Hai cercato:  dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3350
 
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Vera billy & judy clay Storybook children
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  atlantic 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good soul funky disco
Bella copia con leggeri segni di usura sulla copertina e con lievissimi segni di invecchiamento sul vinile, che provocano qualche sottile rumore di fondo all'ascolto, prima stampa USA, copertina cartonata, etichetta verde e blu con banda bianca centrale e con scritta "Atlantic" in orizzontale sotto il ''fan'' logo di destra, scritta ''stereo'' bianca in alto e scritte nere altrove, catalogo SD8174. Pubblicato nel 1967 dalla Atlantic, l'unico album pubblicato dalla coppia composta dal cantante e paroliere newyorchese Billy Vera (autore di ''Mean old world'' di Ricky Nelson e di ''Make me belong to you'' di Barbara Lewis) e dalla cantante afroamericana originaria della Carolina del Nord Judy Clay, nata Lee, gia' membro del gruppo gospel The Drinkard Singers nei tardi anni '50, ed autrice di svariati singoli solisti nel decennio successivo. Vera e Clay sono ricordati soprattutto per essere stati il primo duo multietnico della storia del soul ad incidere un disco, questo album ''Storybook children'', che fu un discreto successo con il suo soul dagli influssi sudisti ma alleggerito dalle marcate inflessioni pop, e con la voce della Clay fra i punti di forza; circa meta' dei brani furono scritti da Vera con il produttore Chip Taylor, gli altri sono cover di autori come Bobby Womack (''We're in love''), Sam Cooke (''Bring it on home to me'') o Dann Peen / Chips Moman (''Do roght woman – do right man''). Il duo si divise poco dopo; Clay ebbe in seguito un discreto successo in coppia con William Bell con il singolo ''Private number'' (1968, su Stax) e con il singolo solista ''Greatest love'' (1970, su Atlantic), mentre Vera formo' i Beaters a Los Angeles.
Euro
18,00
codice 328677
scheda
Vermandere willem Liedjes van de westhoek
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  bel  1968  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Bella copia con lievi segni di invecchiamento ed una scritta a pennarello blu sul retro copertina, seconda stampa belga, di poco successiva alla prima tiratura e con artwork di copertina identico ad essa, ma catalogo cambiato e leggermente piu' alto, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, etichetta blu con scritte e logo argento, logo Decca ''boxed'' in un rettangolo in alto, logo BIEM in riquadro a destra, senza logo SABAM catalogo 790/193.464-X. Pubblicato nel 1968 dalla Decca in Belgio, il primo album, precedente ''Langs de schreve'' (1969). Album caratterizzato da arrangiamenti acustici scarni ed essenziali, basati su chitarra e flauto, che accompagnano il canto gentile di Vermandere, e' un disco dalle atmosfere autunnali e delicate, che appare sospeso fra canzone d'autore e folk, cantato in lingua natia. Figura importante nella cultura popolare belga della seconda meta' del '900, Willem Vermandere, nato nel 1940, e' non solo un prolifico cantautore e musicista folk, ma anche artista visuale, scrittore e cabarettista, gia' negli anni '60 uno dei piu' popolari artisti delle Fiandre Occidentali, zona del paese da cui proviene.
Euro
18,00
codice 326383
scheda
Vettes Rev-up
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1964  modern harmonic 
rock 60-70
Copertina senza codice a barre. Ristampa del 2018 ad opera della Modern Harmonic, tratta dai master originali, in mono, e pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel gennaio del 1964 dalla MGM negli USA, l'unico album di questo gruppo di studio, al quale sono anche accreditati un paio di singoli. Ispirato dalla potenza e dall'esuberanza del mondo degli hot rod, auto d'epoca potenziate e customizzate in modo estremamente pittoresco, un'estetica che quindi va a braccetto con il rock'n'roll. L'album fu inciso da un gruppo di musicisti destinati ad diventare leggendar musicisti di studio e session men, fra cui Steve Douglas (sax, arrangiamenti), Bruce Johnston (voce, tastiere, produzione), Hal Blaine (batteria), Glen Campbell (chitarra), Tommy Tedesco (chitarra), Leon Russell (tastiere), Ray Pohlman (basso), Jay Migliori (sax) e Terry Melcher (produzione). Fra ululati di lupi e rumori di motori rombanti, brani di svagato e solare rock'n'roll dai tocchi surf come in ''Little ford ragtop'' (pare di essere in un film di Russ Meyer...), una ''Devil driver's theme'' che da sola vale il prezzo del biglietto, strumentale lento e sulfureo dominato da una chitarra distorta dal vibrato e dal fuzz in modo sublime, sopra una semplice melodia di piano e chitarra acustica, un pezzo che non sfigurerebbe in una colonna sonora tarantiniana, una relativamente scatenata ''Chevey Scarfer'', in cui brilla soprattutto l'assolo di chitarra fra un rombo di motore e l'altro, il mid tempo della strumentale ''Voodoo green part I'', in cui l'organetto sembra preannunciare quello doorsiano di Ray Manzarek, e ''Superstock vette'' con le sue atmosfere alla ''Faster pussycat! Kill! Kill!''.
Euro
29,00
codice 3511335
scheda
Vinson eddie "clean head" Back door blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  doxy 
jazz
Vinile da 180 grammi, copertina lucida a busta senza codice a barre. Ristampa del 2013 ad opera della Doxy, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1965 dalla Riverside, inciso in due sessioni, a Chicago il 19 settembre del 1961 ed a New York il 14 febbraio del 1962, con formazione composta da Eddie Cleanhead Vinson (voce, sax alto), Nat Adderley (cornetta), Cannonball Adderley (sax alto), Joe Zawinul (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso) e Louis Hayes (batteria). ''Back door blues'' e' un album che mostra il lato piu' jazz del cantante Eddie Vinson, che qui si cimenta, insieme ad un gruppo di jazzisti di prim'ordine, con un set di brani intrisi di blues quanto di jazz melodico. Questa la scaletta: ''Bright lights, big city'', ''This time'', ''Hold it!'', ''Arriving soon'', ''Kidney stew'', ''Person to person'', ''Back door blues'', ''Just a dream'', ''Audrey'', ''Vinsonology'', ''Cannonizing''. Soprannominato ''Cleanhead'' per la mancanza di capelli dovuta ad un incidente in gioventu', Eddie Vinson (1917-1988) e' stato un apprezzato alto sassofonista e cantante, dotato di una voce molto potente, il cui stile oscilla fra jazz e blues. In gioventu' suona nel circuito delle big band e si esibisce anche con il bluesman Big Bill Bronzy. Dopo la seconda guerra mondiale forma la sua prima big band e fra il 1952 ed il 1953 un giovane John Coltrane suona in uno dei suoi ensemble; Vinson intanto scrive due brani che Miles Davis rendera' classici, ''Tune up'' e ''Four''. Nel 1961 suona con Cannonball Adderley e nei decenni successivi prosegue la sua carriera fra blues e jazz.
Euro
20,00
codice 3506345
scheda
Vogues five o' clock world
lp [edizione] originale  mono  usa  1966  co & ce 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa USA, copertina cartonata ancora nel cellophane, etichetta gialla con logo bianco e nero a sinistra e scritte in basso. Pubblicato in USA nel 1966 dopo ''Meet the Vogues'' e prima di ''Turn Around, Look at Me ''. Il secondo album. Gruppo vocale di Pop Americano, i Vogues si formano nel 1960 su impulso di Bill Burkette, Don Miller, Hugh Geyer, Chuck Blasko, a Turtle Creek, Pennsylvania. Il gruppo firma per la piccola Co & Ce nel 1965 e raggiungono subito le classifiche con "You're the One"; che rimarra' il loro piu' grande hit, insieme a "Five O'Clock World," a questo seguiranno "Magic Town" e "The Land of Milk and Honey," e nel 1968 da "Turn Around, Look at Me," questa volta su Reprise. A questo punto i tempi cambiano e il gruppo continuera' ad esibirsi con notevole successo dal vivo, ma l'attivita' discografica si diradera' sempre di piu'.
Euro
22,00
codice 50933
scheda
Von ronnie A Misteriosa Luta De Reino
Lp [edizione] nuovo  mono  bra  1969  disco renovacao 
rock 60-70
titolo completo: A Misteriosa Luta De Reino De Parassempre Contra O Imperio De Nucamais. Ristampa pressoche' identica alla prima rarissima edizione pubblicata in Brasile su Polydor nel 1969. Ristampato in vinile per la prima volta, edizione mono limitata a 500 copie e completa di inserto con i testi non presente nella edizione originale. Uscito in Brasile dopo ''Ronnie von 3 '' e prima di ''Minha maquina voadora'', il quarto album. La seconda parte della trilogia del leggendario musicista Brasiliano Ronnie Von, contiene 12 brani di psichedelia pop con arrangiamenti originalissimi ed una scrittura che per innovazione e raffinatezza e' tra le piu' celebrate dell'intera scena, la musica vede l'utilizzo di strumenti quali violini, chitarra al contrario, effetti psychedelici, basso, fiati, organo e pianoforte, lavoro innovativo sotto ogni punto di vista e diversissimo da ogni altro lp's pubblicato nel periodo, vede un alternanza di brani dallo spirito sperimentale, pop, tropicalia. Certamente uno dei piu' interessanti ed inaspettati reperti dell'underground del sudamerica.
Euro
23,00
codice 4014930
scheda
Wailers livewire (1965-1967)
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1965  norton 
rock 60-70
bella raccolta uscita per la prima volta nel 1998, copertina ricca di note sul retro. Sedici brani della seminale band americana formatasi a Tacoma, Washington, sul finire degli anni '50, influenza fondamentale per tutta la scena garage del cosiddetto "northwest punk" e non solo; due brani sono demos inediti, gli altri, pescano nella produzione del gruppo del periodo che va dal 1965 al 1967, tratti dai rarissimi 45 giri o dagli albums della band, con brani leggendari come 'Out Of Our Tree', 'Hang Up' o 'Livewire'. Evoluti dallo strumentale di "Tall Cool One" al torrido rock and roll dei primi anni 60', erano l' attrazione dello Spanish Castle tra Seattle e Tacoma, dove il gruppo plasmo' il suo sound, primigenio esempio di garage americano, influenza determinante per tutta la scena del Northwest, Kingsmen, Paul Rever & the Raiders e Sonics tra gli altri. Questa la lista completa dei brani: Out Of Our Tree / Mercy Mercy / You Weren’t Using Your Head / Dirty Robber / Hang Up / The Wailer / I Got Me / Bama Lama Bama Loo / Livewire / You Weren’t Using Your Head #2 / It’s You Alone / I’m Down / Back To You / Little Sister / Hang Up / Baby Don’t Do It
Euro
22,00
codice 2104433
scheda
Waldron mal The quest
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  jazz workshop 
jazz
Bellissima ristampa rimasterizzata in vinile 180 grammi per audiofili, limitata in 500 copie, copertina in cartoncino pesante senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, dell' album originariamente pubblicato dalla New Jazz. Inciso al Rudy Van Gelder Studio il 27 giugno del 1961 con formazione composta da Mal Waldron (pianoforte), Eric Dolphy (sax alto, clarinetto), Booker Ervin (sax tenore), Ron Carter (violoncello), Joe Benjamin (contrabbasso) e Charlie Persip (batteria). Apprezzato album in cui Waldron propone un jazz molto eclettico che parte dallo hard bop fino a sfiorare l'avanguardia, con brani vivaci che si alternano con composizioni atmosferiche arricchite dal violoncello di Ron Carter, ''The quest'' offee anche una rara performance al clarinetto di Eric Dolphy in ''Warm canto''. Questa la scaletta dei brani: ''Status seeking'', ''Duquility'', ''Thirteen'', ''We diddit'', ''Warm canto'', ''Warp and woof'', ''Fire waltz''. Dotato di formazione classica ed influenzato da Thelonious Monk, il pianista Mal Waldron (1926-2002) sviluppo' uno stile introspettivo e flessibile che si adattava allo hard bop come alle tendenze free; la composizione aveva un ruolo importante nel suo lavoro e venne spesso utilizzato dalla Prestige come supervisore di sessioni di incisione, contribuendo anche con propri brani, fra cui lo standard ''Soul eyes''. Dopo aver collaborato con Mingus (1954-56) e aver accompagnato regolarmente Billie Holiday nei suoi ultimi anni (1957-59), Waldron si dedico' al ruolo di band leader e compositore, pur collaborando con Eric Dolphy e Booker Little nelle registrazioni effettuate al Five Spot. Si dedico' anche alle colonne sonore, incidendone tre prima di stabilirsi definitivamente in Europa nel 1965, dove divenne uno dei fari del jazz del vecchio mondo, incidendo in seguito anche per ECM ed Enja. Importanti sono anche le sue collaborazioni con Steve Lacy, spesso in duetto; continua la sua attivita' fino alla morte, sopraggiunta nel 2002 per un male incurabile.
Euro
29,00
codice 3014733
scheda
Lp [edizione] originale  mono  uk  1967  Philips 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Prima rara stampa Inglese in mono, copertina laminata sul fronte e flipback su tre lati sul retro, etichetta liscia nera e argento con griglia. Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1967 dopo ''Portrait'', giunto al numero 6 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa. Il terzo album, prima della momentanea separazione (il successivo "No Regrets" arrivera' solo nle '75). L' ultimo disco del decennio del gruppo e' un mix tra pop/rock e blue-eyed soul con le consuete covers di matrice rock, ma vi si iniziano a sentire anche le partiture che porteranno ai maestosi lavori solisti di Scott Walker, tra i brani "Orpheus" , "Genevieve" , "Experience" la cover di Michel Legrand "Once Upon a Summertime", "I Will Wait for You", la bella composizione di John Walker "I Can't Let It Happen to You". .
Euro
65,00
codice 108839
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1968  private press 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Rara ristampa degli anni '80, copertina (con lievi segni di invecchiamento) esclusiva senza barcode (l' immagine della originaria rarissima tiratura, sul fronte, ma in tinta azzurra e bianca), etichetta gialla con scritte nere, catalogo 1004; rispetto alla scaletta originaria manca il brano "Spooky", ma sono presenti due brani in piu': "You Don't Love Me" e "GEt It Right", provenienti da un raro singolo solista di Gary Walker uscito su Cbs nel 1966. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Philips solo in Giappone, uno dei piu' rari e ricercati album di culto del rock anni '60, l'unico lp dei Gary Walker and the Rain e' anche una vera gemma freakbeat. L'americano Gary Walker, gia' membro degli Walker Brothers fino al 1967, era stato in precedenza in una delle prime formazioni degli Standells sotto il nome di Gary Leeds. Stabilitosi a Londra, mise insieme i Rain con Paul Crane, ex chitarrista dei Cryin' Shames, e Joey Molland, ex chitarrista dei Masterminds. Pubblicarono alcuni singoli fra pop e psichedelia nel periodo 1966-68, alcuni dei quali molto apprezzati dagli appassionati, ma soprattutto questo unico splendido album, uno dei piu' belli del freakbeat, che annovera un classico assoluto del genere come l'acida ''Magazine woman'' come anche la spledida psichedelia di ''If you don't come back'', oltre a massicce dosi di fuzz presenti nelle aggressive ''Doctor doctor'' e ''Francis''; non mancano alcuni episodi piu' melodici e delicati, vicini al popsike. Il gruppo si sciolse nel maggio del 1969; Molland fu poi nei Badfinger.
Euro
30,00
codice 252383
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1968  private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Rara ristampa privata del 2002, pressoche' identica alla rarissima prima tiratura, copertina (con lievi segni di invecchiamento ed adesivo Siae sul retro) lucida fronte retro senza barcode, label blu con scritte bianche, catalogo DOF159. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Philips solo in Giappone, uno dei piu' rari e ricercati album di culto del rock anni '60, l'unico lp dei Gary Walker and the Rain e' anche una vera gemma freakbeat. L'americano Gary Walker, gia' membro degli Walker Brothers fino al 1967, era stato in precedenza in una delle prime formazioni degli Standells sotto il nome di Gary Leeds. Stabilitosi a Londra, mise insieme i Rain con Paul Crane, ex chitarrista dei Cryin' Shames, e Joey Molland, ex chitarrista dei Masterminds. Pubblicarono alcuni singoli fra pop e psichedelia nel periodo 1966-68, alcuni dei quali molto apprezzati dagli appassionati, ma soprattutto questo unico splendido album, uno dei piu' belli del freakbeat, che annovera un classico assoluto del genere come l'acida ''Magazine woman'' come anche la spledida psichedelia di ''If you don't come back'', oltre a massicce dosi di fuzz presenti nelle aggressive ''Doctor doctor'' e ''Francis''; non mancano alcuni episodi piu' melodici e delicati, vicini al popsike. Il gruppo si sciolse nel maggio del 1969; Molland fu poi nei Badfinger.
Euro
26,00
codice 233991
scheda
Walker gary and the rain Album no 1 (+3 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  audio clarity 
rock 60-70
Ristampa del 2020, copertina senza barcode, con il fronte pressoche' identico a quello della rarissima prima tiratura, ed arricchita della presenza di tre tracce aggiunte ("Cutie Morning Moon", "Gary's Theme", ovvero i brani di un raro e notevole singolo uscito solo in Giappone nel 1968, registrato da Gary Walker con un gruppo locale, i Carnabeats, e la magnifica "Come In You'll Get Pneumonia", vicina ai Pretty Things di "S.F.Sorrow", pubblicata su singolo nel 1969 in Inghilterra ed Australia). Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Philips solo in Giappone, uno dei piu' rari e ricercati album di culto del rock anni '60, l'unico lp dei Gary Walker and the Rain e' anche una vera gemma freakbeat. L'americano Gary Walker, gia' membro degli Walker Brothers fino al 1967, era stato in precedenza in una delle prime formazioni degli Standells sotto il nome di Gary Leeds. Stabilitosi a Londra, mise insieme i Rain con Paul Crane, ex chitarrista dei Cryin' Shames, e Joey Molland, ex chitarrista dei Masterminds. Pubblicarono alcuni singoli fra pop e psichedelia nel periodo 1966-68, alcuni dei quali molto apprezzati dagli appassionati, ma soprattutto questo unico splendido album, uno dei piu' belli del freakbeat, che annovera un classico assoluto del genere come l'acida ''Magazine woman'' come anche la spledida psichedelia di ''If you don't come back'', oltre a massicce dosi di fuzz presenti nelle aggressive ''Doctor doctor'' e ''Francis''; non mancano alcuni episodi piu' melodici e delicati, vicini al popsike. Il gruppo si sciolse nel maggio del 1969; Molland fu poi nei Badfinger.
Euro
17,00
codice 3024648
scheda
Walker jerry jeff mr. bojangles
lp [edizione] ristampa  stereo  can  1968  atco 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Ristampa canadese di fine anni '70, copertina con lievi segni di invecchiamento, etichetta grigio chiara con logo grigio e viola in alto, catalogo SD33-259. Pubblicato in Usa nell' ottobre del 1968, dopo i due albums pubblicati con i Circus Maximus, non entrato nelle classifiche americane, il primo album solista del cantautore americano di Oneonta, New York (vero nome Ronald Clyde Crosby), prima del secondo "Driftin' Way of Life" del '69, forse il suo massimo capolavoro, certamente segnato indelebilmente dalla presenza della splendida ed indimenticabile "Mr.Bojangles", gia' uscita su singolo prima dell' album, e la cui statura di classico fu all' epoca immediatamente percepita, nello spazio di pochi anni non a caso interpretata da innumerevoli gruppi ed artisti. Aldila' della presenza della title track, l' album, che si distacca non poco dall' esperienza con i Circus Maximus e fu registrato con, tra gli altri, David Bromberg, e' una splendida raccolta di brani, tra cui merita forse una citazione particolare la politicizzata e lunga "The Ballad of The Hulk", tutti scritti dallo stesso Jerry Jeff Walker, in bilico tra nuovo folk, folk rock ed influenze country, persino bluegrass, alternando brani scarni e dolenti ed episodi piu' riccamente arrangiati.
Euro
16,00
codice 246575
scheda
Walker peter second poem to karmela
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  light in the attic 
rock 60-70
Titolo completo "Second Poem To Karmela Or Gypsies Are Important". Bella ristampa rimasterizzata dai master tapes originali, copertina cartonata per l' occasione apribile senza barcode, obi di presentazione, corredata di booklet di 12 pagine. Uscito originariamente su Vanguard, dopo il primo "Rainy Day Raga" del 1966, il secondo e per lunghissimo tempo anche ultimo album (un album di registrazioni effettuate nel 1970 vedra' la luce solo nel 2009, con l' artista nel frattempo tornato ad incidere del nuovo materiale). Come gia' l' esordio, anche questo secondo lavoro ne rivela il talento, proteso ad una ricerca musicale che intinge nel folk e nel blues americani la musica indiana (o viceversa), con ipnotici ed evocativi ragas strumentali ed acustici, con Walker che suona la chitarra ed i due strumenti a corda principali della musica indiana, il sarod ed il sitar, accompagnato da pochi altri preziosi interventi, con il flauto suonato da Jim Pepper, violino, tabla, percussioni, e nell' ultimo brano "Mixture" anche un organo, in dieci brani originali, autenticamente immersi nello spirito piu' puro della stagione psichedelica appena iniziata, ma altrettanto autenticamente intenti a dare forma e vita nuova ad elementi attinti dalla tradizione muiscale americana, in una ricerca che accomuna Walker ad altri grandi (e piu' noti) chitarristi come John Fahey o Sandy Bull. Musicista poco conosciuto ma considerato leggendario ed influente sullo sviluppo delle musiche che fondono rock, folk blues e raga indiano, Peter Walker, originario di Boston, era nella seconda meta' degli anni '60 in contatto con la scena del Greenwich Village di New York, stringendo amicizia con musicisti come Sandy Bull e Karen Dalton. Sperimentatore nell'integrazione fra musica indiana e musica americana, studio' con Ravi Shankar e con Ali Akbar Khan, oltre a realizzare musica per le sedute di sperimentazione lisergica di Timothy Leary. Pubblico' due album negli anni '60, ''Rainy day raga'' (1966) e ''Second poem to Karmela or gypsies are important'' (1968); successivamente si appassiona alla chitarra flamenco e ne approfondisce lo studio anche in Spagna, e torna a pubblicare album con ''A raga for Peter Walker'' (2006).
Euro
28,00
codice 2084680
scheda
Walker scott scott
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressocche' identica alla prima tiratura. Il primo album solista, pubblicato nell' agosto del 1967 dalla Philips in Inghilterra e dalla Smash in America, e giunto al terzo posto della classifica inglesea. L' enigmatico artista cresciuto a Los Angeles, California, appena reduce dal primo scioglimento dei Walker Brothers, ne riesce ad eguagliare il successo con un' opera di esordio che traccia subito le coordinate per una storia artistica che sara' condotta sempre all' insegna di una ricerca espressiva vocale e musicale straordinariamente particolare, che con il tempo si arricchira' di capitoli sempre piu' arditi e coraggiosi (e sempre piu' lontani dal successo che ancora qui era incondizionato). La sua splendida voce, a tratti baritonale, carezzevole e profonda, offre qui una serie di interpretazioni indimenticabili, che si giovano di una intensita' struggente e gia' a tratti dolorosa, con brillanti arrangiamenti tra pop barocco e ricchissime orchestrazioni, spaziando da interpretazioni di brani tra gli altri di Jacques Brel ("Mathilde", "Amsterdam" e la fosca "My Death"), Weil e Mann ("Angelica"), Tim Hardin ("The Lady Came From Baltimore"), ad originali di grande suggestione ed intensita' come "Such a Small Love" (il cui scarno e spettrale inizio lascia intravedere alcuni degli sviluppi futuri della sua musica), "Always Coming Back To You" e la preziosa "Montague Terrace in Blue". Pochi mesi dopo sara' il turno di "Scott 2", che ebbe un successo ancora maggiore. Con il vero nome di Scott Engel aveva realizzato i suoi primi singoli tra il '58 ed il '59, prima di entrare nei Dalton Brothers, dalle cui ceneri nacquero i Walker Brothers, con cui ottenne grande successo soprattutto in Inghilterra tra il '65 ed il '67, preferendo poi dedicarsi ad una carriera solista inizialmente trionfale, e poi sempre piu' volutamente alla ricerca di sperimentare strade espressive nuove e spesso difficili, scelte che lo allontaneranno inesorabilmente dal grande pubblico, autore di una discografia che si fara' sempre piu' parca di realizzazioni ma sempre piu' straordinaria per il coraggio dimostrato da un' artista unico, sempre piu' circondato dall' affetto della critica e dei musicisti delle venture generazioni, fonte di ispirazione per artisti quali Alex Chilton e Jeff Buckley, definito dalla critica ''the Pop Star That Time Forgot''.
Euro
25,00
codice 2061958
scheda
Walker scott scott 2
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  4 men with beards 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima tiratura, del secondo album solista, pubblicato nel marzo del 1968 dalla Philips in Inghilterra e dalla Smash in America, e giunto al primo posto della classifica inglese. L' enigmatico artista cresciuto a Los Angeles, California, appena reduce dal primo scioglimento dei Walker Brothers, ne riesce a superare addirittura il successo con questo disco che fu di gran lunga il suo piu' venduto, ennesimo prezioso tassello di una storia artistica che sara' condotta sempre all' insegna di una ricerca espressiva vocale e musicale straordinariamente particolare, che con il tempo si arricchira' di capitoli sempre piu' arditi e coraggiosi (e sempre piu' lontani dal successo che ancora qui era incondizionato). La sua splendida voce, a tratti baritonale, carezzevole e profonda, offre anche qui una serie di interpretazioni indimenticabili, in un "mood" come sempre capace di alternare luci e zone d' ombra, in un trionfo di perfetti arrangiamenti orchestrali, spaziando da interpretazioni di brani tra gli altri di Jacques Brel ("Jackie", "Next", The Girls and the Dogs"), Tim Hardin (una delicata "Black Sheep Boy"), Burt Bacharach ("Windows Of the World") ad originali di grande suggestione ed intensita' come soprattutto "The Girls From the Streets", la splendida "Plastic Palace People" e "The Bridge"Such a Small Love" (ed e' proprio in questi brani che si intravedono molti degli elementi dei dischi a venire. Poco piu' di un anno dopo il terzo "Scott 3" non ripetera' il successo straordinario di questo album. Con il vero nome di Scott Engel aveva realizzato i suoi primi singoli tra il '58 ed il '59, prima di entrare nei Dalton Brothers, dalle cui ceneri nacquero i Walker Brothers, con cui ottenne grande successo soprattutto in Inghilterra tra il '65 ed il '67, preferendo poi dedicarsi ad una carriera solista inizialmente trionfale, e poi sempre piu' volutamente alla ricerca di sperimentare strade espressive nuove e spesso difficili, scelte che lo allontaneranno inesorabilmente dal grande pubblico, autore di una discografia che si fara' sempre piu' parca di realizzazioni ma sempre piu' straordinaria per il coraggio dimostrato da un' artista unico, sempre piu' circondato dall' affetto della critica e dei musicisti delle venture generazioni, fonte di ispirazione per artisti quali Alex Chilton e Jeff Buckley, definito dalla critica ''the Pop Star That Time Forgot''.
Euro
25,00
codice 2063311
scheda
Walker scott scott 3
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  mercury / back to black 
rock 60-70
ristampa del 2014 in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima tiratura, copertina apribile. Pubblicato nel marzo del 1969 dalla Philips in Inghilterra e dalla Smash in America, e giunto al terzo posto della classifica inglese. L' enigmatico artista cresciuto a Los Angeles, California, appena reduce dal primo scioglimento dei Walker Brothers, ne aveva superato addirittura il successo con il precedente "Scott 2"; certo non inferiore sebbene caratterizzato da un minore successo fu questo ennesimo prezioso tassello di una storia artistica che sara' condotta sempre all' insegna di una ricerca espressiva vocale e musicale straordinariamente particolare, che con il tempo si arricchira' di capitoli sempre piu' arditi e coraggiosi (e sempre piu' lontani dal successo che ancora qui era incondizionato). La sua splendida voce, a tratti baritonale, carezzevole e profonda, offre anche qui una serie di interpretazioni indimenticabili, in un "mood" come sempre capace di alternare luci e zone d' ombra, in un trionfo di perfetti arrangiamenti orchestrali, qui misuratissimi, offrendo forse la prima prova matura delle sue capacita' di songwriter, dato che questa volta suoi sono ben dieci dei tredici brani inclusi, sebbene il disco confermi, con i suoi ultimi tre brani, la simbiosi con uno dei suoi imprescindibili punti di riferimento, il francese Jacques Brel: sue sono "Sons Of", "Funeral Tango" e "If You Go Away". Forse il capolavoro della prima fase artistica solista di questo grande artista. Con il vero nome di Scott Engel aveva realizzato i suoi primi singoli tra il '58 ed il '59, prima di entrare nei Dalton Brothers, dalle cui ceneri nacquero i Walker Brothers, con cui ottenne grande successo soprattutto in Inghilterra tra il '65 ed il '67, preferendo poi dedicarsi ad una carriera solista inizialmente trionfale, e poi sempre piu' volutamente alla ricerca di sperimentare strade espressive nuove e spesso difficili, scelte che lo allontaneranno inesorabilmente dal grande pubblico, autore di una discografia che si fara' sempre piu' parca di realizzazioni ma sempre piu' straordinaria per il coraggio dimostrato da un' artista unico, sempre piu' circondato dall' affetto della critica e dei musicisti delle venture generazioni, fonte di ispirazione per artisti quali Marc Almond, Alex Chilton e Jeff Buckley, definito dalla critica ''the Pop Star That Time Forgot''.
Euro
27,00
codice 2098992
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  brunswick 
blues rnr coun
ristampa con copertina senza codice a barre, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla MCA nel Regno Unito e dalla Brunswick negli USA, questo album contiene undici brani di Texas blues elettrico, tutti composti da un assoluto maestro del genere, con uno stile rilassato e composto, praticamente senza tempo. Questa la scaletta: ''Treat your daddy well'', ''You ought to know better'', ''Let your hair down baby'', ''Old time used to be'', ''You don't love me and I don't care'', ''It ain't no right in you'', ''I ain't your fool no more'', ''Don't let your heartache catch you crying'', ''I don't be jiving'', ''Hate to see you go'', ''Takes alot of know-how''. Chitarrista blues enormemente influente sulle generazioni successive alla seconda guerra mondiale, T-Bone Walker (1910-1975) nasce in Texas e cresce nel ghetto nero di Dallas con la madre poverissima; nella sua casa vengono spesso Leadbelly e Blind Lemon Jefferson e da loro impara a suonare. Walker fu profondamente influenzato anche dalla musica di Lonnie Johnson e Scrapper Blackwell, ma soprattutto da quella del suo cantante prediletto, Leroy Carr, il cui stile vocale e pianistico, misurato e drammatico, lascerà profonde tracce sulla sua musica e sul suo modo di cantare. La sua prima registrazione è del '29, quei due famosi brani, "Trinity River Blues" e "Wichita Falls Blues", esempio dello stile tipico del country blues di allora. Spostatosi in California e impegnato con l'orchestra di Jimmy Lunceford, nel '35 adotta la chitarra elettrica. In pratica domina tutta la scena musicale della West Coast degli anni '40. Risale al '47 il suo più grande successo commerciale, uno dei brani più intensi ed espressivi della storia del blues, "Call It Stormy Monday"; qualcuno ha scritto che il blues contemporaneo prende avvio con questo pezzo che, per la prima volta, utilizza una introduzione chitarristica in apertura del brano. Muore nel '75, lasciando una discografia che conta centinaia di canzoni, molte delle quali famosissime e riprese da numerosissimi musicisti.
Euro
18,00
codice 3029342
scheda
Warwick dionne I got love (only love can break a heart)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1968  51 west 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia ancora incellophanata, ristampa USA del 1979 su 51 West, con copertina e titolo cambiati, copertina cartonata senza barcode, label con grattacielo azzurro sullo sfondo, scritte nere, logo 51 West nero a sinistra, catalogo Q 16029. Originariamente pubblicata, con il titolo di ''Only love can break a heart'', nel 1977 dalla Musicor negli USA, dove giunse al 188esimo posto in classifica, questa raccolta si distinse fra le tante per aver compilato brani relativamente poco noti e rari del catalogo della cantante su Scepter (1962-1971), fra cui la title track, scritta da Burt Bacharach e Hal David (fu un successo nel 1962 per Gene Pitney), una cover di ''Monday, monday'' dei Mamas & Papas e lo standard ''They say it's wonderful'' di Irving Berlin. Uno spaccato dei primi anni di carriera discografica della cantante pop e soul, che mette in evidenza performances rimaste per lo più nell'ombra. Questa la scaletta: ''Only love can break a heart'' (singolo, 1977), ''I got love'' (da ''Very dionne'', 1970), ''They say it's wnderful'', ''You're my world'' (da ''In the valley of the dolls'', 1968), ''If I ruled the world'', ''Let it be me'', ''Monday, monday'', ''Didn't we'' (da ''I'll never fall in love again'', 1970), ''For all we know'', ''Who gets the guy'' (singolo, 1971). Una delle più celebrate cantanti afroamericane della seconda metà del '900, Dionne Warwick è un'interprete di difficile collocazione stilistica, che è arduo racchiudere nel jazz vocale come nel soul o nello r'n'b; nata in una famiglia molto legata alla musica gospel, è considerata piuttosto una raffinata cantante pop, che vive un primo periodo di grazia negli anni '60, quando collabora assiduamente con Burt Bacharach e Hal David, i quali compongono per lei e la producono. Il sodalizio con i due si interrompe verso il 1972, e gli esiti commerciali della carriera della cantante ne risentono durante gli anni successivi, sebbene continui a sfornare album che ottengono ancora buoni riscontri nelle classifiche di musica afroamericana. Il suo stile però continua a maturare e gli anni '80 la vedono tornare in alto nell'ambito del cosiddetto ''adult pop''.
Euro
16,00
codice 330755
scheda
Warwick dionne Only love can break a heart
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  musicor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
Bella copia con molto leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, label verde sfumata, con logo Musicor Records bianco ed azzurro in un ovale in alto, scritte bianche lungo il bordo in basso e nere al centro, catalogo MUS2501. Pubblicata nel 1977 dalla Musicor negli USA, dove giunse al 188esimo posto in classifica, questa raccolta si distinse fra le tante per aver compilato brani relativamente poco noti e rari del catalogo della cantante su Scepter (1962-1971), fra cui la title track, scritta da Burt Bacharach e Hal David (fu un successo nel 1962 per Gene Pitney), una cover di ''Monday, monday'' dei Mamas & Papas e lo standard ''They say it's wonderful'' di Irving Berlin. Uno spaccato dei primi anni di carriera discografica della cantante pop e soul, che mette in evidenza performance rimaste per lo piu' nell'ombra. Questa la scaletta: ''Only love can break a heart'' (singolo, 1977), ''I got love'' (da ''Very dionne'', 1970), ''They say it's wnderful'', ''You're my world'' (da ''In the valley of the dolls'', 1968), ''If I ruled the world'', ''Let it be me'', ''Monday, monday'', ''Didn't we'' (da ''I'll never fall in love again'', 1970), ''For all we know'', ''Who gets the guy'' (singolo, 1971). Una delle piu 'celebrate cantanti afroamericane della seconda meta' del '900, Dionne Warwick e' un'interprete di difficile collocazione stilistica, che e' difficile racchiudere nel jazz vocale come nel soul o nello r'n'b; nata in una famiglia molto legata alla musica gospel, e' considerata piuttosto una raffinata cantante pop, che vive un primo periodo di grazia negli anni '60, quando collabora assiduamente con Burt Bacharach e Hal David, che compongono per lei e la producono. Il sodalizio con i due si interrompe verso il 1972, e gli esiti commerciali della carriera della cantante ne risentono durante gli anni successivi, sebbene continui a sfornare album che ottengono ancora buoni riscontri nelle classifiche di musica afroamericana. Il suo stile pero' continua a maturare e gli anni '80 la vedono tornare in alto nell'ambito del cosiddetto ''adult pop''.
Euro
14,00
codice 323776
scheda
Washington geno and the ram jam band Hand Clappin' Foot Stompin' Funky-Butt... Live!
lp [edizione] originale  mono  uk  1966  piccadilly 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
La rara prima stampa inglese, in mono, copertina (con lievi segni di invecchiamento) laminata sul fronte e flipback sul retro su tre lati, copertina e disco mono, etichetta rosa e nera con logo in alto, catalogo NPL.38026. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1966 prima di ''Hipsters flipsters finger poppin' daddies!'', giunto al numero 25 delle charts inglesi, il primo di cinque albums realizzati da Geno Washington e la Ram Jam Band, registrato dal vivo ad esaltare la dimensione di gran lunga ideale di un act all' epoca molto popolare in Inghilterra. Notevole come sempre la scaletta, che alterna brani di matrice soul e r&b con successi pop dell' epoca, tra gli altri con "Ride Your Pony", "(I'm A) Road Runner", "Old On I'm Comin' ", Land of a Thousand Dances" e "Respect". Geno Washington, soul singer americano in servizio militare di stanza in Inghilterra, si unisce stabilmente al gruppo inglese Ram Jam Band dopo una serie di spettacolari live shows nel 1966, in cui la sua musica si muove nei territori cari a Wilson Pickett o Don Covay, con un anfetaminico mix di up-tempo R&B/soul. Il successo degli eccitanti spettacoli dal vivo garantiscono un contratto con la Piccadilly, sottoetichetta della Pye, per la quale usciranno tre albums, mentre il quarto ed ultimo "Running Wild" uscira' direttamente per la Pye, prima dello scioglimento del gruppo intorno al 1970. Continuera' ad incidere e suonare dal vivo come solista; sorprendentemente, nei primi anni '80 i Dexys Midnight Runners dedicano a lui il memorabile brano tributo "Geno", che giunge al numero 1 delle classifiche Uk; sull' onda di questo inatteso revival con l' album del 1981 "Put Out the Cat" ha un buon rilancio e riprende ad esibirsi nei piccoli locali del sud dell' Inghilterra nei quali presenta anche uno show di ipnotismo!!!
Euro
24,00
codice 108964
scheda
Washington geno and the ram jam band Hand Clappin' Foot Stompin' Funky-Butt... Live!
lp [edizione] originale  stereo  uk  1966  piccadilly 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
La rara prima stampa inglese, copertina laminata sul fronte e flipback sul retro su tre lati, copertina mono con adesivo "stereo" sul retro, e disco stereo, etichetta rosa e nera con logo in alto. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1966 prima di ''Hipsters flipsters finger poppin' daddies!'', giunto al numero 25 delle charts inglesi, il primo di cinque albums realizzati da Geno Washington e la Ram Jam Band, registrato dal vivo ad esaltare la dimensione di gran lunga ideale di un act all' epoca molto popolare in Inghilterra. Notevole come sempre la scaletta, che alterna brani di matrice soul e r&b con successi pop dell' epoca, tra gli altri con "Ride Your Pony", "(I'm A) Road Runner", "Old On I'm Comin' ", Land of a Thousand Dances" e "Respect". Geno Washington, soul singer americano in servizio militare di stanza in Inghilterra, si unisce stabilmente al gruppo inglese Ram Jam Band dopo una serie di spettacolari live shows nel 1966, in cui la sua musica si muove nei territori cari a Wilson Pickett o Don Covay, con un anfetaminico mix di up-tempo R&B/soul. Il successo degli eccitanti spettacoli dal vivo garantiscono un contratto con la Piccadilly, sottoetichetta della Pye, per la quale usciranno tre albums, mentre il quarto ed ultimo "Running Wild" uscira' direttamente per la Pye, prima dello scioglimento del gruppo intorno al 1970. Continuera' ad incidere e suonare dal vivo come solista; sorprendentemente, nei primi anni '80 i Dexys Midnight Runners dedicano a lui il memorabile brano tributo "Geno", che giunge al numero 1 delle classifiche Uk; sull' onda di questo inatteso revival con l' album del 1981 "Put Out the Cat" ha un buon rilancio e riprende ad esibirsi nei piccoli locali del sud dell' Inghilterra nei quali presenta anche uno show di ipnotismo!!!
Euro
32,00
codice 225730
scheda
Washington gino Love bandit
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1962  norton 
soul funky disco
Label rossa con scritte nere e logo Norton Records rosso e nero in alto, catalogo ED-295. Pubblicata nel 2002 dalla Norton, questa è la seconda antologia dedicata dalla Norton a Gino Washington, dopo "Out of this world" del 1999. Corredata sul retro copertina da ricche note e foto delle label degli originali 45 giri, "Love bandit" compila quindici brani incisi fra il 1962 ed il 1971, tratti in gran parte da rari singoli (in alcuni casi di altri artisti, ai quali Gino lavorò come produttore, come nel caso dell'apprezzato singolo dei Tomangoes "I really love you", raro e ricercato), ma ben sei dei quali erano inediti fino a questa pubblicazione, fra cui un pezzo inciso nel 1968 dal grande Nathaniel Mayer. Doveroso riscoprire la musica di Washington attraverso questa bellissima raccolta e quella che la precedette tre anni prima, soprattutto da parte di chi ama il Northern soul. Gino Washingon è un cantante di colore basato a Detroit, da non confondersi con il quasi omonimo Geno Washington. "Jumpin' Gino", come venne soprannominato per i suoi vivacissimi concerti che gli procurarono, unitamente ai singoli "Out of This World" e "Gino is A Coward" tra il '63 ed il '64, una notevole fama locale, proponeva negli anni '60 una musica che metteva insieme r'n'b e rock'n'roll, ed uno stile vocale talora vicino a Wilson Pickett. Purtroppo proprio nel momento chiave della sua carriera dovette prestare servizio militare, e quando nel '67 Washington torno' ad incidere, del materiale peraltro eccellente, il momento propizio era gia' passato. Condurra' nei '70 un programma televisivo su una televisione locale, riscoperto nel frattempo dalla scena "northern soul" in Inghilterra. Questa la scaletta: "Hey I'm a love bandit" (singolo, 1969), "Puppet on a string" (singolo, 1962), "I gotta move on" (inedito registrato nel 1964), "'Til the end of time" (inedito registrato nel 1964), "You should have been true" (inedito registrato nel 1971), "Like my baby" (singolo, 1966), "Everything is di-jo-be" (inedito registrato nel 1966), "My man" (singolo di Pearl Jones, 1964), "Please stay" (B-side del precedente brano di Pearl Jones), "I really love you" (singolo dei Tomangoes, 1968), "I don't want no bald headed woman telling me what to do" (brano di Nathaniel Mayer, inedito registrato nel 1968), "Rat race" (singolo, 1969), "Doing the popcorn" (singolo, 1968), "Singing in the rain" (inedito registrato nel 1966), "Foxy walk" (singolo, 1968).
Euro
23,00
codice 2107367
scheda
Washington gino Love bandit
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1962  norton 
soul funky disco
Label rossa con scritte nere e logo Norton Records rosso e nero in alto, catalogo ED-295. Pubblicata nel 2002 dalla Norton, questa è la seconda antologia dedicata dalla Norton a Gino Washington, dopo "Out of this world" del 1999. Corredata sul retro copertina da ricche note e foto delle label degli originali 45 giri, "Love bandit" compila quindici brani incisi fra il 1962 ed il 1971, tratti in gran parte da rari singoli (in alcuni casi di altri artisti, ai quali Gino lavorò come produttore, come nel caso dell'apprezzato singolo dei Tomangoes "I really love you", raro e ricercato), ma ben sei dei quali erano inediti fino a questa pubblicazione, fra cui un pezzo inciso nel 1968 dal grande Nathaniel Mayer. Doveroso riscoprire la musica di Washington attraverso questa bellissima raccolta e quella che la precedette tre anni prima, soprattutto da parte di chi ama il Northern soul. Gino Washingon è un cantante di colore basato a Detroit, da non confondersi con il quasi omonimo Geno Washington. "Jumpin' Gino", come venne soprannominato per i suoi vivacissimi concerti che gli procurarono, unitamente ai singoli "Out of This World" e "Gino is A Coward" tra il '63 ed il '64, una notevole fama locale, proponeva negli anni '60 una musica che metteva insieme r'n'b e rock'n'roll, ed uno stile vocale talora vicino a Wilson Pickett. Purtroppo proprio nel momento chiave della sua carriera dovette prestare servizio militare, e quando nel '67 Washington torno' ad incidere, del materiale peraltro eccellente, il momento propizio era gia' passato. Condurra' nei '70 un programma televisivo su una televisione locale, riscoperto nel frattempo dalla scena "northern soul" in Inghilterra. Questa la scaletta: "Hey I'm a love bandit" (singolo, 1969), "Puppet on a string" (singolo, 1962), "I gotta move on" (inedito registrato nel 1964), "'Til the end of time" (inedito registrato nel 1964), "You should have been true" (inedito registrato nel 1971), "Like my baby" (singolo, 1966), "Everything is di-jo-be" (inedito registrato nel 1966), "My man" (singolo di Pearl Jones, 1964), "Please stay" (B-side del precedente brano di Pearl Jones), "I really love you" (singolo dei Tomangoes, 1968), "I don't want no bald headed woman telling me what to do" (brano di Nathaniel Mayer, inedito registrato nel 1968), "Rat race" (singolo, 1969), "Doing the popcorn" (singolo, 1968), "Singing in the rain" (inedito registrato nel 1966), "Foxy walk" (singolo, 1968).
Euro
23,00
codice 2107199
scheda
Washington tyrone Natural essence
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  blue note 
jazz
Ristampa USA degli anni 2000, copertina lucida fronte retro senza barcode, label bianca e blu Blue Note, catalogo BLP4274. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 29 dicembre del 1967, da Tyrone Washington (sax tenore), Woody Shaw (tromba), James Spaulding (sax alto, flauto), Kenny Barron (pianoforte), Reggie Workman (contrabbasso) e Joe Chambers (batteria). Il primo album di questo misconosciuto sassofonista è un eccellente lavoro di confine fra hard bop, post bop e persino spiritual jazz; ottime le parti di sassofono e di tromba, con un senso della melodia ed atmosfere che richiamano il John Coltrane prima della svolta sperimentale free, anche se Washington non possiede la verve torrenziale e potentissima di Trane. Di particolare interesse è l'interazione fra questo stile di jazz e toni già evidentemente spirituali nella musica di Washington, carattere importante nella sua visione artistica, improntata anche da tematiche etiche e di emancipazione sociale, evidenziate nei titoli dei brani. Questa la scaletta: "Natural essence", "Yearning for love", "Positive path", "Soul dance", "Ethos", "Song of peace". Misconosciuto jazzista della scena newyorchese, il sassofonista tenore Tyrone Washington nasce nel 1944 e nei primi anni '60 suona con Horace Silver; sono ben poche le sessioni che lo hanno visto protagonista: un primo album, "Natural essence", esce nel 1968 su Blue Note, eccellente lavoro fra hard bop e post bop, con elementi spirituali nelle melodie che si ricollegano al John Coltrane melodico, e nel quale suona fra gli altri il trombettista Woody Shaw, vecchia conoscenza di Tyrone Wasghinton. Altri due dischi, dalle sonorità elettrificate e dagli influssi funk accanto al jazz, usciranno nel 1973 ("Roots") e nel 1974 ("Do right"), su etichette diverse: i titoli dei brani sembrano indicare una forte attenzione a temi spirituali e di emancipazione sociale; dopo di allora, Washington scompare dalle scene musicale per dedicarsi, pare, alla religione.
Euro
19,00
codice 2107010
scheda

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