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13 Engines Byram Lake Blues
lp [edizione] originale  stereo  can  1989  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata della originale rara stampa canadese, copertina pressata in Canada come anche la stampa americana per i minori costi di pressaggio, ma anche il vinile stampato in Canada, copertina in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli. Il secondo ottimo album della sottovalutata band Canadese, pubblicato dopo l' eccellente esordio di "Before Our Time". Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), il tutto inserito in un contesto assolutamente omogeneo e decisamente personale. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
23,00
codice 42816
scheda
13th chime cursed / dug up
7" [edizione] originale  stereo  uk  1982  13th chime 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale rarissima prima stampa inglese, copertina con apertura per il disco in alto, etichetta "custom" in bianco e nero, foro al centro piccolo, catalogo THC1, completa del raro inserto con i testi. Il secondo dei tre 7" realizzati dalla post punk band inglese, che mai giunse alla realizzazione di un vero album, che uscira' solo postumo molti anni dopo. Misconosciuti ai piu', sono uno dei gruppi di culto dell' underground inglese dei primi anni '80, questi due brani (la serrata "Cursed" e la piu' riflessiva "Dug Up") ne spiegano sufficientemente la ragione. Il suono espresso dal gruppo nasce dalle ceneri del punk, di cui possiede ancora la grezza istintivita', e si sviluppa attraverso un approccio cupo ed oscuro strettamente connesso con la primissima scena post punk di impronta dark, con brani costruiti sulle linee del basso, granitiche, sinuose e su tonalita' alte, mentre la batteria si muove dinamicamente su ritmi sincopati e nervosi, collocabili dalle parti di certo positive punk; la chitarra, sia con accordi, sia con note singole, funge da collante fra la ritmica e la voce, bassa e oscura, che esalta il sound nervoso del gruppo, con liriche che trattano temi di una realta' desolata e desolante di una piccola citta' nell' interland londinese durante i primi anni ottanta. I Chime si formano a Haverhill, Suffolk, nel 1980 dal cantante Mick Hand, dal chitarrista Gary O'Connor, dal batterista Ricki Cook (tutti precedentemente nella punk band, The Antix, insieme allo scomparso bassista Steven Woodgate, da tutti chiamato Rupert) e dal bassista Terry Taylor proveniente dai Wynd-ups. Pubblicano solo 3 singoli, prima di scomparire, lasciando una testimonianza indelebile di un preciso momento storico, sociale e culturale e del conseguente passaggio dal punk al dark.
Euro
40,00
codice 217005
scheda
13Th floor elevators Easter everywhere
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  international art. / private 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi pressocche' identica alla prima rarissima tiratura, copertina senza barcode in cartoncino lucido. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', non entrato nelle classifiche USA e non pubblicato all'epoca in UK. Il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, sicuramente molto piu' psychedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della musica americana di tutti i tempi, ''slip inside the house'', ''earthquake'', ''levitation'', ''baby blue'', ''she lives in a time of her own'', ''dust'', ''i had to tell you''. Fu registrato a Kerville, nella campagmna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l'abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare, sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
27,00
codice 2103549
scheda
13th floor elevators headstone - the contact sessions
Lp [edizione] originale  mono  uk  1966  charly / international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa, in vinile 180 grammi e con copertina in tinta verde (presto ristampato in forma privata con copertina in tinta arancio), copertina senza barcode, etichetta nera con scritte bianche, catalogo IA 16-3. Dopo l' uscita in cd a cura della Charly Records nel 2010, questo album fece la sua prima apparizione in vinile nel raro box "Music of the Spheres", pubblicato dalla Charly nel 2011, edizione da cui questa copia e' stata estrapolata. Di straordinario interesse storico musicale, contiene undici brani registrati in mono e rappresenta nientemeno che, sostanzialmente, la prima versione totalmente inedita dell' immenso primo album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators"; le registrazioni sono state effettuate il 3 gennaio del 1966 (i primi due brani "You're Gonna Miss Me" e "Tried To Hide") e nel febbraio 1966 agli Andrus Studio di Houston, Texas, ben prima quindi delle sessions che produrranno gran parte del suddetto album, che vedranno la band tornare in studio a piu' riprese in aprile, settembre ed ottobre, per l' uscita del disco infine avvenuta nel novembre dello stesso anno. Ben quattro brani qui' presenti ("Everybody Needs Somebody To Love", "Take That Girl", "You Can't Hurt Me Anymore" e "I'm Gonna Love You Too") non saranno poi inclusi in quell' album d'esordio, gli altri sono qui' presenti in versioni diverse, che rivelano un approccio gia' certamente assai psichedelico, ma ancora parecchio "garagey". Questa la lista completa dei brani: You’re Gonna Miss Me / Tried To Hide / Everybody Needs Somebody To Love / Take That Girl / You Can’t Hurt Me Anymore / I’m Gonna Love You Too / Monkey Island / Roller Coaster / Now I’m Home (Splash 1) / Where Am I ? (Thru The Rhythm) / Fire Engine. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66). La storia della band continua con un paio di speculazioni perpetrate da Lelan Rogers, proprietario della International Artists. Erickson pare continui a tutt' oggi a frequentare gli ospedali psichiatrici, ma non smette neppure di suonare grande musica, e di cantare di zombie e marziani.
Euro
30,00
codice 701566
scheda
13th floor elevators live at the avalon ballroom - september 2 1966
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1966  lysergic records 
rock 60-70
copertina lucida senza barcode, etichetta custom in bianco e nero. Questo album uscito nel 2020 rende nuovamente disponibile la registrazione del concerto effettuato dalla immensa band psichedelica texana il 2 settembre del 1966 all' Avalon Ballroom, occasione storica per presentarsi al pubblico californiano, prima dell' uscita del primo epocale album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators". Questi undici brani, trasmessi da una radio californiana nel 1977 e da li' in poi oggetto di numerose stampe private (la prima, "Live S.F.66", del 1978, la piu' recente nel box "Music of the spheres" del 2011), caratterizzati da una qualita' di registrazione non straordinaria ma piu' che discreta, mostrano una band magnificamente in bilico tra i suoi esordi ancora legati al garage punk e la psichedelia ora acida ora sognante che caratterizzera' i suoi primi due magnifici albums, e contiene alcuni di quelli che rimarranno dei grandi classici del gruppo ed una manciata di covers. Questa la lista dei brani: Everybody Needs Somebody To Love (cover da Solomon Burke) / Before You Accuse Me / You Don't Know / Splash 1 / I'm Gonna Love You Too (cover da Buddy Holly) / You Really Got Me (cover dai Kinks) / Fire Engine / Roll Over Beethoven (cover da Chuck Berry) / The Word (cover dai beatles) / Monkey Island / Roller Coaster.
Euro
20,00
codice 2099752
scheda
13th floor elevators Psychedelic sounds of
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  international artist 
rock 60-70
ristampa in vinile rosso, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura. Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
17,00
codice 2103067
scheda
13Th floor elevators you're gonna miss me (rsd 2016)
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  charly / snapper 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 16 APRILE 2016, picture disc in formato 10", contenuto in una busta plastificata esterna con adesivo di presentazione ed inserto in cartoncino. Contiene "You're Gonna Miss Me" e "Tried To Hide", due tra i capolavori della garage psych band texana di Roky Erickson, nelle versioni originariamente incluse in un rarissimo ep uscito nel 1967 in Francia.
Euro
23,00
codice 2098072
scheda
14 Iced bears 14 Iced bears (+ singles)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1988  optic nerve 
punk new wave
doppio album, realizzato nel 2017, con copertina apribile ed inner sleeves, contenente sul primo vinile i brani del primo album "14 Iced Bears", uscito su etichetta Thunderball nel 1988, per la cult band inglese di Brighton, e sul secondo vinile 12 imperdibili brani tratti dalla precedente preziosa produzione del gruppo, provenienti da singoli, eps, raccolte e compilation, gemme tra le piu' luminose della ricchissima scena indie pop inglese dell' epoca (il 7" "Inside ep" del 1986 e l' ep "The Importance Of Being Frank EP" del 1987, autoprodotti, il 7" ep "Come and get me", pubblicato dalla etichetta si culto Sarah nel maggio 1988, "If I said", dalla compilation "Let The Breeze Open Our Hearts" uscita su Overground nel 1988, "Miles Away", dalla compilation della band "In The Beginning" uscita nel 2001. L' album conferma il talento della band, con un guitar pop ora sognante ed evocativo, venato di psichedelia (splendida "Cut"), ora piu' fragoroso ("Spangle", la vorticosa "Take It", una "Train Song" che si avvicina ai Wedding Present), accostabile certo a quello di altre bands dell' epoca (la cosiddetta scena C-86, le migliori bands della scuderia Sarah...), ma anche dotato di grande personalita'; eppure sono i brani tratti dai singoli a rendere imprescindibile la (ri)scoperta di questo gruppo, che poi sara' autore di un secondo album, "Wonder", nel 1991, prima di sciogliersi.
Euro
25,00
codice 3018788
scheda
16 Horsepower Low estate
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  music on vinyl 
indie 90
Ristampa a cura della Music on Vinyl, vinile 180 gr., copertina ruvida, pressoche' idientica all'originale, completa di inserto con foto in bianco e nero, del secondo album, realizzato originariamente nel 1997 dopo "Sackcloth 'n' ashes" (96), prima di "Secret South" (00). Premesso che contiene composizioni, gestate ancor prima dell'uscita del debutto full lenght, questa seconda prova, assembla musica tradizionale americana, come folk e blues, ma anche istanze piu' mittleuropee (si ascolti la fisarmonica di "For heaven's sake"), creando un impasto southern dalle tinte cupe, che talvolta sfiorano connotati perfino gotici e/o atmosfere western. Un disco prodotto da John Paris, che presenta svariate sfaccettature, oltre ad arrangiamenti che contemplano xilofoni, violini, banjo, oltre alla gia' citata fisarmonica, in rimandi e riferimenti fra Nick Cave, Leonard Cohen approcciati con uno spirito punk alla Gun Club (la scaletta li omaggia con "Fire spirit) e similitudini con Grant Lee Buffalo e Woven Hand. Formatisi a Denver in Colorado nel 1992 ad opera di David Eugene Edwards, i 16 Horsepower sono un originale gruppo fra indie rock, folk e pop gotico; guidati da Edwards, i cui testi sono fortemente improntati dalla rigida educazione religiosa ricevuta e ricchi di riferimenti biblici, mentre il suo canto istrionico e carico di tensione, sembra un punto d'incontro fra un predicatore e Nick Cave o Peter Murphy, i 16 Horsepower esordiscono con un singolo nel 1995 e pubblicano il loro primo apprezzato Lp "Sackloth 'n' ashes" nel 1997, seguito l'anno successivo dall'altrettanto considerato "Low estate". Il quinto Lp "Folklore" sposta il loro baricentro musicale verso il folk, sempre immerso in atmosfere notturne e gotiche. Nel 2005 la band si scioglie ed Edwards da' vita la progetto denominato Woven Hand.
Euro
28,00
codice 2102395
scheda
16 Horsepower Sackcloth 'n' ashes
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  music on vinyl 
indie 90
Per la prima volta in vinile, ristampa a cura della Music on Vinyl, vinile 180 grammi, completa di inserto in cartoncino sottile, etichetta sul nero/grigio con scritte bianche e rosse, del primo full lenght della band americana, realizzato originariamente solo su Cd, nell'aprile 1997, dopo l'Ep eponimo (giugno 96) e prima di "Low estate" (97). Prodotto da Warren Bruleigh (Violent Femmes) con Gordon Gano (Violent Femmes) al violino, esprime un country alternativo, con accenti gotici, cupi e densi di tensione, attuato mendiate strumenti tradizionali come banjo, chitarre slide, archi e contrabbasso, a sostegno di una voce visionaria che canta di peccato e redenzione; fra tradizione americana, hillibilly e gospel, Tom Waits, Nick Cave e Ennio Morricone. Formatisi a Denver in Colorado nel 1992 ad opera di David Eugene Edwards, i 16 Horsepower sono un originale gruppo fra indie rock, folk e pop gotico; guidati da Edwards, i cui testi sono fortemente improntati dalla rigida educazione religiosa ricevuta e ricchi di riferimenti biblici, mentre il suo canto istrionico e carico di tensione, sembra un punto d'incontro fra un predicatore e Nick Cave o Peter Murphy, i 16 Horsepower esordiscono con un singolo nel 1995 e pubblicano il loro primo apprezzato Lp "Sackloth 'n' ashes" nel 1997, seguito l'anno successivo dall'altrettanto considerato "Low estate". Il quinto Lp "Folklore" sposta il loro baricentro musicale verso il folk, sempre immerso in atmosfere notturne e gotiche. Nel 2005 la band si scioglie ed Edwards da' vita la progetto denominato Woven hand
Euro
28,00
codice 2101645
scheda
16 Horsepower Yours, truly
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  ger  2011  glitterhouse 
indie 90
Vinili 180 gr., copertina ruvida apribile con scritte e disegni in rilievo sul fronte, completa di inserto lucido con foto a colori, testi e crediti, adesivo sul cellophane, etichette gialle con scritte marroni, doppio Lp pubblicato dalla Glitterhouse nel 2011, compilation rimasterizzata, che contempla pezzi editi ed inediti, oltre che rarita: il primo vinile, denominato 'people choice', contiene brani piu' famosi , scelti dai fans tramite sondaggi nel web,, mentre il secondo, le rarita', i lati B e demos: " Black Soul Choir ", "American Wheeze", "Splinters", "Haw", "For Heaven's Sake", "Clogger ","Hutterite Mile ", "Poor mouth", "Cinder Alley", "Low Estate ", "I Seen What I Saw ", "Strawfoot", "Phyllis Ruth", "Flowers In My Heart ", "Dead Run", "American Wheeze", "Black Soul Choir", "Bad Moon Rising", "Worry", "The Partisan", "Fire Spirit", "Cinder Alley", "Poor Mouth", "Clogger", "De-railed". Formatisi a Denver in Colorado nel 1992 ad opera di David Eugene Edwards, i 16 Horsepower sono un originale gruppo fra indie rock, folk e pop gotico; guidati da Edwards, i cui testi sono fortemente improntati dalla rigida educazione religiosa ricevuta e ricchi di riferimenti biblici, mentre il suo canto istrionico e carico di tensione sembra un punto d'incontro fra un predicatore e Nick Cave o Peter Murphy, i 16 Horsepower esordiscono con un singolo nel 1995 e pubblicano il loro primo apprezzato lp ''Sackloth 'n' ashes'' nel 1997, seguito l'anno successivo dall'altrettanto considerato ''Low estate''. Il quinto lp ''Folklore'' sposta il loro baricentro musicale verso il folk, sempre immerso in atmosfere notturne e gotiche.
Euro
34,00
codice 2029336
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  great jones 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa americana, copertina lucida fronte retro con barcode, completa di cartolina con artwork in bianco e nero ''discover the curious wonders of 17 pygmies'', label custom, con distribuzione Island indicata in basso, catalogo GJ-6003. Pubblicato nel 1988 dalla Great Jones negli USA, il terzo album, successivo al mini "Hatikva" (1984) ed agli albums "Jedda By The Sea" (1984) e ''Captured in ice'' (1985) e precedente ''13 blackbirds'' (2007). ''Welcome'', lavoro ambizioso che contiene anche elementi di teatro al suo interno, segno' un marcato cambiamento nell' approccio dei 17 Pygmies che, abbandonati gli elementi piu' canonicamente post punk e rock, realizzarono un'opera complessa nella quale trovano spazio a detta della critica influssi di Kurt Weill e di musica klezmer, inseriti pero' in un contesto ammodernato ed in armonia con le suadenti ed atmosferiche sonorita' art rock del gruppo californiano; purtroppo i 17 Pygmies si sciolsero poco dopo questo terzo album, tornando in attivita' a quasi due decenni di distanza, nel nuovo millennio. Uno tra i piu' celebrati gruppi della magnifica scena "trance" di Los Angeles, i 17 Pygmies erano l'alter ego su un versante piu' onirico e sognante dei grandi Savage Republic: nacquero infatti per iniziativa di due Savage Republic: Jackson Del Ray (alias Philip Drucker) e Robert Loveless, in questo disco accompagnati tra gli altri da Greg Grunke e Bradley Laner (entrambi anche in piu' occasioni con i Savage Republic) o Fey Ruza (Food And Shelter), con alla voce in un brano Jack Brewer (Saccharine Trust, Jack Brewer Band) e soprattutto, in gran parte degli episodi, la suadente Louise Bialik, gia' con i Savage Republic nella magnifica "Andalusia" dell' album "Ceremonial" e nei White Glove Test. I 17 Pygmies esprimono la potenza delle suggestioni visionarie dei Savage Republic ma in una dimensione piu' onirica, con influenze mistiche ed orientaleggianti ancora piu' accentuate, suoni wave che si uniscono a personalissime visioni eteree che si abbandonano in sonorita' ombreggiate da una suadente psichedelia eighties. Dopo ''Jedda By The Sea'' (1984), la band pubblichera' nel 1985 il successivo album ''Captured In Ice'', poi altri lavori meno incisivi fino alla fine del decennio, tornando ad incidere degli apprezzatissimi lavori nel nuovo millennio.
Euro
28,00
codice 246598
scheda
18 Wheeler Boddha
7" [edizione] originale  stereo  uk  1995  creation 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
band scozzese formatasi nel 91, col loro guitar pop influenzato da Kinks, Big Star e beach boys riuscirono ad essere scritturati dalla Creation. David Keenan, un membro originario, fondera' poi i Telstar Ponies. La band si sciolse nel 97. Questo il loro terzo singolo, con due brani tratti dall'album di debutto ed un inedito.
Euro
6,00
codice 101885
scheda
18Th dye Done
Lp [edizione] originale  stereo  dan  1992  cloudland 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima stampa, pressata in esclusiva dall' etichetta danese Coludland, copertina ruvida con parti lucide sul fronte e sul retro, con barcode 5709498000312, label blu con scritte bianche e logo Cloudland bianco su campo blu lungo il bordo in alto, logo NCB a destra, catalogo RAIN003. Pubblicato nel novembre del 1992 dalla Cloudland in Danimarca (usci' in UK e negli USA solo successivamente, nel 1994), il primo album del gruppo basato a Berlino, precedente il mini ''Crayon'' (1993) ed il secondo lp ''Tribute to a bus''. Prodotto dall'esperto Iain Burgess, uno dei produttori ed ingegneri del suono che contribuirono a plasmare il seminale sound dello indie rock di Chicago degli anni '80 e '90, il disco e' un'opera basata su chitarre abrasive e dense sostenute da ritmiche regolari, che alimentano i toni punk dei brani piu' tirati, e quelli ipnotici e narcotici dei brani piu' lenti, con spunti noise rock e sottili venature sonicyouthiane cosparse un po' in tutto il disco, ma senza l'approccio intellettuale e sperimentale del gruppo di New York, e anche con echi degli stordenti muri sonori dei My Bloody Valentine, ma senza la loro enfasi visionaria. I 18th Dye sono un trio basato a Berlino, composto dal cantante/chitarrista Sebastian Buttrich, dal batterista danese Piet Bendtsen e dalla bassista/cantante Heike Radeker; il suono espresso si rifa' all'indie noise americano, Sonic Youth, Pixies, Nirvana, con chitarre aggressive su melodie pop, espresso attraverso il debutto "Done" del 1994, prodotto da Iain Burgess (Naked Raygun, Ministry, Big Black), il secondo "Tribute to a bus", prodotto Steve Albini. nel 1999 il gruppo si sciogle, ma ritorna nel 2005, per realizzare il terzo, "Amorine queen" nel 2008.
Euro
23,00
codice 325407
scheda
1910 fruitgum co. simon says
lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  buddah 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima rara stampa americana, copertina apribile "unipak", etichetta multicolore con logo in nero in basso. Il primo album, uscito nel 1967, prima di ''1, 2, 3 Red Light'' (tra i due anche pero' l' album "Checkmate" condiviso con i Lemon Pipers), e giunto al 162esimo posto delle classifiche americane, spinto dai singoli "Simon Says", che ebbe un notevole successo, giungendo al quarto posto delle charts americane ed al secondo di quelle inglesi, e "May I Take A Giant Step (Into Your Heart)". Originari di Linden, New Jersey, furono tra i protagonisti della effimera scena "bubblegum music", naturalmente nelle mani dei produttori Jerry Kasenetz e Jeff Katz, artefici anche di Crazy Elephants, Music Explosion ed Ohio Express, tra gli altri. In realta', come frequente in questo ambito musicale, si trattava in effetti di un gruppo "di facciata", poiche' le registrazioni dei numerosi album a loro intestati erano in gran parte affidate a musicisti di studio reclutati appositamente, molti dei quali al lavoro anche negli altri progetti della premiata ditta Kasenetz-Katz. Tra questi, pare, Chuck Trois, ex chitarrista dei Soul Survivors, e Randy Monaco, gia' cantante e bassista nei Mandrake Memorial.
Euro
45,00
codice 103112
scheda
1919 Bloodline
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  2017  let them eat vinyl 
punk new wave
Edizione limitata in vinile rosso, copertina apribile, label bianca con nome gruppo stilizzato in alto, catalogo LETV484LP. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2018 ad opera della Let Them Eat Vinyl, il secondo album, pubblicato originariamente nel marzo del 2017 solo in cd dalla Westworld, successivo al primo ''Machine'' (1983) ed al live CDr ''2015: ''the madness continues'' sessions'' (2015). Riprendendo il filo delle loro produzioni degli anni '80, i rinati 1919 presentano qui un lavoro dal sound denso, minimale, potente ed ossessivo, ancora affine ai grandi Killing Joke, che sostiene un cantato che richiama il John Lydon di epoca P.I.L.; le atmosfere rimangono oscure e cariche di tensione, e ricordano anche quelle dei Bauhaus, aggiornandosi alle ombre ed alle incertezze di questo inizio di nuovo millennio. Autori nella prima fase della loro carriera di un solo lp, il raro ''Machine'' del 1983, i 1919 sono un'oscura e misconosciuta band britannica nata a Bradford nel 1980. In quegli anni suonavano una grandissima dark-wave, un post-punk oscuro e potente, una musica ispirata ai primissimi lavori dei loro padri spirituali Killing Joke. ''Machine'' rimane un disco semplicemente superbo, meraviglioso e devastante. Il gruppo, composto da Ian Tilleard, Mark Tighe, Sputnik, Nick Hiles e Mick Reed, realizzo' una manciata di singoli ed ep fra il 1982 ed il 1984, oltre a questo album; dopo lo scioglimento, il chitarrista Mark Tighe ed il cantante Ian Tilleard formarono gli Another Cinema. Dopo decenni, finalmente i 1919 si riformano nel 2015, pubblicando nuovo materiale: il live ''2015: ''the madness continues'' sessions'' (2015, autoprodotto su CDr) e ''Bloodline'' (presentato come il secondo vero album, pubblicato nel 2017 dalla Westworld in cd).
Euro
24,00
codice 2077469
scheda
1919 Machine (+4 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  restless empire 
punk new wave
Ristampa del 2019, con copertina con sfondo nero ed inserto (arricchita della presenza di quattro tracce aggiunte, ovvero i quattro brani, tutti altrimenti inediti, dei primi due singoli del gruppo, usciti nel 1982 su Red Rhino: "Repulsion"/"Tear Down These Walls" e "Caged"/"After the Fall"), del minialbum "Machine". Pubblicato nell' aprile del 1983 dalla Red Rhino in Gran Bretagna, dove giunse al settimo posto nella classifica indipendente, ''Machine'' fu per lungo tempo l' unico album, mini con sette brani, della oscura e misconosciuta band britannica nata a Bradford nel 1980, eccellente dark-wave, nata dalle ceneri degli Heaven Seventeen (un demo nel 1980 ed un flexi nel 1981), ed autrice di un post-punk oscuro e potente, per una musica ispirata ai primissimi lavori dei loro padri spirituali Killing Joke, e legata anche a certo positive punk. Un disco semplicemente superbo, meraviglioso e devastante, che non potra' deludere le aspettative dei sostenitori della prima ondata dark post-punk. Il gruppo, composto da Ian Tilleard, Mark Tighe, Sputnik, Nick Hiles e Mick Reed, realizzo' una manciata di singoli ed ep fra il 1982 ed il 1984, oltre a questo minialbum; dopo lo scioglimento, il chitarrista Mark Tighe ed il cantante Ian Tilleard formarono gli Another Cinema, autori di due singoli tra il 1984 ed il 1985. Dopo decenni, finalmente i 1919 si riformano nel 2015, pubblicando nuovo materiale: il live ''2015: ''the madness continues'' sessions'' (2015, autoprodotto su CDr) e ''Bloodline'' (presentato come il secondo vero album, pubblicato nel 2017 dalla Westworld in cd).
Euro
19,00
codice 2097570
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1995  matador 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Copia ancora incellophanata, l' originale stampa USA, copertina lucida fronte retro con barcode 744861-0165-19, label custom a colori, catalogo OLE165-1. Pubblicato nell'ottobre del 1995 dalla Matador, il primo dei due album dei 2 Foot Flame, precedente "Ultra drowning" (1997). L'esordio di questo interessante trio canadese/neozelandese presenta sonorità più dure rispetto ai Mecca Normal, che si sviluppano fra incalzanti e quasi ossessivi patterns percussivi, su cui si animano distorsioni chitarristiche noise psichedeliche, ombrose note pianistiche ed ondate ottundenti di sintetizzatori, mentre il canto di Jean Smith rammenta quello di Patty Smith, ma senza l'enfasi di quest'ultima e con un'attitudine piu' distaccata e meno melodica, e nel lungo brano "Cordoned off" espressa come declamazione e narrazione e non come canto. "2 foot flame" è anche un'opera variegata al suo interno, nella quale prevalgono ora le scarne e spettrali partiture pianistiche che dialogano con la voce della Smith, ora le partiture elettroniche fra ipnosi e noise che si esprimono senza le percussioni, ora un approccio più organico e rock. La registrazione, seppure presenti alcuni caratteri vicini al low fi, è molto meno estrema rispetto alle devastazioni soniche dei Dead C. I 2 Foot Flame sono una sorta di super gruppo underground formatosi a metà anni '90, ad opera della canadese Jean Smith (Mecca Normal) e dei neozelandesi Michael Morley (Dead C) e Peter Jeffries (ex This Kind Of Punishment). Jeffries aveva già collaborato in precedenza con i Mecca Normal, gruppo di provenienza di Jean Smith. I 2 Foot Flame, autori di due album nel 1995 e nel 1997, sono artefici di un rock sperimentale che mescola low fi, noise, punk e rarefatte composizioni chitarristiche che sfiorano la musica cosmica; la loro musica presenta punti di contatto con i Mecca Normal ed i Dead C.
Euro
25,00
codice 333025
scheda
2:54 2:54
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2012  fat possum 
indie 2000
Copertina con scritte in rilievo sul fronte, coupon per mp3, inner sleeve, etichette custom, Lp pubblicato dalla Fiction nel 2012, esordio full lenght per la band inglese. Prodotto dallo storico collaboratore e batterista di PJ Harvey, Rob Ellis e mixato da Alan Moudler, evidenzia un suono fra post punk e post shoegaze, molto atmosferico, dalle tinte cupe e crepuscolari, con rimandi a band storiche dell'epopea eighties anglosassone, Cure e Siouxsie, ma anche verso gruppi piu' tardivi in senso temporale come Garbage, o recenti come Warpaint, School of Seven Bells, Ladytron e XX. Band il cui nome e' stato preso da un pezzo imprecisato dei Melvins (si riferisce al minutaggio), capitanata dalle sorelle Colette e Annah Thurlow, coadiuvate da Joel Porter al basso e da Alex Robins alla batteria; esprimono un post punk atmosferico e oscuro, che rimanda ai gruppi storici della new wave inglese, come i Cure, e a gruppi piu' recenti come XX, Esben and the Witch, Anna Calvi e le americane Warpaint. Dopo il 10" dal titolo "Scarlet" del 2011, hanno recentemente debuttato con un full lenght eponimo, prodotto da Rob Ellis e mixato da Alan Moudler.
Euro
23,00
codice 2031090
scheda
2:54 You're early
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  2012  fiction 
indie 2000
Copertina con scritte lucide sul fronte, completa di inner sleeve, etichetta nera con scritte bianche, 7" pubblicato dalla Fiction nel 2012, prima dell'album eponimo, contenente due tracce, "You're early" sulla prima facciate e "You're early" (wild beasts remix). Band il cui nome e' stato preso da un pezzo dei Melvins, capitanata dalle sorelle Colette e Annah Thurlow, coadiuvate da Joel Porter al basso e da Alex Robins alla batteria; esprimono un post punk atmosferico e oscuro, che rimanda ai gruppi storici della new wave inglese, come i Cure, e a gruppi piu' recenti come XX, Esben and the Witch, Anna Calvi e le americane Warpaint. Hanno recentemente debuttato con un full lenght eponimo, anch'esso prodotto da Rob Ellis e mixato da Alan Moudler.
Euro
13,00
codice 6002264
scheda
2120'S Three makes one
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2014  nasoni 
indie 2000
Edizione a tiratura limitata a 300 copie in vinile colorato viola, completa di inserto, adesivo sul cellophane, etichetta grigia com grandi lettere bianche indicanti il lato e scritte nere, Lp pubblicato dalla Nasoni nel 2014, dopo "Different strokes/different folks" (13), il terzo album della band svedese, capitanata dal chitarrista/compositore e cantante Christian Smedstrom della leggendaria stoner band, Awesome Machine. La musica di quest'album e' alimentata da influenze che spaziano dal folk al blues e country contestualizzato fra l'epopea del rock, fine 60's, inizio 70's: Mountain, Blue Cheer e Roky Erikson, in prima linea. A cio' si aggiungono sonorita' e sensibilita' pesante derivata da matrici stoner, care ai musicisti. Si segnala la cover di John Lee Hooker, "Send me your pillow".
Euro
29,00
codice 6004501
scheda
23 Skidoo Beyond time (+dvd)
lpdvd [edizione] nuovo  stereo  ben  2015  les disques du crep. 
punk new wave
Adesivo di presentazione del disco sul cellophane, allegato codice per download dell'album da internet su adesivo applicato all'interno della copertina, che e' ruvida a busta, allegato DVD con il film ''Beyond time'', inner sleeve in carta con foto e note, label bianco/crema con scritte nere ed arancio, logo Les Disques Du Crepuscule bianco e nero in basso, catalogo TWI1223. Pubblicata nel 2015 dalla Les Disques Du Crepuscule, la colonna sonora del film ''Beyond time'', diretto da Alex Turnbull con Pete Stern e narrato dall'attore Jude Law. Il tema del film e' la vita e l'arte dello scultore scozzese William Turnbull (1922-2012), importante artista novecentesco e padre dei membri dei 23 Skidoo Alex e Johnny Turnbull. Le musiche, pressoche' interamente strumentali, variano stilisticamente da lenti e raffinati melange pop / rock d'atmosfera sulla prima facciata alle notturne e fascinose partiture jazzate di ''Kendang'' ed alle sonorita' percussive misteriose ed ipnotiche, dagli echi gamelan, dei restanti tre brani sulla seconda facciata. I 23 Skidoo sono da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull), ricordiamo inoltre che la formazione si avvarra' della collaborazione di un giovanissimo David Tibet, proveniente dalla collaborazione con gli Psychic TV e futuro Current 93, tra le menti piu' fervide dello scenario apocalittico anglosassone. Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
37,00
codice 3507693
scheda
23 skidoo ethics / another baby's face
7" [edizione] originale  stereo  fra  1981  pineapple 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale rarissima stampa pubblicata dalla piccola neonata etichetta inglese Pineapple Products ma pressata in Francia (prassi frequente per i minori costi), copertina con apertura per il disco in alto, con sagomatura sul retro per fuoriuscita del disco, etichetta custom bianca e nera su di un lato e bianca con scritte nere sull'altro, catalogo PULP 23, scritte sul trail off dei rispettivi lati "Welcomes You Aboard" e "Captain Clark". Uscito nei primi mesi del 1981, il singolo d'esordio dei 23 Skidoo. Sorprendente, l' esordio del gruppo londineseche fu finanziato per l' occasione dal Madness Mark Bedford, e' musicalmente lontano dalle sprimentazioni che caratterizzeranno il percorso dei 23 Skidoo di li' a breve, realizzato con una line up che non vede ancora impegnati Alex Turnbull e Tom Heslop, che vi faranno ingresso prima del successivo singolo "Last Words". Due brani altrimenti inediti: "Ethics" e "Another Baby's Face", frutto di una strana alchimia dove emergono sonorita' post-punk non prive di riferimenti alla scena afro (Fela Kuti era citato dal gruppo come imprescindibile influenza), con una acerba ma assai intrigante "Ethics" ed il reggae sui generis di "Another Baby's Face". Dopo questo sorprendente esordio il gruppo si orientera' verso introspettive e dilatate sperimentazioni che trovano risoluzione in percussioni etniche ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape. Anello di congiunzione degli allora contemporanei Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire, con cui condivideranno il palco in piu' occasioni, i 23 Skidoo sono stati una delle piu' influenti band della scena sperimentale ed industriale anglosassone, la loro musica ricca di elementi etnici congiunti a sonorita' industriali vive di propria e concreta essenza, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman e da J.C.M. (Johnny Turnbull), a cui si aggiungera' dopo il primo singolo il fratello A. Lim (Alex Turnbull); durante la loro carriera artistica dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
40,00
codice 700701
scheda
23 skidoo language
12" [edizione] originale  stereo  uk  1984  illuminated 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa inglese, copertina senza barcode, etichetta custom fotografica in bianco e nero, catalogo ILL 3812, groove messages "graeme sound clinic" e "and all fighters". Il singolo che anticipo' l'uscita del secondo album "Urban Gamelan" dei 23 Skidoo. Pubblicato nel Maggio del 1984 dalla Illuminated Records e giunto al sesto posto delle classifiche indipendenti inglesi, "Language", con due versioni inedite del brano omonimo, presente nell' album di cui sopra in versione dub, delinea il nuovo corso intrapreso dai 23 Skidoo, che abbandonate le sperimentazioni affine alla scena industrial degli esordi qui sono autori di una splendida alchimia capace di unire sonorita' tribali a quelle funk, dance e world indubbiamente armata di una originalita' che difficilmente puo' essere riscontrata in altri gruppi anche se allo stesso tempo potra' non essere completamente riconosciuta dagli amanti del primissimo periodo della band. I 23 Skidoo sono da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull), ricordiamo inoltre che la formazione si avvarra' della collaborazione di un giovanissimo David Tibet, proveniente dalla collaborazione con gli Psychic TV e futuro Current 93, tra le menti piu' fervide dello scenario apocalittico anglosassone. Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
18,00
codice 245744
scheda
23 Skidoo Seven songs (expanded)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  ltm 
punk new wave
imperdibile ristampa ampliata a doppio album, con copertina, a differenza di quella della originaria edizione su Fetish, apribile, con note all' interno. Edizione limitata in vinile trasparente, corredata di codice per la copia digitale. Il primo album contiene gli stessi brani del bellissimo primo minialbum "Seven Songs", il secondo album contiene nella prima facciata i due brani "The Gospel Comes To New Guinea" e "Last Words", usciti qualche mese, nel novembre del 1981, sempre per la Fetish in un raro 12", e nella seconda facciata quattro brani ("Macaw Gunger", "View From Here", "Four Note Bass" e "Retain Control") registrati il 16 settembre del 1981 presso la BBC per la trasmissione radiofonica del compianto John Peel, una session edita qui per la prima volta in vinile. Ecco le note realitive a "Seven Songs": Originariamente uscito per la Fetish nel febbraio del 1982, e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, della gloriosa e leggendaria industrial band londinese dei 23 Skidoo. La loro musica ricca di elementi etnici congiunti a sonorita' industriali, vive di propria e concreta essenza, capace di ammaliarci nell' eterea atmosfera che riesce ad emanare, anello di congiunzione tra i coetanei Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire, con cui divideranno molte esibizioni live. I 23 Skidoo sono da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull), ricordiamo inoltre che la formazione si avvarra' della collaborazione di un giovanissimo David Tibet, proveniente dalla collaborazione con gli Psychic TV e futuro Current 93, tra le menti piu' fervide dello scenario apocalittico anglosassone. Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
37,00
codice 2092680
scheda

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