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Blakey art and jazz messengers Art blakey and the jazz messengers (moanin')
12"x2 [edizione] ristampa  stereo  usa  1959  analogue productions / blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Copai ancora contenuta nella originaria busta esterna plastificata, con adesivo "AcousTech Mastering..." sul fronte, rara e ricercata ristampa del 2008 per audiofili, limitata e numerata, copertina pressoche' identica alla prima tiratura (e come quella questa ristampa intitola il disco "Art blakey and the jazz messengers" e non "Moanin' " come in gran parte delle ristampe), senza barcode, con adesivo argentato sul retro che riporta la numerazione (copia numero 1969), due vinili pesanti 180 grammi che girano a 45 giri per un'ascolto con una dinamica e una profondità superiori al normale 33 giri, catalogo AP-84003 509995-16827-1-2. Uscito nel gennaio del 1959, il settimo album (il quarto in realta' se si uniscono i doppi volumi delle tre opere precedenti) su Blue Note dei Messengers, qui nella loro veste piu' tipica e piu' funky, con Lee Morgan alla tromba, Benny Golson al sassofono tenore, Bobby Timmons al piano (subentrato ad Horace Silver), Jymie Merritt al basso e Art Blakey alla batteria. Il titolo originale dell'album e' "Art Blakey and The Jazz Messengers". Golson e Timmons sono gli autori delle composizioni e degli arrangiamenti: il classico "Moanin", di Timmons, si ricollega alla musica religiosa nera e ne conserva tutto il potere di coinvolgimento; "Blues March", di Golson, e' letteralmente un blues a ritmo di marcia militare, gioioso nella sua atmosfera da gospel; "Thunder Suite", pure di Golson, e' l'apoteosi delle rituali rullate di Blakey. Altri due bellissimi brani di Golson, "Are You Real" e "Along Come Betty", prodotti del filone romantico-melanconico golsoniano, sono ricondotti all'estetica funky dalla forma dell'esecuzione. Nati alla fine del '54 dal legame tra il sodalizio musicale del pianista Horace Silver e del batterista Art Blakey e l'attivita' di un allora popolarissimo quintetto, i Jazz Messengers. Dopo una fase iniziale sotto la direzione di Silver e con solisti eccellenti quali Kenny Dorham alla tromba - sostituito poi da Donald Byrd - e Hank Mobley al sassofono tenore, ragioni diverse portano Silver e Blakey a separarsi dopo soli due anni di attivita' del gruppo e Blakey caratterizzera' i suoi Messengers come una sorta di contenitore di proposte diverse, come quella qui presente, in funzione di compositori-arrangiatori, oltre che di solisti. Nella movimentata vicenda di questi Messengers si distinguono, a partire dal '57, tre periodi significativi: una breve fase dominata dall'interesse solistico e dalla figura di Johnny Griffin, sassofonista tenore tra i migliori dell'hard-bop, il fortunato periodo funky di Benny Golson e Bobby Timmons con Lee Morgan alla tromba, e un periodo, alle soglie dei '60, in cui il gruppo appare rinnovato nello stile e nella struttura, con l'aggiunta di Curtis Fuller al trombone, la sostituzione di Morgan con Freddie Hubbard, trombettista vicino agli ambienti del nascente free, e soprattutto quella di Golson con Wayne Shorter, tenorista di scuola coltraniana in seguito con Herbie Hancock e Miles Davis. Soltanto dalla meta' degli anni '60, infine, la capacita' creativa di Blakey e del suo gruppo iniziera' ad affievolirsi, nonostante i continui ricambi di formazione.
Euro
125,00
codice 259626
scheda
Blodwyn pig getting to this (ilps 9122)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1970  Chrysalis 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa inglese, con catalogo ILPS9122, copertina apribile con "Manufactured & Distributed By Island...." sul retro, etichetta Chrysalis verde con scritta in alto che inizia con ''Stereo - manufactured and Distributed by Island Records..." in bianco lungo la circonferenza. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1970 dopo ''Ahead rings out'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa, il secondo album, inciso con la stessa formazione del primo. Lavoro non dissimile dal precedente esordio ''Ahead Rings Out'', ma con un approccio aperto ad influenze r'n'b e soul. Formati nel novembre del 1968 da Mick Abrahams dopo l'uscita dai Jethro Tull, pubblicarono due lavori, con una musica vicina al blues progressive sul primo lavoro ed una svolta soul sul secondo, nel settembre del 1970,dopo l'uscita di Abrahams, Pete Banks arriva dagli Yes ma il gruppo non riesce ad andare avanti e si scioglie nel 1970 senza che questa ultima formazione riesca ad incidere alcunche'. Mick Abrahams formera' la sua band mentre Andy Pyle si unira' ai Savoy Brown prima ed ai Juicy Lucy poi.
Euro
100,00
codice 232844
scheda
Blue things Blue things
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1966  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima molto rara stampa americana nella versione stereofonica, copertina cartonata, etichetta con "deep groove", nera con in alto un cucciolo di cane e "RCA VICTOR" in bianco, catalogo LSP3603. Pubblicato n Usa nel 1966, uno dei classici della magnifica annata 1966, l' unico della band tra garage e folk rock originaria di Denny, Kansas, ed attiva dal 64 (quando ancora si chiamavano Blue Boys), guidata dal talentuoso songwriter Val Stoecklein, che gia' aveva suonato negli Impromptwos, autori di un rarissimo album stampato privatamente ("On Campus"). Sospesi tra Merseybeat e folk rock, dopo un paio di singoli per l' etichetta texana Ruff ottennero un contratto con la Rca, che ne pubblico' prima di questo album i due singoli "La Do La Da" (efficacissima rivisitazione di un brano di Dale Hawkins) e "Doll House", entrambe poi incluse in questo disco, che fotografa il gruppo nel momento della sua piena maturita', tanto compositiva quanto strumentale. L' avvento della psichedelia non trovo' impreparato il gruppo, che fece uscire un bellissimo singolo colmo dei nuovi aromi beatlesiani, ma dopo l' uscita dalla band di Stoecklein il gruppo si sciolse in breve tempo, facendo pero' in tempo ad incidere ancora un paio di notevoli singoli. Stoecklein pubblichera' nel '68 un album solista di stampo folk, poi formera' gli Ecology, autori di un unico album nel '70. Un gruppo enormemente sottovalutato e dotato di grande personalita', come testimoniato dalla grande quantita' di materiale inedito di elevatissima qualita' venuto fuori attraverso gli anni.
Euro
200,00
codice 242138
scheda
Blues project live at the cafe au go go (fv9024)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1966  verve folkways 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
la prima sorprendentemente rara stampa americana, in mono, la primissima versione con l' originario numero di catalogo FV9024 e su Verve Folkways e non Verve Forecast (sia sulla copertina che sul vinle); il catalogo fu presto cambiato, e la dicitura della label comparve come Verve Forecast. In questa prima tiratura la copertina cartonata presenta il nome del gruppo sulla copertina scritto in celeste e, sempre in celeste, sotto il titolo, la dicitura "Featuring Tommy Flanders", etichetta oro/marroncina anch' essa "Verve Folkways" e nella prima versione con l' originario numero di catalogo FV9024, presto cambiato in FT3000 sia sulla copertina che sull'etichetta (esistono versioni "intermedie" di questo titolo, con il disco nella prima stampa su etichetta Verve Folkways e catalogo FV(S)9024 e la copertina della seconda stampa, su Verve Forecast, con catalogo FT(S)3000). Pubblicato in Usa nel maggio del 1966 prima di ''Projections'' giunto al numero 77 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk. Il primo album. Uscito quando l'originale cantante Tommy Flanders aveva gia' lasciato il gruppo, ed infatti partecipa soltanto a 4 dei brani, mentre altri 4 sono cantati da Danny Kalb; Steve Katz presta la voce alla rilettura di Donovan "Catch the Wind," e Al Kooper si cimenta in "I Want to Be Your Driver." Uno dei testi base del blues elettrico Americano, registrato al celeberrimo 'Cafe Au Go Go' del Greewich Village di New York, situato in una fumosa cantina al 152 di Bleeker Street, dove il gruppo era divenuta la residence band, coglie in pieno il momento di transizione dal folk al blues della meta' dei ''60 Americani, il disco venne realizzato durante le leggendarie '' Blues Bag'', che vedevano alternarsi sul palco del caffe' nuovi e vecchi musicisti blues, tra i quali John Lee Hooker, Big Joe Williams, Muddy Waters, Otis Spann, e naturalmente i Blues Project, il critico del New York Times Robert Shelton cosi' recensi' una delle apparizioni del gruppo '' Of the electric bands at the Blues Bag, none impressed more than the Blues Project, possibly the most incandescent group in folk rock today'', il disco e' naturalmente una delle pietre d'angolo del Blues Bianco in Usa, tra i brani vede la superlativa versione di Kalb di "Jelly, Jelly", quella del Muddy Waters di 'Goin' Down Louisiana', rivista con uno stile che e' vicino a quello di Chuck Berry o Bo Diddley, da non dimenticare poi la splendida Alberta" , uno dei piu' riusciti arrangiamenti di "Spoonful" mai ascoltati, tour de force tra i piu' importanti del decennio, fu anche uno dei primi album genuinamente underground ad essere pubblicati in america, il disco contiene una miscela di blues, folk, jazz, rock, influenze classiche e psychedeliche e non e' veramente come spesso riportato un album di blues elettrico, anche se da qui la band parte, la loro musica si avvicina di piu' a quello che facevano in uk gruppi come gli yardbirds prima o i fleetwood mac poi, sviluppavando su una base blues o r'n'b' diversissime attitudini ed influenze. il disco contiene alcuni brani magnifici e grandemente esemplificativi della scena di new york del periodo, eseguite in chiavi originalissime e travolgenti, ''catch the wind'', ''i want to be your driver'', ''goin' down luisiana'', '' alberta'', spoonful'' solo per citarne alcuni.
Euro
150,00
codice 244253
scheda
Body count (ice-t) Body count (w/ cop killer)
lp [edizione] originale  stereo  ger  1992  sire 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent hip-hop
Prima molto rara stampa europea, pressata in Germania anche per il mercato inglese; si tratta della primissima versione del disco, presto censurato (e mai in questa primigenia versione pressato in Usa) con il tatuaggio "Cop Killer" sul corpo raffigurato sul fronte (presto cambiato in "Body Count") e con lo stesso brano "Cop Killer" contenuto all' interno (oltre ai brani "Body Count" e "Out in the Parking Lot", anche quelli eliminati nella seconda versione del disco in cui sara' incluso il brano "Freedom of Speech"); copertina lucida, completa di inner sleeve con testi e foto, etichetta gialla con logo blu in alto, nella primissima delle due versioni non censurate, senza i logos Warner Bros e Rhyme Syndicate Management, presenti invece in una ulteriore versione non censurata ed in tutte le successive ristampe, "Gema / Biem" a sinistra, catalogo 7599-26878-1. Pubblicato nel marzo del 1992 dalla Sire in Gran Bretagna, dove non entro' in classifica, e negli USA, dove giunse al 26esimo posto, questo e' l'eponimo album d'esordio dei Body Count, precedente ''Born dead'' (1994). Il gruppo americano guidato dal rapper Ice-T suscito' notevoli controversie e proteste con l'uscita di questo discusso lp, che conteneva nella sua prima versione il controverso brano ''Cop killer''. I Body Count si cimentano qui in un potente e diretto heavy metal che negli episodi piu' tirati sconfina nel trash, con Ice-T che oscilla fra aggressivi vocalizzi metal ed accenni rap, sebbene ci sia poco o punto spazio per lo hip hop in ''Body count''. Pezzi feroci ma anche fumettistici, immersi in un'atmosfera oscura e carica di riferimenti alla violenza e di slogan che vanno dalla misoginia all'attacco contro la polizia. Gruppo metal fondato dal rapper Ice-T nel 1990 con musicisti afroamericani, i Body Count hanno attraversato una carriera controversa e spesso bersaglio di critiche da piu' parti, per i temi violenti e la misoginia dei loro pezzi, in cui pero' trovano spazio anche dure invettive contro il razzismo ed un grossolano senso dell'umorismo. Il gruppo dava poco spazio alle radici hip hop del leader, concentrandosi su di un duro e diretto metal talvolta vicino al trash. L'album d'esordio ''Body count'' (1992) suscito' una marea di polemiche negli USA e non pochi problemi dalla label del gruppo; il successivo trasferimento presso la Virgin frutto' il secondo albm ''Born dead'' (1994) ed il successivo ''Violent demise (the last days)'' (1997), che pero' fecero meno sensazione rispetto all'esordio.
Euro
250,00
codice 258345
scheda
Bolt thrower Realm of chaos (+ booklet!)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1989  earache 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good heavy metal
prima assai rara e ricercata stampa inglese, con copertina (con leggeri segni di invecchiamento) APRIBILE, lucida all'esterno e liscia all'interno, con barcode e con adesivo di presentazione circolare sul fronte, completa dello splendido libretto di otto pagine con testi ed illustrazioni in bianco e nero, label con spazio siderale e simbolo del Caos sullo sfondo, scritte bianche e rosse, catalogo MOSH13, scritta "MPO" incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel settembre del 1989 dalla Earache nel Regno Unito, uscito negli USA nel 1991, il secondo album, successivo a "In battle there is no law" (1988) e precedente "War master" (1991). Un album fortemente legato all'universo di Warhammer 40.000, a partire dall'apocalittico artwork di copertina (illustrata da John Sibbick, all'epoca disegnatore per la Games Workshop) e da quello del libretto, per arrivare ai brani (con titoli inequivocabilmente warhammeriani quali "Through the eye of terror", "Lost souls domain", "Plague bearer" e "World eater"), "Realm of chaos" è anche un nuovo traguardo nella maturazione della band, che qui presenta una musica meno grezza e più rifinita, ormai pienamente death metal, con riffs pesantissimi e compatti, impiego di "blast beats", atmosfere cupissime, e la voce di Karl con il suo suono estremamente gutturale e disumanizzato, ideale narratore di epiche scene con space marines morti, guerrieri del caos ammazzati e soldati della guardia imperiale massacrati. Uno dei piu' influenti gruppi della scena death metal britannica, i Bolt Thrower si formarono nel 1986 a Coventry; il gruppo era ispirato dal gioco da tavolo fantasy Warhammer, manifestando questa influenza nei testi di alcuni brani e nello artwork delle copertine dei loro dischi, cosi' come nel nome stesso della band. Alcuni dei loro lavori sono considerati dei classici del death metal vecchia scuola, suonati impeccabilmente e con efficaci riff, ed il gruppo e' sempre rimasto fedele ad un etica non commerciale, diventando con gli anni una delle piu' rispettate realta' nel loro genere.
Euro
130,00
codice 334643
scheda
Bond graham holy magick
lp [edizione] originale  stereo  uk  1971  vertigo 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent rock 60-70
la primissima sempre piu' rara stampa inglese, copia con alcuni segni visibili sul vinile ma pressoche' non riscontrabili all' ascolto, copertina apribile, etichetta in bianco e nero con spirale, nella prima tiratura con scritta Vertigo non sopra il foro ma in basso, sul lato b, completa di inner sleeve Vertigo, trail off matrix "...1Y//1..." e "...2Y//3...", catalogo 6360021. Pubblicato in Inghilterra dalla Vertigo nel febbraio del 1971 dopo ''Solid Bond '' (a nome Graham Bond) e prima di '' We Put Our Magick On You '', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa . Il secondo Album. Prima parte della saga celtica completata con il successivo ''We put our magick on you'', "Holy Magick" e' una "messa telemica" ricavata dagli scritti di Crowley; una delle opere piu' inquietanti e appassionanti della sua epoca, connubio esoterico tra blues, progressive, riti esoterici ispirati alla tradizione druidica celtica, con venature jazz, venne registrato nel 1970, ovvero nel momento in cui Graham Bond stava sempre piu' addentrandosi, oltre che nelle droghe e nell'alchool, nel "magick" , l'esoterismo piu' estremo, i cui rituali sono accuratamente descritti in tutto l'album ed in particolare nella lunga suite della prima facciata, in cui la band improvvisa su temi legati al blues-jazz-soul-rock, con l'organo in primo piano, cori femminili e il sax di John Gross, con un suono che non e' piu' oscuro rispetto agli albums pubblicati nei ''60 con la Graham Bond Organisation con l'aspetto piu' esoterico legato piu' ai testi che alle musiche, anche nella seconda side, dove l'opera e' strutturata in brani piu' convenzionali, brevi e concisi, permane nei testi lo stesso stranimento ed i riferimenti al mondo esoterico e dell' occulto , con un mood non dissimile dalla prima facciata ma con un tono forse meno funky e piu' vicino al blues.
Euro
170,00
codice 243526
scheda
Bond graham holy magick
lp [edizione] originale  stereo  uk  1971  vertigo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
la primissima sempre piu' rara stampa inglese, copertina apribile, etichetta in bianco e nero con spirale, nella prima tiratura con scritta Vertigo non sopra il foro ma in basso, sul lato b, completa di inner sleeve Vertigo, trail off matrix "...1Y//1..." e "...2Y//3...", catalogo 6360021. Pubblicato in Inghilterra dalla Vertigo nel febbraio del 1971 dopo ''Solid Bond '' (a nome Graham Bond) e prima di '' We Put Our Magick On You '', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa . Il secondo Album. Prima parte della saga celtica completata con il successivo ''We put our magick on you'', "Holy Magick" e' una "messa telemica" ricavata dagli scritti di Crowley; una delle opere piu' inquietanti e appassionanti della sua epoca, connubio esoterico tra blues, progressive, riti esoterici ispirati alla tradizione druidica celtica, con venature jazz, venne registrato nel 1970, ovvero nel momento in cui Graham Bond stava sempre piu' addentrandosi, oltre che nelle droghe e nell'alchool, nel "magick" , l'esoterismo piu' estremo, i cui rituali sono accuratamente descritti in tutto l'album ed in particolare nella lunga suite della prima facciata, in cui la band improvvisa su temi legati al blues-jazz-soul-rock, con l'organo in primo piano, cori femminili e il sax di John Gross, con un suono che non e' piu' oscuro rispetto agli albums pubblicati nei ''60 con la Graham Bond Organisation con l'aspetto piu' esoterico legato piu' ai testi che alle musiche, anche nella seconda side, dove l'opera e' strutturata in brani piu' convenzionali, brevi e concisi, permane nei testi lo stesso stranimento ed i riferimenti al mondo esoterico e dell' occulto , con un mood non dissimile dalla prima facciata ma con un tono forse meno funky e piu' vicino al blues.
Euro
240,00
codice 242269
scheda
Bond graham organization the sound of 65
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rarissima stampa inglese, in mono, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata sul fronte, flipback sul retro su tre lati, pressata da "Garrod & Lofthouse", etichetta "Parlophone Blue Black", nera con logo blu e scritte argento, scritta lungo la circonferenza che inizia con ''Columbia Gramophone co ltd'', con "Sold in the Uk subject to resale..., catalogo 33SX1711 sia su copertina che su vinile. ''The sound of 65'' e' il primo storico album dei Graham Bond Organization, uscito prima di ''There's abond between us'' (1966). Un album di grandissima importanza per il british blues degli anni '60, l'album d'esordio del gruppo di Graham Bond consiste in una allora innovativa miscela di complessi ritmi jazz, calore soul, potenza rhythm 'n' blues ed echi di musica esotica, il tutto ad opera di un quartetto di alto livello che include anche i futuri Cream Ginger Baker e Jack Bruce. Energico e frizzante, oltreche' decisamente eclettico, ''the sound of 65'' merita l'ascolto di chiunque sia interessato al british blues come a gruppi quali Rolling Stones, Cream, Animals e Pretty Things. Gruppo fondamentale nella storia del blues inglese, i Graham Bond Organization si formano nel 1963 sotto la guida di Bond in seguito alla sua uscita dagli Alexis Korner Blues Incorporated; quartetto di cui fanno parte Dick Heckstall-Smith, Jack Bruce e Ginger Baker, i GBO fusero jazz, soul e ruvido blues elettrico in una miscela che influenzo' molto la scena inglese degli anni '60. Graham Bond, oltre ad essere un apprezzato sassofonista di radici jazz, fu anche un innovatore con le tastiere, il primo ad usare l'organo Hammond e gli amplificatori Leslie nel r'n'b inglese ed il primo a suonare il mellotron. I primi due album del gruppo, cosi' come le loro infuocate esibizioni dal vivo, sono particolarmente acclamati; i compagni di strada di Bond si incamminano presto per altre strade (Baker e Bruce formeranno i Cream di li' a poco), mentre la sua carriera affonda lentamente in problemi finanziari e personali fino alla prematura scomparsa avvenuta nel 1974, a soli 37 anni.
Euro
600,00
codice 238980
scheda
Bond graham organization There's a bond between us
Lp [edizione] originale  mono  uk  1966  columbia 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima davvero rarissima stampa inglese, copia con lievi segni di invecchiamento sul vinile, copertina laminata sul fronte e flipback sul retro su tre lati, pressata da "Garrod & Lofthouse", etichetta Columbia nera con logo blu e scritte argento nella primissima ed originaria versione utilizzata tra il '65 ed il '66, che presenta catalogo ''33SX 1750'' e NON ''SX 1750'' senza ''33'', con "Sold in the Uk..." e con scritta lungo la circonferenza che inizia con "The Gramophone Co.". Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1965 dopo ''Sound of 65'' e prima di ''Solid bond'' (1970), non antrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il secondo album. Il gruppo di Graham Bond accentua in questo secondo lp i toni jazz ed r'n'b rispetto a quelli soul, con l'organo del leader in particolare evidenza e la batteria d Ginger Baker ancora piu' esplosiva che nell'esordio. Un disco chiave per la storia del british blues. Gruppo fondamentale nella storia del blues inglese, i Graham Bond Organization si formano nel 1963 sotto la guida di Bond in seguito alla sua uscita dagli Alexis Korner Blues Incorporated; quartetto di cui fanno parte Dick Heckstall-Smith, Jack Bruce e Ginger Baker, i GBO fusero jazz, soul e ruvido blues elettrico in una miscela che influenzo' molto la scena inglese degli anni '60. Graham Bond, oltre ad essere un apprezzato sassofonista di radici jazz, fu anche un innovatore con le tastiere, il primo ad usare l'organo Hammond e gli amplificatori Leslie nel r'n'b inglese ed il primo a suonare il mellotron. I primi due album del gruppo, cosi' come le loro infuocate esibizioni dal vivo, sono particolarmente acclamati; i compagni di strada di Bond si incamminano presto per altre strade (Baker e Bruce formeranno i Cream di li' a poco), mentre la sua carriera affonda lentamente in problemi finanziari e personali fino alla prematura scomparsa avvenuta nel 1974, a soli 37 anni.
Euro
350,00
codice 236893
scheda
Bread love and dreams Strange tale of captain Shannon and the hunchback from Gigha
Lp [edizione] originale  mono  uk  1970  decca 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima molto rara stampa inglese in stereo, copia con qualche lieve segno di invecchiamento, copertina laminata sul fronte, con buco stereo mono sul retro, etichetta blu e argento con logo "Decca" riquadrato ("boxed"), catalogo SKL5048, copia corredata dell' originaria busta interna della Decca stereo, bianca e blu. Pubblicato dalla Decca in Gran Bretagna nel 1970, questo e' il secondo album dei Bread, Love And Dreams, uscito dopo l'eponimo album d'esordio del 1969 e prima di ''Amaryllis'' (1971). Registrato nello stesso periodo del terzo album ''Amaryllis'', questo secondo lp del duo acid folk scozzese beneficio' della collaborazione della sezione ritmica dei Pentangle, Danny Thompson e Terry Cox, presenti in alcuni brani dai toni piu' rock; l'album e' tuttavia complessivamente improntato da un sognante folk acido in gran parte acustico, talvolta arricchito da maestosi tappeti di organo, oltreche' immerso in un'atmosfera decisamente hippie. Inizialmente un trio, gli scozzesi Bread, Love And Dreams si formano intorno al 1968 ad opera di David McNiven, Angie Rew e Carolyn Davis; il gruppo attrae l'attenzione della Decca, che li mette sotto contratto e ne pubblica il primo album eponimo nel 1969, con modesto successo commerciale. Carolyn Davis lascia quindi il gruppo, che continua sotto forma di duo e pubblica due ulteriori album, rari e molto considerati in ambito acid folk, ''Strange tale of captain Shannon and the hunchback from Gigha'' (1970) e ''Amaryllis'' (1971), quest'ultimo inciso con membri dei Pentangle e reputato da alcuni il loro migliore. La Decca offre ben poco sostegno alla promozione degli album ed il gruppo si scioglie poco dopo, a dispetto dell'apprezzamento della critica verso i loro lavori, delicate miscele di psichedelia, folk acido e progressivo con atmosfere sognanti e vicine alla cultura hippie.
Euro
180,00
codice 239278
scheda
Bread love and dreams strange tale of captain.... (mono!!!)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1970  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Titolo completo '' The Strange tale of captain Shannon and the hunchback from Gigha''. Prima incredibilmente rara stampa inglese IN MONO (siamo nel 1970!!!), bella copia con giusto assai lievi segni di invecchiamento, copertina laminata sul fronte, con buco stereo mono sul retro, etichetta rossa e argento con logo "Decca" riquadrato ("boxed"), catalogo LK5048, copia corredata dell' originaria busta interna della Decca mono, bianca e rossa. Pubblicato dalla Decca in Gran Bretagna nel 1970, questo e' il secondo album dei Bread, Love And Dreams, uscito dopo l'eponimo album d'esordio del 1969 e prima di ''Amaryllis'' (1971). Registrato nello stesso periodo del terzo album ''Amaryllis'', questo secondo lp del duo acid folk scozzese beneficio' della collaborazione della sezione ritmica dei Pentangle, Danny Thompson e Terry Cox, presenti in alcuni brani dai toni piu' rock; l'album e' tuttavia complessivamente improntato da un sognante folk acido in gran parte acustico, talvolta arricchito da maestosi tappeti di organo, oltreche' immerso in un'atmosfera decisamente hippie. Inizialmente un trio, gli scozzesi Bread, Love And Dreams si formano intorno al 1968 ad opera di David McNiven, Angie Rew e Carolyn Davis; il gruppo attrae l'attenzione della Decca, che li mette sotto contratto e ne pubblica il primo album eponimo nel 1969, con modesto successo commerciale. Carolyn Davis lascia quindi il gruppo, che continua sotto forma di duo e pubblica due ulteriori album, rari e molto considerati in ambito acid folk, ''Strange tale of captain Shannon and the hunchback from Gigha'' (1970) e ''Amaryllis'' (1971), quest'ultimo inciso con membri dei Pentangle e reputato da alcuni il loro migliore. La Decca offre ben poco sostegno alla promozione degli album ed il gruppo si scioglie poco dopo, a dispetto dell'apprezzamento della critica verso i loro lavori, delicate miscele di psichedelia, folk acido e progressivo con atmosfere sognanti e vicine alla cultura hippie.
Euro
380,00
codice 234093
scheda
Briggs anne Anne Briggs
lp [edizione] originale  stereo  uk  1971  topic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima inverosimilmente rara stampa inglese, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, pressata da Robert Stace, etichetta blu con logo e scritte argento, catalogo 12T.207. Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1971 prima di ''Time has come'', non entrato nelle classifiche UK non pubblicato all'epoca in USA. Il primo storico album. Lavoro dai tratti mitici, e' il debutto di una delle piu' enigmatiche e straordinarie artiste dell' intera Inghilterra del periodo classico, autrice di un seminale e leggendario 7"ep gia' nel 1964 ("The Hazards Of Love"). La cantante folk inglese Anne Patricia Briggs, nonostante la limitata produzione discografica, e' una delle piu' importanti figure della rinascita del folk inglese negli anni '60, il suo modo di cantare infatti ha avuto un'enorme influenza sulle cantanti femminili della sua generazione, e' stata la fonte di canzoni e l'ispirazione, tra gli altri, per Bert Jansch e Sandy Denny. Spirito libero e indipendente senza alcuna ambizione per il successo commerciale ma animata da una pura passione per la riscoperta della musica popolare britannica, viaggia a lungo in Inghilterra e Irlanda, durante tutti gli anni '60 e i primi '70, esibendosi nei folk clubs e partecipando ai tour di Centre 42, organizzati per promuovere attivita' culturali al di fuori del circuito londinese. La breve discografia della Briggs e' costituita dall' EP "The Hazards of Love", pubblicato nel 1964, precoce influenza su Maddy Prior e June Tabor, da un misconosciuto album collettivo accreditato a A. L. Lloyd, Anne Briggs, Frankie Armstrong with Alf Edwards and Dave Swarbrick, dal titolo "The Bird In The Bush (Traditional Erotic Songs)", pubblicato dalla Topic nel 1966, da questo album omonimo del 1971 e dal secondo lp "The Time Has Come" sempre del 1971. La musica della Briggs e' straordinariamente evocativa, i brani sono perlopiu' basati sulla voce e presentano un accompagnamento essenziale ed acustico, che vede, oltre alla sua chitarra e bozouki, un altro bozouki suonato (in un brano) da John Moyniham; la bellezza degli episodi (in gran parte traditionals riarrangiati, ma ci sono anche le originali "Go Your Way" e "Living By The Water") e' spettrale ed incantata, con un intensita' non inferiore al miglior Nick Drake ed una magia paragonabile alla miglior Shirley Collins. Certamente uno dei masterpieces assoluti del folk underground Inglese di ogni epoca.
Euro
750,00
codice 243736
scheda
Brown james & the Flames Just won't do right/Let's make it
78 [edizione] originale  mono  usa  1957  federal 
  [vinile]  Very good soul funky disco
Prima davvero rarissima stampa usa, 78 giri formato 10'', copertina neutra, etichetta verde con logo e scritte argento. Certamente uno dei piu' leggendari e rari 78'' del primo James Brown, che predata il primo album (please please please), di oltre un anno, e' un magistrale esempio di gospel/ rhythm and blues che rivoluzionera' la musica nera e poi quella bianca per tutto il decennio successivo. Nato in South Carolina nel 1933, inizia a cantare R&B ispirato da Roy Brown, Wynonie Harris, the Dominoes e the Clovers, insieme a Bobby Byrd, Sylvester Keels, Nash Knox e Johnny Terry forma i leggendari Flames e dal 1956 al 1960 escono i suoi primi e piu' rappresentativi brani, tutti su 78 giri della Federal , una subsidiaria della Kink di Cincinnati, e' questo il periodo in cui nasce il suo tipico rhythm and blues e le tracce incise in questi anni rimangono capolavori senza tempo della musica Americana in generale e della nascita del nuovo Rock in particolare.
Euro
125,00
codice 41565
scheda
Brunning sunflower blues band bullen street blues
lp [edizione] originale  stereo  uk  1968  saga 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Prima molto rara stampa inglese, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, flipback su due lati che NON riporta in basso a destra (sul retro) la dicitura '' Art & Sound LTD 1971'' apposta nella seconda tiratura del 1971, etichetta nera con logo e caratteri argento. Pubblicato in Inghilterra nel luglio del 1968 prima di ''Trackside Blues'', non entrato nelle classifiche inglesi, non pubblicato all' epoca in Usa, il primo album. Registrato, come il lavoro successivo, con Mick Hall e Colin Jordan alla chitarra, Bob Brunning al basso, Peter French alla voce e Jeff Russell alla batteria, alle prese con undici brani tutti originali, cosa decisamente rara nell' ambito del genere. La Brunning (Hall) Sunflower Blues Band, formatasi nel 1968 su impulso di Bob Brunning, gia' membro della primissima formazione dei Fleetwood Mac, prima di essere sostituito da John McVie, e poi brevemente insieme ai Savoy Brown, e Bob Hall, gia' con i primi Groundhogs e con Jo Ann Kelly, fu un fondamentale gruppo dell'epopea del British blues. Il loro e' un rigoroso blues elettrico con attitudine progressive, sullo stile dei Groundhogs o dei primi Fleetwood Mac (e Peter Green dei Fleetwood Mac suonera' e cantera' in vari brani nel secondo loro album); la poca notorieta' del gruppo e' dovuta principalmente al fatto che incidevano, a differenza dei loro colleghi di cui sopra, per etichette di secondo piano con distribuzione assolutamente insufficente.
Euro
120,00
codice 107869
scheda
Buckley Tim lorca
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1970  elektra 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima molto rara stampa americana, copertina cartonata con minuscolo cut corner promozionale in basso a sinistra, etichetta multicolorata con farfalla, indirizzo "15 Columbus Circle", catalogo EKS74074, copia pressata negli stabilimenti Columbia di Pitman, New Jersey, con "CP" sul trail off dei due lati (oltre a Sterling RL"). Pubblicato in USA nell'ottobre del 1970 dopo ''Blue Afternoon'' e prima di ''Starsailor'', non entrato nelle classifiche USA ne' in quelle UK. Il quinto album. Registrato da Tim Buckley, John Balkin, Lee Underwood, Carter C.C. Collins, prodotto da Herb Cohen, direzione artistica di William S. Harvey. Considerato unanimemente come uno dei suoi riconosciuti capolavori, etereo, melanconico e disperato, qui Buckley disorienta e sconcerta i pochi che seguivano il suo lavoro con questa uscita estrema, dai toni dissonanti, con cambiamenti di tempo inusuali e Jazzistici, arrangiamenti vicini all' avant-garde ed un utilizzo della voce estremo ed altamente innovativo, specie nei due lunghi brani sulla prima facciata dell'album, mentre sul lato 2, altrettanto interessante ma forse piu' accessibile, sono in risalto tensioni artistiche basate sulla fusione di folk ed improvvisazione jazz, dove il musicista si distacca ulteriormente dal suo passato di icona del folk-rock underground americano.
Euro
110,00
codice 110241
scheda
Buckley Tim lorca (promo white label!)
Lp [edizione] promozionale  stereo  usa  1970  elektra 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima molto rara stampa americana in edizione promozionale, copertina cartonata con adesivo promozionale sul fronte, etichetta bianca promozionale con farfalla e indirizzo "15 Columbus Circle". Pubblicato in USA nell'ottobre del 1970 dopo ''Blue Afternoon'' e prima di ''Starsailor'', non entrato nelle classifiche USA ne' in quelle UK. Il quinto album. Registrato da Tim Buckley, John Balkin, Lee Underwood, Carter C.C. Collins, prodotto da Herb Cohen, direzione artistica di William S. Harvey. Considerato unanimemente come uno dei suoi riconosciuti capolavori, etereo, melanconico e disperato, qui Buckley disorienta e sconcerta i pochi che seguivano il suo lavoro con questa uscita estrema, dai toni dissonanti, con cambiamenti di tempo inusuali e Jazzistici, arrangiamenti vicini all' avant-garde ed un utilizzo della voce estremo ed altamente innovativo, specie nei due lunghi brani sulla prima facciata dell'album, mentre sul lato 2, altrettanto interessante ma forse piu' accessibile, sono in risalto tensioni artistiche basate sulla fusione di folk ed improvvisazione jazz, dove il musicista si distacca ulteriormente dal suo passato di icona del folk-rock underground americano.
Euro
170,00
codice 231646
scheda
Buckley Tim tim buckley
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1966  elektra 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 20 dischi piu' importanti del folk americano. La prima rara stampa americana, copertina con "Printed in Usa" presso l' angolo in basso a destra sul fronte, etichetta oro con una grande "E" bianca in alto, catalogo EKS74004, copia ancora fornita della originaria busta interna della Elektra, bianca e marroncina. Pubblicato in Usa nel dicembre del 1966 dalla Elektra prima di ''Goodbye and hello'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk. Il primo album. Fu pubblicato su insistenza di Herb Cohen, manager di Zappa, che si era innamorato della voce di Tim, gia' in grado, a soli diciannove anni, di dar vita a questo gioiello di folk rock psichedelico in perfetto stile 1966, sorprendentemente maturo e sofisticato negli arrangiamenti, talora barocchi e psichedelici, e nelle liriche, che segnano l' inizio della fruttuosissima collaborazione con il poeta Larry Beckett, che scrivera' le liriche di alcuni tra i suoi futuri capolavori. Un disco gia' bellissimo che solo la straordinaria magnificenza del successivo album puo' erroneamente indurre a definire "acerbo", anche se ancora lontano dalle sperimentazioni a venire. Fu realizzato con grande dispiego di mezzi, prodotto personalmente da Jack Holzman, boss della Elektra insieme a Paul Rothchild, gia' al lavoro con i Doors; alla consolle era Bruce Botnick anch'egli con i Doors ed i Love, gli arrangiamenti orchestrali furono affidati al grande Jack Nitzsche e per le registrazioni Buckley si avvalse del geniale Van Dyke Parks alla tastiera e di Lee Underwood alla chitarra e Billy Mundi alla batteria, entrambi nel giro di Zappa e dei Mothers of Invention. Tra i brani la splendida "Aren't You The Girl".
Euro
150,00
codice 241643
scheda
Buckley Tim tim buckley
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1966  elektra 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 20 dischi piu' importanti del folk americano. La prima rara stampa americana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) con "Printed in Usa" presso l' angolo in basso a destra sul fronte, etichetta oro con una grande "E" bianca in alto. Pubblicato in Usa nel dicembre del 1966 dalla Elektra prima di ''Goodbye and hello'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk. Il primo album. Fu pubblicato su insistenza di Herb Cohen, manager di Zappa, che si era innamorato della voce di Tim, gia' in grado, a soli diciannove anni, di dar vita a questo gioiello di folk rock psichedelico in perfetto stile 1966, sorprendentemente maturo e sofisticato negli arrangiamenti, talora barocchi e psichedelici, e nelle liriche, che segnano l' inizio della fruttuosissima collaborazione con il poeta Larry Beckett, che scrivera' le liriche di alcuni tra i suoi futuri capolavori. Un disco gia' bellissimo che solo la straordinaria magnificenza del successivo album puo' erroneamente indurre a definire "acerbo", anche se ancora lontano dalle sperimentazioni a venire. Fu realizzato con grande dispiego di mezzi, prodotto personalmente da Jack Holzman, boss della Elektra insieme a Paul Rothchild, gia' al lavoro con i Doors; alla consolle era Bruce Botnick anch'egli con i Doors ed i Love, gli arrangiamenti orchestrali furono affidati al grande Jack Nitzsche e per le registrazioni Buckley si avvalse del geniale Van Dyke Parks alla tastiera e di Lee Underwood alla chitarra e Billy Mundi alla batteria, entrambi nel giro di Zappa e dei Mothers of Invention. Tra i brani la splendida "Aren't You The Girl".
Euro
110,00
codice 227793
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Buckley Tim tim buckley
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1966  elektra 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 20 dischi piu' importanti del folk americano. STRAORDINARIA COPIA ANCORA INELLOPHANATA, copertina (con foratura promozionale in alto a destra) con "Printed in Usa" presso l' angolo in basso a destra sul fronte, prima oramai introvabile stampa Usa, etichetta oro/marroncina con una grande "E" bianca in alto, con "deep groove". Pubblicato in Usa nel dicembre del 1966 dalla Elektra prima di ''Goodbye and hello'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk. Il primo album. Fu pubblicato su insistenza di Herb Cohen, manager di Zappa, che si era innamorato della voce di Tim, gia' in grado, a soli diciannove anni, di dar vita a questo gioiello di folk rock psichedelico in perfetto stile 1966, sorprendentemente maturo e sofisticato negli arrangiamenti, talora barocchi e psichedelici, e nelle liriche, che segnano l' inizio della fruttuosissima collaborazione con il poeta Larry Beckett, che scrivera' le liriche di alcuni tra i suoi futuri capolavori. Un disco gia' bellissimo che solo la straordinaria magnificenza del successivo album puo' erroneamente indurre a definire "acerbo", anche se ancora lontano dalle sperimentazioni a venire. Fu realizzato con grande dispiego di mezzi, prodotto personalmente da Jack Holzman, boss della Elektra insieme a Paul Rothchild, gia' al lavoro con i Doors; alla consolle era Bruce Botnick anch'egli con i Doors ed i Love, gli arrangiamenti orchestrali furono affidati al grande Jack Nitzsche e per le registrazioni Buckley si avvalse del geniale Van Dyke Parks alla tastiera e di Lee Underwood alla chitarra e Billy Mundi alla batteria, entrambi nel giro di Zappa e dei Mothers of Invention. Tra i brani la splendida "Aren't You The Girl".
Euro
175,00
codice 223718
scheda
Buffalo Springfield 1st album ("Baby don't scold me"!)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1966  atco 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
straordinariamente rara primissima versione americana MONO, copia con moderati segni di invecchiamento sulla copertina, che riporta pero' un nome scritto a penna biro sul retro, e con segni di invecchiamento superficiali sul vinile che pero' non incidono sull' ascolto, copertina cartonata, etichetta oro e grigio con striscia bianca attraverso il cerchio con scritta Atco, senza scritte lungo la circonferenza in basso. Si tratta del primo album nella primigenia edizione che contiene il brano "Baby don't scold me" e non "For what it' s worth", inserito nella seconda versione, quella definitiva, che vide appunto l'inclusione di "'For what it' s worth" al posto di "Baby don't scold me" (tale operazione venne effettuata dopo pochi giorni dall'uscita a causa dell'imprevisto successo del singolo, appunto ''For what it' s worth") che fu quindi incluso. Pubblicato in Usa nel dicembre del 1966 prima di ''Again'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk dove usci'' nel gennaio 1967. Il primo album. L' unico registrato con Bruce Palmer, contiene 12 magnifici brani assai caratteristici del suono prepsychedelico del 1966, oltre alla succitata "For what it' s worth", 7 composizioni di Stephen Stills e 5 di Neil Young. Lavoro da sempre considerato '' diverso'' per via dalla produzione che non fa emergere il lato piu' propriamente rock del gruppo, contiene invece alcuni dei momenti migliori della loro storia ed ha un feeling unico e senza paragone, quali "Go and Say Goodbye", "Burned", "Everybody's Wrong" e "Out Of My Mind", lavoro dalla grande energia e dagli arrangiamenti complessi e talvolta molto Beatlesiani e' certamente da annoverare tra i classici della sua epoca.
Euro
175,00
codice 229180
scheda
Buffalo Springfield Again (mono !!!)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1967  atco 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 50 dischi piu' importanti del folk americano. Prima rarissima stampa usa IN MONO (!!!!!!!), copertina cartonata (con microhole promozionale in alto a sinistra) , etichetta oro e grigio con striscia bianca attraverso il cerchio con logo Atco nella versione senza indirizzo in basso, catalogo 33-226 senza prefisso Sd (che caratterizza la versione stereofonica del disco). Pubblicato in Usa dopo ''Buffalo springfield'' e prima di ''Last time around'', nel novembre del 1967, e giunto al 44esimo poso delle charts, non entrato in quelle Uk dove usci' nel gennaio del 1968. Il secondo album, registrato dopo la dipartita di Bruce Palmer e con Neil Young dentro e fuori dal gruppo. Lavoro bellissimo, con un clima psichedelico da pieno 1967, contiene brani eccezionali: Stephen Stills scrive "Bluebird", "Rock & Roll Woman", "Hung Upside Down", "Everdays", Neil Young le leggendarie "Mr. Soul", "Expecting to Fly" e "Broken Arrow", Richie Furay e' presente con tre brani, tra cui "A Child's Claim to Fame," con il dobro di James Burton, che anticipa la direzione country-rock che Furay sviluppera' nei Poco. Un album assai originale, diverso dagli altri due episodi del gruppo e certamente un classico nella vicenda del rock degli anni ''60. (Il primo titolo assegnato a questo album fu quello di "Stampede"; prima ancora che la scaletta dei brani fosse definitivamente scelta, il prototipo del fronte della copertina venne realizzato, completo del numero di catalogo poi utilizzato per il definitivo "Again": una bella foto a colori dei componenti della band con il nome del gruppo e del disco in grandi caratteri a stampatello con i colori e le stelle della bandiera americana).
Euro
250,00
codice 701633
scheda
Buffalo Springfield what's that sound? (5lp box) complete albums collection stereo-mono
LPBOX [edizione] ristampa  stereo  eu  1966  atco / rhino 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
box in edizione limitata di 5000 copie, realizzato nel giugno 2018, contenente le versioni in vinile 180 grammi, rimasterizzate nel 2017, dei tre albums della storica band americana ("Buffalo Springfield" del 1966, "Again" del 1967, e "Last Time Around" del 1968), i primi due dei quali presenti sia in versione stereo che mono (uscirono infatti in entrambe le versioni); ciascun album e' contenuto nella rispettiva copertina, fedele a quella originaria, inoltre la versione mono del primo album e' presente nella primissima versione, con il brano "Baby Don't Scold Me", a cui comunque si aggiunge anche il brano "For What It's Worth", originariamente assente, mentre la versione stereofonica e' presente nella versione definitiva con il brano "For What It's Worth" e non "Baby Don't Scold Me". A seguire le note relative ai tre rispettivi albums: "BUFFALO SPRINGFIELD": Pubblicato in Usa nel dicembre del 1966 prima di ''Again'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk dove usci'' nel gennaio 1967. Il primo album. L' unico registrato con Bruce Palmer, contiene 12 magnifici brani assai caratteristici del suono prepsychedelico del 1966, oltre alla succitata "For what it' s worth", 7 composizioni di Stephen Stills e 5 di Neil Young. Lavoro da sempre considerato '' diverso'' per via dalla produzione che non fa emergere il lato piu' propriamente rock del gruppo, contiene invece alcuni dei momenti migliori della loro storia ed ha un feeling unico e senza paragone, quali "Go and Say Goodbye" , "Burned", "Everybody's Wrong" e "Out Of My Mind", lavoro dalla grande energia e dagli arrangiamenti complessi e talvolta molto Beatlesiani e' certamente da annoverare tra i classici della sua epoca. "AGAIN": Pubblicato in Usa dopo ''Buffalo springfield'' e prima di ''Last time around'', nel novembre del 1967, e giunto al 44esimo poso delle charts, non entrato in quelle Uk dove usci' nel gennaio del 1968. Il secondo album, registrato dopo la dipartita di Bruce Palmer e con Neil Young dentro e fuori dal gruppo. Lavoro bellissimo, con un clima psichedelico da pieno 1967, contiene brani eccezionali: Stephen Stills scrive "Bluebird", "Rock & Roll Woman", "Hung Upside Down", "Everdays", Neil Young le leggendarie "Mr. Soul", "Expecting to Fly" e "Broken Arrow", Richie Furay e' presente con tre brani, tra cui "A Child's Claim to Fame," con il dobro di James Burton, che anticipa la direzione country-rock che Furay sviluppera' nei Poco. Un album assai originale, diverso dagli altri due episodi del gruppo e certamente un classico nella vicenda del rock degli anni ''60. Il primo titolo assegnato a questo album fu quello di "Stampede"; prima ancora che la scaletta dei brani fosse definitivamente scelta, il prototipo del fronte della copertina venne realizzato, completo del numero di catalogo poi utilizzato per il definitivo "Again": una bella foto a colori dei componenti della band con il nome del gruppo e del disco in grandi caratteri a stampatello con i colori e le stelle della bandiera americana. "LAST TIME AROUND": Uscito dopo ''Buffalo Springfield again'', pubblicato in Usa nell' agosto del 1968 e giunto al 42esimo posto delle charts, non entrato in quelle Uk dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il terzo ed ultimo album. Tra i brani del disco "Questions", scritta da Stephen Stills e poi riregistrata da Crosby, Stills, Nash & Young per "Deja Vu" con il nuovo titolo "Carry On". Composto quando i dissidi interni gia' chiaramente avvertibili nel precedente giungono a loro massimo, e' stato registrato im molti dei suoi brani piu' come un disco solista che come un album del gruppo, Neil Young scrive soltanto due brani e ne firma un terzo con Richie Furay "It's So Hard to Wait", gli straordinari "I Am a Child" e "On the Way Home" che e' cantata da Furay, non da Young, Stephen Stills compone la celeberrima "Pretty Girl Why," Furay porta "The Hour of Not Quite Rain" ed il suo brano piu' bello con gli springfield "Kind Woman," , uno dei primi brani a definire lo standard del country-rock. Nei due anni della loro esistenza i Buffalo Springfield si imposero come uno dei gruppi piu' importanti della scena della West Coast, con il loro eccellente folk rock intinto nel country. Ne facevano parte Richard Furay, dall' Ohio, il texano Steve Stills ed il canadese Neil Young (presto insieme nei CSN&Y ed autori, parallelamente, di molti dischi solisti), e gli altri canadesi Bruce Palmer e Dewey Martin (ex batterista nei Dillards e negli MFQ, poi fondatore dei Medicine Ball). Palmer lascio' dopo il primo disco, pubblicando a sua volta un mitico e bellissimo album solista ("The Cycle Is Complete"); lo sostitui' Jim Messina, gia' in due oscure formazioni surf, i Dragsters ed i Jesters, che poi avrebbe suonato nel primo album di Brewer & Shipley e formato con Furay i Poco.
Euro
150,00
codice 261247
scheda
Burnette johnny trio johnny burnette & rock'n'roll trio
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1956  coral 
  [vinile]  Good  [copertina]  Very good blues rnr coun
copia con lievi segni di invecchiamento sulla copertina ed un po' piu' marcati sul vinile che tutavia suona egregiamente, prima inverosimilmente rara stampa americana, certamente il piu' raro e ricercato album di rock and roll americano di sempre, le pochissime copie in circolazione di questa VERA prima stampa sono oramai vendute esclusivamente tramite asta privata, disco rigido in semi shellac, copertina cartonata con sul retro l'indicazione ''Printed in U.S.A.", etichetta con "deep groove" color vinaccia ed argento, trail off stampato a macchina "MG 5032T1" (lato A) e "MG5033T2" (lato B). Pubblicato in USA in formato sia 10" che 12" nel 1957, il primo ed unico album del Johnny Burnette Trio. Johnny Burnette fu il leader del piu' grande gruppo di rockabilly Americano, la sua saga con il Trio duro' lo spazio di un solo anno e di un solo album, questo ''Johnny Burnette & Rock'n'Roll trio'' ma la devastante potenza di questo lavoro che contiene brani del calibro di "Lonesome Train", "The Train Kept a-rollin' '', "Honey Hush", "Your Baby Blue Eyes", suona innovativo e travolgente oggi cosi' come dovette esserlo alla sua uscita oltre cinquanta anni fa. Inserito dalla rivista Blow Up tra i 600 albums fondamentali della storia del rock. I fratelli Burnette, coetanei di Elvis Presley, nascono e crescono a Memphis e frequentano gli stessi ambienti del futuro re del rock'n'roll. Sull'onda del successo di Presley, i due fratelli riescono ad emergere a loro volta ed a pubblicare un incredibile e selvaggio album di rockabilly nel 1956, a nome Johnny Burnette Rock'n'Roll Trio. Il gruppo non raccoglie grande successo e si scioglie nel 1957; i fratelli Burnette si spostano a Los Angeles nel 1958 dove John intraprende una carriera solista che per alcuni anni gli dara' notevoli soddisfazioni, mentre Dorsey si dedica alla composizione di pezzi per altri artisti.
Euro
1.200,00
codice 231831
scheda
Captain beyond captain beyond (3D sleeve!)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1972  Capricorn 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, prima molto rara stampa americana, copertina con immagine sul fronte a colori con effetto tridimensionale su riquadro plastificato "pasted on", ovvero incollato, etichetta crema SENZA caprone sullo sfondo, catalogo CP0105. Pubblicato in Usa nel maggio del 1972 prima di ''Sufficiently Breathless'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk. Il primo sempre piu' raro album, uscito originariamente su etichetta Capricorn (la stessa degli Allman Brothers del da poco scomparso Duane Allman, alla cui memoria l' album e' dedicato), della eccellente formazione di heavy-rock nata a Los Angeles, California, con Rod Evans alla voce, ex-Deep Purple, Bobby Caldwell, gia' batterista per Johnny Winter, ed i due ex-Iron Butterfly Lee Dorman al basso e Larry "Rhino" Reinhardt alla chitarra. Un vero e proprio supergruppo che realizzo' con questo esordio certamente uno dei capolavori dell' heavy rock di tutti i primi anni '70, vero disco di culto purtroppo non noto quanto meriterebbe, caratterizzato da un chitarrismo tanto aggressivo, teso ed affilato, quanto fantasioso, certo influenzato dal progressivo. Tecnicamente a dir poco superbi, realizzarono un anno dopo, con il cambiamento del batterista, il secondo "Sufficiently Breathless", altrettanto efficace ma caratterizzato da musicalita' molto piu' jazzate e rilassate, prima di sciogliersi momentaneamente. A sospresa, si riformarono nel '77 per l' ancora valido "Dawn Explosion", dove pero' la voce e' quella di Willy Daffern, ex batterista e cantante degli oscuri Hunger alla fine degli anni '60 e poco dopo batterista dei Truk.
Euro
240,00
codice 245658
scheda

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