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Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  columbia / sony 
hip-hop
Ristampa. Pubblicato nel maggio del 2019 dalla Columbia, giunto al quarto posto in classifica nel Regno Unito ed alla prima posizione negli USA, il quinto album, successivo a "Flower boy" (2017) e precedente "Call me if you get lost" (2021). Prodotto da Tyler stesso, inciso con contributi di ospiti quali Kanye West, Solange, Jerrod Carmichael (un comico, voce negli interventi narrativi), Lil Uzi Vert e Playboi Carti, "IGOR" sembra a tratti un disco dall'anima soul rinchiusa dentro un corpo hip hop: un sound elaborato ed accuratamente prodotto, in cui l'elettronica va a braccetto con il soul / r'n'b melodico, un groove cullante, atmosfere dolceamare che rivelano vulnerabilità e note dolenti; l'album è percorso da un filo concettuale riguardante le problematiche di un triangolo amoroso, ed è stato accolto in modo entusiastico da buona parte della critica. Originario di Ladera Heights, sobborgo di Los Angeles, Tyler, the Creator (al secolo Tyler Gregory Okonma) e' il principale motore creativo del collettivo hip hop underground losangelino Odd Future, formatosi nel 2007 e paragonato ai newyorchesi Wu-Tang Clan, sebbene i loro temi siano diversi (sono piu' appassionati di skateboard che di scacchi...); il rap bizzarro e l'umorismo sboccato degli Odd Future raccolgono presto un pubblico di culto e Tyler, che gia' aveva pubblicato il suo primo mixtape ''Bastard'' nel 2010 solo in formato MP3, avvia una carriera solista che prosegue nel 2011 con ''Goblin'', considerato il suo vero lp di debutto, ''Wolf'' (2013) e ''Cherry bomb'' (2015): tutti e tre gli album entrano nella top 5 di billboard, lanciando il giovane rapper nell'olimpo hip hop americano.
Euro
28,00
codice 2130214
scheda
Ultravox live at the rainbow 1977 (rsd 2022)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  island / universal 
punk new wave
EDIZIONE LIMITATA, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2022; copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane. Per la prima volta in vinile, la testimonianza dello storico concerto effettuato dalla grande band inglese al Rainbow di Londra nel febbraio del 1977, poche settimane prima dell' uscita del primo album "Ultravox!" (marzo 1977). Questa la lista dei brani eseguiti: "I Came Back Here To Meet You", "Modern Love", "Slip Away", "TV Orphans", "I Won't Play Your Game", "Wide Boys", "Satday Night In The City Of The Dead", "The Wild, The Beautiful & The Damned", "Dangerous Rhythm". Tra i brani, "Modern Love"; che sara' registrata per il secondo album "Ha! Ha! Ha!", e le altrimenti inedite "I Came Back Here To Meet You", "Tv Orphans" e "I Won't PLay Your Games".
Euro
36,00
codice 2129935
scheda
Ultravox live in concert 1981 - at the paris theatre london
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  room on fire 
punk new wave
Edizione limitata in vinile bianco; realizzato nel 2024, questo album contiene l' intera esibizione della band inglese effettuata il 14 gennaio del 1981 al Paris Theatre di Londra, durante il tour che segui' l' acclamato album "Vienna" (ottobre 1980), il primo disco del nuovo corso del gruppo, dopo la fuoriuscita del cantante John Foxx e del chitarrista Robin Simon, sostituiti dall' ex Rich Kids Midge Ure. L' esibizione, di ottima qualita' sonora e trasmessa all' epoca anche radiofonicamente, contiene sette brani dell' album, ed esprime come meglio non potrebbe il nuovo corso artistico del gruppo, sempre piu' orientato verso una musica decadente e dai sapori "mittleuropei", con forti influenze Bowie e Roxy Music, ma anche Kraftwerk, come gia' nei primi lavori con Foxx, ma carica ora di elementi quasi glam, raffinata e magniloquente insieme, dove un peso fondamentale ha l' uso del synth di Billy Currie, e naturalmente la voce lirica ed enfatica di Ure, vero marchio di fabbrica per la band negli anni a venire. Questa la lista dei brani eseguiti: "New Europeans", "Passing Strangers", "Mr.X", "All Stood Still", "Sleepwalk", "Vienna" e "Astradyne". Negli anni a venire la band ripetera' sostanzialmente la stessa formula di "Vienna", ma mai piu' con i medesimi risultati.
Euro
14,00
codice 2130031
scheda
Unwound A single history 1991-1997 (expanded)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1999  numero group 
indie 90
Edizione per il venticinquesimo, rimasterizzata ed espansa a 23 tracce. Lp, pubblicato negli Usa nel settembre del 1999, prima del doppio "Leaves Turn Inside You (Kill Rock Stars, 2001) e dopo "Challenge For A Civilized Society" (Kill Rock Stars, 1998), non entrato nelle classifiche Usa nè in quelle Uk. Raccolta di brani rari ed inediti su album, comprendente singoli ed episodi apparsi varie compilations. Ecco la lista completa del materiale incluso: "Mile me deaf" che compare nel 12" "The Light At The End Of The Tunnel Is A Train" (dic 97), "Broken E-strings, inedito che compare solo sulla compilation Jabberjaw "Good to the last drop on Mammoth", "Totality" e "Mkultra", che compaiono nel 7" del 94, "Seen not heard", split con i Steel pole bath su Honey bear records, "Caterpillar" e "Misterific condition", entrambi a-side del 7" del 1991, "Everything is weird", lato b del 7" "Corpse pose" (96), "Negoated", "Said serial" e "Census", compaiono originariamente sul 7" del 94 a cura della Troubleman unlimited, "Plight", che appare nella compilation "Our Band Could Be Your Life - A Tribute To D Boon And The Minutemen" su Little Brother Records (1994), "Stumbling black", nella compilation "Throw"- the Yojo studio" del 92, "Eternalux", nella compilation "A day in the park...a compilation of now sound" (94), New radio hit, che compare nella "The smittten love song comp." su Karate brand records del 94, e "Crab nebula", unico brano che compare solo su una cassetta autoprodotta. Accostati da alcuni ai Sonic Youth per l'approccio rumorista ed ai Fugazi per l'imprevedibilità e la tensione emotiva espresse nei loro pezzi, gli Unwound si formano nel 1991 in una piccola cittadina vicino ad Olympia, composti da un trio, il cantante/chitarrista Justin Trosper, il bassista Vern Rumsey e il batterista Brandt Sandeno; pubblicano 3 singoli (2 per la killrock star e uno per la Gravity), prima che Sendeno abbandoni, sostituito da Sara Lund (Witchypoo e Belgian Waffles). Nel 93 esce il primo Lp, "Fake train", a cui succedono 3 albums dal 94 al 96, prima del capolavoro "Challange for a civilized society". Nel 2001 è la volta di "Leaves turn inside".
Euro
49,00
codice 2130044
scheda
Vai steve flex-able
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1984  food for thought 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good heavy metal
seconda stampa inglese, di poco successiva alla prima tiratura, copertina (con diversi comunque non gravi segni di invecchiamento) lucida senza barcode, etichetta bianca e grigia con logo con uovo al tegamino in alto, catalogo GRUB3, non piu' con il numero di telefono dell' etichetta sopra il foro centrale, ma ancora con "Side Flex" e "Side Able" a destra. Pubblicato nel 1984 prima di ''Passion and Warfare'', il primo album. Steve Vai registro' questo suo debutto, "Flex-able", a casa su di uno studio a otto tracce e lo fece uscire privatamente nel 1984. Anche se Vai e' considerato uno dei piu' grandi virtuosi della chitarra di tutti i tempi, "Flex-able" non e' un album in cui si produca soltanto una dimostrazione di tecnica strumentale , gli anni passati a suonare con Frank Zappa hanno lasciato il segno su Vai, e molte delle sue composizioni riflettono qui l' influenza di Zappa; ovviamente vi sono nell' opera anche moltissimi passaggi vicini a Joe Satriani, ma Vai non si limita a questi e "Flex-able" e' un opera che puo' piacere ed interessare anche a coloro che non amano particolarmente i virtuosismi chitarristici degli anni '80. Considerato uno dei piu' grandi chitarristi rock e metal dagli anni '80 in poi, il newyorkese Steve Vai fu inizialmente ispirato da Hendrix, Led Zeppelin ed Alice Cooper, quindi entro' in contatto con Joe Satriani, dal quale prese alcune lezioni di chitarra; influenzato anche da Frank Zappa, ne trascrisse alcune delle piu' impegnative composizioni per chitarra e ne invio' una allo stesso Frank il quale, impressionato, lo invito' poi a suonare nel suo gruppo. Steve Vai si trovo' cosi' poco piu' che ventenne a suonare in studio ed in tour con Zappa, comparendo in album quali ''Tinsel town rebellion'' (1981), ''Man from utopia'' (1983) e ''Thing-fish'' (1984), fra gli altri, per poi avviare una carriera solista che frutto' un primo album nel 1984, ''Flex-able''. Fecero seguito collaborazioni sempre piu' prestigiose in ambito hard rock e metal, come membro di Alkatrazz, David Lee Roth Band e Whitesnake, prima di realizzare il suo secondo acclamato album solista, ''Passion and warfare'' (1990), il disco della consacrazione. Vai ha creato una chitarra a sette corde basata su una Ibanez, che nella seconda meta' degli anni '90 e' stata utilizzata da gruppi come Korn e Limp Bizkit. .
Euro
18,00
codice 261546
scheda
Van Ronk Dave dave van ronk, folksinger (+ 2 tracks)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  soundsgood 
rock 60-70
Ristampa del 2023, in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura, ma con note e foto supplementari sul retro; contiene inoltre due tracce aggiunte: "Dink's Song" e "Tell Old Bill", provenienti dall' album "Dave Van Ronk Sings" uscito nel 1961 su Folkways. Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 100 dischi piu' importanti del folk americano. Pubblicato dalla Prestige nel 1962 dopo "Sings Earthy Ballads and Blues" e prima di "In the Tradition". Definito da Allmusic come "a vital touchstone of Americana and likewise is highly recommended as a key component of any serious collection of 20th century folk music". Un capolavoro straordinario, scarno ed essenziale, con Van Ronk accompagnato dalla sola sua chitarra acustica, mettendo a nudo come pochi sono in grado di fare la sua anima e producendosi in versioni di grandissima intensita' di traditionals o covers, vale la pena davvero citare tutti i brani : "He Was a Friend of Mine", "Motherless Children", "Stackerlee", "Mr. Noah", "Come Back Baby", "Poor Lazarus", "Samson and Delilah", "Cocaine Blues", "You've Been a Good Old Wagon", "Fixin' to Die", "Hang Me, Oh Hang Me", "Long John", "Chicken Is Nice". Una fondamentale tappa per la scena nuovo folk americana di quegli anni, che da Van Ronk trarra' enormemente ispirazione, primo tra tutti Dylan che fu introdotto negli ambienti newyorkesi del Greenwich Village proprio da Van Ronk.
Euro
21,00
codice 2130210
scheda
Vincent gene Be-bop-a-lula / woman love
7" [edizione] originale  mono  usa  1956  capitol 
  [vinile]  Fair blues rnr coun
singolo in formato 7", l' originale rara stampa americana, contemporanea alla versione in 78giri, copia con diversi segni di invecchiamento (con un ascolto comunque decoroso), etichetta viola con scritte e logo argento (con qualche scritta su ambo i lati ed una piccola abrasione sul lato B), catalogo F3450, versione definitiva con la corretta durata dei brani indicata a sinistra (rispettivamente 2:32 e 2:28), copia pressata negli stabilimenti di Scranton, Pennsylvania, con una incudine stilizzata incisa sul trail off dei due lati. Accreditato a Gene Vincent & His Blue Caps, pubblicato nel giugno del 1965, giunto al numero 7 delle classifiche americane ed al 16 di quelle inglesi, il primo storico e fondamentale singolo, con la leggendaria "Be-Bop-A-Lula" sul lato A, tra i piu' grandi ed influenti brani di rock'n'roll di sempre, oltre che del rockabilly, e sul retro "Woman Love", entrambe rimaste inedite su album per diversi anni (non saranno infatti incluse nel primo album "Bluejean Bop!", uscito pochi mesi dopo, ma solo in successive raccolte. Interprete di un solo grande hit, l'immortale singolo ''Be-bop-a-lula'', Gene Vincent (1935-1971) e' stato con i suoi Blue Caps uno dei massimi esponenti del rockabilly e del terremoto scatenato dal rock'n'roll nella seconda meta' degli anni '50 in occidente. Considerato ancora piu' selvaggio e ribelle di Elvis e Jerry Lee Lewis, Vincent si procuro' una grave ferita ad una gamba durante il servizio militare, che condizionera' in seguito anche la sua presenza scenica, rendendola ancora piu' peculiare; durante la degenza in ospedale (1955) compose una canzone con un marine vicino di letto, dal bizzarro titolo ''Be-bop-a-lula''; l'anno successivo il brano uscira' come singolo e sara' il piu' grande successo della sua carriera, nonche' una delle canzoni ''mitiche'' del rock'n'roll, di cui incarna la follia, la selvaggia vitalita' e l'ironia. Le composizioni immediatamente successive (1956-57) non ripeteranno il successo commerciale di ''Be-bop-a-lula'', ma restano comunque pietre miliari del rockabilly e del rock in generale, sia per lo stile di Vincent che per l'energia e la bravura del chitarrista Cliff Gallup e dei Blue Caps, uno dei migliori complessi rock'n'roll degli anni '50.
Euro
20,00
codice 261548
scheda
War all day music
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  far out / avenue / rhino 
soul funky disco
Ristampa del 2022, copertina pressoche' identica alla prima tiratura su United Artists. Pubblicato in Usa nell' ottobre del 1971, dopo "War" e prima di "The World Is a Ghetto", giunto al sesto posto delle classifiche americane r&b ed 16esimo posto di quelle "pop", il secondo album (senza contare i due dischi del 1970 accreditati ad Eric Burdon & War). Per molti, l' assoluto capolavoro del gruppo afroamericano, con i singoli "All Day Music" e "Slipping Into Darkness" e sopratutto episodi straordinari come "Nappy Head", con le sue influenze latineggianti, e "Baby Brother", tiratissima jam blues registrata dal vivo, che cattura nel migliore dei modi la verve on stage del gruppo. Le radici di questa storica band risalgono addirittura al '62, quando il nucleo originario era gia' attivo come Creators, incidendo alcuni singoli nella meta' del decennio ed iniziando a definire la loro personalissima miscela di jazz, salsa e perfino ska, che con la successiva denominazione del gruppo, Nitghtshift, si arricchi' di elementi r,n,b e "proto funky" (per qualche tempo fu con loro anche Bobby Womack, che avrebbe raggiunto negli anni a venire un grande successo solista). Furono poi notati da Eric Burdon, il grande frontman degli Animals, alla ricerca di nuovi stimoli creativi, e presto iniziarono a suonare con lui con la nuova denominazione War, realizzando due dischi storici nel 1970, ma chiudendo presto questa riuscitissima parentesi, e riprendendo il proprio percorso artistico, che li ha visti realizzare alcuni dei dischi piu' importanti della storia della musica funky della prima meta' dei '70, spiazzati invece dal successivo avvento della disco, proprio nel momento in cui andavano riscoprendo la musica latina ed il jazz.
Euro
35,00
codice 2129936
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  polydor 
punk new wave
Adesivo di presentazione sul cellophane, sovraccopertina avvolta attorno alla copertina sottostante. Pubblicato nel maggio del 2024 dalla Polydor, tre anni dopo "Fat Pop" (2021), il diciassettesimo album in studio solista dell' ex Jam e Style Council. Descrizione completa a seguire. Figura storica del rock britannico, Paul Weller assume la fama di rockstar fra gli anni '70 e gli '80, guidando il gruppo punk mod dei Jam e poi la sofisticata band pop Style Council. Dopo lo scioglimento di questi ultimi, Weller intraprende una carriera solista negli anni '90 che gli darà molte soddisfazioni in Gran Bretagna, dove riscuote l'ammirazione di gruppi come Oasis ed Ocean Colour Scene.
Euro
42,00
codice 2130000
scheda
Wells mary Two sides of mary wells (ltd. numbered 180 gr. yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  music on vinyl 
soul funky disco
Edizione limitata a 750 copie numerate sul retro copertina, in vinile da 180 grammi di colore giallo. Ristampa del 2023 ad opera della Music On Vinyl, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Atlantic nel Regno Unito e dalla ATCO negli USA, dove non entrò in classifica, il settimo album solista in studio, successivo a "Mary Wells" (1965) e precedente "Servin' up some soul" (1968). Il suo unico album per la ATCO / Atlantic, prodotto dall'esperto Carl Davis, è un set di brani pop e soul, e contiene apprezzate interpretazioni di classici come "Satisfaction", "In the midnight hour" e "The boy from Ipanema". Lo stile non è lontano dal soul urbano della Motown, la voce della Wells combina raffinatezza pop ed energia e tensione soul. Questa la scaletta: "Satisfaction", "Love Makes The World Go Round", "In The Midnight Hour", "My World Is Empty Without You Babe", "Good Lovin'", "Dear Lover", "Where Am I Going", "Shangri-La", "On A Clear Day (You Can See Forever)", "The Shadow Of Your Smile", "The Boy From Ipanema", "Sunrise Sunset". Tra i primi fondamentali tasselli del grande successo della Motown, con Miracles, Temptations, Supremes e Four Tops, Mary Wells (sovente supportata perfettamente da brani composti per lei da Smokey Robinson), ha avuto i suoi primi grandi successi nel 1962 con "Two Lovers" e "You Beat Me to the Punch", per arrivare al suo più grande hit "My Guy" nel 1964; definita "The Queen of Motown", si separò dall' etichetta proprio nel 1964, proseguendo con molti successi minori per tutto il decennio ed allontanandosi dalle scene durante tutti gli anni '70, fino ad un comeback nel 1980, prima della sua prematura morte, avvenuta nel 1992, a soli 49 anni.
Euro
32,00
codice 2130215
scheda
White lies Big tv (ltd blue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  play it again sam 
indie 2000
edizione limitata del 2024 in vinile trasparente blu. Il terzo album del gruppo, un'ulteriore prova di maturità compositiva piena di amore verso il post-punk lunatico degli anni 80 tra synth wave ed atmosfere evocative. Formatisi a Londra nel 2004, gli White Lies combinano un pop rock molto accessibile con marcate influenze post punk; le influenze anni '80 del gruppo sono tali che i loro dischi escono su Fiction, la label entrata nella storia con i Cure. Inizialmente chiamati Fear Of Flying, pubblicano nel 2006 un paio di singoli sotto questo nome, prodotti da Stephen Street, gia' collaboratore di Smiths e Blur, quindi nel 2007 cambiano nome in White Lies, e danno alle stampe ulteriori singoli, oltre all'ep ''Unfinished business'' (2008) ed al primo album ''To lose my life...'' (2009).
Euro
32,00
codice 2130131
scheda
Wilde flowers (soft machine) wilde flowers (1964-1967 demos)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  tiger bay 
rock 60-70
Ristampa del 2018, in vinile 180 grammi, copertina lucida apribile senza barcode; realizzati in vinile per la prima volta dalla Vinyl Lovers nel 2009 (resi pubblici per la prima volta in cd nel 1994), gli storici demos (1964-1967), del piu' che leggendario gruppo che dette vita alla scena Canterbury della seconda meta' degli anni '60, la band, che non ha mai fatto uscire alcunche' durante la propria esistenza, includeva: Robert Wyatt, Kevin Ayers, Hugh Hopper (tutti poi nei Soft Machine), insieme ai futuri membri dell' altra band leader del movimento Canterbury, i Caravan (David Sinclair, Richard Sinclair, Pye Hastings, Richard Coughlan, Brian Hopper). Il materiale presente e' vicinissimo ai primi Soft Machine ed in particolare all' inedito esordio del 1967. L'album include 19 tracce, alcune delle quali registrate in realta' dagli Zobe di Brian Hopper, altro storico progetto che non partori' alcun reperto discografico. Questa la lista dei brani: Lato 1: Impotence 2. Those Words They Say 3. Don't Try To Change Me 4. Parchman Farm 5. Almost Grown 6. She's Gone 7. Slow Walkin' Talk 8. He's Bad For You 9. It's What I Feel (A Certain Kind) 10. Never Leave Me 11. Just Where I Want Lato 2: 1. Time After Time 2. No Game When You Lose 3. Why Do You Care 4. The Pieman Cometh 5. Summer Spirit 6. She Loves To Hurt 7. The Big Show 8. Memories.
Euro
27,00
codice 2130093
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  sutro park 
Copertina senza codice a barre, allegato piccolo libretto di dodici pagine, ertichetta verde chiara, bianca e verde scura, con il alto il logo Sutro Park su di una facciata e Mississippi sull'altra, catalogo SP-1040 / MRP-082. Pubblicata nel 2016 in collaborazione fra Sutro Park e Mississippi, questa bella antologia compila undici brani editi, tratti dagli album dei Canned Heat, e tutti cantati e scritti o co-scritti da Alan "Blind Owl" Wilson (1943-1970), straordinario cantante e chitarrista devotissimo al blues, cofondatore della sopracitata band e co-leader insieme a Bob Hite. Wilson era fin da ragazzo un grandissimo appassionato ed un vero e proprio studioso della musica blues, ed all'epoca della riscoperta dei grandi artisti afromericani durante la prima metà degli anni '60 aveva conosciuto personalmente musicisti del calibro di Mississippi John Hurt e Son House, suonando anche con loro in qualche occasione. Influenzato da bluesmen come Skip James, Wilson cantava con un caratteristico falsetto, davvero unico nel panorama rock e rock blues degli anni '60, oltre ad essere un validisismo chitarrista ed armonicista, che riuscì a suscitare la stima di John Lee Hooker, insieme al quale suonò efficacemente (impresa tutt'altro che facile) nello splendido album "Hooker 'n Heat", inciso nel 1970, pochi mesi prima della morte di Wilson, scomparso prematuramente nel settembre di quello stesso anno. Questi brani dei Canned Heat rivelano l'originalissima bellezza dei contributi di Wilson, fra l'altro amante anche della musica indiana, ma sempre fedele all'idioma blues, con brani che sono classici assoluti del rock blues, come "On the road again", "Going up the country", la sinistra "Time was" o la tristemente profetica "My time ain't long". Questa la scaletta completa: "Poor Moon" (singolo inedito su album, 1969), "My Time Ain't Long" (da "Future blues", 8/70), "Nebulosity" (da "Living the blues", 11/68), "Change My Ways" (da "Hallelujah", 7/69), "On The Road Again" (da "Boogie with Canned Heat", 1/68), "Childhoods End" (da "Living the blues", 11/68), "Alan's Intro", "Going Up The Country" (da "Living the blues", 11/68), "Time Was" (da "Hallelujah", 7/69), "My Mistake" (da "Living the blues", 11/68), "Pulling Hair Blues" (da "'70 concert: recorded live in Europe", 1970).
Euro
25,00
codice 2129973
scheda
Wire Pink flag (2018 reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  pink flag 
punk new wave
Ristampa ufficiale del 2018, in vinile pesante, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura su Harvest, e corredata di inner sleeve. Il primo album del seminale gruppo londinese di Colin Newman, Robert Gatobed ed i due futuri Dome, Graham Lewis e B.C. Gilbert. Uscito nel Novemrbre del 1977 dopo un primo sette pollici EP, i cui tre brani sono peraltro inclusi, non entrato nella classifica inglese, e' prima fondamentale testimonianza della geniale alchimia degli Wire capace di far confluire in una unica formula Bowie ed i Roxy Music, la psichedelia ed il punk, della cui scena furono tra i protagonisti; una musica geniale, tesa e tagliente ma piu' implosiva che esplosiva, che traccera' molte delle coordinate della new wave a venire, e con i due altrettanto geniali lavori successivi, e' considerato tra i dischi piu' influenti degli anni ottanta capace di lasciare le proprie impronte anche nelle decadi successive. Ventuno brani a tutt' oggi stupefacenti, atmosfere plumbee tra le quali si fa strada di tanto in tanto qualche raggio di sole (il talento "pop" della band fa capolino qua' e la'), molti brani che saranno ricordati come dei classici della band e della scena inglese dell' epoca, come Three Girl Rhumba, Pink Flag, Strange e soprattutto l' indimenticabile 12XU. Gli Wire, nati alla scuola d'arte un anno prima dell'avvento del Punk (1976), esordiscono con Pink Flag, uno dei dischi piu' importanti del punk britannico e allo stesso tempo uno dei piu' inusuali e moderni, avanti coi tempi come poche volte capita di sentire riguardo a un album d'esordio. A piccoli sprazzi, nell'arco di un minuto o due, gli Wire compongono un tipo di brano deviante, che trascende dalla furente immediatezza punk, e nasconde sempre un lato oscuro, non istantaneamente decifrabile, come se la necessita' di rivolta ed emancipazione si trasformi in un desiderio di intimismo, senza che cio' cancelli del tutto le tematiche sonore della generazione del '77 inglese. Un intimismo che non si rivela ancora in un incupimento dei suoni, ma viene espresso semmai dalla labirinticita' del brano, che nonostante la sua corta durata stupisce per incoerenza, sorprende l'ascoltatore nel non concedergli mai cio' che si aspetterebbe, creando un senso di incapacita' ad essere afferrato. Ogni brano e' tanto frenetico e breve quanto ricco di sfumature, non termina mai la struttura canonica solo accennata, eppure si concede quasi sempre variazioni su tema. Vale tanto per i pezzi piu' dilungati come "Reuters" o "Pink Flag", quanto per gli innumerevoli frammenti, come le varie "Three girl rumba", "It's so obvious", e la quasi integrita' dei 21 episodi che compongono il disco. L'incompiutezza e' anch'essa una componente fondamentale dei primi Wire, e fa parte di quello stesso intento destabilizzante per cui niente arriva mai nel momento in cui te lo aspetti. Cosi ogni pezzo finisce laddove ti aspetteresti che abbia ancora molto da dire, ed e' come se ogni volta la melodia portante, ridotta al minimo dell'espressione concedibile, sia fondamentalmente qualcosa di trascurabile, meno importante della distorsione formale a cui costantemente viene sottoposto il pezzo. Per questo nella musica, prima che nei testi, gli Wire si dimostrarono i primi cantori ad anticipare la disillusione che segui' l'entusiasmo del '77. Il mondo che scaturisce dalla loro musica e' un mondo senza punti di riferimento, dove la violenza sonora e' una rabbia bianca disillusa piu' che anarchica, gia' post-moderna e proiettata verso il successivo decennio, piuttosto che legata al passato. Pink Flag forse non e' definibile capolavoro per quanto la sua frenesia lo rende eccessivamente, anche se volutamente frammentario, nonostante cio' rappresenta una di quelle intuizioni cosi forti da influenzare un'intera era a venire, la New Wave britannica, e da non suonare inattuale neanche a quasi 30 anni di distanza alla sua uscita.
Euro
25,00
codice 2130094
scheda
Working men's club Working men's club
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  heavenly 
indie 2000
adesivo su cellophane. Il debutto del gruppo inglese capitanato da Syd Minsky-Sargeant, un album di alternative-dance che vede incontrare l'amore per la techno con il post-punk e synth-wave degli anni 80, tra New order, Fall, Human league, Lcd soundsystem, Primal scream.
Euro
20,00
codice 2130045
scheda
Wyatt Robert Theatre royal drury lane
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  domino 
rock 60-70
Doppio lp in vinile pesante corredato di inserto in cartoncino blu e rosa, etichette custom blu e rosa. Si tratta della bella uscita del 2008, per la prima volta in vinile, in versione ampliata dell'album uscito in veste semiufficiale nel 1981 in 500 copie, noto come "Las Vegas Fandango, con nastri forniti da Wyatt stesso, contenente la registrazione dell'ultimo vero concerto tenuto da Wyatt, al Drury Lane Theatre di Londra l' 8 settembre del 1974, con Fred Frith, Nick Mason, Mike Oldfield, Dave Stewart, Hugh Hopper, Julie Tippets. Il concerto, rimasto nella storia della musica rock come uno dei piu' memorabili e avvincenti live di tutto il decennio, propone una scaletta da brividi, con versioni spesso dilatatissime e irriconoscibili di classici brani di Wyatt. Ecco la scaletta completa del concerto, che comprende anche l 'introduzione fatta da John Peel: Dedicated to you but you weren't listening, Memories, Sea song, A last straw, Little red riding hood, Alife, Alifib, Mind of child, Instant pussy, Signed curtain, Calyx, Little red Robin Hood hit the road, I'm a believer.
Euro
25,00
codice 2130023
scheda
Yellow magic orchestra solid state survivor
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  music on vinyl 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina lucida pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Giapppone nel settembre del 1979 su Alfa, corredata di inserto con testi. Pubblicato in Giappone nel settembre del 1979, dopo "Yellow Magic Orchestra" (1978) e prima di "Multiples" (1980), giunto al numero 1 delle classifiche giapponesi, il secondo album della seminale formazione nipponica, disco che negli anni e' stato capace di vendere oltre due milioni di copie, ma che soprattutto ha rafforzato il ruolo della Yellow Magic Orchestra di veri pionieri dell' elettropop, influentissimi su tanta musica, soprattutto europea, degli anni anni a venire, autori di un' elettronica "pop" capace di aggiornare e personalizzare la lezione dei Kraftwerk. Dal disco (che venne all' epoca pubblicato solo in Giappone ed in Australia, usci' in Inghilterra solo nel 1982 e non venne stampato negli Stati Uniti dove pero' la versione del successivo album "Multiples" avrebbe contenuto anche vari brani da questo disco), vennero tratti i singoli "Technopolis" e "Rydeen", e presto anche "Behind The Mask" (originariamente composta nel 1978 dal gruppo per uno spot della Saeko) venne pubblicata su singolo ma non in Giappone bensi' in Usa, Uk ed Italia; episodi, come anche altri dell' album (c'e' anche una cover non distante dai territori esplorati anche dai Devo di "Day Tripper" dei Beatles, e ci piace ricordare anche la splendidamente atmosferica ed evocativa "Castalia" di Ryuichi Sakamoto) che hanno lasciato una traccia profondissima nella storia della musica, alcuni dei quali suonano ancora oggi modernissimi se non avveniristici, e che fanno parte dell' immaginario musicale consolidato di piu' di una generazione. La Yellow Magic Orchestra e' stata a lungo una vera istituzione della musica giapponese ed e' stata una delle poche band del sol levante capace di imporsi sul mercato inglese ed internazionale. Si formano nel 1978 da Haruomi Hosono (bassista degli Happy End e dei Tin Pan Alley, e autore di quattro dischi solisti), Yukihiro Takahashi (batterista della Sadistic Mika Band) e l'allora sconosciuto Ryuichi Sakamoto, tastierista di formazione classica che stava registrando il suo primo album, One Thousand Knives. La Yellow Magic Orchestra si ispirava liberamente ai Kraftwer con i quali condividono il pregio di essere stati tra i pionieri della musica elettronica, il loro contributo e' realmente rilevante tanto da condizionare le future generazioni con un sound che anticipava il synth-pop britannico, autori ed inventori di una nuova musica elettronica tecno-pop la cui influenza sara' fortissima su moltissima musica europea della prima meta' degli '80.
Euro
33,00
codice 2129937
scheda
Yorke thom (radiohead) Confidenza ost (ltd cream)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  xl 
indie 90
edizione limitata in vinile crema, copertina con parti in rilievo. Note a cura della label: colonna sonora originale del film Confidenza di Daniele Luchetti, adattamento del dramma italiano tratto dall'omonimo romanzo di Domenico Starnone "Confidenza" vede Yorke collaborare nuovamente con Sam Petts-Davies e con la London Contemporary Orchestra, insieme a un ensemble jazz che comprende Robert Stillman e il compagno di band The Smile Tom Skinner. Due i brani cantati, ottimamente, da Yorke: "Knife Edge" e "Four Ways In Time".
Euro
35,00
codice 2130179
scheda
Yorke thom (radiohead) Suspiria (pink vinyl)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  xl recordings 
indie 90
doppio vinile rosa, copertina apribile ruvida con parti interne rosa, inner sleeves. Colonna sonora del rifacimento da parte di Luca Guadagnino di "Suspiria", film horror del 1977 del regista Dario Argento. Thom Yorke si cimenta nella colonna sonora, mantenendo un'atmosfera onirica tenebrosa aggiornata alla sensibilità contemporanea. Brani sinfonici, corali, cacofonici e sintetici si mescolano ad altri più "convenzionalmente" Radiohead dove è presente il delicato canto di Yorke. Cantante dei celebrati Radiohead, Thom Yorke ha esordito come solista con l'album ''The eraser'' nel 2006 e con alcuni 12'' usciti nello stesso anno, tutti con sonorità elettro sperimentali vicine ad "Amnesiac" dei Radiohead. Nel 2012 esce "Amok" accreditato agli Atoms for Peace, supergruppo composto oltre da Yorke, dal bassista dei Red Hot Chili Peppers, dal produttore Nigel Goldrich (Radiohead, U2, Beck), dal batterista Joey Waronker (Rem, Elliott Smith) e dal percussionista brasiliano Mauro Refosco (Brian Eno, RHCP), inizialmente assemblati da Yorke come gruppo per alcune date del tour a supporto del suo sopracitato debutto solista, poi, divenuto progetto a tutto tondo. Il secondo album ''Tomorrow's modern boxes'' esce nel 2014.
Euro
39,00
codice 2130130
scheda
Young Neil Harvest
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  reprise / ors 
rock 60-70
Bellissima ristampa, per la serie "Neil Young Archives Official Release Series", ottenuta dai masters originali, con copertina in cartone grezzo ruvido ed apribile, esattamente identica a quella della prima rara tiratura americana su Reprise, corredata di inserto apribile in carta ruvida con testi. Pubblicato negli USA nel Febbraio del 1972 dopo ''After the Goldrush'' e prima di ''Journey Through the Past'', giunto al numero 1 delle classifiche USA ed al numero 1 di quelle UK dove usci' nel Marzo dello steso anno. Il quarto album. Prodotto da Jack Nitzsche, Henry Lewy, Eliot Mazer, Neil Young, registrato a Nashville Tennessee, Londra ed in California, con gli Stray Gators, composti da Ben Keith, Kenny Buttrey e Tim Drummond, con Jack Nitzsche e John Harris al piano in ''Harvest''. Uno dei piu' famosi lavori della musica rock, contiene brani acustici, elettrici e due in cui e' accompagnato dalla London Symphony Orchestra, le tracce sono cariche di malinconia e la voce di Young sembra sempre appesa ad un filo e sul punto di rompersi. L'atmosfera e' irreale ed emotivamente potentissima, l'urgenza creativa dei musicisti e' palpabile ed e' chiaro che nessuna concessione al gusto del pubblico e' stata prevista. Tutti i brani sono magnifici e l'atmosfera del disco e' realmente irripetibile. Rimane oggi come trenta anni fa un vero capolavoro, uno dei pochissimi albums ''perfetti'' partoriti dalla musica rock. Contiene talmente tanti brani celeberrimi che e' piu' semplice riportarne la intera scaletta, Out on the Weekend, Harvest, A Man Needs a Maid, Heart of Gold, Are You Ready for the Country?, Old Man, There's a World, Alabama, The Needle and the Damage Done, Words.
Euro
55,00
codice 2130241
scheda
Zappa frank grand wazoo
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  zappa / universal 
rock 60-70
Accreditato ai Mothers. Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, rimasterizzata dai masters analogici originali, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Usa nel dicembre del 1972 dopo ''Waka Jawaka'' e prima di ''Overnite sensation'', non entrato in classifica in America ne' in Uk. Il 16esimo album. Lavoro composto essenzialmente da partiture orchestrali, composte ed arrangiate dallo stesso Frank, registrato ad Hollywood con un cast di decine di musicisti tra i quali segnaliamo Aynsley Dunbar, George Duke, Ernie Watts, Tony Ortega e Don Preston. Registrato come il suo predecessore "Waka / Jawaka" durante la convalescenza seguita alla caduta del palco del dicembre 1971, "Grand Wazoo" e' come quello un album largamente strumentale dal suono jazz fusion, con Zappo che si esibisce in asoli dichitarra ed alla voce, ma e' focalizzato molto di piu' sulla sua opera di compositore ed arrangiatore. Si tratta di una storia concept su due opposte fazioni musicali, per certi versi opera unica nell' enorme catalogo di Zappa e' eseguito con una sorta di orchestra da camera jazz di oltre 20 persone. Anche se "Hot Rats" e' comunenmente considerato il suo punto piu' alto nel jazz rock, questo lp ne illustra un altra faccia non meno interessante e certamente assai piu' nascosta.
Euro
36,00
codice 2130109
scheda
Zappa Frank Hot rats
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  zappa records 
rock 60-70
ristampa rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura del 1969 su Bizarre. Pubblicato in Usa il 10 ottobre del 1969 dopo ''Uncle meat'' e prima di ''Burnt weeny sandwich'', non entrato nelle classifiche Usa e giunto al numero 9 di quelle Uk dove usci' nel febbraio del 1970. L' ottavo album. Registrato tra l'agosto ed il settembre del 1969, publicato a nome Frank Zappa. Perlopiu' strumentale, e' uno dei suoi lavori piu' celebri, segnato dalla lunga ''Willie the pimp'' unico brano cantato, con alla voce l' amico-nemico Captain Beefheart, il disco e' un vero crogiuolo di stili diversi nel quale Zappa da' sfogo ai suoi incalcolabili interessi confezionando una delle opere che lo rappresenta meglio, in equilibrio tra stralunate canzoni ed episodi sperimentali e contemporanei. Hot Rats fu il primo solista di Frank Zappa registrato senza le Mothers, con la collaborazione di Ian Underwood, e' considerato il suo primo passo verso il jazz-rock ed e' certamente un classico del genere, geniale per il modo in cui assembla il jazz con il rock riuscendo a mantenere la brillantezza strumentale del primo e la vibrazione sporca del secondo, contiene tre lunghe jams in cui la chitarra elettrica da' il meglio di se' e consacrera' Frank come uno dei piu' grandi strumentisti della sua generazione. Gli arrangiamenti sono anch' essi eccezionali, come quelli addirittura futuribili , di "Peaches en Regalia" o i suoni di "Willie the Pimp", e certamente il violino elettrico di Jean-Luc Ponty, sommato ai contributi di Lowell George e Don "Sugarcane" Harris, aiutano il musicista in questa impresa, donando una carica emotiva inedita fino ad allora. Hot Rats e' un disco altamente innovativo, giustamente divenuto leggendario, il cui percorso anticipa tutto il movimento jazz-rock fusion e puo' essere paragonato, nelle intenzioni e nella tecnica, al Jeff Beck dei primi anni '70.
Euro
36,00
codice 2130122
scheda
Zu Bromio (25 years remaster ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1999  subsound 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato. note di etichetta: Nel gennaio 1999, dopo anni di continue prove quotidiane, gli Zu entrarono in studio per registrare "Bromio". L'album uscì nell'ottobre dello stesso anno con un riscontro immediato ed entusiasta da parte della stampa e del pubblico, e qualche mese dopo gli Zu iniziarono a suonare sui palchi di tutta Europa. Ma l'inesperienza della band nel lavoro di registrazione pesò su di loro, perché l'impatto che avevano dal vivo non era affatto presente nel suono del CD. Fu così che durante la pausa leggermente forzata dal 2020 in poi, trovarono finalmente il tempo di riaprire quelle registrazioni, rielaborarle in vari modi, far risuonare alcune parti e pubblicare "Bromio" 25 anni dopo in un suono che era molto più vicino all'impatto e al sound system delle loro esibizioni dal vivo. Riascoltandolo 25 anni dopo, suona ancora fresco e vibrante, slegato da nessun genere prestabilito o dalla moda del momento (è curioso e quasi comico che venissero definiti 'jazzcore' quando in realtà la base del loro sound traeva molto di più dal prog e dal metal). Trio formatosi a Roma verso la fine dei novanta, la cui line up vede il sassofonista Luca Mai, il bassista Massimo Pupillo e il batterista Jacopo Battaglia. Autori di una musica difficilmente classificabile, una fusione fra hardcore punk, math rock, metal e free jazz, hanno pubblicato fino ad oggi, quasi una quindicina di albums, suonando piu' mille concerti in quattro continenti. La band ha collaborato, infine, con un vasto numero di musicisti, come Mike Patton, Melvins, Dalek, Ex, Damo Suzuki, NoMeansNo, Joe Lally e tanti altri.
Euro
26,00
codice 2130184
scheda

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