Hai cercato:  Ultimi arrivi (lista aggiornata ogni giovedi' sera) --- Titoli trovati: : 318
«---  1 2 3 4 5 6 7 8 9 ... 13  ---»
Pag.: oggetti:
compatta
ordina per aiuto su ricerche
Burke solomon and de dijk    Hold on tight
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2010  music on vinyl 
soul funky disco
Vinile da 180 grammi, copertina apribile, inserto con foto in bianco e nero e testi, label nera con scritte bianche, marroni, grigie ed azzurre, catalogo MOVLP391, busta protettiva in plastica trasparente con chiusura adesiva. Edizione vinilica del 2011 su Music On Vinyl, dell'ultimo album di Solomon Burke, originariamente uscito su cd per la Universal Music nel 2010, dopo ''Nothing's impossible'' (2010). Il canto del cigno del grande cantante soul venne inciso nell'ottobre del 2009 a Bruxelles; il disco e' frutto della collaborazione fra Burke ed il gruppo olandese De Dijk, che condividono con lui la realizzazione di musiche e testi. Si tratta di un lavoro in cui convivono soul, rock e pop. Proveniente da Philadelphia, il cantante afroamericano Solomon Burke (1940-2010) e' considerato uno degli innovatori del soul, sebbene non sia giunto alle vette di popolarita' di Otis Redding e Wilson Pickett; l'autore della classica ''Everybody needs somenbody to love'', Burke ha introdotto influenze country nella musica soul/r'n'b all'inizio degli anni '60, oltre ad arrangiamenti sofisticati e venature pop. L'influenza del gospel, stile musicale con il quale era cresciuto, si avverte anch'essa nel suo canto vibrante ed impositivo, e la sua musica ha influenzato anche musicisti rock, fra cui i primi Rolling Stones. Il successo di molti dei suoi singoli nelle classifiche r'n'b non si replico' pero' nel piu' vasto panorama pop ed anche negli anni '80 e '90, quando la sua fedelta' al soul/r'n'b vintage veniva apprezzata dagli appassionati, non divento' una star come Wilson Pickett o Aretha Franklin. L'acclamato album ''Don't give back on me'' (2002), realizzato con la collaborazione compositiva di gente come Dylan, Tom Waits, Nick Lowe e Van Morrison, mostra un Burke ancora in forma all'inizio del nuovo secolo.
Euro
28,00
codice 2078649
scheda
Bush kate    Hounds of love
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1985  emi 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good punk new wave
prima stampa italiana, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, con "custom label" bianca con scritte grigie e nere e con logo grigio in basso, copertina con parte centrale lucida sul fronte, con barcode, catalogo 64 24 0384 1, data sul trail off "4-9-85". Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1985 dopo ''The dreaming'' e prima di ''The sensual world'', giunto al numero 1 delle classifiche Uk ed al numero 30 di quelle Usa. Il quinto album. Il capolavoro della affascinante e sfuggente artista inglese, giunta alla emi grazie all'interessamento di dave gilmour dei pink floyd. un' artista unica ed assolutamente inconfondibile, qui giunta alla piena maturita' vocale e musicale, con brani dalle atmosfere fiabesche ispirati non poco alla musica tradizionale, ma modernissimi negli arrangiamenti e coraggiosissimi da un punto di vista compositivo. magnifici gli hit del disco ("Cloudbusting" e "Running Up that Hill"), ma tutto il disco e' di altissimo livello.
Euro
10,00
codice 243617
scheda
Byrd donald    Ethiopian knights
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  blue note / universal 
jazz
ristampa del 2019, in viniel 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura dell'album originariamente pubblicato dalla Blue Note. Inciso agli A&M Studios di Los Angeles il 25 ed il 26 agosto del 1971, con formazione composta da Donal Byrd (tromba), Thurman Green (trombone), Harold Land (sax tenore), Bobby Hutcherson (vibrafono), Joe Sample (organo), Bill Henderson III (organo), Don Peake, Greg Poree (chitarre, Poree sostituito da David T. Walker il 26 agosto), Wilton Felder (basso elettrico), Ed Greene (batteria), Bobby Porter Hall (percussioni). Il disco che precede l'acclamato ''Black bird'', questo lavoro vede il trombettista calarsi con decisione nel funk alla james Brown/Sly Stone, attraverso tre brani, due dei quali superano il quarto d'ora di durata, basati su di un solido ed ipnotico groove funk sul quale si innestano gli assoli dei vari strumentisti, tesi piu' ad integrare l'atmosfera calda ed ipnotica dell'album piuttosto che a creare complessita' armonica; il risultato e' un jazz funk incalzante, fisico e cerebrale al tempo stesso. Questa la scaletta: ''The emperor'', ''Jamie'', ''The little rasti''. Considerato uno dei maggiori trombettisti della corrente hard bop, Donald Byrd suona giovanissimo con Lionel Hampton e entra a far parte dei Jazz Messengers di Art Blakey nel dicembre del 1955, occupando una posizione precedentemente tenuta dal suo idolo Clifford Brown. Nel 1956 lascia i Jazz Messengers e collabora con vari jazzisti di primo piano, fra cui Max Roach, John Coltrane e Red Garland; alla fine degli anni '60 rimane colpito dalla svolta elettrica di Miles Davis e decide di percorrere questa strada a sua volta, arrivando ad essere uno dei piu' stimati interpreti della corrente fusion.
Euro
27,00
codice 3022579
scheda
Captain beefheart    bluejeans & moonbeams
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1974  mercury 
rock 60-70
Ristampa con copertina senza barcode, pressoche' iddentica alla prima rara tiratura uscita in America su Mercury. Pubblicato nel novembre del '74 dopo ''Unconditionally garanteed'' e prima di quel "Bongo Fury" che sara' co-accreditato nel' 75 a frank Zappa, non entrato in classifica ne' in America ne' in Inghilterra. nonostante lo scarso riscontro commerciale, si tratta del disco forse piu' accessibile nella discografia del geniale artista americano, l' ultimo registrato con la sua Magic Band; molti degli ingredienti consueti della sua musica vi sono presenti, ma il tutto presenta un sound assai meno spigoloso e inconsuetamente rilassato, privo della straordinaria tensione creativa dei migliori lavori di Beefheart ma comunque tutt' altro che disprezzabile, con la solita bizzarria e la solita provocazione presenti nei testi. Un documento interessante che documenta una fase oscura ed introspettiva dell' inarrivabile capitano. Solo due anni dopo (a parte la parentesi di "Bongo Fury"), Beefheart provera' a tornare all' incisione, con una band rinnovata, dando vita alle registrazuioni di "Bat Chain Puller", che rimarranno inedite ma saranno la base nel '78 per il successivo vero album "Shiny Beast", che rivedra' l' artista in grande forma, dopo un periodo dedito soprattutto alla pittura e ai viaggi.
Euro
18,00
codice 2078711
scheda
Carcass    Choice cuts
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  earache 
heavy metal
Vinile doppio pesante, copertina apribile, inserto, label custo ma colori, catalogo MOSH220LP. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2016 ad opera della Earache, la raccolta originariamente pubblicata dalla stessa label solo in cd nel 2004. ''Choice cuts'' contiene brani tratti dai primi cinque album, dagli ep ''Tools of the trade'' e ''Heartworks'' e dalle Peel sessions del 1988, pubblicate come ep nel 1989 dalla Strange Fruit, e del 1990, rimaste inedite su disco prima di questa raccolta. Una vasta panoramica su questo gruppo originalissimo, in particolare nei testi, che rivelano un'ossessione per lo splatter, per lo schifo in generale e per termini medici riguardanti l'anatomia umana a tale livello di estremismo da risultare esilaranti. Tutto cio' e' sorretto da un metal inizialmente tiratissimo e dissonante, decisamente underground e non privo di venature punk, ed espresso da vocalizzi gutturali ed incomprensibili, piu' tardi aperto a soluzioni piu' melodiche durante gli anni piu' ''maturi''. A loro modo, dei grandi. Questa la scaletta: ''Genital Grinder'', ''Maggot Colony'' (da ''Reek of putrefaction'', 1988); ''Exhume to Consume'', ''Swarming Vulgar Mass of Infected Virulency'' (da ''Symphonies of sickness'', 1989); ''Tools of the Trade'' (dall'ep ''Tools of the trade'', 1992); ''Corporal Jigsore Quandary'', ''Incarnate Solvent Abuse'' (da ''Necroticism'', 1991); ''Buried Dreams'', ''No Love Lost'', ''Heartwork'' (dall'ep ''Heartwork'', 1993); ''Keep on Rotting in the Free World'', ''Rock the Vote'' (da ''Swansong'', 1996); ''This Is Your Life'' (dall'ep ''Heartwork'', 1993); ''Crepitating Bowel Erosion'', ''Slash Dementia'', ''Cadaveric Incubator of Endoparasites'', ''Reek of Putrefaction'' (dalla Peel session del 2/1/89); ''Empathological Necroticism'', ''Foeticide'', ''Fermanting Innerds'', ''Exhume to Consume'' (dalla Peel session del 16/12/90). I Carcass si formano a Liverpool nel 1985, ad opera di Billy Steer (poi anche nei Napalm Death) e di Ken Owen. Nel corso degli anni il gruppo ha modificato sensibilmente il proprio stile, partendo dal grindcore piu' furioso e dissonante per poi spostarsi verso un metal non scevro da melodia, testimoniato da "Heartwork", il loro album piu' famoso. Si sciolgono nel 1995 ed i membri proseguono con altri progetti: Steer forma il power trio Firebird, mentre Owen e Jeff Walker danno vita ai Blackstar; Jeff Amott forma invece Spiritual Beggars ed Arch Enemy.
Euro
23,00
codice 2078592
scheda
Carnes kim    Mistaken identity
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1981  emi america 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina, prima stampa italiana, con l'artwork di copertina identico a quella inglese (e quindi diverso da quella americana), senza barcode, inner sleeve con foto, testi e sagomatura sul lato di apertura, label verde con scritte nere, logo EMI America nero ed argento in alto, catalogo 3C 064-57000, date sul trail off 27/4/81 e 28/4/81. Pubblicato nell'aprile del 1981 dalla EMI America, giunto al 26esimo posto in classifica nel Regno Unito ed alla prima posizione negli USA, il celeberrimo sesto album solista, successivo a ''Romance dance'' (1980) e precedente ''Voyeur'' (1982). Nonostante il titolo dell'album sia curiosamente stilizzato in modo ''punk'' sulla copertina, ''Mistaken identity'' è in tutto e per tutto un classico esempio di soft rock e pop per adulti di inizio anni '80 e, nel suo genere, un disco di pregevole fattura, accessibile ed accativante ma non volgare, non privo di una energica vena rock (''Break the rules tonite (out of school)'') e roots (''Still hold on''), sebbene rimanga essenzialmente un lavoro pop. Fulcro dell'album è la rilettura a base di tastiere e sintetizzatori della canzone ''Bette davis eyes'', scritta nel 1974 da Jackie De Shannon e Donna Weiss, che Kim Carnes portò alla vetta delle classifiche americane ed alla vittoria di un grammy come canzone dell'anno. Famosa soprattutto per la sua grandissima hit dei primi anni '80, ''Bette davis eyes'', caratterizzata da una voce femminile molto roca e sensuale, la cantante americana Kim Carnes, nata nel 1945 a Los Angeles, era all'epoca già una veterana sulla scena musicale, attiva fin dalla metà degli anni '60 come cantante e compositrice; nel 1966 fu membro per un breve periodo del celebre gruppo folk New Christy Minstrels, quindi formo con il marito e collaboratore Dave Ellingson il duo Kim & Dave. Dopo che nel 1971 la grande cantante blues Big Mama Thornton ebbe inciso la canzone ''Sing out for jesus'', scritta dalla Carnes, per la colonna sonora del film ''Vanishing point'', Kim ottenne un contratto discografico che portò all'uscita del suo primo album solista, ''Rest on me'', uscito nel 1972 senza riscuotere alcun successo. Anche i lavori successivi, usciti nella seconda metà del decennio, furono dei flop commerciali, ma poi nel 1981 la cantante riscosse un successo clamoroso con il sesto album ''Mistaken identity'', giunto in vetta alle classifiche statunitensi, e con il sopracitato singolo ''Bette davis eyes'', anch'esso arrivato in cima alla classifica dei 45 giri billboard hot 100. Sebbene non abbia mai più raggiunto lo stesso successo nei decenni successivi, la cantante ha continuato la sua attività musicale, ritornando verso la fine del secolo alla musica country e folk, e concentrandosi sulla carriera di songwriter.
Euro
10,00
codice 331351
scheda
Carr james    you got my mind messed up
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  goldwax 
soul funky disco
ristampa pressocche' identica all' originale, copertina in cartoncino lucido, senza barcode, etichetta gialla con scritte e logo neri, del primo splendido album del grandissimo cantante di colore cresciuto a Memphis, uno dei piu' grandi vocalists di tutto il southern deep soul, dotato di una forza interpretativa e di una intensita' espressiva tale da rivaleggiare con quelle di Otis Redding, a cui inevitabilmente viene spesso accostato. Questo e' il suo primo album, registrato dopo una manciata di singoli piubblicati a partire dal '63, un autentico masterpiece che purtroppo non fu il primo tassello di una lunga e gloriosa carriera come avrebbe potuto. Afflitto da una grave sindrome depressiva che esplose appieno durante la registrazione del secondo album "A Man Needs A Woman" di due anni dopo, rendendo le sessions difficili e tormentate, impedendo poi che un terzo album venisse completato, nel 1969 (solo un brano venne registrato), Carr riusci' nei '70 a pubblicare soltanto due singoli (nel '71 e nel '77), scomparendo del tutto dalle scene negli anni '80, pare appena consapevole del mondo che lo circondava, riemergendo a sorpresa con un paio di albums nel '91 e nel '94, poco prima che gli venisse diagnosticato un tumore che lo porto' infine alla morte nel 2001. Un' esistenza tormentata, che ha certo impedito che James Carr ottenesse quel successo che certo avrebbe meritato, ma certo non ha impedito di farne un artista di culto, amato incondizionatamente dalla critica e dal pubblico piu' smaliziato. Poco ci vuole ad amarne la musica e la straordinaria voce; registrato con una serie di grandi session men tra cui Steve Cropper alla chitarra, il disco contiene molti brani memorabili, la cui intensita' non puo' lasciare indifferenti: "Pouring Water on A Drawing Man", "Coming Back To Me Baby", "Forgettin' You", la title track, che fu un hit, ed infine la meravigliosa "Dark End Of The Street", ripresa negli anni da innumerevoli artisti e gruppi (Aretha Franklin, Clarence Carter, Linda Ronstadt, Flying Burrito Brothers....), ma qui in una versione definitiva ed insuperabile, dolorosa cronaca di un tormento d'amore insanabile, quello che probabilmente contribui' a distruggere l' esistenza di Carr. Un grandissimo disco, a cui aggiungere anche il successivo "A Man Needs A Woman", entrambi da consigliare incondizionatamente.
Euro
18,00
codice 2078712
scheda
Cave nick / warren ellis    war machine (white vinyl)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  lakeshore / netflix 
punk new wave
doppio album (che gira a 45 giri per una migliore qualita' di ascolto), edizione limitata in vinile bianco, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina apribile senza barcode. Pubblicato nel luglio del 2017, la colonna sonora del film "War Machine" (2017), diretto dalla regista David Michod ed interpretato da interpretato da Brad Pitt, Tilda Swinton, Ben Kingsley, tra gli altri. Le musiche sono composte da Nick Cave e Warren Ellis (Dirty Three, Grinderman, Bad Seeds), gia' autori insieme numerose colonne sonore in questo primo scorcio del nuovo secolo (fra cui quelle dei film ''Hell or high water'' e ''Wind river''); la colonna sonora di ''War machine'' contiene anche alcuni brani del tedesco Hans-Joachim Roedelius (Cluster, Harmonia...). Cave ed Ellis realizzano con questa sonorizzazione un lavoro musicalmente molto diverso dalle loro precedenti collaborazioni; questo per i toni del film, che sono anche satirici, seppure l'ambientazione è quella tragica del conflitto in Afghanistan. L'atmosfera è quindi in chiaroscuro, introspettiva e meditativa, con ampio uso di tastiere ed elettronica attraverso melodie dilatate e distese, una sorpresa per chi era abituato alle precedenti collaborazioni fra Cave ed Ellis. Sia con la sua storica formazione, i Bad Seeds, che come solista, il cantante e paroliere australiano Nick Cave, gia' membro della cult band Birthday Party, prese spunto dal post punk e dal rock gotico, contaminandoli con gospel, blues ed art rock, a sorreggere i suoi oscuri testi, spesso incentrati su amore e morte, dalle tinte forti e dallo stile quasi letterario. Fra i suoi numerosi album, da solo o con i Bad Seeds, lavori come l'esordio ''From her to eternity'' (1984), ''Tender prey'' (1988) e ''Abattoir blues/The lyre of Orpheus'' (2004) beneficiano del plauso della critica, all'interno di una discografia complessivamente molto considerata.
Euro
35,00
codice 3020729
scheda
Cave nick and the bad seeds    Live from kcrw
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  bad seed 
punk new wave
Edizione vinilica con 2 tracce aggiuntive ("Into my arms" e "God is in the house"), vinili pesanti, copertina apribile completa di coupon per il download digitale, etichette nere con scritte bianche e rosse, doppio Lp pubblicato dalla Bad Seed Ltd. nel dicembre 2013, dopo "Push the sky away" (13), trattasi del quarto album dal vivo, registrato con una formazione ridotta (insieme a Nick Cave, Warren Ellis, Martyn Casey, Jim Sclavunos e Barry Adamson), per la radio KCRW, presso gli Apogee Studios di Los Angeles; registrazioni curate da Bob Clearmountain, effettuate nell'aprile 2013, durante le due date che la band ha tenuto al Coachella Festival. Ecco la scaletta completa, eseguita davanti a 180 persone, senza prove e sovraincisioni: "Higgs Boson blues", "Far from me", "Stranger than the kindness", "The mercy seat", "And no more shall we part", "Wide lovely eyes", "Mermaids", "People ain't no good", "Into my arms", "God is in the house", "Push the sky away" e "Jack the ripper". Storica formazione fondata dal cantante e paroliere australiano Nick Cave in seguito allo scioglimento del suo precedente gruppo Birthday Party, i Bad Seeds presero spunto dal post punk e dal rock gotico, contaminandoli con gospel, blues ed art rock, a sorreggere le liriche oscure di Cave, spesso incentrate su amore e morte, dalle tinte forti e dallo stile quasi letterario. Fra i loro numerosi album, lavori come l'esordio ''From her to eternity'' (1984), ''Tender prey'' (1988) e ''Abattoir blues/The lyre of Orpheus'' (2004) beneficiano del plauso della critica, all'interno di una discografia complessivamente molto considerata.
Euro
27,00
codice 2078593
scheda
Cave nick and the bad seeds    Murder ballads
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1996  mute 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima assai rara stampa inglese, priva dell' inserto originariamente presente, copertina (con adesivo "Parental Advisory Explicit Lyrics" sul fronte) con barcode (con lievi segni di invecchiamento), con "Distributed by Rtm/Disc Made in Great Britain" sul retro, label rossa con scritte bianche e gialle e disegno di lepre in alto accanto al titolo, catalogo STUMM138, trail off matrix "STUMM 138-AI PR-M R" e "STUMM 138-BI PR-M R" sui rispettivi lati. Il nono album in studio con i Bad Seeds, da molti ritenuto uno dei capolavori dell' australiano ex Boys Next Door e Birthday Party, pubblicato nel febbraio del 1996 dalla Mute in Gran Brategna, dove giunse all'ottavo posto in classifica, e dalla Reprise negli USA, a quasi due anni di distanza dal precedente "Let Love In", e registrato tra il '93 ed il '95 con i fidi Bad Seeds, ovvero i soliti Mick Harvey (anche lui ex Boys Next Door e Birthday Party) e Blixa Bargeld degli Einsturzende Neubauten, oltre qui a Thomas Wydler dei Die Haut, Conway Savage, Martyn P.Casey (ex Triffids) e Jim Sclavunous (ex 8 Eyed Spy e Cramps). Il titolo non lascia spazio a dubbi, si tratta di canzoni di morte, permeate di un umore macabro, con alcuni episodi pervasi da humor sottile altri da sobrio orrore, ma pure di un romantico e torbido lirismo; le parti strumentali, suonate dai Bad Seeds, sono in genere scarne ed essenziali, e sottolineano con grande incisivita' l'atmosfera sinistra del disco, con uno stile che come al solito varia dal blues, al country, al lounge-jazz. In due distinti episodi Cave duetta con Kylie Minogue ("Where the wild roses grow") e P.J. Harvey (la ripresa del traditional "Henry lee"), e certo si tratta di due tra i piu' incisivi episodi del disco, insieme almeno a "O' malley's bar", brano di 10 minuti il cui testo racconta il massacro in un bar ad opera di un pazzo, che lentamente e metodicamente assassina una dozzina di avventori, e alla conclusiva cover di Dylan "Death is not the End", in cui Cave duetta con l' indimenticato Pogues Shane McGowan. "Murder Ballads" fu l' album fino a quel momento di maggior successo di Cave, ma soprattutto ne confermo' uno stato di ritrovata grazia, che gia' "Let Love In" aveva evidenziato e che il successivo "The Boatman's Call" confermera' presto. Una delle piu' intense e migliori prove mai registrate da Nick Cave con i Bad Seeds.
Euro
38,00
codice 243616
scheda
Celeste    principe di un giorno
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1976  ams 
rock 60-70
Ristampa in vinile pesante, pubblicata dalla Ams, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura, pubblicata dalla Grog nel 1976 in un numero sconosciuto di copie con una vendita di circa 4000 pezzi, ed oggi molto rara. "Principe di un giorno" e' il primo dei tre album dei Celeste, composto nel '73, registrato nel '74, con sonorita' malinconiche e delicate impreziosite dal mellotron e dai fiati, flauti ma anche sax soprano; i testi vedono riferimenti al mondo fiabesco del progressive Inglese di alta epoca; particolare poi lo spirito con cui i membri dei Celeste hanno approcciato quest' opera e cioe' di scindere il rapporto ritmico fra basso e batteria, cercando di considerarli non solo come motori, ma come strumenti in primo piano capaci di creare linee indipendenti e funzionali allo stesso tempo: cosi' al basso per esempio si affidano le partiture dei celli e dei contrabbassi e alla batteria e alle percussioni, stacchi, entrate per permettere agli altri strumenti piu' liberta' espressiva. Gruppo originario di San Remo, formati nel '72 dalle ceneri de il Sistema, per opera di Ciro Perrino, percussioni, flauto e mellotron, e Leonardo Lagorio, flauto, sax e tastiere, ai quali si uniscono Mariano Schiavolini, violino, clarinetto e chitarra, Giorgio Battaglia, basso, Riccardo Novero, violoncello e la cantante inglese Nikki Berenice Burton. Nel '73 completano la stesura del primo album, ma, a causa delle partenze della Burton e di Novero, in studio entrano solo in quattro; finito le registrazioni, l'album viene inspiegabilmente pubblicato solo nel gennaio '76. Successivamente dopo aver registrato il secondo album, con un approccio piu' jazz rock, il gruppo si scioglie nel '77. L'album viene stampato solo nel '91 con il titolo "Celeste II". Il terzo, colonna sonora piu' 2 tracce da "Principe di un giorno", viene pubblicato nel '92 con il titolo "I suoni di una sfera". Perrino nell' '80 realizza un album solista "Solare" e nel '91, insieme a Mauro Moroni, fonda la Mellow.
Euro
26,00
codice 2086987
scheda
Cerrone marc    Cerrone's paradise
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1977  malligator 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
copia ancora incellophanata, prima stampa italiana, copertina con "100 anni di registrazioni sonore 1877-1977" sul fronte, e con "Distribuzione Messaggerie Musicali" sul retro, etichetta nera con frigorifero a sinistra e alligatore a destra, catalogo F50377, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Pubblicato nel 1977 dalla Malligator in Gran Bretagna e dalla Cotillion negli USA, dove arrivo' al 162esimo posto nella classifica billboard 200, il secondo album di Cerrone, successivo a ''Love in C minor'' (1976) e precedente ''Cerrone 3 – supernature'' (1977). L'album si apre con il lungo tour de force della title track, elegante ed orchestrata disco music che conserva un groove funk morbido, molto sensuale ed orientato alla pista da ballo, mentre sulla seconda facciata trovano spazio apprezzate tracce euro disco come l'esuberante ''Take me'' e la piu' lenta ed atmosferica ''Time for love''. Acclamato produttore, compositore e batterista disco music, il francese di origini italiane Marc Cerrone ebbe il suo momento di maggior splendore nella seconda meta' degli anni '70, iniziando con l'enorme successo di ''Love in C minor'' (1976), che vendette piu' di dieci milioni di copie in tutto il mondo, con la sua disco moderna ed ammiccante, seguito da altri album molto venduti negli anni immediatamente successivi; un altro grandissimo successo fu il singolo ''Super nature'' del 1978. Gli anni '80 videro scemare l'interesse del grande pubblico per i suoi dischi, ma Cerrone continuo' a sfornarne in buona quantita', oltreche' lavorare come produttore.
Euro
23,00
codice 240941
scheda
Chapterhouse    Whirlpool - the original recordings (rsd 2019)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  space age 
indie 90
edizione limitata uscita IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY 2019, in vinile colorato 180 grammi, con copertina esclusiva. Pubblicato per la prima volta in cd nel 2009, quindi in questa edizione vinilica del 2019, raccoglie le registrazioni originarie del disco "Whirpool" remixate da John Rivers al Woodbine Street Studio per l' occasione, versioni anche parecchio diverse da quelle note (come spesso assai diversa e' la durata dei brani), con l'ultimo brano "Something more" in versione ambient. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1990, non entrato nelle classifiche Uk, il primo album. Uno degli episodi fondamentali e piu' degni di nota del fenomeno ''shoegazing'', di cui facevano parte anche Moose, Lush, Ride, Slowdive e Pale Saints tra gli altri. I Chapterhouse sono i rappresentanti piu' cristallini del suono post My bloody valentine che univa melodie ed andamento vicino alla psichedelia del 1967 con muri di suono distorti post Jesus And Mary Chain ad un' indole riflessiva ed intimista. Questo loro primo album, uscito nel periodo migliore e piu' creativo della band inglese di reading, fu definito ''sublime'' dalla critica inglese, e gli valse l'invito ad aprire i concerti per gli Spacemen 3 nel tour Inglese del 1991. Completamente ignorati in USA e passati in secondo piano anche in Inghilterra, a causa del successo del grunge, questo lavoro e' stato rivalutato solo recentemente, album con un' angolazione elettro noise dance ma anche allo stesso tempo garage-punk, molto piu' innovativo ed interessante della maggior parte dei gruppi che stavano emergendo nei primi '90. Si distacca abbastanza nettamente dai primi tre eps pubblicati dal gruppo prima di questo, che sono molto piu' sperimentali e di difficile fruizione. Purtroppo, non fu registrato in una session precisa ma raccoglie registrazioni effetute durante diversi periodi di tempo, con diversi produttori e molteplici remixaggi, citiamo tra coloro che hanno lavorato all'opera in tempi diversi Robin Guthrie, Stephen Hague, John Fryer e Ralph Jezzard. Questo ovviamente ha impedito al disco di esprimere quella omogeneita' e carica che la band aveva dimostrato sia nei gia' citati primi ep's che durante le esibizioni live; tra i brani splendide comunque "Breather", "Pearl" con i suoi sampler da John Bonham, "Falling Down", "Autosleeper", "April" e "Something More". Formatisi a Reading in Inghilterra nel 1987, i Chapterhouse sono stati fra i protagonisti della breve stagione musicale shoegazer, insieme a gruppi come Ride, My Bloody Valentine e Catherine Wheel; al contrario dei Ride, essi non sopravvissero al tramonto di quella scena musicale, nei primi anni '90. I loro primi storici singoli erano caratterizzati dalle imprevedibili alternanze fra passaggi melodici e sognanti ed esplosive accelerazioni degne degli Stooges, oltre ad influenze della psichedelia inglese degli anni '60, trasfigurate dal noise. Pubblicarono una manciata di singoli e due album, ''Whirlpool'' (1991) e ''Blood music'' (1993), prima di dissolversi dopo l'uscita di quest'ultimo. Il chitarrista Simon Rowe riapparve alcuni anni dopo nei Mojave 3, insieme a ex membri degli Slowdive.
Euro
35,00
codice 2084478
scheda
Chelsea    in session (radio sessions + live 1977/79)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1977  let them eat vinyl 
punk new wave
edizione limitata in vinile chiaro, doppio album realizzato nel 2017 dalla Let Them Eat Vinyl, con copertina apribile. Contiene ben 26 brani della storica punk band inglese attiva sin dal 1976, e guidata da Gene October, registrati tra il 27 giugno 1977 (nei giorni dell' uscita del loro primo singolo, l' anthem "Right to Work") ed il 29 settembre del 1979 (pochi mesi dopo la pubblicazione del primo album "Chelsea". Attivi dall' agosto del 1976, furono tra le primissime formazioni della scena punk inglese, all' epoca con in formazione Billy Idol, John Towe e Tony James, quest' ultimo gia' nei seminali London SS; tutti presto uscirono da gruppo per formare i Generation X. October riformo' la band, che giunse al primo storico singolo per la Step Forward solo nel giugno del '77, ma senza deludere le aspettative: "Right to Work", diventa subito uno degli inni generazionali per i kids dell' epoca; poi il seguito della storia del gruppo procedera' con altri cambiamenti d'organico, scioglimenti e ricostituzioni, con altri singoli e l' esordio su album solo nel 1979, con il solo Gene October reduce dalla formazione del primo singolo. Questa e' certo una delle migliori testimonianze possibili delle prime fasi, piu' propriamente punk, della band, che procedera' con altri dischi e singoli di impronta piu' rock. Questa la lista dei brani, in gran parte provenienti da quattro differenti sessions radiofoniche: A1 No Admission A2 High Rise Living A3 Right To Work A4 Pretty Vacant A5 Blind Date (John Peel session, 27 giugno del 1977). A6 No Flowers B1 Urban Kids B2 Come On B3 I´M On Fire (John Peel session, 3 luglio 1978). B4 Twelve Men B5 Trouble Is The Day B6 Come On B7 Urban Kids (Kid Jensen session, 10 ottobre 1978). C1 Fools & Soldiers C2 Don´t Get Me Wrong C3 Look At The Outside C4 Trouble Is The Day (Mike Read session 7 settembre 1979). C5 Fools & Soldiers C6 Twelve Men D1 I´M On Fire D2 All The Downs D3 Free The Fighters D4 Trouble Is The Day D5 Your Toy D6 The Loner D7 Urban Kids (registrate dal vivo il 29 settembre 1979).
Euro
19,00
codice 3020751
scheda
Chesterfield kings    Night of the living eyes
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1989  mirror 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale rara stampa americana, con copertina pressata in Canada come d' uso comune all' epoca da parte di molte etichette indipendenti americane, copertina senza barcode, etichetta bianca con scritte nere, catalogo MIRROR 13, della imperdibile raccolta uscita nel 1989 e contenente 14 brani , divisi tra una prima facciata in studio con i sei brani dei primi tre introvabili singoli autoprodotti tra l' 80 ed il 1982 (il secondo dei quali stampato in sole 50 copie!) ed un brano inedito registrato nel 1983 con il folle Armand Schaubroeck alla voce (musicista dalla biografia tormentata e fondatore della Mirror), mentre la seconda side raccoglie altri sette brani registrati dal vivo al Peppermint Lounge di New York nel febbraio del 1983. Ecco la lista completa dei brani : "I Ain't A Miracle Worker" / "Exit 9" (primo singolo del 1980), "You Can't Cach Me" / "I Won't Be There" (secondo singolo del 1981), "Hey Little Bird" / "I Can Only Give You Everything" (terzo singolo del 1982), l' inedita "One More Day One More NIght" (1983) ed i brani dal vivo, "Night Of The Phantom"; "Really Mistified", "7 Days Of Crying", "Taste of the Same", "Don't Tell Me No Lies", "Don't Burn It" e "My Confusion". Formatisi a Rochester, New York, nel '78 (Greg Prevost aveva suonato gia' nei Destorted Levels, autori di un singolo), sono stati uno dei cardini della riscoperta del garage punk dei '60, svolgendo un' opera di divulgazione del "verbo garage" non inferiore a quella di Lenny Kaye con "Nuggetts". Avevano iniziato suonando solo covers, con assoluta fedelta' ai modelli originali (metodo "Stanislaski") ma con straordinaria verve ed autenticita', autoproducendosi un paio di singoli, poi pubblicando per la etichetta locale Mirror un altro 7" ed il primo album "Here Are The Chesterfield Kings" nel 1982 ed il secondo "Stop" nel 1985, dando vita a due capolavori del garage di tutti i tempi, magicamente sospesi tra garage punk, folk rock, beat.... Suonavano esattamente come una band del '65 o del '66, tra echi di Rolling Stones, Yardbirds, Them e tante piu' o meno oscure formazioni di garage americano dell' epoca, ma davvero vale la pena per una volta sottolineare che se fossero usciti all' epoca questi dischi sarebbero oggi ricordati come dei capolavori assoluti.
Euro
32,00
codice 240917
scheda
Chicago    If you leave me now
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1983  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Esemplare con adesivo SIAE applicato sul retro copertina (e quindi destinato alla distribuzione in Italia), prima stampa europea, pressata in Olanda, copertina lucida fronte retro senza barcode, etichetta arancio che sfuma in giallo con logo CBS bianco in alto, scritte nere, logo BIEM/STEMRA in riquadro a destra, catalogo CBS25133. Uscita nel marzo del 1983, si tratta di una raccolta con undici brani che coprono tutto l' arco della carriera del gruppo dal 1969 al 1980, ovvero dagli inizi alla fine del rapporto con la Columbia / Cbs; la band, ormai accasata presso la Warner Bros, godeva in quel momento di un nuovo momento di grande popolarità, dopo il successo del recente singolo "Hard to Say I'm Sorry". Questa la lista dei brani inclusi: 1. "If You Leave Me Now" (da "Chicago X", 1976) 2. "Saturday in the Park" (da "Chicago V", 1972) 3. "Feelin' Stronger Every Day" (da "Chicago VI", 1973); 4. "(I've Been) Searchin' So Long" (da "Chicago VII", 1974); 5. "25 or 6 to 4" (Album Version)" (da "Chicago 2", 1970); 6. "Baby, What a Big Surprise" (da "Chicago XI", 1977); 7. "Wishing You Were Here" (da "Chicago VII", 1974); 8. "No Tell Lover (Single Edit)" (da "Hot Streets", 1978) 9. "Another Rainy Day in New York City" (da "Chicago X", 1976); 10. "Does Anybody Really Know What Time It Is?" (da "The Chicago Transit Authority", 1969); 11. "Song for You" (da "Chicago XIV", 1980). Formatisi nel '67, ovviamente a Chicago, prima di diventare la parodia di sé stessi con prodotti musicalmente debolissimi ma perfetti per le classifiche americane, i Chicago incisero una serie di robusti dischi di rock-blues caratterizzati da una valida sezione fiati, sulle orme degli Electric Flag e dei migliori Blood Sweat and Tears, e soprattutto da testi politicamente impegnati.
Euro
14,00
codice 331350
scheda
Child molesters    (i'm the) hillside strangler
7" [edizione] nuovo  stereo  usa  1978  Meat House Productions / Ace & Duce 
punk new wave
singolo in formato 7"; ristampa del 2018, in edizione limitata, copertina senza barcode ripiegata attorno al disco, con pittura "spruzzata" a mano sul fronte, come nell' originale rarissima tiratura su Ace & Duce, inserto con foto da ambo i lati. Pubblicato nel 1978, il primo dei tre singoli della storica punk band californiana di Los Angeles, attiva tra il 1977 ed il 1982. Sul lato A la micidiale "(I'm the) Hillside Strangles", grezzissimo quanto potente anthem tra i piu' memorabili della prima scena punk losangelina, registrata nientemeno che con Dennis Duck alla batteria (all' epoca e gia' da tempo tra gli animatori della scena sperimentale LAFMS, poi con i Dream Syndicate); sul retro una "Don't Worry Kyoko (Mummy's Only Looking For Her Hand In The Snow)" di Yoko Ono stravolta in chiave decisamente low-fi punk, assolutamente devastata. Pubblicheranno il 7" "Wholesale Murder" nel 1979 ed il 12" "Wir Lieben Die Jugendlich Mädchen nel 1981, poi uscira' di loro una buona quantita' di materiale postumo, come il 7"ep "Diary Of Madness" del 1985 (registrato pero' nel 1982), il 7" "Surfing With The Child Molesters" nel 1994 e soprattutto il "Legendary Brown Album" sempre nel 1994. Alcuni membri del gruppo suonarono anche in un singolo del 1982 a nome American Gorilla, ed anche nel 1978 nell' album "Sunlight Rainbow" di Sky Sunlight Saxon). Grezzo, sporchissimo e potente punk rock, urticante e venato di follia, con testi pieni di ironia, sessisti e volgari, sicura soddisfazione per gli amanti del genere.
Euro
15,00
codice 3020698
scheda
Clear light    clear light
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
la prima rara stampa americana, copertina con qualche segno di invecchiamento e foro promozionale in alto a destra, etichetta oro/marrone con logo Elektra in alto e logo del gruppo sotto il foro centrale, catalogo EKS74011, copia ancora corredata di inner sleeve bianca e oro/marrone della Elektra. Uscito nell' ottobre del 1967, giunto al 126esimo posto delle classifiche americane, l' unico album di questa band di Los Angeles, nata dalle ceneri dei Brasin Train (autori di un eccellente singolo nel 1967) e paragonata ad altre due bands losangeline della scuderia della Elektra, quali Love e Doors, ebbe una entusiastica accoglienza da parte della critica dell' epoca, lavoro di notevole perizia strumentale e compositiva, caratterizzato, nonostante non manchino brani dal gusto baroque-pop, da un rock psichedelico suonato talora con una attitudine quasi "proto-heavy", accentuata dalla presenza di ben due batteristi, ed esaltata dalla splendida chitarra solista di Bob Seal. Dall' album vennero tratti due singoli, "Black Roses" e "The Ballad of Freddie and Larry", oltre a Night Sounds Loud", che venne pubblicato solo in Inghilterra, ma senza apprezzabili riscontri commerciali. Straordinario l' elenco delle esperienze che questi musicisti avrebbero accumulato negli anni: il cantante Cliff De Young continuo' come solista; il tastierista Ralph Stuckett nei Peanut Butter Conspiracy, con David Blue, nei Jo Mama e con Todd Rundgren; uno dei due batteristi, Dallas Taylor, Ohio Knox, David Blue, CSN&Y e Manassas, ed infine Doug Lubahn nei Dreams.
Euro
45,00
codice 243585
scheda
Cluster    cluster 2
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1972  brain 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima molto rara stampa tedesca, copia con moderati segni di invecchiamento sul vinile, copertina apribile laminata all' esterno, etichetta verde con logo nero in alto "Brain Metronome", catalogo BRAIN1006. Il secondo album dei Cluster,, uscito dopo il primo eponimo album (1971) e prima di ''Zuckerzeit'' (1974), inciso con Conny Plank, questo secondo album vede il duo sperimentale elettronico di Roedelius e Moebius proporre un innovativo approccio alla musica elettronica, attraverso lunghe e siderali composizioni strumentali dominate da tastiere, spettrali impulsi elettronici e chitarre ipnotiche che si situano fra la musica cosmica dei primi Tangerine Dream ed i prodromi della musica industriale e dell'ambient. Uno dei dischi piu' importanti dell'elettronica tedesca dei primi anni '70, e' il primo della saga Kluster/Cluster in cui i brani hanno il titolo. I Cluster, importante gruppo berlinese di musica elettronica e sperimentale, si formano nel 1971 sulle ceneri dei Kluster, leggendario gruppo d'avanguardia, ad opera di Dieter Moebius ed Hans Joachim Roedelius. Assai influenti sul lungo periodo, i Cluster esordiscono con un primo album eponimo nel 1971, assai apprezzato dalla critica, e proseguono con ''II'' (1972) e con il piu' accessibile ''Zuckerzeit'' (1974), considerato da alcuni il loro album piu' influente. La loro musica e' vicina ai Tangerine Dream piu' cosmici, ma anche alle atmosfere piu' industriali di gruppi come i Kraftwerk. Successivamente incidono anche con Brian Eno e formano il super gruppo Harmonia con Michael Rother dei Neu!, attivo intorno alla meta' del decennio. Dopo una pausa nel corso degli anni '80, i Cluster tornano ad esibirsi nel decennio successivo fino al 1997.
Euro
180,00
codice 243563
scheda
Coleman ornette    Something else!!!!
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1958  contemporary / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa in vinile 180 grammi, originariamente allegata alla pubblicazione "Jazz 33 Giri" del 2011 distribuita nel circuito delle edicole, copertina (con adesivo Siae metallizzato sul retro) senza barcode che riprende non la versione originaria del disco, ma quella di gran parte delle riedizioni pubblicate dagli anni '60 in poi, con medesima impostazione grafica ma Coleman non seduto ma intento a suonare il suo sax, etichetta Contemporary gialla e nera, del celeberrimo album originariamente pubblicato nel 1958 dalla Contemporary, inciso a Los Angeles in tre sessioni, il 10 ed il 22 febbraio ed il 24 marzo del 1958, con formazione composta da Ornette Coleman (sax alto), Don Cherry (cornetta), Walter Norris (pianoforte), Don Payne (contrabbasso) e Billy Higgins (batteria). Il primo album come band leader di Ornette Coleman deve aver spiazzato piu' di un appassionato di jazz all'epoca della sua uscita; siamo ancora lontani dalle esplosioni del free del decennio successivo, ma gia' qui il sassofonista texano comincia ad esplorare inusuali soluzioni nell'ambito del bop, ora dentro ora fuori da un contesto melodico tradizionale in questo disco, e che progressivamente lo porteranno negli anni successivi ad essere uno degli originatori della ''new thing''. Questi i brani presenti: ''Invisible'', ''The blessing'', ''Jayne'', ''Chippie'', ''The disguise'', ''Angel voice'', ''Alpha'', ''When will the blues leave?'', ''The sphinx''. Il texano Ornette Coleman e' uno dei piu' importanti sperimentatori della storia del jazz. Dopo aver suonato a Los Angeles nel corso degli anni '50, in un ambiente che trovava difficolta' ad accettare il suo originale stile, Coleman si reco' a New York alla fine del decennio e comincio' ad incidere dischi che fecero la storia del free jazz, corrente musicale di cui Coleman e' uno dei padri nonche' uno dei principali interpreti. Nel corso degli anni Coleman continua a sperimentare nuove idee e contaminazioni musicali, ed e' ormai considerato uno dei decani del jazz alla fine del '900.
Euro
14,00
codice 240966
scheda
Colosseum    daughter of time
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa del 2019, in vinile 180 grammi per audiofili, cpertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Vertigo. Pubblicato in Inghilterra nel luglio del 1970 dopo ''Valentine suite'' e prima di ''Colosseum live'', giunto al numero 23 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa, il terzo album. Registrato da Dave Greenslade, Dick Heckstall Smith, John Hiseman, e' il primo senza il chitarrista James Litherland che lascio' la band per formare i Mogul Trash, e senza Tony Reeves, mentre qui per la prima volta figurano Chris Farlowe, Dave Clempson dei Bakerloo e Mark Clarke; sara' l' ultimo lavoro del gruppo per la Vertigo, prima del passaggio alla Bronze. Il disco, complesso e straordinariamente ben fatto, e' considerato molti critici anche superiore e piu' maturo dei primi due lavori. Fu inoltre un successo di pubblico e di critica, giungendo al numero 23 delle classifiche inglesi; contiene due dei migliori brani del gruppo, ''Time machine'' e ''Take me back to doomsday''. Questa formazione inglese di jazz-rock, con musicisti che avevano militato nel gruppo di Graham Bond e nei Bluesbreakers di John Myall, incise tre validi albums in studio ed un doppio dal vivo di progressive jazz rock prima di sciogliersi. Rimasero tutti decisamente alla ribalta della scena inglese i suoi componenti, con Tempest, Greenslade, Atomic Rooster, Humble Pie ed altri gruppi ancora. Il batterista Jon Hiseman formo' nel '75, senza molta fortuna ne' buoni esiti musicali, i Colosseum II.
Euro
26,00
codice 2086957
scheda
Colosseum    live - expanded (rsd 2019)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1971  tiger bay 
rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, EDIZIONE LIMITATA DI 1000 COPIE NUMERATE A MANO SUL RETRO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2019, arricchita della presenza del lungo brano "I Can't Live Without You", che occupa una intera facciata, inedito finora in vinile in questa versione; copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Inghilterra dopo ''Daughter of time'' e prima del postumo ''Collector's Colosseum'', non entrato in classifica ne' in Usa ne' in Uk. Il quarto ed ultimo album, l' unico live, registrato con una formazione che vedeva impegnati Chris Farlowe, Jon Hiseman, Dick Heckstall Smith, Dave Greenslade, Dave Clem Clempson e Mark Clarke, durante il tour inglese del 1971 di ''Daughter of time'', e' considerato uno dei massimi live albums di tutti gli anni '70 ed e' stato il loro piu' grande successo di critica; il lavoro, che conclude la parabola artistica della band, nata sulle ceneri dei Bluesbreakers di "Bare wires", e', molto piu' di un semplice live, e rappresenta una delle piu' riuscite fusioni tra il british blues, il jazz e il progressive mai effettuate. Contiene sei lunghissime versioni di leggendari brani, che occupano per intero le 4 facciate, ecco la scaletta: ''Rope ladder to the moon'', ''Walking in the park'', "Skelington", ''Tanglewood 63'', ''Encore stormy monday blues'', ''Lost angeles''. Questa formazione inglese di jazz-rock, con musicisti che avevano militato nel gruppo di Graham Bond e nei Bluesbreakers di John Myall, incise tre validi albums in studio ed un doppio dal vivo di progressive jazz rock prima di sciogliersi. Rimasero tutti decisamente alla ribalta della scena inglese i suoi componenti, con Tempest, Greenslade, Atomic Rooster, Humble Pie ed altri gruppi ancora. Il batterista Jon Hiseman formo' nel '75, senza molta fortuna ne' buoni esiti musicali, i Colosseum II.
Euro
33,00
codice 2086988
scheda
Colosseum    Those Who Are About to Die salute you
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina non apribile. Pubblicato nel 1969 prima di ''Valentyne Suite'', giunto al numero 15 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa, il primo album. Registrato John Hiseman alla batteria, Dick Heckstall-Smith al sax, David Greenslade alle tastiere e James Litherland alla voce e chitarra con l'aiuto di Henry Lowther. Il debutto dei Colosseum e' unanimemente considerato come uno dei capolavori assoluti del progressive jazz/rock; l' album riesce a fondere il freestyle jazz ed il British blues, coniugandoli con l' aiuto dell' organo e dei fiati, ogni brano e' perfettamente calibrato ed arrangiato ed il suono del gruppo e' completamente diverso dagli altri combos del periodo. Questa formazione inglese di jazz-rock, con musicisti che avevano militato nel gruppo di Graham Bond e nei Bluesbreakers di John Myall, incise tre validi albums in studio ed un doppio dal vivo di progressive jazz rock prima di sciogliersi. Rimasero tutti decisamente alla ribalta della scena inglese i suoi componenti, con Tempest, Greenslade, Atomic Rooster, Humble Pie ed altri gruppi ancora. Il batterista Jon Hiseman formo' nel '75, senza molta fortuna ne' buoni esiti musicali, i Colosseum II.
Euro
25,00
codice 2086958
scheda
Colour haze    Colour haze
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  elekrohasch 
indie 90
ristampa del 2015 pressoché identica alla prima tiratura, senza barcode, etichetta marrone scritte nere. Lp pubblicato dalla Elektrrohasch Scallplatten nel 2007; quando al prima stampa e' stata realizzata sempre dalla Elektrrohasch nel 2005, dopo "Los sounds de krauts" (03), prima di "Tempel" (06), il settimo album del terzetto tedesco. 7 tracce, alcune delle quali, sono lunghe ed ipnotiche jams con andamenti quasi jazzati, dal suono magmatico, risultante di una combinazione fra l'hard rock blues/psichedelico dei primi settanta con pulsioni stoner alla Kyuss. Attivi dalla meta' dei novanta, i Colour Haze sono una band tedesca, basata a Monaco di Baviera, dalla formazione triangolare, che ruota intorno al cantante/chitarrista Stefan Koglek, al bassista Philipp Rashofer ed al batterista Manfred Merwald; la loro musica si ispira al rock classico del periodo 1968/ 1974, una sorta di moderna psychedelia ispirata da un lato all' Heavy Rock Psychedelico dei Cream, Jimi Hendrix Experience o Grand Funk Railroad da un alto e dal rock cosmico teutonico. Considerata una delle maggiori band emerse dall'underground tedesco degli anni novanta, con un suono definito come 'post kraut rock; suono che, fortemente influenzato dai Black Sabbath agli inizi, si e progressivamente spostato in ambiti piu' melodici e psichedelici, mantenendo la vena sperimentatrice e jammistica.
Euro
22,00
codice 2078703
scheda
Colour haze    Tempel
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  elekrohasch 
indie 90
Ristampa del 2015 pressoché identica alla prima tiratura, copertina apribile, senza codice a barre, etichetta grigia scritte nere. Lp pubblicato dalla Elektrohasch Schallplatten nel 2006, dopo "Colour haze" (04), prima di "All" (08), l'ottavo album del trio tedesco. Rispetto ai precedenti albums, "Tempel", non presenta le solite lunghe digressioni jammistiche, pur mantenendo il suono fra hard rock, psichedelia e stoner con un'attitudine cosmico-freak piu' cerebrale, fra Gong e Grateful Dead. Attivi dalla meta' dei novanta, i Colour Haze sono una band tedesca, basata a Monaco di Baviera, dalla formazione triangolare, che ruota intorno al cantante/chitarrista Stefan Koglek, al bassista Philipp Rashofer ed al batterista Manfred Merwald; la loro musica si ispira al rock classico del periodo 1968/ 1974, una sorta di moderna psychedelia ispirata da un lato all' Heavy Rock Psychedelico dei Cream, Jimi Hendrix Experience o Grand Funk Railroad da un alto e dal rock cosmico teutonico. Considerata una delle maggiori band emerse dall'underground tedesco degli anni novanta, con un suono definito come 'post kraut rock; suono che, fortemente influenzato dai Black Sabbath agli inizi, si e progressivamente spostato in ambiti piu' melodici e psichedelici, mantenendo la vena sperimentatrice e jammistica.
Euro
21,00
codice 2078705
scheda

Page: 3 of 13

«---  1 2 3 4 5 6 7 8 9 ... 13  ---»
Pag.: oggetti: