Hai cercato:  dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3366
 
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White noise an electric storm
lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1969  island 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
seconda comunque molto rara stampa inglese, del 1970, copertina pressata da "Ernest J. Day & Co.", come indicato sul retro, retrocopertina con logo "Island" in basso con sotto di esso "Island Records Ltd, Basing Street London W 11'', etichetta ruvida "Island Pink", rosa con logo con "i" bianca in basso, catalogo ILPS9099, trail off matrix "ILPS + 9099 + A" e "ILPS + 9099 + B". Pubblicato in Uk nel settembre del 1969 prima di ''White noise 2 '', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa dove usci' nel 1975. Il primo album. Magnifico e misconosciuto capolavoro uscito originariamente in Uk nel 1969 su Island, unico vero album di un progetto poi resuscitato piu' volte da David Vorhaus, figlio di un regista finito nelle "liste nere" del maccartismo e "fuggito" in inghilterra; lui era pero' solo una delle due menti dei White Noise in questo magnifico esordio, insieme con Delia Derbyshire, da anni impegnata musicista e sperimentatrice di "electronic music", attivissima nell' ambito del cinema e della tv (gia' autrice della colonna sonora, nel '63, di "Doctor Who"). Non eseguirono mai concerti e mai rilasciarono interviste, e questo aiuta a spiegare come possa essere stato ignorato cosi' a lungo questo incredibile disco, esatto punto di incontro tra gli United States of America con la delicata sensibilita' del Van Dyke Parks di "Song Cycle", davvero magnifico nel suo mettere insieme un' attitudine decisamente psichedelica con una vena sperimentale brillantissima, aiutata dall' uso di una delle tastiere piu' avveniristiche dell' epoca, la EMS VCS3. Una delle bands piu' originali di tutto il decennio inglese, incredibilmente sottovaluti. Percussioni, voci e processori elettronici, brani dalla strutture aperte ed imprevedibili, vicini per attitudine anche a certa musica tedesca, ma anche straordinariamente moderni tanto da ricordare in maniera impressionante anche moderni gruppi quali Stereolab o Broadcast.
Euro
100,00
codice 242625
scheda
White tony joe black and white
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressocche' identica alla prima tiratura uscita su Monument nel 1968. Uscito prima del secondo "Continued", l' esordio del cantautore americano della Louisiana, disco curiosamente diviso tra una prima facciata di brani originali ed una seconda di covers. Registrato a Nashville e prodotto da Billy Swan, l' album contiene tra gli altri brani il singolo "Polk Salad Annie", che ebbe un notevole e graduale successo, partito dal Texas. L' album e' un efficacissimo viaggio nella tradizione musicale americana del sud, ricco di influenze blues, country e la musica Cajun della Louisiana, crogiuolo di per se' di musiche e tradizioni diverse. Definito come "one of the best swamp-folk-soul-funk of the era", un autentico gioiellino, caratterizzato anche dalla bella e profonda voce di Tony Joe White. Tra i brani della seconda facciata, le covers di "Whos Making Love" di Johnny Taylor e "Little Green Apples" di O.C. Smith, oltre alla gia' citata "Polk Salad Annie" e ad un' altro eccellente originale, "Soul Francisco". Proveniente da Goodwill in Louisiana da una famiglia di origini parzialmente cherokee, Tony Jow White e' forse piu' ricordato come compositore che come cantante, grazie a brani come ''Rainy day in Georgia'' e ''Willie and Laura Mae Jones'', fra gli altri, interpretati da vari musicisti. E' tuttavia anche un cantante solista, in possesso di una voce molto maschia che si districava fra pop, soul e country. Il suo primo album ''Black and white'' risale al 1969, primo espisodio di una discografia che prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
29,00
codice 2109267
scheda
Whitney marva (james brown) Live and lowdown at the apollo
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  polydor 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla King negli USA, poco dopo il primo album in studio "It's my thing" (1969), e decenni prima del secondo "I am what I am" (2006), questo è il primo album dal vivo della grande cantante. Prodotto da James Brown e registrato in un tempio della musica afroamericana come lo Apollo Theatre con il supporto di una stellare formazione funk e r'n'b composta da storici collaboratori dello stesso Brown, "Live and lowdown" è un esplosivo set di torrido funk e r'n'b ad alta intensità, sostenuto da un groove tipicamente browniano, su cui la voce potente e carismatica della Whitney dà una performance trascinante, con un canto quasi a metà strada fra James Brown ed Aretha Franklin. Questa la scaletta: "Things got to get better (part 1)", "Thing got to get better (part 2)", "Foolish fool", "It's my thing", "I made a mistake (because it's only you) – part 1", "I made a mistake (because it's only you) – part 2", "Respect", "A talk with James Brown / You got to have a job (part 1) / You got to have a job (part 2)". Originaria di Kansas City, la cantante afroamericana Marva Whitney (1944-2012) pubblicò come solista un unico album in studio "It's my thing" (1969), giacché il precedente album "I Sing Soul", approntato nel 1968 non era stato pubblicato, ed il successivo disco sara' registrato dal vivo ("Live and lowdown at the Apollo", anch'esso uscito nel 1969). La Whitney, già voce femminile solista del gruppo dei Revue di James Brown nell'intero arco della sua permanenza nella band del "Godfather of Soul" (il quale produsse "It's my thing", oltre a figurare come compositore in parte degli episodi), tra il 1967 ed il 1969, subito prima che i Revue fossero soppiantati da quelli che divennero i JB's, con Lynn Collins voce solista al suo posto. Grandissimo il suono che la accompagnava, essendo la band di supporto la stessa dei dischi di Brown e la stessa che aveva dato vita ad una autentica rivoluzione copernicana nell' ambito della musica nera creando in sostanza il funky e definendone i canoni per gli anni a venire, grandissima la voce e la statura interpretativa dell Whitney, cantante energica e spesso graffiante non meno di Brown, capace di esaltarsi in episodi indiavolati e torridi ma efficacissima anche in scintillanti r'n'b. Nel 2006 inciderà con un gruppo funk giapponese, gli Osaka Monaurail, un secondo album in studio, "I am what I am".
Euro
18,00
codice 2101980
scheda
Who bbc sessions
LP2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1965  polydor 
rock 60-70
Doppio lp, inners con note e foto. Tra l'Aprile del 1965 e l'Aprile del 1970 gli Who registrarono una decina di sessions esclusive per la radio inglese BBC, la maggior parte di quelle storiche sessions compare ufficialmente qui per la prima volta. I brani inclusi sono, 'my generation' (radio 1 jingle), 'anyway, anyhow, anywhere', 'good loving', 'just you and me, darling', 'leaving here', 'my generation', 'the good's gone', 'la la la lies', 'substitute', 'man with money', 'dancing in the streets', 'disguises', 'I'm a boy', 'run run run', 'boris the spider', 'happy jack', 'see my way', 'pictures of lily', 'a quick one' (while he's away), 'substitute' (2), 'the seeker', 'I'm free', 'shakin' all over'/spoonful (medley), 'relay', 'long live rock', 'boris the spider (radio 1 jingle).
Euro
40,00
codice 2050059
scheda
Who Direct Hits (mono)
lp [edizione] originale  mono  uk  1968  Track 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima rara stampa inglese in mono, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata sul fronte, pressata da "Ernest J.Day & Co", etichetta nera con logo e scritte argento, catalogo 612006, "M33" in un triangolo a destra. Pubblicato in Inghiltera nell' ottobre del 1968, non entrato nelle classifiche Uk, non pubblicato in Usa, questo album e' una raccolta che contiene 12 brani, molti dei quali tratti da singoli ed all' epoca inediti su album, relativi al periodo che va dal 1966 al 1968, ovvero quello compreso tra gli albums inglesi ''My Generation'' e ''The Who Sell Out''. Ecco la scaletta con le note: Bucket "T" (Ready Steady Who ep 11 / 66), I'm a boy (singolo 8 / 66), Pictures of Lily (singolo 4 / 67), Doctor! Doctor! (singolo 4 / 67), I can see for miles (singolo 10 / 67), Substitute (singolo 3/ 66), Happy Jack (singolo 3 / 67), The last time (singolo 7 / 67) , In the city (singolo 8 / 68), Call me lightning (singolo 3 / 68) , Mary Anne with the shaky hand (singolo 10/ 67), Dogs (singolo 6 / 68).
Euro
60,00
codice 243988
scheda
Who live in amsterdam 1969
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1969  1960s 
rock 60-70
copertina flipback su due lati sul retro; pubblicato nel gennaio del 2020, questo album contiene la prima parte dell' esibizione dal vivo effettuata dal gruppo inglese il 29 settembre del 1969 presso il Concertgebow di Amsterdam, Olanda, concerto trasmesso anche radiofonicamente e di notevole qualita' sonora, noto per essere tra le migliori testimonianze live mai registrate della storica band, che da qualche mese aveva pubblicato la sua leggendartia rock opera "Tommy". Questa la lista dei brani contenuti: SIDE 1: 1. Heaven And Hell 2. I Can't Explain 3. Fortune Teller 4. Tattoo 5. A Quick One While He's Away SIDE 2: 1. Substitute 2. Happy Jack 3. I'm A Boy 4. My Generation. La seconda parte del concerto sarebbe stata pubblicata nell' aprile dello stesso 2020 con il titolo "Tommy - Live in Amsterdam 1969".
Euro
25,00
codice 2092086
scheda
Who My generation
Lp [edizione] nuovo  mono  EU  1965  polydor 
rock 60-70
Ristampa ufficiale del 2015 in mono, copertina pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura uscita in Uk su Brunswick. Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
27,00
codice 2114169
scheda
Who My generation (left side year)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  brunswick 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
prima veramente molto rara stampa inglese, ovviamente in mono (l' album non fu all' epoca pubblicato in versione stereofonica, in Uk), copia con moderati segni di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata sul fronte, pressata da "Robert Stace", etichetta nera con "deep groove", con scritte e logo argento in alto, nella primissima e rarissima variazione che vede l' anno di uscita a sinistra e NON in basso, "tax code" M/T stampato a destra, trail off matrix "...1B" su entrambi i lati. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
375,00
codice 245595
scheda
Who My generation (left side year)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  brunswick 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima veramente molto rara stampa inglese, ovviamente in mono (l' album non fu all' epoca pubblicato in versione stereofonica, in Uk), copertina laminata sul fronte (con un nome scritto sul retro a penna biro, e giusto lievi segni di invecchiamento sul retro), pressata da "Robert Stace", etichetta nera con "deep groove", con scritte e logo argento in alto, nella primissima e rarissima variazione che vede l' anno di uscita a sinistra e NON in basso, "tax code" M/T stampato a destra, trail off matrix "...1B" su entrambi i lati. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
500,00
codice 216832
scheda
Who My generation (left side year)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  brunswick 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima veramente molto rara stampa inglese, ovviamente in mono (l' album non fu all' epoca pubblicato in versione stereofonica, in Uk), copertina laminata sul fronte, pressata da "Robert Stace", etichetta nera con "Deep groove", con scritte e logo argento in alto, nella primissima e rarissima variazione che vede l' anno di uscita a sinistra e NON in basso, "tax code" M/T stampato a destra, trail off matrix "...1B" su entrambi i lati. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
750,00
codice 109998
scheda
Who My generation (usa version)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1966  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Titolo americano effettivo "The Who Sings My Generation". Prima rara stampa americana in stereo (il disco usci' in Inghilterra solo in mono, originariamente), copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) cartonata, etichetta nera e arcobaleno con "Mfrd by Decca Records. A Division of Mca...", catalogo DL74664. L'edizione Americana presenta un brano diverso rispetto alla contemporanea versione inglese (manca "I'm a man" ed e' presente "Instant party"), oltre ad una copertina completamente diversa. L' epocale primo album "My Generation", pubblicato dalla band inglese in Inghilterra nel Dicembre del 1965, nel suo originario mix mono (originariamente l' album non usci' in Inghilterra in versione stereo). Pubblicato in Inghilterra nel Dicembre del 1965 prima di ''A Quick One'', giunto al numero 5 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa dove usci' con il titolo ''The Who sing my generation''. Il primo album. Considerato come uno dei debutti piu' riusciti di tutti i tempi ed uno dei 10 dischi piu' seminali della intera musica rock, e' un album esplosivo e l'esempio piu' riuscito in assoluto di mod/pop/post r'n'b mai registrato. All'epoca della sua uscita la ferocia delle chitarre e la potenza della base ritmica non avevano precedenti e letteralmente stravolsero gli ascoltatori, divenendo presto i nuovi standard per un disco rock, l'album e' basato sulla potenza e sull'energia, ma e' anche un primo esempio del nichilismo tipicamente britannico che portera' oltre 10 anni piu' tardi alla nascita del punk inglese, il gruppo e' qui una vera macchina da guerra, basata sulla chitarra di Pete Townshend con le sue distorsioni ed i suoi accordi sospesi ("My Generation" ed "Out in the Street") e sulla batteria di Keith Moon, ma non vi e' solo potenza nella groove della band, vi sono influenze R&B e soul che si possono ascoltare specie nelle due covers, non a caso tratte dal repertorio di James Brown e Bo Diddley, le melodie beatlesiane di "The Good's Gone", "Much Too Much", "La La La Lies" e "The Kids Are Alright", mentre anche dal punto di vista dei testi vi e' una vera rivoluzione, con la cruda ironia di "A Legal Matter", che fa da contrappunto a "The Ox", strumentale che con le sue distorsioni ed i suoi feedback a base di basso in saturazione cogliera' in pieno lo spirito rivoluzionario e metropolitano del 1965. Un album stratosferico e mai piu' superato, nemmeno dagli Who stessi, per convinzione potenza e pura energia. Certamente una delle opere cardine della intera musica del secolo passato.
Euro
120,00
codice 246239
scheda
Who Sell out
Lp [edizione] originale  mono  uk  1967  Track 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
prima assai rara stampa inglese in mono, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata fronte e retro, pressata da "Ernest J.Day & Co", etichetta nera con logo argento. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Euro
125,00
codice 224080
scheda
Who sell out (expanded 2lp + poster)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  polydor / universal 
rock 60-70
Doppio album, ristampa del 2021, rimasterizzata, con un album "bonus" (con dodici brani) che si aggiunge a quello originario, copertina per l' occasione apribile, corredata di inner sleeves ricche di note e di poster a colori apribile che riproduce quello (rarissimo) della originaria tiratura. Questi i brani presenti nell' album aggiunto in questa edizione, tutti provenienti da rari singoli o inediti, perlopiu' provenienti dalle stesse sessions dell' album: "Mary Anne With The Shaky Hand" (versione diversa da quella dell' album "Sell Out", e comparsa come retro della versione americana del singolo "I Can See For Miles" nell' ottobre 1967), "Someone's Coming" (retro della versione inglese del singolo "I Can See For Miles", uscita nell' ottobre 1967), "Summertime Blues" (versione inedita registrata in studio nel 1967 del classico di Eddie Cochran, tre anni prima della celebre versione apparsa nel live "Live at Leeds"), "Glittering Girl" (inedita), "Early Morning Cold Taxi" (inedita), "Girl's Eyes" (inedita), "Coke After Coke" (jingle pubblicitario), "Sodding About" (strumentale inedito), "Things Go Better With Coke" (jingle pubblicario), "In The Hall Of The Mountain King" (inedita), "Jaguar" (inedita), "Rael (IBC Remake)" (versione inedita). Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Euro
37,00
codice 2108690
scheda
Who Sell out (mono)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1967  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima davvero molto rara stampa americana in mono (enormemente piu' rara della versione stereofonica), copertina cartonata (con lievissimi segni di invecchiamento e microhole promozionale in alto a sinistra), copia ancora fornita della originaria busta interna della Decca, etichetta nera e arcobaleno con "Mfrd by Decca Records. A Division of Mca...", catalogo DL4950; con il brano "Medac", in questa versione americana, indicato come "Spotted Henry". Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Euro
140,00
codice 242229
scheda
Who tommy - live at the royal albert hall
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  eagle / universal 
rock 60-70
triplo album ufficiale, copertina apribile ruvida; realizzato (splendidamente) nell' ottobre del 2017, testimonia nella sua interezza il concerto eseguito dalla storica band inglese l' 1 aprile del 2017, alla Royal Albert Hall di Londra, occasione nella quale gli Who eseguirono per la prima volta, nella sua interezza, la loro leggendaria opera rock "Tommy", in occasione della partecipazione all' evento benefico annuale Teenage Cancer Trust (a cui sono devoluti anche i proventi della vendita di questo disco, come indicato sul retrocopertina); oltre ai brani di "Tommy", che, in ordine leggermente modificato, occupano i primi due dischi, la band concede al pubblico una manciata di brani tra i suoi piu' classici, sette in tutto, che occupano le due facciate de terzo disco. Ecco la lista completa dei brani: 1.Introduction 2. Overture 3. It’s A Boy 4. 1921 5. Amazing Journey 6. Sparks 7. Eyesight To The Blind (The Hawker) 8. Christmas 9. Cousin Kevin 10. The Acid Queen 11. Do You Think It’s Alright? 12. Fiddle About 13. Pinball Wizard 14. There’s A Doctor 15. Go To The Mirror! 16. Tommy Can You Hear Me? 17. Smash The Mirror 18. Underture 19. I’m Free 20. Miracle Cure 21. Sensation 22. Sally Simpson 23. Welcome 24. Tommy’s Holiday Camp 25. We’re Not Gonna Take It 26. I Can’t Explain 27. Join Together 28. I Can See For Miles 29. Who Are You 30. Love, Reign O’er Me 31. Baba O’Riley 32. Won’t Get Fooled Again
Euro
44,00
codice 3019034
scheda
Who tommy - live in amsterdam 1969
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1969  1960s / rhythm and Blues 
rock 60-70
copertina flipback su due lati sul retro; pubblicato nell' aprile del 2020, questo album contiene la seconda parte dell' esibizione dal vivo effettuata dal gruppo inglese il 29 settembre del 1969 presso il Concertgebow di Amsterdam, Olanda, concerto trasmesso anche radiofonicamente e di notevole qualita' sonora, noto per essere tra le migliori testimonianze live mai registrate della storica band, che da qualche mese aveva pubblicato la sua leggendaria rock opera "Tommy". La prima parte del concerto era stata pubblicata dalla stessa etichetta 1960's nel gennaio 2020, con titolo "Live In Amsterdam 1969". Questa la lista dei brani contenuti: A1 Overture A2 It’s A Boy A3 1921 A4 Amazing Journey A5 Sparks A6 Eyesight To The Blind A7 Christmas A8 The Acid Queen B1 Pinball Wizard B2 Do You Think It’s Alright? B3 Fiddle About B4 Tommy Can You Hear Me? B5 There’s A Doctor B6 Go To The Mirror B7 Smash The Mirror B8 Miracle Cure B9 Sally Simpson B10 I’m Free B11 Tommy’s Holiday Camp B12 We’re Not Gonna Take It.
Euro
18,00
codice 3029428
scheda
Who Tommy (half-speed mastering)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  ger  1969  polydor 
rock 60-70
Ristampa per audiofili "half-speed mastering", curata da Jon Astley (allo studio close to the edge" e Miles Showell agli Abbey road studios. Copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1969, apribile in tre completa del libretto di 12 pagine con i testi e le immagini a colori. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''The Who Sell Out'' e prima di ''Live at Leeds'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 4 di quelle USA. Il quarto album. Divenuto successivamente musical e film con la regia di Ken Russell, e' la la piu' celebre delle opere rock , con soggetto un ragazzo cieco sordo e muto, fu il disco che trasporto' la band nell' olimpo delle leggende della musica moderna, scritta perlopiu' da Pete Townshend e stroncata dalla critica alla sua uscita, per poi, dopo trenta anni, inserirla nei 100 albums di tutti i tempi , e' sempre stato un disco controverso, difficile da assorbire completamente, come tutti i doppi, accusato di essere pretenzioso, barocco, autoreferenziale, risponde alle critiche proponendo brani del calibro di ''It's a Boy'', ''The Acid Queen'', "I'm Free", "Pinball Wizard", "Sensation", "Christmas", "We're Not Gonna Take It", ''Tommy Can You Hear Me'', lo strumentale di 10 minuti "Underture", solo per citarne alcuni. Il disco, anche se ''S.F. Sorrow'' dei Pretty Things fu pubblicato nel dicembre del 1968, e quindi NON e' la prima rock opera della storia, apri' nuove possibilita' narrative alla musica rock, ed a dispetto dell'incredibile complessita' della storia e della musica, gli Who non vennero meno alla loro principale caratteristica, ovvero la creazione di eccezionali brani pop con un' energia ed una originalita' che li ponevano su un piano che poco aveva a che fare con i loro contemporanei, certamente uno dei massimi simboli del rock degli anni '70 ed uno degli albums piu' celebri e celebrati di ogni epoca. Un' opera dal fascino e dalla fama assolutamente meritata ed un ascolto immancabile per chiunque, a prescindere dai gusti musicali.
Euro
60,00
codice 2111805
scheda
Who tommy (laminated cover + numbered booklet)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  Track 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima assai rara stampa inglese del doppio album, ormai molto rara con l' originaria copertina (con qualche segno di invecchiamento) apribile in tre parti LAMINATA esternamente (solo le primissime copie inglesi avevano la laminaura), pressata da "Ernest J. Day" come indicato sul retro, ed inoltre CORREDATA DELL' ORIGINARIO LIBRETTO di 12 pagine con testi e disegni CHE E' NELLA INTROVABILE VERSIONE NUMERATA (questa la copia numero 68938), in cui nella prima pagina in basso, accanto alla scritta ''limited edition number'', compare appunto la numerazione (solo un piccolo quantitarivo della prima stampa laminata del disco aveva la numerazione), etichetta nera opaca e scura (e non tendente al grigio) con scritte argento, con "ST 33" in due cerchi a destra, con "Double Album" a sinistra, senza "Set No. 2657-002" a destra, crediti in basso "Fabulous Music" e "Jewel Music" sulla prima facciata, "Fabulous Music" e "New Action Music" sulle altre; trail off matrix "...A//1", "...B//1", "...A//1" e "B//1" sulle rispettive facciate. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''The Who Sell Out'' e prima di ''Live at Leeds'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 4 di quelle USA. Il quarto album. Divenuto successivamente musical e film con la regia di Ken Russell, e' la la piu' celebre delle opere rock , con soggetto un ragazzo cieco sordo e muto, fu il disco che trasporto' la band nell' olimpo delle leggende della musica moderna, scritta perlopiu' da Pete Townshend e stroncata dalla critica alla sua uscita, per poi, dopo trenta anni, inserirla nei 100 albums di tutti i tempi , e' sempre stato un disco controverso, difficile da assorbire completamente, come tutti i doppi, accusato di essere pretenzioso, barocco, autoreferenziale, risponde alle critiche proponendo brani del calibro di ''It's a Boy'', ''The Acid Queen'', "I'm Free", "Pinball Wizard", "Sensation", "Christmas", "We're Not Gonna Take It", ''Tommy Can You Hear Me'', lo strumentale di 10 minuti "Underture", solo per citarne alcuni. Il disco, anche se ''S.F. Sorrow'' dei Pretty Things fu pubblicato nel dicembre del 1968, e quindi NON e' la prima rock opera della storia, apri' nuove possibilita' narrative alla musica rock, ed a dispetto dell'incredibile complessita' della storia e della musica, gli Who non vennero meno alla loro principale caratteristica, ovvero la creazione di eccezionali brani pop con un' energia ed una originalita' che li ponevano su un piano che poco aveva a che fare con i loro contemporanei, certamente uno dei massimi simboli del rock degli anni '70 ed uno degli albums piu' celebri e celebrati di ogni epoca. Un' opera dal fascino e dalla fama assolutamente meritata ed un ascolto immancabile per chiunque, a prescindere dai gusti musicali.
Euro
250,00
codice 242632
scheda
Who tommy (laminated cover + numbered booklet)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  Track 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima assai rara stampa inglese del doppio album, ormai molto rara con l' originaria copertina (con lievi segni di invecchiamento; inoltre la copia ha una piccola abrasione sull' etichetta di due lati) apribile in tre parti LAMINATA esternamente (solo le primissime copie inglesi avevano la laminaura), pressata da "Ernest J. Day" come indicato sul retro, ed inoltre CORREDATA DELL' ORIGINARIO LIBRETTO di 12 pagine con testi e disegni CHE E' NELLA INTROVABILE VERSIONE NUMERATA (questa la copia numero 23728), in cui nella prima pagina in basso, accanto alla scritta ''limited edition number'', compare appunto la numerazione (solo un piccolo quantitarivo della prima stampa laminata del disco aveva la numerazione), etichetta nera opaca e scura (e non tendente al grigio) con scritte argento, con "ST 33" in due cerchi a destra, con "Double Album" a sinistra, senza "Set No. 2657-002" a destra, crediti in basso "Fabulous Music" e "Jewel Music" sulla prima facciata, "Fabulous Music" e "New Action Music" sulle altre; trail off matrix "...A//1", "...B//1", "...A//1" e "B//1" sulle rispettive facciate. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''The Who Sell Out'' e prima di ''Live at Leeds'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 4 di quelle USA. Il quarto album. Divenuto successivamente musical e film con la regia di Ken Russell, e' la la piu' celebre delle opere rock , con soggetto un ragazzo cieco sordo e muto, fu il disco che trasporto' la band nell' olimpo delle leggende della musica moderna, scritta perlopiu' da Pete Townshend e stroncata dalla critica alla sua uscita, per poi, dopo trenta anni, inserirla nei 100 albums di tutti i tempi , e' sempre stato un disco controverso, difficile da assorbire completamente, come tutti i doppi, accusato di essere pretenzioso, barocco, autoreferenziale, risponde alle critiche proponendo brani del calibro di ''It's a Boy'', ''The Acid Queen'', "I'm Free", "Pinball Wizard", "Sensation", "Christmas", "We're Not Gonna Take It", ''Tommy Can You Hear Me'', lo strumentale di 10 minuti "Underture", solo per citarne alcuni. Il disco, anche se ''S.F. Sorrow'' dei Pretty Things fu pubblicato nel dicembre del 1968, e quindi NON e' la prima rock opera della storia, apri' nuove possibilita' narrative alla musica rock, ed a dispetto dell'incredibile complessita' della storia e della musica, gli Who non vennero meno alla loro principale caratteristica, ovvero la creazione di eccezionali brani pop con un' energia ed una originalita' che li ponevano su un piano che poco aveva a che fare con i loro contemporanei, certamente uno dei massimi simboli del rock degli anni '70 ed uno degli albums piu' celebri e celebrati di ogni epoca. Un' opera dal fascino e dalla fama assolutamente meritata ed un ascolto immancabile per chiunque, a prescindere dai gusti musicali.
Euro
360,00
codice 235295
scheda
Who Who live in london, paris and... felixstowe 1965-66-67
Lp [edizione] nuovo  mono  uk  1965  1960s / rhythm & blues 
rock 60-70
Copertina flipback su due lati sul retro e senza codice a barre, catalogo R&B78. Pubblicato nel 2020 dalla 1960s Records / Rhythm & Blues, questo album contiene registrazioni dal vivo effettuate fra il 1965 ed il 1967, nel Regno Unito ed in Francia, per lo più per trasmissioni radiofoniche e televisive, nel primo vivacissimo per quanto acerbo periodo della grande band inglese, interprete allora di un grezzo e potentissimo mod sound e poi via via più ambizioso e poliedrico, come testimoniato dagli album del 1966 e del 1967, "A quick one" e "Sell out"; in queste performance predomina comunque il loro lato pià energico e diretto, attraverso molteplici versioni di classici come "My generation" e "Subsitute" ad oscurità come "You rang?". Questa la scaletta: "Substitute" (ORTF Music Hall de France, 31/3/66), "Man With Money" (ORTF Music Hall de France, 31/3/66), "Dancing In The Street" (ORTF Music Hall de France, 31/3/66), "Barbara Ann" (ORTF Music Hall de France, 31/3/66), "My Generation" (ORTF Music Hall de France, 31/3/66), "Daddy Rolling Stone" (Shindig, 3/8/65), "Happy Jack" (Beat Club, The Marquee, Londra, 2/3/67), "My Generation" (Beat Club, The Marquee, Londra, 2/3/67), "So Sad About Us" (BBC Saturday Club, 13/9/66), "I’m A Boy" (Pier Pavilion Felixstowe, 18/10/66), "Substitute" (Pier Pavilion Felixstowe, 18/10/66), "My Generation" (Pier Pavilion Felixstowe, 18/10/66), "Shout & Shimmy" (Ready Steady Go!, 5/11/65), "Man With Money" (Ready Steady Go!, 5/11/65), "My Generation" (Ready Steady Go!, 5/11/65), "Jingle Bells" (Ready Steady Go!, 17/12/65), "You Rang?" (BBC Saturday Club, 15/3/66).
Euro
27,00
codice 3513822
scheda
Who Woodstock festival 1969 – the full broadcast
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  detonate 
rock 60-70
Doppio album in vinile pesante, copertina apribile, label custom, catalogo DET005. Pubblicato nell'ottobre del 2019 dalla Detonate, questo album contiene l'intero concerto dato dagli Who al festival di Woodstock, dove si esibirono nella notte fra il 16 ed il 17 agosto del 1969, terminando il concerto all'alba, dando una performance potente anche se controversa (pare non molto amata dalla stessa band), ma che senza dubbio contribuì ad espandere la fama del gruppo negli Stati Uniti. La loro performance fu registrata e filmata, e parti di essa appaiono fra l'altro nel film "Woodstock" e nell'album "The kids are alright". Qui ascoltiamo persino le registrazioni dell'episodio con l'attivista Abbie Hoffman, che salì sul palco durante la performance degli Who per fare un discorso, per essere subito cacciato da Pete Townshend... Suonarono gran parte di "Tommy", insieme ad una manciata dei loro pezzi più trascinanti e componenti fissi della scaletta fra il 1969 ed il 1970 come "Heaven and hell", "I can't explain", "Summertime blues" e "Shakin' all over". Questa la scaletta completa: "Intro / Heaven and hell", "I can't explain", "It's a boy", "1921", "Amazing journey", "Sparks", "Eyesight to the blind (the hawker)", "Christmas (tommy can you hear me)", "The acid queen", "Pinball wizard", "Abbie hoffman incident", "Do you think it's alright", "Fiddle about", "There's a doctor", "Go to the mirror (see me, feel me)", "Smash the mirror", "I'm free", "Tommy's holiday camp", "We're not gonna take it", "Go to the mirror (see me, feel me)", "Summertime blues", "Shakin' all over", "My generation / Naked eye riff".
Euro
32,00
codice 3029344
scheda
Who - jimi hendrix backtrack 3 (Singoli 1966/67)
lp [edizione] originale  stereo  uk  1968  track 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima stampa inglese, copertina in cartoncino semilucido fronte e retro, etichetta nera con scritte e logo argento, con "ST 33" in due cerchi a destra. Pubblicata nel 1970, questo terzo volume della serie di raccolte "Backtrack" contiene registrazioni del 1966 e del 1967, perlopiu' tratte da singoli, talvolta inedite su album, in alcuni casi in versioni stereo edite qui' per la prima volta, visto che il primo album di Hendrix ed i primi due degli Who uscirono originariamente, almeno in Inghilterra, solo in mono. Ecco la scaletta : lato A (dedicato agli Who): Substitute (Singolo del 3/66, inedita all' epoca su album se non nella raccolta "Direct Hits" del '68), Run, run, run (dal secondo album "A Quick One", 12/66 ) I'm a boy (Singolo del 8/66, inedita su album all' epoca se non nella raccolta "Direct Hits"), Whiskey man (Singolo 3/67, tratto dal secondo album "A Quick One"), Happy jack (Singolo del 12/66, e nella raccolta "Direct Hits"), So sad about us (dal secondo album). Lato B (dedicato a Jimi Hendrix): Hey joe (Singolo 12/66, inedito su album fino alla raccolta "Smagh Hits" del 1968), I don't live today (dal primo album "Are You experienced", 5/6), Purple haze (Singolo, 3/67, e poi su "Smash Hits"), Can you see me (dal primo album), The wind cries mary (Singolo, 8/67, e poi su "Smash Hits"), Stone free (Singolo, 12/66, poi su "Smash Hits").
Euro
35,00
codice 108889
scheda
Who - jimi hendrix backtrack 3 (Singoli 1966/67)
lp [edizione] originale  stereo  uk  1968  track 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima stampa inglese, copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) in cartoncino semilucido fronte e retro, etichetta nera con scritte e logo argento, con "ST 33" in due cerchi a destra. Pubblicata nel 1970, questo terzo volume della serie di raccolte "Backtrack" contiene registrazioni del 1966 e del 1967, perlopiu' tratte da singoli, talvolta inedite su album, in alcuni casi in versioni stereo edite qui' per la prima volta, visto che il primo album di Hendrix ed i primi due degli Who uscirono originariamente, almeno in Inghilterra, solo in mono. Ecco la scaletta : lato A (dedicato agli Who): Substitute (Singolo del 3/66, inedita all' epoca su album se non nella raccolta "Direct Hits" del '68), Run, run, run (dal secondo album "A Quick One", 12/66 ) I'm a boy (Singolo del 8/66, inedita su album all' epoca se non nella raccolta "Direct Hits"), Whiskey man (Singolo 3/67, tratto dal secondo album "A Quick One"), Happy jack (Singolo del 12/66, e nella raccolta "Direct Hits"), So sad about us (dal secondo album). Lato B (dedicato a Jimi Hendrix): Hey joe (Singolo 12/66, inedito su album fino alla raccolta "Smagh Hits" del 1968), I don't live today (dal primo album "Are You experienced", 5/6), Purple haze (Singolo, 3/67, e poi su "Smash Hits"), Can you see me (dal primo album), The wind cries mary (Singolo, 8/67, e poi su "Smash Hits"), Stone free (Singolo, 12/66, poi su "Smash Hits").
Euro
28,00
codice 106750
scheda
Why four not fade away / hard life
7" [edizione] nuovo  mono  usa  1966  rampro records 
rock 60-70
ristampa pressocche' identica alla prima rarissima tiratura, copertina neutra, etichettta azzurra con scritte nere. L' unico oscuro singolo della garage band americana di Marinette, Winsconsin, nata dalle ceneri dei Benders, a loro volta autori di un singolo nel 1965. Definiti all' epoca i "Rolling Stones" del Winsconsin, dimostrano il loro talento con una bella cover della "Not Fade Away" portata al successo appunto dai Rolling Stones, oltre che ancor prima da Buddy Holly, con una martellante sezione ritmica alla Bo Diddley, e l' originale notevolissima "Hard Life", in cui l' influenza dei primi Sones e' ancora piu' palese, ma che va comunque considerata un piccolo classico. Il gruppo si sciolse nel '67, e pur tentando di riformarsi qualche tempo dopo con il nome di Raw Meat, scomparve presto definitivamente dalle scene.
Euro
9,00
codice 3008123
scheda
Wichita fall Life is but a dream
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1968  liberty 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa inglese del 1969, copertina laminata fronte retro con printer MacNeill Press Ltd., label Liberty bicolore azzurra e blu, logo bianco e blu a sinistra, scritte blu lungo il bordo e nere al centro, catalogo LBS83208. Pubblicato nel 1968 dalla Imperial negli USA e l'anno successivo dalla Liberty nel Regno Unito, l'unico album di questa poco conosciuta band americana composta da Larry Watson (basso), David Roush (chitarra, voce), Len Feigin (batteria) e Philip Black (chitarra acustica, voce) fu inciso con un ricco budget che permise l'impiego della prestigiosa sezione archi della Los Angeles Philharmonic Orchestra, arrangiati dallo stimato Artie Butler, ma le sorti commerciali dell'album furono un fiasco, e contribuirono con ogni probabilità a segnare il destino della band. "Life is but a dream" è un lavoro accostato al sunshine pop losangelino dell'epoca, ma presenta anche influenze dei Moody Blues di "Days of the future passed" o dei Beatles più orchestrali (ad esempio quelli di "She's leaving home", ma i Wichita Fall non hanno il talento visionario e psichedelico dei Fab Four): una musica molto zuccherina ed assolutamente pop, barocca e riccamente arrangiata, dall'andamento lento o in mid tempo, guidata da armonie vocali avvolgenti e rilassate, lontana dalle eccentricità psichedeliche. Pubblicarono pure due singoli nel 1969, mostrandovi anche qualche spunto folk pop.
Euro
40,00
codice 333538
scheda

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