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Who
My generation (left side year)
Lp [edizione] originale mono uk 1965 brunswick
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
prima veramente molto rara stampa inglese, ovviamente in mono (l' album non fu all' epoca pubblicato in versione stereofonica, in Uk), copertina laminata sul fronte (con un nome scritto sul retro a penna biro, e giusto lievi segni di invecchiamento sul retro), pressata da "Robert Stace", etichetta nera con "deep groove", con scritte e logo argento in alto, nella primissima e rarissima variazione che vede l' anno di uscita a sinistra e NON in basso, "tax code" M/T stampato a destra, trail off matrix "...1B" su entrambi i lati. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Who
My generation (left side year)
Lp [edizione] originale mono uk 1965 brunswick
[vinile] excellent [copertina] excellent rock 60-70
[vinile] excellent [copertina] excellent rock 60-70
prima veramente molto rara stampa inglese, ovviamente in mono (l' album non fu all' epoca pubblicato in versione stereofonica, in Uk), copertina laminata sul fronte, pressata da "Robert Stace", etichetta nera con "Deep groove", con scritte e logo argento in alto, nella primissima e rarissima variazione che vede l' anno di uscita a sinistra e NON in basso, "tax code" M/T stampato a destra, trail off matrix "...1B" su entrambi i lati. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Who
My generation (mono, classic records, 160 gr.)
Lp [edizione] ristampa mono usa 1965 classic records / brunswick
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
bella e rara ristampa in mono (come l' originaria versione inglese del disco, che non usci' in stereo) del 2005 a cura della Classic Records, nella versione in vinile 160 grammi (anche se era originariamente riportata come edizione in 150 grammi...), copertina in cartone pesante, laminato sul fronte, senza codice a barre, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, etichetta nera ed argento Brunswick, catalogo LAT8616, copia completa di inserto da compilare rispedire alla Classic Records per vincere un test pressing dell' etichetta, e di inserto con pubblicita' di alcuni prodotti per audiofili. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Who
My generation (us version)
Lp [edizione] originale stereo usa 1966 decca
[vinile] Very good [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Very good [copertina] Excellent rock 60-70
Copia ancora quasi integralmente incellophanata, titolo americano effettivo "The Who Sings My Generation", prima rara stampa americana in stereo (il disco usci' in Inghilterra solo in mono, originariamente), copia con giusto lievissimi segni di invecchiamento sulla copertina e moderati sul vinile, copertina cartonata, etichetta nera e arcobaleno con "Mfrd by Decca Records. A Division of Mca...", catalogo DL74664. L'edizione Americana presenta un brano diverso rispetto alla contemporanea versione inglese (manca "I'm a man" ed e' presente "Instant party"), oltre ad una copertina completamente diversa. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Who
ready steady who ep
7" [edizione] ristampa mono uk 1966 reaction
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
ep in formato 7", ristampa inglese del 1983, ormai rara, copertina lucida flipback sul retro su due lati, senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, etichetta blu con scritte e logo argento, foro al centro piccolo, catalogo WHO 7 (815 981-7). Originariamente uscito nel novembre del 1966 in Inghilterra su Reaction, il primo mitico ep della grande band inglese. Circa un mese prima del secondo album" A Quick One", la band propone qui ben cinque episodi, all' epoca tutti inediti su album, e solo uno dei quali gia' uscito in un precedente singolo della band: sul lato A due originali di Pete Townshend, "Disguises" e "Circles" (quest' ultima gia' retro del singolo "Substitute" nel marzo del 1966); sul retro tre covers di altrettanti brani gia' interpretati dagli americani Jan & Dean: una versione del popolare theme di "Batman", "Bucket T" e la nota "Barbara Ann", registrata prima che dai Beach Boys dai Regents ed appunto da Jan & Dean.
Who
sell out
Lp [edizione] originale stereo usa 1967 decca
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
prima rara stampa americana, copertina (con qualche segno di invecchiamento e piccolo cut corner promozionale in basso a destra) cartonata, copia ancora fornita della originaria busta interna della Decca, etichetta nera e arcobaleno con "Mfrd by Decca Records. A Division of Mca...", catalogo DL74950; con il brano "Medac", in questa versione americana, indicato come "Spotted Henry". Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Who
Sell out
Lp [edizione] originale mono uk 1967 Track
[vinile] Very good [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Very good [copertina] Very good rock 60-70
prima assai rara stampa inglese in mono, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata fronte e retro, pressata da "Ernest J.Day & Co", etichetta nera con logo argento. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Who
sell out (expanded 2lp + poster)
lp2 [edizione] nuovo stereo eu 1967 polydor / universal
rock 60-70
rock 60-70
Doppio album, ristampa del 2021, rimasterizzata, con un album "bonus" (con dodici brani) che si aggiunge a quello originario, copertina per l' occasione apribile, corredata di inner sleeves ricche di note e di poster a colori apribile che riproduce quello (rarissimo) della originaria tiratura. Questi i brani presenti nell' album aggiunto in questa edizione, tutti provenienti da rari singoli o inediti, perlopiu' provenienti dalle stesse sessions dell' album: "Mary Anne With The Shaky Hand" (versione diversa da quella dell' album "Sell Out", e comparsa come retro della versione americana del singolo "I Can See For Miles" nell' ottobre 1967), "Someone's Coming" (retro della versione inglese del singolo "I Can See For Miles", uscita nell' ottobre 1967), "Summertime Blues" (versione inedita registrata in studio nel 1967 del classico di Eddie Cochran, tre anni prima della celebre versione apparsa nel live "Live at Leeds"), "Glittering Girl" (inedita), "Early Morning Cold Taxi" (inedita), "Girl's Eyes" (inedita), "Coke After Coke" (jingle pubblicitario), "Sodding About" (strumentale inedito), "Things Go Better With Coke" (jingle pubblicario), "In The Hall Of The Mountain King" (inedita), "Jaguar" (inedita), "Rael (IBC Remake)" (versione inedita). Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Who
Sell out (mono)
Lp [edizione] originale mono usa 1967 decca
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
prima davvero molto rara stampa americana in mono (enormemente piu' rara della versione stereofonica), copertina cartonata (con lievissimi segni di invecchiamento e microhole promozionale in alto a sinistra), copia ancora fornita della originaria busta interna della Decca, etichetta nera e arcobaleno con "Mfrd by Decca Records. A Division of Mca...", catalogo DL4950; con il brano "Medac", in questa versione americana, indicato come "Spotted Henry". Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Who
sell out / a quick one
lp2 [edizione] ristampa stereo fra 1966 polydor
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Doppio album, ristampa francese di meta' anni '70, copertina apribile laminata fronte e retro, etichetta rossa con scritte e logo neri, con porzione nera al centro, catalogo 2675089 sulla copertina, 2488175 e 2488176 sui rispettivi vinili. Questo doppio album, uscito per la prima volta, in vari paesi europei, all' inizio degli anni '70, caratterizzato da una bella copertina esclusiva, contiene i due albums "A Quick One" e "Sell Out" (il primo in versione mono, il secondo in versione stereo), quest' ultimo pero' con l' esclusione del brano "Heinz Baked Beans".
"A Quick One": Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1966 dopo ''My generation'' e prima di ''Who sell out'', giunto al numero 4 delle classifiche Uk ed al numero 67 di quelle Usa dove usci' nel maggio del 1967 con titolo ''Happy Jack'', il secondo album. Prodotto da Kit Lambert, vede rispetto alla prima uscita l'inserimento di brani piu' complessi sia nell'arrangiamento che nei testi, non venne bene accolto all'epoca dell'uscita dalla critica inglese, per poi essere rivalutato nel decennio successivo e comparire nella lista degli albums fondamentali di New Musical Express. Le maggiori differenze rispetto al primo album si possono riscontrare nel fatto che ora le composizioni sono opera di tutti e quattro i membri, anche se Pete Townshend fa anche in questo caso, la parte del leone, inoltre se My Generation e' pura adrenalina, questo album e' molto piu' complesso sia negli arrangiamenti che nelle melodie, fatto questo reso particolarmente evidente nella mini-opera, "A Quick One While He's Away", ovviamente permangono alcune delle follie che hanno reso celebre il gruppo, vedi Keith Moon nello strumentale "Cobwebs and Strange", ma il lato pop mod della canzone e' decisamente in grande spolvero e nelle mani di Townshend, che scrive capolavori senza tempo quali "Run Run Run" e "So Sad About Us", John Entwistle si rivela un ottimo compositore anch'egli, con "Whiskey Man" e soprattutto con la leggendaria "Boris the Spider".
"Sell Out": Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Who
tommy
Lp2 [edizione] ristampa stereo ita 1969 Polydor
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Doppio album, ristampa italiana dei primi anni '80, copertina apribile senza barcode, etichetta rossa con logo in alto nero e bianco, timbro Siae del terzo tipo, in uso dal 1978/79, con marchio Siae che non ne occupa piu' l' intero cerchio centrale, catalogo 2612006A sulla copertina, 184216 e 184217 sui rispettivi vinili. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''The Who Sell Out'' e prima di ''Live at Leeds'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 4 di quelle USA. Il quarto album. Divenuto successivamente musical e film con la regia di Ken Russell, e' la la piu' celebre delle opere rock , con soggetto un ragazzo cieco sordo e muto, fu il disco che trasporto' la band nell' olimpo delle leggende della musica moderna, scritta perlopiu' da Pete Townshend e stroncata dalla critica alla sua uscita, per poi, dopo trenta anni, inserirla nei 100 albums di tutti i tempi , e' sempre stato un disco controverso, difficile da assorbire completamente, come tutti i doppi, accusato di essere pretenzioso, barocco, autoreferenziale, risponde alle critiche proponendo brani del calibro di ''It's a Boy'', ''The Acid Queen'', "I'm Free", "Pinball Wizard", "Sensation", "Christmas", "We're Not Gonna Take It", ''Tommy Can You Hear Me'', lo strumentale di 10 minuti "Underture", solo per citarne alcuni. Il disco, anche se ''S.F. Sorrow'' dei Pretty Things fu pubblicato nel dicembre del 1968, e quindi NON e' la prima rock opera della storia, apri' nuove possibilita' narrative alla musica rock, ed a dispetto dell'incredibile complessita' della storia e della musica, gli Who non vennero meno alla loro principale caratteristica, ovvero la creazione di eccezionali brani pop con un' energia ed una originalita' che li ponevano su un piano che poco aveva a che fare con i loro contemporanei, certamente uno dei massimi simboli del rock degli anni '70 ed uno degli albums piu' celebri e celebrati di ogni epoca. Un' opera dal fascino e dalla fama assolutamente meritata ed un ascolto immancabile per chiunque, a prescindere dai gusti musicali.
Who
tommy - live in amsterdam 1969
Lp [edizione] nuovo stereo uk 1969 1960s / rhythm and Blues
rock 60-70
rock 60-70
copertina flipback su due lati sul retro; pubblicato nell' aprile del 2020, questo album contiene la seconda parte dell' esibizione dal vivo effettuata dal gruppo inglese il 29 settembre del 1969 presso il Concertgebow di Amsterdam, Olanda, concerto trasmesso anche radiofonicamente e di notevole qualita' sonora, noto per essere tra le migliori testimonianze live mai registrate della storica band, che da qualche mese aveva pubblicato la sua leggendaria rock opera "Tommy". La prima parte del concerto era stata pubblicata dalla stessa etichetta 1960's nel gennaio 2020, con titolo "Live In Amsterdam 1969". Questa la lista dei brani contenuti: A1 Overture A2 It’s A Boy A3 1921 A4 Amazing Journey A5 Sparks A6 Eyesight To The Blind A7 Christmas A8 The Acid Queen B1 Pinball Wizard B2 Do You Think It’s Alright? B3 Fiddle About B4 Tommy Can You Hear Me? B5 There’s A Doctor B6 Go To The Mirror B7 Smash The Mirror B8 Miracle Cure B9 Sally Simpson B10 I’m Free B11 Tommy’s Holiday Camp B12 We’re Not Gonna Take It.
Who
tommy (+booklet)
Lp2 [edizione] ristampa stereo eu 1969 track / polydor / universal
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Doppio album, ristampa rimasterizzata del 2015, in vinile 180 grammi, coeprtina pressoche' identica alla prima tiratura del 1969, apribile in tre e completa del libretto di 12 pagine con i testi e le immagini a colori (con numertazione fittizia 3345, come in tutte le copie), etichetta nera con scritte e logo argento, catalogo 3715749, "www.gzvinyl.com" inciso sul trail off delle due facciate del primo disco, "Miles" su quello delle facciate del secondo disco. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''The Who Sell Out'' e prima di ''Live at Leeds'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 4 di quelle USA. Il quarto album. Divenuto successivamente musical e film con la regia di Ken Russell, e' la la piu' celebre delle opere rock , con soggetto un ragazzo cieco sordo e muto, fu il disco che trasporto' la band nell' olimpo delle leggende della musica moderna, scritta perlopiu' da Pete Townshend e stroncata dalla critica alla sua uscita, per poi, dopo trenta anni, inserirla nei 100 albums di tutti i tempi , e' sempre stato un disco controverso, difficile da assorbire completamente, come tutti i doppi, accusato di essere pretenzioso, barocco, autoreferenziale, risponde alle critiche proponendo brani del calibro di ''It's a Boy'', ''The Acid Queen'', "I'm Free", "Pinball Wizard", "Sensation", "Christmas", "We're Not Gonna Take It", ''Tommy Can You Hear Me'', lo strumentale di 10 minuti "Underture", solo per citarne alcuni. Il disco, anche se ''S.F. Sorrow'' dei Pretty Things fu pubblicato nel dicembre del 1968, e quindi NON e' la prima rock opera della storia, apri' nuove possibilita' narrative alla musica rock, ed a dispetto dell'incredibile complessita' della storia e della musica, gli Who non vennero meno alla loro principale caratteristica, ovvero la creazione di eccezionali brani pop con un' energia ed una originalita' che li ponevano su un piano che poco aveva a che fare con i loro contemporanei, certamente uno dei massimi simboli del rock degli anni '70 ed uno degli albums piu' celebri e celebrati di ogni epoca. Un' opera dal fascino e dalla fama assolutamente meritata ed un ascolto immancabile per chiunque, a prescindere dai gusti musicali.
Who
Tommy (half-speed mastering)
Lp2 [edizione] nuovo stereo ger 1969 polydor
rock 60-70
rock 60-70
Ristampa per audiofili "half-speed mastering", curata da Jon Astley (allo studio close to the edge" e Miles Showell agli Abbey road studios. Copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1969, apribile in tre completa del libretto di 12 pagine con i testi e le immagini a colori. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''The Who Sell Out'' e prima di ''Live at Leeds'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 4 di quelle USA. Il quarto album. Divenuto successivamente musical e film con la regia di Ken Russell, e' la la piu' celebre delle opere rock , con soggetto un ragazzo cieco sordo e muto, fu il disco che trasporto' la band nell' olimpo delle leggende della musica moderna, scritta perlopiu' da Pete Townshend e stroncata dalla critica alla sua uscita, per poi, dopo trenta anni, inserirla nei 100 albums di tutti i tempi , e' sempre stato un disco controverso, difficile da assorbire completamente, come tutti i doppi, accusato di essere pretenzioso, barocco, autoreferenziale, risponde alle critiche proponendo brani del calibro di ''It's a Boy'', ''The Acid Queen'', "I'm Free", "Pinball Wizard", "Sensation", "Christmas", "We're Not Gonna Take It", ''Tommy Can You Hear Me'', lo strumentale di 10 minuti "Underture", solo per citarne alcuni. Il disco, anche se ''S.F. Sorrow'' dei Pretty Things fu pubblicato nel dicembre del 1968, e quindi NON e' la prima rock opera della storia, apri' nuove possibilita' narrative alla musica rock, ed a dispetto dell'incredibile complessita' della storia e della musica, gli Who non vennero meno alla loro principale caratteristica, ovvero la creazione di eccezionali brani pop con un' energia ed una originalita' che li ponevano su un piano che poco aveva a che fare con i loro contemporanei, certamente uno dei massimi simboli del rock degli anni '70 ed uno degli albums piu' celebri e celebrati di ogni epoca. Un' opera dal fascino e dalla fama assolutamente meritata ed un ascolto immancabile per chiunque, a prescindere dai gusti musicali.
Who
tommy (laminated cover + numbered booklet)
Lp2 [edizione] originale stereo uk 1969 Track
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
prima assai rara stampa inglese del doppio album, ormai molto rara con l' originaria copertina (con lievi segni di invecchiamento; inoltre la copia ha una piccola abrasione sull' etichetta di due lati) apribile in tre parti LAMINATA esternamente (solo le primissime copie inglesi avevano la laminaura), pressata da "Ernest J. Day" come indicato sul retro, ed inoltre CORREDATA DELL' ORIGINARIO LIBRETTO di 12 pagine con testi e disegni CHE E' NELLA INTROVABILE VERSIONE NUMERATA (questa la copia numero 23728), in cui nella prima pagina in basso, accanto alla scritta ''limited edition number'', compare appunto la numerazione (solo un piccolo quantitarivo della prima stampa laminata del disco aveva la numerazione), etichetta nera opaca e scura (e non tendente al grigio) con scritte argento, con "ST 33" in due cerchi a destra, con "Double Album" a sinistra, senza "Set No. 2657-002" a destra, crediti in basso "Fabulous Music" e "Jewel Music" sulla prima facciata, "Fabulous Music" e "New Action Music" sulle altre; trail off matrix "...A//1", "...B//1", "...A//1" e "B//1" sulle rispettive facciate. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''The Who Sell Out'' e prima di ''Live at Leeds'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 4 di quelle USA. Il quarto album. Divenuto successivamente musical e film con la regia di Ken Russell, e' la la piu' celebre delle opere rock , con soggetto un ragazzo cieco sordo e muto, fu il disco che trasporto' la band nell' olimpo delle leggende della musica moderna, scritta perlopiu' da Pete Townshend e stroncata dalla critica alla sua uscita, per poi, dopo trenta anni, inserirla nei 100 albums di tutti i tempi , e' sempre stato un disco controverso, difficile da assorbire completamente, come tutti i doppi, accusato di essere pretenzioso, barocco, autoreferenziale, risponde alle critiche proponendo brani del calibro di ''It's a Boy'', ''The Acid Queen'', "I'm Free", "Pinball Wizard", "Sensation", "Christmas", "We're Not Gonna Take It", ''Tommy Can You Hear Me'', lo strumentale di 10 minuti "Underture", solo per citarne alcuni. Il disco, anche se ''S.F. Sorrow'' dei Pretty Things fu pubblicato nel dicembre del 1968, e quindi NON e' la prima rock opera della storia, apri' nuove possibilita' narrative alla musica rock, ed a dispetto dell'incredibile complessita' della storia e della musica, gli Who non vennero meno alla loro principale caratteristica, ovvero la creazione di eccezionali brani pop con un' energia ed una originalita' che li ponevano su un piano che poco aveva a che fare con i loro contemporanei, certamente uno dei massimi simboli del rock degli anni '70 ed uno degli albums piu' celebri e celebrati di ogni epoca. Un' opera dal fascino e dalla fama assolutamente meritata ed un ascolto immancabile per chiunque, a prescindere dai gusti musicali.
Who
Who live in london, paris and... felixstowe 1965-66-67
Lp [edizione] nuovo mono uk 1965 1960s / rhythm & blues
rock 60-70
rock 60-70
Copertina flipback su due lati sul retro e senza codice a barre, catalogo R&B78. Pubblicato nel 2020 dalla 1960s Records / Rhythm & Blues, questo album contiene registrazioni dal vivo effettuate fra il 1965 ed il 1967, nel Regno Unito ed in Francia, per lo più per trasmissioni radiofoniche e televisive, nel primo vivacissimo per quanto acerbo periodo della grande band inglese, interprete allora di un grezzo e potentissimo mod sound e poi via via più ambizioso e poliedrico, come testimoniato dagli album del 1966 e del 1967, "A quick one" e "Sell out"; in queste performance predomina comunque il loro lato pià energico e diretto, attraverso molteplici versioni di classici come "My generation" e "Subsitute" ad oscurità come "You rang?". Questa la scaletta: "Substitute" (ORTF Music Hall de France, 31/3/66), "Man With Money" (ORTF Music Hall de France, 31/3/66), "Dancing In The Street" (ORTF Music Hall de France, 31/3/66), "Barbara Ann" (ORTF Music Hall de France, 31/3/66), "My Generation" (ORTF Music Hall de France, 31/3/66), "Daddy Rolling Stone" (Shindig, 3/8/65), "Happy Jack" (Beat Club, The Marquee, Londra, 2/3/67), "My Generation" (Beat Club, The Marquee, Londra, 2/3/67), "So Sad About Us" (BBC Saturday Club, 13/9/66), "I’m A Boy" (Pier Pavilion Felixstowe, 18/10/66), "Substitute" (Pier Pavilion Felixstowe, 18/10/66), "My Generation" (Pier Pavilion Felixstowe, 18/10/66), "Shout & Shimmy" (Ready Steady Go!, 5/11/65), "Man With Money" (Ready Steady Go!, 5/11/65), "My Generation" (Ready Steady Go!, 5/11/65), "Jingle Bells" (Ready Steady Go!, 17/12/65), "You Rang?" (BBC Saturday Club, 15/3/66).
Who
Woodstock '69
lp [edizione] nuovo stereo eu 1969 room on fire
rock 60-70
rock 60-70
Pubblicato dalla Room on Fire nel 2022, questo album contiene gran parte del concerto dato dagli Who al festival di Woodstock, dove si esibirono nella notte fra il 16 ed il 17 agosto del 1969, terminando il concerto all'alba, dando una performance potente anche se controversa (pare non molto amata dalla stessa band), ma che senza dubbio contribuì ad espandere la fama del gruppo negli Stati Uniti. La loro performance fu registrata e filmata, e parti di essa appaiono fra l'altro nel film "Woodstock" e nell'album "The kids are alright". Suonarono gran parte di "Tommy", insieme ad una manciata dei loro pezzi più trascinanti e componenti fissi della scaletta fra il 1969 ed il 1970 come "Heaven and hell" o "I can't explain". Questa la scaletta dei brani contenuti: "Intro / Heaven and hell", "I can't explain", "It's a boy", "1921", "Amazing journey", "Sparks", "Eyesight to the blind (the hawker)", "Christmas (tommy can you hear me)", "The acid queen", "Pinball wizard", "Abbie hoffman incident", "Do you think it's alright", "Fiddle about", "There's a doctor", "Go to the mirror (see me, feel me)", "Smash the mirror", "I'm free", "Tommy's holiday camp".
Why four
not fade away / hard life
7" [edizione] nuovo mono usa 1966 rampro records
rock 60-70
rock 60-70
ristampa pressocche' identica alla prima rarissima tiratura, copertina neutra, etichettta azzurra con scritte nere. L' unico oscuro singolo della garage band americana di Marinette, Winsconsin, nata dalle ceneri dei Benders, a loro volta autori di un singolo nel 1965. Definiti all' epoca i "Rolling Stones" del Winsconsin, dimostrano il loro talento con una bella cover della "Not Fade Away" portata al successo appunto dai Rolling Stones, oltre che ancor prima da Buddy Holly, con una martellante sezione ritmica alla Bo Diddley, e l' originale notevolissima "Hard Life", in cui l' influenza dei primi Sones e' ancora piu' palese, ma che va comunque considerata un piccolo classico. Il gruppo si sciolse nel '67, e pur tentando di riformarsi qualche tempo dopo con il nome di Raw Meat, scomparve presto definitivamente dalle scene.
Wichita fall
Life is but a dream
Lp [edizione] originale stereo uk 1968 liberty
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Prima stampa inglese del 1969, copertina laminata fronte retro con printer MacNeill Press Ltd., label Liberty bicolore azzurra e blu, logo bianco e blu a sinistra, scritte blu lungo il bordo e nere al centro, catalogo LBS83208. Pubblicato nel 1968 dalla Imperial negli USA e l'anno successivo dalla Liberty nel Regno Unito, l'unico album di questa poco conosciuta band americana composta da Larry Watson (basso), David Roush (chitarra, voce), Len Feigin (batteria) e Philip Black (chitarra acustica, voce) fu inciso con un ricco budget che permise l'impiego della prestigiosa sezione archi della Los Angeles Philharmonic Orchestra, arrangiati dallo stimato Artie Butler, ma le sorti commerciali dell'album furono un fiasco, e contribuirono con ogni probabilità a segnare il destino della band. "Life is but a dream" è un lavoro accostato al sunshine pop losangelino dell'epoca, ma presenta anche influenze dei Moody Blues di "Days of the future passed" o dei Beatles più orchestrali (ad esempio quelli di "She's leaving home", ma i Wichita Fall non hanno il talento visionario e psichedelico dei Fab Four): una musica molto zuccherina ed assolutamente pop, barocca e riccamente arrangiata, dall'andamento lento o in mid tempo, guidata da armonie vocali avvolgenti e rilassate, lontana dalle eccentricità psichedeliche. Pubblicarono pure due singoli nel 1969, mostrandovi anche qualche spunto folk pop.
Wiffen david
Live at the bunkhouse
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1965 b13
rock 60-70
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, vinile giallo semitrasparente, copertina costituita da busta di plastica trasparente ed inserto di plastica trasparente con scritte blu, label piccola intorno al foro centrale, di colore marroncino, catalogo B153LP. Ristampa del 2011 ad opera della B13, in vinile colorato e senza copertina, del leggendario album originariamente pubblicato nel 1965 in Canada (ed enormemente raro nella sua edizione originaria), il primo dei suoi tre album, precedente ''David Wiffen'' (1971). Registrato alla Bunkhouse Coffehouse di Vancouver, Canada, nel 1965, l'album vede Wiffen in solitudine in compagnia della sua chitarra, mmentre si cimenta con malinconiche ballate cantautorali che si mostrano affini nei toni alla musica di personaggi quali Jackson C. Frank ed in particolare Fred Neil, con un orecchio teso alle autunnali sonorita' del folk/cantautorato inglese degli anni '60. Elusivio cantautore Inglese, David Wiffen nacque in Inghiltera (e non in Canada) nel 1942 e si trasferi' in Canada solta
Wig (texas garage)
Live at the jade room 1966
Lp [edizione] originale stereo usa 1966 texas archive recordings
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
l' originale rara stampa, copertina cartonata senza barcode e con note biografiche sul retro, label bianca con scritte verdi e logo Texas Archive Recordings bianco e verde in alto, catalogo TAR-3. Pubblicato nel 1983 dalla Texas Archive Recordings negli USA, questo album riporta alla luce registrazioni inedite di questa scoppiettante garage punk band texana. La prima facciata contiene cinque brani registrati dal vivo nel 1966 al Jade Room, all'epoca uno dei locali live più eccitanti di Austin, e ci offre un breve set di grezzo e vitale r'n'b bianco e garage punk cantato con una sguaiata e selvaggia voce da soul man bianco e sostenuto da una batteria a dir poco esplosiva. La seconda facciata contiene invece una versione di prova del loro secondo singolo, "Crackin' up", i due brani del progettato primo singolo della band, poi rimasto inedito, due registrazioni in studio della Georgetown Medical Band, gruppo nato nel 1968 da una costola degli Wig ormai sciolti, ed un altro brano registrato dal vivo al Jade Room nel 1966, "You really got me". Questa la scaletta completa: "Everybody needs somebody", "Gimme some lovin'", "Drive it home", "Louie louie", "Gloria" (brani dal vivo degli Wig, 1966); "Crackin' up" (versione di prova del secondo singolo degli Wig); "Little by little", "Forever and a day" (i brani del progettato primo singolo degli Wig); "Light my fire", "Hey joe" (prove in studio dei Georgetown Medical Band); "You really got me" (brani dal vivo degli Wig, 1966). Questa band texana di Austin, di cui venne pubblicato un album postumo nel 1983 ("Live AT The Jade Room"), era attiva intorno a metà anni '60 e pubblicò solo due singoli durante la sua esistenza, usciti nel 1966 e nel 1967. Si tratta di uno dei primi gruppi della scena garage texana, nati da una costola dei Wigs che avevano suonato in tour persino in Europa. Godevano di una grandissima reputazione locale per i loro concerti, ma purtroppo i loro due singoli non ebbero il successo sperato, e furono da preludio allo scioglimento della band, avvenuto nel 1968. Dopo lo scioglimento, Rusty Wier e Jess Yaryan suoneranno con i Lavander Hill Express, autori di quattro singoli, e Wier avra' poi una buona carriera solista, mentre Johnny Richardson sara' nei Georgetown Medical Band.
Wigwam
Hard n'horny (+ booklet)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1969 svart
rock 60-70
rock 60-70
Ristampa con copertina senza barcode, che si rifa' (con qualche modifica grafica) a quella della seconda rara tiratura del 1970 (dopo la primissimatiratura di 400 copie con copertina fatta a mano, corredata di libretto di 0tto pagine. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Love in Finlandia, il raro primo e leggendario album, precedente ''Tombstone valentine'' (1970). Un disco davvero sorprendente ed a tratti autenticamente visionario, ''Hard n'horny'' offre brani di splendido rock progressivo dai risvolti ora jazzati ora ''liturgici'', grazie al bellissimo suono dell'organo, che evoca talora accostamenti con i Traffic cosi' come le armonie vocali, ma anche alcuni episodi piu' astratti e sperimentali, con voci narranti, free rock mescolato al jazz e portatore di echi pinkfloydiani e barrettiani. Davvero un bel disco che merita una riscoperta. Gli Wigwam, il piu' famoso gruppo rock finlandese degli anni '70, si formarono ad Helsinki nel 1969 su impulso di Jukka Gustavson (voce, tastiere) e dell'inglese Jim Pembroke (voce, piano, chitarra), stabilitosi in Finlandia dal 1965; entrambi componevano brani per il gruppo, mostrando un particolare contrasto nello stile sia dei testi che delle musiche. Il loro primo album ''Hard'n'horny'' usci' nel 1969, seguito nel 1970 da ''Tombstone valentine'', prodotto da nientemeno che Kim Fowley, e nel 1971 da uno dei loro lavori piu' considerati, ''Fairyport'', che mostrava anche elementi jazz rock nel loro prog rock. La loro carriera prosegui' nel corso del decennio, avvicinandosi progressivamente al mainstream, e pubblicando alcuni lavori anche in Gran Bretagna.
Wild cherries
16 Pounds of r&b
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1965 groovie
rock 60-70
rock 60-70
Copertina senza codice a barre, inserto con foto e note, catalogo GROO061LP. Pubblicata nel 2017 dalla Groovie Records, questa raccolta compila sedici brani registrati in studio e dal vivo fra il 1965 ed il 1966, e gia' apparsi una prima volta su cd nel 2007 all'interno della raccolta ''That's life'', pubblicata in Australia dalla Half A Cow. Le registrazioni risalgono quindi al periodo precedente quello dei loro pochi ottimi ed anticonvenzionali singoli, usciti nel 1967 / 68 e divenuti leggendari oggetti di culto in ambito garage e punk / r'n'b. Questo gruppo, dalla fama leggendaria, nacque come blues band nel 1964 a Melbourne, suonando nei suoi primi anni un energico beat / garage / r'n'b accostato a gruppi come Rolling Stones e Yardbirds, poi con l'ingresso in formazione del chitarrista Lobby Loyde nel 1967, il loro stile si fece piu' originale, selvaggio e psichedelico, fruttando quattro eccellenti e consideratissimi singoli su Festival fra il 1967 ed il 1968, le cui A-sides fondevano psichedelia, garage, soul e proto hard rock con risultati sul livello dei primi MC5 o dei Pretty Things: quei singoli rimangono fra le produzioni piu' innovative del rock australiano degli anni '60. Lo scarso successo porto' presto allo sfaldamento della formazione, che si sciolse intorno al 1969; il batterista Keith Barber si uni' ai neozelandesi La De Das, il cantante Danny Robinson entro' nel trio vocale Virgil Brothers. Loyde riformo' brevemente nel 1971 i Wild Cherries con un organico a tre, pubblicando un ultimo singolo in uno stile piu' vicino all' hard rock, sciogliendo definitivamente il gruppo nel 1972 ed unendosi ai Coloured Balls. Questa raccolta ''16 pounds of r'n'b'' compila brani registrati prima dell'arrivo di Loyde in formazione, e documenta un periodo ancora formativo per la band (non a caso quasi tutti i brani sono cover), qui all'opera con un sound piu' vicino al beat ed allo r'n'b, accostato dalla critica a Stones e Yardbirds, ed influenzato dai padri del rock'n'roll come Chuck Berry e Bo Diddley. Questa la scaletta: ''Without you'', ''Comming home baby'' (registrazioni di meta' 1965); ''Tobacco road'', ''Worried blues'', ''You don't love me'' (registrazioni del tardo 1965); ''Get out of my life'', ''Bye bye bird'' (registrazioni di inizio 1966 ai Trend Studios di Melbourne); ''Without you'', ''I'm your kingpin'', ''Mad man blues'', ''Tobacco road'', ''Parchman farm'', ''Smokestack lightning'', ''My generation'', ''Ain't got you'', ''Baby please don't go'' (brani registrati dal vivo al Fat Black Pussycat, 19/2/66).
Wilde flowers (soft machine)
wilde flowers (1964-1967 demos)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1966 tiger bay
rock 60-70
rock 60-70
Ristampa del 2018, in vinile 180 grammi, copertina lucida apribile senza barcode; realizzati in vinile per la prima volta dalla Vinyl Lovers nel 2009 (resi pubblici per la prima volta in cd nel 1994), gli storici demos (1964-1967), del piu' che leggendario gruppo che dette vita alla scena Canterbury della seconda meta' degli anni '60, la band, che non ha mai fatto uscire alcunche' durante la propria esistenza, includeva: Robert Wyatt, Kevin Ayers, Hugh Hopper (tutti poi nei Soft Machine), insieme ai futuri membri dell' altra band leader del movimento Canterbury, i Caravan (David Sinclair, Richard Sinclair, Pye Hastings, Richard Coughlan, Brian Hopper). Il materiale presente e' vicinissimo ai primi Soft Machine ed in particolare all' inedito esordio del 1967. L'album include 19 tracce, alcune delle quali registrate in realta' dagli Zobe di Brian Hopper, altro storico progetto che non partori' alcun reperto discografico. Questa la lista dei brani: Lato 1: Impotence 2. Those Words They Say 3. Don't Try To Change Me 4. Parchman Farm 5. Almost Grown 6. She's Gone 7. Slow Walkin' Talk 8. He's Bad For You 9. It's What I Feel (A Certain Kind) 10. Never Leave Me 11. Just Where I Want Lato 2: 1. Time After Time 2. No Game When You Lose 3. Why Do You Care 4. The Pieman Cometh 5. Summer Spirit 6. She Loves To Hurt 7. The Big Show 8. Memories.
Wilden Gert/ soundtrack
i told you not to cry
lp [edizione] originale stereo ger 1967 crippled
[vinile] Excellent [copertina] Excellent soundtracks
[vinile] Excellent [copertina] Excellent soundtracks
Prima stampa Tedesca degli anni ''80, copertina apribile in cartoncino liscio fronte retro ed all'interno completa di innner sleeve, etichetta custom. Si tratta di un album che raccoglie le migliori colonne sonore tratte dai film Thriller Tedeschi usciti tra il 1966 ed il 1972.
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