Hai cercato:  dall'anno 80 all'anno 89 --- Titoli trovati: : 7941
 
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3 Mustaphas 3 Heart of uncle
Lp [edizione] test pressing  stereo  ger  1988  globe style 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Rarissima copia TEST PRESS dell' album uscito in Germania per la piccola Globe Style, copertina neutra con fotocopie dell' artwork dell' album che sara' realizzato, con tanto di data scritta a pennarello rosso sul retro "Released: 2 May", etichetta bianca con indicazioni scritte a pennarello nero, numero di catalogo scritto a penna C-6193. Pubblicato nel 1989 dalla Globe Style, il sesto disco della band inglese, preceduto da "Trouble fezz meets 3 Mustaphas 3" del 1988 e seguito da "Soup of the century" del 1990. Un altro coloratissimo amalgama fra pop ed elementi di musica etnica di varie parti del mondo dal medio oriente all'america latina, con brani talora trascinanti e divertenti, altre volte dolenti e malinconici (come l' iniziale bellissima "Awara Hoon"). Un gruppo che e' stato preso davvero troppo poco sul serio, ed avrebbe certo meritato maggiore considerazione. I membri stabili del gruppo sono Ben Mandelson e Colin Bass, sotto i nomi d'arte di Hijaz Mustapha e Sabah Habas Mustapha, intorno ai quali orbitano gli altri Mustaphas, spacciati per essere tutti nipoti di Uncle Patrel Mustapha. Il gruppo sostiene di affondare le proprie origini nei Balcani, in una citta' chiamata Szegerly, in cui usavano esibirsi in un locale chiamato Crazy Loquat Club, da cui sarebbero stati prelevati e traportati in Inghilterra all'interno di frigoriferi. In realta' la vera biografia del gruppo riporta all'Inghilterra del 1982, quando il chitarrista e musicologo Ben Mandelson e il polistrumentista Lu Edmonds (gia' con Damned, Mekons e PIL), sotto lo pseudnimo di Uncle Patrel Mustapha Bin Mustapha, si uniscono ad altri musicisti per fondare una band che anticipa quella che poi sara' chiamata World Music, creando uno stile che comprende musiche da ogni parte del globo. Le loro influenze vanno dalla musica nord africana, alla mediorientale, giapponese, messicana, country, latino americana, irlandese, greca, klezmer, ed il "blend" musicale a cui riescono a dar vita e' testimoniato da una nutrita discografia forse misconosciuta ma assolutamente meritevole di una esplorazione, anche per l' impagabile ironia che li ha sempre contraddistinti, senza peraltro andare a scapito di un discorso di ricerca musicale prezioso e riuscitissimo. L'organico si allarga man mano a una vera e propria big band, che incorpora un'enorme varieta' di strumenti e musicisti da ogni parte del mondo. Nel '91, anche per le difficolta' logistiche e economiche di spostare una formazione cosi' estesa, si arriva allo scioglimento del gruppo, che pero' tornera' insieme nel 2001 per il disco live "Play Musty For Me".
Euro
26,00
codice 314593
scheda
3 Wise men Refresh yourself
12" [edizione] originale  stereo  uk  1986  rhythm king 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent hip-hop
Prima stampa Uk, copertina senza codice a barrre, etichetta bianca con disegni e scritte nere, 12" pubblicato in Uk dalla Rhythm King Record nel 1986, prima del secondo Ep "Urban hell" e del primo ed unico album, "G.B. Boyz" (88); questo 12", prima realizzazione in assoluto del gruppo hip hop, quartetto elettro-hip hop inglese, composto da A.J., Fil Chill, Jemski Jah e Wild Danny 'D, 'contiene: "Refresh yourself" (metal mix), "Refresh yourself" (C.S.Gas dub) e l'inedita "Dub pressure".
Euro
13,00
codice 601147
scheda
38 Special Flashback (club edition + bonus live ep)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1980  A&M 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA nella rara versione per il Record Club, completa del bonus ep a 7'' contenente quattro brani dal vivo ('' Stone cold believer'', ''Twentieth century fox'', ''Rough housin''', ''Wild eyed southern boys'', registrazioni inedite su album, effettuate a Houston il 31/10/86), che in questa edizione ha label blu e non nera (foro centrale piccolo, scritte argento, parti oro, bianche ed argento nella fascia centrale, logo A&M bianco a destra, catalogo AM-39101, vinile ambrato se posto controluce), ed e' contenuto in una copertina generica della A&M con sagomatura centrale, copertina dell'album semilucida fronte retro senza barcode e con ''CRC'' in basso a destra sul retro, inner sleeve con artwork e crediti (anche quelli dei brani presenti sull'ep), label nera con parti bianche, oro ed argento nella fascia centrale, scritte argento, logo A&M bianco a destra, scritta ''CRC'' a sinistra sotto l'indicazione della facciata, catalogo SP3910. Pubblicata nel 1987 dalla A&M negli USA, dove giunse al 35esimo posto in classifica, la raccolta dei piu' grandi successi della band southern rock di Donnie Van Zandt, che include anche il brano ''Teacher teacher'', dalla colonna sonora del film ''Teachers'' e le nuove canzoni ''Back to paradise'' (dalla colonna sonora de ''La rivincita dei nerds 2'') e ''Same old feeling''; manca il loro piu grande successo, la ballata ''Second chance'', pubblicata due anni dopo, ma gli altri loro brani piu' rappresentativi sono presenti all'appello, rendendo questo lp una elettrizzante carrellata di rock sudista degli anni '80, in questo caso piu' e vicino alla sensibilita' pop rispetto al decennio precedente. Questa la scaletta: ''Back to paradise'' (dalla colonna sonora de ''La rivincita dei nerds 2'', 1987), ''Hold on loosely'' (dall'album ''Wild eyed southern boys'', 1981), ''If I'd been the one'' (dall'album ''Tour de force'', 1984), ''Caught up on you'' (dall'album ''Special forces'', 1982), ''Fantasy girl'' (dall'album ''Wild eyed southern boys'', 1981), ''Same old feeling'' (nuovo brano, inedito), ''Back where you belong'' (dall'album ''Tour de force'', 1984), ''Teacher, teacher'' (dalla colonna sonora di ''Teachers'', 1984), ''Like no other night'' (dall'album ''Strenght in numbers'', 1986), ''Rockin' into the night'' (dall'album ''Rockin' in the night'', 1980). I 38 Special sono stati una delle principali realta' del Southern rock insieme agli Allman Brothers ed ai Lynyrd Skynyrd; il gruppo era capitanato da Donnie Van Zant, il fratello del leader degli Skynyrd, Ronnie Van Zandt.
Euro
26,00
codice 329153
scheda
38 special special forces
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1982  a&m 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora in gran parte incellophanata, e con adesivo "Featuring the hit single Caught Up in You", prima stampa americana, copertina con barcode, completa di inner sleeve fotografica, etichetta custom in tinta blu, catalogo SP-4888; uscito nel maggio del 1982, e giunto al decimo posto delle classifiche americane, il quinto album della southern rock band americana di Jacksonville, Florida, uscito dopo ''Hold on loosely'' e prima di ''Tour de force''. Loro disco di maggior successo, contiene i singoli "Back on the Track", "Caught Up in You", "Chain Lightnin' " e "You Keep Runnin' Away". I 38 Special sono stati una delle principali realta' del Southern rock insieme agli Allman Brothers ed ai Lynyrd Skynyrd; il gruppo era capitanato da Donnie Van Zant, il fratello del leader degli Skynyrd, Ronnie Van Zandt.
Euro
23,00
codice 249531
scheda
4 big guitars from texas that's cool that's trash
lp [edizione] originale  stereo  uk  1986  demon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa Inglese, copertina in cartoncino lucido fronte retro, etichetta rossa con scritte e logo neri. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1986 prima di '' 4 big guitars from Texas'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il secondo album. capitolo al solito carico di riferimenti al rock and roll ed al blues garage, fu registrato live nel 1986 e mette in risalto la micidiale potenza sonora del settetto angloamericano.
Euro
20,00
codice 41513
scheda
4 Skins The good the bad and the 4 skins (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1982  radiation deluxe 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra nel 1982 su Secret; pubblicato nell' aprile del 1982, dopo un paio di 7" (da cui vengono riprese l' anthem "One Low For Them", "Yesterdays Hearoes" e "Justice") e prima del secondo album "A Fistful Of... 4 Skins", giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, il grande primo album della punk band inglese autrice di un incandescente punk rock attribuibile alla corrente "Oi", di cui il gruppo fu tra gli esponenti principali, senza mai davvero pero' sfociare nella furia hardcore di alcuni grupppi di quella scena ne' nella banalita' degli slogans fini a se stessi di altri, ed invece ispirandosi al miglior proto punk detroitiano di Stooges ed Mc5, cosa particolarmente evidente nella seconda facciata del disco, registrata dal vivo, e che i recensori dell' epoca paragonarono a "Kick out the jams!" degli MC5 (!!!). "One law for them" e' un vero e proprio inno, sempre straordinario.
Euro
22,00
codice 3025446
scheda
400 Blows Good clean english fist
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1983  illuminated 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale stampa inglese, copertina (con qualche segno di invecchiamento) completa dell'adesivo che pubblicizza la presenza della versione extended del singolo "Movin'", copertina liscia con parti semilucide e con barcode, label bianca con scritte nere, catalogo DOJOLP14. Pubblicata nel 1985 dalla Illuminated nel Regno Unito, dove giunse al 17esimo posto nella classifica indipendente, la raccolta che compila brani tratti dai primi singoli della band inglese 400 Blows (da non confondere con gli omonimi americani), che muove i suoi passi nei primissimi anni ottanta a Croydon, Londra Sud, formata da Alexander Scott Fraser e Andrew Edward Beer. I 400 Blows sono autori di sonorità new wave / funk non dissimili da quelle dei tardi A Certain Ratio; durante il suo percorso artistico, la band sarà poi lodevolmente capace di integrare elementi funk, reggae, musica africana e disco, influenze che però distoglieranno il gruppo degli originali intenti avvicinandolo ad una musica decisamente più commerciale. Dopo lo scioglimento del gruppo, che rimarrà attivo fino ai primi anni '90, Andrew Edward Beer sarà con Caucasian Kid, Groove Lab Productions e Jack Factory. Qui li ascoltiamo nel loro primo periodo, quando elaborano una brillante sintesi fra new wave lontana dal dark, groove funk secco e nervoso ed influssi minimalisti. Questa la scaletta: "Movin' (extended remix 12" version)" (dalla versione 12" del singolo "Movin'", 1985), "Declaration of intent" (dall'omonimo 12", versione inedita su album, 1984), "Pressure" (dall'omonimo 12", inedito su album, 1984), "Jive 69" (B-side del singolo "Breakdown", inedito su album, 1985), "Them thar hills" (dall'album "…If I Kissed Her I'd Have To Kill Her First…, 1984), "Groove jumping" (dall'album "…If I Kissed Her I'd Have To Kill Her First…, 1984), "Return of the dog" (singolo inedito su album, 1983), "Breakdown" (singolo del 1985, poi sull'album "Look" del 1986), "Conscience" (dalla versione 12" del singolo "Movin'", 1985, inedito su album), "For jackie m" (parte di una intervista con il giornalista Dave Henderson, 12/84).
Euro
16,00
codice 332612
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45 Grave Sleep in safety (ltd. green/black marble vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1983  real gone music 
punk new wave
ristampa dell' ottobre 2020, edizione limitata in sole 450 copie in vinile verde e nero con effetto marmorizzato, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato nel 1983 dalla Enigma negli USA, ''Sleep in safety'' e' il primo album dei 45 Grave, precedente ''Autopsy'' (1987). Il gruppo americano sviluppa qui su 33 giri il suo peculiare sound figlio del dark/gothic rock inglese e del punk americano, caratterizzato da sonorita' ruvide e potenti e da atmosfere notturne e funeree, con una certa ispirazione horror. "Gothic punk" band di Los Angeles con Don Bolles ex-Germs, Paul Cutler ex Consumers (e poi Dream Syndacate), Paul Roessler ex Screamers e la seducente Dinah Cancer alla voce, i 45 Grave erano attivi dal 1980; furono i primi ad unire le atmosfere gotiche tipiche di certa dark wave inglese al punk americano, con risultati davvero straordinari. Proprio nel 1980 esordirono partecipando alla storica raccolta "Darker Skratcher", nel 1981 pubblicarono il primo singolo in proprio "Black Cross/Wax", nel 1983 l' ep "Phantoms" e lo storico album "Sleep In Safety", prima di altri dischi anche successivi al primo scioglimento del gruppo, che avvenne nel 1985.
Euro
33,00
codice 2096390
scheda
48 Chairs 70% Paranoid
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  cache cache 
punk new wave
Copertina ruvida fronte retro, con ricche note storiche sul retro, a cura di Andy Votel. Ristampa del 2018 ad opera della Cache Cache, con ordine dei brani parzialmente modificato, e con due bonus tracks (''Cob on'', posta alla fine della prima facciata, e ''Tootsies'', posta alla fine della seconda). Originariamente pubblicato nel 1981 dalla Relentless nel Regno Unito, l'unico album di questa formazione di culto emersa dalla scena indipendente di Manchester a fine anni '70. Dietro i 48 Chairs c'era innanzitutto John Scott, gia' membro di una delle band piu' anticonvenzionali ed ironiche del panorama britannico degli anni '70, gli Alberto Y Los Trios Paranoias, e dei Gerry & The Holograms, altra misteriosa formazione post punk di culto della Manchester di fine anni '70, autrice di una musica idiosincratica ed ironica, vicina al minimal synth come a certe sperimentazioni elettronico / industriali, ma con l'ironia sarcastica al posto delle atmosfere dark. Suo compagno nei due sopracitati gruppi era C.P. Lee, che partecipo' anche al progetto 48 Chairs. Questo gruppo debutto' nel 1979 con un singolo sulla piccola label indipendente Absurd di Manchester, prima di pubblicare l'unico album ''70% paranoid'' nel 1981, per le cui sessioni Scott si avvalse anche della partecipazione del sassofonista Lol Coxhill, veterano della della musica underground inglese, dal jazz piu' free alla sperimentazione. Avvalendosi della classica strumentazione chitarra/basso/batteria, del sax (talora distorto da effetti come l'eco) e da un armamentario di elettronica e di oggetti trasformati in strumenti, fra cui giocattoli, i 48 Chairs elaborano una vivace e giocosa sintesi fra post punk, improvvisazioni jazz non mainstream, eccentriche soluzioni elettroniche, verace testimonianza della vitalita' della scena musicale di Manchester, per quanto lontana dal dark o dal pop punk dei gruppi piu' conosciuti della citta' in quegli anni.
Euro
27,00
codice 3511718
scheda
63 Monroe n.f.g.
lpm [edizione] originale  stereo  can  1981  nardem 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale molto rara stampa canadese, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata, senza barcode, etichetta rosa con scritte nere, catalogo 005. Pubblicato nel 1981, il primo storico minialbum (con sette brani) della punk rock band canadese dell' Ontario, gia' da tempo attiva con l' originaria denominazione No Fucking Good (a cui si riferisce il titolo del disco, "N.F.G."), cambiata a causa della difficolta' a suonare dal vivo, a causa della turbolenta atmosfera dei loro live shows, sovente sfociata in disordini. Ben prima dell' album su cassetta ''Reign of terror'' del 1983 e del primo lp "Stinkin out the joint" del 1985, il gruppo canadese si cimenta con un punk rock stradaiolo grezzo e sferragliante, dalle indubbie influenze Ramonesiane, ma anche echi del potente glam/proto punk dei New York Dolls, a cui resteranno fedeli negli anni. Tra i brani, una cover di "Teenage Kicks" degli irlandesi Undertones, "Hijack Victim", registrata dal vivo, un piccolo anthem, il teen punk di "After" e la piu' oscura e cattiva "Giv'em Up".
Euro
70,00
codice 244371
scheda
77S Ping pong over the abyss
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1982  exit 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese del 1983, copertina semilucida senza barcode, inserto con testi e foto, label nera con scritte bianche lungo il bordo ed argento al centro, logo Exit Records rosso e bianco in alto, catalogo ER0001. Pubblicato nel 1982 dalla Exit negli USA e nel 1983 nel Regno Unito, il primo album, precedente "All fall down" (1984). Prodotto da Stpehen Soles della Alpha Band, il debutto a 33 giri dei 77s è un lavoro di sanguigno power rock chitarristico, legato a doppio filo al rock degli anni '70 ma non privo di elementi new wave; il carisma e la bella voce del frontman Mike Roe tengono in piedi quasi da soli alcuni episodi di un album che è generalmente riconosciuto come lavoro ancora acerbo di una giovane band in crescita. Tra i brani la cover di "Denomination Blues (That's All)", qui accreditata erroneamente a Ry Cooder, in realta' di Washington Phillips. Gruppo di Sacramento, California, formatosi all'alba degli anni '80, i 77s (noti anche come Seventy Sevens) erano un gruppo di christian rock che riuscì a suscitare l'interesse di un pubblico e di una stampa più vasti dei confini delle comunità religiose, grazie ad un approccio compositivo che mostrava sì una forte spinta spirituale ma senza l'approccio evangelizzatore di altre band di rock cristiano, e ad un sound che andava oltre la riproposizione di mode e stili passati, bensì caratterizzato da chiare influenze della new wave ed affinità con la "big music" di gruppi come U2, Alarm, Big Country e Simple Minds, aiutati anche dal carisma del loro frontman Mike Roe (voce, chitarra). Esordirono su album nel 1982 con "Ping pong over the abyss", primo di una lunga serie di lavori che li vede ancora in attività nel primo scorcio del XXI secolo, attraverso cambi di formazione ma sempre con Roe, che ha anche pubblicato dischi come solista e con Lost Dogs.
Euro
18,00
codice 332771
scheda
805 stand in line
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1982  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa americana, copertina con cut promozionale in basso a sinistra, inner sleeve con foto e testi, etichetta nera con cucciolo di cane e grammofono a destra. Pubblicato nel 1982 prima di "Question of Tomorrow", il secondo ed ultimo album degli 805, band rock /dance del batterista Frank Briggs, gia' collaboratore di Robert Fripp e Steve Vai, e coautore di "Looking for Nina" brano scritto con l' ex-Frank Zappa band Mike Keneally. Considerato come uno dei piu' innovativi e completi batteristi viventi, e' oggi un richiestissimo session man.
Euro
17,00
codice 34590
scheda
86 Provocation
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  twilight 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa USA, copertina liscia fronte retro con parte lucida sul fronte e senza barcode, inner sleeve in carta liscia con testi, foto in bianco e nero e sagomatura sul lato di apertura, label bianca, arancione e rossa con parte fotografica, scritte nere, catalogo TR010, groove message ''what's all the fusss?'' sul lato A e ''what's all the ruckus?'' sul lato B. Pubblicato nel 1987 dalla Twilight Records, dopo un singolo nel 1983, due minialbum ("Closely Guarded Secret" del 1985 e ''Minutes a day'' del 1986), e prima del live "Way to Go" del 1988, l' unico ottimo album in studio della band di Atalanta, Georgia, il cui batterista Mac McNeilly suonera' presto con i Jesu Lizard. Paragonati da taluni a bands come Honor Role o Mission of Burma, Il loro era uno strano ma convincente ibrido, all' epoca di difficile collocazione e per questo rimasto lontano dagli onori delle cronache, tra rock chitarristico dagli accenti ora roots ed ora piu' aggressivo e tagliente, quasi punk blues (echi qua' e la' dei Gun Club...), ed influenze britanniche di stampo post punk, con venature oscure che ben si adattano all' approccio talora quasi noise dei brani. Un disco decisamente personale e riuscito, piacevole (ri)scoperta. Prima di entrare nei jesus Lizard, il batterista Mac McNeilly suonera' il basso nei Phantom 309, autori di uno split ep con i Sun Also Rises, in cui invece suonava il chitarrista degli 86 Ken Schenck.
Euro
23,00
codice 313827
scheda
86 provocation
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  twilight 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima stampa USA, copertina con cut corner promozionale e con qualche segno di invecchiamento, liscia opaca con parte lucida sul fronte e senza barcode, inner sleeve in carta liscia con testi, foto in bianco e nero e sagomatura sul lato di apertura, label bianca, arancione e rossa con parte fotografica, scritte nere, catalogo TR010, groove message ''what's all the fusss?'' sul lato A e ''what's all the ruckus?'' sul lato B. Pubblicato nel 1987 dalla Twilight Records, dopo un singolo nel 1983, due minialbum ("Closely Guarded Secret" del 1985 e ''Minutes a day'' del 1986), e prima del live "Way to Go" del 1988, l' unico ottimo album in studio della band di Atalanta, Georgia, il cui batterista Mac McNeilly suonera' presto con i Jesu Lizard. Paragonati da taluni a bands come Honor Role o Mission of Burma, Il loro era uno strano ma convincente ibrido, all' epoca di difficile collocazione e per questo rimasto lontano dagli onori delle cronache, tra rock chitarristico dagli accenti ora roots ed ora piu' aggressivo e tagliente, quasi punk blues (echi qua' e la' dei Gun Club...), ed influenze britanniche di stampo post punk, con venature oscure che ben si adattano all' approccio talora quasi noise dei brani. Un disco decisamente personale e riuscito, piacevole (ri)scoperta. Prima di entrare nei jesus Lizard, il batterista Mac McNeilly suonera' il basso nei Phantom 309, autori di uno split ep con i Sun Also Rises, in cui invece suonava il chitarrista degli 86 Ken Schenck.
Euro
13,00
codice 203436
scheda
999 (nine nine nine) The biggest prize in sport (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  restless empire 
punk new wave
Ristampa del 2018, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura uscita in Inghilterra su Polydor. Il terzo album, uscito nel gennaio del 1980 su Polydor in Gran Bretagna, non pubblicato negli USA, della longeva punk band di Northampton basata a Londra, autrice nei primi due album di una musica secca ed irruenta, ma gia' fondamentalmente "pop", non distante da quella dei compagni di etichetta Buzzcocks, che in questo terzo lavoro rivela appieno questa sua natura, palesando ulteriormente le sue innate ed evidenti influenze 60's pop. Formatisi nel '76 come 48 Hours, per iniziativa di Keith Lucas (ribattezzatosi Nick Cash), gia' chitarrista nei Kilburn & the High Roads di Ian Dury, e qui anche cantante, si erano autoprodotti nell' agosto del '77 il singolo "I'm Alive", talmente ben accolto da procurare subito alla band un contratto con la United Artists per la quale uscitono i primi due ottimi albums "999" e "Separates". Sottovalutato all' epoca della sua uscita, "The Biggest Prize in Sport", da cui venne tratto il singolo "Trouble", e' invece un gioiellino di power pop da gustare tutto d' un fiato; il riscontro che ottenne fu pero' limitato anche in termini di vendite, e dopo un live album la Polydor li scarico', senza peraltro scoraggiare la band che rimase attiva negli anni a venire incidendo per numerose altre labels e mantenendo un seguito di culto.
Euro
19,00
codice 3024720
scheda
999 (nine nine nine) The biggest tour in sport (live)
lpm [edizione] originale  stereo  usa  1980  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa americana, con copertina senza barcode, etichetta rossa con logo nero e bianco in alto, catalogo PD-1-6307. Uscito nel novembre del 1980 in esclusiva per la Polydor americana, dopo il terzo album "Biggest Prize in Sport", contiene sei brani splendidamente registrati dal vivo dalla band proprio nel tour di presentazione di quell' album. Questa la lista dei brani: "Homicide", "Feelin' Alright With The Crew", "Inside Out", "Titanic Reaction", "Emergency" e "Boys In The Gang". La longeva punk band di Northampton basata a Londra, dopo i primi due albums piu' irruenti e secchi, aveva accentuato nel terzo lavoro la componente "pop", da sempre presente nella sua musica, non distante a tratti da quella dei Buzzcocks, palesando ulteriormente le sue innate ed evidenti influenze 60's pop. Formatisi nel '76 come 48 Hours, per iniziativa di Keith Lucas (ribattezzatosi Nick Cash), gia' chitarrista nei Kilburn & the High Roads di Ian Dury, e qui anche cantante, si erano autoprodotti nell' agosto del '77 il singolo "I'm Alive", talmente ben accolto da procurare subito alla band un contratto con la United Artists per la quale uscitono i primi due ottimi albums "999" e "Separates". Sottovalutato all' epoca della sua uscita, "The Biggest Prize in Sport", da cui venne tratto il singolo "Trouble", e' invece un gioiellino di power pop da gustare tutto d' un fiato; il riscontro che ottenne fu pero' limitato anche in termini di vendite, e dopo un live album la Polydor li scarico', senza peraltro scoraggiare la band che rimase attiva negli anni a venire incidendo per numerose altre labels e mantenendo un seguito di culto.
Euro
25,00
codice 216226
scheda
A certain ratio i'd like to ee you again
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1982  factory 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
Prima rara stampa inglese, copia con diversi segni di invecchiamento sulla copertina e lievi sul vinile, copertins lucida senza barcode, con retro con durata del quarto brano erroneamente indicata in 5.71 minuti, inner sleeve semirigida, etichetta custom argento e nera con "ACR" in rosa, catalogo FACT65, "DON'T YOU DANCE" e "YOU MISSED YOUR CHANCE" incisi sul trail off dei rispettivi lati. Pubblicato nel novembre del 1982 dalla Factory in Gran Bretagna, dove giunse al secondo posto nella classifica indipendente, il terzo album, successivo a ''Sextet'' (1982) e precedente ''Force'' (1986). Il gruppo inglese, dopo l'abbandono della cantante Martha Tilson e sotto l'influenza della scena newyorchese, presenta qui un lavoro in cui le autunnali sfumature pop britanniche lasciano maggiore spazio a dense partiture dagli influssi funk, a ritmiche dinamiche ed a melodie piu' sbarazzine e solari. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
16,00
codice 249719
scheda
A certain ratio I'd like to see you again
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1982  factory 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale rara stampa olandese, copertina semilucida senza barcode, con "Printed in Holland" sul retro, inner sleeve, etichetta grigia e nera con "ACR" in rosa, catalogo VR 22426 FACT65. Pubblicato nel novembre del 1982 dalla Factory in Gran Bretagna, dove giunse al secondo posto nella classifica indipendente, il terzo album, successivo a ''Sextet'' (1982) e precedente ''Force'' (1986). Il gruppo inglese, dopo l'abbandono della cantante Martha Tilson e sotto l'influenza della scena newyorchese, presenta qui un lavoro in cui le autunnali sfumature pop britanniche lasciano maggiore spazio a dense partiture dagli influssi funk, a ritmiche dinamiche ed a melodie piu' sbarazzine e solari. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
28,00
codice 246307
scheda
A certain ratio I'd like to see you again
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  mute 
punk new wave
Ristampa limitata del 2018, rimasterizzata ed in vinile giallo trasparente, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Factory, e corredata di inner sleeve. Pubblicato nel novembre del 1982 dalla Factory in Gran Bretagna, dove giunse al secondo posto nella classifica indipendente, il terzo album, successivo a ''Sextet'' (1982) e precedente ''Force'' (1986). Il gruppo inglese, dopo l'abbandono della cantante Martha Tilson e sotto l'influenza della scena newyorchese, presenta qui un lavoro in cui le autunnali sfumature pop britanniche lasciano maggiore spazio a dense partiture dagli influssi funk, a ritmiche dinamiche ed a melodie piu' sbarazzine e solari. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
29,00
codice 2076466
scheda
A certain ratio Shack up / and then again (live)
7" [edizione] originale  stereo  bel  1980  factory benelux 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Singolo in formato 7", la rara stampa originale, pressata in esclusiva dalla filiale belga della etichetta inglese Factory, copertina con apertura in alto, nella prima versione con le foglie in tinta tendente al marrone e non al rosso, catalogo FAC BN 1-004, foro al centro del disco largo, etichetta "custom" in bianco e nero. Uscito nel luglio del 1980, e' la seconda uscita vinilica, dopo il primo 7" "All Night Party" del maggio del 1979, dello storico gruppo inglese di Manchester. Sul lato A l' afficacissima "Shack Up", tra post punk inglese e la no wave newyorkese di orientamento piu' funk, che comparira' nel 1981 nel 12" "Do The Do (Casse)", uscito solo in America; sul lato b una versione dal vivo della piu' oscura "And Then Again", la cui versione in studio comparira' presto nel successivo 12" "Flight". Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
20,00
codice 246751
scheda
A flock of seagulls Dream come true
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1986  jive 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina lucida fronte retro con barcode, label azzurra con scritte bianche lungo il bordo e nere altrove, logo Jive bianco e blu in alto, logo MCPS/BIEM a sinistra, catalogo HIP32, scritta "damont" incisa sul trail off di entrambi i lati ed "arun" su quello del lato A. Pubblicato nel marzo del 1986 dalla Jive nel Regno Unito e negli USA, non entrato in classifica in nessuno dei due paesi, il quarto album, successivo a "The story of a young heart" (1984) e precedente "The light at the end of the world" (1995). Inciso con la formazione ridotta a trio dopo l'abbandono del chitarrista Paul Reynolds, e prodotto dal cantante e tastierista Mike Score insieme all'esperto Wayne Braithwaite, "Dream come true" fu inciso con il contributo di cinque chitarristi diversi, ospiti, il più assiduo dei quali fu Mike Irving, presente in quattro brani. Il gruppo opta per un set di brani di pop wave dai richiami romantici, ammantati in sonorità sbarazzine di tastiere condite da chitarre rockeggianti ma in modo rassicurante e melodico, di cui ottimo esempio è "Heartbeat like a drum", uno dei singoli dell'album (purtroppo non baciato dal successo). Nonostante un sound accessibilissimo e ballabile, l'album fu un flop commerciale, e ci sarebbe voluto quasi un decennio per ascoltare un nuovo album degli A Flock Of Seagulls. Gli A Flock Of Seagulls rappresentano uno dei migliori esempi della scena definita Romantic-Wave, in bilico tra wave e sognante dance-pop. Il gruppo di Liverpool, attivo sin dai primi anni ottanta, realizzo' un primo ep per la Cocteau Records, grazie al quale firmarono successivamente per la major Jive. La loro vicenda fu un'inaspettata e vera meteora nel costellato panorama wave. Il gruppo dopo i primi acclamati successi non riusci' ad eguagliarsi scomparendo dalle scene musicali, salvo riemergere durante gli anni con nuove formazioni senza pero' riuscire ad eguagliare i primi meritevoli successi.
Euro
16,00
codice 332802
scheda
A flock of seagulls never again (1st version)
12" [edizione] originale  stereo  uk  1984  jive 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
ep in formato 12", l' originale stampa inglese, copertina (con diversi segni di invecchiamento) lucida e senza costola, flipback su due lati sul retro, senza barcode, etichetta azzurra, catalogo JIVE T78, nella prima versione con "A1" e non "A2" sul trail off della prima facciata, e queindi la versione originaria del "Dance Mix" della title track, lunga quanto indicato sull' etichetta, ovvero 5' 12"; pubblicato nel settembre del 1984, il secondo singolo tratto dal terzo album "The Story Of A Young Heart" (agosto 1984), con due versioni di un brano di quel disco, "Never Again" (una "Dance Mix" ed una "7 version") e l' altrimenti inedita incalzante "Living In Heaven". Gli A Flock Of Seagulls rappresentano uno dei migliori esempi della scena definita Romantic-Wave, in bilico tra wave e sognante dance-pop. Il gruppo di Liverpool, attivo sin dai primi anni ottanta, realizzo' un primo ep per la Cocteau Records, grazie al quale firmarono successivamente per la major Jive. La loro vicenda fu un'inaspettata e vera meteora nel costellato panorama wave. Il gruppo dopo i primi acclamati successi non riusci' ad eguagliarsi scomparendo dalle scene musicali, salvo riemergere durante gli anni con nuove formazioni senza pero' riuscire ad eguagliare i primi meritevoli successi.
Euro
6,00
codice 18084
scheda
A noise agency mom's in the kitchen
lp [edizione] originale  stereo  usa  1985  gnatbreath 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa americana, copertina semilucida senza barcode, etichetta nera con scritte argento sul primo lato e nera e argento custom sul secondo lato, catalogo 001 / MCF 5014, groove messages "its in uouir attitude gnatbreaf" sul primo lato e "swamp says don't let yuor mommy rule your life"sul secondo lato. Autoprodotto nel 1085, l' unico album autoprodotto del trio californiano di Lomita, capitanato dal cantante e chitarrista John Wyman, autori anche di un 7"ep nel 1987. Un disco misconosciuto, veramente oscuro, nelle pieghe dell' underground americano in un momento in cui le energie creative liberate dal punk negli anni precedenti andavano producendo forme musicali talora difficilmente decifrabili che pero' furono tra le basi dell' alternative rock a venire. La musica di questo "Mom's in the Kitchen" non e' semplice da descrivere, l' attitudine fieramente underground del gruppo vi produce un ibrido spesso vicino al punk ricco di laceranti slanci lirici degli Husker Du o di certi Mission of Burma, con elementi roots che li accomunano ai Firehose che presto sarebbero nati dalle ceneri dei grandi Minutemen o ai Replacements piu' ruvidi, un suono graffiante e insieme ruspante, talora spigoloso e brani mai prevedibili, che rivelano da parte di Wyman un talento acerbo ed incontaminato, che certo avrebbe meritato altri sbocchi, mentre purtroppo questo disco rimane l' unica realizzazione del gruppo che non lascera' alcuna ulteriore traccia del suo cammino, se non un ep sempre autoprodotto, due anni dopo. Un gruppo meritevole di (ri)scoperta.
Euro
23,00
codice 500696
scheda
A primary industry at gunpoint / perversion
7" [edizione] originale  stereo  uk  1984  les temps modernes 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa inglese, copertina ruvida fronte retro senza barcode, flipback sul retro, foro al centro del disco piccolo, etichetta "custom" in bianco e nero, catalogo CSBT V.V. Uscito nell' aprile del 1984, questo e' la primissima uscita in proprio degli A Primary Industry, uscito oltre un anno prima rispetto al primo 12" "7 Hertz", e ben prima dell'album d'esordio ''Ultramarine'' (1986). Contiene due brani strumentali, altrimenti inediti, spigolosamente funk-jazz, vicini a certi Clock Dva, e caratterizzati da atmosfere marcatamente noir nonostante la vivacita' della parte ritmica. Davvero interessanti, come i successivi lavori di questo sottovalutato progetto. Formatisi nel 1984 a Chelmsford in Inghilterra, gli A Primary Industry erano artefici di un oscuro ed atmosferico incrocio fra post punk, sperimentazione e industrial. Pubblicarono una manciata di singoli ed ep, oltre ad un album, ''Ultramarine'' (1986), ed a un mini lp, ''Wyndham lewis'' (1988), prima cambiare nome in Ultramarine intorno al 1989, mantenendo inizialmente buona parte della formazione, con l'aggiunta di qualche nuovo componente.
Euro
14,00
codice 212492
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1988  all night flight 
punk new wave
Ristampa del 2019, copertina ruvida senza barcode, con artwork (realizzato da Bruce Licher dei Savage Republic) parzialmente modificato rispetto alla originaria molto rara tiratura, e corredata di inserto con note ed artowork. Pubblicato originariamente nel 1988 dalla Trance Port negli USA, prima di "Reflect Like A Mirror, Respond Like An Echo" (1992), il primo bellissimo album solista dell' ex Afterimage, tra i protagonisti della scena "trance" di Los Angeles (quella di Savage Republic, Red Temple Spirits...). Un lavoro in gran parte strumentale, meno dark degli Afterimage e piu' meditativo e rarefatto, molto ipnotico ed influenzato dall'estetica minimalista che si unisce a sonorita' new wave avvolgenti ed eleganti e, in un paio di episodi, a spunti ambient. Un'opera decisamente affascinante, nella quale A Produce ed i suoi collaboratori impiegano un vasto arsenale di strumenti elettrici, elettronici ed acustici (c'e' persino un'arpa celtica in ''Ashes of love'', suonata da Dinah Le Hoven). Gli Afterimage nascono agli albori degli anni ottanta su iniziativa del carismatico A Produce, chitarrista e produttore del progetto che si avvarra' della collaborazione di Rich Evac al basso, Holland deNuzio alla batteria e del misterioso cantante sassofonista Alec Tension. A Produce inizio' la sua carriera artistica nel 1977 nei Blank Esemble e fu in quel periodo che utilizzo' per la prima volta il suo alter-ego A Produce, che da li' in poi lo avrebbe accompagnato per il resto della sua fervida ed oscura carriera. Dopo l'esperienza con i Blank Esemble, A Produce diede vita agli Afterimage, splendido progetto post punk che dal 1981 al 1982 frutto' solo un sette pollici, un album ed un demotape. In questo periodo A Produce maturo' il suo interesse per la scena ''trance'' di Los Angeles e nel 1982 diede vita all'etichetta Trance Port Tapes che, insieme alla Indipendent Project di Bruce Liecher, sarebbe diventato un punto di riferimento per la scena musicale trance losangelina. A Produce porto' avanti anche una carriera solista fra i tardi anni '80 ed il 2011, anno della sua scomparsa.
Euro
31,00
codice 3025224
scheda

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