Hai cercato:  dall'anno 50 all'anno 59 --- Titoli trovati: : 546
 
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Belvin jesse But not forgotten (casual jesse belvin)
Lp [edizione] ristampa  mono  usa  1959  united 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
ristampa degli anni '60, in mono, dell' album originariamente pubblicato dalla Crown nel 1959 con il titolo "The Casual Jesse Belvin"), copertina cartonata con indicazione "United Superior" sia sul retrocpertina che sull' etichetta, indirizzo sul retrocopertina "5810 S. Normandie Ave., Los Angeles, California", etichetta giallo / verde con logo e scritte nere, Pubblicato in Usa nel 1965 raccoglie i piu' celebri brani di uno dei piu' grandi rappresentanti del 'crooning nero' morto in un incidente automobilistico nel '60 con la moglie e l'autista.. il suo stile ricorda nat king cole e billy eckstine ma anche sam cooke e clyde mc phatter. famoso per aver scritto "earth angel" dei penguins. qui, la sua hit "goodnight my love". Ecco la lista del materiale incluso- Goodnight my love, Sentimental reasons, I love you for, I'll mess you up, Once upon a time, I'm in love, Girl of my dreams, My desie, Don't close the door, Senorita, I want to know why.
Euro
20,00
codice 47311
scheda
Belvin jesse Just jesse belvin
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1959  rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Ristampa tedesca degli anni '80, pressoche' identica alla prima tiratura del 1959, copertina lucida fronte retro con barcode, label nera con scritte argento e logo RCA argentato a sinistra, catalogo NL89458, logo BIEM/GEMA in riquadro a sinistra. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla RCA Victor, il penultimo album di Jesse Belvin, precedente ''Mr. Easy'' (1960, uscito postumo). Poco prima della sua tragica e prematura scomparsa, il grande cantante afroamericano realizza qui un album in cui si mette in evidenza la sua voce molto ''maschia'', in particolare contrasto con una base musicale molto morbida a base di jazz mainstream, pop ed arrangiamenti orchestrali. Questa la scaletta: ''Secret love'', ''Love is here to stay'', ''Ol' man river'', ''Now you know'', ''Zing! Went to the strings of my heart'', ''Guess who'', ''Witchcraft'', ''My funny valentine'', ''Funny'', ''Take me back to the island'', ''The masquerade is over'', ''Alright, okay, you win''. Il texano trapiantato in california Jesse Belvin (1932-1960) e' uno dei piu' grandi rappresentanti del ''crooning nero'', prematuramente scomparso in un incidente automobilistico con la moglie. Il suo stile ricorda Nat King Cole e Billy Eckstine ma anche Sam Cooke e Clyde McPhatter. Resta famoso per aver scritto ''Earth angel'' dei Penguins.
Euro
18,00
codice 314664
scheda
Belvin jesse just jesse belvin
Lp [edizione] originale  mono  can  1959  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
prima rara stampa canadese, copertina cartonata (con piccola striscia di nastro adesivo trasparente lungo circa 9 cm. della costola in alto), etichetta con "deep groove"; nera con scritte argento e logo "Rca Victor" argento in alto, con logo can cane, "long play" in basso e "new ortophonic high fidelity" sia sull' etichetta che sulla copertina; catalogo LPM2089. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla RCA Victor, il penultimo album di Jesse Belvin, precedente ''Mr. Easy'' (1960, uscito postumo). Poco prima della sua tragica e prematura scomparsa, il grande cantante afroamericano realizza qui un album in cui si mette in evidenza la sua voce molto ''maschia'', in particolare contrasto con una base musicale molto morbida a base di jazz mainstream, pop ed arrangiamenti orchestrali. Questa la scaletta: ''Secret love'', ''Love is here to stay'', ''Ol' man river'', ''Now you know'', ''Zing! Went to the strings of my heart'', ''Guess who'', ''Witchcraft'', ''My funny valentine'', ''Funny'', ''Take me back to the island'', ''The masquerade is over'', ''Alright, okay, you win''. Il texano trapiantato in california Jesse Belvin (1932-1960) e' uno dei piu' grandi rappresentanti del ''crooning nero'', prematuramente scomparso in un incidente automobilistico con la moglie. Il suo stile ricorda Nat King Cole e Billy Eckstine ma anche Sam Cooke e Clyde McPhatter. Resta famoso per aver scritto ''Earth angel'' dei Penguins.
Euro
18,00
codice 300789
scheda
Benton brook It's just a matter of time
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1959  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
prima stampa USA, nella piu' rara versione stereo, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata, laminata sul fronte e liscia sul retro, label nera con ''deep groove'', logo e scritte argento, con logo Mercury in un ovale in alto, scritta ''long playing high fidelity'' lungo il bordo in basso, catalogo SR-60077. Pubblicato nel 1959 dalla Mercury, il primo album, precedente ''Endlessly'' (1959). Contenente la celebre title track, il cui singolo fu un grandissimo successo in patria, giungendo al primo posto nella classifica r'n'b ed alla terza posizione nella billboard hot 100, ''It's just a matter of time'' e' eccellente esempio di soul / r'n'b fortemente intrecciato al pop, contenente per lo piu' avvolgenti e lente ballate dalle atmosfere soavi e romantiche, alimentate da delicati arrangiamenti di archi: una formula che ben si sposa con il canto virile ma gentile di Benton, particolarmente suggestivo con il suo crooning sulla title track. Popolare cantante rock'n'roll e r'n'b a cavallo fra i tardi anni '50 ed i primi anni '60, durante i quali pubblico' numerosi singoli ed album, Brook Benton (1931-1988) nacque a Camden nella Carolina del Sud ma si trasferi' giovane a New York in cerca di fortuna nel mondo della musica. Formatosi con la musica religiosa afroamericana, Benton era in possesso di una bella voce baritonale; la svolta della sua carriera avvenne con il sodalizio con il paroliere e produttore Clyde Otis, insieme al quale elaboro' un r'n'b levigato ed arricchito dagli archi che frutto' non pochi hits nelle classifiche pop e r'n'b americane nel suo periodo di maggior splendore, quali ''It's just a matter of time'' (1959), ''The boll weevil song'' (1961) e ''Hotel happiness'' (1963), tutte entrate nella top 3 della billboard hot 100.
Euro
35,00
codice 328815
scheda
Berry chuck after school session
Lp [edizione] ristampa  mono  usa  1958  chess 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Bella ristampa della seconda meta' degli anni '60, copertina cartonata, con foro promozionale in basso a sinistra, nella seconda versione con il box in alto a destra con indicazione "Chess Lp 1426 High-Fidelity", assente nella primissima tiratura, etichetta blu e bianca a sfumare, vinile rigido e pesante, catalogo LP1426. Pubblicato in Usa nel gennaio del 1958 prima di '' One dozen berries'', non entrato nelle classifiche Usa, non pubblicato all'epoca in Uk. Si tratta del primo, micidiale, album di Chuck Berry. Uno dei cinque dischi piu' importanti di tutti i tempi, contiene un' incredibile selezione di brani, tutti scritti dallo stesso Berry, tra i quali "Schoolday" (l'unica top ten del disco), "Too Much Monkey Business", "No Money Down" e "Brown Eyed Handsome Man" (tre pezzi che in seguito diventeranno degli "standards" del Rock and Roll). Il disco, inoltre, include brani che presentano alcune variazioni stilistiche come "Havana Moon", dal sapore di calypso, e la decisamente blues "Wee Wee Hours". Una delle figure piu' importanti del rock and roll dei '50. Capace di fondere il rhythm and blues nero ed il country and western bianco; una fusione che insieme a testi innovativi per l'epoca, pieni di humour e dedicati ai giovani, dette origine ad un vero e proprio archetipo del rock and roll. Per questo e' stato definito il "padre fondatore" del genere; come disse John Lennon, "se il rock and roll avesse avuto un altro nome non avrebbe potuto essere che Chuck Berry". Charles Edward Anderson Berry, secondo alcune fonti nato a San Jose' in California nel '31, secondo altre a St. Louis nel '26, cresce comunque a St. Louis in una famiglia numerosa. Verso la meta' degli anni '40, per una condotta di vita non proprio irreprensibile, conosce per la prima volta il carcere. Si avvicina seriamente alla chitarra all'inizio dei '50 e nel '52 entra a far parte del Johnny Johnson Trio che, oltre a lui, comprende il pianista Johnson (che restera' al suo fianco per tutti i decenni successivi) ed il batterista Ebby Harding. Nel maggio del '55, per la Chess di Chicago, effettua la sua prima session, riproponendo un vecchio pezzo intitolato "Ida Red" con il nuovo titolo di "Maybelline", miscelando in esso blues, jazz, country e rockabilly. Nell'agosto dello stesso anno il brano e' al quinto posto della classifica di Billboard, supera il milione di copie e vince il "Billboard Triple Award" come disco piu' venduto. Il suo periodo piu' prolifico e creativo va dal '56 al '59, nel quale sforna un gran numero di successi, ormai divenuti dei classici del rock and roll, come "Roll Over Beethoven" e "Brown Eyed Handsome Man" (1956), "School Days" e "Rock and Roll Music" (1957), "Sweet Little Sixteen", "Johnny B. Goode", "Beautiful Delilah", "Carol" e "Sweet Little Rock And Roller" (1958), "Almost Grown", "Back In The Usa" e "Memphis Tennessee" (1959). Proprio in questi anni accompagna la sua frenetica attivita' dal vivo con la personalissima invenzione della "duck walk", la camminata dell'anatra. Verso la fine del '59 viene condannato a due anni di carcere ma, malgrado la sua assenza dalle scene, resta presente sul mercato con altre sue numerose hits. Torna in liberta' nel '63 e nel '64 effettua il suo primo tour inglese che lo porta a contatto con Animals, Beatles, Rolling Stones ed altri gruppi e musicisti che hanno trovato in lui una fonte di ispirazione. Verso la fine del '66 lascia la Chess e passa alla Mercury. Da qui in avanti la sua produzione conoscera' alti e bassi, senza mai giungere ai picchi del suo periodo d'oro.
Euro
34,00
codice 249791
scheda
Berry chuck Is on top
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1959  chess 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Rara ristampa della seconda meta' degli anni '60 (tecnicamente si tratta peraltro della prima stampa stereofica del disco, sebbene in "Electronic Stereo"), copertina (con abrasione di circa 1x1,5 cm in alto a destra, dovuta probabilmente ad una etichetta adesiva rimossa) cartonata, lucida sul fronte, pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura, etichetta azzurra con logo rosso, bianco e azzurro in alto, catalogo LP-1435 sulla copertina, LPS-1435 sulle etichette. Il terzo fondamentale lp di Chuck Berry, pubblicato dalla Chess nel luglio del 1959, dopo ''One dozen berries'' (1958) e prima di ''Rockin' at the hops'' (1960). Il disco e' essenzialmente una raccolta di singoli, come la maggior parte degli album di Rock 'n' Roll degli anni '50 e dei primi '60.Contiene alcuni pezzi entrati nella leggenda del Rock 'n Roll, suonati tra gli altri con il grande Willie Dixon al basso, con la scaletta che ci regala ''Almost Grown'', "Carol", "Maybelline", ''Sweet little rock & roller'', ''Anthony boy'', "Johnny B.Goode", "Little Queenie", ''Jo jo gunne'', "Roll Over Beethoven", "Around And Around", ''Hey pedro'' e ''Blues for hawaiians'': solo i titoli dei brani danno un'idea della incalcolabile importanza del contenuto musicale di questo lp, senza contare l'eccezionale qualita' della musica di Berry negli anni '50. Una delle figure piu' importanti del rock and roll dei '50. Capace di fondere il rhythm and blues nero ed il country and western bianco; una fusione che insieme a testi innovativi per l'epoca, pieni di humour e dedicati ai giovani, dette origine ad un vero e proprio archetipo del rock and roll. Per questo e' stato definito il "padre fondatore" del genere; come disse John Lennon, "se il rock and roll avesse avuto un altro nome non avrebbe potuto essere che Chuck Berry". Charles Edward Anderson Berry, secondo alcune fonti nato a San Jose' in California nel '31, secondo altre a St. Louis nel '26, cresce comunque a St. Louis in una famiglia numerosa. Verso la meta' degli anni '40, per una condotta di vita non proprio irreprensibile, conosce per la prima volta il carcere. Si avvicina seriamente alla chitarra all'inizio dei '50 e nel '52 entra a far parte del Johnny Johnson Trio che, oltre a lui, comprende il pianista Johnson (che restera' al suo fianco per tutti i decenni successivi) ed il batterista Ebby Harding. Nel maggio del '55, per la Chess di Chicago, effettua la sua prima session, riproponendo un vecchio pezzo intitolato "Ida Red" con il nuovo titolo di "Maybelline", miscelando in esso blues, jazz, country e rockabilly. Nell'agosto dello stesso anno il brano e' al quinto posto della classifica di Billboard, supera il milione di copie e vince il "Billboard Triple Award" come disco piu' venduto. Il suo periodo piu' prolifico e creativo va dal '56 al '59, nel quale sforna un gran numero di successi, ormai divenuti dei classici del rock and roll, come "Roll Over Beethoven" e "Brown Eyed Handsome Man" (1956), "School Days" e "Rock and Roll Music" (1957), "Sweet Little Sixteen", "Johnny B. Goode", "Beautiful Delilah", "Carol" e "Sweet Little Rock And Roller" (1958), "Almost Grown", "Back In The Usa" e "Memphis Tennessee" (1959). Proprio in questi anni accompagna la sua frenetica attivita' dal vivo con la personalissima invenzione della "duck walk", la camminata dell'anatra. Verso la fine del '59 viene condannato a due anni di carcere ma, malgrado la sua assenza dalle scene, resta presente sul mercato con altre sue numerose hits. Torna in liberta' nel '63 e nel '64 effettua il suo primo tour inglese che lo porta a contatto con Animals, Beatles, Rolling Stones ed altri gruppi e musicisti che hanno trovato in lui una fonte di ispirazione. Verso la fine del '66 lascia la Chess e passa alla Mercury. Da qui in avanti la sua produzione conoscera' alti e bassi, senza mai giungere ai picchi del suo periodo d'oro.
Euro
28,00
codice 249889
scheda
Berry richard Louie louie (1954-1961)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  ace 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi di colore rosso, copertina lucida a busta, label marrone con scritte in marrone piu' scuro, catalogo HIQLP017. Pubblicata dalla Ace nel 2014, questa raccolta compila quattordici brani di Richard Berry: sulla prima facciata trovano spazio brani tratti dai 7'' su Flip usciti nel biennio1957-1958 (oltre ad un paio del 1961 su altre etichette), fra i quali troviamo la versione originale della sua ''Louie louie'' (per la prima volta su lp in cinquant'anni) e la quasi altrettanto iconica ''Have love will travel'', mentre la seconda facciata e' dedicata ai suoi singoli usciti su Flair fra il 1954 ed il 1955 ed a quelli su RPM pubblicati fra il 1955 ed il 1956. Questa la scaletta: ''Louie louie'' (1957), ''Have love will travel'' (1959), ''Besame mucho'' (1958), ''The mess around'' (1958), ''In a real big way'' (1961), ''Give it up'' (1961), ''Sweet sugar you'' (1957), ''Yama yama pretty mama'' (1956), ''Oh! Oh! Get out of the car'' (1955), ''Next time'' (1955), ''Big john'' (1955), ''Jelly roll'' (1955), ''Gettin' high'' (1954), ''Bye bye'' (1954). Il californiano Richard Berry (1935-1997) e' l'autore di quello che forse e' il brano piu' coverizzato di tutti i tempi, ''Louie louie'', uscito nel 1957 ed accreditato a Richard Berry & the Pharaos. Incredibile e' la storie di quella canzone: Berry compose ''Louie louie'' mettendo praticamente insieme la versione che un suo gruppo precedente, i Rhythm Rockers, aveva elaborato del brano di calypso di René Touzet's "El Loco Cha Cha", con la "Havana Moon" di Chuck Berry. Una melodia di semplicita' disarmante, ma assolutamente di quelle che non riescono ad uscire dalla testa, pochi accordi ed un ritmo contagioso fecero del brano un piccolo successo, ovviamente presto uscito anche come facciata A di un successivo singolo, e quando il gruppo di Berry si esibi' nel Pacific Northwest, molti gruppi locali iniziarono a suonare il brano, finche' la riuscitissima versione dei Kingsmen divenne un hit nazionale nel 1963, dopodiche' il brano continuo' ad essere suonato da un numero infinito di gruppi, divenendo un classico dei '60 paragonabile a pochi altri. Berry aveva pero' venduto i diritti del brano nel '59, e non si giovo' piu' di tanto di quel clamoroso successo, fino a che non ne reacquisi' i diritti alla fine degli anni '80.
Euro
26,00
codice 3507028
scheda
Blakey art A night at birdland volume 1
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1954  blue note / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, copertina a busta pressoche' identica alla prima tiratura, etichetta Blue Note bianca e blu, catalogo BLP1521. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Blue Note, il primo dei due volumi contenenti registrazioni dal vivo (gia' pubblicate nel 1954 in tre omonimi volumi in formato 10") effettuate da Art Blakey con il suo quintetto al leggendario Birdland di New York, il 21 febbraio del 1954, con formazione composta da Art Blakey (batteria), Clifford Brown (tromba), Lou Donaldson (sax alto), Horace Silver (pianoforte) e Curly Russell (contrabbasso). Blakey ed i suoi dettero alcune infuocate perfomances quel giorno, con questo gruppo pre-Jazz Messengers che alcuni critici considerano uno dei suoi migliori, qui alle prese con un eccelso hard bop nel quale risplendono i talentuosissimi solisti, non ultimo il compianto Clifford Brown, capace di struggente lirismo come di scoppiettanti tirate con la sua tromba. Questa la scaletta: ''Split kick'', ''Once in a while'', ''Quicksilver'', ''A night in tunisia'', ''Mayreh''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
18,00
codice 249818
scheda
Blakey art A night at birdland volume 1
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1954  blue note 
jazz
Vinile da 180 grammi, allegato coupon per il download dell'album da internet, copertina a busta. Ristampa del 2015 ad opera della Blue Note, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Blue Note, il primo dei due volumi contenenti registrazioni dal vivo (gia' pubblicate nel 1954 in tre omonimi volumi in formato 10") effettuate da Art Blakey con il suo quintetto al leggendario Birdland di New York, il 21 febbraio del 1954, con formazione composta da Art Blakey (batteria), Clifford Brown (tromba), Lou Donaldson (sax alto), Horace Silver (pianoforte) e Curly Russell (contrabbasso). Blakey ed i suoi dettero alcune infuocate perfomances quel giorno, con questo gruppo pre-Jazz Messengers che alcuni critici considerano uno dei suoi migliori, qui alle prese con un eccelso hard bop nel quale risplendono i talentuosissimi solisti, non ultimo il compianto Clifford Brown, capace di struggente lirismo come di scoppiettanti tirate con la sua tromba. Questa la scaletta: ''Split kick'', ''Once in a while'', ''Quicksilver'', ''A night in tunisia'', ''Mayreh''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
23,00
codice 2052503
scheda
Blakey art A night at birdland volume 2
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1956  blue note / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa del 2015 in vinile 180 grammi, ormai fuori catalogo, rimasterizzata dai masters analogici originali, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, etichetta bianca e blu. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Blue Note, il secondo dei due volumi contenenti registrazioni dal vivo effettuate da Art Blakey con il suo quintetto al leggendario Birdland di New York, il 21 febbraio del 1954, e gia' pubblicate in tre omonimi 10" nel 1954, con formazione composta da Art Blakey (batteria), Clifford Brown (tromba), Lou Donaldson (sax alto), Horace Silver (pianoforte) e Curly Russell (contrabbasso). Blakey ed i suoi dettero alcune infuocate perfomances quel giorno, con questo gruppo pre-Jazz Messengers che alcuni critici considerano uno dei suoi migliori, qui alle prese con un eccelso hard bop nel quale risplendono i talentuosissimi solisti, non ultimo il compianto Clifford Brown, capace di struggente lirismo come di scoppiettanti tirate con la sua tromba. Questa la scaletta: ''Wee-Dot", "If I Had You", "Quicksilver" (alternate master), "Now's The Time" e "Confirmation". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
23,00
codice 249051
scheda
Blakey art Orgy in rhythm - volume one
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  go! bop! 
jazz
Ristampa del 2018 ad opera della Go! Bop!, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Blue Note, questo fu il primo di due album dallo stesso titolo, ''Orgy in rhythm volume 1'' e ''Orgy in rhythm volume 2'', usciti nello stesso anno. I due dischi facevano parte di un unica concezione, e furono incisi entrambi alle Manhattan Towers di New York il 7 marzo del 1957 con una formazione composta da Art Blakey (batteria, voce), Herbie Mann (flauto, flauti africani), Ray Bryant (pianoforte), Wendell Marshall (contrabbasso), Art Taylor, Jo Jones, Charles Wright (batteria), Carlos Valdes, Jose Valiente (congas), ''Sabu'' Martinez (bongo, timpani, voce), Ubaldo Nieto (timpani) ed Evilio Quintero (concerro, maracas, tree log). Il progetto era decisamente incentrato sul jazz percussivo, con ben quattro batteristi e cinque percussionisti che partecipavano alle sessioni; il risultato è un'opera indubbiamente particolare, ma che è considerata di notevole rilievo nell'ambito della batteria e della ritmica jazz, oltreché caratterizzata da indubbie influenze africane. Questa la scaletta: ''Buhaina chant'', ''Ya ya'', ''Toffi'', ''Split skins''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
14,00
codice 2091918
scheda
Blakey art and jazz messengers A night in tunisia (1958)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  music on vinyl 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato originariamente dalla RCA nel 1958 (ma da non confondere con un album dallo stesso titolo uscito nel 1960 su Blue Note), inciso l'8 aprile del 1957 a New York con formazione a sei composta da Bill Hardman (tromba), Jackie McLean (sax alto), Johnny Griffin (sax tenore), Sam Dockery (pianoforte), Spanky De Brest (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Questo album ad opera della seconda incarnazione dei Jazz Messengers propone un hard bop assai apprezzato da alcuni critici, contraddistinto dalla presenza di due sassofoni e dalle potenti e vitali percussioni del grande Art Blakey, in particolare evidenza nella celebre ''A night in Tunisia'' di Dizzy Gillespie, dove assume toni quasi tribali. Questa la scaletta dei brani: ''A night in Tunisia'', ''Off the wall'', ''Theory of art'', ''Couldn't it be you?'', ''Evans''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
25,00
codice 3023638
scheda
Lp [edizione] ristampa  mono  hol  1957  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa europea pressata in Olanda su Cbs (il disco e' uscito originariamente su Columbia nel '57), uscita per la serie "I love jazz", copertina senza barcode esclusiva di questa edizione, etichetta rossa con logo bianco in alto, di questo album registrato in parte (il lato A, comprendente i brani, "The Sacrifice", "Cubano Chant" e "Oscalypso") il 22 febbraio 1957 a New York con una formazione che vede Art Blakey e Jo Jones alla batteria, Candid Camero (conga), "Sabu" Martinez (bongo), Specs Wright (Tympahi), Ray Bryant (piano) e Oscar Pettiford (basso), mentre per l'altra (il lato B, comprendente i brani "Nica's Tempo"," D' S Dilemma" e "Just For Marty") e' registrata a New York il 13 dicembre 1956 con una formazione che vede Art Blakey alla batteria, Bill Hardman (tromba), Jackie McLean (sax alto), Sam Dockery (piano) e Spanky De Brest (basso). Nati alla fine del '54 dal legame tra il sodalizio musicale del pianista Horace Silver e del batterista Art Blakey e l'attivit… di un allora popolarissimo quintetto, i Jazz Messengers. Dopo una fase iniziale sotto la direzione di Silver e con solisti eccellenti quali Kenny Dorham alla tromba - sostituito poi da Donald Byrd - e Hank Mobley al sassofono tenore, ragioni diverse portano Silver e Blakey a separarsi dopo soli due anni di attivit… del gruppo e Blakey caratterizzer… i suoi Messengers come una sorta di contenitore di proposte diverse, in funzione di compositori-arrangiatori, oltre che di solisti. Nella movimentata vicenda di questi Messengers si distinguono, a partire dal '57, tre periodi significativi: una breve fase dominata dall'interesse solistico e dalla figura di Johnny Griffin, sassofonista tenore tra i migliori dell'hard-bop, il fortunato periodo funky di Benny Golson e Bobby Timmons con Lee Morgan alla tromba, e un periodo, alle soglie dei '60 (e come in questa registrazione), in cui il gruppo appare rinnovato nello stile e nella struttura, con l'aggiunta di Curtis Fuller al trombone, la sostituzione di Morgan con Freddie Hubbard, trombettista vicino agli ambienti del nascente free, e soprattutto quella di Golson con Wayne Shorter, tenorista di scuola coltraniana in seguito con Herbie Hancock e Miles Davis. Soltanto dalla met… degli anni '60, infine, la capacit… creativa di Blakey e del suo gruppo inizier… ad affievolirsi, nonostante i continui ricambi di formazione ed alcune opere sempre degne di attenzione.
Euro
13,00
codice 216965
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1959  blue note 
jazz
Vinile da 180 grammi masterizzato da Kevin Gray, copertina con "made in germany" sul retro in basso, label bianca e blu con scritte blu e logo Blue Note bianco in basso ed a sinistra, catalogo ST-64201. Per la prima volta pubblicato nel luglio del 2020 dalla Blue Note, questo album contiene i frutti di una sessione che produsse un album completo, ma che la stessa label decise di non pubblicare all'epoca: "Just coolin'" fu infatti inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, l'8 marzo del 1959, per poi restare inedito per oltre sessant'anni. La formazione dei Messengers che incise l'album era composta da Lee Morgan (tromba), Hank Mobley (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte), Jymie Merritt (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria); una configurazione di breve durata nella lunga storia del celebre gruppo, qui in una fase di transizione, con Mobley che ritorna temporaneamente prima che il giovane Wayne Shorter si unisca ai Messengers, nel luglio successivo, restandovi fino al 1964: l'apporto di Mobley fu comunque importante anche dal punto di vista compositivo, con tre dei sei brani in scaletta scritti da lui, in una piacevole sessione di hard bop. Questa la scaletta: "Hipsippy blues", "Close your eyes", "Jimerick", "Quick trick", "M&M", "Just coolin'". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
29,00
codice 2103220
scheda
Blakey art and jazz messengers With thelonious monk
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema Direct Metal Mastering, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura su Atlantic. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Atlantic, inciso a New York il 14 ed il 15 maggio del 1957 da Art Blakey (batteria), Bill Hardman (tromba), Johnny Griffin (sax tenore), Thelonious Monk (pianoforte) e Spanky DeBrest (contrabbasso). L'incontro fra i due eccezionali talenti di Blakey e Monk produce una brillante e vivacissima sessione di bop jazz, condotta con grande energia dal quintetto, nel quale Monk ed i due ottoni si spronano a vicenda, con risultati di scoppiettante entusiasmo in episodi quali "Evidence" e "Rhythm-a-ning". Dei sei brani in scaletta, cinque sono composizioni monkiane. Questa la scaletta: "Evidence", "In walked bud", "Blue monk", "I mean you", "Rhythm-a-ning", "Purple shades". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
16,00
codice 3023043
scheda
Brel jacques Jacques brel 1
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  universal/philips 
world
Vinile pesante, copertina in cartoncino lucido fronte retro, etichetta blu con logo e scritte bianche, ristampa europea, uscita nel 2008, la prima di cinque collezioni della serie "les grands auters & compositeurs interpretes", comprende il primo album dell' artista, "Jacques Brel et ses chansons" (uscito originariamente nel 1955 su Barclay in Francai in formato 10" contenente 9 canzoni), piu 3 brani, "S'il te faut" (registrata nel marzo 55), "la Bastlle" (registrata nell'ottobre 55) e "Priere paienne" (settembre 56). Ascoltando questa raccolta si apprezza l'espressiva voce di Brel, con testi che trattano temi ancora attuali come l'ipocrisia, la solitudine, l'amore, l'ingiustizia, l'egoismo e l'intolleranza, con una musica orchestrata diretta da AndrŠ Grassi, Michel Legrand e da AndrŠ Pop. Il cantante e compositore Jacques Brel e' certamente uno dei massimi esponenti della canzone Francese di ogni tempo, la sua influenza fu forte e evidente nei primi lavori di Leonard Cohen e David Bowie, e versioni dei suoi brani furono registrati da artisti che vanno dal Kingston Trio a Frank Sinatra. Nato a Brussels, Belgio, nel 1929, Brel inizia subito a suonare la chitarra e nel 1952 propone per la prima volta i suoi brani in concerto, l'accoglienza e' trionfale e nel 1953 firma un contratto per la Philips che stampa il suo primo 45, "La Foire"/"Il Y A", nel marzo dello stesso anno. Il successo e' modesto e Brel decide di spostarsi a Parigi, dove inizia ad esibirsi nei piccoli clubs. Nel luglio del 1954 suona il prio concerto all' Olympia Theater, seguito presto dal primo tour nazionale, alla fine dell'anno esce il suo primo album, un 10" LP con 10 brani che si intitola ''Jacques Brel et Ses Chansons''. Il successo pero' arriva soltanto intorno al 1956 quando il suo brano "Quand On N'A Pas Que l'Amour" (tradotto in Inglese come "If We Only Have Love"), uscito su di un EP, diviene una hit giungendo al numero 3 delle classifiche Francesi. I lavori sucessivi, Jacques Brel 2 (1957), Jacques Brel 3 (1958), e Jacques Brel 4 (1959) sono tutti grandi successi. Nel 1960, Brel debutta in Usa su Columbia, dove esce un album che raggruppa i pu' celebri brani Francesi, Brel lascia la Philips per la nascente Barclay nel 1962, il suo primo LP per l'etichetta e' il live Adel l'Olympia 1962, seguito dal primo album di studio in 4 anni, ''Jacques Brel Accompagne Pas Fran‡ois Rauber et Son Orchestra''. Nel 1963 debutta live in Usa alla Carnegie Hall di New York. Il poeta Americano Rod McKuen inizia a scrivere i testi Inglesi per Brel ed il Kingston Trio registra "Seasons in the Sun", versione Inglese del brano "Le Moribond", sul loro ''Time to Think'' LP del 1964. Divenuto oramai una superstar il musicista si sposta tra l'Europa e gli Stati Uniti per i successivi anni con enorme sucesso e reverenza da parte degli addetti ai lavori, nel 1966, Damita Jo registra "If You Go Away", adattamento Inglese di McKuen di "Ne Me Quitte Pas", il brano diviene presto un vero standard pop registrato da centinaia di artisti tra di essi Tom Jones, Frank Sinatra, e Neil Diamond. Sempre nel 1966, Judy Collins fa uscire una versione Inglese di "La Colombe" ("The Dove") sul suo lp ''In My Life'' mentre Joan Baez coverizzera' lo stesso brano su Joan, nello stesso tempo Glenn Yarbrough si cimenta con "The Women" ("Les Biches") sull' LP The Lonely Things. Inaspettatamente Brel annuncia il suo ritiro dalle scene concertistiche nel 1966, ma continua a registrare in studio, il suo nuovo lavoro esce nel 1967, ''Jacques Brel '67'', nello stesso anno partecipa ad un film, Les Risques du MetiŠr, che spalanchera' una nuova carriera con oltre 7 films fino al 1973, partecipa al musical Man of la Mancha, mentre una sorta di musical a lui dedicato apre a New York , ''Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris'' viene presentato al Village Gate nel Greenwich Village nel 1968 e verra' rappresentato oltre 2.000 volte divenendo uno dei piu' lunghi spettacoli mai rappresentati a off-Broadway nella storia. Gli spettacoli diverranno un film nel 1975, con Brel stesso che recita un cameo. Il successo enorme di Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris fa scoppiare una sorta di Brel mania nei paesi di lingua Inglese, in Inghilterra Scott Walker registra "Jackie" ( "La Chanson de Jacky") ed entra nella Top 40. (Marc Almond giungera' con il suo personale tributo all'artista, Jacques, nella Top 20 nel 1991.) "Jackie" esce sul primo album di Walker che vede anche altre composizioni di Brel "Mathilde", "Amsterdam" e "My Death" ("La Mort"), Walker continuera' ad incidere canzoni di Brel anche su Scott 2 (1968) e Scott 3 (1969). David Bowie coverizza "Amsterdam" su un singolo del 1973 ed esegue "My Death" in concerto, la Sensational Alex Harvey Band chiama un suo album con il nome di un brano di Brel "Next" ("Au Suivant") nel 1973. Negli Usa Judy Collins registra "Marieke" per il suo ''Whales & Nightingales" del 1970; Frank Sinatra registra "I'm Not Afraid" ("Fils De"), Dionne Warwick "If We Only Have Love" nel 1972; nel 1973 Terry Jacks coverizza "Seasons in the Sun" al numero 1 in U.S. ed in U.K., Brel intanto continua a suonare e a recitare nei films con ininterrotto successo, nel 1974 l'artista annuncia il tentativo di circumnavigare il globo in barca a vela, ma arrivato alle Canary Islands si sente male e gli viene diagnosticato un tumore. Torna a Brussels per operarsi e infine ritorna sulla barca per continuare il viaggio. Nel 1975 raggiunge le Isole Marchesi e decise di rimanervi, ritornera' in Francia solo nel 1977 per registrare un nuovo album, Brel, che vendera' 650.000 copie il primo giorno di uscita arrivando a venderne oltre 2 milioni. Brel si riammala di cancro e torna quindi in Francia nel 1978 per sottoporsi a trattamenti chemioterapici ma morira' tre mesi dopo all'eta' di 49 anni. Divenuto oramai il ''fratello maggiore'' di Dylan, Leonard Cohen, e di tutti i cantautori che verranno dopo di loro, Brel e' alla fine dei '70 un mito globale, e la lista degli artisti che hanno registrato suoi brani e' enorme ed abbraccia tutti i settori musicali, rock, pop, jazz, country, tra di loro Karen Akers, Shirley Bassey, Acker Bilk, Ray Bryant, Glen Campbell, Ray Conniff, John Denver, Dion, Celine Dion, the Fortunes, Robyn Hitchcock, Shirley Horn, Julio Iglesias, Jack Jones, Cyndi Lauper, Brenda Lee, Ute Lemper, Vera Lynn, Al Martino, Paul Mauriat, Helen Merrill, Ronnie Milsap, Nana Mouskouri, Olivia Newton-John, Freda Payne, Pearls Before Swine, Mitch Ryder, the Seekers, Dusty Springfield, Bobby Vinton, Andy Williams, Nancy Wilson.
Euro
28,00
codice 4029416
scheda
Brel jacques Jacques brel 2
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  universal/philips 
world
Vinile pesante, copertina in cartoncino lucido fronte retro, etichetta blu con scritte bianche e argento, ristampa europea, uscita nel 2008, la seconda di cinque collezioni della serie "Les grand auters & compositeurs interpretes", contiene il secondo album di Brel, uscito per la prima volta nel 1957 in Francia su Barclay, piu' una canzone "Les pieds dans le ruisseau". Lavoro che rappresenta la conferma del debutto, con un tocco in pi— di jazz come in "Pardons". Da notare che il brano "Quand on N'a que l'amour", della quale esiste anche una versione in inglese "If we only have love", raggiunse la posizione n.3 nelle hit francesi. Il cantante e compositore Jacques Brel e' certamente uno dei massimi esponenti della canzone Francese di ogni tempo, la sua influenza fu forte e evidente nei primi lavori di Leonard Cohen e David Bowie, e versioni dei suoi brani furono registrati da artisti che vanno dal Kingston Trio a Frank Sinatra. Nato a Brussels, Belgio, nel 1929, Brel inizia subito a suonare la chitarra e nel 1952 propone per la prima volta i suoi brani in concerto, l'accoglienza e' trionfale e nel 1953 firma un contratto per la Philips che stampa il suo primo 45, "La Foire"/"Il Y A", nel marzo dello stesso anno. Il successo e' modesto e Brel decide di spostarsi a Parigi, dove inizia ad esibirsi nei piccoli clubs. Nel luglio del 1954 suona il prio concerto all' Olympia Theater, seguito presto dal primo tour nazionale, alla fine dell'anno esce il suo primo album, un 10" LP con 10 brani che si intitola ''Jacques Brel et Ses Chansons''. Il successo pero' arriva soltanto intorno al 1956 quando il suo brano "Quand On N'A Pas Que l'Amour" (tradotto in Inglese come "If We Only Have Love"), uscito su di un EP, diviene una hit giungendo al numero 3 delle classifiche Francesi. I lavori sucessivi, Jacques Brel 2 (1957), Jacques Brel 3 (1958), e Jacques Brel 4 (1959) sono tutti grandi successi. Nel 1960, Brel debutta in Usa su Columbia, dove esce un album che raggruppa i pu' celebri brani Francesi, Brel lascia la Philips per la nascente Barclay nel 1962, il suo primo LP per l'etichetta e' il live Adel l'Olympia 1962, seguito dal primo album di studio in 4 anni, ''Jacques Brel Accompagne Pas Fran‡ois Rauber et Son Orchestra''. Nel 1963 debutta live in Usa alla Carnegie Hall di New York. Il poeta Americano Rod McKuen inizia a scrivere i testi Inglesi per Brel ed il Kingston Trio registra "Seasons in the Sun", versione Inglese del brano "Le Moribond", sul loro ''Time to Think'' LP del 1964. Divenuto oramai una superstar il musicista si sposta tra l'Europa e gli Stati Uniti per i successivi anni con enorme sucesso e reverenza da parte degli addetti ai lavori, nel 1966, Damita Jo registra "If You Go Away", adattamento Inglese di McKuen di "Ne Me Quitte Pas", il brano diviene presto un vero standard pop registrato da centinaia di artisti tra di essi Tom Jones, Frank Sinatra, e Neil Diamond. Sempre nel 1966, Judy Collins fa uscire una versione Inglese di "La Colombe" ("The Dove") sul suo lp ''In My Life'' mentre Joan Baez coverizzera' lo stesso brano su Joan, nello stesso tempo Glenn Yarbrough si cimenta con "The Women" ("Les Biches") sull' LP The Lonely Things. Inaspettatamente Brel annuncia il suo ritiro dalle scene concertistiche nel 1966, ma continua a registrare in studio, il suo nuovo lavoro esce nel 1967, ''Jacques Brel '67'', nello stesso anno partecipa ad un film, Les Risques du MetiŠr, che spalanchera' una nuova carriera con oltre 7 films fino al 1973, partecipa al musical Man of la Mancha, mentre una sorta di musical a lui dedicato apre a New York , ''Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris'' viene presentato al Village Gate nel Greenwich Village nel 1968 e verra' rappresentato oltre 2.000 volte divenendo uno dei piu' lunghi spettacoli mai rappresentati a off-Broadway nella storia. Gli spettacoli diverranno un film nel 1975, con Brel stesso che recita un cameo. Il successo enorme di Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris fa scoppiare una sorta di Brel mania nei paesi di lingua Inglese, in Inghilterra Scott Walker registra "Jackie" ( "La Chanson de Jacky") ed entra nella Top 40. (Marc Almond giungera' con il suo personale tributo all'artista, Jacques, nella Top 20 nel 1991.) "Jackie" esce sul primo album di Walker che vede anche altre composizioni di Brel "Mathilde", "Amsterdam" e "My Death" ("La Mort"), Walker continuera' ad incidere canzoni di Brel anche su Scott 2 (1968) e Scott 3 (1969). David Bowie coverizza "Amsterdam" su un singolo del 1973 ed esegue "My Death" in concerto, la Sensational Alex Harvey Band chiama un suo album con il nome di un brano di Brel "Next" ("Au Suivant") nel 1973. Negli Usa Judy Collins registra "Marieke" per il suo ''Whales & Nightingales" del 1970; Frank Sinatra registra "I'm Not Afraid" ("Fils De"), Dionne Warwick "If We Only Have Love" nel 1972; nel 1973 Terry Jacks coverizza "Seasons in the Sun" al numero 1 in U.S. ed in U.K., Brel intanto continua a suonare e a recitare nei films con ininterrotto successo, nel 1974 l'artista annuncia il tentativo di circumnavigare il globo in barca a vela, ma arrivato alle Canary Islands si sente male e gli viene diagnosticato un tumore. Torna a Brussels per operarsi e infine ritorna sulla barca per continuare il viaggio. Nel 1975 raggiunge le Isole Marchesi e decise di rimanervi, ritornera' in Francia solo nel 1977 per registrare un nuovo album, Brel, che vendera' 650.000 copie il primo giorno di uscita arrivando a venderne oltre 2 milioni. Brel si riammala di cancro e torna quindi in Francia nel 1978 per sottoporsi a trattamenti chemioterapici ma morira' tre mesi dopo all'eta' di 49 anni. Divenuto oramai il ''fratello maggiore'' di Dylan, Leonard Cohen, e di tutti i cantautori che verranno dopo di loro, Brel e' alla fine dei '70 un mito globale, e la lista degli artisti che hanno registrato suoi brani e' enorme ed abbraccia tutti i settori musicali, rock, pop, jazz, country, tra di loro Karen Akers, Shirley Bassey, Acker Bilk, Ray Bryant, Glen Campbell, Ray Conniff, John Denver, Dion, Celine Dion, the Fortunes, Robyn Hitchcock, Shirley Horn, Julio Iglesias, Jack Jones, Cyndi Lauper, Brenda Lee, Ute Lemper, Vera Lynn, Al Martino, Paul Mauriat, Helen Merrill, Ronnie Milsap, Nana Mouskouri, Olivia Newton-John, Freda Payne, Pearls Before Swine, Mitch Ryder, the Seekers, Dusty Springfield, Bobby Vinton, Andy Williams, Nancy Wilson.
Euro
28,00
codice 4029417
scheda
Brel jacques Jacques brel 3
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  universal/philips 
world
Vinile pesante, copertina in cartoncino lucido fronte retro, etichetta blu con scritte bianche e argento, ristampa europea, uscita nel 2008, la terza di cinque collezioni della serie "Les grand auters & compositeurs interpretes", contiene il terzo album di Brel, uscito per la prima volta nel 1958, piu' 3 canzoni "Seul", "La dame patronnesse" e "La mort"; album considerato il migliore del primo periodo di Brel, con alcuni brani interessanti come "Litanies pour un retour", dove Brel fa una sorta di lista delle virtu' dell'amore (Marc Almond l'ha rifatta nell'89) e il bolero "L'homme dans la citŠ". Il cantante e compositore Jacques Brel e' certamente uno dei massimi esponenti della canzone Francese di ogni tempo, la sua influenza fu forte e evidente nei primi lavori di Leonard Cohen e David Bowie, e versioni dei suoi brani furono registrati da artisti che vanno dal Kingston Trio a Frank Sinatra. Nato a Brussels, Belgio, nel 1929, Brel inizia subito a suonare la chitarra e nel 1952 propone per la prima volta i suoi brani in concerto, l'accoglienza e' trionfale e nel 1953 firma un contratto per la Philips che stampa il suo primo 45, "La Foire"/"Il Y A", nel marzo dello stesso anno. Il successo e' modesto e Brel decide di spostarsi a Parigi, dove inizia ad esibirsi nei piccoli clubs. Nel luglio del 1954 suona il prio concerto all' Olympia Theater, seguito presto dal primo tour nazionale, alla fine dell'anno esce il suo primo album, un 10" LP con 10 brani che si intitola ''Jacques Brel et Ses Chansons''. Il successo pero' arriva soltanto intorno al 1956 quando il suo brano "Quand On N'A Pas Que l'Amour" (tradotto in Inglese come "If We Only Have Love"), uscito su di un EP, diviene una hit giungendo al numero 3 delle classifiche Francesi. I lavori sucessivi, Jacques Brel 2 (1957), Jacques Brel 3 (1958), e Jacques Brel 4 (1959) sono tutti grandi successi. Nel 1960, Brel debutta in Usa su Columbia, dove esce un album che raggruppa i pu' celebri brani Francesi, Brel lascia la Philips per la nascente Barclay nel 1962, il suo primo LP per l'etichetta e' il live Adel l'Olympia 1962, seguito dal primo album di studio in 4 anni, ''Jacques Brel Accompagne Pas Fran‡ois Rauber et Son Orchestra''. Nel 1963 debutta live in Usa alla Carnegie Hall di New York. Il poeta Americano Rod McKuen inizia a scrivere i testi Inglesi per Brel ed il Kingston Trio registra "Seasons in the Sun", versione Inglese del brano "Le Moribond", sul loro ''Time to Think'' LP del 1964. Divenuto oramai una superstar il musicista si sposta tra l'Europa e gli Stati Uniti per i successivi anni con enorme sucesso e reverenza da parte degli addetti ai lavori, nel 1966, Damita Jo registra "If You Go Away", adattamento Inglese di McKuen di "Ne Me Quitte Pas", il brano diviene presto un vero standard pop registrato da centinaia di artisti tra di essi Tom Jones, Frank Sinatra, e Neil Diamond. Sempre nel 1966, Judy Collins fa uscire una versione Inglese di "La Colombe" ("The Dove") sul suo lp ''In My Life'' mentre Joan Baez coverizzera' lo stesso brano su Joan, nello stesso tempo Glenn Yarbrough si cimenta con "The Women" ("Les Biches") sull' LP The Lonely Things. Inaspettatamente Brel annuncia il suo ritiro dalle scene concertistiche nel 1966, ma continua a registrare in studio, il suo nuovo lavoro esce nel 1967, ''Jacques Brel '67'', nello stesso anno partecipa ad un film, Les Risques du MetiŠr, che spalanchera' una nuova carriera con oltre 7 films fino al 1973, partecipa al musical Man of la Mancha, mentre una sorta di musical a lui dedicato apre a New York , ''Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris'' viene presentato al Village Gate nel Greenwich Village nel 1968 e verra' rappresentato oltre 2.000 volte divenendo uno dei piu' lunghi spettacoli mai rappresentati a off-Broadway nella storia. Gli spettacoli diverranno un film nel 1975, con Brel stesso che recita un cameo. Il successo enorme di Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris fa scoppiare una sorta di Brel mania nei paesi di lingua Inglese, in Inghilterra Scott Walker registra "Jackie" ( "La Chanson de Jacky") ed entra nella Top 40. (Marc Almond giungera' con il suo personale tributo all'artista, Jacques, nella Top 20 nel 1991.) "Jackie" esce sul primo album di Walker che vede anche altre composizioni di Brel "Mathilde", "Amsterdam" e "My Death" ("La Mort"), Walker continuera' ad incidere canzoni di Brel anche su Scott 2 (1968) e Scott 3 (1969). David Bowie coverizza "Amsterdam" su un singolo del 1973 ed esegue "My Death" in concerto, la Sensational Alex Harvey Band chiama un suo album con il nome di un brano di Brel "Next" ("Au Suivant") nel 1973. Negli Usa Judy Collins registra "Marieke" per il suo ''Whales & Nightingales" del 1970; Frank Sinatra registra "I'm Not Afraid" ("Fils De"), Dionne Warwick "If We Only Have Love" nel 1972; nel 1973 Terry Jacks coverizza "Seasons in the Sun" al numero 1 in U.S. ed in U.K., Brel intanto continua a suonare e a recitare nei films con ininterrotto successo, nel 1974 l'artista annuncia il tentativo di circumnavigare il globo in barca a vela, ma arrivato alle Canary Islands si sente male e gli viene diagnosticato un tumore. Torna a Brussels per operarsi e infine ritorna sulla barca per continuare il viaggio. Nel 1975 raggiunge le Isole Marchesi e decise di rimanervi, ritornera' in Francia solo nel 1977 per registrare un nuovo album, Brel, che vendera' 650.000 copie il primo giorno di uscita arrivando a venderne oltre 2 milioni. Brel si riammala di cancro e torna quindi in Francia nel 1978 per sottoporsi a trattamenti chemioterapici ma morira' tre mesi dopo all'eta' di 49 anni. Divenuto oramai il ''fratello maggiore'' di Dylan, Leonard Cohen, e di tutti i cantautori che verranno dopo di loro, Brel e' alla fine dei '70 un mito globale, e la lista degli artisti che hanno registrato suoi brani e' enorme ed abbraccia tutti i settori musicali, rock, pop, jazz, country, tra di loro Karen Akers, Shirley Bassey, Acker Bilk, Ray Bryant, Glen Campbell, Ray Conniff, John Denver, Dion, Celine Dion, the Fortunes, Robyn Hitchcock, Shirley Horn, Julio Iglesias, Jack Jones, Cyndi Lauper, Brenda Lee, Ute Lemper, Vera Lynn, Al Martino, Paul Mauriat, Helen Merrill, Ronnie Milsap, Nana Mouskouri, Olivia Newton-John, Freda Payne, Pearls Before Swine, Mitch Ryder, the Seekers, Dusty Springfield, Bobby Vinton, Andy Williams, Nancy Wilson.
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28,00
codice 4029418
scheda
Brooks tina Minor move
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1958  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
La bella ristampa USA del 2019, con copertina esclusiva, cartonata lucida ed apribile, e con barcode 602577868450, vinile da 180 grammi, label bianca e blu Blue Note, catalogo B0030487-01. Originariamente pubblicato nel 1980 dalla Blue Note solo in Giappone, questo raro album è il primo lp inciso da Tina Brooks come band leader, al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 16 marzo del 1958, ma rimasto inedito per oltre due decenni. Brooks (sax tenore) è qui accompagnato da Lee Morgan (tromba), Sonny Clark (pianoforte), Doug Watkins (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria), una formazione quindi di prim'ordine; nonostante che la pubblicazione del disco fosse stata cancellata all'epoca, "Minor move" gode di alta considerazione presso critica ed appassionati, come un eccellente lavoro di hard bop diretto, fluido e trascinante un classico nel suo genere, guidato dal sax dal sound melodico e pieno del leader, ma notevoli sono anche gli interventi dell'altro solista Lee Morgan. Questa la scaletta: "Nutville", "The way you look tonight", "Star eyes", "Minor move", "Everything happens to me". Talentuoso sassofonista, dotato di apprezzate capacita' d'improvvisazione, Tina Brooks (1932-1974) ha avuto una carriera breve e parca di pubblicazioni, oltreche' minata da problemi di tossicodipendenza. Le poche sessioni effettuate per la Blue Note fra il 1958 ed il 1961 fruttarono apprezzati album collocati in ambito hard bop come ''Minor move'' (1958) e ''True blue'' (1960), che fecero intuire la cresicta di un nuovo grande interprete del sassofono, purtroppo frenata dai problemi di salute e di droga. Assai apprezzate sono anche le sue collaborazioni in alcuni album di Freddie Redd (fra cui la colonna sonora della controversa opera teatrale ''The connection'' di Jack Gelber) e Jackie McLean fra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '60.
Euro
40,00
codice 333370
scheda
Brown charles Drifting blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2018 ad opera della WaxTime, con copertina esclusiva e due bonus tracks (''Love's like a river'', posta alla fine della prima facciata, e ''Merry christmas baby (1956 version)'', posta alla fine della seconda). Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Score, sussidiaria della Aladdin, il primo album in formato 12'' per Charles Brown, uscito dopo il suo primo lp in assoluto, ''Mood music'', che era stato pubblicato nel 1953 in formato 10''. ''Drifting blues'' e' essenzialmente una raccolta di singoli e registrazioni di Brown per la Aladdin risalenti al periodo 1952-1955, periodo in cui perfeziono' il suo stile, prima di essere messo un po' in disparte dall'avvento delle sonorita' scatenate del primo rock'n'roll. Troviamo qui una nuova versione del suo piu' celebre brano, ''Drifting blues'', incisa nel 1953 e reintitolata ''Cryin' and driftin' blues'', oltre ad ottimi esempi delle sue qualita' canore come ''Please, don't drive me away'' e ''My heart is mended'', ed altri pregiati episodi quali la festante ''Seven kisses mambo'', ''Honeysipper'' e ''Fool's paradise''. Originario di Texas City, Charles Brown (1922-1999) e' stato un eccezionale pianista blues, capace di mantenere alti standard qualitativi nell'arco della sua intera carriera, durata mezzo secolo. Era anche un bravo cantante che si esprimeva con una voce rilassata, che ben si adattava a quello che era il suo talento principale, quello con il pianoforte: e' ricordato come l'inventore di un nuovo stile blues che avrebbe preso piede subito dopo la seconda guerra mondiale, caratterizzato da un sound molto melodico e dolce oltreche' inclinato verso il jazz, ed inaugurato su disco con il celebre singolo ''Drifting blues'' dei Three Blazers, gruppo in cui all'epoca suonava il piano e cantava, che spopolo' nelle classifiche statunitensi durante il 1945. La musica di Brown influenzo' fortemente numerosi colleghi, fra cui Ray Charles, Amos Milburn e Floyd Dixon; il pianista ebbe grande successo anche come solista fra gli anni '40 e la prima meta' dei '50, prima che l'avvento delle sonorita' piu' ruvide e scatenate del rock'n'roll lo mettesse in ombra, ma il suo talento continuo' ad esprimersi nel corso dei decenni successivi e, verso la fine della sua vita, gli venne riconosciuto il merito di essere stato uno dei grandi pionieri dello r'n'b.
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18,00
codice 2102350
scheda
Brown clifford Memorial album (mono)
Lp [edizione] ristampa  stereo  fra  1956  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
copia ancora incellophanata, completa dell' originario "obi", bella ristampa francese del 1983, rimasterizzata ed in mono, copertina cartonata senza barcode, pressoche' identica a quella della originaria molto rara tiratura, nella sua versione con fascia in basso di colore giallo/crema con scritte verdei, etichetta blu e bianca Blue Note, catalogo BLP1526. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Blue Note, contiene dieci dei dodici brani di due ovviamente molto rari 10" usciti su Blue Note nel 1953: "New Faces – New Sounds" accreditato a Lou Donaldson e Clifford Brown, e "New Star On The Horizon", accreditato a Clifford Brown. Inciso ai WOR Studios di New York il 9 giugno del 1953 (i brani sulla seconda facciata, provenienti da "New Faces – New Sounds"), con formazione composta da Clifford Brown (tromba), Lou Donaldson (sax alto), Elmo Hope (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria), ed agli Audio-Video Studios di New York il 28 agosto dello stesso anno (i brani della prima facciata, provenienti da "New Star On The Horizon"), con formazione composta da Clifford Brown (tromba), Gigi Gryce (sax alto, flauto), Charlie Rouse (sax tenore), John Lewis (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Album da non confondere con il ''Memorial'' pubblicato anch'esso nel 1956 ma dalla Prestige (e contenente materiale diverso), questo album uscito poco dopo la morte del grande trombettista contiene i frutti di due sessioni di hard bop di qualita', che trovano Brown molto ispirato nei suoi assoli, nei quali la critica ha sottolineato la forte influenza del grande Fats Navarro, importante fonte d'ispirazione per il giovane Clifford, il quale avrebbe poi intrapreso una strada ancor piu' personale e destinata ad essere seguita a sua volta da molti colleghi. Questa la scaletta: ''Hymn of the orient'', ''Easy living'', ''Minor mood'', ''Cherokee'', ''Wail bait'', ''Brownie speaks'', ''De-dah'', ''Cookin''', ''You go to my head'', ''Carving the rock''. Considerato uno dei piu' grandi trombettisti dell'epoca bop, Clifford Brown (1930-1956) era gia' un gigante al momento della prematura scomparsa. Il suo stile pieno e caldo, capace di esplorare a fondo le possibilita' della tromba, era influenzato da Fats Navarro. Dopo esperienze fruttuose con Lionel Hampton ed Art Blakey, nella prima meta' degli anni '50 opero' con il suo quintetto in compagnia di Max Roach (e, per un periodo, di Sonny Rollins): il gruppo era considerato uno dei migliori dell'hard bop e resto' in attivita' fino alla morte di Brown e del pianista Richie Powell (fratello minore del grande Bud), sopraggiunta in seguito ad un incidente stradale nel 1956.
Euro
30,00
codice 248178
scheda
Brown clifford and max roach Brown and roach incorporated
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1954  jazz beat 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent jazz
Bella copia ancora incellophanata, ma con un piccolo segno sulla seconda facciata del vinile che provoca alcuni tic all'ascolto nella parte iniziale del primo brano, ristampa europea del 2009 su Jazz Beat, pressata in edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina con barcode 8436019584637, label nera con scritte bianche, logo Jazz beat nero e bianco in alto, catalogo 7401. Originariamente pubblicato dalla Emarcy nel 1955 negli USA, questo album contiene materiale registrato durante le prime sessioni del promettente ensemble. Inciso ai Capitol Studios di Los Angeles il 2, 3, 5 e 6 agosto del 1954, con formazione a cinque composta da Clifford Brown (tromba), Harold Land (sax tenore), Richie Powell (pianoforte), George Morrow (contrabbasso) e Max Roach (batteria). La collaborazione fra Brown e Roach sembrava all'epoca aprire nuove possibilità di sviluppo per il bop; le illusioni furono spezzate dalla tragica scomparsa di Brown nel 1956. Questo album, come i pochi altri prodotti da questo quintetto, permette di apprezzare lo stile del grande trombettista, che mantiene il suo calore attraverso lente ballate e frenetiche improvvisazioni nei brani più veloci. Un gruppo entrato nella leggenda del jazz. Questa la scaletta: "Sweet clifford", "I don't stand a ghost of a chance", "Stompin' at the savoy", "I'll string along with you", "Mildama", "Darn that dream", "I get a kick out of you". Considerato uno dei più grandi trombettisti dell'epoca bop, Clifford Brown (1930-1956) era già un gigante al momento della prematura scomparsa. Il suo stile pieno e caldo, capace di esplorare a fondo le possibilità della tromba, era influenzato da Fats Navarro. Dopo esperienze fruttuose con Lionel Hampton ed Art Blakey, nella prima metà degli anni '50 operò con il suo quintetto in compagnia di Max Roach (e, per un periodo, di Sonny Rollins): il gruppo era considerato uno dei migliori dell'hard bop e restò in attività fino alla morte di Brown e del pianista Richie Powell (fratello minore del grande Bud), sopraggiunta in seguito ad un incidente stradale nel 1956.
Euro
14,00
codice 332133
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1955  emarcy / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
copia ancora incellophanata, ristampa europea, in vinile 180 grammi, originariamente allegata alla pubblicazione "Jazz 33 Giri" del 2011 distribuita nel circuito delle edicole, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiuratura, etichetta Emarcy blu ed argento. Registrato al Capitol Studio di New York in tre sessioni, il 23, 24 e 25 febbraio del 1955, con formazione a cinque composta da Clifford Brown (tromba), Harold Land (sax tenore), Ritchie Powell (pianoforte), George Morrow (contrabbasso) e Max Roach (batteria). ''Study in brown'' e' una delle apprezzate collaborazioni fra Brown e Roach, con un quintetto che viene spesso considerato uno dei migliori in assoluto nell'ambito dello hard bop. Brown e' come al solito a suo agio nei brani movimentati come in quelli piu' quieti, in un album che si mantiene su melodie frizzanti e ritmi vivaci. Questa la scaletta dei brani: ''Cherokee'', ''Jacqui'', ''Swingin'', ''Lands end'', ''George's dilemma'', ''Sandu'', ''Gerkin for perkin'', ''If I love again'', ''Take the a train''. Considerato uno dei piu' grandi trombettisti dell'epoca bop, Clifford Brown (1930-1956) era gia' un gigante al momento della prematura scomparsa. Il suo stile pieno e caldo, capace di esplorare a fondo le possibilita' della tromba, era influenzato da Fats Navarro. Dopo esperienze fruttuose con Lionel Hampton ed Art Blakey, nella prima meta' degli anni '50 opero' con il suo quintetto in compagnia di Max Roach (e, per un periodo, di Sonny Rollins): il gruppo era considerato uno dei migliori dell'hard bop e resto' in attivita' fino alla morte di Brown e del pianista Richie Powell (fratello minore del grande Bud), sopraggiunta in seguito ad un incidente stradale nel 1956.
Euro
15,00
codice 240931
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1955  emarcy / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa europea, in vinile 180 grammi, originariamente allegata alla pubblicazione "Jazz 33 Giri" del 2011 distribuita nel circuito delle edicole, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiuratura, etichetta Emarcy blu ed argento. Registrato al Capitol Studio di New York in tre sessioni, il 23, 24 e 25 febbraio del 1955, con formazione a cinque composta da Clifford Brown (tromba), Harold Land (sax tenore), Ritchie Powell (pianoforte), George Morrow (contrabbasso) e Max Roach (batteria). ''Study in brown'' e' una delle apprezzate collaborazioni fra Brown e Roach, con un quintetto che viene spesso considerato uno dei migliori in assoluto nell'ambito dello hard bop. Brown e' come al solito a suo agio nei brani movimentati come in quelli piu' quieti, in un album che si mantiene su melodie frizzanti e ritmi vivaci. Questa la scaletta dei brani: ''Cherokee'', ''Jacqui'', ''Swingin'', ''Lands end'', ''George's dilemma'', ''Sandu'', ''Gerkin for perkin'', ''If I love again'', ''Take the a train''. Considerato uno dei piu' grandi trombettisti dell'epoca bop, Clifford Brown (1930-1956) era gia' un gigante al momento della prematura scomparsa. Il suo stile pieno e caldo, capace di esplorare a fondo le possibilita' della tromba, era influenzato da Fats Navarro. Dopo esperienze fruttuose con Lionel Hampton ed Art Blakey, nella prima meta' degli anni '50 opero' con il suo quintetto in compagnia di Max Roach (e, per un periodo, di Sonny Rollins): il gruppo era considerato uno dei migliori dell'hard bop e resto' in attivita' fino alla morte di Brown e del pianista Richie Powell (fratello minore del grande Bud), sopraggiunta in seguito ad un incidente stradale nel 1956.
Euro
14,00
codice 239516
scheda
Brown james please please please
Lp [edizione] seconda stampa  mono  usa  1958  king 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Good soul funky disco
copia con alcuni segni di invecchiamento sul vinile e sulla copertina, la molto rara seconda stampa del 1960 su King del primo album di James Brown; etichetta nera, con deep groove, scritte argento e logo King in alto di tre pollici invece che due, copertina cartonata con le gambe dell'uomo e della donna, catalogo 610. Il primo a dir poco storico album di James Brown. Registrato tra il febbraio del 1956 ed il settembre del 1958, uscito tra la fine del '58 e l' inizio del '59 su King, uno dei dischi piu' famosi ed importanti nella storia della musica nera. Colui al quale si deve l' evoluzione ritmica e vocale del R&B verso il funky ed, in qualche misura, verso il rap. Nato da una famiglia povera, ha problemi con la legge fin da ragazzino; dopo il riformatorio viene adottato dalla famiglia di Bobby Byrd e approfondisce la sua conoscenza del gospel. In seguito, trasformerà i Gospel Starlighters dello stesso Byrd nei suoi Famous Flames. Inizierà la sua fortunatissima carriera con la partecipazione live ad un concerto di Little Richard e l'incisione, nel '56, del singolo che da' il nome a questo lp. Questa la lista dei brani inclusi: Please Please Please / Chonnie-On-Chon / Hold My Baby's Hand / I Feel That Old Feeling Coming On / Just Won't Do Right / Baby Cries Over The Ocean / I Don't Know / Tell Me What I Did Wrong // Try Me / That Dood It / Begging Begging / I Walked Alone / No No No No / That's When I Lost My Heart / Let's Make It / Love Or A Game.
Euro
90,00
codice 249849
scheda

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