Hai cercato:  dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3333
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Walker scott scott 3
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  mercury / back to black 
rock 60-70
ristampa del 2014 in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima tiratura, copertina apribile. Pubblicato nel marzo del 1969 dalla Philips in Inghilterra e dalla Smash in America, e giunto al terzo posto della classifica inglese. L' enigmatico artista cresciuto a Los Angeles, California, appena reduce dal primo scioglimento dei Walker Brothers, ne aveva superato addirittura il successo con il precedente "Scott 2"; certo non inferiore sebbene caratterizzato da un minore successo fu questo ennesimo prezioso tassello di una storia artistica che sara' condotta sempre all' insegna di una ricerca espressiva vocale e musicale straordinariamente particolare, che con il tempo si arricchira' di capitoli sempre piu' arditi e coraggiosi (e sempre piu' lontani dal successo che ancora qui era incondizionato). La sua splendida voce, a tratti baritonale, carezzevole e profonda, offre anche qui una serie di interpretazioni indimenticabili, in un "mood" come sempre capace di alternare luci e zone d' ombra, in un trionfo di perfetti arrangiamenti orchestrali, qui misuratissimi, offrendo forse la prima prova matura delle sue capacita' di songwriter, dato che questa volta suoi sono ben dieci dei tredici brani inclusi, sebbene il disco confermi, con i suoi ultimi tre brani, la simbiosi con uno dei suoi imprescindibili punti di riferimento, il francese Jacques Brel: sue sono "Sons Of", "Funeral Tango" e "If You Go Away". Forse il capolavoro della prima fase artistica solista di questo grande artista. Con il vero nome di Scott Engel aveva realizzato i suoi primi singoli tra il '58 ed il '59, prima di entrare nei Dalton Brothers, dalle cui ceneri nacquero i Walker Brothers, con cui ottenne grande successo soprattutto in Inghilterra tra il '65 ed il '67, preferendo poi dedicarsi ad una carriera solista inizialmente trionfale, e poi sempre piu' volutamente alla ricerca di sperimentare strade espressive nuove e spesso difficili, scelte che lo allontaneranno inesorabilmente dal grande pubblico, autore di una discografia che si fara' sempre piu' parca di realizzazioni ma sempre piu' straordinaria per il coraggio dimostrato da un' artista unico, sempre piu' circondato dall' affetto della critica e dei musicisti delle venture generazioni, fonte di ispirazione per artisti quali Marc Almond, Alex Chilton e Jeff Buckley, definito dalla critica ''the Pop Star That Time Forgot''.
Euro
27,00
codice 2114871
scheda
Walton wade Blues of wade walton - shake 'em on down
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1963  honey pie 
blues rnr coun
Ristampa del 2022 ad opera della Honey Pie, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1963 dalla Bluesville negli USA, il raro e storico album di Wade Walton, registrato nel 1962 a Bergenfield, New Jersey, con Rudy Van Gelder, il grande ingegnere del suono famoso per il suo lavoro con la musica jazz. Nato nel Mississippi, Wade Walton (1923-2000) è stato un bluesman del profondo Sud, che cominciò la sua carriera esibendosi in giro con i "minstrel shows" da ragazzo, e formò negli anni '40 i Kings Of Rhythm con un certo Ike Turner. Per vivere, Walton lavorava anche come barbiere, ed il suo negozio di Clarksdale era un ritrovo musicale molto importante per la cittadina del Mississippi; Paul Barber effettuò alcune registrazioni della musica di Walton proprio nel suo negozio di barbiere. Oltre a cantare e suonare l'armonica e la chitarra, Walton suonava anche la coramella, strumento di lavoro per i barbieri, come se fosse uno strumento musicale; questo album è un prezioso documento del suo blues rurale profondamente radicato nella tradizione del Delta, non privo di una vena giocosa in alcuni episodi, ma pur sempre pervaso dall'anima scura del blues, dolente e solitaria. Riscoperto come molti altri grandi bluesmen nei primi anni '60, Walton divenne una istituzione cittadina di Clarksdale, comparendo in alcuni dcoumentari sul blues, oltre a fare da cicerone ad appassionati di blues in visita, e si esibiva regolarmente al Sunflower River Blues and Gospel Festival. Questa la scaletta: "Big Fat Mamma", "Choo Choo De Shoo Shoo" (con Memphis Mango alla chitarra), "Short Hair Woman", "Forty-Four", "Kansas City Blues", "Rock Me, Mamma", "Blues, Stay Away From Me", "Parchman Farm", "Big Six", "Shake 'Em On Down".
Euro
23,00
codice 3514682
scheda
Warwick dionne I got love (only love can break a heart)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1968  51 west 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia ancora incellophanata, ristampa USA del 1979 su 51 West, con copertina e titolo cambiati, copertina cartonata senza barcode, label con grattacielo azzurro sullo sfondo, scritte nere, logo 51 West nero a sinistra, catalogo Q 16029. Originariamente pubblicata, con il titolo di ''Only love can break a heart'', nel 1977 dalla Musicor negli USA, dove giunse al 188esimo posto in classifica, questa raccolta si distinse fra le tante per aver compilato brani relativamente poco noti e rari del catalogo della cantante su Scepter (1962-1971), fra cui la title track, scritta da Burt Bacharach e Hal David (fu un successo nel 1962 per Gene Pitney), una cover di ''Monday, monday'' dei Mamas & Papas e lo standard ''They say it's wonderful'' di Irving Berlin. Uno spaccato dei primi anni di carriera discografica della cantante pop e soul, che mette in evidenza performances rimaste per lo più nell'ombra. Questa la scaletta: ''Only love can break a heart'' (singolo, 1977), ''I got love'' (da ''Very dionne'', 1970), ''They say it's wnderful'', ''You're my world'' (da ''In the valley of the dolls'', 1968), ''If I ruled the world'', ''Let it be me'', ''Monday, monday'', ''Didn't we'' (da ''I'll never fall in love again'', 1970), ''For all we know'', ''Who gets the guy'' (singolo, 1971). Una delle più celebrate cantanti afroamericane della seconda metà del '900, Dionne Warwick è un'interprete di difficile collocazione stilistica, che è arduo racchiudere nel jazz vocale come nel soul o nello r'n'b; nata in una famiglia molto legata alla musica gospel, è considerata piuttosto una raffinata cantante pop, che vive un primo periodo di grazia negli anni '60, quando collabora assiduamente con Burt Bacharach e Hal David, i quali compongono per lei e la producono. Il sodalizio con i due si interrompe verso il 1972, e gli esiti commerciali della carriera della cantante ne risentono durante gli anni successivi, sebbene continui a sfornare album che ottengono ancora buoni riscontri nelle classifiche di musica afroamericana. Il suo stile però continua a maturare e gli anni '80 la vedono tornare in alto nell'ambito del cosiddetto ''adult pop''.
Euro
16,00
codice 330755
scheda
Warwick dionne Only love can break a heart
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  musicor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
Bella copia con molto leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, label verde sfumata, con logo Musicor Records bianco ed azzurro in un ovale in alto, scritte bianche lungo il bordo in basso e nere al centro, catalogo MUS2501. Pubblicata nel 1977 dalla Musicor negli USA, dove giunse al 188esimo posto in classifica, questa raccolta si distinse fra le tante per aver compilato brani relativamente poco noti e rari del catalogo della cantante su Scepter (1962-1971), fra cui la title track, scritta da Burt Bacharach e Hal David (fu un successo nel 1962 per Gene Pitney), una cover di ''Monday, monday'' dei Mamas & Papas e lo standard ''They say it's wonderful'' di Irving Berlin. Uno spaccato dei primi anni di carriera discografica della cantante pop e soul, che mette in evidenza performance rimaste per lo piu' nell'ombra. Questa la scaletta: ''Only love can break a heart'' (singolo, 1977), ''I got love'' (da ''Very dionne'', 1970), ''They say it's wnderful'', ''You're my world'' (da ''In the valley of the dolls'', 1968), ''If I ruled the world'', ''Let it be me'', ''Monday, monday'', ''Didn't we'' (da ''I'll never fall in love again'', 1970), ''For all we know'', ''Who gets the guy'' (singolo, 1971). Una delle piu 'celebrate cantanti afroamericane della seconda meta' del '900, Dionne Warwick e' un'interprete di difficile collocazione stilistica, che e' difficile racchiudere nel jazz vocale come nel soul o nello r'n'b; nata in una famiglia molto legata alla musica gospel, e' considerata piuttosto una raffinata cantante pop, che vive un primo periodo di grazia negli anni '60, quando collabora assiduamente con Burt Bacharach e Hal David, che compongono per lei e la producono. Il sodalizio con i due si interrompe verso il 1972, e gli esiti commerciali della carriera della cantante ne risentono durante gli anni successivi, sebbene continui a sfornare album che ottengono ancora buoni riscontri nelle classifiche di musica afroamericana. Il suo stile pero' continua a maturare e gli anni '80 la vedono tornare in alto nell'ambito del cosiddetto ''adult pop''.
Euro
14,00
codice 323776
scheda
Washington geno and the ram jam band Hand Clappin' Foot Stompin' Funky-Butt... Live!
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  demon 
soul funky disco
Ristampa del 2016 in vinile arancione, copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato in Inghilterra dalla Piccadilly nel maggio del 1966 prima di ''Hipsters flipsters finger poppin' daddies!'', giunto al numero 25 delle charts inglesi, il primo di cinque albums realizzati da Geno Washington e la Ram Jam Band, registrato dal vivo ad esaltare la dimensione di gran lunga ideale di un act all' epoca molto popolare in Inghilterra. Notevole come sempre la scaletta, che alterna brani di matrice soul e r&b con successi pop dell' epoca, tra gli altri con "Ride Your Pony", "(I'm A) Road Runner", "Old On I'm Comin' ", Land of a Thousand Dances" e "Respect". Geno Washington, soul singer americano in servizio militare di stanza in Inghilterra, si unisce stabilmente al gruppo inglese Ram Jam Band dopo una serie di spettacolari live shows nel 1966, in cui la sua musica si muove nei territori cari a Wilson Pickett o Don Covay, con un anfetaminico mix di up-tempo R&B/soul. Il successo degli eccitanti spettacoli dal vivo garantiscono un contratto con la Piccadilly, sottoetichetta della Pye, per la quale usciranno tre albums, mentre il quarto ed ultimo "Running Wild" uscira' direttamente per la Pye, prima dello scioglimento del gruppo intorno al 1970. Continuera' ad incidere e suonare dal vivo come solista; sorprendentemente, nei primi anni '80 i Dexys Midnight Runners dedicano a lui il memorabile brano tributo "Geno", che giunge al numero 1 delle classifiche Uk; sull' onda di questo inatteso revival con l' album del 1981 "Put Out the Cat" ha un buon rilancio e riprende ad esibirsi nei piccoli locali del sud dell' Inghilterra nei quali presenta anche uno show di ipnotismo!!!
Euro
12,00
codice 2115807
scheda
Washington geno and the ram jam band Hand Clappin' Foot Stompin' Funky-Butt... Live!
lp [edizione] originale  mono  uk  1966  piccadilly 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
La rara prima stampa inglese, in mono, copertina (con lievi segni di invecchiamento) laminata sul fronte e flipback sul retro su tre lati, copertina e disco mono, etichetta rosa e nera con logo in alto, catalogo NPL.38026. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1966 prima di ''Hipsters flipsters finger poppin' daddies!'', giunto al numero 25 delle charts inglesi, il primo di cinque albums realizzati da Geno Washington e la Ram Jam Band, registrato dal vivo ad esaltare la dimensione di gran lunga ideale di un act all' epoca molto popolare in Inghilterra. Notevole come sempre la scaletta, che alterna brani di matrice soul e r&b con successi pop dell' epoca, tra gli altri con "Ride Your Pony", "(I'm A) Road Runner", "Old On I'm Comin' ", Land of a Thousand Dances" e "Respect". Geno Washington, soul singer americano in servizio militare di stanza in Inghilterra, si unisce stabilmente al gruppo inglese Ram Jam Band dopo una serie di spettacolari live shows nel 1966, in cui la sua musica si muove nei territori cari a Wilson Pickett o Don Covay, con un anfetaminico mix di up-tempo R&B/soul. Il successo degli eccitanti spettacoli dal vivo garantiscono un contratto con la Piccadilly, sottoetichetta della Pye, per la quale usciranno tre albums, mentre il quarto ed ultimo "Running Wild" uscira' direttamente per la Pye, prima dello scioglimento del gruppo intorno al 1970. Continuera' ad incidere e suonare dal vivo come solista; sorprendentemente, nei primi anni '80 i Dexys Midnight Runners dedicano a lui il memorabile brano tributo "Geno", che giunge al numero 1 delle classifiche Uk; sull' onda di questo inatteso revival con l' album del 1981 "Put Out the Cat" ha un buon rilancio e riprende ad esibirsi nei piccoli locali del sud dell' Inghilterra nei quali presenta anche uno show di ipnotismo!!!
Euro
24,00
codice 108964
scheda
Washington geno and the ram jam band Hand Clappin' Foot Stompin' Funky-Butt... Live!
lp [edizione] originale  stereo  uk  1966  piccadilly 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
La rara prima stampa inglese, copertina laminata sul fronte e flipback sul retro su tre lati, copertina mono con adesivo "stereo" sul retro, e disco stereo, etichetta rosa e nera con logo in alto. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1966 prima di ''Hipsters flipsters finger poppin' daddies!'', giunto al numero 25 delle charts inglesi, il primo di cinque albums realizzati da Geno Washington e la Ram Jam Band, registrato dal vivo ad esaltare la dimensione di gran lunga ideale di un act all' epoca molto popolare in Inghilterra. Notevole come sempre la scaletta, che alterna brani di matrice soul e r&b con successi pop dell' epoca, tra gli altri con "Ride Your Pony", "(I'm A) Road Runner", "Old On I'm Comin' ", Land of a Thousand Dances" e "Respect". Geno Washington, soul singer americano in servizio militare di stanza in Inghilterra, si unisce stabilmente al gruppo inglese Ram Jam Band dopo una serie di spettacolari live shows nel 1966, in cui la sua musica si muove nei territori cari a Wilson Pickett o Don Covay, con un anfetaminico mix di up-tempo R&B/soul. Il successo degli eccitanti spettacoli dal vivo garantiscono un contratto con la Piccadilly, sottoetichetta della Pye, per la quale usciranno tre albums, mentre il quarto ed ultimo "Running Wild" uscira' direttamente per la Pye, prima dello scioglimento del gruppo intorno al 1970. Continuera' ad incidere e suonare dal vivo come solista; sorprendentemente, nei primi anni '80 i Dexys Midnight Runners dedicano a lui il memorabile brano tributo "Geno", che giunge al numero 1 delle classifiche Uk; sull' onda di questo inatteso revival con l' album del 1981 "Put Out the Cat" ha un buon rilancio e riprende ad esibirsi nei piccoli locali del sud dell' Inghilterra nei quali presenta anche uno show di ipnotismo!!!
Euro
32,00
codice 225730
scheda
Washington gino Love bandit
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1962  norton 
soul funky disco
Label rossa con scritte nere e logo Norton Records rosso e nero in alto, catalogo ED-295. Pubblicata nel 2002 dalla Norton, questa è la seconda antologia dedicata dalla Norton a Gino Washington, dopo "Out of this world" del 1999. Corredata sul retro copertina da ricche note e foto delle label degli originali 45 giri, "Love bandit" compila quindici brani incisi fra il 1962 ed il 1971, tratti in gran parte da rari singoli (in alcuni casi di altri artisti, ai quali Gino lavorò come produttore, come nel caso dell'apprezzato singolo dei Tomangoes "I really love you", raro e ricercato), ma ben sei dei quali erano inediti fino a questa pubblicazione, fra cui un pezzo inciso nel 1968 dal grande Nathaniel Mayer. Doveroso riscoprire la musica di Washington attraverso questa bellissima raccolta e quella che la precedette tre anni prima, soprattutto da parte di chi ama il Northern soul. Gino Washingon è un cantante di colore basato a Detroit, da non confondersi con il quasi omonimo Geno Washington. "Jumpin' Gino", come venne soprannominato per i suoi vivacissimi concerti che gli procurarono, unitamente ai singoli "Out of This World" e "Gino is A Coward" tra il '63 ed il '64, una notevole fama locale, proponeva negli anni '60 una musica che metteva insieme r'n'b e rock'n'roll, ed uno stile vocale talora vicino a Wilson Pickett. Purtroppo proprio nel momento chiave della sua carriera dovette prestare servizio militare, e quando nel '67 Washington torno' ad incidere, del materiale peraltro eccellente, il momento propizio era gia' passato. Condurra' nei '70 un programma televisivo su una televisione locale, riscoperto nel frattempo dalla scena "northern soul" in Inghilterra. Questa la scaletta: "Hey I'm a love bandit" (singolo, 1969), "Puppet on a string" (singolo, 1962), "I gotta move on" (inedito registrato nel 1964), "'Til the end of time" (inedito registrato nel 1964), "You should have been true" (inedito registrato nel 1971), "Like my baby" (singolo, 1966), "Everything is di-jo-be" (inedito registrato nel 1966), "My man" (singolo di Pearl Jones, 1964), "Please stay" (B-side del precedente brano di Pearl Jones), "I really love you" (singolo dei Tomangoes, 1968), "I don't want no bald headed woman telling me what to do" (brano di Nathaniel Mayer, inedito registrato nel 1968), "Rat race" (singolo, 1969), "Doing the popcorn" (singolo, 1968), "Singing in the rain" (inedito registrato nel 1966), "Foxy walk" (singolo, 1968).
Euro
23,00
codice 2107367
scheda
Washington gino Love bandit
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1962  norton 
soul funky disco
Label rossa con scritte nere e logo Norton Records rosso e nero in alto, catalogo ED-295. Pubblicata nel 2002 dalla Norton, questa è la seconda antologia dedicata dalla Norton a Gino Washington, dopo "Out of this world" del 1999. Corredata sul retro copertina da ricche note e foto delle label degli originali 45 giri, "Love bandit" compila quindici brani incisi fra il 1962 ed il 1971, tratti in gran parte da rari singoli (in alcuni casi di altri artisti, ai quali Gino lavorò come produttore, come nel caso dell'apprezzato singolo dei Tomangoes "I really love you", raro e ricercato), ma ben sei dei quali erano inediti fino a questa pubblicazione, fra cui un pezzo inciso nel 1968 dal grande Nathaniel Mayer. Doveroso riscoprire la musica di Washington attraverso questa bellissima raccolta e quella che la precedette tre anni prima, soprattutto da parte di chi ama il Northern soul. Gino Washingon è un cantante di colore basato a Detroit, da non confondersi con il quasi omonimo Geno Washington. "Jumpin' Gino", come venne soprannominato per i suoi vivacissimi concerti che gli procurarono, unitamente ai singoli "Out of This World" e "Gino is A Coward" tra il '63 ed il '64, una notevole fama locale, proponeva negli anni '60 una musica che metteva insieme r'n'b e rock'n'roll, ed uno stile vocale talora vicino a Wilson Pickett. Purtroppo proprio nel momento chiave della sua carriera dovette prestare servizio militare, e quando nel '67 Washington torno' ad incidere, del materiale peraltro eccellente, il momento propizio era gia' passato. Condurra' nei '70 un programma televisivo su una televisione locale, riscoperto nel frattempo dalla scena "northern soul" in Inghilterra. Questa la scaletta: "Hey I'm a love bandit" (singolo, 1969), "Puppet on a string" (singolo, 1962), "I gotta move on" (inedito registrato nel 1964), "'Til the end of time" (inedito registrato nel 1964), "You should have been true" (inedito registrato nel 1971), "Like my baby" (singolo, 1966), "Everything is di-jo-be" (inedito registrato nel 1966), "My man" (singolo di Pearl Jones, 1964), "Please stay" (B-side del precedente brano di Pearl Jones), "I really love you" (singolo dei Tomangoes, 1968), "I don't want no bald headed woman telling me what to do" (brano di Nathaniel Mayer, inedito registrato nel 1968), "Rat race" (singolo, 1969), "Doing the popcorn" (singolo, 1968), "Singing in the rain" (inedito registrato nel 1966), "Foxy walk" (singolo, 1968).
Euro
23,00
codice 2107199
scheda
Waters patty college tour
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  esp 
jazz
ristampa in vinile pesante, edizione limitata in 1000 copie numerate sul retro, in vinile verde, copertina senza barcode pressocche' identica alla prima tiratura su Esp. L' oscuro secondo album, registrato dal vivo e pubblicato a distanza di un anno circa dal primo "Sings", originariamente come quello uscito per l' etichetta di culto newyorkese ESP, prima di una improvvisa scomparsa dalle scene, di questa straordinaria cantante originaria dello Iowa, maturata musicalmente a Denver ma poi basata a New York dove fu scoperta da Albert Ayler che la "suggeri'" alla sua etichetta Esp, dove incise in un unico giorno nel dicembre del '65 in studio il suo primo album ed in un concerto dell' aprile del '66 questo suo secondo, autentiche gemme purtroppo conosciute a pochi. Pur registrato dal vivo, questo "College Tour" riesce a confermare la straordinarieta' della musica della Waters, e della sua miracolosa voce, mettendo insieme le atmosfere scarne ed intensissime della prima facciata del suo primo lavoro, con le ardite sperimentazioni vocali e non solo della seconda, in brani notturni e rabbrividenti, in cui l' influenza di Billie Holiday e' solo ormai il punto di partenza per una voce di grandissima morbidezza e di desolata e matura sensualita', personalissima, il cui approccio puo' far pensare alla Joni Mitchell piu' jazz degli anni '70, che pero' ben di rado tocchera' questi vertici espressivi, salvo poi lanciarsi in arditissimi voli pindarici degni della Meredith Monk piu' intensa. Ad accompagnarla alcuni dei piu' interessanti musicisti della scena jazz newyorkese piu' sperimentale, come Steve Tintweiss e Perry Lind al contrabasso, Ran Blake, Dave Burrell e Burton Greene al piano, Shelly Rusten e Scobe Stroman alla batteria e Guiseppi Logan al flauto. Una performance di grande intensita', che sconfina talora nella musica contemporanea, sperimentando strade nuove di espressivita' vocale, con la Waters autrice di una prestazione difficilmente dimenticabile, lacerante, oscura e dolorosa, che sfiora i confini delle possibilita' umane, confini che presto saggeranno altre protagoniste dell' avanguardia musicale degli anni a venire come Joan LaBarbara e Yoko Ono. La Waters presto' la sua voce al Marzette Watts Ensemble per un album nel 1968, scomparendo dalle scene totalmente fino al 1996. Da esplorare.
Euro
34,00
codice 2083200
scheda
Watersons A yorkshire garland
Lp [edizione] originale  mono  uk  1966  topic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima rara stampa inglese, copia con leggeri di invecchiamento sulla copertina, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, label blu con scritte argento e logo Topic argentato in alto, catalogo 12T167. Pubblicato nel 1966 dalla Topic in Gran Bretagna, il terzo album, successivo a ''Watersons'' (1966) e precedente ''For pence and spici ale'' (1975). Lavoro incentrato sulle canzoni tradizionali dell'area dello Yorkshire, o di vesioni dello Yorkshire di traditionals diffusi in tutta l'Inghilterra, e' uno splendido ed influente lavoro di folk tradizionale acustico, caratterizzato da arrangiamenti solo vocali che mettono in grande rilievo le bellissime e potentemente evocative armonie vocali del gruppo, intento a prodursi in interpretazioni a cappella di rara forza. Quella degli Watersons e' stata una delle piu' celebri famiglie musicali inglesi. I loro dischi hanno visto un ruolo preminente nello sviluppo del British folk negli anni '60. Gli Watersons nascono dalla collaborazione fra le sorelle Norma ed Elaine "Lal" Waterson, il fratello Mike ed il cugino John Harrison. Nativi di Hull, iniziano ad esibirsi in un folk club locale, lo Union One, prima come Mariners e poi come Folksons, passando alla denominazione Watersons prima dell' uscita del loro primo album, l'apprezzato ''Frost and fire'' (1965). La formazione originale registrera' altri due album, "The Watersons" (1966) ed "A Yorkshire Garland" (1966), prima della uscita di Harrison, che si spostera' a Londra nel 1966. Gli Watersons si sciogono nel 1968; Norma diventera' la conduttrice di un radio show nelle Indie Occidentali e Lal che andra' a vivere con la famiglia in una comune nello Yorkshire. Musicalmente vicini al tradizionale British folk nei primi album, gli Watersons divennero ben piu' avventurosi con la reunion dei primi anni '70, con Harrison che fu rimpiazzato prima da Bernie Vickers e poi da Martin Carthy, il quale sposo' Norma Waterson nel 1972. Il primo album di questa nuova fase, "Bright Phoebus", accreditato a Lal & Mike Waterson, contiene brani scritti da loro ed una spettacolare band elettrica con Richard Thompson, Ashley Hutchings, Tim Hart e Maddy Prior, tra gli altri. Nonostante le due sorelle registrino anche un lavoro solo, "A True Hearted Girl", e Mike un omonimo lp nel 1977, il gruppo continuera' a registrare insieme tre capitoli memorabili, "For Pence and Spicy Ale", "Sound, Sound Your Instrument of Joy" e "Green Fields". prima che Lal e Mike si ritirino dalle scene nel 1981.
Euro
24,00
codice 327197
scheda
Watersons Frost and fire
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1965  topic 
rock 60-70
Ristampa del 2022, in vinile che gira a 45 giri per una migliore qualita' di ascolto, copertina lucida pressoche' identica alla prima tiratura, realizzata dalla stessa Topic. Pubblicato nel 1965 dalla Topic in Gran Bretagna, il primo album, precedente ''Watersons'' (1966). Cosi' come quello che lo seguira', anche ''Frost and fire'' e' uno splendido ed influente lavoro di folk tradizionale acustico, cantato interamente a cappella e senza alcun intervento strumentale (nel secondo lp compariranno sporadici accompagnamenti di chitarra acustica, qui ancora assenti); questo approccio mette in grande rilievo le bellissime e potentemente evocative armonie vocali del gruppo, intento a prodursi in interpretazioni rigorose ma vitali di brani della tradizione folk delle isole britanniche; fra i brani troviamo anche una splendida interpretazione di ''John barleycorn'', che poi avrebbe influenzato i Traffic nella loro famosa versione del 1970. Quella degli Watersons e' stata una delle piu' celebri famiglie musicali inglesi. I loro dischi hanno visto un ruolo preminente nello sviluppo del British folk negli anni '60. Gli Watersons nascono dalla collaborazione fra le sorelle Norma ed Elaine "Lal" Waterson, il fratello Mike ed il cugino John Harrison. Nativi di Hull, iniziano ad esibirsi in un folk club locale, lo Union One, prima come Mariners e poi come Folksons, passando alla denominazione Watersons prima dell' uscita del loro primo album, l'apprezzato ''Frost and fire'' (1965). La formazione originale registrera' altri due album, "The Watersons" (1966) ed "A Yorkshire Garland" (1966), prima della uscita di Harrison, che si spostera' a Londra nel 1966. Gli Watersons si sciogono nel 1968; Norma diventera' la conduttrice di un radio show nelle Indie Occidentali e Lal che andra' a vivere con la famiglia in una comune nello Yorkshire. Musicalmente vicini al tradizionale British folk nei primi album, gli Watersons divennero ben piu' avventurosi con la reunion dei primi anni '70, con Harrison che fu rimpiazzato prima da Bernie Vickers e poi da Martin Carthy, il quale sposo' Norma Waterson nel 1972. Il primo album di questa nuova fase, "Bright Phoebus", accreditato a Lal & Mike Waterson, contiene brani scritti da loro ed una spettacolare band elettrica con Richard Thompson, Ashley Hutchings, Tim Hart e Maddy Prior, tra gli altri. Nonostante le due sorelle registrino anche un lavoro solo, "A True Hearted Girl", e Mike un omonimo lp nel 1977, il gruppo continuera' a registrare insieme tre capitoli memorabili, "For Pence and Spicy Ale", "Sound, Sound Your Instrument of Joy" e "Green Fields". prima che Lal e Mike si ritirino dalle scene nel 1981.
Euro
32,00
codice 3029910
scheda
Watersons Frost and fire
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  topic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa inglese, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, label blu scura ruvida con scritte argento e logo Topic argentato in alto, catalogo 12T136. Pubblicato nel 1965 dalla Topic in Gran Bretagna, il primo album, precedente ''Watersons'' (1966). Cosi' come quello che lo seguira', anche ''Frost and fire'' e' uno splendido ed influente lavoro di folk tradizionale acustico, cantato interamente a cappella e senza alcun intervento strumentale (nel secondo lp compariranno sporadici accompagnamenti di chitarra acustica, qui ancora assenti); questo approccio mette in grande rilievo le bellissime e potentemente evocative armonie vocali del gruppo, intento a prodursi in interpretazioni rigorose ma vitali di brani della tradizione folk delle isole britanniche; fra i brani troviamo anche una splendida interpretazione di ''John barleycorn'', che poi avrebbe influenzato i Traffic nella loro famosa versione del 1970. Quella degli Watersons e' stata una delle piu' celebri famiglie musicali inglesi. I loro dischi hanno visto un ruolo preminente nello sviluppo del British folk negli anni '60. Gli Watersons nascono dalla collaborazione fra le sorelle Norma ed Elaine "Lal" Waterson, il fratello Mike ed il cugino John Harrison. Nativi di Hull, iniziano ad esibirsi in un folk club locale, lo Union One, prima come Mariners e poi come Folksons, passando alla denominazione Watersons prima dell' uscita del loro primo album, l'apprezzato ''Frost and fire'' (1965). La formazione originale registrera' altri due album, "The Watersons" (1966) ed "A Yorkshire Garland" (1966), prima della uscita di Harrison, che si spostera' a Londra nel 1966. Gli Watersons si sciogono nel 1968; Norma diventera' la conduttrice di un radio show nelle Indie Occidentali e Lal che andra' a vivere con la famiglia in una comune nello Yorkshire. Musicalmente vicini al tradizionale British folk nei primi album, gli Watersons divennero ben piu' avventurosi con la reunion dei primi anni '70, con Harrison che fu rimpiazzato prima da Bernie Vickers e poi da Martin Carthy, il quale sposo' Norma Waterson nel 1972. Il primo album di questa nuova fase, "Bright Phoebus", accreditato a Lal & Mike Waterson, contiene brani scritti da loro ed una spettacolare band elettrica con Richard Thompson, Ashley Hutchings, Tim Hart e Maddy Prior, tra gli altri. Nonostante le due sorelle registrino anche un lavoro solo, "A True Hearted Girl", e Mike un omonimo lp nel 1977, il gruppo continuera' a registrare insieme tre capitoli memorabili, "For Pence and Spicy Ale", "Sound, Sound Your Instrument of Joy" e "Green Fields". prima che Lal e Mike si ritirino dalle scene nel 1981.
Euro
38,00
codice 328594
scheda
Watson doc Live at club 47
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1963  yep roc 
blues rnr coun
Vinile doppio, allegato codice per il download dell'album da internet, catalogo YEP-2499. Pubblicato nel 2018 dalla Yep Roc, questo album contiene registrazioni finora INEDITE di un concerto dato da Watson nel febbraio del 1963 al Club 47 di Cambridge, Massachusetts, quando l'artista era sul punto di affermarsi presso un piu' vasto pubblico, poco prima della sua storica e celebrata apparizione al festival di Newport di quello stesso anno; La scaletta offre fra l'altro quattro canzoni rimaste inedite, ma che facevano parte della scaletta dei primi concerti di Watson. In splendida forma e ben registrato, da solo sul palco, il cantante si lancia in una splendida maratona di country folk nordamericano, interpretato con la consueta intensita', ironia ed essenzialita', e con una tecnica chitarrista di livello gia' eccelso (all'epoca era gia' un veterano quarantenne con molta esperienza sul palco, anche se ancora poco conosciuto, ed il suo primo album sarebbe uscito solo un anno dopo, nel 1964). Questa la scaletta: Wabash Cannonball - The House Carpenter - I Wish I Was Single Again - Little Darling Pal of Mine - Train That Carried My Girl from Town - The Worried Blues - Old Dan Tucker - Sweet Heaven When I Die - The Talking Blues - Little Margaret - Sitting On Top of the World - Don’t Let Your Deal Go Down - Blue Smoke - Deep River Blues - Way Downtown - Somebody Touched Me - Billy in the Low Ground - Boil Them Cabbage Down - Everyday Dirt - I Am A Pilgrim - No Telephone in Heaven - Hop High Ladies the Cake’s All Dough - Little Sadie - Black Mountain Rag - Blackberry Rag - Days Of My Childhood Plays. Proveniente dalla Carolina del Nord, Arthel ''Doc'' Watson e' considerato insieme a Merle Travis ed a Chet Atkins il piu' importante esponente della chitarra country folk della seconda meta' del '900. In possesso di una voce quieta, solida e malinconica al tempo stesso, sovente posta in secondo piano dal suo seminale stile chitarristico, Watson rimane cieco poco dopo la nascita ma questo non preclude lo sviluppo del suo grande talento musicale; la sua fama si spande negli anni '60 e si consolida nei '70, in ritardo rispetto ad Atkins e Travis, ma da allora esercita una forte influenza sul folk americano e sul country, ad esempio su Clarence White (Byrds) ed Emmylou Harris. Accompagnato dal talentoso figlio Merle (scomparso nel 1985) riscuote successo anche negli anni '80 e viene ormai considerato un pilastro del folk americano.
Euro
29,00
codice 3511109
scheda
Watson doc Old timey concert
LP2 [edizione] seconda stampa  stereo  fra  1967  vanguard 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Doppio album, seconda stampa francese, di poco successiva alla prima, copertina (con leggeri segni di usura) apribile con il price code sul retro "MU/222/Y", label verde con logo Vanguard bianco e nero in alto, marchio SACEM a destra, catalogo VSD107/108. Pubblicato nel 1977 dalla Vanguard, questo album contiene registrazioni dal vivo risalenti a dieci anni prima, effettuate nel 1967 per Seattle Folklore Society, da Doc Watson (voce, chitarra acustica, mandolino, armonica, banjo) con Clint Howard (voce, chitarra acustica) e Fred Price (voce, violino). Brilla in questi solchi l'interazione fra tre maestri di musica folk americana "old timey", il vecchio folk acustico che predata il country elettrificato, che nelle mani e nelle voci di Watson, Price e Howard risuona vivo come non mai, e costituisce un solido documento etnomusicale, fra traditionals e pezzi di autori come i Monroe Brothers, Sam Chatmon e Porter Waginer, fra gli altri. Questa la scaletta: "Introduction", "New River Train", "What Does the Deep Sea Say", "Sunny Tennessee", "Walkin' in Jerusalem", "Sitting on Top of the World", "Pretty Little Pink", "Sears-Roebuck Routine", "My Home's Across the Blue Ridge Mountains", "Slew Foot", "Little Orphan Girl", "Long Journey Home", "Rank Stranger", "Crawdad", "There's More Pretty Girls Than One", "My Mama's Gone (Gambler's Yodel)", "Fire on the Mountain", "East Bound Train", "Reuben's Train", "On the Banks of the Old Tennessee", "Mountain Dew", "Corrina, Corrina", "Footprints in the Snow", "I Saw a Man at the Close of Day", "Cackling Hen", "Wanted Man", "Way Downtown", "Will the circle be unbroken". Proveniente dalla Carolina del Nord, Arthel ''Doc'' Watson e' considerato insieme a Merle Travis ed a Chet Atkins il piu' importante esponente della chitarra country folk della seconda meta' del '900. In possesso di una voce quieta, solida e malinconica al tempo stesso, sovente posta in secondo piano dal suo seminale stile chitarristico, Watson rimane cieco poco dopo la nascita ma questo non preclude lo sviluppo del suo grande talento musicale; la sua fama si spande negli anni '60 e si consolida nei '70, in ritardo rispetto ad Atkins e Travis, ma da allora esercita una forte influenza sul folk americano e sul country, ad esempio su Clarence White (Byrds) ed Emmylou Harris. Accompagnato dal talentoso figlio Merle (scomparso nel 1985) riscuote successo anche negli anni '80 e viene ormai considerato un pilastro del folk americano.
Euro
18,00
codice 334510
scheda
Watson doc Southbound (rsd 2014)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  vanguard 
blues rnr coun
EDZIONE LIMITATA, REALIZZATA IN 1500 COPIE IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2014, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura del 1966. Originariamente pubblicato su Vanguard, ''Southbound'' esce dopo ''Doc Watson and son'' (1965) e prima di ''Home again!'' (1967). Uno dei dischi piu' acclamati del musicista folk americano, qui accompagnato dal figlio Merle e da John Pilla alle chitarre e da Russ Savakus al contrabbasso, ''Southbound'' vede Doc Watson cimentarsi con gentili e malinconiche intrepretazioni di brani folk americani, oltre ad alcune composizioni originali. L'atmosfera ed i toni malinconici dei brani e della voce di Watson portano a fare accostamenti con il folk ed il folk blues inglesi che si stavano sviluppando in quegli anni, mentre l'approccio diretto e le sonorita' rurali si collocano nell'ambito del folk americano. Proveniente dalla Carolina del Nord, Arthel ''Doc'' Watson e' considerato insieme a Merle Travis ed a Chet Atkins il piu' importante esponente della chitarra country folk della seconda meta' del '900. In possesso di una voce quieta, solida e malinconica al tempo stesso, sovente posta in secondo piano dal suo seminale stile chitarristico, Watson rimane cieco poco dopo la nascita ma questo non preclude lo sviluppo del suo grande talento musicale; la sua fama si spande negli anni '60 e si consolida nei '70, in ritardo rispetto ad Atkins e Travis, ma da allora esercita una forte influenza sul folk americano e sul country, ad esempio su Clarence White (Byrds) ed Emmylou Harris. Accompagnato dal talentoso figlio Merle (scomparso nel 1985) riscuote successo anche negli anni '80 e viene ormai considerato un pilastro del folk americano.
Euro
29,00
codice 3020891
scheda
Watson johnny guitar Blues soul of johnny guitar watson
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1963  go! bop! 
soul funky disco
Ristampa del 2016 ad opera della Go! Bop!, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1963 dalla Chess negli USA, dove non entro' in classifica, poi ristampato con copertina cambiata e con il titolo di ''I cried for you'' (nel 1967) e poi di ''Gettin' down with'' (nel 1977), uno dei primi album solisti di Johnny ''Guitar'' Watson, uscito nello stesso anno di ''Johnny guitar watson'' (pubblicato dalla King). Lavoro soprendente ma tutto sommato comprensibile alla luce dell'eclettico talento di Watson, questo album lo vede cimentarsi come pianista (e cantante) invece che come chitarrista, proponendo una scaletta di languide canzoni jazzate con qualche sfumatura blues, con il brano ''Reconsider baby'' unico esempio di un approccio piu' marcatamente vicino al blues. Questa la scaletta: ''Witchcraft'', ''I cried for you'', ''I'll remember april'', ''Polka dots and moonbeams'', ''Exactly like you'', ''When did you leave heaven'', ''Reconsider baby'', ''Misty''. Artista afroamericano
Euro
19,00
codice 3509200
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  Warner Bros 
soul funky disco
ristampa pressocche' identica alla prima rara tiratura, copertina in cartoncino liscio con barcode, etichetta verde con logo "W7" in alto, del secondo album del gruppo di colore noto soprattutto per "Express yourself", brano dall' omonimo album del 1970 assai spesso citato e campionato. Pubblicato tra il primo misconosciuto "Hot Heat & Sweet Groove" (1967) ed il secondo "In The Jungle Baby" (1969), questo secondo lavoro del progetto di Los Angeles guidato da Charles Wright (ex Turks, Twilighters, Shields e Gallahads, oltre che con Jesse Belvin alla fine dei '50), uno dei gruppi cruciali nell' evoluzione che ha portato dal soul di James Brown e della Stax al piu' moderno funk degli anni a venire, rivela gia' una notevole crescita rispetto all' acerbo esordio, alternando come al solito episodi dalla forte componente ritmica, che certo rivelano marcate influenze Sly & the Family Stone, con la novita' della netta predominanza dei brani cantati rispetto a quelli strumentali. Tra i brani il loro primo hit "Do Your Thing", e riuscite covers di "papa's Got a Brand New Bag" di James Brown, "(I Can't Get No) Satisfaction" dei Rolling Stones e "Knock on Wood" di Eddie Floyd. Furono il primo gruppo di colore a firmare per la Warner Bros, forti della straordinaria fama acquisita da Wright in anni di lavoro come session man e compositore per altri artisti, tra cui l' attore Bill Cosby che volle la sua band ad accompagnarlo in alcuni suoi dischi di successo e lo presento' all' etichetta; dopo cinque albums il gruppo si sciolse, con Wright ad iniziare una trascurabile carriera solista e l' altro chitarrista Al McKay negli Earth Wind & Fire.
Euro
22,00
codice 2101427
scheda
Watts Alan om: The Sound Of Hinduism
lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1967  Warner Bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
seconda comunque rara stampa americana, di pochissimo successiva alla prima tiratura, copertina cartonata, etichetta verde con log '' W7'' arancio ed azzurro in alto, catalogo WS1723. Il quarto album, dopo "This Is IT" (1962) e prima di "Why Not Now - Dhyana, The Art Of Meditation" (1969). Lavoro che fornisce un' introduzione all' Induismo, il tutto narrato dall' autore, lettore, ed icona generazionale Alan Watts. "Om: Sound of Hinduism" fu appropiatamente pubblicato nel 1967, nel periodo in cui Watts trasmetteva nella leggendaria KPFA-FM di Berkeley; i suoi programmi della domenica mattina erano i piu' seguiti in assoluto in tutta la Bay Area e Watts, che insegnava presso la prestigiosa American Academy of Asian Studies di San Francisco, approfittava del mezzo radiofonico per ''espandere le coscienze degli ascoltatori''. Il disco e' strutturato in tre diverse sezioni, due narrazioni ed un brano strumentale; Watts, voce recitante, e' accompagnato da Vincent Delgado (tempura / dumbek /tabla / percussioni), che suona in maniera mantrica ed ipnotica, l' argomento trattato e la musica presente fanno di questo 'Om: Sound of Hinduism' una assoluta icona della psichedelia Californiana, sullo stile dei contemporanei lavori di Timothy Leary. Pubblicista, teologo, filosofo e mistico inglese, Alan Watts (1915-1973) si e' dedicato nel corso della propria esistenza allo studio delle religioni occidentali ed orientali nelle loro forme non violente, cercando anche di divulgare le tecniche di meditazione ed i principi delle religioni asiatiche in occidente. Amico di Aldous Huxley, Watts ha attraversato molteplici esperienze, dal sacerdozio nella chiesa anglicana allo studio dello zen, venendo a contatto nel frattempo con Joseph Campbell, Carl Gustav Jung e numerosi studiosi asiatici. Negli Stati Uniti partecipo' ad alcuni dei primi esperimenti con sostanze allucinogene come la mescalina e l'LSD e diede numerose letture sull'arte della meditazione, alcune in forma radiofonica attraverso la radio KPFA-FM di Berkeley, esercitando una certa influenza sulla controcultura californiana.
Euro
30,00
codice 37074
scheda
Watts alan This is it
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1962  numero group 
rock 60-70
Adesivo di presentazione del disco sul cellophane, copertina cartonata a busta senza codice a barre. Ristampa del 2015 ad opera della Numero Group, pressoche' identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato negli USA dalla MEA, in una tiratura minuscola nel 1962, ''This is it'' e' un lavoro dallo status leggendario nell'ambito controcultura degli anni '60: considerato da molti come il primo album di musica psichedelica, e' un'opera animata da un impeto espressivo libero da confini, musicalmente non c'e' niente di rock ne' di altre musiche strutturate, bensi' un fluire ora cacofonico, ora ipnotico, ora orgasmico, di percussioni, vocalizzi apparentemente senza senso, melodie di piano, effetti eco, il tutto immerso in un atmosfera mistica ed estatica. Registrato quando l'interesse di Watts per le sostanze allucinogene era al culmine, ''This is it'' rimane un incredibile documento del passaggio dalla cultura beat degli anni '50 a quella hippie del decennio successivo. Pubblicista, teologo, filosofo e mistico inglese, Alan Watts (1915-1973) si e' dedicato nel corso della propria esistenza allo studio delle religioni occidentali ed orientali nelle loro forme non violente, cercando anche di divulgare le tecniche di meditazione ed i principi delle religioni asiatiche in occidente. Amico di Aldous Huxley, Watts ha attraversato molteplici esperienze, dal sacerdozio nella chiesa anglicana allo studio dello zen, venendo a contatto nel frattempo con Joseph Campbell, Carl Gustav Jung e numerosi studiosi asiatici. Negli Stati Uniti partecipo' ad alcuni dei primi esperimenti con sostanze allucinogene come la mescalina e l'LSD e diede numerose letture sull'arte della meditazione, alcune in forma radiofonica attraverso la radio KPFA-FM di Berkeley, esercitando una certa influenza sulla controcultura californiana.
Euro
26,00
codice 3507587
scheda
Watts Alan Why Not Now - Dhyana, The Art Of Meditation (+insert)
lp [edizione] originale  stereo  usa  1969  Together 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, prima rara stampa americana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata apribile, completa di inserto apribile in 4 in carta ruvida, etichetta colorata con 4 volti raffigurati, catalogo ST-T-1025. Pubblicato nel 1969 dopo "Om - The Sound Of Hinduism" (1967), il quinto album. Questo lp pubblicato dalla Together Records (la stessa di "Preflyte" dei Byrds, ma anche di un album dei Sagittarius..) contiene monologhi esplicativi ed esempi di meditazione ad opera di Alan Watts. Il disco si struttura su un'alternanza di monologhi sul rapporto tra meditazione e vita quotidiana e di canti mantrici, volti ad illustrare al pubblico occidentale i precetti di correnti di pensiero asiatiche come lo zen, mentre sullo sfondo, o come intervallo tra un monologo ed un altro, suoni ed effetti sonori, curati dal produttore di culto GARY USHER, contribuiscono a creare l' atmosfera ideale. Pubblicista, teologo, filosofo e mistico inglese, Alan Watts (1915-1973) si e' dedicato nel corso della propria esistenza allo studio delle religioni occidentali ed orientali nelle loro forme non violente, cercando anche di divulgare le tecniche di meditazione ed i principi delle religioni asiatiche in occidente. Amico di Aldous Huxley, Watts ha attraversato molteplici esperienze, dal sacerdozio nella chiesa anglicana allo studio dello zen, venendo a contatto nel frattempo con Joseph Campbell, Carl Gustav Jung e numerosi studiosi asiatici. Negli Stati Uniti partecipo' ad alcuni dei primi esperimenti con sostanze allucinogene come la mescalina e l'LSD e diede numerose letture sull'arte della meditazione, alcune in forma radiofonica attraverso la radio KPFA-FM di Berkeley, esercitando una certa influenza sulla controcultura californiana.
Euro
45,00
codice 40043
scheda
Way we live / tractor Steve's hungarian novel
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  psygressive 
rock 60-70
Vinile doppio, copertina lucida apribile senza codice a barre, label bianca con scritte nere su di una facciata e con motivo a chiocciola in bianco e nero sull'altra, catalogo PG8004. Pubblicata nel 1999 dalla Psygressive Records, in collaborazione con la Ozit Records, questa raccolta presenta quindici brani ad opera dei leggendari gruppi britannici Way We Live e Tractor (ma due sono accreditati al solo Steve Clayotn e sono piu' recenti), rimasti inediti fino a questa pubblicazione. Incisi fra il 1969 ed il 1974, i brani dei due gruppi rivelano ancora una volta l'ampio ventaglio stilistico da loro utilizzato, che varia dallo hard rock allo acid folk ed al progressive. Questa la scaletta: ''Steve Clayton pure gut emotion'' (1999), ''Call him'' (1969), ''Now is the time'' (1970), ''Lion's den'' (1973), ''Drunken angels and sad clowns'' (1974), ''Woman on fire'' (1973), ''Who am I'', ''Laid back full freakout'' (1970), ''Pictures in my almanac'' (1973), ''Jester'', ''Mine'' (1970), ''On an August day'' (1971), ''Big big boy'' (1973), ''Sun cycle'' (1969), ''The stream'' (1998). La musica degli Way We Live era una fusione tra psichedelia, hard rock, progressive e folk psichedelico, considerata come una delle pietre di paragone dell'underground britannico a cavallo dei due decenni '60 e '70. Questo duo, basato a Rochdale, vedeva all'opera Clayton, pittore e poeta, e Milne, un multistrumentista; il loro unico album ''A candle for judith'' (1972), il piu' ricercato e raro tra quelli pubblicati dalla Dandelion di John Peel, dal delicato sapore surreale e dalle influenze orientali, ha un mood assai variegato e originale che va dall'hard rock ad uno stle acustico e sognante. Cambiarono nome in Tractor nello stesso 1972, pubblicando sotto questa nuova sigla un ulteriore album, ''Tractor'', sempre nel 1972, ancora una volta fra heavy rock e ballate sognanti, in un clima di progressive originalissimo e mai barocco, carico di effetti, con uso di flauto, elettriche e percussioni.
Euro
30,00
codice 3505207
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1969  acid sound 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
rara ristampa del 1992, copertina (con qualche segno di invecchiamento) senza barcode, pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura autoprodotta, etichetta nera con scritte e logo argento, catalogo AS001. Originario di Redwater, in Texas, Kenny Wayne aveva gia' animato la scena texana militando in varie formazioni, ed incidendo due singoli tra il 1964 ed il 1965 con gli Starchiefs, il secondo dei quali pubblicato nel 1966 dopo il cambiamento di nome in Grapes of Wrath. Con i Kamotions realizzo' una manciata di singoli tra il 1969 ed il 1970 per la autogestita Candy Records con cui pubblico' anche l' unico album della band, "In Motion", nel 1970. Diviso tra brani originali, tra cui l' eccellente acid punk venato di hard di "A Better Days A Comin' " (pubblicata anche su singolo, prima dalla Candy e poi, a livello nazionale, dalla Scorpio), e covers (tra cui "All Right Now" dei Free, "Vehicle" degli Ides of March, un medley soul con "I Got You" di James Brown e ""Out Of Sight" di Ted Wright, "Stormy Monday Blues" di T-Bone Walker), l' album si muove tra garage, r'n'b, ballate e rock chitarristico, con un piede negli anni '60 e l' altro nel decennio appena iniziato. Con i Kamotions Wayne fu attivo ancora per diversi anni ed incise ancora un paio di singoli, per poi continuare con altre formazioni.
Euro
22,00
codice 236045
scheda
We the people too much noise
Lp [edizione] originale  mono  usa  1966  sundazed 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, l' originale stampa, nella versione in vinile nero, in vinile pesante e di alta qualita', copertina ricca di note e foto sul retro, con barcode, etichetta nera con logo bianco e dorato in alto con "Sundazed" in rosso, catalogo LP 5251. Questa imperdibile raccolta uscita nel 2008 contiene quattordici brani del leggendario gruppo garage psichedelico della Florida che mettono una parola definitiva sulla grandezza della band nel suo periodo piu' garage. Infatti sono inclusi tutti i sei brani dei tre grandissimi singoli pubblicati per la etichetta Challenge dalla band durante il 1966 (prima c'era stato un singolo pubblicato dalla piccola etichetta Hot Line), con l' aggiunta di otto episodi registrati in studio durante lo stesso anno, ma inediti fino ad oggi, tra cui una versione di "My Brother The Man", gia' title track del primo gia' citato singolo. Considerati dai conoscitori del garage americano all' altezza delle piu' grandi formazioni di queso genere quali Music Machine, Standells o Chocolate Watchband, proponevano un potentissimo ed acido garage con influenze Rolling Stones, ma dotato certamente di grande personalita', occasionalmente screziato di sapori beat, ma davvero tra i piu' potenti espressi da tutta la scena americana. Un gruppo da riscoprire, che pur rimanendo attivo per tutto il decennio, purtroppo non giune all' epoca alla pubblicazione di un album che ne testimoniasse la grandezza. Questa la scaletta dei brani: 1. You Burn Me Up And Down / 2. My Brother The Man / 3. By The Rule / 4. Mirror Of Your Mind / 5. Declaration of Independence / 6. Free Information / 7. Too Much Noise / 8. In The Past / 9. Half Of Wednesday / 10. (You Are) The Color Of Love / 11. Beginning Of The End / 12. He Doesn't Go About It Right / 13. Alfred, What Kind Of Man Are You / 14. St. John's Shop. Grande e sottovalutata formazione garage psichedelica, gli We The People nascono ad Orlando in Florida nel 1966 sulle ceneri di altri due gruppi, i Trademarks e gli Offbeets. Guidati dal talento compositivo di Tommy Talton e soprattutto di Wayne Proctor, gli We The People pubblicano in vita solo sette singoli, non riuscendo ad ottenere un riscontro a livello nazionale a discapito della qualita' dei loro brani, fra cui l'orientaleggiante raga rock di ''In the past'', poi coverizzato dai Chocolate Watchband. Proctor abbandona nel 1967 per dedicarsi alla carriera di paroliere per altri musicisti, mentre il gruppo si sfalda definitivamente nel 1970.
Euro
28,00
codice 250884
scheda
We the people turn off your crying gun / my brother, the man
7" [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  hotline 
rock 60-70
Singolo in formato 7", corredato di copertina con foto del gruppo, nella versione in bianco e nero, senza barcode, etichetta "marroon" con scritte argento, foro al centro largo; pubblicato nel 2088, questo singolo contiene due brani provenienti da un acetato registrato prima del primo singolo del leggendario gruppo garage psichedelico della Florida, risalente all' epoca del primissimo singolo: "Turn Off Your Crying Gun" e' una delicata ballata agrodolce di notevole efficacia, anche se non vedra' la luce (registrata in realta' dai Trademarks, formazione pre-We the People); "My Brother The Man" invece sara' la facciata A del loro primo 45 giri, e diverra' un piccolo hit locale, brano straordinario che testimonia inequivocabilmente la statura della band, un vero classico del garag americano! Un gruppo da riscoprire in particolare da parte di chi ama il garage. Grande e sottovalutata formazione garage psichedelica, gli We The People nascono ad Orlando in Florida nel 1966 sulle ceneri di altri due gruppi, i Trademarks e gli Offbeets. Guidati dal talento compositivo di Tommy Talton e soprattutto di Wayne Proctor, gli We The People pubblicano in vita solo sette singoli, non riuscendo ad ottenere un riscontro a livello nazionale a discapito della qualita' dei loro brani, fra cui l'orientaleggiante raga rock di ''In the past'', poi coverizzato dai Chocolate Watchband. Proctor abbandona nel 1967 per dedicarsi alla carriera di paroliere per altri musicisti, mentre il gruppo si sfalda definitivamente nel 1970.
Euro
8,00
codice 3030065
scheda

Page: 127 of 134


Pag.: oggetti: