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Fuller blind boy Truckin' my blues away
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1935  yazoo 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina lucida a busta senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1978 dalla Yazoo (con una bella copertina disegnata da Robert Crumb), questo acclamato album postumo raccoglie quattordici dei migliori brani incisi da un Fuller in grandissima forma fra il 1935 ed il 1939, fornendo un'ottima introduzione al suo Piedmont blues, sincopato e vivace. Questa la scaletta: ''Truckin' my blues away'' (1936), ''Untrue blues'' (1937), ''Homesick and lonesome blues'' (1935), ''You never can tell'' (1937), ''Mamie'' (1937), ''Jivin' woman blues'' (1938), ''Funny feeling blues'' (1938), ''I crave my pigmeat'' (1939), ''Meat shakin' woman'' (1938), ''Walking my troubles away'' (1936), ''Painful hearted man'' (1938), ''Corrine what makes you treat me so?'' (1937), ''Sweet honey hole'' (1937), ''Weeping willow'' (1937). Originario della Carolina del Nord, Blind Boy Fuller (1907-1941) e' considerato il piu' importante ed influente esponente del Piedmont blues (il Piedmont e' una vasta area che si estende dalla pianura costiera atlantica ai monti Appalachi, negli Stati Uniti sud-occidentali), variegato genere musicale tradizionale che racchiude gli stili praticati nella regione, caratterizzati da andamento sincopato e da un complesso fingerpicking. Fuller incise solo per sei anni, fra la seconda meta' degli anni '30 e l'inizio degli anni '40, per poi scomparire prematuramente, e tuttavia rimane uno dei bluesmen piu' registrati dell'epoca prebellica: dotato di grande versatilita' che lo metteva a suo agio sia con il blues che con il ragtime ed il pop, e' stato definito un ''sintetizzatore'' di stili, similmente al grande Robert Johnson.
Euro
23,00
codice 2077307
scheda
Garner erroll Plays misty
Lp [edizione] ristampa  mono  eu  1946  mercury / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa europea del 2014, in vinile 180 grammi, in mono, distribuita dalla De Agostini in Italia per la collana ''Jazz 33 giri'', copertina senza barcode, con adesivo Siae metallizzato sul retro, pressoche' identica alla prima tiratura, label rossa con logo Mercury nero in alto e scritte nere, catalogo MG20662. Originariamente pubblicato nel 1961 dalla Mercury, questo album raccoglie brani incisi da Garner (pianoforte) in lungo arco di tempo, fra il 1946 ed il 1955, con diverse formazioni: ''Frantonality'' fu incisa a Los Angeles il 9/4/46 con Red Callender (contrabbasso) e Nick Fatool (batteria), ''Where or when'' fu incisa a Los Angeles il 14/7/46 con Callender (contrabbasso) e con Lou Singer (batteria); ''Through a long and sleepless night'', ''Again'' e ''What is this thing called love'' furono incise a New York l'8 settembre del 1949 con Leonard Gaskin (contrabbasso) e Charlie Smith (batteria); ''Misty'', ''Exactly like you'' e ''You are my sunshine'' furono incise allo Universal Recording di Chicago il 27/7/54 con Wyatt Ruther (contrabbasso) ed Eugene ''Fats'' Heard (batteria); ''That old feeling'' e ''Love in bloom'', infine, furono incise dal solo Garner al pianoforte nei Fine Sound Studios di New York il 14 marzo del 1955. La diversita' cronologica di queste incisioni e' controbilanciata dal quasi costante impiego di una formazione a trio e dalla deliziosa eleganza dello stile pianstico di Garner, raffinato e poetico (bellissima la title track), ma anche sbarazzino e vivace in alcuni episodi. Il pianista Erroll Garner (1921-1977) e' famoso per le sue composizioni ("Laura"e "Misty", quest'ultimo scritto per il film di Clint Eastwood "Play Misty For Me"), ma anche e soprattutto per le sue versioni di pezzi standard ("Caravan", "Autumn Leaves" e "Summertime"). La sua musica e' stata caratterizzata sia da uno stile melodico, con delle evidenti reminiscenze "Be Bop", che da brani piu' "difficili" ed elucubrati, appartenenti alle sue gloriose collaborazioni con Charlie Parker (raccolte nelle celebri Dial Sessions).
Euro
15,00
codice 249815
scheda
Getz stan Opus de bop – the savoy sessions (1945-1949)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1945  savoy jazz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Bella copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, seconda stampa italiana di fine anni '70 / primi anni '80 su Savoy Jazz, copertina senza barcode, label rossa/vinaccia con scritte bianche lungo il bordo in basso e nere al centro, logo Savoy Jazz bianco e nero in alto, catalogo SJL1105, timbro Siae del terzo tipo, in uso dal '79, con marchio Siae che non ne occupa piu' l' intero cerchio centrale. Originariamente pubblicata nel 1977 dalla Savoy, questa raccolta ben assemblata compila brani tratti da alcune delle primissime sessioni a cui partecipo' Stan Getz, fra il 1945 ed il 1949: tre brani erano inediti fino a questa pubblicazione, gli altri furono tratti da tre album originariamente pubblicati dalla Savoy negli anni '50: ''Loaded'' (Autori Vari, 1956), ''Lestorian mode'' (Autori Vari, 1957) e ''Opus de bop'' (a nome Stan Getz, 1957, diverso album rispetto a questa raccolta). Sono tre le sessioni documentate in questi solchi (le date sul retro copertina sono in due casi leggermente errate), le prime due delle quali, risalenti al 1945 ed al 1946, mostrano un Getz dal suono piu' duro rispetto agli standard della sua carriera, mentre la terza sessione, datata 1949, presenta uno stile piu' tipico di Getz. Nel complesso, ottima musica fra cool e bop. Questa la scaletta: ''Sweet miss'' (versione inedita), ''Sweet miss (master)'', ''Loaded'' (versione inedita), ''Loaded (master)'', ''Grab your axe max'' (versione inedita), ''Grab your axe max (master)'', ''Always'' (brani incisi a New York il 14/12/45, da Stan Getz – sax tenore, Shorty Rogers – tromba, Kay Winding – trombone, Shorty Allen – pianoforte, Iggy Shevack – contrabbasso, Shelly Manne – batteria); ''Opus de bop'', ''And the angel's swing'', ''Running water'', ''Don't worry 'bout me'' (brani incisi a New York il 31/7/46, da Stan Getz – sax tenore, Hank Jones – pianoforte, Curly Russell – contrabbasso, Max Roach – batteria); ''Stan gets along'', ''Stan's mood'', ''Slow'', ''Fast'' (brani incisi a New York il 2/5/49, da Stan Getz – sax tenore, Earl Swope – trombone, Al Cohn – sax tenore, Zoot Sims – sax tenore, Duke Jordan – pianoforte, Jimmy Raney – chitarra, Mert Oliver – contrabbasso, Charlie Perry – batteria). Uno dei massimi interpreti del sassofono tenore, soprannominato "The Sound" per la bellezza del suo suono, Stan Getz (1927-1991) si fece le ossa suonando giovanissimo nelle big band di Jack Teagarden, Stan Kenton, Jimmy Dorsey e Benny Goodman durante la prima meta' degli anni '40. Alla fine del decennio arrivo' la fama con la partecipazione all'orchestra di Woody Herman (1947-49). Dopo l'uscita da quest'ultimo ensemble, Getz prosegui' il resto della sua lunga carriera come band leader, sviluppando uno stile personale nel corso degli anni '50 e contaminando il proprio suono con la bossa nova. Nel corso degli anni '60 il sassofonista continuo' a sperimentare nuove sonorita', utilizzando un quartetto con vibrafono ma senza pianoforte, incidendo con Joao Gilberto (il best seller "Getz/Gilberto", 1963); pregiate sono anche le sue collaborazioni con Chick Corea a cavallo fra gli anni '60 ed i '70.
Euro
14,00
codice 328004
scheda
Gillespie dizzy/sextet Blue'n boogie/hot house
78 [edizione] originale  stereo    190   
  [vinile]  Very good jazz
10" a 78rpm su musicraft "star series" bordeaux,scritte oro e "chiavi di violino" oro che formano la M del logo,cerchio oro fine con scritte lungo il perimetro.L'alfiere del bebop,il protagonista di tutte le tappe del jazz moderno,colui che ebbe per maestro Little Jazz Eldridge.Con Charlie Parker e Dexter Gordon.
Euro
100,00
codice 100933
scheda
Gordon dexter Master takes – the savoy recordings
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1945  savoy jazz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label marrone con scritte argento e logo Savoy Jazz Records argentato in alto, catalogo WL70814, logo BIEM/GEMA in riquadro a destra. Pubblicato nel 1985 dalla Savoy Jazz, questo album compila quindici brani incisi da Gordon con diversi gruppi fra il 1945 ed il 1947; tutti i brani erano gia' editi sulla compilation ''Long tall dexter'' uscita sempre su Savoy nel 1976. Acclamate testimonianze di un jazz innovativo ed elettrizzante, questi brani risalgono agli anni d'oro del be bop, movimento musicale del quale Gordon era considerato il piu' grande sassofonista tenore; oltretutto Dexter era in grande forma artistica in quel periodo. Lo ascoltiamo qui accompagnato da altri giganti quali Bud Powell, Max Roach, Art Blakey e Fats Navarro. Questa la scaletta: ''Blow mr. Dexter'', ''Dexter's deck'', ''Dexter's cuttin' out'', ''Dexter's minor mad'' (incisi il 30/10/45 con Dexter Gordon, sax tenore, Sadik Hakim, pianoforte, Gene Ramey, contrabbasso, Eddie Nicholson, batteria); ''Long tall dexter'', ''Dexter rides again'', ''I can't escape from you'', ''Dexter digs in'' (incisi il 29/1/46 con Leonard Hawkins, tromba, Dexter Gordon, sax tenore, Bud powell, pianoforte, Curley Russell, contrabbasso, Max Roach, batteria); ''Settin' the pace'', ''So easy'', ''Dexter's riff'' (incisi l'11/12/47 con Dexter Gordon, sax tenore, Leo Parker, sax baritono, Tadd Dameron, pianoforte, Nelson Boyd, contrabbasso, Art Blakey, batteria); ''Dexter's mood'', ''Dextrose'', ''Index'', ''Dextivity'' (incisi il 22/12/47 con Fats Navarro, tromba, Dexter Gordon, sax tenore, Tadd Dameron, pianoforte, Nelson Boyd, contrabbasso, Art Madigan, batteria). Considerato da molti il miglior sassofonista tenore della corrente be bop, Dexter Gordon (1923-1990) ottenne i primi importanti consensi gia' molto giovane, suonando con Lionel Hampton (1940-43), poi con Louis Amstrong e Dizzy Gillespie; sfortunate esperienze con la droga ed il carcere interruppero piu' volte la sua carriera, scandita da altrettanti ritorni sulle scene. Memorabili sono le sue "tenor battles", battaglie fra sax tenori ingaggiate con l'amico Wardell Gray, e la sua interpretazione come attore protagonista nel film "Round midnight" di Bertrand Tavernier.
Euro
18,00
codice 322447
scheda
Gray wardell Memorial album (volume 1 & 2)
LP2 [edizione] ristampa  mono  usa  1949  prestige 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima stampa USA, doppio album (con i vinili che riportano come facciate A e B quelle che sull'interno copertina sono indicate come facciate C e D, e come facciate C e D quelle che sull'interno copertina sono invece indicate come facciate A e B; più sotto riportiamo la scaletta come ordinata nell'interno della copertina), copertina (con leggeri segni di usura) cartonata apribile laminata all'esterno e liscia all'interno, label blu scura con scritte argento, logo Prestige a tre punte argentato a destra, catalogo PR7343. Pubblicato nel 1965 dalla Prestige, questo doppio lp è una riedizione congiunta di due album in origine usciti separatamente ma pressoché contemporaneamente, nel 1955: "Memorial volume 1" e "Memorial volume 2"; il primo vinile contiene il primo dei due sopracitati album, il secondo contiene l'altro, ed in entrambi i casi l'ordine dei brani in scaletta è stato qui parzialmente modificato. Usciti poco dopo la misteriosa e prematura scomparsa del sassofonista, questi due album contengono incisioni effettuate con diverse formazioni fra il 1949 ed il 1953, fra New York, Detroit e Los Angeles, da un Wardell Gray in ottima forma, accompagnato via via da talenti come il batterista Roy Haynes, i pianisti Sonny Clark e Hampton Hawes, il trombettista Clark Terry ed il sassofonista Dexter Gordon, solo per citare una parte degli strumentisti coinvolti in queste sessioni, apprezzatissimo complemento all'allora scarna discografia di Gray, la cui carriera era stata stroncata troppo presto. Fra bop e swing, deliziosi brani melodici che offrono momenti di spassoso dinamismo e vivacità come anche calde e languide ballate. Questa la scaletta, con date e luogo di incisione dei brani: "Twisted" (New York, 11/11/49), "Easy living" (New York, 11/11/49), "Southside" (New York, 11/11/49), "Sweet lorraine" (New York, 11/11/49), "Blue gray" (Detroit, 25/4/50), "Grayhound" (Detroit, 25/4/50), "A sinner kissed an angel" (Detroit, 25/4/50), "Treadin'" (Detroit, 25/4/50), "So long broadway" (Los Angeles, 20/2/53), "Paul's cause" (Los Angeles, 20/2/53), "The man I love" (Los Angeles, 20/2/53), "Lavonne" (Los Angeles, 20/2/53), "Scrapple from the apple" (Los Angeles, 27/8/50), "Move" (Los Angeles, 27/8/50), "Farmer's market" (Los Angeles, dicembre 1951), "Jackie" (Los Angeles, dicembre 1951), "Bright boy" (Los Angeles, dicembre 1951), "April skies" (Los Angeles, dicembre 1951), "Sweet and lovely" (Los Angeles, dicembre 1951), "Lover man" (Los Angeles, dicembre 1951). Originario di Oklahoma City ma cresciuto a Detroit, Wardell Gray (1921-1955) fu uno dei migliori tenorsassofonisti dell'era be bop e hard bop, ma apprezzato anche dai cultori dello swing, in virtù dell'evidente influenza esercitata su di lui dal grande Lester Young. Fattosi le ossa con Earl Hines negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, nel resto del decennio Gray si affermò sulla scena jazz di Los Angeles, suonando con Dexter Gordon e Charlie Parker, fra gli altri. Suonò anche con gli ensembles di Count Basie all'inizio degli anni '50, e pubblicò una manciata di apprezzati lavori come leader, ma la sua carriera fu stroncata prematuramente in quel di Las Vegas da una morte misteriosa.
Euro
18,00
codice 331591
scheda
Guthrie woody Songs to grow on/canzoni per crescere
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1947  albatros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Titolo completo ''Songs to grow on/canzoni per crescere''. Ristampa italiana del 1977 con titolo e copertina esclusivi, copertina apribile con testi in inglese ed in italiano all'interno, senza barcode, etichetta rossa con logo bianco e scritte nere, catalogo VPA8304, trail off con data 19-7-77, e timbro Siae del secondo tipo, con diametro di circa 15 mm. ed il marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale, in uso tra il 1975 ed il 1978/79. Pubblicato dalla Albatros in Italia nel 1977, questo album e' una riedizione dell' lp ''Songs to grow on volume one: nursery days'', originariamente pubblicato nel 1958 dalla Folkways negli USA. Inciso nel 1947 per la Asch, che ne trasse alcuni 78 giri alla fine degli anni '40, questo e' il primo di alcuni album di canzoni per bambini realizzati da Guthrie: dal punto di vista stilistico strumentale e canoro l'autore non si distanzia in modo significativo dai suoi lavori piu' politicizzati, sebbene manchi in questi solchi il sarcasmo che contraddistingue molte sue composizioni per adulti (non c'e' niente qui che rassomigli pezzi come ''Mean talking blues''!), sostituito da un approccio lievemente addolcito ma sempre diretto e genuino. Questa la scaletta: ''Wake up'', ''How doo do'', ''Dance around'', ''Car song'', ''Don't you push me'', ''My dolly'', ''Put your finger in the air'', ''Come see'', ''Race you down the mountain'', ''Clean-o'', ''Merry go 'round'', ''Sleepy eyes''.
Euro
18,00
codice 235022
scheda
Guthrie woody Struggle
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1941  folkways 
blues rnr coun
Copertina cartonata neutra nera e testurizzata, con artwork applicato tramite foglio incollato sul fronte e su parte del retro. Ristampa del 2018 ad opera della Folkways, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Pubblicato negli USA nel 1976 su impulso di Moses Asch, fondatore della Folkways, ''Struggle'' raccoglie brani registrati nel 1941 ed e' una splendida testimonianza dell'enorme impatto che Guthrie ha avuto sulla cultura della nazione, testimoniando l'epopea dei lavoratori e delle classi piu' povere degli Stati Uniti. Considerata una delle maggiori testimonianze dell'arte di Guthrie, contiene capolavori assoluti del calibro di "Hang Knot", "Union Burying Ground" e "Pretty Boy Floyd". Partecipa anche Cisco Houston, compagno di avventure di Woody, con "Get Along Little Doggies", oltre a fornire accompagnamento vocale a molti dei brani. Sonny Terry appare invece in "Lost John". Questa la scaletta completa: ''Struggle blues'', ''A dollar doen and a dollar a week'', ''Get along little doggies'', ''Hang knot'', ''Waiting at the gate'', ''The dying miner'', ''Union burying ground'', ''Lost john'', ''Buffalo skinners'', ''Pretty boy floyd'', ''Ludlow massacre'', ''1913 massacre''. Cantautore folk di straordinaria importanza per la musica popolare americana del XX secolo, Woody Guthrie (1912-1967) proveniva dallo Oklahoma e durante la sua vita errabonda, trascorsa viaggiando attraverso gli Stati Uniti e respirando l'aria della vita del popolo del proprio paese, spesso lontana dall'immaginario ottimista e luminoso del ''sogno americano'', ritrasse l'America vividamente, senza retorica, spesso in modo pungente e diretto; pur partendo dalle radici della musica tradizionale afroamericana (come il blues) e di quella bianca (come il country folk), i suoi testi spesso trattavano di tematiche attuali e politiche (vedi il ciclo di canzoni dedicate a Sacco e Vanzetti, ad esempio), accanto ad altri piu' vicini ai temi tradizionali delle musiche folk americane. Grande e' stata la sua influenza su generazioni successive di cantautori statunitensi e stranieri, a partire da Bob Dylan.
Euro
31,00
codice 2096392
scheda
Hampton lionel 1937-1940
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1937  vik 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Prima stampa italiana in stereo (come indicato su un adesivo posto sull' etichetta), copertina (con abrasione sul retro dovuta probabilmente all' asportazione di una etichetta adesiva) cartonata lucida sul fronte e liscia sul retro, con prezzo di lire 1.800 sul retro, label marroncina con scritte in marrone piu' scuro, logo Vik marrone in alto, piccolo logo RCA a sinista, catalogo KVLP183, con logo BIEM e senza marchio ne' timbro Siae (subentrera' nel 1970). Pubblicato nella seconda meta' degli anni '60 dalla Vik in Italia, questo album compila dodici storiche incisioni di Lionel Hampton, effettuate fra il 1937 ed il 1940, con diverse formazioni che vedono la presenza di maestri come Johnny Hodges (sax alto), Benny Carter (sax alto), Charlie Christian (chitarra), Russell Procope (sax alto), Earl Bostic (sax alto) e Coleman Hawkins (sax tenore). Si tratta dei primi anni in cui Hamtpon dirigeva una propria orchestra (qui di dimenzioni non grandi), durante i quali collaborava ancora con Benny Goodman; sono intepretazioni considerate spesso classiche dalla critica, anche se l'orchestra di ''Hamp'' non si era ancora unviersalmente affermata in quei primi anni. Questa la scaletta: ''Ring them bells'' (18/1/38), ''Confessin''' (16/8/37), ''Central avenue breakdown'' (14/5/40), ''Dinah'' (21/12/39), ''I'm on my way from you'' (12/10/39), ''When lights are low'' (11/9/39), ''Jack the bellboy'' (14/5/40), ''On the sunny side of the street'' (26/4/37), ''Haven't named it yet'' (12/10/39), ''Whoa babe'' (14/4/37), ''Ain't cha comin' home'' (9/6/39), ''Jivin' with jarvis'' (17/7/40). Lionel Hampton (1909-2002) e' il jazzista storicamente associato al vibrafono, rinomato gia' negli anni '30. Nessuno dei suoi "antagonisti" in campo strumentale e' riuscito a eguagliare la sua contagiosa carica vitale, l'inveterato gusto della spettacolarita' ed il suo trascinante carisma. Le sue esibizioni sono sempre state un concentrato di ritmo, melodia e gustose gag, il tutto all'insegna di un notevole istinto musicale, di un sorprendente virtuosismo e dell'instancabile voglia di trasmettere allegria e vibrazioni positive. La sua band, per la sua potenza e la forza comunicativa dello stesso Hampton e' stata definita una volta "una rock'n'roll band che si conforma alle convenzioni del jazz".
Euro
17,00
codice 322750
scheda
Harisiadis kitsos Lament in a deep style 1929-1931
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1929  third man 
world
Copertina apribile in tre (con illustrazione di Robert Crumb sul fronte!) e senza codice a barre, label nera con scritte gialle e bianche, logo Third Man Records bianco e giallo in alto, catalogo TMR479. Pubblicata nel 2018 dalla Third Man, questa raccolta compila quattordici brani, tratti da rari e storici 78 giri d'epoca, del grande clarinettista greco Kitsos Harisiadis, usciti originariamente fra il 1929 ed il 1931: si tratta di musica folk strumentale ellenica, che esprime uno spirito orientaleggiante e dolente, carico di pathos composto ed anche un po' misterioso, di certo lontana dai cliche' turistici odierni. Un artista da riscoprire. Questa la scaletta: ''Skaros'' (1931), ''Dipli gaida'' (1930), ''Zagorisio'' (1931), ''Gekas epirotiko'' (1930), ''Frasha'' (1929), ''Delvino kai tsamourgia'' (1930), ''Mirologi in do'' (1931), ''Skaros epirotiko'' (1930), ''Gaida'' (1931), ''Verginada'' (1931), ''Arvantiko'' (1930), ''Potamia'' (1931), ''Stroto pogonisio'' (1930), ''Mirologi arvantiko'' (1931).
Euro
26,00
codice 3511359
scheda
Henderson bobby handful of keys
Lp [edizione] ristampa  mono  ita  190  family 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
ristampa italiana del '73, note sul retrocopertina, etichetta bianca con scritte blu e logo blu e giallo in alto, di questa raccolta di vecchio materiale inciso per la Vanguard ( la data e' incerta) di questo misconosciuto pianista di New York, che qui suona alcune composizioni di Fats Waller. Henderson, nato nel 1910 e' stato discepolo e amico di Fats Waller nonche' accompagnatore di Billie Holiday. Il disco e' per solo piano.
Euro
10,00
codice 301604
scheda
Henderson fletcher 1923 – 1924
Lp [edizione] originale  mono  usa  1923  historical 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA, copertina cartonata, label bianca con parti nere vicino al bordo, scritte nere, logo Historical con il dio Pan sopra il foro centrale, catalogo ASC-13. Pubblicato nella seconda meta' degli anni '60 dalla Historical negli USA, questo album compila rare incisioni effettuate fra il 1923 ed il 1924 ed accomunate per la presenza del grande pianista e band leader Fletcher Henderson: piu' di meta' dei brani lo vedono in qualita' di accompagnatore, con la sua orchestra, di alcune cantanti blues come Rosa Henderson, Hannah Sylvester, Lena Wilson e Hazel Meyers, mentre sei episodi lo vedono invece come protagonista principale alla guida della sua celebre orchestra, qui con un giovanissimo Coleman Hawkins che ancora sta cercando la strada che lo portera' a diventare uno dei primi grandi solisti ed improvvisatori del sassofono jazz. L'onda delle mode del momento investe in parte anche Henderson, ad esempio nell'arrangiamento di ''Charleston crazy'' che si si rifa' al celebre ballo del charleston, ma egli e la sua orchestra sono ormai gia' indirizzati verso una musica piu' propriamente jazz e moderna. Questa la scaletta: Fletcher Henderson's Orchestra, ''Chattanooga'', ''I'm gonna see you''; Rosa Henderson with Fletcher Henderson Orchestra, ''Back woods blues'', ''Four flushin' papa''; Hannah Sylvester with Fletcher Henderson's Orchestra, ''Midnight blues'', ''I don't let no one man worry me''; Fletcher Henderson's Orchestra, ''Oh sister! Ain't that hot?''; Seven Brown Babies, ''Dicty blues'', ''Charleston crazy''; Hazel Meyers with Fletcher Henderson's Orchestra, ''Don't know & don't care blues'', ''I'm gonna tear your playhouse down''; Lena Wilson, ''Tain't no tellin''', ''I don't love nobody''; Fletcher Henderson's Orchestra, ''Mama's gonna slow you down''. Nato nel 1897 a Cuthbert in Georgia, Fletcher Henderson e' stato un importantissimo protagonista del jazz degli anni '20 e '30, guidando la prima vera e grande big band di jazz, lavorando come un abile arrangiatore, compositore e scopritore di talenti; nel corso di quei due decenni, moltissimi giovani talenti afroamericani, destinati a diventare giganti del jazz, lavorarono nella sua orchestra: fra di essi, citiamo Louis Armstrong, Coleman Hawkins, Roy Eldridge, Ben Webster, Benny Carter, Sid Catlett e Fats Waller, solo per citarne una piccola parte. Ciononostante, la sua orchestra era relativamente poco conosciuta durante l'epoca d'oro dello swing. Uomo colto, Henderson era laureato in chimica e matematica e, quando si trasferi' a New York nei primi anni '20, sperava di trovare lavoro come chimico, ma le prospettive professionali di un giovane afroamericano erano limitate dal clima discriminatorio dell'epoca, e cosi' si fece strada nella vivace scena musicale della citta': gia' nel 1924 guidava la sua big band, ed alla fine di quell'anno accolse nella sua orchestra un giovane Louis Armstrong, il quale contribui' ad elevare lo status artistico dell'ensemble, insieme alla pregevole opera di arrangiatore di Don Redman. Successivamente, negli anni '30, Henderson dette prova di essere a sua volta un eccellente arrangiatore, ma la sua fama rimase piu' circoscritta rispetto ad altri direttori di big band prebellici. Mori' nel 1952.
Euro
24,00
codice 329637
scheda
Herman woody i grandi del jazz: woody herman
lp [edizione] originale  mono  ita  1945  fabbri 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
copertina apribile, con libretto di otto pagine con foto e note attaccato all' interno, etichetta bianca, nera e rossa; pubblicato in Italia nella collana "I grandi del jazz" della Fabbri, questo album contiene otto composizioni del grande clarinettista e band leader Woody Herman: sul lato A troviamo incisioni effettuate fra il 1945 ed il 1947, mentre sul lato B i brani risalgono agli anni 1965-67, effettuate con diverse formazioni di grandi dimensioni. Woody Herman e' stato uno dei principali conduttori di big band dell'epoca d'oro dello swing, in particolare negli anni '40; la sua musica era contraddistinta da grande esuberanza ed energia ma anche da un forte spirito blues, all'epoca assai inusuale per un musicista bianco che impiegava principalmente strumentisti bianchi nel proprio complesso. La composizione della sua orchestra varia moltissimo nel corso della sua lunga carriera, iniziata negli anni '30 e terminata con la propria morte avvenuta nel 1987. Nei suoi Ensemble, che venivano chiamati "herds", cioe' greggi, militarono musicisti di prim'ordine come Stan Getz, Zoot Simms, Al Cohn e l'arrangiatore Neal Hefti. Herman era anche attento all'evoluzione stilistica del jazz, dandone dimostrazione nella seconda meta' degli anni '40, quando dallo swing si avvicino' al be bop ed al cool jazz; tale era il suo prestigio che Stravinskij gli dedico' lo "Ebony concert" nel 1945. Questo album permette di assaporare due diversi momenti della carriera di Herman: a meta' anni '40 ed a meta' anni '60. La scaletta comprende i seguenti brani: "Northwest passage", "Wild root", "Summer sequence", "Four brothers", "I remember Clifford", "Toot toot tootsie", "April showers" e "Tomorrow's blues today".
Euro
8,00
codice 209367
scheda
Herman woody Thundering herds (3lp box + booklet)
LPBOX [edizione] ristampa  mono  fra  1945  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa europea di pressaggio francese su CBS di fine anni '70, in mono, cofanetto senza barcode, che contiene tre vinili ed un libretto di dodici pagine formato lp con note storiche, foto e crediti, label gialla / arancio sfumata, scritte nere, logo CBS bianco e giallo in alto, logo SACEM a destra, catalogo CBS66378. Originariamente pubblicato nel 1961 dalla Columbia negli USA, lo splendido cofanetto che rappresenta un'antologia praticamente definitiva del brillante periodo vissuto da Woody Herman con la sua orchestra (soprannominata "the Thundering Herd") nell'immediato dopoguerra, che rappresenta un ideale punto di partenza per scoprire la musica di uno dei massimi protagonisti del jazz orchestrale della prima metà del '900. I brani, incisi fra il 1945 ed il 1947, rappresentano il primo "Herd" (1944-1946), noto per il suo approccio innovativo al jazz per big band, ed il secondo (avviato nel 1947). Questa la scaletta: "Apple honey", "Laura", "Caldonia", "Happiness is a thing called joe", "Goosey gander", "I wonder", "A kiss goodnight", "Northwest passage", "The good earth", "I've got the world on a string", "Bijou", "Gee, its' good to hold you", "Put that ring on my finger", "Blowin' up a storm", "Your father's mustache", "Wild root", "Steps", "Igor", "Nero's conception", "Pam", "Fan it", "Someday sweetheart", "I surrender, dear", "Lost weekend", "Let it snow! Let it snow! Let it snow!", "Welcome to my dream", "Sidewalks of cuba", "Romance in the dark", "Panacea", "Lady McGowan's dream (part I)", "Lady McGowan's dream (part II)", "Woodchopper's ball", "Everywhere", "Back talk", "With someone new", "Wrap your troubles in dreams", "Non-alcoholic", "Summer sequence (part I)", "Summer sequence (part II)", "Summer sequence (part III)", "Summer sequence (part IV)", "I told ya I love ya, now get out", "Keen and peachy", "Lazy lullaby", "The goof and I", "P.S. I love you", "I've got nes for you", "Four brothers". Woody Herman e' stato uno dei principali conduttori di big band dell'epoca d'oro dello swing, in particolare negli anni '40; la sua musica era contraddistinta da grande esuberanza ed energia ma anche da un forte spirito blues, all'epoca assai inusuale per un musicista bianco che impiegava principalmente strumentisti bianchi nel proprio complesso. La composizione della sua orchestra varia moltissimo nel corso della sua lunga carriera, iniziata negli anni '30 e terminata con la propria morte avvenuta nel 1987. Nei suoi Ensemble, che venivano chiamati "herds", cioe' greggi, militarono musicisti di prim'ordine come Stan Getz, Zoot Simms, Al Cohn e l'arrangiatore Neal Hefti. Herman era anche attento all'evoluzione stilistica del jazz, dandone dimostrazione nella seconda meta' degli anni '40, quando dallo swing si avvicino' al be bop ed al cool jazz; tale era il suo prestigio che Stravinskij gli dedico' lo "Ebony concert" nel 1945.
Euro
32,00
codice 332639
scheda
Herman woody Uncollected – 1937
Lp [edizione] originale  mono  ger  1937  Decca/Hindsight 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco su Decca/Hindsight, copertina senza barcode e con ricche note sul retro, label rossa con scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, logo Decca bianco in box nero in alto, logo GEMA in riquadro a sinistra, catalogo 6.23558. Pubblicato nel 1978 dalla Hinsight negli USA, questo album rese disponibili registrazioni radiofoniche fino ad allora inedite su disco, realizzate da Woody Herman con la sua orchestra a New York il 23 settembre del 1937 e nel novembre dello stesso anno; i musicisiti erano Clarence Willard e Kermit Simmons (trombe), Neil Reid (trombone), Joe Bishop (flicorno, arrangiatore), Dean Kincaide, Bruce Wilkins (sostituiti da Ray Hopfner e Pete Johns in novembre), Jack Ferrier e Saxie Mansfield (sassofoni), Tommy Linehan (pianoforte), Oliver Mathewson (chitarra), Walt Yoder (contrabbasso), Frankie Carlson (batteria) e Nick Hupfer (violino, arrangiatore). Si tratta delle prime registrazioni radiofoniche effettuate da un'orchestra diretta da Herman, che misero in rilievo per la prima volta le potenzialita' del gruppo e del suo leader. Questa la scaletta: ''Extactly like you'', ''Remember me'', ''Can't we be friends'', ''Muskrat ramble'', ''Jazz me blues'', ''Old man moon'', ''Ain't misbehavin''', ''Someday sweetheart'', ''Squeeze me'', ''Weary blues'' (brani registrati il 23/9/37); ''You took the words right out of my heart'', ''I can't be bothered now'', ''Royal garden blues'', ''Apache dance'', ''Bob white'', ''Queen isabella'' (brani registrati il 11/37). Woody Herman e' stato uno dei principali conduttori di big band dell'epoca d'oro dello swing, in particolare negli anni '40; la sua musica era contraddistinta da grande esuberanza ed energia ma anche da un forte spirito blues, all'epoca assai inusuale per un musicista bianco che impiegava principalmente strumentisti bianchi nel proprio complesso. La composizione della sua orchestra varia moltissimo nel corso della sua lunga carriera, iniziata negli anni '30 e terminata con la propria morte avvenuta nel 1987. Nei suoi Ensemble, che venivano chiamati "herds", cioe' greggi, militarono musicisti di prim'ordine come Stan Getz, Zoot Simms, Al Cohn e l'arrangiatore Neal Hefti. Herman era anche attento all'evoluzione stilistica del jazz, dandone dimostrazione nella seconda meta' degli anni '40, quando dallo swing si avvicino' al be bop ed al cool jazz; tale era il suo prestigio che Stravinskij gli dedico' lo "Ebony concert" nel 1945.
Euro
19,00
codice 324315
scheda
Hokum boys You can't get enough of that stuff
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1929  yazoo 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina lucida a busta senza codice a barre, disegnata dal mitico Robert Crumb. Ristampa del 2011, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1975 dalla Yazoo, la raccolta dedicata agli Hokum Boys, piu' che un gruppo una serie di gruppu blue di Chicago attivi fra il 1928 ed il 1937, ciascuno dei quali aveva diversi membri; in alcune incarnazioni erano presenti Scrapper Blackwell e piu' tardi il grande Big Bill Broonzy. Le incisioni qui presenti sono datate 1929, anno in cui diverse formazioni incisero a nome Hokum Boys, le quali includevano bluesmen quali Alex Hill, Dan Roberts e Alex Robinson, poi Jimmy Blythe, Alex Robinson e Bob Robinson, questi ultimi autori, sempre nel 1929, di incisioni a nome The Famous Hokum Boys insieme a Leroy Carr e Scrapper Blackwell. Il blues filone ''hokum'', caratterizzato da testi pieni di spinte metafore sessuali abbinate ad una forte ironia, aveva fra i suoi massimi interpreti Bo Carter. Questa la scaletta: ''You can't get enough of that stuff'', ''Gambler's blues'', ''Put your mind on it'', ''Went to his head'', ''We don't sell it here no more'', ''I was afraid of that part 1'', ''Let me havi it'', ''Hokum blues'', ''Pat-a-foot blues'', ''Only the blues'' (brano inedito prima dell'uscita di questa raccolta), ''Selling that stuff'', ''Ain't goin' that way'', ''It's all gone now'', ''I was afraid of that part 2''.
Euro
19,00
codice 3505098
scheda
Humes helen New million dollar secret
Lp [edizione] nuovo  mono  swe  1927  whiskey, women and... 
blues rnr coun
Copertina senza codice a barre, catalogo KM-707. Ristampa pressoché identica alla prima tiratura. Pubblicata nel 1987 dalla label svedese Whiskey, Women And..., questa raccolta compila diciassette storici brani cantati da Helen Humes; quasi tutti i brani furono incisi fra il 1945 ed il 1952, ma troviamo anche un pezzo inciso nelle sue primissime sessioni del 1927 (quando era appena tredicenne o quattordicenne) e due registrati nel 1955; la Humes è accompagnata in queste tracce da gruppi come il Bill Doggett Octet, Buck Clayton and his All Stars, la Roy Milton's Band e Gerald Wilkins and his Orchestra. Dopo aver lasciato l'orchestra di Count Basie nell'aprile del 1942, la Humes portò avanti la carriera solista, suonando prima a New York e poi a Los Angeles; fra i tardi anni '40 ed il 1950 la cantante incise molta musica per la Mercury, avvicinandosi anche ad un genere all'epoca emergente come lo r'n'b, non ancora del tutto slegato dalla musica jazz. Questa la scaletta, con date di incisione fra parentesi: ''Garlic blues'' (1927), ''Blue prelude'' (8/45), ''I don't know his name'' (5/46), ''Did you ever love a man'' (11/45), ''Drive me daddy'' (5/46), ''He may be your man'' (8/45), ''See, see, rider'' (12/45), ''Hard driving mama'' (8/50), ''I cried for you'' (2/2/52), ''New million dollar secret'' (8/50), ''I ain't in the mood'' (1951), ''Unlucky woman'' (8/45), ''Living my life away'' (1951), ''Mean way of lovin''' (2/2/52), ''Wheel of fortune'' (14/1/52), ''All I ask is your love'' (1955), ''Woojamacooja'' (1955). Nata a Louisville nel Kentucky, Helen Humes (1913-1981) è una cantante ricordata con affetto ed ammirazione dagli appassionati, capace di cantare con eguale efficacia brani blues, swing e standards della musica popolare della sua epoca. La Humes effettuò le sue prime incisioni addirittura nel 1927, all'età di tredici o quattordici anni, cimentandosi con il blues; nel 1938 entra nella prestigiosa orchestra di Count Basie, con il quale resta per tre anni, poi nei successivi vent'anni di carriera lavora soprattutto come solista, sia sulla East che sulla West Coast degli Stati Uniti, realizzando pregiati lp per la Contemporary fra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '60, ed esibendosi in tour con il grande vibrafonista Red Norvo.
Euro
27,00
codice 3512012
scheda
Lp [edizione] seconda stampa  mono  uk  1926  ace of hearts 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Seconda stampa inglese degli anni '60, in mono, con copertina non più flipback sul retro e con label senza più il "deep groove", copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, con indicazioni "laminated by clarifoil" e "printed in england by robert stace" sul retro, label color vinaccia ed argento, con scritte argentate e logo Ace of Hearts argento e vinaccia in alto, catalogo AH41, logo BIEM/NCB in riquadro a sinistra. Originariamente pubblicata nei primi anni '60 (circa 1962/63) dalla Ace oOf Hearts nel Regno Unito, questa antologia compila dodici brani registrati fra il 1926 ed il 1931 dalla Connie's Inn Orchestra, ensemble jazz afroamericano che era la "house band" del Connie's Inn, storico locale di Harlem dell'epoca, che rivaleggiava con il celeberrimo Cotton Club; il gruppo ebbe varie formazioni nel corso del tempo, ed anche diversi direttori musicali, fra i quali il grande Fletcher Henderson, che è alla guida dell'orchestra in tutti i brani qui compilati, brillanti esempi del jazz per big band dell'epoca d'oro, vivace e scatenato per i tempi, prima che la grande crisi del '29 mettesse in crisi la scena musicale dell'epoca. Questa la scaletta, con date di incisione fra parentesi: "Sugar foot stomp" (4/31), "I'm crazy 'bout my baby" (4/31), "Radio rhythm" (7/31), "Stockholm stomp" (1/27), "Have it ready" (1/27), "Hot mustard" (12/26), "Sensation" (3/27), "Low down on the bayou" (7/31), "The house of david blues" (7/31), "You rascal you" (7/31), "Singin' the blues" (4/31), "Just blues" (4/31). Nato nel 1897 a Cuthbert in Georgia, Fletcher Henderson è stato un importantissimo protagonista del jazz degli anni '20 e '30, guidando la prima vera e grande big band di jazz, lavorando come un abile arrangiatore, compositore e scopritore di talenti; nel corso di quei due decenni, moltissimi giovani talenti afroamericani, destinati a diventare giganti del jazz, lavorarono nella sua orchestra: fra di essi, citiamo Louis Armstrong, Coleman Hawkins, Roy Eldridge, Ben Webster, Benny Carter, Sid Catlett e Fats Waller, solo per citarne una piccola parte. Ciononostante, la sua orchestra era relativamente poco conosciuta durante l'epoca d'oro dello swing. Uomo colto, Henderson era laureato in chimica e matematica e, quando si trasferì a New York nei primi anni '20, sperava di trovare lavoro come chimico, ma le prospettive professionali di un giovane afroamericano erano limitate dal clima discriminatorio dell'epoca, e così si fece strada nella vivace scena musicale della città: già nel 1924 guidava la sua big band, ed alla fine di quell'anno accolse nella sua orchestra un giovane Louis Armstrong, il quale contribuì ad elevare lo status artistico dell'ensemble, insieme alla pregevole opera di arrangiatore di Don Redman. Successivamente, negli anni '30, Henderson dette prova di essere a sua volta un eccellente arrangiatore, ma la sua fama rimase più circoscritta rispetto ad altri direttori di big band prebellici. Morì nel 1952.
Euro
18,00
codice 332643
scheda
James harry From hollywood
Lp [edizione] originale  mono  uk  1947  first heard 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima rara stampa, realizzata in 3000 copie numerate sul retro copertina in basso (questa la numero 0828), copertina laminata sul fronte e liscia sul retro senza barcode, label argento con scritte nere e logo First Heard nero a sinistra, catalogo FH39. Pubblicato nel 1980 dalla First Heard in Gran Bretagna, questo album compila dieci brani registrati dal vivo allo Swing House di Londra fra il 9 ed il 2 novembre del 1947 ed il 30 novembre del 1948, da Harry James con i suoi Music Makers; tre di questi brani erano assolutamente inediti fino a questa pubblicazione (''Kate'', ''Things ain't what they used to be'' e ''Buttons and bows''). Il trombettista americano ed il suo folto gruppo, arricchito anche da una sezione di archi, ci offre notevoli assoli nel corso della scaletta, insieme a quelli dei suoi strumentisti, per una classica sessione di jazz orchestrale anni '40. Questa la scaletta: ''Lover come back to me'', ''September song'', ''Who's sorry now'', ''Love and the weather'', ''East coast blues'', ''Kate'', ''Thing ain't what they used to be'', ''Buttons and bows'', ''Keblah'', ''The two o'clock jump''. Stimatissimo conduttore di big band jazzistiche degli anni '30 e '40, nonche' applaudito per i suoi notevoli assoli di tromba, Harry James (1916-1983) e' considerato uno dei massimi strumentisti dell'era swing, in possesso di uno stile personale e riconoscibile. Si fece notare lavorando nell'orchestra di Ben Pollack a meta' anni '30, per poi entrare in quella del grande Benny Goodman alla fine del 1936 e consacrarsi velocemente come stimato strumentista; lascio' Goodman nel 1939 e formo' una propria orchestra, diventando uno dei piu' famosi bandleader della prima meta' degli anni '40, ruolo che continuo' a rivestire per i quarant'anni successivi, anche' se il suo periodo di maggior splendore e fama rimase quello del decennio bellico, durante il quale rivaleggiava con il celeberrimo Glenn Miller.
Euro
16,00
codice 324530
scheda
Johnson blind willie Praise god i'm satisfied
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1927  yazoo 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina lucida a busta senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1977 dalla Yazoo, questa raccolta mette insieme circa meta' della scarna discografia del grande bluesman texano: quattordici brani incisi fra il 1927 ed il 1930 (il periodo in cui sono concentrate le sue poche registrazioni) e tratti da vecchi 78 giri della Columbia, di classico blues del delta, caratterizzato da frequenti richiami religiosi e spirituali. Questa la scaletta: ''Jesus make up my dying bed'' (1927), ''Dark was the night cold was the ground'' (1927), ''Praise god I'm satisfied'' (1929), ''Bye bye I'm goin' to see the king'' (1929), ''You're gonna need somebody on your bond'' (1930), ''When the war goes on'' (1929), ''God moves on the water'' (1929), ''I know his blood can make me whole'' (1927), ''God don't never change'' (1929), ''The rain don't fall on me'' (1930), ''Nobody's fault but mine'' (1927), ''Keep your lamp trimmed and burning'' (1928), ''Jesus is coming soon'' (1928), ''Mother's children have a hard time'' (1927). Considerato un musicista seminale sia per lo stile musicale, che incrociava il blues acustico con il gospel, che per la sua eccezionale maestria con la chitarra bottleneck, il texano Blind Willie Johnson (1902-1947) era pervaso da un forte spirito religioso, che lo spinse a diventare predicatore ed a dedicarsi al gospel piuttosto che al blues, soprattutto dal punto di vista tematico: i suoi brani erano infatti incentrati su argomenti religiosi, piuttosto che su quelli spesso piu' mondani dei bluesman dell'epoca. Cantava con una potente voce al vetriolo, graffiante e profonda; nonostante un buon successo nell'ambito dei cosiddetti ''race records'' (la musica afroamericana era all'epoca riservata al pubblico di colore negli Stati Uniti, attraverso speciali etichette o sotto-etichette discografiche) Johnson incise solo per pochi anni, fra il 1927 ed il 1930, continuando tuttavia ad esibirsi negli anni successivi.
Euro
22,00
codice 2077960
scheda
Johnson james p. From ragtime to jazz
Lp [edizione] seconda stampa  mono  hol  1921  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Seconda stampa europea di pressaggio olandese, copertina senza barcode, inner sleeve con ricche note biografiche in lingue francese ed inglese, label rossa con logo CBS bianco in alto, BIEM/STEMRA a destra, catalogo CBS85387. Pubblicata nel 1985 dalla CBS in Europa, questa bella antologia è sottotitolata "The complete piano solos (1921-1939)", e compila diciannove tracce per solo pianoforte incise da Johnson fra il 1921 ed il 1939, alcuni dei quali sono dei capisaldi assoluti dello stile stride, di cui egli era riconosciuto maestro, esprimendosi con una energia inesauribile ed al tempo stesso con raffinata tecnica; queste incisioni sono un resoconto storico di alto livello sul periodo di trasformazione che dal ragtime portò al jazz. Questa la scaletta, con luogo e data di incisione fra parentesi: "The harlem strut" (New York, 8/21), "Keep off the grass" (New York, 18/10/21), "Carolina shout" (New York, 18/10/21), "Weeping blues" (New York, 28/6/23), "Worried and lonesome blues" (New York, 28/6/23), "Scouting around" (New York, 8/8/23), "Toddlin'" (New York, 8/8/23), "All that I had is gone" (New York, 25/2/27), "Snowy morning blues" (New York, 25/2/27), "Riffs" (New York, 22/1/29), "Feelin' blue" (New York, 22/1/29), "How could I be blue?" (New York, 31/1/30), "I've found a new baby" (New York, 31/1/30), "If dreams come true" (New York, 14/6/39), "Fascination" (New York, 14/6/39), "A flat dream" (New York, 14/6/39), "The mule walk" (New York, 14/6/39), "Lonesome reverie" (New York, 14/6/39), "Blueberry rhyme" (New York, 14/6/39). Ricordato come uno dei più grandi pianisti jazz di sempre, James Price Johnson (1894-1955), originario di New Brunswick, New Jersey, è stato uno dei più importanti esponenti della musica jazz prebellica. Definito dalla critica come il re dei pianisti stride durante gli anni '20, lavorava sulla vivace scena newyorchese già dal decennio precedente ed ebbe una grande influenza su di un giovane Duke Ellington, oltre a divenire maestro di un altro geniale pianista, Fats Waller. Le sue prime incisioni risalgono al 1921, e nel corso del decennio fu una star di Harlem ma si fece apprezzare anche a Broadway. Fra le sue composizioni più celebri ed influenti, citiamo "Carolina shout", "The charleston" e "Old fashioned love". Un artista fra i più raffinati del jazz prebellico, Johnson era però anche capace di eccellere come accompagnatore di cantanti blues quali Bessie Smith ed Ethel Waters; negli anni '30 si dedicò alla composizione di pezzi di lunga durata, molti dei quali purtroppo andati perduti, poi la sua carriera fu rallentata da seri problemi di salute, che lo portarono alla morte nel 1955.
Euro
18,00
codice 333656
scheda
Johnson james p. here is.... vol 1
Lp [edizione] originale  mono  ita  190  kings of jazz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
raccolta di brani del grande pioniere dello "stride piano", stile pianistico successivo storicamente al ragtime e da quello chiaramente derivato, ma al tempo stesso contaminato da molti altri elementi ripresi dalla musica classica europea, dal blues e dai canti religiosi neri. Si trattava di uno stile ricco e composito: il pianoforte doveva svolgere contemporaneamente le funzioni melodica, armonica e ritmica e sostanzialmente agire " a mo' di orchestra": di qui l'espressione "pianismo orchestrale" attribuita proprio al qui presente James P. Johnson, considerato, fra l'altro, il decano dello Harlem Stride.
Euro
10,00
codice 300584
scheda
Johnson robert king of the delta blues singers 1
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1936  music on vinyl 
blues rnr coun
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzata per l' occasione, pressocche' identica alla prima rarissima tiratura su Columbia, del fondamentale album uscito nel 1961, raccolta di 78 giri usciti originariamente nel 1937 e di brani in versioni inedite, per un totale di 16 brani, delle sessions registrate il 23, 26 e 27 Novembre del 1936 ed il 19 e 20 Giugno del 1937, le prime in una stanza d'albergo a San Antonio e le seconde a Dallas in un ufficio da Don Law. Robert Johnson Š sicuramente la figura piu' mitica di tutto il blues del delta, tantopiu' in quanto la sua biografia resta avvolta da un alone di mistero, era gia' una leggenda nel 1938, mori' giovanissimo, pare avvelenato da un pappone, dopo una vita marchiata dall'alcol, le donne e le prigioni del sud degli States, con lui nasce il mito della musica del demonio, gli Stones si ispirano a lui per ''Beggar's banquet'', suoi e qui inclusi brani leggendari ripresi nel corso degli anni da innumerevoli gruppi ed artisti, quali ''Crossroads blues'', "Rambling on my mind'', ''Come on in my kitchen'', ''Me and the devil blues''....Ecco comunque la lista completa dei brani: "Cross Road Blues", "Terraplane Blues", "Come On In My Kitchen", "Walkin' Blues", "Last Fair Deal Gone Down", "6. 32-20 Blues", "Kind Hearted Woman Blues", "If I Had Possession Over Judgement Day", "Preachin' Blues (Up Jumped The Devil)", "When You Got A Good Friend", "Ramblin' On My Mind", "Stones In My Passway", "Traveling Riverside Blues", "Milkcow's Calf Blues", "Me And The Devil Blues" e "Hell Hound On My Trail". Fondamentale, il disco ebbe un secondo volume approntato alla fine degli anni '60, rinnovando l' influenza di Johnson presso le nuove generazioni.
Euro
26,00
codice 3027028
scheda
Johnson robert king of the delta blues singers 2
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1936  music on vinyl 
blues rnr coun
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzata per l' occasione, pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita su Columbia nel 1970. Il secondo volume che completa la raccolta di tutte le sue registrazioni, dopo il primo volume pubblicato sempre dalla Columbia nel 1961; contiene un totale di 16 brani tratti dalle sessions registrate il 23, 26 e 27 Novembre del 1936 ed il 19 e 20 Giugno del 1937, le prime in una stanza d'albergo a San Antonio e le seconde a Dallas in un ufficio da Don Law. Ecco la lista del materiale compreso- Kind hearted woman blues, I' believe i'll dust my broom, Sweet home chicago, Rambling on my mind, Phonograph blues, They're red hot, Dead shrimp blues, Preachin' blues, I'm a steady rollin' man, From four til late, Little queen of spades, Malted milk, Drunken hearted man, Stop breakin' down blues, Honeymoon blues, Love in vain. Robert Johnson (1911-1938) e' sicuramente la figura piu' mitica di tutto il blues del delta, tantopiu' in quanto la sua biografia resta avvolta da un alone di mistero, era gia' una leggenda nel 1938, mori' giovanissimo, pare avvelenato da un pappone, dopo una vita marchiata dall'alcol, le donne e le prigioni del sud degli States, con lui nasce il mito della musica del demonio, gli Stones si ispirano a lui per ''Beggar's banquet''; sono suoi brani leggendari ripresi nel corso degli anni da innumerevoli gruppi ed artisti, quali ''Crossroads blues'', "Rambling on my mind'', ''Come on in my kitchen'', ''Me and the devil blues''.
Euro
26,00
codice 2104978
scheda
Kenton stan Artistry in rhythm
10" [edizione] ristampa  mono  usa  1946  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good jazz
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina, la prima rara stampa americana del 1950 in versione lp a 10" del disco originariamente come quadruplo 78 giri nel 1946; copertina cartonata, label viola con scritte argento e "deep groove", logo Capitol con cupola in alto, scritta "long playing microgroove" in basso, scritta "nonbreakable" a destra, catalogo H-167. Originariamente pubblicato nel 1946 dalla Capitol sotto forma di quadruplo 78 giri, "Artistry in rhythm" contiene otto brani incisi nel 1945/46 dall'orchestra di Stan Kenton: parteciparono a queste sessioni Al Anthony (sax alto), Boots Mussulli (sax alto), Pete Rugolo (arrangiatore), Bob Gioga (sax baritono), Eddie Safranski (contrabbasso), Bonb Ahern (batteria), Shelly Manne (batteria), Stan Kenton (pianoforte, leader), Bob Cooper (sax tenore), Vido Musso (sax tenore), Bart Varsalona (trombone), Kai Winding (trombone), Miff Sines (trombone), Milt Kabak (trombone), Buddy Childers (tromba), Chico Alvarez (tromba), Ken Hanna (tromba), Ray Wetzel (tromba) e June Christy (voce). Ricordato dal critico Scott Yanow come un eccellente campionario della musica orchestrale di Kenton di metà anni '40, "Artistry in rhythm" propone un jazz per big band dinamico e scoppiettante, nel quale sembrano convivere in un brillante contrasto caratteri molto popolari della musica americana con spunti innovativi e sperimentali. Questa la scaletta: "Come back to sorrento", "Fantasy", "Opus in pastels", "Artistry in percussion", "Ain't no misery in me", "Safranski – artistry in bass", "Willow weep for me", "Artistry in bolero". Il pianista e direttore d'orchestra Stan Kenton (1911-1979) è uno dei personaggi più controversi della storia del jazz. Amato da alcuni e detestato da altri, Kenton aveva senza dubbio una sua originale ed innovativa concezione della jazz big band, dando maggior risalto alla potenza del suono ed agli arrangiamenti rispetto allo swing: le sue orchestre erano note per la capacità di eseguire esplosivi crescendo di potenza quasi sinfonica.
Euro
18,00
codice 332245
scheda

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