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Trovajoli armando
In lounge
7" [edizione] nuovo stereo ita 1966 il giaguaro
soundtracks
soundtracks
EP in formato 7". Originariamente realizzato nel 2000 solo in forma promozionale ed allegato al numero 3 della rivista italiana Il Giaguaro, questo 7" contiene quattro brani, all'epoca inediti, tratti dalle colonne sonore di due films, "L'arcidiavolo" (1966, diretto da Ettore Scola ed interpretato da Vittorio Gassman) e "Don Giovanni in Sicilia" (1967, diretto da Alberto Lattuada ed interpretato da Lando Buzzanca). Le musiche furono composte dal maestro romano Armando Trovajoli (1917-2003), importante e proflico autore di colonne sonore (più di duecento all'attivo), ma anche stimato jazzista, e suonate dai grandi Marc 4, accompagnati sulle ultime due tracce anche dai Cantori Moderni di Alessandro Alessandroni, generando un classico intreccio fra beat strumentale (talora con parti vocali wordless) e jazz lounge. Questa la scaletta: "L'Arcidiavolo", "Quant'È Bella Giovinezza", "Quand'Ero Un Bebè (Versione Trailer)", "Francoise (Versione Slow)".
Troy doris
Just one look (emerald green vinyl)
Lp [edizione] nuovo stereo usa 1963 real gone music
soul funky disco
soul funky disco
Ristampa del 2022 (la prima in assoluto in vinile dagli anni '70 in poi), edizione limitata in vinile di colore verde smeraldo, copertina senza codice a barre, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1963 dalla Atlantic negli USA, il primo album solista, precedente l'eponimo secondo lp del 1970. Un piccolo classico del pop soul della prima metà degli anni '60, che contiene ovviamente la celebrata title track, il solo singolo di grande successo per la Troy, qui co-autrice della maggior parte dei brani. La voce della Troy appare come un punto di incontro fra la potenza del gospel e del blues ed i toni più zuccherini e leggeri del pop e del soul urbano. Questa la scaletta: "What'cha Gonna Do About It", "Bossa Nova Blues", "Just One Look", "Trust In Me", "Lazy Days (When Are You Coming Home)", "Somewhere Along The Way", "Draw Me Closer", "A School For Fools", "Be Sure", "Someone Ain't Right", "Stormy Weather", "Time". Cantante afroamericana di grande talento, Doris Troy (al secolo Doris Payne, 1937-2004) era originaria di Harlem; nella sua carriera solista, lanciata all'inizio degli anni '60, ebbe una sola granfissima hit, "Just one look", giunta al decimo posto nella billboard hot 100 statunitense nel 1963, ed incise altro materiale di qualità per la Atlantic nella prima metà del decennio, peraltro componendo lei stessa gran parte del suo repertorio, fatto abbastanza insolito per le cantanti pop e soul di quell'epoca; anche la sopracitata "Just one look" fu scritta da lei. Nella sua musica confluivano influenze del gospel e del blues insieme a quelle del soul e dei gruppi femminili pop degli anni '60; nella sua carriera solista pubblicò pochi dischi, esordendo su lp nel 1963 con "Just one look", seguito poi solo nel 1970 da "Doris Troy", co-prodotto da lei insieme a George Harrison per la Apple, quando la cantante si era trasferita in Inghilterra, dove collaborò con molti grandi nomi del rock britannico, fra cui Rolling Stones e Pink Floyd, in qualità di corista, molto apprezzata in questo ruolo. Negli anni '80 fu protagonista di un musical basato sulla sua stessa vita, "Mama I want to sing", di notevole successo.
Turner ike & kings of rhythm
a black man's soul
lp [edizione] nuovo stereo eu 1969 soulgramma
soul funky disco
soul funky disco
ristampa del 2023, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura uscita in Usa su Pompeii, nella sua versione con sfondo azzurro. Il raro e misconosciuto album pubblicato nel 1969 dalla etichetta Pompeii in Usa, ed uscito anche in altri paesi con diverse copertine. Proprio nel periodo di piu' intensa attivita' degli Ike & Tina Turner Revue, costantemente impegnati in studio o dal vivo, Ike Turner trovo' il tempo di registrare in vari studi di registrazione con i suoi musicisti (ed alcuni ospiti come Billy Preston al piano) questo splendido album interamente strumentale che e' senz'altro quanto di piu' "funky" abbia prodotto nella sua straordinaria storia artitica; 12 brani alcuni dei quali davvero magnifici, suonati ora con un approccio morbido e rilassato (l' ipnotica "Black Beauty", l' omaggio al miglior instro-funk dei primi anni '60 di ""Black's Alley"), ora con una tesissima groove di cui solo una grande band poteva essere capace. In particolare a colpire sono proprio i brani piu' tesi ed aggressivi, come "Thinking Black", "Getting Nasty" (con Billy Preston al piano) o "Funky Mule", che gettano davvero nuova luce sulla musica di questo grande artista, che qui a tratti e' anche in grado di anticipare di anni la miglior blaxploitation a venire. E tra i brani anche una "Philly Dog" di Rufus Thomas. Un capitolo unico ma assai interessante della discografia di Ike Turner.
Turner ike & tina
It's gonna work out fine
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1963 honey pie
soul funky disco
soul funky disco
Ristampa del 2023 ad opera della Honey Pie, pressoché identica alla rara prima stampa. Originariamente pubblicato nel giugno del 1963 dalla Sue negli USA, il quinto album in studio della coppia Turner, successivo a "Don't play me cheap" (2/63) e precedente "Get it – get it" (1966). Frutto di un periodo in cui il talento di Ike e la potenza espressiva di Tina si stavano dispiegando con molteplici pubblicazioni, "It's gonna work out fine" è uno dei lavori più viscerali e potenti del primo soul, con la grinta del canto di Tina a dei livelli toccati da pochi, insieme al grande James Brown, in quei primi anni '60: la scaletta si apre con una dirompente "Gonna find me a substitute" (non a caso poi rifatta, con un piglio simile ma più garage punk, da quei ragazzacci dei Pretty Things...), e contiene la scoppiettante e danzereccia "Tinaroo"; la più tranquilla (pur cantata anch'essa con forte tensione da parte della Turner) title track era stata una hit su singolo nel 1961, giungendo al 14esimo posto nella billboard hot 100 statunitense. Questa la scaletta completa: "Gonna Find Me A Substitute", "Mojo Queen", "Kinda Strange", "Why Should I", "Tinaroo", "It's Gonna Work Out Fine", "I'm Gonna Cut You Loose", "Poor Fool", "I'm Fallin In Love", "Foolish", "This Man's Crazy", "Good Good Lovin". Tina Turner, nome di battesimo Annie Mae Bullock (1939-2023), originaria del Tennessee, incontra nel '57 Ike Turner, ex dj alla WROX, leader dei Kings Of Rhythm e session man per la Modern e la Chess. Insieme a lui per tutti gli anni '60 e fino alla meta' dei '70 raggiungera' una grandissima popolarita' con brani come, ad esempio, "A fool in love" (1960), "It's gonna work out fine" (1961), la cover di "Proud Mary" dei Creedence Clearwater Revival ('71) e l'autobiografica "Nutbush City Limits". Quindi, verso la meta' dei '70, l'unione tra i due artisti si rompe definitivamente e Tina, dopo un buon successo nel ruolo di "Acid Queen" nel film "Tommy", tratto dall'opera rock degli Who, affronta qualche anno difficile ma, in seguito, rientra prepotentemente dalla porta della musica rock, con nuovi dischi, tre Grammy Awards ed un ruolo cinematografico nel terzo film della seria Mad Max. Poi, la pubblicazione del disco "Tina Live in Europe", l'uscita di una autobiografia e del film a questa ispirato e la ripresa della attivita' concertistica, rilanciano la cantante a livello internazionale in qualita' di regina di un genere a meta' tra il rock e il R&B. Personaggio dipinto spesso a tinte scure a causa della sua personalita' incandescente ed autoritaria, in particolare riguardo alla sua relazione con la talentuosa moglie Tina, Ike Turner (1931-2007) e' ciononostante ricordato anche come un importante strumentista, al pianoforte ma soprattutto alla chitarra, strumento con il quale dai primi anni '50 sviluppo' uno stile sanguigno e vibrante, pionieristico per il rock'n'roll; ed anche come un efficace leader di gruppi soul/r'n'b. Cresciuto in un difficile ambiente del profondo sud degli Stati Uniti della segregazione razziale, sviluppo' un forte carattere che nei momenti migliori avrebbe contribuito a temprare uno show soul e r'n'b trascinante e di successo; quando incontro' Tina, la futura moglie, verso la fine degli anni '50, era gia' un veterano della scena musicale afroamericana. Insieme alla consorte raggiunse l'apice del successo nei primi anni '60, ma problemi personali e le manifestazioni meno simpatiche del suo bellicoso carattere portarono progressivamente a minori successi e poi al divorzio dalla moglie negli anni '70, destinata a diventare una star anche come solista. Turner si riprese nel corso degli anni '90, tornando anche a pubblicare dischi e ricevendo riconoscimenti dalla critica.
Turner ike and tina
Outta season
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1969 trading places
soul funky disco
soul funky disco
Copertina senza codice a barre. Ristampa del 2023 ad opera della Trading Places, pressoché identica alla prima tiratura americana. Originariamente pubblicato nel marzo del 1969 dalla Blue Thumb negli USA, dove giunse al 93esimo posto nella classifica billboard 200, uscito anche nel Regno Unito su Sunset, questo album co-prodotto da Ike Turner con Bob Krasnow, boss della Blue Thumb e conoscitore della musica afroamericana, "Outta season" è un frutto di un periodo molto creativo della coppia dei Turner, anche se rimane uno dei loro dischi meno conosciuti fra quelli usciti in quegli anni; fra essi, questo è uno dei più intrisi di musica blues, cantata dalla potente e squarciante voce femminile di Tina, la cui forza espressiva non è da meno di quella delle grandi interpreti del passato, mentre l'impianto strumentale è quello di un blues e r'n'b molto classico e senza fronzoli, che predilige tempi relativamente lenti. Questa la scaletta: "I've Been Loving You Too Long", "Mean Old World", "3 O'Clock In The Morning Blues", "Five Long Years", "Dust My Broom", "Grumbling", "I Am A Motherless Child", "Crazy 'Bout You Baby", "Reconsider Baby", "Honest I Do", "Please Love Me", "My Babe", "Rock Me Baby". Tina Turner, nome di battesimo Annie Mae Bullock (1939-2023), originaria del Tennessee, incontra nel '57 Ike Turner, ex dj alla WROX, leader dei Kings Of Rhythm e session man per la Modern e la Chess. Insieme a lui per tutti gli anni '60 e fino alla meta' dei '70 raggiungera' una grandissima popolarita' con brani come, ad esempio, "A fool in love" (1960), "It's gonna work out fine" (1961), la cover di "Proud Mary" dei Creedence Clearwater Revival ('71) e l'autobiografica "Nutbush City Limits". Quindi, verso la meta' dei '70, l'unione tra i due artisti si rompe definitivamente e Tina, dopo un buon successo nel ruolo di "Acid Queen" nel film "Tommy", tratto dall'opera rock degli Who, affronta qualche anno difficile ma, in seguito, rientra prepotentemente dalla porta della musica rock, con nuovi dischi, tre Grammy Awards ed un ruolo cinematografico nel terzo film della seria Mad Max. Poi, la pubblicazione del disco "Tina Live in Europe", l'uscita di una autobiografia e del film a questa ispirato e la ripresa della attivita' concertistica, rilanciano la cantante a livello internazionale in qualita' di regina di un genere a meta' tra il rock e il R&B. Personaggio dipinto spesso a tinte scure a causa della sua personalita' incandescente ed autoritaria, in particolare riguardo alla sua relazione con la talentuosa moglie Tina, Ike Turner (1931-2007) e' ciononostante ricordato anche come un importante strumentista, al pianoforte ma soprattutto alla chitarra, strumento con il quale dai primi anni '50 sviluppo' uno stile sanguigno e vibrante, pionieristico per il rock'n'roll; ed anche come un efficace leader di gruppi soul/r'n'b. Cresciuto in un difficile ambiente del profondo sud degli Stati Uniti della segregazione razziale, sviluppo' un forte carattere che nei momenti migliori avrebbe contribuito a temprare uno show soul e r'n'b trascinante e di successo; quando incontro' Tina, la futura moglie, verso la fine degli anni '50, era gia' un veterano della scena musicale afroamericana. Insieme alla consorte raggiunse l'apice del successo nei primi anni '60, ma problemi personali e le manifestazioni meno simpatiche del suo bellicoso carattere portarono progressivamente a minori successi e poi al divorzio dalla moglie negli anni '70, destinata a diventare una star anche come solista. Turner si riprese nel corso degli anni '90, tornando anche a pubblicare dischi e ricevendo riconoscimenti dalla critica.
Turner ike and tina
River deep mountain high (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1966 music on vinyl
soul funky disco
soul funky disco
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima tiratura uscita nel 1966 su London in Uk (il disco fu pubblicato negli Usa sono nel 1969 dalla A&M). Lo storico album assemblato con brani prodotti dal geniale Phil Spector, fra cui quella ''River deep – mountain high'' che rimane forse la performance piu' famosa del duo di Ike e Tina, e canzoni prodotte invece dallo stesso Ike Turner. Il singolo della title track fu un grande successo nelle classifiche britanniche (non altrettanto in quelle americane), ed un eccezionale esempio dello stile di produzione di Spector, lo ''wall of sound'', che trascende i confini del soul per abbracciare un'idea di musica piu' vasta. I brani prodotti da Ike Turner presentano invece uno stile piu' vicino allo r'n'b tipico del duo afroamericano. Tina Turner, nome di battesimo Annie Mae Bullock, nata nel '38 in Tennessee, incontra nel '57 Ike Turner, ex dj alla WROX, leader dei Kings Of Rhythm e session man per la Modern e la Chess. Insieme a lui per tutti gli anni '60 e fino alla meta' dei '70 raggiungera' una grandissima popolarita' con brani come, ad esempio, "A fool in love" (1960), "It's gonna work out fine" (1961), la cover di "Proud Mary" dei Creedence Clearwater Revival ('71) e l'autobiografica "Nutbush City Limits". Quindi, verso la meta' dei '70, l'unione tra i due artisti si rompe definitivamente e Tina, dopo un buon successo nel ruolo di "Acid Queen" nel film "Tommy", tratto dall'opera rock degli Who, affronta qualche anno difficile ma, in seguito, rientra prepotentemente dalla porta della musica rock, con nuovi dischi, tre Grammy Awards ed un ruolo cinematografico nel terzo film della seria Mad Max. Poi, la pubblicazione del disco "Tina Live in Europe", l'uscita di una autobiografia e del film a questa ispirato e la ripresa della attivita' concertistica, rilanciano la cantante a livello internazionale in qualita' di regina di un genere a meta' tra il rock e il R&B. Personaggio dipinto spesso a tinte scure a causa della sua personalita' incandescente ed autoritaria, in particolare riguardo alla sua relazione con la talentuosa moglie Tina, Ike Turner (1931-2007) e' ciononostante ricordato anche come un importante strumentista, al pianoforte ma soprattutto alla chitarra, strumento con il quale dai primi anni '50 sviluppo' uno stile sanguigno e vibrante, pionieristico per il rock'n'roll; ed anche come un efficace leader di gruppi soul/r'n'b. Cresciuto in un difficile ambiente del profondo sud degli Stati Uniti della segregazione razziale, sviluppo' un forte carattere che nei momenti migliori avrebbe contribuito a temprare uno show soul e r'n'b trascinante e di successo; quando incontro' Tina, la futura moglie, verso la fine degli anni '50, era gia' un veterano della scena musicale afroamericana. Insieme alla consorte raggiunse l'apice del successo nei primi anni '60, ma problemi personali e le manifestazioni meno simpatiche del suo bellicoso carattere portarono progressivamente a minori successi e poi al divorzio dalla moglie negli anni '70, destinata a diventare una star anche come solista. Turner si riprese nel corso degli anni '90, tornando anche a pubblicare dischi e ricevendo riconoscimenti dalla critica.
Turnstyle
Riding a wave / trot
7" [edizione] nuovo stereo uk 1968 solution
rock 60-70
rock 60-70
Singolo in formato 7", in vinile pesante, copertina nera e gialla standard della Solution, senza codice a barre, con sagomatura sul lato di apertura e sagomatura circolare al centro. Ristampa del 2021 ad opera della Solution, dell'ultrararo unico singolo dei londinesi Turnstyle, originariamente pubblicato nel 1968 dalla Pye nel Regno Unito, uno dei reperti più rari e leggendari della stagione immediatamente post-psichedelica e freakbeat del pop britannico. Nella band suonava Mark Ashton, batterista allora diciassettenne, autore di entrambi i brani del singolo, e poi unitosi nel 1969 ai Rare Bird; "Riding a wave" è un delizioso esempio di pop screziato di psichedelia e sperimentazione, con tocchi barocchi e belle armonie vocali che si intrecciano con archi e chitarra inacidita; "Trot", la B-side, è un pezzo più duro ed incalzante, con le chitarre in evidenza, ottimo esempio di freakbeat.
Turquoise
the return of captian speed
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1967 out-sider
rock 60-70
rock 60-70
copertina in cartoncino pesante, senza barcode, adesivo di presentazione sulla busta plastificata esterna, inserto con note e foto, dowload card inclusa. Pubblicato nel gennaio del 2025, questo album porta alla luce la produzione di una band storicamente ed artisticamente rilevante, proveniente dalla California del sud (originariamente con la denominazione Captain Speed) ed autrice di due singoli nell' anno di grazia 1967, i cui quattro brani ("Hello Bill"/"Still Glass" e "Sunflower Mama"/"Beautiful Death Dealer") sono qui inclusi, insieme ad altre otto tracce assolutamente inedite, tutte originali come quelle dei singoli. Ne viene fuori l' imperdibile testimonianza di un gruppo che avrebbe assolutamente meritato maggior fortuna, caratterizzato da una qualita' compositiva e strumentale elevatissima, in brani vari ed intriganti, il gruppo da vita ad una psichedelia non priva di accenti "garagey", con uno slancio visionario ed espressivo talora fortemente doorsiano, con notevoli chitarre ed uno splendido organo, suonato nientemeno che da BILL PAYNE, POI TRA I FONDATORI DEI LITTLE FEAT, che talora rimanda addirittura agli Iron Butterfly. Condivisero i palchi con Grateful Dead, Doors, Country Joe & The Fish, Strawberry Alarm Clock, Seeds, Jimi Hendrix e molti altri, ed e' un vero peccato non siano arrivati ad incidere un lp. Oltre a Payne, anche il bassista Bruce Barlow avra' una importante carriera futura, suonando con i Commander Cody.
Turrentine stanley
Comin' your way (gatefold)
LP [edizione] nuovo stereo eu 1961 blue note
jazz
jazz
Bellissima ristampa del 2020, uscita per la serie "Blue Note Tone Poet Series", in vinile 180 grammi, rimasterizzata dai master tapes analogici originali, copertina cartonata lucida, per l' occasione apribile. Originariamente pubblicato soltanto nel 1987 dalla Blue Note, ma inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 20 gennaio del 1961, da Stanley Turrentine (sax tenore), Horace Parlan (pianoforte), George Tucker (contrabbasso), Tommy Turrentine (tromba) ed Al Harewood (batteria), una testimonianza preziosa del grande sassofonista afroamericano, rimasta a lungo nei cassetti, tra soul jazz e bop, come sempre per questo musicista caratterizzata da eleganza e compostezza. Questa la scaletta: "My Girl Is Just Enough Woman For Me", "Then I'll Be Tired of You", "Fine L' il Lass", "Thomasville", "Someone to Watch Over Me" e "Stolen Sweets". Acclamato sassofonista tenore, Stanley Turrentine (1934-2000) è noto principalmente per i suoi lavori soul jazz per la Blue Note realizzati negli anni '60, e per la fusion degli anni '70. Turrentine cominciò a farsi notare in ambito blues/r'n'b, suonando all'inizio degli anni '50 con Lowell Fulson in supporto a Ray Charles, e poi sostituendo John Coltrane nel gruppo di Earl Bostic (1953). Comincio' ad incidere come leader nel 1960, aprendosi poi alle nuove idee della fusion nel decennio successivo.
Turrentine stanley
Common touch (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo stereo ger 1968 blue note
jazz
jazz
Vinile da 180 grammi, adesivo "made in Germany" sul retro dell'incellophanatura. Ristampa del 2022 ad opera della Blue Note, masterizzata dai nastri originali da parte di Kevin Gray e pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 30 agosto del 1968, da Stanley Turrentine (sax tenore), Shirley Scott (organo), Jimmy Ponder (chitarra), Bob Cranshaw (basso elettrico) e Leo Morris (batteria). Turrentine fa squadra con la brava organista Shirley Scott, all'epoca sua moglie, ed il quintetto costruisce un disco in cui il jazz si tinge fortemente di blues e viene screziato anche di gospel, sorretto da ritmi medi o bassi, esprimendo un sound caldo e rotondo, con piacevoli interazioni fra sax ed organo ed alcuni gustosi interventi di chitarra elettrica da parte di Ponder. Questa la scaletta: "Buster Brown", "Blowin' In The Wind", "Lonely Avenue", "Boogaloo", "Common Touch", "Living Through It All". Acclamato sassofonista tenore, Stanley Turrentine (1934-2000) è noto principalmente per i suoi lavori soul jazz per la Blue Note realizzati negli anni '60, e per la fusion degli anni '70. Turrentine cominciò a farsi notare in ambito blues/r'n'b, suonando all'inizio degli anni '50 con Lowell Fulson in supporto a Ray Charles, e poi sostituendo John Coltrane nel gruppo di Earl Bostic (1953). Comincio' ad incidere come leader nel 1960, aprendosi poi alle nuove idee della fusion nel decennio successivo.
Turtles
Best of the turtles (10" red vinyl)
10" [edizione] originale stereo usa 1965 lost nite
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
Copia ancora incellophanata, ma con leggeri segni di invecchiamento sul lato di apertura della copertina, prima rara stampa USA, pressata in edizione limitata, vinile formato 10" nella versione di colore rosso semitrasparente, copertina con sagomatura centrale, con prezzo raccomandato di 4,98 dollari stampato sul fronte e sul retro, senza barcode e con adesivo che riporta il titolo "The best of the turtles" sul fronte, label rosa con scritte nere, disegno di lampione a sinistra e logo Lost Nite nero in alto, catalogo LLP-24. Pubblicata nel 1981 dalla Lost Nite negli USA, questa breve antologia compila otto dei più famosi singoli del gruppo californiano fra quelli usciti nel periodo 1965-1969. Formati a Los Angeles nel 1961, i Turtles furono inizialmente parte fondante del folk rock losangelino; dopo aver cambiato l'iniziale nome di Nightriders in Crossfires e poi finalmente in Turtles, divennero una delle migliori e più considerate band americane dell' epoca, in bilico tra 60's pop, folk rock, garage e poi anche con screziature psichedeliche. Con il passare degli anni la loro musica divenne più sperimentale, e la loro etichetta smise di spingerli; si sciolsero nel 1969/70 e due di loro passarono con i Mothers di Frank Zappa. Questa la scaletta: "Elenore" (1968), "It Ain't Me Babe" (1965), "She's My Girl" (1967), "Happy Together" (1967), "She'd Rather Be With Me" (1967), "You Baby" (1966), "You Showed Me" (1969), "Let Me Be" (1965).
Turtles
elenore / surfer dan
7" [edizione] seconda stampa stereo usa 1968 white whale
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Singolo in formato 7", seconda stampa americana pressata negli stabilimenti Monarch di Los Angeles, completa della rara picture sleeve, con apertura per il disco in alto, etichetta celeste con cerchi concentrici, nella seconda delle due versioni pressate negli stabilimenti Monarch, che segnala in alto su entrambe le facciate come il brano che le occupa sia tratto dall' album "The Turtles Present The Battle of the Bands" (le copie promozionali pressate in quegli stabilimenti e le prime copie per la vendita non riportavano questa segnalazione). Pubblicato nel settembre del 1968, giunto al numero 6 delle classifiche americane ed al 7 di quelle inglesi, il secondo dei singoli che anticiparono l' uscita del quarto album "The Turtles Present the Battle of the Bands", con due brani poi li' inclusi: il pop zuccherino di "Elenore", accreditata ai fittizi Howie, Mark, Johny, Jim & Al, ed una trascinante "Surfer Dan" che sa molto di Beach Boys, accreditata ai Cross Fires (anche nell' album ogni singolo brano, suonato e composto in uno stile diverso, sara' accreditato ad una band diversa, simulando una "battle of the bands"). Formati a Los Angeles nel 1961, i Turtles furono inizialmente parte fondante del folk rock losangelino; dopo aver cambiato l'iniziale nome di Nightriders in Crossfires e poi finalmente in Turtles, divennero una delle migliori e piu' considerate band americane dell' epoca, in bilico tra 60's pop, folk rock, garage e poi anche con screziature psichedeliche. Con il passare degli anni la loro musica divenne piu' sperimentale, e la loro etichetta smise di spingerli; si sciolsero nel 1969 e due di loro passarono con i Mothers di Frank Zappa.
Turtles
sound asleep / think i'll run away
7" [edizione] originale mono ita 1967 london
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
Singolo in formato 7", l' originale rara stampa italiana, con il retro diverso rispetto alla versione americana, copertina con qualche segno di invecchiamento, etichetta nera e argento, con marchio "BIEM" a sinistra, catalogo HL-1564, data sul trail off "2-4-68", foro al centro largo. Uscito in Italia nell' aprile del 1968, giunto negli Stati Uniti (con retro diverso) al 57esimo posto delle classifiche, contiene sul lato A una piccola gemma inedita su album: "Sound Asleep" (che nel 1970 comparira' nella raccolta "More Golden Hits"), delizioso baroque pop arricchita di riuscitissime influenze (di piu': citazioni) beatlesiane; sul retro "Think I'll Run Away", gia' inclusa nell' album "Happy Together" del 1967. Formati a Los Angeles nel 1961, furono inizialmente parte fondante del L.A. folk rock boom; dopo aver cambiato l' iniziale nome di Nightriders in Crossfires e poi finalmente in Turtles, divenero una delle migliori e piu' considerate bands americane dell' epoca, in bilico tra 60's pop, folk rock, garage e poi anche screziature psichedeliche. Con il passare degli anni la loro musica divenne piu' sperimentale, e la loro etichetta smise di spingerli; si sciolsero nel 1969 e due di loro passarono con i Mothers di Frank Zappa.
Turtles
Turtle soup
Lp [edizione] originale stereo usa 1969 white whale
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
L' originale stampa americana, copertina (con qualche segno di invecchiamento) cartonata apribile, completa della rara inner sleeve con testi in carta ruvida sagomata in alto all' apertura, catalogo WW7124, nella versione con etichetta blu e bianca a cerchi concentrici (erroneamente riportata come seconda tiratura da molte fonti, in realta' all' epoca di pubblicazione di questo disco solo negli stabilimenti Monarch di Los Angeles la White Whale continuava ad utilizzare residue etichette blu, non negli altri stabilimenti). Pubblicato in USA nel 1969 dopo ''Present the Battle of the bands'' e prima di ''Wooden Head'', il quinto album. Prodotto dal leader dei Kinks Ray Davies, e' un vero e proprio concept album e si ispira evidentemente al disco dei Kinks dell' anno precedente (1968), anch'esso un concept album, "The village green preservation society". Musicalmente i brani sono brillantissimi esempi di un sopraffino e compositivamente raffinato pop screziato di beat, psichedelia ed una complessita' quasi progressive, dai testi spesso satirici; tra i brani la classica "You Don't Have to Walk in the Rain''. Formati a Los Angeles nel 1961, i Turtles furono inizialmente parte fondante del folk rock losangelino; dopo aver cambiato l'iniziale nome di Nightriders in Crossfires e poi finalmente in Turtles, divennero una delle migliori e piu' considerate band americane dell' epoca, in bilico tra 60's pop, folk rock, garage e poi anche con screziature psichedeliche. Con il passare degli anni la loro musica divenne piu' sperimentale, e la loro etichetta smise di spingerli; si sciolsero nel 1969 e due di loro passarono con i Mothers di Frank Zappa.
Turtles
Turtles '66
Lp [edizione] nuovo mono usa 1966 floedco
rock 60-70
rock 60-70
Catalogo MFO48052-1. Pubblicato nel 2017 dalla FloEdCo negli USA, l'album "perduto" inciso nel 1966 dai Turtles, con dodici brani, tutti nei mixaggi MONO, nove dei quali finora inediti su vinile (gli altri tre uscirono su singolo per la White Whale nel corso del 1966: "Outside chance", "Grim reaper of love" e "Can I get to know you better"). Una ulteriore testimonianza del talento e della grazia di questa band, fra il primo folk rock westcoastiano (con indubbie affinità ai primi dischi dei Byrds) e le influenze dell'armonioso pop di Beach Boys e Beatles. Questa la scaletta: "I can't stop", "Ouside chance", "Can I get to know you better", "So goes love", "Wrong fro the start", "Tie me down", "I get out of breath", "Say girl", "Grim reaper of love", "She'll come back", "Get away", "We'll meet again". Formati a Los Angeles nel 1961, i Turtles furono inizialmente parte fondante del folk rock losangelino; dopo aver cambiato l'iniziale nome di Nightriders in Crossfires e poi finalmente in Turtles, divennero una delle migliori e più considerate band americane dell' epoca, in bilico tra 60's pop, folk rock, garage e poi anche con screziature psichedeliche. Con il passare degli anni la loro musica divenne più sperimentale, e la loro etichetta smise di spingerli; si sciolsero nel 1969/70 e due di loro passarono con i Mothers di Frank Zappa.
Turtles
you baby
Lp [edizione] originale mono usa 1966 white whale
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
Pubblicato in Usa nel 1966 dopo ''I ain't me baby'' e prima di ''Happy together'', il secondo album della band californiana ed Crossfires. Per il seguito dell'esordio, i Turtles continuano a proporre la stessa formula vincente del primo lavoro, musica solare tra pop e folk-rock sullo stile di Lovin' Spoonful e Mamas & The Papas; in maggior numero rispetto all' esordio sono i brani originali della band, ma entrambi dalla penna di P.F.Sloan provengoni i due brani pubblicati come singolo, "You Baby" (co-scritta da Steve Barri e gia' interpretata dai Vogues nel 1965) e "Let Me Be" (e di P.F. Sloan e Barri e' anche "I Know That You'll Be There"). Il disco non ebbe il successo sperato, non entrando nella classifica americana, ma rappresenta una tappa importante nel percorso di maturazione della band. Formati a Los Angeles nel 1961, i Turtles furono inizialmente parte fondante del folk rock losangelino; dopo aver cambiato l'iniziale nome di Nightriders in Crossfires e poi finalmente in Turtles, divennero una delle migliori e piu' considerate band americane dell' epoca, in bilico tra 60's pop, folk rock, garage e poi anche con screziature psichedeliche. Con il passare degli anni la loro musica divenne piu' sperimentale, e la loro etichetta smise di spingerli; si sciolsero nel 1969 e due di loro passarono con i Mothers di Frank Zappa.
Twentieth century zoo
thunder on a clear day
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1968 bonfire records
rock 60-70
rock 60-70
Ristampa del 2024, limitata e rimasterizzata, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura; l' unico raro album della band originaria di Phoenix, Arizona, nata dalle ceneri dei Bittersweets, gruppo autore di tre oscuri singoli. Dopo aver cambiato nome realizzarono un paio di bellissimi singoli distribuiti localmente, il cui riscontro gli procuro' un contratto con la Vault per la quale, dopo aver cambiato batterista (quello nuovo proveniva da un altro ottimo gruppo dell' Arizona, i Solid Ground), registrarono a Los Angeles questo notevolissimo album, nei quali sono anche presenti le facciate A dei due primi singoli del gruppo, ovvero la potente "You Don't Remember" (tra flower power e Blue Cheer!!!) ed il fuzz punk psichedelico di "Love in Your Face", oltre ad una serie di altri eccellenti episodi, tra cui la travolgente "Rainbow", tra garage punk ed heavy psichedelia, che accompagno' su singolo la pubblicazione dell' album, il fuzz blues di "Bullfrog", scosso da incandescenti chitarre iperdistorte, l' oscura "It's All In My Head", che fanno di questo disco uno dei migliori dischi "minori" della psichedelia americana dei '60, di gran lunga piu interessanti della linga jam blues che chiude il disco, che complessivamente e' assai sottovalutato.
Tyme
land of 1000 dances / cry for the trees
7" [edizione] nuovo mono ger 1966 Crypt
rock 60-70
rock 60-70
singolo in formato /", copertina lucida senza barcode, con note e foto sul retro, etichetta arancio, foro al centro largo. Uscito nel 2015, questo singolo contiene due bellissimi brani della garage band americana di Winsted, Connecticut, nota finora per l' inclusione del settimo volume della fondamentale serie di raccolte "Rack from the Grave", e purtroppo mai giunta alla pubblicazione di un disco in proprio; la facciata A e' proprio l' incredibile versione di "Land of Thousand Dances" contenuta in quel "Back from the Grave", puro selvaggio e noisy proto punk, proveniente da un acetato del 1966 rimasto inedito, che includeva anche il brano che qui' troviamo sul lato B, l' eccellente garage folk rock di "Cry For The Trees".
Tymes
Somewhere (+ 7'')
Lp [edizione] originale mono usa 1964 parkway
[vinile] Very good [copertina] Very good soul funky disco
[vinile] Very good [copertina] Very good soul funky disco
Copia con un piccolo strappo sul fronte copertina nell'area in cui e' inserita la custodia del 7'' bonus, e con timbro di colore blu sul retro, e con lievi segni di invecchiamento sul vinile, che provocano qualche sottile rumore di fondo all'ascolto, prima stampa USA in mono, copertina cartonata laminata sul fronte e liscia sul retro, con sul fronte una tasca (al centro sagomata per mostrare la label del singolo) che contiene l'allora inedito bonus 7'' allegato all'album (''Isle of love / I'm always chasing rainbows'', qui presente, label arancio e gialla con foro centrale largo, catalogo P-7039-45), label dell'album gialla ed arancio, con scritta bianca lungo il bordo in basso ''(c) 1962 cameo-parkway records, inc.'', scritte nere al centro, logo Parkway Records bianco in alto, catalogo P-7039. Pubblicato nel 1964 dalla Parkway negli USA, il terzo album, successivo a ''The sound of the wonderful tymes'' (1963) e precedente ''People'' (1969). Il breve periodo di successo per il gruppo stava ormai per giungere al termine, e la title track di questo ''Somewhere'', giunta al 19esimo posto in classifica negli USA, sarebbe rimasta il loro ultimo successo di rilievo per circa un decennio, ma il gruppo era ancora capace di esprimere un pop / soul romantico ma molto misurato e mai sopra righe, con delicatissimi tocchi jazzati, in particolare nella ritmica, e piacevoli armonie vocali, forse un genere che nel 1964 stava invecchiando velocemente di fronte alla crescita del moderno pop soul della Motown o del soul melodico di Chicago di gruppi come gli Impressions. Quintetto vocale di Philadelphia composto da George Williams, Norman Burnett, Donald Banksm George Hillard ed Al Berry, i Tymes erano nati come Latiners a Philadelphia nel 1956 ed assunsero la loro denominazione definitiva nel 1960, pubblicando due singoli di grande successo nel 1963, "So much in love" (giunto al primo posto nella billboard hot 100 americana) e "Wonderful! wonderful!". Poco dopo pubblicarono il loro primo lp, "So much in love", presentando un accattivante ed accessibile incrocio fra soul, jazz e pop. Il successo commerciale venne pero' ebbe breve durata, ed il gruppo prosegui' la sua carriera con risultati altalenanti e di basso profilo fino al 1974, quando i Tymes tornarono brevemente al successo commerciale per un paio d'anni nel circuito r'n'b, in particolare con il singolo ''You little trustmaker'' (1974), giunto al dodicesimo posto in classifica negli Stati Uniti, e ''It's cool'' (1976), arrivato alla 18esima posizione.
Tyner mccoy
tender moments (gatefold)
Lp [edizione] nuovo stereo usa 1968 blue note
jazz
jazz
bellissima ristampa per audiofili del 2020, uscita per la serie "Blue Note Tone Poet Series", in vinile 180 grammi, rimasterizzata dai master tapes analogici originali, copertina cartonata lucida, per l' occasione apribile. Originariamente pubblicato nel luglio 1968 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, l' 1 Dicembre del 1967, da McCoy Tyner (pianoforte), Lee Morgan (tromba), James Spaulding (alto sax e flauto), Bennie Maupin (sax tenore), Bob Northern (corno), Howard Johnson (tuba), Herbie Lewis (contrabbasso) e Joe Chambers (batteria), il secondo album su Blue Note per il grande pianista jazz. Dopo "The Real McCoy", Tyner conferma il suo stato di grazia con un altro eccellente disco di avventuroso e originale bop jazz, aiutato da musicisti superbi, in sei brani, tutti originali, tra cui da citare sono perlomeno "The High Priest" e "All My Yestardays". Questa la scaletta: ''Mode to John", "Man from Tanganyika", "The High Priest", "Utopia", "All My Testerdays" e "Les Plus Three". Apprezzato pianista di Philadelphia, McCoy Tyner costruisce la sua fama inizialmente suonando nel quartetto del grande John Coltrane fra il 1960 ed il 1965, periodo avventuroso in cui l'ensemble realizza capolavori come ''A love supreme'' (1964). Tyner prosegue la sua attivita' come band leader dopo aver lasciato Coltrane, sviluppando uno stile personale ed ottenendo piu' vasti riconoscimenti nel corso degli anni '70. E' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz moderno.
Tyner mccoy
Time for tyner
Lp [edizione] ristampa stereo eu 1969 blue note / universal
[vinile] Excellent [copertina] Excellent jazz
[vinile] Excellent [copertina] Excellent jazz
ristampa del 2015, ormai fuori catalogo, in vinile da 180 grammi, pressoche' identica alla prima rara tiratura, etichetta Blue Note bianca e blu, catalogo BST84307. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 17 maggio del 1968, con formazione composta da McCoy Tyner (pianoforte), Bobby Hutcherson (vibrafono), Herbie Lewis (contrabbasso) e Freddie Waits (batteria). Si tratta di una jazz in bilico fra bop e slanci avanguardisti, fra lirismo ed astrattismo, ma sempre con un approccio misurato e mai fragoroso. Questi i brani presenti: ''Africa village'', ''Little madimba'', ''May street'', ''I didn't know what time it was'', ''The surrey with the fringe on top'', ''I've grown accustomed to your face''. Apprezzato pianista di Philadelphia, McCoy Tyner costruisce la sua fama inizialmente suonando nel quartetto del grande John Coltrane fra il 1960 ed il 1965, periodo avventuroso in cui l'ensemble realizza capolavori come ''A love supreme'' (1964). Tyner prosegue la sua attivita' come band leader dopo aver lasciato Coltrane, sviluppando uno stile personale ed ottenendo piu' vasti riconoscimenti nel corso degli anni '70. E' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz moderno.
Tyrannosaurus rex
Strange orchestra (ltd. 180 gr.)
LP2 [edizione] nuovo stereo uk 1967 easy action
rock 60-70
rock 60-70
Edizione limitata in doppio vinile da 180 grammi, copertina ruvida apribile senza codice a barre, inner sleeve stampate, con note e foto, catalogo EARS168LP. Pubblicata nel gennaio del 2022 dalla Easy Action, questa antologia compila trentaquattro tracce rare o inedite, prese da sessioni effettuate fra il 1967 ed il 1969, rimasterizzate e tratte dalle copie personali di Marc Bolan delle registrazioni. Il primo vinile contiene brani incisi durante le prime due sessioni del gruppo, tenutesi nel luglio e nell'agosto del 1967, più alcune risalenti al marzo del 1968; il secondo vinile compila invece versioni alternative registrate dal duo fino al 1969, prima che le strade di Bolan e Steve Took si dividessero. Qui di seguito la scaletta. Brani incisi nel luglio 1967: Rings Of Fortune (2.34) - Sarah Crazy Child (3.14) - Lunacy's Back (2.34) - Misty Mist (Highways) (1.29) - Beyond The Rising Sun (2.49) - One Inch Rock (2.15) - Sleepy Maurice (2.51) - Jasper C. Debussy (2.25) - The Beginning Of Doves (1.45) - Hot Rod Mama #2 (2.56) - Sally Was An Angel (1.50); brani incisi nell'agosto del 1967: Lunacy's Back #2 (2.18) Beyond The Rising Sun #2 (2.14); brani incisi nel marzo del 1968: Knight Demo (2.44) - Puckish Pan Demo (3.38) - Strange Orchestras (1.40); versioni allternative 1968/69: One Inch Rock (2.09) - Stacey Grove (3:22) - Eastern Spell (2.02) - Conesuala (2.45) – Wind Quartets (3.05) - Juniper Suction (backward voice) (1.34) - Oh Harley (2.40) - Our Wonderful Brownskin Man (1.05) - Trelawny Lawn (3.27) - Seal Of Seasons (2.01) - Warlord Of The Royal Crocodiles (3.12) - Evenings Of Damask (2.56) - Pewter Suitor (1.12) - Chariots of Silk (2.20) - Cat Black (The Wizard's Hat) (2.43) Harmonium/Drum mix - Do You Remember (2.57) steve vocals - Demon Queen (overdub take) (1.59) - Blessed Wild Apple Girl (3.25). Leggendaria formazione inglese attiva nella seconda meta' degli anni '60, i Tyrannosaurus Rex furono composti, per gran parte della loro carriera, dal cantante e chitarrista Marc Bolan e dal percussionista Steve Took. Artefici di una musica inizialmente solo acustica, che poi si aprira alle sonorita' elettriche con l'utlimo album ''A beard of stars'' (1970), incarnarono appieno l'estetica hippie degli anni '60, con canzoni delicate e sognanti, influenzate da poeti come Gibran e Blake come dalla musica orientale; su tutto spiccano la fragile voce ed il talento compositivo di Marc Bolan. Poco dopo l'ingresso di Mickey Finn, il gruppo si trasformo' nei T. Rex, che vissero un'altra lunga ed importante storia negli anni '70.
Tyrannosaurus rex
Strange orchestras (coloured vinyl)
Lp [edizione] originale stereo eu 1969 private
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Rara versione in vinile trasparente con chiazze multicolore, copertina lucida fronte retro senza barcode, label custom in bianco e nero con ripartizione dei colori invertita su di una facciata rispetto all'altra, scritta "tyrco 1969" incisa sul trail off di entrambi i lati, prima dell'indicazione di ciascuna facciata. Questa pubblicazione private press del 2010 contiene registrazioni del concerto dato al Brondby Club di Copenhagen, Danimarca, il 25 gennaio del 1969, dai Tyrannosaurus Rex, qui ancora nell'originario duo composto da Marc Bolan (voce, chitarra) e Steve Peregrin Took (voce, bongo, gong cinese, percussioni, pixiphone). Discreta la qualità sonora, non cristallina ma con la voce e la scarna strumentazione udibili in modo abbastanza distinto. Questa la scaletta: "Unicorn", "Hot Rod Mama", "Deborah", "Stacey Grove", "Mustang Ford", "One Inch Rock", "Eastern Spell", "Wind Quartet", "Conesuela", "Strange Orchestras", "Salamanda Palaganda", "The Wizard". Leggendaria formazione inglese attiva nella seconda meta' degli anni '60, i Tyrannosaurus Rex furono composti, per gran parte della loro carriera, dal cantante e chitarrista Marc Bolan e dal percussionista Steve Took. Artefici di una musica inizialmente solo acustica, che poi si aprira alle sonorita' elettriche con l'utlimo album ''A beard of stars'' (1970), incarnarono appieno l'estetica hippie degli anni '60, con canzoni delicate e sognanti, influenzate da poeti come Gibran e Blake come dalla musica orientale; su tutto spiccano la fragile voce ed il talento compositivo di Marc Bolan. Poco dopo l'ingresso di Mickey Finn, il gruppo si trasformo' nei T. Rex, che vissero un'altra lunga ed importante storia negli anni '70.
U. S. Bonds
Dance Til' Quarter To Three
lp [edizione] nuovo stereo eu 1961 rumble
blues rnr coun
blues rnr coun
ristampa pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita in America su Legrand. Pubblicato in Usa nel 1961 prima di ''Twist Up Calypso''. Il primo album. Il debutto di Bonds e' un classico del periodo, tipico lavoro dell' inizio degli anni '60, contiene alcuni celeberrimi successi a 45 giri ("Quarter to Three", "New Orleans", "School Is Out") contornati da brani non lontani nello stile da quello dei sopracitati capitoli, ma con alcune ''deviazioni'' in stile . Il fatto che quasi tutto il materiale sia originale, perlopiu' scritto dal produttore Frank Guida, Bonds, e dal sassofonista Gene Barge, e' una grande nota di merito. Musicalmente le influenze sono svariate, spesso tra calypso e ritmi Caraibici, con "Please Forgive Me", "Don't Go to Strangers" e "I Know Why Dreamers Cry" che sono invece tipiche balate doo wop/R&B in uno stle assia piu' tradizionale rispetto al repertorio classico di Bonds. Il disco contiene anche la celebre "Not Me" che sara' poi coverizzata con grande successo dagli Orlons nel 1963.
Ugly's
i've seen the light / mary colinto (white vinyl)
7" [edizione] nuovo stereo uk 1969 solution
rock 60-70
rock 60-70
Singolo in formato 7", in vinile pesante, copertina nera e gialla standard della Solution, senza codice a barre, con sagomatura sul lato di apertura e sagomatura circolare al centro. Ristampa del 2023 ad opera della Solution, dell' ultimo rarissimo singolo della band inglese di Birmingham, uscito nel febbraio del 1969 su Mgm solo in poche copie promozionali, frutto di un contratto che non fu portato a termine, dopo che la band aveva pubblicato quattro singoli su Pye tra il 1965 ed il 1966 (il primo dei quali, "Wake Up My Mind", fu nella top-ten australiana) ed uno su Cbs nel 1967. I due brani, qui indicati con il tiolo corretto, a differenza che nell' originaria tiratura dove erano riportati come "I See the Light" e "Mary Cilento", composti entrambi da Dave Morgan, da poco entrato nel gruppo, della cui line up faceva parte Steve Gibbons, alla voce, poi autore di un album solista, "Short Stories", e quindi a capo della sua Steve Gibbons Band, ma avevno fatto parte del gruppo anche Dave Pegg (poi nei Fairport Convention), Roger Hill (poi nei Mongrel) e Jimmy O'Neill (poi nei Mindbenders). I due brani sono un significativo esempio di una musica a cavallo tra anni '60 ed anni '70, insieme pop, solidamente rock, venati di influenze psichedeliche ma anche proto-progressive.
Solution Records FIX011
Bit of a coup here for Solution with this, the last single by Birmingham Beat masters THE UGLY’S. After a string of 45s for Pye in 1965 and 1966 and a quirky one on C.B.S. a year later the band were due to release a single on M.G.M. but they never made it past a very rare (£1500+) demo 7" so the two tracks here remained unreleased as the project was shelved as the band was not yet signed to MGM.
A real step up in musical styles “I’ve Seen The Light” and “Mary Colinto” are pure late ’60s UK Pysche at it’s very best and have been fully cleaned up to present to you (we’ve even given both tracks their correct spelling!).
Produced with full permission from composer David Morgan, this will be another big seller….
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