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Art ensemble of chicago    a jackson in your house
Lp [edizione] nuovo  stereo  fra  1969  byg 
jazz
Il primo storico album, in una bellissima ristampa in vinile 180 grammi, copertina apribile lucida, del progetto ritenuto da molti il piu' importante ed influente nell' ambito dell' "avant-garde jazz" degli anni '70 ed '80. Registrato a Parigi da Roscoe Mitchell, Lester Bowie, Malachi Favors (questi tre gia' insieme nel Roscoe Mitchell Sextet) e Joseph Jarman (che si era aggiunto ai tre nell' album solista di Bowie "2"), e' un' opera di sintesi mirabile, capace di mettere insieme jazz (dalla sua preistoria al free jazz di Coleman), sperimentazione ed orgogliosi riferimenti alla musica africana. Un capitolo importante nella storia del jazz.
Euro
22,00
codice 2093193
scheda
Artemiev edward    Mirror / stalker ost
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1975  superior viaduct 
soundtracks
la seconda edizione vinilica delle colonne sonore originali (non si tratta di re-incisioni) di "The mirror" e "Stalker", realizzata nel 2014 dalla Superior Viaduct con artwork completamente diverso rispetto alla prima edizione del 2013 su Mirumir; copertina cartonata apribile con parti lucide all'esterno ed all'interno, senza barcode, label custom fotografica in bianco e nero con artwork diverso su ciascuna facciata e scritte bianche, catalogo SV019. Si tratta delle versioni originali delle colonne sonore dei film "The mirror" (in Italia noto come "Lo specchio, 1975) e "Stalker" (1979), diretti da Andrei Tarkovsky. Così come era già avvenuto per il capolavoro "Solaris" del 1972, la realizzazione delle musiche fu ancora una volta affidata al compositore russo Edward Artemiev, importante autore di musica elettronica e di colonne sonore. Le musiche di "The mirror", composte da quattordici tracce senza titolo, si trovano sulla prima facciata, quelle di "Stalker", composte da sette tracce anch'esse senza titolo, occupano invece la seconda facciata. La colonna sonora di "The mirror" sembra ripartire da quella di "Solaris", con melodie oniriche e misteriose, elaborate con elettronica ma anche con arrangiamenti di archi, con strumenti acustici e voci, talora manipolate da effetti, è spiazzante con i suoi cambi stilistici da un brano all'altro, passando da musica astratta d'avanguardia ad influenze classiche o addirittura folk. Le musiche di "Stalker", assolutamente splendide e cosmico-psichedeliche, integrano l'elettronica con influenze di musica classica indiana ed iraniana, elaborate in modo originale, ed espresse attraverso l'impiego di sintetizzatori, flauto e tar, strumento a corde tradizionale iraniano.
Euro
28,00
codice 2093194
scheda
Atomic rooster    made in england (+2 tracks)
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1972  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Ristampa italiana del 2003, copertina (con un segmento della laminatura sul retro mancante) cartonata, per l' occasione apribile, laminata fronte e retro, senza barcode, pressoche' identica sul fronte a quella della originaria rara tiratura nella sua versione uscita in Usa su Elektra, completamente diversa da quella realizzata in Inghilterra su Dawn (che era realizzata in tessuto jeans), ed arricchita dalla presenza di due brani ("Goodbye Planet Earth" e "Satan's Wheel", tratti dalla versione inglese del successivo album "Nice'n'Grease", ma assenti nella versione americana ed in quella tedesca dello stesso). Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1972 dopo "In hearing of" e prima di "Nice'n'grease", non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa, il quarto album. registrato da Vincent Crane, l' ex Colosseum Chris Farlowe alla voce, Steve Bolton alla chitarra e Rick Parnell alla batteria. Questa terza incarnazione del gruppo presenta un suono che ha ricordato alla critica i Mott The Hoople di "Mad Shadows", con una groove funky e pulsante, come in "Stand By Me" o "Introduction"; vi sono i soliti magnifici interludi strumentali di Crane, come in "Breathless", e complesse orchestrazioni, come "Time Take My Life", inoltre da non dimenticare sono le composizioni di Parnell, tra le migliori del disco, "Little Bit Of Inner Air" ed "All In Satan's Name". Ottimo anche il contributo di Bolton che scrive invece la ballata "Never To Lose" e "Space Cowboy''. Decisamente un classico del suono piu' progressive ed oscuro dell' intero decennio.
Euro
23,00
codice 245765
scheda
Atomic rooster    nice & greasy (german version)
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1973  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa del 2003 in vinile 180 grammi, copertina apribile cartonata, laminata all' esterno e senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita su Brain in Germania, versione quindi con copertina (con i membri del gruppo con gli enormi peni che sparano raggi) totalmente diversa da quella uscita su Dawn in Inghilterra, ed anche parte della scaletta, che in questa versione non presenta i brani "Goodbye Planet Earth" e "Satans Wheel" ma "Moods" e "What You Gonna Do"). Pubblicato nel 1973 dopo "Made in England" (1972) e prima dello scioglimento prima della reunion che fruttera' i due albums "Atomic Rooster" (1980) ed "Headline News" (1983), il quinto album, uno dei piu' rari dischi del progressive inglese, registrato con Chris Farlowe alla voce, dominato dalle tastiere hard di Vincent Crane, con un sound oscuro e drammatico, immaginifico e tecnicamente impeccabile, ma anche influenze funk che avevano caratterizzato anche il disco precedente. Autori di uno hard rock progressivo dai toni scuri e dominato dalle tastiere, che col passare del tempo si contaminera' con funk e soul, gli Atomic Rooster si formano in Gran Bretagna nel 1969 sotto la guida del tastierista Vincent Crane, in precedenza nei Crazy World di Arthur Brown, che si unisce a Nick Graham ed a Carl Palmer. Questa prima formazione pubblica il primo eponimo album nel 1970, che riscuote un discreto successo in patria ma non impedisce che il gruppo si sfaldi, con Graham che si unisce agli Skin Alley e Palmer che entra negli Emerson, Lake And Palmer. Crane riforma il gruppo con John Cann e Paul Hammond: questo nuovo organico realizza i dischi che molti considerano i piu' riusciti, ''Death walks behind you'' (1970) e ''In hearing of atomic rooster'' (1971, con Pete French al canto), piccoli classici dell'hard progressivo. Il gruppo si sfalda nuovamente per riformarsi ancora una volta attorno a Crane, con nuovi membri fra cui il cantante r&b Chris Farlowe; il suono orienta verso il funk ed il soul con dischi come ''Made in England'' (1972) e ''Nice 'n' greasy'' (1973) ma i risultati commerciali sono disastrosi e la band si scioglie nel 1973, per riformarsi brevemente fra il 1979 ed il 1982. Crane in seguito si unira' ai Dexy's Midnight Runners.
Euro
20,00
codice 245726
scheda
Ayler albert    Nuits de la Fondation Maeght - volume 1
lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1971  water 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa del 2002 in vinile pesante, copertina apribile lucida, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Shandar, con adesivo Siae metallizzato sul retro, etichetta nera con scritte bianche. Il primo dei due volumi "Nuits de la Foundation Maeght", pubblicati originariamente nel 1971 dalla francese Shandar, anche in un unico doppio album. Due volumi che testimoniano gli ultimi due concerti del grande artista di colore, effettuati dal vivo a St. Paul de Vence in Francia il 25 ed il 27 luglio del 1970 (sebbene alcune fonti riportino il 25 e 27 febbraio), con formazione composta da Albert Ayler (sax soprano, sax tenore), Mary Maria (sax soprano), Call Cobbs (pianoforte), Steve Tintweiss (contrabbasso) ed Allen Blairman (batteria). I due volumi testimoniano due esibizioni francesi di un Ayler tornato in forma dopo un paio di anni molto discussi e poco apprezzati dai suoi estimatori; il sassofonista suona qui un jazz acustico, fra free e sensibilita' popolare, come se l'elite colta rappresentata dal free jazz si incontrasse per strada insieme ad una folla popolare in festa. Purtroppo Ayler morira' poco dopo questo efficace ritorno. Questa la scaletta dei brani del primo volume: "In heart only", "Spirits", "Holy family", "Spirits rejoice". Uno dei piu' originali, controversi ed influenti esponenti del free jazz, Albert Ayler (1936-1970) comincio' la sua carriera in gruppi r'n'b e soul, al contrario di molti suoi coetanei che si erano fatti le ossa con il bop. Sprovvisto della tecnica sopraffina di altri sassofonisti come Coltrane e Dolphy, Ayler era pero' capace di esprimere una musica libera, viscerale e selvaggia ma anche carica di umanita', in cui si possono avvertire anche le influenze delle big band di inizio '900. Dopo aver suonato in Europa, anche in compagnia di Cecil Taylor, nei primi anni '60, ebbe il suo periodo piu' brillante come band leader fra il 1964 ed il 1967, pubblicando dischi come "Spritual Unity" (1964), "Spirits rejoice" (1965) e "Love cry" (1967). Successivamente tento' di contaminare il suo jazz con il rock ed il funk, e mori' misteriosamente a soli 34 anni, forse per suicidio.
Euro
18,00
codice 240520
scheda
Ayler albert    Nuits de la Fondation Maeght - volume 2
lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1971  water 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa del 2002 in vinile pesante, copertina apribile lucida, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Shandar, con adesivo Siae metallizzato sul retro, etichetta nera con scritte bianche. Il secondo dei due volumi "Nuits de la Foundation Maeght", pubblicati originariamente nel 1971 dalla francese Shandar, anche in un unico doppio album. Due volumi che testimoniano gli ultimi due concerti del grande artista di colore, effettuati dal vivo a St. Paul de Vence in Francia il 25 ed il 27 luglio del 1970 (sebbene alcune fonti riportino il 25 e 27 febbraio), con formazione composta da Albert Ayler (sax soprano, sax tenore), Mary Maria (sax soprano), Call Cobbs (pianoforte), Steve Tintweiss (contrabbasso) ed Allen Blairman (batteria). I due volumi testimoniano due esibizioni francesi di un Ayler tornato in forma dopo un paio di anni molto discussi e poco apprezzati dai suoi estimatori; il sassofonista suona qui un jazz acustico, fra free e sensibilita' popolare, come se l'elite colta rappresentata dal free jazz si incontrasse per strada insieme ad una folla popolare in festa. Purtroppo Ayler morira' poco dopo questo efficace ritorno. Questa la scaletta dei brani del secondo volume: "Truth is marching in", "Universal message", "Spiritual reunion", "Music is the healing force of the universe" (secondo disco). Uno dei piu' originali, controversi ed influenti esponenti del free jazz, Albert Ayler (1936-1970) comincio' la sua carriera in gruppi r'n'b e soul, al contrario di molti suoi coetanei che si erano fatti le ossa con il bop. Sprovvisto della tecnica sopraffina di altri sassofonisti come Coltrane e Dolphy, Ayler era pero' capace di esprimere una musica libera, viscerale e selvaggia ma anche carica di umanita', in cui si possono avvertire anche le influenze delle big band di inizio '900. Dopo aver suonato in Europa, anche in compagnia di Cecil Taylor, nei primi anni '60, ebbe il suo periodo piu' brillante come band leader fra il 1964 ed il 1967, pubblicando dischi come "Spritual Unity" (1964), "Spirits rejoice" (1965) e "Love cry" (1967). Successivamente tento' di contaminare il suo jazz con il rock ed il funk, e mori' misteriosamente a soli 34 anni, forse per suicidio.
Euro
18,00
codice 240521
scheda
B-52's    bouncing off the satellites
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1986  Warner Bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
la originale stampa italiana, copertina (con diversi segni di invecchiamento) senza barcode, etichetta bianca con logo a sinistra e fascia esterna ("rim") multicolorati. Il quinto album della geniale band di Athens, Georgia. Uscito nel settembre del 1986 in America e solo nel luglio del 1987 in Europa, giunto al 74esimo posto delle classifiche americane ed all' 85esimo di quelle inglesi, il disco e' l' ultimo in cui e' possibile udire l' inconfondibile chitarra sovente dagli accenti morriconiani di Ricky Wilson (presente in parte dei brani tra cui i singoli "Wig" (tra gli episodi migliori dell' album, degna erede dei successi del passato del gruppo, e "Summer of Love"), che purtroppo mori' di AIDS il 12 ottobre del 1985 prima del completamento delle registrazioni. Per quanto inevitabilmente discontinuo ed inferiore ai dischi precedenti del gruppo, "Bouncing Off..." e' ancora una volta piacevolissimo e frizzante. Dispiacque all' epoca che il riscontro commerciale del disco fosse stato decisamente scarso; impensabile che di li' a poco, accasatisi presso la Reprise, i B 52's avrebbero ottenuto un riscontro addirittura ben maggiore di quello dei loro primi lavori.
Euro
10,00
codice 234720
scheda
Babys    babys
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1976  Chrysalis 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa tedesca, copertina laminata fronte e retro, etichetta verde con farfalla e scritta rossa, con "ST33" in due cerchi e "Gema" a destra, catalogo 6307592 Pubblicato in Inghilterra nel 1976 prima di ''Broken heart'', il primo album. I Babys sfiorarono lo status di superstars con questo loro debutto, ma il pubblico non apprezzo' tanto quanto la critica, nonostante l' album contenga materiale originale di grande impatto e gusto, tra rock duri come "Wild Man" e ballate come "I Believe in Love", Prodotto da Bob Ezrin e Brian Christian con un suono sorprendentemente minimalista (vedi "Dying Man"), contiene brani notevoli, tra cui anche "If You've Got the Time", la cover dei Paris Sisters "I Love How You Love Me" oppure "Over and Over". Un disco che dimostra un talento notevolissimo ma ancora acerbo, che si dispieghera' meglio, anche se con caratteristiche diverse, nelle realizzazioni successive. Gruppo rock britannico degli anni '70, tra le cui fila militava John Waite, i Babys mostrarono una notevole stoffa da stars con il loro eponimo primo album del 1977, ma il pubblico non apprezzo' tanto quanto la critica; molto talentuosi, furono autori di cinque album tra il 1977 ed il 1980. Si erano formati nel 1976 con l'unione fra membri di Strider e Spontaneous Combustion, e furono eletti dalla stampa ''miglior nuova promessa del 1976''; il loro stile, che univa elementi hard rock con influenze blues e AOR, li porto' a stabilirsi negli USA, dove divennero, con Foreigner, Fleetwood Mac e Journey, una delle principali band rock mainstream dei tardi anni '70. Dopo lo scioglimento del gruppo, il cantante John Waite ha raggiunto un notevole successo come solista, il chitarrista Wally Stocker ed il batterista Tony Brock lavoreranno con Rod Stewart, Elton John ed Air Supply, tra gli altri, il tastierista (dal 1978) Jonathan Cain sara' nei Journey, e Waite, Cain ed il bassista (dal 1978) Ricky Phillips si ritroveranno insieme nei Bad English sul finire degli anni '80, con Phillips poi negli Styx.
Euro
23,00
codice 245755
scheda
Badu erykah    Baduizm (complete version)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  motown / universal 
soul funky disco
Ristampa del 2016 finalmente pubblicata nella versione completa, ampliata a doppio album con 5 BRANI in piu' rispetto alle precedenti versioni in vinile ("otherside of the game", "afro (freestyle skit)", "certainly", "drama", "rimshot (outro)") , che corrisponde di fatto alla versione in cd per quanto riguarda la lista dei brani, in vinile da 180 grammi, con COPERTINA APRIBILE e codice per il download. Il primo album di Eyrkah Badu, originariamente pubblicato nel febbraio del 1997 dalla Kedar, giunto al secondo posto in classifica negli USA ed al 17esimo in Gran Bretagna. Uscito prima di ''Mama's gun'' (2000), questo esordio solista della cantante americana raccolse notevoli consensi con il suo intreccio fra scarne e lente basi musicali hip hop e vocalizzi fra soul e jazz, con la voce di Badu morbida e soffusa ma anche incisiva, senza mai essere aggressiva. Erykah Badu, nata a Dallas nel 1972, cresciuta ascoltando lo R&B degli anni '70 e lo hip-hop degli '80 e spesso paragonata a Billie Holiday per l' inflessione della sua voce, e' considerata una delle esponenti femminili piu' importanti dello hip hop fra la fine del '900 e l'inizio del nuovo secolo. Esordisce dal vivo per il concerto del '94 di D' Angelo. Incide in seguito una versione di "Precious Love", pezzo scritto da Marvin Gaye e Tammi Terrell. Il suo primo album solista, "Baduizm", esce nel '97 ed il primo singolo estratto dall'album, "On & On", arriva al n.1 nelle classifiche R&B del 1997. Incide un live nello stesso anno e poi, nel 2000, il suo secondo album "Mama's Gun". Nel corso degli anni si e' sempre distinta per la sua voce davvero particolare e per aver sempre occupato posti alti nelle classifiche americane.
Euro
33,00
codice 2093262
scheda
Bark psychosis    Hex (45rpm)
12"2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1994  fire 
indie 90
Ristampa in doppio 12" che gira a 45 giri, rimasterizzato, coupon per download, copertina pressoche' identica all'edizione originale, completa di inner sleeve, del primo ed unico album della band inglese, realizzato originariamente dalla Circa nel febbraio 1994. Considerato un capolavoro dimenticato, costituito da sonorita' calde e fumose, da pezzi in continuo divenire, senza precise strutture, atmosfericamente rarefatto e romantico, decadente e visionario. Uno dei primi esempi di musica post rock, nel quale confluiscono astrattamente e sinteticamente jazz, lounge, ambient e musica contemporanea. I riferimenti sono da trovarsi nei Talk Talk di "Spirit of Eden" e "Laughing stock", nella sensibilita' dei Spacemen 3 e My Bloody Valentine, ma anche nelle dilatazioni kraut di band come Tangerine Dream. I Bark Psychosis si formano a Woodford, East London, nel 1988 da Graham Sutton, John Ling e Mark Simnott saranno autori di tre singoli ("All different Things/By blow", "Nothing feels/I know" e, circa due anni dopo, "Mamam") designati dalla critica come perle di sublime bellezza, considerati fra le cose piu' belle in assoluto che la musica anglosasone abbia prodotto nei primissimi anni novanta, capaci di imporsi come opere fondamentali e seminali della scena shoegazer e post-rock. Purtoppo saranno anche meteore che lasceranno una scia accecante nel cielo stellato prima di eclissarsi; dovremo attendere qualche anno prima di poter assistere nuovamente al ritorno ed al fasto di queste prime gloriose uscite. Il debutto full lenght, "Hex" del 94, e' uno dei piu' originali lavori del rock britannico di quel momento, con sette lunghi brani fra psichedelia e post rock.
Euro
31,00
codice 2093195
scheda
Battiato franco    Fetus
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  sony / rca 
cantautori
Titolo completo ''Fetus. Ritorno al mondo nuovo. Interamente dedicato alla persona e all' opera di Aldous Huxley''. Ristampa del 2017, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura del 1972 su Bla Bla. Pubblicato in Italia nel giugno del 1972 prima di ''Pollution'', non entrato nelle classifiche italiane. Il primo album. Registrato con i Cristalli Fragili, ovvero Gianfranco D'adda, Gianni Mocchetti e Riccardo Rolli e con la collaborazione di Sergio Almanganno, Alberto Mompelio ed Elisabetta Pezzera, prodotto da Pino Massara, tecnico di studio Gianluigi Pezzera, registrato allo studio Rexon di Milano. Il disco contiene i seguenti brani: fetus, una cellula, cariocinesi, energia, fenomenologia, meccanica, anafase, mutazione. Nel 1971 Battiato entra in studio per concretizzare quelle che chiamava ''idee di altro rock'', da quelle sedute nasce questo primo album, una pietra d'angolo della musica italiana ed un lavoro di innovazione totale per la sua epoca, consacrandolo immediatamente come il personaggio piu' bizzarro e stravagante tra quelli del non molto ricco sottobosco del pop progressive italiano. I testi sono ''frutto della collaborazione con un gruppo di intellettuali'' definito ''Frankenstein'' e sono a tema con l ' origine e la nascita della vita mentre la musica utilizza i synth vcs, patrimonio fino ad allora del rock cosmico tedesco, che sono una assoluta innovazione, specialmente se usati come li usa Battiato, con una groove lontana dal progressive ma vicina alla sperimentazione cosmica tedesca, del tutto originale e distante dallo spirito teutonico almeno cosi' come questo lo fu da quello inglese, e' la nascita di una vera e propria ''via italiana alla sperimentazione cosmica'', che annoverera' dal 1972 al 1974 pochi ma spesso validissimi lavori, spesso molto oscuri, alcuni di essi belissimi e degni di figurare alla pari con i piu' riusciti e celebrati capolavori tedeschi o anche inglesi, tale ''movimento'' si posizionera' in maniera sortterranea ma si sviluppera' in parallelo alla piu' conosciuta e purtroppo piu' apprezzata corrente del progressive italiano. Anche la copertina desto' scandalo alla sua uscita, con l'immagine di un feto in primo piano. Mentre la critica piu' attenta si accorgera' almeno in parte della rivoluzionarieta' della proposta, il pubblico non recepira' la troppo estrema provocazione, ed oltre alle vendite bassissime Battiato verra' anche poco apprezzato nei concerti, suonera' infatti sia in agosto al pop meeting di Rimini che a Bologna per il Pow Wow di Renudo con nessun successo, ma assolutamente impermeabile ad ogni critica Battiato tornera' in studio per l'altrettanto straordinario "Pollution".
Euro
25,00
codice 2093283
scheda
Battiato franco    l'arca di noe'
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1982  emi 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent cantautori
copia ancora incellophanata, seconda stampa italiana, copertina senza codice a barre sul retro, completa di inner sleeve con testi, etichetta crema con scritte nere e logo rosso in basso, trail-off con data ''19/10/82'', printer cambiato rispetto alla primissima tiratura (non piu' "Grafiche Centonze" ma "Grafiche Magica 2000"), catalogo 3C064-18597. Pubblicato in Italia nell' ottobre del 1982 dopo ''La voce del padrone'' e prima di ''Orizzonti perduti'', il dodicesimo album. Prodotto da Angelo Carrara, arrangiato da Battiato e Giusto Pio, art direction Francesco Messina, registrato allo Sturio Radius di Milano con shane dempsey e pietro pellegrini- fairlight cmi, tastiere- filippo destrieri, micro composer- luigi tonet, batteria- alfredo golino, chitarre- alberto radius, coro dei madrigalisti di milano, violini giusto pio, basso paolo donnarumma. e' lultimo episodio de cosiddetto ''poker d'assi della musica italiana'', ovvero i quattro dischi, l'era del cinghiale bianco, patriots, la voce del padrone e questo l'arca di noe, che frantumeranno ogni record di vendita precedente in Italia. il disco vede per la prima volta un utilizzo massiccio dell'elettronica ed i testi divengono sempre piu' ermetici, due, clamori e l'esodo, sono scritti da Tommaso Tramonti, le atmosfere sono sempre piu' vicine sia nelle melodie che nei suoni alla new wave italiana ed all'electropop, non e' un disco di facile ascolto, piuttosto oscuro, spigoloso e pieno di riferimenti ora mittleuropei,ora balcanici, avvolto in un atmosfera al tempo decadente e modernista. pochi questa volta i brani celeberrimi, ma vi e' la presenza di uno dei suoi capolavori assoluti, ''voglio vederti danzare'', che a questo proposito basta ed avanza. contiene i seguenti brani- radio varsavia, clamori, l'esodo, scalo a grado, new frontiers, voglio vederti danzare.
Euro
24,00
codice 245741
scheda
Battisti Lucio    la batteria, il contrabbasso, eccetera
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  sony / rca 
cantautori
ristampa del 2017, rimasterizzata, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, corredata di inner sleeve. Pubblicato in Italia nel febbraio del 1976 dopo ''Anima latina '' e prima di ''Io tu noi tutti ''. Il nono album. Tutti i brani sono di Mogol-Battisti, Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera godette di una notevole attesa, visto che per un anno l'artista non aveva pubblicato dischi: infatti, il lavoro preliminare fatto sul disco con i componenti de Il Volo e Mario Lavezzi non venne giudicato soddisfacente da Mogol e Battisti reincise tutti i brani (a meno di Io ti venderei e Il veliero) con una nuova formazione organizzata da Claudio Pascoli, che vedeva Claudio Pascoli - sax (in La compagnia) Lucio Battisti - chitarra ,Ivan Graziani - chitarra , Alberto Radius - chitarra (in Io ti venderei) , Claudio Maioli - tastiere , Massimo Salerno - tastiere , Gabriele Lorenzi - tastiere (in Io ti venderei) , Hugh Bullen - basso , Bob Callero - basso (in Io ti venderei) , Walter Calloni - batteria , Gianni Dall'Aglio - batteria (in Io ti venderei). Rimase al primo posto in classifica per sedici settimane consecutive. La canzone trainante, Ancora tu, anticipa le ritmiche funky che di l a poco avrebbero avuto ampia diffusione in tutto il mondo. In Italia risulto' il singolo piu' venduto dell' anno. Contiene i seguenti episodi: Ancora tu, Dove arriva quel cespuglio, No dottore, Respirando, Un uomo che ti ama, Il veliero, La compagnia, Io ti venderei.
Euro
27,00
codice 2093284
scheda
Beach boys    pet sounds (brown sleeve, mono reissue)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1966  brother / reprise 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
rara ristampa americana del 1976, caratterizzata dalla scelta del mixaggio mono del disco, cosi' come realizzato originariamente da Brian Wilson, e dalla bella copertina che presenta sul fronte la stessa foto del gruppo della versione originaria ma con una cornice marrone, e solo il nome del gruppo ed il titolo in alto, ed anche il retro cambiato, etichetta Brother giallo / crema con fascia esterna giallo / arancio, con piccolo logo W lungo la circonferenza, catalogo MS2197. Giunto al numero 10 delle classifiche Usa ed al numero 2 di quelle UK. L'undicesimo album. Registrato dal 12 Luglio 1965 alla fine dell'Aprile 1966. Generalmente considerato come il capolavoro dei Beach Boys ed uno dei piu' geniali albums degli anni '60, il gruppo raggiunge qui il proprio culmine creativo sia a livello di composizioni che nel lavoro di studio, utilizzando procedimenti innovativi che sovrappongono le tastiere ad orchestrazioni, in un clima assolutamente druggy e carico di misticismo che vedono un' onda indefinita costruita con chitarre effettate, campanelli di bicicletta, organi distorti, clavicembali, flauti, suoni casuali, abbaiare di cani, slide, percussioni fatte con latine di coca cola e quant' altro, i brani sono tra i piu' memorabili tra quelli scritti dal gruppo, in particolare eccezionali le melodie, ma anche i testi sono di gran lunga i loro piu' complessi e variegati, le voci di Brian e Carl Wilson sono qui tra le piu' ispirate e tecnicamente perfette della intera storia del rock, tra i brani che figurano in questo album "Wouldn't It Be Nice", "God Only Knows", "Caroline No", "Sloop John B", "You Still Believe in Me", "Don't Talk", "I Know There's an Answer", "I Just Wasn't Made for These Times". Passato alla storia come il trionfo del genio poliedrico di Brian Wilson piu' che come un album dei Beach Boys (la maggior parte dei brani sono in effetti suonati da session men e non dal gruppo), le melodie sono invece quelle classiche dei Beach Boys, anche se ora completamente trasfigurate, album che ebbe vendite piuttosto scarse in USA (il loro meno venduto in assoluto dal 1963), ma che ando' benissimo Inghilterra, diverra' una delle influenze piu' grandi per tutta la psychedelia che sboccera' nel 1967, specialmente per quella inglese, i Beatles, Donovan, i Kaleidoscope, devono moltissimo a queste sonorita'. Certamente uno degli albums piu' influenti e riusciti della storia della musica rock.
Euro
32,00
codice 245707
scheda
Beacon street union    Clown Died in Marvin Gardens
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  mgm 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
la prima rara stampa americana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata, etichetta blu e oro a spirale, con "MGM Records -a division of Metro Goldwin Mayer, Inc." in basso, catalogo SE4568, copia ancora fornita della originaria busta interna della Mgm. Pubblicato in Usa nel maggio del 1968 dopo ''The Eyes Of Beacon Street Union'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk. Il secondo ed ultimo album, insieme al primo tra le perle della psichedelia americana, cangiante nel suo mettere insieme momenti acidi, altri sognanti, suoni ora aggressivi ed ora orchestrali, episodi ora caratterizzati da venature baroque pop, ora dilatati e visionari. Si tratta del lavoro che contiene la famosa versione di 16 minuti di "Baby Please Don' t Go". Esponenti principali del cosiddetto "Bosstown Sound" assieme agli Ultimate Spinach, sempre di Boston, pubblicarono due albums di psichedelia, ( questo il secondo ) ora acida ora orchestrale, con evidenti influenze inglesi. Tre di loro, fallito commercialmente il progetto, parteciparono alle registrazioni pubblicate a nome Eagle dalla Janus nel '70.
Euro
55,00
codice 245714
scheda
Beau brummels    triangle (mono) ltd. blue vinyl
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  Warner Bros / rhino 
rock 60-70
bella ristampa del 2017, in mono, edizione limitata in vinile blu, parte di una serie di ristampe realizzate in occasione del 50esimo anniversario dalla "Summer of Love" (come da adesivo sul cellophane), copertina cartonata pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Warner Bros. Pubblicato in Usa nel luglio del 1967 prima di ''Bradley's barn" e dopo ''Beau Brummels '66'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk, il quarto album. Registrato con Van Dyke Parks all' harpsicord nel brano "Magic Hollow", e' una di quelle opere che per la loro originalita' sono di difficile catalogazione, un blend di psichedelia, folk, country, venature blues ed accenni di sperimentazione, marchiato dagli splendidi giochi vocali che anticipano quelli del primo album di David Crosby nelle atmosfere. Tra i brani "Nine Pound Hammer" di Merle TRavis e "Old Kentucky Home" di Randy Newman, ma sono i brani originali a rivelare appieno la sorprendente maturazione del gruppo, ed il grende talento nella scrittura e negli arrangiamenti di Ron Elliott e Sal Valentino, Un VERO capolavoro che figura di diritto tra i massimi albums degli anni '60 non solo Californiani e di San Francisco. Guidati da Ron Elliott e Sal Valentino, fondatori, con i Byrds, prima del folk-rock e poi del country-rock, conservarono sempre nel loro sound un' impronta vagamente britannica, acquisita facendosi le ossa su brani di Beatles, Searchers e Stones. Strano destino il loro: baciati da un notevole successo sin dal primo singolo pubblicato, lo persero, con formazione gia' in via di sfaldamento, in corrispondenza dei loro dischi piu' belli e maturi.
Euro
28,00
codice 3024248
scheda
Bebey francis    Psychedelic sanza 1982-1984
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  fra  1983  born bad records 
world
Copertina lucida , completa di inner sleeves lucidi con note curate dal figlio Patrick, etichette custom multicolorate, doppio Lp pubblicato dalla francese Born Bad Records nel settembre 2014, dopo "African electronic music 1975/82, prima di "La condition masculine", quarta compilation per lo scomparso artista africano, musicista, musicologo, giornalista, scultore e scrittore. Nato in Camerun nel 29, morto a Parigi nel 2001, ha composto piu' di 20 albums nella sua carriera, miscelando sonorita' africane con il pop ed elettronica, cantando in francese, inglese e duala; un mix sensuale di makossa camerunense con jazz e pop, evidenziato anche da questa speldida raccolta, dove Bebey si adopera con la sansa, strumento inventato dai Bantu, una sorta di xilofono dI legno (in pratica una tavoletta di legno su cui vengono fissate lamine di ferro o banbu' di diversa lunghezza, responsabili del suono, se toccate con dita o martelletto). Ecco la scaletta: "Sanza Nocturne", "Bissau", "Sanza Tristesse", "Africa Sanza", "Forest Nativity", "Sunny Crypt", "Binta Madiallo", "Tumu Pakara", "Di Saegri", "Ngoma Likembe", "Guinée".
Euro
23,00
codice 2093196
scheda
Bee gees    best of bee gees (singles 1966/1969)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  capitol / universal 
rock 60-70
ristampa del 2020, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura su Polydor. Pubblicato in Uk nell' ottobre del 1969, giunse al numero 7 delle classifiche inglesi ed al numero 9 di quelle Usa dove fu pubblicato nel luglio dello stesso anno; raccoglie brani usciti su singolo tra il 1966 ed il 1969, ovvero nel periodo che inizia antecedentemente al primo lp e che si conclude con ''Idea''. Nell' album sono contenuti tra gli altri brani "Words", che fa la sua prima apparizione in un lp, e "I've Gotta Get a Message to You", che non era stata pubblicata su lp se non in Nord America. Ecco la scaletta con le relative date di uscita: "Holiday (dall' album "Bee Gees' 1st" del 1967, poi pubblicata su singolo nel settembre 1967), "I' ve gotta get a message to you" (singolo dell' agosto 1968, inclusa nella versione americana dell' album "Idea"), "I can' t see nobody" (singolo uscito per la prima volta in Uk nell' aprile 1967, poi insertita nell' lp "Bee Gees' 1st"), "Words" (singolo del gennaio 1968, inedita su lp), "I started a joke" (singolo del dicembre 1968, dall' album "Idea"), "Spicks and specks" (singolo uscito nel settembre 1966 in Australia, poi in altri paesi, insertita nell' album australiano "Spicks And Specks" del 1966, poi anche nella raccolta del 1968 "Rare, Precious and Beautiful"), "First of may" (singolo del gennaio 1969, poi nell' album "Odessa"), "World" (singolo del dicembre 1967, poi nell' album "Horizontal"), "Massachussetts" (singolo del settembre 1967, poi nell' album "Horizontal"), "To love somebody" (singolo del giugno 1967, poi nell' album "Bee Gees' 1st"), "Every christian lion harted man will show you" (singolo del settembre 1967, dall' album "Bee Gees' 1st"), "New york mining disaster 1941" (singolo dell' aprile 1967, poi nell' album "Bee Gees' 1st").
Euro
27,00
codice 3024230
scheda
Bee gees    Children Of The World
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  capitol / universal 
rock 60-70
Ristampa del 2020, copertina pressoche' identica alla originaria tiratura, completa di inner sleeve fotografica. Pubblicato in usa nel settembre del 1976 dopo '' Main Course'' e prima di '' Here at last Bee Bees live '', giunto al numero 8 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk. Il ventesimo album. Il secondo album della fase R&B dei Bee Gees viene pubblicato in un momento di grande popolarita' per il trio, registrato senza il produttore Arif Mardin per problemi contratuali, viene prodotto dal gruppo stesso con l'aiuto di Albhy Galuten e Karl Richardson. E' un album potentissimo ed assai ispirato che presenta alcuni episodi disco quali "You Should Be Dancing," alternate a ballate soul del calibro di "You Stepped Into My Life" e "Love So Right" mentre sulla facciata 2 e' in maggior evidenza il lato classico revisitato da arrangiamenti innovativi del Bee Gees sound. L' album presenta poi la caratteristica di essere uno tra primissimi ad utilizzare sonorita' da synths nella pop music da classifica, i suoni di episodi quali "Boogie Child" "Love Me" , "The Way It Was", ''Children Of The World'', sono ancora oggi presi ad esempio da produttori e musicisti, inoltre per la prima volta la voce di Barry Gibb prende il sopravvento, lasciando Robin e Maurice Gibb piu' in disparte rispetto al solito, importante storicamente anche il fatto che gli episodi piu' vicini alla dance preannunciano il sound di ''Saturday Night Fever'', pubblicato nel marzo del 1978.
Euro
27,00
codice 3024228
scheda
Bee gees    Spirits having flown
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  capitol / universal 
rock 60-70
ristampa del 2020, copertina apribile pressoche' identica alla originaria tiratura. Pubblicato in Inghilterra nel febbraio del 1979 dopo ''Saturday night fever'' e prima di ''Living eyes'', giunto al numero 1 delle classifiche Uk ed al numero 1 delle classifiche Usa. Il quindicesimo album. "Spirits Having Flown" e' l'ultimo lavoro del periodo di maggiore successo dei Bee Gees; contiene numerosi brani classici, "Too Much Heaven," "Love You Inside Out","Reaching Out", "Spirits (Having Flown", "Tragedy", registrato con la consueta mostruosa tecnica vocale e con alcuni tra gli arrangiamenti piu' coomplessi e ricercati della loro storia sara' anche il loro LP piu' pasato dlle radio FM, vendette ben 35 milioni di copie.
Euro
27,00
codice 3024229
scheda
Bennato edoardo    e' arrivato un bastimento (+12" and book)
Lp+12 [edizione] originale  stereo  ita  1983  ricordi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
prima rara stampa italiana, album in edizione limitata con bonus 12'' e completo del libro di 16 pagine a colori con fumetti, il 12'' bonus contiene invece i due lunghi inediti ''Specchio delle mie brame '' e ''Il gatto mangia il topo'', copertina lucida senza barcode, con indicazioni sul retro ''disco 1" e "disco 2", completa di inner sleeves, etichetta custom azzurra con veliero bianco, senza data nel trail- off, catalogo EB5509. Uscito in italia nel 1983 dopo ''Sono solo canzonette '' e prima di ''Live! E' goal''. La prima novita' e' la produzione, affidata questa volta a Garland Jeffreys, che si porta dietro diversi musicisti che affiancano quelli soliti di Bennato; mixato al power station di New York, masterizzato al masterdisk sempre di New York, registrato allo stone castle di carimate, nel disco suonano roberto colombo, graham maby, luciano ninzatti, linsa wesley, naimy hackett, silvio pozzoli, courtney carr, alan weekes, j.j. belle, phil ramocon, lenny edwards, steve goulding, peppe russo, mel collins, lucio bardi, ernesto vitolo, tony cercola, mauro spina, peppe russo, maurizio prati, antonio sinagra, orazio mori, giovanni berlendis, courtney carr, franco feruglio, come si vede, una mega produzione che vede coinvolti molti nomi internazionali e che necessito' di uno sforzo economico ed organizzativo enorme per la ricordi, il disco e' ancora una volta una metaforica ''fiaba sonora'' con ambientazione questa volta meno precisa che nel passato (pinochio, peter pan ), ora l'ispirazione e' affidata al pifferaio di hamlyn, ma ritornano anche peter pan, capitan uncino, ed altri assortiti personaggi vecchi e nuovi. il disco e' un totale rinnovamento rispetto al passato, con suoni levigati ed addirittura techno pop, ed anche i testi sembrano indirizzarsi su una maggiore attenzione al ''personale'' e una minore al lato sociale che invece in passato era stto al centro della scrittura di Bennato, giunge tra l'altro dopo la pubblicazione di due singoli, rivelatori delle sue intenzioni, ''nisida'' e e invece no'', da cui e' chiaro che Bennato ha fiutato l'aria e entra definitivamente , come del resto l'italia stessa, nello spirito del nuovo decennio, quello dell' ''edonismo reganiano'' che per molti versi sara' opposto, nelle aspirazioni, ma anche nella musica, a quello precedente.
Euro
34,00
codice 245739
scheda
Bennato edoardo    i buoni e i cattivi
Lp [edizione] terza stampa  stereo  ita  1974  ricordi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good cantautori
terza stampa italiana della fine degli anni '70, copertina (con moderati segni di invecchimaento sul retro) completa di inner sleeve con testi e foto, la seconda etichetta arancio e bianca, catalogo SMRL6129, con data sul trail off dei due lati riferita al 1976, timbro Siae del terzo tipo, in uso dal 1978/79, con marchio Siae che non ne occupa piu' l' intero cerchio centrale. Pubblicato in Italia nel 1974 dopo ''Non farti cadere le braccia'' e prima di ''Io che non sono l' imperatore''. Album prodotto da Sandro Colombini, registrato da Edoardo Bennato (voce, chitarra, armonica, tamburello a pedale, kazoo), Andrea Sacchi, Tony Esposito, Eugenio Bennato, Roberto De Simone, Bruno Limone, e' un deciso passo avanti, sia nelle musiche che nei testi, rispetto al primo album; qui la musica si fa piu essenziale, resistono gli arrangiamenti orchestrali, come in ''Un giorno credi'', ed anche il consueto folk punk di ''Ma che bella citta'', gli strumenti acustici hanno un ruolo assai maggiore rispetto al passato, si sentono anche le percussioni di Esposito che accentuano il clima mediterraneo, la voce e' a volte addirittura simile a quella di Alan Sorrenti del primo periodo, come in ''La Bandiera'', i testi si fanno ora assai piu' raffinati, sarcastici e graffianti, assolutamente originali, come quelli di ''In fila per tre'', ''Arrivano i buoni'', ''Salviamo il salvabile" e soprattutto, ''Uno buono'', in cui si prende di mira addirittura l' allora presdente della repubblica Giovanni leone. L' interazione tra le parole e le note e' certamente in questo album la piu' riuscita , fino ad allora, nel panorama cantautoriale italiano, la napoletanita', l' essere a Sud, si sentono sempre di piu' nella sua musica, ma non vi e' provincialismo, folklore, i temi trattati sono gli stessi che si stanno sviluppando nella penisola da Roma a Bologna, a Milano, a Genova, e' la visione di essi che cambia e, come succedera' per tutto il decennio, anche in questo straordinario lavoro, si coglie in pieno lo spirito dei tempi.
Euro
14,00
codice 245763
scheda
Big thief    Masterpiece
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2016  saddle creek 
indie 2000
coupon per download, copertina apribile. l'album di debutto della band, I Big Thief sono un gruppo indie rock americano dalle forti venature folk, di stanza a New York. La line up della band è formata da Adrianne Lenker (chitarra, voce), Buck Meek (chitarra, voce di accompagnamento), Max Oleartchik (basso) e James Krivchenia (batteria). Il primo album della band, "Masterpiece", è stato pubblicato dalla Saddle Creek Records il 27 maggio 2016, seguito da "Capacity" nel 2017 e da "U.F.O.F." e "Two Hands" nel 2019. La proposta musicale della band, capitanata da Adrianne Lenker si caratterizza per la capacità di mettere sullo stesso piano l’intimismo cantautoriale, folk e melodie chitarristiche da gruppo rock.
Euro
30,00
codice 2093269
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Black flower    Ghost radio
Lp [edizione] nuovo  stereo  bel  2016  zephyrus 
jazz
Edizione limitata, copertina senza barcode, label blu e nera con scritte bianche e nere, catalogo ZEPHLP033. Pubblicato nel marzo del 2016 dalla belga Zephyrus solo in vinile, il secondo album, successivo ad ''Abyssinia afterlife'' (2014) e precedente "Artifacts" (2017). Inciso nel corso di due giorni in studio, questo lavoro dai toni impressionisti e modernamente psichedeliche è un'opera strumentale nella quale il gruppo belga plasma un intrigante ibrido di grooves afrofunk, ipnotiche linee melodiche che sembrano ispirate sia dallo ethio-jazz di Mulatu Astatke che dal minimalismo e la circolarità del krautrock, a cui si aggiungono improvvisazioni jazz a base di fiati che sembrano ispirati dalla ancora modernissima interpretazione del jazz elettrico alla Miles Davis dei primi anni '70. Questo interessante quintetto belga propone una musica in cui si integrano il jazz elettrico davisiano dei primi anni '70, il rock psichedelico, lo afrobeat e le sonorità ipnotiche della musica etiopica di Mulatu Astatke; guidati da Nathal Daems (sax alto, sax baritono, ney, kaval, flauto, leader anche del Ragini Trio), affiancato da Jon Birdsong (cornetta, già collaboratore di artisti del calibro di Beck, Calexico e dEUS), Wouter Haest (tastiere), Filip Vanderbril (basso) e Simon Segers (batteria), debuttano su disco nel 2013 con un ep (intitolato ''EP''), seguito dagli album ''Abyssinia afterlife'' (2014), "Ghost radio" (2016) ''Artifacts'' (2017) e ''Future flora'' (2019).
Euro
29,00
codice 2093197
scheda
Boogie down productions    by all means necessary
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  music on vinyl 
hip-hop
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, corredata di inserto, copertina pressoche' identica alla prima tiratura su Jive. Il secondo grande album del seminale gruppo hip-hop guidato da KRS-One, qui ormai senza il DJ Scott LaRock, assassinato nel Bronx poco dopo l' uscita del primo storico album "Criminal Minded", nel tentativo di sedare una lite. Come il primo album, anche questo e' una vera pietra miliare del cosiddetto "conscious rap", caratterizzato da testi politicizzati che rifiutano tanto i luoghi comuni sessisti ed iconografici di tanta musica rap quanto la violenza verbale (e non solo) fine a se stessa, cercando con feroce lucidita', ed una forza espressiva che forse solo nei migliori Public Enemy trova un riscontro, la via della riflessione sui mille problemi della vita delle comunita' nere nella metropoli americana. Ulteriormente maturata la capacita' di Krs-One di padroneggiare l' arma della rima ed affinata l' abilita' nella scelta e nell' utilizzo dei campionamenti, "By All Means Necessary" e' uno dei dischi piu' potenti e vitali di tutta la scena musicale non solo nera della fine degli anni '80, in virtu' di brani straordinari, divenuti dei veri e propri inni, come il manifesto programmatico "My Phylosophy", la memorabile "Stop the Violence", la durissima "Illegal Business", la scarna ma penetrante "Part Time Suckers". Insieme ai Public Enemy, gli eredi piu' attendibili dei grandi Last Poets, i primi veri poeti del Bronx. La ideale trilogia del progetto si chiudera' con il successivo "Ghetto Music: The Blueprint of Hip Hop", i dischi successivi non possiederanno la stessa forza espressiva di questi primi capolavori.
Euro
25,00
codice 2093285
scheda

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