Hai cercato:  dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3357
 
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Tyrannosaurus rex Unicorn (yellow vinyl - rsd 2020)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  a & m / universal 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE GIALLO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' AGOSTO 2020, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''Prophets Seers And Sages...'' e prima di ''A Beard Of Stars'', giunto al numero 12 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa. Il secondo album. Ultimo lavoro ad essere registrato con Steve Peregrine Took, che abbandonera' il gruppo dopo una terrificante tournee americana, e' considerato da molti come il capolavoro del primo periodo, quello ancora acustico, l'album presenta brani senza interventi elettrici, con composizioni originalissime e di bellezza inusitata che catturano in pieno come nessun' altra opera lo spirito freak e flower power della fine del decennio britannico, come sempre senza termini di paragone, tra gli altri episodi doveroso almeno citare ''Chariot Of Silk'', ''She Was Born To Be My Unicorn'', ''Iscariot'', ''The Pilgrims Tale''.
Euro
29,00
codice 3024794
scheda
U. S. Bonds Dance Til' Quarter To Three
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  rumble 
blues rnr coun
ristampa pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita in America su Legrand. Pubblicato in Usa nel 1961 prima di ''Twist Up Calypso''. Il primo album. Il debutto di Bonds e' un classico del periodo, tipico lavoro dell' inizio degli anni '60, contiene alcuni celeberrimi successi a 45 giri ("Quarter to Three", "New Orleans", "School Is Out") contornati da brani non lontani nello stile da quello dei sopracitati capitoli, ma con alcune ''deviazioni'' in stile . Il fatto che quasi tutto il materiale sia originale, perlopiu' scritto dal produttore Frank Guida, Bonds, e dal sassofonista Gene Barge, e' una grande nota di merito. Musicalmente le influenze sono svariate, spesso tra calypso e ritmi Caraibici, con "Please Forgive Me", "Don't Go to Strangers" e "I Know Why Dreamers Cry" che sono invece tipiche balate doo wop/R&B in uno stle assia piu' tradizionale rispetto al repertorio classico di Bonds. Il disco contiene anche la celebre "Not Me" che sara' poi coverizzata con grande successo dagli Orlons nel 1963.
Euro
17,00
codice 3010691
scheda
Ugly ducklings somewhere outside
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  yorktown 
rock 60-70
Ristampa pressoche' identica alla prima rarissima tiratura pubblicata in Canada nel 1966 su Yorktown, copertina lucida senza barcode. Il primo storico e bellissimo album, pubblicato nell' estate del 1966, e tra i capolavori del 60's garage di tutto il Nord America. Conosciuti inizialmente come Strolling Bones, si formano a Toronto nel '65, ispirati dai Rolling Stones; cambieranno presto nome in Ugly Ducklings e saranno considerati senza tema di smentita, ora come allora, la miglior garage punk band del Canada, un mito assoluto, e questo loro album (l' unico della formazione originale, prima di varie reunions negli anni a venire) e' pietra di paragone per chiunque si cimenti nell' ascolto del genere. Quintetto con due chitarre, la loro musica era realmente travolgente, puro garage punk, con un cantante davvero carismatico, ma nell' album non mancano qua' e la' tracce di sperimentazione e utilizzo di effetti, in alcuni brani con forti connotazioni proto-psichedeliche. Un lavoro assolutamente magistrale e non inferiore ai capolavori del genere americani quali, per esempio, Chocolate Watchband, Litter, Seeds, o agli inglesi Pretty Things. Assolutamente essenziale. Fu pubblicato dopo quattro singoli, e ne contiene sette degli otto brani, insieme a nuovi episodi; da citare almeno le immortali "Nothin' " e "She Ain't No Use To Me", la micidiale chitarra fuzz di "Just in Case You Wonder" o la bella versione di "Ain't Gonna Eat Out My Heart Any More", unica cover dell' album. Non otterranno il successo meritato, ne' in patria ne' tantomeno in America, dove la Yorktown non riusci' a fare distribuire i loro dischi. Ancora due notevoli singoli nel '67, piu' immersi nella nuova stagione psichedelica, ed incisi con i primi cambiamenti nella line up e vari ospiti in studio, poi un percorso tormentato che proseguira' tra mille cambiamenti nella formazione (vi militeranno tra gli altri Mike McKenna ex Luke & the Apostles e poi nei McKenna Mandelson Mainline, Dennis Pendrith, ex 3's A Crowd e poi con Bruce Cockburn, con due demo albums mai pubblicati, ed il cambiamento del nome in Ducklings, fino allo scioglimento. Robin Boers, tra i fondatori del gruppo, suonera' tra gli altri con B.B.King, Charlie Musselwhite, Neil Merryweather e 49th Parallel. A sorpresa nel '73 comparira' un nuovo ep della band, poi la nuova stagione punk li spinse ancora una volta a rifarsi vivi, con un album nuovo, "Off The Wall", nel '79, e poi ancora un ultimo "S.N.A.F.U." molti anni dopo, nel 2001.
Euro
19,00
codice 2107004
scheda
Ugly ducklings Ugly ducklings (rsd 2021 ltd. numbered 180 gr. coloured vinyl + bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  can  1966  unidisc 
rock 60-70
REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY CANADESE DEL LUGLIO 2021, edizione limitata a 1200 copie numerate sul retro in alto a destra, in vinile da 180 grammi di colore arancione marmorizzato, inner sleeve con artwork e note. Ristampa del 2021 ad opera della Unidisc, pressoché identica alla prima tiratura ma con tre bonus tracks ("I know what to say", posta alla fine della prima facciata, "I can tell" ed "Epilogue", poste alla fine della seconda, tutti e tre originariamente usciti solo su singolo, rispettivamente nel 1968, 1966 e 1968). Originariamente pubblicata nel 1982 dalla Yorktown in Canada, la splendida antologia che compila brani tratti dal pimo album e dai singoli, oltre che tre pezzi inediti ed uno in versione inedita, dei magnifici Ugly Ducklings. Conosciuti inizialmente come Strolling Bones, si formano a Toronto nel '65, ispirati dai Rolling Stones; cambieranno presto nome in Ugly Ducklings e saranno considerati senza tema di smentita, ora come allora, la miglior garage punk band del Canada, un mito assoluto, ed il loro primo album "Somewhere outside" del 1966 (l' unico della formazione originale, prima di varie reunions negli anni a venire) e' pietra di paragone per chiunque si cimenti nell' ascolto del genere. Quintetto con due chitarre, la loro musica era realmente travolgente, puro garage punk, con un cantante davvero carismatico, ma non mancano qua' e la' tracce di sperimentazione e utilizzo di effetti, in alcuni brani con forti connotazioni proto-psichedeliche. Un lavoro assolutamente magistrale e non inferiore ai capolavori del genere americani quali, per esempio, Chocolate Watchband, Litter, Seeds, o agli inglesi Pretty Things. Assolutamente essenziale. Fra i loro brani, da citare almeno le immortali "Nothin'" e "She Ain't No Use To Me", la micidiale chitarra fuzz di "Just in Case You Wonder" o la bella versione di "Ain't Gonna Eat Out My Heart Any More", unica cover dell' album; tutti brani contenuti in questa antologia. Non otterranno il successo meritato, ne' in patria ne' tantomeno in America, dove la Yorktown non riusci' a fare distribuire i loro dischi. Ancora due notevoli singoli nel '67, piu' immersi nella nuova stagione psichedelica, ed incisi con i primi cambiamenti nella line up e vari ospiti in studio, poi un percorso tormentato che proseguira' tra mille cambiamenti nella formazione (vi militeranno tra gli altri Mike McKenna ex Luke & the Apostles e poi nei McKenna Mandelson Mainline, Dennis Pendrith, ex 3's A Crowd e poi con Bruce Cockburn, con due demo albums mai pubblicati, ed il cambiamento del nome in Ducklings, fino allo scioglimento. Robin Boers, tra i fondatori del gruppo, suonera' tra gli altri con B.B.King, Charlie Musselwhite, Neil Merryweather e 49th Parallel. A sorpresa nel '73 comparira' un nuovo ep della band, poi la nuova stagione punk li spinse ancora una volta a rifarsi vivi, con un album nuovo, "Off The Wall", nel '79, e poi ancora un ultimo "S.N.A.F.U." molti anni dopo, nel 2001. Questa la scaletta: "Just In Case You Wonder" (dall'album "Somewhere outside", 1966), "I Wish You Would" (inedito del 1967), "I Ain't Gonna Eat Out My Heart Anymore" (dall'album "Somewhere outside", 1966), "Gaslight" (versione inedita, 1967), "My Little Red Book" (inedito del 1967), "Hey Mama (Keep Your Big Mouth Shut)" (dall'album "Somewhere outside", 1966), "Nothin'" (dall'album "Somewhere outside", 1966), "10:30 Train" (dall'album "Somewhere outside", 1966), "I Need Your Love" (inedito del 1968), "She Ain't No Use To Me" (dall'album "Somewhere outside", 1966), "Rimb Nugget" (B-side del singolo "Gaslight", 1967, inedita su album).
Euro
27,00
codice 3514581
scheda
Uh! 1967 - 1971 Antologia (ltd. rsd 2021)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1967  udp discopiù 
rock 60-70
Edizione limitata, in vinile da 180 grammi di colore blu semitrasparente, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 12 GIUGNO 2021, copertina apribile, catalogo UDPLP1138. Pubblicata nel 2021 dalla UDP Discopiù, questa antologia compila dodici brani originariamente pubblicati su singolo (incluse molte B-sides) fra il 1967 ed il 1971 da Gli Uh!, storica formazione beat / r'n'b italiana di Biella, composta da un solido quartetto formato da Attilio Gili, Ivo Ramella, Paolo Piscozzo e Sandro Gili. Il gruppo pubblicò una decina di singoli fra il 1967 ed il 1972 ed un raro album eponimo, uscito anch'esso nel 1972. Molti loro brani erano rifacimenti in lingua italiana di brani pop e soul internazionali, caratterizzati da un bell'organo caldo e prominente e da una chitarra elettrica elegante e composta, mentre la voce, pur ispirata dai grandi cantanti afroamericani soul e r'n'b, mantiene un tono morbido e molto melodico, tipicamente italiano. Influenze di Beatles e Procol Harum si faranno strada nella loro musica, che a fine anni '60 si aprirà a suggestioni pop psichedeliche. Si sciolsero nella prima metà degli anni '70, poi un tentativo di rinascita ebbe luogo nel 1976 con un singolo, "Ho bisogno di te", rimasto però l'ultimo. Questa la scaletta: "Se ci fossi tu (I've been loving you too long)" (1967), "Oh no, non credo (Hold on, I'm coming)" (1967), "Aspetti (il mio ritorno) (Respect)" (1967), "Mai nessuno al mondo (Can't nobody love you)" (1967), "E' finita (Fine time)" (1967), "Cieli azzurri (Something following me)" (1967), "Un brutto sogno" (1969), "Questo è amore" (1971), "Il bene che mi vuoi" (1971), "La mia storia" (1969), "Un lago blu" (1968), "Piccola" (1968).
Euro
34,00
codice 3513613
scheda
Ultimate spinach Ultimate spinach (3rd album)
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1969  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Rara ristampa italiana del 2000 su Akarma, in vinile 180 grammi, pressoche' identica alla rara prima stampa USA, copertina cartonata senza barcode, label bianca con scritte nere e logo Akarma bianco e nero su di una facciata, con disegno a colori di uomo e piramide sull'altra, catalogo AK121. Originariamente pubblicato nel settembre del 1969 dalla MGM negli USA, dopo ''Behold And See'' (1968), non entrato nelle classifiche britanniche ne' in quelle USA, questo e' il terzo album (quello con la magnifica immagine dela donna-farfalla in copertina), da non confondere con il primo, anch'esso senza titolo. Fu il loro ultimo lavoro, registrato con una formazione molto rimaneggiata che conteneva solo Barbara Hudson e Jeff Baxter dell'organico che aveva inciso il secondo album, accompagnati da una nutrita schiera di ospiti. Quello che era stato il principale motore creativo degli Ultimate Spinach nei loro primi due album, Ian Bruce-Douglas, se n'era andato dopo ''Behold and see'', mentre il produttore Alan Lorber rimase in sella; forse la perdita di Bruce-Douglas fu uno dei fattori principali che resero l'album meno omogeneo rispetto ai primi due lp: la psichedelia carica di effetti, le voci ipnotiche ed oniriche, ed i lunghi ed acidi passaggi strumentali di tastiere e chitarre sono qui completamente scomparsi, mentre le canzoni si fanno mediamente piu' brevi, alternando episodi di hippie rock rurale elettroacustico, episodi che occhieggiano allo hard rock, qualche spruzzatina di bubblegum e, nell'unico brani di lunga durata, la lenta ''Eddie's rush'', interessanti assoli di chitarra rock blues. Fu il crepuscolo per una delle piu' famose bands del cosiddetto ''Bosstown sound''; Jeff Baxter fu poi negli Steely Dan.
Euro
34,00
codice 252872
scheda
Umiliani piero Effetti musicali
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1969  cinedelic 
soundtracks
Edizione limitata a 400 copie in vinile nero (altre 100 sono in vinile colorato), copertina cartonata senza codice a barre. Ristampa del 2016 ad opera della Cinedelic, pressoche' identica alla molto rara prima tiratura. Inciso nel 1968 e pubblicato l'anno dopo dalla Omicron, la label fondata da Umiliani, questo raro disco d'archivio contiene una serie di ventuno sonorizzazioni suonate principalmente con l'organo, percussioni ed elettronica, alcune delle quali davvero suggestive, ad esempio ''Oriente misterioso'', rarefatta, introspettiva ed esotica. Questa la scaletta: ''Percussioni in crescendo'', ''Acque chiare'', ''Apparizione'', ''Aspetti orientali'', ''Operazione al cuore'', ''Momento ritmico'', ''Oriente misterioso'', ''Spettri'', ''Ballata metafisica'', ''Divertimento metafisico'', ''Cantata metafisica'', ''Preludio metafisico'', ''Gabbiani metafisici'', ''Motore a ioni'', ''Giochi di nuvole'', ''Marea montante'', ''Risveglio del cratere'', ''Correnti aeree'', ''Colorature per pianoforte'', ''Pulsazioni'', ''Ambiente laboratorio atomico''. Il grande Pietro Umiliani e' stato un importantissimo e prolifco autore di colonne sonore cinematografiche e televisive, oltreche' di numerosi dischi d'archivio; fra le sue opere piu' famose e celebrate troviamo anche la colonna sonora de ''I soliti ignoti'' di Monicelli. Oltre a cio' Umiliani (originario di Firenze, 1926-2001) e' stato anche uno stimato jazzista.
Euro
30,00
codice 3508722
scheda
Umiliani piero Fischiando in beat
Lp+cd [edizione] nuovo  stereo  ita  1968  schema 
soundtracks
Copertina senza codice a barre, inserto ripiegato sulla costola della copertina e contenente note di presentazione del disco, allegata versione in cd dell'album. Ristampa del 2015 ad opera della Schema, pressoche' identica alla assai rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Omicron in Italia, questo album vede Umiliani cimentarsi con dodici tracce strumentali immerse fino in fondo nelle atmosfere vivaci degli swingin' sixties, fra beat, r'nb' e leggeri tocchi funk e latini, con l'organo, il fiato e gli ottoni che recitano i ruoli di protagonisti sopra un solido groove. Ambientazioni spensierate e leggere, ideali per qualche frenetico film di meta' anni '60; mirabile lo scacciapensieri beat / r'n'b in ''Marranzano boogie''. Questa la scaletta: ''Fischiando in beat'', ''Il motivetto delle 10,30'', ''Corro da te'', ''Autostop per rio'', ''Yes O.K.'', ''Marranzano boogie'', ''La strada del sole'', ''Ti piace new york?'', ''Samba mah-na''', ''Sono un nostalgico'', ''Tokio blues'', ''Go, go, go''. Il grande Pietro Umiliani e' stato un importantissimo e prolifco autore di colonne sonore cinematografiche e televisive, oltreche' di numerosi dischi d'archivio; fra le sue opere piu' famose e celebrate troviamo anche la colonna sonora de ''I soliti ignoti'' di Monicelli. Oltre a cio' Umiliani (originario di Firenze, 1926-2001) e' stato anche uno stimato jazzista.
Euro
30,00
codice 2086854
scheda
Umiliani piero Gli italiani e l'industria
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1967  four flies 
soundtracks
Edizione limitata a 500 copie in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2016 ad opera della Four Flies, pressoche' identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1967 dalla Omicron in Italia, questo album, uno dei piu' rari di Umiliani, contiene la colonna sonora del documentario televisivo del 1967 ''Gli italiani e l'industria'', diretto da Romolo Marcellini, un'analisi sugli effetti positivi e negativi dell'industrializzazione avvenuta in Italia sulla spinta del boom economico. Le musiche furono composte da Piero Umiliani, il quale sembra aver ricreato sonicamente le contraddizioni della societa' italiana dell'epoca, fra ottimismo, leggerezza e dinamismo, riflessi dei brani piu' vicini allo easy listening ed al beat-pop, ed alienazione, tensioni sociali e individuali, espresse negli episodi piu' sperimentali, contenenti spunti free jazz e soluzioni che paiono rivolte all'avanguardia elettronica. Questa la scaletta: ''Andiamo a spasso'', ''Ballata western'', ''Tempo di week-end'', ''Playtime'', ''Natascia'', ''Music box'', ''Troppo pigro'', ''Negozi alla moda'', ''Microracing'', ''Automatismo'', ''Calcolatori elettronici'', ''Cibernetica'', ''Coltura virus'', ''Ferrovia sotterranea'', ''Bolidi al collaudo'', ''Rally notturno''. Il grande Piero Umiliani e' stato un importantissimo e prolifco autore di colonne sonore cinematografiche e televisive, oltreche' di numerosi dischi d'archivio; fra le sue opere piu' famose e celebrate troviamo anche la colonna sonora de ''I soliti ignoti'' di Monicelli. Oltre a cio' Umiliani (originario di Firenze, 1926-2001) e' stato anche uno stimato jazzista.
Euro
29,00
codice 3509672
scheda
Umiliani piero Il marchio di kriminal ost (yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  dagored 
soundtracks
Edizione limitata di 500 copie in vinile giallo, ristampa corredata di copertina (senza barcode) dell' album uscito per la prima volta nel 2013 (in picture disc e senza copertina); la colonna sonora del film del 1967 ''Il marchio di Kriminal'', diretto da Fernando Cerchio. Le musiche furono invece composte dal maestro Piero Umiliani, seguendo un filo fra jazz, lounge, bossa nova, samba e sensuale cantato scat femminile; un classico approccio italiano all'arte della colonna sonora. Sedici brani, dalla Sequenza 1 alla Sequenza 16. Il grande Pietro Umiliani e' stato un importantissimo e prolifco autore di colonne sonore cinematografiche e televisive, oltreche' di numerosi dischi d'archivio; fra le sue opere piu' famose e celebrate troviamo anche la colonna sonora de ''I soliti ignoti'' di Monicelli. Oltre a cio' Umiliani (originario di Firenze, 1926-2001) e' stato anche uno stimato jazzista.
Euro
27,00
codice 2086621
scheda
Umiliani piero Il paradiso dell'uomo ost
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1963  alternative fox 
soundtracks
Copertina senza barcode. Ristampa del 2019 ad opera della Alternative Fox, pressoché identica alla molto rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1963 dalla RCA Italiana in Italia, la colonna sonora del film italo-giapponese "Il paradiso dell'uomo" (1963), diretto da Susumu Hani e da Giuliano Tomei. Un famoso documentario che racconta le diverse sfaccettature del ruolo femminile nella società nipponica del secondo dopoguerra, fra tradizione e modernità, fra documento sociologico ed immaginario esotico. Le musiche composte da Umiliani riflettono una fusione fra stili occidentali, dal jazz melodico al beat al pop orchestrale, con temi dagli echi estremo orientali; la cantante cinese Mei Lang Chand presta la sua voce in due brani. Questa la scaletta: "Cielo di Tokyo", "Pescatrici, perle e pescecani", "Un paese di sogno", "Fuji golf", "Il bagno delle vergini", "Le spiagge di ohiso", "Donne di notte", "Geisha party", "Base-ball all'americana", "Vecchi tatuaggi e nuovi gangsters", "Spogliarello twist", "La roccia dei suicidi", "Cielo di Tokyo". Il grande Piero Umiliani è stato un importantissimo e prolifico autore di colonne sonore cinematografiche e televisive, oltreché di numerosi dischi d'archivio; fra le sue opere più famose e celebrate troviamo anche la colonna sonora de ''I soliti ignoti'' di Monicelli. Oltre a cio' Umiliani (originario di Firenze, 1926-2001) è stato anche uno stimato jazzista.
Euro
17,00
codice 3512279
scheda
Umiliani piero Intrigo a los angeles (+ bonus tracks)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  ita  1964  contempo 
soundtracks
Edizione limitata in doppio vinile da 140 grammi, copertina apribile senza codice a barre, busta di plastica trasparente con chiusura a linguetta. Ristampa del 2015 ad opera della Contempo, con copertina apribile ed un vinile in piu', contenente materiale bonus tratto dalle sessioni di incisione dell'album. Originariamente pubblicata nel 1964 dalla CAM in Italia, la molto rara e apprezzata colonna sonora del film giallo ''Intrigo a Los Angeles'', diretto da Romano Ferrara (aka Roy Freemount). Le musiche furono incise da un'ensemble diretto da Piero Umiliani, anche compositore dell'opera; fra gli strumentisti, vi suono' anche il grande trombettista americano Chet Baker. La colonna sonora e' all'insegna di un jazz acustico ''cool'' dai toni misteriosi e metropolitani, con qualche divagazione latineggiante. Il grande Pietro Umiliani e' stato un importantissimo e prolifco autore di colonne sonore cinematografiche e televisive, oltreche' di numerosi dischi d'archivio; fra le sue opere piu' famose e celebrate troviamo anche la colonna sonora de ''I soliti ignoti'' di Monicelli. Oltre a cio' Umiliani (originario di Firenze, 1926-2001) e' stato anche uno stimato jazzista.
Euro
31,00
codice 3508435
scheda
Umiliani piero La morte bussa due volte (+ 7 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1969  ams 
soundtracks
Edizione limitata in vinile pesante di colore argentato, copertina apribile. Ristampa del 2016 ad opera della AMS (la prima in assoluto in vinile) con copertina esclusiva e sette bonus track (tre poste alla fine della prima facciata, ''La morte bussa due volte (versione archi e organo)'', ''La morte bussa due volte (my face)'' e ''La morte bussa due volte (bob and hellen)''; quattro alla fine della seconda, ''Bob and hellen (versione organo)'', ''La morte bussa due volte (my face, versione organo)'', ''Bob and hellen (versione armonica)'' e ''La morte bussa due volte (my face, versione shake)''). Originariamente pubblicata nel 1969 dalla Cinevox, la assai rara colonna sonora del film italo tedesco diretto da Harald Philipp (1969) ed interpretato fra gli altri da Fabio Testi, Adolfo Celi ed Anita Ekberg. Le musiche, dai toni jazzati e lounge, furono composte da Piero Umiliani. Il grande Pietro Umiliani e' stato un importantissimo e prolifco autore di colonne sonore cinematografiche e televisive, oltreche' di numerosi dischi d'archivio; fra le sue opere piu' famose e celebrate troviamo anche la colonna sonora de ''I soliti ignoti'' di Monicelli. Oltre a cio' Umiliani (originario di Firenze, 1926-2001) e' stato anche uno stimato jazzista.
Euro
17,00
codice 2089874
scheda
Underdogs Underdogs blues band
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  wah wah 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina senza codice a barre e flipback su due lati sul retro, inserto. Ristampa del 2020 ad opera della Wah Wah, pressoché identica alla rarissima prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Zodiac in Nuova Zelanda, il primo dei loro due album, precedente "Wasting our time" (1970, uscito a nome Underdogs (Pig, Mann & Edwards). L'unico album inciso con la formazione originaria, l'album è una brillante sintesi fra garage e blues, influenzato probabilmente dalla scena britannica di gruppi come i Bluesbreakers di John Mayall (tre brani presenti in questo disco erano stati incisi anche da Mayall con la sua band), ma suonato con un approccio appunto un po' più garagistico e selvaggio, con la chitarra che presenta un sound spesso inacidito dal fuzz, ed un organo dal sapore quasi psichedelico in alcuni episodi (come nel rifacimento di "All your love", lo si confronti con la versione dei Bluesbreakers), seppure ancora radicato nel blues elettrico. Uno dei migliori album rock blues usciti in Oceania fra gli anni '60 e '70. Leggendario gruppo rock blues neozelandese, si formarono nel 1965 ad Auckland, inizialmente come Underground Blues Band, per poi ribattezzarsi nel 1966 Underdogs; uno dei più rispettati gruppi nel loro genere in patria, avevano in formazione un eccellente chitarrista blues come Harvey Mann, il quale però sarebbe presto andato via per unirsi ai Brew, rimpiazzato da Lou Rawnsley, che prediligeva il fuzz per la sua chitarra. Incendiari dal vivo, pubblicarono una manciata di singoli nel 1967/68, ed un primo album, "The underdogs blues band", uscito nel 1968. Il gruppo di disintegrò poco dopo, nel 1969, ma fu poi riformato da Harvey Mann, di ritorno, insieme al bassista originario Neil Edwards e ad un nuovo batterista, Glen "Pig" Absolum: la nuova formazione incise e pubblicò il secondo album, molto raro come il primo, "Wasting our time" (1970), prima di un nuovo scioglimento.
Euro
29,00
codice 2103804
scheda
Underworld (canada garage) bound / go away
7" [edizione] nuovo  mono  usa  1968  garage greats 
rock 60-70
ristampa in 500 copie numerate, copertina neutra della Garage Greats, etichetta che riproduce fedelmente la rarissima prima tiratura, bianca, celeste e blu, con logo in alto Regency (la microetichetta che originariamente diede alle stampe il disco); l' unico singolo della garage band canadese di Toronto, Ontario, considerata dagli appassionati una delle migliori garage bands mai circolate in Canada, sebbene autori di questo unico reperto discografico. Da un lato la efficace "Bound", composta dai produttori Rick McKim e Jed MacKay (degli It's All Meat); sull' altro lato la splendida "Go Away", davvero irresistibile e caratterizzata da uno splendido assolo di fuzz-guitar. Pare che il gruppo abbia inciso altri brani di pari, altissimo, livello, ma purtroppo restano a tutt' oggi inediti. Il batterista Gil Moore avrebbe raggiunto il successo anni dopo con i Triumph.
Euro
10,00
codice 3800705
scheda
Uniques (reggae) Absolutely the... uniques
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
reggae
Edizione limitata a mille copie numerate sul retro copertina in basso, vinile da 180 grammi di colore arancio. Ristampa del 2019 ad opera della Music On Vinyl, pressoché identica alla molto rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Trojan nel Regno Unito, il primo album del trio giamaicano. Un delizioso lavoro di transizione fra il rocksteady ed i primi vagiti del reggae più lento che avrebbe preso piede nel decennio successivo, cantato con splendide armonie dal sapore soul melodico, particolarmente efficaci con le parti in falsetto. Un disco da riscoprire, che contiene alcuni dei loro brani più rinomati, come ''Gypsy woman'' (cover di Curti Mayfield) e ''My conversation''. Il gruppo vocale giamaicano The Uniques fu formato nel 1966 a Kingston da due membri fuoriusciti dai Techniques, Slim Smith e Franlyn White, insieme a Roy Shirley: questa prima incarnazione del gruppo incise alcuni singoli in stile ska, sciogliendosi dopo una breve attività, quindi Smith riattivò presto una nuova versione del gruppo, questa volta con Lloyd Charmers e Jimmy Riley come compagni di avventura. La nuova formazione pubblicò una sequenza di brillanti singoli fra il 1967 ed il 1969, spostandosi verso il rocksteady e quindi verso il proto roots reggae, avvalendosi anche della produzione del rinomato Bunny Lee; fra le loro performances più ricordate di quella epoca, le cover di ''Gypsy woman'' di Curtis Mayfield e di ''For what it's worth'' dei Buffalo Springfield. Il gruppo si sciolse nel 1969, con un solo album all'attivo, e Slim Smith si dedicò alla carriera solista, stroncata prematuramente dalla morte, sopraggiunta nel 1973; Riley riformò poi il gruppo con un organico rinnovato nei tardi anni '70.
Euro
25,00
codice 3512176
scheda
Unknown band (uk rock 60-70) Beck studio acetate 1969
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1969  seelie court 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina ruvida fronte retro, label verde molto scura con scritte verdi più chiare, titolo multicolore su di una facciata e grande logo Seelie Court verde chiaro sull'altra, catalogo SCLP004. Pubblicato nel 2020 dalla Seelie Court, questo album rende finalmente disponibili le leggendarie incisioni, originariamente pressate solo su acetato in una copia, effettuate intorno al 1969 presso il Beck Studio di Northampton da un un gruppo di cui si ignora tuttora l'identità; nonostante le ricerche effettuate dalla label, pochissimo si sa di questo disco, senz'altro l'acetato fu pressato nel 1969/70, il gruppo forse proveniva dalla stessa Northampton; e contatti con Steve Giles, membro di un'altra leggendaria formazione di quella città, i Dark (gli autori dell'ultrararo album "Round the edges"), hanno portato ad ipotizzare che vi suonassero Anthony Banford, chitarrista degli Axe ormai purtroppo scomparso, e la cantante americana Jean Turk, che all'epoca viveva in città, tuttavia non è stato possibile accertare nemmeno queste ipotesi. Ciò che rimane con certezza è la scoperta di un interessante reperto di quattro potenti brani fra acid rock e hard progressive, con una voce femminile carismatica ed energica che è stata collocata non a caso fra Grace Slick e Julie Driscoll, ed un eccellente chitarrista con una propensione per sonorità distorte ed inacidite. I quattro brani, per un totale di 19 minuti, sono "Gypsy woman", "Time to unfold", "Waking" e "See me".
Euro
25,00
codice 3513189
scheda
Upchurch phil Feeling blue
Lp [edizione] nuovo  stereo  rus  1968  audio clarity 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre, vinile a 45 giri. Ristampa del 2020 ad opera della Audio Clarity, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Milestone negli USA, questo album prodotto da Orrin Keepnews fu inciso a New York nel settembre del 1967 con un gruppo che includeva il grande pianista jazz Wynton Kelly e con un'orchestra condotta da Ed Bland. All'epoca Upchurch era già un acclamato strumentista con molte importanti esperienze in qualità di turnista sulle proprie spalle; rapidamente incisi nel corso di due giornate, i dieci brani di "Feeling blue" offrono una sintesi fra soul jazz, blues strumentale e funk, guidate da un sound chitarristico splendido ed avvolgente, frutto della conoscenza sia dell'idioma jazz che di quello blues. Questa la scaletta: "Feeling blue", "Stop and listen", "Corcovado", "Really sincere", "Tangerine", "Up, up and away", "Israel", "Sabaceous lament", "Muscle soul", "I want a little girl". Nato a Chicago nel 1941, Phil Upchurch è uno stimato e versatile chitarrista che nel corso della sua lunga carriera si è cimentato con jazz, blues e soul / r'n'b; importante musicista sulla vivace scena della Windy City fin dalla seconda metà degli anni '50, Upchurch è stato il chitarrista di studio per la seminale Chess Records e la sua chitarra si può sentire nei dischi di artisti quali Howlin' Wolf, Muddy Waters ed i Dells. Upchurch avviò poi negli anni '60 anche la carriera solista, pubblicando numerosi album a proprio nome a partire dal 1961, quando uscì il suo primo lp "You can't sit down part two", spaziando, su varie etichette, fra jazz, soul, blues e funk, nel corso dei decenni.
Euro
17,00
codice 3513873
scheda
Upchurch phil Upchurch
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  cadet 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre. Ristampa degli anni 2000, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Cadet negli USA, questo album fu inciso ai Ter Mar Studios di Chicago nel marzo dello stesso anno, con la produzione e gli arrangiamenti di Carles Stepney e con una formazione che, accanto a Upchurch (chitarra elettrica), vedeva Louis Satterfield (basso), Morris Jennings (batteria), Donny Hathaway (piano), Bobby Christian (percussioni), ed una sezione di archi ed ottoni guidata da Dave Chausow. Si tratta ovviamente di un lavoro strumentale, nel quale brilla la chitarra del leader, in mirabile equilibrio fra jazz, blues e funk, e contiene principalmente covers, fra cui quelle di successi pop e rock come "America" di Simon & Garfunkel, "As you said" dei Cream, "Voodoo chile" e "Crosstown traffic" di Jimi Hendrix; gli arrangiamenti orchestrali sullo sfondo ammorbidiscono il sound, che sembra teso ad aprire una finestra sul fiorente mondo rock per un chitarrista fino ad allora legato al blues ed al soul jazz, e la cui grande tecnica offre anche alcuni spunti sorprendenti. Questa la scaletta: "Black gold", "America", "As you said", "You wouldn't, you couldn't be true", "Cross town traffic", "Adam and charlene", "Spinning wheel", "Voodoo chile", "More and more", "Midnight chile". Nato a Chicago nel 1941, Phil Upchurch è uno stimato e versatile chitarrista che nel corso della sua lunga carriera si è cimentato con jazz, blues e soul / r'n'b; importante musicista sulla vivace scena della Windy City fin dalla seconda metà degli anni '50, Upchurch è stato il chitarrista di studio per la seminale Chess Records e la sua chitarra si può sentire nei dischi di artisti quali Howlin' Wolf, Muddy Waters ed i Dells. Upchurch avviò poi negli anni '60 anche la carriera solista, pubblicando numerosi album a proprio nome a partire dal 1961, quando uscì il suo primo lp "You can't sit down part two", spaziando, su varie etichette, fra jazz, soul, blues e funk, nel corso dei decenni.
Euro
18,00
codice 3513874
scheda
Upsetters Return of django
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
reggae
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile, pressoche' identica sul fronte a quella della originaria, rara tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Trojan, il secondo album a nome Lee Perry & The Upsetters, di poco successivo a ''The upsetter'' (1969) e precedente ''Clint Eastwood'' (1970). Pubblicato sulla scia del successo del singolo ''Return of django'', che fu il primo exploit internazionale per Lee Perry, questo lp venne messo insieme con vari brani usciti su singoli (tranne ''A touch of fire'') all'epoca di un tour inglese di Perry con gli Upsetters (anche se questi ultimi in una nuova versione). L'album e' quasi completamente strumentale, basato su ritmi a meta' fra lo ska ed il roots reggae, e da' un'impressione di acerba e vitale ingenuita' artistica, rispetto alle piu' complesse e cerebrali soluzioni del roots reggae e del dub degli anni a venire. L'eccentrico, folle e geniale Lee "Scratch" Perry e' stato il piu' influente produttore della storia del reggae; la sua storia artistica ne attraversa tutta l' evoluzione, dai suoi primi lavori alla Studio One di Coxsone Dodd (prima talent scout, quindi produttore), passando per la creazione dei Wailers da lui messi in piedi quando Bob Marley era ancora giovanissimo e sconosciuto, componendo, arrangiando e cantando anche pero' per conto proprio, dando vita ad una discografia ricca ed articolata che e' stata fonte di ispirazione per innumerevoli artisti. Fondamentale e' stato anche il suo contributo allo sviluppo del dub.
Euro
28,00
codice 3025725
scheda
Upsetters (+others) The upsetter (+5 tracks)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1969  earmark 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent reggae
copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul cellophane, ristampa del 2004, in vinile 180 grammi, copertina ruvida senza barcode pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura, e cinque brani aggiunti per l' occasione (Upsetters "Big Noise", Carl Dawkins "Hard To Handle", Silvertones "Endlessly", David Isaacs "He'll Have To Go", David Isaacs "Since You've Gone"), corredata di inner sleeve con foto e note, catalogo 43028. Originariamente pubblicato dalla Trojian, questo album documenta alcune delle prime produzioni del grande Lee ''Scratch'' Perry, qui sotto il suo pseudonimo The Upsetter, attraverso sedici brani di Upsetters, Carl Dawkins, Silvertones, Muskyteers, Busty Brown e David Isaacs, che inevitabilmente portano il segno della personalita' e della produzione di Perry, oltretutto autore di molti dei pezzi. Molti dei brani sono strumentali guidati dall'organo, passione di Perry all'epoca, nel contesto di un suono transitorio fra rocksteady e primo reggae. L'album contribui' a far conoscere la musica di Perry in Gran Bretagna, dove venne pubblicato dalla Trojan, segnando l'inizio di una lunga storia a 33 giri sia come produttore che come compositore, che segno' per sempre la musica giamaicana. Questa la scaletta: Upsetters, ''Tidal wave'', ''Heat proof''; Busty Brown, ''To love somebody''; Upsetters, ''Night doctor'', ''Soulful 1'', ''Big noise''; Carl Dawkins, ''Hard to handle''; Silvertones, ''Endlessly''; Upsetters, ''Man from MI5'', ''Dread luck''; The Muskyteers, ''Kiddy-O''; Upsetters, ''Wolfman''; Busty Brown, ''Crying about you''; Upsetters, ''Thunderball''; David Isaacs, ''He'll have to go'', ''Since you've gone''. L' eccentrico, folle e geniale Lee "Scratch" Perry e' stato il piu' influente produttore della storia del reggae; la sua storia artistica ne attraversa tutta l' evoluzione, dai suoi primi lavori alla Studio One di Coxsone Dodd (prima talent scout, quindi produttore), passando per la creazione dei Wailers da lui messi in piedi quando Bob Marley era ancora giovanissimo e sconosciuto, componendo, arrangiando e cantando anche pero' per conto proprio, dando vita ad una discografia ricca ed articolata che e' stata fonte di ispirazione per innumerevoli artisti. Fondamentale e' stato anche il suo contributo allo sviluppo del dub.
Euro
23,00
codice 248074
scheda
Usher gary barefoot adventure
LP2 [edizione] nuovo  mono  usa  1962  sundazed 
rock 60-70
Doppio lp con copertina apribile. "Barefoot Adventure", sottitolo "The 4 Star Sessions 1962-1966", e' un album incentrato sulla produzione di Gary Usher durante gli anni dei molteplici progetti di studio tra il 1962 ed il 1966, nei quali la musica di Usher era focalizzata tra surf e hot rods. Durante questi 4 anni numerose registrazioni presero vita sotto la direzione di Usher e dei musicisti del Challenge/4 Star: Dick Burns, Dennis McCarthy, Randy Thomas, ed Usher alla chitarra e voce. Sara' da questo periodo che il grande produttore trarra' le idee per gli albums dei '60 in cui lavorera' con i Byrds, Sagittarius, Chad & Jeremy, Curt Boettcher, solo per citarne alcuni. Tra le 36 tracce incuse 21 sono del tutto inedite o demo, vi figurano i rari singoli usciti sotto i nomi Four Speeds, the Sunsets, the Competitors e celeberrimi anthems quali "R.P.M.", "Cheater Slicks", "Four on the Floor" e "My Little Surfin' Woodie", tutti tratti dagli originali maters monofonici.
Euro
33,00
codice 2019074
scheda
Vagrants (mountain) i can' t make a friend 1965-1968
lp [edizione] originale  mono  usa  1965  light in the attic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul cellophane, l' originale stampa, ormai da tempo, fuori catalogo, copertina apribile in cartoncino pesante, senza barcode, lucida sia all' esterno che all' interno, vinile 180 grammi, inserto apribile ricco di note di Mike Stax e foto, etichetta nera con scritte bianche, catalogo LITA059. Questa raccolta uscita nel 2011 per la Light In The Attic include in perfetta sequenza i 12 brani dei sei singoli realizzati per la Southern Sound, la Vanguard e la Atco dalla storica band di Forest Hills. Long Island, New York, con un giovane Leslie West alla chitarra (poi nei ben piu' famosi Mountain), autrice di una musica che incorporava elementi garage punk e folk rock, evolvendosi attraverso gli anni verso un suono piu' complesso ed articolato, con screziature psichedeliche od heavy rock. La loro bella versione garagistica di "Respect" sara' inserita nel 1974 nella storica raccolta "Nuggetts" curata da Lenny Kaye, ma l' ascolto di questi brani (altre raccolte del gruppo erano uscite nel 1986 e nel 1996, ma omettevano alcuni brani dei singoli, inserendo peraltro del materiale inedito) rivela una band di notevole caratura, ed e' un percorso anche attraverso l' evoluzione della musica americana in quegli anni cruciali. Dopo l' ultimo dei sei singoli il gruppo si sfaldo' (avra' una sua appendice, senza produrre pero' nulla discograficamente, con formazione radicalmente cambiata): Leslie West partecipera' alla registrazione dell' album dei Jolliver Arkansaw nel '69, prodotto da Felix Pappalardi che produsse a Westa anche presto un album solista dal titolo "Mountain", e formo' quindi con lui proprio i Mountain, sciolti i quali West diede vita al trio West, Bruce & Laing, e riprese quindi ad incidere come solista. Il piu' giovane fratello di West, il bassista Larry, dopo i Vagrants sara' negli Haystack Balboa; il tastierista Jerry Storch realizzera' un album per conto proprio nel '70.
Euro
30,00
codice 250890
scheda
Valdez al Gozando
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  vampisoul 
world
Vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2020 ad opera della Vampisoul, pressoché identica alla rarissima e fantomatica prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1965 dalla Mag in Perù, il leggendario album di Al Valdez con il suo gruppo, una vera reliquia di musica cubana degli anni '60, che tuttavia non fu inciso e New York o a Cuba, bensì a Lima, in Perù. La musica dell'album è stata paragonata a quella di maestri come il pianista Charlie Palmieri, il cantante Tito Rodriguez, i compositori Tito Puente e Cachao: una musica festosa e vivacissima, fortemente orientata al ballo afro-caraibico e senz'altro irresistibile per chi ama quelle danze. Questa la scaletta: "Gozalo" (descarga), "Aprieta" (chachacha), "Si me pudieras querer" (bolero), "Guajira guantanamera" (guajira), "El columpio" (mambo), "Tabaquera" (cumbia), "El jaleo" (guaracha), "Que rico sabor" (descarga), "Corazon en cristal" (bolero), "Pachanga se baila asi" (pachanga), "Dame tu carino" (chachacha), "Pachanga con guaguanco" (pachanga).
Euro
25,00
codice 3513251
scheda
Valentines (featuring bon scott) 1967-1970 (Rsd 2020 180 gr. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  demon 
rock 60-70
Edizione in vinile da 180 grammi in vinile a chiazze bianche e nere, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 29 agosto 2020, copertina ruvida, inner sleeve stampata, label nera con scritte bianche su di una facciata ed a colori invertiti sull'altra, logo Demon a sinistra, catalogo DEMREC665. Pubblicata nell'agosto del 2020 dalla Demon, questa antologia compila tutte le A-sides e le B-sides dei singoli originariamente pubblicati dai Valentines fra il 1967 ed il 1970, oltre ad alcune rarità come il raro stacco pubblicitario radiofonico "Doin' the heavy". I Valentines era un gruppo pop e bubblegum australiano originario di Perth ed attivo nella seconda metà degli anni '60; ispirati dai gruppi della "British invasion" come dai compatrioti Easybeats, erano caratterizzati dalla presenza di due cantanti solisti, Vince Lovegrove e Bon Scott, il futuro cantante degli hard rockers AC/DC. Nel 1967 il gruppo si trasferì a Melbourne in cerca di fortuna, e pubblicò circa una decina di singoli, ottenendo particolare successo presso il pubblico adolescenziale femminile; sul finire del decennio, il passare delle mode, divergenze artistiche all'interno della band ed un arresto per droga molto pubblicizzato dalla stampa misero in crisi i Valentines, che finirono per sciogliersi nel 1970. Bon Scott, che già si era fatto apprezzare per la sua potente voce, si unì poco dopo ai Fraternity, e quindi agli AC/DC, con i quali divenne una star internazionale. Questa la scaletta: "Everyday I Have To Cry", "I Can’t Dance With You", "She Said", "To Know You Is To Love You", "I Can Hear Raindrops", "Why Me?", "Peculiar Hole In The Sky", "Love Makes Sweet Music", "Getting Better", "Nick Nack Paddy Whack", "“Doin’ The Heavy” Ad", "Ebeneezer", "My Old Man’s A Groovy Old Man", "Juliette", "Hoochie Coochie Billy", "Sooky Sooky".
Euro
18,00
codice 3514652
scheda

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