Hai cercato:  dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3490
 
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White josh archive of folk music
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  everest 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
prima stampa americana, copertina cartonata, etichetta arancio con logo e scritte nere, della raccolta uscita nei primi anni '70, catalogo EVFS209 sull' etichetta, FS209 sulla copertina, con otto composizioni di Josh White (1914-1969), uno dei piu' importanti fra i musicisti afroamericani che cercarono di coniugare il blues ed il gospel con lo show business intorno alla meta' del XX secolo. Dotato di una solida formazione nell'ambito della musica religiosa afroamericana e di una voce profonda e sensuale, Josh White si sposto' a New York dal sud degli States, riuscendo a suonare in prestigiosi club e sale da concerto e costruendosi un nutrito seguito fra i membri della classe media afroamericana, con il suo accattivante mix di blues, gospel e musica commerciale di classe. Negli anni '40 fu attivo nel movimento per i diritti civili degli afroamericani, fatto che gli procuro' alcuni problemi ed una cattiva fama nell'establishment americano. Dagli anni '50 in poi si esibi' soprattutto negli ambienti del folk. La scaletta di questo album comprende i seguenti brani: "Bon bon's", "What I want from you", "Git along home Cindy", "So soon", "green corn", "Bury me high", "Evil hearted me" e "Go way from my window".
Euro
27,00
codice 16064
scheda
White josh josh white - archive of folk music
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1964  everest archive of 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
prima stampa usa, copertina cartonata, etichetta arancio con logo e scritte nere, della raccolta uscita nei primi anni '70, catalogo EVFS209 sull' etichetta, FS209 sulla copertina, con otto composizioni di Josh White (1914-1969), uno dei piu' importanti fra i musicisti afroamericani che cercarono di coniugare il blues ed il gospel con lo show business intorno alla meta' del XX secolo. Dotato di una solida formazione nell'ambito della musica religiosa afroamericana e di una voce profonda e sensuale, Josh White si sposto' a New York dal sud degli States, riuscendo a suonare in prestigiosi club e sale da concerto e costruendosi un nutrito seguito fra i membri della classe media afroamericana, con il suo accattivante mix di blues, gospel e musica commerciale di classe. Negli anni '40 fu attivo nel movimento per i diritti civili degli afroamericani, fatto che gli procuro' alcuni problemi ed una cattiva fama nell'establishment americano. Dagli anni '50 in poi si esibi' soprattutto negli ambienti del folk. La scaletta di questo album comprende i seguenti brani: "Bon bon's", "What I want from you", "Git along home Cindy", "So soon", "green corn", "Bury me high", "Evil hearted me" e "Go way from my window".
Euro
25,00
codice 24986
scheda
White josh / carl sandburg Josh white and carl sandburg
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1965  society 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good blues rnr coun
Copia con leggeri segni di usura sulla copertina e con una piccola scritta a penna sul retro in alto a destra, e con qualche lieve segno di invecchiamento sul vinile, che provoca alcuni leggeri rumori di fondo all'ascolto (una parte di essi dovuta anche alla qualita' sonora dei vecchi 78 da cui i brani qui contenuti furono tratti), prima stampa inglese, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, flipback su tre lati sul retro, label nera con scritte argento e logo Society argentato in alto a destra, logo MCPS in riquadro a sinistra, catalogo SOC988. Pubblicato nel 1965 dalla Society in Gran Bretagna, questo album compila sulla prima facciata cinque brani dell'eclettico bluesman Josh White, mentre sulla seconda trovano spazio altrettanti brani interpretati da Carl Sandburg (1878-1967), poeta e musicista folk americano il cui lavoro musicale fu un'influenza sul folk revival statunitense degli anni '50 e '60. Tutti brani tratti da rari e gracchianti 78 giri! Questa la scaletta: Josh White, ''Motherless children (part 1)'', ''Hard time blues'', ''Monday, tuesday, wednesday'', ''Prison road'', ''Motherless children (part 2)''; Carl Sandburg, ''Boll weevil song'', ''Careless love'', ''Woven spirituals'', ''Foggy foggy dew'', ''The gallows song''. Nato nella Carolina del Nord nel 1914, figlio di un pastore protestante, Josh White inizia a girovagare per le strade d'America con Blind Lemon Jefferson; il suo stile, a differenza degli altri bluesmen della sua generazione, incorpora influenze dalla musica tradizionale di tutto il mondo riunendole in un caleidoscopio sonoro di grande originalita'. E' stato citato da Jorma Kaukonen come una delle massime influenze della chitarra della San Francisco dei primi anni '60. Scompare nel 1969.
Euro
14,00
codice 327023
scheda
7" [edizione] originale  mono  usa  1968  american sound 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ep in formato 7", contenente quattro brani; l' originale stampa, realizzata nel 1998 dalla etichetta americana American Sound Records, copertina con apertura in alto, senza barcode, etichetta custom celeste e rosso/marrone, foro al centro piccolo, catalogo AS-1007. Dopo l' ormai raro album "(Under the screaming double) Eagle", realizzato nel 2005, contenente registrazioni dei White Lightning, e dopo l' album "The lost studio album 1969" accreditato ai Lightning e pubblicato nel 1997, la American Sound Records continuo' con questo ep a scovare materiale di straordinario interesse del gruppo americano di Minneapolis, Minnesota, formato nel 1968 dal chitarrista Tom "Zip" Caplan, appena fuoriuscito dai grandissimi Litter nei quali aveva militato contribuendo ai magnifici loro due albums "Distortions" e "$ 100 Fine". Questo 7" contiene quattro brani registrati con la prima denominazione della band, White Lightning, denominazione con cui fu all' epoca pubblicato un solo bellissimo singolo nel 1968 su Hexagon (distribuito dalla Atco a livello nazionale nel 1969), i cui due brani, "Of Paupers and Poets" e "William", sono qui presenti (non erano stati inclusi nell' album "(Under the screaming double) Eagle"); a d essi si aggiunge "Bogged Down", gia' inclusa in quel disco, e l' altrimenti inedita "Eagle". Il percorso del gruppo li vide passare dall' hard rock ancora influenzato dal garage punk e dalla psichedelia ad una musica sempre piu' proiettata verso il nuovo decennio, perdendo pero' almeno in parte, dopo il cambiamento di nome in Lightning, l' efficacia e la personalita' delle prime incisioni come White Lightning, qui' splendidamente testimoniate. Questa band di Minneapolis, Minnesota, era guidata dal chitarrista Tom "Zip" Caplan; formati nel settembre del 1968 come White Lightning, poco dopo la fuoriuscita di Caplan dai grandissimi Litter nei quali aveva militato contribuendo ai magnifici loro due albums "Distortions" e "$ 100 Fine", avevano con quella denominazione pubblicato un bellissimo singolo ("William"/"Of Paupers and Poets"), oltre ad una buona quantita' di materiale rimasto a lungo inedito, fino alla pubblicazione nel 1995 del postumo "(Under the Screaming Double) Eagle". Dopo il cambiamento di nome in Lightning, registrarono in studio un album nel 1969 che rimase pero' inedito fino al 1996, quando venne pubblicato come "The Lost Studio Album", e finalmente il gruppo pubblico' il suo unico lp ufficiale nel 1970 per la Pickwick International, efficace testimonianza del loro ottimo hard rock chitarristico distorto. Il batterista Bernie Pershey (non presente nelle registrazioni effettuate come White Lightning) sara' presto nei Trilogy, autori di un album.
Euro
12,00
codice 243674
scheda
White noise an electric storm
lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1969  island 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
seconda comunque molto rara stampa inglese, del 1970, copertina pressata da "Ernest J. Day & Co.", come indicato sul retro, retrocopertina con logo "Island" in basso con sotto di esso "Island Records Ltd, Basing Street London W 11'', etichetta ruvida "Island Pink", rosa con logo con "i" bianca in basso, catalogo ILPS9099, trail off matrix "ILPS + 9099 + A" e "ILPS + 9099 + B". Pubblicato in Uk nel settembre del 1969 prima di ''White noise 2 '', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa dove usci' nel 1975. Il primo album. Magnifico e misconosciuto capolavoro uscito originariamente in Uk nel 1969 su Island, unico vero album di un progetto poi resuscitato piu' volte da David Vorhaus, figlio di un regista finito nelle "liste nere" del maccartismo e "fuggito" in inghilterra; lui era pero' solo una delle due menti dei White Noise in questo magnifico esordio, insieme con Delia Derbyshire, da anni impegnata musicista e sperimentatrice di "electronic music", attivissima nell' ambito del cinema e della tv (gia' autrice della colonna sonora, nel '63, di "Doctor Who"). Non eseguirono mai concerti e mai rilasciarono interviste, e questo aiuta a spiegare come possa essere stato ignorato cosi' a lungo questo incredibile disco, esatto punto di incontro tra gli United States of America con la delicata sensibilita' del Van Dyke Parks di "Song Cycle", davvero magnifico nel suo mettere insieme un' attitudine decisamente psichedelica con una vena sperimentale brillantissima, aiutata dall' uso di una delle tastiere piu' avveniristiche dell' epoca, la EMS VCS3. Una delle bands piu' originali di tutto il decennio inglese, incredibilmente sottovaluti. Percussioni, voci e processori elettronici, brani dalla strutture aperte ed imprevedibili, vicini per attitudine anche a certa musica tedesca, ma anche straordinariamente moderni tanto da ricordare in maniera impressionante anche moderni gruppi quali Stereolab o Broadcast.
Euro
100,00
codice 242625
scheda
White tony joe black and white
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressocche' identica alla prima tiratura uscita su Monument nel 1968. Uscito prima del secondo "Continued", l' esordio del cantautore americano della Louisiana, disco curiosamente diviso tra una prima facciata di brani originali ed una seconda di covers. Registrato a Nashville e prodotto da Billy Swan, l' album contiene tra gli altri brani il singolo "Polk Salad Annie", che ebbe un notevole e graduale successo, partito dal Texas. L' album e' un efficacissimo viaggio nella tradizione musicale americana del sud, ricco di influenze blues, country e la musica Cajun della Louisiana, crogiuolo di per se' di musiche e tradizioni diverse. Definito come "one of the best swamp-folk-soul-funk of the era", un autentico gioiellino, caratterizzato anche dalla bella e profonda voce di Tony Joe White. Tra i brani della seconda facciata, le covers di "Whos Making Love" di Johnny Taylor e "Little Green Apples" di O.C. Smith, oltre alla gia' citata "Polk Salad Annie" e ad un' altro eccellente originale, "Soul Francisco". Proveniente da Goodwill in Louisiana da una famiglia di origini parzialmente cherokee, Tony Jow White e' forse piu' ricordato come compositore che come cantante, grazie a brani come ''Rainy day in Georgia'' e ''Willie and Laura Mae Jones'', fra gli altri, interpretati da vari musicisti. E' tuttavia anche un cantante solista, in possesso di una voce molto maschia che si districava fra pop, soul e country. Il suo primo album ''Black and white'' risale al 1969, primo espisodio di una discografia che prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
24,00
codice 2065326
scheda
White tony joe Continued (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1969. Originariamente pubblicato dalla Monument, giunto alla 183esima posizione della classifica billboard 200 negli USA, ''Continued'' e' il secondo album di Tony Joe White, uscito dopo ''Black and white'' (1969) e prima di ''Tony Joe'' (1970). Il cantante americano incise l'album a Nashville ed a Memphis con la produzione di Billy Swan, dando luogo ad un sound fra pop e soul, alternando brani dinamici e ballate; il disco non ebbe un grande successo, ma il brano ''Rainy day in Georgia'' venne poi coverizzato dal cantante soul Brook Benton nel 1970 ed in questa veste arrivo' alla seconda posizione nella classifica pop, per essere poi reinterpretato da numerosi musicisti nel corso del tempo, fra cui Ray Charles e Hank Williams Jr. Proveniente da Goodwill in Louisiana da una famiglia di origini parzialmente cherokee, Tony Jow White e' forse piu' ricordato come compositore che come cantante, grazie a brani come ''Rainy day in Georgia'' e ''Willie and Laura Mae Jones'', fra gli altri, interpretati da vari musicisti. E' tuttavia anche un cantante solista, in possesso di una voce molto maschia che si districava fra pop, soul e country. Il suo primo album ''Black and white'' risale al 1969, primo espisodio di una discografia che prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
23,00
codice 3016694
scheda
Whitney marva (james brown) Live and lowdown at the apollo
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  polydor 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla King negli USA, poco dopo il primo album in studio "It's my thing" (1969), e decenni prima del secondo "I am what I am" (2006), questo è il primo album dal vivo della grande cantante. Prodotto da James Brown e registrato in un tempio della musica afroamericana come lo Apollo Theatre con il supporto di una stellare formazione funk e r'n'b composta da storici collaboratori dello stesso Brown, "Live and lowdown" è un esplosivo set di torrido funk e r'n'b ad alta intensità, sostenuto da un groove tipicamente browniano, su cui la voce potente e carismatica della Whitney dà una performance trascinante, con un canto quasi a metà strada fra James Brown ed Aretha Franklin. Questa la scaletta: "Things got to get better (part 1)", "Thing got to get better (part 2)", "Foolish fool", "It's my thing", "I made a mistake (because it's only you) – part 1", "I made a mistake (because it's only you) – part 2", "Respect", "A talk with James Brown / You got to have a job (part 1) / You got to have a job (part 2)". Originaria di Kansas City, la cantante afroamericana Marva Whitney (1944-2012) pubblicò come solista un unico album in studio "It's my thing" (1969), giacché il precedente album "I Sing Soul", approntato nel 1968 non era stato pubblicato, ed il successivo disco sara' registrato dal vivo ("Live and lowdown at the Apollo", anch'esso uscito nel 1969). La Whitney, già voce femminile solista del gruppo dei Revue di James Brown nell'intero arco della sua permanenza nella band del "Godfather of Soul" (il quale produsse "It's my thing", oltre a figurare come compositore in parte degli episodi), tra il 1967 ed il 1969, subito prima che i Revue fossero soppiantati da quelli che divennero i JB's, con Lynn Collins voce solista al suo posto. Grandissimo il suono che la accompagnava, essendo la band di supporto la stessa dei dischi di Brown e la stessa che aveva dato vita ad una autentica rivoluzione copernicana nell' ambito della musica nera creando in sostanza il funky e definendone i canoni per gli anni a venire, grandissima la voce e la statura interpretativa dell Whitney, cantante energica e spesso graffiante non meno di Brown, capace di esaltarsi in episodi indiavolati e torridi ma efficacissima anche in scintillanti r'n'b. Nel 2006 inciderà con un gruppo funk giapponese, gli Osaka Monaurail, un secondo album in studio, "I am what I am".
Euro
18,00
codice 2101980
scheda
Who A quick one (mono)
lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  polydor 
rock 60-70
Ristampa del 2015 in mono, copertina pressocche' identica a quella della prima molto rara tiratura uscita in Uk su Reaction. Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1966 dopo ''My generation'' e prima di ''Who sell out'', giunto al numero 4 delle classifiche Uk ed al numero 67 di quelle Usa dove usci' nel maggio del 1967 con titolo ''Happy Jack'', il secondo album. Prodotto da Kit Lambert, vede rispetto alla prima uscita l'inserimento di brani piu' complessi sia nell'arrangiamento che nei testi, non venne bene accolto all'epoca dell'uscita dalla critica inglese, per poi essere rivalutato nel decennio successivo e comparire nella lista degli albums fondamentali di New Musical Express. Le maggiori differenze rispetto al primo album si possono riscontrare nel fatto che ora le composizioni sono opera di tutti e quattro i membri, anche se Pete Townshend fa anche in questo caso, la parte del leone, inoltre se My Generation e' pura adrenalina, questo album e' molto piu' complesso sia negli arrangiamenti che nelle melodie, fatto questo reso particolarmente evidente nella mini-opera, "A Quick One While He's Away", ovviamente permangono alcune delle follie che hanno reso celebre il gruppo, vedi Keith Moon nello strumentale "Cobwebs and Strange", ma il lato pop mod della canzone e' decisamente in grande spolvero e nelle mani di Townshend, che scrive capolavori senza tempo quali "Run Run Run" e "So Sad About Us", John Entwistle si rivela un ottimo compositore anch'egli, con "Whiskey Man" e soprattutto con la leggendaria "Boris the Spider".
Euro
27,00
codice 2099311
scheda
Who bbc sessions
LP2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1965  polydor 
rock 60-70
Doppio lp, inners con note e foto. Tra l'Aprile del 1965 e l'Aprile del 1970 gli Who registrarono una decina di sessions esclusive per la radio inglese BBC, la maggior parte di quelle storiche sessions compare ufficialmente qui per la prima volta. I brani inclusi sono, 'my generation' (radio 1 jingle), 'anyway, anyhow, anywhere', 'good loving', 'just you and me, darling', 'leaving here', 'my generation', 'the good's gone', 'la la la lies', 'substitute', 'man with money', 'dancing in the streets', 'disguises', 'I'm a boy', 'run run run', 'boris the spider', 'happy jack', 'see my way', 'pictures of lily', 'a quick one' (while he's away), 'substitute' (2), 'the seeker', 'I'm free', 'shakin' all over'/spoonful (medley), 'relay', 'long live rock', 'boris the spider (radio 1 jingle).
Euro
40,00
codice 2050059
scheda
Who Direct Hits (mono)
lp [edizione] originale  mono  uk  1968  Track 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima rara stampa inglese in mono, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata sul fronte, pressata da "Ernest J.Day & Co", etichetta nera con logo e scritte argento, catalogo 612006, "M33" in un triangolo a destra. Pubblicato in Inghiltera nell' ottobre del 1968, non entrato nelle classifiche Uk, non pubblicato in Usa, questo album e' una raccolta che contiene 12 brani, molti dei quali tratti da singoli ed all' epoca inediti su album, relativi al periodo che va dal 1966 al 1968, ovvero quello compreso tra gli albums inglesi ''My Generation'' e ''The Who Sell Out''. Ecco la scaletta con le note: Bucket "T" (Ready Steady Who ep 11 / 66), I'm a boy (singolo 8 / 66), Pictures of Lily (singolo 4 / 67), Doctor! Doctor! (singolo 4 / 67), I can see for miles (singolo 10 / 67), Substitute (singolo 3/ 66), Happy Jack (singolo 3 / 67), The last time (singolo 7 / 67) , In the city (singolo 8 / 68), Call me lightning (singolo 3 / 68) , Mary Anne with the shaky hand (singolo 10/ 67), Dogs (singolo 6 / 68).
Euro
60,00
codice 243988
scheda
Who Live at the fillmore east 1968
LP3 [edizione] nuovo  stereo  cze  1968  polydor 
rock 60-70
Vinile triplo pesante, copertina apribile con ''made in the czech republic'' sul retro in basso, inner sleeve con artwork e note, label custom bianche con numero di indicazione del vinile stilizzato ed in colore diverso su ciascuna delle sei facciate, scritte nere lungo il bordo, blu e rosse al centro, loghi Polydor e UMC a sinistra, catalogo 6744480. Pubblicato nell'aprile del 1968 dalla Polydor, in occasione del cinquantesimo anniversario dello storico show, questo album offre il concerto completo che gli Who dettero al Fillmore East di New York il 6 aprile del 1968, rimasto finora inedito, e restaurato, remixato e rimasterizzato per questa pubblicazione. Una splendida testimonianza dell'energia del gruppo dal vivo, qui con una potenza meno monolitica e hard rock rispetto ad un ''Live at Leeds'' (ma siamo ancora a meta' 1968!), ma in possesso di grande freschezza ed anche di derive psichedeliche stordenti ed addirittura proto-noise, come nella lunga ''Relax'', in cui la chitarra di Townshend risplende, mentre la lunga versione di ''Shakin' all over'' e' selvaggia e distorta come poche. Chiude una versione di ''My generation'' di trentatre' minuti di durata, quasi un concerto nel concerto, riff su riff di Townshend e ed esplosini percussive di Moon a non finire. Questa la scaletta: LP 1 1. Summertime Blues 2. Fortune Teller 3. Tattoo 4. Little Billy 5. I Can’t Explain 6. Happy Jack 7. Relax 11.57 LP 2 1. I’m A Boy 2. A Quick One 3. My Way 4. C’mon Everybody 5. Shakin’ All Over 6. Boris The Spider LP 3 My Generation (Part1) My Generation (Part 2).
Euro
40,00
codice 3511092
scheda
Who live in amsterdam 1969
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1969  1960s 
rock 60-70
copertina flipback su due lati sul retro; pubblicato nel gennaio del 2020, questo album contiene la prima parte dell' esibizione dal vivo effettuata dal gruppo inglese il 29 settembre del 1969 presso il Concertgebow di Amsterdam, Olanda, concerto trasmesso anche radiofonicamente e di notevole qualita' sonora, noto per essere tra le migliori testimonianze live mai registrate della storica band, che da qualche mese aveva pubblicato la sua leggendartia rock opera "Tommy". Questa la lista dei brani contenuti: SIDE 1: 1. Heaven And Hell 2. I Can't Explain 3. Fortune Teller 4. Tattoo 5. A Quick One While He's Away SIDE 2: 1. Substitute 2. Happy Jack 3. I'm A Boy 4. My Generation. La seconda parte del concerto sarebbe stata pubblicata nell' aprile dello stesso 2020 con il titolo "Tommy - Live in Amsterdam 1969".
Euro
25,00
codice 2092086
scheda
Who My generation
Lp [edizione] nuovo  mono  EU  1965  polydor 
rock 60-70
Ristampa ufficiale del 2015 in mono, copertina pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura uscita in Uk su Brunswick. Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
27,00
codice 2102285
scheda
Who My generation (left side year)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  brunswick 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
prima veramente molto rara stampa inglese, ovviamente in mono (l' album non fu all' epoca pubblicato in versione stereofonica, in Uk), copia con moderati segni di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata sul fronte, pressata da "Robert Stace", etichetta nera con "deep groove", con scritte e logo argento in alto, nella primissima e rarissima variazione che vede l' anno di uscita a sinistra e NON in basso, "tax code" M/T stampato a destra, trail off matrix "...1B" su entrambi i lati. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
375,00
codice 245595
scheda
Who My generation (left side year)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  brunswick 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima veramente molto rara stampa inglese, ovviamente in mono (l' album non fu all' epoca pubblicato in versione stereofonica, in Uk), copertina laminata sul fronte (con un nome scritto sul retro a penna biro, e giusto lievi segni di invecchiamento sul retro), pressata da "Robert Stace", etichetta nera con "deep groove", con scritte e logo argento in alto, nella primissima e rarissima variazione che vede l' anno di uscita a sinistra e NON in basso, "tax code" M/T stampato a destra, trail off matrix "...1B" su entrambi i lati. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
500,00
codice 216832
scheda
Who My generation (left side year)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  brunswick 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima veramente molto rara stampa inglese, ovviamente in mono (l' album non fu all' epoca pubblicato in versione stereofonica, in Uk), copertina laminata sul fronte, pressata da "Robert Stace", etichetta nera con "Deep groove", con scritte e logo argento in alto, nella primissima e rarissima variazione che vede l' anno di uscita a sinistra e NON in basso, "tax code" M/T stampato a destra, trail off matrix "...1B" su entrambi i lati. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
750,00
codice 109998
scheda
Who My generation (left side year)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  brunswick 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Fair rock 60-70
Copia con diversi segni di invecchiamento, sia sul vinile (che comunque suona piu' che decorosamente) e sulla copertina, prima veramente molto rara stampa inglese, mono, copertina laminata sul fronte, pressata da "Robert Stace", etichetta nera con scritte e logo argento in alto, nella primissima e rarissima variazione che vede l' anno di uscita a sinistra e NON in basso, etichetta con "deep groove", "tax code" M/T a destra, trail off matrix "...1B" su entrambi i lati. Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
180,00
codice 232178
scheda
Who My generation (usa version)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1966  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Titolo americano effettivo "The Who Sings My Generation". Prima rara stampa americana in stereo (il disco usci' in Inghilterra solo in mono, originariamente), copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) cartonata, etichetta nera e arcobaleno con "Mfrd by Decca Records. A Division of Mca...", catalogo DL74664. L'edizione Americana presenta un brano diverso rispetto alla contemporanea versione inglese (manca "I'm a man" ed e' presente "Instant party"), oltre ad una copertina completamente diversa. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
120,00
codice 246239
scheda
Who Sell out
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  polydor 
rock 60-70
Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura del 1967, in vinile pesante. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Euro
27,00
codice 2089797
scheda
Who Sell out
Lp [edizione] originale  mono  uk  1967  Track 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
prima assai rara stampa inglese in mono, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata fronte e retro, pressata da "Ernest J.Day & Co", etichetta nera con logo argento. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Euro
125,00
codice 224080
scheda
Who sell out (expanded 2lp + poster)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  polydor / universal 
rock 60-70
Doppio album, ristampa del 2021, rimasterizzata, con un album "bonus" (con dodici brani) che si aggiunge a quello originario, copertina per l' occasione apribile, corredata di inner sleeves ricche di note e di poster a colori apribile che riproduce quello (rarissimo) della originaria tiratura. Questi i brani presenti nell' album aggiunto in questa edizione, tutti provenienti da rari singoli o inediti, perlopiu' provenienti dalle stesse sessions dell' album: "Mary Anne With The Shaky Hand" (versione diversa da quella dell' album "Sell Out", e comparsa come retro della versione americana del singolo "I Can See For Miles" nell' ottobre 1967), "Someone's Coming" (retro della versione inglese del singolo "I Can See For Miles", uscita nell' ottobre 1967), "Summertime Blues" (versione inedita registrata in studio nel 1967 del classico di Eddie Cochran, tre anni prima della celebre versione apparsa nel live "Live at Leeds"), "Glittering Girl" (inedita), "Early Morning Cold Taxi" (inedita), "Girl's Eyes" (inedita), "Coke After Coke" (jingle pubblicitario), "Sodding About" (strumentale inedito), "Things Go Better With Coke" (jingle pubblicario), "In The Hall Of The Mountain King" (inedita), "Jaguar" (inedita), "Rael (IBC Remake)" (versione inedita). Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Euro
33,00
codice 3026176
scheda
Who Sell out (mono)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1967  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima davvero molto rara stampa americana in mono (enormemente piu' rara della versione stereofonica), copertina cartonata (con lievissimi segni di invecchiamento e microhole promozionale in alto a sinistra), copia ancora fornita della originaria busta interna della Decca, etichetta nera e arcobaleno con "Mfrd by Decca Records. A Division of Mca...", catalogo DL4950; con il brano "Medac", in questa versione americana, indicato come "Spotted Henry". Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Euro
140,00
codice 242229
scheda
Who sell out / a quick one
lp2 [edizione] ristampa  stereo  fra  1966  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa francese di meta' anni '70, copertina con design esclusivo, apribile laminata fronte e retro, etichetta rossa con scritte e logo neri. Questo doppio album contiene i due albums "A Quick One" e "Sell Out" (entrambi in versione stereo), quest' ultimo pero' con l' esclusione del brano "Heinz Baked Beans". "A Quick One": Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1966 dopo ''My generation'' e prima di ''Who sell out'', giunto al numero 4 delle classifiche Uk ed al numero 67 di quelle Usa dove usci' nel maggio del 1967 con titolo ''Happy Jack'', il secondo album. Prodotto da Kit Lambert, vede rispetto alla prima uscita l'inserimento di brani piu' complessi sia nell'arrangiamento che nei testi, non venne bene accolto all'epoca dell'uscita dalla critica inglese, per poi essere rivalutato nel decennio successivo e comparire nella lista degli albums fondamentali di New Musical Express. Le maggiori differenze rispetto al primo album si possono riscontrare nel fatto che ora le composizioni sono opera di tutti e quattro i membri, anche se Pete Townshend fa anche in questo caso, la parte del leone, inoltre se My Generation e' pura adrenalina, questo album e' molto piu' complesso sia negli arrangiamenti che nelle melodie, fatto questo reso particolarmente evidente nella mini-opera, "A Quick One While He's Away", ovviamente permangono alcune delle follie che hanno reso celebre il gruppo, vedi Keith Moon nello strumentale "Cobwebs and Strange", ma il lato pop mod della canzone e' decisamente in grande spolvero e nelle mani di Townshend, che scrive capolavori senza tempo quali "Run Run Run" e "So Sad About Us", John Entwistle si rivela un ottimo compositore anch'egli, con "Whiskey Man" e soprattutto con la leggendaria "Boris the Spider". "Sell Out": Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Euro
28,00
codice 237219
scheda
Who tommy
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  track/polydor/universal 
rock 60-70
Ristampa per audiofili pressoche' identica alla prima tiratura del 1969, doppio album in vinile di alta qualita' 180 grammi, con copertina apribile in tre completa del libretto di 12 pagine con i testi e le immagini a colori. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''The Who Sell Out'' e prima di ''Live at Leeds'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 4 di quelle USA. Il quarto album. Divenuto successivamente musical e film con la regia di Ken Russell, e' la la piu' celebre delle opere rock , con soggetto un ragazzo cieco sordo e muto, fu il disco che trasporto' la band nell' olimpo delle leggende della musica moderna, scritta perlopiu' da Pete Townshend e stroncata dalla critica alla sua uscita, per poi, dopo trenta anni, inserirla nei 100 albums di tutti i tempi , e' sempre stato un disco controverso, difficile da assorbire completamente, come tutti i doppi, accusato di essere pretenzioso, barocco, autoreferenziale, risponde alle critiche proponendo brani del calibro di ''It's a Boy'', ''The Acid Queen'', "I'm Free", "Pinball Wizard", "Sensation", "Christmas", "We're Not Gonna Take It", ''Tommy Can You Hear Me'', lo strumentale di 10 minuti "Underture", solo per citarne alcuni. Il disco, anche se ''S.F. Sorrow'' dei Pretty Things fu pubblicato nel dicembre del 1968, e quindi NON e' la prima rock opera della storia, apri' nuove possibilita' narrative alla musica rock, ed a dispetto dell'incredibile complessita' della storia e della musica, gli Who non vennero meno alla loro principale caratteristica, ovvero la creazione di eccezionali brani pop con un' energia ed una originalita' che li ponevano su un piano che poco aveva a che fare con i loro contemporanei, certamente uno dei massimi simboli del rock degli anni '70 ed uno degli albums piu' celebri e celebrati di ogni epoca. Un' opera dal fascino e dalla fama assolutamente meritata ed un ascolto immancabile per chiunque, a prescindere dai gusti musicali.
Euro
37,00
codice 2096994
scheda

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