Hai cercato: dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3364
Pag.:
oggetti:
Wells junior
Coming at you (180 gr. 50th anniversary edition)
Lp [edizione] nuovo stereo usa 1968 craft
blues rnr coun
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi, copertina cartonata senza codice a barre. Ristampa del 2018 ad opera della Craft, in occasione del 50esimo anniversario dell'originaria pubblicazione, e pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Vanguard, "Coming at you" è uno dei primi 33 giri di Wells, precedente "You're tuff enough" (1968); l'armonicista e cantante è qui accompagnato da una affiatata formazione in cui figurano Buddy Guy (chitarra), Lefty Dizz (chitarra), Douglas Fagan (sax) e persino il grande jazzista Clark Terry (nel ruolo di uno dei tre trombettisti), ed interpreta torridi blues elettrici di autori come Sonny Boy Williamson, John D. Loudermik (una intensa e potente "Tobacco road") e Willie Dixon, con un classicissimo stile Chicago blues. Questa la scaletta: "Stop Breakin' Down", "Somebody's Tippin' In", "Five Long Years", "Mystery Train", "So Sad This Morning", "When My Baby Left Me", "Little By Little", "Tobacco Road", "Worried Life Blues", "I'm Your Hoochie Coochie Man", "You Don't Love Me". Uno dei piu' celebri armonicisti nella storia del blues postbellico, Amos Blackmore Jr. si stabilisce a Chicago nel 1941; di li' a poco sostituisce Little Walter nella Muddy Waters Band. Nel '53 ha il primo contratto discografico a suo nome per la States, che gli frutta quattro singoli incisi con musicisti del calibro di Elmore James, Johnnie Jones, i fratelli Myers, Otis Spann e Muddy Waters. Nel '57 incide per la Chief/USA, grazie all'interessamento di Willie Dixon, realizzando del materiale nell'allora piu' attuale stile "West Side" e cimentandosi piu' come cantante che armonicista. Nel '62 si esibisce allo "University Of Chicago's Blues Festival". Dopo il '63 inizia una piu' stretta collaborazione con Buddy Guy (che aveva conosciuto nel '57 durante un tour del gruppo di Muddy Waters) e due anni dopo incide con lui "Hoodoo man blues", considerato il suo capolavoro. Nel '66 e' in Europa con l' "American Folk Blues Festival"; in quello stesso anno approda alla Bright Star per la quale incidera', tra gli altri, "Up In Heah", suo famoso brano soul blues con il quale scalera' le classifiche. Nel '70 si associa a Buddy Guy, con il quale, nel settembre dello stesso anno, dividera' il cartellone con i Rolling Stones. Le frequentazioni con il mondo del rock si fanno piu' fitte ed il duo partecipa ai dischi di Bill Wyman, Eric Clapton e J. Geils Band. Poi il duo si separera' e Wells ritornera' nei primi anni '90.
Wells junior
You're tuff enough (promo label!)
Lp [edizione] promozionale stereo usa 1968 blue rock
[vinile] Excellent [copertina] Good blues rnr coun
[vinile] Excellent [copertina] Good blues rnr coun
L' originale stampa americana, NELLA RARA VERSIONE PROMOZIONALE CON ETICHETTA CHE IN BASSO RIPORTA L' INDICAZIONE "PROMOTIONAL COPY - NOT FOR SALE", copertina (con diversi segni di invecchiamento) cartonata, etichetta azzurra con logo bianco e azzurro in alto, catalogo SRB-64002. Pubblicato nel 1968 dalla Mercury nel Regno Unito e dalla Blue Rock negli USA, uno dei primi album solisti di Junior Wells, successivo a ''Coming at you'' (1968) e precedente ''Sings live at the golen bear'' (1969). ''You're tuff enough'' suona come una vibrante sintesi fra il Chicago blues elettrico ed il funk soul del James Brown di fine anni '60, evidente in particolare nel cantato, ma anche nel groove strumentale. Il risultato e' un ibrido che forse scontentera' i puristi del blues ma che possiede una indubbia ispirazione ed una dirompente energia. Questa la scaletta: 01. YOU'RE TUFF ENOUGH 02. IT'S ALL SOUL 03. GONNA CRAMP YOUR STYLE 04. WHERE DID I GO WRONG 05. THAT'LL HOLD ME 06. SWEET DARLING, THINK IT OVER 07. UP IN HEAH 08. YOU'RE THE ONE 09. YOU OUT TO QUIT THAT 10. MESSING WITH THE KID 11. THE HIPPIES ARE TRYING 12. JUNIOR'S GROOVE. Uno dei piu' celebri armonicisti nella storia del blues postbellico, Amos Blackmore Jr. si stabilisce a Chicago nel 1941; di li' a poco sostituisce Little Walter nella Muddy Waters Band. Nel '53 ha il primo contratto discografico a suo nome per la States, che gli frutta quattro singoli incisi con musicisti del calibro di Elmore James, Johnnie Jones, i fratelli Myers, Otis Spann e Muddy Waters. Nel '57 incide per la Chief/USA, grazie all'interessamento di Willie Dixon, realizzando del materiale nell'allora piu' attuale stile "West Side" e cimentandosi piu' come cantante che armonicista. Nel '62 si esibisce allo "University Of Chicago's Blues Festival". Dopo il '63 inizia una piu' stretta collaborazione con Buddy Guy (che aveva conosciuto nel '57 durante un tour del gruppo di Muddy Waters) e due anni dopo incide con lui "Hoodoo man blues", considerato il suo capolavoro. Nel '66 e' in Europa con l' "American Folk Blues Festival"; in quello stesso anno approda alla Bright Star per la quale incidera', tra gli altri, "Up In Heah", suo famoso brano soul blues con il quale scalera' le classifiche. Nel '70 si associa a Buddy Guy, con il quale, nel settembre dello stesso anno, dividera' il cartellone con i Rolling Stones. Le frequentazioni con il mondo del rock si fanno piu' fitte ed il duo partecipa ai dischi di Bill Wyman, Eric Clapton e J. Geils Band. Poi il duo si separera' e Wells ritornera' nei primi anni '90.
Wells mary
Two sides of mary wells (ltd. numbered 180 gr. yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1966 music on vinyl
soul funky disco
soul funky disco
Edizione limitata a 750 copie numerate sul retro copertina, in vinile da 180 grammi di colore giallo. Ristampa del 2023 ad opera della Music On Vinyl, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Atlantic nel Regno Unito e dalla ATCO negli USA, dove non entrò in classifica, il settimo album solista in studio, successivo a "Mary Wells" (1965) e precedente "Servin' up some soul" (1968). Il suo unico album per la ATCO / Atlantic, prodotto dall'esperto Carl Davis, è un set di brani pop e soul, e contiene apprezzate interpretazioni di classici come "Satisfaction", "In the midnight hour" e "The boy from Ipanema". Lo stile non è lontano dal soul urbano della Motown, la voce della Wells combina raffinatezza pop ed energia e tensione soul. Questa la scaletta: "Satisfaction", "Love Makes The World Go Round", "In The Midnight Hour", "My World Is Empty Without You Babe", "Good Lovin'", "Dear Lover", "Where Am I Going", "Shangri-La", "On A Clear Day (You Can See Forever)", "The Shadow Of Your Smile", "The Boy From Ipanema", "Sunrise Sunset". Tra i primi fondamentali tasselli del grande successo della Motown, con Miracles, Temptations, Supremes e Four Tops, Mary Wells (sovente supportata perfettamente da brani composti per lei da Smokey Robinson), ha avuto i suoi primi grandi successi nel 1962 con "Two Lovers" e "You Beat Me to the Punch", per arrivare al suo più grande hit "My Guy" nel 1964; definita "The Queen of Motown", si separò dall' etichetta proprio nel 1964, proseguendo con molti successi minori per tutto il decennio ed allontanandosi dalle scene durante tutti gli anni '70, fino ad un comeback nel 1980, prima della sua prematura morte, avvenuta nel 1992, a soli 49 anni.
Wendy and bonnie
Genesis (ltd.)
lp [edizione] nuovo stereo eu 1968 cinedelic
rock 60-70
rock 60-70
Ristampa del 2024, edizione limitata in 400 copie, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura. Pubblicato dalla Skye nel 1969 negli USA, ed anche in Olanda dalla Fontana nel 1970, ''Genesis'' e' l'unico raro album del duo delle sorelle Wendy e Bonnie Flowers, basate a San Francisco ed all'epoca giovanissime (rispettivamente diciassette e tredici anni!), tuttavia autrici dei testi dei dieci brani dell'album, che fu inciso con il supporto di uno stimato gruppo di session men attivi sia in ambito rock che jazz, come Jim Keltner, Larry Carlton e Mike Melvoin. L'album, che contiene anche i due brani gia' pubblicati nell' unico singolo del duo, "The Paisley Window Pane" e "It's What's Really Happening", venne svantaggiato dal fallimento della Skye poco dopo la sua pubblicazione, frustrando le aspirazioni musicali del duo nonostante gli attestati di stima di colleghi ed addetti ai lavori; si tratta di un disco a base di un raffinato intreccio fra pop venato di sottile psichedelia, easy listening ed atmosfere rilassate e solari tipicamente west coast, esemplificate dalle morbide e sognanti armonie vocali delle due sorelle. L'album gode di estimatori anche fra musicisti di generazioni successive come Tim Gane (Stereolab) ed i Super Furry Animals, con i quali Wendy ha cantato dal vivo a San Francisco nel 2003. Bonnie invece, nei primi anni '80 rifiuto' un invito ad entrare in un gruppo femminile alle prime armi, che sarebbero poi diventate le Bangles, perche' all'epoca immersa nel jazz e nella musica brasiliana.
West
bridges
Lp [edizione] nuovo stereo usa 1968 epic
rock 60-70
rock 60-70
ristampa pressoche' identica alla prima rara tiratura, copertina senza barcode. Pubblicato dalla Epic nel marzo del 1969, dopo "West" (1968), non entrato nella top 100 delle classifiche americane, il secondo ed ultimo album della band americana di Crockett, California, gruppo che, stando alle note sul retrocopertina del primo album, vedeva impegnato un numero variabile di componenti, da quattro a sei (nelle note sul retro di questo secondo ne sono indicati sei), alcuni con un passato in garage band come We Five (Mike Stewart), Captain Zoom (Joe Davis e Ron Cornelius) o Guilloteens (ancora Joe Davis). L' album, da cui fu tratto il singolo "Peaceful Times", fu registrato a Nashville e molto bene accolto dalla critica, che lo considero' superiore rispetto al pur buon esordio; predominano qui i brani originali, sebbene tra i momenti piu' riusciti del disco ci sia una notevole versione della dylaniana "Down Along The Cove" (tra le poche altre covers una versione di "Shanty Boat" di Charlie Daniels), e la band si mostra ulteriormente maturata nel lavoro chitarristico, con un lavoro di produzione sempre attento e riuscite armonie vocali, per una musica distesa e rilassata, a tratti sognante, tra folk, country e rock, e qui anche talora vagamente jazzata. dalle atmosfere a tratti westcoastiane. Ron Cornelius avrebbe pubblicato qualche anno dopo un album solista di country-rock (in cui suonano anche gli altri West Mike Stewart e Joe Davis), registrando anche in studio con Leonard Cohen e Bod Dylan, Bob Claire e Lloyd Perata avrebbero suonato con Carol Grimes (il primo anche con con Elvin Bishop), Jon Sagen con James Brown e Dave Van Ronk.
West
west
Lp [edizione] nuovo stereo usa 1968 epic
rock 60-70
rock 60-70
ristampa pressoche' identica alla prima rara tiratura, copertina senza barcode. Pubblicato dalla Epic nell' agosto del 1968, prima di "Bridges" (1969), non entrato nella top 100 delle classifiche americane, il primo album della band americana di Crockett, California, gruppo che, stando alle note sul retrocopertina, vedeva impegnato un numero variabile di componenti, da quattro a sei (conque sono ritratti sulla copertina), alcuni con un passato in garage band come We Five (Mike Stewart), Captain Zoom (Joe Davis e Ron Cornelius) o Guilloteens (ancora Joe Davis). L' album, da cui furono tratti i singoli "Just Like Tom Thumb's Blues" e "Step By Step", contiene una manciata di originali e varie covers, tra cui le celeberrime "Dolphins" ed "Everybody's Talking" di Fred Neil, "New England Winter" degli Stone Poneys, due brani di Dylan, le classiche "Four Strong Wings" e "Six Days On The Road". Ottimamente suonato, ed arricchito da una eccellente produzione e riuscite armonie vocali, propone una musica distesa e rilassata, a tratti sognante, tra folk, country e rock, dalle atmosfere a tratti westcoastiane. Ron Cornelius avrebbe pubblicato qualche anno dopo un album solista di country-rock (in cui suonano anche gli altri West Mike Stewart e Joe Davis), registrando anche in studio con Leonard Cohen e Bod Dylan, Bob Claire e Lloyd Perata avrebbero suonato con Carol Grimes (il primo anche con con Elvin Bishop), Jon Sagen con James Brown e Dave Van Ronk.
West coast pop art experimental band
vol. 2 (mono, color vinyl ltd.)
Lp [edizione] nuovo mono usa 1967 jackpot
rock 60-70
rock 60-70
ristampa ufficiale, ottenuta dai masters analogici originali nella loro versione in mono, EDIZIONE LIMITATA IN VINILE COLORATO, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della originaria tiratura su Reprise. Pubblicato nel 1967 dopo "Part One" e prima di "A child's guide to good and evil", non entrato nelle classifiche Usa, ne' in quelle Uk, il terzo album. Assai piu' sperimentale e meno concentrato su brani di breve durata di quanto non fosse ''Part One'', rispetto a quello e' un lavoro dalla struttura piu' free e propriamente psychedelica ma anche assai piu' sperimentale, che tuttavia mantiene ancora un sapore ed uno spirito pop e melodico, come nella splendida "Smell of Incense" o nella bizzarra "Suppose They Give a War and No One Comes". Il compositore principale del gruppo, Bob Markley, si cimenta poi con un testo del 1936 di Franklin Roosevelt su un muro di chitarre in feedback, mentre in altri brani quali "In the Arena" e "Overture - WCPAEB Part II" prende campo la psichedelia free-form, ed in altri ancora la sperimentazione, come in "Buddha". Uno splendido lavoro di psichedelia, pubblicato nell'anno canononico del movimento, 1967, purtroppo ancora non sufficentemente considerato come il suo valore artistico imporrebbe. Formati dai fratelli Harris e Michael Lloyd nel 1964 quando erano ancora studenti all' Hollywood Professional School; Shaun e Danny erano i figli del conosciutissimo compositore classico Roy Harris, mentre Michael era una sorta di picolo genio, gia' al lavoro con i New Dimensions. Iniziano con il nome di The Laughing Wind, e registrano un 45 per la Tower Records ("Good To Be Around"/"Don't Take Very Much To See Tomorrow"). La formazione si allarga per i primi concerti, includendo John Ware p Hal Blaine e Jimmy Gordon mentre Bob Markley, allora gia' 30enne, viene inserito nella band su consiglio di Kim Fowley ma, come da sua stessa ammissione, Markley non era in grado di cantare ne' tantomeno suonare alcuno strumento, quindi quale fosse in questo periodo il suo ruolo nel gruppo rimane un mistero. La West Coast Pop Art Experimental Band era il primo gruppo di Los Angeles ad avere un light show oltre ad essere una delle principali attrazioni dell' Underground citatdino, con le Mothers Of Invention che aprivano come gruppo di supporto i loro concerti. I fratelli Dan Harris e Shawn Harris furono anche nei California Spectrum autori di alcuni 45 giri (talora con la partecipazione dell' altro WCPAEB Michael Lloyd), poi Shawn pubblichera' anche un lavoro solista nel 73 per la Capitol. La discografia piu' ricca e' pero' quella del talentuosissimo Michael Lloyd, che interrompera' periodicamente la sua partecipazione al progetto West Coast Pop Art Experimental Band per conflitti creativi con Markley, partecipando al progetto Fire Escape nel '67, pubblicando nel 68 un album con gli October Country per la Epic ed uno splendido album con gli Smoke per la Sidewalk, diversi lavori con la studio band Rubber Band per la GRT, partecipando in varia misura a lavori di St. John Green, American Revolution, A.B. Skhy e Grains Of Sand, spesso anche come arrangiatore e sovente in coppia con Kim Fowley.
West coast pop art experimental band
vol. 3 - a child's guide to good and evil (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1968 music on vinyl
rock 60-70
rock 60-70
ristampa del 2021, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura su Reprise. Pubblicato dalla Reprise in Usa nel 1968, dopo "Vol.2" e prima di "Where is my daddy ?", il quarto album. E' l' episodio piu' vicino al rock californiano della fine degli anni 60 dell' intera loro produzione, ma con un tocco di stranezza ed originalita', memore della psichedelia del secondo e del terzo album, che e' spesso mancante nei gruppi del periodo. Il leader della band, Bob Markley, non si adagia certo su di una musica di routine, basta ascoltare la provocante e radicale 'Anniversary of World War III', interamente silenziosa, piu' vicina ad un episodio di John Cage che ad un comune album di rock and roll della L.A. del 1968, o la bellissima melanconica ballata 'Eighteen Is Over the Hill', dal testo oscuro e profetico. Formati dai fratelli Harris e Michael Lloyd nel 1964 quando erano ancora studenti all' Hollywood Professional School; Shaun e Danny erano i figli del conosciutissimo compositore classico Roy Harris, mentre Michael era una sorta di picolo genio, gia' al lavoro con i New Dimensions. Iniziano con il nome di The Laughing Wind, e registrano un 45 per la Tower Records ("Good To Be Around"/"Don't Take Very Much To See Tomorrow"). La formazione si allarga per i primi concerti, includendo John Ware p Hal Blaine e Jimmy Gordon mentre Bob Markley, allora gia' 30enne, viene inserito nella band su consiglio di Kim Fowley ma, come da sua stessa ammissione, Markley non era in grado di cantare ne' tantomeno suonare alcuno strumento, quindi quale fosse in questo periodo il suo ruolo nel gruppo rimane un mistero. La West Coast Pop Art Experimental Band era il primo gruppo di Los Angeles ad avere un light show oltre ad essere una delle principali attrazioni dell' Underground citatdino, con le Mothers Of Invention che aprivano come gruppo di supporto i loro concerti. I fratelli Dan Harris e Shawn Harris furono anche nei California Spectrum autori di alcuni 45 giri (talora con la partecipazione dell' altro WCPAEB Michael Lloyd), poi Shawn pubblichera' anche un lavoro solista nel 73 per la Capitol. La discografia piu' ricca e' pero' quella del talentuosissimo Michael Lloyd, che interrompera' periodicamente la sua partecipazione al progetto West Coast Pop Art Experimental Band per conflitti creativi con Markley, partecipando al progetto Fire Escape nel '67, pubblicando nel 68 un album con gli October Country per la Epic ed uno splendido album con gli Smoke per la Sidewalk, diversi lavori con la studio band Rubber Band per la GRT, partecipando in varia misura a lavori di St. John Green, American Revolution, A.B. Skhy e Grains Of Sand, spesso anche come arrangiatore e sovente in coppia con Kim Fowley.
Westbrook mike
Celebration (45 rpm)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1967 audio clarity
jazz
jazz
Ristampa del 2020, con vinile che gira a 45 giri, per una miglior qualita' di ascolto, copertina senza barcode pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1967 dalla Deram in Gran Bretagna, il primo album ad uscire a nome Mike Westbrook Concert Band, precedente ''Release'' (1968). Inciso il 29 luglio ed il 5 agosto del 1967, con formazione composta da Mike Westbrook (pianoforte), John Surman (sax soprano, sax baritono, clarinetto basso), Mike Osborne (sax alto), Malcolm Griffiths (trombone), Harry Miller (contrabbasso), Alan Jackson (batteria), Dave Holdsworth (tromba, flicorno), Tom Bennellick (corno francese), Dave Perrottet (trombone a pistoni), George Smith (tuba), Dave Chambers (sax tenore, clarinetto) e Bernie Living (sax alto, flauto). Considerato uno dei piu' importanti album del hazz d'avanguardia ed orchestrale d'Inghilterra, ''Celebration'' venne registrato con alcuni dei piu' importanti protagonisti del jazz britannico, e rimane un'opera in cui Westbrook riesce a fondere una musica accessibile ed in larga parte melodica, carica di toni giocosi ma anche di profondo lirismo, con sfuggenti partiture dai risvolti talora astratti e vicini al post bop. Questa la scaletta: ''Pastoral'', ''Awakening'', ''Parade'', ''Echoes and heroics'', ''A greeting'', ''Image'', ''Dirge'', ''Portrait''. Ispirato da Duke Ellington, William Blake e Kurt Weill, il jazzista inglese Mike Westbrook e' uno dei maggiori esponenti nell'ambito delle big band del Regno Unito durante gli anni '60 e '70. Suona anche jazz rock all'inizio degli anni '70 con i Solid Gold Cadillac, tornando poi al jazz orchestrale e cimentandosi sovente con musiche per opere teatrali.
Westbrook mike concert band
Marching song vol. 1
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 deram
[vinile] Excellent [copertina] Very good jazz
[vinile] Excellent [copertina] Very good jazz
prima molto rara stampa inglese, copertina (con qualche segno di invecchiamento) laminata sul fronte e liscia sul retro, con buco stereo-mono sul retro, pressata da Clout & Baker, ancora corredata della originaria inner sleeve della Decca/Deram bianca ed azzurra "stereo", etichetta bianca e rossa con scritte lungo la circonferenza in alto, senza logo "r" accanto al logo Deram, catalogo SML1047. Pubblicato nel 1969 dalla Deram nel Regno Unito, contemporaneamente al secondo volume (che ha numero di catalogo immediatamente superiore), questo è il primo volume della doppia opera "Marching song", accreditata alla Mike Westbrook Marching Band, è un'ambiziosa opera di jazz per big band sul tema della guerra e della vita del soldato: l'ensemble sembra voler trasporre in note musicali le atmosfere, le speranze, le nevrosi di una nazione in guerra, dall'entusiasmo (dalle venature sottilmente sinistre espresse dalle lievi dissonanze) di "Hooray!", alla confusione ed all'incertezza di chi si trova in mezzo ad un conflitto di "Other world", ma anche la apparente e lirica calma della pianistica "Landscape". Ispirato da Duke Ellington, William Blake e Kurt Weill, il jazzista inglese Mike Westbrook è uno dei maggiori esponenti nell'ambito delle big band del Regno Unito durante gli anni '60 e '70. Suona anche jazz rock all'inizio degli anni '70 con i Solid Gold Cadillac, tornando poi al jazz orchestrale e cimentandosi sovente con musiche per opere teatrali.
Westbrook mike concert band
Release
Lp [edizione] nuovo stereo rus 1968 audio clarity
jazz
jazz
Vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2020 ad opera della Audio Clarity, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Deram nel Regno Unito, il secondo album della Mike Westbrook Concert Band, successivo a "Celebration" (1967) e precedente il primo capitolo del dittico "Marching song" (1969). Inciso il 7 ed il 9 agosto del 1968 da Mike Westbrook (pianoforte), John Surman (sax baritono), Mike Osborne (sax alto), Bernie Living (sax alto), Nisar Ahmed Khan (sax tenore), Dave Holdsworth (tromba, flicorno), Malcolm Griffiths (trombone), Paul Rutherford (trombone), Harry Miller (contrabbasso) ed Alan Jackson (batteria). "Release" combina la vitalità festante e la coralità di molto jazz per big band con l'individualità del bop e del post bop, generando una scoppiettante dialettica fra improvvisazioni di gruppo e soliste fra i robusti assoli di trombone di Rutheford e Griffiths, il solido groove ritmico elaborato da Alan Jackson e Harry Miller (quest'ultimo poi con i Brotherhood Of Breath del sudafricano Chris McGregor), i ricami vivaci, talora al confine fra melodia e dissonanza, degli ottoni. Questa la scaletta: "The few (I)", "For ever and a day", "Lover man", "We salute you!", "The few (II)", "Folk song (I)", "Flying home", "Sugar", "Take me back (I)", "Rosie", "Who's who", "Gee baby, ain't I good to you?", "Can't get it out of my mind", "The girl from ipanema", "Folk song (II)", "Take me back (II)". Ispirato da Duke Ellington, William Blake e Kurt Weill, il jazzista inglese Mike Westbrook è uno dei maggiori esponenti nell'ambito delle big band del Regno Unito durante gli anni '60 e '70. Suona anche jazz rock all'inizio degli anni '70 con i Solid Gold Cadillac, tornando poi al jazz orchestrale e cimentandosi sovente con musiche per opere teatrali.
Whatt four
our love should last forever / you better stop your messin' around
7" [edizione] nuovo mono usa 1966 e-s-p records
rock 60-70
rock 60-70
Singolo in formato 7", ristampa del primo grande singolo della garage band di San Bernandino, California, autrice tra il 1966 ed il 1967 di due singoli; questo primo, uscito nel dicembre del 1966, di gran lunga il migliore, con un piccolo classico sul lato A, "Our Love Should Last Forever", che certo risente dell' influenza dei migliori Yardbirds, tra potente ed indiavolato beat e venature proto-psichedeliche; sul retro la piacevole e vivace "You Better Stop Your Messin' Around".
Wheeler kenny and the john dankworth orchestra
Windmill tilter (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1968 fontana / decca
jazz
jazz
Vinile da 180 grammi pressato dalla tedesca Optimal Media, copertina lucida sul fronte e flipback su tre lati sul retro, senza codice a barre, inserto formato 12" con nuove note a cura di Tony Higgins. Ristampa del 2021 ad opera della Fontana / Decca, pressoché identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Fontana nel Regno Unito, inciso nel marzo del 1968, "Windmill tilter" fu il primo album di Kenny Wheeler, accompagnato dall'orchestra di John Dankworth: l'organico era composto da Wheeler (compositore, flicorno), John Dankworth (sassofono), Dave Holland (contrabbasso), John Spooner (batteria), John McLaughlin (chitarra), Tristan Fry (percussioni), Alan Branscombe (pianoforte), Bob Cornford (pianoforte), Ray Swinfield (sax), Tony Coe (sax), Tony Roberts (sax), Chris Pyne (trombone), Michael Gibbs (trombone), Derek Watkins (tromba), Henry Shaw (tromba), Henry Lowther (tromba), Les Condon (tromba), Alf Reece (tuba) e Dick Hart (tuba). Una buona fetta del meglio della piccola ma talentuosissima scena jazz britannica prende parte alle lavorazioni di questo lavoro, in cui un raffinato e composto jazz per big band si incontra con un post bop sinuoso e sussurrante, talora malinconico e notturno, che sembra ispirato non poco da Miles Davis, manifestando allo stesso tempo anche dei tratti tipici del jazz inglese (il tocco delicato, un feeling cerebrale e composto che si ricollega, in spirito, alla musica classica), ma va sottolineata anche l'alta qualità dell'aspetto compositivo, curato da Wheeler. Questa la scaletta: "Preamble", "Don The Dreamer", "Sweet Dulcinea Blue", "Bachelor Sam", "Sancho", "The Cave Of Montesinos", "Propheticape", "Altisidora", "Don No More". Il trombettista canadese Kenny Wheeler, molto apprezzato per il lirismo che riesce ad esprimere con il suo strumento, e' un musicista eclettico che nel corso della sua carriera si e' trovato a proprio agio sia con il free jazz che con stili piu' quieti e melodici. Wheeler inizia a studiare la cornetta all'eta' di 12 anni a Toronto, si sposta in Inghilterra nel '52, dove lavora in molte big bands e diviene un eccellente solista di be-bop. Dalla meta' degli anni '60 viene attratto dalle forme piu' nuove di jazz e collabora con la John Steven's Spontaneous Music Ensemble, con il Tony Oxley's sextet, la Mike Gibbs Orchestra, la Globe Unity Orchestra,l' Anthony Braxton's Quartet e con gli Azimuth. Dal 1983 al 1987 e' anche insieme al Dave Holland Quintet.
White eyes
White eyes
Lp [edizione] nuovo stereo usa 1969 numero group
rock 60-70
rock 60-70
Adesivo di presentazione del disco sul cellophane, allegato coupon per il download dell'album da internet, copertina cartonata a busta senza codice a barre, inserto con testi e note biografiche, label bianca con disegno di occhi in bianco e nero in alto e scritte nere, catalogo NUM1230. Finalmente pubblicato nel 2015 dalla Numero Group, l'unico e finora inedito album degli White Eyes, quintetto con voci maschili e femminili proveniente dal Missouri che incise come demo questi otto brani fra il 1969 ed il 1970. Sebbene avesse attirato l'interesse di Derek Sutton della Chrysalis, che li fece andare in tour con Ten Years After e Procol Harum, il gruppo rimase senza casa discografica e l'album rimase nel cassetto, mentre gli White Eyes trascorrevano la prima meta' degli anni '70 suonando dal vivo e subendo vari avvicedamenti nell'organico, prima di sciogliersi nel 1975. Incisi su quattro tracce, i brani di ''White eyes'' suonano gia' in uno stato avanzato di lavorazione e con piu' che buona qualita' sonora, permettendo di gustare un sound dalle influenze molto westcoastiane, attraverso due cover (una ''It's for you'' di Lennon/McCartney, scritta per Cilla Black, qui sapientemente in equilibrio fra pop ed acid rock, ed una vibrante ''I know you rider'') e sei originali, con arrangiamenti elettroacustici che richiamano gruppi come CS&N e Jefferson Airplane, grazie anche alle belle armonie vocali ed alla voce femminile di Cat Sherrell, mentre le sonorita' si mantengono sempre in equilibrio fra lo acid rock, ma senza troppe distorsioni o aggressivita', ed il pop rock, senza pero' cadere nel melenso o nel commerciale.
White josh
archive of folk music
Lp [edizione] originale stereo usa 1968 everest
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
prima stampa americana, copertina cartonata, etichetta arancio con logo e scritte nere, della raccolta uscita nei primi anni '70, catalogo EVFS209 sull' etichetta, FS209 sulla copertina, con otto composizioni di Josh White (1914-1969), uno dei piu' importanti fra i musicisti afroamericani che cercarono di coniugare il blues ed il gospel con lo show business intorno alla meta' del XX secolo. Dotato di una solida formazione nell'ambito della musica religiosa afroamericana e di una voce profonda e sensuale, Josh White si sposto' a New York dal sud degli States, riuscendo a suonare in prestigiosi club e sale da concerto e costruendosi un nutrito seguito fra i membri della classe media afroamericana, con il suo accattivante mix di blues, gospel e musica commerciale di classe. Negli anni '40 fu attivo nel movimento per i diritti civili degli afroamericani, fatto che gli procuro' alcuni problemi ed una cattiva fama nell'establishment americano. Dagli anni '50 in poi si esibi' soprattutto negli ambienti del folk. La scaletta di questo album comprende i seguenti brani: "Bon bon's", "What I want from you", "Git along home Cindy", "So soon", "green corn", "Bury me high", "Evil hearted me" e "Go way from my window".
White josh
josh white - archive of folk music
Lp [edizione] originale stereo usa 1964 everest archive of
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
prima stampa usa, copertina cartonata, etichetta arancio con logo e scritte nere, della raccolta uscita nei primi anni '70, catalogo EVFS209 sull' etichetta, FS209 sulla copertina, con otto composizioni di Josh White (1914-1969), uno dei piu' importanti fra i musicisti afroamericani che cercarono di coniugare il blues ed il gospel con lo show business intorno alla meta' del XX secolo. Dotato di una solida formazione nell'ambito della musica religiosa afroamericana e di una voce profonda e sensuale, Josh White si sposto' a New York dal sud degli States, riuscendo a suonare in prestigiosi club e sale da concerto e costruendosi un nutrito seguito fra i membri della classe media afroamericana, con il suo accattivante mix di blues, gospel e musica commerciale di classe. Negli anni '40 fu attivo nel movimento per i diritti civili degli afroamericani, fatto che gli procuro' alcuni problemi ed una cattiva fama nell'establishment americano. Dagli anni '50 in poi si esibi' soprattutto negli ambienti del folk. La scaletta di questo album comprende i seguenti brani: "Bon bon's", "What I want from you", "Git along home Cindy", "So soon", "green corn", "Bury me high", "Evil hearted me" e "Go way from my window".
White josh / carl sandburg
Josh white and carl sandburg
Lp [edizione] originale stereo uk 1965 society
[vinile] Very good [copertina] Very good blues rnr coun
[vinile] Very good [copertina] Very good blues rnr coun
Copia con leggeri segni di usura sulla copertina e con una piccola scritta a penna sul retro in alto a destra, e con qualche lieve segno di invecchiamento sul vinile, che provoca alcuni leggeri rumori di fondo all'ascolto (una parte di essi dovuta anche alla qualita' sonora dei vecchi 78 da cui i brani qui contenuti furono tratti), prima stampa inglese, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, flipback su tre lati sul retro, label nera con scritte argento e logo Society argentato in alto a destra, logo MCPS in riquadro a sinistra, catalogo SOC988. Pubblicato nel 1965 dalla Society in Gran Bretagna, questo album compila sulla prima facciata cinque brani dell'eclettico bluesman Josh White, mentre sulla seconda trovano spazio altrettanti brani interpretati da Carl Sandburg (1878-1967), poeta e musicista folk americano il cui lavoro musicale fu un'influenza sul folk revival statunitense degli anni '50 e '60. Tutti brani tratti da rari e gracchianti 78 giri! Questa la scaletta: Josh White, ''Motherless children (part 1)'', ''Hard time blues'', ''Monday, tuesday, wednesday'', ''Prison road'', ''Motherless children (part 2)''; Carl Sandburg, ''Boll weevil song'', ''Careless love'', ''Woven spirituals'', ''Foggy foggy dew'', ''The gallows song''. Nato nella Carolina del Nord nel 1914, figlio di un pastore protestante, Josh White inizia a girovagare per le strade d'America con Blind Lemon Jefferson; il suo stile, a differenza degli altri bluesmen della sua generazione, incorpora influenze dalla musica tradizionale di tutto il mondo riunendole in un caleidoscopio sonoro di grande originalita'. E' stato citato da Jorma Kaukonen come una delle massime influenze della chitarra della San Francisco dei primi anni '60. Scompare nel 1969.
White lightning (litter)
(under the screaming double) eagle
lp [edizione] originale stereo usa 1968 american sound
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
l' originale ormai molto rara tiratura, versione limitata in 260 copie, come indicato sul retro, copertina in bianco e nero senza barcode con apertura per il disco in alto, nella versione con parti "silkcreened" in blu sul fronte e sul retro, completa dell' originaria foto in carta lucida, etichetta crema con scritte e logo neri, catalogo AS1002. Uscito nel 1995, questo album pose finalmente luce sulla prima e piu' eccitante fase della storia della band formata nel settembre del 1968 a Minneapolis, Minnesota, dal chitarrista Litter Tom "Zip" Caplan, appena uscito dai grandissimi Litter nei quali aveva militato contribuendo ai magnifici loro due albums "Distortions" e "$ 100 Fine". Il gruppo si chiamava all' epoca White Lightning e con quella denominazione realizzo' purtroppo un solo bellissimo singolo, cambiando poi nome in Lightning. Il percorso del gruppo li vide passare dall' hard rock ancora influenzato dal garage punk e dalla psichedelia ad una musica sempre piu' proiettata verso il nuovo decennio, perdendo pero' almeno in parte l' efficacia e la personalita' delle prime incisioni come White Lightning, qui' splendidamente testimoniate da 10 brani inediti (non ci sono quindi i due episodi del singolo), tra cui vale citare una notevolissima "No Time For Love" di oltre 11 minuti che si avventura in territori vicini ai migliori Quicksilver, con un grande lavoro chitarristico. Questa band di Minneapolis, Minnesota, era guidata dal chitarrista Tom "Zip" Caplan; formati nel settembre del 1968 come White Lightning, poco dopo la fuoriuscita di Caplan dai grandissimi Litter nei quali aveva militato contribuendo ai magnifici loro due albums "Distortions" e "$ 100 Fine", avevano con quella denominazione pubblicato un bellissimo singolo ("William"/"Of Paupers and Poets"), oltre ad una buona quantita' di materiale rimasto a lungo inedito, fino alla pubblicazione nel 1995 del postumo "(Under the Screaming Double) Eagle". Dopo il cambiamento di nome in Lightning, registrarono in studio un album nel 1969 che rimase pero' inedito fino al 1996, quando venne pubblicato come "The Lost Studio Album", e finalmente il gruppo pubblico' il suo unico lp ufficiale nel 1970 per la Pickwick International, efficace testimonianza del loro ottimo hard rock chitarristico distorto. Il batterista Bernie Pershey (non presente nelle registrazioni effettuate come White Lightning) sara' presto nei Trilogy, autori di un album.
White lightning (litter)
eagle ep
7" [edizione] originale mono usa 1968 american sound
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
ep in formato 7", contenente quattro brani; l' originale stampa, realizzata nel 1998 dalla etichetta americana American Sound Records, copertina con apertura in alto, senza barcode, etichetta custom celeste e rosso/marrone, foro al centro piccolo, catalogo AS-1007. Dopo l' ormai raro album "(Under the screaming double) Eagle", realizzato nel 2005, contenente registrazioni dei White Lightning, e dopo l' album "The lost studio album 1969" accreditato ai Lightning e pubblicato nel 1997, la American Sound Records continuo' con questo ep a scovare materiale di straordinario interesse del gruppo americano di Minneapolis, Minnesota, formato nel 1968 dal chitarrista Tom "Zip" Caplan, appena fuoriuscito dai grandissimi Litter nei quali aveva militato contribuendo ai magnifici loro due albums "Distortions" e "$ 100 Fine". Questo 7" contiene quattro brani registrati con la prima denominazione della band, White Lightning, denominazione con cui fu all' epoca pubblicato un solo bellissimo singolo nel 1968 su Hexagon (distribuito dalla Atco a livello nazionale nel 1969), i cui due brani, "Of Paupers and Poets" e "William", sono qui presenti (non erano stati inclusi nell' album "(Under the screaming double) Eagle"); ad essi si aggiunge "Bogged Down", gia' inclusa in quel disco, e l' altrimenti inedita "Eagle". Il percorso del gruppo li vide passare dall' hard rock ancora influenzato dal garage punk e dalla psichedelia ad una musica sempre piu' proiettata verso il nuovo decennio, perdendo pero' almeno in parte, dopo il cambiamento di nome in Lightning, l' efficacia e la personalita' delle prime incisioni come White Lightning, qui' splendidamente testimoniate. Questa band di Minneapolis, Minnesota, era guidata dal chitarrista Tom "Zip" Caplan; formati nel settembre del 1968 come White Lightning, poco dopo la fuoriuscita di Caplan dai grandissimi Litter nei quali aveva militato contribuendo ai magnifici loro due albums "Distortions" e "$ 100 Fine", avevano con quella denominazione pubblicato un bellissimo singolo ("William"/"Of Paupers and Poets"), oltre ad una buona quantita' di materiale rimasto a lungo inedito, fino alla pubblicazione nel 1995 del postumo "(Under the Screaming Double) Eagle". Dopo il cambiamento di nome in Lightning, registrarono in studio un album nel 1969 che rimase pero' inedito fino al 1996, quando venne pubblicato come "The Lost Studio Album", e finalmente il gruppo pubblico' il suo unico lp ufficiale nel 1970 per la Pickwick International, efficace testimonianza del loro ottimo hard rock chitarristico distorto. Il batterista Bernie Pershey (non presente nelle registrazioni effettuate come White Lightning) sara' presto nei Trilogy, autori di un album.
White lightning (litter)
thunderbolts of fuzz
lp [edizione] nuovo stereo usa 1968 riding easy
rock 60-70
rock 60-70
copertina senza barcode. Pubblicato nell' agosto del 2022, questo album pone ulteriore luce sulla prima e piu' eccitante fase della storia della band formata nel settembre del 1968 a Minneapolis, Minnesota, dal chitarrista Litter Tom "Zip" Caplan, appena uscito dai grandissimi Litter nei quali aveva militato contribuendo ai magnifici loro due albums "Distortions" e "$ 100 Fine". Il gruppo si chiamava all' epoca White Lightning e con quella denominazione realizzo' purtroppo un solo bellissimo singolo, cambiando poi nome in Lightning. Il percorso del gruppo li vide passare dall' hard rock ancora influenzato dal garage punk e dalla psichedelia ad una musica sempre piu' proiettata verso il nuovo decennio, perdendo pero' almeno in parte l' efficacia e la personalita' delle prime incisioni come White Lightning, qui' splendidamente testimoniate da 11 brani in gran parte inediti (non ci sono quindi i due episodi del singolo, e solo tre sono i brani in comune con l' ormai raro album postumo "White Lightning" uscito su American Sound nel 1995 (un quarto brano e' presente nei due dischi, ma in versioni radicalmente diverse). Questa la lista completa dei brani inclusi: Prelude To Opus IV / Hideaway / Born Too Rich / When A Man Could Be Free / 1930 / Borrowed And Blue / They’ve Got The Time / Riders In The Sky / Fantasy Days / Before My Time. Questa band di Minneapolis, Minnesota, era guidata dal chitarrista Tom "Zip" Caplan; formati nel settembre del 1968 come White Lightning, poco dopo la fuoriuscita di Caplan dai grandissimi Litter nei quali aveva militato contribuendo ai magnifici loro due albums "Distortions" e "$ 100 Fine", avevano con quella denominazione pubblicato un bellissimo singolo ("William"/"Of Paupers and Poets"), oltre ad una buona quantita' di materiale rimasto a lungo inedito, fino alla pubblicazione nel 1995 del postumo "(Under the Screaming Double) Eagle". Dopo il cambiamento di nome in Lightning, registrarono in studio un album nel 1969 che rimase pero' inedito fino al 1996, quando venne pubblicato come "The Lost Studio Album", e finalmente il gruppo pubblico' il suo unico lp ufficiale nel 1970 per la Pickwick International, efficace testimonianza del loro ottimo hard rock chitarristico distorto. Il batterista Bernie Pershey (non presente nelle registrazioni effettuate come White Lightning) sara' presto nei Trilogy, autori di un album.
White noise
an electric storm
lp [edizione] nuovo stereo uk 1969 island / private
rock 60-70
rock 60-70
ristampa pressoché identica alla prima tiratura su Island, copertina senza codice a barre, vinile pesante. Pubblicato in Uk nel settembre del 1969 prima di '' White noise 2 '', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa dove usci' nel 1975, il primo album. Magnifico e misconosciuto capolavoro uscito originariamente in uk nel 1969 su Island, unico vero album di un progetto poi resuscitato piu' volte David Vorhaus, figlio di un regista finito nelle "liste nere" del maccartismo e "fuggito" in Inghilterra; lui era pero' solo una delle due menti dei White Noise insieme con Delia Derbyshire, da anni impegnata musicista e sperimentatrice di "electronic music", attivissima nell' ambito del cinema e della tv (gia' autrice della colonna sonora, nel '63, di "Doctor Who"). Non eseguirono mai concerti e mai rilasciarono interviste, e questo aiuta a spiegare come possa essere stato ignorato cosi' a lungo questo incredibile disco, esatto punto di incontro tra gli United States of America con la delicata sensibilita' del Van Dyke Parks di "Song Cycle", davvero magnifico nel suo mettere insieme un' attitudine decisamente psichedelica con una vena sperimentale brillantissima, aiutata dall' uso del primo avveniristico sintetizzatore portatile, l' EMS VCS3. Una delle bands piu' originali di tutto il decennio inglese, incredibilmente sottovaluti. Percussioni, voci e processori elettronici, brani dalla strutture aperte ed imprevedibili, vicini per attitudine anche a certa musica tedesca, ma anche straordinariamente moderni tanto da ricordare in maniera impressionante anche moderni gruppi quali Stereolab o Broadcast.
Who
A quick one (half-speed remastering)
lp [edizione] nuovo stereo eu 1966 polydor / universal
rock 60-70
rock 60-70
ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema "half-speed mastering" presso i prestigiosi Abbey Road Studios, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Uk su Reaction, con fascetta di presentazione ripiegata attorno alla costola. Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1966 dopo ''My generation'' e prima di ''Who sell out'', giunto al numero 4 delle classifiche Uk ed al numero 67 di quelle Usa dove usci' nel maggio del 1967 con titolo ''Happy Jack'', il secondo album. Prodotto da Kit Lambert, vede rispetto alla prima uscita l'inserimento di brani piu' complessi sia nell'arrangiamento che nei testi, non venne bene accolto all'epoca dell'uscita dalla critica inglese, per poi essere rivalutato nel decennio successivo e comparire nella lista degli albums fondamentali di New Musical Express. Le maggiori differenze rispetto al primo album si possono riscontrare nel fatto che ora le composizioni sono opera di tutti e quattro i membri, anche se Pete Townshend fa anche in questo caso, la parte del leone, inoltre se My Generation e' pura adrenalina, questo album e' molto piu' complesso sia negli arrangiamenti che nelle melodie, fatto questo reso particolarmente evidente nella mini-opera, "A Quick One While He's Away", ovviamente permangono alcune delle follie che hanno reso celebre il gruppo, vedi Keith Moon nello strumentale "Cobwebs and Strange", ma il lato pop mod della canzone e' decisamente in grande spolvero e nelle mani di Townshend, che scrive capolavori senza tempo quali "Run Run Run" e "So Sad About Us", John Entwistle si rivela un ottimo compositore anch'egli, con "Whiskey Man" e soprattutto con la leggendaria "Boris the Spider".
Who
Back at the fillmore - new york broadcast 1969
LP2 [edizione] nuovo stereo eu 1969 parachute
rock 60-70
rock 60-70
Vinile doppio, copertina apribile, label custom fotografica in bianco e nero. Pubblicato nel 2024 dalla Parachute, questo album contiene registrazioni tratte dal concerto dato dagli Who al Fillmore East di New York il 22 ottobre del 1969, durante il tour dell'album "Tommy". Il gruppo si esibì nella leggendaria sala da concerti per sei serate consecutive, fra il 20 ed il 25 ottobre, abbinando l'immane potenza dei suoi concerti, che sarebbe pochi mesi dopo sfociata del devastante "Live at Leeds", con il flusso tematico della rock opera Tommy, di qui sono presenti alcuni brani, accanto a cavalli di battaglia del repertorio live degli Who dell'epoca come "Heaven and hell", "I can't explain" e "Fortune teller". Questa la scaletta completa: "Jerry Pomplini Introduction", "Heaven And Hell", "I Can't Explain", "Fortune Teller", "Young Man Blues", "Overture", "It's A Boy", "1921", "Amazing Journey", "Sparks", "Eyesight To The Blind", "We're Not Gonna Take It", "Summertime Blues", "Shakin' All Over".
Who
bbc sessions
LP2 [edizione] nuovo stereo uk 1965 polydor
rock 60-70
rock 60-70
Doppio lp, inners con note e foto. Tra l'Aprile del 1965 e l'Aprile del 1970 gli Who registrarono una decina di sessions esclusive per la radio inglese BBC, la maggior parte di quelle storiche sessions compare ufficialmente qui per la prima volta. I brani inclusi sono, 'my generation' (radio 1 jingle), 'anyway, anyhow, anywhere', 'good loving', 'just you and me, darling', 'leaving here', 'my generation', 'the good's gone', 'la la la lies', 'substitute', 'man with money', 'dancing in the streets', 'disguises', 'I'm a boy', 'run run run', 'boris the spider', 'happy jack', 'see my way', 'pictures of lily', 'a quick one' (while he's away), 'substitute' (2), 'the seeker', 'I'm free', 'shakin' all over'/spoonful (medley), 'relay', 'long live rock', 'boris the spider (radio 1 jingle).
Who
Direct Hits (mono)
lp [edizione] originale mono uk 1968 Track
[vinile] Very good [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Very good [copertina] Very good rock 60-70
Prima rara stampa inglese in mono, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata sul fronte, pressata da "Ernest J.Day & Co", etichetta nera con logo e scritte argento, catalogo 612006, "M33" in un triangolo a destra. Pubblicato in Inghiltera nell' ottobre del 1968, non entrato nelle classifiche Uk, non pubblicato in Usa, questo album e' una raccolta che contiene 12 brani, molti dei quali tratti da singoli ed all' epoca inediti su album, relativi al periodo che va dal 1966 al 1968, ovvero quello compreso tra gli albums inglesi ''My Generation'' e ''The Who Sell Out''. Ecco la scaletta con le note: Bucket "T" (Ready Steady Who ep 11 / 66), I'm a boy (singolo 8 / 66), Pictures of Lily (singolo 4 / 67), Doctor! Doctor! (singolo 4 / 67), I can see for miles (singolo 10 / 67), Substitute (singolo 3/ 66), Happy Jack (singolo 3 / 67), The last time (singolo 7 / 67) , In the city (singolo 8 / 68), Call me lightning (singolo 3 / 68) , Mary Anne with the shaky hand (singolo 10/ 67), Dogs (singolo 6 / 68).
Page: 129 of 135
Pag.: oggetti:

