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Sons of champlin
Marin county sunshine, 1968-1971
Lp [edizione] originale stereo uk 1968 decal
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Prima stampa, realizzata in esclusiva dall' inglese Decal, copertina semilucida con barcode, label bianca e grigia con scritte nere e logo Decal nero e bianco in alto, catalogo LIK21, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicata nel 1988 dalla Decal nel Regno Unito, questa antologia rappresenta una piacevole introduzione alla musica dei Sons Of Champlin, con undici brani, dieci dei quali tratti dai loro primi eccellenti album, ed uno, "Jesus is coming", tratto dall'omonimo singolo solo promozionale del 1968. Uno degli ultimi gruppi ad emergere dal periodo d'oro della musica di San Francisco degli anni '60, non si possono definire veramente psichedelci anche se ovviamente questo attributo e' presente nella loro musica; piuttosto i Sons of Champlin furono una band molto inusuale per la Bay Area, in quanto la loro musica possedeva fortissime influenze soul e si avvalevano di una potente sezione fiati. Viceversa, nei brani piu' lenti ed introspettivi si possono trovare assonanze con gruppi quali Quicksilver Messenger Service o Moby Grape. I loro brani, specialmente quelli piu' lunghi, possiedono arrangiamenti incredibilmente complessi di scuola jazzistica sullo stile dei primissimi Chicago o dei Blood Sweat and Tears, ma in una veste piu' solidamente chitarristica. Le composizioni si sviluppano su una base di R&B per poi avvicinarsi al progressive ed all' improvvisazione nella struttura. Il loro primo periodo, quello in cui incisero i primi tre lp su Capitol, dal 1969 al 1971, e' generalmente considerato il picco della loro vicenda artistica, ma, sempre guidati da Bill Champlin, poi anche nei Chicago e solista, anche negli anni successivi produssero dischi ben accolti dalla critica, sebbene con modesti riscontri commerciali. Questa la scaletta: "1982-A" (da "Loosen up naturally", 1969), "Black and blue rainbow" (da "Loosen up naturally", 1969), "Hello sunlight" (da "Loosen up naturally", 1969), "Everywhere" (da "Loosen up naturally", 1969), "Don't fight it, do it!" (da "Loosen up naturally", 1969), "Jesus is coming" (singolo inedito su album, 1968), "It's time" (da "The sons", 1969), "Love a woman" (da "The sons", 1969), "Terry's tune" (da "The sons", 1969), "Headway" (da "Follow your heart", 1971), "Follow your heart" (da "Follow your heart", 1971).
Sons of champlin
Sons of champlin
Lp [edizione] seconda stampa stereo usa 1975 ariola america
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata e con foro promozionale in alto a destra sulla copertina, la seconda stampa USA, pubblicata dalla Ariola America poco dopo la prima, che era stata data alle stampe dal gruppo stesso sulla propria label Gold Mine, copertina cartonata, label grigia e nera con scritte argento, logo Arola America rosso, arancio e giallo in alto, catalogo ST50002. Pubblicato nel 1975, inizialmente dal gruppo sulla sua piccola label Gold Mine, poco dopo dalla Ariola America che lo pubblico' a livello nazionale, il sesto album, successivo a ''Welcome to the dance'' (1973) e precedente ''A circle filled with love'' (1976). Inciso con una formazione ad ottetto che include un giovane Mark Isham (qui al basso, sintetizzatore e tastiere), destinato ad una carriera solista di successo, in particolare nell'ambito delle colonne sonore, ''Sons of champlin'' e' un album che, accanto a brani dai forti connotati soul e r'n'b, guidati dalla ruvida voce di Bill Champlin e dalla sezione fiati, offre anche episodi piu' fuori dagli schemi come l'atmosferico strumentale ''Marp'' di Mark Isham, basato su tastiere e synth, la lenta ''Planet ripper'' che mette in mostra le qualita' del chitarrista solista Terry Haggerty, il soul progressive della lunga ''I'd like to get to know you''. Uno degli ultimi gruppi ad emergere dal periodo d'oro della musica di San Francisco degli anni '60, non si possono definire veramente psichedelci anche se ovviamente questo attributo e' presente nella loro musica; piuttosto i Sons of Champlin furono una band molto inusuale per la Bay Area, in quanto la loro musica possedeva fortissime influenze soul e si avvalevano di una potente sezione fiati. Viceversa, nei brani piu' lenti ed introspettivi si possono trovare assonanze con gruppi quali Quicksilver Messenger Service o Moby Grape. I loro brani, specialmente quelli piu' lunghi, possiedono arrangiamenti incredibilmente complessi di scuola jazzistica sullo stile dei primissimi Chicago o dei Blood Sweat and Tears, ma in una veste piu' solidamente chitarristica. Le composizioni si sviluppano su una base di R&B per poi avvicinarsi al progressive ed all' improvvisazione nella struttura. Il loro primo periodo, quello in cui incisero i primi tre lp su Capitol, dal 1969 al 1971, e' generalmente considerato il picco della loro vicenda artistica, ma, sempre guidati da Bill Champlin, poi anche nei Chicago e solista, anche negli anni successivi produssero dischi ben accolti dalla critica, sebbene con modesti riscontri commerciali.
Sons of hercules (vamps, mystery dates)
tight fit + 2
7"ep [edizione] originale stereo usa 1994 unclean
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Ep in formato 7", l' originale stampa, realizzata dalla texana Unclean, nella versione in vinile nero, copertina senza barcode ripiegata in due attorno al disco, catalogo UR-027. Pubblicato nel 1994 dalla piccola Unclean Records di Austin, il secondo 7" del gruppo di Frank Pugliese, una delle leggende del punk rock texano (gia' frontman dei Vamps, prima punk band di San Antonio, attivi dal 1974 e con tre 7" tra il 1979 ed il 1980, pii con i Mystery Dates, autori di due 7" tra il 1982 ed il 1983), ep che contiene tre brani altrimenti inediti, nessuno dei quali inclusi nel primo album "Sons of Hercules" uscito sempre nel 1994: "Tight Fit", "Once I Was" e "Bad Timing". I primi due brani esprimono un tirato e graffiante incrocio fra il garage punk più pestone, il lato più aggressivo e spigoloso dei primi Rolling Stones (con la voce di Pugliese che richiama il Mick Jagger di metà anni '60, oltre al classico ''bambino cattivo'' del garage e del garage revival), la potenza degli Stooges di epoca ''Raw power'' e dei New York Dolls, il terzo e' meno aggressivo e caratterizzato da piu' marcate influenze 60's. I Sons Of hercules sono un quintetto garage punk texano di San Antonio, formato inizialmente da Frank Pugliese (voce), San Hoekstra chitarra), Rudy Abad (batteria), Dale Hollon (chitarra) ed Eddie Edmonson (basso). Attivi dagli anni '90, suonano una musica tirata ed aggressiva in cui confluiscono garage e proto-punk, in cui la critica ha ravvisato influenze di Stooges, New York Dolls e dei Rolling Stones più acerbi e graffianti. Un indubbia influenza sixties viene irrobustita da un'evidente ispirazione proto punk e punk. Dopo il primo eponimo album del 1994 pubblicano ''Hits for the misses'' (1995), ''Get lost'' (1999), ''Right now'' (2002) e ''A different kind of ugly'' (2009).
Sons of kemet
African Cosmology (black friday rsd 2021)
12" [edizione] nuovo stereo eu 2021 impulse!
jazz
jazz
EDIZIONE LIMITATA, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL BLACK FRIDAY RECORD STORE DAY DEL NOVEMBRE 2021, copertina sagomata con apertura sul fronte e sul retro in corrispondenza dell' etichetta, adesivo che celebra i 60 anni dell' etichetta Impulse!, etichetta custom; pubblicato nel novembre del 2021, in occasione del Black Friday Record Store Day, questo 12" contiene due brani, "Myth Science" e la lunghissima "Rites of Passage" (di oltre 11 minuti), entrambe outtakes del celebrato "Black To The Future", quarto album del gruppo, uscito nel maggio 2021. I Sons Of Kemet sono un gruppo di jazz avanguardista ed aperto a molteplici contaminazioni stilistiche, formato nel 2011 a Londra dal sassofonista britannico originario delle Barbados Shabaka Hutchings, e nel quale militano o hanno militato alcuni brillanti strumentisti della scena musicale di Albione come il batterista Seb Rochford (Polar Bear, Acoustic Ladyland, Basquiat Strings) ed il suonatore di tuba Theon Cross (Brass Mask). La loro musica è un vitale intreccio di jazz d'avanguardia, influenze del jazz bandistico di New Orleans, elementi caraibici ed africani, hip hop e afrobeat; debuttano su album nel 2013 con ''Burn'', seguito nel 2015 da ''Lest we forget what we came here for'' e nel 2018 da ''Your queen is a reptile''.
Sons of otis
Isolation
Lp [edizione] nuovo stereo eu 2020 totem cat
indie 2000
indie 2000
copertina lucida, etichette custom. Il ritorno, dopo otto anni di distanza da Seismic del 2012, per i canadesi Sons of Otis, leggende del doom-blues, con un disco che non delude le attese pieno di potenti riffs e fuzz a volontà.
ons of Otis, formazione stoner metal canadese attivata fin dalla prima metà degli anni novanta. La band nasce con il nome “Otis” (ispirandosi a un personaggio del film “Henry, pioggia di sangue” di John McNaughton) e come progetto solista di Ken Bluke. Solo successivamente diventa un gruppo vero e proprio guadagnandosi un folto seguito underground. Arriva poi il (breve) contratto discografico con la Hypnotic/MCA e il cambio di nome, per motivi legali, in “Sons of Otis”. Nonostante vari problemi con etichette discografiche e con batteristi (a causa dell’assenza di un batterista stabile usano spesso una drum machine), la band sei dischi tra il 1996 e 2012, tutti votati musicalmente al lato stoner del metal.
Sons of selina
Nour d'oui
Lp [edizione] originale stereo uk 1994 delerium
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
L' originale stampa inglese, copertina semilucida con barcode 5021289092512, inserto con testi, label grigia con scritte bianco / crema, catalogo DELECLP025, groove message "no comment" sul lato A e "save the planet – kill yourself" sul lato B. Pubblicato nel 1994 dalla Delerium nel Regno Unito, il primo album in vinile dei Sons Of Selina, uscito fra le cassette "Paradise mile" (1992) e "Now give me back my cake" (1995). I Sons Of Selina sono un gruppo space rock dalle inclinazioni punk, provenienti da Rhyl, nel Galles settentrionale; si formano all'inizio degli anni '90 attorno al cantante Neil Birchall, che in precedenza aveva militato in varie punk bands. Nella loro musica convergono l'aggressività del punk rock, la potenza del metal e le atmosfere e le sonorità ipnotiche ed acide dello space rock e della psichedelia, interpretata con un piglio modernista e non revivalista. Dopo l'uscita di qualche cassetta e di un singolo, "Anxiety / Climb" (1993), nel 1994 la Delerium pubblica il loro primo album vinilico "Nour d'oui", che contiene entrambi i brani del sopracitato 7", e che è considerato un lavoro essenziale nell'ambito della neopsichedelia britannica degli anni '90: un disco dai testi duri e dalle atmosfere piuttosto cupe, molto lontano dai dolci sogni del flower power, e semmai molto vicino all'aggressività degli Hawkwind, sia nei ritmi propulsivi dello space rock che nella potenza graffiante del sound chitarristico, denso e distorto, non privo di una vena epica che richiama certo metal inglese degli anni '80, ma con toni più oscuri e rabbiosi. "Nour d'oui" rimane a decenni di distanza il loro unico album in vinile, seguito nel 1999 da "Fire in the hole", uscito solo in cd.
Sons of the pioneers
Teardrops in my heart/you don't k..
78 [edizione] originale mono usa 1947 rca victor
[vinile] Very good blues rnr coun
[vinile] Very good blues rnr coun
Titolo completo '' Teardrops in my heart/you don't know what lonesome is '' . Prima inverosimilmente rara stmpa Usa, copertina neutra, etichetta nera con logo e scritte oro. Il nono 78 per la rca. I Sons Of The Pioneers furono uno dei pi— grandi e famosi gruppi di Country degli Stati Uniti , specializzati, se cos si pu• dire, nelle canzoni dei Cow Boys , sono considerati tra i pionieri e tra i massimi innovatori della musica Country. Si formano nel '33 con il nome di The Pioneer Trio grazie all' incontro tra Leonard Slye (subito ribattezzato Roy Rogers), Tim Spencer e Bob Nolan. In seguito,con l' entrata nel gruppo dei fratelli Farr, cambiano nome in Sons of the Pioneers. Hanno scritto le canzoni di molti film western. Roy Rogers Š l' unico artista country la cui stella brilla "due volte" nella Country Music Hall of Fame, una come membro dei Sons of the Pioneers e l'altra come solista.
Souls of inspyration
Souls of inspyration (coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo stereo usa 1970 lion productions
rock 60-70
rock 60-70
Versione in vinile color arancione semitrasparente (è stato contemporaneamente pressato anche in una versione in vinile nero), copertina senza codice a barre, completa di libretto di dodici pagine formato 11" con foto e dettagliate note biografiche. Ristampa del 2022 ad opera della Lion Productions, la prima in assoluto in vinile e pressoché identica alla rarissima prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Columbia solo in Canada, l'unico eponimo album di questo gruppo formato nel settembre del 1968 a Sherbrooke, Quebec, da giovani musicisti provienti per la maggior parte da Red Lake, Ontario: una oscura formazione composta da John Maciejewski (chitarra solista, voce solista), Raymond Cloutier (organo Hammond, piano, cori), Mark Paradis (batteria, cori) e Don Wilson (basso), il cui momento di maggior splendore è stato con ogni probabilità l'apparizione alla Expo 70 di Osaka in Giappone, dopo essersi messi brevemente in luce in Canada. In seguito a quell'esperienza, i Souls Of Inspyration si recarono in studio per incidere questo lp, sette brani per poco più di trentadue minuti di durata, un piacevole lavoro, ben inciso e suonato, di pop psichedelico, leggermente barocco e protoprogressivo, con le tastiere in primo piano rispetto alle chitarre, e punti di contatto con i più famosi Vanilla Fudge ed Iron Butterfly, ma con un tocco un po' più pop; il cantato è molto melodico e nelle armonie corali si avvicina alla sensibilità melodica britannica. Altra caratteristica del loro sound è l'impiego della chitarra acustica insieme alle tastiere, che non preclude alcuni eccellenti interventi di chitarra elettrica (come nella lunga "Of lambs & wolves"). L'album fu inciso con il famoso produttore Don Grashey (49th Parallel, Jarvis Street Revue, scopritore di Loretta Lynn).
Sounds of new soma
La grande bellezza
Lp2 [edizione] nuovo stereo eu 2017 tonzonen
indie 2000
indie 2000
edizione limitata di 500 copie in doppio vinile 180 grammi, booklet, coupon per download, etichette custom, adesivo su cellophane. Il terzo album del duo tedesco formato da Alexander Djelassi (chitarra, basso, synth, effetti) e Dirk Raupach (voce, synth, effetti). Album che conferma piacevolmente la strada del duo: un viaggio tra ambient e space rock che affonda nei territori della musica cosmica tedesca degli anni 70 (popol vuh, tangerine dream, neu) con un approccio moderno.
Soundtrack (nitty gritty dirt band, clint eastwood...)
Paint your wagon (+booklet)
Lp [edizione] originale stereo usa 1969 paramount records
[vinile] Excellent [copertina] Excellent soundtracks
[vinile] Excellent [copertina] Excellent soundtracks
Prima stampa americana, copertina cartonata ruvida apribile, libretto di dodici pagine con note e foto, label grigia con scritte nere, logo Paramount nero a sinistra, catalogo PMS-1001, scritta ''Paramount records, a division of paramount pictures corporation, hollywood, california, 90028'' posta al centro dell'etichetta sotto il foro centrale (scritta che fu poi sostituita da ''Paramount records, a division of famous music...'' nel corso del 1971, quando la Paramount Records venne sottoposta alla Famous Music). Pubblicata nel 1969 dalla Paramount Records, la colonna sonora del film western diretto da Joshua Logan ed interpretato da Lee Marvin e Clint Eastwood; il film era un adattamento del musical omonimo del 1951 firmato da Alan Jay Werner e Frederick Loewe, autori quindi dei testi e degli spartiti di queste musiche, qui orchestrate da Nelson Riddle, con gli arrangiamenti dei cori ad opera di Joseph J. Lilley. Sia Eastwood che Marvin cantano in alcuni brani, e la Nitty Gritty Dirt Band suona in ''Hand me down that can o' beans''. Questa la scaletta: ''Main title (I'm on my way)'', ''I still see elisa'', ''The first thing you know'', ''Hand me down that can o' beans'', ''They call the wind maria'', ''A million miles away behind the door'', ''There's a coach comin' in'', ''Whoop-ti-ay!'', ''I talk to the trees'', ''The gospel of no name city'', ''Best things'', ''Wand'rin' star'', ''Gold fever'', ''Finale''.
Soundtrack of our lives
Behind the music
Lp2 [edizione] nuovo stereo eu 2001 music on vinyl
indie 90
indie 90
doppio vinile 180 gr., inserto. "Behind the music" (2001), insieme al disco d'esordio "Welcome to the Infant Freebase", è tra le produzioni migliori dei Soundtrack of Our Lives, band di Göteborg (Svezia).
L'album, ristampato su vinile nel 2018, non è invecchiato, anzi: canzoni che ancora reggono, con un suono compatto, potente e capace di spaziare tra episodì più rock ed altri più smaccatamente psichedelici tra Pink Floyd (con Barrett) e Rolling Stones.
I Soundtrack of Our Lives, abbreviato in T.S.O.O.L., sono stati una delle migliori realtà rock svedesi. Attivi dal 1994 al 2012, e con sei album in carriera - "Welcome to the Infant Freebase" (1996), "Extended Revelation" (1998), "Behind the Music" (2001)
"Origin Vol. I" (2004), "Communion" (2008) e "Throw It to the Universe" (2012) - hanno saputo interpretare in chiave personale la psichedelia e il pop.
Soundtrack of our lives
Origin vol. 1 (ltd gold)
Lp2 [edizione] nuovo stereo eu 2005 music on vinyl
indie 90
indie 90
edizione limitata in vinile doppio oro, numerato sul retro, inserto, con 5 bonus tracks. copertina apribile. Il quarto album, disco che continua la tradizione di solido rock con sguardo al passato della band svedese.
I Soundtrack of Our Lives, abbreviato in T.S.O.O.L., attivi fra il 1995 ed il 2012, sono stati una delle migliori realtà rock svedesi della loro epoca. Sono stati autori di sei album, "Welcome to the Infant Freebase" (1996), "Extended Revelation" (1998), "Behind the Music" (2001), "Origin Vol. I" (2004), "Communion" (2008) e "Throw It to the Universe" (2012), nei quali hanno saputo interpretare in chiave personale e con freschezza la psichedelia e il pop di scuola sixties. Due dei fondatori del gruppo, Ebbot Lundberg, cantante in possesso di una voce al vetriolo, ed il chitarrista Bjorn Olsson, erano stati in precedenza membri degli Union Carbide Productions, storica formazione underground svedese attiva fra il 1986 ed il 1993, tra i più efficaci interpreti del protopunk stoogesiano della loro generazione ed oltre. La proposta dei TSOOL è invece più melodica e, per quanto ispirata dalle grandi bands degli anni '60 e '70 (Beatles, Kinks, Who...), essa suona fresca e proiettata in avanti.
Soundtrack of our lives
Welcome to the infant freebase (ltd gold)
Lp2 [edizione] nuovo stereo eu 1996 music on vinyl
indie 90
indie 90
edizione limitata in vinile oro, numerata sul retro. Il debutto del gruppo svedese, è praticamente una selezione di 20 di 50 composizioni approntate dalla band, genuino rock che guarda al passato senza remore, con influenze Doors, Pink Floyd o Led zeppelin.
I Soundtrack of Our Lives, abbreviato in T.S.O.O.L., attivi fra il 1995 ed il 2012, sono stati una delle migliori realtà rock svedesi della loro epoca. Sono stati autori di sei album, "Welcome to the Infant Freebase" (1996), "Extended Revelation" (1998), "Behind the Music" (2001), "Origin Vol. I" (2004), "Communion" (2008) e "Throw It to the Universe" (2012), nei quali hanno saputo interpretare in chiave personale e con freschezza la psichedelia e il pop di scuola sixties. Due dei fondatori del gruppo, Ebbot Lundberg, cantante in possesso di una voce al vetriolo, ed il chitarrista Bjorn Olsson, erano stati in precedenza membri degli Union Carbide Productions, storica formazione underground svedese attiva fra il 1986 ed il 1993, tra i più efficaci interpreti del protopunk stoogesiano della loro generazione ed oltre. La proposta dei TSOOL è invece più melodica e, per quanto ispirata dalle grandi bands degli anni '60 e '70 (Beatles, Kinks, Who...), essa suona fresca e proiettata in avanti.
Spear of destiny
All my love + 2
12'' [edizione] originale stereo uk 1985 epic
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
Bella copia con alcuni segni di ringwear sulla copertina, in particolare sul retro, prima stampa inglese, nella versione con tre brani, copertina in cartoncino sottile liscio fronte retro, flipback su due lati sul retro, senza costola, senza barcode e con vinile estraibile dall'alto, label bianca ed azzurra con triangolo rosso, verde e bianco al centro, scritte azzurre lungo il bordo e nere al centro, catalogo TA6333. Uscito nel maggio del 1985 su Epic in Gran Bretagna, dove giunse al 61ø posto in classifica, non uscito negli USA, il singolo ''All My Love'' anticipava il terzo album degli Spear Of Destiny "World Service" (1985). Ormai lontano dalle sonorita' positive punk, post punk e dark wave degli esordi, Brandon sembra trovare nuova sorprendente creativita' in sinuose ed accattivanti "pop songs" che riescono ad accogliere piu' larghi ed uniformi consensi di pubblico. Questi i tre brani inclusi: ''All my love (ask nothing)'', poi inserita nel terzo sopracitato lp, e le inedite su album ''Last card'' e ''Walk in shadow'' (cover dal repertorio dei Free). Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
Grapes of wrath
Lp [edizione] originale stereo uk 1983 epic / burning rome
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza barcode e con il logo ''home taping is killing music'' sul retro, completa di inner sleeve con foto in bianco e nero e testi, label custom bianca, nera e rossa, catalogo EPC25318, groove message ''tasty tasty very tasty'' sul lato A, scritta ''townhouse'' incisa a caratteri stampati sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nell'aprile del 1983 dalla Epic in Gran Bretagna, non uscito negli USA, ''Grapes of wrath'' e' il primo album della band di Kirk Brandon, ex Pack e Theatre of hate, un disco di grande originalita' e fascino, certamente diverso dai successivi lavori del gruppo (lo segui' ''One-eyed Jacks'', 1984) e non a caso largamente incompreso quando usci', ma oggi considerato uno dei dischi inglesi piu' belli della prima meta' degli anni '80. Dieci brani (in parte materiale composto per il secondo album mai realizzato dai Theatre of Hate) di rock dalle atmosfere sovente solenni, con un sax ed un tessuto percussivo ossessivo a contribuire all'originalita' del risultato finale, oltre alla voce efficacissima di Kirk Brandon, dotata di un lirismo certamente particolare. Chris Bell ando' via dopo questo disco per suonare prima negli Specimen e poi nei Jene Loves Jezebel. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
Grapes of wrath
Lp [edizione] originale stereo uk 1983 epic
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
Prima stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro senza barcode e con il logo ''home taping is killing music'' sul retro, copia distribuita in Italia con adesivo Siae bianco e rosa sul retro, inner sleeve flipback su due lati, sagomata sul lato di apertura, con foto in bianco e nero e testi, label custom bianca, nera e rossa, catalogo EPC25318, groove message ''tasty tasty very tasty'' sul lato A, scritta ''townhouse'' incisa a caratteri stampati sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nell'aprile del 1983 dalla Epic in Gran Bretagna, non uscito negli USA, ''Grapes of wrath'' e' il primo album della band di Kirk Brandon, ex Pack e Theatre of hate, un disco di grande originalita' e fascino, certamente diverso dai successivi lavori del gruppo (lo segui' ''One-eyed Jacks'', 1984) e non a caso largamente incompreso quando usci', ma oggi considerato uno dei dischi inglesi piu' belli della prima meta' degli anni '80. Dieci brani (in parte materiale composto per il secondo album mai realizzato dai Theatre of Hate) di rock dalle atmosfere sovente solenni, con un sax ed un tessuto percussivo ossessivo a contribuire all'originalita' del risultato finale, oltre alla voce efficacissima di Kirk Brandon, dotata di un lirismo certamente particolare. Chris Bell ando' via dopo questo disco per suonare prima negli Specimen e poi nei Jene Loves Jezebel. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
Never take me alive
12x 2 [edizione] originale stereo uk 1987 10 records
[vinile] excellent [copertina] excellent punk new wave
[vinile] excellent [copertina] excellent punk new wave
Etichette bianche con scritte nere e logo 10 Records nei colori rosso e blu sui singoli lati, catalogo TEN X 162, copertina apribile con codice a barre. Prima stampa inglese in edizione limitata, versione doppio dodici pollici del singolo Never Take Me Alive che oltre al comune brano Land Of Shame contiene in questa rara versione le altrimenti INEDITE Pumpkin Man e Emabassy Song. Uscito nel Marzo del 1987 e' testimonianza del nuovo percorso artistico di Kirk Brandon ormai lontano dalle sonorita' post punk sembra infatti trovare nuova sorprendente creativita' in sinuose ed accattivanti "pop songs" che riescono ad accogliere piu' larghi ed uniformi consensi di pubblico. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera godra' la collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. Primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982 il, progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon gli Spear Of Destiny , progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
One eyed jacks
Lp [edizione] originale stereo uk 1984 epic / burning rome
[vinile] Excellent [copertina] Good punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Good punk new wave
Prima stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento ed una piccola abrasione in alto a sinistra sul fronte di circa 1x1 cm.) lucida fronte retro senza barcode e con il logo ''home taping is killing music'' sul retro, label custom, nella versione conla velocita' dei giri correttamente indicata in 33 1/3 rpm, catalogo EPC25836. Pubblicato nell'aprile del 1984 dalla Epic in Gran Bretagna, dove giunse al 22esimo posto in classifica, e dalla CBS negli USA, ''One eyed jacks'' e' il secondo album della band di Kirk Brandon, ex Pack e Theatre Of Hate. Il loro lavoro piu' rappresentativo, dopo il primo ''Grapes of wrath'' (1983) ancora legato al "positive punk" del vecchio gruppo, e precedente il terzo ''World service'' (1985). Registrato con una formazione largamente rimaneggiata rispetto all' esordio, e' caratterizzato da un approccio piu' chitarristico ed immediato, che da' pero' ancora eccellenti risultati, anche grazie alla voce solenne ed efficacissima di Kirk Brandon, dotata di un lirismo certamente particolare. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
One eyed jacks
Lp [edizione] originale stereo hol 1984 epic
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro senza barcode, con indicazione della disponibilita' in cassetta ma non in cd sul retro, copia distribuita in Italia a scopo promozionale con punzonatura "Campione Gratuito" in basso a destra, label Epic blu, "BIEM/STEMRA" a destra, catalogo EPC25836. Pubblicato nell'aprile del 1984 dalla Epic in Gran Bretagna, dove giunse al 22esimo posto in classifica, e dalla CBS negli USA, ''One eyed jacks'' e' il secondo album della band di Kirk Brandon, ex Pack e Theatre Of Hate. Il loro lavoro piu' rappresentativo, dopo il primo ''Grapes of wrath'' (1983) ancora legato al "positive punk" del vecchio gruppo, e precedente il terzo ''World service'' (1985). Registrato con una formazione largamente rimaneggiata rispetto all' esordio, e' caratterizzato da un approccio piu' chitarristico ed immediato, che da' pero' ancora eccellenti risultati, anche grazie alla voce solenne ed efficacissima di Kirk Brandon, dotata di un lirismo certamente particolare. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
One eyed jacks
Lp [edizione] originale stereo hol 1984 epic
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro senza barcode, con indicazione della disponibilita' in cassetta ma non in cd sul retro, label Epic blu, "BIEM/STEMRA" a destra, catalogo EPC25836. Pubblicato nell'aprile del 1984 dalla Epic in Gran Bretagna, dove giunse al 22esimo posto in classifica, e dalla CBS negli USA, ''One eyed jacks'' e' il secondo album della band di Kirk Brandon, ex Pack e Theatre Of Hate. Il loro lavoro piu' rappresentativo, dopo il primo ''Grapes of wrath'' (1983) ancora legato al "positive punk" del vecchio gruppo, e precedente il terzo ''World service'' (1985). Registrato con una formazione largamente rimaneggiata rispetto all' esordio, e' caratterizzato da un approccio piu' chitarristico ed immediato, che da' pero' ancora eccellenti risultati, anche grazie alla voce solenne ed efficacissima di Kirk Brandon, dotata di un lirismo certamente particolare. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
One eyed jacks
Lp [edizione] originale stereo hol 1984 epic
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina lucida fronte retro senza barcode, con indicazione della disponibilita' in cassetta ma non in cd sul retro, label blu sfumata con scritte argento, logo Epic multicolore in alto, logo BIEM/STEMRA senza riquadro a destra, catalogo EPC25836. Pubblicato nell'aprile del 1984 dalla Epic in Gran Bretagna, dove giunse al 22esimo posto in classifica, e dalla CBS negli USA, ''One eyed jacks'' e' il secondo album della band di Kirk Brandon, ex Pack e Theatre Of Hate. Il loro lavoro piu' rappresentativo, dopo il primo ''Grapes of wrath'' (1983) ancora legato al "positive punk" del vecchio gruppo, e precedente il terzo ''World service'' (1985). Registrato con una formazione largamente rimaneggiata rispetto all' esordio, e' caratterizzato da un approccio piu' chitarristico ed immediato, che da' pero' ancora eccellenti risultati, anche grazie alla voce solenne ed efficacissima di Kirk Brandon, dotata di un lirismo certamente particolare. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
Outland
Lp [edizione] originale stereo uk 1987 10 records
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
Prima stampa inglese, nella versione singola (alcune copie tra le prime uscirono con un bonus live album allegato) copertina (con piccola abrasione in alto a destra) con barcode, inner sleeve semirigida con testi, foto in bianco e nero e sagomatura sul lato di apertura, label bianca con loghi Ten Records grande e piccolo a destra, di colore bianco, nero ed azzurro su di una facciata e bianco, nero e rosso sull'altra, catalogo DIX59, groove message ''m.e.n. party'' sul lato A e ''haltung'' sul lato B. Pubblicato nell'aprile del 1987 dalla Ten Records in Gran Bretagna, dove giunse al 16esimo posto in classifica, e dalla Virgin negli USA, ''Outland'' e' il quarto album degli Spear Of Destiny, uscito dopo ''World service'' (1985) e prima di ''The price you pay'' (1988). Il gruppo inglese, qui con un organico rinnovato attorno a Kirk Brandon e con Marco Pirroni (ex Adam & The Ants e Models) in formazione, si allontana dagli influssi post punk degli esordi per avvicinarsi ad un piu' canonico pop rock, che mostra chitarre hard in un paio di episodi, e toni vagamente gotici in altri. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
Outland
Lp [edizione] originale stereo ita 1987 10/virgin
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, prima stampa italiana, copertina lucida fronte retro con barcode, inner sleeve in carta con testi e foto in bianco e nero, label bianca con parte verde al centro, logo 10/Virgin giallo, blu e rosso in alto, scritte nere, catalogo DIX-59, data sul trail off 17/4/87. Pubblicato nell'aprile del 1987 dalla Ten Records in Gran Bretagna, dove giunse al 16esimo posto in classifica, e dalla Virgin negli USA, ''Outland'' e' il quarto album degli Spear Of Destiny, uscito dopo ''World service'' (1985) e prima di ''The price you pay'' (1988). Il gruppo inglese, qui con un organico rinnovato attorno a Kirk Brandon e con Marco Pirroni (ex Adam & The Ants e Models) in formazione, si allontana dagli influssi post punk degli esordi per avvicinarsi ad un piu' canonico pop rock, che mostra chitarre hard in un paio di episodi, e toni vagamente gotici in altri. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
Outland
Lp [edizione] originale stereo uk 1987 10 records
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, nella versione singola (alcune copie tra le prime uscirono con un bonus live album allegato) copertina liscia fronte retro con barcode, inner sleeve in cartoncino lucido sottile, con testi, foto in bianco e nero e sagomatura sul lato di apertura, label bianca con loghi Ten Records grande e piccolo a destra, di colore bianco, nero ed azzurro su di una facciata e bianco, nero e rosso sull'altra, catalogo DIX59, groove message ''m.e.n. party'' sul lato A e ''haltung'' sul lato B. Pubblicato nell'aprile del 1987 dalla Ten Records in Gran Bretagna, dove giunse al 16ø posto in classifica, e dalla Virgin negli USA, ''Outland'' e' il quarto album degli Spear Of Destiny, uscito dopo ''World service'' (1985) e prima di ''The price you pay'' (1988). Il gruppo inglese, qui con un organico rinnovato attorno a Kirk Brandon e con Marco Pirroni (ex Adam & The Ants e Models) in formazione, si allontana dagli influssi post punk degli esordi per avvicinarsi ad un piu' canonico pop rock, che mostra chitarre hard in un paio di episodi, e toni vagamente gotici in altri. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
Spear of destiny
Strangers in our own town + 2
12" [edizione] originale stereo ita 1987 10 records
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Prima stampa italiana, copertina senza costola, con barcode e con vinile estraibile dall'alto, label bianca con parte verde al centro su di una facciata ed azzurra sull'altra, logo 10/Virgin giallo, blu e rosso in alto, scritte nere, catalogo VINX166, data sul trail off 20/1/87. Pubblicato nel gennaio del 1987 dalla 10 Records nel Regno Unito, dove giunse al 49esimo posto in classifica, e negli USA, dove non entrò in classifica, il primo singolo del quarto album "Outland" (4/87). Questa versione 12" contiene tre tracce: "Strangers in our own town", in una versione "extended" sensibilmente più lunga di quella poi presentata sul sopracitato lp, così di come quella, ancor più breve, contenuta nella versione 7" del singolo, mentre sulla B-side ascoltiamo due episodi inediti su album, la bella ballata elettroacustica e goticheggiante "Somewhere out there" e l'anthemica e più solare "Time of our lives (original version)", che richiama un po' gli U2. Il progetto Spear Of Destiny nasce a Westminster, Londra nel 1982. Artefice del progetto e' Kirk Brandon che nel corso della propria carriera si avvarra' della collaborazione di innumerevoli nomi illustri nello scenario underground anglosassone, che con le proprie partecipazioni confermano il talento e l'importanza di questo artista spesso considerato marginale. Veramente impressionanti le collaborazioni che Kirk Brandon puo' vantare nel corso della sua carriera. primo embrione figlio del positive punk, The Pack, vede la partecipazione Jim Walker (Public Image Ltd). Dopo due singoli datati 1979 il gruppo si scioglie ma Brandon non tardera' a partorire una nuova creatura Theatre of Hate, quest'ultima figlia di sonorita' piu' post punk e dark wave. Collaboreranno al progetto nel suo incedere Jamie Stuart (Ritual, Death Cult), Billy Duffy (Slaughter and the Dogs, Southern Death Cult, Death Cult, Cult), Stan Stammers (Straps), Nigel Preston (Sex Gang Children, Cult), John Boy Lennard (Diodes). Fine 1982: il progetto Theatre Of Hate ha fine, ma all'alba del 1983 vede la luce l'ultima mutazione di Brandon, gli Spear Of Destiny, progetto che vedra' la collaborazione di Chris Bell (King Trigger, Thompson Twins, Specimen, Gene Love Jezebel), Lascelles Ames (Mighty Diamonds), Dolphin Taylor (Stiff Little Fingers, Tom Robinson Band), Neil Pyzer (Howard Devoto, The Case), Mickey Donnelly (The Case), Stevie Blanchard (Tom Robinson Band), Volker Jansson (Berlin), Marco Pirroni (Adam & The Ants, Models), Chris Bostock (Jo Boxers).
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