimi dischi non privi di momenti suggestivi, ma decisamente non all' altezza del passato. La morte per overdose, sopraggiunta il 19 Giugno 1975, gli impedi', forse, una rivincita artistica, contribuendo a farne uno dei personaggi di culto degli anni '60, come le innumerevoli pubblicazioni postume testimoniano.
Euro
130,00
codice 2103977
scheda
Buckley Tim Goodbye and hello
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1967  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa tedesca di fine anni '80, copertina apribile lucida con barcode, etichetta bianco-grigia a sfumare, con logo rosso e nero in alto, catalogo K42070 sull' etichetta, ELK42070 sulla copertina. Pubblicato in Usa nell' ottobre del 1967 dopo ''Tim Buckley'' e prima di ''Blue afternoon'', non entrato nelle classifiche americane ne in quelle Uk dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il secondo straordinario album, per molti il suo assoluto capolavoro, oltre che disco tra i piu' belli di tutti gli anni '60. E' incentrato su un aspetto preciso del talento dell' artista, registrato nel mezzo del 1967 nell' era di ''Sgt. Pepper'', ne segue il suo spirito innovatore, allontanandosi dalla matrice ancora folk del suo esordio; e nel disco ci sono molti brani di inenarrabile bellezza, tra questi le delicatissime, malinconiche "Once I Was" e "Morning Glory", la stranita "Carnival Song", la luminosa "Knight-Errant", la vibrante "I Never Asked To Be Her MOuntain", le sperimentali "Goodbye and Hello" e "Hallucinations", la dolorosa "No Man Can Find the War", la struggente "Pleasant Street", la produzione di Jerry Yester e' eccezionale e questo disco e' certamente il capolavoro del Buckley del periodo '' psychedelic/folk". ''Godbye and hello'' e ''No Man Can Find'' furono scritte con il poeta Larry Beckett; il disco, passo' inossservato al grande pubblico, ma la critica piu' attenta lo considero' un lavoro rivoluzionario all' epoca della sua uscita, e mantiene straordinariamente intatto, ancora oggi il fascino di allora.
Euro
24,00
codice 249923
scheda
Buckley Tim lorca
Lp [edizione] ristampa  stereo  aus  1970  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa australiana del 1980, copertina senza barcode, etichetta multicolore con farfalla, catalogo EKS74074. Pubblicato in USA nell'ottobre del 1970 dopo ''Blue Afternoon'' e prima di ''Starsailor'', non entrato nelle classifiche USA ne' in quelle Uk, il quinto album. Registrato da Tim Buckley, John Balkin, Lee Underwood, Carter C.C. Collins, prodotto da Herb Cohen, direzione artistica di William S. Harvey. Considerato unanimemente come uno dei suoi riconosciuti capolavori, "Lorca" contiene cinque lunghi brani, e vede l' artista librarsi definitivamente al di fuori della forma canzone; etereo, melanconico e disperato, con Buckley che disorienta e sconcerta i pochi che avevano sin li' seguito il suo lavoro con questa uscita estrema, dai toni dissonanti, con cambiamenti di tempo inusuali e Jazzistici, arrangiamenti vicini all' avant-garde ed un utilizzo della voce estremo ed altamente innovativo, specie nei due brani sulla prima facciata dell' album, mentre sul secondo lato, altrettanto interessante ma forse piu' accessibile, sono in risalto tensioni artistiche basate sulla fusione di folk ed improvvisazione jazz, dove il musicista si distacca ulteriormente dal suo passato di icona del folk-rock underground americano.
Euro
26,00
codice 249922
scheda
Buena vista social club buena vista social club
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  world circuit 
world
doppio album in vinile 180 grammi; ristampa con copertina apribile pressoche' identica alla prima ormai molto rara tiratura, e corredata di booklet di 20 pagine e di coupon con codice per il download digitale. Album che prende il nome da un esclusivo club aperto all' Havana nella fase pre-Castro, un periodo di incredibile esplosione musicale a Cuba, che venne presto interrotto dalla rivoluzione e dal conseguente abbandono dei luoghi di ritrovo per ricchi Americani che consentirono la nascita della scena, i musicisti si ritrovarono allora senza lavoro e continuarono a suonare solo per il proprio divertimento facendo altri lavori per sopravvivere. Quando Ry Cooder giunse a Cuba per registrare un documentario su questi leggendari musicisti, molti di loro suonavano da oltre 50 anni localmente e Cooder si trovo' di fronte ad un vero tesoro in forma di canzoni e stili, che abbracciano l'intera storia della musica Cubana, tra i brani "Chan Chan", una composizione dell' 89enne Compay Segundo, "De Camino a la Verada", cantato dal 72enne Ibrahim Ferrer, o il piano di "Pablo Nuevo" del 77enne Rub‚n Gonz lez, tutti i brani sono registrati live, alcuni nei piccoli appartamenti dei musicisti stessi, ma il suono e' incredibilmente ricco e profondo, lontanissimo dall'appiattimento delle registrazioni digitali. Cooder usando una enorme reverenza nella produzione ha creato il documento definitivo sulla scena Cubana, un' opera magnifica ed un vero patrimonio dell'umanita'.
Euro
30,00
codice 2103978
scheda
Buena vista social club buena vista social club (expanded 25th anniversary ed.)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  world circuit 
world
doppio album in vinile 180 grammi; ristampa del 2021, rimasterizzata, realizzata in occasione del 25esimo anniversario dall' uscita originaria, arricchita della presenza di ben cinque tracce aggiunte per l' occasione, provenienti dalle stesse sessions dell' album ("Vicenta", "La Pluma", "A Tus Pies", "La Cleptomana" e "Orgullecida (Alternate Trio Take)", con copertina apribile pressoche' identica alla prima ormai molto rara tiratura, e corredata di booklet di 20 pagine con note, foto e testi. Album che prende il nome da un esclusivo club aperto all' Havana nella fase pre-Castro, un periodo di incredibile esplosione musicale a Cuba, che venne presto interrotto dalla rivoluzione e dal conseguente abbandono dei luoghi di ritrovo per ricchi Americani che consentirono la nascita della scena, i musicisti si ritrovarono allora senza lavoro e continuarono a suonare solo per il proprio divertimento facendo altri lavori per sopravvivere. Quando Ry Cooder giunse a Cuba per registrare un documentario su questi leggendari musicisti, molti di loro suonavano da oltre 50 anni localmente e Cooder si trovo' di fronte ad un vero tesoro in forma di canzoni e stili, che abbracciano l'intera storia della musica Cubana, tra i brani "Chan Chan", una composizione dell' 89enne Compay Segundo, "De Camino a la Verada", cantato dal 72enne Ibrahim Ferrer, o il piano di "Pablo Nuevo" del 77enne Rub‚n Gonz lez, tutti i brani sono registrati live, alcuni nei piccoli appartamenti dei musicisti stessi, ma il suono e' incredibilmente ricco e profondo, lontanissimo dall'appiattimento delle registrazioni digitali. Cooder usando una enorme reverenza nella produzione ha creato il documento definitivo sulla scena Cubana, un' opera magnifica ed un vero patrimonio dell'umanita'.
Euro
34,00
codice 3026980
scheda
Bunalim bunalim (1970-1972)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  pharaway/guerssen 
rock 60-70
Ristampa con copertina con foto del gruppo, diversa quindi da quella della originaria ormai molto rara tiratura su Shadoks del 2006, copertina senza barcode, inserto con note e discografia. L' album presento' nel 2006 per la prima volta stampati su vinile insieme i 12 leggendari brani registrati tra il 1970 ed il 1972 in Turchia dai Bunalim, provenienti da singoli ovviamente di enorme rarita'. Si tratta di uno dei piu' mitici ensamble della psichedelia dei primi anni '70, da sempre un mito tra i collezionisti del genere. Musicalmente i Bunalim costituiscono un classico esempio di psichedelia turca ancora piu' estrema di quella proposta dal grande Erkin Koray, con brani che presentano chitarre distorte, tastiere sognanti, arpeggi di strumenti orientali e melodie pop e lisergiche. I Bunalim realizzarono durante la loro breve carriera soltanto 6 singoli, qui tutti raccolti, e non registrarono mai un intero album; tutti i loro brani furono prodotti dal leggendario Cem Karaca. Una testimonianza raccolta sui concerti della band recita ''Dio, erano pazzi! Il concerto era un caotico happening a base di luci psichedeliche costruite artigianalmente, dipinti surreali che si incendiavano sulle pareti del palco. Il gruppo aveva i capelli lunghi e le barbe incolte, suonavano ad un volume altissimo come in preda alla possessione demoniaca e urlavano incessantemente LSD! LSD! alla fine del concerto, con i pochi spettatori, si misero a correre tutti nudi per la via Istiklal''.
Euro
24,00
codice 2103721
scheda
Burnt suite burnt suite
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1972  void 
rock 60-70
ristampa finalmente ufficiale, limitata in 500 copie, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura su BJW, e corredata di inserto con note. Pressato in poche centinaia di copie nel 1972, l' unico oscuro album, autoprodotto, per quasto trio di Canton, Connecticut, autore di un rock ricco di influenze roots e folkrock, genuinamente grezzo ed autenticamente underground, suonato con un approccio a tratti vagamente "garagey" e non privo di momenti piu' heavy, vicino a certe produzioni di fine anni '60, e da taluni paragonato ai forse piu' noti Creme Soda. Tra i brani anche un episodio quasi beatlesiano, "Finest Thing In Life".
Euro
21,00
codice 2103929
scheda
Burzum Filosofem
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1996  back on black 
heavy metal
ristampa pressoche' identica alla prima davvero molto rara tiratura, doppio album con copertina apribile. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del dicembre del 1996 dopo ''Hvis LysetTar Oss'' e prima di ''Daudi Baldrs'', il terzo album. Burzum e' il progetto solista di Varg Vikernes (vero nome Christian Vikernes, conosciuto anche come Count Grishnackh), certamente la piu' nota figura del black metal Norvegese , nei suoi lavori solistai, assai sperimentali, il black metal, l' industrial, l' elettronica, e l' ambient dark si fondono in climi oscuri e ultraterreni, Vikernes e' passato alla storia per l'incredibile vicenda che nel 1993, dopo essere stato accusato di avere bruciato diverse chiese nell'area di Berger, uno di questi roghi quello della Fantoft Kirke fu immortalato nella copertina del disco a nome Burzum del 1993 Aske EP, lo vide, letteralmente, assassinare il musicista dei Mayhem Euronymous . La ''filosofia'' di Burzum, anti Giudeo-Cristiana, invoca il ritorno alle radici pagane culturali e religiose del nord Europa, tale ossessione e' assai comune nei circoli del black metal Norvegese, e ha portato numerosi elementi del movimento a misurarsi in piu' occasioni con la giustizia della nazione del nord Europa. Burzum debutta come solista nel 1992 , nel 1993 esce ''Det Som Engang Var'' mentre nel 1994 ''Hvis Lyset Tar Oss'' che vede la massiccia presenza dei synth e un avvicinamento al dark ambient, tale nuova svolta si concretizzera' proprio con questo '' Filosofem '' del 1996, in cui le movenze industriali/elettroniche si fanno ancora piu' evidenti, da notare che il disco era stato registrato, ma non ancora mixato, prima dell'incarcerazione a causa del delitto descritto sopra. Nonostante la lunga pena da scontare in carcere, Burzum continua a registrare e pubblicare lavori dalla prigione, Daudi Baldrs , la prima parte di una trilogia strumentale, e' uscita nel 1997, seguita dal secondo capitolo, Hlidskjalf, nel 1999.
Euro
31,00
codice 2103930
scheda
Burzum Hvis lyset tar oss
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1994  back on black 
heavy metal
Vinile pesante, copertina apribile. Ristampa ad opera della Back On Black, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nell'aprile del 1994 dalla Mysanthropy, il terzo album a nome Burzum, successivo a ''Det som engang var'' (1993) e precedente ''Filosofem'' (1996). Uno degli album piu' influenti ed apprezzati del controverso musicista norvegese, ''Hvis lyset tar oss'' fu inciso dal solo Vikernes, che vi suonava tutti gli strumenti, facendo uso di strumentazione a basso costo. E' un lavoro di black metal minimale, basato su martellanti e tirati ritmi che ricordano alcune opere dei Mayhem, su cui si installano voci furenti e graffianti ed abrasivi ed ottundenti muri chitarristici. Fa eccezione il lungo brano di chiusura ''Tomhet'', basato su sinistre quanto maestose tastiere dai rimandi ambient, ma calati in un'atmosfera oscura e crepuscolare. Burzum e' il progetto solista di Varg Vikernes (vero nome Christian Vikernes, conosciuto anche come Count Grishnackh), certamente la piu' nota figura del black metal Norvegese; nei suoi lavori solisti, assai sperimentali, il black metal, l' industrial, l' elettronica e l' ambient dark si fondono in climi oscuri e ultraterreni, Vikernes e' stato anche membro dei Mayhem, una delle piu' influenti ed importanti band del black metal scandinavo. Burzum debutta come solista nel 1992, nel 1993 esce ''Det Som Engang Var'' mentre nel 1994 ''Hvis Lyset Tar Oss'' che vede la massiccia presenza dei synth e un avvicinamento al dark ambient, tale nuova svolta si concretizzera' proprio con ''Filosofem'' del 1996, in cui le movenze industriali/elettroniche si fanno ancora piu' evidenti.
Euro
29,00
codice 2103931
scheda
Butthole surfers Rembrandt pussyhorse
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1986  latino bugger veil 
punk new wave
ristampa pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in America su Touch & Go. Il secondo album dei Butthole Surfers, uscito nell' aprile del 1986 (giunto al nono posto delle classifiche indipendenti inglesi nella sua edizione inglesse su Red Rhino), considerato dalla critica specializzata uno dei vertici della straordinaria parabola artistica della folle band di San Antonio, Texas, autrice gia' nei primi anni ottanata di un terrorismo sonoro allora inaudito, di potenza devastante e contenuti devastati, e poi approdata ad una miscela musicale sempre piu' matura ma sempre folle, imprevedibile, via via sempre piu' ricca di riferimenti musicali ma sempre originalissima. I Butthole Surfers si confermano uno dei gruppi underground piu' originali e goliardici con i loro sberleffi avanguardistici, le digressioni tra psichedelia e punk. "Rembrandt Pussyhorse" e' una delle massime testimonianze del gruppo capace di lasciare davvero il segno ancora oggi: stordisce e lascia attoniti come l'incredibile cover di "American Woman" dei Guess Who in esso contenuta. I Butthole Surfers, ovvero i "Surfisti Del Buco Del Culo", si formano nel 1982 a San Antonio, in Texas, ad opera di Gibby Haynes (voce), Paul Leary (chitarra), King Coffey (batteria), Teresa Taylor (batteria), Mark Kramer (basso). Rappresentano senza ombra di dubbio uno dei progetti piu' interessanti e rilevanti dello scenario hardcore statunitense dell' epoca, ma si dai loro primi dischi in comune con l' hardcore propriamente inteso hanno perolopiu' solo l' approccio violento e sferzante, caratterizzandosi per una violenza perlopiu' implosiva e latente, che si esprime in brani lunghi ed osscuri, ossessivi, qualcosa che sta all' hardcore come i primi Public Image Limited stavano al punk. Un atteggiamento musicale ed ideologico (i testi, l' atteggiamento sul palco) folle e grottesco, per spiegare il quale possono essere utilizzati riferimenti assai diversi come Flipper e Cramps, Captain Beefheart e Frank Zappa, Chrome e Red Crayola, Sex Pistols e Public Image Ltd.. Il primo omonimo ep risale al 1983 (intitolato nella seconda stampa "Brown Reason To Live"), mentre il primo album "Psychic...Powerless...Another Man's Sac" vedra' luce solo nel 1985, un album violento ed estremo, caratterizzato dalle urla distorte del delirante Haynes, dalle dissonanze psichedeliche di Leary, dal tribalismo delle batterie, e dal basso apocalittico. In questo successivo "Rembrandt Pussyhorse" (1986) troviamo Jeff Pinkus al basso, ed il risultato, straordinario ed appena piu' accessibile ripetto all' esordio, rappresenta uno degli ideali punti di partenza per la conoscenza di questo geniale gruppo, tra le formazioni piu' originali del panorama indipendente americano degli anni '80 ed oltre.
Euro
23,00
codice 2103932
scheda
C.s.i. Linea gotica (2lp ltd)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  universal 
indie 90
ristampa in edizione limitata in doppio vinile trasparente, copertina apribile. Pubblicato in Italia dalla Black Out/Polygram nel 1996. gruppo nato dalla confluenza di ex membri degli storici CCCP (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni) e di ex membri dei Litfiba (Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli). Uscito dopo il live "In quiete" e dedicato a due esponenti della resistenza antifascista italiana, Germano Nicolini e Giuseppe Dossetti, "Linea gotica" è un disco che dà risalto al tema della guerra, con particolare riferimento al conflitto nei Balcani allora in corso, ad un cui episodio è dedicato il brano di apertura "Cupe vampe". Il suono dei C.S.I. si fa qui cupo e ossessivo, quasi dark; gli strumenti tendono spesso a creare atmosfere notturne e sinistre, che accompagnano la voce inquieta e profonda di Ferretti. La visione critica verso la religione viene manifestata in brani come l'ipnotica "Millenni" e la lunga "L'ora delle tentazioni", mentre il tema della guerra torna in "Linea gotica"; non manca una cover di Battiato, "E ti vengo a cercare", ed il disco si chiude con la bella ballata "Irata".
Euro
33,00
codice 2103972
scheda
C.s.i. Tabula rasa elettrificata (2lp ltd)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  universal 
indie 90
ristampa in edizione limitata in doppio vinile trasparente, copertina apribile. Pubblicato in Italia dalla Black Out/Polygram nel 1996, "T.R.E." è il quarto album dei C.S.I. (il terzo in studio), gruppo nato dalla confluenza di ex membri degli storici CCCP (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni) e di ex membri dei Litfiba (Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli). L'album, che debutta sorprendentemente nei piani alti della classifica in Italia, è ispirato ad un viaggio compiuto in Mongolia da Ferretti e Zamboni; musicalmente distante dal precedente "Linea gotica", "T.R.E." è contraddistinto da sonorità distese e ritmi lenti, e da un cantato che si fa rilassato e gentile. I testi si ispirano spesso all'esperienza vissuta in Mongolia, in particolare in "Ongii", "Gobi" e "Bolormaa"; mentre gli unici episodi movimentati del disco sono "Forma e sostanza", con le sue melodie di chitarra liquide e circolari, ed il brano di chiusura "mimporta 'nasega".
Euro
33,00
codice 2103810
scheda
Cactus lee Texas music forever
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  mapache 
indie 2000
Vinile pesante, copertina neutra bianca con superficie ruvida e senza codice a barre, inserto esterno con artwork ripiegato attorno ad essa, allegati un inserto formato A4 con note ed un grande adesivo con il logo del gruppo, label bianca con scritte nere e disegno di mucca in bianco e nero in alto, catalogo MAPANC-LP-8. Pubblicato nel gennaio del 2021 dalla Mapache, il quarto album, successivo a "Tarantula" (2020) di questo gruppo indie country texano di Austin, fondato e guidato dal cantautore Kevin Dehan, influenzato da grandi predecessori come Townes Van Zandt, Blaze Foley e Guy Clark. Il gruppo, che si fece conoscere come band residente presso il Dry Creek Saloon di Austin, debutta su album nel 2019 con un lavoro eponimo, seguito nello stesso anno da "Texas yard sale", nel 2020 da "Tarantula" e nel 2021 da "Texas music forever". In questo quarto lp, Dehan è accompagnato da Mike Bova, Jeremy Brandelik, Caleb Dawson, Dennis Ludiker, Bob Mann e Katie Shore: è un'opera dai due volti, con la prima facciata composta da malinconiche canzoni acustiche, suonate con pochi strumenti come chitarra, violino e banjo, e cantate con una voce ora solitaria, ora riscaldata da gentili armonie corali dei compagni, che richiamano un po' la West coast americana ma con un tono più solitario e triste, che ricorda anche il grande Elliott Smith o gli Eels più intimisti, in una veste più roots però; la seconda facciata invece è suonata da una band elettroacustica e presenta un sound più pieno, una sezione ritmica ed atmosfere leggermente più solari ed espansive, restando stilisticamente nell'ambito di una moderna Americana che fonde indie rock, country, blues.
Euro
27,00
codice 3513766
scheda
Cale john Honi soit (andy warhol artwork)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1981  A&M 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa americana, copertina (realizzata da Andy Warhol) con lievi segni di invecchiamento, con barcode sul retro in basso e completa di inner sleeve con testi e foto, con piccola sagomatura in alto, etichetta grigio/argento con grande logo ''A & M'' marrone/oro, catalogo SP-4849. Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1981 dopo ''Sabotage'' e prima di ''Music for a new society'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il nono album. Registrato a New York con Sturgis Nikides, Jim Godwin, Peter Muny, Robert Medici, Prodotto da Mike Thorne. Registrato nel momento clou dell' ascesa del movimento punk/new wave che vide in John Cale una delle sua icone e massimi ispiratori, e' un passo ulteriore nella ricerca sui suoni ruvidi e potenti che aveva prodotto il live "Sabotage/Live". "Honi Soit" e' il primo album di studio in sei anni, piu' eclettico e ''pulito'' del predecessore, e' considerato insieme a "Fear" il piu' estremo ed oscuro lavoro nell' intera discografia di Cale; pochi ne sono i momenti ''accessibili '' al pubblico meno attento, come "Riverbank", "Dead or Alive" e "Magic & Lies", mentre il cuore dell' album e' da ricercarsi negli affreschi oscuri di "Wilson Joliet", "Strange Times in Casablanca", "Russian Roulette". Album tetro e completamente ''on time'', preannuncia in una sorta di bozzetti surreali caleidoscopici ed apocalittici l'avvento della terza guerra mondiale e di una nuova era oscura.
Euro
23,00
codice 249965
scheda
Caparezza exuvia
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  polydor / universal 
indie 2000
doppio album, copertina apribile corredata di inner sleeves. Pubblicato nel maggio del 2021, l' ultimo album. Descrizione completa a venire. Originario di Molfetta, Michele Salvemini e' uno dei piu' popolari cantautori e rapper italiani del nuovo secolo, capace di esprimere pungenti osservazioni sul costume italiano con un linguaggio ironico ed accessibile; inizialmente attivo come Mikimix, pubblica due album con quello pseudonimo nella seconda meta' degli anni '90, quindi ''si trasforma'' in Caparezza nel 1998.
Euro
37,00
codice 2103969
scheda
Carambolage Carambolage
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1980  david volksmund produktion 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale molto rara stampa, realizzata dalla tedesca David Volksmund Produktion, nella piu' rara versione pressata negli stabilimenti SST Bruggemann GmbH, con copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) con il logo dell' etichetta sul fronte a destra in alto, senza barcode, esemplare destinato alla distribuzione in Italia (presente adesivo Maso distribution sul retro, con l' indirizzo originario "C.P.563 Venezia..."), etichetta nera con scritte e logo bianchi, con "Gema" a destra e label code "LC3773" a sinistra, catalogo 333, "SST" e "DVP 333" incisi sul trail off; con il primo brano in scaletta intitolato "Rampenlicht" sul retrocopertina (sulla label è invece intitolato "Lampenfieber"). Pubblicato nel 1980 dalla David Volksmund Produktion in Germania, il primo album, precedente "Eilzustellung-Exprès" (1982). "Carambolage" rimane una delle epressioni più originali ed underground della new wave tedesca: l'album si caratterizza per i toni stridenti, ora stentorei, ora isterici, ora infantili, ora rabbiosi, delle tre cantanti, che suggeriscono affinità con Nina Hagen ma con un tono ancor più anticommerciale, e per un sound piuttosto asciutto, pungente ed ombroso, che in alcuni brani sembra una sintesi fra i Fall ed i primi lavori dei Siouxsie and the Banshees, comunque lontando dai cliché del dark. Le Carambolage erano un trio femminile post punk tedesco, autrici di due album, "Carambolage" (1980) e "Eilzustellung-Exprès" (1982, inciso come quartetto), nei quali combinavano un sound secco ed ombroso, che richiama in parte il post punk scarno e pungente dei primi Fall, in parte grooves punk funk, in parte la wave elettronica, sul quale le tre cantavano con toni stridenti, talora arrabbiati, talora isterici, uno stile vocale che sembra affine a quello della più celebre Nina Hagen. Angie Olbrich, Britta Neander ed Elfie-Esther Steitz avevano partecipato alle incisioni dell'album "IV" (1981) della leggendaria cult band tedesca Ton Steine Scherben, attiva dai primi anni '70 ed espressione musicale politicizzata vicina alla sinistra radicale; per il secondo album del 1982 si aggiunse una quarta componente, Janett Lemmen.
Euro
80,00
codice 333093
scheda
Carella enzo Barbara e altri carella (180 g)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  music on vinyl 
musica italiana
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina lucida apribile, pressoché identica alla rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1979 dalla It in Italia, il secondo album, successivo a "Vocazione" (1977) e precedente "Sfinge" (1981). Prodotto da Alfonso Bettini e Marco Luberti, collaboratori in questa veste anche del più famoso Riccardo Cocciante, l'album contiene il suo brano probabilmente più famoso, quella "Barbara" portata con ottimi risultati a Sanremo. La musica è un pop rock venato di fusion leggera, dai toni dolceamari e dai temi per lo più disimpegnati e sentimentali, espressi con una dose di giocosità e con un sound frizzante. Cantante romano, Enzo Carella (1952-2017) fu attivo musicalmente soprattutto nella seconda metà degli anni '70 e nei primi '80, prima di una lunga pausa, interrotta finalmente nel 1992. Fu scoperto da Alfonso Bettini, insieme a Marco Luberti produttore anche di Riccardo Cocciante, e pubblicò nel 1976 il suo primo singolo, "Fosse vero", il cui testo fu scritto da Pasquale Panella; la collaborazione di quest'ultimo sarà importantissima anche negli anni seguenti, quando scriverà tutti i testi dei suoi primi tre album, "Vocazione" (1977), "Barbara e altri carella" (1979) e "Sfinge" (1981). Carella ebbe il suo momento di maggior fama nel 1979, quando si piazzò al secondo posto al festival di Sanremo con la canzone "Barbara". Il suo quarto album "Carella de carellis" esce nel 1992, seguito nel 1995 da "Se non cantassi non sarei nessuno: l'odissea di Panella e Carella", lavoro concettuale ispirato dall'Odissea omerica. Nel 2007 uscirà il suo ultimo lp "Ahoh ye nànà".
Euro
28,00
codice 2103722
scheda
Caribou (manitoba) the milk of human kindness
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  leaf 
indie 2000
copertina apribile, etichette verde acqua e arancione, adesivo di presentazione sul cellophane. Ristampa pressocche' identica alla prima tiratura. Pubblicato nell' aprile del 2005 prima di "Up In Flames" (uscito nel 2006 a nome Manitoba, mentre il successivo album a nome Caribou sara' "Andorra" del 2007), il primo album del progetto del canadese Dan Snaith (altrimenti noto come Manitoba, ha successivamente abbandonato quella denominazione a causa dell'omonimia con Handsome Dick Manitoba dei Dictators). La sua musica, prevalentemente strumentale, e' una fusione tra melodia, elettronica e indie rock dalle atmosfere solari, con forti influssi krautrock, in particolare Neu e Kraftwerk, in questo disco con arrangiamenti piu' puliti e sobri, e composizioni piu' evolute e accattivanti, rispetto ad altri suoi lavori. Canadese, ma londinese di adozione, fra i talenti piu' considerati della scena elettronica degli anni 2000, Dan Snaith esordisce come Manitoba nel 2000 con l'eccellente Ep "People Eating Fruit", seguito da un altro Ep, "Paul's Birthday". Nel 2001 la Leaf pubblica il suo primo album, "Start Breaking My Heart", ma sara' con il secondo, "Up In Flame", del 2003, che Manitoba riuscira' ad ottenere consensi internazionali. E' nel 2004 che Snaith cambia il suo moniker in Caribou, scelta obbligata dalla rivendicazione del "marchio" da parte del leader dei Dictators, Handsome Dick Manitoba. I suoi primi due album vengono ristampati come Caribou, e nel 2005 esce "The Milk of Human Kindness", per la Domino Records, seguito da "Andorra" nel 2007. Dal vivo Snaith si fa accompagnare da una band di musicisti, che include anche due batteristi. Il 2010 registra l'uscita di "Swimm" in un suono da dance ipnotica e dilatata, in una miscela del synth-pop degli anni 80, Pet shop boys, dell'elettronica circolare degli Orbital e della musica di Arthur Russel, con venature white soul.
Euro
24,00
codice 2103864
scheda

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