Hai cercato:  dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3413
 
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Wildwood Plastic people
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  out-sider 
rock 60-70
Ristampa del 2025, copertina senza codice a barre, pressoche' identica alla originaria tiratura curata dalla stessa Out-Sider nel 2017, inserto con foto e note a cura di Alex Palao, catalogo OSR105. Pubblicata per la prima volta in vinile nel 2017 dalla Out-Sider, questa raccolta compila tre dei quattro brani dei due soli e rarissimi singoli del gruppo, oltre a sette pezzi incisi fra il 1968 ed il 1970, ma rimasti inediti fino al 2012, quando furono inseriti nella versione cd di questa raccolta, edita dalla Frantic Records. I Wildwood erano un quartetto di Stockton, California, attivo fra i tardi anni '60 ed i primi anni '70, e suonarono in leggendari locali della scena rock di San Francisco come il Matrix ed il Fillmore; il gruppo pubblico' solo due rari singoli per la piccola etichetta Magnum fra il 1968 ed il 1969, ma incise molto piu' materiale, emerso solo nel corso del nuovo secolo. Il loro stile era un acid rock con ottime parti di organo, denso e prominente, che contribuiva a creare spesso nella loro musica un' atmosfera ombrosa e sinistra, con episodi che fanno pensare ad una versione "garagey" degli Iron Butterfly, ed un piglio che a tratti si faceva graffiante ed a tempo stesso accattivante come quello degli Steppenwolf. Questa la scaletta: Plastic People (singolo, 1968) – Swimming (B-side del precedente brano, 1968) – Mothers (1969) – Choo Choo Thunder (1969) – Mary Midnight (1970) – Steel Cathedrals (1969) – Free Ride (1969, secondo singolo) – Probing The Secrets (1969) – Mr. Wild Love (1970) – Gotta Keep Movin’ (1969).
Euro
29,00
codice 2134396
scheda
Wilkerson don Preach brother! (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1962  blue note / universal 
jazz
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, masterizzata dai nastri originali da parte di Kevin Gray e con copertina pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1962 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 18 giugno del 1962, da Don Wilkerson (sax tenore, tamburello), Sonny Clark (pianoforte), Grant Green (chitarra), Butch Warren (contrabbasso), Billy Higgins (batteria) e Jual Curtis (tamburello), questo è uno dei pochi album realizzati da Wilkerson in veste di band leader. "Preach brother!" ci consegna uno Wilkerson in grandissima forma ed un set di scoppiettante e divertente soul jazz e hard bop, solare, melodico ed accessibile. Un'opera ibrida fra il jazz e generi afroamericani più "popolari" come il blues ed il soul, in cui Wilkerson suona vigorosamente ma si rivela anche ben capace di dolcezze nelle ballate, in armonia con le performances dei due grandi sidemen Clark e Green. Questa la scaletta: "Jeanie-Weenie", "Homesick Blues", "Dem Tambourines", "Camp Meetin'", "The Eldorado Shuffle", "Pigeon Peas". Proveniente dalla Louisiana ma presto trasferitosi a Houston in Texas, il sassofonista Don Wilkerson (1932-1986) inizio' suonando il sax alto, per poi imbracciare il tenore; A suo agio con il jazz melodico, che si poteva mescolare con soul, r'n'b e con languide ballads, suono' a meta' anni '50 come session man insieme a Ray Charles e poi collaboro' con Cannonball Adderley. Pochi sono i suoi dischi come band leader, quattro lavori usciti su Riverside e Blue Note nei primi anni '60, che non riscossero successo, riportando cosi' Wilkerson al suo ruolo di sideman.
Euro
14,00
codice 2136879
scheda
Wilkins robert (blues) Worried blues (aka remember me)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  fat possum 
blues rnr coun
Allegato codice per il download digitale dell'album, catalogo FP1603-1. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2017 ad opera della Fat Possum, l'album postumo originariamente uscito nel 1993 solo in cd su Genes, con il titolo di "Remember me". "Worried blues" contiene tredici brani, dodici dei quali registrati nel 1971 negli studi Urban Sound Recordingds di Bethesda, Maryland, da Dick Drevo e Gene Rosenthal, mentre l'ultimo, "In the army of the lord", fu registrato dal vivo nel 1969 al Festival Country Blues di Memphis. Il venerabile bluesman, settantacinquenne all'epoca di queste incisioni, offre una musica acustica ancora potentissima e suonata con ispirazione e convinzione, alimentata anche dall'impeto spirituale e religioso che aveva sorretto per decenni la vita e la musica di Wilkins. Questa la scaletta: "Jesus Said If You Go", "(Jesus Will Fix It) Alright", "You Gotta Move", "Streamline Frisco Limited", "Pray For Me", "Don’t Let Nobody Turn You ‘Round", "Why Don’t You Do It", "Just A Closer Walk With Thee", "Rock Of Ages", "…Remember Me", "You’ve Got To Stand Your Test In Judgement", "When The Saints Go Marching In", "In The Army Of The Lord". Bluesman di origini afroamericane e cherokee, Robert Wilkins (1896-1987) nacque a Hernando nel Mississippi. Il suo patrigno fu il chitarrista Tim Oliver, che gli dette i primi insegnamenti musicali, e presto Wilkins si dedicò alla vita del bluesman, guadagnandosi da vivere suonando a feste ed in locali. Trasferitosi a Memphis poco più che ventenne, incise alcuni 78 per la Victor e per la Vocalion fra la fine degli anni '20 ed i primi anni '30, fra cui la storica ''That's no way to get along'' che i Rolling Stones avrebbero poi trasformato in ''Prodigal son'' alla fine degli anni '60. Preso da ispirazione religiosa, si fece reverendo e si dedicò alla musica religiosa come il gospel, prima di essere riscoperto, come altri storici interpreti del blues, negli anni '60, tornando a suonare anche musica secolare.
Euro
27,00
codice 3512820
scheda
Wilkinson tri-cycle wilkinson tri-cycle
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1969  date 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
La prima molto rara stampa americana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) cartonata, con grande adesivo "STP" sul retro (il noto marchio di olio per auto all' epoca sponsorizzava molte uscite musicali, con allegati adesivi o trasferibili con il suo logo) etichetta Date verde; l' unico interessantissimo album pubblicato nel 1969 dalla band americana di Long Island, New York, disco trascurato per decenni ma da qualche tempo doverosamente riscoperto. Registrato in una essenziale formazione a tre, questo lavoro prodotto da Warren Schatz e Stephen Shlacks (produttori di gruppi come Banchee e Yesterday's Children, tra gli altri) rivela un genuino talento, che sa esprimersi tanto in brani di fattura quasi beatlesiana quanto in episodi piu' chitarristici e graffianti, passando quindi dal pop psichedelico ad un rock psichedelico non privo di spunti quasi heavy, con una buona cover di "Leavinì Trunk" di Sleepy John Estes che pero' non fornisce certo la chiave di lettura piu' corretta dell' opera, ed alcuni episodi davvero particolarmente meritevoli di nota come l' acustica "David's Rush", arricchita da un efficace arrangiamento d' archi, o l' iniziale "What Of I", coverizzata poi dai gia' citati Yesterday's Children.
Euro
60,00
codice 227585
scheda
William penn and his pals swami: the complete recordings
lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  guerssen 
rock 60-70
Copertina senza barcode, adesivo di presentazione sulla busta plastificata esterna, vinile 180 grammi, inserto apribile con note e foto e coupon con codice per il download digitale. Pubblicato dalla Guerssen nel luglio del 2023, questo album contiene dieci brani della garage band californiana di San Mateo, nota sia come William Penn & His Pals che come William Penn Fyve, guidata dal chitarrista Mike Shapiro e che vedeva la presenza in formazione dell' organo di Gregg Rolie, poi tastierista nel gruppo di Santana e nei Journey (ma per qualche tempo addirittura Mickey Hart dei Grateful Dead vi suono' la batteria. L' unico bellissimo singolo del gruppo venne pubblicato (a nome William Penn Fyve) all' inizio del 1967 per l' etichetta newyorlese Thunderbird, e da li' provengono i due brani che aprono questa raccolta: la splendida e memorabile "Swami", capace di mettere insieme pulsioni garagey e psichedeliche, con influenze orientaleggianti, ed una splendida chitarra distorta che attraversa tutto il brano ed esplode in un solo straordinario, e "Blow My Mind" e' piu' tesa ed aggressiva, in cui oltre alla sempre bellissima chitarra spicca anche qui l' organo di Rolie. Gli altri otto brani, tutti originali e registrati, come i due del singolo, durante il 1966, sono altrimenti inediti: "There I Go I've Said It Again" (Second Version), "Gotta Get Away" (Second Version), "Far And Away", "Blow My Mind" (First Version), "Gotta Get Away" (First Version), "There I Go I've Said It Again" (First Version), "E2D" e "Fly Fly Psa". Purtroppo, nel marzo del 1967 il gruppo suono' il suo ultimo concerto, lasciando ai posteri un solo grande singolo, a cui si aggiungono ora queste registrazioni, che ne confermano la statura.
Euro
29,00
codice 2125894
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  soul-tay-shus 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA, copertina con barcode 048612634916, label arancio con parti bianche e marroni e logo Soul-Tay-Shus con disegno di cantante a sinistra, catalogo STSLP6349. Pubblicata nel 2001 dalla Soul-Tay-Shus negli USA, questa antolgia compila dieci tracce inedite tratte dagli archivi di Andre Williams: tre tracce furono incise a Detroit nel 1967 con turnisti della Motown, le altre furono invece registrate a Chicago nel 1977 con i Velvet Hammer, gruppo fondato da Williams che pubblicò una manciata di singoli fra il 1974 ed il 1979. Le canzoni del 1967 sono levigate ballate soul, vicine al classico stile Motown, mentre i brani del 1977 sono una sintesi fra funk e disco music allora in voga, a partire dalla salace "Whip yout booty" che dà il titolo alla raccolta, e molti dei quali cantati da altri membri della band (Williams è la voce solista solo in "I don't need mary (juana)" e "Betcha gonna like it"). La piccola label Soozi, fondata da Williams con un socio e dalla breve durata, pressò nel 1977 un album, "Call me", di cui esistono due rarissime versioni, e che contiene molti dei brani contenuti in questa antologia, la quale li riporta però come inediti, in quanto pare che lo lp "Call me" non abbia avuto una vera e propria pubblicazione. Questa la scaletta: "Man To Woman, Woman To Man" (1977), "There's A Party" (1977), "Whip Your Booty" (1977), "I Betcha Gonna Like It" (1977), "The Vow" (1977), "The Velvet Groove: Red" (1977, brano indicato come inciso nel 1967 nei crediti sul retro copertina, ma il sound è indubbiamente molto più tardo), "Happy (Is My Life)" (1977), "I Don't Need Mary (Juana)" (1977), "I Wanna Be Your Show" (1967), "(I'll Do) Anything You Want Me To" (1967), "The Velvet Groove: Blue" (1977). Leggendario artista afroamericano, musicista in proprio, session man, songwriter, produttore ed occasionalmente manager, Andre Williams (1936-2019) è nato a Chicago, Illinois, ma è basato a Detroit. Attivo sin dalla metà degli anni '50, pubblicò una buona serie di eccellenti singoli di r&b durante la seconda parte del decennio, iniziando ad affermare uno stile vocale assai personale, talora più parlato che cantato, che si rivelerà di enorme influenza durante gli anni '70 su tanti artisti tra funk e soul, ma che all' epoca, inusuale e poco "ammiccante", gli precluse forse i grandi traguardi che avrebbe certo meritato; giunse comunque all' inizio dei '60's ad essere ingaggiato da Barry Gordy e dalla sua Motown (con lui avrà un rapporto piuttosto conflittuale), componendo e suonando per innumerevoli altri artisti dell' etichetta (tra i quali Stevie Wonder e Marvin Gaye), ma tralasciando forzatamente le produzioni in proprio fino al definitivo abbandono della Motown ed al contratto con la Chess, tornando ad incidere a proprio nome, mentre la sua fama presso gli appassionati e gli addetti ai lavori cresceva costantemente, anche per la frequenza con cui i suoi brani divenivano dei piccoli o grandi hits nelle mani di altri musicisti. La conoscenza di e la frequentazione con Ike Turner lo portarono all' inizio degli anni '70 sull' orlo della catastrofe, a causa di forti abusi di droghe, ma negli anni a venire la stima di tanti giovani musicisti lo portò comunque a non abbandonare la musica, incidendo con Parliament, Jesse James, Funkadelic, Red Hot Chili Peppers ed Amos Milburn, tra gli altri, fino ad un ritorno in grande stile durante gli anni '90, con tante piccole etichette come la Norton e la In The Red che hanno ridestato una mai del tutto sopita scintilla creativa, riportandolo definitivamente sulle scene dopo un lungo periodo di oscurità.
Euro
26,00
codice 334631
scheda
Williams anthony Life time
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1964  blue note / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Bella ristampa del 2024, in vinile 180 grammi e con copertina per l' occasione apribile, cartonata e laminata all' esterno, uscita per la serie di pubblicazioni "Blue NOte Tone Poet Series", etichetta blu e bianca Blue Note, catalogo BST84180. Originariamente pubblicato nel 1964 dalla Bue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, in due sessioni, il 21 ed il 24 agosto del 1964, con due diverse formazioni: la prima con Tony Williams (batteria), Sam Rivers (sax tenore), Gary Peacock (contrabbasso) e Richard Davis (contrabbasso); la seconda con Tony Williams (batteria, maracas, timpani, triangolo), Bobby Hutcherson (vibrafono, marimba), Herbie Hancock (pianoforte) e Ron Carter (contrabbasso). Pubblicato a nome Anthony Williams ed inciso quando il leader era poco piu' che diciottenne, questo primo album da band leader di Tony Williams presenta cinque brani, tutti composti da lui, a testimonianza di una personalita' indubbiamente forte, anche alla luce del gruppo di prim'ordine che lo accompagna in queste composizioni fra hard bop e post bop. Questa la scaletta: ''Two pieces of one: red'', ''Two pieces of one: green'', ''Tommorrow afternoon'', ''Memory'', ''Barb's song to the wizard''. Uno dei batteristi di maggior talento espressi dal jazz post bellico, Tony Williams (1945-1997) comincio' giovanissimo una carriera musicale di alto livello, suonando gia' nel 1959-60 con Sam Rivers e poi nel 1962, appena diciassettenne, con Jackie McLean, prima di approdare poco dopo nel gruppo di Miles Davis che sarebbe presto diventato il secondo grande quintetto del trombettista (Davis, Hancock, Shorter, Carte e Williams). Williams suono' con Miles per il resto degli anni '60, contribuendo a grandi capolavori del jazz definito ''post bop'', ma avvio' anche la carriera come leader, nel 1964. Appassionato anche di musica rock, Williams formo' i Lifetime dopo aver lasciato il gruppo di Davis, formazione fusion di cui facevano parte anche Larry Young e John McLaughlin; continuo' a suonare nei decenni successivi, scomparendo prematuramente nel 1995 per attacco cardiaco.
Euro
35,00
codice 267860
scheda
Williams anthony Life time
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1964  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Ristampa americana del 1973, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata, etichetta blu con logo nero, catalogo BST84180. Originariamente pubblicato nel 1964 dalla Bue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, in due sessioni, il 21 ed il 24 agosto del 1964, con due diverse formazioni: la prima con Tony Williams (batteria), Sam Rivers (sax tenore), Gary Peacock (contrabbasso) e Richard Davis (contrabbasso); la seconda con Tony Williams (batteria, maracas, timpani, triangolo), Bobby Hutcherson (vibrafono, marimba), Herbie Hancock (pianoforte) e Ron Carter (contrabbasso). Pubblicato a nome Anthony Williams ed inciso quando il leader era poco piu' che diciottenne, questo primo album da band leader di Tony Williams presenta cinque brani, tutti composti da lui, a testimonianza di una personalita' indubbiamente forte, anche alla luce del gruppo di prim'ordine che lo accompagna in queste composizioni fra hard bop e post bop. Questa la scaletta: ''Two pieces of one: red'', ''Two pieces of one: green'', ''Tommorrow afternoon'', ''Memory'', ''Barb's song to the wizard''. Uno dei batteristi di maggior talento espressi dal jazz post bellico, Tony Williams (1945-1997) comincio' giovanissimo una carriera musicale di alto livello, suonando gia' nel 1959-60 con Sam Rivers e poi nel 1962, appena diciassettenne, con Jackie McLean, prima di approdare poco dopo nel gruppo di Miles Davis che sarebbe presto diventato il secondo grande quintetto del trombettista (Davis, Hancock, Shorter, Carte e Williams). Williams suono' con Miles per il resto degli anni '60, contribuendo a grandi capolavori del jazz definito ''post bop'', ma avvio' anche la carriera come leader, nel 1964. Appassionato anche di musica rock, Williams formo' i Lifetime dopo aver lasciato il gruppo di Davis, formazione fusion di cui facevano parte anche Larry Young e John McLaughlin; continuo' a suonare nei decenni successivi, scomparendo prematuramente nel 1995 per attacco cardiaco.
Euro
28,00
codice 267405
scheda
Williams hank Wait for the light to shine
Lp [edizione] originale  mono  can  1960  mgm 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
prima stampa canadese in mono, copertina (con alcuni piccoli segni di abrasione sul retro, causati con ogni probabilità da un adesivo mal rimosso) cartonata con logo "buy Canadian" sul retro in basso, label gialla e nera con "deep groove", catalogo E3850. Pubblicata nel 1960 dalla MGM nel Regno Unito e negli USA, questa antologia postuma presenta un lato particolare del repertorio di Hank Williams, quello della musica gospel: le canzoni religiose hanno sempre fatto parte del patrimonio della musica country, e la stessa madre di Williams suonava l'organo nella chiesa frequentata dalla famiglia del cantante, che da bambino cantava a sua volta nel coro della parrocchia. La scaletta si apre con un brano, "Wair for the light to shine", scritto da Fred Rose, compositore e cantante che ebbe una indubbia influenza sull'arte di Hank Williams. Questa la scaletta completa: "Wait For The Light To Shine", "Jesus Is Calling", "Ready To Go Home", "Last Night I Dreamed Of Heaven", "When The Book Of Life Is Read", "Devil's Train", "Thy Burdens Are Greater Than Mine", "Are You Building A Temple In Heaven", "The Prodigal", "Are You Walkin' And Talkin' With The Lord", "The Battle Of Armegeddon", "Going Home". Hank Williams e' la massima icona del country moderno americano; nasce il 17 Settembre del 1923 in Georgia e muore a nemmeno trent'anni, il primo gennaio del 1953, colpito probabilmente da un attacco cardiaco, mentre si reca in automobile ad un concerto. La sua influenza sulla musica moderna e' incalcolabile, con uno stile innovativo, tra blues, folk, country, cajun, dotato di una voce evocativa e carismatica, e' tutt'oggi possibile vedere sue vecchie foto polverose incorniciate nei locali tradizionali del Sud degli States, nella posizione riservata in Italia al papa o al presidente della repubblica. I suoi brani, per certi versi simili al primo Johnny Cash, ma piu' mistici ed oscuri, con uno stile vocale originale che intreccia malinconia ed ironia ed arrangiamenti basati sulla slide guitar, il contrabbasso e l'armonica, saranno le basi della riscoperta della musica americana operata alla fine degli anni '60 da bands quali i Grateful Dead in dischi quali ''American Beauty'' o ''Workingman's Dead''.
Euro
20,00
codice 335233
scheda
Williams robert pete Louisiana blues (brown vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  4 men with beards 
blues rnr coun
Ristampa limitata in 600 copie, in vinile marrone, copertina cartonata senza codice a barre, pressoche' identica alla prima tiratura, originariamente pubblicata dalla Takoma di John Fahey negli anni '60, libretto di otto pagine con lunghe note su Williams. Inciso in studio nel luglio del 1966 a Berkeley in California, dove Williams si era recato per partecipare al locale festival folk, l'album mostra un potente (nello spirito) blues acustico. Questa la scaletta: ''Somebody help poor me'', ''Freight-train blues'', ''It's hard to tell'', ''I'm going down slow'', ''Motherless children have a hard time'', ''Ugly'', ''So long boogie'', ''This is a mean old world to me'', ''High as I want to be'', ''It's a long old road''. Musicista della Louisiana, molto originale nell'ambito del blues rurale del sud degli USA, Robert Pete Williams (1914-1980) era in possesso di un peculiare stile chitarristico, basato su accordi che davano toni quasi astratti alle sue canzoni ma che nascondevano una forte tensione ed un genuino spirito blues. Scoperto nella seconda meta' degli anni '50 dai musicologi Harry Oster e Richard Allen nella prigione di Angola, dove stava scontando l'ergastolo dopo essere rimasto coinvolto in un omicidio, Williams ottenne la scarcerazione nel 1959 e riprese ad esibirsi in pubblico, inizialmente in Louisiana e poi, dopo un'apprezzata apparizione al festival di Newport nel 1964, nel resto degli Stati Uniti (spesso insieme a Mississippi Fred McDowell) ed infine anche in Europa.
Euro
22,00
codice 3026203
scheda
Williams teddy Worry off my mind
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  big legal mess 
blues rnr coun
Allegato codice per il download dell'album da internet, inner sleeve, catalogo BLM0539. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2017 ad opera della Big Legal Mess, l'album originariamente pubblicato una decina di anni prima solo in formato CDr dalla Fat Possum. Si tratta di storiche registrazioni, tratte dalla collezione di George Mitchell, scrittore, storico musicale e fotografo che ha registrato su nastro molti bluesmen del Sud, sia oscuri che prestigiosi, fra i primi anni '60 ed i primi anni '80. Questo album fu registrato nel settembre del 1967 a Canton, nel Mississippi, dove al tempo risiedeva Teddy Williams, un vecchio bluesman nato nel 1903, amico di Do-Boy Diamond, altro bluesman conosciuto per lo piu' solo dai cultori, e probabilmente influenzato dallo stesso Williams. Quest'ultimo, originario del Mississippi occidentale, imparo' il blues ascoltando le esibizioni di altri musicisti e comincio' a suonare la chitarra in eta' relativamente avanzata, superati ormai i trent'anni; si esibiva per lo piu' in feste casalinghe nelle campagne del Sud, ma per un periodo suono' anche a Chicago. In questo album lo possiamo ascoltare in eta' avanzata, con un'ottima qualita' sonora, cantare e suonare in solitudine la chitarra acustica, esprimendo un delta blues dallo spirito fortemente rurale e primitivo, cantato con grande forza a dispetto dell'eta', ed accompagnato da scarne ed al tempo stesso intense partiture di sei corde. Un bluesman da riscoprire. Questa la scaletta: Side A 1. Shaggy Hound 2. The Swing Blues 3. Catfish Blues #1 4. Down Home Blues 5. Going Away Blues Side B 1. Catfish Blues #2 2. Black Mattie 3. Hard Time Blues 4. Sun Don’t Shine 5. You See Me Laughing.
Euro
27,00
codice 3509878
scheda
Wilp charles Fotografiert bunny
LP+7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  wah wah 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina apribile lucida all'esterno e liscia all'interno, senza codice a barre, busta di plastica trasparente con chiusura adesiva, allegato singolo bonus, custodito in una copertina in cartoncino (contenente due brani tratti da un 12''ep uscito nel 1982, ''Miss supertype'' e ''I type supertype'', label bianca con scritte nere, foto centrale piccolo, catalogo SGS170), inserto con foto e note, inner sleeve con foto a colori. Ristampa del 2016 ad opera della Wah Wah, pressoche' identica alla assai rara prima tiratura ma con due bonus tracks (''...Sexy-mini-super-flower-pop-on-alles ist drin (part 1)'', posta alla fine della prima facciata, e ''...Sexy-mini-super-flower-pop-on-alles ist drin (part 2)'', posta alla fine della seconda facciata; entrambi i brani utilizzati come colonna sonora di una campagna pubblicitaria per la Afri-Cola condotta da Charles Wilp). Uscito nel 1965 su Sight & Sound Productions in Germania ma non distribuito commercialmente, bensi' distribuito in regalo solo a clienti e dipendenti di aziende con cui Wilp lavorava, il raro album accreditato al fotografo tedesco Charles Wilp, molto noto ed attivo nel mondo del pop, della moda e della pubblicita' degli anni '60; fra le altre cose, egli fu il primo a fotografare Nico e fu l'autore delle foto della garage band americana di culto The Monks, basata in Germania negli anni '60. Le musiche contenute in questo album, incise da Siegfried Ulbrich, in arte Marvin Martin, consistono di un coctail easy listening a base di exotica, elettronica e jazz pop dai toni ammiccanti ad un erotismo giocoso e leggero.
Euro
27,00
codice 3509255
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  sutro park 
Copertina senza codice a barre, allegato piccolo libretto di dodici pagine, ertichetta verde chiara, bianca e verde scura, con il alto il logo Sutro Park su di una facciata e Mississippi sull'altra, catalogo SP-1040 / MRP-082. Pubblicata nel 2016 in collaborazione fra Sutro Park e Mississippi, questa bella antologia compila undici brani editi, tratti dagli album dei Canned Heat, e tutti cantati e scritti o co-scritti da Alan "Blind Owl" Wilson (1943-1970), straordinario cantante e chitarrista devotissimo al blues, cofondatore della sopracitata band e co-leader insieme a Bob Hite. Wilson era fin da ragazzo un grandissimo appassionato ed un vero e proprio studioso della musica blues, ed all'epoca della riscoperta dei grandi artisti afromericani durante la prima metà degli anni '60 aveva conosciuto personalmente musicisti del calibro di Mississippi John Hurt e Son House, suonando anche con loro in qualche occasione. Influenzato da bluesmen come Skip James, Wilson cantava con un caratteristico falsetto, davvero unico nel panorama rock e rock blues degli anni '60, oltre ad essere un validisismo chitarrista ed armonicista, che riuscì a suscitare la stima di John Lee Hooker, insieme al quale suonò efficacemente (impresa tutt'altro che facile) nello splendido album "Hooker 'n Heat", inciso nel 1970, pochi mesi prima della morte di Wilson, scomparso prematuramente nel settembre di quello stesso anno. Questi brani dei Canned Heat rivelano l'originalissima bellezza dei contributi di Wilson, fra l'altro amante anche della musica indiana, ma sempre fedele all'idioma blues, con brani che sono classici assoluti del rock blues, come "On the road again", "Going up the country", la sinistra "Time was" o la tristemente profetica "My time ain't long". Questa la scaletta completa: "Poor Moon" (singolo inedito su album, 1969), "My Time Ain't Long" (da "Future blues", 8/70), "Nebulosity" (da "Living the blues", 11/68), "Change My Ways" (da "Hallelujah", 7/69), "On The Road Again" (da "Boogie with Canned Heat", 1/68), "Childhoods End" (da "Living the blues", 11/68), "Alan's Intro", "Going Up The Country" (da "Living the blues", 11/68), "Time Was" (da "Hallelujah", 7/69), "My Mistake" (da "Living the blues", 11/68), "Pulling Hair Blues" (da "'70 concert: recorded live in Europe", 1970).
Euro
25,00
codice 2129973
scheda
Wilson jackie do your thing
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  demon / brunwick 
soul funky disco
Ristampa in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato nel 1968 dalla Brunswick negli USA, dove giunse al 50esimo posto nella classifica r'n'b, questo album uscì poco dopo "I get the sweetest feeling'' (1968) e prima di ''This love is real'' (1970). Prodotto da Carl Davis, produttore di Chicago che proprio nella seconda metà degli anni '60 aggiornò efficacemente il sound di Wilson, e da Eugene Record, "Do your thing" uscì quando ormai il grande successo stava sfuggendo dalle mani del cantante di Detroit, cionostante l'album rimane un ispirato lavoro di classico soul anni '60, sospeso fra l'approccio melodico detroitiano e chicagoano (nel canto di Wilson si odono talora affinità con quello di Curtis Mayfield in questi solchi), ma anche con una pulsante vena sudista che emerge qua e là, complici anche gli esuberanti arrangiamenti di ottoni. "Helpless" fu la sola, e modesta, hit prodotta dal 33 giri, giungendo alla 108esima posizione nella billboard hot 100 ed alla 21esima nella classifica r'n'b; accanto ad essa, alcune interessanti rivisitazioni in chiave soul di hits come "Light my fire" dei Doors, "Eleanor rigby" dei Beatles e "Hold on I'm comin'", resa famosa da Sam & Dave. Questa la scaletta completa: "To change my love", "This guy's in love with you", "Why don't you do your thing", "This bitter earth", "Helpless", "Light my fire", "That lucky old sun", "With these hands", "Hold on, I'm comin'", "Eleanor rigby". Originario di Detroit, il cantante Jackie Wilson (1934-1984) è considerato uno dei più importanti traghettatori della musica popolare afroamericana verso il moderno soul; grande animale da palcoscenico e grande cantante, in possesso di una voce potente, Wilson ebbe un consistente successo con i suoi singoli fra gli anni '50 ed i '70 e la sua più grande hit rimane forse ''Lonely teardrops'' (1958), giunta non solo al primo posto nella classifica r'n'b, ma addirittura alla settima posizione di quella generale (la billboard hot 100). La sua produzione in studio fu spesso svantaggiata dalla scelta di brani ed arrangiamenti talora troppo pop, ma dal vivo rimaneva una forza della natura. Egli si mise in luce inizialmente nei Dominoes, importante gruppo vocale r'n'b degli anni '50, quando sostituì nel 1953 Clyde McPhatter, che aveva lasciato il gruppo per fondare i Drifters, e poi lasciò a sua volta quel complesso per lanciarsi nella carriera solista alla fine degli anni '50. Un attacco cardiaco subito durante uno show nel 1975, lo lasciò in coma con gravi danni cerebrali, fino a che non spiro' nel 1984.
Euro
29,00
codice 2112949
scheda
Wilson nancy Son of a preacher man
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  pure pleasure 
jazz
Edizione limitata in vinile per audiofili da 180 grammi, copertina liscia a busta senza codice a barre, label nera con bordo multicolore e scritte bianche. Ristampa ad opera della Pure Pleasure dell'album originariamente pubblicato nel 1969 dalla Capitol negli USA. La celebre cantante afroamericana ci consegna qui un set di ballate fra pop e languido soul con accompagnamento orchestrale, condite da una manciata di episodi piu' movimentati e vicini allo r'n'b, il tutto caratterizzato dal tipico approccio elegante e sensuale di Wilson. Prodotto da David Cavanaugh, l'album vede la presenza dello stimato bassista Chuck Rainey. Questa la scaletta: ''Son of a preacher man'', ''By the time I get to Phoenix'', ''Mr. Walker, It's all over'', ''I made you this way'', ''Almost persuaded'', ''Got it together'', ''Make the world go away'', ''Husbands and wives'', ''Little green apples'', ''Trouble mind''. Una delle piu' famose cantanti afroamericane fra gli anni '60 ed i '70, Nancy Wilson e' nota per la sua attivita' in ambito jazz ma anche per la tendenza a svariare attraverso altri stili, il pop, il soul e lo r'n'b, sempre con uno stile elegante e raffinato. Fra la fine degli anni '50 ed i primi anni '60 collabora con i jazzisti Cannonball Adderley e George Shearing, per poi addentrarsi con maggiore frequenza in stili piu' popolari, senza comunque abbandonare il jazz. E' ancora in attivita' nei primi anni del nuovo secolo.
Euro
32,00
codice 2030930
scheda
Wilson reuben Love bug (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  blue note / ume 
jazz
Ristampa del 2021, in vinile 180 grammi, rimasterizzata dai master tapes analogici originali del disco, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. L' album originariamente pubblicato nel 1969 dalla Blue Note. Inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 21 marzo del 1969 con formazione composta da Reuben Wilson (organo), Lee Morgan (tromba), George Coleman (sax tenore), Grant Green (chitarra) e Leo Morris (batteria). Il secondo lp di Reuben Wilson, uscito dopo ''On Broadway'' (1968) e prima di ''Blue mode'' (1970), e' un disco basato su di un solido groove funk/r'n'b, sul qualle si innestano accattivanti melodie soul jazz, amalgamate con la ritmica piu' che concentrate sull'assolo, fatto che contribuisce a creare un sound ''organico'' che e' piu' funk/soul strumentale che jazz. Questa la scaletta: ''Hot rod'', ''I'm gonna make you love me'', ''I say a little prayer'', ''Love bug'', ''Stormy'', ''Back out''. L'organista Reuben Wilson emerse fra la fine degli anni '60 ed i primi anni '70 con una manciata di dischi improntati principalmente dal soul jazz, che passarono relativamente inosservati all'epoca ma che sono stati poi riscoperti con il ritorno in auge di questo filone musicale che intreccia jazz, soul e funk. Inizio' la sua attivita' nel 1962, operando per alcuni anni a Los Angeles, per poi trasferirsi sulla East Coast; i musicisti acid jazz e jazz-rap di fine anni '80 e degli anni '90 lo hanno poi rivalutato con i loro campionamenti.
Euro
21,00
codice 3035080
scheda
Wilson teddy Moonglow
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1967  black lion 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Bella copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa inglese, copertina lucida fronte retro con ''printed in england'' sul retro in alto, label gialla con scritte nere e logo Black Lion in nero in alto, logo STEMRA/CHAPPELL a destra sul lato A logo STEMRA a destra sul lato B, catalogo BLP30133. Pubblicato nel 1972 dalla Black Lion, inciso ai Chappell Studios di Londra il 18 giugno del 1967 da Teddy Wilson (pianoforte), Dave Shepherd (clarinetto), Ronnie Gleaves (vibrafono), Peter Chapman (contrabbasso) e Johnny Richardson (batteria). La sessione frutta qui un piacevolissimo e scorrevole jazz melodico dai richiami swing, ben lontano dalle correnti rivoluzionarie o moderniste del jazz di fine anni '60; soavi gli interventi del clarinetto e del vibrafono. Questa la scaletta: ''Flying home'', ''Moonglow'', ''As time goes by'', ''Honeysuckle rose'', ''Poor butterfly'', ''Ain't misbehavin''', ''I'm thru' with love'', ''Air mail special''. Eccelso pianista texano, Teddy Wilson (1912-1986) e' considerato uno dei massimi pianisti jazz dell'epoca swing, descritto da Scott Yanow addirittura come ''il pianista swing definitivo''; fu anche uno dei primissimi musicisti afroamericani a suonare insieme a musicisti bianchi, quando entro' nel gruppo di Benny Goodman verso la seconda meta' degli anni '30, in un epoca ancora caratterizzata dal segregazionismo. Wilson era in possesso di uno stile piu' accessibile rispetto a quello di Art Tatum o di Earl Hines, e suono' con grandi colleghi come Louis Armstrong e Billie Holiday, nel corso degli anni '30. Rimase ancorato allo stile swing per tutta la sua carriera, regalando al pubblico un jazz d'altri tempi ancora negli anni '70 e nei primi anni '80.
Euro
17,00
codice 328084
scheda
Wind in the willows (blondie) the wind in the willows
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  cosmic rock 
rock 60-70
Ristampa del 2023, in edizione limitata, copertina pressoche' identica sul fronte e sul retro a quella della prima rara triratura, ma non apribile. Pubblicato nel 1968 dalla Capitol, e giunto al numero 195 delle classifiche americane, l' unico album del gruppo newyorkese che vide esordire discograficamente una giovanissima Deborah Harry, diversi anni dopo giunta a fama mondiale con i suoi Blondie; guidata da Peter Brittain e Paul Klein, quest' ultimo autore su Capitol nello stesso 1968 di un singolo solista, la band suonava un piacevolissimo hippie flower pop, con brani originali e due covers, "So Sad (To Watch Good Love Go Bad)" di Don Everly e "My Uncle Used to Love Me But She Died" di Roger Miller. Tra i brani, il singolo "Moments Spent" e la lunga, sognante "There Is But One Truth, Daddy". Debbie Harry, qui assolutamente bruna, ha un ruolo forse non primario nell' album, ma contribuisce in modo determinante alle belle armonie vocali del disco, e vi suona anche la tamboura, il tamburino ed i piatti. Incideranno nel 1969 un secondo album, sempre con la Harry in formazione, ma il disco non venne pubblicato, ed il gruppo si sciolse di li' a poco. Debbie Harry sara' qualche pempo dopo con gli Stillettoes, animatori della scena proto-punk newyorkese, e nel 1974 formera' con Chris Stein i Blondie. Ma quella e' un' altra storia...
Euro
18,00
codice 3040326
scheda
Winter johnny About blues (1960-1968 recordings)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1960  replay 
rock 60-70
Vinile da 180 grammi. Ristampa del 2018 ad opera della Replay, con copertina esclusiva. Originariamente pubblicata nel 1969 dalla Janus, questa fu una delle primissime raccolte dedicate a Johnny Winter, uscita quando il giovane bluesman texano (1944-2014) stava emergendo come uno dei migliori chitarristi sulla scena rock e blues americana. Prodotto da Roy C. Ames, ''About blues'' compila pero' brani precedenti, incisi fra il 1960 ed il 1968, ed acquisiti presso Huey Meaux, importante produttore e discografico del Sud degli States; alcuni di questi pezzi erano usciti su singolo per diverse etichette intorno a meta' anni '60, la maggior parte, come ''38-32-20'', erano inediti. La raccolta rappresenta quindi un tassello che riscostruisce il processo di crescita dell'allora giovane chitarrista, che prendendo le mosse dal blues sarebbe maturato fra la fine degli anni '60 ed i primi '70 in uno dei musicisti piu' apprezzati ed inventivi sulla scena rock blues, ma che in queste prime prove stava ancora studiando per diventare grande. Questa la scaletta: ''Parchman farm'' (singolo, 1967, con i Traits), ''Livin' in the blues'' (inedito), ''Leavin' blues'' (singolo, 1966), ''38-32-20'' (inedito), ''Bad news'' (inedito), ''Kind hearted woman'' (inedito), ''Out of sight'' (B-side del singolo ''Please come home for christmas'', 1965, uscito a nome The Insight), ''Low down gal of mine'' (inedito), ''Going down slow'' (inedito), ''Avocado green'' (inedito).
Euro
22,00
codice 3511417
scheda
Witherspoon jimmy A blue point of view
Lp [edizione] originale  mono  usa  1966  verve 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina e con un simbolo ''X'' impresso in alto a sinistra, e con piccoli segni di invecchiamento sul vinile, ma quasi senza effetto sull'ascolto, prima stampa USA in mono, copertina cartonata, etichetta blu con scritte argentate e scritta "MGM Records-a division of Metro Goldwyn.." in basso senza indirizzo, logo Verve Records argentato in alto, catalogo V-5007. Pubblicato nel 1966 dalla Verve in Gran Bretagna e negli USA, il primo dei tre album di Witherspoon ad uscire per la prestigiosa label newyorchese, prima di ''Blues is now'' (1967) e ''A spoonful of soul'' (1968). Prodotto da Lew Futterman, e' un lavoro piuttosto lontano dal blues, nel quale il cantante afroamericano si cimenta invece con un pop orchestrale che mette in risalto le qualita' piu' melodiche e morbide della sua voce, attraverso interpretazioni di standards vecchi come ''I want a girl'' e ''There is no greater love'' e nuovi come ''Strangers in the night'', ma anche di qualche episodio proveniente dalla musica country & western come ''It's all over but the crying'' ed un moderno blues quale ''A change is gonna come''. Questa la scaletta: ''I can't give you anything but love'', ''It's all over but the crying'', ''There is no greater love'', ''A change is gonna come'', ''Strangers in the night'', ''In the dark'', ''I want a girl'', ''My blue tears'', ''I wonder'', ''What kind of fool am I'', ''If I could cry you back again'', ''You made me love you''. Uno dei grandi cantanti blues della seconda meta' del '900, Jimmy Witherspoon (1920-1997), nato in Arkansas, inizia cantando nella locale Chiesa Battista. Partecipa alla seconda Guerra Mondiale nel corpo dei Marines. La sua prima esperienza professionale in qualita' di cantante e' con la band di Teddy Weatherford a Calcutta in India, poi va in tour per quattro anni con la band di Jay McShann; infine intraprende la sua carriera da solista ottenendo discreti successi per poi partecipare anche, nel '59 al Monterey Jazz Festival.
Euro
18,00
codice 329058
scheda
Witherspoon jimmy Blues for easy livers
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1967  transatlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Prima rara stampa inglese, copertina laminata sul fronte e flipback su tre lati sul retro, etichetta bianca e viola con logo al centro, catalogo PR7475. Pubblicato nel 1967 dalla Transatlantic in Gran Bretagna e dalla Prestige negli USA, inciso a New York fra il 1965 ed il 1966 con Jimmy Witherspoon (voce), Pepper Adams (sax baritono), Bill Watrous (trombone), Roger Kellaway (pianoforte), Richard Davis (contrabbasso) e Mel Lewis (batteria). Si tratta di un album in cui il grande cantante afroamericano si dedica piu' al jazz che al blues, attraverso intense interpretazioni che includono standard di Johnny Mercer, Duke Ellington ed i Gershwin. Questa la scaletta: ''Lotus blossom'', ''Gee baby, ain't it good to you?'', ''Travelin' light'', ''P.S. I love you'', ''I'll always be in love with you'', ''Don't worry 'bout me'', ''Easy living'', ''Embraceable you'', ''Blues in the night'', ''Trouble in mind'', ''How long will it take to be a man?'', ''I got it bad''. Uno dei grandi cantanti blues della seconda meta' del '900, Jimmy Witherspoon (1920-1997), nato in Arkansas, inizia cantando nella locale Chiesa Battista. Partecipa alla seconda Guerra Mondiale nel corpo dei Marines. La sua prima esperienza professionale in qualita' di cantante e' con la band di Teddy Weatherford a Calcutta in India, poi va in tour per quattro anni con la band di Jay McShann; infine intraprende la sua carriera da solista ottenendo discreti successi per poi partecipare anche, nel '59 al Monterey Jazz Festival.
Euro
32,00
codice 318915
scheda
Witherspoon jimmy mean old frisco (baby, baby, baby)
lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1963  prestige 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
ristampa del 1982, copertina senza barcode, etichetta verde, dell' album pubblicato nel 1970 dalla Prestige, che lo aveva precedentemente dato alle stampe nel 1963 con il titolo ''Baby, baby, baby'', questo album e' frutto di due incisioni con differenti gruppi, la prima delle quali, effettuata a New York nel maggio del 1963, vedeva nella formazione il grande chitarrista jazz Kenny Burrell. Gli ultimi quattro brani sono invece frutto di una sessione successiva con una formazione completamente diversa, effettuata a Los Angeles nel luglio dello stesso anno. Accompagnato da una sezione di ottoni, il grande cantante si cimenta con un blues venato di jazz, a testimonianza della propria versatilita', con la sua voce liscia ma potente ed evocativa, attraverso brani in buona parte lenti ed immersi in un'atmosfera da ora tarda in qualche fumoso locale notturno di una metropoli americana. Uno dei grandi cantanti blues della seconda meta' del '900, Jimmy Witherspoon (1920-1997), nato in Arkansas, inizia cantando nella locale Chiesa Battista. Partecipa alla 2ø Guerra Mondiale nel corpo dei Marines. La sua prima esperienza professionale in qualit… di cantante Š con la band di Teddy Weatherford a Calcutta in India. Poi, va in tour per quattro anni con la band di Jay McShann. Infine intraprende la sua carriera da solista ottenendo discreti successi per poi partecipare anche, nel '59 al Monterey Jazz Festival.
Euro
20,00
codice 210694
scheda
lp2 [edizione] nuovo  stereo  ger  1968  zyx music 
rock 60-70
Vinile doppio, copertina apribile. Ristampa del 2009 ad opera della ZYX Music, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1973 dalla Kosmische Musik, il quinto ed ultimo album, successivo a ''Bauer plath'' (1972). Il disco, uscito quando il gruppo si stava sfaldando (si sciolsero in quello stesso 1973), e' una raccolta di registrazioni dal vivo effettuate fra il 1968 ed il 1973, nel corso della loro breve carriera, suggello alla loro epopea underground a base di acid folk. Questi i brani presenti: ''Die jahreszeiten'', ''Last uns auf die reise gehen'', ''Karlchen'', ''Die schlusselblume'', ''Der franziskanermonch'', ''Helena'', ''Rat der motten'', ''Wenn ich ein wenig frohlicher war''', ''Wenn och die sonne'', ''Erfindung des dieterichs'', ''Leise ertont die abendglocke'', ''Liebeslied'', ''Wer das scheiden hat erfunden'', ''Karakulschaf'', ''Nimm einen joint'', ''Ich mochte dieses lied noch singen''. Duo Tedesco passato alla storia per essere gli inventori sostanziali del ''Cosmic Folk'', Bernd Witthuser e Walter Westrupp iniziano a suonare alla meta' degli anni '60 in varie band di rock'n'roll e skiffle, per convertirsi poi al verbo dei beatniks ed essere infine tra i primi a inserirsi nell'allora nascente rock cosmico. I due vennero presto considerati una sorta di Incredible String Band tedesca ed i loro cinque album godono oggi di uno status assolutamente leggendario sia in Germania che in Inghilterra. Il loro ascolto e' d'obbligo nel quadro della musica cosmica tedesca degli anni '70, della quale sono una parte importantissima e di rilevanza storico artistica estrema.
Euro
22,00
codice 3505352
scheda
Wolfe tones Teddy bear's head
Lp [edizione] originale  stereo  ire  1965  dolphin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Bella copia con lievissimi segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa irlandese, copertina a busta con la costola della copertina appiatttita vicino ai due angoli, label bianca e azzurra con scritte nere e logo Dolphin Records con delfino azzurro in alto, catalogo DOLM5005. Pubblicata nel 1971 dalla Dolphin in Irlanda, la raccolta che compila tredici brani del gruppo folk irlandese, tratti per lo piu' dal primo e dal terzo lp, con l'eccezione di tre episodi tratti da 7'' inediti su album. Classico folk irlandese dai forti accenti politici. Questa la scaletta: ''The teddy bear's head'' (inedito su album, dall'omonimo ep, 1967), ''Up the border'' (da ''The rights of man'', 1968), ''Wrap the green flag around me'' (da ''The rights of man'', 1968), ''The rights of man'' (da ''The rights of man'', 1968), ''The foggy dew'' (da ''The foggy dew'', 1965), ''The gay galtee mountains'' (inedito su album, b-side del singolo ''The banks of the ohio'', 1967), ''Lagan love'' (da ''The rights of man'', 1968), ''The peeler and the goat'' (da ''The foggy dew'', 1965), ''Banks of the sweet smirla side'' (da ''The rights of man'', 1968), ''Glenswilly'' (da ''The foggy dew'', 1965), ''Ode to biddy mcgee'' (da ''The rights of man'', 1968), ''Four strong winds'' (da ''The rights of man'', 1968), ''Come to the bower'' (inedito su album, b-side del singolo ''This is not our town'', 1967). Storica formazione folk politicizzata irlandese, i Wolfe Tones nacquero nel 1963 nell'area di Dublino e sono ancora in attivita' nel corso del XXI secolo. Il gruppo prende il nome da Theobald Wolfe Tone, importante rivoluzionario irlandese vissuto nella seconda meta' del '700, che partecipo' alla rivoluzione del 1798 e che e' considerato uno dei padri del republicanesimo irlandese. La forte ed esplicita ispirazione politica del gruppo causo' loro problemi perfino con il patrio governo di Dublino, che alla fine degli anni '60 mise al bando i loro dischi; i Wolfe Tones tuttavia gia' all'epoca godevano di grande popolarita', addirittura negli USA, dove cominciarono ad esibirsi nel 1966 e dove facevano il pieno nelle sale da concerto. La loro musica stilisticamente riprende il filo del folk celtico irlandese attraverso ispirate reinterpretazioni di brani tradizionali, a cui si affiancano canzoni scritte dal membro della band Brian Warfield, ispirate agli ideali repubblicani irlandesi. Il gruppo continua ad esibirsi con successo, soprattutto negli Stati Uniti.
Euro
25,00
codice 323235
scheda
Wolfe tones Up the rebels
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ire  1966  dolphin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
la seconda stampa irlandese su Dolphin, pubblicata nel 1971, con copertina (con lievi segni di invecchiamento) diversa dalla prima tiratura del 1966 su Fontana, indicazione della disponibilita' dell'album ''Rifles of the IRA'' sul retro copertina (disco che usci' nel 1970), label bianca e azzurra con scritte nere e logo Dolphin Records con delfino azzurro in alto, catalogo DOLM5003. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Fontana, il secondo album, successivo a ''The foggy dew'' (1965) e precedente ''The rights of man'' (1968). Disco che contribui' ad ampliare la fama del giovane gruppo irlandese (due brani furono coverizzati con successo da artisti connazionali, giungendo entrambi al primo posto nelle classifiche irlandesi), ''Up the rebels!'' e' un lavoro di classico folk irlandese acustico, suonato con un approccio energico e battagliero, lontano dal lato piu' introspettivo ed autunnale della musica irlandese espresso da artisti come i Clannad. Storica formazione folk politicizzata irlandese, i Wolfe Tones nacquero nel 1963 nell'area di Dublino e sono ancora in attivita' nel corso del XXI secolo. Il gruppo prende il nome da Theobald Wolfe Tone, importante rivoluzionario irlandese vissuto nella seconda meta' del '700, che partecipo' alla rivoluzione del 1798 e che e' considerato uno dei padri del republicanesimo irlandese. La forte ed esplicita ispirazione politica del gruppo causo' loro problemi perfino con il patrio governo di Dublino, che alla fine degli anni '60 mise al bando i loro dischi; i Wolfe Tones tuttavia gia' all'epoca godevano di grande popolarita', addirittura negli USA, dove cominciarono ad esibirsi nel 1966 e dove facevano il pieno nelle sale da concerto. La loro musica stilisticamente riprende il filo del folk celtico irlandese attraverso ispirate reinterpretazioni di brani tradizionali, a cui si affiancano canzoni scritte dal membro della band Brian Warfield, ispirate agli ideali repubblicani irlandesi. Il gruppo continua ad esibirsi con successo, soprattutto negli Stati Uniti.
Euro
18,00
codice 240725
scheda

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