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Rose lucy This ain't the way you go out
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  communion 
indie 2000
Quinto album, il ritorno dopo un brutto periodo per problemi gravi di osteoperosi post parto, la cantautrice inglese riprende il proprio cammino fatto di chamber folk di qualità e sostanza, con solari aperture tra jazz e soul. Lucy Rose è una cantante, songwriter inglese, debutta con un folk rock dal tocco gentile di "Like I Used To" (2012), per poi spostarsi in lidi più più pop con il successivo "Work It Out" (2015) e approdare a scenari acustici ed intimi con "No Words Left" (2019).
Euro
31,00
codice 2129599
scheda
Russell gene New direction (black jazz)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  black jazz 
jazz
Ristampa con copertina senza codice a barre, con l' originario retro capovolto, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1971 dalla Black Jazz negli USA, il terzo album di Russell, successivo a "Up and away" (1967) e precedente "Talk to my lady" (1973). Inciso con una formazione composta da Gene Russell (pianoforte, arrangiamenti), Henry Franklin (contrabbasso, sostituito da Larry Gates nel primo e nell'ultimo brano), Tony William (congas) e Steve Clover (batteria), è un lavoro di jazz melodico acustico, ancora radicato nel bop con cui si era fatto conoscere negli anni '60, ma già aperto agli influssi del soul jazz; il trio si fa apprezzare in particolare nei passaggi rilassati e blueseggianti come nell'ottima "Willow weep for me", ma non mancano alcuni deliziosi brani più spumeggianti come "Listen here". Questa la scaletta: "Black Orchid", "Hitting The Jug", "Willow Weep For Me", "Listen Here", "On Green Dolphin Street", "Silver's Serenade", "My Cherie Amour", "Making Bread". Il losangelino Gene Russell (1932-1981), pianista ed organista dalle radici hard bop, è ricordato soprattutto come cofondatore della importante label funk, spiritual jazz e soul jazz Black Jazz Records, basata ad Oakland negli anni '70, con un catalogo che vantava titoll di Doug Carn, Henry Franklin e Walter Bishop Jr.; lo stesso Russell, fra i suoi pochi album come band leader, ne realizzò un paio per la sua etichetta nei primi anni '70 su quello stile, elettroacustico, fra funk e soul jazz appunto, i rari "New direction" (1971) e "Talk to my lady" (1973). Inizialmente Russell se era però fatto strada con lo hard bop a New York, realizzando nei tardi anni '60 due album in quello stile, "Takin' care of business" (1967) e "Up and away" (1969), prima di fondare la Black Jazz, che poi vendette nel 1975, per fondare un'altra etichetta, la Aquarican, dedita maggiormente alla musica soul e funk. Nel 1981 pubblicò il suo ultimo album "Autumn leaves", inciso con la cantante Talita Long, poco prima della improvvisa e prematura morte.
Euro
20,00
codice 2129490
scheda
Russell george outer view (uk sleeve, + 1 track)
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1962  soundsgood 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Copia ancora incellophanata, ma con piegatura visibile sul retro in alto a sinistra, ristampa del 2024, in vinile 180 grammi e rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica alla prima rara stampa inglese su Fontana, uscita nel 1965, dopo la versione americana su Riverside del 1962, dell' album accreditato al George Russell Sextet. Inciso a New York il 27 agosto del 1962 con formazione composta da Don Ellis (tromba), Garnett Brown (trombone), Paul Plummer (sax tenore), George Russell (pianoforte), Steve Swallow (contrabbasso), Pete La Roca (batteria) e Sheila Jordan (voce, solo su un brano). Considerato uno dei migliori dischi di George Russell, ultimo di quelli registrati per la Riverside prima del trasferimento in Europa dell' artista e teorico, autore di vari testi di importanza ed influenza capitale nell' evoluzione della musica jazz ("The lydian chromatic concept of tonal organization", nel '53, rivoluziono' la tecnica di improvvisazione nel jazz), questo lp vede il pianista alle prese con un sunto perfetto di tutte quelle influenze che ne avevano fin li' caratterizzato il percorso artistico, particolarmente quella del bop, come sempre con la usuale maestria nel costruire attorno ai brani dei personalissimi e complessi arrangiamenti. Questa la scaletta dei brani: "Au privave", "Zig-zag", "The outher view", "You are my sunshine", "D.C. Divertimento". Il pianista e compositore di Cincinnati George Russell ha un posto di rilievo nella storia del jazz in particolar modo per la sua opera di teorico: il suo libro "The Lydian Chromatic Concept of Tonal Organization" del 1953, che proponeva l'improvvisazione basata sulle scale invece che sugli accordi, getto' le basi teoriche del cosiddetto jazz modale ed influenzo' Miles Davis nella realizzazione del proprio capolavoro modale "Kind of blue" (1959). Lo stesso Russell si era cimentato con la sua teoria nell'album "Jazz workshop" (1957) che vedeva la partecipazione del pianista Bill Evans, il quale suonera' non a caso anche in "Kind of blue".
Euro
16,00
codice 261320
scheda
Saxon Stand up and rock
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  verne 
heavy metal
Copertina senza codice a barre, catalogo VER80. Pubblicato nel 2019 dalla Verne, questo album compila undici tracce tratte da demos, registrazioni radiofoniche ed outtakes dall'album "Power and the glory", tutte registrate nel corso del 1982 con il nuovo batterista Nigel Glocker. L'album "Power and the glory" quasi ci riporta direttamente ai fasti di ''Machine head'' dei Deep Purple ma con un approccio piu' moderno tipico della NWOBHM; con quell'album, nel 1983 i Saxon si affermarono in modo convincente come uno dei massimi gruppi metal europei, ottenendo anche un significativo successo di pubblico. Queste registrazioni del 1982 testimoniano la potente rincorsa che avrebbe portato ai fast dell'anno successivo. Questa la scaletta: "20.000 Feet", "Dallas 1PM", "The Eagle Has Landed", "747 (Strangers In The Night)" (brani registrati dal vivo presso gli studi della BBC, 25/4/82); "Turn Out The Lights" (outtake dall'album "Power and the glory", incisa nell'ottobre / novembre 1982); "Power And The Glory" (versione demo registrata al Kaley Studio, autunno 1982); "Coming To The Rescue", "Make 'Em Rock" (outtakes dall'album "Power and the glory", incise nell'ottobre / novembre 1982); "Stand Up And Rock", "Saturday Night" (versioni demo registrate al Kaley Studio, autunno 1982); "Stone Room Jam" (brano registrato dal vivo in studio durante i lavori di mixaggio di "The eagle has landed", marzo 1982). Originari di Barnsley, nello Yorkshire, dove si sono costituiti nel 1977, i Saxon sono, insieme agli Iron Maiden ed ai Def Leppard, tra i gruppi di maggior successo del periodo di resurrezione dell' heavy metal britannico, che possiamo datare intorno al '79 con l'avvento della ''new wave of british heavy metal''. In seguito abbracceranno un hard di stampo melodico ed americano, abbandonando il classico stile forgiato nei momenti di gloria dei primi '80.
Euro
26,00
codice 2129522
scheda
Schyte Darkness comes
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1988  metal masters 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
Prima rara stampa, pressata solo in Italia, copertina (con davvero lievissimi segni di invecchiamento) lucida fronte retro e senza barcode, label bianca con parti nere e magenta, catalogo MET103. Pubblicato nel 1988 dalla Metal Masters in Italia, l'unico album degli italiani Schyte, gruppo heavy metal milanese composto da Eddie Santillo (chitarra solista e ritmica), Andrew Hobler (basso), Doc Pisani (voce solista, testi, batteria) e Cherry (chitarra ritmica, cori, tastiere), fu inciso ai Gamma Records Studios del capoluogo lombardo. L'album prende il volo con l'introduzione elettronica ed atmosferica "Alchemy", che lascia presto il posto alla cupa e potente "The empty house", pezzo dai richiami sabbathiani, lento e cupo, ma capace di librarsi in potenti accelerazioni, cantato con una voce graffiante e vicina al metal underground piuttosto che a quello mainstream. La successiva "The exile" presenta tratti ibridi fra hard rock e metal espressi con un'attitudine cattivella e stradaiola, mentre la breve "The dream comes true" è un delicato strumentale guidato da introspettive e liriche melodie chitarristiche, che richiama certi intermezzi sabbathiani come "Orchid". "Ride the wind" è un pezzo più tirato, cantato con un approccio più melodico rispetto alla prima facciata, "Tears" è un'altra ballata senza sezione ritmica, "Chantal" alterna tirate vicine a quelle epiche degli Iron Maiden con brevi rallentamenti dai toni autunnali, "Son of evil" e "Bastan" riprendono invece il filo di un metal incattivito e pestone.
Euro
30,00
codice 336124
scheda
Scott shirley Queen talk: live at the left bank (ltd. numbered rsd 2023)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1972  real to reel 
soul funky disco
Edizione limitata a 2000 copie numerate a mano sul retro copertina, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2023, vinile doppio da 180 grammi, copertina apribile, libretto con note a cura dell'esperto A. Scott Galloway e foto, label rossa con scritte nere e logo Reel To Real giallo in alto, catalogo RTRLP009. Pubblicato nell'aprile del 2023 dalla Real To Reel, questo album, tratto dai nastri originali, rende finalmente disponibili le registrazioni inedite del concerto dato alla Famous Ballroom di Baltimora, Maryland, il 20 agosto del 1972, da Shirley Scott (organo), Bobby Durham (batteria), George Coleman (sax tenore) ed Ernie Andrews (voce negli ultimi tre brani). Cento minuti di musica per una scoppiettante performance di soul jazz, con il sax di Colema che talora trascende quello stile verso lidi coltraniani (pre-free jazz), mentre la Scott ricama deliziose ed agili trame organistiche, spinta dalla vivace batteria di Durham. Questa la scaletta: "Impressions", "Never Can Say Goodbye", "Like Someone In Love", "Witchcraft", "Blues By Five", "By The Time I Get To Phoenix", "Smile", "You Don't Mess Around With Jim", "Girl Talk", "Blues". Soprannominata la ''regina dell'organo'', la tastierista Shirley Scott (1934-2002) era un'ammiratrice del grande Jimmy Smith; il suo stile melodico ed accessibile trovo' importanti riscontri gia' alla fine degli anni '50, grazie a celebrate incisioni per la Prestige con il sassofonista Eddie ''Lockjaw'' Harris, e la sua statura artistica ebbe conferme nel corso degli anni '60, decennio durante il quale lavoro' spesso in compagnia del marito Stanley Turrentine. Conosciuta e stimata soprattutto come organista, Scott era anche una notevole pianista, come dimostro' negli anni '90.
Euro
29,00
codice 3515958
scheda
Sex pistols Flogging a dead horse
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1980  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, la prima rara stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza codice a barre, etichette verdi e rosse come nella seconda stampa ma con l'originario catalogo V2142, presto cambiato, nella versione con "scalino" a circa 1,8 cm dal bordo esterno, durata dei brani sull' etichetta indicata tra parentesi, e con trail off che presenta il simbolo della lira su entrambi i lati e la scritta "Mack" sul primo lato. Il famoso disco postumo uscito nel febbraio del 1980 in Gran Bretagna (e li' giunto al 23esimo posto in classifica), non pubblicato negli USA, contenente 14 brani in gran parte rimasti fuori dall' epocale "Never Mind the Bollocks", pubblicati su rari 45 giri, dal primo singolo ''Anarcky in uk"/"I wanna be me'' del novembre 1976 all'ultimo ''The great rockn'roll swindle" del ottobre 1979, passando per tutti gli altri pubblicati. Ecco per intero la lista dei brani: Anarchy in the UK / I wanna be me / God save the Queen / Did you no wrong / Pretty vacant / Holidays in the sun / No fun / My way / Something else / Silly thing / C'mon everybody / Stepping stone / Great rock 'n' roll swindle / No one is innocent. Una sorta di bignami della storia del punk rock inglese. Un sunto, il migliore possibile, della storia brevissima ma straordinariamente intensa che ha cambiato il corso del rock. I Sex Pistols sono, insieme ai Clash, gli alfieri del punk britannico e una delle band piu' influenti della storia del rock. Parte del nucleo originale della formazione si puo' rintracciare nello sconosciuto gruppo degli Swankers, formato nel 1974 dal cantante Steve Jones, dal batterista Paul Cook, dal bassista Glen Matlock, tutti e tre futuri Pistols e dal chitarrista Wally Nightingale. Matlock e' commesso nel negozio londinese di abbigliamento "anti-moda" Sex, di proprieta' di Malcom McLaren; personaggio dalla molteplice e sfuggente personalita' ritenuto da una parte della critica specializzata un ciarlatano e altri lo esaltano quale "puro genio postmoderno". McLaren proviene dall'esperienza di management della formazione americana glam-punk New York Dolls; alla ricerca di un gruppo londinese dotato di un forte impatto scenico-musicale, in grado di traghettare in Europa il suono punk di Ramones e compagni, il manager suggerisce a Jones, Cook e Matlock di integrare l'abbandono di Nightingale con il giovanissimo Johnny Rotten, freguentatore del suo negozio, cosi', nel 1975, Jones passa alla chitarra e Rotten completamente a digiuno di qualunque tecnica vocale, al canto. La prima esibizione dei Sex Pistols, avvenuta nel novembre dello stesso anno al St. Martin's College Of Art di Londra, viene interrotta dopo pochi minuti causa l'esagerato rumore prodotto. Anche i successivi concerti del gruppo sono tutt'altro che tranquilli: il provocatorio comportamento di Rotten sul palco e il suono-rumore prodotto dalla band scatenano risse furibonde tra il pubblico presente. All'inizio della carriera, i Pistols sono ignorati dall'industria discografica, ma l'eco dei loro dirompenti concerti arriva ai direttori artistici della Emi, con la quale la band firma, nel novembre 1976, il primo contratto discografico. Nel frattempo, il loro seguito nell'ambiente punk-underground londinese si fa sempre maggiore. Alla fine del 1976 viene pubblicato il primo singolo "Anarchy in U.K.", la canzone ha l'effetto di una bomba sulle giovani generazioni, il suo sound grezzo, violento, e la voce ruvida, quasi sgradevole di Rotten sono talmente distanti dal suono pop in voga in quegli anni da diventare preda di tutti i giovani a caccia di forti emozioni e di inni anticonvenzionali. Ma gli atteggiamenti sempre piu' provocatori del cantante e la totale ingovernabilita' della formazione determinano la rottura, nel 1977, del contratto con la casa discografica. Con l'arrivo del bassista Sid Vicious, al posto del dimissionato Glen Matlock, la formazione assume la sua definitiva fisionomia. Il 1977 e' un anno intenso: nel giro di pochi mesi i Sex Pistols firmano un contratto con la casa discografica A&M, pubblicano l'altro clamoroso successo "God Save The Queen" che sara' anche causa di rottura con l'etichetta e automatico passaggio alla Virgin Records. Il singolo "God Save The Queen" viene prontamente ristampato e, nonostante il boicottaggio dei mezzi d'informazione, scala in pochi giorni le classifiche britanniche. Ancora pesanti apprezzamenti sull'establishment inglese e scatenati happening fanno si' che la band venga interdetta dall'esibirsi in qualunque locale del Regno Unito. Anticipato dal nuovo singolo "Pretty Vacant" viene pubblicato il primo attesissimo album Never Mind The Bollocks... Here's The Sex Pistols (ottobre 1977). Il disco e' il manifesto del punk britannico, riferimento principale per una miriade di formazioni nate e cresciute sotto l'ombra del genere iconoclasta per eccellenza.
Euro
50,00
codice 261289
scheda
Sex pistols Never mind the bollocks here's the sex pistols
Lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1977  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ristampa inglese del 1978, sostanzialmente la seconda stampa della versione definitiva, con 12 brani tra cui "Submission", presente sia sul disco che nelle indicazioni dell' etichetta e sul retrocopertina, etichetta non piu' blu con logo rosa e rosso in alto ma verde da un lato e rossa dall' altro, con "gradino" a circa 1,8 cm. dal bordo esterno, senza durata dei brani, con "Producers: Chris Thomas or Bill Price" sotto la lista dei brani, con Matlock accreditato tra i compositori nel brano "E.M.I.", catalogo V2086, trail off matrix "A-9" e "B-7", "Tone" inciso sul trail off del primo lato. L' album piu' importante nella storia del rock dai tempi del primo Velvet Underground. Uscito in Inghilterra il 28 ottobre del '77, dopo infiniti rinvii, "Never Mind The Bollocks Here's the Sex Pisols" e' un' opera il cui impatto sull' immaginario sia musicale che "estetico" del suo tempo e' stato davvero a dir poco enorme (basti pensare che raggiunse il primo posto nelle classifiche di vendita inglesi!), per parlare del contenuto del quale, a scelta, basta una parola ("EPOCALE") od occorrerebbero libri (cercate quello, bellissimo di John Savage), momento di massima gloria nella breve, intensissima e sgangherata esistenza di una band nata da troppe spinte diverse e contrastanti, ed in cui l' ingresso di Sid Vicious aveva definitivamente spostato gli equilibri verso le tendenze autodistruttive che esploderanno durante la tournee americana che segui' la pubblicazione del disco negli States. Il punk rock e' tutto qui': spirito iconoclasta, tra ironia e rivolta anarchica, un minimalismo musicale in violenti brani da due accordi che paradossamente restituiscono l' arte alla musica, o la musica all' arte, dopo anni di buio, la sacrosanta voglia di sfondare le barriere dell' immobilismo, ma con la consapevolezza del vuoto aldila'. Inni come "God Save the Queen", "Pretty Vacant" o "Anarchy in the Uk", aldila' delle tante disquisizioni sull' effettivo valore della band, o su quanto fosse manipolata da Malcom McLaren, appartengono ormai alla memoria collettiva, e vi hanno lasciato una traccia profondissima. Se nel '77 compraste al posto di questo ''Going for the one'' degli Yes, non e' ancora troppo tardi per pentirsene.
Euro
45,00
codice 261290
scheda
Sex pistols pretty vacant / no fun
7" [edizione] ristampa  stereo  uk  1977  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Singolo in formato 7", ristampa del 2007, ormai da tempo fuori catalogo, in vinile pesante, copertina (con lievi segni di invecchiamento) con barcode, pressocche' identica alla rara prima tiratura, etichetta Virgin azzurra con logo rosa e rosso in alto, catalogo VS184. Uscito il 2 luglio del 1977, il secondo pubblicato per la Virgin dopo i contratti stracciati a suon di sterline da E.M.I. e A&M, e dopo "God Save The Queen". Giunse "soltanto" al sesto posto delle classifiche inglesi : indubbiamente la title track, composta quando ancora al basso c'era Glen Matlock e non Sid Vicious, non possiede la stessa forza rivoluzionaria del singolo precedente, ma resta uno degli inni della band, poi inclusa nell' album "Never Mind The Bollocks"; sul retro, una versione registrata in studio con ancora Matlock al basso di "No Fun", il brano degli Stooges che era sempre stato uno dei loro cavalli di battaglia dal vivo, co la produzione di Dave Goodman. Sul significativo retrocopertina sono raffigurati due bus, uno porta da nessuna parte ("nowhere") e l' altro alla noia ("boredom").
Euro
10,00
codice 261314
scheda
Simone nina at town hall (+1 bonus track)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  waxtime 
soul funky disco
ristampa rimasterizzata, limitata ed in vinile pesante 180 grammi, pressoche' identica sul fronte a quella della molto rara edizione originale, ma con l' aggiunta di una traccia in piu' ("He Needs Me", registrata a New York nel 1957), del magnifico album pubblicato dalla Colpix in America tra la fine del 1959 e l' inizio del '60, il terzo album di Nina Simone dopo l' esordio con "Jazz As Played In An Exclusive Side Street Club" su etichetta Bethlehem ed il primo lavoro su Colpix ""The Amazing Nina Simone". Considerato da molti come uno dei suoi migliori in assoluto, l' album da' la possibilita' di apprezzare le qualita' della cantante dal vivo, che nulla ha da invidiare alle incisioni in studio, mentre si esibisce in ballate dai toni jazz e blues e brani folk, fra cui "Fine and mellow", tratta dal repertorio del suo idolo Billie Holiday. Questa la scaletta dei brani: "Black is the color of my true love's hair", "Exactly like you", "The other woman", "Under the lowest", "You can have him", "Summertime (instrumental)", "Summertime (vocal)", "Cotten eye Joe", "Return home", "Wild is the wind", "Fine and mellow". Una delle piu' grandi voci della musica afroamericana della seconda meta' del '900, Nina Simone (1933-2003) era una cantante dalla voce particolare, quasi maschile, calda ed avvolgente, a suo agio con i piu' diversi stili, dal jazz al pop, dal soul al folk. Dotata di un carattere molto forte ed attiva nei movimenti per i diritti degli afroamericani, attraverso' un periodo di splendore negli anni '60, sebbene non giungesse mai alle vette delle classifiche, per poi tornare alla ribalta alla fine degli anni '80 dopo un periodo piu' oscuro trascorso in giro per il mondo nel corso dei '70.
Euro
22,00
codice 2129400
scheda
Simone nina Jazz as Played in an Exclusive side street club
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  jazz wax 
soul funky disco
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura sul fronte, con note e foto supplementari sul retro. Originariamente pubblicato su Bethlehem, ''Jazz as played in an exclusive side street club'' e' il primo album di Nina Simone, precedente ''The amazing Nina Simone'' (1959). Accompagnata da Albert Heath alla batteria e da Jimmy Bind al contrabbasso, la grande cantante da' gia' qui un saggio delle sue qualita', accompagnando il suo canto con il piano attraverso lente ballate fra blues e jazz, immerse in un'atmosfera fumosa e notturna, fra malinconia, romanticismo e sensualita', e dimostrando gia' una straripante personalita', sia nei brani piu' contagiosamente vivaci sia in quelli piu' scarni e dolenti, che segnera' una carriera straordinaria. Contiene uno dei brani piu' celebri della cantante, ''My baby just cares for me''. Questa la lista completa dei brani: "Mood Indigo", "Don't Smoke In Bed", "He Needs Me", "Little Girl Blue", "Love Me Or Leave Me", "My Baby Just Cares For Me", "Good Bait", "Plain Gold Ring", "You'll Never Walk Alone", "I Loves You Porgy", "Central Park Blues". Una delle piu' grandi voci della musica afroamericana della seconda meta' del '900, Nina Simone (1933-2003) era una cantante dalla voce particolare, quasi maschile, calda ed avvolgente, a suo agio con i piu' diversi stili, dal jazz al pop, dal soul al folk. Dotata di un carattere molto forte ed attiva nei movimenti per i diritti degli afroamericani, attraverso' un periodo di splendore negli anni '60, sebbene non giungesse mai alle vette delle classifiche, per poi tornare alla ribalta alla fine degli anni '80 dopo un periodo piu' oscuro trascorso in giro per il mondo nel corso dei '70.
Euro
18,00
codice 3034823
scheda
Sinatra frank Nice 'n' Easy (+ 1 track)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1960  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, con foto e note supplementari sul retro, e con una traccia bonus: "The Nearness of You", tratta dalle stesse sessions dell' album. Pubblicato nel luglio del 1960, giunto al numero 1 delle classifiche americane ed al numero 2 di quelle inglesi, l' album uscito dopo "No One Cares" e prima di "Sinatra's Swingin' Session!!!". Prodotto da Nelson Riddle, e tra i piu' celebrati lavori di "The Voice", un disco di ballate (con l' eccezione della title track, pubblicata anche come singolo), tra cui "I've Got a Crush on You" e "Embraceable You" di George ed Ira Gershwin e "How Deep Is the Ocean?" di Irving Berlin. Soprannominato The Voice, Frank Sinatra (1915-1998) e' stato cantante e attore, musicista popolarissimo e showman. Un mito dell'America prima e dopo la seconda guerra mondiale, nella cui musica, allora innovatrice, si mischiano lo swing ed il blues con il jazz e la canzone d'autore; e' stato il primo a proporre brani che si distaccavano dalla impostazione lirica, inaugurando la grande stagione della musica americana, per aprire la strada ad Elvis ed al rock'n'roll.
Euro
22,00
codice 2129679
scheda
Siouxsie & the Banshees nocturne (Ltd. Rsd 2024, with poster)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  wonderland / polydor / universal 
punk new wave
Doppio album, in vinile 140 grammi, EDIZIONE LIMITATA, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2024, ristampa con copertina apribile senza barcode, con qualche modifica grafica rispetto alla rara tiratura originale, corredata di inner sleeves e di un ESCLUSIVO POSTER APRIBILE. Il doppio live album del gruppo londinese, registrato con Robert Smith dei Cure alla chitarra, temporaneo sostituto di John McGeogh, uscito dal gruppo dopo "A Kiss in a Dreamhouse". Uscito nel novembre del 1983 e giunto al 29esimo posto della classifica inglese, "Nocturne" e' una imponente e riuscita celebrazione della band e di tutta la prima scena dark di cui erano stati tra gli anticipatori ed ormai giunta al capolinea, in magnifiche esecuzioni di 16 brani tra cui molti classici della band, a cui Smith aggiunge non di rado un tocco quasi psichedelico, con la sorpresa della presenza di "Switch" e della beatlesiana "Helter Skelter" dal primo album e delle rare b-sides "Pulled to Bits" e "Eve White/Eve Black", inedite su album cosi' come "Dear Prudence", magnifica cover ancora dai Beatles, da poco edita su singolo. Imperdibile. I Siouxsie & The Banshees si formano nel 1976 da Siouxsie Sioux alias Susan Dallion e Steve Severin oggi suo compagno nella vita. Entrambi erono parte del famoso Bromley Contingent, truppa punk al seguito dei Sex Pistols. Nei primissimi anni di vita della formazione, ancora in stato embrionale, si unira' al gruppo SID VICIOUS alla batteria, ma ben presto le fila del gruppo si definirono ulteriormente. La prima formazione di Siouxsie And The Banshees comprendeva oltre a Siouxsie Sioux e Steven Severin, John McKay che aveva sostituito PT Fenton che a sua volta aveva sostituito Marco Pirroni e Kenny Morris che aveva sostituito Sid Vicious. Questa primissima formazione fu attiva dal 1978 al 1979 e sara' autrice di cinque singoli e due album The Scream e Join Hands. Alla formazione si unira' successivamente Budgie che sostituira' Morris. Queste sono le basi di una delle piu' importanti e storiche formazioni anglosassoni nate dall'impeto post punk che dominava la scena musicale in queli anni. Inutile precisare l'importanza artistica e storica di Siouxsie & The Banshees, una delle band fondamentali e seminali di tutto il post punk anglosassone che stava assumendo sempre piu linee oscure e gotiche presto denominate dark wave.
Euro
49,00
codice 3034849
scheda
Sir lord baltimore Kingdom come
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  trading places 
rock 60-70
Ristampa del 2020, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in USA nel 1970 su Mercury. Pubblicato in Usa nel dicembre del 1970 prima di ''Sir Lord Baltimore'', non entrato nelle classifiche USA ne' in quelle UK, il primo album. Quando i Sir Lord Baltimore realizzarono Kingdom Come nel 1970, il nuovo heavy rock era rappresentato perlopiu' dai Black Sabbath che avevano appena pubblicato il loro primo album, mentre negli USA gruppi quali Blue Cheer, Stooges ed MC5, erano le maggiori espressioni del suono hard, la musica dei Sir Lord Baltimore si basava principalmente sulla voce di John Garner e sulle influeze dei classici trio dei '60, Cream, Jimi Hendrix Experience, con una forte angolazione hard blues ma con connotazioni originali e per certi versi quasi pre punk. Purtroppo la musica del gruppo non riusci' ad imporsi tra le masse, forse a causa della proposta troppo estrema ed innovativa per il grande pubblico, sorte peraltro toccata negli stessi giorni anche a Stooges, Black Sabbath, etc, ma questo loro lavoro e' con il tempo cresciuto sia in reputazione che nelle preferenze di critica e pubblico e puo' essere considerato oggi a tutti gli effetti come uno dei classici del primo heavy.
Euro
23,00
codice 2129491
scheda
Skinny puppy Bites (2022 reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  can  1985  nettwerk 
punk new wave
Ristampa del 2022 ad opera della Nettwerk, copertina pressoche' identica alla rara prima stampa canadese (leggermente diversa da quella europea e con alcuni brani diversi). Originariamente pubblicato nel 1985 dalla Nettwerk in Canada e dalla Scarface in Belgio, il primo album, successivo al mini d'esordio ''Remission'' (uscito nel dicembre del 1984) e precedente il secondo lp ''Mind: the perpetual intercourse'' (1986), ''Bites'' e' il primo album degli Skinny Puppy. Inciso quando R. Dwayne Goettel non era ancora entrato nel gruppo, apportando le sue caratteristiche sonorita' di tastiere ed effetti, l'album presenta cosi' un sound piu' minimale ed asciutto, che nelle sue atmosfere cupe e figlie dell'epoca dark mescola campionamenti rabbrividenti e sonorita' elettroniche con strumenti suonati (principalmente basso e batteria), nelle quali confluiscono influenze di gruppi come Joy Division, Depeche Mode, i primi Human League e New Order, sintetizzate con originalita', mentre la voce di Nivek Ogre sembra una specie di Captain Beefheart rivestito di gotico e torturato in qualche oscura cripta. Gruppo canadese formatosi a Vancouver nel 1983, gli Skinny Puppy furono dei veri pionieri della musica elettro-industriale e chiave di riferimento per tutti i gruppi della moderna elettro EBM industriale quali Hocico, Wumpscut, Velvet Acid Christ. Gli Skinny Puppy sono stati protagonisti di incendiarie performances che miravano ad annullare i confini tra pubblico e artista, purtroppo, il destino dei tre Skinny Puppy segnato dall'abuso e dalla dipendenza dalle droghe si concludera' nel 1995.
Euro
28,00
codice 3034804
scheda
Skinny puppy Last rights
Lp [edizione] nuovo  stereo  can  1992  nettwerk 
punk new wave
Ristampa del 2020 ad opera della Nettwerk, pressoché identica alla rarissima e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel marzo del 1992 dalla Capitol / Nettwerk, giunto alla 193esima posizione nella classifica billboard 200 statunitense, il settimo album in studio (escludendo i primi due mini lp del 1984), successivo a "Too dark park" (1990) e precedente "The process" (1996). Il penultimo album con il tastierista Dwayne Goettel (stroncato da un'overdose verso la fine delle lavorazioni di "The process"), "Last rights" è frutto di un periodo di tensione all'interno della band, che però in qualche modo riuscì a convogliarle creativamente, realizzando un'opera urticante quanto sinistramente avvolgente, dissonante ma a tratti anche suadente (ascoltiamo qui quella che può essere definita come una ballata, per gli standard della band, come "Killing game"); le torturate e morbose trame vocali di Nivek Ogre si fondono magmaticamente con le trame strumentali, ora cacofoniche e martellanti, ora ipnotiche e cupamente distese, chiudendosi con gli undici minuti di "Download", brano che prelude al successivo ed omonimo progetto di cEvin Key e Dwayne Goettel, avviato nel 1994. Gruppo canadese formatosi a Vancouver nel 1983, gli Skinny Puppy furono dei veri pionieri della musica elettro-industriale e chiave di riferimento per tutti i gruppi della moderna elettro EBM industriale quali Hocico, Wumpscut, Velvet Acid Christ. Gli Skinny Puppy sono stati protagonisti di incendiarie performances che miravano ad annullare i confini tra pubblico e artista, purtroppo, il destino dei tre Skinny Puppy segnato dall'abuso e dalla dipendenza dalle droghe si concludera' nel 1995.
Euro
29,00
codice 3515969
scheda
Skinny puppy Rabies
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  nettwerk 
punk new wave
Ristampa del 2019, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, completa di inner sleeve. Pubblicato negli USA nel settembre del 1989 dopo ''Ain't Dead '' e prima di '' Too Dark Park'', il settimo album del gruppo canadese. "Rabies" e' un solido ed oscuro lavoro degli Skinny Puppy, che presenta tutte le caratteristiche dei giorni migliori del gruppo, la voce penetrante di Nivek Ogre, contaminazioni da films horror e sci-fi , elementi sinfonici e tastiere algide; tra i brani "Rodent", "Hexonxonx", "Worlock", "Tin Omen" o "Rivers", in cui il gruppo incontra Stanley Kubrick, e le sue Clockwork Orange e 2001: A Space Odyssey, "Sphan Dirge", tra l' industrial rage ed il dark furioso di John Cale, il tutto prodotto dal Ministry Alain Jourgensen. Gruppo canadese formatosi a Vancouver nel 1983, gli Skinny Puppy furono dei veri pionieri della musica elettro-industriale e chiave di riferimento per tutti i gruppi della moderna elettro EBM industriale quali Hocico, Wumpscut, Velvet Acid Christ. Gli Skinny Puppy sono stati protagonisti di incendiarie performances che miravano ad annullare i confini tra pubblico e artista, purtroppo, il destino dei tre Skinny Puppy segnato dall'abuso e dalla dipendenza dalle droghe si concludera' nel 1995.
Euro
28,00
codice 3034805
scheda
Slowthai Nothing great about britain
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  method 
hip-hop
Completo di inner sleeve con testi, label grigio/nera con scritte bianche, catalogo MTHDVE001. Pubblicato nel maggio del 2019 dalla Method, giunto al nono posto in classifica nel Regno Unito, il primo album, precedente "Tyron" (2021). I promettenti primi singoli di Slowthai trovano una solida conferma con l'acclamato album "Nothing great about Britain", nel quale il rapper racconta con un linguaggio diretto ed incisivo i problemi della sua generazione britannica, fra famiglie disgregate, tossicodipendenze, disparità economiche, la violenza, come anche la critica verso una certa narrazione nazionalista inglese ed i suoi stereotipi sulla cultura britannica. Musicalmente è uno hip hop narcotico, lento ed ombroso, su cui si innestano il grime e, in alcuni episodi, stili dance elettronici come lo electro ed il garage. Slowthai, al secolo Tyron Frampton, è un rapper britannico originaio di Northampton che si esprime con un linguaggio duro e diretto nel descrivere i problemi ed il mondo dei giovani britannici della sua generazione, e nel demistificare certi aspetti del nazionalismo inglese del primo scorcio del XXI secolo; il suo rap è graffiante ed emotivo, e la critica ha sottolineato influenze sia grime che punk nella sua estetica. Cresciuto ascoltando stili elettronici come il garage e la jungle, oltre che lo indie rock e lo hip hop, debutta con il singolo "Jiggle" del 2016 e, dopo qualche ulteriore singolo ed EP, nel 2019 fa uscire il suo primo lp "Nothing great about Britain", acclamato dalla critica ed apprezzato anche dal pubblico di casa; un successo superato nel 2021 dal secondo lp "Tyron", seguito nel 2023 da "U gotta love yourself" (noto anche come "Ugly").
Euro
37,00
codice 3515954
scheda
Slowthai Ugly
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2023  method 
hip-hop
Label custom bianca e nera con artwork diverso su ciascuna facciata, inner sleeve con testi, catalogo MTHDVC005. Pubblicato nel marzo del 2023 dalla Method, il terzo album, successivo a "Tyron" (2021). Conosciuto anche come "U gotta love yourself" (da qui l'acronimo "UGLY") è un lavoro dalle atmosfere catartiche, tese e stridenti, con lo hip hop che si fonde con ritmi techno / industriali nel morboso episodio di pertura "Yum", mentre in altri episodi le sonorità si basano maggiormente su chitarra elettrica e su una vera batteria, evocando una sintesi fra post punk elettronico, aggressività punk rock e rap. Prodotto da Dan Carey (fondatore di Speedy Wunderground), ed inciso con Jacob Bugden (Brabadoobee), Kwes Darko (Blue Daisy) e Taylor Skye (Jockstrap), "Ugly" è ammantato da un'atmosfera tesa, apparentemente animata dalla paranoia, come anche dallo scontro fra la pressione della negatività e la volontà di celebrare comunque la vita. Slowthai, al secolo Tyron Frampton, è un rapper britannico originaio di Northampton che si esprime con un linguaggio duro e diretto nel descrivere i problemi ed il mondo dei giovani britannici della sua generazione, e nel demistificare certi aspetti del nazionalismo inglese del primo scorcio del XXI secolo; il suo rap è graffiante ed emotivo, e la critica ha sottolineato influenze sia grime che punk nella sua estetica. Cresciuto ascoltando stili elettronici come il garage e la jungle, oltre che lo indie rock e lo hip hop, debutta con il singolo "Jiggle" del 2016 e, dopo qualche ulteriore singolo ed EP, nel 2019 fa uscire il suo primo lp "Nothing great about Britain", acclamato dalla critica ed apprezzato anche dal pubblico di casa; un successo superato nel 2021 dal secondo lp "Tyron", seguito nel 2023 da "U gotta love yourself" (noto anche come "Ugly").
Euro
29,00
codice 3515955
scheda
Smith lonnie Think!
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  blue note / universal 
jazz
Ristampa del 2019, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, con copertina pressoche' identica sul fronte e sul retro a quella originaria, ma non piu' apribile. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 23 luglio del 1968, da Lonnie Smith (organo), Lee Morgan (tromba), David Newman (sax tenore, flauto), Herman Henry (chitarra), Melvin Sparks (chitarra), Marion Booker Jr. (batteria), Norberto Apellaniz (congas), Willie Bivens (congas) e Pucho (timbales). Considerato dalla critica uno dei migliori lavori dell'organista americano, ''Think!'' è un disco che coniuga con risultati esaltanti il funk ed il soul jazz elettrificato con la raffinatezza del jazz di strumentisti quali Lee Morgan e con le ritmiche dal sapore afrocaraibico, alimentate dalla sezione dei percussionisti. Un disco che coniuga jazz, funk e radici africane basandosi su ritmiche articolare quanto frenetiche e ispiratrici di danze, sulle quali si stagliano gli assoli funkeggianti dell'organo di Smith. Questa la scaletta: ''Son of ice bag'', ''The call of the wild'', ''Think'', ''Three blind mice'', ''Slouchin''. Da non confondere con il tastierista Lonnie Liston Smith, questo ''Dr.'' Lonnie Smith è un talentuoso organista originario dell'area di New York, che si fece notare negli anni '60 suonando nei gruppi di George Benson e poi di Lou Donaldson, oltre ad incidere alcuni apprezzati album solisti su Blue Note; ha lavorato con Donaldson anche negli anni '90, e l'inizio del nuovo secolo lo vede ancora molto attivo come musicista, stimato soprattutto in ambito soul jazz. Noto sia come Lonnie Smith che come Dr. Lonnie Smith, si esibisce sempre indossando un vistoso turbante che ormai è parte integrante della sua immagine.
Euro
23,00
codice 2129661
scheda
Snow patrol Final straw
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  fiction 
indie 90
Ristampa in vinile pesante, etichette custom. Lp pubblicato in Uk dalla Polydor nel febbraio 2004 (uscita nell'estate 03 su Cd), prima di "Eyes open" (06) e dopo "When it's all over we still have to clear up" (01), il terzo album, giunto alla posizione n.3 delle classifiche britanniche. Questo lavoro, il piu' maturo della band, prodotto egregiamente da Garret Lee, e' composto di trascinanti ballate indie rock basate sul contrasto tra l'indolente cantato di Gary Lightbody e il suono pieno e avvolgente delle chitarre, con riferimenti riferimenti a My Bloody Valentine, Radiohead primo periodo e Arab Strap. Si segnala la presenza del singoolo "Run", molto apprezzato oltreoceano, dove ha avuto notevoli passaggi radiofonici. Gruppo nord-irlandese, con base a Glasgow, il cui cantante e chitarrista Gary Lightbody e' anche la figura principale del progetto Reindeer Section, che vede coinvolti numerosi noti musicisti di Glasgow, tra questi, membri di Mogwai, Belle & Sebastian, Arab Strap. la musica sviluppata e' un indie rock declinato attraverso ballate dal sapore post brit-pop, che rimandano agli U2 e i Coldplay. Debuttano con "Songs for polarbears" nel 98, cui segue "When it's all over we still have to clear up" (01), "Final straw" (03), "Eyes open" (06), "A hundred milions suns" (08) e "Up to now" (09).
Euro
19,00
codice 2129428
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1986  goofin 
punk new wave
ristampa ufficiale del 2015, copertina pressocche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Usa su SST ed in Uk su Blast First, corredata di inserto e di codice per il download digitale (il download include una traccia in piu'). Il terzo album in studio, uscito nel maggio del 1986 dopo ''Bad moon rising'' e prima di ''Sister'', giunto al secondo posto delle classifiche indie inglesi, tappa fondamentale della maturazione della musica della band; uno sconcertante viaggio nelle pieghe piu' oscure della modernita' metropolitana ed uno straordinario tour de force creativo, con brani grezzi e dissonanti ed altri raffinati e complessi, registrato con le tecniche piu' diverse, dal due piste analogico al multitraccia ipertecnologico, ma soprattutto con l' apporto di un suono chitarristico che certo e' stato il piu' influente del decennio e con la capacita' di trasformare le influenze piu' diverse (no wave, post punk e psichedelia) in un suono unico ed immediatamente riconoscibile, per quanto imitatissimo. Verso la fine degli anni '70 la scena del rock indipendente ha, sparse per il mondo, tre capitali ideali: la Londra dove scorrazzano sui palchi i furori punk di Clash e Sex Pistols e i germi dark di Birthday Party, Joy Division, Cure e Siouxsie and the Banshees; la Berlino dell'elettronica di Kraftwerk, Brian Eno e David Bowie e del rumore industriale degli Einsturzende Neubauten; e New York. Proprio nella grande mela, attraversata da migliaia di gruppi punk, nasce la piu' importante rivoluzione musicale degli ultimi vent'anni, quella rivoluzione che prendera' il nome di "Noise Rock" e che vedra' salire alla ribalta nell'arco di pochissimi anni i Sonic Youth. I Sonic Youth si formano grazie alla perseveranza di Thurston Moore, nativo del Connecticut, che gia' aveva fatto parte di gruppi della scena newyorchese come Even Worse e Coachmen e che riunisce sotto la sua egida la compagna di vita Kim Gordon e il batterista Richard Edson. Il primo concerto lo tengono al "Noise Festival" del 1981 con Ann DeMarinis alla seconda chitarra, ma il gruppo avra' bisogno di tempo prima di assestarsi: nel corso dello stesso anno viene preso come prima chitarra Lee Ranaldo (che gia' aveva suonato con Glenn Branca, produttore e factotum del gruppo). Proprio grazie a Glenn Branca e alla sua "Neutral" vengono prodotti i primi due lavori della band, l'omonimo EP esordio "Sonic Youth" e il conturbante e fragoroso "Confusion is Sex", con Jim Sclavounos (futuro membro dei Bad Seeds di Nick Cave) alla batteria. Il gruppo inizia a farsi conoscere, con tournee anche in Europa. Nel 1985 e' la volta di "Bad Moon Rising", il batterista e' e sara' d'ora in poi Steve Shelley, il brano "Death Valley '69" ispirato alla generazione hippie e al rock classico, sfonda e i Sonic Youth diventano la band del momento. Nonostante contatti con case discografiche come la Warner Bros. il gruppo mantiene fede alla sua indipendenza musicale e firma per la SST di Husker Du e Black Flag, monumenti del punk americano. Ma il suono dei Sonic Youth rimane fedele a se stesso, anzi acquista anche maggior profondita' grazie ai voli pindarici dati dalle fughe chitarristiche di Ranaldo. Con la SST escono nel giro di due anni "EVOL" e "Sister", album fondamentali per le nuove sonorita' della band, che puo' cosi' concentrarsi sull'opera/summa, sul capolavoro, che arrivera' di li' a pochi mesi: "Daydream Nation", e' l'album definitivo, quello che pone la parola fine su qualsiasi paragone fra i Sonic Youth e le altre band indipendenti. Entrati ormai nell'ottica delle major, Moore & Co. si muovono in modo tale da non tradire la fiducia dei fan, non svendono mai il proprio suono, anzi, sfruttano l'occasione per portare nelle case della gente gruppi satelliti come i Dinosaur Jr., i Sebadoh, i Pavement e soprattutto i Nirvana di Kurt Cobain. Nel 1992 e' la volta dell'esplosione commerciale del suono "sonico", grazie all'album "Dirty", apparentemente di piu' facile accesso, e al singolo "Drunken Butterfly", cantato da Kim Gordon e trasformato presto in inno dalla nuova generazione indie rock. Dopo "Experimental Jet Set, Trash and No Star" e l'eccellente "Washing Machine", Steve Shelley si mette a produrre un altro gruppo emergente di New York destinato a grandi fortune, i Blonde Redhead dei gemelli Pace. E' poi la volta dell'integrazione all'interno della band del genio di Jim O'Rourke, transfuga da Chicago.
Euro
29,00
codice 2129523
scheda
Sonic youth Sister
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1987  goofin' 
punk new wave
ristampa del 2016, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura nella sua versione censurata (un' immagine con personaggi della Disney sul fronte ed una foto sul retro sono oscurate), corredato di inserto. Il quarto album (il quinto considerando il primo mini "Sonic Youth"), uscito nel giugno del 1987, e giunto al primo posto della classifica indipendente inglese, uno dei capolavori del fondamentale gruppo newyorkese nonche' di tutti gli anni '80. Dopo il complesso e molto articolato "Evol", la band si produce in uno dei suoi dischi piu' scarni ed essenziali (in questo senso la rilettura del classico del primo punk californiano "Hot Wire My Heart" dei Crime appare come una dichiarazione di intenti), riuscendo nell' impresa di rendere piu' immediato ed accessibile il suo psicotico noise rock, ed allargando a dismisura, grazie anche ad un consenso ormai unanime della stampa, il suo seguito e l' influenza musicale sulla scena alternativa non solo americana dell' epoca (il successivo "Daydream Nation" sara' il suggello migliore di questa fase della storia artistica della "gioventu' sonica"). L' iniziale "Schizofrenia", uno dei loro capolavori di sempre, apre il disco nel migliore dei modi: gli strumenti si susseguono uno dopo l' altro, e ad un ritmo ripetitivo ma indolente si contrappongono gli ipnotici e magnifici intrecci delle chitarre di Thurston Moore e Lee Renaldo, mentre presto l' alternarsi delle voci di Moore e di Kim Gordon porta la tensione su livelli parossistici, prima di esplodere e poi scemare nell' iponotico finale; nella magia di questo brano magnifico si sintetizzano le due anime della musica della band, capace di alternare con la medesima efficacia momenti sognanti sebbene carichi di tensione perversa (l' oscura ballata "Beauty Lies In The Eyes", "Pacific Coast Highway", con il suo crescendo psicotico, "Kotton Krown") ed altri potenti e serratissimi ("(I Got A) Catholic Block", "Stereo Sanctity", "Pipeline / Kill Time", la stordente "White Cross"), creando con questo disco una delle colonne sonore della fine del millennio piu' oscure ed ispirate, un vero masterpiece, irrinunciabile.
Euro
29,00
codice 2129524
scheda
Southern death cult (cult) Southern death cult
Lp [edizione] ristampa  stereo  can  1983  vertigo / beggars banquet 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
RIstampa del 1988 realizzata in Canada (si tratta in effetti della prima edizione canadese del disco, peraltro), copertina con microforatura promozionale in basso a sinistra, etichetta con effetto marmorizzato, catalogo 834691-1. Uscito nel giugno del 1983 e giunto al 43esimo posto delle classifiche inglesi, l' unico album del gruppo inglese di Ian Lindsay (aka Ian Astbury), pubblicato a gruppo ormai sciolto dopo il 7" e 12" "Fatman" (dicembre 1982), mettendo insieme i due brani della versione in formato 7" del singolo, sessions radiofoniche e registrazioni dal vivo, con Astbury in procinto di formare i Death Cult che poi diverranno Cult. Uno dei massimi esempi della scena "positive punk", dalle tinte decisamente oscure, caratterizzato da un andamento epico e da ritmiche quasi tribali, di rara potenza ed efficacia, anche grazie alla voce davvero unica di Astbury. La passione di quest'ultimo per la cultura degli indiani d'America, determina il nome del gruppo che fa riferimento a una tribu' nordamericana dedita a culti necrofili. I Southern Death Cult effettuarono pochissime esibizioni live, alcune allo Zig Zag Club di Londra altre al Rafters di Manchester ed infine fecero da supporto ad alcune date dei Theatre Of Hate, nei quali suonavano Billy Duffy e Nigel Preston, futuri Death Cult. Purtroppo le testimonianze lasciate dal basso palpitante di Barry, la chitarra graffiante di Buzz, la base ritmica di Aky e la voce di Ian sono ben poche; per la Situation Two incisero il singolo "Fat Man"/"Moya" e poi la Beggar's banquet pubblico' questo postumo album che include, tra gli altri, anche quei due brani. I Southern Death Cult furono protagonisti di esibizioni tra le piu' incendiarie negli ambienti underground dei primi anni ottanta, con il carismatico Ian che usava apparire in pubblico a torso nudo con vari fregi derivati dalle antiche tribu' indiane d'America. "All Glory", "Fatman", "Today", "False Faces", "The Crypt", "Crow", "Faith", "Vivisection", "Apache", "Moya" sono magnifiche testimonianze di questa prima embrionale e sincera formazione prima della successiva metamorfosi del progetto in Death Cult e successivamente in Cult. Dopo lo scioglimento dei Southern Death Cult ad esclusione di Astbury il gruppo prosegui' il proprio percorso nei Getting The Fear e successivamente negli Into A Circle.
Euro
28,00
codice 261293
scheda
Sparks a steady drip, drip, drip
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  bmg 
rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, copertina apribile, corredata di inner sleeves. Pubblicato nel maggio del 2020, a tre anni dal precedente "Hippopotamus" (2017), e prima di "The Girl Is Crying in Her Latte" (2023), giunto al numero 75 delle classifiche americane ed al settimo di quelle inglesi, il 24esimo album in studio dello storico duo americano di Los Angeles, ancora una volta entusiasticamente accolto dalla critica, preceduto dai singoli "Please Don't Fuck Up My World", "Self-Effacing", "I'm Toast" e "One for the Ages". Un' opera di sopraffino artigianato art-pop, che come il lavoro precedente appare un sunto, in chiave moderna, delle precedenti esperienze musicali degli Sparks, collage giocoso e mirabile di pop, rock, glam, progressive, elettronica, musical, e quant' altro. Gli Sparks sono un gruppo americano nato per iniziativa dei fratelli Ron e Russell Mael nel '68 a Los Angeles, autori nel '71 di un album a nome Haflnelson prima di cambiare nome in Sparks, presto trasferitisi in Inghilterra. Senz'altro il disco piu' rappresentativo ed importante degli Sparks, "Kimono My House" (1974), e' considerato un capolavoro heavy pop ed ha raggiunto lo status di classico. La loro eclettica musica, in cui inizialmente si avvertivano elementi glam e power pop, si evolvera' in seguito toccando anche sonorita' elettroniche e disco.
Euro
22,00
codice 3034895
scheda

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