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Johnson james p. here is.... vol 1
Lp [edizione] originale  mono  ita  190  kings of jazz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
raccolta di brani del grande pioniere dello "stride piano", stile pianistico successivo storicamente al ragtime e da quello chiaramente derivato, ma al tempo stesso contaminato da molti altri elementi ripresi dalla musica classica europea, dal blues e dai canti religiosi neri. Si trattava di uno stile ricco e composito: il pianoforte doveva svolgere contemporaneamente le funzioni melodica, armonica e ritmica e sostanzialmente agire " a mo' di orchestra": di qui l'espressione "pianismo orchestrale" attribuita proprio al qui presente James P. Johnson, considerato, fra l'altro, il decano dello Harlem Stride.
Euro
10,00
codice 300584
scheda
Johnson robert king of the delta blues singers 1
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1936  music on vinyl 
blues rnr coun
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzata per l' occasione, pressocche' identica alla prima rarissima tiratura su Columbia, del fondamentale album uscito nel 1961, raccolta di 78 giri usciti originariamente nel 1937 e di brani in versioni inedite, per un totale di 16 brani, delle sessions registrate il 23, 26 e 27 Novembre del 1936 ed il 19 e 20 Giugno del 1937, le prime in una stanza d'albergo a San Antonio e le seconde a Dallas in un ufficio da Don Law. Robert Johnson Š sicuramente la figura piu' mitica di tutto il blues del delta, tantopiu' in quanto la sua biografia resta avvolta da un alone di mistero, era gia' una leggenda nel 1938, mori' giovanissimo, pare avvelenato da un pappone, dopo una vita marchiata dall'alcol, le donne e le prigioni del sud degli States, con lui nasce il mito della musica del demonio, gli Stones si ispirano a lui per ''Beggar's banquet'', suoi e qui inclusi brani leggendari ripresi nel corso degli anni da innumerevoli gruppi ed artisti, quali ''Crossroads blues'', "Rambling on my mind'', ''Come on in my kitchen'', ''Me and the devil blues''....Ecco comunque la lista completa dei brani: "Cross Road Blues", "Terraplane Blues", "Come On In My Kitchen", "Walkin' Blues", "Last Fair Deal Gone Down", "6. 32-20 Blues", "Kind Hearted Woman Blues", "If I Had Possession Over Judgement Day", "Preachin' Blues (Up Jumped The Devil)", "When You Got A Good Friend", "Ramblin' On My Mind", "Stones In My Passway", "Traveling Riverside Blues", "Milkcow's Calf Blues", "Me And The Devil Blues" e "Hell Hound On My Trail". Fondamentale, il disco ebbe un secondo volume approntato alla fine degli anni '60, rinnovando l' influenza di Johnson presso le nuove generazioni.
Euro
25,00
codice 2094709
scheda
Kenton stan Artistry in rhythm
10" [edizione] ristampa  mono  usa  1946  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good jazz
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina, la prima rara stampa americana del 1950 in versione lp a 10" del disco originariamente come quadruplo 78 giri nel 1946; copertina cartonata, label viola con scritte argento e "deep groove", logo Capitol con cupola in alto, scritta "long playing microgroove" in basso, scritta "nonbreakable" a destra, catalogo H-167. Originariamente pubblicato nel 1946 dalla Capitol sotto forma di quadruplo 78 giri, "Artistry in rhythm" contiene otto brani incisi nel 1945/46 dall'orchestra di Stan Kenton: parteciparono a queste sessioni Al Anthony (sax alto), Boots Mussulli (sax alto), Pete Rugolo (arrangiatore), Bob Gioga (sax baritono), Eddie Safranski (contrabbasso), Bonb Ahern (batteria), Shelly Manne (batteria), Stan Kenton (pianoforte, leader), Bob Cooper (sax tenore), Vido Musso (sax tenore), Bart Varsalona (trombone), Kai Winding (trombone), Miff Sines (trombone), Milt Kabak (trombone), Buddy Childers (tromba), Chico Alvarez (tromba), Ken Hanna (tromba), Ray Wetzel (tromba) e June Christy (voce). Ricordato dal critico Scott Yanow come un eccellente campionario della musica orchestrale di Kenton di metà anni '40, "Artistry in rhythm" propone un jazz per big band dinamico e scoppiettante, nel quale sembrano convivere in un brillante contrasto caratteri molto popolari della musica americana con spunti innovativi e sperimentali. Questa la scaletta: "Come back to sorrento", "Fantasy", "Opus in pastels", "Artistry in percussion", "Ain't no misery in me", "Safranski – artistry in bass", "Willow weep for me", "Artistry in bolero". Il pianista e direttore d'orchestra Stan Kenton (1911-1979) è uno dei personaggi più controversi della storia del jazz. Amato da alcuni e detestato da altri, Kenton aveva senza dubbio una sua originale ed innovativa concezione della jazz big band, dando maggior risalto alla potenza del suono ed agli arrangiamenti rispetto allo swing: le sue orchestre erano note per la capacità di eseguire esplosivi crescendo di potenza quasi sinfonica.
Euro
18,00
codice 332245
scheda
Kenton stan Kenton era
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1940  creative world 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa degli anni '70 ad opera della Creative World, con copertina cambiata, cartonata apribile, vinile quadruplo che assume colore ambrato se posto controluce, due inserti con note e scaletta, label gialla con scritte nere e logo Creative World in alto, catalogo AT1030. Originariamente pubblicata nel 1955 dalla Capitol negli USA sotto forma di cofanetto, la raccolta con quattro vinili di materiale in gran parte raro e di storica importanza nella discografia di Stan Kenton. Il primo dei bei quattro volumi presenta sul lato A un prologo nel quale Kenton spiega a parole e con l'aiuto musicale della sua orchestra lo sviluppo della sua musica, mentre il lato B raccoglie una serie di registrazioni al Rendezvous di Los Angeles, tra le quali e' bene ricordare ''Artistry In Rhythm'', brano che definira' il suo futuro orizzonte musicale; con una unica eccezione, quella di ''Etude for saxophones'', pezzo registrato in un negozio di musica insieme ad altri otto musicisti e che ben rappresenta il desiderio da parte di Kenton di suonare, all'epoca, un jazz nuovo e diverso. Questa la scaletta dei brani del primo vinile: ''Prologue'' (1955), ''Artistry in rhythm'' (1/9/41), ''Two moods'' (25/7/41), ''Etude for saxophones'' (1/11/40), ''I got it bad and that ain't good'' (17/8/41), ''Lamento gitano'' (1/9/41), ''Reed rapture'' (25/7/41), ''La cumparsita'' (17/8/41), ''St. James infirmary'' (1/9/41), ''Arkansas traveler'' (17/8/41), ''Artistry in rhythm (closing theme)'' (1/9/41). Il secondo dei quattro volumi presenta sul lato A, intitolato "Growing Pains", alcune performances, tutte registrate nel 1944, dal vivo alla Band Rehearsal di Hollywood ed al Civic Auditorium di Pasadena; con l' unica eccezione di "I'm going mad for a pad", una sorta di "racconto swingante", registrata in studio sempre ad Hollywood; mentre sul lato B, intitolato "Artistry in Rhythm", troviamo alcuni tra i pezzi che hanno decretato il successo dell' Orchestra di Kenton e che hanno definito il suo modo di intendere il jazz. Tra i musicisti qui presenti vanno ricordati Stan Getz e Shelly Manne. Questa la scaletta dei brani del secondo vinile: ''Russian lullaby'' (6/12/44), ''I lost my sugar in salt lake city'' (14/1/44), ''Opus a dollar three eighty'' (6/12/44), ''I know that you know'' (20/4/44), I'm going mad for a pad'' (20/5/44), ''Ol' man river'' (15/4/44), ''I'll remember April'' (20/4/44), ''Liza'' (14/1/44), ''One twenty'' (20/12/45), ''Body and soul'' (27/11/45), ''Tea for two'' (20/12/45), ''I never thought I'd sing the blues'' (20/12/45), ''I've got the world on a string'' (18/7/46), ''Everybody swing'' (19/7/46), ''You may not love me'' (19/7/46), ''More than you know'' (18/7/46). Il terzo dei quattro volumi presenta sul lato A, intitolato "Progressive Jazz", i brani piu' famosi e maggiormente eseguiti dal vivo dall'orchestra di Kenton, durante i mesi tra il '47 ed il '48, periodo che vide la vera e propria creazione e nascita del jazz progressivo di Kenton. Sul lato B, intitolato "Innovations", troviamo invece una eloquente documentazione di quelle innovazioni e di quegli esperimenti che Kenton introdusse, tra il '50 ed il '51, nel tradizionale repertorio di un'orchestra jazz, attraverso dissonanze, ritmi intricati e tonalita' musicali decisamente nuove. Tra i musicisti presenti vale la pena ricordare Shelly Manne, Boots Mussulli e Laurindo Almeida. Questa la scaletta dei brani del terzo vinile: ''Artistry in harlem swing'' (1/4/47), ''If I could be with you'' (1/4/47), ''By the river st. Marie'' (1/4/47), ''Sophisticated lady'' (1/4/47), Interlude'' (12/6/48), ''Over the rainbow'' (13/12/47), ''Machito'' (12/6/48), ''Elegy for alto'' (12/6/48), ''In veradero'' (5/2/50), ''Amazonia'' (3/2/50), ''Salute'' (14/10/51), ''Coop's solo'' (14/10/51), ''Ennui'' (14/10/51), ''Samana'' (14/10/51). Il quarto ed ultimo volume e' diviso in due parti intitolate "Contemporary" ed "Epilogue", ed illustra in maniera assai efficace la avanzata concezione musicale di Kenton nel periodo piu' importante della sua maturita' artistica, dove il suo jazz sfuma decisamente nella musica sinfonica e nel virtuosismo dei musicisti. Tra i brani qui presenti e' senz'altro da ricordare "Swing house", il pezzo che apre la prima facciata, composto da Gerry Mulligan e con Lee Konitz al sax alto. ''Epilogue'', che occupa l'intera seconda facciata, e' un brano parlato in cui Stan Kenton tira le fila di questa mastodontica raccolta. Questa la scaletta dei brani del quarto vinile: ''Swing house'' (15/9/52), ''You go to my head'' (15/9/52), ''Baa-too-kee'' (30/1/53), ''Stella by starlight'' (28/1/53), ''Bill's blues'' (20/3/52), ''Modern opus'' (19/3/52), ''Zoot'' (18/9/53), ''Epilogue''. Il pianista e direttore d'orchestra Stan Kenton (1911-1979) e' uno dei personaggi piu' controversi della storia del jazz. Amato da alcuni e detestato da altri, Kenton aveva senza dubbio una sua originale ed innovativa concezione della jazz big band, dando maggior risalto alla potenza del suono ed agli arrangiamenti rispetto allo swing: le sue orchestre erano note per la capacita' di eseguire esplosivi crescendo di potenza quasi sinfonica.
Euro
28,00
codice 319233
scheda
Kenton stan Uncollected
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1941  Decca/Hindsight 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa europea di pressaggio tedesco su Decca/Hindsight, copertina senza barcode e con ricche note sul retro, label rossa con scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, logo Decca bianco in box nero in alto, logo GEMA in riquadro a sinistra, catalogo 6.23559. Pubblicato nel 1978 dalla Hinsight negli USA, questo album rese disponibili registrazioni radiofoniche fino ad allora inedite su disco, realizzate da Stan Kenton nel 1941; una rara occasione di ascoltare una delle prime configurazioni dell'orchestra di Kenton all'opera con un buon numero di brani che non furono altrimenti incisi dal musicista del Kansas, qui gia' capace di inconsueti arrangiamenti. Fra i solisti troviamo il sassofonista Red Norris ed il trombettista Chico Alvarez. Ulteriori cinque album della serie ''The uncollected'' furono poi dedicati a registrazioni inedite di Kenton dalla Hindsight. Questa la scaletta: ''Artistry in rhythm (spoken opening theme)'', ''Tempo de joe'', ''Night life'', ''Marvin's mumble'', ''I haven't got the heart'', ''Elegy'', ''Love turns winter to spring'', ''El choclo'', ''Safari'', ''Trumpet symphonette'', ''A little jive is good for you'', ''Prelude to nothing'', ''Old black joe'', ''Flamingo'', ''Take it from the oven'', ''Balboa bash'', ''Artistry in rhythm (spoken closing theme)''. Il pianista e direttore d'orchestra Stan Kenton (1911-1979) e' uno dei personaggi piu' controversi della storia del jazz. Amato da alcuni e detestato da altri, Kenton aveva senza dubbio una sua originale ed innovativa concezione della jazz big band, dando maggior risalto alla potenza del suono ed agli arrangiamenti rispetto allo swing: le sue orchestre erano note per la capacita' di eseguire esplosivi crescendo di potenza quasi sinfonica.
Euro
13,00
codice 324254
scheda
Kerkar kesarbai Kesarbai kerkar
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1947  mississippi/canary 
world
Edizione limitata a duemila copie, copertina cartonata senza codice a barre, libretto di diciotto pagine (con le otto centrali di dimensioni piu' piccole) con copertina semirigida e testurizzata, contenente foto e note biografiche, label custom multicolore con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo MRP-033. Pubblicata nel 2013 dalla Mississippi/Canary, questa raccolta compila nove brani incisi fra il 1947 ed il 1953 dalla grande cantante indiana Kesarbai Kerkar, tratti da dischi usciti all'epoca, testimonianze della sua padronanza del raga indiano, di era in quegli anni considerata una delle massime interpreti vocali, capace di usare la propria voce in modo sbalorditivo. Questa la scaletta: ''Lalat: ghatan lagi rain'' (10/44), ''Malkauns: main san meet'' (4/45), ''Nat kamod: nevar baju re'' (7/46), ''Lalita gouri: preetam saiyan'' (11/47), ''Goud malhar: maan na kari'' (11/47), ''Kukubh bilawal: devi durge'' (1/49), ''Desi: mare dere aao'' (1/49), ''Bhairavi: jaat kahan ho'' (4/53), ''Todi: haan re dainya'' (4/53). Considerata una delle piu' grandi cantanti indiane di tutti i tempi, Kesarbai Kerkar (1892-1977), nativa di Goa, e' stata una acclamata interprete di raga (musica classica indiana), allieva del grandissimo Ustad Alladyia Khan; nonostante un faticoso e lungo cammino artistico, si fece strada con personalita' e negli anni '40 era diventata una star che si esibiva per il pubblico artistocratico indiano. Incise alcuni 78 giri gia' negli anni '40, per la HMV.
Euro
31,00
codice 3013833
scheda
King oliver King oliver's creole jazz band 1923
Lp [edizione] originale  mono  ita  1923  music parade 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima stampa italiana su Music Parade, copertina (con qualche segno di invecchiamento) in cartoncino sottile flipback su due lati sul retro, label gialla con scritte nere e logo Music Parade Cetra nero in alto, catalogo LEL187, data sul trail off 5/9/73, timbro SIAE del primo tipo, in uso dal 1970 al 1975, con diametro di circa 13/13,5 mm., piu' piccolo dei successivi. Pubblicato nel 1973 dalla Les Disques Pierre Cardin in Francia e dalla Music Parade in Italia, questo album compila storiche registrazioni effettuate da Oliver con la sua Creole Jazz Band nel corso del 1923, quasi tutte a Richmond, nell' Indiana, tranne alcune che ebbero luogo a Chicago. Tutti i brani vedono anche la presenza nel gruppo di un giovane Louis Armstrong, del quale Oliver fu mentore e maestro. Si tratta di una delle orchestre classiche del jazz di scuola New Orleans, cosi' influente nei primi decenni del XX secolo, caratterizzate dalla preminenza dell'improvvisazione collettiva su quella individuale. Questa la scaletta, con date di incisione: ''Just gone'' (31/3/23), ''Canal street blues'' (31/3/23), ''Mandy lee blues'' (31/3/23), ''I'm going away to wear off my mind'' (31/3/23), ''Chimes blues'' (31/3/23), ''Weather bird rag'' (6/4/23), ''Dippermouth blues'' (6/4/23), ''Mabel's dream'' (dicembre 1923), ''Froggie moore'' (6/4/23), ''Snake rag'' (6/4/23), ''Southern stomps'' (dicembre 1923), ''Riverside blues'' (dicembre 1923), ''Alligator hop'' (5/10/23), ''Krooked blues'' (5/10/23), ''Working man's blues'' (5/10/23), ''Zulu's ball'' (5/10/23). Nato a New Orleans, il cornettista Joe ''King'' Oliver (1885-1938) e' una delle figure piu' importanti ed influenti del jazz di New Orleans della prima meta' del '900, e di conseguenza un protagonista assoluto della storia del jazz. Nei primi anni '20 guido' una delle ultime orchestre jazz che enfatizzavano l'improvvisazione collettiva rispetto agli assoli: di essa faceva parte il giovane e talentuoso Louis Armstrong, che di Oliver fu pupillo ed allievo; sebbene poi ''Satchmo'' fosse destinato a tracciare un proprio sentiero personale e piu' moderno, altrettanto influente, che differenzio' il suo stile da quello di Oliver, egli non cesso' mai di celebrare il suo mentore. Secondo la ricostruzione di Scott Yanow, l'influenza di King Oliver si senti' ancor piu' che su Armstrong, su colleghi quali Mugsy Spanier e Tommy Ladnier.
Euro
15,00
codice 328215
scheda
Kostis a. (constantinos bezos) Jail's a fine school
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1930  olvido / mississippi 
world
Copertina ruvida fronte retro senza codice a barre, corredata di un bellissimo libretto di ventotto pagine con foto, testi dei brani, note biografiche e musicologiche, label nera con scritte argento, logo Olvido argentato in alto su di una facciata, logo Mississippi argentato in alto sull'altra, catalogo OLV-001 / MRP-097. Pubblicata nel 2015 dalla Olvido / Mississippi, questa raccolta compila storici brani tratti dai 78 giri originali incisi e pubblicati negli anni '30 da questo enigmatico quanto talentuoso musicista greco, Constantinos Bezos (1905-1943), che fu anche attore, giornalista e vignettista, stroncato con ogni probabilita' dalla tubercolosi e dagli stenti subiti durante l'occupazione della Grecia da parte dell'Asse nel corso della seconda guerra mondiale. Bezos incise numerosi 78 giri nel corso degli anni '30, spesso legati al genere ''rembetica'' (o ''rebetiko'', ''rebetika''), filone musicale greco caratterizzato dai temi trattati nelle canzoni, che gia' negli anni '20/'40 parlavanp esplicitamente di droga come anche di poverta', criminalita' e temi sentimentali, dipingendo in musica un mondo di emarginati e bassifondi. Fra le sue registrazioni, Bezos ne effettuo' alcune sotto gli pseudonimi di A. Kostis e K. Kostis fra il 1930 ed il 1931, pubblicate dalla RCA Victor negli Stati Uniti, dove gia' viveva una comunita' ellenica di significative proporzioni; si tratta delle tracce contenute in questa raccolta, che secondo le interpretazioni dei musicologi non rientrano propriamente nello stile classico rebetiko, ma sembrano ispirarsi molto anche alla musica greca popolare dei bassifondi di Atene ed alla salace satira teatrale della capitale ellenica. Questa la scaletta, con date di incisione: ''Yannis the hash smoker'' (20/5/30), ''A school was burned'' (20/5/30), ''Troumba'' (20/5/30), ''You were barefoot'' (20/5/30), ''Dertlidhikos horos'' (20/5/30), ''In the basement'' (20/5/30), ''I pass by your door'' (21/5/31), ''Toumbeleki toumbeleki'' (22/5/31), ''Dizziness overcomes me'' (23/5/31), ''This summer'' (21/5/31), ''I became thin'' (22/5/31), ''The jail's a fine school'' (22/5/31).
Euro
21,00
codice 3508537
scheda
Krupa gene Drum boogie
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1940  big band era 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent jazz
Bella copia con il vinile lievemente ondulato, ma senza conseguenze sull' ascolto, prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina senza barcode, label bianca con scritte rosse, logo Big Band Era rosso in alto, logo MCPS a sinistra, "made in west germany" su retro copertina e su etichetta, catalogo 20178. Pubblicato nel 1985 dalla Big Band Era, questo album compila sedici brani registrati negli anni '40 da Gene Krupa, alla guida di una scoppiettante festa di jazz wing e per big band, strumentale e vocale. La mancanza di note sull'album non rende possibile identificare con chiarezza le date precise ed il personale di queste sessioni, risalenti comunque quasi certamente agli anni '40. Questa la scaletta: "Drum boogie", "Bugle call rag", "It's up to you", "Lost", "Lemon drop", "I'm getting sentimental", "Wire brush stomp", "Fish market", "Gene's boogie", "Big noise from winnetka", "Disc jockey jump", "Out of nowhere", "All by myself", "King porter stomp", "Blue lou", "I can't get started". Il primo batterista jazz a diventare una star, il chicagoano Gene Krupa (1909-1973) emerse con vigore nel corso degli anni '30, mostrando come la batteria potesse essere non solo uno strumento di supporto nel jazz, ma anche uno solista, popolarizzando l'uso dell'assolo di batteria anche in virtù del proprio carisma. Celebre ed acclamata è la sua collaborazione con il grande Benny Goodman, cominciata nel 1934, quanto si unì all'orchestra di quest'ultimo.
Euro
10,00
codice 331272
scheda
Lp [edizione] nuovo  mono  swe  1945  jukebox lil 
jazz
Copertina senza codice a barre, catalogo JB-603. Ristampa pressoché identica alla prima tiratura. Pubblicata nel 1983 dalla label svedese Jukebox Lil, questa raccolta compila sedici brani incisi fra il 1945 ed il 1957 da Julia Lee con i suoi Boy Friends. Spassosi ancora oggi nel XXI secolo, questi piccanti e vivaci brani a guida pianistica, in cui la Lee canta esilaranti testi a doppio senso, uno degli elementi caratteristici del suo stile, accompagnadosi con un modo di suonare il pianoforte agile e frizzante, in cui la critica ha ravvisato caratteri jump blues e swing; tutti i brani di questa raccolta, nei quali è accompagnata da formazioni diverse ma tutte di ridotte dimensioni, furono incisi a Los Angeles e nella sua cara Kansas City. Questa la scaletta, con date di incisione fra parentesi: ''Do you want it?'' (4/49), ''Dream lucky blues'' (estate del 1945), ''Lotus blossom'' (estate del 1945), ''Ugly papa'' (4/49), ''Julia's blues'' (9/46), ''If you hadn't gone away (I wouldn't be where I am)'' (11/6/47), ''Bleeding hearted blues'' (13/6/47), ''Oh, chuck it (in a bucket)'' (4/49), ''It won't be long'' (21/7/50), ''Decent woman blues'' (4/49), ''Scream in the night'' (22/7/50), ''I know it's wrong (the diet song)'' (22/7/50), ''Bop and rock lullaby'' (inizio del 1957), ''Goin' to chicago blues'' (2/7/52), ''King size papa'' (inizio del 1957), ''Scat your cats'' (1954/55). Leggendaria figura della scena musicale di Kansas City per più di un ventennio, la cantante e pianista afroamericana Julia Lee (1902-1958), originaria del Missouri, si caratterizzava per il suo stile pianistico energico, influenzato da Fats Waller, Pete Johnson e Count Basie, e per i frequenti doppi sensi piccanti presenti nei testi delle canzoni che interpretava. Fra il 1920 ed il 1934 fu pianista e cantante nell'orchestra diretta dal fratello George E. Lee, proseguendo poi come solista, sempre sulla vivacissima scena musicale di Kansas City. Incise molti brani per la Capitol fra il 1944 ed il 1950, avvalendosi di strumentisti del livello di Red Norvo, Benny Carter e Jay McShann, ed ottenendo notevole successo, fino ad esibirsi alla Casa Bianca di fronte al presidente Harry Truman, nel 1948.
Euro
25,00
codice 3512013
scheda
Lewis furry walter I will turn your money green
lp2 [edizione] nuovo  mono  eu  1927  monk 
blues rnr coun
Vinile doppio, copertina ruvida a busta senza barcode, inner sleeve in carta lucida neutra nera, label viola con scritte oro, catalogo MK321. Pubblicata dalla Monk, questa raccolta presenta venticinque incisioni di Furry Lewis, risalenti al periodo 1927-29, la sua prima fase come musicista di studio. Lewis era allora un bluesman di culto nella zona di Memphis, e fra queste incisioni troviamo anche le prime, effettuate a Chicago con Landers Waller e Charlie Jackson, e poco dopo in solitudine. Un classico country blues. Questa la scaletta: ''Everybody's Blues'', ''Mr Furry's Blues'', ''Sweet Papa Moan'', ''Rock Island Blues'', ''Jelly Roll'' (Chicago, 20/4/27); ''Billy Lyons And Stack O'lee'', ''Good Looking Girl Blues Side'', ''Why Don't You Come Home Blues'', ''Falling Down Blues'', ''Big Chief Blues'', ''Mean Old Bedbug Blues'' (Chicago, 9/10/27); ''Furry's Blues'', ''I Will Turn Your Money Green (Take 1)'' (Memphis, 28/10/28); ''I Will Turn Your Money Green (Take 2)'', ''Mistreatin' Mama'', ''Dry Land Blues'', ''Cannon Ball Blues'', ''Kassie Jones – pt.1'', ''Kassie Jones – pt.2'', ''Judge Harsh Blues (Take 1)'', ''Judge Harsh Blues (Take 2)'' (Memphis, 28/10/28); ''John Henry (The Steel Driving Man) -1'', ''John Henry (The Steel Driving Man) – 2'', ''Black Gypsy Blues'', ''Creeper's Blues'' (Memphis, 22/9/29). Stimatissimo e longevo bluesman, Walter ''Furry'' Lewis (nato fra il 1893 ed il 1900, morto nel 1981) e' ricordato come uno dei maggiori esponenti del blues di Memphis, la cui importanza e' riconoscita dalla critica anche per avere egli contribuito a mantenere viva la memoria dello stile blues di quell'area degli Stati Uniti, quando venne riscoperto da Sam Charters alla fine degli anni '50, tornando poi alla ribalta con il blues revival degli anni '60 e diventando uno dei bluesmen del delta piu' celebri degli anni '70.
Euro
20,00
codice 2014767
scheda
Lightnin' hopkins Mad blues
Lp [edizione] originale  stereo  eec  1948  official 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
prima stampa europea, copertina (con qualche segno di invecchiamento) semilucida fronte retro con barcode e con accurate note artistiche e biografiche sul retro, label blu con scritte argento e logo Official argentato in alto, catalogo 6054. Pubblicata nel 1989 dalla danese Official, questa raccolta compila sedici brani editi, incisi a Houston fra il 1948 ed il 1959 ed originariamente pubblicati su singoli o lp di etichette come Gold Star, Aladdin e Heritage. I brani, talora contraddistinti da rumori di fondo ereditati con ogni probabilita' dai dischi originali (in particolare i primi due pezzi, originariamente su Aladdin) e che praticamente fanno ormai parte della musica stessa, sono incisi per lo piu' in solitudine da Hopkins, che si accompagna ora con la chitarra acustica, ora con quella elettrica, esprimento in due modi diversi il suo blues essenziale ed animato da una primitiva potenza espressiva. Questa la scaletta, con date di incisione ed etichetta originaria: ''Moonrise blues'', ''Have to let you go'' (25/2/48, Aladdin); ''Shining moon'', ''Mercy'', ''Lightnin' blues'', ''No mail blues'', ''Baby please don't go'' (1948, Gold Star); ''Another fool in town'' (1949/50, RPM); ''Bald-heaed blues'', ''I've been a bad man (mad blues)'' (1952, SIW); ''Crazy 'bout my baby'' (1952, Mercury); ''Long way from texas'', ''Look out, settegast, here me and my partner come'', ''Getting out of the bushes tap dance'', ''Whiskey, whiskey'', ''Suicide blues'' (19/11/59, Heritage). Nato nel 1912, Sam Hopkins conosce ancora bambino il mitico Blind Lemon Jefferson, di cui diverra' guida per alcuni alcuni anni (Jefferson era cieco). Negli anni '30 e '40 suona spesso insieme al cugino Texas Alexander e viene scoperto nel 1946 dalla talent scout Lola Anne Cullum, che gli procura un contratto con la Aladdin; alla fine di quell'anno incide "Katie Mae blues", che diverra' uno dei suoi piu' grandi successi. Hopkins ottiene un buon successo nella prima meta' degli anni '50, per poi scivolare nell'oblio a causa del suo stile rurale, messo in sordina dal nuovo blues elettrico metropolitano. Nel 1959 viene tuttavia ritrovato dal musicologo Samuel Charters a Houston ed il suo blues ritorna in auge con la fioritura del folk, che sta avendo luogo in quegli anni: nel 1964 e' in tour addirittura in Europa e l'anno successivo si esibisce al famoso festival folk di Newport. Considerato come uno dei bluesmen che fecero da ponte fra il vecchio blues rurale e quello metropolitano, Lightin' Hopkins era in possesso di una eccellente capacita' di cantare improvvisando e di una tecnica agile, che gli permetteva di eseguire con facilita' accordi complessi; incise sia con l'acustica che con l'elettrica.
Euro
14,00
codice 327527
scheda
Longmaire wilbert with all my love
Lp [edizione] originale  stereo  usa  190  Columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
promo white label,apribile,tra soul e funky disco.
Euro
15,48
codice 14001
scheda
Lynyrd skynyrd shopping bag - skull logo
bag [edizione] nuovo      190  rock off 
rock 60-70
"Eco-bag" in polypropilene, realizzata su licenza ufficiale, per contenere dischi formato lp, con effetto telato, con tessuto nero e parti argentate, con il nome del gruppo ed il logo con il teschio alato, con manici e soffietto (capienza circa 20 lps).
Euro
5,00
codice 3026294
scheda
Maxfield richard Richard maxfield
lp2 [edizione] nuovo  mono  hol  1949  slowscan 
classica cont.
Edizione limitata a duecento copie, vinile doppio, copertina apribile senza codice a barre con scritta ''made in holland'' sul retro, label bianca con scritte nere. Slowscan Volume 23. Pubblicato nell'aprile del 2014 dalla storica label olandese Slowscan, questo album compila alcune interviste ed incisioni effettuate fra la fine degli anni '40 e la meta' degli anni '60 da Richard Maxfield (1927-1969), un autentico pioniere della musica elettronica americana. Nato a Seattle, studio' sotto la guida del compositore Roger Sessions alla fine degli anni '40 quindi, dopo aver studiato con John Cage nel 1958 a New York, assunse il ruolo di docente appartenuto all'illustre sperimentatore losangelino, prendendo sotto la sua ala un giovane LaMonte Young in qualita' di assistente, e diventando secondo molti il primo vero insegnante di musica elettronica negli Stati Uniti. Egli fu anche, probabilmente, il primo musicista americano a realizzare musica elettronica con strumenti da lui costruiti, ed e' considerato il primo non europeo a produrre una musica elettronica slegata dai principi della musica concreta. Membro del movimento Fluxus ed importante esponente dell'avanguardia musicale newyorchese, Maxfield si trasferi' a Los Angeles nel 1968, ma scomparve poco dopo in modo tragico, suicida a soli 42 anni. Questo album raccoglie alcune delle sue prime realizzazioni nel campo della musica elettronica. Questa la scaletta: ''Richard maxfield interview 1'' (11/11/1960), ''Richard maxfield interview 2'' (11/11/1960), ''Richard maxfield interview 3'' (11/11/1960), ''Fermentation for tape'' (1960), ''Richard maxfield interview 4'' (11/11/1960), ''Cough music for tape'' (1959), ''Perspectives II for LaMonte Young for violin'' (1961), ''Piano sonata no. II'' (1948/49), ''Structures for 10 wind instruments'' (1951), ''For sonny wilson for tape'' (circa 1966).
Euro
40,00
codice 3507613
scheda
Mcghee howard Maggie – the savoy sessions
lp2 [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1948  savoy jazz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Seconda stampa italiana, vinile doppio, copertina lucida apribile senza barcode, label rossa con scritte bianche lungo il bordo in basso e nere al centro, logo Savoy Jazz bianco e nero in alto, catalogo ASJL2219, timbro Siae del terzo tipo, in uso dal '79, con marchio Siae che non ne occupa piu' l' intero cerchio centrale. Originariamente pubblicata dalla Savoy nel 1977, la raccolta contenente ventisette brani incisi dal trombettista per la Savoy, cinque dei quali inediti all'epoca; il disco contiene inoltre tutti i dodici brani dell'album ''The howard mcghee sextet with milt jackson'', originariamente pubblicato nel 1955 dalla Savoy. I brani sulla prima facciata ed i primi due sulla seconda sono stati incisi a Chicago nel febbraio del 1948, con formazione composta da Howard McGhee (tromba), Jimmy Heath (sax alto, sax baritono), Milt Jackson (vibrafono), Will Davis (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) e Joe Harris (batteria); i restanti brani sulla seconda facciata sono stati incisi sempre a Chicago nello stesso febbraio del 1948, con formazione composta da Howard McGhee (tromba), Billy Eckstine (trombone a pistoni), Kenny Mann (sax tenore), Will Davis (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) e Joe Harris (batteria); infine i brani sul secondo vinile sono stati registrati a Guam fra la fine del 1951 e l'inizio del 1952, con formazione composta da Howard McGhee (tromba), J.J. Johnson (trombone), Rudy Williams (sax tenore), Skeeter Best (chitarra), Oscar Petitford (non accertato, contrabbasso) e Charlie Rice (batteria). Un piacevole bop jazz, che vede McGhee ed il suo gruppo a proprio agio sia con brani scattanti che lenti, in particolare nelle incisioni del 1948. Uno dei piu' talentuosi trombettisti bop della seconda meta' degli anni '40, Howard McGhee (1918-1987) e' stato definito dal critico Scott Yanow come ''l'anello mancante'' fra Rou Eldridge e Fats Navarro, ed e' ricordato per il suo stile personale. Comincio' ad emergere professionalmente nei primi anni '40 e poi trasferitosi in California nel 1945, vi effettuo' importanti collaborazioni con Coleman Hawkins e con Charlie Parker; gli anni '50 lo videro un po' in sordina, mentre gli anni '60 furono piu' proficui musicalmente.
Euro
20,00
codice 320157
scheda
Mctell blind willie Atlanta twelve string
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1949  music on vinyl 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi, copertina ruvida apribile, busta di plastica trasparente con chiusura adesiva. Ristampa del 2016 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla Atlantic, questo storico album, purtroppo postumo, contiene registrazioni effettuate dal grande bluesman ad Atlanta in Georgia nel 1949. Suonando in solitudine, McTell ci offre quindici splendidi brani di blues acustico, che ancora porta con se' l'aura arcaica e potentissima del blues sudista prebellico: ''Kill it kid'', ''The razor ball'', ''Little delia'', ''Broke down engine blues'', ''Dying crapshooter's blues'', ''Pinetop boogie woogie'', ''Blues arounf midnight'', ''Last dime blues'', ''On the cooling board'', ''Motherless children have a hard time'', ''I got to cross the river jordan'', ''You got to die'', ''Ain't it grand to live a christian'', ''Pearly gates'', ''Soon this morning''. Nato a Thomson in Georgia nel 1901 e cieco fin dalla nascita, Blind Willie McTell e' stato uno dei grandi del blues anteguerra. Di scuola east coast, chitarrista e cantante dotato di una voce alta e leggermente nasale, esordisce su disco nel '27 per la Victor di Atlanta. Dopo una intensa attivita' discografica per tutti gli anni '30 (Victor, Columbia, Okeh, Vocalion e Decca), nel '40 incontra Alan Lomax e incide brani per la Library of Congress. A suo agio sia con il "fingerpicking" che con il "bottleneck", molto attivo come musicista di strada, ruoto' per tutti gli anni '40 intorno al ristorante Pig' n' Whistle di Atlanta, in seguito divenuto famoso. Riprese ad incidere per la Atlantic e la Regal nel '49. Solo di recente e' stata scoperta la sua data di morte (1959).
Euro
23,00
codice 3509445
scheda
Mctell blind willie Complete Recorded Works In Chronological Order Volume 1
lp [edizione] nuovo  mono  usa  1927  third man 
blues rnr coun
copertina senza barcode, etichetta nera e arancio/gialla. Uscito nel 2013, questo album contiene quindici brani del grande bluesman cieco della Georgia registrati fra il 1927 ed il 1929, tratti da ovviamente rarissimi 78 giri (con anche una traccia inedita) originariamnte pubblicati dalla Victor e dalla Columbia, primo volume di una serie di quattro albums che ne presentano l' opera omnia; un'occasione per accostarsi alla musica di uno dei maggiori interpreti del blues acustico del sud degli Stati Uniti, sul piano di gente come Charley Patton e Robert Johnson. Questa la scaletta, con date di incisione, tutte effettuate ad Atlanta in Georgia: ''Writing paper blues'', ''Stole rider blues'', ''Mamma, tain't long fo' day'', ''Mr. McTell got the blues (take 1)'', ''Mr. McTell got the blues (take 2)'' (18/10/1927); ''Three women blues'', ''Dark night blues'', ''Statesboro blues'', ''Loving talking blues'' (17/10/1927); ''Atlanta strut'', ''Travelin' blues'', ''Come around to my house mama'' (30/10/1929, registrate a nome Blind Sammie); ''Kind mama'' (31/10/1929, registrata a nome Blind Sammie); ''Drive away blues'' (26/11/1929); ''Love changing blues'' (29/11/1929). Nato a Thomson in Georgia nel 1901 e cieco fin dalla nascita, Blind Willie McTell e' stato uno dei grandi del blues anteguerra. Di scuola east coast, chitarrista e cantante dotato di una voce alta e leggermente nasale, esordisce su disco nel '27 per la Victor di Atlanta. Dopo una intensa attivita' discografica per tutti gli anni '30 (Victor, Columbia, Okeh, Vocalion e Decca), nel '40 incontra Alan Lomax e incide brani per la Library of Congress. A suo agio sia con il "fingerpicking" che con il "bottleneck", molto attivo come musicista di strada, ruoto' per tutti gli anni '40 intorno al ristorante Pig' n' Whistle di Atlanta, in seguito divenuto famoso. Riprese ad incidere per la Atlantic e la Regal nel '49. Solo di recente e' stata scoperta la sua data di morte (1959).
Euro
22,00
codice 2077052
scheda
Mctell blind willie Complete recorded works in chronological order volume 2
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1930  third man 
blues rnr coun
Copertina senza codice a barre, label nera con parti gialle e scritte gialle, catalogo TMR173. Pubblicato nel 2013 dalla Third Man, questo e' il secondo volume delle raccolte che insieme contengono le incisioni complete di uno dei piu' grandi bluesmen della prima meta' del '900: questo disco compila i brani incisi fra il 17 aprile del 1930 ed il 14 settembre del 1933, alcuni dei quali furono pubblicati non a nome di McTell ma sotto diversi pseudonimi come Blind Sammy, Georgia Bill e Hot Shot Willie (quest'ultimo insieme a Ruby Glaze, alias Kate McTell, cantante e moglie di Willie). I brani sono quasi tutti tratti da rari 78 giri dell'epoca, uaciti su etichette come Columbia, Okeh, Vocalion e Victor, tranne ''It's your time to worry'' che e' INEDITO. Questa la scaletta, con date di incisione fra parentesi: ''Talkin’ To Myself'' (17/4/30), ''Razor Ball'' (17/4/30), ''Southern Can Is Mine'' (23/10/31), ''Broke Down Engine Blues'' (23/10/31), ''Stomp Down Rider'' (23/10/31), ''Scarey Day Blues'' (23/10/31), ''Rough Alley Blues'' (23/10/31), ''Experience Blues'' (23/10/31), ''Painful Blues'' (23/10/31), ''Low Rider’s Blues'' (31/10/31), ''Georgia Rag'' (31/10/31), ''Low Down Blues'' (31/10/31), ''Rollin’ Mama Blues'' (22/2/32), ''Lonesome Day Blues'' (22/2/32), ''Mama, Let Me Scoop For You'' (22/2/32), ''Searching The Desert For The Blues'' (22/2/32), ''Warm It Up To Me'' (14/9/33), ''It’s Your Time To Worry'' (14/9/33), ''It’s A Good Little Thing'' (14/9/33). Nato a Thomson in Georgia nel 1901 e cieco fin dalla nascita, Blind Willie McTell e' stato uno dei grandi del blues anteguerra. Di scuola east coast, chitarrista e cantante dotato di una voce alta e leggermente nasale, esordisce su disco nel '27 per la Victor di Atlanta. Dopo una intensa attivita' discografica per tutti gli anni '30 (Victor, Columbia, Okeh, Vocalion e Decca), nel '40 incontra Alan Lomax e incide brani per la Library of Congress. A suo agio sia con il "fingerpicking" che con il "bottleneck", molto attivo come musicista di strada, ruoto' per tutti gli anni '40 intorno al ristorante Pig' n' Whistle di Atlanta, in seguito divenuto famoso. Riprese ad incidere per la Atlantic e la Regal nel '49. Solo di recente e' stata scoperta la sua data di morte (1959).
Euro
22,00
codice 2077053
scheda
Mctell blind willie Complete recorded works in chronological order volume 3
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1933  third man / document 
blues rnr coun
Copertina senza barcode, catalogo TMR181. Uscito nel 2013, questo album contiene diciannove brani del grande bluesman cieco della Georgia registrati fra il 18 ed il 21 settembre del 1933 per la ARC e per la Vocalion; ben UNDICI dei diciannove brani erano INEDITI fino a questa pubblicazione, terzo volume di una serie di quattro album che insieme compilano le incisioni complete di McTell prima del 1949; un'occasione per accostarsi alla musica di uno dei maggiori interpreti del blues acustico del sud degli Stati Uniti, sul piano di gente come Charley Patton e Robert Johnson. Qui di seguito la scaletta, con date di incisione, tutte effettuate a New York. Brani incisi il 18/9/1933: ''You was born to die'' (inedito), ''Dirty mistreater'' (inedito), ''Lord have you mercy if you please'', ''Don't you see how this world made a change'', ''Savannah mama'', ''Broke down engine'', ''Broke down engine no. 2 (take 1)'' (inedito), ''Broke down engine no. 2 (take 3)'' (inedito), ''My baby's gone''; brani incisi il 19/9/1933: ''Love-makin' mama (take 1)'' (inedito), ''Love-makin' mama (take 2)'' (inedito), ''Death room blues (take 1)'' (inedito), ''Death room blues (take 2)'' (inedito), ''Death cell blues'', ''Lord, send me an angel (take 1)'' (inedito), ''Lord, send me an angel (take 1)'' (inedito); brani incisi il 21/9/1933: ''B and O blues no. 2 (take 1)'', ''B and O blues no. 2 (take 2)'' (inedito), ''Weary hearted blues''. Nato a Thomson in Georgia nel 1901 e cieco fin dalla nascita, Blind Willie McTell e' stato uno dei grandi del blues anteguerra. Di scuola east coast, chitarrista e cantante dotato di una voce alta e leggermente nasale, esordisce su disco nel '27 per la Victor di Atlanta. Dopo una intensa attivita' discografica per tutti gli anni '30 (Victor, Columbia, Okeh, Vocalion e Decca), nel '40 incontra Alan Lomax e incide brani per la Library of Congress. A suo agio sia con il "fingerpicking" che con il "bottleneck", molto attivo come musicista di strada, ruoto' per tutti gli anni '40 intorno al ristorante Pig' n' Whistle di Atlanta, in seguito divenuto famoso. Riprese ad incidere per la Atlantic e la Regal nel '49. Solo di recente e' stata scoperta la sua data di morte (1959).
Euro
22,00
codice 2077051
scheda
Mctell blind willie trying to get home - 1949
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1949  sutro park 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi, copertina cartonata. Ristampa del 2011 ad opera della Sutro Park, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato dalla Biograph Records nel 1974, questo album vede il grande bluesman in eta' piu' matura rispetto alle sue storiche incisioni degli anni '30; Incisi nel 1949 ad Atlanta con insieme a Curley Weaver (chitarra, voce narrante, accordion), gli undici brani qui presenti includono un buon numero di pezzi di musica gospel (quasi tutta la prima facciata), accanto a canzoni dai temi piu' mondani e blues. Questa la scaletta: ''Hide me in the bosom'', ''Honey it must be love'', ''Sending up my timber (take 1)'', ''Sending up my timber (take 2)'', ''Lord have mercy if you please'', ''It's my desire'', ''Trying to get home'', ''Don't forget it'', ''Good little thing'', ''You can't get stuff no more'', ''Pal of mine (take 2)''. Nato a Thomson in Georgia nel 1901 e cieco fin dalla nascita, Blind Willie McTell e' stato uno dei grandi del blues anteguerra. Di scuola east coast, chitarrista e cantante dotato di una voce alta e leggermente nasale, esordisce su disco nel '27 per la Victor di Atlanta. Dopo una intensa attivita' discografica per tutti gli anni '30 (Victor, Columbia, Okeh, Vocalion e Decca), nel '40 incontra Alan Lomax e incide brani per la Library of Congress. A suo agio sia con il "fingerpicking" che con il "bottleneck", molto attivo come musicista di strada, ruoto' per tutti gli anni '40 intorno al ristorante Pig' n' Whistle di Atlanta, in seguito divenuto famoso. Riprese ad incidere per la Atlantic e la Regal nel '49. Solo di recente e' stata scoperta la sua data di morte (1959).
Euro
24,00
codice 3504957
scheda
Memphis jug band Memphis jug band
LP2 [edizione] nuovo  mono  usa  1927  yazoo 
blues rnr coun
Edizione limitata in doppio vinile da 180 grammi, copertina apribile senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1981 dalla Yazoo negli USA, questa raccolta compila ventotto fra i migliori brani incisi dal gruppo fra il 1927 ed il 1934, il loro periodo di maggior splendore, tratti da rari 78 giri d'epoca. Il caratteristico artwork fumettistico realizzato da Robert Crumb per la copertina calza a pennello con la musica per jug band di questo gruppo afroamericano, il cui blues e' esilarante e dolente al tempo stesso. Uno stile musicale che sa di ''antico'' ma che rimane tutt'oggi estremamente coinvolgente per chi ha la giusta disposizione ed il gusto per il blues prebellico. Questa la scaletta: ''I'll see you in the spring, when the birds begin to sing'', ''Memphis jug blues'', ''Cave man blues'', ''Gator wobble'', ''Beale street mess around'', ''Memphis yo yo blues'', ''Stealin' stealin''', ''Lindberg hop'', ''Fourth street mess around'', ''Memphis boy blues'', ''Taking your place'', ''On the road again'', ''Tired of you driving me'', ''Cocaine habit blues'', ''Oh ambulance man'', ''K.C. Moan'', ''You may leave but this will bring you back'', ''The old folks started it'', ''Newport news blus – take 1'', ''Everybody'd talking about sadie green'', ''Little green slippers'', ''Spider's nest blues'', ''Sometimes I think I love you'', ''She stays out all night long'', ''Insane crazy blues'', ''Aunt caroline dyer blues'', ''What's the matter?'', ''Whitewash station blues''. Uno dei piu' importanti gruppi jug band blues degli anni '20 e '30, la Memphis Jug Band fu formata a meta' anni '20 dal chitarrista ed armonicista Will Shade, in quel di Memphis. La loro musica, ricca di umorismo e spassosa, ma anche percorsa da una sottile vena dolente dall'anima blues, integrava il blues stesso con vari generi folk, ragtime, jazz e vaudeville. Incisero decine di brani e vari 78 fra il 1927 ed il 1934, in particolare per la Victor, durante quello che fu il loro periodo di maggior fortuna, ma continuarono la loro attivita', attraverso vari avvicendamenti nell'organico ma sempre sotto la guida di Shade, fino al 1966, anno della sua morte.
Euro
30,00
codice 3511438
scheda
Memphis minnie Down home girl
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1929  night 
blues rnr coun
Copertina senza codice a barre, label in bianco e nero, catalogo NR03. Pubblicata nel 2017 dalla Night Records, questa raccolta compila sedici brani incisi dalla cantante e chitarrista blues Memphis Minnie insieme a diversi sidemen (spesso accompagnata dal chitarrista Little Son Joe, suo consorte dal 1942), fra il 1929 ed il 1953; in alcuni episodi del 1929 / 30 è accompagnata dal bluesman Kansas Joe McCoy, talentuoso chitarrista, all'epoca marito di Minnie (riportato da alcune fonti come il suo primo consorte); fra l'altro i due furono autori del brano ''When the levee breaks'' nel 1929, che sarebbe poi stato rielaborato in chiave hard rock dai Led Zeppelin nel loro quarto album (1971). Queste incisioni danno modo di apprezzare il celebrato stile chitarristico di Memphis Minnie, capace di farsi rispettare nell'ambiente maschile dei bluesmen. Questa la scaletta: "Down home girl" (1949), "Night watchman blues" (1949), "Broken heart" (11/7/52), "Lake michigan" (11/7/52), "Kissing in the dark" (5/10/53), "World of trouble" (5/10/53), "Conjur man" (11/7/52), "Moaning blues" (26/2/46), "I'm so glad" (26/2/46), "I'm not a bad girl" (12/12/41), "In my girlish days" (12/12/41), "Boy friend blues" (27/6/40), "My baby don't want me no more" (17/6/37), "Moonshine" (12/11/36), ''Bumble bee'' (20-21/2/30), "Frisco town" (18/6/29). Leggendaria interpete del canto e della chitarra blues, Memphis Minnie (vero nome Lizzie Douglas, 1897-1973) è stata una vera e propria ''blueswoman'', interprete di un blues esterno a quello della tradzione vaudeville e quindi in linea di massima appannaggio maschile; Minnie seppe tuttavia farsi rispettare come musicista sia dai discografici che dal pubblico, oltreché dai colleghi: Big Bill Broonzie disse di lei che era la miglior chitarrista femminile che avesse mai sentito. Il suo stile, sebbene avesse lontane radici nel profondo sud rurale degli Stati Uniti, è però inserito dalla critica nell'ambito del Chicago blues. La sua carriera durò quattro decenni, dagli anni '20 alla fine degli anni '50, fruttando una vasta produzione discografica e generando una significativa influenza su generazioni successive di musicisti blues.
Euro
17,00
codice 2091331
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  swi  1945  storyville 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa svizzera del 1985, con copertina cambiata, copertina apribile senza barcode, lucida all'esterno e liscia all'interno, label bianca con parte nera in alto e piccola parte rossa in basso, scritte bianche lungo il bordo in alto e nere altrove, logo Storyville bianco e rosso in alto, catalogo SLP6006, logo SUISA in riquadro a sinistra. Originariamene pubblicato dalla Storyville intorno alla meta' degli anni '60, questo album contiene brani incisi dalle formazioni guidate dal clarinettista di Chicago Mezz Mezzrow, personaggio colorito nella storia del jazz degli anni '30 e '40, insieme al grande Sidney Bechet. Incisi fra il 1945 ed il 1947, prima che Mezzrow si stabilisse in Francia, con formazioni a quintetto e a settetto; quelle sessioni registrarono la presenza di gente come Sammy Price (pianoforte), George Foster (contrabbasso), Kaiser Marshall (batteria), Warren Dodds (batteria), Wesley Wilson (pianoforte, voce), Fitz Weston (pianoforte), Wellman Braud (contrabbasso) e Plesant Joe (voce), Sidney Catlett (batteria) ed altri. Le sessioni fruttarono storiche interpretazioni di jazz pre-bop come le quindici raccolte in questo disco: ''Gone away blues'' (New York, 30/8/45), ''Jelly roll'' (New York, 29/8/45), ''New jailhouse blues'' (New York, 7/45), ''The sheik of araby'' (New York, 31/7/45), ''Bad bad baby blues'' (New York, 31/7/45), ''Boogin' with mezz'' (New York, 7/45), ''Revolutionary blues 1'' (New York, 39/7/45), ''Revolutionary blues 2'' (New York, 39/7/45), ''Perdido street stomp'' (New York, 39/7/45), ''I'm speaking my mind'' (Chicago, 19/12/47), ''Boogin' with big sid'' (New York, 31/7/45), ''Fat mama blues'' (New York, 18/9/47), ''Forgotten harmony'' (New York, 30/8/45), ''Callin' 'em home'' (New York, 7/45), ''Breathless blues'' (New York, 18/9/47). Nato a New Orleans nel 1897 da genitori creoli, il sassofonista e clarinettista Sidney Bechet si sposta a Chicago nel 1917 e diviene uno dei piu' grandi jazzisti della sua epoca, maestro indiscusso del sax soprano. Le sue prime registrazioni sono del 1923 con Clarence Williams e Louis Armstrong. Negli anni '40 si trasferisce a Parigi, dove morira' nel 1959. Fu uno dei primi musicisti ad esaltare la funzione dello strumento solista anche se suonava quasi sempre all'interno di band con molti componenti.
Euro
16,00
codice 322120
scheda
Miller luella Luella miller (1926-27)
Lp [edizione] originale  mono  ost  1926  wolf records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Prima stampa, pressata dall'austriaca Wolf Records, copertina senza barcode, label bianca con scritte nere e logo Wolf Records nero in alto, catalogo WFS125. Pubblicata intorno al 1988 dalla Wolf, questa raccolta compila tutte le registrazioni effettuate fra il 1926 ed il 1927 da Luella Miller, tratte da rari 78 giri d'epoca, resi disponibili da alcuni collezionisti. Poco si sa della vita di questa oscura cantante blues afroamericana: si ritiene che provenisse dal Texas oppure dai dintorni di St. Louis in Missouri. Scoperta dalla Vocalion, effettuo' le sue prime incisioni nel 1926 e le ultime nel 1928, incidendo in un biennio circa trentacinque brani, alcuni dei quali rimasti inediti all'epoca, la maggior parte pubblicata invece su 78 giri. Miller e' ricordata soprattutto per aver collaborato con il chitarrista e violinista Lonnie Johnson, che la accompagno' in molte delle sue sessioni. Terminata la sua breve carriera discografica, non si ha piu' alcuna notizia di questa misteriosa cantante. Il suo canto era passionale e potente, dai richiami rurali, ma non particolarmente raffinato, caratteristica che ha portato alcuni musicologi ad ipotizzare che la Miller fosse una cantante amatoriale e non una professionista. Questa la scaletta: ''Dago hill blues'', ''Pretty man blues'', ''Pretty man blues (2)'' (brani incisi a St. Louis il 7/7/26); ''Twelve O'clock blues'', ''Down the alley'', ''Down the alley (2)'', ''Rattle snake groan'', ''Dreaming of you blues'' (brani incisi a New York il 28/1/27); ''Triflin' man blues'', ''Jackson's blues'', ''Peeping at the rising sun blues'', ''Smiling rose blues'', ''Carrier pigeon blues'', ''Through and through blues'', ''North wind blues'', ''East st. Louis blues'' (brani incisi il 26/4/27).
Euro
20,00
codice 327460
scheda

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