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Wall of voodoo Wall of voodoo
lpm [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1980  index / i.r.s. 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
la seconda stampa americana, di due mesi successiva alla prima tiratura, corredata di inserto con testi e foto, copertina con apertura in alto e senza barcode, etichetta custom in bianco e nero, con distribuzione A&M indicata in basso lungo la circonferenza, catalogo non piu' EP01 ma SP70401 su copertina, inserto ed etichetta, nella versione con "Voodoo Goes to the Races" e "Replace All Parts" incisi sui trail off delle rispettive due facciate; il raro primo disco dell'immenso gruppo formato nel '78 dal cantante Stan Ridgway, a cui presto si aggiunse il chitarrista Marc Moreland (che aveva gia' militato nei punks Skulls), all' epoca dediti a "soundtrack music". Uscito nel settembre del 1980 su Index (due mesi dopo ristampato con una maigliore distribuzione curata dalla I.R.S./A&M) dopo una leggendaria cassetta che era circolata rendendo grande l' attesa per l' esordio del gruppo negli ambienti musicali losangelini, completata la formazione con il batterista Joe Nanini (figura importante della prima scena punk di Los Angeles, in innumerevoli bands leggendarie di quella citta'), Chas Gray al synth e Bruce Moreland al basso (anche loro ex Skulls) "Wall of Voodoo" e' un disco glaciale ed impenetrabile, dai connotati quasi dark, che anticipa meravigliosamente i due album "Dark Continent" e "Call of the West", insieme a questo esordio tra i capolavori assoluti della new wave americana. Contiene 6 brani di rara ed inquietante bellezza, tra cui l' incredibile cover di "Ring of fire", vecchio successo di Johnny Cash, ed indimenticabili gemme come "Long Arm" e forse ancora di piu' "The Passenger", capaci ancor oggi di sorprendere ed emozionare.
Euro
30,00
codice 260996
scheda
Wedding present George best (ltd. green vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1987  play it again sam 
punk new wave
ristampa del 2019, edizione limitata in vinile verde, corredata di coupon per il download digitale, e di inner sleeve con foto e testi, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura su Reception. Inserito dallo staff della bellissima Webzine "Indiepop" tra i 100 dischi piu' belli della storia dell' indiepop. Pubblicato nell'ottobre del 1987 dalla Reception in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto nella classifica indipendente, il primo album del gruppo inglese che aveva esordito su singolo nel 1985. Uscito dopo una manciata di singoli che avevano sbaragliato la concorrenza nelle classifiche indie inglesi, "George Best", dedicato al compianto calciatore inglese, all' epoca ancora vivo e vegeto, che e' ritratto dalla bella foto di copertina, e' un piccolo capolavoro di anfetaminico pop chitarristico, che testimonia nel migliore dei modi gli inizi, spigolosamente grezzi ma ancor piu' affascinanti per questo, della storia di un gruppo amatissimo all' epoca e poi oggetto di culto negli anni a venire, con il suo fragoroso ed adrenalinico guitar pop, figlio dei Buzzcocks e della scena C-86, freschissimo ed irresistibile, capace di rivelare sotto il volume delle chitarre distorte un sopraffino gusto compositivo, che sara' fonte di ispirazione per molti gruppi a venire. Molti i brani memorabili, a partire dai due singoli che ne vennero tratti e che ovviamente spopolarono nelle classifiche indie inglesi: "My Favourite Dress" ed "Anyone Can Make a Mistake". ''George Best'' sara' seguito nel 1989 dal 10'' ''Ukrainski Vistupi V Johna Peela'' e dal secondo album ''Bizarro''. Gruppo di Leeds formato nel 1984 da David Gedge e Pete Solowka (di origini parzialmente ucraine), i Weeding Present furono agli inizi autori di un guitar pop spigolosamente grezzo, testimoniato dall'acclamato primo album ''George Best'' (1987); gruppo amatissimo all' epoca e poi oggetto di culto negli anni a venire, con il suo fragoroso ed adrenalinico guitar pop, figlio dei Buzzcocks e della scena C-86, ebbero una carriera prolifica ed un buon successo in patria, fino allo scioglimento sopraggiunto nel 1997. David Gedge formo' in seguito i Cinerama, ma dopo qualche tempo, ancora accolta da un pubblico di culto, la band torno' ad incidere dei nuovi apprezzati lavori.
Euro
30,00
codice 2129024
scheda
Wells junior hoodoo man blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1965  delmark 
blues rnr coun
ristampa di uno dei capolavori del blues postbellico e primo album di blues chicagoano, concepito per documentare, integralmente e senza mediazioni, la performance di una band da club del West Side. Qui, il grande armonicista è con la sua Chicago Blues Band, composta da Buddy Guy alla chitarra, Jack Myers al basso e Billy Warren alla batteria. Uno dei piu' celebri armonicisti nella storia del blues postbellico, Amos Blackmore Jr. si stabilisce a Chicago nel 1941; di li' a poco sostituisce Little Walter nella Muddy Waters Band. Nel '53 ha il primo contratto discografico a suo nome per la States, che gli frutta quattro singoli incisi con musicisti del calibro di Elmore James, Johnnie Jones, i fratelli Myers, Otis Spann e Muddy Waters. Nel '57 incide per la Chief/USA, grazie all'interessamento di Willie Dixon, realizzando del materiale nell'allora piu' attuale stile "West Side" e cimentandosi piu' come cantante che armonicista. Nel '62 si esibisce allo "University Of Chicago's Blues Festival". Dopo il '63 inizia una piu' stretta collaborazione con Buddy Guy (che aveva conosciuto nel '57 durante un tour del gruppo di Muddy Waters) e due anni dopo incide con lui proprio questo "Hoodoo man blues", considerato il suo capolavoro. Nel '66 e' in Europa con l' "American Folk Blues Festival"; in quello stesso anno approda alla Bright Star per la quale incidera', tra gli altri, "Up In Heah", suo famoso brano soul blues con il quale scalera' le classifiche. Nel '70 si associa a Buddy Guy, con il quale, nel settembre dello stesso anno, dividera' il cartellone con i Rolling Stones. Le frequentazioni con il mondo del rock si fanno piu' fitte ed il duo partecipa ai dischi di Bill Wyman, Eric Clapton e J. Geils Band. Poi il duo si separera' e Wells ritornera' nei primi anni '90.
Euro
29,00
codice 2129067
scheda
White barry I love to sing the songs i sing
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  back to black 
soul funky disco
Vinile da 180 grammi, allegato voucher per il download digitale dell'album. Ristampa del 2018 ad opera della Back To Black, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nell'aprile del 1979 dalla 20th Century Fox, non entrato in classifica nel Regno Unito e giunto alla 132esima posizione nella classifica billboard 200 americana, il nono album solista in studio (collaborazioni escluse), successivo a ''The man'' (1978) e precedente ''The message is love'' (10/1979). Prodotto ed arrangiato ancora una volta da White stesso, ''I love to sing the songs I sing'' fu il suo ultimo album per la 20th Century Fox e, nonostante lo scarso successo commerciale, rimane un lavoro molto apprezzato da alcuni critici. White propone come suo solito un piacevolissimo mix di soul, influssi caraibici ed avvolgenti orchestrazioni, fra romanticismo e sensualità, il tutto guidato dalla sua splendida e profondissima voce, fra brani dai ritmi vivaci ma non troppo, e riflessive ballate. Dopo la militanza, sin dai primi anni '60, negli Upfronts, nei Majestics e negli Atlantics, e dopo i primi singoli solisti realizzati come Lee Barry (1965), Barry White (1967) e Gene West (1969), senza grandi riscontri, Barry White aveva iniziato ad affermarsi nei primi anni '70 come compositore, arrangiatore e produttore di altri gruppi, raggiungendo in particolare un grande successo con le Love Unlimited; così il suo primo album in proprio ''I've got so much to give'' (1973) aveva tutte le carte in regola per ottenere quel riscontro fin lì mancato, e così fu, giacché il disco raggiunse il primo posto nelle classifiche americane riservate alla musica black ed il 16esimo in quelle "pop", spinto da due grandi hit: "I'm gonna love just a little more baby" e "I've Got So Much To Give" (in particolare il primo dei due ebbe un successo strepitoso). Produttore, musicista, performer, ma soprattutto un uomo che "sapeva fare i dischi", Barry White collaborò con Isaac Hayes (secondo alcuni fu colui che gli insegnò a scrivere dei pezzi che non durassero come minimo 15 minuti...) e lavorò insieme a Quincy Jones. Fu un modello da seguire ed un punto di riferimento costante, influenza fondamentale per tanta musica black degli anni a venire, nonché il capostipite di tutta una schiera di cantanti come Alexander O' Neal, Freddie Jackson, Luther Vandross, Teddy Pendergrass e Peabo Bryson.
Euro
23,00
codice 3512985
scheda
White james and the blacks Sax maniac (coloured vinyl reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1982  futurismo 
punk new wave
Ristampa rimasterizzata del 2018 su Futurismo, pressata in edizione limitata in vinile da 180 grammi di colore marroncino marmorizzato, contenente una rara bonus track ("Hyp No Tease", demo del 1985 registrato con Arto Lindsay)", con allegato coupon per il download digitale dell'album, copertina costituita da busta di plastica trasparente con artwork sul fronte, contenente quattro inserti fotografici formato lp, lucidi sul fronte e con note sul retro, un piccolo inserto con note di presentazione ripiegabile, da fissare alla costola superiore dell'inserto frontale. Pubblicato dalla Animal Records nel 1982, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, ''Sax maniac'' è il terzo album, dopo i due storici "Buy" (attribuito ai Contortions) e "Off White" del folle e geniale cantante e sassofonista James White/Chance, tra i piu' importanti esponenti della splendida scena no wave newyorchese (e già nel '78 tra i protagonisti della storica raccolta "No New YorK"); accompagnato come nel precedente disco dai Blacks, in una formazione però rinnovata, realizza un nuovo piccolo capolavoro tra jazz, funk e lounge music, caratterizzato da non ancora sopita vena sperimentale e da ancora forti e stimolanti legami con il miglior post punk newyorchese di cui era stato d' altro canto tra i protagonisti più influenti. Con le sue consuete atmosfere notturne ed un po' malsane da sempre care ai migliori frutti dell'underground della "Big Apple", registrato poco dopo la scomparsa della musa ispiratrice di Chance, la bella Anya Philips a cui il disco è dedicato, "Sax Maniac" si rivela pienamente all'altezza dei lavori precedenti, altro tassello fondamentale di una discografia creativa ed originale come poche altre in quell'epoca fertile di idee.
Euro
23,00
codice 3024301
scheda
Who Live at leeds (complete concert - expanded edition)
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  polydor / universal / back to black 
rock 60-70
straordinaria realizzazione del 2016, versione ampliata a triplo album, in vinile 180 grammi, masterizzata agli Abbey Road Studios e "Half Speed Mastering", corredata di coupon con codice per il download digitale, copertina apribile in tre parti, con obi di presentazione ripiegato attorno alla costola, inner sleeves. Per la prima volta in vinile, l' intero leggendario concerto registrato il 14 febbraio del 1970 all' Universita' di Leeds, da cui venne tratto il singolo album "Live At Leeds" (uscito il 16 maggio del 1970), disco da molti considerato come il piu' bel live album della storia del rock. Ai sei brani originari (tra cui una incredibile versione di "My Generation" lunga oltre 14 minuti) se ne aggiungono qui molti altri, testimoniando finalmente in modo completo quell' eccezionale evento. Questa la lista completa dei brani di questa edizione: Side 1: Heaven And Hell / I Can't Explain / Fortune Teller / Tattoo / Young Man Blues / Substitute. Side 2: Happy Jack / I'm A Boy / A Quick One, While He's Away / Overture / It's A Boy. Side 3: 1921 / Amazing Journey / Sparks / Eyesight To The Blind (The Hawker) / Christmas / The Acid Queen. Side 4: Pinball Wizard / Do You Think It's Alright? / Fiddle About / Tommy Can You Hear Me? / There's A Doctor / Go To The Mirror / Smash The Mirror! / Miracle Cure / Sally Simpson / I'm Free / Tommy's Holiday Camp. Side 5: We're Not Gonna Take It / Summertime Blues / Shakin' All Over. Side 6: My Generation / Magic Bus. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1970 dopo "Tommy" e prima di "Who 's next'', giunto al numero 2 delle classifiche Uk ed al numero 4 di quelle Usa. Il quinto ed ultimo album del decennio, coglie il gruppo in stato di grazia durante il concerto a Leeds nel dicembre 1969, e' il loro unico live degli anni ''60, di potenza assolutamente annichilente, dimostra come gli who, pur geniali in studio, raggiungevano il loro acme creativo solo a contatto con il pubblico. La scaletta e' incentrata sul periodo precedente a ''Tommy'' ed e' l' album in cui il suono r'n'b' e' piu' presente insieme al primo ''My generation'', la assoluta mancanza della meticolosa produzione che contraddistingue le opere del gruppo in questo periodo lo rende a questo ancora piu' affine. Sicuramente uno dei 10 albums live piu' riusciti ed importanti del rock classico.
Euro
38,00
codice 2119801
scheda
Who Live at the civic auditorium dec. 13, 1971 (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  mind control 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, catalogo MIND839. Pubblicato nel 2023 dalla Mind Control, questo album contiene registrazioni dal vivo di parte del concerto dato dagli Who al Civic Auditorium di San Francisco, il 13 dicembre del 1971. Un concerto dalla scaletta fantastica, nella quale accanto ai classici cavalli da battaglia live ben noti a chi conosce dischi come "Live at Leeds" ed assieme a pezzi della suite di "Tommy", si fanno strada anche alcuni dei migliori brani del capolavoro in studio "Who's next", uscito nell'agosto precedente, il tutto suonato con la consueta energia devastante che il gruppo sapeva esprimere nei primi anni '70, con la batteria vulcanica e quasi incontrollabile di Keith Moon, la tensione disciplinata del basso di John Entwistle, i furiosi riffs della chitarra di Pete Townshend e la voce graffiante ed intensa di Roger Daltrey. Questa la scaletta: "Substitute", "Summertime Blues", "My Wife", "Baba O'Riley", "Behind Blue Eyes", "Pinball Wizard", "See Me, Feel Me", "My Generation", "Bargain", "Magic Bus". Uno dei gruppi fondamentali della storia del rock ed in particolare della stagione degli anni '60 e '70, gli Who sono stati capaci, nel loro periodo migliore, di combinare una devastante furia che preconizzava il punk (anche con esiti scenicamente distruttivi), la volontà di sperimentare con concetti e suoni nuovi (che li videro prima fra i gli alfieri della stagione psichedelica, con "Sell out" del 1967, poi realizzare seminali opere rock come "Tommy" del 1969 e "Quadrophenia" del 1973, ed utilizzare efficacemente il sintetizzatore in ambito rock già nel 1971, con l'album "Who's next"), la sensibilità melodica e l'aggressività del miglior mod sound e poi del primo hard rock.
Euro
18,00
codice 3515899
scheda
Who Live at the isle of wight 1970 (3lp 180 g)
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  ear music classics 
rock 60-70
Ristampa del 2019, in edizione limitata, triplo album in vinile vergine pesante 180 grammi, copertina apribile, corredata di inner sleeves. Uscito in cd nel 1996, quindi in vinile per la prima volta su Sanctuary nel 2001, questo triplo album contiene la registrazione della leggendaria performance del 1970 al Festival dell'Isola di Wight, in versione integrale con tutti i 30 brani eseguiti. Registrato il 30 Agosto del 1970 al Festival dell'Isola di Wight alle 2 del mattino, di fronte a 600.000 persone, gli Who si produssero in una delle piu' memorabili esibizioni live della storia del rock, il periodo e' lo stesso di ''Live at Leeds'' ovvero quello successivo alla pubblicazione di Tommy (Maggio 1969) e precedente a ''Who's Next'' (Settembre 1971), e' questo l'unico disco a raccogliere la testimonianza integrale (Live at Leeds e' bellissimo, ma singolo e non contiene brani da Tommy) del periodo piu' creativo della vicenda del gruppo. Ecco la micidiale scaletta : heaven and hell, i can't explain, young man blues, i'don't even know myself, Water, Overture, It's A Boy, 1921, amazing journey, sparks, eyesight to the blind, christmas, the acid queen, pimball wizard, do you think it's allright, fiddle about, tommy can you hear me, there's a doctor, go to the mirror, smash the mirror, miracle cure, i'm free, tommy's holiday camp, we're gonna take it, summertime blues, shakin all'over/spoonful/twist & shout, substitute, my generation, naked eye, magic bus.
Euro
33,00
codice 2118317
scheda
Who Who's next (4lp box, the original album + san francisco live 1971)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  polydor / umc / track 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA DELUXE, QUADRUPLO ALBUM CONTENUTO IN UN BOX, ristampa del 2023, in vinile 180 grammi e rimasterizzata, ampliata a quadruplo album con l' originario disco a cui si aggiunge un triplo album live registrato dal vivo al Civic Auditorium di San Francisco il 13 dicembre del 1971, concerto inedito a livello ufficiale e qui proposto nella sua interezza. Questi i brani del triplo live agginto in questa preziosa edizione: Introduction / I Can't Explain / Substitute / Summertime Blues / My Wife / Baba O'Riley / Behind Blue Eyes / Bargain / Won't Get Fooled Again / Baby Don't You Do It / Magic Bus / Introduction To Tommy / Overture / Amazing Journey / Sparks / Pinball Wizard / See Me, Feel Me / My Generation / Naked Eye / Going Down. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1971 dopo ''Tommy'' e prima di ''Quadrophenia'', giunto al numero 1 delle classifiche UK ed al numero 4 di quelle USA dove usci' invece nell'agosto dello stesso anno. Il quinto album in studio, contiene i celeberrimi ''Baba O'Riley'', ''Won't Get Fooled Again'', ''Behind Blue'', condensato del progetto faraonico ''lifehouse'' (mai realizzato all'epoca) triplo lp sotto forma di rock opera multimediale, questo disco ne raccoglie l'eredita' piu' rock ed asciutta, esce e diviene immediatamente una delle pietre d'angolo della musica del secolo, e' il loro primo (ed unico) album giunto al numero 1 delle classifiche inglesi, lavoro duro e senza fronzoli, con un impatto devastante, riunisce in se tutte le anime del gruppo, beat, mod, pop, psichedelica ed hard, in una summa di inarrivabile equilibrio mai prima e forse anche dopo raggiunta dalla band inglese.
Euro
65,00
codice 2123114
scheda
Wilderness road Sold for prevention of disease only
Lp [edizione] promozionale  stereo  usa  1973  Reprise 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Stampa promozionale USA, copertina cartonata apribile (con lievissimi segni di usura) con cifra "0598" sulla costola (ovvero il prezzo suggerito di 5,98 dollari), completa dell'inserto con foto e note, label bianca con scritte nere, logo Reprise Records con bastimento in alto, e sotto di esso indicazioni "promotion" e "not for sale", catalogo MS2125. Pubblicato nel 1973 dalla Reprise negli USA, dopo l'eponimo primo lp del 1972, questo è il secondo dei due album dei Wilderness Road, quartetto country / roots rock politicizzato formato nei tardi anni '60 a Chicago da Nate Herman (chitarre, tastiere, voce), Warren Leming (chitarre, banjo, voce), Andy Haban (basso, voce) e Tom Haban (batteria, voce). Attivi fra il 1968 ed il 1973, erano stati formati inizialmente con lo scopo di raccogliere fondi per la difesa dei Sette di Chicago (The Chicago Seven), attivisti contro la guerra in Vietnam accusati di vari reati, soprattutto politici, in rapporto ai famosi disordini della convention democratica di Chicago del 1968. La loro musica si ispirava inizialmente al folk americano, ma aveva contenuti fortemente politici e sociali a sostegno dei movimenti pacifisti e della controcultura americana dell'epoca. Il loro primo album album ''Wilderness road'' e' un lavoro dal sound elettroacustico che spazia fra episodi piu' riflessivi che ricordano il Neil Young dei primi anni '70, e brani in cui le chitarre elettriche si fanno piu' ruvide e sanguigne, ma sempre in un contesto roots rock che non arriva mai alla durezza dello hard rock; questo secondo lavoro si caratterizza per un sound più marcatamente elettrico e decisamente rock, con tratti white soul, molto diretto e familiare per chi conosce bene la musica anni '70, ben suonato e brioso. Il lungo brano "The gospel" riporta in modo più diretto alla stagione hippie, con uno stomp alla Bo Diddley che si incontra con un approccio vocale più bizzarro e strutturato e con sonorità roots rock.
Euro
26,00
codice 336028
scheda
Wolfgang press Scarecrow
12"ep [edizione] originale  stereo  uk  1984  4ad 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
Ep in formato 12", l' originale stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento ad alcune scritte poco visibili sul fronte e sul retro) lucida fronte retro senza barcode, label rossa con scritte nere stilizzate, catalogo BAD409, scritte ''townhouse'' e ''MPO'' incise sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nell'agosto del 1984 dalla 4AD in Gran Bretagna, non uscito negli USA, il primo ep dei Wolfgang Press, successivo al primo album ''The burden of mules'' (1983) e prima del secondo ep ''Water'' (1985). Contiene tre brani, poi riproposti in versioni piu' corte nella pseudo-raccolta ''The legendary Wolfgang Press and other tall stories'' (1985): la sognante ed avvolgente ''Ecstasy'', la mercuriale e sincopata ''Deserve'' e ''Respect'', sorprendente e geniale cover fra new wave e dance alterantiva del classico brano di Otis Redding. I Wolfgang Press nascono a Londra nel 1983 dalla volonta' di Mick Alen e Mark Cox entrambi militanti nelle leggendarie formazioni Rema Rema (1980) e Mass (1980-1981), presto insieme ad Andrew Gray quest'ultimo invece proveniente dall'altrettanto leggendaria formazione degli In Camera (1980-1982), a questi si uniranno per questa realizzazione David Steiner anch'egli militante negli In Camera e Richard Thomas dei Dif Juz, This Mortal Coil, Cocteau Twins oltre che partecipe ad altri innumerevoli gruppi sino a raggiungere anche i Jesus And Mary Chain.
Euro
12,00
codice 260993
scheda
Wooden shjips V (ltd. blue vinyl)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2018  thrill jockey 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent indie 2000
copia ancora incellophanata chiusa, l' originale stampa nella versione limitata in vinile azzurro con striature bianche, corredata di coupon per il download e di inner sleeve, etichetta custom multicolorata da un lato e celeste e bianca dall' altro. "V" (2018), mixato da Cooper Crain (Cave, Circuit Des Yeux), rappresenta al meglio tutta la vena psichedelica, space rock della band americana. Questa volta, però, a partire dalla copertina tutto assume sfumature più colorate e meno oscure. Un album con attitudine positive e dreamy. I Wooden Shjips, provenienti da San Francisco, sono un quartetto dedito ad un rock psichedelico ipnotico e spaziale, influenzato dallo hard rock degli anni '70 e dallo space rock. Con tocchi di minimalismo e garage. Dopo un 10'' ed un 7'' usciti nel 2006, il gruppo esordisce su LP l'anno successivo con un album omonimo, contenente cinque lunghi brani, suscitando l'interesse della stampa musicale alternativa ma anche di ''Rolling Stone'', dove David Fricke scrive un articolo su di loro; in seguito suonano con Roky Erickson al NoisePop 2007. Seguono successivamente "Dos" del 2009, "West" del 2011, "Back to Land" nel 2013 e "V" nel 2018. Dal 2009 il chitarrista Ripley Johnston suona nel progetto collaterale dei Moon Duo.
Euro
38,00
codice 110608
scheda
Wu-tang clan Enter the wu-tang (36 chambers) (ltd yellow)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  sony 
hip-hop
ristampa in vinile colorato giallo limitata. copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato nel novembre del 1993 dalla RCA/Loud in Europa (giungendo al 77esimo posto in classifica in Gran Bretagna) e negli USA, dove arrivo' alla 41esima posizione, il celebrato lp di debutto del clan hip-hop, uno dei piu' influenti album rap di tutti gli anni '90. Uscito prima di ''Wu-tang forever'' (1997), questo ''Enter the Wu-tang (36 chambers)'', prodotto in modo asciutto e quasi ''low fi'' da RZA, contribuendo cosi' ad esporre il sound dello hip hop underground al grande pubblico, vede all'opera un gruppo di talentuosissimi e creativi rapper, ciascuno con il proprio stile, fatto che alimenta la grande varieta' di questo lavoro, arricchito da un senso dell'umorismo molto bizzarro. Carico di campionamenti da film cinesi sulle arti marziali e di riferimenti alla cultura pop, immerso in un'atmosfera quasi onirica (o da incubo) dagli scarni ma incisivi arrangiamenti di RZA, ''Enter the wu-tang'' fu un lavoro molto innovativo che influenzo' numerosi rapper e che dette nuova linfa alla scena hip hop newyorchese. Uno dei piu' influenti gruppi rap di tutti i tempi, con rappers provenienti dalla west-cost, ma basati a Staten Island, New York, come RZA, Method Man, Raekwon, Ghostface Killah, Inspectah Deck, U-God, Masta Killa e Ol' Dirty Bastard. Un super gruppo nato come progetto di unione tra nove artisti per consolidare le proprie carriere solistiche. Riescono ad esaltare equilibratamente le caratteristiche di ognuno dei suoi membri rendendo i propri dischi eclettici lavori che passano da scuri arrangiamenti minimalisti (rza sopratutto, vedi il suo lavoro solista per la colonna sonora di Ghost dog) a samples di pop-music e soul, liriche a volte violente a volte humor che fanno continui riferimenti alle arti marziali.
Euro
25,00
codice 2129068
scheda
X Los angeles
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  music on vinyl 
punk new wave
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita in usa su Slash, e corredata dell' originario inserto. A pochi mesi di distanza dall'album dei Germs, la piccola etichetta locale Slash produce un altro degli album fondamentali degli '80, il primo della punk band di Los Angeles attiva dal '77 (e gia' autrice del singolo "Adult Books" nel '78 e della partecipazione alla storica raccolta "Yes L.A."), gia' da tempo vera band guida della scena di L.A.; prodotto da Ray Manzarek dei Doors, che vi suona anche l' organo qua e la' con grande efficacia (dei Doors gli X eseguono una infuocata cover di "Soul kitchen"), "Los Angeles" e' il disco della band piu' grezzo e selvaggio insieme al secondo "Wild Gift", prima della comunque apprezzabile svolta "roots", e contiene una serie di episodi davvero strepitosi, di intensita' a tratti dolorosa, a cui l' alternarsi ed il sovrapporsi delle voci di John Doe ed Exene Cervenka conferisce una rara potenza emotiva. Da citare almeno le aggressive e liriche a tempo stesso "Johnny Hit and Run Paulene" e "The World's a Mess; It's in My Kiss", l' indimenticabile "Nausea" (dove la voce della Cervenka ricorda a tratti quella di Siouxsie), l' anthem "Los Angeles", la lunga e cupa "The Unheard Music". Alla fine degli anni settanta c'e' una band che infiamma il panorama underground di Los Angeles e si chiama X, al secolo Exene Cervenka (voce), John Doe (voce e basso), Billy Zoom (chitarra) e Don Bonebrake (batteria). Forti di una "frontgirl" tanto minuta quanto carismatica, solita agghindarsi con abiti da vecchia signora anni cinquanta, gli X danno vita a un suono che e' la perfetta fusione tra il vecchio rock americano e il punk, creando atmosfere sempre serrate e vigorose ma dall'inconfondibile sapore retro'. Ad innalzare la qualita' delle loro realizzazioni saranno proprio i testi mai sloganistici ma aspramente poetici, e le voci di Doe e della Cervenka si rincorrono e si fondono in duetti mozzafiato. Gli X sono stati uno dei gruppi piu' originali del "beach punk" californiano. Rispetto a tante altre hardcore band losangeline dei primi anni ottanta, gli X si distinguevano per un approccio piu' eclettico, piu' fantasioso, piu' disteso, piu' malinconico e soprattutto piu' propenso al recupero di sonorita' e stili dei due decenni precedenti. Quello degli X e' roots-rock per l'era del punk e della new wave. E' una musica di compromesso tra passato e presente, capace di rispolverare i maestri del rock e di guardare a loro con lo spirito disilluso degli anni ottanta.
Euro
31,00
codice 2129156
scheda
X-ray spex Alternative Germ-free adolescents - demos live and peel
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Copertina (con piegatura in alto a destra) lucida senza barcode, vinile colorato, etichetta custom. Pubblicazione private press del 2024, questo album contiene una sorta di "versione alternativa" del primo album "Germ-Free Adolescents" della storica punk band inglese, con la stessa scaletta dell' album riproposta attraverso imperdibili versioni demo, live o registrate durante la session radiofonica eseguita per la BBC inglese, su invito di John Peel. Questa la lista completa dei brani, con relative specifiche: "Art-I-Ficial" (Peel Session), "Obsessed with You" (Studio Demo '78), "Warrior in Woolworths" (Peel Session), "Let's Submerge" (Studio Demo '77), "I Can't Do Anything" (Studio Demo '77), "Identity" (Live at the Roxy '77), "Genetic Engineering" (Live Hope & Anchor '78), "I Live Off You" (Studio Demo 77"), "I Am a Poseur" (Peel Session), "Germ Free Adolescents" (Studio Demo '78), "Plastic Bag" (Live at the Roxy '77), "The Day the World Turned Day-Glo" (Alternative Mix). Uscito nel novembre del 1978 su EMI, "GErm-Free Adolescents" e' lo storico per lungo tempo unico album della grande punk band londinese guidata da Poly Styrene, splendida poetessa della punk generation inglese. Un imperdibile capolavoro della prima scena punk inglese, a cui ha forse addirittura giovato l'essere stato pubblicato con un certo ritardo rispetto alle potenzialita' del gruppo che aveva esordito nello storico "Live at the Roxy" nel giugno del '77, firmando subito per la Virgin che ne pubblico' il grandissimo singolo d'esordio "Oh Bondage Up Yours!" prima di lasciarli alla EMI, convinta dall'esito di una breve tournee americana del gruppo. "Germ Free Adolescents" e' infatti uno degli atti finali della prima scena punk inglese, combattuta tra un consolidato senso di appartenenza ad un cliche' che diventava piu' che altro estetico ("I Am A Poseur") ed il desiderio di non rimanerne intrappolata: una crisi di identita' descritta come meglio non si potrebbe nel testo di "Identity", uno dei brani piu' belli di un disco straordinario ed a tratti geniale, con altri autentici inni come "Art-i-ficial", "Genetic Engineering" e "The Day the World Turned Dayglo", che rivelano gia' la consapevolezza di dover cercare strade nuove da percorrere, dando vita ad un disco originale come pochi, ovviamente marchiato a fuoco dalla voce squillante della scatenata Poly-Styrene e dal tipico uso del sax, per quanto non piu' suonato da Lora Logic, uscita da tempo dalla band per collaborazioni importanti come Red Crayola e This Heat, prima di formare un suo gruppo. Pochi giorni dopo i negozi inglesi vedranno l' uscita del primo album dei Public Image Limited, che segnera' l' avvento di una nuova era in una scena le cui energie creative erano state scatenate dal punk, ma esigevano con urgenza di indirizzarsi in mille direzioni creative. Poly, che nel '76 aveva gia' pubblicato un singolo solista utilizzando il suo vero nome Mari Elliott, sciolse il gruppo molto presto, tornera' occasionalmente ad incidere per conto proprio, molto lontana dal punk rock degli X Ray Spex, ma senza alcun dubbio la allora giovanissima Poly Styrene e l'altrettanto giovane sassofonista Lora Logic sono state le protagoniste di un punk disarticolato ed originalissimo che porto' in brevissimo tempo il gruppo ad essere una delle bands piu' eccitanti della scena inglese ed inieme alle Slits rappresentarono la riscossa del rock al femminile all'interno del punk inglese, un disco memorabile.
Euro
20,00
codice 3034651
scheda
Young neil dorothy chandler pavilion 1971
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  Shakey Pictures / reprise 
rock 60-70
copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane; pubblicato nel maggio del 2022, per la serie Neil Young Archives Official Bootleg Series, questo album rende per la prima volta disponibile ufficialmente il concerto gia' testimoniato da numerose pubblicazioni non ufficiali, a partire dal raro "I'm Happy That Y'all Came Down" uscito gia' nel 1971, e di cui viene qui ripresa persino la grafica della copertina, con tanto di finto "ringwear". Registrato dal vivo al Los Angeles Music Center Dorothy Chandler Pavilion l' 1 febbraio del 1971, contiene quindici brani, molti dei quali all' epoca inediti, eseguiti in perfetta solitudine dal grande musicista canadese, durante il Journey Through the Past Solo Tour. Dopo i successi con i Crazy Horse, Crosby, Stills & Nash, ed il suo secondo album solista "After the Gold Rush", Neil Young e' alle prese con brani vecchi e con molti episodi all' epoca inediti. Questa la lista completa dei brani: It's So Hard To Wait / Tell Me Why / Look At My Life / Journey Through The Past / Cowgirl In The Sand / A Heart Of Gold / A Man Needs A Maid / Sugar Mountain / Don't Let It Bring You Down / Love In Mind / The Damage Done / Ohio / See The Sky About To Rain / I Am A Child / See The Girl Dance.
Euro
27,00
codice 2111146
scheda
Zero boys Make it stop
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1991  bitzcore 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale stampa, realizzata in esclusiva dalla etichetta tedesca Bitzcore, nella versione in vinile nero, copertina con barcode, inserto apribile con testi e note, label verde con scritte nere, catalogo 01672. Pubblicato nel 1991 solo in Germania, dalla Bitzcore, il secondo sorprendente album, uscito dopo lo storico ''Vicious circle'' (1982) e prima di ''The heimlich maneuver'' (1993). Il riformato gruppo dell' Indiana realizzo' qui un lavoro certo storicamente non paragonabile al fenomenale e fondamentale primo album, ma davvero di grande efficacia, tale da non far rimpiangere troppo il glorioso passato del gruppo; l' accoglienza della critica fu in effetti assai positiva, non a caso il libro e sito "Flex" gli assegna addirittura un nove in pagella, tale da spingere la band a continuare non limitandosi ad un occasionale "come back". L' album propone un veloce hardcore punk, legato ai trascorsi della band ma maggiormente propenso ad aperture spiccatamente melodiche e a soluzioni stilistiche imprevedibili e moderne. Gli Zero Boys sono una storica e straordinaria hardcore punk band americana dell' Indiana, tra i massimi esempi dell' hardcore mondiale di sempre. Non una band qualunque, gli Zero Boys: come forse solo i Bad Brains ed i Black Flag, il loro e' un percorso che li porto' dalla seconda scena punk rock americana, a cui contribuirono con il loro primo 7"ep, fino all' hardcore di cui fornirono con il primo album ''Vicious circle'' (1982) uno dei massimi e piu' creativi esempi, proseguendo poi tra scioglimenti e ricostituzioni, in grado di dar vita nel '91 al secondo eccellente "Make It Stop", quindi ancora and un valido terzo album. Un gruppo originalissimo per spiegare la musica del quale vanno citati gruppi come i Weirdos o i Dickies, sebbene immaginandone la musica eseguita a velocita' ben piu' sostenute.
Euro
28,00
codice 260969
scheda
Zombies odessey and oracle (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1968  repertoire 
rock 60-70
Ristampa ufficiale del 2015, in vinile 180 grammi, rimasterizzata "half speed mastered" agli Abbey Road studios, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura del 1968.Pubblicato in Gran Bretagna nel 1968 dalla CBS, "Odessey and oracle" e' il secondo album del gruppo britannico formato da Rod Argent e Colin Blunstone nel 1963 e disciolto nel 1968. Il talento degli Zombies venne notato nel 1964 dalla Decca, che pubblico' in quell'anno il loro primo singolo, "She's not there", che ottenne un eccezionale successo negli USA, dove arrivo' al secondo posto in classifica, nonche' un buon riscontro in Gran Bretagna, dove si piazzo' al dodicesimo posto. L'anno successivo la Decca pubblico' il loro primo album, "Begin here", composto da brani originali e da cover r'n'b; il disco non entro' pero' nelle classifiche. Successivamente il gruppo' abbandono' la Decca per alcuni dissapori e firmo' con la CBS, per la quale incise alcuni singoli di scarso successo ed il secondo, magistrale album, "Odessey and oracle" (1968): uno dei singoli tratti dall'album, "Time of the season", giunse al terzo posto in classifica negli USA, ma il gruppo si era ormai sciolto per dissapori interni e mancanza di riscontro commerciale; Rod Argent formo' poi gli Argent. L'album "Odessey and oracle" e' senza dubbio uno dei massimi esempi del pop psichdelico del decennio, estremamente ispirato ed equilibrato, ardito nell'uso di nuove sonorita' (come il mellotron) ma costantemente accostato al pop, che non sfigura di fronte ai lavori di Beatles e Beach Boys e possiede una propria originale identita'. La bellezza della coloratissima copertina, probabilmente una delle piu' attraenti degli anni '60, rispecchia il sound caleidoscopico e ricercato ma al tempo stesso fruibile prodotto dal gruppo, contraddistinto in particolar modo dalle soavi armonie vocali.
Euro
29,00
codice 2129129
scheda

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