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Velvet underground new york rehearsal 1966 - the factory broadcasts
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  parachute 
rock 60-70
doppio album in vinile 140 grammi, realizzato nel 2019, copertina apribile. Contiene sedici preziosi brani registrati in tre differenti occasioni tra il gennaio ed il marzo 1966 (assai prima quindi dell' uscita del primo epocale album "The Velvet Underground & Nico", pubblicato nel marzo del 1967) dalla fondamentale band newyorkese. I primi 11 brani ("Walk Alone", "Venus In Furs/Crackin' Up", "Rhythm & Blues Instrumental", "Run Run Run/Miss Joanie Lee", "Day Tripper/Boom Boom", "Rockabilly Instrumental", "Blues Instrumental", "Heroin", "There She Goes Again", "Green Onions", "There She Goes Again") sono prove registrate il 3 gennaio del 1966 presso la Factory di Andy Warhol, "Heroin", "I'll Keep It With Mine" e "European Son" sono registrate all' Up-tight, The Cinematheque, di New York City, il 6 febbraio del 1966, "Get It On Time" e "I'll Be Your Mirror" sono prove registrate alla Factory di Warhol in preparazione del "The Exploding plastic Inevitable tour", il 7 marzo 1966.
Euro
19,00
codice 3029095
scheda
Velvet underground unripened (1st lp in original form)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  xtv 
rock 60-70
ristampa, in vinile verde, copertina in cartoncino lucido con banana verde, etichette nere con scritte bianche, dell' album uscito in forma privata nel 2007, e solo successivamente (nel 2012) pubblicato anche ufficialmente con il titolo "Scepter Studio Session" (con copertina diversa). Questo album costituisce un vero e proprio straordinario pezzo di storia della nostra musica, contenendo i brani, registrati a New York in quattro giorni della fine dell' aprile del 1966 nello Scepter Studio's, con la produzione di Andy Warhol, che furono proposti alla Columbia per la pubblicazione del primo album della band "The Velvet Underground & Nico" ma vennero rifiutati per il loro contenuto troppo estremo e quindi approdarono alla Verve / Mgm che richiese al gruppo pero' di riregistrare parte del materiale (cosa che venne fatta a Los Angeles con la produzione di Tom Wilson) e remixare i rimanenti brani, per quello che sara' l' album forse piu' importante della storia del rock, e che vedra' anche l' aggiunta, rispetto a questo qui presentato nella sua forma originaria, di due brani, "Sunday Morning" e "There She Goes Again", che contribuirono non poco a rendere piu' potabile il risultato finale. Ecco allora il contenuto di questo disco, il cui ascolto quindi, sia per le versioni diverse dei brani e la loro diversa disposizione, sia per l' assenza dei due episodi citati, costituisce una esperienza di ascolto piuttosto diversa da quella dell' album come sara' nella sua forma definitiva. "European Son" (uno dei brani poi completamente rieseguiti, qui' assai piu' lunga ed ancora piu' stravolta), "The Black Angel's Death Song" (con il suo primitivo mixaggio), "All Tomorrow's Parties" (nel suo mix originario), "I'll Be Your Mirror" (il mix originario, con meno echo sulla voce di Nico e le backing vocals meno in evidenza), "Heroin" (in una versione assai diversa da quella dell' album, con sostanziali differenze nella chitarra e nella parte vocale, con parte del testo addirittura poi cambiato), "Femme Fatale" (mix originario con la parte ritmica piu' accentuata e le backing vocals piu' in evidenza), "Venus in Furs" (in una versione poi assai cambiata, molto piu' basata sulla viola di John Cale rispetto a quella ri-registrata), "I'm Waiting for the Man" (una versione completamente diversa, senza batteria, le parti vocali e parte del testo assai diversi, ed un assolo di chitarra dagli accenti marcatamente blues), "Run Run Run" (in un mix poi cambiato).
Euro
18,00
codice 2113156
scheda
Velvet underground Velvet underground (3)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1969  4 men with beards 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, bella ristampa del 2008, in vinile 180 grammi, copertina cartonata senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, catalogo 4M156. Il terzo album, e terzo capolavoro, uscito nel Marzo del 1969, dopo ''White Light White Heat'' e prima di ''Loaded'', non entrato nelle classifiche USA ne' in quelle UK dove venne pubblicato nell' Aprile dello stesso anno. Registrato senza piu' John Cale ma con Doug Jule, e' certamente il lavoro piu' chitarristico (e piu' sottovalutato) tra quelli incisi dal gruppo, influente sulla musica a venire quasi quento i primi due lavori del gruppo newyorkese; precede di quasi venti anni i Jesus & Mary Chain di "Darklands" o gli esperimenti di ''calma furente'' che saranno poi messi in cantiere sull' altra parte dell'oceano dagli Spacemen 3 in albums quali ''The Perfet Prescription''. I brani suonano quieti, silenziosi e meditabondi, l'atmosfera e' contemplativa ed assorta, caratteristica dovuta fondamentalmente a tre motivi: la dipartita di John Cale nell' autunno del 1968, l'arrivo del nuovo membro Doug Yule e, soprattutto, il furto degli amplificatori del gruppo proprio prima dell'inizio delle registrazioni. I testi sono i piu' introversi e appassionati che Lou Reed abbia mai scritto, "Candy Says", "Pale Blue Eyes" e "I'm Set Free" sono esempi di questo nuovo stile, mentre "What Goes On" e "Beginning to See the Light" sono furiosi assalti rock & roll memori del passato prossimo, "The Murder Mystery" (il cui testo e' diviso in 4 parti mixate contemporaneamente) e' estremo e poderoso come le pagine piu' incendiarie di "White Light/White Heat". Il terzo disco dei Velvet Underground e' stato per molti anni considerato un ''opera minore'' fino a che sul finire degli anni '80 la sua incredibile e profetica modernita' e' finalmente venuta alla luce. Chi non dovesse essere in confidanza con questo lp ma fosse invece addentro al post ed indie rock, ne rimarra' assolutamente esterrefatto. Stereolab, Spacemen 3, Opal, Sebadoh, Yo La Tengo, solo per citarne alcuni, hanno le loro radici saldamente ancorate a questo terzo disco e non certo ai primi due.
Euro
28,00
codice 254152
scheda
Velvet underground Velvet underground (3rd album)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  universal / polydor 
rock 60-70
ristampa ufficiale, con copertina pressoche' identica a quella della originaria rara tiratura. Il terzo album, e terzo capolavoro, uscito nel Marzo del 1969, dopo ''White Light White Heat'' e prima di ''Loaded'', non entrato nelle classifiche USA ne' in quelle UK dove venne pubblicato nell' Aprile dello stesso anno. Registrato senza piu' John Cale ma con Doug Jule, e' certamente il lavoro piu' chitarristico (e piu' sottovalutato) tra quelli incisi dal gruppo, influente sulla musica a venire quasi quento i primi due lavori del gruppo newyorkese; precede di quasi venti anni i Jesus & Mary Chain di "Darklands" o gli esperimenti di ''calma furente'' che saranno poi messi in cantiere sull' altra parte dell'oceano dagli Spacemen 3 in albums quali ''The Perfet Prescription''. I brani suonano quieti, silenziosi e meditabondi, l'atmosfera e' contemplativa ed assorta, caratteristica dovuta fondamentalmente a tre motivi: la dipartita di John Cale nell' autunno del 1968, l'arrivo del nuovo membro Doug Yule e, soprattutto, il furto degli amplificatori del gruppo proprio prima dell'inizio delle registrazioni. I testi sono i piu' introversi e appassionati che Lou Reed abbia mai scritto, "Candy Says", "Pale Blue Eyes" e "I'm Set Free" sono esempi di questo nuovo stile, mentre "What Goes On" e "Beginning to See the Light" sono furiosi assalti rock & roll memori del passato prossimo, "The Murder Mystery" (il cui testo e' diviso in 4 parti mixate contemporaneamente) e' estremo e poderoso come le pagine piu' incendiarie di "White Light/White Heat". Il terzo disco dei Velvet Underground e' stato per molti anni considerato un ''opera minore'' fino a che sul finire degli anni '80 la sua incredibile e profetica modernita' e' finalmente venuta alla luce. Chi non dovesse essere in confidanza con questo lp ma fosse invece addentro al post ed indie rock, ne rimarra' assolutamente esterrefatto. Stereolab, Spacemen 3, Opal, Sebadoh, Yo La Tengo, solo per citarne alcuni, hanno le loro radici saldamente ancorate a questo terzo disco e non certo ai primi due.
Euro
27,00
codice 3030085
scheda
Velvet underground Velvet underground and nico (banana sticker + 1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  vinyl lovers 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima tiratura uscita nel 1967 su Verve, copertina in cartoncino lucido, apribile, COMPLETA DELLA ORIGINARIA BANANA GIALLA ADESIVA STACCABILE, con il retrocopertina nella versione "definitiva" con la foto del gruppo sul retro con l' originario torso maschile capovolto oscurato (caratterizzava solo le primissime copie del disco) per il veto della persona inconsapevolmente ritratta), senza codice a barre, e con il meraviglioso brano "Chelsea Girl" aggiunto in questa edizione, scritto dai Velvet Lou Reed e Sterling Morrison e registrato poco dopo le sessions dell' album con John Cale alla viola e Nico alla voce, incluso presto nel primo album "Chelsea Girl" di Nico stessa. Pubblicato negli USA dalla Verve all'inizio del 1967, giunto solo al 171esimo posto in classifica negli Stati Uniti, questo e' l'epocale album d'esordio del gruppo di New York. Uno dei dischi piu' belli ed importanti della storia del rock e non solo, "The Velvet Underground & Nico" venne prodotto in larga parte da Andy Warhol, che ne disegno' anche la copertina, ed in parte da Tom Wilson. Uscito in piena epoca flower power, il disco si pose subito in scioccante contrasto sia con gli ideali di pace ed amore professati dagli Hippies che con il decoro puritano della cultura americana ufficiale: i brani trattano di perversioni sessuali, tossicodipendenza ed in generale della vita dissoluta nelle grandi metropoli statunitensi. Musicalmente l'album fu altrettanto rivoluzionario, con la scarna e minimale batteria di Maureen Tucker a scandire i tempi in modo quasi rituale (come in "Venus in furs"), la viola dissonante di John Cale che produceva un senso di estraniamento, la voce fredda e spietata di Lou Reed e quella misteriosa e fatale di Nico a cantare storie metropolitane vissute in qualche fumoso club ("Femme fatale") o sul marciapiede in attesa dello spacciatore ("I'm Waiting for the man"); il tutto condito da un approccio sonoro eclettico per quanto minimale che, partendo dallo splendido pop melodico di "Sunday morning", finiva con il rumore caotico di "European son". L'influenza dell'album, passato quasi inosservato all'epoca, sara' enorme nel corso dei decenni successivi sul punk, il post punk, il noise ed il rock psichedelico. Un disco essenziale in ogni collezione rock.
Euro
30,00
codice 2114787
scheda
Velvet underground Velvet underground and nico (original artwork verve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  universal 
rock 60-70
bella ristampa in edizione pressoche' identica alla primissima tiratura del 1967, vinile 180 grammi, rimasterizzata dai masters originali, copertina apribile cartonata COMPLETA DELLA ORIGINARIA BANANA GIALLA ADESIVA STACCABILE, e con tanto di "TORSO COVER", ovvero la foto del gruppo sul retro con visibile un torso maschile capovolto sovrapposto con un montaggio, che caratterizzava solo le primissime copie del disco (su detta foto del gruppo del retro copertina un adesivo nero ando' a coprire il torso maschile capovolto, che venne cosi' censurato, in attesa di approntare una seconda stampa della copertina, per il veto della persona inconsapevolmente ritratta). Pubblicato negli USA dalla Verve all'inizio del 1967, giunto solo al 171ø posto in classifica negli Stati Uniti, questo e' l'epocale album d'esordio del gruppo di New York, la cui edizione originale e' valutata attorno ai 600/700 euro (con la versione mono piu' quotata rispetto a quella stereo) se la mitica banana adesiva sulla copertina e' ancora integra. Uno dei dischi piu' belli ed importanti della storia del rock e non solo, "The Velvet Underground & Nico" venne prodotto in larga parte da Andy Warhol, che ne disegno' anche la copertina, ed in parte da Tom Wilson. Uscito in piena epoca flower power, il disco si pose subito in scioccante contrasto sia con gli ideali di pace ed amore professati dagli Hippies che con il decoro puritano della cultura americana ufficiale: i brani trattano di perversioni sessuali, tossicodipendenza ed in generale della vita dissoluta nelle grandi metropoli statunitensi. Musicalmente l'album fu altrettanto rivoluzionario, con la scarna e minimale batteria di Maureen Tucker a scandire i tempi in modo quasi rituale (come in "Venus in furs"), la viola dissonante di John Cale che produceva un senso di estraniamento, la voce fredda e spietata di Lou Reed e quella misteriosa e fatale di Nico a cantare storie metropolitane vissute in qualche fumoso club ("Femme fatale") o sul marciapiede in attesa dello spacciatore ("I'm Waiting for the man"); il tutto condito da un approccio sonoro eclettico per quanto minimale che, partendo dallo splendido pop melodico di "Sunday morning", finiva con il rumore caotico di "European son". L'influenza dell'album, passato quasi inosservato all'epoca, sara' enorme nel corso dei decenni successivi sul punk, il post punk, il noise ed il rock psichedelico. Un disco essenziale in ogni collezione rock.
Euro
27,00
codice 2116177
scheda
Velvet underground Velvet underground and nico (original artwork)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  verve 
rock 60-70
bella ristampa realizzata nel 2012 in occasione del 45esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, in edizione pressoche' identica alla primissima tiratura del 1967, vinile 180 grammi, rimasterizzata dai masters originali, con allegato copupon con codice per scaricare l' album anche in formato Mp3, copertina apribile cartonata COMPLETA DELLA ORIGINARIA BANANA GIALLA ADESIVA STACCABILE, e con tanto di "TORSO COVER", ovvero la foto del gruppo sul retro con visibile un torso maschile capovolto sovrapposto con un montaggio, che caratterizzava solo le primissime copie del disco (su detta foto del gruppo del retro copertina un adesivo nero ando' a coprire il torso maschile capovolto, che venne cosi' censurato, in attesa di approntare una seconda stampa della copertina, per il veto della persona inconsapevolmente ritratta). Pubblicato negli USA dalla Verve all'inizio del 1967, giunto solo al 171ø posto in classifica negli Stati Uniti, questo e' l'epocale album d'esordio del gruppo di New York, la cui edizione originale e' valutata attorno ai 600/700 euro (con la versione mono piu' quotata rispetto a quella stereo) se la mitica banana adesiva sulla copertina e' ancora integra. Uno dei dischi piu' belli ed importanti della storia del rock e non solo, "The Velvet Underground & Nico" venne prodotto in larga parte da Andy Warhol, che ne disegno' anche la copertina, ed in parte da Tom Wilson. Uscito in piena epoca flower power, il disco si pose subito in scioccante contrasto sia con gli ideali di pace ed amore professati dagli Hippies che con il decoro puritano della cultura americana ufficiale: i brani trattano di perversioni sessuali, tossicodipendenza ed in generale della vita dissoluta nelle grandi metropoli statunitensi. Musicalmente l'album fu altrettanto rivoluzionario, con la scarna e minimale batteria di Maureen Tucker a scandire i tempi in modo quasi rituale (come in "Venus in furs"), la viola dissonante di John Cale che produceva un senso di estraniamento, la voce fredda e spietata di Lou Reed e quella misteriosa e fatale di Nico a cantare storie metropolitane vissute in qualche fumoso club ("Femme fatale") o sul marciapiede in attesa dello spacciatore ("I'm Waiting for the man"); il tutto condito da un approccio sonoro eclettico per quanto minimale che, partendo dallo splendido pop melodico di "Sunday morning", finiva con il rumore caotico di "European son". L'influenza dell'album, passato quasi inosservato all'epoca, sara' enorme nel corso dei decenni successivi sul punk, il post punk, il noise ed il rock psichedelico. Un disco essenziale in ogni collezione rock.
Euro
27,00
codice 2116551
scheda
Velvet underground white light / white heat
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  verve 
rock 60-70
ristampa con copertina pressoche' identica alla prima tiratura del '67, senza barcode, con teschio visibile in controluce in basso a sinistra sul fronte, etichetta Verve blu ed argento, catalogo V6-5046. Il secondo album, uscito dopo ''Velvet Underground & Nico'' e prima di ''The Velvet Underground", pubblicato negli Usa nel dicembre del 1967 e giunto al 199esimo posto della classifica americana, non entrato invece nella classifica inglese dove usci' nel giugno del 1968. Registrato in un unica session nel settembre del 1967, con un suono scarno, quasi proto punk, notturno e metropolitano, quasi improvvisando, senza piu' la musa ispiratrice Nico ed Andy Warhol, contiene brani assolutamente devastanti, tra cui le leggendarie ''Sister ray'', di 17 minuti, e 'White light white heat''. Opera per alcuni anche superiore, nella sua perversa carica (auto)distruttiva, al primo album, sara' influenza determinante per tutta la scena newyorkese del CBGB's della seconda meta' degli anni '70, certamente un esempio incredibile ed inarrivabile di come la musica, nel secolo trascorso, sia stata lo specchio fedele delle pulsioni e tensioni sociali ed artistiche, qui mirabilmente rappresentate nella raffigurazione sonora delle fredde e dure strade di New York, dove imperava l' eroina e non l' Lsd, lontanissime, non solo geograficamente, dalla assolata, ricca e psychedelica california degli studenti con i vestiti a fiori di Berkeley, all' epoca ancora in piena estate dell'amore. Un capolavoro colossale.
Euro
24,00
codice 3029341
scheda
Velvet underground white light / white heat (+3 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  vinyl lovers 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del '67, in cartoncino liscio senza barcode, con teschio visibile in controluce in basso a sinistra. piccolo logo "Vynil Lovers" in alto, senza codice a barre sul retro, 3 brani aggiunti in questa edizione a quelli originari ("Stephanie Says", "Temptation Inside Your Heart" e "Hey Mr. Rain", registrate nell' ultima session in studio con John Cale in formazione, nel febbraio del 1968). Il secondo album, uscito dopo ''Velvet Underground & Nico'' e prima di ''The Velvet Underground", pubblicato negli Usa nel dicembre del 1967 e giunto al 199esimo posto della classifica americana, non entrato invece nella classifica inglese dove usci' nel giugno del 1968. Registrato in un unica session nel settembre del 1967, con un suono scarno, quasi proto punk, notturno e metropolitano, quasi improvvisando, senza piu' la musa ispiratrice Nico ed Andy Warhol, contiene brani assolutamente devastanti, tra cui le leggendarie ''Sister ray'', di 17 minuti, e 'White light white heat''. Opera per alcuni anche superiore, nella sua perversa carica (auto)distruttiva, al primo album, sara' influenza determinante per tutta la scena newyorkese del CBGB's della seconda meta' degli anni '70, certamente un esempio incredibile ed inarrivabile di come la musica, nel secolo trascorso, sia stata lo specchio fedele delle pulsioni e tensioni sociali ed artistiche, qui mirabilmente rappresentate nella raffigurazione sonora delle fredde e dure strade di New York, dove imperava l' eroina e non l' Lsd, lontanissime, non solo geograficamente, dalla assolata, ricca e psychedelica california degli studenti con i vestiti a fiori di Berkeley, all' epoca ancora in piena estate dell'amore. Un capolavoro colossale.
Euro
28,00
codice 3029096
scheda
Velvett fogg velvett fogg (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in viniel 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in Uk su Pye. Un album dallo status leggendario, passato alla storia anche per la copertina, davvero provocatoria per l' epoca, in cui si facevano notare due fanciulle con i seni scoperti e dai corpi dipinti. Le note del retrocopertina sono state scritte da John Peel; la band suonava un ispirato mix, tipico del passaggio tra gli anni '60 ed i '70, di psichedelia e progressive con organo e chitarra elettrica in primo piano, il sound underground ed originale uniti alle melodie psichedeliche, ha reso questo lavoro uno tra i piu' ricercati dell' intero periodo. Il gruppo si sciolse nel 1969 e l' organista Frank Wilson ed il cantante Paul Eastment formarono altre due leggendarie formazioni, ovvero i Warhorse ed i Ghost.
Euro
29,00
codice 2110335
scheda
Ventures Ventures play telstar, the lonely bull
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  waxtime 
rock 60-70
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2016 ad opera della WaxTime, pressoche' identica alla prima tiratura, ma con due bonus tracks (''Road runner'', posta alla fine della prima facciata, e ''Movin' & groovin''', posta alla fine della seconda). Originariamente pubblicato nel dicembre del 1962 dalla Dolton negli USA, dove giunse all'ottavo posto in classifica, il nono album, successivo a ''Going to the ventures dance party'' (1962) e precedente ''Surfing'' (1963). Uno dei loro album di maggior successo, con la loro versione della celebre ''Telstar'' dei Tornados ed una splendida interpretazione di ''Apache'', ''Play Telstar...'' e' considerato dalla critica come uno dei punti piu' alti della loro discografia degli anni '60, ed offre un classicissimo surf strumentale attraverso un set di cover di brani famosi degli anni '50 e dei primi '60, all'insegna di un surf pop dal suono pulito, solare e rassicurante, e spesso venato di sonorita' latine. Questa la scaletta: ''Telstar'', ''The lonely bull'', ''Mexico'', ''Calcutta'', ''Apache'', ''Never on sunday'', ''Tequila'', ''Green onions'', ''Percolator'', ''Red river rock'', ''Let there be drums'', ''Last night''. Grande band strumentale americana di Seattle, i Ventures sono stati un prolificissimo gruppo, che nella sua lunga carriera ha ottenuto molti successi. Il loro periodo d'oro dal punto di vista artistico furono gli anni '60, durante i quali elaborarono un inconfondibile stile, paragonabile a quello degli Shadows in Inghilterra, che all'alba del decennio fu capace di anticipare la musica surf a venire. Gli Shadows, con un suono lineare e pulito, e con un repertorio che includeva personali cover strumentali di brani classici del momento, furono popolarissimi finanche in Giappone, dove hanno venduto decine di milioni di copie dei loro dischi. Nel 1972 ricevettero un premio speciale dall'industria discografica americana per aver venduto oltre un milione di copie di ogni album pubblicato.
Euro
21,00
codice 3510045
scheda
Ventures Wild things
Lp [edizione] originale  mono  usa  1966  dolton 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa USA, copertina cartonata ancora nel cellophane, etichetta nera e blu con "A Division of Liberty" in basso. Pubblicato in USA nel novembre del 1965 dopo "The Ventures A Go-Go" e prima di "Where the Action Is!", giunto al numero 9 delle classifiche americane, il ventiduesimo album in studio (!!!), in soli conque anni, per la grande band strumentale americana. Nel suo inconfondibile stile paragonabile a quello degli Shadows in Inghilterra, ed anticipatore della musica surf, il disco propone 12 brani piu' o meno noti della tradizione natalizia, tra cui "Jingle Bells" e "White Christmas", con un risultato sorprendente e straordinariamente godibile, assolutamente anche lontano dall' avvento del temibile mostro con barba bianca e cappello rosso. Gruppo strumentale americano attivo per oltre 25 anni, con un suono lineare e pulito sullo stile degli Shadows inglesi con riproposizioni strumentali di brani classici del momento, popolarissimi finanche in giappone dove vendono oltre 40 milioni di copie.nel 1972 ricevono un premio speciale dall'industria discografica americana per le vendite di oltre un milione di copie per ogni album pubblicato.
Euro
35,00
codice 50932
scheda
Vera billy & judy clay Storybook children
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  atlantic 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good soul funky disco
Bella copia con leggeri segni di usura sulla copertina e con lievissimi segni di invecchiamento sul vinile, che provocano qualche sottile rumore di fondo all'ascolto, prima stampa USA, copertina cartonata, etichetta verde e blu con banda bianca centrale e con scritta "Atlantic" in orizzontale sotto il ''fan'' logo di destra, scritta ''stereo'' bianca in alto e scritte nere altrove, catalogo SD8174. Pubblicato nel 1967 dalla Atlantic, l'unico album pubblicato dalla coppia composta dal cantante e paroliere newyorchese Billy Vera (autore di ''Mean old world'' di Ricky Nelson e di ''Make me belong to you'' di Barbara Lewis) e dalla cantante afroamericana originaria della Carolina del Nord Judy Clay, nata Lee, gia' membro del gruppo gospel The Drinkard Singers nei tardi anni '50, ed autrice di svariati singoli solisti nel decennio successivo. Vera e Clay sono ricordati soprattutto per essere stati il primo duo multietnico della storia del soul ad incidere un disco, questo album ''Storybook children'', che fu un discreto successo con il suo soul dagli influssi sudisti ma alleggerito dalle marcate inflessioni pop, e con la voce della Clay fra i punti di forza; circa meta' dei brani furono scritti da Vera con il produttore Chip Taylor, gli altri sono cover di autori come Bobby Womack (''We're in love''), Sam Cooke (''Bring it on home to me'') o Dann Peen / Chips Moman (''Do roght woman – do right man''). Il duo si divise poco dopo; Clay ebbe in seguito un discreto successo in coppia con William Bell con il singolo ''Private number'' (1968, su Stax) e con il singolo solista ''Greatest love'' (1970, su Atlantic), mentre Vera formo' i Beaters a Los Angeles.
Euro
18,00
codice 328677
scheda
Vermandere willem Liedjes van de westhoek
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  bel  1968  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Bella copia con lievi segni di invecchiamento ed una scritta a pennarello blu sul retro copertina, seconda stampa belga, di poco successiva alla prima tiratura e con artwork di copertina identico ad essa, ma catalogo cambiato e leggermente piu' alto, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, etichetta blu con scritte e logo argento, logo Decca ''boxed'' in un rettangolo in alto, logo BIEM in riquadro a destra, senza logo SABAM catalogo 790/193.464-X. Pubblicato nel 1968 dalla Decca in Belgio, il primo album, precedente ''Langs de schreve'' (1969). Album caratterizzato da arrangiamenti acustici scarni ed essenziali, basati su chitarra e flauto, che accompagnano il canto gentile di Vermandere, e' un disco dalle atmosfere autunnali e delicate, che appare sospeso fra canzone d'autore e folk, cantato in lingua natia. Figura importante nella cultura popolare belga della seconda meta' del '900, Willem Vermandere, nato nel 1940, e' non solo un prolifico cantautore e musicista folk, ma anche artista visuale, scrittore e cabarettista, gia' negli anni '60 uno dei piu' popolari artisti delle Fiandre Occidentali, zona del paese da cui proviene.
Euro
18,00
codice 326383
scheda
Vettes Rev-up
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1964  modern harmonic 
rock 60-70
Copertina senza codice a barre. Ristampa del 2018 ad opera della Modern Harmonic, tratta dai master originali, in mono, e pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel gennaio del 1964 dalla MGM negli USA, l'unico album di questo gruppo di studio, al quale sono anche accreditati un paio di singoli. Ispirato dalla potenza e dall'esuberanza del mondo degli hot rod, auto d'epoca potenziate e customizzate in modo estremamente pittoresco, un'estetica che quindi va a braccetto con il rock'n'roll. L'album fu inciso da un gruppo di musicisti destinati ad diventare leggendar musicisti di studio e session men, fra cui Steve Douglas (sax, arrangiamenti), Bruce Johnston (voce, tastiere, produzione), Hal Blaine (batteria), Glen Campbell (chitarra), Tommy Tedesco (chitarra), Leon Russell (tastiere), Ray Pohlman (basso), Jay Migliori (sax) e Terry Melcher (produzione). Fra ululati di lupi e rumori di motori rombanti, brani di svagato e solare rock'n'roll dai tocchi surf come in ''Little ford ragtop'' (pare di essere in un film di Russ Meyer...), una ''Devil driver's theme'' che da sola vale il prezzo del biglietto, strumentale lento e sulfureo dominato da una chitarra distorta dal vibrato e dal fuzz in modo sublime, sopra una semplice melodia di piano e chitarra acustica, un pezzo che non sfigurerebbe in una colonna sonora tarantiniana, una relativamente scatenata ''Chevey Scarfer'', in cui brilla soprattutto l'assolo di chitarra fra un rombo di motore e l'altro, il mid tempo della strumentale ''Voodoo green part I'', in cui l'organetto sembra preannunciare quello doorsiano di Ray Manzarek, e ''Superstock vette'' con le sue atmosfere alla ''Faster pussycat! Kill! Kill!''.
Euro
29,00
codice 3511335
scheda
Vinson eddie "clean head" Back door blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  doxy 
jazz
Vinile da 180 grammi, copertina lucida a busta senza codice a barre. Ristampa del 2013 ad opera della Doxy, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1965 dalla Riverside, inciso in due sessioni, a Chicago il 19 settembre del 1961 ed a New York il 14 febbraio del 1962, con formazione composta da Eddie Cleanhead Vinson (voce, sax alto), Nat Adderley (cornetta), Cannonball Adderley (sax alto), Joe Zawinul (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso) e Louis Hayes (batteria). ''Back door blues'' e' un album che mostra il lato piu' jazz del cantante Eddie Vinson, che qui si cimenta, insieme ad un gruppo di jazzisti di prim'ordine, con un set di brani intrisi di blues quanto di jazz melodico. Questa la scaletta: ''Bright lights, big city'', ''This time'', ''Hold it!'', ''Arriving soon'', ''Kidney stew'', ''Person to person'', ''Back door blues'', ''Just a dream'', ''Audrey'', ''Vinsonology'', ''Cannonizing''. Soprannominato ''Cleanhead'' per la mancanza di capelli dovuta ad un incidente in gioventu', Eddie Vinson (1917-1988) e' stato un apprezzato alto sassofonista e cantante, dotato di una voce molto potente, il cui stile oscilla fra jazz e blues. In gioventu' suona nel circuito delle big band e si esibisce anche con il bluesman Big Bill Bronzy. Dopo la seconda guerra mondiale forma la sua prima big band e fra il 1952 ed il 1953 un giovane John Coltrane suona in uno dei suoi ensemble; Vinson intanto scrive due brani che Miles Davis rendera' classici, ''Tune up'' e ''Four''. Nel 1961 suona con Cannonball Adderley e nei decenni successivi prosegue la sua carriera fra blues e jazz.
Euro
20,00
codice 3506345
scheda
Von ronnie A Misteriosa Luta De Reino
Lp [edizione] nuovo  mono  bra  1969  disco renovacao 
rock 60-70
titolo completo: A Misteriosa Luta De Reino De Parassempre Contra O Imperio De Nucamais. Ristampa pressoche' identica alla prima rarissima edizione pubblicata in Brasile su Polydor nel 1969. Ristampato in vinile per la prima volta, edizione mono limitata a 500 copie e completa di inserto con i testi non presente nella edizione originale. Uscito in Brasile dopo ''Ronnie von 3 '' e prima di ''Minha maquina voadora'', il quarto album. La seconda parte della trilogia del leggendario musicista Brasiliano Ronnie Von, contiene 12 brani di psichedelia pop con arrangiamenti originalissimi ed una scrittura che per innovazione e raffinatezza e' tra le piu' celebrate dell'intera scena, la musica vede l'utilizzo di strumenti quali violini, chitarra al contrario, effetti psychedelici, basso, fiati, organo e pianoforte, lavoro innovativo sotto ogni punto di vista e diversissimo da ogni altro lp's pubblicato nel periodo, vede un alternanza di brani dallo spirito sperimentale, pop, tropicalia. Certamente uno dei piu' interessanti ed inaspettati reperti dell'underground del sudamerica.
Euro
23,00
codice 4014930
scheda
Wailers livewire (1965-1967)
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1965  norton 
rock 60-70
bella raccolta uscita per la prima volta nel 1998, copertina ricca di note sul retro. Sedici brani della seminale band americana formatasi a Tacoma, Washington, sul finire degli anni '50, influenza fondamentale per tutta la scena garage del cosiddetto "northwest punk" e non solo; due brani sono demos inediti, gli altri, pescano nella produzione del gruppo del periodo che va dal 1965 al 1967, tratti dai rarissimi 45 giri o dagli albums della band, con brani leggendari come 'Out Of Our Tree', 'Hang Up' o 'Livewire'. Evoluti dallo strumentale di "Tall Cool One" al torrido rock and roll dei primi anni 60', erano l' attrazione dello Spanish Castle tra Seattle e Tacoma, dove il gruppo plasmo' il suo sound, primigenio esempio di garage americano, influenza determinante per tutta la scena del Northwest, Kingsmen, Paul Rever & the Raiders e Sonics tra gli altri. Questa la lista completa dei brani: Out Of Our Tree / Mercy Mercy / You Weren’t Using Your Head / Dirty Robber / Hang Up / The Wailer / I Got Me / Bama Lama Bama Loo / Livewire / You Weren’t Using Your Head #2 / It’s You Alone / I’m Down / Back To You / Little Sister / Hang Up / Baby Don’t Do It
Euro
22,00
codice 2104433
scheda
Lp [edizione] originale  mono  uk  1967  Philips 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Prima rara stampa Inglese in mono, copertina laminata sul fronte e flipback su tre lati sul retro, etichetta liscia nera e argento con griglia. Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1967 dopo ''Portrait'', giunto al numero 6 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa. Il terzo album, prima della momentanea separazione (il successivo "No Regrets" arrivera' solo nle '75). L' ultimo disco del decennio del gruppo e' un mix tra pop/rock e blue-eyed soul con le consuete covers di matrice rock, ma vi si iniziano a sentire anche le partiture che porteranno ai maestosi lavori solisti di Scott Walker, tra i brani "Orpheus" , "Genevieve" , "Experience" la cover di Michel Legrand "Once Upon a Summertime", "I Will Wait for You", la bella composizione di John Walker "I Can't Let It Happen to You". .
Euro
65,00
codice 108839
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1968  private press 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Rara ristampa degli anni '80, copertina (con lievi segni di invecchiamento) esclusiva senza barcode (l' immagine della originaria rarissima tiratura, sul fronte, ma in tinta azzurra e bianca), etichetta gialla con scritte nere, catalogo 1004; rispetto alla scaletta originaria manca il brano "Spooky", ma sono presenti due brani in piu': "You Don't Love Me" e "GEt It Right", provenienti da un raro singolo solista di Gary Walker uscito su Cbs nel 1966. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Philips solo in Giappone, uno dei piu' rari e ricercati album di culto del rock anni '60, l'unico lp dei Gary Walker and the Rain e' anche una vera gemma freakbeat. L'americano Gary Walker, gia' membro degli Walker Brothers fino al 1967, era stato in precedenza in una delle prime formazioni degli Standells sotto il nome di Gary Leeds. Stabilitosi a Londra, mise insieme i Rain con Paul Crane, ex chitarrista dei Cryin' Shames, e Joey Molland, ex chitarrista dei Masterminds. Pubblicarono alcuni singoli fra pop e psichedelia nel periodo 1966-68, alcuni dei quali molto apprezzati dagli appassionati, ma soprattutto questo unico splendido album, uno dei piu' belli del freakbeat, che annovera un classico assoluto del genere come l'acida ''Magazine woman'' come anche la spledida psichedelia di ''If you don't come back'', oltre a massicce dosi di fuzz presenti nelle aggressive ''Doctor doctor'' e ''Francis''; non mancano alcuni episodi piu' melodici e delicati, vicini al popsike. Il gruppo si sciolse nel maggio del 1969; Molland fu poi nei Badfinger.
Euro
30,00
codice 252383
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1968  private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Rara ristampa privata del 2002, pressoche' identica alla rarissima prima tiratura, copertina (con lievi segni di invecchiamento ed adesivo Siae sul retro) lucida fronte retro senza barcode, label blu con scritte bianche, catalogo DOF159. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Philips solo in Giappone, uno dei piu' rari e ricercati album di culto del rock anni '60, l'unico lp dei Gary Walker and the Rain e' anche una vera gemma freakbeat. L'americano Gary Walker, gia' membro degli Walker Brothers fino al 1967, era stato in precedenza in una delle prime formazioni degli Standells sotto il nome di Gary Leeds. Stabilitosi a Londra, mise insieme i Rain con Paul Crane, ex chitarrista dei Cryin' Shames, e Joey Molland, ex chitarrista dei Masterminds. Pubblicarono alcuni singoli fra pop e psichedelia nel periodo 1966-68, alcuni dei quali molto apprezzati dagli appassionati, ma soprattutto questo unico splendido album, uno dei piu' belli del freakbeat, che annovera un classico assoluto del genere come l'acida ''Magazine woman'' come anche la spledida psichedelia di ''If you don't come back'', oltre a massicce dosi di fuzz presenti nelle aggressive ''Doctor doctor'' e ''Francis''; non mancano alcuni episodi piu' melodici e delicati, vicini al popsike. Il gruppo si sciolse nel maggio del 1969; Molland fu poi nei Badfinger.
Euro
26,00
codice 233991
scheda
Walker gary and the rain Album no 1 (+3 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  audio clarity 
rock 60-70
Ristampa del 2020, copertina senza barcode, con il fronte pressoche' identico a quello della rarissima prima tiratura, ed arricchita della presenza di tre tracce aggiunte ("Cutie Morning Moon", "Gary's Theme", ovvero i brani di un raro e notevole singolo uscito solo in Giappone nel 1968, registrato da Gary Walker con un gruppo locale, i Carnabeats, e la magnifica "Come In You'll Get Pneumonia", vicina ai Pretty Things di "S.F.Sorrow", pubblicata su singolo nel 1969 in Inghilterra ed Australia). Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Philips solo in Giappone, uno dei piu' rari e ricercati album di culto del rock anni '60, l'unico lp dei Gary Walker and the Rain e' anche una vera gemma freakbeat. L'americano Gary Walker, gia' membro degli Walker Brothers fino al 1967, era stato in precedenza in una delle prime formazioni degli Standells sotto il nome di Gary Leeds. Stabilitosi a Londra, mise insieme i Rain con Paul Crane, ex chitarrista dei Cryin' Shames, e Joey Molland, ex chitarrista dei Masterminds. Pubblicarono alcuni singoli fra pop e psichedelia nel periodo 1966-68, alcuni dei quali molto apprezzati dagli appassionati, ma soprattutto questo unico splendido album, uno dei piu' belli del freakbeat, che annovera un classico assoluto del genere come l'acida ''Magazine woman'' come anche la spledida psichedelia di ''If you don't come back'', oltre a massicce dosi di fuzz presenti nelle aggressive ''Doctor doctor'' e ''Francis''; non mancano alcuni episodi piu' melodici e delicati, vicini al popsike. Il gruppo si sciolse nel maggio del 1969; Molland fu poi nei Badfinger.
Euro
17,00
codice 3024648
scheda
Walker peter second poem to karmela
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  light in the attic 
rock 60-70
Titolo completo "Second Poem To Karmela Or Gypsies Are Important". Bella ristampa rimasterizzata dai master tapes originali, copertina cartonata per l' occasione apribile senza barcode, obi di presentazione, corredata di booklet di 12 pagine. Uscito originariamente su Vanguard, dopo il primo "Rainy Day Raga" del 1966, il secondo e per lunghissimo tempo anche ultimo album (un album di registrazioni effettuate nel 1970 vedra' la luce solo nel 2009, con l' artista nel frattempo tornato ad incidere del nuovo materiale). Come gia' l' esordio, anche questo secondo lavoro ne rivela il talento, proteso ad una ricerca musicale che intinge nel folk e nel blues americani la musica indiana (o viceversa), con ipnotici ed evocativi ragas strumentali ed acustici, con Walker che suona la chitarra ed i due strumenti a corda principali della musica indiana, il sarod ed il sitar, accompagnato da pochi altri preziosi interventi, con il flauto suonato da Jim Pepper, violino, tabla, percussioni, e nell' ultimo brano "Mixture" anche un organo, in dieci brani originali, autenticamente immersi nello spirito piu' puro della stagione psichedelica appena iniziata, ma altrettanto autenticamente intenti a dare forma e vita nuova ad elementi attinti dalla tradizione muiscale americana, in una ricerca che accomuna Walker ad altri grandi (e piu' noti) chitarristi come John Fahey o Sandy Bull. Musicista poco conosciuto ma considerato leggendario ed influente sullo sviluppo delle musiche che fondono rock, folk blues e raga indiano, Peter Walker, originario di Boston, era nella seconda meta' degli anni '60 in contatto con la scena del Greenwich Village di New York, stringendo amicizia con musicisti come Sandy Bull e Karen Dalton. Sperimentatore nell'integrazione fra musica indiana e musica americana, studio' con Ravi Shankar e con Ali Akbar Khan, oltre a realizzare musica per le sedute di sperimentazione lisergica di Timothy Leary. Pubblico' due album negli anni '60, ''Rainy day raga'' (1966) e ''Second poem to Karmela or gypsies are important'' (1968); successivamente si appassiona alla chitarra flamenco e ne approfondisce lo studio anche in Spagna, e torna a pubblicare album con ''A raga for Peter Walker'' (2006).
Euro
28,00
codice 2084680
scheda
Walker scott scott
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressocche' identica alla prima tiratura. Il primo album solista, pubblicato nell' agosto del 1967 dalla Philips in Inghilterra e dalla Smash in America, e giunto al terzo posto della classifica inglesea. L' enigmatico artista cresciuto a Los Angeles, California, appena reduce dal primo scioglimento dei Walker Brothers, ne riesce ad eguagliare il successo con un' opera di esordio che traccia subito le coordinate per una storia artistica che sara' condotta sempre all' insegna di una ricerca espressiva vocale e musicale straordinariamente particolare, che con il tempo si arricchira' di capitoli sempre piu' arditi e coraggiosi (e sempre piu' lontani dal successo che ancora qui era incondizionato). La sua splendida voce, a tratti baritonale, carezzevole e profonda, offre qui una serie di interpretazioni indimenticabili, che si giovano di una intensita' struggente e gia' a tratti dolorosa, con brillanti arrangiamenti tra pop barocco e ricchissime orchestrazioni, spaziando da interpretazioni di brani tra gli altri di Jacques Brel ("Mathilde", "Amsterdam" e la fosca "My Death"), Weil e Mann ("Angelica"), Tim Hardin ("The Lady Came From Baltimore"), ad originali di grande suggestione ed intensita' come "Such a Small Love" (il cui scarno e spettrale inizio lascia intravedere alcuni degli sviluppi futuri della sua musica), "Always Coming Back To You" e la preziosa "Montague Terrace in Blue". Pochi mesi dopo sara' il turno di "Scott 2", che ebbe un successo ancora maggiore. Con il vero nome di Scott Engel aveva realizzato i suoi primi singoli tra il '58 ed il '59, prima di entrare nei Dalton Brothers, dalle cui ceneri nacquero i Walker Brothers, con cui ottenne grande successo soprattutto in Inghilterra tra il '65 ed il '67, preferendo poi dedicarsi ad una carriera solista inizialmente trionfale, e poi sempre piu' volutamente alla ricerca di sperimentare strade espressive nuove e spesso difficili, scelte che lo allontaneranno inesorabilmente dal grande pubblico, autore di una discografia che si fara' sempre piu' parca di realizzazioni ma sempre piu' straordinaria per il coraggio dimostrato da un' artista unico, sempre piu' circondato dall' affetto della critica e dei musicisti delle venture generazioni, fonte di ispirazione per artisti quali Alex Chilton e Jeff Buckley, definito dalla critica ''the Pop Star That Time Forgot''.
Euro
25,00
codice 2061958
scheda
Walker scott scott 2
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  4 men with beards 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima tiratura, del secondo album solista, pubblicato nel marzo del 1968 dalla Philips in Inghilterra e dalla Smash in America, e giunto al primo posto della classifica inglese. L' enigmatico artista cresciuto a Los Angeles, California, appena reduce dal primo scioglimento dei Walker Brothers, ne riesce a superare addirittura il successo con questo disco che fu di gran lunga il suo piu' venduto, ennesimo prezioso tassello di una storia artistica che sara' condotta sempre all' insegna di una ricerca espressiva vocale e musicale straordinariamente particolare, che con il tempo si arricchira' di capitoli sempre piu' arditi e coraggiosi (e sempre piu' lontani dal successo che ancora qui era incondizionato). La sua splendida voce, a tratti baritonale, carezzevole e profonda, offre anche qui una serie di interpretazioni indimenticabili, in un "mood" come sempre capace di alternare luci e zone d' ombra, in un trionfo di perfetti arrangiamenti orchestrali, spaziando da interpretazioni di brani tra gli altri di Jacques Brel ("Jackie", "Next", The Girls and the Dogs"), Tim Hardin (una delicata "Black Sheep Boy"), Burt Bacharach ("Windows Of the World") ad originali di grande suggestione ed intensita' come soprattutto "The Girls From the Streets", la splendida "Plastic Palace People" e "The Bridge"Such a Small Love" (ed e' proprio in questi brani che si intravedono molti degli elementi dei dischi a venire. Poco piu' di un anno dopo il terzo "Scott 3" non ripetera' il successo straordinario di questo album. Con il vero nome di Scott Engel aveva realizzato i suoi primi singoli tra il '58 ed il '59, prima di entrare nei Dalton Brothers, dalle cui ceneri nacquero i Walker Brothers, con cui ottenne grande successo soprattutto in Inghilterra tra il '65 ed il '67, preferendo poi dedicarsi ad una carriera solista inizialmente trionfale, e poi sempre piu' volutamente alla ricerca di sperimentare strade espressive nuove e spesso difficili, scelte che lo allontaneranno inesorabilmente dal grande pubblico, autore di una discografia che si fara' sempre piu' parca di realizzazioni ma sempre piu' straordinaria per il coraggio dimostrato da un' artista unico, sempre piu' circondato dall' affetto della critica e dei musicisti delle venture generazioni, fonte di ispirazione per artisti quali Alex Chilton e Jeff Buckley, definito dalla critica ''the Pop Star That Time Forgot''.
Euro
25,00
codice 2063311
scheda

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