Hai cercato:  dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3338
 
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Young flowers On air
LP2 [edizione] nuovo  stereo  ger  1969  long hair 
rock 60-70
Vinile doppio, copertina apribile, inserto con note ed artwork, label custom a colori, catalogo LHC000207/8. Per la prima volta disponibili in vinile grazie a questa edizione del 2018 ad opera della Long Hair, le eccezionali registrazionioni dal vivo effettuate per la Danish Radio fra l'agosto del 1960 e l'aprile del 1970 dalla leggendaria band nordeuropea. Una qualità sonora più che buona permette di gustare pezzi per lo più di lunga durata, che evidenziano la propensione del gruppo verso la jam e lunghe escursioni strumentali fra tarda psichedelia e progressive blues (ed anche certi Traffic più aperti all'improvvisazione strumentale), favorita senz'altro dall'ambientazione live; in quattro brani il trio è accompagnato da un flautista e da un secondo chitarrista, Peter Thorup della grande blues band danese Beefeaters. La compattezza del trio risplende in queste sessioni, in una combinazione della potente batteria e dell'energico e caldo basso di Ingemann e Gudman, e dell'acida chitarra di Frost. Questa la scaletta: "The pusher" (23/8/69), "I can't believe it" (23/8/69), "Drifter's escape" (23/8/69), "Come along" (7/2/70), "I want you to know" (7/2/70), "What went wrong" (19/4/70), "Looking for fun" (19/4/70), "Won't sit down" (23/8/69), "Turn me on" (19/4/70), "Pioneer / Leave me cryin'" (19/4/70). Gli Young Flowers sono considerati come il primo e più puro dei gruppi hippies ad emergere da Copenhagen negli anni '60: la loro musica traeva ispirazione da band quali Cream, Jimy Hendrix, o i Beatles più psichedelici, ed aveva anche radici blues, mentre i testi erano generalmente cantati in inglese con qualche episodio madrelingua. La loro formazione a trio, per gli anni '60 avanguardistica in Danimarca, ispirò molti altri gruppi, tra i quali ricordiamo Moses, Blues Addicts, Terje Jesper & Joachim. Il loro primo album "Blomsterpistolen" (1968), registrato per musicare un loro film televisivo dallo stesso titolo, è senza dubbio uno dei più rilevanti e riusciti esempi di acid rock europeo degli anni '60, trasudante influenze dei Cream e dei primi dischi di Hendrix cos^ come dei Beatles psichedelici, ma suonato con personalità, in un tripudio di chitarre distorte, sezione ritmica super-freak, boogie blues distorti dalla psichedelia ed intrecci fra raga e rock lisergico. Il secondo lp "Vol. 2" uscì nel 1969 e rese il loro sound più denso ed ombroso, da un lato, dall'altro evidenziò ancor di più la loro attitudine alla jam. Il gruppo si sciolse dopo il secondo lp, ma i membri continuarono l'attività e formarono alcune tra le più note band danesi degli anni '70, collaborando con Midnight Sun, Rainbow Band, Savage Rose, No Name, Culpeper's Orchard.
Euro
41,00
codice 2124467
scheda
Young larry Complete Blue Note Recordings Of Larry Young (9lp box+ booklet)
LPBOX [edizione] originale  stereo  usa  1964  mosaic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Imponente e molto raro box di nove albums, realizzato in 7500 copie dalla Mosaic Records nel 1991, copertina (con segni di invecchiamento moderati, considerando la delicatezza della confezione) in cartone rigido senza barcode, con superfice con effetto textured in rilievo e scritte sulla costola in caratteri argentati in leggero rilievo, foto incollata sul fronte, bellissimo booklet di 20 pagine con foto, note e dettagli sulle incisioni, etichetta bianca in basso, con tessere di mosaico colorate in alto, catalogo MR)-137. Contiene i nove albums pubblicati dalla Blue Note che, tra il 1964 ed il 1969, videro la presenza del grande organista jazz, tre dei quali pubblicati a nome del chitarrista Grant Green, nella band del quale Young suono' per alcuni anni. Questa la lista degli albums: Grant Green "Talking About" (1964), Larry Young "Into Something" (1964), Grant Green "Street Of Dreams" (1967), Grant Green "I Want To Hold Your Hand" (1965), Larry Young "Unity" (1966), Larry Young "Of Love And Peace" (1966), Larry Young "Contrasts" (1967), Larry Young "Heaven On Earth" (1968), Larry Young "Mother Ship" (1969). Uno dei maggiori organisti jazz, Larry Young (1940-1978) mosse i primi passi influenzato dallo stile di Jimmy Smith, in cui il jazz si mescolava con il blues ed il soul, ma gia' a meta' anni '60 aveva sviluppato un proprio stile, che risentiva maggiormente delle innovazioni del ''post bop'' e di John Coltrane. Aveva esordito come leader giovanissimo, a soli vent'anni, e nel 1969 partecipo', non casualmente, alle sessioni di incisione di ''Bitches brew'' di Miles Davis; in seguito fu con John McLaughlin e poi con i Lifetime di Tony Williams, operando dunque nel cuore della nascente fusion.
Euro
180,00
codice 259634
scheda
Young larry Into somethin'
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1964  blue note 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata dai nastri analogici originali, copertina pressoché identica alla assai rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1965 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 12 novembre del 1964, da Sam Rivers (sax tenore), Larry Young (organo), Grant Green (chitarra) ed Elvin Jones (batteria). Uno dei primi album di Young come band leader, ed il suo debutto per la prestigiosa Blue Note, "Into somethin'" mostra che il giovane organista già si stava staccando dalla potente influenza di Jimmy Smith per elaborare un proprio linguaggio che, muovendosi ancora nello hard bop e nel soul jazz, si addentra anche in territori meno battuti, mostrando l'influenza del jazz modale esplorato da colleghi come Miles Davis e John Coltrane. Questa la scaletta: "Tyrone", "Plaza de toros", "Paris eyes", "Backup", "Ritha". Uno dei maggiori organisti jazz, Larry Young (1940-1978) mosse i primi passi influenzato dallo stile di Jimmy Smith, in cui il jazz si mescolava con il blues ed il soul, ma già a metà anni '60 aveva sviluppato un proprio stile, che risentiva maggiormente delle innovazioni del ''post bop'' e di John Coltrane. Aveva esordito come leader giovanissimo, a soli vent'anni, e nel 1969 partecipò, non casualmente, alle sessioni di incisione di ''Bitches brew'' di Miles Davis; in seguito fu con John McLaughlin e poi con i Lifetime di Tony Williams, operando dunque nel cuore della nascente fusion.
Euro
28,00
codice 3028542
scheda
Young larry Unity
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  blue note / universal 
jazz
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, ottenuta dai masters analogici originali del disco, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, dell' album originariamente pubblicato nel 1966 dalla Blue Note. Inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 10 novembre del 1965, con formazione composta da Larry Young (organo), Woody Shaw (tromba), Joe Henderson (sax tenore) ed Elvin Jones (batteria). In questo apprezzato album il giovane organista si cimenta con un jazz basato su di un agile bop, in cui spicca il suo organo, strumento in genere utilizzato nel soul jazz piuttosto che nel jazz ''piu' serio'', almeno fino alla svolta della fusion; questo lavoro si colloca piuttosto nelle vicinanze dell'agile e sfuggente ''post bop'' del secondo quintetto di Miles Davis. Non a caso ritroveremo Young nelle sessioni che daranno vita al capolavoro ''Bitches brew'' di Davis. Questa la scaletta: ''Zoltan'', ''Monk's dream'', ''If'', ''The moontrane'', ''Softly as a morning sunrise'', ''Beyond all limits''. Uno dei maggiori organisti jazz, Larry Young (1940-1978) mosse i primi passi influenzato dallo stile di Jimmy Smith, in cui il jazz si mescolava con il blues ed il soul, ma gia' a meta' anni '60 aveva sviluppato un proprio stile, che risentiva maggiormente delle innovazioni del ''post bop'' e di John Coltrane. Aveva esordito come leader giovanissimo, a soli vent'anni, e nel 1969 partecipo', non casualmente, alle sessioni di incisione di ''Bitches brew'' di Miles Davis; in seguito fu con John McLaughlin e poi con i Lifetime di Tony Williams, operando dunque nel cuore della nascente fusion.
Euro
14,00
codice 3031684
scheda
Young larry Unity
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1966  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Rara ristampa americana del 1986, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina senza codice a barre, pressoche' identica alla prima tiratura, etichetta blu e bianca, catalogo BST-84221, dell' album originariamente pubblicato nel 1966 dalla Blue Note. Inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 10 novembre del 1965, con formazione composta da Larry Young (organo), Woody Shaw (tromba), Joe Henderson (sax tenore) ed Elvin Jones (batteria). In questo apprezzato album il giovane organista si cimenta con un jazz basato su di un agile bop, in cui spicca il suo organo, strumento in genere utilizzato nel soul jazz piuttosto che nel jazz ''piu' serio'', almeno fino alla svolta della fusion; questo lavoro si colloca piuttosto nelle vicinanze dell'agile e sfuggente ''post bop'' del secondo quintetto di Miles Davis. Non a caso ritroveremo Young nelle sessioni che daranno vita al capolavoro ''Bitches brew'' di Davis. Questa la scaletta: ''Zoltan'', ''Monk's dream'', ''If'', ''The moontrane'', ''Softly as a morning sunrise'', ''Beyond all limits''. Uno dei maggiori organisti jazz, Larry Young (1940-1978) mosse i primi passi influenzato dallo stile di Jimmy Smith, in cui il jazz si mescolava con il blues ed il soul, ma gia' a meta' anni '60 aveva sviluppato un proprio stile, che risentiva maggiormente delle innovazioni del ''post bop'' e di John Coltrane. Aveva esordito come leader giovanissimo, a soli vent'anni, e nel 1969 partecipo', non casualmente, alle sessioni di incisione di ''Bitches brew'' di Miles Davis; in seguito fu con John McLaughlin e poi con i Lifetime di Tony Williams, operando dunque nel cuore della nascente fusion.
Euro
28,00
codice 254760
scheda
Young Neil Neil young (no name on cover, first mix!)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  reprise 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
Prima davvero rarissima stampa americana con IL PRIMO INTROVABILE MIX DEL DISCO, copia con diversi segni di invecchiamento, come quasi inevitabile per questo disco, sulla copertina, copertina apribile cartonata anch' essa ovviamente nella prima versione senza il nome ''Neil Young'', interno della copertina nella versione con foto, testi e note nella versione in tono seppia, etichetta Reprise bicolore, marrone ed arancio, catalogo RS6371. Il primo mixaggio del disco, riconoscibile per l'assenza della scritta "RE1" sul trail off (assente sia nel lato A che nel lato B), sara' cambiato molto presto per volere di Neil Young. Quattro brani in particolari risultano parecchio diversi nelle due versioni: "If I Could Have Her Tonight", "I've Been Waiting For You", "Here We Are In The Years" e "What Did You Do To My Life". Pubblicato negli Usa nel dicembre del 1968 prima di ''Everybody knows this is nowhere'' non entrato in classifica in Usa ne' in Uk. Il primo lp. Registrato dopo lo scioglimento dei Buffalo Springfield avvenuta nel maggio del 1968, il disco e' prodotto da Dave Briggs e Neil Young, eccetto tre brani che sono prodotti da Jack Nitzsche, Ryland Cooder (ovvero Ry Cooder) e Neil Young. E' lavoro acerbo ma gia' splendido nella sua semplicita' e freschezza, gia' caratterizzao dalle spettrali ballate alternate a brani potenti e catartici; e' durante la lavorazione di questo album che il grande artista canadese incontra il gruppo californiano dei Rockets, che assunti come backing band per il tour e l' album successivo, diverranno Crazy Horse. Registrato con il produttore ed arrangiatore Jack Nitzsche, con il quale aveva lavorato in "Expecting to Fly" sull' album dei Buffalo Springfield ''Again'', il disco ha un tono folk-rock e discreto, anche con alcune partiture orchestrali. Gli elementi country & western tipici degli Springfield sono ancora presenti, specie in tracce quali "The Emperor of Wyoming", il tono della voce e' molto alto e tormentato ed ancora lontano dalle complesse sfumature dei dischi dei primi anni '70. Da notare anche l' ultimo brano, della durata di quasi 10 minuti, "The Last Trip to Tulsa", nel quale accompagnato dalla chitarra acustica Young fornisce una performance che nelle liriche e nell' intensita' di interpretazione e' stata accostata al Bob Dylan di "Highway 61 Revisited". Tuttavia il capolavoro dell'album e' "The Loner", traccia in cui si presagisce il futuro sound che verra' creato con i Crazy Horse, e restera' tra i grandi classici di Neil Young. Sara' un insuccesso commerciale totale, il suo unico album a non entrare nelle classifiche, dopo pochi mesi lo stesso Neil Young insoddisfatto dei risultati remixo' l' intero album, alzando il volume della voce e sovraincidendo alcune parti di chitarra, che caratterizzano questa seconda versione negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo l' album continuo' ad essere stampato con il primo mix.
Euro
190,00
codice 243937
scheda
Young Neil Neil young (wlp, first mix!)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  reprise 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Good rock 60-70
Copia con striscia di nastro adesivo trasparente lungo al costola della copertina, e lievi segni di invecchiamento sul vinile, prima davvero rarissima stampa americana con IL PRIMO INTROVABILE MIX DEL DISCO, nella ancora piu' rara versione PROMOZIONALE CON ETICHETTA "WHITE LABEL PROMO", copertina apribile cartonata con adesivo "Promotion - Not For Sale" in basso sul fronte, anch' essa ovviamente nella prima versione senza il nome ''Neil Young'', interno della copertina nella versione con foto, testi e note in nero e non in tono seppia, catalogo RS6317. Il primo mixaggio del disco, riconoscibile per l'assenza della scritta "RE1" sul trail off, sara' cambiato molto presto per volere di Neil Young. Quattro brani in particolari risultano parecchio diversi nelle due versioni: "If I Could Have Her Tonight", "I've Been Waiting For You", "Here We Are In The Years" e "What Did You Do To My Life". Pubblicato negli Usa nel dicembre del 1968 prima di ''Everybody knows this is nowhere'' non entrato in classifica in Usa ne' in Uk. Il primo lp. Registrato dopo lo scioglimento dei Buffalo Springfield avvenuta nel maggio del 1968, il disco e' prodotto da Dave Briggs e Neil Young, eccetto tre brani che sono prodotti da Jack Nitzsche, Ryland Cooder (ovvero Ry Cooder) e Neil Young. E' lavoro acerbo ma gia' splendido nella sua semplicita' e freschezza, gia' caratterizzao dalle spettrali ballate alternate a brani potenti e catartici; e' durante la lavorazione di questo album che il grande artista canadese incontra il gruppo californiano dei Rockets, che assunti come backing band per il tour e l' album successivo, diverranno Crazy Horse. Registrato con il produttore ed arrangiatore Jack Nitzsche, con il quale aveva lavorato in "Expecting to Fly" sull' album dei Buffalo Springfield ''Again'', il disco ha un tono folk-rock e discreto, anche con alcune partiture orchestrali. Gli elementi country & western tipici degli Springfield sono ancora presenti, specie in tracce quali "The Emperor of Wyoming", il tono della voce e' molto alto e tormentato ed ancora lontano dalle complesse sfumature dei dischi dei primi anni '70. Da notare anche l' ultimo brano, della durata di quasi 10 minuti, "The Last Trip to Tulsa", nel quale accompagnato dalla chitarra acustica Young fornisce una performance che nelle liriche e nell' intensita' di interpretazione e' stata accostata al Bob Dylan di "Highway 61 Revisited". Tuttavia il capolavoro dell'album e' "The Loner", traccia in cui si presagisce il futuro sound che verra' creato con i Crazy Horse, e restera' tra i grandi classici di Neil Young. Sara' un insuccesso commerciale totale, il suo unico album a non entrare nelle classifiche, dopo pochi mesi lo stesso Neil Young insoddisfatto dei risultati remixo' l' intero album, alzando il volume della voce e sovraincidendo alcune parti di chitarra, che caratterizzano questa seconda versione negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo l' album continuo' ad essere stampato con il primo mix.
Euro
140,00
codice 51009
scheda
Young rascals collections (pink/brown label!)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1967  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa americana in MONO, copertina cartonata, etichetta rosso/arancio e porpora con scritta "Atlantic" in orizzontale sotto il logo di destra, con l' ultimo brano della prima facciata erroneamente indicato come "Love Lights" ed accreditato a Gerald Roslie dei Sonics, che avevano in repertorio un brano con quel titolo; presto il titolo sara' invece correttamente indicato come "Turn On Your Love Light". Il secondo album, uscito nel gennaio del 1967 dopo ''The Young Rascals'' e prima di ''Groovin' '', e giunto al 15esimo posto delle classifiche americane. Lavoro assai diverso dal primo, molto meno garage, piu' languido ed introspettivo, mantiene le influenze soul del primo album. Poco noto ai piu', ma invece consideratissimo dalla critica ed amatissimo dai dee jays per le sue atmosfere ''cool and danceable'', mantiene comunque un attitudine tra blues e r'n'r'. Ne vennero tratti i singoli "You Better Run", "Come On Up" e "(I've Been) Lonely Too Long", ma tra i brani ci sono anche ''What is the reason'', ''Come on up'', ''Land of 1000 dances'', ''Love is a beautiful thing''. A differenza dell' esordio, questo secondo lavoro mette in risalto le qualita' compositive del gruppo, con ben sei brani originali su undici.
Euro
50,00
codice 226931
scheda
Young rascals groovin' (Original Master Recording, 2x12")
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1967  mobile fidelity sound lab 
rock 60-70
ristampa del 2022, edizione per audiofili "Original Master Recording" limitata in 5000 copie numerate sul retrocopertina, rimasterizzata dai nastri analogici originali nella loro versione monofonica, con i brani originari distribuiti su due vinili che girano a 45 giri, per una migliore qualita' di ascolto, ma con l' aggiunta di una traccia in piu', il singolo del 1968 "A Beautiful Morning" (la loro prima uscita con il nome accorciato in Rascals), copertina apribile (l' originale non lo era) e cartonata, vinile 180 grammi di alta qualita' come il pressaggio, catalogo MFSL 2-503. Pubblicato in Usa il 31 luglio del 1967 prima di "Once upon a dream" (a nome Rascals'') e dopo "Collections", giunto al numero 5 delle classifiche Usa, e non entrato in quelle inglesi, il terzo lp. I Rascals entrano nell' era della psichedelia con il miglior lavoro della loro storia, un album che mantiene la groove soul e ve ne aggiunge una latina nella ritmica, oltre a suonare decisamente acido e completamente druggy oriented. Contiene il loro brano simbolo, l' epocale ''Groovin' '', numero 1 in classifica , ma e' solo una piccola parte dei tesori che si trovano in questo album, vi sono anche le altrettanto splendide "Find Somebody", tra garage e psichedelia, "How Can I Be Sure", "I'm So Happy Now", il brano di Gene Cornish "I Don't Love You Anymore", "You Better Run", "Find Somebody", la magnifica cover Motown "A Place in the Sun" ed infine la leggendaria "It's Love", con Hubert Laws al flauto; da qui in poi la band si dedichera' con impegno alla musica ''seria'' togliendo dal loro nome ''Young'' e divenendo semplicemente ''Rascals'', ma l' equilibrio tra passato e futuro che riescono a trovare con questo lavoro non verra' mai piu' ripetuto. Un vero capolavoro.
Euro
46,00
codice 3031962
scheda
Young Rascals How can i be sure/I'm so happy now
[edizione] originale  stereo  ita  1967  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa Italiana, 45 con copertina a colori in cartoncino liscio fronte retro, etichetta nera e rossa. Pubblicato in Italia nel 1967. Contiene due brani- How can i be sure/I'm so happy now
Euro
18,00
codice 47936
scheda
Young rascals the young rascals
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  sundazed 
rock 60-70
bella ristampa pressoche' uguale alla prima tiratura del 1966, in vinile 180 grammi, etichetta verde e blu con scritta "sundazed" in verticale accanto al logo a destra, con allegato un inserto pubblicizzante un concerto ad Orlando il 13 novembre il cui biglietto di ingresso costava $ 2. L' esordio del gruppo newyorkese di Felix Cavaliere formato nel 1965, gli esponenti piu' famosi insieme a Righteous Brothers e McCoys del cosiddetto ''blue eyed soul'', ovvero il soul suonato e rivisitato da bianchi. Furono il primo gruppo bianco ingaggiato dalla Atlantic, la loro miscela di rock'n'roll e r'n'b' diverra' un marchio di fabbrica che presto avra' centinaia di imitatori. Giunto con successo al numero 15 della classifica americana, dove non aveva avuto riscontro il singolo "I Ain't Gonna Eat My Heart Out Anymore" che lo aveva anticipato, ma dove il successivo singolo "Good Lovin' " fu uno strepitoso ed entusiasmante numero uno, spingendo non poco le vendite dell' album. Non si tratta degli unici brani memorabili del disco, che contiene un brano soltanto scritto dal gruppo, "Do You Feel It", ed una serie di memorabili covers e brani composti appositamente per il gruppo: almeno da citare l' iniziale "Slow Down", una bella "Like A Rolling Stone" di Dylan, una grintosa sebbene rallentatissima "Mustang Sally" e la sempre splendida "In The Midnight Hour" di Wilson Pickett. Il successo del gruppo fu confermato dal successivo "Collections", poi il gruppo sapra' rinnovarsi artisticamente ed ottnere un riscontro commerciale addirittura maggiore con il successivo "Groovin' " ed i primi dischi realizzato dopo il cambiamento di nome in Rascals.
Euro
30,00
codice 2064502
scheda
Young roger it's been nice
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  columbia 
rock 60-70
ristampa con copertina neutra bianca (anche l' originale tiratura non aveva una sua copertina), etichetta bianca e verde da un lato e verde dall' altro, approntata su quella dell' edizione promozionale del disco, del rarissimo secondo ed ultimo singolo di Roger Young, realizzato in Uk dalla Columbia nel 1966, piccola oscura gemma della scena freakbeat dell' epoca, con la produzione di Chris Sanford, all' epoca al lavoro anche con gli Zombies. Sul alto A la aggressiva "It's Been Nice", con i suoi suoni secchi e potenti, e sul retro una oscura ballata, "No Address".
Euro
10,00
codice 3007718
scheda
Young tradition galleries revisited
lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1968  Transatlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
seconda rara stampa inglese del 1973, con titolo e copertina diversi dalla prima edizione del 1968 (che era intitolata semplicemente "Galleries", copertina (con moderati segni di invecchiamento) pressata da "Howards Printers", etichetta bianca e viola con logo al centro (nella versione che riporta sul lato A nei crediti per il terzo brano il nome di Dolly Collins correttamente riportato, ma per il sesto brano riporta erroneamente A. Davidson invece di A. Davisson). Pubblicato in Inghilterra nel 1968 dopo "So cheerfully round", pubblicato anche in America dalla Vanguard, il terzo splendido album, ristampato nel 1973 con copertina diversa come "Galleries Revisited". "Galleries" e' il piu' peculiare e compesso album del trio, registrato dai tre cantanti con l' accompagnamento stavolta di un supporto strumentale, invero straordinario, orientato sulla musica inglese medioevale, registrato con Dolly Collins che suona il piano ed arrangia il tutto, Dave Swarbrick, e la leggendaria David Munrow's Early Music Ensemble che suona in diversi brani; e' un opera magnifica, notturna e maestosa a meta' strada tra la Shirley Collins del periodo Harvest, i Watersons di Martin Carthy e nelle melodie vicino agli Amazing Blondel di ''Fantasia Lindum''. Peter Bellamy e Royston Wood iniziarono a suonare folk, specializzandosi in ''Sea shanties'', nel tradizionale circuito dei picoli locali inglesi. Quando Heather Wood (non era parente di Royston) entro' nel gruppo, la Transatlantic gli propose un contratto. La loro musica era caratterizzata dalle eccezionali melodie vocali, tra le migliori in assoluto di tutto il folk inglese. Da notare la presenza nella loro discografia della sottovalutata raccolta ''Young Tradition Sampler'' che include tutti i brani dal leggendario, seminale e rarissimo ep ''Chicken On A Raft''. Il gruppo si sciolse dopo un grande ultimo concerto al Cecil Sharpe House a Camden, Londra al quale parteciparono numerosissimi musicisti inglesi.
Euro
23,00
codice 252752
scheda
Young tradition young tradition sampler
lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  Transatlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
prima rara stampa inglese, copertina con diversi segni di invecchiamento, label bianca con scritte viola e nere e logo Transatlantic viola al centro, catalogo TRASAM13. Pubblicata nel 1969 dalla Transatlantic in Gran Bretagna, la bella raccolta dedicata al gruppo folk inglese; di particolare interesse e' l' inserimento in scaletta di tutti i brani del loro ep del 1968 ''Chicken on a raft'', divenuto ormai molto raro e difficilmente reperibile. Le loro tre voci, due maschili ed una femminile, ricamano evocative armonie senza tempo, che suonano pionieristiche rispetto allo stile vocale maturato pochi anni dopo da gruppi folk rock elettrici britannici di primo piano come gli Steelye Span. Questa la scaletta: ''chicken on a raft'' (dall'ep del 1968), ''The innocent hare'' (da ''Young tradition'', 1966), ''The whitsuntide carol'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''Pretty nancy of yarmouth'' (da ''Young tradition'', 1966), ''The banks of the claudy'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Randy dandy o'' (dall'ep del 1968), ''Byker hill'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Daddy fox'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''The fox hunt'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''The lyke wake dirge'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Shanties'' (dall'ep del 1968). Gli Young Tradition si formarono a Kilburn, Londra, nel 1964: Peter Bellamy e Royston Wood iniziarono a suonare folk, specializzandosi in ''Sea shanties'', nel tradizionale circuito dei piccoli locali inglesi. Quando Heather Wood (non era parente di Royston) entro' nel gruppo, la Transatlantic gli propose un contratto. La loro musica era caratterizzata dalle eccezionali melodie vocali, tra le migliori in assoluto di tutto il folk inglese. Da notare la presenza nella loro discografia della sottovalutata raccolta ''Young Tradition Sampler'' (uscita nel 1969), che include tutti i brani dal leggendario, seminale e rarissimo ep ''Chicken On A Raft'' (uscito nel 1968). Il gruppo si sciolse nel 1969, dopo tre album ed un grande ultimo concerto alla Cecil Sharpe House di Camden, Londra, al quale parteciparono numerosissimi musicisti inglesi.
Euro
23,00
codice 33721
scheda
Young tradition Young tradition sampler
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1966  transatlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Bella copia con molto leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima rara stampa inglese, label bianca con scritte viola e nere e logo Transatlantic viola al centro, catalogo TRASAM13. Pubblicata nel 1969 dalla Transatlantic in Gran Bretagna, la bella raccolta dedicata al gruppo folk inglese; di particolare interesse e' l'inserimento in scaletta di tutti i brani del loro ep del 1968 ''Chicken on a raft'', divenuto ormai molto raro e difficilmente reperibile. Le loro tre voci, due maschili ed una femminile, ricamano evocative armonie senza tempo, che suonano pionieristiche rispetto allo stile vocale maturato pochi anni dopo da gruppi folk rock elettrici britannici di primo piano come gli Steelye Span. Questa la scaletta: ''chicken on a raft'' (dall'ep del 1968), ''The innocent hare'' (da ''Young tradition'', 1966), ''The whitsuntide carol'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''Pretty nancy of yarmouth'' (da ''Young tradition'', 1966), ''The banks of the claudy'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Randy dandy o'' (dall'ep del 1968), ''Byker hill'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Daddy fox'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''The fox hunt'' (da ''So cheerfully round'', 1967), ''The lyke wake dirge'' (da ''Young tradition'', 1966), ''Shanties'' (dall'ep del 1968). Gli Young Tradition si formarono a Kilburn, Londra, nel 1964: Peter Bellamy e Royston Wood iniziarono a suonare folk, specializzandosi in ''Sea shanties'', nel tradizionale circuito dei piccoli locali inglesi. Quando Heather Wood (non era parente di Royston) entro' nel gruppo, la Transatlantic gli propose un contratto. La loro musica era caratterizzata dalle eccezionali melodie vocali, tra le migliori in assoluto di tutto il folk inglese. Da notare la presenza nella loro discografia della sottovalutata raccolta ''Young Tradition Sampler'' (uscita nel 1969), che include tutti i brani dal leggendario, seminale e rarissimo ep ''Chicken On A Raft'' (uscito nel 1968). Il gruppo si sciolse nel 1969, dopo tre album ed un grande ultimo concerto alla Cecil Sharpe House di Camden, Londra, al quale parteciparono numerosissimi musicisti inglesi.
Euro
30,00
codice 327268
scheda
Youngbloods elephant mountain
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1969  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa americana, copertina cartonata, etichetta arancione con "deep groove", senza "dynaflex" in basso e con vinile non flessibile, catalogo LSP-4150; si tratta della prima delle versioni pressate presso gli stabilimenti RCA Records Pressing Plant di Hollywood, California (con una H incisa sul trail off dei due lati): il primo brano della seconda facciata e' riportato semplicemente come "Rain Song" non solo sulla copertina, ma anche sull' etichetta (rimarra' "Rain Song" sulla copertina, ma sull' etichetta sara' corretto in "Don't Let the Rain Get You Down"). Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 100 dischi piu' importanti del folk americano, il terzo album del gruppo originario di New York, e guidato da Jesse Colin Young, gia' autore di due albums solisti ("Soul of a City Boy" e "Youngblood"). Uscito nell' aprile del 1969. Dopo "Youngbloods" ed "Earth Music" la band chiude nel migliore dei modi il suo rapporto con la RCA, con un disco, che giungera' al 118esimo posto in classifica negli Usa, prodotto da Charlie Daniels, che non soffre certo dell' uscita dal gruppo, durante le sessions di registrazione, di Jerry Corbitt, e rivela invece una straordinaria maturazione del gruppo, la cui musica si apre alla straordinaria creativita' della scena della bay area dell' epoca, in una serie di episodi ispiratissimi e vari, che mettono insieme influenze psichedeliche, folk, roots, soul e jazz, arricchendo la sensibilita' cantautoriale di Young in un caleidoscopio sonoro davvero intrigante, basti ascoltare l' iniziale "Darkness, Darkness", con atmosfere e sonorita' inizialmente vicine al folk anglo irlandese (il Kaleidoscope David Lindley suona il fiddle all' inizio del brano), e via via piu' graffianti e psichedeliche o la bella e delicata "Sunlight" (entrambe pubblicate su singolo, come gia', in una versione pero' diversa, anche "Quicksand"), o ancora le jazzate "On Sir Francis Drake" e "Trillion". Presto la band intraprendera' un lungo e proficuo rapporto con la Warner Brothers, fondando la autogestita sottoetichetta Raccoon, per la quale usciranno i successivi albums e numerosi lavori solisti, progetti estemporanei e collaborazioni dei musicisti.
Euro
50,00
codice 260162
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  absinthe 
rock 60-70
ristampa del 2021 con copertina apribile, pressoche' identica alla prima straordinariamente rara tiratura giapponese uscita su Columbia nel 1969. Il primo ed unico album del gruppo di Uchida Yuya, personaggio storico ed animatore del rock psichedelico giapponese negli anni '60 e '70; il disco e' composto quasi esclusivamente da covers di brani dell' underground inglese ed americano del periodo, tra cui ''Greasy heart'' dei Jefferson Airplane, ''Stone free'' ed ''Hey Joe'' di Hendrix (si, beh, quest' ultima non e' esattamente di Hendrix...), ''White room'' dei Cream, ''Piece of my heart '' e "Summertime" dei Big Brother & the Holding Co. (anche "Summertime" in realta' ha crediti autoriali ben diversi). Da un punto di vista artistico si tratta di un' opera rilevante soprattutto nell' ambito della scena nipponica, con versioni dei brani efficaci, rispettose dei maestri anglosassoni, sebbene spesso sopra le righe e spinte in una direzione piu' acida ed aggressiva, il che le rende particolarmente interessanti; inoltre soprattutto si tratta di un disco molto importante per cio' che riguarda la storia del rock giapponese perche' i Flowers furono il gruppo da cui naquero i Flower Travelling Band, autori tra gli altri di ''Satori'' (1971), uno dei massimi capolavori dell' hard/acid rock giapponese; in secondo luogo il disco presenta una serie di covers di brani di psichedelia ed acid rock in luogo delle riproduzioni di canzoni di Beatles, Chuck Berry o Beach Boys che erano assai piu' comuni nei dischi rock giapponesi degli anni '60 e da questo punto di vista puo' essere considerato un apri strada del rock underground nel mercato discografico giapponese, insieme ai piu' originali April Fool, sebbene gia' all'epoca fossero in vita gruppi assai piu' estremi ma troppo sotterranei come Les Rallizes Denudes di Mizutani Takashi; infine la copertina del disco mostra i membri del gruppo completamente nudi e sebbene questa non sia la prima copertina con nudo nella storia del rock, essa rientra sicuramente tra le prime. Degne di nota sono le versioni di ''Hey Joe'' e di ''Greasy Heart" nonche' l'unico brano originale, ''Hidariashi No Otoko'', un pezzo strumentale sullo sile dei voli acidi dei Jefferson Airplane.
Euro
23,00
codice 2120969
scheda
Zakary thaks a passage to india / it's the end
7" [edizione] nuovo  mono  usa  1966  Mojo-Bone Rekkids 
rock 60-70
Singolo in formato 7", edizione limitata di 1000 copie, copertina senza barcode, con note sul retro, etichetta amaranto, nera e giallo-crema, foro al centro largo. Uscito nell' ottobre del 2022, questo singolo della grande band texana autroce di una manciata di singoli tra il 1966 ed il 1969 contiene due preziose tracce registrate in studio durante il 1966, precedentemente inedite in vinile, ed apparse finora solo su pubblicazioni postume in cd. Sul lato A la notevolissima "A Passage To India", tra Yardbirds e psichedelia, registrata l' 1 novembre del 1966, sul lato B l' altrettanto bella "It's The End", magistrale garage che ha assorbito splendidamente la lezione dei Kinks, registrata il 25 settembre del 1966. Pur non avendo mai pubblicato un album, gli Zakary Thaks si sono ritagliati un posto fondamentale nella storia dal garage punk americano, grazie alla bellezza in particolare del loro primo singolo, "Bad Girl", registrato quando avevano un' eta' media di 16 anni. Avrebbero continuato ad animare la scena texana per anni, sciogliendosi infine nel '69, ma certo sono soprattutto le loro prime incisioni ad averli consegnati alla storia, tra i massimi esempi del garage punk americano di sempre. La straordinaria qualita' del materiale inedito di quel periodo venuto fuori negli anni dimostra ulteriormente la straordinaria levatura della band.
Euro
17,00
codice 2123891
scheda
Zakary thaks she's got you / sing for jax beer
7" [edizione] nuovo  mono  eu  1966  big beat 
rock 60-70
Singolo in formato 7", copertina in cartoncino neutro leggero, con adesivo dipresentazione sul fronte in alto, sagomata al centro in corrispondenza dell'e tichetta, etichetta color crema con logo nero e dorato sul lato A e logo rosso, crema e dorato sul lato B, foro al centro largo. Uscito nell' ottobre del 2013, questo singolo contiene sul lato A una magnifica "She's Got You", precedentemente inedita, rimasta chissa' come nei cassetti sin dalla sua registrazione, avvenuta nell' anno di grazia 1966, stellare esempio del garage punk della grande band texana di Corpus Christi, e sul lato B il divertente commercial registrato per la birra Jax nello stesso anno. Pur non avendo mai pubblicato un album, gli Zakary Thaks si sono ritagliati un posto fondamentale nella storia dal garage punk americano, grazie alla bellezza in particolare del loro primo singolo, "Bad Girl", registrato quando avevano un' eta' media di 16 ann. Avrebbero continuato ad animare la scena texana per anni, sciogliendosi infine nel '69, ma certo sono soprattutto le loro prime incisioni ad averli consegnati alla storia, tra i massimi esempi del garage punk americano di sempre.
Euro
15,00
codice 3012000
scheda
Zanicchi iva Iva zanicchi (1965)
Lp [edizione] originale  mono  ita  1965  ri fi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent musica italiana
prima stampa italiana, copertina cartonata apribile, laminata all'esterno (con alcune lievissime increspature sulla laminatura sul fronte), etichetta nera con fascia esterna arcobaleno, con "novembre 1965" a sinistra e con logo BIEM a destra, senza logo ''D.R.'', senza logo ne' timbro SIAE (il logo ed il marchio Siae compariranno nel 1970), catalogo RFLLP14014, senza data sul trail off. Pubblicato nel novembre del 1965 dalla Ri Fi in Italia, il primo album di Iva Zanicchi, precedente ''Fra noi'' (1967). Sulla scia del grande successo del singolo ''Come ti vorrei'' (1964), e dopo la partecipazione al festival di Sanremo del 1965 con il brano ''I tuoi anni più belli'', La Ri Fi fece finalmente uscire un lp della cantante emiliana; questo eponimo album contiene in gran parte brani già usciti su singolo, come consuetudine dell'epoca nel mondo della canzone, fra cui le due canzoni sopracitate. ''Come ti vorrei'', adattamento in italiano della ''Cry to me'' interpretata da Solomon Burke, è un interessante esempio di sintesi fra canzone popolare italiana e musica soul; questa integrazione fra la canzone italiana e le influenze internazionali dell'epoca (il nuovo pop, il soul) si ripresenta più volte nell'album. Questa la scaletta: ''Come ti vorrei'', ''Caro mio (cara mia)'', ''Non tornar mai'', ''Caldo è l'amore'', ''Credi'', ''I tuoi anni più belli'', ''Accarezzami amore'', ''Se'', ''Mi cercherai'', ''Ma l'amore no'', ''Non era vero'', ''Un altro giorno verrà''.
Euro
28,00
codice 330688
scheda
Zappa frank Absolutely free (1st state cover!!!)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  verve 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa americana nella versione monofonica, non si tratta pero' della gia' di per se' molto rara prima versione delle varie ormai note, ma, RARAMENTE VISTA IN VENDITA, ESISTENTE IN POCHE COPIE E RIPORTATA DA POCHISSIME FONTI (persino le copie promozionali da noi riscontrate di questo disco hanno la versione successiva della copertina), LA PRIMISSIMA VERSIONE CHE POSSIAMO DENOMINARE "FIRST STATE COVER": SENZA TITOLO SUL FRONTE DELLA COPERTINA E SENZA BORDATURA BIANCA ATTORNO AI CARATTERI DEL TITOLO SUL RETRO; questa bordatura bianca ebbe la funzione di censurare la scritta "War Means Work For All" presente nell' artwork, e fu dapprima sovraimpressa (insieme al titolo sul fronte) alle copertine gia' stampate, e poi stampata (e con essa anche il titolo sul fronte) nella versione definitiva. Ovviamente ancora con il numero di catalogo sul fronte della copertina, in alto a destra, non seguito da una "X". SI TRATTA PERDIPIU' DI UNA DELLE RICERCATISSIME COPIE SENZA IL TITOLO DELL' ALBUM SUL FRONTE IN ALTO A SINISTRA. Pronto gia' nel gennaio del 1967, l' album venne pubblicato solo a Maggio, a causa di una disputa tra Zappa e la Verve/M.G.M. relativa appunto alla copertina. In particolare, nel collage di immagini e frasi presente sul retrocopertina, preparato dallo stesso Zappa, e' leggibile la provocatoria frase "War Means Work For All", strategicamente stampata sopra la bandiera americana. Nella versione ''provvisoria'' del disco la Verve trovo' il modo di rendere meno leggibile la frase contornando il titolo dell' album con un largo bordo bianco, che copre alcune lettere della frase incriminata; immediatamente dopo (anche la versione mono esiste ancora in questa versione definitiva) pur restringendo il bordo bianco del titolo, la scritta fu stampata con caratteri piu' chiari e meno leggibili; copertina apribile e cartonata, con disco estraibile dall'alto, all' interno della copertina apribile, nella parte sinistra in alto a destra, compare la pubblicita' per richiedere un libretto con i testi dell' album e le ultime copie della mappa pubblicizzata in "Freak Out", tale annuncio venne presto rimosso, etichetta blu con scritte e logo argento, catalogo V-5013, copia ancora fornita della originaria busta interna della Verve. Pubblicato in Usa il 26 maggio del 1967 a nome "Mothers of Invention" prima di ''We're only in it for the money'' e dopo ''Freak out'', giunto al numero 41 delle classifiche americane e non entrato in quelle inglesi dove venne pubblicato nell' ottobre del 1967. Il secondo album. Il genio di Zappa gia' a pieno dispiegato, opera ancora piu' eccessiva e caleidoscopica del primo lavoro , costruita con l'uso di loops, sperimentazioni , nastri manipolati, sovrapposti agli strumenti elettrici delle mothers, include una mini rock opera ''brown shoes don't make it'', il cui stile cambia e si trasforma ad ogni minuto, ed il cui contenuto tocca temi che vanno da stravinsky al rock'n'roll, in un mood schizofrenico dai testi folli e grotteschi, con uno sguardo cinico e disincantato ed al solito carico di lucidissimi attacchi al conformismo ed alla cultura americana. provocazione estetico sociale senza freni, e' un album di difficilissima fruizione e che richiede grande impegno, predisposizione e lunghi ascolti per essere compreso appieno.
Euro
500,00
codice 241441
scheda
Zappa Frank Burnt weeny sandwich (+poster)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  zappa / universal 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata dai masters analogici originali, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, e corredata dell'' originario poster. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1970 dopo ''Hot rats'' e prima di ''Weasels ripped my flesh'', giunto al numero 94 delle classifiche Usa ed al numero 14 di quelle Uk dove usci' nel marzo dello stesso anno. Il nono album. "Burnt Weeny Sandwich" e' il primo dei due albums a nome Mothers of Invention che Frank Zappa realizzo' nel 1970, dopo lo scioglimento della formazione originale. Al contrario di ''Weasels Ripped My Flesh'' piu' incentrato su materiale complesso e registrazioni avanguardistiche, questo album che mette insieme episodi live e di studio completamente inediti, e' piu' aperto alle varie influenze che erano presenti nella multiforme musica di Zappa del periodo. si apre e si chiude cion due brani dal deciso sapore anni ''50, "WPLJ" e "Valarie.", tra gli altri episodi, "Aybe Sea" "Igor's Boogie" ( dedicata a Igor Stravinsky ) , e le splendida "Holiday in Berlin," il cui teme diverra' centrale in 200 Motels, e "The Little House I Used to Live In," con un micidiale solo di piano di Ian Underwood. il suono del disco e' vicino a quello di '' Uncle Meat'', e come questo riesce a mettere insieme in un affresco senza cedimenti tutte le influenze che resero le Mothers immortali. molto meno free-form di ''Weasels Ripped My Flesh'' e' uno degli albums chiave della sua prima discografia.
Euro
30,00
codice 3033484
scheda
Zappa Frank Hot rats
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  zappa records 
rock 60-70
ristampa rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura del 1969 su Bizarre. Pubblicato in Usa il 10 ottobre del 1969 dopo ''Uncle meat'' e prima di ''Burnt weeny sandwich'', non entrato nelle classifiche Usa e giunto al numero 9 di quelle Uk dove usci' nel febbraio del 1970. L' ottavo album. Registrato tra l'agosto ed il settembre del 1969, publicato a nome Frank Zappa. Perlopiu' strumentale, e' uno dei suoi lavori piu' celebri, segnato dalla lunga ''Willie the pimp'' unico brano cantato, con alla voce l' amico-nemico Captain Beefheart, il disco e' un vero crogiuolo di stili diversi nel quale Zappa da' sfogo ai suoi incalcolabili interessi confezionando una delle opere che lo rappresenta meglio, in equilibrio tra stralunate canzoni ed episodi sperimentali e contemporanei. Hot Rats fu il primo solista di Frank Zappa registrato senza le Mothers, con la collaborazione di Ian Underwood, e' considerato il suo primo passo verso il jazz-rock ed e' certamente un classico del genere, geniale per il modo in cui assembla il jazz con il rock riuscendo a mantenere la brillantezza strumentale del primo e la vibrazione sporca del secondo, contiene tre lunghe jams in cui la chitarra elettrica da' il meglio di se' e consacrera' Frank come uno dei piu' grandi strumentisti della sua generazione. Gli arrangiamenti sono anch' essi eccezionali, come quelli addirittura futuribili , di "Peaches en Regalia" o i suoni di "Willie the Pimp", e certamente il violino elettrico di Jean-Luc Ponty, sommato ai contributi di Lowell George e Don "Sugarcane" Harris, aiutano il musicista in questa impresa, donando una carica emotiva inedita fino ad allora. Hot Rats e' un disco altamente innovativo, giustamente divenuto leggendario, il cui percorso anticipa tutto il movimento jazz-rock fusion e puo' essere paragonato, nelle intenzioni e nella tecnica, al Jeff Beck dei primi anni '70.
Euro
36,00
codice 2128680
scheda
Zappa frank masked turnip cyclophony 1961-1964 (white vinyl)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1964  blue day label 
rock 60-70
doppio album in vinile bianco, ristampa del dicembre 2022 con copertina apribile pressoche' identica a quella della prima ormai rara tiratura. Pubblicato per la prima volta nel gennaio 2016 dalla Let Them Eat Vinyl, questo album sottotitolato "Rare And Wonderful Gems From The Pal Studio Archives" contiene ben venticinque brani registrati tra il 1961 ed il 1964, rarissime quanto leggendarie incisioni che vedono Frank Zappa coinvolto in qualita' di musicista e/o cantante e/o produttore e/o compositore, ben prima della nascita dei suoi Mothers Of Invention e del contratto con la MGM-Verve. Il legame discografico era all' epoca con il Pal Recording Studio di Paul Buff, a Cucamonga (quello che poi diverra' lo Studio Z di Zappa stesso), una vera palestra formativa nella quale Frank sperimento' strumentalmente, compositivamente ed imparo' a conoscere i segreti degli studi di registrazione. Questa la lista dei brani, con relativa data di registrazione: 1. The Masters - Breaktime (May 1961) 2. Pal Studio Band - High Steppin' (Jan 1961) 3. Baby Ray & The Ferns - The World's Greatest Sinner (Nov 1961) 4. Baby Ray & The Ferns - How's Your Bird? (Mar 1963) 5. Pal Studio Band - Cookin' Turnips (Jan 1963) 6. Penguins - Memories Of El Monte Stereo Mix (Jan 1963) 7. Pal Studio Band - Waltz (Jan 1963) 8. Pal Studio Band - Sun Dog Alternate Take (Early 1963) 9. Pal Studio Band - Smoky Night (Early 1963) 10. Pal Studio Band - Can't Stand Up (Apr 1963) 11. Bob Guy - Dear Jeepers (Apr 1963) 12. Bob Guy - Letter From Jeepers (Apr 1963) 13. Heartbreakers - Every Time I See You (Apr 1963) 14. Pal Studio Band - Love Of My Life Alternative Version (Apr 1963) 15. Pal Studio Band - Masked Grandma (Apr 1963) 16. Brian Lord & The Midnighters - The Big Surfer (May 1963) 17. Ned & Nelda - Hey Nelda (May 1963) 18. Ned & Nelda - Surf Along With Ned And Nelda (May 1963) 19. Hollywood Persuaders - Grunion Run Stereo Mix (Jun 1963) 20. Mr Clean - Mr Clean Alternate Mix (June 1963) 21. Pal Studio Band - Why Don't You Do Me Right Alternate Demo (Summer 1963) 22. Pal Studio Band & Allison Buff - I'm Losing Status At The High School (Late 1963) 23. Conrad & The Hurricane Strings - Hurricane (Dec 1963) 24. Woody Waggers - The Sahara Hop (May 1964) 25. Frank Zappa & Steve Allen - Cyclophony (Mar 1963)
Euro
24,00
codice 2126138
scheda
Zappa frank We're only in it for the money (sgt.pepper parody sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  zappa records 
rock 60-70
ristampa del 2016, che recupera l' originario mix dell' album, gia' approvato dallo stesso Frank Zappa, copertina apribile che "ribalta" quella originaria, ponendo sul fronte la celebre immagine (originariamente all' interno) che parodizza quella della copertina di "Sgt. Pepper's..." dei Beatles. Pubblicato in Usa dalla Verve nel gennaio del 1968 dopo ''Absolutely free'' e prima di ''Lumpy gravy'', giunto al 30esimo posto delle classifiche Usa ed al 32esimo di quelle Uk dove usci' nel giugno dello stesso anno. Il terzo album. Lavoro che vede l' esistenza ben tre versioni diverse, e' qui nella seconda delle tre, detta '' Normal Censored'', la prima, quella ''Uncensored'' non fu mai pubblicata all' epoca ed esiste (oltre che come CD uscito nel 1986 ), soltanto come test pressing, la terza versione, dello stesso anno, e' invece detta '' Heavy Censored' e riporta una censura ancora piu' evidente, le caratteristiche che distinguono questa '' Normal Censored Version'', ovvero la versione pubblicata originariamente rispetto al test pressng presentato da Zappa, sono le seguenti- In "Harry, You're a Beast" (facciata 1): la frase "Don't come in me, in me " fu censurata e modificata oltre ad avere parti vocali registrate al contrario. In "Mother People" (facciata 2): la frase "Better look around before you say you don't care, Shut your fuckin' mouth about the length of my hair, How would you survive If you were alive, Shitty little person?" venne tagliata e rimpiazzata da "Lemme take a minute and tell you my plan, Lemme take a minute and tell who I am, If it doesn't show, Think you better know, I'm another person".Le frasi tagliate furono incise al contrario su "Hot Poop" sulla "normal censored" ma tagliando la parola '' Fucking'', In "Who Needs the Peace Corps?" (facciata 1): alla fine del brano dopo la parte parlata "And I will stay there with them, And I will get the crabs, But I won't care" la parola "because . . ." e' stata tagliata. Registrato dalle mothers dall'agosto al'ottobre del 1967 come parodia di ''sgt pepper's'', e della psychedelia ''flower power'' in generale, con testi corrosivi e polemici e scomodi tanto che a berlino durante il tour europeo del 1968 un amareggiato Zappa vedra' la contestazione degli studenti tedeschi, che lo accuseranno di qualunquismo. fin dall'inizio della sua lunga carriera Frank Zappa e' sempre stato la voce dei ''diversi'', di coloro che non si identificavano in alcun movimento, We're Only in It for the Money e' la consacrazione di questa tendenza, un capolavoro di cinismo satirico che colpisce senza pieta' sia gli hippies che i luoghi comuni dell'americano ''inserito'', . Zappa si scaglia violentemente contro la repressine che negli ultimi due anni ha colpito duramente la controcultura americana, la struttura del disco e' simile a quella di Freak Out, con una prima facciata in cui la satira politica e sociale e' in evidenza ed una seconda in cui emergono anche gli altri, multiformi, interessi del chitarrista, specialmente in brani quali "Take Your Clothes Off When You Dance," o "Mother People." lavoro in cui il talento di Frank per il mix di studio inizia a farsi sentire, contiene per allora futuristici interventi di voci manipolate, effetti di ogni genere, campionamenti analogici, collages sonori, e questo non va a discapito delle composizioni che sono tra le sua piu' riuscite in assoluto, facendo conquistare a questo album la palma di uno dei suoi migliori lavori in assoluto e per alcuni critici addirittura il capolavoro dell'intera carriera.
Euro
36,00
codice 2121496
scheda

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