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Motorpsycho
Lobotomizer
Lp [edizione] seconda stampa stereo nor 1991 voices of wonder
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
Seconda comunque molto rara stampa norvegese, successiva alla prima tiratura che aveva inner sleeve con testi (realizzata in 1000 copie, le cui prime 200 con poster), qui assente, copertina apribile senza codice a barre, con i colori invertiti all' interno rispetto alla prima tiratura, catalogo WOW 026, etichetta nera con scritte argento (groove messages sul lato A: "that is not dead witch can eternal lie", sul B: "and this is strange aeons even death may die", con "die", sul lato B, inciso in modo leggermente diverso rispetto alla primissima stampa, qui la "i" e' incisa con un doppio tratto che forma quasi una "v"), Lp pubblicato dalla Voices of wonder nel 1991, prima di "8 soothing songs for Ruth", il primo album della band norvegese. Lavoro compatto fra grunge, metal, stooner e hardcore, con ritmi rallentati, suoni sporcati, quasi lo-fi, e atmosfere pesanti, ecluso l'acustico con violino brano di apertura, che da' titolo all'album. I riferimenti spaziano dai Blue Cheer e Hawkwind fino ai Sonic Youth e Mudhoney. Trio formato a Trondheim, città vicina al circolo polare artico, nel 1989, composto dal frontman Bent Saether (basso e voce), da Hangus Magnus Ryan (chitarra) e da Kjell Runar Jenssen (batteria). Dopo un anno registrano il demo tape "Mayden Voyage", con sonorita' fra hard rock e lo-fi psichedelico, qualche mese dopo verrà pubblicato il primo album ufficiale intitolato "Lobotomizer". Nel corso degli anni accresceranno il loro culto anche al di fuori dei confini nazionali divenendo la band Norvegese dei 90 più conosciuta al mondo.
Mott the hoople
mott the hoople
Lp [edizione] originale stereo uk 1970 island
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
prima davvero molto rara stampa inglese, copertina apribile, sul retro logo "i" e "Island records ltd basing street london w 11", etichetta "Island pink "i", rosa con ''i'' bianca, nella versione ruvida e con "small deep groove", nella prima delle sue varianti, con "Side One" (e "Side Two") a destra, e senza "A" (e "B") dopo il numero di catalogo, trail off matrix "ILPS 9108 A//2 1 1" e "ILPS 9108 B//1 1 1" sui rispettivi lati; naturalmente nella versione corretta senza l' errore di pressaggio che faceva suonare il brano''Road to Birmingham'' al posto di ''Backsliding Fearlessy'') in alcune molto rare copie. Pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1969 prima di ''Mad shadows'', giunto al numero 66 delle classifiche Uk ed al 185 di quelle Usa (dove usci' all' inizio del 1970), il primo album. Se qualcuno cerca una sintesi di Rolling Stones, Kinks e Dylan, sprizzante rock'n'roll da tutti i solchi, allora questo e' il disco per luilei, in altre parole i Mott the hoople prima dell' influenza di Bowie, del glam e lustrini vari. Il disco, che si apre con una cover di "You Really Got Me" dei Kinks, contiene alcuni brani straordinari, come "Rock'n'roll queen'' e ''Backsliding fearlessy'', tra tutti, ma anche ''All the crosdsroads'' di Doug Sham e ''Laugh at me'' di Sonny Bono; un album sorprendente e giustamente leggendario che inaugura gli anni '70 in maniera assolutamente profetica. Formatisi nel 1969 a Londra ed attivi fino al 1976, i Mott The Hoople, guidati dal frontman Ian Hunter e dal chitarrista Mick Ralphs, debuttarono alla fine del 1969 con un eponimo lp d'esordio, caratterizzato dall'integrazione fra influenze dylaniane, kinksiane e rock duro, a cui si aggiungono nel corso degli anni '70 elementi glam. Ralphs lascio' la band nel 1973, per formare i Bad Company insieme a Paul Rodgers dei Free. Ian Hunter intraprese una carriera solista, inizialmente avvalendosi del talento del chitarrista Mick Ronson, gia' con David Bowie, e continuando a pubblicare dischi con buon ritmo, restando ancora attivo nella seconda decade del XXI secolo.
My bloody valentine
Isn't anything (cartel distribution)
Lp [edizione] originale stereo uk 1988 creation
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
La prima sempre piu' rara stampa inglese, nella versione con etichetta marrone con scritte e logo bianchi (versione pressata negli stabilimenti Adrenalin di Slough, nel Berkshire, con "Adrenalin" inciso sul trail off dei due lati), catalogo CRELP040, copertina semilucida con codice a barre NELLA PRIMISSIMA VERSIONE CON "DISTRIBUTED BY THE CARTEL" SUL RETROCOPERTINA e l' originario indirizzo "83 Clerkenwell Road..." (la Cartel fallira' di li' a poco, e la seconda stampa del disco presenta la distribuzione 3MV/Vital, e l' indirizzo cambiera' in "109 Regents Park Road"). L'epocale, primo vero album, dopo vari singoli e minialbum, del gruppo irlandese di Dublino guidato dal chitarrista e cantante Kevin Shields. Uscito nel Dicembre del 1988, dopo che i singoli "You Made Me Realise" e "Feed me with your Kisses" (la cui meravigliosa title track e' qui inclusa), inaugurando il rapporto con la Creation, avevano lasciato a bocca aperta per la maturazione improvvisa della band, ancora pochi mesi prima considerata tra i vari cloni dei Jesus & Mary Chain; l' uscita di questo magnifico album assolutamente innovativo, insieme potente ed impalpabile, costantemente sospeso tra sogno ed incubo, sorta di inaudito "noise etereo", ebbe un impatto immediato straordinario sulla scena inglese dell' epoca, inaugurandone una nuova stagione creativa e segnando come solo "Psychocandy" dei Jesus & Mary Chain era riuscito in tempi recenti, un vero e proprio spartiacque, non mancando di allungare la propria influenza per i decenni successivi. Aldila' di un sound inedito e straordinario, anche i brani, costantemente in bilico tra estasi e tormento, rivelano lo stato di magica ed irripetibile ispirazione del gruppo, e davvero ogni episodio del disco andrebbe citato: il sorprendente inizio di "Soft as Snow (But Warm Inside)", la magia della elettroacustica ed intensissima "Lose My Breath", illuminata dal canto in punta di piedi dell' altra chitarrista Bilinda Butcher, trasognata e delicatamente malinconica ma pure caratterizzata da un alito piu' oscuro che si insinua tra le pieghe del brano, la potenza evocativa di "Cupid Come", il muro di suono stordente di "(When Yoy Wake) You're Still in a Dream" e "Feed Me With Your Kisses", il respiro sommesso di "No More Sorry" (ancora con la voce di Bilinda), con i suoi languori lancinanti, il memorabile matrimonio tra melodia e rumore della potente "You Never Should", o la chiusura affidata alla sognante "I Can See It (But I Can't Feel It)". Ben tre anni occoreranno per dargli un seguito, che riuscira' miracolosamente a mantenere le aspettative, l' altrettanto bello "Loveless", che raccogliera' gli ultimi straordinari sforzi creativi di Kevin Shields. Senz' altro tra gli album che resteranno per sempre.
My bloody valentine
New record by my bloody valentine
lpm [edizione] originale stereo uk 1986 kaleidoscope sound
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Prima incredibilmente rara stampa inglese, copertina lucida, senza barcode, etichetta rosa e bianca con scritte nere, catalogo KS101, l' introvabile terzo minialbum dopo il primo "This Is Your Bloody Valentine" e "Geek!", registrato nell' agosto del 1986 e pubblicato nel settembre dello stesso anno dalla fondamentale band irlandese di Dublino guidata da Kevin Shields, giungendo al 22esimo posto della classifica indipendente inglese. Contiene quattro brani altrimenti inediti: ''Lovelee sweet darlene'', ''By the danger in your eyes'', ''On another rainy saturday'' e ''We' re so beautiful''. Pubblicato per la Kaleidoscope Sounds di Joe Foster, ex Television Personalities e gia' cofondatore della etichetta Creation, il disco inizio' a far circolare il nome della band nell' ambito della stampa specializzata inglese, anche grazie ai concerti del gruppo, che forse ancor piu' del disco stesso riuscivano a testimoniarne una svolta sonora gia' in atto, che sara' foriera di straordinari sviluppi. Per la prima volta infatti qui' il gruppo sembra ormai assai lontano dal punk dark crampsiano degli esordi, e l' influenza dei Jesus & Mary Chain, gia' avvertibile nell' approccio chitarristico di Shields nel precedente "Geek!", si fa piu' forte, avvertibile nella gia' efficace sebbene acerba miscela di rumore e melodie spiccatamente pop, che sara' presto ulteriormente messa a fuoco nei dischi immediatamente successivi pubblicati per la Lazy nel 1987 (i 12" "Sunny Sundae Smile" e "Strawberry Wine" ed il mini album "Ecstasy"), prima del contratto con la Creation, con cui la band produrra' i suoi capolavori, dischi tra i piu' belli ed importanti della storia recente del rock come gli albums "Isn't Anything" e "Loveless", capaci di cambiare per sempre il volto della musica degli anni '90, con un importanza storica paragonabile solo a quella dei Sex Pistols, Joy Division, Smiths e Jesus and mary chain. "The New Record by My Bloody Valentine" e' un vero punto di svolta della loro carriera, penultimo disco registrato con l' originario cantante Dave Conway prima dell' entrata nel gruppo di Bilinda Butcher.
Nazareth
razamanaz
Lp [edizione] originale stereo uk 1973 mooncrest
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
prima ormai molto rara stampa inglese, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento ed apertura di circa 5 cm. lungo il bordo in basso) apribile, pressata da E.J.Day Group e con l' originario indirizzo "37 Soho Square" sul retro, etichetta con cielo notturno stelle e pianeti, catalogo CREST1. Pubblicato nel maggio del 1973 prima di "Loud n' proud" e dopo "Exercises", giunto al numero11 delle classifiche Uk, non entrato in quelle Usa. Il terzo album. E' l'episodio in cui il gruppo si allontana dal suono ''Rolling Stones'', con il mix di rock e country caratteristico dei primi due albums, e si converte all' hard rock; il merito del cambiamento va ascritto alla produzione di Roger Glover, che spinge la band ad abbandonare il vecchio suono per estrarne e perfezionare gli aspetti piu' vicini all' hard rock. Il risultato e' un album che pur essendo potente e dinamico, rimane profondo e oltremodo interessante, con composizioni spettacolari ed entrate di diritto nella storia del genere, vedi "Alcatraz" e "Night Woman", in cui il glam degli arrangiamenti si fonde alla ritmica tribale, o "Vigilante Man" che inizia come un blues e diviene puro heavy metal. Vi sono ancora brani dal sapore ''vintage'', come "Broken Down Angel" o "Bad Bad Boy", ed altri assai innovativi negli arrangiamenti e nella composizione, come "Razamanaz'' o "Woke Up This Morning". Non desti sorpresa il fatto che questo album sia stato inserito nella lista dei top 100 albums dgli anni '70 dal pool di critici di Rolling Stone, si tratta infatti di uno dei migliori e piu' memorabili lavori di hard pubblicati in assoluto, una vera gemma nel catalogo dei Nazareth e dell' hard rock dei '70 in generale. Storico gruppo hard rock scozzese, i Nazareth si formarono a Dunfermline nel 1969, per poi stabilirsi a Londra. Autori di una vastissima discografia, in cui lo hard rock vicino ai Deep Purple presenta anche elementi blues e glam, oltre che metal. Fra i loro lavori piu' noti, ''Razamanaz'' (1973), prodotto da Roger Glover dei Deep Purple, ''Hair of the dog'' (1975) e la cover degli psichedelici Tomorrow ''My white bicycle''.
Neil fred
bleecker and macdougal
lp [edizione] originale stereo usa 1965 Elektra
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Prima molto rara stampa americana, nella versione monofonica, copertina cartonata laminata sul fronte (con giusto lievissimi segni di invecchiamento), e la bellissima originaria etichetta oro e bianca con logo con chitarrista, catalogo EKL 293. Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 20 dischi piu' importanti del folk americano. Pubblicato originariamente dalla Elektra nel 1965, ''Blecker and MacDougal'' e' il primo album solista di Fred Neil, uscito dopo la collaborazione con Vince Martin ''Tear down the walls'' (1964) e prima dell'eponimo secondo album del 1967. Uno dei lavori piu' apprezzati del cantautore della Florida, questo album propone un folk blues in gran parte acustico, quasi scevro da percussioni e con sporadici interventi elettrici di basso e chitarra. Contraddistinto dalla classica voce baritonale di Neil, l'album propone una serie di brani che si situano al confine fra canzone d'autore americana, folk e rock, fra cui spiccano ''Blues on the ceiling'' e ''Little bit of rain'', riprese in seguito da Karen Dalton nel suo splendido primo album, ''Other side of this life'', proposta dal vivo dai Jefferson Airplane in versione acid rock, e ''Candy man'', coverizzata da Donovan; indubbiamente l'album e' uno di quelli che hanno fatto da ponte fra folk, canzone d'autore e rock. John Sebastian e Felix Pappalardi parteciparono alle incisioni. Cantautore importante per quanto meno famoso di Dylan e Paul Simon, Fred Neil proveniva dalla scena newyorchese del Greenwchich Village. La sua caratteristica voce baritonale non e' lontana dai Jim Morrison e Tim Buckley piu' misurati ed intimisti. Neil ha avuto un'influenza notevole sul rock della controcultura americana degli anni '60: i Jefferson Airplane gli hanno dedicato due brani, ''The ballad of you and me and pooneil'' e ''The house at pooneil corner'', mentre Stephen Stills ha citato il suo stile chitarristico come un'influenza sul proprio. Dopo un esordio acustico in coppia con Vince Martin, ''Tear down the walls'' (1964), pubblica il suo primo album solista nel 1966 con il titolo ''Bleecker and MacDougal'', con arrangiamenti in gran parte acustici e toni blues; il successivo album eponimo del 1967 e' invece in gran parte elettrico e contiene alcuni dei suoi brani piu' celebri, ''The dolphins'' e ''Everybody's talkin''. Negli anni successivi Neil continua a incidere sporadicamente ed a suonare dal vivo, lontano dai riflettori del grande pubblico, per poi scomparire nel 2001 a causa di un male incurabile.
Neon
Tapes of darkness
12"ep [edizione] originale stereo ita 1981 italian records
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
STRAORDINARIA COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, sigillata e da noi aperta per controllo, la rarissima prima stampa italiana, copertina azzurra senza barcode, che presenta sul retro in basso l'indirizzo della Italian Records di Bologna e sotto di esso la scritta ''limited edition'', etichetta verde e rossa con scritte bianche e nere, catalogo EXITM506, data sul trail off 26/11/81. Pubblicato nel 1981 dalla Italian Records in Italia, fra il primo singolo ''Informations of death'' (1980) ed il secondo ep ''Obsessions'' (1983), questo e' il leggendario primo 12'' della band fiorentina capitanata dal titanico Marcello Michelotti, sicuramente tra i maggiori se non'' i'' maggiori esponenti del dark italiano, tra i pochi se non gli unici che non avrebbero sfigurato oltremanica. Contiene i brani ''Boxes'', ''Spiders'', ''Drivin''' e ''Lobotomy'', inediti su album, e suonati principalmente con tastiera e drum machine; i Neon in questa primissima incarnazione erano, oltre a Michelotti e Gianni Cuoghi, Renzo Franchi, Adriano Primadei ed Enrico Serotti. Storica formazione italiana di post punk, i Neon si formarono a Firenze nel 1979, e furono capaci di proporre una musica qualitativamente all'altezza dei gruppi anglosassoni della stessa era. Dopo l'ultimo capitolo "Crimes of Passion III" (1989) il gruppo e' sparito dalle scene, concedendosi forse per un unico e memorabile concerto re-union, con nuovo materiale ma fino ad oggi mai pubblicato. Incredibili ed ancora oggi amati ed oggi venerati da tutti gli appassionati della dark wave e non solo da gruppi di vecchi nostalgici, il culto per i mitici Neon si e' gia' esteso a livello mondiale ed e' predestinato a crescere.
Nocturnal emissions
Drowning in a sea of bliss
Lp [edizione] originale stereo uk 1983 sterile
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
prima rarissima stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza barcode, label bianca con scritte e disegni neri timbrati sopra e non stampati su di una facciata, neutra sull'altra, catalogo SR 4, scritta ''pag'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato dalla Sterile Records nel 1983, questo e' il terzo introvabile album dei Nocturnal Emissions, uscito dopo ''Fruiting body'' (1981) e prima di ''Viral shedding'' (1983). Il progetto di Nigel Ayers raggiunge qui vette di industrial estremo, attraverso un delirio cacofonico e viscerale di elettronica, voci e tastiere distorte, occasionali ritmiche scarne e desolate; il tenue legame con il post punk piu' vicino al rock e' qui ormai sciolto, lasciando liberi i Nocturnal Emissions di avventurarsi negli abissi dello industrial piu' radicale. I Nocturnal Emissions, alfieri per oltre venti anni della musica industriale britannica, nascono a Londra nel 1981 per volonta' di Nigel Ayers, che con la propria etichetta Sterile, oggi Earthly Delights, e' stato uno dei maggiori animatori della scena underground britannica. La loro musica rappresenta il culmine dell'evocazione emanata dalla trance meditativa crepuscolare; tantra e riti ancestrali generati da campionamenti e manipolazioni rendono omaggio ai suoni della natura, macchine generano sincronie per nuove evoluzioni.
Ojas
Seven Levels Of Man (black on white sleeve!)
lp [edizione] originale stereo usa 1978 ojas
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
La prima molto rara stampa americana, si tratta della primissima versione autoprodotta, con copertina con sfondo bianco ed autore, titolo e disegno neri, etichetta celeste con scritte e logo neri, catalogo 88-62; il disco sara' ristampato poco dopo su etichetta Unity, in due versioni: con copertina in bianco e nero ma con i colori invertiti, e con sfondo azzurro. Ecco, in proposito, cosa ci ha scritto Steve McLinn in persona: "The white album was the first I produced in 1978. I did not have the original art from Jonathan Meader at the time and it thus had a bad copy on the winged man for the art. Later I found Jonathan and he graciously offered me the use of the original art. The blue copy came from Unity records after the art was updated and I signed with them. Unity (Peter Georgi) was an unscupulous charachter and was ripping off the artists signed with him and I broke connections. However he kept selling my records and refused to send me my masters. He released a Black copy of the 7 Levels and then I heard he released a Red one in Spain after he fled the US to avoid prosecution. I never received any profits for 1/2 of the blue or subsequent pressings". "Seven Levels of Man" e' il primo album a nome Ojas, progetto attribuibile el solo Steve McLinn, multistrumentista americano di Oklahoma City; totalmente autoprodotto, e' lavoro dai toni esoterici e mistici, uno degli esempi principali della elettronica americana che predata la new age degli '80, e vede McLinn alle prese con tutti gli strumenti (dalle note: Harp, Acoustic Guitar [Six- And Twelve String], Mandolin, Wind Chimes, Gong, Cymbal, Synthesizer [Arp, Moog, Oberheim, Roland String], Voice), se non per l' arpa nel brano della seconda facciata, suonata da Susan Colley Walker. Tra i riferimenti piu' evidenti quello ai Tangerine Dream di "Stratosfear", ma l' opera e' anche vicina ai contemporanei esperimenti di Michael Stearns nel combinare strumenti acustici ed elettronica analogica, ed a tratti puo' persino ricordare certe colonne sonore dell' epoca o dei primi anni '80, come quelle di John Carpenter. L'opera e' divisa in due facciate che contengono due lunghe suites che raccolgono momenti che vanno dal noise all' acustica, con effetti vocali, nel tentativo di rappresentare in sette sezioni i sette livelli dell' evoluzione mistica umana. Fu il primo di una lunga serie di albums, alcuni dei quali usciti solo su cassetta, come il secondo "Lotussongs Volume One" del 1979.
Orient express (cesare pergola)
Ai piedi della quercia (+ hand written note by cesare pergola!)
Lp [edizione] originale stereo ita 1983 materiali sonori
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
l' originale molto rara stampa, pressata solo in Italia, con allegata una breve lettera scritta ad inchiostro da Cesare Pergola, su carta intestata Orient Express, copertina (con lievi segni di invecchiamento) senza barcode, label rossa con scritte nere, logo Materiali Sonori rosso e nero in alto a destra, catalogo MASO024. Pubblicato nel 1983 dalla Materiali Sonori in Italia, questo è l'unico raro album ad uscire sotto la sigla Orient Express, compagnia teatrale diretta da Cesare Pergola e Barbara Pignotti. Le musiche, composte da Pergola, sono tratte dalla performance "Ai piedi della quercia" della sopracitata compagnia, i cui testi sono tratti dall'antico capolavoro letterario giapponese "Genji monogatari" di Murasaki Shikibu. L'album si sviluppa su quattro lunghi brani in larga parte strumentali, "Il cavallo tartaro", "Il tragico cielo d'autunno", "Petali di gelo" e "Al dio dei viaggi": l'elettronica è assolutamente predominante, muovendosi lentamente fra oscuri bordoni, melodie semicircolari che sembrano richiamare sia la ambient che suggestioni estremo orientali, rarissime emersioni di pulsazioni ritmiche che in alcuni passaggi evocano la dark wave più sintetica, fino a fughe nell'astrattismo della sperimentazione elettronica. Cesare Pergola nasce nel 1955 a Limosano, nella campagna molisana. Nel 1974 si trasferisce a Firenze, e durante il periodo universitario lascia da parte l'amore per la pittura per sperimentare una combinazione di suoni e immagini nello spazio fisico, che sfocia nella proposta di un teatro sperimentale molto vicino all'architettura sensoriale, su cui scrive nella sua tesi di laurea. Nel 1978 forma una compagnia di teatro che chiama "Il Marchingegno" con Giancarlo Cauteruccio, Tomaso Tammasi, Manola Casale e Barbara Pignotti. Dopo due anni di esperienze col Marchingegno, Pergola chiude la compagnia e ne apre una nuova con la Pignotti: il nome è "Orient Express", che produrrà anche un disco, il raro lp "Ai piedi della quercia" (1983). Con questa nuova compagnia prosegue il suo lavoro di ricerca, passando da una linea estrema e concettuale (com'era il Marchingegno) ad una linea lirica e romantica. Orient Express partecipa a rassegne e festival, fino allo spettacolo inaugurale della mostra "le affinità elettive" alla XVII Triennale di Milano del 1985, la cui colonna sonora uscirà su di un album accreditato a Cesare Pergola, intitolato anch'esso "Le affinità elettive".
Pacific drift
Feelin' free
Lp [edizione] originale stereo uk 1970 deram nova
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Prima molto rara stampa inglese, copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) laminata sul fronte, con in alto sul retro il foro stereo-mono, stampata da "Upton Printing Group", con "Uk Patents Applications No. 43212/68" in alto sul retro, corredata di inner sleeve Decca blu, etichetta arancione scura con scritte argento e logo Deram Nova arancio scuro ed argento in riquadro in alto, catalogo SDN13, trail off matrix "ZAL-9405.P-1W" e "ZAL-9406.P-2W". Pubblicato dalla Deram Nova nel Regno Unito nel giugno del 1970, uscito nello stesso anno anche negli USA, l'unico album del quartetto inglese, operante a cavallo fra gli anni '60 e '70, composto dall'ex Dave Berry & The Cruisers Barry Reynolds (voce solista, chitarra solista, chitarra acustica, basso), Brian Chapman (piano, organo, clavicembalo, voce), l'ex The Four Just Men e Wimple Winch Lawrence Arends (batteria, percussioni, voce) e Graham Harrop (basso, chitarra acustica, voce). Un album delizioso in molti episodi, con un sound che rispecchia in pieno quel periodo della musica britannica, nel quale il gruppo fonde la sensibilità pop melodica degli ultimi Beatles, il sound elettrico e sanguigno del British blues, la delicatezza sognante del folk rock e la raffinatezza del primo progressive rock; alcuni episodi sono stati accostati dalla critica ai compagni di etichetta Galliard, ad esempio "Garden of love", che con "Grains of sand" si ispira alle poesie di William Blake. Dopo lo scioglimento del gruppo, Barry Reynolds si unì ai Blodwyn e Brian Chapman ai Chicken Shack.
Paper bubble
Scenery
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 deram
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
prima molto rara stampa inglese in stereo, nella meno rara versione con il colore di copertina piu' scuro e tendente al blu/viola (esiste anche una versione riportata come piu' rara con colore di copertina piu' chiaro, tendente al turchese), copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, con buco ''stereo mono'' sul retro in alto a destra, etichetta bianca e rossa con scritte in alto lungo la circonferenza, SENZA il marchio"R" dopo il logo Deram in alto, completa di inner sleeve bianca e azzurra "stereo", catalogo SML1059. Pubblicato nel 1969 dalla Deram in Gran Bretagna, dove non entro' in classifica, l'unico raro album di questo oscuro trio inglese di Shrewsbury, composto da Terry Brake (voce, chitarra), Brian Crane (voce, chitarra) e Neil Mitchell (basso). Prodotto da Dave Cousins e Tony Hooper degli Strawbs, ''Scenery'' e' un un disco di popsike acquarellato ed addolcito da arrangiamenti orchestrali, accostato dalla critica agli World Of Oz, contenente anche qualche ballata acustica (''She'' e la delicatissima ''Just an actor''). Un lavoro decisamente piu' pop che psichedelico, dalle atmosfere bucoliche e dai toni zuccherini ma mai eccessivi, secondo l'equilibrato gusto pop britannico dell'epoca.
Patto
hold your fire (gimmix fold-out sleeve)
Lp [edizione] originale stereo SAf 1971 vertigo
[vinile] Very good [copertina] Good rock 60-70
[vinile] Very good [copertina] Good rock 60-70
prima estremamente rara stampa inglese, copia con alcuni segni di invecchiamento sulla copertina (segni di usura lungo la costola ma nessuno strappo) e sul vinile (una patina causata dalla inner sleeve plastificata all' interno, che occasionalmente causa qualche fruscio), copertina (realizzata graficamente dal grande Roger Dean) pressata in Inghilterra da "Howards Printers", sagomata "gimmix fold-out", con tre parti apribili sul fronte ed apertura per il disco all' interno, etichetta in bianco e nero con spirale, scritta Vertigo sopra il foro sul lato B (le copie con "Vertigo" in basso sono Sudafricane, e rischiano di confondersi con quelle inglesi perche' hanno copertina pressata in Inghilterra), catalogo 6360032, matrici "machine stamped", copia ancora fornita dell' originaria busta interna della Vertigo con spirale in bianco e nero, con datazione "0671". Pubblicato in Inghilterra nel 1971 dopo ''Patto'' e prima di ''Roll 'em smoke 'em put another line out''. Il secondo album. Mike Patto (vero nome Michael Patrick McGarth) inizia come cantante a Norwich in un gruppo R&B chiamato Mike Patto and The Breakaways. Dopo molti cambi di formazione The Breakaways divengono i Bluebottles, ma presto Patto si sposta a Londra ed entra a far parte della prestigiosa National Youth Jazz Orchestra. Nel 1966 inizia a suonare con i Bo Street Runners ed i Chicago Line Blues Band e successivamente forma i Timebox, che diverranno presto Patto con i quali registra tre lavori di blues hard fortemente influenzato dal jazz e dal primo preprogressive: "Patto" (1970), con la chitarra di Ollie Halsall al quale segue questo "Hold Your Fire" nel 1971 che e' considerato la loro opera piu' complessa e matura, ed infine nel 1972, "Roll 'Em Smoke 'Em, Put Another Line Out". La band si scioglie nel 1973, Patto si dedica dapprima alla carriera solista, poi entra brevemente negli Spooky Tooth e nei Boxer (con Ollie Halsall). Il suo ultimo 45, "Sitting In The Park", sara' una ballata scritta da Billy Stewart e Georgie Fame. Morira' il 3 Marzo del 1979 in seguito ad una grave malattia.
Paw
Dragline (red translucent vinyl)
Lp [edizione] originale stereo usa 1993 a&m
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
La prima molto rara stampa, uscita in vinile esclusivamente in Usa ed in questa versione in vinile rosso trasparente, etichetta A&M nera, catalogo 3145400651. "Dragline", originariamente uscito nel 1993, è il primo disco dei Paw, seconde linee della scena grunge americana, con però un'ottima capacità di scrittura, non inferiore a quella delle band più famose dell'epoca : punti di forza dell'album, canzoni dal forte impatto emotivo e suono hard rock potente, heavy. Gli americani Paw, formatosi nel 1990 a Lawrence (Kansas), hanno pubblicato due album in studio negli anni novanta - "Dragline" (1993) e "Death To Traitors" (1995) - incarnando l'anima hard rock, southern rock del filone grunge. Nel 2000 esce il mini album "Home Is a Strange Place" e poco dopo la band di scioglie, salvo riunirsi nel 2008 e nel 2018.
Pegg carole (mr. fox)
Carolanne
Lp [edizione] originale stereo uk 1973 transatlantic
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
prima rara stampa inglese, copertina apribile laminata all'esterno, con testi all' interno, etichetta bianca e nera da un alto e multicolorata con aereoplanino sull'altro, catalogo TRA266. Pubblicato nel 1973 dalla Transatlantic, l'unico album solista di Carolanne Pegg musicista folk e folk rock inglese, gia' cofondatrice con l'allora consorte Bob Pegg dei Mr. Fox, uno dei piu' interessanti ed innovativi esempi di folk rock progressive inglese, autori di due splendidi e poetici album nel 1970/71, che fondevano la malinconia del folk alla sperimentazione del progressive e alle visioni evocative della psichedelia, con una grazie ed un gusto davvero eccellenti; dopo i Mr. Fox, Bob e Carolanne avevano pubblicato due ulteriori album come duo nel 1971 e nel 1972, quindi la cantante prosegui' come solista con questo eponimo lp, inciso con Albert Lee (chitarra), Dave Peacock dei Chas & Dave (basso e chitarra acustica) ed Alan Eden, ex batterista di Mr. Fox e Tree. E' un album dal suono caldo ed in gran parte elettrico, ma con belle partiture di violino e di chitarra acustica in alcuni episodi, che mostra in piu' di una occasione tendenze al country rock (''Clancy's song'', ''Open the door'', cover di Judy Collins, ''The lizard''); i dieci minuti di ''Fair fortune's star'' sono un suggestivo melange fra progressive rock, folk rock e tocchi blues (apportati dalla bella chitarra di Lee) che ricorda un po' i Fairport Convention del 1969/70, altri episodi piu' brevi sono piu' vicini alla delicata sensibilita' folk rock britannica.
Phantom
phantom's divine comedy part 1
lp [edizione] originale stereo usa 1974 capitol
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
prima davvero molto arra stampa americana, copertina con lievi segni di invecchiamento, etichetta arancione con logo marroncino in basso senza la scritta "..unhautorized duplication..". Pubblicato in Usa nel gennaio del 1974, l' unico album del gruppo proveniente da Rochester, nei dintorni di Detroit, dove erano stati attivi originariamente come Walpurgis; fu il loro manager a convincerli a cambiar nome alludendo, con esso, alla possibilita' che il cantante, Tom Carson, fosse in realta' Jim Morrison, sulla cui morte alcune circostanze, come e' noto, non erano state chiarite. In effetti la somiglianza vocale con il front man dei Doors era piuttosto notevole, ma l' unico disco che registrarono come Phantom ha anche altre frecce al suo arco, rifacendosi efficacemente al rock psichedelico degli anni '60, con un suono davvero notevole ed un approccio ora piu' acido ora quasi misticheggiante, oltre che un livello compositivo decisamente superiore alla media. Quattro anni dopo, con nome cambiato in Happy Dragon Band, registrarono un secondo album, parecchio diverso.
Pink floyd
Animals
Lp [edizione] originale stereo uk 1977 Harvest
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
prima ormai molto rara stampa inglese, copia con giusto lievi segni di invecchiamento su vinile e copertina, copertina apribile non lucida e senza codice a barre, con il lato sinistro nella versione con "risvolto" incollato, all' interno la scritta "made and printed in Great Britain 7701 TM Garrod & Lofthouse ltd.", l' originaria inner sleeve in cartoncino semirigido con bordi arrotondati e sagomatura sul lato dell' apertura per il disco, con in basso da un lato l' indicazione "SHVL 815(1)" poi rimossa, etichette custom fotografiche con la scritta in alto ''EMI Records Ltd. All rights of the producer and of the owner of the recorded work reserved.'' ed in basso '' Made in Great Britain. Unauthorized public performance, broadcasting, and copying of this record prohibited''; trail off nella versione con "SHVL 815 A-5" e "SHVL 815 B-6" entrambi stampati e non graffitati. Pubblicato in Inghilterra nel Gennaio del 1977 dopo ''Wish You Were Here'' e prima di ''The Wall'', giunto al numero 2 delle classifiche UK ed al numero 3 di quelle americane dove usci' nel Febbraio del 1977. Si tratta di un album meraviglioso, che racchiude lo spirito autunnale e intimista del miglior Waters, vero tour de force nella melanconia e nella follia dell'esistenza, rappresenta gli uomini che assumono, in un mondo postindustriale e devastato, i dati caratteriali di maiali, cani e pecore. Per ragioni misteriose considerato un disco minore, e' invece uno dei capolavori del gruppo, piu' simile come spirito al primissimo periodo senza Barrett, quello del 1968 - 1972, ma composto con arrangiamenti scarni e grande uso di chitarre acustiche, contiene solo 5 lunghi brani, coglie il gruppo, a cominciare dalla copertina, opera di Waters, in un momento di enorme carica emotiva ed artistica. E' opera assolutamente anticommerciale, con testi durissimi e raffinati oltre ogni dire, che da questo punto di vista sopravanzano ogni altro loro albums, e' inoltre di molto superiore nella ricerca e nella sperimentazione ai due lavori precedenti. Uscito nel 1977, dimostra come i ''vecchi dinosauri'' riescano, almeno in questa occasione, a consegnare un' opera che coglie in pieno lo spirito emotivo e nichilista del punk in piena fioritura. Ironicamente, non fu apprezzato dalla critica inglese che, arrancando nel disperato tentativo di dimostrare quanto fosse in sintonia con la nuova rivoluzione musicale del 1977, si affretto' a distruggere, spesso a ragione ma non in questo caso, le realizzazioni dei ''vecchi'' gruppi, Pink Floyd compresi, in questo spirito neoiconoclasta traviso' completamente i contenuti di questo album, e lo stronco' senza pieta', dimostrando ancora una volta i propri limiti cognitivi e culturali oltreche' di soggiacenza alle mode formali del momento.
Pink floyd
dark side of the moon (1st label, 1st matrix, + posters and stickers!!)
Lp [edizione] originale stereo uk 1973 Harvest
[vinile] Very good [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Very good [copertina] Excellent rock 60-70
davvero ultrarara prima stampa inglese, copia con giusto lievi segni di invecchiamento sul vinile, con l' etichetta custom nera che presenta il prisma interamente di colore celeste (definita "solid blue triangle"), copertina pressata da Garrod & Lofthouse, come indicato all' interno, con adesivo con nome del gruppo e titolo sul fronte e nella versione definitiva in colore nero e non piu' tra il blu ed il nero, e nella versione in cui la parte davanti della copertina apribile presenta i due lati del cartoncino incollati, etichetta con ''The Gramophone co'' scritto sia lungo il perimetro esterno dell' etichetta che in orizzontale, e con "Made in Great Britain" in basso, le primissime matrici sul trail off dei due lati "A2" e "B2", catalogo SHVL804, copia completa dei due posters (con quello con le foto del gruppo che riporta il catalogo SHVL804) e dei due adesivi ancora da staccare, entrambi nella versione con "Permanent" sul retro. Pubblicato nel marzo del 1973, prima di ''Wish you were here'' e dopo ''Obscured by clouds'', giunto al numero 2 delle classifiche Uk ed al numero 1 di quelle Usa. L' ottavo album. Fu registrato agli Abbey Road studios di Londra tra il giugno 1972 ed il gennaio 1973, con la produzione dei floyd e di alan parson. sintetizzando il sound spazile che culmina in Meddle con una produzione eccezionalmente cristallina e con suoni straordinari e futuristici, dalla dinamica ben oltre qualunque cosa udita fino ad allora, il gruppo riesce finalmente, ad oltre sei anni dall'esordio, a raggiungere il successo planetario, le composizioni sono in gran parte del solo Roger Waters che scrive sulla morte, la pazzia, l'assurdita' della vita quotidiana e soprattutto, sulla nostalgia per la perdita della carica di follia geniale di syd barrett, la musica e' scintillante ed atmosferica, estremamente emotiva, ed include arrangiamenti inconsueti, con cori femminili e l'inclusione del sax, si fondono qui, in un operazione mai prima tentata, la psychedelia, l'art rock, il jazz , la fusion ed il blues, prima di virare verso il progressive, il tutto con dettagli evidenziati con tecnica sovrumana in un clima oscuro e allo stesso tempo dinamico, diverra' una icona del secolo ed il disco piu' celebre del gruppo, oltre a uno dei pochi lavori nella storia della musica a rappresentare un punto di non ritorno, chiudendo per sempre la stagione piu' creativa del progressive inglese per aprire la strada a nuove contaminazioni di studio ed a un periodo in cui la forma prevarra' a volte sulla sostanza.
Pink floyd
pulse (4 lp box + book)
LPBOX [edizione] originale stereo uk 1995 emi
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
prima ormai rarissima stampa inglese, uscita in questa versione vinilica in tiratura davvero limitata, box rigido sagomato all' apertura con barcode adesivo sul retro (che riporta "Printed in U.K."), contenente 4 lps ciascuno fornito di copertina (senza barcode), inner sleeve ed etichetta "custom", e completo del libro formato lp con copertina rigida di 56 pagine (inclusa copertina) con foto a colori ed immagini dal tour, catalogo 7243 8 32700 1 9 EMD1078. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1995, dopo ''The division bell'', e giunto al primo posto delle classifiche Uk ed al primo di quelle Usa, il quindicesimo album, secondo live nella carriera del gruppo. Registrato dal vivo durante l' ultimo gigantesco tour della band, che vedeva in formazone David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright, oltre a numerosi session men, contiene molti dei loro piu' celebri brani riarrangiati in versioni che utilizzano sonorita' spettacolari ma che comunque rimangono piuttosto fedeli a quelle originali. Ecco la scaletta: Shine On You Crazy Diamond / Astronomy Domine / What Do You Want From Me / Learning To Fly / Keep Talking / Coming Back To Life / Hey You / A Great Day For Freedom / Sorrow / High Hopes / Another Brick In The Wall (Part Two) / Speak To Me / Breathe / On The Run / Time / The Great Gig In The Sky / Money / Us And Them / Any Colour You Like / Brain Damage / Eclipse / Wish You Were Here / Comfortably Numb / Run Like Hell
Pink floyd
the piper at the gates of dawn (no file under popular)
Lp [edizione] originale mono uk 1967 Columbia
[vinile] Good [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Good [copertina] Very good rock 60-70
la prima davvero ormai assurdamente rara stampa inglese in mono, copia con diversi segni di invecchiamento sul vinile e moderati sulla copertina, copertina (pressata da Ernest J.Day & Co.") laminata sul fronte e flipback sul retro, nella primissima versione, in catalogo per pochi mesi, SENZA la scritta '' File Under Popular: Pop Groups" in alto sul retro copertina, etichetta nera con logo azzurro e scritte argento, con tax code "K T" in rilievo sul lato A presso il foro centrale), con ''The Gramophone Co'' lungo il bordo e ''Sold in the uk subject to resale price conditions see price lists'', nella versione con caratteri in "times new roman" e gli autori del brano "Interstellar Overdive" sul lato B indicati di seguito al titolo e non sotto (versione generalmente ritenuta la primissima del disco), catalogo SX 6157, indicazione facciata con ''1'' e ''2'' SENZA ''Side'', matrici sul trail off dei rispettivi lati "XAX 3419-2 A 1" e "XAX 3420-1 M 1". Pubblicato in Inghilterra nell' Agosto del 1967 prima di ''A Saurceful Of Secrets'', giunto al numero 6 delle classifiche inglesi e non entrato in quelle statunitensi, il primo album. Si tratta naturalmente di uno dei dischi piu' importanti di tutti i tempi, nonche' del capolavoro della psychedelia inglese, composto quasi interamemente da Syd Barrett, lascera' una traccia indelebile su tutta la musica a venire, non solo quella del decennio in cui fu prodotto, contiene una sequela incredibile di brani senza tempo, Astronomy Domine, Lucifer Sam, Matilda Mother, Flaming, Pow R. Toc H., Take Up Thy Stethoscope And Walk, Interstellar Overdrive, The Gnome, Chapter 24, The Scarecow, Bike. Il titolo venne preso da un personaggio del libro per bambini favorito di Syd Barrett, ''The Wind in the Willows'' (Il vento nei salici di Kenneth Grahame tradotto anche da Beppe Fenoglio), il disco puo' essere visto da varie angolazioni, e' ad un tempo un trattato sull'utilizzo dell' LSD nella Londra dell'estate dell'amore ed uno dei piu' riusciti lavori della musica rock, la musica si bilancia tra surreali trame e strofe pop psychedeliche ed abissi di rumore cosmico in cui la sperimentazione ed il rumorismo di scuola AMM prendono il sopravvento, i temi dello spazio, del viaggio cosmico, utilizzati come metafora dell' esperienza lysergica si sprecano, dal misterioso "Astronomy Domine", all'esplorazione dei mondi ignoti di "Interstellar Overdrive", l'organo dissonante e materico di Rick Wright, la ritmica compatta ed ossessiva di Waters e Mason trasportano l'ascoltatore del 1967 in spazi mai prima nemmeno intuiti, The Piper at the Gates of Dawn riesce miracolosamente a catturare fondere e reinventare le due facciate della musica del periodo, quella psychedelica e sperimentale che apre ed espande le porte della percezione e quella piu' vicina al ''Brit Pop'', con melodie accattivanti, suoni delicati, ed un distinto sapore caotico e allucinato, che lascia trasparire i vari e complessi livelli di lettura dell' opera. Certamente uno dei 10 albums di tutti i tempi ed una immagine speculare dello stato dell'arte dell'epoca nella quale fu registrato e composto.
Pink floyd
The wall (+ plastic insert and tour book!!!)
LP2 [edizione] originale stereo uk 1979 emi harvest
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
La prima sempre piu' rara stampa inglese, in condizioni davvero belle, CORREDATA DELL' ORMAI INTROVABILE INSERTO DI PLASTICA TRASPARENTE con nome del gruppo e titolo, E DELL' ANCOR PIU' RARO TOUR BOOK "THE WALL - PERFORMED LIVE" INGLESE, DI 24 PAGINE A COLORI, doppio lp con copertina apribile in cartoncino liscio e senza codice a barre che all' interno vede i crediti che, solo in questa primissima tiratura, NON riportano i nomi di tutti i singoli musicisti, ma "Words and Music Roger Waters...", completa delle due inner sleeves rigide con angoli stondati e sagomate sul lato dell' apertura per il disco, nella versione che in basso a destra riporta le indicazioni "SHDW 4111" e "OC-158 63410" ("SHSP4112" e "OC-158 63411" sulla seconda); etichetta custom blu e bianca con scritta lungo il bordo ''All rights of the manufacturer and of the owner of the recorded work reserved. Unauthorized public performance, broadcasting and copying of this record prohibited. Made in Great Britain. EMI Records (UK)". Incisioni sul trail off delle facciate: "SHSP 4111 A-4U SHSP 4111 B-3U SHSP 4112 A-3U TML-X SHSP 4112 B-2U TML-M". Pubblicato nel dicembre del 1979 in Inghilterra dopo ''Animals'' e prima di ''The final cut'', giunto al numero 3 delle classifiche inglesi ed al numero 1 di quelle Usa, dove fu pubblicato nel gennaio del 1980. L' undicesimo album. Il penultimo lp dei Pink Floyd, ma l'ultimo lavoro del gruppo ad essere registrato con la formazione originale, richard wright lascera' la band alla fine del 1982, e' opera composta dal solo Roger Waters, l'ultimo dei loro classici concept albums, chiude degnamente il decennio e la stagione del rock classico in generale. il disco prima ed il film poi, raccontano le ultime allucinatorie vicende di una rock star psicotica di nome pink, minato emotivamente e fisicamente sia dagli eccessi che dalla popolarita', vicenda che e' in parte autobiografica ed in parte ispirata alla vita di syd barrett ed a quella del padre dello stesso waters aviatore morto nella seconda guerra mondiale. la struttura dell'opera e' peculiare, composta da episodi che sono frammenti musicali in continuo movimento, come visti attraverso un caleidoscopio, cuciti insieme da brani dalla potenza musicale ed emotiva straordinaria, vedi "Comfortably Numb" , ''Another brick in the Wall'', ''Mother'', o "Hey You." costruiti in maniera eccezionalmente perfetta e tra i migliori in assoluto della produzione recente. il disco e' un trionfo di produzione e di lavoro di studio che riesce a fondere in un unico mood episodi e sensibilita' diversissime tra di loro, prende inoltre la distanza dai colori degli anni ''70 per immergersi in un climax postmoderno ed asciutto in cui non vi e' piu' traccia delle sinfonie spazialpsychedeliche del passato. il disco diverra' celeberrimo ed il film che ne sara' tratto, con bob geldof nella parte di pink, ed alan parker alla regia, diverra' uno dei piu' rappresentativi e celebri tra tutti quelli partoriti nell'intera storia del rock.
Police
Every Move You Make - The Studio Recordings (6lp box)
LPBOX [edizione] originale stereo eu 1978 a&m / polydor / universal
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
lussuoso box di sei albums, realizzato nel novembre 2018, in occasione del 40esimo anniversario dall' uscita del primo album, in vinile 180 grammi e rimasterizzati presso i prestigiosi Abbey Road Studios con sistema "Half Speed Mastering", corredato di codice per il download digitale di ogni disco contenuto. Contiene i cinque albums in studio pubblicati dallo storico gruppo inglese "Outlando's D' Amour" (1978), "Reggatta De Blanc" (1979), "Zenyatta Mondatta" (1980), "Ghost in the Machine" (1981) e "Synchronicity" (1983), ciascuno fornito di rispettiva copertina (e di "obi" realizzato per l' occasione), ed in piu' l' esclusivo ed inedito album "Flexible Strategies", con dodici rare tracce originariamente pubblicate su ormai rari singoli ma rimaste inedite su album. In piu', un booklet esclusivo di 24 pagine ricco di foto dagli archivi della band. Questo il contenuto di "Flexible Strategies": Dead End Job (1978) Landlord (1979) Visions Of The Night (1979) Friends (1980) A Sermon (1980) Shambelle (1981) Flexible Strategies (1981) Low Life (1981) Murder By Numbers (1983) Truth Hits Everybody (Remix) (1983) Someone To Talk To (1983) Once Upon A Daydream (1983).
Popol ace (norway popol vuh)
Stolen from time
Lp [edizione] originale stereo ger 1975 polydor
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Prima rara stampa europea di pressaggio tedesco, copertina laminata fronte retro, completa dell'inserto apribile con artwork a colori e foto ancora in eccellenti condizioni, label rossa con scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, logo Polydor bianco e nero in alto, logo GEMA a sinistra, catalogo 2480 332. Pubblicato nel 1975 dalla Polydor in Germania, uscito nel 1976 in Norvegia, il primo album a nome Popol Ace, ed il terzo in totale, successivo a "Quiche Maya" (1973, uscito ancora a nome Popol Vuh) e precedente "Curly sounds" (1978). Inciso da Jahn Teigen (voce, glockenspiel), Arne Schulze (chitarre elettriche ed acustiche, chitarre 12 corde), Pete Knutsen (chitarre elettriche ed acustiche, pianoforte, piano elettrico Fender Rhodes, organo Hammond, Mellotron, clavinet, clavicembalo, MiniMoog, cori), Terje Methi (basso, cori) e Thor Andreassen (batteria, percussioni), con la collaborazione degli ospiti Sylvette Allart (Onde Martenot), Richard Raux (sax soprano e tenore in un brano) ed Inger Lise Rypdal (cori), "Stolen from time" è un lavoro che si colloca fra il classico rock melodico degli anni '70 ed il progressive rock. E' un album che del progressive mantiene soprattutto le atmosfere sognanti e fiabesche e le sonorità avvolgenti, a tratti solenni, ma strutturalmente è più semplice rispetto ai grandi gruppi anglosassoni e continentali del movimento; non mancano però belle affinità con i Genesis più delicati ed introspettivi nella ballata "I can see tears", e l'ultimo e più lungo brano, "Suicide", si colloca più marcatamente all'interno del prog, con la sua struttura articolata e gli accenti di sperimentazione elettronica. I Popol Vuh norvegesi debuttarono su album nel 1972 con un lavoro eponimo, e poi furono autori con ''Quiche maya'', originariamente uscito in Norvegia nel 1973, del loro secondo lp; all'epoca di quelle incisioni il nome del gruppo non era ancora stato cambiato in Popol Ace. Il gruppo progressive norvegese fu formato con membri dei Red Squares e degli Arman Sumpe Dur Express; la band produsse inizialmente due album sotto il nome di Popol Vuh, prima che nel 1975 Florian Fricke, leader dei Popol Vuh tedeschi, scoprisse l'omonimia ed obbligasse i norvegesi a cambiare ragione sociale, cosa che fecero ribattezandosi Popol Ace (due album con questa sigla uscirono nel 1975 e nel 1978).
Popol Vuh (norway)
popol vuh
Lp [edizione] originale stereo nor 1972 polydor
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
prima rarissima stampa norvegese, copertina apribile e textured in rilievo fronte e retro ed all' interno, con vinile pressato, come quasi sempre accade nel nord europa per i dischi su major, dalla Polydor norvegese in Germania, con ''registered for deutsche...'' sul rim della label, ma il marchio "NCB" (la Siae dei paesi del nord Europa), il primo album del gruppo norvegese formato con membri dei Red Squares, gruppo inglese di stanza in Norvegia. La musica su questa prima opera e' molto vicina ai gruppi inglesi quali Caravan, King Crimson o Egg, con uso di flauti e mellotron su partiture che mischiano il progressive al jazz ed alla psichedelia; l' album che ne emerge e' assai interessante, anche se molto distante dal sound oscuro e pagano tipico dei gruppi nordici dei primi anni '70, rivalutato negli ultimi anni questo primo lavoro inizia a divenire piu' raro di quanto non si creda. La band produsse due album, prima che nel 1975 Florian Fricke, leader dei Popol Vuh tedeschi, scoprisse l'omonimia ed obbligasse gli ononimi norvegesi a cambiare nome, cosa che fecero divenendo Popol Ace (due album con questa sigla nel 1975 e 1978).
Powell bud
Complete bud powell blue note recordings 1949-1958 (ltd.)
LPBOX [edizione] originale stereo usa 1949 mosaic
[vinile] Excellent [copertina] Very good jazz
[vinile] Excellent [copertina] Very good jazz
Prima rara stampa USA, pressata in sole 7.500 copie, cofanetto (con lievi segni di invecchiamento) con superficie "textured", con artwork applicato tramite foglio incollato sul fronte, senza barcode, contenente cinque vinili, che assumono colore ambrato se posti controluce, corredato dal libretto di sedici pagine (copertina esclusa), che contiene foto e dettagliate note sulle sessioni qui compilate e che sul retro del fronte copertina presenta la dicitura "This is one of an edition limited to 7500 albums", label bianca con motivo a tessere di mosaico multicolore in alto, scritte nere, logo Mosaic nero in alto, catalogo MR5-116. Pubblicato nel 1986 dalla americana Mosaic, questo cofanetto compila tutte le incisioni effettuate da Bud Powell per la Blue Note fra il 1949 ed il 1958, all'epoca già edite, e qui presentate in ordine cronologico di registrazione. I brani sui primi due vinili, incisi fra il 1949 ed il 1953 presso gli WOR Studios di New York, sono in mono, quelli sui restanti tre dischi, registrati fra il 1957 ed il 1958 nello studio di Rudy Van Gelder ad Hackensack, New Jersey, sono in stereo. Furono anni travagliati per il grande pianista, che effettuò alcune eccellenti incisioni, ma che soffrì anche di gravi problemi personali, fra cui ricoveri in cliniche psichiatriche e trattamenti che ebbero, pare, pesanti effetti sulla sua salute e sulla sua attività artistica, insieme a ricorrenti problemi con l'alcol e gli stupefacenti; in questi solchi lo ascoltiamo accompagnato da colleghi di alto spessore come Fats Navarro, Sonny Rollins, Roy Haynes, Max Roach, Art Taylor, Paul Chambers e Philly Joe Jones, fra gli altri. Questa la scaletta: "Bouncing With Bud (Alternate Take #1)", "Bouncing With Bud (Alternate Take #2)", "Bouncing With Bud", "Wail (Alternate Take)", "Wail", "Dance Of The Infidels (Alternate Take)", "Dance Of The Infidels", "52nd Street Theme", "You Go To My Head", "Ornithology", "Ornithology (Alternate Take)" (brani incisi il 2/8/49); "Un Poco Loco (Alternate Take #1)", "Un Poco Loco (Alternate Take #2)", "Un Poco Loco", "Over The Rainbow", "A Night In Tunisia", "A Night In Tunisia (Alternate Take)", "It Could Happen To You (Alternate Take)", "It Could Happen To You", "Parisian Thoroughfare" (brani incisi il 1/5/51); "Autumn In New York", "Reets And I", "Reets And I (Alternate Take)", "Sure Thing", "Collard Greens And Black-Eyed Pea (Alternate Take)", "Collard Greens And Black-Eyed Peas", "Polka Dots And Moonbeams", "I Want To Be Happy", "Audrey", "Glass Enclosure" (brani incisi il 14/8/53); "Blue Pearl", "Blue Pearl (Alternate Take)", "Keepin' In The Groove", "Some Soul", "Frantic Fancies", "Bud On Bach", "Idaho", "Don't Blame Me", "Moose The Mooche" (brani incisi il 3/8/57); "John's Abbey (Alternate Take)", "Sub City (Alternate Take)", "Sub City", "John's Abbey", "Buster Rides Again", "Dry Soul", "Marmalade", "Monopoly", "Time Waits" (brani incisi il 24/5/58); "The Scene Changes", "Down With It", "Comin' Up (Alternate Take)", "Comin' Up", "Duid Deed", "Cleopatra's Dream", "Gettin' There", "Crossin' The Channel", "Danceland", "Borderick" (brani incisi il 29/12/58). Il pianista newyorchese Bud Powell (1924-1966) e' unanimemente considerato uno dei piu' grandi del jazz, sia per le sue qualita' tecniche che per quelle compositive, ma anche e forse soprattutto per il suo lavoro innovativo nell'ambito del be bop, attraverso il quale da' una nuova dimensione al pianoforte, rendendolo libero dai limiti degli stili precedenti come lo stride e realizzando stupefacenti improvvisazioni. Considerato una delle colonne del be bop insieme agli amici Parker e Gillespie, con i quali suona a piu' riprese, Powell e' stato influenzato anche da Thelonius Monk; con la sua opera ha trasposto su pianoforte la vivacita' e la novita' del be bop parallelamente a quello che Bird e Dizzy hanno fatto per il sassofono e la tromba. Problemi di salute mentale e fisica uniti a tossicodipendenza ed alcolismo minano la sua esistenza e la sua musica a partire dagli anni '50, quando subisce un brutale pestaggio ad opera di un poliziotto e ripetuti ricoveri in manicomio, fino alla prematura scomparsa avvenuta nel 1966.
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