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Use of ashes (mekanik kommando)
Pink ashes (rsd 2015)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 2015 tonefloat
punk new wave
punk new wave
EDIZIONE LIMITATA, pressata pare in sole 300 copie, IN VINILE ROSA, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STIORE DAL DEL 18 APRILE 2015. Etichetta nera con scritte argento, adesivo con codice per il download digitale posto sull' inner sleeve. Uscito nell' aprile del 2015, dopo "White nights flake of eternity" (2012), l' ottavo album della band olandese, ispirato ed affascinante tributo ai Pink Floyd, di cui vengono reinterpretati undici brani, in gran parte, come prevedibile, facenti parte del repertorio del primo periodo, quello con ancora Syd Barrett in formazione. Ecco la lista completa dei brani, le cui versioni rimangono perlopiu' piuttosto fedeli a quelle originarie, pur con un tocco di personalita' e soprattutto lontanissime dalla rilettura filologica, ma animate da una autentica passione lisergica: 01. arnold layne 02. bike 03. the gnome 04. paint box 05. jugband blues 06. matilda mother 07. golden hair 08. grantchester meadows 09. crying song 10. set the controls for the heart of the sun 11. if. Provenienti da Nijmegen in Olanda, The Use Of Ashes si formano nel 1988 sulle spoglie dei Mekanik Kommando (gruppo del movimento olandese ''Ultra'' nato nei primi anni '80), prendendo il nome dal titolo di un album dei Pearls Before Swine, gruppo acid folk americano degli anni '60. Autori di una musica cerebrale che mescola elementi di space rock, psichedelia, ambient, portano l'influenza di gruppi come Pink Floyd, Tangerine Dream e lo shoegazer. Hanno pubblicato numerosi album nel corso di una carriera piu' che ventennale.
Use of ashes (mekanik kommando)
Untitled ep
10'' [edizione] nuovo stereo eu 2008 tonefloat
punk new wave
punk new wave
Edizione limitata a 250 copie in vinile colorato, copertina in plastica, decorata con velluto rosso sul fronte e trasparente sul retro, label color argento con scritte bianche su di una facciata e motivo bianco e argento sull'altra. Pubblicato nel 2008 dalla Tonefloat, questo 10'' senza titolo esce dopo l'album ''The mousehill daydream'' (2005). Contiene due lunghi brani strumentali, la rarefatta e spaziale ''Mousehill'' fra Tangerine Dream, Pink Floyd e ambient, risalente al 2006, e ''Ice'', del 2000, brano a base di un acido trance rock che ricorda lo shegazer come il madchester sound piu' psichedelico ed ipnotico. Entrambi i brani qui presenti sono versioni differenti di pezzi usciti in passato. Provenienti da Nijmegen in Olanda, The Use Of Ashes si formano nel 1988 sulle spoglie dei Mekanik Kommando (gruppo del movimento olandese ''Ultra'' nato nei primi anni '80), prendendo il nome dal titolo di un album dei Pearls Before Swine, gruppo acid folk americano degli anni '60. Autori di una musica cerebrale che mescola elementi di space rock, psichedelia, ambient, portano l'influenza di gruppi come Pink Floyd, Tangerine Dream e lo shoegazer. Hanno pubblicato numerosi album nel corso di una carriera piu' che ventennale.
Use of ashes (mekanik kommando)
White nights flake of eternity
Lp [edizione] nuovo stereo Hol 2012 tonefloat
punk new wave
punk new wave
Completo di inner sleeve con testi, etichetta bianca con scritte nere, Lp pubblicato dalla Tonefloat nell'autunno 2012, dopo "White nights: glowing lights" (09), terzo ed ultimo capitolo della trilogia White Nights, iniziata nel 2008 con "White nights: the hand of Tzafkiel"; la band olandese, con quest'ultimo tassello, continua su quel suono fatto di una psichedelia eccentrica che combina melodie piu' o meno pop, folk, con droni spettrali in dei collages sonori spesso surreali dall'atmosfere oscure, che flirtano anche con il post rock e l'ambient. Provenienti da Nijmegen in Olanda, The Use Of Ashes si formano nel 1988 sulle spoglie dei Mekanik Kommando (gruppo del movimento olandese ''Ultra'' nato nei primi anni '80), prendendo il nome dal titolo di un album dei Pearls Before Swine, gruppo acid folk americano degli anni '60. Autori di una musica cerebrale che mescola elementi di space rock, psichedelia, ambient, portano l'influenza di gruppi come Pink Floyd, Tangerine Dream e lo shoegazer. Hanno pubblicato numerosi album nel corso di una carriera piu' che ventennale.
Use of ashes (mekanik kommando)
White nights glowing lights
Lp [edizione] originale stereo hol 2009 tonefloat
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
l' originale stampa realizzata dalla olandese Tonefloat, sembrerebbe in 500 copie, vinile da 180 grammi, copertina liscia a busta, inner sleeve in cartoncino liscio con testi e foto in bianco e nero, label bianca con scritte nere, catalogo TF72, groove message ''no one finds time to turn a blind eye'' sul lato A. Pubblicato nell' agosto del 2009 dalla Tonefloat, questo album esce dopo ''White nights the hand of tzafkiel'' (2008). Il gruppo olandese realizza qui un lavoro basato su brani brevi e delicati, basati su di un intreccio fra sognante psichedelia elettroacustica e dream pop, con qualche accenno alla musica cosmica in alcuni brani; una musica distesa e meditativa, che si pone sul versante luminoso della psichedelia. Provenienti da Nijmegen in Olanda, The Use Of Ashes si formano nel 1988 sulle spoglie dei Mekanik Kommando (gruppo del movimento olandese ''Ultra'' nato nei primi anni '80), prendendo il nome dal titolo di un album dei Pearls Before Swine, gruppo acid folk americano degli anni '60. Autori di una musica cerebrale che mescola elementi di space rock, psichedelia, ambient, portano l'influenza di gruppi come Pink Floyd, Tangerine Dream e lo shoegazer. Hanno pubblicato numerosi album nel corso di una carriera piu' che ventennale.
Use of ashes (mekanik kommando)
White nights glowing lights
Lp [edizione] nuovo stereo hol 2009 tonefloat
punk new wave
punk new wave
Vinile da 180 grammi, copertina liscia a busta, inner sleeve in cartoncino liscio con testi e foto in bianco e nero, label bianca con scritte nere, catalogo TF72, groove message ''no one finds time to turn a blind eye'' sul lato A. Pubblicato nel 2009 dalla Tonefloat, questo album esce dopo ''White nights the hand of tzafkiel'' (2008). Il gruppo olandese realizza qui un lavoro basato su brani brevi e delicati, basati su di un intreccio fra sognante psichedelia elettroacustica e dream pop, con qualche accenno alla musica cosmica in alcuni brani; una musica distesa e meditativa, che si pone sul versante luminoso della psichedelia. Provenienti da Nijmegen in Olanda, The Use Of Ashes si formano nel 1988 sulle spoglie dei Mekanik Kommando (gruppo del movimento olandese ''Ultra'' nato nei primi anni '80), prendendo il nome dal titolo di un album dei Pearls Before Swine, gruppo acid folk americano degli anni '60. Autori di una musica cerebrale che mescola elementi di space rock, psichedelia, ambient, portano l'influ
Use of ashes (mekanik kommando)
White nights the hand of tzafkiel
Lp [edizione] nuovo stereo hol 2008 tonefloat
punk new wave
punk new wave
Vinile da 180 grammi, copertina ruvida a busta, inner sleeve in cartoncino ruvido con testi e foto in bianco e nero, label bianca con scritte nere e piccolo logo Tonefloat a sinistra, catalogo TF36. Pubblicato nel 2008 dalla Tonefloat, questo album esce dopo ''The mousehill daydream'' (2005) e prima di ''White nights: glowing lights'' (2009). Il gruppo olandese realizza qui un album diviso fra brani acustici all'insegna di un sognante acid folk, delicati ed introspettivi (che fanno venire in mente i Grateful Dead dei brani piu' quieti di ''Aoxomoxoa'', 1969), ed episodi piu' oscuri e sperimentali, che riportano alla mente la musica cosmica dei Tangerine Dream di ''Zeit'' (1972) ed ''Atem'' (1973). Provenienti da Nijmegen in Olanda, The Use Of Ashes si formano nel 1988 sulle spoglie dei Mekanik Kommando (gruppo del movimento olandese ''Ultra'' nato nei primi anni '80), prendendo il nome dal titolo di un album dei Pearls Before Swine, gruppo acid folk americano degli anni '60. Autori di una musica cerebrale che
Valley of achor
a door of hope
Lp [edizione] originale stereo uk 1975 dove
[vinile] excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] excellent [copertina] Very good rock 60-70
prima rara stampa Inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile con testi nella parte interna, etichetta con cielo azurro e nuvole, scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, catalogo DOVE18, vinile che se posto in controluce assume una colorazione viola. Pubblicato dalla Dovetail nel 1975 in Gran Bretagna, il primo album ed unico ad uscire sotto il nome di Valley Of Achor; il gruppo e' legato agli Wine Of Lebanon, autori di un eponimo album nel 1976, ed agli Achor, artefici di due lp, ''End of my day'' (1976) e ''Hosanna to the son of david'' (1978). ''A door of hope'' e' un lavoro vicino al folk rock britannico, con voci maschili e femminili, sovente corali, brani lenti e molto delicati, tessiture elettroacustiche, il tutto pero' immerso in un'atmosfera mistico/religiosa di ispirazione cristiana, che con i suoi toni gioiosi si pone in equilibrio con le tinte autunnali tipicamente britanniche presenti in alcuni brani. Il sound del gruppo e' basato principalmente su chitarre acustiche, flauto e batteria, con apporto di basso e tastiere non invadenti.
Valley of achor
A door of hope
Lp [edizione] originale stereo uk 1975 dovetail
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Bella copia che presenta una piccola dedica scritta a penna nella parte interna della copertina, prima assai rara stampa Inglese, copertina apribile con testi nella parte interna, etichetta con cielo azurro e nuvole, scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, catalogo DOVE18. Pubblicato dalla Dovetail nel 1975 in Gran Bretagna, il primo album ed unico ad uscire sotto il nome di Valley Of Achor; il gruppo e' legato agli Wine Of Lebanon, autori di un eponimo album nel 1976, ed agli Achor, artefici di due lp, ''End of my day'' (1976) e ''Hosanna to the son of david'' (1978). ''A door of hope'' e' un lavoro vicino al folk rock britannico, con voci maschili e femminili, sovente corali, brani lenti e molto delicati, tessiture elettroacustiche, il tutto pero' immerso in un'atmosfera mistico/religiosa di ispirazione cristiana, che con i suoi toni gioiosi si pone in equilibrio con le tinte autunnali tipicamente britanniche presenti in alcuni brani. Il sound del gruppo e' basato principalmente su chitarre acustiche, flauto e batteria, con apporto di basso e tastiere non invadenti.
Ventura marcello (birdmen of alkatraz)
nothing more (Than Blue-White Flames Of The Kitchen Gaz)
lp [edizione] nuovo stereo ita 1986 onde italiane
punk new wave
punk new wave
Edizione limitata di 300 copie, numerate a mano sul retro, in vinile blu, copertina lucida senza barcode, etichetta nera e bianca, inserto formato lp con note, foto e testi ed inserto formato A4 con testi tradotti in italiano, catalogo ONITLP014. Pubblicato nel 2018, questo bellissimo album porta meritatamente alla luce nove brani registrati tra il 1986 ed il 1988 dal chitarrista gia' fondatore dei pisani Birdmen of Alkatraz, gran parte dei quali originariamente in un raro demo-tape realizzato in poche copie nell' aprile del 1988 con titolo "This Song Will Never Touch You". Ventura, che qui' e' impegnato a suonare tutti gli strumenti, aveva registrato un demo con i Birdmen of Alkatraz e compare ancora nella formazione che prese parte alla storica raccolta "Eighties Colours" nel 1985, prima di uscire d quel magnifico gruppo per divergenze artistiche. Purtroppo il proseguo della sua attivita' musicale, per quanto ne sappiamo, fu breve, e questi brani l' unico frutto, prezioso, pero', per quanti amino cimentarsi con la scena neopsichedelica degli anni '80, non solo italiana. Le tracce qui contenute rivelano qualita' di songwriter davvero rare nella scena eighties italiana, ed una notevole profondita' espressiva, con sonorita' che oscillano tra rock psichedelico di matrice 60's, folk rock e qualche inflessione piacevolmente pop, con brani in cui sembra di ascotare una versione dei primi Birdmen of Alkatraz senza la chitarra ultra acida di Maurizio Curadi ("This Song Will Never Touch You", "It's True, As You Have Written"), altri vicini ai primissimi Steppes ("To the Follower", "When She's Almost Gone"), ed altri episodi egualmente memorabili come "Nothing More Than Blue-White Flame of the Kitchen Gaz"). Da scoprire.
Village of savoonga
14-09-01
Lp [edizione] originale stereo ger 2003 hausmusik/kollaps
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
Prima stampa, realizzata in Germania, copertina ruvida fronte retro senza barcode, inserto apribile con foto e note, label bianca con scritte nere su di una facciata e customo fotografica in bianco e nero sull'altra, catalogo HM-KS60. Pubblicato nel 2003 dalla Hausmusik/Kollaps in Germania, il quarto ed ultimo album, registrato dal vivo allo Hausmusik festival di Monaco il 14 settembre del 2001. Uscito dopo il terzo album in studio ''Score'' (1997), lavoro che si faceva ancora piu' sperimentale ed astratto rispetto ai primi due, questo live mette in evidenza il lato piu' rock e dirompente dei VOS, attraverso aggressivi brani noise rock, occasionalmente trattenuti da passaggi di angosciosa quiete apparente, per poi esplodere nuovamente in assalti chitarristici che in alcuni episodi rasentano lo industrial. Questa la scaletta: ''(In search for) The white room'', ''My mind your mind'', ''Snails'', ''Gravity'', ''A fair share'', ''This is not your home'', ''Can't escape''. Gruppo formato nel 1991 a Weilheim, rima
Viridanse / art of waiting
allegato sonoro - amen this is religgion n.2
Lp [edizione] nuovo stereo ita 1984 rocka tapes
punk new wave
punk new wave
Prima edizione vinilica, realizzata nell' ottobre del 2025 dalla Rocka Tapes, adesivo di presentazione sul cellophane, e corredata di inserto, della rarissima e storica cassetta allegata nel 1984 al numero 2 della fanzine Amen - This is Religgion, con una facciata occupata da quattro brani dei Viridanse di Alessandria e l' altra da sei brani degli Art of Waiting di Bari. I Viridanse, all' epoca esordienti, si erano formati dalle ceneri dei Blaue Reiter, che avevano partecipato alla seminale raccolta "Gathered" del 1982, ed erano autori di un post punk dalle tinte all' epoca decisamente dark, ora atmosferico ed ora incalzante, con brani cantati in italiano; i brani qui presenti, "Ixaxar", "Nella Notte", "Gallipoli" e "Manifesto", rimarranno altrimenti inediti, non ripresi nei due dischi che la band avrebbe realizzato di li' a poco per la fiorentina Contempo: il 12" Benvenuto Cellini" e l' album "Viridanse", che li vedra' aprirsi a sonorita' ed atmosfere meno cupe; nel 1987 si autoprodurranno il demotape "Psycho session", ma purtroppo un secondo vero album non vedra' mai la luce, e dopo qualche cambiamento di formazione la band si sciogliera' nel 1988. Flavio Gemma sara' negli anni '90 con C.O.D.E.X., Urbanatribu' e BioMontana, poi molti anni dopo il nome Viridanse ricomparira', per nuovi lavori, con due membri originari. Del tutto inediti rimarranno anche i sei brani degli Art of Waiting di Bari, gruppo attivo sin dal 1981 ma che solo nel 1986 sarebbe approdato alla pubblicazione, il bel 12" "La Caduta del Simbolo", su Toast; qui le atmosfere si fanno ancora piu' cupe, laceranti ed opprimenti, dark, decisamente, ma con l' influenza avidente del miglior positive punk inglese (Sex Gang Children). Un vero peccato che forse la stessa collocazione geografica del gruppo sia stato un ostacolo a maggiori tangibili risultati.
Visions of war
King of swines
Lp [edizione] originale stereo eu 2013 deviance / agipunk / aredje / not enough
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 2000
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 2000
Prima stampa, copertina apribile senza barcode e con testi all'interno, inner sleeve semirigida con foto, artwork e crediti, label in bianco e nero, catalogo AG61 inciso sul trail off. Pubblicato nel 2013 con una collaborazione internazionale fra le etichette Deviance / Agipunk / Aredje / Not Enough, il secondo album, successivo a "Shit parade" (2011) e precedente lo split con gli Arrogant del 2021. I ritmi vorticosi e pestoni, il cantato gutturale ed iperabrasivo, vicino al metal estremo, i riff chitarristici brutali e cupi, si fondono con una atmosfera oscura che rimanda al doom metal, pur senza riprenderne né i ritmi né il sound, che qui è grezzo e tiratissimo. I Visions Of War sono un gruppo crustcore belga attivo nei primi decenni del XXI secolo; nella loro musica il crust punk si intreccia con un devastante d-beat e con toni ed atmosfere accostate al doom metal, sebbene i loro ritmi sia solitamente elevatissimi e chiaramente figli dello HC punk. Paragonati ai primi Driller Killer ed ai migliori Doom ed Estreme Noise Terror, i Visions Of War debuttano con un 7" split insieme agli Okotta, quindi pubblicano due lp, anch'essi degli split, il primo con gli Olho De Gato (2002) ed il secondo con i Mass Genocide Process; nel 2011 esce il primo album interamente accreditato al gruppo, "Shit parade", seguito nel 2013 dal secondo "King of swines", e poi da un nuovo split lp, questa volta con gli Arrogant, uscito nel 2021.
Visions of war
Shit parade
Lp [edizione] originale stereo eu 2011 deviance / aredje et al
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 2000
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 2000
L' originale stampa, copertina apribile senza barcode (ma applicato tramite etichetta adesiva sul retro), label custom con artwork diverso su ciascuna facciata. Pubblicato nel 2011 da un sodalizio fra numerose etichette indipendenti francesi e belghe, il primo album completo per i Visions Of War, dopo lo split con i Mass Genocide Process (2005) e prima del secondo lp "King of swines" (2013). La scaletta ha inizio con un groove relativamente lento e riecheggiante il doom metal nella prima parte del brano iniziale "Bury the confusion", per poi decollare a ritmi vorticosi e pestoni, sotto un cantato gutturale ed iperabrasivo, vicino al metal estremo, ed a riff chitarristici brutali e cupi, che si fondono con una atmosfera oscura e furente. I Visions Of War sono un gruppo crustcore belga attivo nei primi decenni del XXI secolo; nella loro musica il crust punk si intreccia con un devastante d-beat e con toni ed atmosfere accostate al doom metal, sebbene i loro ritmi sia solitamente elevatissimi e chiaramente figli dello HC punk. Paragonati ai primi Driller Killer ed ai migliori Doom ed Estreme Noise Terror, i Visions Of War debuttano con un 7" split insieme agli Okotta, quindi pubblicano due lp, anch'essi degli split, il primo con gli Olho De Gato (2002) ed il secondo con i Mass Genocide Process; nel 2011 esce il primo album interamente accreditato al gruppo, "Shit parade", seguito nel 2013 dal secondo "King of swines", e poi da un nuovo split lp, questa volta con gli Arrogant, uscito nel 2021.
Visions of war / olho de gato
Split lp
Lp [edizione] originale stereo ita 2002 angry
[vinile] Excellent [copertina] Good indie 2000
[vinile] Excellent [copertina] Good indie 2000
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina (apribile, con testi all'interno e senza barcode), la prima stampa, etichetta custom in bianco e nero con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo AR09 sulla costola della copertina e DOG09 inciso sul trail off. Pubblicato nel 2002 dalla Angry Records di Alessandria, questo split album fu il primo lp per i Visions Of War, dopo lo split 7" del 2000 con gli Okotta. I Belgi condividono questo 33 giri con gli olandesi Olho De Gato, ciascun gruppo prendendosi una facciata: quella che vede protagonisti i Visions Of War offre un crustcore dai ritmi vorticosi e pestoni, con il cantato gutturale ed iperabrasivo, vicino al metal estremo, ed i riff chitarristici brutali e cupi, che si fondono con una atmosfera oscura e brutalmente ossessiva. Gli Olho De Gato non sono da meno quanto a ferocia ed a vorticosità ritmica (ma amano anche rallentare in alcuni passaggi, come a prendere la rincorsa), tuttavia il loro sound è più secco e scoppiettante, se possibile ancor più grezzo ed anarcoide rispetto a quello dei Visions Of War, il cantato egualmente abrasivo ma con un timbro molto più acuto. I Visions Of War sono un gruppo crustcore belga attivo nei primi decenni del XXI secolo; nella loro musica il crust punk si intreccia con un devastante d-beat e con toni ed atmosfere accostate al doom metal, sebbene i loro ritmi sia solitamente elevatissimi e chiaramente figli dell' HC punk. Paragonati ai primi Driller Killer ed ai migliori Doom ed Estreme Noise Terror, i Visions Of War debuttano con un 7" split insieme agli Okotta, quindi pubblicano due lp, anch'essi degli split, il primo con gli Olho De Gato (2002) ed il secondo con i Mass Genocide Process; nel 2011 esce il primo album interamente accreditato al gruppo, "Shit parade", seguito nel 2013 dal secondo "King of swines", e poi da un nuovo split lp, questa volta con gli Arrogant, uscito nel 2021. Olho Del Gato sono una crust / hardcore band olandese attiva nel primo scorcio del XXI secolo, con una manciata di pubblicazioni su album e su singolo, tutte split con altre bands quali Betercore (2001), Visions Of War (2002), Irritate, Social Chaos e Lomb (2004).
Voice of the puppets
i don't want to know
7" [edizione] nuovo usa 1980 sing sing
punk new wave
punk new wave
la ristampa pressocche' identica alla prima rarissima tiratura uscita in Inghilterra su Impulse Records, in sole 250 copie, copertina a poster, ripiegata in sei attorno al disco. Uscito nel giugno del 1980, l' unico singolo della formazione inglese di Newcastle, attiva sin dal 1978, con due brani registrati nel '79, "I Don't Want To Know" e "You're All I Wanted", suonati con un grezzo minimalismo di stampo punk, ma caratterizzati da deliziose melodie 60's pop, e per questo tali da lambire territori cari a Buzzcocks o Undertones, ma con un approccio piu' minimale e "low fi", ed inoltre vagamente psichedelico, ricordando certe incisioni dei primi Television Personalities. Un dischetto delizioso.
Voice of the seven thunders
Voice of the seven thunders
Lp [edizione] nuovo stereo Uk 2010 tchantinler
indie 2000
indie 2000
Edizione con tiratura limitata a 1000 copie, numerata sull'inserto, copertina apribile senza barcode, completa di foglio inserto, etichetta nera con stella con estremita' e scritte oro sul lato A, com multipli loghi label sul B, Lp, pubblicato dalla Tchantinler nel 2010, primo album sotto il nome di Voice of the seven thunders, per Rick Tomlinson, Chris Walmsley (attivi fino a questo album come Voice of the seven woods) e il nuovo bassista Rory Gibson; cambio di nome che porta ad un maggior utilizzo di strumenti elettrici che si intrecciano con le vibrazioni acustiche e percussioni tribali. Ne risulta un suono psichedelico vicino alla sensibilita' kraut (Amon duul ll), con forti attitudini folk (Fahey) e con distorsioni e dissonanze ambient. Proveniente da Manchester, il musicista inglese Rick Tomlinson e' accostato al nuovo folk rock inglese; autore di una serie di rari 7'' e cd-r, nel 2007 propone un album con il suo progetto Voice Of The Seven Woods, eclettico tour de force in cui folk acido, reminiscenze dei Pentangle, psichedelia, musica mediorientale e krautrock si mescolano in un amalgama originale per quanto riecheggiante l'epoca d'oro della musica lisergica.
Voice of the seven woods
The holy harbour/sailing to...
10'' [edizione] nuovo stereo eu 2007 twisted nerve
indie 2000
indie 2000
Titolo completo ''The holy harbour/Sailing to Byzantium''. Edizione limitata a mille copie, vinile 10'', copertina ruvida a busta, label arancione con strisce semicircolari e silhouette di gallo in nero in alto, scritte nere. Pubblicato nell'ottobre del 2007 dalla Twisted Nerve, questo ep esce dopo il primo album, pubblicato alcuni mesi prima. Contiene due lunghi brani, ''The holy harbour'' e ''Sailing to Byzantium'', basati su di un raga rock chitarristico sia acustico che elettrico, quasi completamente strumentale, ipnotico ed immerso in un'atmosfera lisergica ed oscura, in cui pare di ritrovarsi in una foresta in cui l'ombra e' squarciata talvolta da raggi di sole che penetrano fra le fitte chiome degli alberi; echi dei Kaleidoscope americani, leggendaria formazione degli anni '60 fra psichedelia, blues e musica mediorientale, fanno capolino tra i solchi del 10''. Proveniente da Manchester, il musicista inglese Rick Tomlinson e' accostato al nuovo folk rock inglese; autore di una serie di rari 7'' e cd-r, nel 2007 propone un album con il suo progetto Voice Of The Seven Woods, eclettico tour de force in cui folk acido, reminiscenze dei Pentangle, psichedelia, musica mediorientale e krautrock si mescolano in un amalgama originale per quanto riecheggiante l'epoca d'oro della musica lisergica.
Lp [edizione] originale stereo usa 1988 sst
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
L' originale stampa americana, copertina lucida fronte retro con barcode, copia priva dell' originaria inner sleeve, label grigia con scritte nere, nome gruppo e titolo stilizzati in alto, logo SST nero a destra, catalogo SST210, vinile ambrato se posto controluce. Pubblicato nel settembre del 1988 dalla SST, il quarto album, uscito dopo ''Bumper crop'' (1987) e prima di ''Thing of beauty'' (1989). Definito dalla critica come l'album piu' rumoroso e bizzarro del gruppo americano, ''Farced'' vede la partecipazione di numerosi ospiti che aggiungono strumenti come sitar, violino e violoncello all'impasto sonoro dei Volcano Suns, che fanno qui uso anche di campionamenti e di alcuni chitarristi ospiti, fra i quali David Kleiler, che sarebbe diventato membro del gruppo a pieno titolo nell'album successivo. Il disco si basa comunque su di un impianto sonoro noise rock e low fi, che puo' essere accostato a molte produzioni di Mark Kramer, fondatore della Shimmy Disc. I bostoniani Volcano Suns vennero formati nel 1983 su impulso del batterista e cantante Peter Prescott, ex membro dei disciolti Mission Of Burma; il gruppo pubblico' sei album fra il 1985 ed il 1991 (anno in cui si sciolsero), seguendo la strada di un ruvido indie rock chitarristico, con un approccio appena meno urticante rispetto ai Mission Of Burma, sempre pero' sospeso tra irruenza punk, un graffiante alternative rock chitarristico ed occasionali ed efficacissime aperture melodiche. L'organico dei Volcano Suns fu soggetto a frequenti cambiamenti, con Prescott a fare da perno costante.
Wall of voodoo
Happy planet
Lp [edizione] originale stereo hol 1987 i.r.s.
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
l' originale stampa europea, pressata in Olanda, copertina semilucida con codice a barre, etichetta argento con scritte e logo amaranto, catalogo ILP450874 1, del quarto album ed ultimo album in studio della band originaria di Los Angeles. Pubblicato a quasi due anni di distanza dal precedente "Seven Days In Sammystown", conferma il nuovo assetto di una formazione che aveva visto dopo i primi due splendidi albums "Dark Continent" e "Call Of The West" l' abbandono del batterista Joe Nanini e soprattutto del cantante Stan Ridgway, quest' ultimo rimpiazzato da Andy Prieboy, ritornato nel frattempo nel gruppo il bassista originario Bruce Moreland. Nonostante le similitudini vocali del nuovo cantante, il gruppo (dopo l'incoraggiante "Seven Days In Sammystown") non riesce a rinnovare gli antichi fasti: snobbato dalla critica e dai vecchi sostenitori "Happy Planet" (che si apre con una cover di "Do It Again dei Beach Boys") rimane comunque un piacevole album, ed anche se certo distante dai canoni abituali del gruppo, riesce ad alternare momenti dance pop alla calda vena morriconiana che ha contraddistinto il personalissimo stile degli Wall Of Woodoo, rendendoli interpreti tra i progetti piu' originali degli anni ottanta. Il gruppo si forma a Los Angeles in California nel 1977 per volonta' di Stan Ridgway e dei fratelli Marc e Bruce Moreland , inizialmente dediti alla ideazione di colonne sonore; completeranno l'organico Joe Nanini e Chas T.Gray. Bruce Moreland abbandonera' momentaneamente il progetto dopo la realizzazione del primo album, successivamente nel 1983 all'apice del successo Stan Ridgway abbandona il gruppo dedicandosi ad una carriera solista che regalera' ancora una manciata di albums di grande bellezza. Presto anche Joe Nanini si distacchera' dal gruppo che ormai vedeva la formazione ridotta nel solo duo Marc Moreland e Chas T. Gray, che riusciranno a reclutare Ned Leukhardt ed Andy Prieboy per la pubblicazione di un singolo uscito nel 1984. Occorrera' aspettare ancora qualche tempo ed il ritorno nel gruppo di Bruce Moreland per la pubblicazione del primo album della nuovo corso della formazione.
Wall of voodoo
Seven days in sammystown
Lp [edizione] originale stereo hol 1986 i.r.s.
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) semilucida fronte retro senza barcode e senza accredito del brano ''Faded Love'' sul retro, label argento con scritte e logo I.R.S. Amaranto, catalogo ILP26685. Pubblicato nel maggio del 1986 dalla I.R.S. In Europa e negli USA, il terzo album della magnifica band californiana, uscito dopo ''Call of the west'' (1982) e prima di ''Happy planet'' (1987). Realizzato senza piu' Stan Ridgway, sostituito da Andy Prieboy che riesce ad imitarne la particolarissima voce a tal punto da rendere talvolta difficile la distinzione, e' un disco decisamente sottovalutato e meritevole di riscoperta, che in parte recupera insieme le atmosfere cupe ed ossessive di "Dark Continent", con piu' che mai forti influenze morriconiane, e la capacita' di tirar fuori ancora alcuni magnifici brani, come la maestosa "Big City", degna dei migliori vecchi brani della band, e che da sola vale l' acquisto del disco, o l' efficacissima "Far Side Of Crazy", ed ancora "Blackboard Sky", mentre
Wall of voodoo
Seven days in sammystown
Lp [edizione] originale stereo usa 1985 irs
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
corredata di fotocopia della recensione del disco scritta in italiano da Daniele Ghisoni, la originale stampa americana, copertina senza accredito del brano "Faded Love" sul retro, con barcode, con etichetta dorata e scritte nere, logo IRS a destra e logo della band (un cane) a sinistra, catalogo IRS5662. Pubblicato nel maggio del 1986 dalla I.R.S. In Europa e negli USA, il terzo album della magnifica band californiana, uscito dopo ''Call of the west'' (1982) e prima di ''Happy planet'' (1987). Realizzato senza piu' Stan Ridgway, sostituito da Andy Prieboy che riesce ad imitarne la particolarissima voce a tal punto da rendere talvolta difficile la distinzione, e' un disco decisamente sottovalutato e meritevole di riscoperta, che in parte recupera insieme le atmosfere cupe ed ossessive di "Dark Continent", con piu' che mai forti influenze morriconiane, e la capacita' di tirar fuori ancora alcuni magnifici brani, come la maestosa "Big City", degna dei migliori vecchi brani della band, e che da sola vale l' acquisto del disco, o l' efficacissima "Far Side Of Crazy", ed ancora "Blackboard Sky", mentre la chitarra di Marc Moreland in "Business of Love" riecheggia i momenti piu' tipici dell' indimenticabile primo album "Dark Continent". L' ispirazione e' ancora forte, anche se certo la mancanza della personalita' carismatica di Ridgway si fa sentire; sara' il successivo "Happy Planet" a rivelare un gruppo dalle idee decisamente piu' confuse. I Wall Of Voodoo si formano a Los Angeles in California nel 1977 da Stan Ridgway e i fratelli Marc e Bruce Moreland insieme a Joe Nanini e Chas T. Gray. Nel 1980 firmeranno per l'etichetta di Miles Copeland la International Record Synducate aka I.R.S. producendo il primo omonimo ep d'esordio, primo tassello di una triologia che vede Stan Ridgway protagonista e portavoce degli Wall Of Voodoo. Dopo il primo album Dark Continent segue questo secondo album Call Of The West che segna la fine della collaborazione di Ridgway che proseguira' una propria carriera solista. Nei garage sottoterranei di Los Angeles, schiacciati sul palco di un club, a suonare la propria visione del mondo. "La mia coscienza mi chiama al telefono. Penso al passato. Al presente. Al futuro. Ed e' sempre lo stesso" proclama Ridgway nell'inedito esordio "End of a Era". No Future! Anche nella citta' degli angeli. Ma qui i muri non si distruggono, si costruiscono, doppi muri nell"appartamento e nel cervello per esorcizzare la paranoia. Wall of Voodoo. Stanze come prigioni, o rifugi, solo segnali a distanza via etere. Zero contatti umani, perche' fuori non c'e' piu' vita e poi va tutto troppo veloce. A Los Angeles, citta' delle corporazioni, dove l'unica cosa che ti viene chiesta e' timbrare il cartellino, simbolo di una metastasi sociale diffusa poi dappertutto. A Los Angeles i cinque voodoo costruiscono un muro feticcio, cinico testimone del proprio malessere. Sotto la guida di Stan Ridgway i Wall Of Voodoo incideranno "Dark Continent" e "Call of the West" due dischi che ancor'oggi sorprendono, ma anche questa terza realizzazione "Seven Days In Sammystown" e' testimone del sound originario della band californiana, fin dagli esordi fine anni '70 alla ricerca di un suono libero da ogni cliche', brani ricchi di un'energia e un'atmosfera unica, synth-pop sovversivo, melodie minime, urgenza punk, frenesie percussive, frustate digitali e tastiere che fanno scuola nella new wave. I Wall Of Voodoo deturparono ritmi ballabili e ne fecero un veicolo estremamente efficace per la trasmissione dell'alienazione. Il gruppo avrebbe continuato per qualche anno sotto la direzione del nuovo cantante Andy Prieboy, ma l'anima, Ridgway, era andata altrove.
Wall of voodoo
Ugly americans in australia
Lp [edizione] originale stereo hol 1988 i.r.s.
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
L'originale stampa europea, copertina in cartoncino lucido con barcode e con adesivo di presentazione sul fronte, etichetta argento con logo marrone in basso, catalogo ILP460848 1, logo BIEM/STEMRA senza riquadro a destra. Pubblicato nel giugno del 1988 dalla I.R.S., l'ultimo album della band originaria di Los Angeles, registrato dal vivo durante l' estate del 1987 in occasione di un tour australiano, nell' anno dell' uscita del loro quarto ed ultimo album in studio "Happy Planet". Aveva sconcertato non poco i vecchi sostenitori della band "Happy Planet", lontano non solo dai vecchi irripetibili capolavori "Dark Continent" e "Call Of The West", ma anche dal piu' che discreto "Seven Days In Sammystown". Con i soli Chas T.Grey e Marc Moreland della formazione originale, questo "Ugly Americans In Australia" dimostra invece come dal vivo la band proponesse un live act ancora efficacissimo, con Andy Prieboy capace quasi in piu' di una occasione di rievocare l' impareggiabile voce di Stan Ridgway (nel frattempo autore di splendidi dischi solisti), soprattutto nella riproposizione dei vecchi classici del gruppo come "Red Light", "Mexican Radio" o "Ring Of Fire" (la magnifica cover del brano di Johnny Cash che per la prima volta avevano proposto nel minialbum d'esordio del 1980), mentre le versioni di "Blackboard Sky" e "Far Side of Crazy" confermano quanto di buono ci fosse in "Seven Days In Sammystown" e tre brani altrimenti inediti pongono una luce meno sinstra sull' ultimo periodo di attivita' del glorioso gruppo. Il gruppo si forma a Los Angeles in California nel 1977 per volonta' di Stan Ridgway e dei fratelli Marc e Bruce Moreland , inizialmente dediti alla ideazione di colonne sonore; completeranno l'organico Joe Nanini e Chas T.Gray. Bruce Moreland abbandonera' momentaneamente il progetto dopo la realizzazione del primo album, successivamente nel 1983 all'apice del successo Stan Ridgway abbandona il gruppo dedicandosi ad una carriera solista che regalera' ancora una manciata di albums di grande bellezza. Presto anche Joe Nanini si distacchera' dal gruppo che ormai vedeva la formazione ridotta nel solo duo Marc Moreland e Chas T. Gray, che riusciranno a reclutare Ned Leukhardt ed Andy Prieboy per la pubblicazione di un singolo uscito nel 1984. Occorrera' aspettare ancora qualche tempo ed il ritorno nel gruppo di Bruce Moreland per la pubblicazione del primo album della nuovo corso della formazione.
Watts bari (outskirts of infinity)
There was a time
Lp [edizione] nuovo stereo ita 2015 black widow
punk new wave
punk new wave
Copertina senza codice a barre, con superficie "textured" sul fronte e flipback sul retro, inserto con artwork e testi, label nera con scritte bianche su di una facciata, con scritte stilizzate multicolore sull'altra, catalogo BWR189. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2016 ad opera della Black Widow, il secondo album solista (raccolte escluse), successivo a "Soulcatcher" (2007), dell'inglese Bari Watts, chitarrista degli Outskirts Of Infinity e collaboratore a più riprese di Bevis Frond / Nick Saloman. Questo "There was a time" è un tributo al grande Marc Bolan, voce e mente principale dei Tyrannosaurus Rex e dei T. Rex: Watts (voce, chitarre, tamburi marocchini, bongos, talking drum afriano), accompagnato da Nick Saloman (chitarra sitar in un brano), Adrian Shaw (basso, clavinet), Jules Fenton (batteria) e Jeff Dexter (voce narrante nell'introduzione), propone qui quindici brani di propria composizione, che si ispirano stilisticamente alle splendide canzoni di Marc Bolan, soprattutto quelle del periodo con i Tyrannosaurus Rex, in buona parte acustiche e dallo stile folk psichedelico, ammantate in atmosfere fiabesche e legate alla controcultura hippie. Watts canta e suona con una vena delicata e stralunata, seguendo la musa bolaniana, brani dall'andamento lento, in bilico fra dolci melodie ed un senso di straniamento, fra toni franciulleschi e surreali. Formatisi nella seconda meta' degli anni '80 a Londra, gli Outskirts Of Infinity sono un potente trio di hard rock acido e spaziale, particolarmente influenzati da Hendrix. Il loro primo lp, "Lord of the dark skies" (1987) usci' per la Woronozow di Bevis Frond, che all'epoca faceva parte del gruppo in qualita' di bassista e tastierista. L'anno successivo il gruppo partecipo' all'epico "Acid Jam" (su Woronzow, 1988) con un epico brano di venti minuti, "Growing weeds", continuando poi ad incidere ed a esibirsi dal vivo nel corso degli anni '90. Il chitarrista Bari Watts ha partecipato ad alcuni dischi di Bevis Frond, fra cui "New river head" (1991).
Web of lies
Nude with demon (ltd.)
Lp [edizione] nuovo stereo uk 2022 wrong speed
indie 2000
indie 2000
Edizione limitata a 283 copie, copertina lucida fronte retro senza codice a barre, label custom grigia su di una facciata e marrone sull'altra, con motivo a ragnatela sullo sfondo, catalogo WSR018. Pubblicato nel febbraio del 2022 dalla britannica Wrong Speed, il primo album di questo gruppo basato a Leeds e Glasgow, il cui nucleo è composto dal batterista Neil Robinson (Buffet Lunch) e dal cantante e multistrumentista Edwin Stevens (Irma Vep, Yerba Mansa), già insieme anni prima nel gruppo di Robert Sotelo; in questo primo lp i due sno coadiuvati da un buon numero di ospiti: Dan Bridgwood Hill (violini in "The Golden Road"), Tim Bishop (armonica in "Redeemer"), Neil Campbell (tastiere in "Yeah Yeah Yeah"), Kathryn Gray (voce in "Receiver", "RnR Resurrection", "Crossed Arms"), Dylan Hughes (voce in "The Golden Road"), Jessica Higgins (voce in "The Wasp", "Redeemer", "Ender") e Ruari Maclean (basso in "Receiver"). "Nude with demon" è un lavoro di sintesti fra i primi Velvet Underground con il loro drone rock dissonante (e con tanto di "ostrich guitar"), il grezzo garage punk, la spigolosità di certi Fall, l'aggressività dei Comets On Fire ed il delirio dei primi Flaming Lips: ne scaturisce un sound graffiante e squarciante, ma anche ipnotizzante, ossessivo quanto psichedelico.
Wells bill & aidan moffat
Everything is getting older
Lp3 [edizione] nuovo stereo uk 2011 chemikal underground
indie 2000
indie 2000
Edizione vinilica de luxe in edizione a tiratura limitata, vinili pesanti, copertina con estrazione disco dall'alto, con libro inserto formato 12x12 costituito da 32 pagine con testi e spartiti, versione Cd e inner sleeve lucido, stampato anche all'interno, adesivo sul cellophane, etichette fotografica sul primo disco, bianche con scritte nere negli altri due vinili, triplo Lp pubblicato dalla Chemikal Underground nel maggio 2011, dopo l'Ep "Valentine wishes from Bill Wells & Aidan Moffat" (11). Collaborazione nata quando gli Arab Strap invitarono Wells a suonare il piano in "Monday at hug & pint", sancita nel 2003, con un singolo "If you keep me in your heart" e poi rimasta irrealizzata fino ad oggi; ne deriva un disco fra pop, folk, trame jazzistiche ed arrangiamenti eleganti e classici, con atmosfere malinconiche, romantiche e decadenti, viconi allo spririto e alla sensibilita' degli Arab Strap. Geniale band scozzese di Falkirk, attiva dal 1995 per opera del cantante Aidan Moffat e del polistrumentista Malcolm Middleton, fra le più interessanti emerse nel passato decennio in Inghilterra, la cui musica risulta essere un indie elettro-acustico, atmosfericamente dolceamaro e notturno, ottenuto con chitarre acustiche, piano, violino e violoncello. Bill Wells e' un produttore polistrumentista scozzese, collaboratore anche di Isobel Campbell, Pastels e Future Pilot A.K.A.
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