Hai cercato:  Voices of east harlem --- Titoli trovati: : 0
cercando tra gli autori separatamente le parole:  Voices of east harlem --- Titoli trovati:  840
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Suns of arqa wadada magic (ltd. turquoise vinyl, rsd 2024)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  lantern rec. 
punk new wave
EDZIONE LIMITATA, IN VINILE TURCHESE, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2024; la prima ristampa in assoluto per il raro secondo album, originariamnte uscito per la belga Antler Records nel 1983, dopo il primo "Revenge of the Mozabites" (1979) e prima di "India" (1984). Tra gli ospiti Prince Far-I, alla voce in due brani, Prince Hammer, alla voce in un brano, e Keith 'Lizard' Logan (Creation Rebel, Singers & Players), al basso in un brano. Descrizione completa a seguire. I Suns Of Arqa sono un collettivo musicale multietnico fondato nel 1979 a Manchester attorno al tastierista e bassista Mick Wadada e con un organico mutevole. Il gruppo era inizialmente dedito ad un crossover fra reggae, raga indiano e psichedelia, con i due album iniziali ''Revenge of the mozabites'' (1980) e ''Wadada magic'' (1983), nei quali prestava la sua voce anche il celebre cantante reggae Prince Far-I. L'influenza della musica indiana assunse maggior peso nei lavori successivi, insieme al dub, e poi successivamente fece capolino anche quella della acid house, senza trascurare il folk celtico: una peculiare visione della ''world music'', si potrebbe definire la loro musica. Il gruppo, molto prolifico, continua a pubblicare numerosi lavori nel corso degli anni '90.
Euro
28,00
codice 3034414
scheda
Sweet apple (dìnosaur jr, cobra verde, death of samantha) Wish you could stay a little longer (with mark lanegan)
7" [edizione] nuovo  stereo  usa  2013  outer battery 
punk new wave
Edizione a tiratura limitata, vinile viola, copertina ripiegata, adesivo sulla busta di plastica, etichetta argento con scritte e logo label nero, 7" pubblicato dalla Outer Battery Records nel gennaio 2013, prima del secondo album "The golden age of glitter", contenente due tracce: "Wish you could stay (a little longer)" e "(My head is stuck in the) traffic", entrambi con la presenza alla voce di Mark Lanegan. I Sweet Apple sono un quartetto nato nel 2010 , quando John Mascis (Dinosaur Jr) si unisce a John Petkovic e Tim Parnin dei Cobra Verde (il primo gia' lla guida dei grandi Death of Samantha di Cleveland) ed a Dave Sweetapple dei Witch; debuttano poco dopo, con "Love & desperation", con un suono power pop dai connotati piu' duri, fra Nirvana, Foo Fighters, Dinosaur Jr, e Meat Puppets.
Euro
9,00
codice 2039396
scheda
Sweethearts of the rodeo One time, one night
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Copia ancora incellophanata, l' originale stampa USA, copertina semilucida con barcode, inner sleeve con foto, label rossa con sei loghi Columbia arancio lungo il bordo, catalogo FC40614. Pubblicato nel 1988 dalla Columbia negli USA, dove giunse all'undicesimo posto nella classifica country, e dalla CBS in Europa, il secondo album, successivo a "Sweethearts of the rodeo" (1986) e precedente "Buffalo zone" (1990). Prodotto dall'esperto Steve Buckingham, collaboratore di molti nomi di alto profilo nel country, nel country rock e nel soul, "One time, one night" è uno dei lavori di maggior successo delle sorelle Oliver, che qui offrono una intensa scaletta di ballate e mid tempo country e country rock, guidate dalle loro armoniose e dolceamare voci a due, su di un impianto musicale melodico ma lontano dal commercialismo pop più banale. In scaletta troviamo hits come "Satisfy you" e "Blue to the bone", e covers di "I feel fine" dei Beatles e di "So sad (to watch good love go bad)" degli Everly Brothers. Prendendo il nome dallo splendido e seminale album dei Byrds "Sweetheart of the rodeo" del 1968, questo duo vocale americano era composto dalle sorelle Janis e Kristine Oliver, provenienti dall'area di Los Angeles ed brave interpreti negli anni '80 di country rock e bluegrass ammodernato. Le due cantanti, nate sul finire degli anni '50, già si misuravano giovanissime con la musica bluegrass acustica, come Oliver Sisters, appassionandosi poi alle innovazioni country rock californiane di gruppi come Byrds e Poco. Apprezzate dalla grande Emmylou Harris, si fecero strada aprendo i concerti di artisti country più famosi e lavorando come coriste in studio. Trasferitesi nel 1983 a Nashville, la capitale della musica country, ottennero a metà decennio un contratto con la Columbia e finalmente la loro carriera decollò: nel 1986 pubblicarono il primo album "Sweethearts of the rodeo", giunto all'ottavo posto nella classifica country a stelle e strisce, seguito nel 1988 da "One time, one night", attestatosi all'undicesima posizione nella stessa classifica, e sfornando in quegli anni una sfilza di singoli di grande successo, sia covers che originali. I lavori successivi ebbero minore successo e ciò, unito ad una scarsa propensione delle due sorelle a girare in tour ad alti ritmi, condusse alla fine del loro sodalizio con la Columbia; negli anni '90 pubblicarono alcuni lavori con la Sugar Hill, più vicini al bluegrass acustico ed al country classico.
Euro
19,00
codice 336017
scheda
Syndicate of sound syndicate of sound (1966-1988)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1966  performance 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' orignale rara stampa della bella raccolta uscita nel 1988, copertina senza barcode, etichetta rossa con scritte e logo neri. Complemento fondamentale all' unico vero album del gruppo garage americano "Little Girl", uscito nel 1966 su Bell, contiene sedici brani, di cui solo tre tratti da quell' album, mentre undici sono tratti da rarissimi singoli pubblicati dalla band tra il 1966 ed il 1968, e due addirittura sono inediti assoluti. Leggendario quintetto di garage rock proveniente da San Jose dove si formarono nel 1965 , divennero celeberrimi dopo aver pubblicato il 45 "Little Girl", entrato nella top 10 americana. La loro carriera fu purtroppo pero' assai breve e gia' nel 1968 la loro fama era in evidente declino relegandoli nel circito underground dei piccoli clus Californiani. L' unico album, intitolato abbastanza ovviamente "Little Girl", ed uscito nel loro momento di massimo splendore, giunse al numero 148 delle classifiche americane, ed e' considerato uno dei piu' significativi ed interessanti artefatti del garage pop americano, ma e' certo nei singoli che il gruppo espresse il meglio di se'. Questa la lista completa dei brani, che include tra l' altro tutti le sei facciate degli ultimi tre misconosciuti singoli realizzati tra il 1967 ed il 1968 su Buddah e su Capitol, cessato il rapporto con la Bell: A1 Little Girl (dal secondo singolo, pubblicato prima su Hush e poi su Bell, 1966) A2 Games (inedita) A3 Rumors (dal terzo singolo, uscito su Bell nel 1966) A4 Dream Baby (dall' unico album "Little Girl", Bell, 1966) A5 Big Boss Man (dall' lp) A6 I'm Alive (dall' lp) A7 Mary (dal quinto singolo, Bell, 1967) A8 Get Outta My Life (inedita) B1 Keep It Up (dal quarto singolo, Bell, 1966) B2 The Upper Hand (dal terzo singolo, Bell, 1966) B3 You're Lookin' Fine (dall' ottavo ed ultimo singolo, Capitol, 1968) B4 Change The World (dall' ottavo singolo) B5 Brown Paper Bag (dal sesto singolo, Buddah, 1967), B6 Mexico (dal settimo singolo, Buddah, 1967) B7 First To Love You (dal settimo singolo) B8 Reverb Beat (dal sesto singolo).
Euro
28,00
codice 231275
scheda
System of a down Hypnotize
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  american 
indie 2000
ristampa ufficiale del 2018, inner sleeve. Pubblicato dalla American Recordings nel novembre 2005, dopo "Mezmerize" (maggio 05), il quinto album, giunto alla posizione n.1 del Billboard; prodotto da Rick Rubin e Daron Malakian, e' un'opera che completa in modalita' continuativa, il precedente album, con un suono composto da elementi eterogenei, amalgamati con padronanza e perizia tecnica: una vocazione metal resa sempre parecchio interessante da contaminazioni etniche e da atmosfere schizofreniche. I System Of A Down si formano a meta' anni '90 in California, ad opera di quattro musicisti di origini armene, Serj Tankian, Daron Malakian, Shavo Odadjian e John Dolmayan. Il gruppo viene inserito nella nascente scena ''nu metal'', etichetta non gradita dai System Of A Down, che non amano essere inseriti in un genere particolare e che in effetti propongono una musica personale ed eclettica, in cui si incontrano Metal, crossover, impegno sociale, influenze armene ed orientali, con il proposito, piu' volte dichiarato, di dare non solo intrattenimento, ma di contro-informare sulle cose meno evidenti, che non vengono facilmente a galla. Soprattutto riguardo alle loro origini armene e al genocidio ad opera dei turchi, pari quasi a quello degli ebrei della seconda guerra mondiale. Il gruppo firma un contratto con la American nel 1997, pubblicando il primo eponimo album con buon successo. Il secondo album ''Toxicity'' (2001) e' considerato da molti uno dei loro momenti migliori, seguito dalla raccolta di inediti ''Steal this album!'' (2002) e dall'ambizioso dittico composto da ''Mezmerize'' ed ''Hypnotize'' nel 2005.
Euro
27,00
codice 2140404
scheda
System of a down Mezmerize
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  american / columbia / legacy / sony 
indie 2000
ristampa ufficiale del 2018, corredata di inner sleeve. Il terzo album della metal band californiana, formata durante la seconda meta' dei '90 dal cantante Serj Tankian, dal chitarrista Daron Malakian, dal bassista Shavo Odadjian e dal batterista John Dolmayan, tutti di origine armena, con uno stile che si puo' definire neo gothic alternative metal, in cui si trovano sia riferimenti al trash metal degli '80 che al suono di alternative rock band dei '90 come i Jane's Addiction, reso originale dalle armonie vocali di Malakian e Tankian, e dal gusto un po' orientale della chitarra di Malakian che emerge durante le aperture che il gruppo si concede tra un poderoso assalto trash e un altro. il precedente disco inedito in studio, 'toxicity', risale al 2001, ed e' stato un enorme successo di critica e pubblico, dopo il quale i System of a Down si sono concessi una pausa dal gruppo dedicandosi singolarmente a svariati progetti collaterali e prendendo attivamente parte alla campagna contro la rielezione di Bush. tornati in studio nel 2004 insieme al produttore Rick Rubin hanno deciso di pubblicare dalle sessions risultanti un album diviso in due parti, la prima delle quali e' il presente lp 'mezmerize', a cui seguira', nel novembre del 2005, la seconda parte intotolata 'hypnotized'.
Euro
25,00
codice 2138259
scheda
System of a down steal this album
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2002  american 
indie 2000
ristampa ufficiale del 2018 su doppio lp, inner sleeve, etichette custom. Il terzo album dei System Of A Down, uscito dopo l'acclamato ''Toxicity'' (2001) e prima di ''Mezmerize'' (2005). Si tratta di una raccolta di sedici inediti risalenti alle sessioni di incisione del loro classico ''Toxicity'', che secondo alcuni critici poco o nulla hanno da invidiare ai brani pubblicati sull'album sopra citato. Il gruppo californiano propone una esplosiva miscela di chitarre metal, attitudine crossover alla Jane's Addiction e Rage Against The Machine, melodie orientaleggianti e testi graffianti, talvolta impegnati in senso politico e sociale. I System Of A Down si formano a meta' anni '90 in California, ad opera di quattro musicisti di origini armene, Serj Tankian, Daron Malakian, Shavo Odadjian e John Dolmayan. Il gruppo viene inserito nella nascente scena ''nu metal'', etichetta non gradita dai System Of A Down, che non amano essere inseriti in un genere particolare e che in effetti propongono una musica personale ed eclettica, in cui si incontrano Metal, crossover alla Jane's Addiction, impegno sociale, influenze armene ed orientali. Il gruppo firma un contratto con la American nel 1997, pubblicando il primo eponimo album con buon successo. Il secondo album ''Toxicity'' (2001) e' considerato da molti uno dei loro momenti migliori, seguito dalla raccolta di inediti ''Steal this album!'' (2002) e dall'ambizioso dittico composto da ''Mezmerize'' ed ''Hypnotize'' nel 2005.
Euro
28,00
codice 2138292
scheda
System of a down System of a down
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  american 
indie 2000
Prima stampa ufficiale vinilica, inner sleeve. Il primo album della band, realizzato originariamente come Cd dalla American Recordings, alla fine del giugno 98, prima di "Toxicity" (00). Un debutto che fece scoprire una band dal suono metal fatto di riffs micidiali e ritmiche brutali e muscolari, ma che e' percorso da frequenti spunti originali, attinti dal patrimonio armeno, combinano melodie anche orientaleggianti con momenti violenti e schizzati. Un disco importante, innovativo e sperimentali che getta le basi per il successivo capolavoro che la band regalera' di li a poco. Prodotto da Rick Rubin, ottenne un grande successo, con circa un milione di copie vendute. I System Of A Down si formano a meta' anni '90 in California, ad opera di quattro musicisti di origini armene, Serj Tankian, Daron Malakian, Shavo Odadjian e John Dolmayan. Il gruppo viene inserito nella nascente scena ''nu metal'', etichetta non gradita dai System Of A Down, che non amano essere inseriti in un genere particolare e che in effetti propongono una musica personale ed eclettica, in cui si incontrano Metal, crossover, impegno sociale, influenze armene ed orientali, con il proposito, piu' volte dichiarato, di dare non solo intrattenimento, ma di contro-informare sulle cose meno evidenti, che non vengono facilmente a galla. Soprattutto riguardo alle loro origini armene e al genocidio ad opera dei turchi, pari quasi a quello degli ebrei della seconda guerra mondiale. Il gruppo firma un contratto con la American nel 1997, pubblicando il primo eponimo album con buon successo. Il secondo album ''Toxicity'' (2001) e' considerato da molti uno dei loro momenti migliori, seguito dalla raccolta di inediti ''Steal this album!'' (2002) e dall'ambizioso dittico composto da ''Mezmerize'' ed ''Hypnotize'' nel 2005.
Euro
25,00
codice 2137644
scheda
Tales of terror Tales of terror (ltd. coloured vinyl, rsd 2021)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  call of the void 
punk new wave
Edizione limitata a 1500 copie in vinile di colore rosso, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 12 GIUGNO 2021, completa di tessera per il download digitale dell'album, inner sleeve con foto e note, ed inserto locandina di colore giallo. Ristampa del 2021 ad opera della Call of The Void, pressoché identica alla rarissima prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1984 dalla CD Presents, questo album è l'unico disco dei Tales Of Terror, lavoro di culto della scena punk rock della California settentrionale; la band, da Sacramento, fu attiva intorno alla metà degli anni '80, prima di sciogliersi a causa della morte del chitarrista Lyon Wong, sopraggiunta nel 1986. "Tales of terror" è ricordato anche come uno dei dischi preferiti di Kurt Cobain e non stupisce: i suoi brani sono ad un tempo viscerali e devastati ma percorsi anche da una seminascosta vena melodica, oltre che animati da pura aggressione ed energia punk; una musica tormentata e distorta, in alcuni momenti vicina alla furia disperata dei Germs, in altri agli assalti dei primissimi Damned, ma percorsa anche dalle contorsioni degli Stooges ed occasionalmente squarciata da dissonanze noise rock. Non stupisce che i Tales Of Terror siano stati citati più volte come un'influenza sulla scena grunge emersa di lì a pochi anni.
Euro
29,00
codice 2123263
scheda
Target of demand Man's ruin (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1983  radiation reissues 
punk new wave
Edizione limitata a 500 copie, 400 delle quali, fra cui questo esemplare, in vinile nero, mentre le altre 100 sono invece in vinile colorato, copertina senza codice a barre, completa di inserto con testi. Ristampa del 2018 ad opera della Radiation Reissues, pressoché identica alla molto rara prima tiratura e rimasterizzata dai nastri originali da nientemeno che Geza X. Originariamente pubblicato nel 1983 dalla Happy Hermit solo negli USA, l'unico disco di questa amata cult band emersa dalla vivacissima scena hardcore punk californiana degli anni '80; provenienti dall'area di Bellflower, Los Angeles, i Target Of Demand sono ricordati come uno dei segreti meglio custoditi dello HC californiano, ma chi è addentro alla scena li tiene in alta considerazione, come ad esempio i tipi di Flex, che annoverano "Man's ruin" fra i classici dello hardcore punk, sottilineando una affinità con la ferocia dello stile bostoniano e della XClaim piuttosto che con quello più melodico che andava per la maggiore a Los Angeles (anche se ci sono punti di contatto con i Germs più scatenati e viscerali). Ben inciso e prodotto dall'esperto Jim Mankey (Sparks, Concrete Blonde), è un disco che mostra un approccio grezzo e sferragliante come pochi, animato da una ferocia e da un "raw power" che aveva pochi pari all'epoca, con pezzi brevi, tiratissimi ed un cantato al vetriolo. Il chitarrista Mike Chirico più tardi suonerà nei Dissension.
Euro
19,00
codice 2131178
scheda
Temple of l.i.b. (fit and limo) Second flush (limited)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2012  september gurls 
indie 2000
Edizione speciale a tiratura limitata a 100 copie, numerata a mano sul retro, vinile pesante, copertina ruvida (con scritte colorate) senza codice a barre, completa di inserto formato A4 con lista brani e crediti, etichetta nera con scritte e disegni bianchi, Lp pubblicato dalla September Gurls nel 2012, dopo "My name is magic" (10), il secondo album del nuovo progetto di Stefan Lienemann dei tedeschi Fit And Limo, Discolor e Shiny Gnomes; lavoro sulla falsariga del precedente, costituito da tracce meditative, vere e proprie mantras, dalle quali emergono elementi free progerssive/kraut e folk acido, ispirato dal folk inglese dei sixties, come Forest, Incredible String Band, C.O.B ed in maniera minore anche Donovan., attuato con una serie vasta di strumenti, come chitarre, sitar, bonghi, campanelli, mandolino, harmonium, flauti ed altri ancora. Anche questo, come il precedente, e' stato inciso insieme a Tara Burke (Fursaxa) e Riff (Cosmic Gardeners, Riff & the Mad Hattres Garden Machine). Si segnala inoltre, la cover dei Grateful Dead, "Mountains of the moon".
Euro
31,00
codice 2050878
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991   
indie 90
ristampa "private press" copertina lucida. Pubblicato nel 1991 dalla A&M, giunto al quinto posto della classifica Billboard 200, questo album e' l'unico pubblicato a nome Temple Of The Dog, progetto del cantante dei Soundgarden Chris Cornell che vede la presenza di membri del suo gruppo e dei futuri Pearl Jam, fra cui l'allora sconosciuto Eddie Vedder. L'album venne realizzato come tributo al cantante dei Mother Love Bone (gruppo dalle cui ceneri nacquero i Pearl Jam), Andrew Wood, da poco scomparso; musicalmente si tratta di un lavoro con forti influenze hard rock anni '70, in cui si possono sentire echi sia dei defunti Mother Love Bone che dei nascituri Pearl Jam, mentre si fanno notare anche le liriche di Chris Cornell; i brani oscillano fra melodiche ballate e veri tour de force chitarristici. Il gruppo si esibi' sporadicamente dal vivo fra il 1990 ed il 1991, ma il successo dell'album spinse l'etichetta a pubblicare un singolo, "Hunger strike", che pure ottenne un buon riscontro fra il pubblico. I membri del gruppo proseguirono poi per le loro strade principali, vale a dire con i Soundgarden ed i Pearl Jam.
Euro
19,00
codice 2139535
scheda
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  a&M 
indie 90
ristampa del 2016, in doppio vinile con gli stessi brani dell' edizione originaria distribuiti in tre facciate , copertina apribile. Pubblicato nel 1991 dalla A&M, giunto al quinto posto della classifica Billboard 200, questo album e' l'unico pubblicato a nome Temple Of The Dog, progetto del cantante dei Soundgarden Chris Cornell che vede la presenza di membri del suo gruppo e dei futuri Pearl Jam, fra cui l'allora sconosciuto Eddie Vedder. L'album venne realizzato come tributo al cantante dei Mother Love Bone (gruppo dalle cui ceneri nacquero i Pearl Jam), Andrew Wood, da poco scomparso; musicalmente si tratta di un lavoro con forti influenze hard rock anni '70, in cui si possono sentire echi sia dei defunti Mother Love Bone che dei nascituri Pearl Jam, mentre si fanno notare anche le liriche di Chris Cornell; i brani oscillano fra melodiche ballate e veri tour de force chitarristici. Il gruppo si esibi' sporadicamente dal vivo fra il 1990 ed il 1991, ma il successo dell'album spinse l'etichetta a pubblicare un singolo, "Hunger strike", che pure ottenne un buon riscontro fra il pubblico. I membri del gruppo proseguirono poi per le loro strade principali, vale a dire con i Soundgarden ed i Pearl Jam.
Euro
48,00
codice 2139279
scheda
Theatre of hate east world / assegai
7" [edizione] originale  stereo  uk  1982  burning rome 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Singolo in formato 7", l' originale stampa inglese, con copertina (con qualche segno di invecchiamento) in cartoncino, completamente diversa da quella della versione in formato 12", con apertura per il disco in alto e sagomatura sul retro sul lato dell' apertura per il disco per favorirne l' estrazione, etichetta in bianco e nero con parti in giallo e rosso, catalogo BRR4, foro al centro piccolo, groove messages sul trail off dei rispettivi lati "WELCOME TO THE SPEAR OF DESTINY" e "CLEAR THE WALL". Uscito nel novembre del 1982 (la versione in formato 12" intitolata "Eastworld (Russian Roulette)" uscira' solo nel novembre dello stesso anno), giunto al terzo posto delle classifiche indie inglesi, l' ultimo disco non postumo del gruppo inglese di Londra, prodotto come al solito da Mick Jones dei Clash. Contiene sul lato A la splendida "Eastworld (Russian Roulette)", altrimenti inedita, che innesta in modo geniale sulla musica della band influenze orientaleggianti, contrapponendo al "Westworld" gia' oggetto di uno dei loro inni un "Eastworld", e ricordando molto da vicino certi Sex Gang Children, e sul lato B l' interessante esperimento tra lo sperimentale ed il tribale della quasi strumentale "Assegai". Band londinese guidata dal carismatico cantante e chitarrista Kirk Brandon (gia' nei Pack autori di due singoli ed un ep tra il 1979 ed il 1980), attorno a cui si sono avvicendati vari musicisti, tra cui Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), e Luke Rendall, ex Crisis, i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny. I Theatre of Hate sarebbero pero' stati rimessi in piedi piu' avanti, arrivando a pubblicare nel 2016 un buon album di nuovo materiale in studio, "Kinshi".
Euro
8,00
codice 300600
scheda
Theatre of Hate He Who Dares Wins (Live At The Warehouse Leeds)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1981  sssss 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale stampa inglese, copertina (con qualche segno di invecchiamento) senza barcode, con retro senza indicazione dei brani e con soltanto "Pay No More Tah £2-49", etichette neutre bianche con il numero della facciata indicato in nero, senza altra indicazione, catalogo SSSSS 1P sulla copertina, SSSSS 1 sul trail off, vinile che se posto in controluce assume una colorazione grigio/ambrata. Uscito dopo il primo singolo "Original Sin / Legion" (1980), e ben prima dell' unico album in studio, nel marzo del 1981 e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, registrato al Warehouse di Leeds il 27 gennaio del 1981, il primo live ufficiale, da non confondere con il successivo, molto piu' comune, "He Who Dares Wins (Live in Berlin)"; fu pubblicato per ostacolare la vendita dei numerosi nastri dal vivo illegali che accompagnarono la storia della band londinese dell' ex Pack Kirk Brandon, notoriamente particolarmente efficace on stage, nelle cui fila militarono Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children). Nella loro musica epica e potente, ben rappresentata da questo disco che include molti dei loro classici in versioni particolarmente incisive, non tanto per la qualita' di registrazione, comunque buona, ma per la potente performance carica di tensione, confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca; questa la lista dei brani inclusi: "My Own Invention", "Rebel Without A Brain", "Original Sin", "Wake", "Incinerator", "Freaks", "Propaganda", "Legion", "63", "Incinerator". Dal loro scioglimento nasceranno gli Spear of Destiny.
Euro
20,00
codice 264115
scheda
Theatre of Hate He Who Dares Wins (Live At The Warehouse Leeds)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1981  sssss 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale stampa inglese, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina senza barcode, con retro senza indicazione dei brani e con soltanto "Pay No More Tah £2-49", etichette neutre bianche con il numero della facciata indicato in nero, senza altra indicazione, catalogo SSSSS 1P sulla copertina, SSSSS 1 sul trail off, vinile che se posto in controluce assume una colorazione rosso/porpora. Uscito dopo il primo singolo "Original Sin / Legion" (1980), e ben prima dell' unico album in studio, nel marzo del 1981 e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, registrato al Warehouse di Leeds il 27 gennaio del 1981, il primo live ufficiale, da non confondere con il successivo, molto piu' comune, "He Who Dares Wins (Live in Berlin)"; fu pubblicato per ostacolare la vendita dei numerosi nastri dal vivo illegali che accompagnarono la storia della band londinese dell' ex Pack Kirk Brandon, notoriamente particolarmente efficace on stage, nelle cui fila militarono Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children). Nella loro musica epica e potente, ben rappresentata da questo disco che include molti dei loro classici in versioni particolarmente incisive, non tanto per la qualita' di registrazione, comunque buona, ma per la potente performance carica di tensione, confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca; questa la lista dei brani inclusi: "My Own Invention", "Rebel Without A Brain", "Original Sin", "Wake", "Incinerator", "Freaks", "Propaganda", "Legion", "63", "Incinerator". Dal loro scioglimento nasceranno gli Spear of Destiny.
Euro
14,00
codice 203568
scheda
Theatre of hate He Who Dares Wins (Live In Berlin)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1982  burning rome 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Seconda stampa inglese, copia co giusto lievi segi di ivecchiameto, pressoche' identica alla prima ma con la scaletta dei brani presente sul retro copertina, senza barcode e con "Pay no more than pounds 2.99" sul retro, label custom con disegno in bianco e nero sullo sfondo, numero 1 nero e 2 bianco ad indicazione della rispettiva facciata come uniche scritte, groove message ''joe don't go'' sul lato A e ''...or what'' sul lato B, scritta ''Utopia'' incisa sul trail off di entrambi i lati, e ''MPO'' in parte cancellata con dei freghi su entrambi i lati. Pubblicato nel giugno del 1982, dopo l' unico album in studio "Westworld", il secondo bellissimo live ufficiale (il primo, dallo stesso titolo, era stato registrato a Leeds), registrato il 12 Settembre del 1981 nel contesto del tour Rock Against Junk in Tempodrom a Berlino Ovest e pubblicato per ostacolare la vendita dei numerosi nastri dal vivo illegali che accompagnarono la storia della band londinese dell' ex Pack Kirk Brandon, notoriamente particolarmente efficace on stage, nelle cui fila militarono Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children). La loro musica epica e potente, ben rappresentata da questo disco (che gode di una qualita' di registrazione superiore al precedente live), con molti dei loro classici in versioni particolarmente incisive, confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca. Questi i brani inclusi: "Original Sin", "Do You Believe in the West World", "The Klan", "Conquistador", "Poppies", "Incinerator", "Judgement Hymn", "63", "Rebel Without A Brain", "Legion". Dal loro scioglimento nasceranno gli Spear of Destiny.
Euro
18,00
codice 264114
scheda
Theatre of hate He Who Dares Wins (Live In Berlin)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1982  burning rome 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Seconda stampa inglese, pressoche' identica alla prima ma con la scaletta dei brani presente sul retro, copertina (con moderati segni di invecchiamento) senza barcode e con "Pay no more than pounds 2.99" sul retro, label custom con disegno in bianco e nero sullo sfondo, numero 1 nero e 2 bianco ad indicazione della rispettiva facciata come uniche scritte, groove message ''joe don't go'' sul lato A e ''...or what'' sul lato B. Pubblicato nel giugno del 1982, dopo l' unico album in studio "Westworld", il secondo bellissimo live ufficiale (il primo, dallo stesso titolo, era stato registrato a Leeds), registrato il 12 Settembre del 1981 nel contesto del tour Rock Against Junk in Tempodrom a Berlino Ovest e pubblicato per ostacolare la vendita dei numerosi nastri dal vivo illegali che accompagnarono la storia della band londinese dell' ex Pack Kirk Brandon, notoriamente particolarmente efficace on stage, nelle cui fila militarono Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children). La loro musica epica e potente, ben rappresentata da questo disco (che gode di una qualita' di registrazione superiore al precedente live), con molti dei loro classici in versioni particolarmente incisive, confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca. Questi i brani inclusi: "Original Sin", "Do You Believe in the West World", "The Klan", "Conquistador", "Poppies", "Incinerator", "Judgement Hymn", "63", "Rebel Without A Brain", "Legion". Dal loro scioglimento nasceranno gli Spear of Destiny.
Euro
14,00
codice 257699
scheda
Theatre of hate He Who Dares Wins (Live In Berlin)
lp [edizione] originale  stereo  gre  1982  music box 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale stampa greca, uscita nel 1983, molto piu' rara e con copertina come anche quella tedesca completamente diversa rispetto alla contemporanea stampa inglese, copertina (con qualche segno di invecchiamento) senza barcode, etichetta verde che sfuma in bianco in basso, catalogo SMB40212. Pubblicato nel giugno del 1982, dopo l' unico album in studio "Westworld", il secondo bellissimo live ufficiale (il primo, dallo stesso titolo, era stato registrato a Leeds), registrato il 12 Settembre del 1981 nel contesto del tour Rock Against Junk in Tempodrom a Berlino Ovest e pubblicato per ostacolare la vendita dei numerosi nastri dal vivo illegali che accompagnarono la storia della band londinese dell' ex Pack Kirk Brandon, notoriamente particolarmente efficace on stage, nelle cui fila militarono Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children). La loro musica epica e potente, ben rappresentata da questo disco (che gode di una qualita' di registrazione superiore al precedente live), con molti dei loro classici in versioni particolarmente incisive, confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca. Questi i brani inclusi: "Original Sin", "Do You Believe in the West World", "The Klan", "Conquistador", "Poppies", "Incinerator", "Judgement Hymn", "63", "Rebel Without A Brain", "Legion". Dal loro scioglimento nasceranno gli Spear of Destiny.
Euro
16,00
codice 700221
scheda
Theatre of hate He Who Dares Wins (Live In Berlin)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1982  burning rome 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Seconda stampa inglese, pressoche' identica alla prima ma con la scaletta dei brani presente sul retro copertina, senza barcode e con "Pay no more than pounds 2.99" sul retro, label custom con disegno in bianco e nero sullo sfondo, numero 1 nero e 2 bianco ad indicazione della rispettiva facciata come uniche scritte, groove message ''joe don't go'' sul lato A e ''...or what'' sul lato B, scritta ''Utopia'' incisa sul trail off di entrambi i lati, e ''MPO'' in parte cancellata con dei freghi su entrambi i lati. Pubblicato nel giugno del 1982 e giunto al terzo posto delle classifiche indipendenti inglesi, uscito dopo l' unico album in studio "Westworld", il secondo bellissimo live ufficiale (il primo, dallo stesso titolo, era stato registrato a Leeds), registrato il 12 Settembre del 1981 nel contesto del tour Rock Against Junk in Tempodrom a Berlino Ovest e pubblicato per ostacolare la vendita dei numerosi nastri dal vivo illegali che accompagnarono la storia della band londinese dell' ex Pack Kirk Brandon, notoriamente particolarmente efficace on stage, nelle cui fila militarono Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children). Nella loro musica epica e potente, ben rappresentata da questo disco che include molti dei loro classici in versioni particolarmente incisive, confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca; dal loro scioglimento nacquero gli Spear of Destiny.
Euro
20,00
codice 317745
scheda
12" [edizione] originale  stereo  uk  1981  burning rome 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
Singolo in formato 12", l' originale stampa inglese, copertina (con diversi segni di invecchiamento) senza costola e senza barcode, con parti opache ed altre lucide, etichetta custom in bianco e nero, catalogo BRR1931, groove messages" incisi sul trail off "A Personal Invitation..." e "To The Ides of March". Uscito nel luglio del 1981, dopo il primo album ''He who dare wins'' e prima di ''Westworld'', e giunto al secondo posto delle classifiche indie inglesi, contiene due notevolissimi brani ("Nero", certamente tra i loro capolavori, e "Incinerator"), entrambi all' epoca inediti su album, che compariranno rispettivamente nella raccolta postuma "Revolution" e nel secondo gi'a citato album "He Who Dare Wins". Band londinese dell'ex Pack Kirk Brandon, nelle cui fila militarono tra gli altri Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny.
Euro
8,00
codice 267116
scheda
Theatre of hate Revolution - the singles album (gatefold sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1980  audio platter 
punk new wave
Ristampa del 2022, con copertina per l' occasione apribile, pressoche' identica sul fronte e sul retro a quella dell' originaria tiratura. Pubblicata nell'agosto del 1984 dalla Burning Rome in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto nella classifica indipendente, non uscita negli USA, questa raccolta postuma presenta undici brani tratti dai singoli del gruppo, fra i quali anche ''Americanos'' che avrebbe dovuto essere il loro ultimo singolo ma che rimase inedito; tutti i brani tranne uno sono inediti su album, testimonianze di un sound a meta' strada tra furia punk ed oscurita' dark. Questa la scaletta: ''Legion'' (11/80, dal primo singolo, inedito su album), ''Original sin'' (11/80, dal primo singolo, inedito su album), ''Rebel without a brain'' (4/81, dal secondo singolo, inedito su album), ''My own invention'' (4/81, dal secondo singolo, inedito su album), ''Nero'' (7/81, dal terzo singolo, inedito su album), ''Do you believe in the westworld?'' (1/82, dal quarto singolo, poi sull'unico album ''Westworld''), ''Propaganda'' (1/82, dal quarto singolo, inedito su album), ''The hop'' (5/82, dal quinto singolo, inedito su album), ''Incinerator'' (7/81, dal terzo singolo, inedito su album), ''Eastworld'' (11/82, dal sesto singolo inedito su album), ''Americanos'' (inedito). Band londinese guidata dal carismatico cantante e chitarrista Kirk Brandon (gia' nei Pack autori di due singoli ed un ep tra il 1979 ed il 1980), attorno a cui si sono avvicendati vari musicisti, tra cui Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), e Luke Rendall, ex Crisis, i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny. I Theatre of Hate sarebbero pero' stati rimessi in piedi piu' avanti, arrivando a pubblicare nel 2016 un buon album di nuovo materiale in studio, "Kinshi".
Euro
31,00
codice 2128481
scheda
Theatre of hate Revolution - the singles album (gatefold sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1980  audio platter 
punk new wave
Ristampa del 2022, con copertina per l' occasione apribile, pressoche' identica sul fronte e sul retro a quella dell' originaria tiratura. Pubblicata nell'agosto del 1984 dalla Burning Rome in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto nella classifica indipendente, non uscita negli USA, questa raccolta postuma presenta undici brani tratti dai singoli del gruppo, fra i quali anche ''Americanos'' che avrebbe dovuto essere il loro ultimo singolo ma che rimase inedito; tutti i brani tranne uno sono inediti su album, testimonianze di un sound a meta' strada tra furia punk ed oscurita' dark. Questa la scaletta: ''Legion'' (11/80, dal primo singolo, inedito su album), ''Original sin'' (11/80, dal primo singolo, inedito su album), ''Rebel without a brain'' (4/81, dal secondo singolo, inedito su album), ''My own invention'' (4/81, dal secondo singolo, inedito su album), ''Nero'' (7/81, dal terzo singolo, inedito su album), ''Do you believe in the westworld?'' (1/82, dal quarto singolo, poi sull'unico album ''Westworld''), ''Propaganda'' (1/82, dal quarto singolo, inedito su album), ''The hop'' (5/82, dal quinto singolo, inedito su album), ''Incinerator'' (7/81, dal terzo singolo, inedito su album), ''Eastworld'' (11/82, dal sesto singolo inedito su album), ''Americanos'' (inedito). Band londinese guidata dal carismatico cantante e chitarrista Kirk Brandon (gia' nei Pack autori di due singoli ed un ep tra il 1979 ed il 1980), attorno a cui si sono avvicendati vari musicisti, tra cui Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), e Luke Rendall, ex Crisis, i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny. I Theatre of Hate sarebbero pero' stati rimessi in piedi piu' avanti, arrivando a pubblicare nel 2016 un buon album di nuovo materiale in studio, "Kinshi".
Euro
31,00
codice 3034112
scheda
Theatre of hate Westworld
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ger  1982  burning rome 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Seconda stampa tedesca, copertina lucida senza barcode (con moderati segni di invecchiamento), etichetta nera, gialla e bianca, catalogo 6.25093 TOH 1, in questa seconda versione seguito da "YP" su retrocopertina e costola. Uscito nel febbraio del 1982 su Burning Rome in Gran Bretagna, il primo ed unico album in studio (prima della recente reunion che nel 2016 ha prodotto un nuovo lavoro) del gruppo inglese di Londra, dopo il live "He Who Dares Wins". Prodotto da Mick Jones dei Clash, anticipato dal singolo "Do You Believe In The Westworld?", questo album e' uno dei masterpieces del post punk inglese, ed uno dei fondamentali albums della scena "positive punk"; brani oscuri, anthemici e potenti, spesso davvero memorabili (come la magnifica title track), segnati dalla personalissima voce di Brandon, chitarre graffianti, un forte componente percussiva ed un intrigante uso di fiati, con soluzioni compositive e di arrangiamento originalissime. Band londinese guidata dal carismatico cantante e chitarrista Kirk Brandon (gia' nei Pack autori di due singoli ed un ep tra il 1979 ed il 1980), attorno a cui si sono avvicendati vari musicisti, tra cui Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), e Luke Rendall, ex Crisis, i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny. I Theatre of Hate sarebbero pero' stati rimessi in piedi piu' avanti, arrivando a pubblicare nel 2016 un buon album di nuovo materiale in studio, "Kinshi".
Euro
16,00
codice 266966
scheda
Theatre of hate Westworld (gatefold)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1982  audio platter 
punk new wave
Ristampa del 2022, copertina per l' occasione apribile, pressoche' identica sul fronte e sul retro alla prima rara tiratura. Uscito nel febbraio del 1982 su Burning Rome in Gran Bretagna, il primo ed unico album in studio (prima della recente reunion che nel 2016 ha prodotto un nuovo lavoro) del gruppo inglese di Londra, dopo il live "He Who Dares Wins". Prodotto da Mick Jones dei Clash, anticipato dal singolo "Do You Believe In The Westworld?", questo album e' uno dei masterpieces del post punk inglese, ed uno dei fondamentali albums della scena "positive punk"; brani oscuri, anthemici e potenti, spesso davvero memorabili (come la magnifica title track), segnati dalla personalissima voce di Brandon, chitarre graffianti, un forte componente percussiva ed un intrigante uso di fiati, con soluzioni compositive e di arrangiamento originalissime. Band londinese guidata dal carismatico cantante e chitarrista Kirk Brandon (gia' nei Pack autori di due singoli ed un ep tra il 1979 ed il 1980), attorno a cui si sono avvicendati vari musicisti, tra cui Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), e Luke Rendall, ex Crisis, i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny. I Theatre of Hate sarebbero pero' stati rimessi in piedi piu' avanti, arrivando a pubblicare nel 2016 un buon album di nuovo materiale in studio, "Kinshi".
Euro
21,00
codice 2136933
scheda

Page: 31 of 34


Pag.: oggetti:
Indice autori contenenti "Voices of east harlem":


altri autori contnenti le parole cercate: