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Cccp fedeli alla linea (roberto montagna) delle affinita' e delle divergenze
BOOK [edizione] nuovo    ita  2024   
Libro di 70 pagine, in formato 21x29,5 cm. Pubblicato nel 2024, contiene una ricchissima selezione di recensioni, articoli e stralci apparsi tra il 1983 ed il 1990, durante quindi il periodo di attivita' della band, tratti da decine di riviste musicali, rotocalchi e quotidiani, con ricco apparato fotografico a colori. In aggiunta anche una bibliografia illustrata del periodo successivo al 1990.
Euro
20,00
codice 3034904
scheda
Ccs (alexis korner) Ccs (first album)
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1970  emi / columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa europea di pressaggio tedesco su EMI / Columbia, copertina (con giusto lievissimi segni di invecchiamento) apribile, laminata all'esterno, label blu con logo EMI / COLUMBIA bianco e nero riquadrato in alto, marchio GEMA a sinistra, catalogo 1C 062-91783. Pubblicato nel 1970 dalla RAK in Gran Bretagna, dove non entrò in classifica, e negli USA, il primo album, precedente "CCS" (1972, anch'esso eponimo come questo). Prodotto da Mickey Most, boss della RAK, il loro primo album prende spunto dal grande successo del primo singolo della band, cover della ledzeppeliniana "Whole lotta love", entrato nella top 20 britannica e qui presente in scaletta: è un disco spiazzante e molto originale, nel quale Alexis Korner e compagni fanno convivere con una formazione in stile big band di jazz elementi rock'n'roll, hard rock, soul e blues, pennellando episodi in cui corpose sezioni di ottoni interagiscono con robuste chitarre elettriche con risultati che talora fanno pensare ad una sorta di ''big band rock'', e risultando in sorprendenti interpretazioni di brani come "Boom boom" del bluesman John Lee Hooker, la rollingstoniana "(I can't get no) Satisfaction", trasformata in frizzante r'n'b, l'intricata "Living in the past" dei Jethro Tull ed ovviamente la brillante rivisitazione di "Whole lotta love", in cui chitarra hard rock, flauto, arrangiamenti corali di ottoni ed accelerazioni ritmiche creano una miscela scoppiettante, chiaramente meno aggressiva e potente dell'originale. Gruppo autore di tre album, fu fondato da Alexis Korner e Peter Thorup nel 1970, con Tony Carr, Harold Beckett, Herbie Flowers, Henry Lother, Harold McNair, e all' occasione molti altri; nell'arco della loro breve vita, dal 1970 al 1973, riscossero un ottimo successo di critica ed anche di pubblico. Dopo lo scioglimento Korner e Thorup si unirono agli ex King Crimson Boz Burrell e Ian Wallace per formare gli Snape.
Euro
36,00
codice 336119
scheda
Celtic frost to mega therion (expanded ltd. silver vinyl 2lp + posters and booklet)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  noise / bmg 
heavy metal
Doppio album in vinile 180 grammi, edizione limitata in vinile argento, lussuosa ristampa del 2023, rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura (con artwork del grande H.R.Giger), con adesivo di presentazione sul cellophane, arricchita di un secondo vinile contenente sei tracce aggiunte: "Circle Of The Tyrants", "Visual Aggression" e "Suicidal Winds" tratte dal raro ep "Emperor's Return" del 1985, "Journey Into Fear" (traccia inedita tratta dalle stesse sessions di quell' ep), "Visual Aggression" (in una versione remixata nel 1988) e "Return To The Eve" (jam registrata in studio nel 1985), inner sleeves, due posters, un booklet formato 10" di 32 pagine. Il primo vero album, dopo il mini "Morbid Tales", uscito originariamente nel 1985 su Noise International, della band svizzera. Appena formati da Tom Gabriel Warrior e Martin Ain, reduci dagli appena disciolti Hellhammer (che avevano pubblicato nello stesso 1984 un album dal titolo "Apocalyptic Raids"), i Celtic Frost avevano realizzato con "Morbid Angel" un disco capace di illustrare gia' chiaramente quello che sara' il percorso intrapreso nella prima e piu' importante fase della loro storia artistica, quella che rappresenta un perfetto ponte tra certa NWOBM (New Wave of British Metal), i Motorhead piu' violenti e quello che sara' piu' tardi definito come death metal. Una musica che riesce a dare forma con grande efficacia ad un immaginario musicale ed iconografico ossianico, potentemente oscuro e dark, in brani ora velocissimi (tra l' hardcore ed il proto trash metal appunto dei Motorhead) ora lenti ed ossessivi e metallici. Questo "To Mega Therion" conferma le qualita' e lo spessore del gruppo, e ne rivela maturate le doti, ma la sua importanza storica sara' comunque compresa solo sul finire del decennio.
Euro
33,00
codice 3034881
scheda
Chain paul (death ss) Ash (ltd. 35th anniversary ed. + slipmat)
lpm [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  minotauro 
heavy metal
Ristampa del 2023, edizione limitata realizzata in occasione del 35esimo anniversario dall' uscita originaria, con allegato un tappetino per il vinile da porre sul piatto dello stereo, copertina in cartone rigido, con apertura a "carpetta", e due brani aggiunti per l' occasione ai cinque originari: "Moment of rage" e "Undead", poste alla fine della seconda facciata (la prima da un 7"ep condiviso con altri tre gruppi, uscito nel 1990 con titolo "Klein Circus", e la seconda gia' inclusa nel box di 4 cassette "Relative Tapes: Vol. 1-2-3-4 (1980-1990)" uscito nel 1992), del raro 12"ep solista, originariamente pubblicato nel 1988 dalla Minotauro in Italia, e precedente il primo album a nome Paul Chain, "Life and death" (1989). Uscito dopo le pubblicazioni a nome Paul Chain Violet Theatre, questo "Ash" fu inciso da Chain (chitarra, voce, organo, elettronica) con Maury Lion (basso), Lu Spitfire (batteria, percussioni) e Laura Christ (performer). L'album si apre con i ritmi relativamente tirati di "Eternal flame", che poi rallentano un po' nella più cupa "Image down"; "Elettroshock" invece accelera con insistenza, creando un groove martellante affine alle manifestazioni più tirate ed aggressive del metal anni '80. Le cose cambiano con "Abyss", brano atmosferico e funereo, basato su tastiere, organo perversamente liturgico ed elettronica, che fa da preludio a "I remember a black mass", brano lento ed inesorabile che si ricollega al doom metal ed ai Sabbath. Su tutta l'opera si anima il canto malefico e folle di Paul Chain, graffiante e quasi maniacale. Paul Chain Violet Theatre e' un progetto avviato dall'ex Death SS Paul Chain nel corso degli anni '80, basato ancora sullo heavy metal piu' sulfureo ma influenzato dalla magia viola, che si manifesta inizialmente con due ep, ''Detaching from satan'' (1984) e ''Highway to hell'' (1986), a cui faranno seguito due album, ''In the darkness'' (1986) e ''Opera 4th'' (1987).
Euro
32,00
codice 2129678
scheda
Chain paul violet theatre (death ss) Paul chain violet theatre (picture disc)
12"ep [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  minotauro 
heavy metal
Ep in formato 12", ristampa del 2021, limitata in 500 copie, in picture disc, pressoche' identica alla prima rara tiratura che era stata pressanta nel 1986 dalla stessa etichetta proprio in picture disc, copertina sagomata "die-cut" sul fronte, con adesivo di presentazione sulla busta esterna plastificata. Contiene quattro brani, inediti su album, composti fra il 1983 ed il 1985 e registrati nel 1986, a base di decadente e sulfureo metal, dalle tinte esoteriche e dalle atmosfere molto cupe: ''Highway to hell'', ''Never cry'', "The evil the sorrow'', ''Way to pain''. Paul Chain Violet Theatre e' un progetto avviato dall'ex Death SS Paul Chain nel corso degli anni '80, basato ancora sull' heavy metal piu' sulfureo ma influenzato dalla magia viola, che si manifesta inizialmente con due ep, ''Detaching from satan'' (1984) e ''Highway to hell'' (1986), a cui faranno seguito due album, ''In the darkness'' (1986) e ''Opera 4th'' (1987).
Euro
26,00
codice 2129677
scheda
Chemistry set (uk) Don't turn away / wake up sometimes
12" [edizione] originale  stereo  spa  1990  romilar-d 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa, pressata in Spagna (uscirà nel Regno Unito l'anno successivo, con due brani diversi sulla seconda facciata), copertina lucida fronte retro senza barcode e con retro capovolto, label gialla con scritte nere e logo Romilar-D Records nero in alto, catalogo 026. Pubblicato nel 1990 dalla Romilar-D in Spagna e nel 1991 dalla Imaginary nel Regno Unito, questo 12" uscì dopo le prime due cassette e nello stesso anno del minialbum "Wake up sometimes!" del gruppo inglese. Contiene due brani, "Don't turn away", apparsa anche sul sopracitato mlp, e "Wake up sometimes", che nonostante il titolo non ne fece parte; episodi nei quali la band esprime un garage / pop psichedelico molto legato ai sixties, con chitarre ora cariche di fuzz, ora piacevolmente "jingle jangle", ma con un sound evidentemente ammodernato (erano gli anni d'oro del "baggy sound", che riprendeva appunto gli anni '60 / '70 ma inserendoli in un contesto innovativo); vengono in mente, soprattutto sulla B-side, i primi Charlatans (quelli di Manchester), ma senza il loro caratteristico organo. Questo gruppo londinese non va confuso con l'omonima indie band americana di Seattle attiva più meno nello stesso periodo: questi Chemistry Set, guidati dal batterista Dave McLean e dal chitarrista Paul Lake (entrambi anche cantanti), erano autori di una musica fortemente improntata dal garage e dal pop psichedelici degli anni '60, ed in una certa misura dal sound rollingstoniano di fine anni '60 / inizio anni '70, ma con un approccio non strettamente revivalista, e possono essere accostati ai più celebri Charlatans, protagonisti della scena di "Madchester" a cavallo fra gli anni '80 e '90, stessa epoca in cui erano attivi i Chemistry Set, i quali peraltro lasciarono Londra per stabilirsi poi in Spagna. Dopo due cassette uscite a fine anni '80, e due 12" usciti in Spagna ad inizio anni '90, il gruppo si prese una lunga pausa, per poi rientrare in scena nel 2008, e pubblicare negli anni successivi un buon numero di singoli ed ep, ed alcuni nuovi album.
Euro
15,00
codice 332417
scheda
Ciampi piero piero ciampi (ltd. orange vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  sony / rca / saifam 
cantautori
Ristampa del 2022 (la prima ristampa in assoluto in vinile di questo disco), rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, edizione limitata in vinile arancione, copertina pressoche' identica sul fronte e sul retro a quella della prima rara tiratura, ma non piu' apribile. Pubblicato dalla etichetta Amico nel settembre 1971, dopo "Piero Litaliano" (1963) e prima di "Io e te abbiamo perso la bussola" (1973), il secondo album del grande ed indimenticato cantautore livornese, disco in cui sboccia finalmente del tutto la sua straordinaria personalita' artistica. Con testi composti principalmente da Piero Ciampi, su musiche ed arrangiamenti di Gianni Marcehtti, contiene tra i brani nuove versioni di "Barbara non c'è" e "Tu no", gia' pubblicate su singolo nel 1970, oltre alla celeberrima "Il Vino". Questa la lista completa dei brani: Sporca estate / L'amore è tutto qui / Il merlo / Ma che buffa che sei / Barbara non c'è / Sobborghi / Cosa resta / Il giocatore / Livorno / Il Natale è il 24 / 40 soldati 40 sorelle / Quando ti ho vista / Il vino / Tu no. Ciampi (1934-1980) fu un grande ed inquieto cantautore labronico, le cui composizioni malinconiche ma non prive di ironia hanno senza dubbio esercitato un fascino notevole sul mondo musicale italiano dagli anni '60 in poi, oggetto di cover da parte di diverse generazioni di musicisti della Penisola, sebbene il suo successo di pubblico sia stato senz'altro minore di molti colleghi, fatto dovuto forse ad un carattere poco propenso ai compromessi ed ai rigori dello show business.
Euro
21,00
codice 2129622
scheda
Ciotti roberto Rockin' blues
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1982  rca italiana 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Prima stampa italiana, copertina (con davvero lievissimi segni di invecchiamento) senza barcode, label blu con logo RCA Italiana bianco e blu con RCA in verticale a sinistra, catalogo PL31618, data sul trail off 31/12/81. Pubblicato nel 1982 dalla RCA in Italia, il terzo album solista, successivo a "Bluesman" (1979) e precedente "No more blue" (1988). Inciso da Roberto Ciotti (voce, chitarra elettrica, chitarra acustica, dobro), Giancarlo Aru (batteria, percussioni), Claudio Galinelli (basso), Claudio Bertolin (armonica) e Toto Torquati (pianoforte, piano elettrico), cantato interamente in lingua inglese, "Rockin' blues" rispecchia fedelmente il significato del proprio titolo: un set di dodici brani, alcuni originali, molte covers di grandi classici di B.B. King ("Rock me baby"), Arthur Crudrup ("That's all right mama"), Muddy Waters ("Got my mojo workin'") e Robert Johnson ("Dust my broom", "Love in vain"), caratterizzati da un blues elettrico dal sound pulito e preciso, e da una indubbia padronanza tecnica e stilistica, il tutto irrobustito da una chiara vena rock. Originario di Roma, il cantante e soprattutto chitarrista blues Roberto Ciotti (1953-2013) è stato uno dei più validi esponenti italiani del genere dai tardi anni '70 in poi, maturando con i decenni uno stile sempre più personale di blues "mediterraneo". Ciotti si fece notare inizialmente come membro del talentuoso ma poco conosciuto gruppo jazz rock Blue Morning, autori di un rarissimo eponimo album nel 1973, co-prodotto da Antonello Venditti; in quel gruppo suonavano, insieme a Ciotti, Maurizio Gianmarco, Alfredo Minotti e Sandro Ponzoni. Nello stesso 1973, Ciotti suonò la chitarra nel primo album di Francesco De Gregori, "Alice non lo sa". Ispirato da Jimi Hendrix, e sempre più addentro la musica blues, Ciotti pubblicherà nel 1978 il primo di una quindicina di album solisti, "Supergasoline blues". Nei tardi anni '80 firmerà anche alcune colonne sonore: quella di "Provocazione" di Piero Vivarelli, e quelle di "Marrakesh express" e "Turné" di Gabriele Salvatores. Muore nel 2013, a causa di una lunga e grave malattia, nello stesso anno in cui esce il suo ultimo album "Equilibrio precario".
Euro
25,00
codice 336130
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1975  vinyl magic 
rock 60-70
Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura pubblicata nel 1975 su fonit, completa di inner sleeve. L'unico album del gruppo di Napoli, collegati con gli Osanna, si formano quando questi ultimi si sciolgono nel 1974 su impulso di Lino Vairetti e Massimo Guarino. Ma c'era gi… stato a Napoli un gruppo chiamato Citt… Frontale, nel 1970, prima della formazione degli Osanna con quattro dei futuri componenti di quel gruppo e il tastierista Gianni Leone, che lasci• per unirsi al Balletto di Bronzo. I nuovi Citt… Frontale conservarono alcuni elementi caratteristici del suono-Osanna, come il grande uso di sax e flauto e la miscela di sonorit… progressive con il folklore mediterraneo, ma con un approccio pi— melodico. Rispetto ai primi quattro album degli Osanna, El Tor ha un suono molto pi— luminoso e arrangiato. Con una bella copertina disegnata dal batterista Massimo Guarino (che aveva anche realizzato il bel disegno di copertina del quarto album degli Osanna) l'LP si apre con la lunga Alba di una citt… /Solo uniti, che avrebbe potuto facilmente essere su Landscape of life degli Osanna, il disco vede anche alcune influenze zappiane o jazz-rock. Note tratte da Augusto Croce.
Euro
26,00
codice 2094380
scheda
Clarke mick band (killing floor) Looking for trouble
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1984  appaloosa 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa, pressata solo in Italia, copertina senza barcode, label marrone con disegno di cavalli sullo sfondo, scritte marroni lungo il bordo e nere al centro, logo Appaloosa marrone in alto, catalogo AP038. Pubblicato nel 1984 dalla italiana Appaloosa, il primo album della Mick Clarke Band, precedente "Rock me..." (1985). Inciso dall' ex Killing Floor Mick Clarke (chitarra solista, chitarra slide, voce) con Ron Berg (batteria), Lou Martin (piano, organo Hammond) e Len Davies (basso), scritto in parte dallo stesso Clarke, in parte composto da covers di classici blues di Willie Dixon ("You need love"), John Lee Hooker ("I'm in the mood") o Elmore James ("It hurts me too"), "Looking for trouble" è, come altri che lo seguiranno, un lavoro di genuino rock blues dall'approccio diretto e muscolare, con eccellenti parti di slide guitar ed un sound vibrante, impreziosito dall'indubbia competenza con l'idioma blues del veterano inglese. I Killing Floor erano un gruppo underground inglese autore di un grezzo e potentissimo rock dalla forte matrice blues, autori di due tra i piu' leggendari della scena heavy blues fra il 1969 ed il 1970, sullo stile dei Cream, ma con nessuna concessione alle melodie pop e con piu' marcate influenze hard e psichedeliche; la loro era una musica torrenziale e mozzafiato, con grandi partiture di chitarre distorte. Sono passati alla storia del rock, oltre che per la estrema rarita' dei loro due lp, per il fatto di essere stati uno dei primi gruppi a predatare il punk inglese: infatti, gia' nel 1969 sono ben riconoscibili, nella loro musica, alcune delle cratteristiche che troveranno poi spazio nel primo punk del 1976- 1977. Dopo due albums rimasti nell' oscurita' il gruppo si sciolse, e nel 1974 il gruppo si riuni' sotto la denominazione ''Salt''. Nel frattempo pero' il tastierista Lou Martin, uscito dai Killing Floor gia' dopo il primo album, ed il batterista Rod De'Ath suonarono nella band di Rory Gallagher. Il chitarrista Mick Clarke formerà invece la Mick Clarke Band, suonando ancora rock blues nel corso degli anni '80 e '90, con un buon numero di dischi all'attivo.
Euro
18,00
codice 334314
scheda
Clash London calling
Lp2 [edizione] ristampa  stereo  eu  1979  music on vinyl / columbi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Doppio album in vinile 180 grammi per audiofili, ristampa del 2009, copertina pressoché identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Cbs, corredata di inner sleeves con testi e foto, etichetta bianca con logos Music on Vinyl e Columbia in alto (a differenza della successiva ristampa su Music on Vinyl, che avra' il logo CBS in alto), catalogo MOVLP050. Uscito nel dicembre del 1979 in Inghilterra e nel gennaio del 1980 in America, "London Calling" e' forse il capolavoro massimo del fondamentale gruppo londinese di Joe Strummer e Mick Jones, disco davvero epocale come pochi altri nella storia del rock, doppio album densissimo di idee ed influenze (oltre che di brani davvero immortali...), ma non di rado ancora irruento come i primi dischi della band. Giunse al nono posto in classifica in Inghilterra ed al 27esimo in America: non tutti ne compresero immediatamente la straordinaria portata storica, ma la cosa non influenzo' il gruppo che con il successivo "Sandinista" (addirittura triplo) allungo' ulteriormente il tiro. I Clash erano una vera forza della natura, all' epoca, e non lasciarono ai posteri il compito di capire che dischi come i precedenti "The Clash" o "Give'em Enough Rope" avevano avuto, insieme a pochi altri, il compito di scatenare le energie necessarie ad una rivitalizzazione del rock inteso a 360 gradi: ci pensarono da se', a rendere esplicita la loro "missione", con un disco che riassume mirabilmente decenni di storia della musica rock e non solo (ne siano testimonianza le covers presenti: il classico rockabilly "Brand New Cadillac", la ska "Wrong 'em Boyo" e il favoloso reggae di "Revolution Rock"), attraverso una serie di brani straordinari (a partire dall' iniziale immensa e serratissima title track che aveva anticipato, su singolo, l' album), spesso diversissimi tra di loro ma marchiati irrimediabilmente dalla straordinari apersonalita' della band, sempre peraltro fedele all' impegno socio-politico degli esordi.
Euro
30,00
codice 259866
scheda
Cluster Zuckerzeit (50th anniversary ltd. ed.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  Bureau B 
rock 60-70
Ristampa del 2024, edizione limitata di 1000 copie, numerate a mano sul retro, in vinile da 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1974. Pubblicato dalla Brain nel 1974, ''Zuckerzeit'' e' il terzo album dei Cluster, uscito dopo ''II'' (1972) e prima di ''Sowieso'' (1976); l'album, considerato da alcuni critici il piu' influente fra quelli pubblicati dal gruppo, segna un marcato distacco dal precedente, attraverso brani di breve durata, dai toni leggeri ed ironici e dalle atmosfere piu' ''umane'' rispetto al krautrock siderale dei dischi precedenti, minimali e non lontani dagli Harmonia e dai Neu! Del terzo album; un posto importante assume la sezione ritmica, costituita in larga parte da percussioni elettroniche, che da' un tono leggermente pop ai brani. L'atmosfera diversa dell'album e' secondo molti dovuta anche allo spostamento che il gruppo aveva fatto poco prima, da Berlino alla campagna tedesca, traendo probabilmente nuove e diverse ispirazioni dall'ambiente rurale. I Cluster, importante gruppo berlinese di musica elettronica e sperimentale, si formano nel 1971 sulle ceneri dei Kluster, leggendario gruppo d'avanguardia, ad opera di Dieter Moebius ed Hans Joachim Roedelius. Assai influenti sul lungo periodo, i Cluster esordiscono con un primo album eponimo nel 1971, assai apprezzato dalla critica, e proseguono con ''II'' (1972) e con il piu' accessibile ''Zuckerzeit'' (1974), considerato da alcuni il loro album piu' influente. La loro musica e' vicina ai Tangerine Dream piu' cosmici, ma anche alle atmosfere piu' industriali di gruppi come i Kraftwerk. Successivamente incidono anche con Brian Eno e formano il super gruppo Harmonia con Michael Rother dei Neu!, attivo intorno alla meta' del decennio. Dopo una pausa nel corso degli anni '80, i Cluster tornano ad esibirsi nel decennio successivo fino al 1997.
Euro
32,00
codice 3034907
scheda
Coffin nails Out for the weekend
Lp [edizione] originale  stereo  ger  2001  crazy love 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, nella versione in vinile nero, copertina con barcode 4250019900266, label custom fotografica in bianco e nero su di una facciata, nera con scritte bianche sull'altra, catalogo CLLP64136. Pubblicato nel 2001 dalla Crazy Love in Germania, il settimo album di questa longeva band psychobilly britannica, uscito dopo ''Big night out" (1998) e prima di ''Hard as nails'' (2003). Qui nella formazione composta da Humungus (voce, chitarra), Mad Man (contrabbasso, voce, aka Scott Millsom) e Nasser Bouzida (batteria, già con la ska band Loafers), questo gruppo, che aveva debuttato con lo split album ''Sick sick sick'' (1987), che li vedeva insieme a Demented Are Go e Skitzo, ha realizzato una decina di album fra il 1987 ed il 2009. Qui si cimentano con dodici brani di loro composizione, suonando uno psychobilly asciutto e tagliente, particolarmente caratterizzato da aggressività punk; in effetti in più di un brano di "out for the weekend" il sound propende per il punk più che per il rockabilly, ma nel complesso le loro radici rock'n'roll sono ancora ben evidenti, così come l'approccio spiritoso ed un po' folle tipico di molto psychobilly. Questa la scaletta: "When I'm drunk", "No sleep", "Out for the weekend", "Daytime TV", "Jimmys hot rod", "Insane", "Girl next door", "King of the mosh", "Long time no see", "Her dad owns a pub", "Been around again", "Neurotic dave".
Euro
16,00
codice 332426
scheda
Cola (ought) The gloss (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2024  firetalk 
indie 2000
edizione limitata in vinile verde oliva, adesivo su cellophane. Il secondo album della band canadese dopo "Deep in View". L'espressivo post-punk del gruppo giunge a piena maturazione in questo bel lavoro, con brani a-melodici, poetici squarci luminosi su una base minimalista, tesa e nervosa. Gruppo canadese di Montreal formato dagli ex Ought Tim Darcy (voce, chitarra) e Ben Stidworthy (basso) insieme a Evan Cartwright (batteria già con US Girls), il nome è ripreso dal "Cost of Living Adjustment", una statistica utilizzata dai burocrati governativi per calcolare le variazioni nei pagamenti dei benefici rispetto all'inflazione. I Cola suonano un post punk metropolitano, spigoloso e narrativo, fra Television e Velvet Undergrond, con riferimenti anche a Sonic Youth, Strokes, i primi Cure e Wire o ai contemporanei Parquet courts e Shame. Altri elementi che emergono dall'ascolto, oltre le sopraindicate caratteristiche, sono le chitarre taglienti, talvolta jangle alla Feelies e una ritmica punk funk alla Fugazi. Rispetto agli Ought la band offre una scrittura più lineare alla forma canzone, mantenendo comunque vicinanze allo stile che presentava la vecchia formazione. Dalla presentazione della band a cura della label :... Si ha la sensazione che i membri dei Cola abbiano iniziato questo progetto perché amano creare canzoni insieme. Come un altro amato trio rock Acetone, la band suona come se ci fossero 3 persone in una stanza, vedendo che tipo di alchimia riescono a inventare. Sono uniti tanto dal loro amore per il gioco quanto dal loro apprezzamento per la letteratura e i film. Sono ragazzi riflessivi e referenziali e quindi creano canzoni punk riflessive e referenziali.
Euro
32,00
codice 2129688
scheda
Collective (idris ackamoor) Idrissa's dream
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  strut 
jazz
doppio album, copertina apribile contenente un'intervista con Idris Ackamoor e foto inedite. Ristampa del 2022 ad opera della Strut, con copertina esclusiva, dell'album originariamente pubblicato nel 2014 dalla italiana Sagittarius A-Star. "Idrissa's dream" contiene le uniche registrazioni professionali della musica del gruppo The Collective, che aveva in formazione Idris Ackamoor e che, attivo nei primi anni '70, si sarebbe poi gradualmente trasformato nei Pyramids. Si tratta di un concerto registrato nell'agosto del 1971 presso la Kelly Hall dello Antioch College, Ohio: oltre ad Ackamoor (sassofono soprano, sassofono contralto), facevano parte dello ensemble l'italiano Steve Maniscoso (batteria), l'americano Steve Rumboat (corno francese), il flautista Margaux Simmons, il pianista Lester Knibbs, la cantante afroamericana Peggy Pettitt, poi diventata attrice, ed il sassofonista soprano Greg LaMont Wright. Ackamoor considera l'esperienza con The Collective come la fondazione della sua attività di compositore, complice anche l'ausilio di Lester Knibbs, in possesso di un bagaglio musicale sia classico che sperimentale. I lunghi brani che compongono questo album documentano un gruppo in cui grande libertà espressiva ed interazione organica fra musicisti andavano a braccetto, generando una musica che integrava le esuberanze sperimentali del free jazz, le fluttuazioni e le atmosfere soavi dello spiritual jazz, e raffinatezze ispirate dalla musica classica. Questa la scaletta: "The Shepherd's Tune", "Idrissa's Dream Part I", "Idrissa's Dream Part II", "Black Queen", "Beginning Roots Part I", "Beginning Roots Part II", "Veil Of Solitude". Idris Ackamoor effettuò le prime registrazioni di jazz d'avanguardia nel 1971 con il gruppo The Collective, basato a Yellow Springs nell'Ohio, formato dopo il suo ritorno da Los Angeles, dove aveva lavorato con il sassofonista Charles Tyler; The Collective aveva in formazione il pianista Lester Knibbs, di formazione classica ed è stato accostato a Cecil Taylor, ed effettuò solo una registrazione professionale, quella di un concerto del 1971, prima di trasformarsi gradualmente nei più prolifici The Pyramids. Gruppo afroamericano dedito ad un incrocio fra il free jazz e la musica percussiva africana, i Pyramids prendono forma in Europa su impulso di alcuni musicisti originari dell' Ohio nel 1971; del gruppo fa parte il sassofonista Idris Ackamoor (alias Bruce Baker), autore di gran parte delle loro composizioni. Tornati in patria intorno al 1973, i Pyramids incidono e pubblicano in quello stesso anno il loro primo album ''Lalibela'', disco caratterizzato da una furiosa vena creativa che lo avvicina al free piu' esuberante. L'anno successivo pubblicano ''King of kings'', dai toni piu' spirituali e con i legami africani ancor piu' in evidenza, quindi tornano nel 1976 con ''Birth/Speed/Merging''. Si sciolsero nel 1977, per poi riformarsi circa trent'anni dopo, e pubblicare due nuovi lp: nel 2011 ''Otherworldly'', e nel 2016 ''We be all africans'', quest'ultimo a nome Idris Ackamoor & the Pyramids.
Euro
35,00
codice 3031152
scheda
Conrad tony and jennifer walshe In the merry month of may
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2024  blue chopsticks 
rock 60-70
Copertina senza codice a barre, label verde, catalogo BC33. Pubblicato nel maggio del 2024 dalla Blue Chopsticks, label affiliata alla Drag City, questo album contiene le ultime incisioni in studio effettuate da Rony Conrad prima della morte: il violinista era accompagnato dalla cantante irlandese Jennifer Walshe, attraverso nove brani in cui la sua voce cristallina si fa strumento al pari del violino, ed i due suoni si intrecciano in una trama minimalista e mistica di note dilatate ed ipnotizzanti; le parole divengono nel canto della Walshe un mezzo per esprimere suoni più che concetti, armonizzandosi con i droni del violino di Conrad. Questi i brani presenti: 1 In The Merry Month of May 2 Well You Would 3 He Only Had One Paw 4 Wake Up 5 He's Definitely Not The Type 6 O My God 7 Dance Dance 8 Day Of The Fair 9 People Need To Know. Tony Conrad, scomparso nell'aprile del 2016, e' stato un importante e visionario sperimentatore musicale e cinematografico a partire dagli anni '60, nonche' uno dei membri del seminale progetto minimalista Theatre of Eternal Music (noto anche come Dream Syndicate) insieme a Lamonte Young e ad John Cale, fra gli altri. Il suo album ''Outside the dream syndicate'', inciso con membri dei tedeschi Faust e pubblicato nel 1973, rimane un album di culto che sposa minimalismo estremo e rock; un'altra sua opera di grande pregio e' ''Four violins'', lavoro piu' addentro la pura sperimentazione minimalista, inciso nel 1964 ma pubblicato solo nel 1996.
Euro
37,00
codice 3515962
scheda
Cooper Alice billion dollars babies (+ $ insert)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1973  Warner Bros 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima assai rara stampa inglese, copertina apribile con due angoli stondati, parti in rilievo "embossed" sul fronte e sul retro, apertura per il disco all' interno, angoli sagomati, interno con composizione di foto traforate staccabili a sinistra, e "fermasoldi" a destra, per contenere l' inserto apribile facsimile di un dollaro, qui' ancora presente, inner sleeve con foto e testi, in cartoncino con angoli stondati e sagomatura per l' estrazione del disco, etichetta verde con logo "W B" a punta di freccia in alto, con "Made in Uk" a sinistra, catalogo K56013, "...A1" e "...B1" sul trail off dei rispettivi lati, nella versione senza "PN" sul trail off stesso. Pubblicato in Usa nel marzo del 1973 dopo ''School's out'' e prima di ''Muscle of love'', giunto al numero1 delle classifiche Usa ed al numero 1 di quelle Uk. Il sesto album. Prodotto da Bob Ezrin, fu un hit colossale e contiene una sequela di brani incredibile, "Hello Hooray," ''Billion Dollars Babies'', "Elected" (nuova versione di "Reflected" sul primo album), "No More Mr. Nice Guy" r"I Love the Dead", "Sick Things" e le meno conosciute ma eccezionali "Raped and Freezin'," "Unfinished Sweet," "Generation Landslide." ceratmente uno dei pilastri dell' hard-rock di sempre, con una band stellare e dal suono strepitoso, si sciolsero disgraziatamente dopo un solo ulteriore album, "Billion Dollar Babies" e' non solo un album tra i migliori di Alice Cooper ma anche uno dei grandi classici che hanno costruito l' idea stessa della musica rock.
Euro
150,00
codice 261264
scheda
Cream Disraeli gears (mono)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1967  lilith 
rock 60-70
Ristampa in mono, pressoché identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Reaction, copertina lucida senza barcode, con parti in rilievo embossed sul fronte, corredata di esclusiva inner sleeve. Pubblicato in Inghilterra nel Novembre del 1967 dopo ''Fresh Cream'' e prima di ''Wheels of Fire'', giunto al quinto posto delle classifiche inglesi ed al quarto di quelle USA. Il secondo album. Dopo aver inventato l'hard rock nel 1966, prima di Hendrix e di chiunque altro, i Cream nel 1967 lo dipinsero di psichedelia, componendo questo indiscutibile capolavoro, un indimenticabile tempesta sonora tra rock blues, hard e psychedelia, in cui Jack Bruce, Ginger Baker ed Eric Clapton portano a limiti mai prima nemmeno intravisti la fusione tra jazz, blues, e psichedelia, il tutto interpretato con una furia, una perizia tecnica ma soprattutto una classe ed una urgenza artistica con pochi paragoni. Disraeli Gears, all'epoca della sua uscita, ebbe un riscontro artistico enorme, ed introdusse gli ascoltatori passo dopo passo verso l'alchimia del blues cosmico del futuro Wheels of Fire. Disraeli Gears e' carico di invenzioni e di effetti, mai banale, avanguardistico, carico di distorsioni e percussioni, il disco e' un caleidoscopio di stili musicali e tessiture in cui i colori si fondono alle trame, ognuno degli 11 brani del disco e' di qualita' assolutamente superlativa, ma "Sunshine of Your Love" e "Tales of Brave Ulysses" sono da inserirsi di diritto nella lista dei piu' grandi brani di sempre. Disraeli Gears e' uno dei dischi definitivi della scena dei '60 del British rock ed un lavoro che merita a tutti gli effetti l'inclusione tra i massimi vertici artistico-musicali di sempre. 10 e lode.
Euro
27,00
codice 2129676
scheda
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  Ita  1977  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora incellophanata, la seconda stampa italiana, copertina liscia, completa di inner sleeve con testi, etichetta custom fotografica, catalogo W50369, data sul trail off "15/6/77" su entrambi i lati, timbro Siae del terzo tipo, in uso dopo il 1978/79, con il marchio Siae che non ne occupa piu' l' intero cerchio centrale, copertina nella versione in cui Stephen Stills, al centro della foto, guarda di fronte a se' e non ride. Pubblicato in Usa giugno del 1977 dopo ''Crosby, Stills and Nash'' del 1969 e prima di ''Daylight Again'' del 1982. Giunto al numero 2 delle classifiche Usa ed al numero 23 di quelle Uk, il secondo album. Registrato nel momento in cui la societa' Americana stava tornando all'idealismo militante che aveva prodotto l'enorme successo del primo lavoro, l'opera fu accolta benissimo e si posiziono' nelle classifiche Usa subito dopo i Fleetwood Mac del vendutissimo Rumours. La musica dell'album e' eccelente e vede Crosby, Stills & Nash alle prese con brani molto complessi, ispirati e suonati splendidamente, tra questi moltissimi quelli divenuti celebri, come "Just a Song Before I Go", "See the Changes", "Dark Star", "Shadow Captain", "Anything at All", "In My Dreams", oltre al capolavoro di Nash "Cathedral," il racconto di un esperienza allucinogena a base di LSD effettuata dallo stesso musicista a 32 anni nella cattedrale Inglese di Winchester. "CSN" sara' l'ultimo vero album in studio del trio e anche l'ultimo a vedere l'esclusivo utilizzo delle loro tre voci senza l'ausilio dei coristi/e omnipresenti nei lavori del futuro, un Lp piu' che dignitoso nel complesso ed a tratti splendido.
Euro
26,00
codice 261305
scheda
Crumb Amama (green)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  cze 
indie 2000
edizione in vinile "deep green" verde, adesivo su cellophane. note a cura dell'etichetta: La band psych-pop newyorkese Crumb torna con AMAMA, il suo album più spensierato e aperto. Un paesaggio sonoro pieno di sperimentazioni giocose e patchwork - voci glitch con pitch-shifted, registrazioni di telefoni cellulari, blip nautici, assoli di sax a bocca, campioni di batteria esplosivi e corde di pianoforte smorzate con il Silly Putty - AMAMA continua ad approfondire il suono ipnotico della band in una linea coesa che risale a Ice Melt del 2021, Jinx del 2019 e agli EP Locket e Crumb. Senza dubbio, AMAMA rappresenta i Crumb - la cantante e polistrumentista Lila Ramani, il tastierista e sassofonista Bri Aronow, il bassista Jesse Brotter e il batterista Jonathan Gilad - al massimo della loro animazione. Band americana con stanza a Brooklyn, composta da Lila Ramani (voce e chitarra), dal tastierista e sassofonista Brian Aronow, dal bassista Jesse Brotter e dal batterista Jonathan Gilad. Autori di musica notturna e sognante tra pop lisergico e soffice psichedelia, con riferimenti a Stereolab, Broadcast, Unloved, Portishead.
Euro
35,00
codice 2129691
scheda
Current 93 live amsterdam 84 / hamburg 85 (Unreleased Rarities, Out-takes And Rehearsals Vol. 4)
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1984  vinyl on demand 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale rara stampa, edizione limitata realizzata in sole 231 copie, vinile pesante, copertina lucida senza codice a barre, inserto in cartoncino formato lp con note e foto in bianco e nero, label bianca con scritte nere e simboli in rosso, catalogo VOD74.4. Pubblicato nel 2010 dalla Vinyl On Demand, sia come parte del box "Unreleased Rarities, Out-Takes, Rehearsals And Live 82-95" sia individualmente in questa edizione, questo album e' registrato dal vivo ad Amsterdam al NL Centrum l' 8 dicembre 1984 e ad Amburgo presso l' Israel Hall, il 16 giugno 1985, una testimonianza significativa del lato piu' oscuro e torturato dell' arte dei Current 93, qui nella sua prima e piu' sperimentale fase artistica. Ecco i brani contenuti: dalla performance di Amsterdam 1 St. Peter's Keys All Bloody 2 Falling Back In Fields Of Rape 3 Maldoror Rising 4 Raio No Terrasu (Jesus Wept) 5 Happy Birthday. Dalla performance di Amburgo 1 St. Peter's Keys All Bloody 2 Falling Back In Fields Of Rape 3 Great Black Time. Gruppo controverso quanto importante nell'ambito del post punk piu' esoterico, oltreche' seminale capitolo nella vicenda del folk apocalittico, i Current 93 si formano a Londra nel 1983. Il cupo e torturato menestrello David Tibet e' l'unica presenza costante nella cangevole formazione del gruppo, di cui egli e' indubbiamente la mente. Dopo una prima fase vicina allo industrial, con venature gotiche, nel corso degli anni '80, che frutto' album come ''Nature unveiled'', i Current 93 si spostano verso il 1987-88 su sonorita' sempre piu' acustiche ed influenzate dal folk, mantenendo le venature elettroniche, le atmosfere oscure e spettrali ed i riferimenti all'esoterismo, diventando cosi' i principali esponenti di quello che viene definito ''folk apocalittico''. Tibet si e' avvalso nel corso degli anni della collaborazione di musicisti come Steven Stapleton (Nurse With Wound), Michael Cashmore, Douglas Pierce (Death In June), John Balance (Psychic TV e Coil) e persino Shirley Collins (in ''Thunder perfect mind'', 1992).
Euro
40,00
codice 253077
scheda
Current 93 live at the loft, tokyo (Unreleased Rarities, Out-takes And Rehearsals Vol. 3)
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1988  vinyl on demand 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale rara stampa, edizione limitata realizzata in sole 231 copie, vinile pesante, copertina lucida senza codice a barre, inserto in cartoncino formato lp con note e foto in bianco e nero, label bianca con scritte nere e simboli in rosso, catalogo VOD74.3. Pubblicato nel 2010 dalla Vinyl On Demand, sia come parte del box "Unreleased Rarities, Out-Takes, Rehearsals And Live 82-95" sia individualmente in questa edizione, questo album e' registrato dal vivo al Loft di Tokyo, tra il 20 ed il 21 dicembre del 1988, una testimonianza estremamente efficace del lato piu' oscuro e torturato dell' arte dei Current 93, all' epoca artefici di alcuni dei loro albums piu' dark e "maledetti". Ecco i brani contenuti: Benediction / The Red Face O God / Happy Birthday / Black Flowers Please / Christ And The Pale Queens, Mighty In Their Sorrow / The Summer Of Love / Hourglass / Rome (For Douglas P.) / Be / Oh Coal Black Smith / Since Yesterday. Gruppo controverso quanto importante nell'ambito del post punk piu' esoterico, oltreche' seminale capitolo nella vicenda del folk apocalittico, i Current 93 si formano a Londra nel 1983. Il cupo e torturato menestrello David Tibet e' l'unica presenza costante nella cangevole formazione del gruppo, di cui egli e' indubbiamente la mente. Dopo una prima fase vicina allo industrial, con venature gotiche, nel corso degli anni '80, che frutto' album come ''Nature unveiled'', i Current 93 si spostano verso il 1987-88 su sonorita' sempre piu' acustiche ed influenzate dal folk, mantenendo le venature elettroniche, le atmosfere oscure e spettrali ed i riferimenti all'esoterismo, diventando cosi' i principali esponenti di quello che viene definito ''folk apocalittico''. Tibet si e' avvalso nel corso degli anni della collaborazione di musicisti come Steven Stapleton (Nurse With Wound), Michael Cashmore, Douglas Pierce (Death In June), John Balance (Psychic TV e Coil) e persino Shirley Collins (in ''Thunder perfect mind'', 1992).
Euro
40,00
codice 253075
scheda
Daft punk Random access memories (10th)
Lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  columbia 
indie 90
edizione per il decennale, espanso con 9 brani inediti, triplo vinile 180 grammi, poster, copertina apribile cartonata, libro inserto formato 12" costituito da 16 pagine, adesivo di presentazione sul cellophane. Doppio Lp pubblicato dalla Columbia nel maggio 2013, dopo "Human after all" (05), il quarto album del duo francese, giunto alla posizione n.1 sia in Usa che in Uk. A differenza dei lavori precedenti. "Random access memories" presenta parti strumentali suonate da musicisti veri, con il duo alla prese solamente con drum machines, sintetizzatori modulari e vecchi vocoders, oltre ad una nutrita partecipazione di ospiti, fra cui Panda Bear (Animal Collective), Julian Casablancas (Strokes), il cantante e compositore di house Todd Edwards, Dj Falcon, Chilly Gonzales, Giorgio Moroder, Nile Rodgers, il compositore Paul Williams e Pharrel Williams (Neptunes, N.E.R.D.); 13 tracce che attingono pienamente nel suono e nelle atmosfere disco ed elettronica degli anni 70 e 80: veloci accordi di chitarre funky, sintetizzatori e vocoder in pianta stabile, ritmiche ballabili, in un disco accattivante e giocoso, che omaggia il passato in un'ottica contemporanea. Il duo elettronico francese dei Daft Punk si forma a Parigi intorno al 1993 ad opera di Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo sulle ceneri del gruppo indie pop Darlin. I due, amici di vecchia data, sono travolti dall'esplosione della house e della techno e si cimentano quindi con le nuove sonorita' dance elettroniche, pubblicando il primo apprezzato album "Homework" nel 1997 con la Virgin, dopo alcuni singoli usciti su Soma: l'album e' piu' vicino alla house rispetto al successivo ed acclamato "Discovery" (2001), eclettico lavoro a base di dance, pop ed elettronica. Il terzo album, "Human after all", esce nel 2005.
Euro
55,00
codice 2129658
scheda
Daggerboard Escapement (ltd. numbered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2024  wide hive 
jazz
Edizione limitata e numerata sul retro copertina, catalogo WH374. Pubblicato nel marzo del 2024 dalla Wide Hive, il terzo album, e secondo in collaborazione con Henry "The Skipper" Franklin, successivo a "Daggerboard & the Skipper" (2022). Inciso con una formazione che questa volta contiene, oltre a Franklin (contrabbasso), il leggendario batterista Mike Clark, già insieme a Herbie Hancock nei celebrati Headhunters intorno a metà anni '70, Erik Jekabson (tromba), Gregory Howe (percussioni) e Matt Clark (piano), "Escapement" è un affascinante viaggio in un microcosmo al confine fra minimalismo, funk e jazz davisiano dai toni notturni e lirici: le sonoritù si ricollegano ai fasti della fusion e del jazz elettroacustico sperimentale degli anni '70, aggiungendo però un tocco minimalista e circolare, e rendendo il funk molto più cerebrale ed atmosferico. Il gruppo adotta soluzioni diversificate che arricchiscono e rendono più sfaccettato l'album, dalle orchestrazioni modernamente classicheggianti della title track, di "Returning the pendulum" e di "Concrete dim" alle suggestioni mediorientali di "Shiva's mode", dalla deliziosa ed elegantissima fusion jazz funk di "Climbing in the cocoon" alla giocosità degli ottoni e del marimba di "Distant sirens". I Daggerboard sono un collettivo musicale basato nella zona della Bay Area in California, autori di una musica di grande atmosfera dove si fondono raffinato jazz, funk, influenze dal mondo delle colonne sonore. SI formano nel 2018 con alla guida il percussionista Gregory Howe ed il trombettista Erik Jekabson, già collaboratori del sassofonista Kamasi Washington nel progetto Throttle Elevator Music, e si avvalgono di un cast di strumentisti di grande esperienza sulla scena della Bay Area; il gruppo debutta su album nel 2021 con "Last days at studio A", seguito nel 2022 da "Daggerboard and the Skipper", collaborazione con il leggendario contrabbassista Henry Franklin. Nato nel 1940 a Los Angeles, Henry "The Skipper" Franklin è uno stimato contrabbassista e bassista jazz attivo sulla scena dagli anni '60; figlio del trombettista Sammy Franklin, Henry ebbe una formazione musicale sia classica che jazz, suonando già molto giovane sulla scena losangelina e condividendo i palchi con gente come Roy Ayers, Ornette Coleman e Don Cherry, fra gli altri. Fu sul finire degli anni '60 (1968) che Franklin si fece apprezzare da un più vasto pubblico, suonando con Hugh Masekela nella sua hit "Grazin' the grass" e nell'album "The promise of the future", per poi debuttare come band leader nel 1972 con "The skipper", raro album di culto uscito su Black Jazz, come il successivo "The skipper at home" (1974). Franklin è un musicista versatile, capace di misurarsi sia con il jazz melodico che con la fusion e con avventure in territori post bop, ma anche con la musica pop (nel 1979 suonò nell'album "Journey through the secret life of plants" di Stevie Wonder); la sua carriera con il jazz prosegue ancora nei primi due decenni del XXI secolo.
Euro
23,00
codice 3515970
scheda
Davis miles In a silent way
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  columbia / legacy / sony 
jazz
ristampa del 2019, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita su Columbia nel 1969. Inciso al Columbia Studio B di New York il 18 febbraio del 1969, con formazione composta da Miles Davis (tromba), Wayne Shorter (sax soprano), Chick Corea e Herbie Hancock (piano elettrico), Joe Zawinul (organo), John McLaughlin (chitarra), Dave Holland (contrabbasso) e Tony Williams (batteria). Uscito dopo ''Filles de Kilimanjaro'' (1968) e prima di ''Bitches brew'' (1970), ''In a silent way'' vede il grande jazzista avanzare ulteriormente nel territorio elettrico, cimentandosi con due lunghi brani che e' difficile inserire in un contesto stilistico preciso, ma che forse e' piu' appropriato definire semplicemente grande ed avventurosa musica: la sezione ritmica leggera e minimale, la tromba caldissima di Miles, la chitarra funk ma lieve di McLaughlin e gli astratti tappeti di tastiere rendono ''Shhh/Peaceful'' una specie di viaggio spaziale verso il sole, mentre ''In a silent way/It's about that time'', comincia rarefatta e maestosa, quasi un'alba proto ambient, per poi esplodere in una tirata dai ritmi rock e ritornare infine alla quiete iniziale. Piu' caldo e solare rispetto al successivo e glaciale capolavoro ''Bitches brew'', ''In a silent way'' e' un ascolto chiave nell'ambito dello sviluppo del jazz elettrico, cosi' moderno che persino dj di elettronica come Irresistible Force lo citano fra i loro dischi preferiti, mentre gli psichedelici Mercury Rev ne riproponevano alcuni passaggi dal vivo nei loro primi anni (vedi ''Lego my ego'', 1992).
Euro
25,00
codice 2129631
scheda

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