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Blind faith blind faith (polydor/island distribution)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1969  polydor 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
seconda rara stampa inglese, peraltro generalmente venduta come prima stampa, copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile nella seconda tiratura con la parte frontale costituita non da un unico foglio ma da due fogli di cartoncino incollati l' uno con l' altro, con l' interno ancora nella prima versione che oltre ad avere indicato il pressaggio "MacNeill Press" ha anche la dicitura "Distributed in the Uk by Polydor Records Ltd. AND ISLAND RECORDS LTD.", con la originale celebre foto della adolescente che posa in topless, etichetta rossa con e logo Polydor nero e bianco in alto con ''st 33'' in due cerchi in bianco sulla destra, ma con "anello" rialzato lungo il bordo dell' etichetta, a differenza della prima tiratura, catalogo 583059, trail off matrix "A//4" e "B//3" sui rispettivi lati. Pubblicato in Inghilterra nell'agosto del 1969, giunto al primo posto delle classifiche UK ed al primo posto di quelle USA, dove usci' nel luglio dello stesso anno. Sara' il primo ed unico album del gruppo che vide uniti Steve Winwood, Eric Clapton, Rich Grech e Ginger Baker, la band, formata dopo lo scioglimento di Cream, Family e Traffic, debutta ad Hide Park nel giugno 1969, il loro unico disco, pubblicato due mesi dopo, e', oltre che uno dei lavori capitali e piu' celebri della storia della musica moderna, un esempio da manuale del passaggio, avvenuto alla fine del decennio, dalla psychedelia dei '60 al progressivo dei '70, l'opera vede brani che sono figli sia dell'ultimo periodo Traffic che di quello Cream, tra blues, progressive, psychedelia, folk ed hard, ma ancora saturi dello spirito ''deviante'' del decennio prossimo a finire, contiene i classici ''Sea of joy'', ''Had to cry today'', ''Can't find my way home'' e ''Presence of the lord''.
Euro
50,00
codice 253205
scheda
Bon iver I, i
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  Jagjaguwar 
indie 2000
doppio vinile, copertina apribile con sovracopertina in plastica stampata, booklet, coupon per download, adesivo su cellophane."I, I" (2019), registrato al Sonic Ranch in Texas e presso l’April Base nel Wisconsin, è il quarto disco a nome Bon Iver . Il lavoro, definito come l'album "più maturo e completo" dei suoi dischi da Justin Vernon in persona, segue la strada tracciata dal precedente "22, a Million" : continua il percorso di sperimentazione sonora e vocale. Tra folk ed elettronica. Bon Iver è un progetto musicale di Justin Vernon, avviato dopo lo scioglimento del gruppo indie folk DeYarmond Edison, di cui faceva parte. Ritiratosi per un periodo nello sperduto Wisconsin, Vernon compose e registro' il primo album a nome Bon Iver, ''For Emma, forever ago'', poi pubblicato dalla Jagjaguwar (2008). La sua musica, scarna ed in gran parte acustica, con echi folk e toni cantautoriali, e' stata accostata a Iron & Wine e Little Wings.
Euro
34,00
codice 2112103
scheda
Breathless blue moon
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1999  tenor vossa 
punk new wave
Doppio album, copertina apribile, etichette "custom". Per la prima volta in vinile, in questa edizione del 2016, l' album originariamente pubblicato solo in cd nel giugno 1999, con due tracce aggiunte in questa versione rispetto alla versione "regolare" su singolo cd. Uscito per la solita Tenor Vossa nel 1999, dopo "Between Happiness And Heartache" (1991) e prima di "Behind The Light" (2003), il quinto album della indimenticata band inglese guidata dal cantante Dominic Appleton (coinvolto anche in due dei tre albums dei This Mortal Coil). Come sempre, la musica del gruppo procede tra momenti rarefatti e sognanti ed esplosioni elettriche, indefinibile ed immediatamente riconoscibile mix tra wave e psichedelia, ma elementi di forte modernita' che sono gli stessi che, nei primi lavori della seconda meta' degli anni '80, avevano anticipato alcuni elementi dello shoegaze o del dreampop, fra melodie sognanti, bassi portanti che delineano le melodie, batterie avvolgenti, chitarre effettate e tappeti di tastiere, che accompagnano il fragile, pacato ed introspettivo cantato di Dominic Appleton. Un lavoro al solito ispirato ed intenso. Spesso presentati dalla stampa musicale come un affascinante ibrido tra i Joy Division e i Pink Floyd piu' psichedelici, i Breathless rappresentano l'anello di congiunzione ideale fra le oscure atmosfere esistenziali che caratterizzarono parte della new wave degli anni '80 e la vocazione romantica ed intimista di odierne band quali Radiohead o Sigur Ros. Divenuti sin dagli esordi una band di culto fra gli estimatori piu' attenti della scena underground inglese, ebbero presto un buon e meritato seguito in Italia dove Appleton era gia' noto in quanto membro dei This Mortal Coil nel celeberrimo album "It'll End In Tears"; Rockerilla, all'epoca la rivista di riferimento per la musica alternativa, osanno' l'album d'esordio "The glass bead game" (1986) ed elesse il successivo album "Three Times And Waving" (1987) come miglior disco dell'anno. Rapiti dalle struggenti liriche di Dominic, protese verso un senso di perdita assoluta e caratterizzati da suoni echeggianti magia introspettiva cosmica, vibrante di affascinante romanticismo wave, i Breathless hanno tracciato un percorso lento ma inesorabile evoluzione verso la perfezione che li ha resi un tassello essenziale della musica anglosassone figlia del post-punk e capace di influenzare silenziosamente le visioni delle nuove introspettive generazioni musicali.
Euro
25,00
codice 2095991
scheda
Breathless Chasing promises
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1989  tenor vossa 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa inglese, copertina in cartoncino lucido senza barcode, corredata di inner sleeve sagomata sul lato di apertura, grigia e nera con scritte bianche e logo Tenor Vossa in verticale a sinistra, catalogo BREATHLP7. Il terzo album della splendida cult band londinese attiva dal 1984 (anno in cui usci' il loro primo leggendario singolo "Waterland") e guidata dal cantante e tastierista Dominic Appleton, definibile come una versione dark dei Pink Floyd, capace di realizzare un inaudito ed immaginifico mix di "4 AD style", psichedelia appunto floydiana, i Cure dei primi anni '80, in brani liquidi e lenti che ipnotizzano e stordiscono, per accendersi poi in vortici dove la psiche e' trasportata irrimediabilmente lontano, con la particolare, bellissima voce di Appleton in primo piano. Dopo due autentici capolavori come "The Glass Bead Game" e "Three Times and Waving", questo "Chasing Promises", maggiormente concentrato che in passato sull' aspetto strettamente compositivo, ma del tutto coerente con il percorso sonoro dei primi lavori, non deluse le attese dei sostenitori della band, ancora una volta bellissimo. Due anni dopo sara' il turno del successivo album "Between Happiness & Heartache". Spesso presentati dalla stampa musicale come un affascinante ibrido tra i Joy Division e i Pink Floyd piu' psichedelici, i Breathless rappresentano l'anello di congiunzione ideale fra le oscure atmosfere esistenziali che caratterizzarono parte della new wave degli anni '80 e la vocazione romantica ed intimista di odierne band quali Radiohead o Sigur Ros. Divenuti sin dagli esordi una band di culto fra gli estimatori piu' attenti della scena underground inglese, ebbero presto un buon e meritato seguito in Italia dove Appleton era gia' noto in quanto membro dei This Mortal Coil nel celeberrimo album "It'll End In Tears"; Rockerilla, all'epoca la rivista di riferimento per la musica alternativa, osanno' l'album d'esordio "The glass bead game" (1986) ed elesse il successivo album "Three Times And Waving" (1987) come miglior disco dell'anno. Rapiti dalle struggenti liriche di Dominic, protese verso un senso di perdita assoluta e caratterizzati da suoni echeggianti magia introspettiva cosmica, vibrante di affascinante romanticismo wave, i Breathless hanno tracciato un percorso lento ma inesorabile evoluzione verso la perfezione che li ha resi un tassello essenziale della musica anglosassone figlia del post-punk e capace di influenzare silenziosamente le visioni delle nuove introspettive generazioni musicali.
Euro
28,00
codice 253188
scheda
Breathless Green to blue
Lp2 [edizione] originale  stereo  uk  2012  tenor vossa 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Doppio album, copia ancora incellophanata, l' originale stampa, copertina apribile, etichette custom a colori, catalogo BRATHLP20. Pubblicato dalla Tenor Vossa nel novembre 2012, dopo "Behind the light" (2003), e prima di "See Those Colours Fly" (2022), il settimo album, che segna il ritorno in formazione del primo batterista, Tristam Latimer Sayer, nel gruppo fino al secondo "Thrre times and waving" (87). 11 ballate fra new wave e psichedelia, con elementi ascrivibili al post rock e allo shoegaze, fra melodie sognanti, bassi portanti che delineano le melodie, batterie avvolgenti, chitarre effettate e tappeti di tastiere, che accompagnano il fragile, pacato ed introspettivo cantato di Dominic Appleton. Un lavoro molto denso di pathos, raffinato, crepuscolare e delicato, che sembra aver fermato il tempo a parecchio tempo fa'. I Breathless propongono un sound ipnotico le cui sonorita' liquide si impongono tra le piu' originali e caratteristiche della seconda meta' degli anni ottanta facendo da apripista alle nuove imminenti tendenze post rock degli anni novanta. L'intera opera non risente di alcuna caduta di stile e a buon titolo gode fama di essere tra le migliori realizzazioni della seconda meta' degli anni ottanta capace di distaccarsi dai canoni consueti dell'epoca, opera sognante affascinante ed imperdibile che si pone sopra il livello medio ordinario del periodo. Spesso presentati dalla stampa musicale come un affascinante ibrido tra i Joy Division e i Pink Floyd piu' psichedelici, i Breathless rappresentano l'anello di congiunzione ideale fra le oscure atmosfere esistenziali che caratterizzarono parte della new wave degli anni '80 e la vocazione romantica ed intimista di odierne band quali Radiohead o Sigur Ros. Divenuti sin dagli esordi una band di culto fra gli estimatori piu' attenti della scena underground inglese, ebbero presto un buon e meritato seguito in Italia dove Appleton era gia' noto in quanto membro dei This Mortal Coil nel celeberrimo album "It'll End In Tears"; Rockerilla, all'epoca la rivista di riferimento per la musica alternativa, osanno' l'album d'esordio "The glass bead game" (1986) ed elesse il successivo album "Three Times And Waving" (1987) come miglior disco dell'anno. Rapiti dalle struggenti liriche di Dominic, protese verso un senso di perdita assoluta e caratterizzati da suoni echeggianti magia introspettiva cosmica, vibrante di affascinante romanticismo wave, i Breathless hanno tracciato un percorso lento ma inesorabile evoluzione verso la perfezione che li ha resi un tassello essenziale della musica anglosassone figlia del post-punk e capace di influenzare silenziosamente le visioni delle nuove introspettive generazioni musicali.
Euro
28,00
codice 253190
scheda
Breathless The glass bead game
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1986  tenor vossa 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima rara stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza barcode, completa di inner sleeve con sagomatura sul lato di apertura, label custom, su di una facciata nera con parte blu sfumata, scritte bianche e logo Tenor Vossa bianco in verticale, sull'altra facciata blu sfumata senza scritte, catalogo BREATHLP4, groove message ''so far so good'' sul secondo lato. Pubblicato nel giugno del 1986 dalla Tenor Vossa in Gran Bretagna, ''The glass bead game'' e' l'album d'esordio della band londinese capitana da Dominic Appleton, coinvolto nel supergruppo della 4AD i This Mortal Coil. Completano l'organico della formazione Gary Murray, Ari Neufeld e Martyn Watts ex Danielle Dax. I Breathless propongono un sound ipnotico le cui sonorita' liquide si impongono tra le piu' originali e caratteristiche della seconda meta' degli anni ottanta facendo da apripista alle nuove imminenti tendenze post rock degli anni novanta. L'intera opera non risente di alcuna caduta di stile e a buon titolo gode fama di essere tra le migliori realizzazioni della seconda meta' degli anni ottanta capace di distaccarsi dai canoni consueti dell'epoca, opera sognante affascinante ed imperdibile che si pone sopra il livello medio ordinario del periodo. Spesso presentati dalla stampa musicale come un affascinante ibrido tra i Joy Division e i Pink Floyd più psichedelici, i Breathless rappresentano l'anello di congiunzione ideale fra le oscure atmosfere esistenziali che caratterizzarono parte della new wave degli anni '80 e la vocazione romantica ed intimista di odierne band quali Radiohead o Sigur Ros. Divenuti sin dagli esordi una band di culto fra gli estimatori piu' attenti della scena underground inglese, ebbero presto un buon e meritato seguito in Italia dove Appleton era già noto in quanto membro dei This Mortal Coil nel celeberrimo album ''It'll End In Tears''; Rockerilla, all'epoca la rivista di riferimento per la musica alternativa, osanno' lo lp d'esordio ''The glass bead game'' (1986) ed elesse il successivo album ''Three Times And Waving'' (1987) come miglior disco dell'anno. Rapiti dalle struggenti liriche di Dominic, protese verso un senso di perdita assoluta e caratterizzati da suoni echeggianti magia introspettiva cosmica, vibrante di affascinante romanticismo wave, i Breathless hanno tracciato un percorso lento ma inesorabile evoluzione verso la perfezione che li ha resi un tassello essenziale della musica anglosassone figlia del post-punk e capace di influenzare silenziosamente le visioni delle nuove introspettive generazioni musicali.
Euro
30,00
codice 253184
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2002  drag city 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA, copertina senza barcode, label azzurra con scritte nere, nome autore azzurro contornato di bianco, piccolo logo Drag City bianco e nero in basso, catalogo DC219. Pubblicato nel marzo del 2002 dalla Drag City, il secondo album a nome Brother JT3 dell' ex Original Sins, successivo a ''Way to go'' (1999); si tratta di una nuova incarnazione del longevo progetto Brother JT di John Terlseky, attivo dalla seconda meta' degli anni '80 con numerose pubblicazioni. Prodotto da Neil Hegerty dei Royal Trux (il quale aveva co-prodotto anche ''Way to go''), ''Spirituals'' e' un lavoro che si divide fra una prima facciata piu' elettroacustica e melodica, che si apre con una personale e scarna versione del traditional "Poor Wayfaring Stranger" e prosegue con stralunati bozzetti di acid pop che mostrano l'influenza di geni folli quali Syd Barrett e Roky Erickson nelle prioprie melodie strampalate e nel canto stralunato di Terlesky (talora non distanti da territori piu' tardi intrapresi brillantemente da Kurt Vile), ed una seconda facciata molto piu' aggressiva ed elettrica, dove il rock psichedelico si fa abrasivo e distorto fino a creare ottundenti muri sonori al confine con il rumorismo in ''Right there'' e ''Mole on the ground''. Un disco che comunque suona piuttosto originale ed a parte rispetto ai gruppi dai riferimenti psichedelici che stavano fiorendo negli USA fra la fine degli anni '90 e l'inizio dei 2000 (dai Bardo Pond ai Charalambides, dai Flower Recordings ai Six Organs Of Admittance), consegnando Brother JT3 ad un universo parallelo e forse piu' vicino al sentire degli anni '80 e dei primi anni '90 (la critica ha tirato in ballo nomi come Guided By Voices e Butthole Surfers per ''Spirituals''). John Terlesky, membro del leggendario gruppo garage punk psichedelico della Pennsylvania The Original Sins, attivi dagli anni '80, conduce quasi parallelamente anche una attivita' solista dietro lo pseudonimo di Brother JT (dalla fine degli anni '90 usa anche la sigla Brother JT3 in alcuni album), autore di numerosi lavori di indie pop psichedelico dai risvolti spirituali in molti testi e dalle influenze dei maestri acidi Syd Barrett, Skip Spence e Roky Erickson, non senza lasciarsi andare talora a spunti acid rock piu' duri.
Euro
23,00
codice 324337
scheda
Brown kevin Road dreams
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1983  hannibal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Prima stampa inglese, con vinile pressato in Francia (pratica diffusa all'epoca fra le etichette inglesi), copertina semilucida con barcode, label grigia, nera, celeste e turchese, catalogo HNBL1340, scritta "MPO" incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel settembre del 1983 dalla Hannibal, il primo album solista, precedente "Rust" (1990). Il debutto el musicista inglese, inciso fra Bristol e Bath nel Regno Unito, con un folto stuolo di collaboratori, è un lavoro di moderno blues rock, in cui le radici blues si sviluppano con un sound pienamente proiettato negli anni '80, ritmiche pop rock, accompagnamenti vocali femminili al canto solista di Brown, un tono riflessivo e composto nei brani. Musicalmente l'album può essere accostato ai Dire Straits meno impetuosi, ma con la chitarra slide in particolare risalto, tecnica di cui Brown è riconosciuto maestro. Proveniente da Preston in Inghilterra, poi trasferitosi nel fertile ambiente musicale di Austin in Texas, Kevin Brown è un cantante e chitarrista blues modernista, influenzato dallo r'n'b americano e dal British blues degli anni '60; nel 1979, quando la sua principale occupazione era quella di insegnante, decise di dedicarsi alla carriera di musicista, diventando uno stimatissimo chitarrista slide, spinto anche dall'amore per il blues coltivato sin da ragazzo. Fra i suoi mentori ci fu anche il grande bluesman Son House, che aveva incontrato facendo busking a Portobello Road, in quel di Londra. Assorbita la lezione dei grandi maestri del blues afroamericano, Brown si trasferì ad Austin, in Texas, facendosi le ossa nei locali e nelle sale da concerto dello Stato della stella solitaria. Radicato nel blues classico ma capace di esprimersi con un linguaggio moderno e contemporaneo, Brown debutta su album nel 1983 con "Road dreams" e diventa nei due decenni successivi un bluesman stimato su entrambe le sponde dell'Atlantico, raccogliendo il plauso di illustri colleghi come Mark Knopfler, Albert King ed Andy Fairweather Low.
Euro
18,00
codice 334329
scheda
Bruno mike Sad sisters
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2012  haute magie 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good indie 2000
l' originale stampa, realizzata dalla piccola etichetta americana Haute Magie, copertina (con larga e sottile abrasione in alto sul fronte) senza codice a barre, completa di inserto formato 11" con note, foto e testi, etichetta rossa con scritte nere su di un lato, nera con volto rosso sull' altro, catalogo RELIC003. Pubblicato nel gennaio 2012, l' unico album ufficiale a tutti gli effetti solista per il cantautore di Philadelphia, Mike Bruno, autore nello stesso 2012 di un singolo ed un album ("The Willing Of The Wisps", uscito solo su cassetta) coaccreditati alla Black Magic Family Band, di cui sempre nel 2012 la stessa etichetta Haute Magie ha realizzato l' lp "A magical world of animals and spirits". Questo lavoro solista, che purtroppo restera' l' unico, propone una raccolta di delicate, scarne e arcane ballate folk acustiche (partecipa alle registrazioni Paul Christian), davvero suggestive, caratterizzate da una vena autunnale ed agrodolce, con una chitarra che puo' ricordare il primo Leonard Cohen o talora Jack Rose, ed una voce spiritata che talvolta evoca Karen Dalton o Marc Bolan, oltre ai piu' recenti Kurt Vile, Amen Dunes e Mike Wexler.
Euro
10,00
codice 253247
scheda
Buckley jeff Grace (gold vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1994  legacy/columbia 
indie 90
edizione limitata in vinile oro per celebrare il venticinquennale dell'uscita. Pubblicato nell' agosto del 1994 dalla Columbia in Gran Bretagna, dove giunse al 50esimo posto in classifica, e negli USA, dove non entro' in classifica, ''Grace'' e' l' unico album non postumo di Jeff Buckley. Il cantautore californiano si cimenta con un rock d'autore dal sapore anni '70, accostato ai Led Zeppelin piu' quieti ed a Van Morrison, ma che a tratti riporta alla mente anche i Genesis di Peter Gabriel (in particolare quelli di ''The lamb''), forse una fonte di ispirazione meno evidente nella musica di Buckley. La sua voce ricorda peraltro a tratti piu' Robert Plant che il padre Tim, sebbene comunque assai personale. Musicalmente il disco consiste in un rock chitarristico dalle atmosfere cangianti, malinconiche, a tratti claustrofobiche, in brani dilatati, ora delicati ora potenti, che permettono a Jeff di esprimersi in tutta la sua straordinaria gamma espressiva, spesso sopra le righe ma sempre con una rara intensita'. Tra i brani riletture personalissime di "Lilac Wine" (vecchio classico interpretato da Eartha Kitt e "Hallelujah" di Leonard Cohen. Jeff Buckley e' stato un grande e sfortunato cantautore americano, scomparso nel 1997 a soli trent'anni, figlio del famoso ed altrettanto sfortunato Tim Buckley. Accostato da alcuni a Van Morrison ed a Robert Plant, dotato di una voce possente e di un canto evocativo ma stilisticamente distante da quello del padre Tim, una delle figure di culto dell'underground californiano degli anni '60, Jeff Buckley non ha potuto raccogliere appieno i frutti del suo talento a causa della precoce scomparsa per annegamento nel Mississipi, nei pressi di Memphis.
Euro
25,00
codice 2112105
scheda
Buckley jeff Sketches from my sweetheart the drunk
Lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  columbia 
indie 90
ristampa pressoché identica alla prima tiratura. Triplo vinile, inner sleeves. Pubblicato nel maggio del 1998 dalla Columbia, giunto al settimo posto in classifica in Gran Bretagna ed al 64ø negli USA, questo e' il primo album postumo di Jeff Buckley, uscito dopo il primo album ''Grace'' (1994) e prima del live ''Mystery white boy'' (2000). L'album, prodotto da Tom Verlaine dei Television e curato dalla madre di Buckley, si compone di una serie di brani inediti, in gran parte incisioni effettuate da Buckley per il suo secondo album, mai uscito; alcune canzoni, come ''Nightmare by the sea'' e ''New year's prayer'', sono presenti in due versioni in quanto Buckley, scontento della produzione di Verlaine, decise di re-incidere l'album. Il lavoro venne pero' interrotto dalla sua tragica morte e di questa seconda incisione non restano che alcuni demo casalinghi. Questo album puo' quindi fornire, pur nella sua inevitabile incompletezza, un'idea di dove Buckley stava indirizzando il suo futuro lavoro. Jeff Buckley e' stato un grande e sfortunato cantautore americano, scomparso nel 1997 a soli trent'anni, figlio del famoso ed altrettanto sfortunato Tim Buckley. Accostato da alcuni a Van Morrison ed a Robert Plant, dotato di una voce possente e di un canto evocativo ma stilisticamente distante da quello del padre Tim, una delle figure di culto dell'underground californiano degli anni '60, Jeff Buckley non ha potuto raccogliere appieno i frutti del suo talento a causa della precoce scomparsa per annegamento nel Mississipi, nei pressi di Memphis.
Euro
43,00
codice 2112204
scheda
Burial untrue
lp2 [edizione] nuovo  stereo  UK  2007  hyperdub/cargo 
indie 2000
Vinile doppio, copertina liscia a busta, label custom fotografica marrone sfumato con scritte marroni. Pubblicato nel 2007 dalla Hyperdub/Cargo Records, "Untrue" e' il secondo album di Burial, segue l'apprezzato esordio omonimo del 2006, che e' stato album dell'anno per la rivista musicale inglese Wire. Disco che porta il suono di Burial, moniker del produttore londinese che ha scelto di rimanere nell'anonimato, alle radici del dubstep, nella riscoperta di generi quali l' UK Garage e il 2 Step, vede un uso predominate della voce, sia come elemento ritmico che melodico, manipolata e filtrata fino a plasmarla e renderla un tutt' uno con la base. L'approccio di Burial e' molto atmosferico ed emotivo, con una spiccata abilita' nel creare paesaggi sonori dilatati, popolati da suoni e rumori enigmatici, pervasi da un clima malinconico e oscuro. Misterioso ed elusivo musicista elettronico della zona sud di Londra, Burial e' artefice di un'elettronica dilatata ed oscura, con i ritmi presenti generalmente sullo sfondo, interventi vocali rap ed accostamenti a dub, grime e garage inglese. Inserito da alcuni nel filone dubstep, Burial e' influenzato dall'elettronica dance (ad esempio Luke Slater, Digital) ma la sua musica e' piu' d'atmosfera e votata all'ascolto. Il primo eponimo album esce nel 2006, seguito un anno dopo da ''Untrue'', ancora una volta accolto con enorme favore dalla critica.
Euro
27,00
codice 2112170
scheda
Burnett t-bone proof through the night
lp [edizione] originale  stereo  uk  1983  side effects 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa inglese, copertina lucida senza barcode, con adesivo che indica la presenza di alcuni ospiti sul fronte, etichetta rossa con scritte nere, nella versione con "Made in England" lungo la circonferenza, catalogo FIEND14, corredata di inner sleeve con testi. Pubblicato nel 1983 prima di "Behind the trap door" e dopo "Truth decay", il secondo album. Sorta di lavoro ''concept'' che ha come tema ricorrente lo stato dell' america e quello dei suoi abitanti, ne illustra i diversi caratteri sia da un punto di vista letterario, con testi diretti, che musicale, con evocative ambientazioni sonore. Contiene brani quali "Pressure", la bellissima "Shut It Tight" o "The Sixties". Lavoro dalle sonorita' eccezionalmente costruite, con la chitarra vibrante che costruisce trame di puro rock & roll , vi sono anche riuscitissime e perfettamente integrate divagazioni folk, album che fu e tuttora e' consideratissimo negli ambienti del giornalismo specializzato, vede impegnati, tra i musicisti che vi suonano, Pete Townsend, Mick Ronson, Richard Thompson, i Williams Brothers e Ry Cooder. Apprezzato musicista americano fra folk rock, musica poplare americana e rock, T-Bone Burnett debutto' come leader nel 1972 con ''The B-52 band & the fabulous skylarks'', formando poi la Alpha Band e quindi iniziando una lunga ed apprezzatissima carriera solita, alternata a quella di produttore.
Euro
20,00
codice 253213
scheda
Cale john / riley terry church of anthrax
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1971  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
seconda stampa inglese della meta' degli anni '70, etichetta arancio e gialla a sfumare, con "Made in England" in basso, frecce a sinistra e catalogo S64259. Pubblicato nel febbraio del 1971 dopo ''Vintage violence'' (1970) e prima di ''Academy in Peril'' (1972), non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il secondo album di John Cale, qui in collaborazione con Terry Riley. Capitolo a se' stante nella discografia dell' ex Velvet Underground, ebbe dei riscontri di critica assai contrastanti; composto e suonato con il maestro della nuova avanguardia minimalista elettronica, uscito originariamente nel 1971, ma registrato alla fine degli anni '60, si tratta di un album che riprende appieno il lato piu' oscuro e sperimentale dei Velvet Underground con una fusione tra musica contemporanea, sperimentazione e progressive minimalista che restera' un punto fermo per decenni, e che qui' vede i suoi frutti migliori nei due brani della prima facciata, la spigolosa ed ossessiva "Church of Antrax" e la autunnale e sognante "The Hall of Mirrors in the Palace At Versailles". Registrato dai soli John cale e Terry Riley, include cinque brani, tutti strumentali tranne la bella e delicata ballata "The Soul Of Patrick Lee" che apre la seconda facciata. Gallese di nascita, John Cale studio' musica classica ed elettronica a Londra e composizione moderna nel Massachussetts. In America entro' in contatto con il maestro d' avanguardia La Monte Young, e con lui e Tony Conrad incise, suonandovi la viola, un album stampato in sole 98 copie. L' incontro con Lou Reed risale all' anno successivo: fu con lui nei Velvet Underground fino al '68, mettendo a frutto le esperienze maturate in ambiti normalmente lontani dal mondo del rock, ed altrettanto fece nella sua, pur discontinua, carriera solista, caratterizzata da un eclettismo che ha pochi eguali. Almeno altrettanto importante Cale e' stato inoltre come produttore eo collaboratore tra gli altri, di Nico, Earth Opera, Stooges, Nick Drake, Modern Lovers, Patti Smith, Brian Eno.
Euro
28,00
codice 246258
scheda
Camel moonmadness
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura uscita in Inghilterra su Decca. Pubblicato nell' aprile del 1976 dopo ''Snow goose'' e prima di ''Raindance'', giunto al numero 15 delle classifiche Uk, non entrato in quelle Usa. Il quarto album, lavoro assai diverso dal precedente, meno romantico e piu' chitarristico, e' un concept basato questa volta sulle personalita' dei diversi membri, divide lo spazio in quattro parti con composizioni di Bardens, Latimer, Ward e Ferguson, e' il primo lavoro del seondo periodo, quello successivo all' epoca legata alla sperimentazione che culmina in ''Snow Goose''; i brani, piu' brevi e potenti rispetto al passato, si fanno piu' progressive e incorporano elementi jazz rock e fusion, con partiture dall' atmosfera luminosa ed a tratti strumentale.
Euro
31,00
codice 2112171
scheda
Camel rain dances
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1977  janus 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
Seconda stampa americana del 1981, copertina (con diversi segni di invecchiamento ed un cut promozionale in alto a sinistra) senza barcode, etichetta crema con logo multicolorato in alto, con "Marketed by Jem Records" in basso, catalogo PB9858. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1977 prima di "A live record" e dopo "Moonmadness". Giunto al numero 20 delle classifiche Uk, e non entrato in quelle Usa. Il quinto album. "Rain Dances" e' considerato il piu' consistente e rappresentativo episodio dell' intera saga dei Camel, e per molti critici il loro album piu' riuscito in assoluto, l'ingresso dell'ex Caravan Richard Sinclair e la collaborazione di Brian Eno rendono la musica dell'album speciale ed ispiratissima, Mel Collins raggiunge qui uno dei suoi vertici assoluti, specie nella mai troppo lodata "Tell Me" e nella title track. uno dei massimi lavori del tardo progressive inglese in assoluto.
Euro
10,00
codice 253235
scheda
Camper van beethoven Great big hits (+ bonus disc!)
LP2 [edizione] originale  stereo  aus  1985  au go go 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa, pressata solo in Australia, qui in uno dei primi 2500 esemplari, ai quali fu allegato (come indica l'adesivo apposto sul fronte copertina) un lp bonus con quindici brani strumentali, copertina lucida fronte retro senza barcode, label rossa con scritte nere, logo Au Go Go nero in alto, catalogo ANDA84. Pubblicata nel 1988 dalla Au Go Go in Australia, questa splendida raccolta illustrò al pubblico del paese dei canguri la prima discografia della geniale band californiana, attraverso una scaletta di ben trentuno brani (in questa versione contenente il bonus lp), sia vocali che strumentali, tratti dai primi tre album del gruppo, usciti fra il 1985 ed il 1986, prima del loro approdo presso la major Virgin. In quei primi dischi sono già evidenti i tratti caratteristici dei CVB: il sound estremamente variopinto ed il senso dell'umorismo che caratterizzera' la propria discografia, la fusione di psichedelia, garage, folk rock, ska, post punk, country e melodie dell'est europeo in un amalgama musicale fluido e melodico oltreché poco prevedibile, mentre Nick Lowery canta i suoi testi ironici e pieni di apparenti nonsensi. Questa la scaletta: "History Of Utah" (da "Camper van beethoven", 8/86), "I Love Her All The Time" (da "II & III", 6/86), "Lassie" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Sad Lover's Waltz" (da "II & III", 6/86), "Tina" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Oh No" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Good Guys & Bad Guys" (da "Camper van beethoven", 8/86), "Bad Trip" (da "II & III", 6/86), "Joe Stalin's Cadillac" (da "Camper van beethoven", 8/86), "(Take The) Skinheads Bowling" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Wasted" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Sometimes" (da "II & III", 6/86), "Peace & Love" (da "Camper van beethoven", 8/86), "Ambiguity Song" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Club Med" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Shut Us Down" (da "Camper van beethoven", 8/86), "Abundance" (da "II & III", 6/86), "Turtlehead" (da "II & III", 6/86), "Skinhead Stomp" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Yanqui go home" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Interstellar Overdrive" (da "Camper van beethoven", 8/86), "Border Ska" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Vladivostock" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "9 Of Disks" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Paid Vacation: Greece" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "ZZ Top Goes To Egypt" (da "II & III", 6/86), "Mao Reminisces" (da "Telephone free landslide victory", 10/85), "Hoe Y'self Down" (da "Camper van beethoven", 8/86), "No Kruggerands For David" (da "II & III", 6/86), "No Flies On Us" (da "II & III", 6/86), "Dustpan" (da "II & III", 6/86). Gruppo californiano di Santa Cruz nato nel 1983, autore di un incredibile e spesso geniale ''avant folk pop cow punk stone country reggae ska oompa jazz'', assurdamente snobbato all'epoca dalla critica ed oggi considerato uno dei più importanti gruppi degli anni ottanta, i Camper Van Beethoven erano portatori delle influenze più incredibili (quella dei Kaleidoscope americani di David Lindley una delle più forti), ma sempre con un altissimo tasso di originalità. Gruppo di culto tra i più creativi, brillanti e imprevedibili degli ultimi vent'anni di rock a stelle e strisce, dopo tre album "indipendenti" ("Camper Van Beethoven" il titolo del terzo), erano riusciti a guadagnarsi un folto seguito, grazie anche ai favori della critica più attenta e ad una serie di progetti collaterali particolarmente interessanti (un primo di due album con il folle chitarrista Eugene Chadburne a nome Camper Van Chadbourne, Greg Lisher, Chris Pedersen e Victor Krummenacher negli zappiani Monks Of Doom, Jonathan Segel autore di un album doppio a nome proprio); due bellissimi album realizzati per la potente Virgin ("Our Beloved Revolutionary Sweetheart" e "Key Lime Pie") conclusero la loro splendida parabola. Resteranno quasi tutti attivissimi negli anni a seguire, che vedranno i Monks of Doom autori di vari dischi, mentre David Lowery formerà i Cracker.
Euro
38,00
codice 334311
scheda
Caravan caravan (1st lp 1968)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima tiratura pubblicata in Inghilterra su Verve nel 1968. Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1968 prima di ''If i could do it all over again'', non entrato nelle classifiche UK ne' in quelle USA. Il primo album. Inserito dalla critica inglese tra i migliori 100 albums della psychedelia, e' lavoro molto diverso dai successivi, e con piu' di un punto di contatto con gruppi quali Soft Machine, Pink Floyd o Tomorrow. I Caravan sono in questo stadio l'anello di congiunzione tra i suoni dell' estate del 1967 e gli esperimenti delle nuove leve che daranno vita al primo progressive, la loro angolazione non e' pero' affatto sinfonica ma vicina all' ''art rock'', vedi Giles, Giles & Fripp o i Gong. Nel gruppo in questo primo lp suonano Pye Hastings, Richard Coughlan, David Sinclair, Richard Sinclair. L'album viene registrato mentre il gruppo e' la ''residence band al leggendario Middle Earth club di Londra, e' in questo periodo che il manager Tony Cox riesce a trovare un contratto per il gruppo con la Verve che pubblica questo loro album, il disco e' piuttosto distante dal suono canterburiano che sara' la loro caratteristica nei primi anni '70, tra i brani contenuti le magnifiche "Place of My Own", "Love Song With Flute", "Ride ".
Euro
29,00
codice 2112172
scheda
CCMC (larry dubin and ccmc) Great Toronto Drummers Greatest Recordings (3lp box)
LP3 [edizione] originale  stereo  can  1979  music gallery 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
l' originale rara stampa canadese, triplo album contenuto in un box di cartoncino (con lievi segni di invecchiamento), apribile dall' alto con linguetta, completo di inserto formato A4 in cartoncino, etichetta bianca con logo e scritte nere, catalogo MGE15. Pubblicato in Canada dopo "Volume Three" (1978) e prima di "Volume 4 - Free Soap" (1979), il primo documento live dell' attivita' del gruppo jazz sperimentale canadese, con registrazioni effettuate in varie circostanze tra il 1976 ed il 1978, tutte con il batterista e percussionista Larry Dubin, morto il 24 aprile del 1978 ed a cui l' album e' comprensibilmente dedicato. Larry (Lawrence Jacob) Dubin, batterista nato a New York, inizia al sua carriera a Toronto nei primi anni '50, inizialmente suona lounge con gruppi jazz e nel 1960 passa al dixieland con la Mike White's Imperial Jazz Band e con la sua Big Muddys, con cui pubblica per la Capitol l' album "Larry Dubin's Big Muddys At The Ports Of Call" nel 1964; qualche anno dopo inizia a dedicarsi alla sperimentazione e alla improvvisazione free, sviluppando uno stile unico e riconoscibile, e' tra i fondatori dei CCMC (Canadian Creative Music Collective), insieme a Peter Anson, Graham Coughtry, Greg Gallagher, Nobuo Kubota, Allan Mattes, Casey Sokol, Bill Smith e Michael Snow, e con loro pubblica tre albums tra il 1976 ed il 1978, e nello stesso periodo si esibisce con Stuart Broomer e Bill Smith. La sua motre avvenuta a Toronto nell' aprile 1978 desta enorme scalpore in tullo l'ambiente musicale Canadese, e Dubin e' considerato oggi come uno dei piu' creativi ed influenti batteristi del paese. I CCMC proseguirano anche negli anni successivi a pubblicare interessanti lavori.
Euro
45,00
codice 40390
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1960  jolly 
musica italiana
Ristampa in vinile 180 grammi, copertina lucida pressoche' identica alla prima rara tiratura su Jolly. Uscito nel novembre del 1960, dopo "Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra" e prima di "Peppermint twist", il secondo album. Da Wikipedia: "Questo disco fu pubblicato poche settimane prima della partenza di Celentano per il servizio militare e, come il precedente, raccoglie alcune canzoni già pubblicate su 45 giri nei mesi precedenti. Gli unici due inediti che furono stampati su 45 giri solo dopo che l'artista abbandono' la Jolly sono Serafino campanaro, noto anche nell'interpretazione di Mina, e Hei Stella, inciso anche da I Due Corsari. Anche in questo disco tutte le canzoni sono arrangiate dal maestro Giulio Libano. La copertina raffigura Celentano accovacciato, vestito con un paio di jeans e una maglietta. La canzone piu' celebre dell'L.P. e' Impazzivo per te, successo di pochi mesi prima, che e' il primo testo scritto per il Molleggiato da Miki Del Prete, mentre Beretta scrive il testo di Pitagora, canzone che tratta l'argomento della scuola. Musicalmente questi e gli altri brani del disco sono dei rock'n'roll semplici ma ben arrangiati: uniche eccezioni le due canzoni lente, Nessuno credera' e A cosa serve soffrire, e la title track, Furore, che si avvicina a sonorita' jazz.
Euro
27,00
codice 2112239
scheda
Chats Get fucked (ltd purple)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  bargain bin 
indie 2000
edizione limitata in vinile viola, adesivo su cellophane. Il secondo album del gruppo australiano, rauco punk veloce, diretto e senza fronzoli vecchia scuola, influenzato da Black Flag, Sex Pistols, Ramones, con testi ironici ed irriverenti . Trio del Queensland australiano formato da i membri Josh Price (chitarra), Matt Boggis (batteria) ed Eamon Sandwith (basso, voce) nel 2016 quando erano ancora al liceo, hanno attirato l'attenzione nel 2017 con il singolo "smoko", tratto dall'ep di esordio "Get This in Ya!!" del 2016, che ha raggiunto milioni di visualizzazioni su YouTube. Nel 2020 esce il primo album High Risk Behavior nel 2020.
Euro
34,00
codice 2112246
scheda
Chrisma chinese restaurant (original sleeve)
lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1977  spittle/goodfellas 
punk new wave
Ristampa con copertina pressocche' identica a quella della prima rara tiratura su Polydor, a differenza della ristampa su Medical Records del 2011, copertina apribile, corredata di inner sleeve, del primo storico e bellissimo album. Uscito nel 1977 prima del secondo "Hybernation" (1979), arrangiato e prodotto da Niko Papathanassiou, fratello del piu' famoso Vangelis, registrato tra Londra e Milano, il primo album del duo italiano composto dall' ex New Dada Maurizio Arcieri e dalla prorompente Cristina Moser. Un album incredibile e sorprendente, assolutamente unico e avveniristico nell' ambito soprattutto della scena italiana dell' epoca, ma di assoluto rilievo anche se inserito nel contemporaneo contesto internazionale, musica elettronica che abbraccia l'estetica punk ispirandosi pero' alle sonorita' dei Kraftwerk e dei Neu, con elementi di modernita che prefigurano scenari gia' post punk, vicini al minimal synth o al miglior synth pop degli anni a venire. Anche se il nostro bel paese in realta' non ne e' meritevole, considerate le critiche e le accoglienze che i Chrisma hanno sempre ricevuto, possiamo considerare "Chinese Restaurant" un vero miracolo italiano, ridicolmente ed assurdamente sottovalutato. Non bastasse l' insieme del contesto sonoro creato dal duo a renderlo opera di grande rilievo artistico e storico, c'e' anche una serie di episodi di grande efficacia, testimonianza di una vena creativa ispiratissima, che solo in parte il successivo "Hybernation" sapra' eguagliare. La strumentale "Thank You" e' vicina al Bowie "berlinese", "Lola" e' un diversivo dai romantici sapori mittleuropei, "Black Silk Stocking" e' minimale ed ipnotica, torturata da una geniale chitarra che fa da contraltare alla voce sensuale della Moser, "C.Rock" ossessiva ed oscura, rivela chiaramente l' influenza di Kraftwerk e Neu, "What For" e "Wonderlust" sono puro punk elettronico, la lunga e sugestiva "Lycee" si appropia di scenari musicali vicini a certi episodi di "Low" di Bowie (ed Eno), "Mandoia" inserisce nel contesto avveniristico influenze orientali, "Thank You" ribadisce con forza decadenti e desolati scenari futuristici. Un disco assolutamente da scoprire.
Euro
22,00
codice 2112241
scheda
Christians words / long gone
7" [edizione] originale  stereo  fra  1990  island 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
singolo in formato 7", l' originale stampa francese, copertina con parti lucide sul fronte e sul retro, etichetta argento con scritte e logo neri in rilievo, foro al centro largo. Pubblicato nel dicembre del 1989 in Inghilterra, giunto al numero 18 delle classifiche inglesi (in Francia arrivo' invece al numero 1), il singolo che anticipo' il secondo album "Colour"; contiene sul lato A "Words", un delicato e raffinato adattamento di un traditional irlandese, tratta dall' album, e sul retro l' altrimenti inedita "Long Gone". Questo gruppo britannico nato nel 1983 era originariamente composto dai fratelli Garry, Russell e George Christian, originari di Liverpool; nel 1986 si aggiunse alla formazione il tastierista Henry Priestman, gia' negli Yacht, ma dopo alcuni singoli Roger Christian se ne ando' per intraprendere la carriera solista. Il gruppo tuttavia continuo' ed ottenne anche notevoli successi di pubblico con il suo levigato pop soul, diventando molto popolari in Gran Bretagna, dove i loro primi due album ''The Christians'' (1987) e ''Colour'' (1990) ottennero risultati eccellenti, raggiungendo rispettivamente il secondo ed il primo posto in classifica. Un terzo album, ''Happy in hell'' (1992), non ottenne lo stesso successo (anche se entro' nella top 20 inglese), ed il gruppo si sciolse.
Euro
4,00
codice 246224
scheda
Clannad Turas 1980
LP2 [edizione] nuovo  stereo  ger  1980  mig 
rock 60-70
Vinile doppio pesante, copertina apribile, label grigia con scritte nere e verdi, logo Mig rosso e nero a destra, catalogo MIG02091 2LP. Pubblicato nel 2018 dalla Mig, questo album contiene registrazioni dal vivo effettuate dalla tedesca Radio Bremen al concerto dato dai Clannad presso l'Universita' di Brema, Germania, il 29 gennaio del 1980. Il gruppo, qui ancora nella formazione originale composta da Maire Brennan (voce, arpa), Ciaran Brennan (chitarra, tastiere, basso, voce), Pol Brennan (flauto, pifferi, chitarra, percussioni, voce), Noel Duggan (chitarra, voce) e Padraig Duggan (chitarra, mandolino, armonica, voce), offre una perfomance di folk rock celtico con una eccellente qualita' sonora, interpretando principalmente brani dai primi tre classici album in studio. Questa la scaletta: Turas Carolan; Medley: An Crúiscín Lán / Cuach Mo Lon Dubh Buí; An Buinneán Buí; Máire Bhruinneall; An tOileán Úr; Crann Úll; Gathering Mushrooms; Paddy’s Rambles Through the Fields & Tommy O Dea’s Reel; Rince Philib A’Cheoil; Ar a Ghabháil ‘n a Chuan Domh /An Ghiobóg; Siúil a Rún; Valparaiso; Ó Bhean a’Tí; Hornpipe: The Fairies’ Hornpipe / Off To California; Down By The Salley Gardens; The Old Couple; Dúlamán; Teidhir Abhaile Riú; Two Sisters. I Clannad sono stati la principale folk band irlandese; nella loro musica erano tuttavia presenti anche elementi jazz, progressive, rock, utilizzavano strumenti inconsueti appartenenti alla ricca tradizione dell' isola ed i loro testi erano rigorosamente in gaelico. Nella loro formazione militano i fratelli Pol, Ciaran e Maire Bhraonain, fratelli della futura celebrita' Enya, anch' essa peraltro nel gruppo prima della carriera solista; produrranno alcuni tra i massimi album del genere (particolarmente belli i loro primi due lp), sempre sospesi tra atmosfere brumose e brani piu' tradizionali, dove ben presenti sono le forti radici celtiche e con la magnifica voce di Maire, quasi sempre in primo piano.
Euro
29,00
codice 2112173
scheda
Clarke mick band (killing floor) Looking for trouble
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1984  appaloosa 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa, pressata solo in Italia, copertina senza barcode, label marrone con disegno di cavalli sullo sfondo, scritte marroni lungo il bordo e nere al centro, logo Appaloosa marrone in alto, catalogo AP038. Pubblicato nel 1984 dalla italiana Appaloosa, il primo album della Mick Clarke Band, precedente "Rock me..." (1985). Inciso dall' ex Killing Floor Mick Clarke (chitarra solista, chitarra slide, voce) con Ron Berg (batteria), Lou Martin (piano, organo Hammond) e Len Davies (basso), scritto in parte dallo stesso Clarke, in parte composto da covers di classici blues di Willie Dixon ("You need love"), John Lee Hooker ("I'm in the mood") o Elmore James ("It hurts me too"), "Looking for trouble" è, come altri che lo seguiranno, un lavoro di genuino rock blues dall'approccio diretto e muscolare, con eccellenti parti di slide guitar ed un sound vibrante, impreziosito dall'indubbia competenza con l'idioma blues del veterano inglese. I Killing Floor erano un gruppo underground inglese autore di un grezzo e potentissimo rock dalla forte matrice blues, autori di due tra i piu' leggendari della scena heavy blues fra il 1969 ed il 1970, sullo stile dei Cream, ma con nessuna concessione alle melodie pop e con piu' marcate influenze hard e psichedeliche; la loro era una musica torrenziale e mozzafiato, con grandi partiture di chitarre distorte. Sono passati alla storia del rock, oltre che per la estrema rarita' dei loro due lp, per il fatto di essere stati uno dei primi gruppi a predatare il punk inglese: infatti, gia' nel 1969 sono ben riconoscibili, nella loro musica, alcune delle cratteristiche che troveranno poi spazio nel primo punk del 1976- 1977. Dopo due albums rimasti nell' oscurita' il gruppo si sciolse, e nel 1974 il gruppo si riuni' sotto la denominazione ''Salt''. Nel frattempo pero' il tastierista Lou Martin, uscito dai Killing Floor gia' dopo il primo album, ed il batterista Rod De'Ath suonarono nella band di Rory Gallagher. Il chitarrista Mick Clarke formerà invece la Mick Clarke Band, suonando ancora rock blues nel corso degli anni '80 e '90, con un buon numero di dischi all'attivo.
Euro
18,00
codice 334314
scheda

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