Hai cercato:  dall'anno 80 all'anno 89 --- Titoli trovati: : 7766
 
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Zimmermen Rivers of corn
Lp [edizione] originale  stereo  aus  1986  au go go 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale rara stampa australiana, con copertina senza codice a barre, etichetta in bianco e nero, catalogo ANDA43, inserito nella lista dei 50 albums piu' importanti della straordinaria scena australiana degli anni '80 da Federico Guglielmi per il Mucchio Selvaggio, il primo dei due albums del gruppo australiano di Sydney, considerato in effetti da molti uno dei piu' belli venuti fuori dalla ricchissima scena dei canguri negli anni '80; guidati dal cantante John Dowler, gia' nei grandi Young Modern che avevano animato la scena locale nel lontano '77, si formarono nel 1983, giungendo nel 1985 a pubblicare un primo singolo che fece breccia presso la stampa specializzata non solo locale, in virtu' soprattutto della title track, quella eccellente "Don't Go Back to Sydney" che apre anche quest' album, sopraffino esempio di guitar rock con elementi folk rock, occasionalmente screziato di psichedelia, vicino a certo paisley underground dagli accenti piu' roots (i Long Ryders sono dietro l' angolo). Un disco meritevole di essere scoperto e rivalutato.
Euro
30,00
codice 324903
scheda
Zimmermen Way too casual
Lp [edizione] originale  stereo  aus  1989  mushroom 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia con adesivo "special festival export" applicato sul retro copertna, prima stampa australiana, senza barcode, inner sleeve con artwork e testi, etichetta nera con logo Mushroom multicolore in basso, scritte multicolore lungo il bordo in alto ed argentate altrove, catalogo L30047, groove message "farewell to richmond..." sul lato A e "the bradbury's... ray + neil..." sul lato B. Pubblicato nell'aprile del 1989 dalla Mushroom in Australia, il secondo ed ultimo album, successivo al bellissimo "Rivers of corn" (1987). Prodotto da nientemeno che Lobby Loyde, leggendario personaggio del rock australiano degli anni '60 e '70, "Way too casual" ci consegna un gruppo ancora ispirato ed in forma, fedele ad uno stile affine al paisley underground più rootsy e lirico, dal tono caldo ed avvolgente (certi Long Ryders e Green On Red), con un sound che richiama anche il lato meno aggressivo e più gentile di connazionali come i Died Pretty. I pezzi di "Way too casual" hanno una inconfondibile anima rock, robusta e vibrante, che però è lontana dalle manifestazioni più selvagge della scena australiana degli anni '80, anche nei pochi brani più adrenalinici. Basati a Sidney, gli australiani Zimmermen erano guidati dal cantante John Dowler, gia' nei grandi Young Modern che avevano animato la scena locale nel lontano '77; si formarono nel 1983, giungendo nel 1985 a pubblicare un primo singolo che fece breccia presso la stampa specializzata non solo locale, in virtu' soprattutto della title track, quella eccellente "Don't Go Back to Sydney" che apre anche nel loro primo splendido album "Rivers of corn" (1987), inserito nella lista dei 50 albums piu' importanti della straordinaria scena australiana degli anni '80 da Federico Guglielmi per il Mucchio Selvaggio, sopraffino esempio di guitar rock con elementi folk rock, occasionalmente screziato di psichedelia, vicino a certo paisley underground dagli accenti piu' roots (i Long Ryders sono dietro l' angolo). Pubblicarono un secondo e finale album, "Way too casual", nel 1989, prima di sciogliersi.
Euro
23,00
codice 333585
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1989  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima stampa italiana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) con barcode 5099746518110, inner sleeve con foto e crediti, label grigia con scritte nere e logo Epic blu in alto, catalogo 465181 1, data sul trail off del lato A 20/7/89. Pubblicato nel 1989 dalla Epic in Italia, il terzo album (considerando come primo ''Frammenti d'aura amorosa'', uscito solo su cassetta), successivo a ''Et vice versa'' (1988) e precedente ''Euphonia'' (1990). Inciso con un folto gruppo di collaboratori italiani ed internazionali, fra cui il grande Dan Ar Braz (chitarra elettrica), Ivano Fossati (flauto basso), Patrick Molard (uillean pipe, flauto irlandese) e Jacki Molard (violino), questi ultimi due membri dei Gwerz, uno dei massimi gruppi di folk bretone degli anni '80, ''Kerygma'' e' un suggestivo lavoro di fusione fra musica folk celtica e sonorita' pop melodiche ma mai dozzinali, in un contesto in gran parte strumentale che sfocia in un moderno folk rock dalle sonorita' decisamente anni '80, morbide ed avvolgenti, espresse con un gusto intimista e delicato che non va mai sopra le righe. Il musicista modenese Vincenzo Zitello e' considerato sia in Italia che a livello internazionale uno dei massimi esponenti della musica celtica vocale e strumentale degli anni '80; suo strumento d'elezione e' l'arpa celtica, gia' resa celebre sulle scene musicali internazionali dal bretone Alan Stivell negli anni '70. Zitello si formo' come flautista, violinista e violista e suono' la viola con il leggendario Telaio Magnetico di Franco Battiato a meta' anni '70, prima di concentrarsi sull'arpa celtica; negli anni '80 perfeziono' il suo studio dello strumento e del canto gaelico con Alan Stivell, ma il campo dei suoi interessi musicali non si esaurisce con il folk celtico, bensi' si apre nel tempo a molteplici linguaggi e tradizioni di vari continenti, alimentando un'attivita' musicale e culturale eclettica e ricca di riconoscimenti artistici. Il suo primo album ''Frammenti d'aura amorosa'' usci' solo su cassetta autoprodotta nel 1986 e fu seguito da altri tre lp nella seconda meta' del decennio; numerose sono anche le sue collaborazioni con musicisti italiani e stranieri.
Euro
18,00
codice 326672
scheda
Zodiac mindwarp High priest of love
lpm [edizione] originale  stereo  uk  1986  food 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza codice a barre, inserto con testi, etichetta nera con scritte bianche con drago ed avvoltoio stilizzati in rosso, catalogo WARP1, Pubblicato nel 1986 dalla Food in Gran Bretagna, il primo mini lp degli Zodiac Mindwarp & The Love Reaction, precedente il primo album ''Tattooed beat messiah'' (1988). I Zodiac Mindwarp & The Love Reactions capitanati da Mark Manning, che adesso lavora in qualita' di giornalista alla rivista The Idler, oltre ad essere poeta e figura costante nei reading internazionali di poesia, ebbero un notevole successo nella seconda meta' degli anni ottanta, la loro musica era un alchemia di hard rock che univa rimaniscenze Motorhead, Heartbreakers e AC/DC. Il loro sound hard rock permise loro di cavalcare le classifiche internazionali intraprendendo concerti in tutta europa e nelle americhe acquisendo recensioni favorevoli dalle riviste specializzate, la loro carriera si esauri' nel 1994, ma Manning sara' autore di una nuova rinascita alle soglie del 2000 portando il gruppo a nuove dissacranti esibizioni sino ai giorni nostri.
Euro
16,00
codice 247862
scheda
Zooming on the zoo Zoo... logic
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1989  sunset studio 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Completa di adesivo trasparente con il logo della casa discografica Sunset Studio applicato a mo' di sigillo sul lato di apertura della copertina (ed ormai aperto in questo esemplare), prima stampa italiana, copertina lucida fronte retro senza barcode, label grigia sfumata con scritte nere e logo Sunset Studio nero in basso, catalogo SSP-002L. Pubblicato nel 1989 dalla Sunset Studio in Italia, l'unico album di questo gruppo napoletano attivo dal 1986, uscito dopo due 7'' ed un 12'' pubblicati fra il 1986 ed il 1988. Fanno parte di questa band la cantante Gabriella Rinaldi (attiva anche nei Panoramics), il chitarrista e tastierista Max Carola ed Ernesto Vitolo (piano elettrico), considerato uno dei maggiori tastieristi del panorama pop e rock nazionale; partecipa alle incisioni di questo lp anche il grande Daniele Sepe, al sassofono in ''Stormy weather''. ''Zoo... logic'' e' un disco di pop caldo e solare, guidato dalla morbida voce di Gabriella Rinaldi, arricchito di ottoni dagli spunti pop e di fusion leggera (''Open your eyes you can fly'' e' un brano di Chick Corea), dalle sonorita' tipicamente anni '80 ma non eccessivamente prodotte.
Euro
25,00
codice 322696
scheda
Zorn john Naked city
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1989  elektra nonesuch 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima rarissima e ricercata stampa USA, copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) con barcode, label grigia chiara che sfuma in bianco, scritte nere, logo Elektra Nonesuch rosso e nero in alto, catalogo 979238-1. Pubblicato nel 1989 dalla Elektra Nonesuch negli USA ed in Europa, questo album accreditato a John Zorn è strettamente collegato al primo album dei Naked City, sigla dietro la quale si cela lo stesso Zorn, compositore, sassofonista e multi-strumentista che ha dato anima alle proprie improvvisazioni fondendo musica classica, moderna, jazz e grindcore, tra gli autori dei progetti più estremi della musica di ricerca e d'avanguardia; tutti i brani di questo album dalla durata inferiore ad un minuto vennero inseriti anche nell'album dei Naked City ''Torture garden''. Ventitré brevi o brevissimi brani, eclettici ed esplosivi, fra free jazz ed art rock, ma anche con saltuarie divagazioni pop e r'n'b in una manciata di episodi: un disco che come ''Torture garden'' spiazza l'ascoltatore ed irride convenzioni e cliches. In questa formazione dei Naked City partecipano: Bill Frisell, affermato chitarrista jazz considerato dalla critica specializzata tra le avanguardie più propositive ed innovative del genere, alle tastiere Wayne Horvitz con alle spalle oltre venti anni di attività e dedizione alla musica contemporanea, tra i protagonisti all'interno della scena creativa off-jazz, grazie alla sua passione per la musica rock jazz elettronica che gli permetteranno di crearsi un proprio timbro distintivo dove risalta un gusto per la melodia sottile e per la sua trasgressione, timbri oscuri, ripetizione ed minimalismo, ma anche per lo swing e per la velocità esecutiva. Chiudono infine la formazione la sezione ritmica formata dalla batteria di Joey Baron, soprannominato Killer Joey, altra figura principe della scena jazz di New York capace di dosare e modulare la propria irruenza adattandosi agli accompagnamenti più delicati, ed infine in qualità di special guest il cantante Yamatsuka Eye, leader dei giapponesi Boredoms, trio di ispirazione anarchica alla testa dell'onda punk nel paese del sol levante capaci di spericolate fusioni tra metal, jazz e rhytm and blues, un caos strumentale frastornante sul quale si innesta un egocentrico vocalismo, fatto di urla e dissonanze.
Euro
110,00
codice 331416
scheda
Zorn john Spy vs spy: the music of ornette coleman
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  music on vinyl 
punk new wave
Vinile da 180 grammi, copertina lucida, inserto, busta di plastica trasparente con chiusura adesiva. Ristampa del 2017 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1989 dalla Elektra negli USA e dalla Elektra Musician in Europa, dopo ''Spillane'' (1987) e prima di ''Naked city'' (1990), questo album e' un tour de force interpretativo del repertorio del grande sassofonista texano Ornette Coleman, uno dei pionieri del free jazz. Inciso il 18 ed il 19 agosto del 1988 alla Power Station di New York da John Zorn (sax alto) con Tim Berne (sax alto), Mark Dresser (basso), Joey Baron (batteria) e Michael Vatcher (batteria), ''Spy vs spy'' e' un'opera dalle sonorita' lancinanti e disturbanti, nella quale Zorn e compagni si cimentano in brevi e violente interpetazioni di diciassette brani di Coleman, composti da quest'ultimo nell'arco di un trentennio, dal 1958 al 1987. Un ascolto difficile, a tratti scioccante, nel quale il jazz assume un'aggressivita' quasi punk. Talentoso ed anticonvenzionale sassofonista, compositore ed arrangiatore, il newyorchese John Zorn e' uno dei nomi di spicco dell'avanguardia musicale americana ed internazionale, che si e' cimentato con i piu' diversificati stili musicali, dal rock estremo al jazz, dallo easy listening alla musica etnica. Numerosi sono i suoi dischi come i suoi progetti, fra cui Masada e Naked City.
Euro
25,00
codice 2084986
scheda
LP3 [edizione] nuovo  stereo  rus  1983  infinite fog 
punk new wave
Edizione limitata a 450 copie, vinile triplo, copertina apribile in tre, label custom in grigio e nero con scritte bianche, catalogo IF-70LP. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2018 ad opera della Infinite Fog, la raccolta originariamente pubblicata in cd nel 2017 dalla stessa label. ''23'' contiene ventitré brani degli Zos Kia, gran parte dei quali inediti, mentre gli editi costituiscono buona parte della loro scarna discografia, costituita da due ep, i cui brani sono qui tutti presenti, e dalla rara cassetta ''Transparent'' del 1984, split con i Coil, della quale sono qui compilati due brani. La loro era una musica urticante, persa in ossessioni industriali come in ambientazioni morbose ed oniriche, con innesti di rumorismo e di post punk minimalista. Il progetto Zos Kia, noto anche come Zoskia, venne avviato intorno al 1982 da John Gosling insieme a John Balance ed a Min, ai quali si unì anche Peter Christopherson: suonarono non a caso dal vivo con i Coil di Balance e Christopherson, oltre a pubblicare uno split lp con essi, ''Tansparent'' (1984). Balance e Christopherson abbandonarono nel 1983 gli Zos Kia per concentrarsi sui Coil, ed il progetto continuò con il solo Gosling, fruttando una manciata di 12'' nel corso del decennio. Questa la scaletta: ''Black action (12'' mix)'' (dalla versione 12'' di ''Rape'', 1985), ''Be like me'' (dal 12'' ''Be like me'', 1985), ''Rape (7'' version)'' (dalla versione 7'' di ''Rape'', 1984), ''Thank you (7'' version)'' (dalla versione 7'' di ''Rape'', 1984), ''Black action (alternative mix)'' (inedito), ''An absolute (12'' mix)'' (dalla versione 12'' di ''Rape'', 1985), ''Be like me (extended mix)'' (inedito), ''Black action (dub mix)'' (inedito), ''10 miles high'' (dal 12'' ''Be like me'', 1985), ''An absolute (mekon mix)'' (inedito), ''Muggy the staff (unreleased radio edit)'' (inedito), ''Ake'' (inedito), ''An absolute (alternative mix)'' (inedito), ''Era vulgaris A1'' (inedito), ''Sways backwards'' (inedito), ''Era vulgaris A3'' (inedito), ''Harry wouldn't like it'' (inedito), ''Rape (early reharsal)'' (inedito), ''Be like me'' (live at Stoke Newington Town Hall, 1984, inedito), ''Baptism of fire'' (live at The Berlin Atonal, 1983, dalla cassetta ''Transparent'', 1984), ''Poisons'' (live at The Berlin Atonal, 1983, dalla cassetta ''Transparent'', 1984), ''Sewn open'' (live at The Berlin Atonal, 1983, versione più lunga già sulla ristampa in cd del 1997 della cassetta ''Transparent'', 1984), ''Sleazy said'' (inedito).
Euro
58,00
codice 3511875
scheda
Zounds can't cheat karma (singles and eps 1980-1983)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  sealed 
punk new wave
copertina senza barcode, edizione in vinile pesante, con allegato poster apribile in quattro parti. Pubblicato nel maggio del 2019, questo album contiene tutti i tredici brani contenuti nei cinque storici 7" pubblicati dalla anarco punk band inglese tra il 1980 ed il 1983, indispensabile complemento all' unico album all' epoca pubblicato, "The course of Zounds", dell' ottobre 1981: "War", "Subvert" e "Can't Cheat Karma" provengono dal primo 7" ep, pubblicato nell' agosto 1980 dalla Crass Records, "Demystification" e "Great White Hunter" dal secondo 7", giugno 1981, su Rough Trade, "Dancing" e "True Love" dal terzo 7", gennaio 1982, su Rough Trade, "More Trouble Coming Everyday" e "Knife" dal quarto 7", agosto 1982, su Rough Trade, "Biafra", "Not Me", "Fear" e "Wolves" dal 7"ep pubblicato in Belgio nel 1983 su Not So Brave", con titolo "La Vache Qui Rit". Formatisi a Oxford ad opera di Steve Lake e Laurence Wood. Gli Zounds erano fortemente urticanti tanto nelle liriche quanto nella musica, capaci di mettere insieme irruenza e spigolosita' decisamente punk ed atmosfere cupe, ora ossessive ora imprevedibili, nelle migliori tradizioni della magnifica e mai troppo lodata scena inglese di punk anarchico (nei testi e nelle strutture musicali), che ebbe negli amici Crass e Poison Girls gli esponenti piu' noti. Pubblicarono nel corso della loro breve attivita' una manciata di singoli ed ep oltre all'unico album. Da riscoprire. Inattesa la reunion, molti anni dopo, che produrra' alcuni singoli e l' album "The Redemption Of Zounds" nel 2011.
Euro
22,00
codice 2102889
scheda
Zoviet france (soviet france) Collusion (ltd white vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  ger  1985  vinyl on demand 
punk new wave
Edizione limitata a 300 copie in doppio vinile pesante bianco, pressato nei prestigiosi stabilimenti Pallas in Germania, copertina senza codice a barre, label custom in bianco e nero con artwork diverso su ciascuna delle quattro facciate, catalogo VOD165.11/12. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2020 ad opera della Vinyl On Demand, la bella raccolta che, originariamente pubblicata nel 1992 solo in cd dalla Grey Area, compila sette brani originariamente editi su compilations di autori vari fra il 1985 ed il 1990, alle quali parteciparono gli Zoviet France (l'ultimo brano, "Fugitive", è qui presente in versione più lunga rispetto a quella originariamente edita). Inizialmente avversi al concetto delle compilations di quel genere, per la mancanza di controllo sul prodotto finale e per una interpetazione di esse come meri oggetti di collezionismo o di consumo, gli Zoviet France cambiarono idea nel 1984, trasformando questa posizione critica in forza propulsiva, adottando un'approccio simile alla creazione di sonorizzazioni e "library music", e stimolando i compilatori delle raccolte ad un approccio più organico e ad una partecipazione meno superficiale. Così il gruppo dette il suo contributo ad una serie di compilations negli anni successivi, raccogliendo infine nel 1992 i frutti di questo lavoro in "Collusion", un interessante compendio alla loro discografia principale. Questa la scaletta: "Ram" (dalla cassetta "Lands end", 1985, inciso nel 1984), "Sprey" (dalla cassetta "Bad alchemy nr 4", 1986, inciso nel 1983), "Le mur mur nu" (dallo lp "Fight!", 1986, inciso nel 1986), "First vigil" (dal cd "A classic guide to no man's land", 1988, inciso nel 1987), "White dusk" (dallo lp "A bead to a small mouth", 1989, inciso nel 1988), "Something this beautiful" (dal cd "mouvements", 1990, inciso nel 1990), "Fugitive" (dal cd "Death of vinyl", dove fu inserito in una versione abbreviata, 1991, inciso nel 1990). Formatisi a Newcastle in Inghilterra intorno al 1980, i Zoviet France sono uno dei principali gruppi della sperimentazione industrial britannica. Autori di una prolifica discografia, sono stati accostati sia alla musica industriale che alla ambient, con il loro originale intreccio di musica concreta, ''falsa'' musica percussiva etnica, elettronica ed integrazione dei difetti degli strumenti di registrazione nella produzione della propria musica; il loro primo album eponimo esce nel 1982, seguito da una serie di lavori in buona parte dal vivo e spesso confezionati in suggestive ed inconsuete copertine. Alcuni membri del gruppo formano i Reformed Faction nel 2005.
Euro
35,00
codice 3513191
scheda
Zoviet france (soviet france) Shouting at the ground (ltd reissue)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  ger  1988  vinyl on demand 
punk new wave
Edizione limitata a 300 copie, doppio vinile pesante, pressato nei prestigiosi stabilimenti Pallas in Germania, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2020 ad opera della Vinyl On Demand, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1988 dalla Red Rhino nel Regno Unito, il quinto album vinilico (escludendo quindi le opere uscite su nastro), successivo a "A flock of rotations" (1987) e precedente "Look into me" (1990). Un'opera che si allontana dalle atmosfere ossessive e dalle dissonanze di molti dei primi lavori del gruppo, "Shouting at the ground" si muove più sul terreno di sonorità circolari ed ipnotizzanti, dilatazioni e bordoni dal sapore quasi ambient ma con una vena più oscura e cosmica, ripresentando talora le suggestioni rituali presenti nell'estetica degli Zoviet France, e campionamenti dal sound occasionalmente low fi. Una delle opere più meditative della loro discografia degli anni '80. Formatisi a Newcastle in Inghilterra intorno al 1980, i Zoviet France sono uno dei principali gruppi della sperimentazione industrial britannica. Autori di una prolifica discografia, sono stati accostati sia alla musica industriale che alla ambient, con il loro originale intreccio di musica concreta, ''falsa'' musica percussiva etnica, elettronica ed integrazione dei difetti degli strumenti di registrazione nella produzione della propria musica; il loro primo album eponimo esce nel 1982, seguito da una serie di lavori in buona parte dal vivo e spesso confezionati in suggestive ed inconsuete copertine. Alcuni membri del gruppo formano i Reformed Faction nel 2005.
Euro
35,00
codice 3513192
scheda
Zru vogue Zru vogue
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1982  dark entries 
punk new wave
Copertina senza codice a barre, riproduzione dell'originario inserto testi stampato su due lati. Ristampa del 2019 ad opera della Dark Entries, pressoché identica alla molto rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1982 dalla Zero Risk solo negli USA, l'unico raro album degli Zru Vogue. Un lavoro originalissimo e di difficile collocazione stilistica, anche per la vivace ed anticonvenzionale scena post punk della Bay Area californiana da cui provenivano, "Zru vogue" intreccia un post punk dalle sonorità cerebrali e riflessive, molto lontane dalla cupezza del dark, con marcati influssi funk nella ritmica, ispirazioni etniche africane e mediorientali (non molto evidenti), minimalismo elettronico, un cantato composto e mai sopra le righe. Un'opera di culto che merita una riscoperta sia per la sua originalità che per le atmosfere molto particolari rispetto alle correnti dominanti nello underground dei primi anni '80, seppur calata decisamente nel contesto del post punk. Gli Zru Vogue, attivi fra il 1980 ed il 1985, furono un interessantissimo quanto poco conosciuto gruppo di Palo Alto, California, inizialmente un quartetto, ma presto ridotto a duo composto da Andrew Finkle e Rick Cuevas. Esordirono su disco con un assai raro singolo, registrato quando ancora erano un quartetto, "Nakweda dream", pubblicato nel febbraio del 1981 dalla label indipendente di San Francisco Adolescent Records; incoraggiati da recensioni positive e dalla circolazione della loro musica nel circuito delle radio alternative, gli Zru Vogue, ora ridotti a duo, incisero in studio un intero album, che poi sarebbe stato il loro unico lp, pubblicato eponimo nel 1982, originalissimo lavoro che intrecciava una new wave lontana dai cliché del dark con influenze funk, africane e mediorientali oltre a minimalismo elettronico, ed ispirata anche dai movimenti artistici del surrealismo e del dadaismo. Il duo si prese una lunga pausa nel 1985, riprendendo poi a lavorare insieme nel 2002, con nuove produzioni.
Euro
25,00
codice 2089235
scheda
Zuccarelli hugo Holophonic effects (picture)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1983  polygram 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent classica cont.
Prima stampa italiana in vinile picture, copertina con sagomatura centrale sul fronte e senza barcode, catalogo 5400100. Pubblicato nel 1983 dalla Polygram in Italia, questo album e' una dimostrazione dell'allora nuova tecnica di registrazione olofonica, sperimentata in Italia all'inizio di quel decennio dall'ingegnere argentino Hugo Zuccarelli: questa tecnica, attuata tramite uno speciale registratore chiamato olofono, permetterebbe di registrare i suoni cosi' come vengono percepiti dall'apparato uditivo umano; Zuccarelli pubblico' un disco contenente registrazioni olofoniche (almeno in parte diverse da quelle contenute in questo lp italiano) anche in Gran Bretagna, uscito sempre nel 1983 su CBS, ed in quello stesso anno il sistema olofonico fu utilizzato dai Pink Floyd per il loro album ''The final cut''. Zuccarelli, qui in collaborazione con Maurizio Maggi e Luciano Stella, da' dimostrazioni di questa tecnica utlizzando diversi esempi, dal suono di un fiammifero che si accende a brani musicali di differenti stili.
Euro
35,00
codice 321335
scheda
Zucchero rispetto
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1986  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good musica italiana
Prima rara stampa italiana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) lucida senza barcode, completa di inner sleeve con testi e foto, etichetta rossa con logo nero e bianco in alto, catalogo 829301-1. Pubblicato in Italia nel maggio 1986 dopo ''Zucchero & The Randy Jackson Band" e prima di "Blue's''. Il quarto album. Il primo successo rilevante della carriera di Zucchero Sugar Fornaciari, con le sue 250.000 copie vendute. L' album fu pubblicato dopo la partecipazione al Festival di Sanremo del 1986 con il brano "Canzone triste (canzone d'amore)", qui inclusa, ed e' caratterizzato da un mix di sonorita' pop, rythm'n'blues e soul. Le canzoni sono firmate tutte da Zucchero, tranne "Come il sole all'improvviso", il cui testo e' di Gino Paoli, pubblicata su 45 giri in una versione cantata dai due autori (mentre sull' album e' cantata dal solo Zucchero). Altro singolo tratto dal disco e' la title track, che contribui' in modo determinante al successo del disco.
Euro
16,00
codice 249793
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1985  optimo music 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, ristampa del 2012, ormai rara, in vinile pesante, adesivo di presentazione sul cellophane, pressoche' identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1985 dalla Loris Records negli USA, il primo album di Peter Zummo, precedente ''Experimenting with household chemicals'' (1995). Inciso con la collaborazione di Rik Albani (tromba), Bill Ruyle (marimba, tabla) e soprattutto di Arthur Russell (violoncello), questo album vede il trombonista americano cimentarsi con episodi relativamente brevi sulla prima facciata (incisi nel 1981) e con la lunga, atmosferica ed affascinante ''Song IV'' sulla seconda (incisa nel 1985), brano tratto da ''Six songs'', lavoro commissionato a Zummo dalla Compagnia di balletto Trisha Brown. La prima facciata dell'album presenta una musica vicina alla musica contemporanea non elettronica, mentre ''Song IV'' e' una lunga e suggestiva litania minimalista, ipnotica e distesa, fra minimalismo, jazz creativo ed echi orientali nei ritmi delle tablas. Trombonista e multistrumentista, Peter Zummo e' un nome associato al geniale Arthur Russell (1951-1992), del quale e' stato collaboratore con frequenza.
Euro
32,00
codice 3505770
scheda
Zwischenfall Sandy eyes (yellow vinyl)
12" [edizione] originale  stereo  ita  1984  fuzz dance 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina e con una piccola scritta a penna sul fronte, la rara prima stampa vinilica italiana, nella versione limitata in vinile giallo, copertina rosa con sagomatura centrale e sul lato di apertura, senza barcode, label di dimensioni superiori al normale (con diametro di circa 6"), nera con parti gialle ed arancio, scritte gialle, catalogo ZZ20009 inciso sul trail off. Pubblicato nel 1984 dalla Les Disques Du Crepuscule in Belgio e dalla Fuzz Dance, sottoetichetta della Materiali Sonori, in Italia, il secondo dei due rari 12" del gruppo belga, successivo a "Heute" (1983). Si tratta delle uniche due pubblicazioni (oltre a qualche sparuta apparizione su compilations di artisti vari) di questo gruppo synth pop belga, brevemente attivo fra il 1982 e la metà del decennio. Composti da Michael Sass (sintetizzatori), Martin Urban (basso, voce) e da Stephan Kraemer (chitarra, batteria), con la loro sintesi fra sonorità wave / funk e pop elettronico attirarono l'attenzione di Patrick Codenys, membro dei seminali Front 242, nel cui studio gli Zwischenfall incisero il loro primo 12", la cui B-side "Flucht" divenne una hit nei club di dance alternativa. In seguito Urban lasciò il gruppo e subentrarono in formazione la cantante Iben Larsen ed il bassista Thomas Kursten; con questa formazione incisero il secondo ed ultimo 12" "Sandy eyes" (1984), raro e ricercato come il primo. Presto i membri del gruppo si incamminarono per altre strade, segnando la fine degli Zwischenfall e consegnandoli allo status di oscura cult band. Questo secondo 12" contiene due brani, ovviamente inediti su album, "Sandy eyes (special fuzz version)", fusione molto affascinante fra synth pop melodico, groove ibrido fra wave e funk nella sezione ritmica (che richiama un po' certi Duran Duran dei primi anni '80), esotiche melodie di sitar e la bella voce femminile della Larsen, composta e gentile; sulla B-side ascoltiamo la notturna ed ipnotizzante "Flucht (special fuzz version)", synth pop ballabile, notturno ed ipnotico nelle sue circolarità, nuova versione del brano già apparso nel primo ep "Heute".
Euro
25,00
codice 331679
scheda

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