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Wishbone ash live dates volume two (2lp version)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  culture factory 
rock 60-70
Doppio album, ristampa del 2020, edizione limitata con un vinile blu e l' altro giallo, copertina apribile senza barcode (con fascetta di presentazione ripiegata attorno alla costola), pressoche' identica alla prima rara tiratura, uscita in Uk su Mca, nella sua versione doppia, con il bonus album che, in alcuni paesi (Inghilterra, Giappone e Yugoslavia) fu incluso nelle prime copie poste in vendita (con i brani "Lorelei", "Persephone", "You Rescue Me", "Time Was - Live", "Goodbye Baby Hello Friend" e "No Easy Road"), e che in Germania usci' come disco separato con titolo "Live Dates Volume Two - Additional Tapes", etichetta Mca blu con arcobaleno e nuvole. Pubblicato nel 1980 dalla Mca, il secondo live della storica hard rock band inglese, che richiama esplicitamente nel titolo il "Live Dates" uscito nel 1973; realizzato tra gli albums in studio ''Just testing'' e ''Number the brave'', nell' ottobre del 1980, giunto al numero 40 delle classifiche inglesi e non entrato in quelle Usa, contiene nel primo lp brani registrati live in Inghilterra nel 1978 alla Hull City Hall, alla Bristol Colston Hall ed alla Wolverhampton Civic Hall (la prima facciata, con "Doctor", "Living proof", "Runaway" ed "Helpless") e nel 1980 all' Hammersmith Odeon di Londra ed alla Bristol Colston Hall (la seconda facciata, con "F.u.b.b." e "The way of the world". Band inglese di hard rock con influenze blues e progressive, formati nel 1969 sulle ceneri di Tanglewood e Empty Vassels, sono passati alla storia per il loro suono chitarristico assolutamente originale con elementi Led Zeppelin e delicate ballate acustiche.
Euro
44,00
codice 3024449
scheda
Xtc Drums and wires
LP+7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  ape house 
punk new wave
Bella ristampa del 2020, in vinile 200 grammi, rimasterizzata dai masters originali con l'approvazione di Andy Partridge. copertina senza barcode pressoche' identica a quella della originaria tiratura, corredata di inner sleeve. Il terzo straordinario ed irresistibile album degli XTC, primo capitolo di una trilogia pop con pochi eguali nella storia dell nostra musica (i successivi: "Black sea" ed "English Seattlement"). Uscito nell' agosto del '79, il disco giunse al 34esimo posto della classifica inglese; ancor piu' di altri lavori del gruppo inglese di Swindon, il tempo gli ha reso pero' giustizia, ormai considerato uno dei massimi capolavori dell' immediato post-punk, dove ogni brano e' un capolavoro, ed Andy Patridge e Colin Moulding si esibiscono in una deflagrazione di creativita' sbalorditiva, in miracoloso equilibrio tra geniali melodie beatlesiane, un gusto personalissimo per le geometrie asimmetriche ed imprevedibili e qualche spigolosita' di stampo post punk. Aveva destato qualche perplessita' il precedente "Go 2", dove la natura squisitamente pop della musica del gruppo era stata sovrastata da una vena un po' cervellotica, comunque intrigantissima, sulla spinta del tastierista Barry Andrews. Uscito di formazione quest' ultimo, sostituito da Dave Gregory, "Drums And Wires" rivela subito una band che ha raggiunto un perfetto equilibrio musicale e formale tra una ancora non sopita esuberanza giovanile ed una affinatissimae raffinatissima capacita' di scrittura. Ne vennero tratti due singoli: "Making Plans For Nigel", che fu uno dei loro piu' grandi, piccoli successi, ed e' uno dei brani piu' memorabili di quegli anni, e la delicata ed agrodolce "Ten Feet Tall", che presenta quel magico equilibrio elettroacustico che avrebbe caratterizzato negli anni a venire molti dei brani piu' belli degli XTC; ma ogni brano del disco e' perfetto e straordinario: le saltellanti ed irresistibili "Helicopter" e "When You're Near Me I Have Difficulty", la melodia mirabile e semplicissima di "Day In Day Out", che lascia sempre piu' spazio ad una chitarra dissonante e geniale che domina il finale del brano, le chitarre smaccatamente rock di "Roads Girdle The Globe", la appiccicosa "Real By Reel", l' ipnotica ed insinuante "Millions", dalle atmosfere psichedeliche, che non sono estranee neppure a "That is the Way", la travolgente, anfetaminica "Outside World", il genio puro di "Scissor Man", con i suoi mirabili giochi ad incastri, e la splendida chiusura affidata alla tesa e tagliente "Complicated Game", con la band che mescola ancora una volta le carte, lasciando l' ascoltatore ammirato e stupefatto.
Euro
29,00
codice 2112214
scheda
Xtc english settlement
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  ape house 
punk new wave
Doppio album in vinile 200 grammi, ristampa del novembre 2019, rimasterizzata dai master tapes originali, copertina senza barcode che ricalca, con qualche variante, quella originaria su Virgin, completa di inner sleeves con testi. La originaria versione doppia (l' album fu ristampato anche come singolo lp con dei brani in meno), il quinto album, terzo di una trilogia pop con pochi eguali nella storia dell nostra musica (i primi due capitoli: "Drums and wires" e "Black sea"), e probabilmente il loro massimo capolavoro. Uscito nel febbraio del 1982, ebbe peraltro un successo notevolissimo, giungendo al quinto posto della classifica inglese spinto da una critica quantomai idolatrante. Geniali, più che mai, Partridge e Moulding, novelli Lennon & Mc Cartney dell' era moderna, inanellano una serie di 15 brani straordinari, un vero e proprio caleidoscopio sonoro ricchissimo di innumerevoli influenze, messe insieme con un gusto pop senza eguali, la capacità di dar vita ad arrangiamenti sempre sorprendenti e cangianti, su una base musicale spesso elettroacustica, che esalta una ispirazione compositiva ed espressiva addirittura irripetibili. Tre i singoli che ne vennero tratti: "Senses Working Overtime", loro piu' grande successo e certo tra i loro capolavori di sempre, "Ball & Chain" e "No Thugs in Our House": tutti magnifici, è vero, ma qualunque altro brano di questo disco perfetto avrebbe potuto essere scelto al posto loro. Da ricordare almeno, insieme ai singoli, la sensuale "Runaways" (uno dei brani scritti dal poco prolifico Colin Moulding), con le sue movenze quasi esotiche, l' imprevedibile "Jason & the Argonauts" (mirabile pop caratterizzato da inattese aperture psichedeliche), la sublime "Yacht Dance", la delicatissima "All of a Sudden", l' eccentrica "Melt the Guns", con il suo finale davvero bizarro, l' africaneggiante "It's Nearly Africa", il potenziale hit di "Fly on the Wall" (ancora un centro pieno di Moulding!), il delizioso pop ska di "Down in the Cockpit" e la magnifica chiusura di "Snowman". Atipica formazione pop che dagli anni Settanta in poi ha proposto un repertorio unico e irripetibile nel panorama della musica internazionale, gli XTC sono stati autori di sofisticate, affascinanti ed accattivanti melodie dovute alle menti di Andy Partridge e Colin Moulding, coppia che ha seguito le tracce degli intramontabili Lennon-McCartney, ai quali piu' volte sono stati associati. Gli XTC, d'altra parte, non hanno mai negato le notevoli influenze del quartetto di Liverpool sulla loro musica, e certo la loro ricca discografia è ricca di autentiche perle, degne del repertorio del duo Lennon-Mc Cartney. Un destino crudele ha invece relegato l'arte sonora degli XTC ad essere apprezzata sempre da pochi, occasionalmente corteggiando il successo ma restandovi sempre ai margini. Enorme, comunque, è stata la loro influenza sulla successiva e più fortunata generazione britpop (chiedete ai Blur...), e persino Sting dei ben più celebri Police ha ammesso in un'intervista di aver attinto a piene mani dalla produzione degli XTC, riuscendo nell'impresa di rendere popolari alcuni schemi compositivi propri del gruppo di Swindon (poteva magari chiedere loro una mano...). Una loro celebre biografia recita, "se ami i Beatles non puoi non amare gli XTC, ma puoi amare gli XTC senza amare i Beatles", frase che vuol sottolineare il carattere della loro musica ispirata ma lontana da schemi precostituiti, un modo di comporre e ascoltare la musica totalmente libero da pregiudizi e marchi di fabbrica. Il loro debutto, l' ep "Science Friction", esce nel 1977, un anno di grandi rivoluzioni nel mondo del rock, dovute principalmente al fenomeno punk con gruppi come Sex Pistols, Clash e Damned. Gli XTC vengono coinvolti loro malgrado nel vortice ma la loro musica è un ibrido di natura completamente diversa, dove già trasuda uno sconfinato amore per le melodie del 60's pop, nonostante l' irruenza e l' urgenza espressiva tipica della nuova scena, e nei loro testi viene abbandonata la "rivolta contro il sistema", adottata dai gruppi contemporanei dell'era punk ai quali erano stati erroneamente accomunati. Piuttosto, sia Moulding che Partridge sembrano ossessionati dalla tecnologia e dalla scienza in generale, visto che la maggior parte dei brani sono dedicati a questi argomenti. Ogni tanto il surrealismo fa capolino tra i vari brani, quasi una premonizione di ciò che sarebbero diventati in seguito, sempre più ermetici e zeppi di giochi di parole e doppi sensi.
Euro
36,00
codice 2112213
scheda
Xtc Skylarking
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1986  ape house 
punk new wave
ristampa del settembre 2018, in vinile 200 grammi, rimasterizzata con la supervisione di Andy Partridge, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Virgin, corredata di inner sleeve ed inserto con testi. La versione del disco e' la seconda, con 15 brani e non 14, uscita poco dopo la prima. L' aggiunta del brano in piu' e' assolutamente non accessoria, una volta tanto: il disco era stato pubblicato originariamente con il bellissimo brano "Mermaid smiled", che successivamente fu pero' sostituito dall' ancora piu' straordinaria "Dear God". Strana la storia di questa "Dear God", brano di inenarrabile bellezza, certamente tra i piu' belli di tutti gli anni '80: il brano era stato relegato dalla Virgin, timorosa del suo testo (si tratta di una lettera a Dio, non troppo tenera nei suoi confronti...) al ruolo di b-side quando nell' agosto del 1986 era uscito per la prima volta; ciononostante, aveva ricevuto una attenzione da pate della critica, delle radio e quindi del pubblico, con pochi precedenti nella storia della band inglese di Swindon; tanto che, nel 1987, non solo fu inserita nella seconda versione americana dell' album "Skylarking" dal quale originariamente era stata esclusa (e questa seconda stampa vendette in America circa 250.000 copie), ma venne approntato un singolo che la ripresento' al mercato inglese finalmente come "A-side". Non entro' in classifica, ma il brano aveva gia' da tempo ottenuto il suo riscontro. Uscito nell'ottobre del 1986, giunto al 90esimo posto in classifica in Gran Bretagna ed al 70esimo negli USA, l'ottavo album della geniale band inglese di Andy Partridge e Colin Moulding, a due anni di distanza dal precedente "The Big Express", e ad uno dal fantastico minialbum "25 O' Clock" che, realizzato a nome Dukes of Stratosphear, aveva mostrato una band nuovamente in stato di grazia, come sara' anche nella seconda uscita di quel delizioso progetto, l' album "Psonic Psunspot" del 1987. Si riappropriano qui, quindi, della propia identita', ma non rinunciano del tutto agli aromi splendidamente 60's dei "duchi della stratosfera", aiutati da un autentico mago come Todd Rundgren (l' ex Nazz, Runt ed Utopia, autore anche di tanti dischi a proprio nome, infinite collaborazioni e produzioni), che qui diventa un vero e proprio membro aggiunto del gruppo, non senza provocare tensioni e malumori ma contribuendo a quello che e' un assoluto capolavoro della musica della seconda meta' degli anni '80 ed uno dei massimi di sempre della band. Anticipato dal bellissimo singolo "Grass" (successivamente anche "The Meeting Place" ne verra' tratto), "Skylarking" e' un disco senza tempo tra i piu' belli di questi novelli Lennon e McCartney, ispiratissimi come non mai, ora giocosamente pop ora capaci di creare atmosfere spesso acustiche e delicatissime, quasi "agresti" (l' inizio con tanto di canto di uccelli del brano d'apertura "Summer's Cauldron" e' in proposito significativo), sempre infinitamente raffinati e preziosissimi in ogni episodio; tra di essi, da citare almeno perle di straordinaria bellezza come la quasi barrettiana "1000 Umbrellas", l' ovattata ed ipnotica "Another Satellite" e la struggente "Dying", magnifico colpo di genio di Colin Moulding che Partridge gli avra' di certo invidiato un po'.
Euro
29,00
codice 2112211
scheda
Yardbirds Featuring Jeff Beck (1965 / 66)
lp [edizione] originale  stereo  ita  1966  charly 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Fair rock 60-70
Prima stampa italiana del 1976, copertina (con diversi segni di invecchiamento ed una larga nella parte bassa della copertina, visibile anche sul retro) nella versione senza alcun logo Charly sul fronte, con "Made in Italy by Ducale spa Brebbia (Varese)" sul retro in basso, etichetta con logo colorato su sfondo nero da un lato, arancione dall' altro, catalogo CR300013, timbro Siae del secondo tipo, in uso dal 1975 al 1978/'79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Pubblicato a partire dal 1972 in vari paesi con titoli e copertine diverse (in Francia su Byg come "Faces and Places Vol.11", in Usa su Springboard come "Shape of Things", in Giappone su Byg come "Feedback Yardbirds" nel 1973Uscito su Charly in Inghilterra nel 1976, questo album contiene dieci brani tratti perlopiu' da rari singoli del grande gruppo inglese ed inediti su album del periodo che va dal marzo 1965 al giugno 1966 (alcuni brani come registrati nel 1964), quello che vedeva Jeff Beck alla chittarra solista (con Chris Dreja, Jim McCarthy, Paul Samwell-Smith e Keith Relf), con poche eccezioni antecedenti, in cui la chitarra solista e' ancora di Eric Clapton. Ecco la lista dei brani: "Shapes of things" (singolo 2/66), "What do you want" (dall' album "The yardbirds (Roger The Engineer)", 6/66), "New York city blues" (singolo 3/66), "Someone to love part one" (inedito), "For R.S.G." (inedito), "You' re a better man than i" (singolo 2/66), "Someone to love part two" (inedito), "I ain't got you" (singolo 10/64), "I ain't done wrong" (nell' album americano "For your love", 7/65).
Euro
10,00
codice 253238
scheda
Yardbirds little games
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  epic 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima davvero oramai molto rara stampa americana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata, etichetta gialla con logo ovale in alto, catalogo BN26313 su copertina ed etichetta. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1967 dopo "Over under sidewayd down " e prima di ''Live Yardbirds featuring Jimmy Page'', giunto al numero 80 delle classifiche Usa e non pubblicato all'epoca in Uk. Il quarto album americano. Lavoro registrato senza Paul Samwell-Smith che aveva lasciato nel giugno del 1966 rimpiazzato da Jimmy Page, prima al basso e poi alla chitarra con Jeff Beck (con Chris Dreja che passa al basso), ed infine unico chitarrista dopo l'abbandono di Beck nel 1966. Nello stesso tempo il 45 "Happenings Ten Years Time Ago" pubblicato nel novembre del 1966 fu un insuccesso commerciale totale ed il gruppo si affido' a Mickie Most, all'epoca produttore di enorme successo con Donovan , Herman's Hermits, Animals, etc. le radici blues e le tendenze progressive del gruppo pero' si scontrarono subito con le tendenze piu' pop/rock di Most, e queste due opposte '' vie'' sono chiaramente avvertibili nel disco finito. anche il manager era nuovo, Peter Grant, con lui la band inizio' ad intravedere i primi risultati economici, mentre suonavano live da una parte all'altra dell' America. nell'album il classico blues con tendenze sperimentali e psychedeliche del gruppo e' mediato dalla produzione di Most, "White Summer" discende direttamente da Davy Graham e dalla sua rilettura del brano del 1600 "She Moves Through the Fair" , "Drinking Muddy Water" e' una versione '' riscritta '' di "Rollin' and Tumblin'," uno standard blues attribuito a Muddy Waters, tra gli altri brani degni di nota "Only the Black Rose," tra l'acustico e lo psychedelico, "Stealing, Stealing,", blues dalle atmosfere pre war con l'utilizzo del kazoo; "Smile on Me," piu' hard con rimandi ai primi giorni del gruppo, "Tinker, Tailor, Soldier, Sailor" che ricorda gli Who piu' psichedelici. e' questo anche il periodo in cui sia Relf che Jim McCarty iniziano ad interessarsi alle sostanze allucinogene ed alla ideologia del flower power , prova ne e' proprio "Glimpses," dove Jimmy Page per la prima volta usa l'archetto del violino per suonare la chitarra elettrica ( l'aveva visto fare a Londra ai Creation nel 1966 ). un album legendario, frammentario e indefinito, ma certamente una pietra miliare nella musica rock, rappresentando non solo l'ultimo capitolo degli Yardbirds ma anche il primo '' vagito'' che prelude al cambio di nome in Led Zeppelin che avverra' alla fine del 1968.
Euro
100,00
codice 253239
scheda
Yes yes
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1969  atlantic 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Seconda stampa inglese del 1971/72, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura del 1969 (si tratta della versione inglese del disco, con copertina completamente diversa da quella della versione americana), etichetta arancio e verde, senza piccolo logo 'W'' lungo la circonferenza, catalogo K40034, versione con "Made in Uk" a sinistra e una "V" sotto il numero di catalogo a destra sia sul lato A che sul lato B, trail off matrix "A//1" e "B//1" sulle rispettive facciate. Pubblicato in Uk nel luglio del 1969 prima di ''Time and a World", non entrato in classifica in Uk ne' negli Usa dove usci' il 15 ottobre dello stesso anno. Il primo album, registrato da Bill Bruford, Tony Kaye, Peter Banks, Chris Squire e Jon Anderson alla fine della stagone classica della psichedelia ed agli albori del progressive. Il gruppo presenta un lavoro deciso e con un suono assai diverso da quello a cui ci abitueranno, in un esordio che si apre con il brano "Beyond and Before" dai sapori quasi hard-psych, ma e' con il secondo, la cover dai Byrds' "I See You", che si coprende come la miscela di psichedelia, progressive e jazz sia un mezzo perfetto per illustrare la capacita' tecnica del gruppo, con Peter Banks e Bill Bruford che costruiscono spirali sonore e trasformano completamente il brano, "Harold Land" sara' l'archetipo del suono che rendera' celebre il basso di Chris Squire ed anticipa anche le strutture concept a venire, "Every Little Thing", considerata la piu' riuscita cover dei Beatles ad essere registrata su un album inglese, vede una grandiosa performance di Jon Anderson. Durante la realizzazione del disco vi furono numerosissimi problemi, il produttore Paul Clay ed i tecnici non comprendevano la natura della musica del gruppo che frustrato per la propria inesperienza di studio, non riusciva ad essere soddisfatto della qualita' della registrazione; il volume della chitarra e della batteria e' alto in maniera inusuale per i loro lavori, e questo rende il suono il piu' particolare della loro produzione.
Euro
50,00
codice 253207
scheda
Yes Yes – Something's Coming: The BBC Recordings 1969-1970 + bonus 7"
lp2 [edizione] originale  stereo  ita  1969  get back 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, con allegato bonus 7" (inciso solo da un lato), copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile, con adesivo Siae bianco e rosa sul retro, catalogo GET505; il singolo allegato, completo di copertina ripiegata attorno al disco, ha invece catalogo GET7505. Pubblicato per la prima volta in vinile nel 1998 dalla Get Back, questo album documenta le registrazioni radiofoniche del celeberrimo gruppo progressivo inglese presso la BBC, effettuate fra il 1969 ed 1970; fra queste, troviamo l' inedita ''For everyone'', regstrata dal vivo al Sunday Show il 17-3-70, presente nel singolo allegato. Gli Yes stavano allora definendo il loro personale stile, come testimoniato dai coevi primi due album, facendo ancora convivere il germe del rock progressivo con gli influssi pop rock e post psichedelici, ma gia' si intrevedono le soluzioni complesse ed i brani articolati che diventeranno uno dei loro tratti distintivi, oltre che del rock progressivo in generale. Questa la scaletta, con date di incisione: ''Something's coming'' (dal musical ''West side story''), ''Everydays'' (cover di Stephen Stills), ''Sweetness'', ''Dear father'', ''Every little thing'' (cover dei Beatles) (registrazioni live a Top Gear con John Peel, 12/1/69); ''Sweet dreams'', ''Something's coming'' (registrazioni live a Top Gear con John Peel, 23/2/69); "Beyond and Before" (proveniente da una registrazione radiofonica effettuata in Francia), ''(Intro) Sweetness'' (registrazione dal vivo al Johnny Walker show, 14/6/69), ''Lookin around'' (registrazione dal vivo al Dave Symonds Shoe, 4/8/69); ''Sweet dreams'' e ''Then'' (registrazioni dal vivo al Dave Lee Travis Show, 19/1/70); ''Astral traveller'', ''Every little thing'', ''Everydays'' e "Then" (registrazioni effettuate dal vivo al Sunday Show, 17/3/70); ''No opportunity necesseary, no experience needed'' (cover di Richie Havens, trasmissione radiofonica tedesca).
Euro
32,00
codice 253225
scheda
Young neil noise and flowers
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  reprise 
rock 60-70
doppio album, copertina apribile, con adesivo di presentazione trasparente con scritte grigie sul cellophane, inserto. Pubblicato nell' agosto del 2022, il quinto lavoro accreditato a Neil Young + Promise of the Real, dopo "Monsanto Years" (2015), "Earth" (2016), "The Visitor" (2017) e "Paradox" (2018). Si tratta questa volta, pero', di un live, registrato durante le date europee del tour effettuato dal grande musicista canadese con i Promise of Real durante il giugno 2019, e per l' occasione, oltre ad una manciata di brani piu' recenti gia' suonati negli albums registrati con il piu' giovane gruppo, l' ex Buffalo Springfield non puo' esimersi dall' eseguire anche alcuni dei suoi tanti immortali classici. Questa la scaletta dell' album: A1 Mr. Soul A2 Everybody Knows This Is Nowhere A3 Helpless A4 Field Of Opportunity A5 Alabama B1 Throw Your Hatred Down B2 Rockin' In The Free World C1 Comes A Time C2 From Hank To Hendrix C3 On The Beach C4 Are You Ready For The Country D1 I've Been Waiting For You D2 Winterlong D3 F***in' Up. I Promise of the Real sono una band autrice anche di vari albums in proprio accreditati a Lukas Nelson And Promise Of The Real. A guidarli e' il chitarrista Lukas Nelson, figlio del grande Willie Nelson, con il fratello Micah Nelson impegnato anche lui nel gruppo. Dopo i primi due lavori con Neil Young, di chiaro e forte impegno in direzione prima di tutto ecologista, e ''The visitor'' che si muoveva sempre con toni critici ma su di un piu' ampio terreno anche politico, "Paradox" era stato la colonna sonora dell' omonimo film che vede Neil Young protagonista, sorta di country-musical girato dalla attrice e regista Daryl Hannah, da alcuni anni compagna del musicista canadese.
Euro
35,00
codice 3029201
scheda
Young neil visitor
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  reprise 
rock 60-70
doppio album, con i brani incisi su tre facciate, mentre la quarta facciata e' "laser etched", copertina apribile, booklet a colori di otto pagine con testi ed immagini, etichetta Reprise marroncina nelle prime tre facciate ed interamente nera nella quarta facciata. Pubblicto nel novembre del 2017 in cd, e nel gennaio del 2018 in vinile, il terzo lavoro accreditato a Neil Young + Promise of the Real, dopo "The Monsanto Years" del 2015 ed "Earth" del 2016; i Promise of the Real sono una ben piu' giovane band, autrice anche di vari albums in proprio accreditati a Lukas Nelson And Promise Of The Real. A guidarli e' il chitarrista Lukas Nelson, figlio del grande Willie Nelson, con il fratello Micah Nelson impegnato anche lui alla chitarra. Mentre i due precedenti album frutto di questa sinergia erano lavori di chiaro e forte impegno in direzione prima di tutto ecologista, questo ''The visitor'' si muove sempre con toni critici ma su di un piu' ampio terreno politico, che va dalla polemica contro lo slogan ''Make
Euro
30,00
codice 3019469
scheda

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