Hai cercato:  dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3366
 
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lp2 [edizione] nuovo  stereo  ger  1968  zyx music 
rock 60-70
Vinile doppio, copertina apribile. Ristampa del 2009 ad opera della ZYX Music, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1973 dalla Kosmische Musik, il quinto ed ultimo album, successivo a ''Bauer plath'' (1972). Il disco, uscito quando il gruppo si stava sfaldando (si sciolsero in quello stesso 1973), e' una raccolta di registrazioni dal vivo effettuate fra il 1968 ed il 1973, nel corso della loro breve carriera, suggello alla loro epopea underground a base di acid folk. Questi i brani presenti: ''Die jahreszeiten'', ''Last uns auf die reise gehen'', ''Karlchen'', ''Die schlusselblume'', ''Der franziskanermonch'', ''Helena'', ''Rat der motten'', ''Wenn ich ein wenig frohlicher war''', ''Wenn och die sonne'', ''Erfindung des dieterichs'', ''Leise ertont die abendglocke'', ''Liebeslied'', ''Wer das scheiden hat erfunden'', ''Karakulschaf'', ''Nimm einen joint'', ''Ich mochte dieses lied noch singen''. Duo Tedesco passato alla storia per essere gli inventori sostanziali del ''Cosmic Folk'', Bernd Witthuser e Walter Westrupp iniziano a suonare alla meta' degli anni '60 in varie band di rock'n'roll e skiffle, per convertirsi poi al verbo dei beatniks ed essere infine tra i primi a inserirsi nell'allora nascente rock cosmico. I due vennero presto considerati una sorta di Incredible String Band tedesca ed i loro cinque album godono oggi di uno status assolutamente leggendario sia in Germania che in Inghilterra. Il loro ascolto e' d'obbligo nel quadro della musica cosmica tedesca degli anni '70, della quale sono una parte importantissima e di rilevanza storico artistica estrema.
Euro
22,00
codice 3505352
scheda
Wolfe tones Teddy bear's head
Lp [edizione] originale  stereo  ire  1965  dolphin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Bella copia con lievissimi segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa irlandese, copertina a busta con la costola della copertina appiatttita vicino ai due angoli, label bianca e azzurra con scritte nere e logo Dolphin Records con delfino azzurro in alto, catalogo DOLM5005. Pubblicata nel 1971 dalla Dolphin in Irlanda, la raccolta che compila tredici brani del gruppo folk irlandese, tratti per lo piu' dal primo e dal terzo lp, con l'eccezione di tre episodi tratti da 7'' inediti su album. Classico folk irlandese dai forti accenti politici. Questa la scaletta: ''The teddy bear's head'' (inedito su album, dall'omonimo ep, 1967), ''Up the border'' (da ''The rights of man'', 1968), ''Wrap the green flag around me'' (da ''The rights of man'', 1968), ''The rights of man'' (da ''The rights of man'', 1968), ''The foggy dew'' (da ''The foggy dew'', 1965), ''The gay galtee mountains'' (inedito su album, b-side del singolo ''The banks of the ohio'', 1967), ''Lagan love'' (da ''The rights of man'', 1968), ''The peeler and the goat'' (da ''The foggy dew'', 1965), ''Banks of the sweet smirla side'' (da ''The rights of man'', 1968), ''Glenswilly'' (da ''The foggy dew'', 1965), ''Ode to biddy mcgee'' (da ''The rights of man'', 1968), ''Four strong winds'' (da ''The rights of man'', 1968), ''Come to the bower'' (inedito su album, b-side del singolo ''This is not our town'', 1967). Storica formazione folk politicizzata irlandese, i Wolfe Tones nacquero nel 1963 nell'area di Dublino e sono ancora in attivita' nel corso del XXI secolo. Il gruppo prende il nome da Theobald Wolfe Tone, importante rivoluzionario irlandese vissuto nella seconda meta' del '700, che partecipo' alla rivoluzione del 1798 e che e' considerato uno dei padri del republicanesimo irlandese. La forte ed esplicita ispirazione politica del gruppo causo' loro problemi perfino con il patrio governo di Dublino, che alla fine degli anni '60 mise al bando i loro dischi; i Wolfe Tones tuttavia gia' all'epoca godevano di grande popolarita', addirittura negli USA, dove cominciarono ad esibirsi nel 1966 e dove facevano il pieno nelle sale da concerto. La loro musica stilisticamente riprende il filo del folk celtico irlandese attraverso ispirate reinterpretazioni di brani tradizionali, a cui si affiancano canzoni scritte dal membro della band Brian Warfield, ispirate agli ideali repubblicani irlandesi. Il gruppo continua ad esibirsi con successo, soprattutto negli Stati Uniti.
Euro
25,00
codice 323235
scheda
Wolfe tones Up the rebels
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ire  1966  dolphin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
la seconda stampa irlandese su Dolphin, pubblicata nel 1971, con copertina (con lievi segni di invecchiamento) diversa dalla prima tiratura del 1966 su Fontana, indicazione della disponibilita' dell'album ''Rifles of the IRA'' sul retro copertina (disco che usci' nel 1970), label bianca e azzurra con scritte nere e logo Dolphin Records con delfino azzurro in alto, catalogo DOLM5003. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Fontana, il secondo album, successivo a ''The foggy dew'' (1965) e precedente ''The rights of man'' (1968). Disco che contribui' ad ampliare la fama del giovane gruppo irlandese (due brani furono coverizzati con successo da artisti connazionali, giungendo entrambi al primo posto nelle classifiche irlandesi), ''Up the rebels!'' e' un lavoro di classico folk irlandese acustico, suonato con un approccio energico e battagliero, lontano dal lato piu' introspettivo ed autunnale della musica irlandese espresso da artisti come i Clannad. Storica formazione folk politicizzata irlandese, i Wolfe Tones nacquero nel 1963 nell'area di Dublino e sono ancora in attivita' nel corso del XXI secolo. Il gruppo prende il nome da Theobald Wolfe Tone, importante rivoluzionario irlandese vissuto nella seconda meta' del '700, che partecipo' alla rivoluzione del 1798 e che e' considerato uno dei padri del republicanesimo irlandese. La forte ed esplicita ispirazione politica del gruppo causo' loro problemi perfino con il patrio governo di Dublino, che alla fine degli anni '60 mise al bando i loro dischi; i Wolfe Tones tuttavia gia' all'epoca godevano di grande popolarita', addirittura negli USA, dove cominciarono ad esibirsi nel 1966 e dove facevano il pieno nelle sale da concerto. La loro musica stilisticamente riprende il filo del folk celtico irlandese attraverso ispirate reinterpretazioni di brani tradizionali, a cui si affiancano canzoni scritte dal membro della band Brian Warfield, ispirate agli ideali repubblicani irlandesi. Il gruppo continua ad esibirsi con successo, soprattutto negli Stati Uniti.
Euro
18,00
codice 240725
scheda
Wolfman jack & the wolfpack wolfman jack & the wolfpack
lp [edizione] ristampa  mono  ger  1965  bread 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
La ristampa, ormai fuori catalogo, copertina senza barcode, pressoche' identica a quella della originaria tiratura, etichetta rossa con scirtte nere, del rarissimo unico album del gruppo messo in piedi dal piu' leggendario dei rock & roll D.J's degli anni '60, stampato privatamente nel '65, uno dei piu' oscuri e misconosciuti "cult records" della storia del garage americano, registrato con la sua band, stando alle note, durante una notte di luna piena nel deserto, con ruvide covers di classici minori del rock e del r'n'b suonate con un approccio genuinamente primitivo e grezzo, ed una manciata di originali, contrassegnati da un suono vicino a quello del primo northwest punk (Wailers, Kingsmen, Sonics...) e dalla voce gutturale e ruvida (e talora realmente ululante) del nostro uomo lupo. Negli anni '50 Wolfman Jack fu uno dei principali artefici della scoperta del rock negli Stati Uniti: nato come Bob Smith a Brooklyn, scopri' la radio giovanissimo (i suoi idoli sono i davvero mitici Dr. Jive, Jockey Jack, Professor Bob e Sugar Daddy), poi divenne allievo di Alan Freed, il piu' celebre deejay di New York , che lo fece esordire alla WNJR-AM del New Jersey prima di spedirlo alla prestigiosa National Academy of Broadcasting in Virginia. Il suo amore per la musica nera lo porto' pero' nel mirino del famigerato Ku Klux Klan e conseguentemente si trasferi' a Shreveport, cambiando nome in Wolfman Jack e presto trasferendosi in Messico, da dove inizio' per la prima volta a trasmettere a livello nazionale negli U.S.A. . Il suo programma divenne popolarissimo e riviste quali Newsweek e Life pubblicarono articoli su di lui, di cui all'epoca si conosceva soltanto lo pseudonimo, mentre contemporaneamente artisti del calibro di Todd Rundgren, Leon Russell, Freddie King ed i Guess Who produssero brani ispirati ala sua personalita' ed al suo incredibile '' groovin' '', celebrato anche da George Lucas nel film del 1973 "American Graffiti". Dopo aver firmato un contratto per la NBC-TV, diede vita al celeberrimo Midnight Special che sara' uno dei programmi musicali di maggior successo nell'intera storia dei media Americani. Wolfman Jack mori' a Belvidere, North Carolina, il primo luglio del 1995, e la sua figura enmtrera' nelle storia come una delle piu' grandi leggende della musica americana.
Euro
23,00
codice 234179
scheda
Wonder stevie I was made to love her
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  tamla 
soul funky disco
Ristampa pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in America su Tamla, copertina in cartoncino liscio senza barcode, etichetta giallo/marroncina con logo marroni in alto, "Tamla" scritto dentro il globo a destra del disco e "2648 W. Grand Blvd..." in basso lungo il perimetro, del nono album del "Genio", pubblicato nell' agosto del 1967 dopo "Down to Earth" e prima di "someday at Christmas". Uscito dopo lo straordinario successo del brano omonimo, che su singolo aveva raggiunto il secondo posto delle classifiche "pop" ed il primo di quelle R&B, in America, tra i massimi successi di sempre del talentuosissimo artista di colore, cieco praticamente dalla nascita, all' epoca ancora diciassettenne, contiene innanzitutto lo straordinario brano in questione, "I was made to love her", scritta da Wonder con la madre Lula Mae Hardaway, Sylvia Moy ed il produttore Henry Cosby, presto coverizzata dai Beach Boys nel loro "Wild Honey", da Jimi Hendrix che la esegui' (con Stevie Wonder alla batteria) in una session alla BBC, e dai Jackson 5, una perla di straordinario valore, capace di fondere in modo geniale e perfetto soul, rock e pop, davvero irresistibile e perfetta. Tra gli altri brani, aa cui spetta l' ingrato compito di confrontarsi con quel capolavoro, alcuni brani originali, tra cui la trascinante "Every Time I See You I Go Wild", covers brillanti di classici come "Respect" di Otis Redding, "A Fool For You" di Ray Charles, le efficacissime "Baby Don't You Do It" e ""Can I Get A Witness" di Holland, Dozier, Holland.
Euro
18,00
codice 2056441
scheda
Wonder stevie Jazz soul of little stevie
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1962  ermitage 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
Ristampa del 2017, in vinile pesante, distribuita in Italia nel circuito delle edicole per la collana della Hobby & Work "Soul Music", copertina (con lievi segni di invecchiamento) pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, e corredata di esclusivo booklet di 16 pagine con note sull' album e foto. Originariamente pubblicato nel settembre del 1962 dalla Tamla, non entrato in classifica negli USA, il primo album di Stevie Wonder, precedente ''Tribute to uncle ray'' (1963). Uscito quando Wonder era appena dodicenne, questo particolare album ne mise in rilievo le eccezionali doti di strumentista: infatti in questo lp egli non canta (tranne qualche grido sullo sfondo), ma suona armonica, batteria, percussioni, organo e pianoforte, oltre a comporre. I brani sono per lo piu' strumentali, dove le prodigiose qualita' strumentali del ragazzino cieco emergono con prepotenza, materializzandosi in un soul/r'n'b con venature jazz. Il disco contiene la versione in studio di ''Fingertips'', la cui versione dal vivo uscita nel 1963 fu il primo grande successo di Wonder. Questa la scaletta: ''Fingertips'', ''Square'', ''Soul bongo'', ''Manhattan at six'', ''Paulsby'', ''Some other time'', ''Wondering'', ''Session number 112'', ''Bam''. Strumentista, cantante ed autore, rimasto cieco fin dalla nascita per un guasto all'incubatrice; viene segnalato alla Motown da Ron White dei Miracles, e nel '63 il teenager "Little Stevie Wonder" ottiene una inattesa hit con "Fingertips"e si esibisce in numerosi show, manifestando sempre la sua profonda ammirazione per Ray Charles, al quale dedichera' anche un album, "Tribute to Uncle Ray". Verso la fine dei '60 inizia ad ottenere una sempre maggiore indipendenza nelle scelte artistiche, che gli permettera' di dar vita a lavori di maggiore spessore, opere intelligenti e pervase di sonorita' R&B, funky e pop, sostenute da un talento compositivo ed interpretativo non comune, ed ottiene grandi successi con brani come "Superstition" e "Sunshine of my life", confermando una fortuna commerciale che non lo abbandonera' piu'.
Euro
10,00
codice 245898
scheda
Wonder stevie Jazz soul of little stevie
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  rumble 
soul funky disco
Ristampa del 2013 ad opera della Rumble, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel settembre del 1962 dalla Tamla, non entrato in classifica negli USA, il primo album di Stevie Wonder, precedente ''Tribute to uncle ray'' (1963). Uscito quando Wonder era appena dodicenne, questo particolare album ne mise in rilievo le eccezionali doti di strumentista: infatti in questo lp egli non canta (tranne qualche grido sullo sfondo), ma suona armonica, batteria, percussioni, organo e pianoforte, oltre a comporre. I brani sono per lo piu' strumentali, dove le prodigiose qualita' strumentali del ragazzino cieco emergono con prepotenza, materializzandosi in un soul/r'n'b con venature jazz. Il disco contiene la versione in studio di ''Fingertips'', la cui versione dal vivo uscita nel 1963 fu il primo grande successo di Wonder. Questa la scaletta: ''Fingertips'', ''Square'', ''Soul bongo'', ''Manhattan at six'', ''Paulsby'', ''Some other time'', ''Wondering'', ''Session number 112'', ''Bam''. Strumentista, cantante ed autore, rimasto cieco fin dalla nascita per un guasto all'incubatrice; viene segnalato alla Motown da Ron White dei Miracles, e nel '63 il teenager "Little Stevie Wonder" ottiene una inattesa hit con "Fingertips"e si esibisce in numerosi show, manifestando sempre la sua profonda ammirazione per Ray Charles, al quale dedichera' anche un album, "Tribute to Uncle Ray". Verso la fine dei '60 inizia ad ottenere una sempre maggiore indipendenza nelle scelte artistiche, che gli permettera' di dar vita a lavori di maggiore spessore, opere intelligenti e pervase di sonorita' R&B, funky e pop, sostenute da un talento compositivo ed interpretativo non comune, ed ottiene grandi successi con brani come "Superstition" e "Sunshine of my life", confermando una fortuna commerciale che non lo abbandonera' piu'.
Euro
17,00
codice 3506706
scheda
Wooden o A Handeful Of Pleasant Delites
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  middle earth 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent rock 60-70
Bella copia con lievissimi segni di invecchiamento sul vinile, che provocano qualche leggerissimo rumore all'ascolto in alcuni brani, prima molto rara stampa inglese, copertina laminata fronte retro con printer ''Garrod & Lofthouse Ltd'' sul retro in basso al centro, label con cielo azzurro e nuvole sullo sfondo, scritte nere e logo Middle Earth rosso e nero in alto, catalogo MDLS301. Pubblicato nel 1969 dalla Middle Earth in Gran Bretagna, non uscito negli USA, l'unico rarissimo e leggendario album dei Wooden O: capitanati dal flautista James Harpham, questi inglesi suonavano una originalissima musica completamente acustica, che mischiava la classica barocca al jazz in un clima di sperimentazione, evocante immagini contrastanti, oscure e luminose, urbane e campestri. Un'opera a suo modo visionaria, lontana dalle sonorita' del rock come da quelle del folk nelle sue varie declinazioni di fine anni '60 / inizio anni '70, nella quale il flauto di Harpham si mostra come una divinita' proteiforme, suggerendo ora melodie vicine alla musica classica, ora al folk, ora al jazz come a stridenti divagazioni sperimentali. Il disco vendette pochissimo ed e' molto raro. I Wooden O registrarono anche un brano per ''Aries'', una compilation della loro etichetta (una cover dei Writing On The Wall).
Euro
120,00
codice 326964
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Woods phil Birth of the erm
lp2 [edizione] originale  stereo  ita  1968  philology 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa italiana, doppio lp, copertina apribile lucida all'esterno ed all'interno, senza barcode, etichetta bianca con scritte nere ed il logo Phililogy con cappello in alto, catalogo 214W16/17. Pubblicato intorno al 1990 dalla italiana Philology, questo album contiene, sul lato A e B del primo disco, il concerto tenuto il 6 giugno 1968 a Ljubljana (Lubiana), mentre sul lato C e D del secondo disco, il concerto tenuto il 6 ottobre dello stesso anno a Bologna. Entrambi i concerti vedono suonare Phil Woods in quartetto con George Gruntz al piano, Henri Texier al basso e Daniel Humair alla batteria. Tra i brani e' da segnalare "And when we're young", pezzo scritto da Woods in ricordo di Robert Kennedy, ucciso il 5 giugno 1968, un giorno prima della esibizione di Woods a Lubiana. Il brano e' presente anche nelle registrazioni relative al concerto qui presente di Bologna. Woods ed i suoi ci offrono qui un caldo e melodico bop jazz, agile ma non irruento. Questa la scaletta: ''A child's blues'', ''Stolen moments'', ''Watch what happens'', ''And when we're young'', ''Up up and away'', ''Doxy'' (concerto di Lubiana); ''Freedom jazz dance'', ''And when we're young'', ''Stolen moments'', ''Joshua'', ''Doxy'' (concerto di Bologna). Considerato uno dei maggiori alto sassofonisti del jazz, Phil Woods studia in gioventu' con il grande Lennie Tristano, dedicandosi al clarinetto ed al sassofono, nel corso degli anni '50 e '60 si fa apprezzare suonando con musicisti del calibro di Dizzy Gillespie, Quincy Jones e Benny Goodman e diventando uno dei maggiori interpreti del sax alto nell'era del bop; alcuni lo definiscono all'epoca il nuovo Charlie Parker, ma il suo stile e' personale e non meramente derivativo del grande Bird, di cui peraltro ha sposato la vedova ed adottato i figli. Dopo aver insegnato jazz a meta' anni '60, si trasferisce in francia nel 1968 e forma la European Rythm Machine, ensemble vicina al jazz d'avanguardia. Dagli anni '70 in poi dirige il suo quintetto, ridotto a quartetto nel 1978, producendo una corposa discografia.
Euro
25,00
codice 321849
scheda
Woody kern The awful disclosures of maria kern
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  ethelion 
rock 60-70
Ristampa del 2020, copertina (con note sul retro di John Peel) pressoche' identica alla prima molto rara tiratura. Originariamente uscito nel gennaio del 1969 su Pye in Gran Bretagna, il loro unico lavoro e' un disco di progressive con matrice blues, con flauto ed organo, influenze jazz, violino elettrico, sax; lavoro eclettico, che presenta anche qualche sfumatura post psichedelica, e' difficile da etichettare e rappresenta un esempio abbastanza classico del sound inglese di transizione alla fine degli anni '60, fra psichedelia e blues rock da un lato e progressivo dall'altro. Purtroppo, le vendite di questo non facile album non furono confortanti ed il gruppo si sciolse nel 1970. Rik Kenton, il chitarrista, sara' poi con i Roxy Music e nell'album del 1974 di Neil Harrison.
Euro
20,00
codice 3025966
scheda
Wray link and his ray men jack the ripper
lp [edizione] nuovo  mono  usa  1963  sundazed 
blues rnr coun
Bella ristampa in vinile pesante, copertina lucida pressoche' identica alla prima molto rara tiratura su Swan. Il terzo grande album del grande Frederick Lincoln Wray, nato a Dunn, North Carolina. Dopo il leggendario "Link Wray & the Wraymen" del 1960, ed il successivo "Great Guitar Hits By Link Wray And His Raymen" del 1962, questo album pubblicato dalla Swan nel 1963, l' ultimo della prima fase artistica di questo seminale chitarrista, e' ancora una fondamentale carrellata di brani magnifici, in gran parte stumentali, ponte fondamentale tra il rock'n'roll piu' selvaggio degli anni '50 e la nascente scena surf, che al modo di suonare la chitarra di Wray deve praticamente tutto (le magnifiche "Mr.Guitar" o le leggendarie "Jack the Ripper" e "Fat Back" spiegano bene il concetto...), ed attraverso la quale l' influenza del chitarrista giunse sino al garage punk di meta' anni '60 (basta ascoltare le episodi come "Deacon Jones" o la incredibile, mitica "Run Chicken Run"). Un capitolo a parte merita poi "Big Ben", brano davvero incredibile, sorta di proto surf al rallentatore e psichedelico, con una linea di basso geniale che non si spiega come possa essere venuta in mente all' epoca. Un genio, appunto. Anche i Cramps ringraziano. Link Wray ed i suoi Raymen sono probabilmente il gruppo che ha maggiormente influenzato le bands americane di garage punk per oltre 30 anni: ispirarono gruppi di ogni epoca, racchiusi idealmente tra i Kingsmen dei primi anni '60 ed i Cramps degli anni '80. Wray, che ha ascendenze indiane Shawnee, suona la chitarra fin da ragazzo con i fratelli Vernon e Doug in un complesso country. Dopo il servizio militare in Corea, forma i Lucky Wray & The Palomino Ranch Hands, con i fratelli Vernon (chitarra), Doug (batteria) e il cugino Shorty Horton (basso). La tubercolosi9 contratta in Corea gli provoca l'asportazione di un polmone e lo costringe a indirizzare il proprio stile verso un suono prevalentemente strumentale. Nel '56 e nel '57 effettua diverse incisioni a nome Lucky Wray e Link Wray. Nel '58 Link Wray & His Raymen incidono alcuni brani strumentali per la Cadence di New York, tra cui un originale intitolato "Rumble", suo primo "million seller" e diventato nel tempo una sorta di suo marchio di fabbrica. Nel '59 passa alla Epic ("Raw-Hide"). Dal '60 al '62 vede la concorrenza di Duane Eddy che, grazie ad uno stile piu' calmo e melodico, ottiene maggiori successi. Comunque pubblica per la sua etichetta, la Rumble, un altro classico, "Jack The Ripper", che in seguito, grazie ad un sapiente rifacimento, fara' rientrare Wray nella Top 100 Usa. Dal '67 al '69, ritiratosi nel Maryland in una comune familiare, registra diverse variazioni sul tema come "Rumble Mambo", "Rumble '68" e "Rumble '69". Nei '70 la riscoperta del personaggio da parte di musicisti come Pete Townshend, Jeff Beck e John Lennon lo portano di nuovo alla ribalta: abbandonera' il genere esclusivamente strumentale e proporra' un genere country rock blues che gli procurera' nuovi fans e successi; collaborera' inoltre con Robert Gordon ("Robert Gordon with Link Wray" e "Fresh Fish Special"). Nel '79 incide "Live At The Paradiso", registrato live ad Amsterdam. Nel 1980 sposa la danese Olive Julie Paulson e si stabilisce in Danimarca. Dal 1989 al 1991 incide alcuni ottimi album per la Ace; nel frattempo diverse altre etichette ripropongono innumerevoli registrazioni passate e portano alla luce alcuni inediti. Nel '93 incide a Copenhagen "Indian Child", dove evidenzia con orgoglio le proprie origini. Da segnalare inoltre nel '97 l'incisione di "Shadowman" che offre all'ascolto il meglio degli strumentali del chitarrista. All'inizio del nuovo secolo alcuni album propongono alcuni preziosi inediti.
Euro
33,00
codice 2102477
scheda
Wray link and his ray men law of the jungle - swan demos '64
lp [edizione] nuovo  mono  usa  1964  sundazed 
blues rnr coun
Copertina lucida, etichetta nera ed argento, vinile colorato di alta qualita', e registrazione in rigoroso mono. Pubblicato nel 2005 dalla benemerita Sundazed, questo album contiene quattordici brani registrati in studio nel 1964 ma rimasti inediti, almeno in queste versioni, sebbene alcuni siano stati pubblicati successivamente in versione diversa. Dopo il leggendario "Link Wray & the Wraymen" del 1960 e l' altrettando fondamentale "Jack the Ripper" del 1963, oltre ad una lunga serie di singoli ed un paio di raccolte, ancora una splendida carrellata di brani magnifici, in gran parte stumentali, dal chitarrista che ha rappresentato un ponte fondamentale tra il rock'n'roll piu' selvaggio degli anni '50 e la nascente scena surf, che al modo di suonare la chitarra di Wray deve praticamente tutto, ed attraverso la quale l' influenza del chitarrista giunse sino al garage punk di meta' anni '60. Si tratta in sostanza di un terzo album "perduto" di Frederick Lincoln Wray, nato a Dunn, North Carolina, giacche' queste registrazioni avrebbero essere la base per un terzo album che purtroppo non vedra' la luce; Wray si allontanera' al contrario dalle scene, almeno in parte, durante la seconda meta' dei '60, pur rimanendo la sua musica attualissima, ed un suo terzo lavoro vedra' la luce solo nel '71 su Polydor (intitolato semplicemente "Link Wray"). Questa la lista dei brani: Law Of The Jungle / Ace Of Spades / 5-10-15-20 (Can Your Monkey Do The Dog) / Bo Diddley / Mustang / Frenchy / Begin The Beguine / Deuces Wild / Run Boy Run / Scatter / Return Of The Birdland / The Sweeper / What A Price / My Alberta.
Euro
29,00
codice 2066913
scheda
Wray link and his ray men swan singles collection 1963-1967
lp2 [edizione] originale  mono  usa  1963  sundazed 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Doppio album, in vinile 180 grammi, la prima stampa, realizzata dalla americana Sundazed nel 2004, in vinile nero (ristampato poi in vinile colorato), copertina apribile in cartoncino ruvido con barcode ricca di note e foto, etichetta bianca e amaranto, catalogo LP5178. Imperdibile raccolta messa in piedi dalla fondamentale Sundazed con tutti i 24 brani (piu' due inediti assoluti: una cover della beatlesiana "Please Please Me" e "Rumble '65") contenuti nei favolosi singoli incisi tra il 1963 ed il 1967 per l' etichetta Swan dal fondamentale chitarrista Frederick Lincoln Wray, nato a Dunn, North Carolina, brani, in gran parte inediti su album, che testimoniano il periodo forse piu' straordinario di Wray, quello in cui il suo approccio chitarristico si fa piu' grezzo e graffiante, come il suono ricercato in studio, ed appare evidentissimo, a posteriori, come straordinaria sia stata la sua capacita', in questi brani in gran parte strumentali, di precorrere di svariati anni il garage punk americano a venire, cosi' come le sue precedenti incisioni avevano in parte anticipato, anche per via di una tecnica chitarristica che fu presto imitatissima, certa surf music. Insieme al leggendario primo album "Link Wray & the Wraymen" del 1960, ed al terzo favoloso "Jack The Ripper" del 1963, questa raccolta e' uno strumento quindi prezioso alla scoperta di un personaggio la cui importanza non rischia certo di essere sottovalutata, continuamente oggetto di culto e fonte di ispirazione una generazione dopo l' altra. Una carrellata di brani magnifici, ponte fondamentale tra il rock'n'roll piu' selvaggio degli anni '50, la nascente scena surf, che al modo di suonare la chitarra di Wray deve praticamente tutto (la leggendaria "Jack the Ripper" spiega bene il concetto...), come gia' detto, ed il garage punk di meta' anni '60 (basta ascoltare le episodi come "Deuces Wild", "I'm Branded", "Hang On", "Ace of Spades 1", "Hidden Charms" o la incredibile, mitica "Run Chicken Run"), efficace anche nell' omaggiare alcuni successi recenti come "Please Please Me" o la grande (soprattutto nelle sue mani...) "Bathman Theme". Un genio, appunto. Anche i Cramps ringraziano. Ecco la lista completa dei brani: Jack The Ripper / The Black Widow / Week End / Turnpike U.S.A. / The Sweeper / Run Chicken Run / The Shadow Knows / My Alberta / Deuces Wild / Summer Dream / Good Rockin’ Tonight / I’ll Do Anything For You / Branded / Hang On / Please Please Me / Rumble ‘65 / Girl From The North Country / You Hurt Me So / The Fuzz / Ace Of Spades 1 / Batman Theme / Alone / Ace Of Spades 2 / Hidden Charms / Let The Good Times Roll / Soul Train. Link Wray ed i suoi Raymen sono probabilmente il gruppo che ha maggiormente influenzato le bands americane di garage punk per oltre 30 anni: ispirarono gruppi di ogni epoca, racchiusi idealmente tra i Kingsmen dei primi anni '60 ed i Cramps degli anni '80. Wray, che ha ascendenze indiane Shawnee, suona la chitarra fin da ragazzo con i fratelli Vernon e Doug in un complesso country. Dopo il servizio militare in Corea, forma i Lucky Wray & The Palomino Ranch Hands, con i fratelli Vernon (chitarra), Doug (batteria) e il cugino Shorty Horton (basso). La tubercolosi9 contratta in Corea gli provoca l'asportazione di un polmone e lo costringe a indirizzare il proprio stile verso un suono prevalentemente strumentale. Nel '56 e nel '57 effettua diverse incisioni a nome Lucky Wray e Link Wray. Nel '58 Link Wray & His Raymen incidono alcuni brani strumentali per la Cadence di New York, tra cui un originale intitolato "Rumble", suo primo "million seller" e diventato nel tempo una sorta di suo marchio di fabbrica. Nel '59 passa alla Epic ("Raw-Hide"). Dal '60 al '62 vede la concorrenza di Duane Eddy che, grazie ad uno stile piu' calmo e melodico, ottiene maggiori successi. Comunque pubblica per la sua etichetta, la Rumble, un altro classico, "Jack The Ripper", che in seguito, grazie ad un sapiente rifacimento, fara' rientrare Wray nella Top 100 Usa. Dal '67 al '69, ritiratosi nel Maryland in una comune familiare, registra diverse variazioni sul tema come "Rumble Mambo", "Rumble '68" e "Rumble '69". Nei '70 la riscoperta del personaggio da parte di musicisti come Pete Townshend, Jeff Beck e John Lennon lo portano di nuovo alla ribalta: abbandonera' il genere esclusivamente strumentale e proporra' un genere country rock blues che gli procurera' nuovi fans e successi; collaborera' inoltre con Robert Gordon ("Robert Gordon with Link Wray" e "Fresh Fish Special"). Nel '79 incide "Live At The Paradiso", registrato live ad Amsterdam. Nel 1980 sposa la danese Olive Julie Paulson e si stabilisce in Danimarca. Dal 1989 al 1991 incide alcuni ottimi album per la Ace; nel frattempo diverse altre etichette ripropongono innumerevoli registrazioni passate e portano alla luce alcuni inediti. Nel '93 incide a Copenhagen "Indian Child", dove evidenzia con orgoglio le proprie origini. Da segnalare inoltre nel '97 l'incisione di "Shadowman" che offre all'ascolto il meglio degli strumentali del chitarrista. All'inizio del nuovo secolo alcuni album propongono alcuni preziosi inediti.
Euro
45,00
codice 253964
scheda
Wray link and the wraymen link wray and the wraymen
lp [edizione] ristampa  mono  usa  1960  epic / norton 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
copia ancora incellophanata, con adesivo di presentazione della Norton Records, ristampa dei primi anni 2000, con copertina senza barcode pressoché identica alla prima molto rara tiratura, etichetta Epic blu, catalogo LN3661, del primo grande album del fondamentale chitarrista Frederick Lincoln Wray, nato a Dunn, North Carolina, accreditato a Link Wray & the Wraymen (che presto diverranno Ray Men). Una carrellata di brani magnifici, quasi eslusivamente strumentali, ponte fondamentale tra il rock'n'roll piu' selvaggio degli anni '50 e la nascente scena surf, che al modo di suonare la chitarra di Wray (tra l'altro Wray e' l'inventore del cosiddetto "fuzz-tone") deve praticamente tutto ed attraverso la quale l' influenza del chitarrista giunse sino al garage punk di meta' anni '60. Contiene "Raw-Hide", dopo "Rumble" inciso per la Cadence, il suo secondo "million seller", arrivato al n.23 nella classifica Usa. Link Wray ed i suoi Raymen sono probabilmente il gruppo che ha maggiormente influenzato le bands americane di garage punk per oltre 30 anni: ispirarono gruppi di ogni epoca, racchiusi idealmente tra i Kingsmen dei primi anni '60 ed i Cramps degli anni '80. Wray, che ha ascendenze indiane Shawnee, suona la chitarra fin da ragazzo con i fratelli Vernon e Doug in un complesso country. Dopo il servizio militare in Corea, forma i Lucky Wray & The Palomino Ranch Hands, con i fratelli Vernon (chitarra), Doug (batteria) e il cugino Shorty Horton (basso). La tubercolosi9 contratta in Corea gli provoca l'asportazione di un polmone e lo costringe a indirizzare il proprio stile verso un suono prevalentemente strumentale. Nel '56 e nel '57 effettua diverse incisioni a nome Lucky Wray e Link Wray. Nel '58 Link Wray & His Raymen incidono alcuni brani strumentali per la Cadence di New York, tra cui un originale intitolato "Rumble", suo primo "million seller" e diventato nel tempo una sorta di suo marchio di fabbrica. Nel '59 passa alla Epic ("Raw-Hide"). Dal '60 al '62 vede la concorrenza di Duane Eddy che, grazie ad uno stile piu' calmo e melodico, ottiene maggiori successi. Comunque pubblica per la sua etichetta, la Rumble, un altro classico, "Jack The Ripper", che in seguito, grazie ad un sapiente rifacimento, fara' rientrare Wray nella Top 100 Usa. Dal '67 al '69, ritiratosi nel Maryland in una comune familiare, registra diverse variazioni sul tema come "Rumble Mambo", "Rumble '68" e "Rumble '69". Nei '70 la riscoperta del personaggio da parte di musicisti come Pete Townshend, Jeff Beck e John Lennon lo portano di nuovo alla ribalta: abbandonera' il genere esclusivamente strumentale e proporra' un genere country rock blues che gli procurera' nuovi fans e successi; collaborera' inoltre con Robert Gordon ("Robert Gordon with Link Wray" e "Fresh Fish Special"). Nel '79 incide "Live At The Paradiso", registrato live ad Amsterdam. Nel 1980 sposa la danese Olive Julie Paulson e si stabilisce in Danimarca. Dal 1989 al 1991 incide alcuni ottimi album per la Ace; nel frattempo diverse altre etichette ripropongono innumerevoli registrazioni passate e portano alla luce alcuni inediti. Nel '93 incide a Copenhagen "Indian Child", dove evidenzia con orgoglio le proprie origini. Da segnalare inoltre nel '97 l'incisione di "Shadowman" che offre all'ascolto il meglio degli strumentali del chitarrista. All'inizio del nuovo secolo alcuni album propongono alcuni preziosi inediti.
Euro
25,00
codice 253976
scheda
Wray link and the wraymen link wray and the wraymen
lp [edizione] nuovo  mono  eu  1960  rumble 
blues rnr coun
ristampa con copertina pressoché identica alla prima stampa del primo grande album del fondamentale chitarrista Frederick Lincoln Wray, nato a Dunn, North Carolina. Una carrellata di brani magnifici, eslusivamente strumentali, ponte fondamentale tra il rock'n'roll piu' selvaggio degli anni '50 e la nascente scena surf, che al modo di suonare la chitarra di Wray (tra l'altro Wray e' l'inventore del cosiddetto "fuzz-tone") deve praticamente tutto ed attraverso la quale l' influenza del chitarrista giunse sino al garage punk di meta' anni '60. Contiene "Raw-Hide", dopo "Rumble" inciso per la Cadence, il suo secondo "million seller", arrivato al n.23 nella classifica Usa. Link Wray ed i suoi Raymen sono probabilmente il gruppo che ha maggiormente influenzato le bands americane di garage punk per oltre 30 anni: ispirarono gruppi di ogni epoca, racchiusi idealmente tra i Kingsmen dei primi anni '60 ed i Cramps degli anni '80. Wray, che ha ascendenze indiane Shawnee, suona la chitarra fin da ragazzo con i fratelli Vernon e Doug in un complesso country. Dopo il servizio militare in Corea, forma i Lucky Wray & The Palomino Ranch Hands, con i fratelli Vernon (chitarra), Doug (batteria) e il cugino Shorty Horton (basso). La tubercolosi9 contratta in Corea gli provoca l'asportazione di un polmone e lo costringe a indirizzare il proprio stile verso un suono prevalentemente strumentale. Nel '56 e nel '57 effettua diverse incisioni a nome Lucky Wray e Link Wray. Nel '58 Link Wray & His Raymen incidono alcuni brani strumentali per la Cadence di New York, tra cui un originale intitolato "Rumble", suo primo "million seller" e diventato nel tempo una sorta di suo marchio di fabbrica. Nel '59 passa alla Epic ("Raw-Hide"). Dal '60 al '62 vede la concorrenza di Duane Eddy che, grazie ad uno stile piu' calmo e melodico, ottiene maggiori successi. Comunque pubblica per la sua etichetta, la Rumble, un altro classico, "Jack The Ripper", che in seguito, grazie ad un sapiente rifacimento, fara' rientrare Wray nella Top 100 Usa. Dal '67 al '69, ritiratosi nel Maryland in una comune familiare, registra diverse variazioni sul tema come "Rumble Mambo", "Rumble '68" e "Rumble '69". Nei '70 la riscoperta del personaggio da parte di musicisti come Pete Townshend, Jeff Beck e John Lennon lo portano di nuovo alla ribalta: abbandonera' il genere esclusivamente strumentale e proporra' un genere country rock blues che gli procurera' nuovi fans e successi; collaborera' inoltre con Robert Gordon ("Robert Gordon with Link Wray" e "Fresh Fish Special"). Nel '79 incide "Live At The Paradiso", registrato live ad Amsterdam. Nel 1980 sposa la danese Olive Julie Paulson e si stabilisce in Danimarca. Dal 1989 al 1991 incide alcuni ottimi album per la Ace; nel frattempo diverse altre etichette ripropongono innumerevoli registrazioni passate e portano alla luce alcuni inediti. Nel '93 incide a Copenhagen "Indian Child", dove evidenzia con orgoglio le proprie origini. Da segnalare inoltre nel '97 l'incisione di "Shadowman" che offre all'ascolto il meglio degli strumentali del chitarrista. All'inizio del nuovo secolo alcuni album propongono alcuni preziosi inediti.
Euro
20,00
codice 2111946
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Writing on the wall power of the picts (+2 tracks)
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1969  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Rara ristampa del 2003, in vinile 180 grammi, copertina cartonata e textured in rilievo fronte e retro, etichetta in bianco e nero da un lato (con indirizzo e-mail e website indicati, a differenza della successiva ristampa su Akarma), multicolorata con santone dall' altro, catalogo AK252; questa ristampa contiene come tracce bonus i due brani del loro primo singolo del 1969, ''Child on a crossing'' e ''Lucifer corpus". Gli scozzesi Writing On the Wall vennero formati ad Edimburgo, dove iniziarono come Jury; si spostarono poi a Londra dove cambiarono nome in Writing On The Wall, e divennero la band residente del leggendario Middle Earth Club. Il loro unico album ''The power of the picts'' (ottobre 1969), prodotto con scarsi mezzi, pare non renda giustizia alle devastanti jam psichedeliche che li videro protagonisti sui palchi londinesi, ma resta un'opera carica di tensione, con riff micidiali e ritmiche incalzanti ed oscure, e vede brani del carisma di ''Aries'' e ''Hill Of Dreams'', il tutto basato su di un hard rock progressive drammatico e dominato da chitarra ed organo. Nel 1969 Willy Finlayson lascio' la band e fu rimpiazzato da Robert Smith, ex Embers e Three's A Crowd, ma anche questa formazione ebbe vita travagliata e presto sia Smith che Patterson lasciarono a loro volta. Il gruppo resto' comunque attivo anche se non publicarono niente fino al 1973, anno nel quale usci' un 45 giri per la Pye. Il gruppo aveva firmato un contratto negli USA per la Tetragammaton, la quale pubblico' un rarissimo live album, ''Live At Middle Earth'', che viene considerato assai interessante e molto diverso dall'album in studio. Quando Patterson lascio' si uni' ai Beggar's Opera; Robert Smith invece entro' nei Blue. Certamente i Writing On The Wall sono stati la principale e piu' interessante progressive band ad emergere dalla scena di Edimburgo.
Euro
30,00
codice 253490
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Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  cuneiform 
rock 60-70
copertina ruvida a busta, coupon mp3, inserto con foto ed intervista a Robert Wyatt del dicembre 2012, label nera con scritte bianche su di una facciata, fotografica in bianco e nero e con logo Cuneiform grigio e bianco sull'altra facciata, catalogo RUNE375. Pubblicato nel 2013 dalla Cuneiform, questo album e' una splendida opera di riscoperta di registrazioni che si credevano in parte perdute o addirittura inesistenti. Robert Wyatt, in seguito al secondo tour americano dei Soft Machine, durante il quale suonarono di spalla ai Jimi Hendrix Experience, rimase negi Stati Uniti per un periodo, fra Los Angeles e New York, facendo compagnia agli Experience stessi, e fra l'ottobre ed il novembre del 1968 vi registro' alcuni brani, qui presentati, in uno dei quali Jimi Hendrix suona il basso; Robert suona praticamente tutti gli altri strumenti oltre a cantare (pianoforte, piano elettrico, organo hammond, basso, batteria, percussioni). La seconda parte di ''Moon in june'' fu invece incisa a meta' del 1969 in Gran Bretagna, da Wyatt insieme a Hugh Hopper e Mike Ratledge. Una qualita' sonora piu' che buona, frutto di un attento restauro, ci consegna la lunghissima ''Rivmic Melodies'', che contiene l'embrione di molte idee musicali poi espresse nella prima meta' del secondo album dei Soft Machine (''Volume two'', 1969), una toccante ''Chelsea'', che si trasformera' anni dopo nella sognante ''Signed curtain'' sul primo album dei Matching Mole (1972), la breve e dinamica ''Slow walkin' talk'' con Jimi Hendrix al basso, ed infine i venti minuti della versione di ''Moon in june'', la cui prima parte fu incisa dal solo Wyatt mentre la seconda, contenente lunghi assoli di tastiera che si risentiranno nella versione definitva sull'album ''Third'', venne registrata insieme a Ratledge e Hopper. Gli estimatori del grande Robert apprezzeranno.
Euro
33,00
codice 2112394
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Wynder k. frogg / Robert Parker Saturday club session '66
7" [edizione] nuovo  mono  uk  1966  1960s 
rock 60-70
7" ep in mono, copertina flipback su due lati sul retro e senza codice a barre, label custom gialla e rossa con scritte nere e rosse, catalogo REP029. Pubblicato nell'aprile del 2019 dalla 1960s, questo ep contiene registrazioni tratte da una sessione effettuata per la trasmissione radiofonica Saturday Club della BBC, risalente all'11 ottobre del 1966. Protagonisti erano il cantante e sassofonista soul afroamericano di New Orleans Robert Parker, ricordato soprattutto per la sua hit del 1966 "Barefootin'", insieme ai britannici Wynder K. Frogg, gruppo guidato dal tastierista Mick Weaver (ex Fairies), che realizzò una manciata di singoli oltre ad alcuni lp nella seconda metà degli anni '60, basati su di un impasto strumentale fra beat, funk e soul, guidato da un denso organo Hammond e da una sezione fiati, e sostenuto da ritmi dalla solida groove funk/r'n'b. Qui li ascoltiamo in quattro brani, "Barefootin'", "Wade in the water", "Happy feet" e "Let's go baby (where the action is)", seguiti da un'intervista a chiusura della scaletta.
Euro
14,00
codice 3512301
scheda
Wynder k.frog Out of the frying pan
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1968  island 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
l' originale, molto rara stampa inglese, copertina laminata fronte e retro, etichetta ''orange black circle'' ruvida , rosa con logo arancione e nero, nella sua primissima versione, SENZA "Made in England". Retrocopertina con indirizzo ''155-157 Oxford Street London W1 England'', trail off matrix "+A" e "+B", rispettivamente nelle due facciate. Pubblicato nel 1968 dalla Island in Gran Bretagna, e dalla United Artists in America, il secondo album, uscito dopo ''Sunshine superfrog'' (1967) e prima di ''Into the fire'' (1970). Un classico impasto strumentale anni '60 fra beat, funk e soul, guidato da un denso organo Hammond e da una sezione fiati souleggianti, e sostenuto da ritmi dalla solida groove funk/r'n'b; molte le cover di successi dell'epoca, fra cui una ''Jumping jack flash'' degli Stones. Questo gruppo britannico era guidato dal tastierista Mick Weaver (ex Fairies), e realizzo' una manciata di singoli oltre ad alcuni lp nella seconda meta' degli anni '60. Weaver suono' in seguito nei Capaldi, Wood, Mason and Weaver, prima di diventare un session man. Gli altri membri del gruppo erano anche nei Greaseband.
Euro
150,00
codice 109216
scheda
Wynder k.frog Out of the frying pan
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  united artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
la prima molto rara stampa americana, copertina cartonata, etichetta rosa ed arancione. Pubblicato nel 1968 dalla Island in Gran Bretagna, e dalla United Artists in America, il secondo album, uscito dopo ''Sunshine superfrog'' (1967) e prima di ''Into the fire'' (1970). Un classico impasto strumentale anni '60 fra beat, funk e soul, guidato da un denso organo Hammond e da una sezione fiati souleggianti, e sostenuto da ritmi dalla solida groove funk/r'n'b; molte le cover di successi dell'epoca, fra cui una ''Jumping jack flash'' degli Stones. Questo gruppo britannico era guidato dal tastierista Mick Weaver (ex Fairies), e realizzo' una manciata di singoli oltre ad alcuni lp nella seconda meta' degli anni '60. Weaver suono' in seguito nei Capaldi, Wood, Mason and Weaver, prima di diventare un session man. Gli altri membri del gruppo erano anche nei Greaseband.
Euro
60,00
codice 215742
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Wynder k.frog Superfrog
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  unknown 
rock 60-70
Copertina lucida a busta senza codice a barre, label multicolore che riproduce particolari dello artwork di copertina e con scritte bianche. Questa raccolta ripropone quindici brani dei britannici Wynder K. Frog, tratti dai loro tre album ''Sunshine superfrog'' (1967), ''Out of the frying pan'' (1968) e ''Into the fire'' (1970). Un classico impasto strumentale anni '60 fra beat, funk e soul, guidato da un denso organo Hammond e da una sezione fiati, e sostenuto da ritmi dalla solida groove funk/r'n'b; molte le cover di successi dell'epoca, dagli Stones a Sam & Dave. Questa la scaletta: ''Harpsichord shuffle'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Gasoline alley'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Dancin' pain'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Bad eye'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Green door'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Don't fight it'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Tequila'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Somebody help me'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Jumpin' jack flash'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Into the fire'' (1970, da ''Into the fire''), ''I feel so bad'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Hold on, I'm coming'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Sunshine superman'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Hi-heel sneakers'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Willie and the hand jive'' (1968, da ''Out of the frying pan''). Questo gruppo britannico era guidato dal tastierista Mick Weaver (ex Fairies), e realizzo' una manciata di singoli oltre ad alcuni lp nella seconda meta' degli anni '60. Weaver suono' in seguito nei Capaldi, Wood, Mason and Weaver, prima di diventare un session man. Gli altri membri del gruppo erano anche nei Greaseband.
Euro
27,00
codice 3503741
scheda
Wynder k.frog Superfrog
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  private 
rock 60-70
Copertina lucida a busta senza codice a barre, label multicolore che riproduce particolari dello artwork di copertina e con scritte bianche. Questa raccolta ripropone quindici brani dei britannici Wynder K. Frog, tratti dai loro tre album ''Sunshine superfrog'' (1967), ''Out of the frying pan'' (1968) e ''Into the fire'' (1970). Un classico impasto strumentale anni '60 fra beat, funk e soul, guidato da un denso organo Hammond e da una sezione fiati, e sostenuto da ritmi dalla solida groove funk/r'n'b; molte le cover di successi dell'epoca, dagli Stones a Sam & Dave. Questa la scaletta: ''Harpsichord shuffle'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Gasoline alley'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Dancin' pain'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Bad eye'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Green door'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Don't fight it'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Tequila'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Somebody help me'' (1967, da ''Sunshine superfrog'', ''Jumpin' jack flash'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Into the fire'' (1970, da ''Into the fire''), ''I feel so bad'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Hold on, I'm coming'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Sunshine superman'' (1967, da ''Sunshine superfrog''), ''Hi-heel sneakers'' (1968, da ''Out of the frying pan''), ''Willie and the hand jive'' (1968, da ''Out of the frying pan''). Questo gruppo britannico era guidato dal tastierista Mick Weaver (ex Fairies), e realizzo' una manciata di singoli oltre ad alcuni lp nella seconda meta' degli anni '60. Weaver suono' in seguito nei Capaldi, Wood, Mason and Weaver, prima di diventare un session man. Gli altri membri del gruppo erano anche nei Greaseband.
Euro
27,00
codice 3503742
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Xhol caravan Electrip (numbered, with booklet)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  garden of delights 
rock 60-70
Ristampa del 2022, edizione limitata di 2000 copie, numerate a mano su retro, copertina laminata pressoche' identica alla molto rara prima tiratura, corredata di ESCLUSIVO RICCO BOOKLET FORMATO LP DI 68 PAGINE, catalogo LP045. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Hansa in Germania, il primo ed unico album a nome Xhol Caravan, prima dell'accorciamento dello stesso in Xhol. Questa leggendaria band tedesca inizio' nella meta' degli anni '60 come gruppo soul rock con il nome di Soul Caravan, nome con il quale, nel 1967 registrarono un album intitolato ''Get in high'', poi i tempi cambiarono e la band si trasformo', alla vigilia del nuovo decennio, in questi Xhol Caravan. Sotto questo nuovo nome, esordirono con questo ''Electrip'' nel 1969, uno dei primi lavori di progressive pubblicati in Germania, la copertina, coloratissima e molto psichedelica, fu anch'essa una assoluta novita' in Europa continentale. Il disco segue un approccio che sta a meta' tra la psichedelia, il jazz ed il beat, ma vi sono anche assonanze con la fusion strumentale del primo Zappa; tra i brani la leggendaria "Raise Up High", una sorta di jazz-soul blues-psichedelia che fondera' tutto il jazz-rock fusion tedesco, movimento che nascera' di li' a poco e che sara' ispirato proprio da questo lp: gruppi quali Out Of Focus, Ardo Dombec, Ikarus, Kraan, Release Music Orchestra e Thirsty Moon, solo per citarne alcuni, devono moltissimo agli esperimenti ed alle intuizioni profetiche di questo album. Dopo la sua pubblicazione la band ottenne un contratto con la Ohr per la quale registro', con il nome abbreviato in Xhol, altri due album nel 1971 e 1972.
Euro
33,00
codice 2113911
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Yancey mama Mama yancey sings, art hodes plays blues
Lp [edizione] originale  mono  usa  1965  verve folkways 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
prima stampa USA in mono, copertina (con leggeri segni di invecchiamento e con alcune piccole scritte sul retro) cartonata con logo Folkways sotto quello Verve, etichetta oro opaco con logo "Folkways" nero scritto in alto, sotto al logo "Verve" bianco, catalogo FV-9015. Pubblicato nel 1965 dalla Verve Folkways, inciso a Chicago nel giugno dello stesso anno, questo album e' frutto del fantastico incontro tra la grande e misconosciuta cantante blues Mama Yancey (per quarant'anni moglie del pianista folk-blues Jimmy Yancey) ed il pianista Art Hodes (negli anni '20 con Armstrong e nei '40 giornalista per la rivista "Downbeat"), nato in Russia ma cresciuto e vissuto tra New York e Chicago, che qui sostituisce l'ormai al tempo dipartito marito della Yancey, deceduto nel 1951. Un disco di solo piano e voce,nella grande tradizione jazz e blues che prende spunto dagli stili originati prima della seconda guerra mondiale, e dove la voce di Mama spicca per il suo timbro particolarissimo, limpido e penetrante; l'album fu composto esclusivamente dalla Yancey, con la sola eccezione di "Grandpa's bells", brano che chiude il disco, scritto da Hodes e che consiste in un assolo del grande pianista. Questa la scaletta: ''Good package blues'', ''Cabage patch'', ''Good conductor'', ''How long'', ''Every day in the week'', ''Get him out of your system'', ''Sweet lovin' daddy'', ''Trouble in mind'', ''Grandpa's bells''. Estelle ''Mama'' Yancey (1896 – 1986), originaria di Cairo nello Illinois, e' stata una grande cantante jazz e blues, rinomata come membro del duo composto con il marito Jimmy Yancey (1894-1951), grande pianista boogie-woogie gia' attivo nei decenni prebellici. Dotata di grande umorismo e di carisma sul palco, ''Mama'' canto' spesso accompagnando il marito negli anni '30 e '40, e nel 1948 si esibirono al prestigioso Carnegie Hall; scomparso il consorte nel 1951, la cantante continuo' a suonare dal vivo e ad incidere musica nei decenni successivi, regalando ancora ottima musica con la sua voce.
Euro
25,00
codice 328559
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Yankee dollar yankee dollar
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  dot 
rock 60-70
Ristampa con copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in America su Dot. Uscito nel settembre del 1968, l' unico album del gruppo californiano di San Luis Obispo, eccellente esempio di acid rock chitarristico tipicamente westcoastiano, sincero e accattivante, con i tratti tipici del flower power californiano di allora: doppia voce maschile/femminile, fuzz guitars e melodie agrodolci, tra i Jefferson Airplane e talora il folk rock dei Byrds, in piu' una bella tastiera quasi onnipresente, con brani ora incalzanti ed ora sognanti, originali come "Sanctuary", "Live and Let Live" o "Follow Your Dream's Way", e le covers assai personali di "Catch the Wind" di Donovan, "Let' Get Together" di Dino Valenti e "The Times They Are A-Changin' " di Dylan. Una piccola perla dell' underground americano, considerato da tutta la critica come un vero capolavoro, con una fama meritatamente cresciuta a dismisura nel corso dei decenni. Tre dei brani dell' album risultano composti da John Carter e Tim Gilbert, dei Rainy Daze di Denver, e furono lo stesso anno registrati anche dagli Hardwater. Il cantante David Riordan sara' poi con Sweet Pain e Warehouse Sound Co., pubblicando anche un album solista nel 1974.
Euro
21,00
codice 3029347
scheda

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