Hai cercato:  dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3371
 
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Yes yes (expanded edition)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
rock 60-70
doppio album in vinile 180 grammi per audifili; ristampa ampliata a doppio album, con copertina apribile che riprende quella della versione inglese del disco, inserto apribile con testi e note e l' immagine della copertina della versione americana dell' album, con l' originario album contenuto nel primo disco ed un secondo disco contenente sei tracce aggiunte ("Something's Coming", presente in due versioni: una del tutto inedita e l' altra facciata B, inedita su album, del singolo tratto dall' album, "Sweetness"; "Dear Father", retro inedito su album del singolo "Sweet Dreams", tratto dal secondo album "Time and a World", presente anch' essa in due versioni; "Everydays", brano del secondo album "Time and a World" ma qui' presente nella versione uscita su singolo, diversa da quella dell' album, ed in una inedita "early version"). Pubblicato in Uk nel luglio del 1969 prima di ''Fragile'' non entrato in classifica in Uk ne' negli Usa dove usci' il 15 ottobre dello stesso anno. Il primo album. Registrato da bill bruford, tony kaye, peter banks, chris squire, jon anderson alla fine della stagone classica della psychedelia ed agli albori del progressive, il gruppo presenta un lavoro deciso e con un suono assai diverso da quello a cui ci abitueranno, si apre con il brano "Beyond and Before," dai sapori quasi psych hard, ma e' con il secondo, la cover del dai Byrds' "I See You," che si coprende come la miscela di psychedelia, progressive e jazz sia un mezzo perfetto per illustrare la capacita' tecnica del gruppo, Peter Banks e Bill Bruford costruiscono spirali sonore e trasformano completamente il brano, "Harold Land" sara' l'archetipo del suono che rendera' celebre il basso di Chris Squire ed anticipa anche le strutture concept a venire, "Every Little Thing," considerata la piu' riuscita cover dei Beatles ad essere registrata su un album inglese, vede una grandiosa performance di Jon Anderson. durante la realizzazione del disco vi furono numerosissimi problemi, il produttore Paul Clay ed i tecnici non comprendevano la natura della musica del gruppo che frustrato per la propria inesperienza di studio, non riusciva ad essere soddisfatta della qualita' della registrazione. il volume della chitarra e della batteria e' alto in maniera inusuale per i loro lavori, e questo rende il suono il piu' particolare della loro produzione.
Euro
29,00
codice 2100135
scheda
Yes yes (ltd. neon orange vinyl) rsd 2019
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  atlantic 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA DI 6500 COPIE, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2019, nella ristampa in vinile colorato "neon orange", copertina cartonata apribile, pressoche' identica alla prima rara tiratura nella sua versione uscita in Inghilterra su Atlantic (completamente diversa da quella americana). Pubblicato in Uk nel luglio del 1969 prima di ''Time and a World", non entrato in classifica in Uk ne' negli Usa dove usci' il 15 ottobre dello stesso anno. Il primo album, registrato da Bill Bruford, Tony Kaye, Peter Banks, Chris Squire e Jon Anderson alla fine della stagone classica della psichedelia ed agli albori del progressive. Il gruppo presenta un lavoro deciso e con un suono assai diverso da quello a cui ci abitueranno, in un esordio che si apre con il brano "Beyond and Before" dai sapori quasi hard-psych, ma e' con il secondo, la cover dai Byrds' "I See You", che si coprende come la miscela di psichedelia, progressive e jazz sia un mezzo perfetto per illustrare la capacita' tecnica del gruppo, con Peter Banks e Bill Bruford che costruiscono spirali sonore e trasformano completamente il brano, "Harold Land" sara' l'archetipo del suono che rendera' celebre il basso di Chris Squire ed anticipa anche le strutture concept a venire, "Every Little Thing", considerata la piu' riuscita cover dei Beatles ad essere registrata su un album inglese, vede una grandiosa performance di Jon Anderson. Durante la realizzazione del disco vi furono numerosissimi problemi, il produttore Paul Clay ed i tecnici non comprendevano la natura della musica del gruppo che frustrato per la propria inesperienza di studio, non riusciva ad essere soddisfatto della qualita' della registrazione; il volume della chitarra e della batteria e' alto in maniera inusuale per i loro lavori, e questo rende il suono il piu' particolare della loro produzione.
Euro
38,00
codice 3024187
scheda
Yesterday's children To Be Or Not To Be + 3 (french ep)
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  cameleon 
rock 60-70
ep in formato 7"; ristampa del 2021, copertina lucida senza barcode pressoche' identica alla prima molto rara tiratura. Originariamente pubblicato solo in Francia dalla Disc'Az nel 1967, questo imperdibile ep del gruppo americano del Connecticut contiene quattro brani, due dei quali, "To Be Or Not To Be" e Baby I Want You", gia' usciti nel primo singolo americano della band, realizzato dalla Parrot nel gennaio del 1967, mentre gli altri due, "Love and Things" e "Dance All Night", erano altrimenti inediti ed esclusivi di questa uscita francese. Il sound e la musica del gruppo sono qui assai distanti da quelli dell' unico peraltro notevole album, uscito nel 1969 in Usa su Map City (e curiosamente all' epoca pubblicato anche in Italia): qui gli Yesterday's Children danno vita a quattro brani, due dei quali ancora piacevolissimi ma certo acerbi, tra pop, garage e beat, mentre gli altri due, "To Be Or Not To be" e "Love and Things" splendidamente sospesi tra garage-punk e psichedelia. L' album, di oltre due anni successivo a questi brani, sara' un piccolo capolavoro di grezzo, distorto e potente hard-rock chitarristico, a tratti vicino ai migliori Blue Cheer (e paragonato anche ai meno noti Stack). Uno dei migliori gruppi dell' underground americano dell' epoca.
Euro
12,00
codice 3026581
scheda
Yesterday's children yesterday's children
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  map city / private 
rock 60-70
ristampa priuvate press, copertina lucida senza barcode pressoche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in America su Map City nel 1969 (e curiosamente all' epoca uscito anche in Italia). Uscito dopo un singolo realizzato dalla Parrot nel 1967 ed un ep pubblicato in Francia con i due brani del singolo ed altri due inediti, l' unico notevolissimo album del gruppo del Connecticut, splendido lavoro di grezzo, distorto e potente hard-rock chitarristico, lontano dal garage-punk da cui erano partiti qualche anno prima, ed invece vicino ai migliori Blue Cheer (e paragonato anche ai meno noti Stack). Tra i brani le riuscitissime versioni di "What of I" dei Wilkinson Tricycle ed "Evil Woman" degli Spooky Thooth, entrambe pubblicate anche su un singolo nel 1970, ma i brani originali del gruppo sono pienamente all' altezza di queste covers. Uno dei migliori prodotti dell' underground americano dell' epoca sul versante hard rock.
Euro
21,00
codice 2111525
scheda
Yetis Los yetis
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  vinilisssimo 
rock 60-70
Vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2018 ad opera della Vinilisssimo, la prima in assoluto in vinile, e pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Discos Fuentes in Colombia, prima di ''Vol. 2'' (1967), questo e' il primo album del gruppo beat colombiano Los Yetis, fra i piu' considerati nell'ambito del rock sudamericano degli anni '60. La scaletta da' modo di gustare il loro garage beat influenzato da gruppi americani come i Blues Magoos e addirittura dal Dylan del '65 e da quelli inglesi (Kinks, Stones); lo stile ricorda quello dei peruviani Los York e dei cileni Los Mac's, sebbene meno abrasivo rispetto ai primi. Molti brani sono cover adattate in lingua spagnola di brani beat e garage internazionali ed ispanici dell'epoca, di autori come Beatles, Wayne Fontana, Little Anthony & the Imperials e Los Brincos, ma troviamo anche una perla originale come ''Ya no te aguanto mas'', graffiante beat che ci riporta al Merseybeat dei primi Beatles ma con sfumature surf e garagistiche. Formatisi a Medellin nel 1964, i colombiani Los Yetis sono uno dei gruppi beat storici dell'America latina, inizialmente dedito a cover di classici r'n'b e rock, spesso cantate in spagnolo. Influenzati dal beat inglese come dal garage americano, furono autori di quattro album fra il 1966 ed il 1968, l'ultimo dei quali, ''Olividate'', li vedeva addentrarsi nella psichedelia.
Euro
24,00
codice 2088733
scheda
Young flowers Blomsterpistolen
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  sonet 
rock 60-70
opertina lucida a busta senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Sonet in Danimarca, il primo lp della leggendaria band nordeuropea, uscito dopo ''Vol. 2'' (1969), considerati come il primo e piu' puro dei gruppi hippies ad emergere da Copenhagen negli anni '60: la loro musica traeva ispirazione da band quali Cream, Jimy Hendrix, o i Beatles piu' psichedelici, ed aveva anche radici blues, mentre i testi erano generalmente cantati in inglese con qualche episodio madrelingua. La loro formazione a trio, per gli anni '60 avanguardistica in Danimarca, ispiro' molti altri gruppi, tra i quali ricordiamo Moses, Blues Addicts, Terje Jesper & Joachim. Questo loro primo album, registrato per musicare un loro film televisivo dallo stesso titolo, e' senza dubbio uno dei piu' rilevanti e riusciti esempi di acid rock europeo degli anni '60, trasudante influenze dei Cream e dei primi dischi di Hendrix cosi' come dei Beatle psichedelici, ma suonato con personalita', in un tripudio di chitarre distorte, sezione ritmica super-freak, boogie blues distorti dalla psichedelia (''25 ore'') ed intrecci fra raga e rock lisergico (''April '68''). Un ascolto consigliato, in particolare a chi si appassiona al rock europeo continentale degli anni '60 e '70. Il gruppo si sciolse dopo il secondo lp, ma i membri continuarono l'attivita' e formarono alcune tra le piu' note band danesi degli anni '70, collaborando con Midnight Sun, Rainbow Band, Savage Rose, No Name, Culpeper's Orchard.
Euro
21,00
codice 2108018
scheda
Young flowers On air
LP2 [edizione] nuovo  stereo  ger  1969  long hair 
rock 60-70
Vinile doppio, copertina apribile, inserto con note ed artwork, label custom a colori, catalogo LHC000207/8. Per la prima volta disponibili in vinile grazie a questa edizione del 2018 ad opera della Long Hair, le eccezionali registrazionioni dal vivo effettuate per la Danish Radio fra l'agosto del 1960 e l'aprile del 1970 dalla leggendaria band nordeuropea. Una qualità sonora più che buona permette di gustare pezzi per lo più di lunga durata, che evidenziano la propensione del gruppo verso la jam e lunghe escursioni strumentali fra tarda psichedelia e progressive blues (ed anche certi Traffic più aperti all'improvvisazione strumentale), favorita senz'altro dall'ambientazione live; in quattro brani il trio è accompagnato da un flautista e da un secondo chitarrista, Peter Thorup della grande blues band danese Beefeaters. La compattezza del trio risplende in queste sessioni, in una combinazione della potente batteria e dell'energico e caldo basso di Ingemann e Gudman, e dell'acida chitarra di Frost. Questa la scaletta: "The pusher" (23/8/69), "I can't believe it" (23/8/69), "Drifter's escape" (23/8/69), "Come along" (7/2/70), "I want you to know" (7/2/70), "What went wrong" (19/4/70), "Looking for fun" (19/4/70), "Won't sit down" (23/8/69), "Turn me on" (19/4/70), "Pioneer / Leave me cryin'" (19/4/70). Gli Young Flowers sono considerati come il primo e più puro dei gruppi hippies ad emergere da Copenhagen negli anni '60: la loro musica traeva ispirazione da band quali Cream, Jimy Hendrix, o i Beatles più psichedelici, ed aveva anche radici blues, mentre i testi erano generalmente cantati in inglese con qualche episodio madrelingua. La loro formazione a trio, per gli anni '60 avanguardistica in Danimarca, ispirò molti altri gruppi, tra i quali ricordiamo Moses, Blues Addicts, Terje Jesper & Joachim. Il loro primo album "Blomsterpistolen" (1968), registrato per musicare un loro film televisivo dallo stesso titolo, è senza dubbio uno dei più rilevanti e riusciti esempi di acid rock europeo degli anni '60, trasudante influenze dei Cream e dei primi dischi di Hendrix cos^ come dei Beatles psichedelici, ma suonato con personalità, in un tripudio di chitarre distorte, sezione ritmica super-freak, boogie blues distorti dalla psichedelia ed intrecci fra raga e rock lisergico. Il secondo lp "Vol. 2" uscì nel 1969 e rese il loro sound più denso ed ombroso, da un lato, dall'altro evidenziò ancor di più la loro attitudine alla jam. Il gruppo si sciolse dopo il secondo lp, ma i membri continuarono l'attività e formarono alcune tra le più note band danesi degli anni '70, collaborando con Midnight Sun, Rainbow Band, Savage Rose, No Name, Culpeper's Orchard.
Euro
40,00
codice 2100416
scheda
Young larry Into somethin'
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1964  blue note 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata dai nastri analogici originali, copertina pressoché identica alla assai rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1965 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 12 novembre del 1964, da Sam Rivers (sax tenore), Larry Young (organo), Grant Green (chitarra) ed Elvin Jones (batteria). Uno dei primi album di Young come band leader, ed il suo debutto per la prestigiosa Blue Note, "Into somethin'" mostra che il giovane organista già si stava staccando dalla potente influenza di Jimmy Smith per elaborare un proprio linguaggio che, muovendosi ancora nello hard bop e nel soul jazz, si addentra anche in territori meno battuti, mostrando l'influenza del jazz modale esplorato da colleghi come Miles Davis e John Coltrane. Questa la scaletta: "Tyrone", "Plaza de toros", "Paris eyes", "Backup", "Ritha". Uno dei maggiori organisti jazz, Larry Young (1940-1978) mosse i primi passi influenzato dallo stile di Jimmy Smith, in cui il jazz si mescolava con il blues ed il soul, ma già a metà anni '60 aveva sviluppato un proprio stile, che risentiva maggiormente delle innovazioni del ''post bop'' e di John Coltrane. Aveva esordito come leader giovanissimo, a soli vent'anni, e nel 1969 partecipò, non casualmente, alle sessioni di incisione di ''Bitches brew'' di Miles Davis; in seguito fu con John McLaughlin e poi con i Lifetime di Tony Williams, operando dunque nel cuore della nascente fusion.
Euro
28,00
codice 3028542
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1961  everest 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good jazz
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina, ristampa USA del 1974 su Everest, con copertina cambiata, label arancio con scritte nere e logo Everest Records nero e arancio in alto, catalogo FS287, copertina cartonata. Originariamente pubblicato nel 1961 dalla Charlie Parker negli USA, il disco e' una raccolta di esecuzioni dal vivo risalenti secondo alcuni critici agli ultimi anni di vita del grande sassofonista, sebbene la datazione non sia certa. La qualita' sonora delle registrazioni, effettuate con mezzi non professionali, certo non e' ad alta fedelta' e l'album rappresenta principalmente un documento storico musicale che potra' suscitare l'interesse degli appassionati piu' accaniti del grande jazzista. Non sono specificate date delle perfomance qui contenute, ma fra i musicisti partecipanti sono accreditati, oltre a Young, Jesse Drakes (tromba), Ted Kelly, Jerry Elliott (trombonisti), Freddy Jefferson, John Lewis, Junior Mance (pianisti), Tex Briscoe, Gene Ramey (contrabbassisti), Roy Haynes e Jo Jones (batteristi). Questa la scaletta: ''D.B. Blues'', ''I cover the waterfront'', ''These foolidh things'', ''Lester leaps in'', ''Sunday'', ''Destination moon''. Lester Young, soprannominato "Pres" (presidente) dall'amica Billie Holiday, con la quale ebbe una fruttuosa collaborazione artistica, e' considerato uno dei massimi interpreti del sassofono tenore. Uomo schivo ma dotato di una fortissima personalita', "Pres" si fece notare a meta' degli anni '30 come esponente di spicco della big band di Count Basie a Kansas City. Dopo una tristissima esperienza nell'esercito durante la seconda guerra mondiale, Young realizzo' numerose incisioni a proprio nome nella seconda meta' degli anni '40 ed attraverso i '50, influenzando non poco i sassofonisti piu' giovani, scomparendo poi a soli 50 anni nel 1959.
Euro
10,00
codice 325101
scheda
Young Neil Everybody knows this is nowhere (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  reprise 
rock 60-70
Bella ristampa in vinile 180 grammi, masterizzata dai masters analogici originali, uscita per la serie Neil Young Archives Official Release Series, copertina cartonata apribile, pressoché identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Usa nel maggio 1969 dopo ''Neil Young'' e prima di ''After the goldrush'', giunto al numero 24 delle classifiche americane e non entrato in quelle Uk, dove usci' nel luglio dello stesso anno. Il secondo lp. Pubblicato soltanto quattro mesi dopo il primo, e' un lavoro dalla natura completamente diversa: i brani che hanno un feeling vicino al folk country del debutto sono pochi, "Round Round (It Won't Be Long)" e "The Losing End (When You're On)", la grande differenza e' da ricercarsi nel fatto che mentre il primo lp e' un vero e proprio solo, "Everybody Knows This Is Nowhere" rappresenta l' inizio della collaborazione tra Young ed i Crazy Horse, un trio composto da Danny Whitten (chitarra), Ralph Molina (batteria), and Billy Talbot (basso) e basati a Los Angeles dove si esibivano con il nome di Rockets. In loro compagnia emerge il sound chitarristico potente e dilatatao, che insieme alle ballate, fara' la storia della musica di Young , i frutti di questa collaborazione sono qui "Cinnamon Girl," "Down by the River," e "Cowgirl in the Sand" solo per citarne tre, anche i testi e la struttura dei brani si fano ora piu' frammentari e sfumati, lasciando spazio all'improvvisazione ed all'emotivita' strumentale che sboccia in tutti i brani dell'album senza soluzione di continuita', inoltre la durata di alcuni dei pezzi si avvicina ai 10 minuti, abbandonando di fatto la struttura classica della canzone per avventurarsi in territori per Young allora sconosciuti. anche la voce e' molto piu' ricca nei toni rispetto al debutto, le partiture vocali, a volte doppiate da Whitten e su "Round Round" da Robin Lane sono enormemente piu' complesse e cariche di sfumature. dopo appena un mese dall' uscita del disco, Neil Young si unira' a Crosby, Stills & Nash , ( con cui registrera' l'album in studio ''deja vu'' nel marzo del 1970 ed il live '' four way street'' uscito nell'aprile del 1971 ), questo contribui' enormemente alla sua popolarita' ed anche questo lp ne beneficio', divenendo disco d'oro un anno e mezzo dopo la sua uscita, per poi divenire di platino, continuando a vendere in maniera regolare fino ai giorni nostri, oltre 30 anni dopo. Everybody knows this is nowhere sara' inoltre un influenza enorme per molte generazioni di musicisti, non ultima quella dell'indie rock degli anni ''90 , dello lo slow core e per molte delle contemporanee bands americane.
Euro
42,00
codice 3028074
scheda
Young Neil Neil young (no name on cover, first mix!)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  reprise 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
Prima davvero rarissima stampa americana con IL PRIMO INTROVABILE MIX DEL DISCO, copia con diversi segni di invecchiamento, come quasi inevitabile per questo disco, sulla copertina, copertina apribile cartonata anch' essa ovviamente nella prima versione senza il nome ''Neil Young'', interno della copertina nella versione con foto, testi e note nella versione in tono seppia, etichetta Reprise bicolore, marrone ed arancio, catalogo RS6371. Il primo mixaggio del disco, riconoscibile per l'assenza della scritta "RE1" sul trail off (assente sia nel lato A che nel lato B), sara' cambiato molto presto per volere di Neil Young. Quattro brani in particolari risultano parecchio diversi nelle due versioni: "If I Could Have Her Tonight", "I've Been Waiting For You", "Here We Are In The Years" e "What Did You Do To My Life". Pubblicato negli Usa nel dicembre del 1968 prima di ''Everybody knows this is nowhere'' non entrato in classifica in Usa ne' in Uk. Il primo lp. Registrato dopo lo scioglimento dei Buffalo Springfield avvenuta nel maggio del 1968, il disco e' prodotto da Dave Briggs e Neil Young, eccetto tre brani che sono prodotti da Jack Nitzsche, Ryland Cooder (ovvero Ry Cooder) e Neil Young. E' lavoro acerbo ma gia' splendido nella sua semplicita' e freschezza, gia' caratterizzao dalle spettrali ballate alternate a brani potenti e catartici; e' durante la lavorazione di questo album che il grande artista canadese incontra il gruppo californiano dei Rockets, che assunti come backing band per il tour e l' album successivo, diverranno Crazy Horse. Registrato con il produttore ed arrangiatore Jack Nitzsche, con il quale aveva lavorato in "Expecting to Fly" sull' album dei Buffalo Springfield ''Again'', il disco ha un tono folk-rock e discreto, anche con alcune partiture orchestrali. Gli elementi country & western tipici degli Springfield sono ancora presenti, specie in tracce quali "The Emperor of Wyoming", il tono della voce e' molto alto e tormentato ed ancora lontano dalle complesse sfumature dei dischi dei primi anni '70. Da notare anche l' ultimo brano, della durata di quasi 10 minuti, "The Last Trip to Tulsa", nel quale accompagnato dalla chitarra acustica Young fornisce una performance che nelle liriche e nell' intensita' di interpretazione e' stata accostata al Bob Dylan di "Highway 61 Revisited". Tuttavia il capolavoro dell'album e' "The Loner", traccia in cui si presagisce il futuro sound che verra' creato con i Crazy Horse, e restera' tra i grandi classici di Neil Young. Sara' un insuccesso commerciale totale, il suo unico album a non entrare nelle classifiche, dopo pochi mesi lo stesso Neil Young insoddisfatto dei risultati remixo' l' intero album, alzando il volume della voce e sovraincidendo alcune parti di chitarra, che caratterizzano questa seconda versione negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo l' album continuo' ad essere stampato con il primo mix.
Euro
190,00
codice 243937
scheda
Young Neil Neil young (wlp, first mix!)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  reprise 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Good rock 60-70
Copia con striscia di nastro adesivo trasparente lungo al costola della copertina, e lievi segni di invecchiamento sul vinile, prima davvero rarissima stampa americana con IL PRIMO INTROVABILE MIX DEL DISCO, nella ancora piu' rara versione PROMOZIONALE CON ETICHETTA "WHITE LABEL PROMO", copertina apribile cartonata con adesivo "Promotion - Not For Sale" in basso sul fronte, anch' essa ovviamente nella prima versione senza il nome ''Neil Young'', interno della copertina nella versione con foto, testi e note in nero e non in tono seppia, catalogo RS6317. Il primo mixaggio del disco, riconoscibile per l'assenza della scritta "RE1" sul trail off, sara' cambiato molto presto per volere di Neil Young. Quattro brani in particolari risultano parecchio diversi nelle due versioni: "If I Could Have Her Tonight", "I've Been Waiting For You", "Here We Are In The Years" e "What Did You Do To My Life". Pubblicato negli Usa nel dicembre del 1968 prima di ''Everybody knows this is nowhere'' non entrato in classifica in Usa ne' in Uk. Il primo lp. Registrato dopo lo scioglimento dei Buffalo Springfield avvenuta nel maggio del 1968, il disco e' prodotto da Dave Briggs e Neil Young, eccetto tre brani che sono prodotti da Jack Nitzsche, Ryland Cooder (ovvero Ry Cooder) e Neil Young. E' lavoro acerbo ma gia' splendido nella sua semplicita' e freschezza, gia' caratterizzao dalle spettrali ballate alternate a brani potenti e catartici; e' durante la lavorazione di questo album che il grande artista canadese incontra il gruppo californiano dei Rockets, che assunti come backing band per il tour e l' album successivo, diverranno Crazy Horse. Registrato con il produttore ed arrangiatore Jack Nitzsche, con il quale aveva lavorato in "Expecting to Fly" sull' album dei Buffalo Springfield ''Again'', il disco ha un tono folk-rock e discreto, anche con alcune partiture orchestrali. Gli elementi country & western tipici degli Springfield sono ancora presenti, specie in tracce quali "The Emperor of Wyoming", il tono della voce e' molto alto e tormentato ed ancora lontano dalle complesse sfumature dei dischi dei primi anni '70. Da notare anche l' ultimo brano, della durata di quasi 10 minuti, "The Last Trip to Tulsa", nel quale accompagnato dalla chitarra acustica Young fornisce una performance che nelle liriche e nell' intensita' di interpretazione e' stata accostata al Bob Dylan di "Highway 61 Revisited". Tuttavia il capolavoro dell'album e' "The Loner", traccia in cui si presagisce il futuro sound che verra' creato con i Crazy Horse, e restera' tra i grandi classici di Neil Young. Sara' un insuccesso commerciale totale, il suo unico album a non entrare nelle classifiche, dopo pochi mesi lo stesso Neil Young insoddisfatto dei risultati remixo' l' intero album, alzando il volume della voce e sovraincidendo alcune parti di chitarra, che caratterizzano questa seconda versione negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo l' album continuo' ad essere stampato con il primo mix.
Euro
140,00
codice 51009
scheda
Young rascals collections (pink/brown label!)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1967  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa americana in MONO, copertina cartonata, etichetta rosso/arancio e porpora con scritta "Atlantic" in orizzontale sotto il logo di destra, con l' ultimo brano della prima facciata erroneamente indicato come "Love Lights" ed accreditato a Gerald Roslie dei Sonics, che avevano in repertorio un brano con quel titolo; presto il titolo sara' invece correttamente indicato come "Turn On Your Love Light". Il secondo album, uscito nel gennaio del 1967 dopo ''The Young Rascals'' e prima di ''Groovin' '', e giunto al 15esimo posto delle classifiche americane. Lavoro assai diverso dal primo, molto meno garage, piu' languido ed introspettivo, mantiene le influenze soul del primo album. Poco noto ai piu', ma invece consideratissimo dalla critica ed amatissimo dai dee jays per le sue atmosfere ''cool and danceable'', mantiene comunque un attitudine tra blues e r'n'r'. Ne vennero tratti i singoli "You Better Run", "Come On Up" e "(I've Been) Lonely Too Long", ma tra i brani ci sono anche ''What is the reason'', ''Come on up'', ''Land of 1000 dances'', ''Love is a beautiful thing''. A differenza dell' esordio, questo secondo lavoro mette in risalto le qualita' compositive del gruppo, con ben sei brani originali su undici.
Euro
50,00
codice 226931
scheda
Young Rascals How can i be sure/I'm so happy now
[edizione] originale  stereo  ita  1967  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa Italiana, 45 con copertina a colori in cartoncino liscio fronte retro, etichetta nera e rossa. Pubblicato in Italia nel 1967. Contiene due brani- How can i be sure/I'm so happy now
Euro
18,00
codice 47936
scheda
Young rascals the young rascals
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  sundazed 
rock 60-70
bella ristampa pressoche' uguale alla prima tiratura del 1966, in vinile 180 grammi, etichetta verde e blu con scritta "sundazed" in verticale accanto al logo a destra, con allegato un inserto pubblicizzante un concerto ad Orlando il 13 novembre il cui biglietto di ingresso costava $ 2. L' esordio del gruppo newyorkese di Felix Cavaliere formato nel 1965, gli esponenti piu' famosi insieme a Righteous Brothers e McCoys del cosiddetto ''blue eyed soul'', ovvero il soul suonato e rivisitato da bianchi. Furono il primo gruppo bianco ingaggiato dalla Atlantic, la loro miscela di rock'n'roll e r'n'b' diverra' un marchio di fabbrica che presto avra' centinaia di imitatori. Giunto con successo al numero 15 della classifica americana, dove non aveva avuto riscontro il singolo "I Ain't Gonna Eat My Heart Out Anymore" che lo aveva anticipato, ma dove il successivo singolo "Good Lovin' " fu uno strepitoso ed entusiasmante numero uno, spingendo non poco le vendite dell' album. Non si tratta degli unici brani memorabili del disco, che contiene un brano soltanto scritto dal gruppo, "Do You Feel It", ed una serie di memorabili covers e brani composti appositamente per il gruppo: almeno da citare l' iniziale "Slow Down", una bella "Like A Rolling Stone" di Dylan, una grintosa sebbene rallentatissima "Mustang Sally" e la sempre splendida "In The Midnight Hour" di Wilson Pickett. Il successo del gruppo fu confermato dal successivo "Collections", poi il gruppo sapra' rinnovarsi artisticamente ed ottnere un riscontro commerciale addirittura maggiore con il successivo "Groovin' " ed i primi dischi realizzato dopo il cambiamento di nome in Rascals.
Euro
29,00
codice 2065605
scheda
Young rascals the young rascals
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  sundazed 
rock 60-70
bella ristampa pressoche' uguale alla prima tiratura del 1966, in vinile 180 grammi, etichetta verde e blu con scritta "sundazed" in verticale accanto al logo a destra, con allegato un inserto pubblicizzante un concerto ad Orlando il 13 novembre il cui biglietto di ingresso costava $ 2. L' esordio del gruppo newyorkese di Felix Cavaliere formato nel 1965, gli esponenti piu' famosi insieme a Righteous Brothers e McCoys del cosiddetto ''blue eyed soul'', ovvero il soul suonato e rivisitato da bianchi. Furono il primo gruppo bianco ingaggiato dalla Atlantic, la loro miscela di rock'n'roll e r'n'b' diverra' un marchio di fabbrica che presto avra' centinaia di imitatori. Giunto con successo al numero 15 della classifica americana, dove non aveva avuto riscontro il singolo "I Ain't Gonna Eat My Heart Out Anymore" che lo aveva anticipato, ma dove il successivo singolo "Good Lovin' " fu uno strepitoso ed entusiasmante numero uno, spingendo non poco le vendite dell' album. Non si tratta degli unici brani memorabili del disco, che contiene un brano soltanto scritto dal gruppo, "Do You Feel It", ed una serie di memorabili covers e brani composti appositamente per il gruppo: almeno da citare l' iniziale "Slow Down", una bella "Like A Rolling Stone" di Dylan, una grintosa sebbene rallentatissima "Mustang Sally" e la sempre splendida "In The Midnight Hour" di Wilson Pickett. Il successo del gruppo fu confermato dal successivo "Collections", poi il gruppo sapra' rinnovarsi artisticamente ed ottnere un riscontro commerciale addirittura maggiore con il successivo "Groovin' " ed i primi dischi realizzato dopo il cambiamento di nome in Rascals.
Euro
30,00
codice 2064502
scheda
Young roger it's been nice
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  columbia 
rock 60-70
ristampa con copertina neutra bianca (anche l' originale tiratura non aveva una sua copertina), etichetta bianca e verde da un lato e verde dall' altro, approntata su quella dell' edizione promozionale del disco, del rarissimo secondo ed ultimo singolo di Roger Young, realizzato in Uk dalla Columbia nel 1966, piccola oscura gemma della scena freakbeat dell' epoca, con la produzione di Chris Sanford, all' epoca al lavoro anche con gli Zombies. Sul alto A la aggressiva "It's Been Nice", con i suoi suoni secchi e potenti, e sul retro una oscura ballata, "No Address".
Euro
10,00
codice 3007718
scheda
Young tradition galleries revisited
lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1968  Transatlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
seconda rara stampa inglese del 1973, con titolo e copertina diversi dalla prima edizione del 1968 (che era intitolata semplicemente "Galleries", copertina (con moderati segni di invecchiamento) pressata da "Howards Printers", etichetta bianca e viola con logo al centro (nella versione che riporta sul lato A nei crediti per il terzo brano il nome di Dolly Collins correttamente riportato, ma per il sesto brano riporta erroneamente A. Davidson invece di A. Davisson). Pubblicato in Inghilterra nel 1968 dopo "So cheerfully round", pubblicato anche in America dalla Vanguard, il terzo splendido album, ristampato nel 1973 con copertina diversa come "Galleries Revisited". "Galleries" e' il piu' peculiare e compesso album del trio, registrato dai tre cantanti con l' accompagnamento stavolta di un supporto strumentale, invero straordinario, orientato sulla musica inglese medioevale, registrato con Dolly Collins che suona il piano ed arrangia il tutto, Dave Swarbrick, e la leggendaria David Munrow's Early Music Ensemble che suona in diversi brani; e' un opera magnifica, notturna e maestosa a meta' strada tra la Shirley Collins del periodo Harvest, i Watersons di Martin Carthy e nelle melodie vicino agli Amazing Blondel di ''Fantasia Lindum''. Peter Bellamy e Royston Wood iniziarono a suonare folk, specializzandosi in ''Sea shanties'', nel tradizionale circuito dei picoli locali inglesi. Quando Heather Wood (non era parente di Royston) entro' nel gruppo, la Transatlantic gli propose un contratto. La loro musica era caratterizzata dalle eccezionali melodie vocali, tra le migliori in assoluto di tutto il folk inglese. Da notare la presenza nella loro discografia della sottovalutata raccolta ''Young Tradition Sampler'' che include tutti i brani dal leggendario, seminale e rarissimo ep ''Chicken On A Raft''. Il gruppo si sciolse dopo un grande ultimo concerto al Cecil Sharpe House a Camden, Londra al quale parteciparono numerosissimi musicisti inglesi.
Euro
23,00
codice 252752
scheda
Young tradition young tradition sampler
lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  Transatlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
prima rara stampa inglese, copertina con diversi segni di invecchiamento, label bianca con scritte viola e nere e logo Transatlantic viola al centro, catalogo TRASAM13. Pubblicata nel 1969 dalla Transatlantic in Gran Bretagna, la bella raccolta dedicata al gruppo folk inglese; di particolare interesse e' l' inserimento in scaletta di tutti i brani del loro ep del 1968 ''Chicken on a raft'', divenuto ormai molto raro e difficilmente reperibile. Le loro tre voci, due maschili ed una femminile, ricamano evocative armonie senza tempo, che suonano pionieristiche rispetto allo stile vocale maturato pochi anni dopo da gruppi folk rock elettrici britannici di primo piano come gli Steelye Span. Questa la scaletta: ''chicken on a raft'' (dall'ep del 1968), ''The innocent hare'' (da ''Young tradition'', 1966), ''The whitsuntide carol'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''Pretty nancy of yarmouth'' (da ''Young tradition'', 1966), ''The banks of the claudy'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Randy dandy o'' (dall'ep del 1968), ''Byker hill'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Daddy fox'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''The fox hunt'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''The lyke wake dirge'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Shanties'' (dall'ep del 1968). Gli Young Tradition si formarono a Kilburn, Londra, nel 1964: Peter Bellamy e Royston Wood iniziarono a suonare folk, specializzandosi in ''Sea shanties'', nel tradizionale circuito dei piccoli locali inglesi. Quando Heather Wood (non era parente di Royston) entro' nel gruppo, la Transatlantic gli propose un contratto. La loro musica era caratterizzata dalle eccezionali melodie vocali, tra le migliori in assoluto di tutto il folk inglese. Da notare la presenza nella loro discografia della sottovalutata raccolta ''Young Tradition Sampler'' (uscita nel 1969), che include tutti i brani dal leggendario, seminale e rarissimo ep ''Chicken On A Raft'' (uscito nel 1968). Il gruppo si sciolse nel 1969, dopo tre album ed un grande ultimo concerto alla Cecil Sharpe House di Camden, Londra, al quale parteciparono numerosissimi musicisti inglesi.
Euro
23,00
codice 33721
scheda
Young tradition Young tradition sampler
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1966  transatlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Bella copia con molto leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima rara stampa inglese, label bianca con scritte viola e nere e logo Transatlantic viola al centro, catalogo TRASAM13. Pubblicata nel 1969 dalla Transatlantic in Gran Bretagna, la bella raccolta dedicata al gruppo folk inglese; di particolare interesse e' l'inserimento in scaletta di tutti i brani del loro ep del 1968 ''Chicken on a raft'', divenuto ormai molto raro e difficilmente reperibile. Le loro tre voci, due maschili ed una femminile, ricamano evocative armonie senza tempo, che suonano pionieristiche rispetto allo stile vocale maturato pochi anni dopo da gruppi folk rock elettrici britannici di primo piano come gli Steelye Span. Questa la scaletta: ''chicken on a raft'' (dall'ep del 1968), ''The innocent hare'' (da ''Young tradition'', 1966), ''The whitsuntide carol'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''Pretty nancy of yarmouth'' (da ''Young tradition'', 1966), ''The banks of the claudy'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Randy dandy o'' (dall'ep del 1968), ''Byker hill'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Daddy fox'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''The fox hunt'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''The lyke wake dirge'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Shanties'' (dall'ep del 1968). Gli Young Tradition si formarono a Kilburn, Londra, nel 1964: Peter Bellamy e Royston Wood iniziarono a suonare folk, specializzandosi in ''Sea shanties'', nel tradizionale circuito dei piccoli locali inglesi. Quando Heather Wood (non era parente di Royston) entro' nel gruppo, la Transatlantic gli propose un contratto. La loro musica era caratterizzata dalle eccezionali melodie vocali, tra le migliori in assoluto di tutto il folk inglese. Da notare la presenza nella loro discografia della sottovalutata raccolta ''Young Tradition Sampler'' (uscita nel 1969), che include tutti i brani dal leggendario, seminale e rarissimo ep ''Chicken On A Raft'' (uscito nel 1968). Il gruppo si sciolse nel 1969, dopo tre album ed un grande ultimo concerto alla Cecil Sharpe House di Camden, Londra, al quale parteciparono numerosissimi musicisti inglesi.
Euro
30,00
codice 327268
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  absinthe 
rock 60-70
ristampa del 2021 con copertina apribile, pressoche' identica alla prima straordinariamente rara tiratura giapponese uscita su Columbia nel 1969. Il primo ed unico album del gruppo di Uchida Yuya, personaggio storico ed animatore del rock psichedelico giapponese negli anni '60 e '70; il disco e' composto quasi esclusivamente da covers di brani dell' underground inglese ed americano del periodo, tra cui ''Greasy heart'' dei Jefferson Airplane, ''Stone free'' ed ''Hey Joe'' di Hendrix (si, beh, quest' ultima non e' esattamente di Hendrix...), ''White room'' dei Cream, ''Piece of my heart '' e "Summertime" dei Big Brother & the Holding Co. (anche "Summertime" in realta' ha crediti autoriali ben diversi). Da un punto di vista artistico si tratta di un' opera rilevante soprattutto nell' ambito della scena nipponica, con versioni dei brani efficaci, rispettose dei maestri anglosassoni, sebbene spesso sopra le righe e spinte in una direzione piu' acida ed aggressiva, il che le rende particolarmente interessanti; inoltre soprattutto si tratta di un disco molto importante per cio' che riguarda la storia del rock giapponese perche' i Flowers furono il gruppo da cui naquero i Flower Travelling Band, autori tra gli altri di ''Satori'' (1971), uno dei massimi capolavori dell' hard/acid rock giapponese; in secondo luogo il disco presenta una serie di covers di brani di psichedelia ed acid rock in luogo delle riproduzioni di canzoni di Beatles, Chuck Berry o Beach Boys che erano assai piu' comuni nei dischi rock giapponesi degli anni '60 e da questo punto di vista puo' essere considerato un apri strada del rock underground nel mercato discografico giapponese, insieme ai piu' originali April Fool, sebbene gia' all'epoca fossero in vita gruppi assai piu' estremi ma troppo sotterranei come Les Rallizes Denudes di Mizutani Takashi; infine la copertina del disco mostra i membri del gruppo completamente nudi e sebbene questa non sia la prima copertina con nudo nella storia del rock, essa rientra sicuramente tra le prime. Degne di nota sono le versioni di ''Hey Joe'' e di ''Greasy Heart" nonche' l'unico brano originale, ''Hidariashi No Otoko'', un pezzo strumentale sullo sile dei voli acidi dei Jefferson Airplane.
Euro
21,00
codice 2105623
scheda
Zakary thaks bad girl
7" [edizione] nuovo  mono  usa  1966  j-beck 
rock 60-70
ristampa pressocche' identica alla prima rarissima tiratura, copertina neutra, etichetta rossa con scritte nere. La ristampa dell' a dir poco leggendario primo dei sei singoli dalla grande garage band americana di Corpus Christi, Texas. Pur non avendo mai pubblicato un album, gli Zakary Thaks si sono ritagliati un posto fondamentale nella storia dal garage punk americano, grazie alla bellezza in particolare proprio di questo primo singolo, registrato quando avevano un' eta' media di 16 anni: "Bad Girl" e' uno dei brani piu' devastanti del punk rock di tutti i tempi, che basterebbe da solo a consegnare la band alla storia; il retro "I Need You" ci offre un distillato di puro Kinks sound, suonato pero' come solo una band texana nel 66 poteva. Avrebbero continuato ad animare la scena texana per anni, sciogliendosi infine nel '69, ma certo e' soprattutto questo incredibile dischetto a consegnarli alla storia, tra i massimi esempi del garage punk americano di sempre.
Euro
10,00
codice 3019722
scheda
Zakary thaks she's got you / sing for jax beer
7" [edizione] nuovo  mono  eu  1966  big beat 
rock 60-70
copertina in cartoncino neutro leggero, con adesivo dipresentazione sul fronte in alto, sagomata al centro in corrispondenza dell'e tichetta, etichetta color crema con logo nero e dorato sul lato A e logo rosso, crema e dorato sul lato B, foro al centro largo. Uscito nell' ottobre del 2013, questo singolo contiene sul lato A una magnifica "She's Got You", precedentemente inedita, rimasta chissa' come nei cassetti sin dalla sua registrazione, avvenuta nell' anno di grazia 1966, stellare esempio del garage punk della grande band texana di Corpus Christi, e sul lato B il divertente commercial registrato per la birra Jax nello stesso anno. Pur non avendo mai pubblicato un album, gli Zakary Thaks si sono ritagliati un posto fondamentale nella storia dal garage punk americano, grazie alla bellezza in particolare del loro primo singolo, "Bad Girl", registrato quando avevano un' eta' media di 16 ann. Avrebbero continuato ad animare la scena texana per anni, sciogliendosi infine nel '69, ma certo sono soprattutto le loro prime incisioni ad averli consegnati alla storia, tra i massimi esempi del garage punk americano di sempre.
Euro
15,00
codice 3012000
scheda
Zanicchi iva Iva zanicchi (1965)
Lp [edizione] originale  mono  ita  1965  ri fi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent musica italiana
prima stampa italiana, copertina cartonata apribile, laminata all'esterno (con alcune lievissime increspature sulla laminatura sul fronte), etichetta nera con fascia esterna arcobaleno, con "novembre 1965" a sinistra e con logo BIEM a destra, senza logo ''D.R.'', senza logo ne' timbro SIAE (il logo ed il marchio Siae compariranno nel 1970), catalogo RFLLP14014, senza data sul trail off. Pubblicato nel novembre del 1965 dalla Ri Fi in Italia, il primo album di Iva Zanicchi, precedente ''Fra noi'' (1967). Sulla scia del grande successo del singolo ''Come ti vorrei'' (1964), e dopo la partecipazione al festival di Sanremo del 1965 con il brano ''I tuoi anni più belli'', La Ri Fi fece finalmente uscire un lp della cantante emiliana; questo eponimo album contiene in gran parte brani già usciti su singolo, come consuetudine dell'epoca nel mondo della canzone, fra cui le due canzoni sopracitate. ''Come ti vorrei'', adattamento in italiano della ''Cry to me'' interpretata da Solomon Burke, è un interessante esempio di sintesi fra canzone popolare italiana e musica soul; questa integrazione fra la canzone italiana e le influenze internazionali dell'epoca (il nuovo pop, il soul) si ripresenta più volte nell'album. Questa la scaletta: ''Come ti vorrei'', ''Caro mio (cara mia)'', ''Non tornar mai'', ''Caldo è l'amore'', ''Credi'', ''I tuoi anni più belli'', ''Accarezzami amore'', ''Se'', ''Mi cercherai'', ''Ma l'amore no'', ''Non era vero'', ''Un altro giorno verrà''.
Euro
28,00
codice 330688
scheda
Zappa frank Absolutely free (1st state cover!!!)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  verve 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa americana nella versione monofonica, non si tratta pero' della gia' di per se' molto rara prima versione delle varie ormai note, ma, RARAMENTE VISTA IN VENDITA, ESISTENTE IN POCHE COPIE E RIPORTATA DA POCHISSIME FONTI (persino le copie promozionali da noi riscontrate di questo disco hanno la versione successiva della copertina), LA PRIMISSIMA VERSIONE CHE POSSIAMO DENOMINARE "FIRST STATE COVER": SENZA TITOLO SUL FRONTE DELLA COPERTINA E SENZA BORDATURA BIANCA ATTORNO AI CARATTERI DEL TITOLO SUL RETRO; questa bordatura bianca ebbe la funzione di censurare la scritta "War Means Work For All" presente nell' artwork, e fu dapprima sovraimpressa (insieme al titolo sul fronte) alle copertine gia' stampate, e poi stampata (e con essa anche il titolo sul fronte) nella versione definitiva. Ovviamente ancora con il numero di catalogo sul fronte della copertina, in alto a destra, non seguito da una "X". SI TRATTA PERDIPIU' DI UNA DELLE RICERCATISSIME COPIE SENZA IL TITOLO DELL' ALBUM SUL FRONTE IN ALTO A SINISTRA. Pronto gia' nel gennaio del 1967, l' album venne pubblicato solo a Maggio, a causa di una disputa tra Zappa e la Verve/M.G.M. relativa appunto alla copertina. In particolare, nel collage di immagini e frasi presente sul retrocopertina, preparato dallo stesso Zappa, e' leggibile la provocatoria frase "War Means Work For All", strategicamente stampata sopra la bandiera americana. Nella versione ''provvisoria'' del disco la Verve trovo' il modo di rendere meno leggibile la frase contornando il titolo dell' album con un largo bordo bianco, che copre alcune lettere della frase incriminata; immediatamente dopo (anche la versione mono esiste ancora in questa versione definitiva) pur restringendo il bordo bianco del titolo, la scritta fu stampata con caratteri piu' chiari e meno leggibili; copertina apribile e cartonata, con disco estraibile dall'alto, all' interno della copertina apribile, nella parte sinistra in alto a destra, compare la pubblicita' per richiedere un libretto con i testi dell' album e le ultime copie della mappa pubblicizzata in "Freak Out", tale annuncio venne presto rimosso, etichetta blu con scritte e logo argento, catalogo V-5013, copia ancora fornita della originaria busta interna della Verve. Pubblicato in Usa il 26 maggio del 1967 a nome "Mothers of Invention" prima di ''We're only in it for the money'' e dopo ''Freak out'', giunto al numero 41 delle classifiche americane e non entrato in quelle inglesi dove venne pubblicato nell' ottobre del 1967. Il secondo album. Il genio di Zappa gia' a pieno dispiegato, opera ancora piu' eccessiva e caleidoscopica del primo lavoro , costruita con l'uso di loops, sperimentazioni , nastri manipolati, sovrapposti agli strumenti elettrici delle mothers, include una mini rock opera ''brown shoes don't make it'', il cui stile cambia e si trasforma ad ogni minuto, ed il cui contenuto tocca temi che vanno da stravinsky al rock'n'roll, in un mood schizofrenico dai testi folli e grotteschi, con uno sguardo cinico e disincantato ed al solito carico di lucidissimi attacchi al conformismo ed alla cultura americana. provocazione estetico sociale senza freni, e' un album di difficilissima fruizione e che richiede grande impegno, predisposizione e lunghi ascolti per essere compreso appieno.
Euro
500,00
codice 241441
scheda

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