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Portishead Roseland nyc live (25th)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  universal 
indie 90
ristampa limitata rimasterizzata in doppio lp di colore rosso , espansa a 14 tracce, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura, corredata di poster e riproduzione del vip pass . Pubblicato dalla inglese Go! Beat nel 1998, "Roseland NYC live" e' il terzo album del gruppo fondato a Bristol nel 1991 dal produttore e songwriter Geoff Barrow (collaborazioni con Tricky e Neneh Cherry) con la cantante Beth Gibbons ed il chitarrista jazz Adrian Utley (ex Jazz Messengers). Uno dei gruppi piu' popolari del movimento trip hop, i Portishead hanno ottenuto un notevole successo nel corso degli anni '90, in particolare con il loro album d'esordio "Dummy" (1994); la loro musica incorpora non solo sonorita' trip hop ma anche forti influenze delle colonne sonore di film noir e spionistici degli anni '60 e '70 ed innesti jazz, il tutto immerso in una atmosfera notturna, sensuale ed inquietante al tempo stesso. Questo loro terzo album, registrato dal vivo al Roseland Ballroom di New York, testimonia lo sviluppo del suono del gruppo, qui accompagnato da una orchestra, che si esibisce in un coinvolgente set a base di organi elettrici da film horror, chitarre liquide e fluttuanti, elettronica frammista a fiati soul che accompagnano il canto di Beth Gibbons.
Euro
58,00
codice 2129462
scheda
Prefab sprout Steve mcqueen
LP [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  legacy / sony 
punk new wave
Ristampa in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura, e corredata di inserto. Il secondo bellissimo album della band di Newcastle, uscito nel giugno del 1985 e giunto al 21esimo posto della classifica inglese. Lo splendido primo album "Swoon" aveva dimostrato come la band inglese fosse tra le piu' degne eredi di un filone "guitar pop" che era affiorato nei primi anni '80 (i gruppi della Postcard...) e da quel momento non ha smesso di dare buoni frutti nella isole britanniche. Freschi ancora come nll' album d' esordio "Swoon" ma molto maturati compositivamente ed aiutati da una mirabile produzione di Thomas Dolby (che suona anche come membro aggiunto del gruppo), i Prefab Sprout si producono qui in una nuova splendida raccolta di canzoni dai sapori autunnali, teneramente malinconiche, delicate ed intimiste. "When Love Breaks Down" e poi "Appetite" ottennero un inatteso successo in tutta Europa, mai piu' ripetuto dalla band che declinera' anche qualitativamente dopo questo album, musicalmente vicino ai migliori Aztec Camera.
Euro
25,00
codice 2129555
scheda
Primus Suck on this
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1990  prawn song 
indie 90
ristampa su prawn song del 2020. Pubblicato nel gennaio del 1990 dalla Prawn Song negli USA, dove non entro' in classifica, e non uscito all'epoca in Gran Bretagna. Precedente di pochi mesi il successivo ''Frizzle fry'' (1990), ''Suck on this'' venne registrato dal vivo al Berkeley Square di Berkeley, California, il 25 febbraio ed il 5 marzo del 1989. Il gruppo americano da' un saggio della propria originalita' con brani che saranno poi riproposti in studio con il successivo album ''Frizzle fry'', ma non manca una versione dal vivo della mitica ''Tommy the cat'', che apparira' poi sul terzo lp ''Sailing the seas of cheese'' (1991). Il suono dal vivo dei Primus non si distacca qui in modo significativo da quello dei primi lavori in studio, con la sua imprevdibilita', forte tensione, momenti di quiete apparente che esplodono in furiosi duelli fra basso, chitarra e batteria, oltre al bizzarro stile vocale di Les Claypool. I Primus si formano nel 1986 a San Francisco, sotto la guida del bizzarro cantante e bassista Les Claypool, che sviluppa uno stile potente ed ossessivo, al tempo stesso fisico e cerebrale, attorno al quale si sviluppano i ritmi complessi ed imprevedibili di Herb Alexander e gli aggressivi e minimali accompagnamenti chitarristici di Larry Lalonde. I Primus, a dispetto della proposta musicale inconsueta, salgono alla ribalta con il terzo album ''Sailing the seas of cheese'' nel 1991, che contiene spassosi e folli classici del gruppo come ''Jerry was a race car driver'' e ''Tommy the cat''. Il successivo ''Pork Soda'' (1993) giunge al settimo posto in classifica negli USA e consolida la fama del gruppo, che si esibisce anche al festival Lollapalooza.
Euro
34,00
codice 2129597
scheda
Prince prince
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  warner bros 
soul funky disco
ristampa con copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, corredata di inner sleeve con foto e testi, del secondo lp di Prince, pubblicato in Usa nell' ottobre del 1979 ed in Uk nel gennaio del 1980, e giunto al 22esimo posto delle classifiche americane. Pubblicato dopo "For You" e prima di "Dirty Mind", l' album mostra, assai meglio del primo "For You", la direzione pop, funky e dance che prendera' la musica di Prince; quel tipico melange di R&B, funky e rock, caratterizzato da uno stile originale, un tono sfrontato che riecheggia la lezione dei suoi maestri, da Little Richard a James Brown, da Sly Stone a George Clinton. Contiene: "I wanna be your lover", un discreto e leggero funky; "Why you wanna treat me so bad ? ", brano decisamente piu' soul; "I feel for you", il pezzo che si avvicina di piu' al tipo di musica che lo caratterizzera' a cominciare dal seguente album, "Dirty Mind". Nato Prince Roger Nelson il 7 giugno del '58 a Minneapolis nel Minnesota, figlio di un pianista jazz e di una cantante. Dopo aver fatto parte di un gruppo scolastico, i Grand Central (poi divenuti gli Champagne), inizia la sua carriera nel '78 con il disco, pubblicato per la Warner, dal titolo "For You". Per la sua capacit… di suonare e scrivere interamente i suoi pezzi, viene definito il " nuovo Stevie Wonder". Nel 1980 definir…, con l'album "Dirty Mind", quel suo stile funky-pop-rock che impronter… tutto il suo lavoro a seguire.
Euro
29,00
codice 2129424
scheda
Protomartyr Relatives in descent
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  domino 
indie 2000
poster , inserto fanzine,etichette custom, adesivo su cellophane. “Relatives in Descent”, quarto disco degli americani Protomartyr, segna il passaggio della band di Detroit una produzione più corposa, supervisionata da Sonny DiPerri (già al lavoro con Animal Collective, Dirty Projectors). Musicalmente parlando, però, Joe Casey & Co riprendono il discorso sonoro e testuale interrotto con l’album precedente, “The Agent Intellect” (2015) : le descrizioni per immagini di Casey (autore dei testi) si sposano, ancora una volta, alla perfezione con le musiche in chiave post punk del resto del gruppo, che, in alcune occasioni, ha cercato di rendere il suono più pieno con l’inserimento di synth e archi. I Protomartyr, quartetto post punk di Detroit formatosi nel 2008 : Joe Casey (voce), Greg Ahee (chitarra) Alex Leonard (batteria), Scott Davidson (basso). Hanno all’attivo quattro dischi : “No Passion All Technique” (2012), “Under Color of Official Right” (2014), “The Agent Intellect” (2015) e “Relatives in Descent”. La proposta si caratterizza per i testi ispirati del cantante Joe Casey, in grado in maniera diretta una città come Detroit.
Euro
30,00
codice 2129647
scheda
Queens of the stone age Era vulgaris (reissue)
lp [edizione] nuovo  mono  usa  2007  interscope 
indie 90
Ristampa in formato 12", rimasterizzata, copertina apribile. Pubblicato dalla Interscope nel giugno del 2007, ''Era vulgaris'' e' il quinto album in studio dei QOTSA, uscito dopo il live ''Over the years and through the woods'' (2005). Il gruppo americano ritorna con questo apprezzato lp, al quale partecipano anche Mark Lanegan e Julian Casablancas (Strokes), proponendo un hard rock moderno che alterna ruvide tirate fra stoner e punk rock con brani piu' lenti e rilassati dai toni pop, in alcuni dei quali il piano prende il sopravvento sulla chitarra. Un album eclettico in cui il marchio dei QOTSA e' in ogni caso chiaramente riconoscibile. Dopo lo scioglimento dei Kyuss, una delle principali band della corrente stoner, il chitarrista Josh Homme si stabilisce a Seattle e da' vita ai Gamma Ray insieme ad una mutevole formazione che include membri di Screaming Trees, Soundgarden e Dinosaur Jr. Il gruppo pubblica alcuni 7" per poi cambiare nome e formazione, ribattezzandosi Queens Of The Stone Age nel 1997; al gruppo si uniranno poi Nick Olivieri ed Alfredo Hernandez, entrambi membri dei Kyuss in momenti diversi. I QOTSA otterranno un buon successo nei circuiti indie con il loro hard rock potente ma orecchiabile, influenzato dallo stoner dei Kyuss e dal punk; la formazione del gruppo, attorno ad Olivieri e Homme, sara' assai mutevole nel corso del tempo ed accogliera' membri illustri come Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters) e Mark Lanegan (Screaming Trees).
Euro
37,00
codice 2129425
scheda
Queens of the stone age Queens of the stone age (+bonus tracks)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  rekords rekords 
indie 90
Ristampa ufficiale, con copertina esclusiva, rimasterizzata, corredata di 3 bonus tracks, vinile doppio, copertina apribile. Originariamente pubblicato nel 1998 dalla Loosegrove, questo e' il primo album del gruppo nato dalle ceneri degli storici Kyuss, uscito prima di "R" (2000). Dopo lo scioglimento dei Kyuss, una delle principali band della corrente stoner, il chitarrista Josh Homme si stabilisce a Seattle e da' vita ai Gamma Ray insieme ad una mutevole formazione che include membri di Screaming Trees, Soundgarden e Dinosaur Jr. Il gruppo pubblica alcuni 7" per poi cambiare nome e formazione, ribattezzandosi Queens Of The Stone Age nel 1997; al gruppo si uniranno poi Nick Olivieri ed Alfredo Hernandez, entrambi membri dei Kyuss in momenti diversi. I QOTSA otterranno un buon successo nei circuiti indie con il loro hard rock potente ma orecchiabile, influenzato dallo stoner dei Kyuss e dal punk; la formazione del gruppo, attorno ad Olivieri e Homme, sara' assai mutevole nel corso del tempo ed accogliera' membri illustri come Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters) e Mark Lanegan (Screaming Trees). Questo primo lp propone un suono derivante solo in parte dal magmatico ed acido incedere dei Kyuss, con un approccio meno rumoroso e ritmi piu' veloci che lo avvicinano al punk ed allo hard rock degli anni '70, dando vita una forma di stoner rock piu' fruibile rispetto a quello di gruppi storici come Kyuss e Sleep.
Euro
35,00
codice 2129682
scheda
Radiohead Ok computer oknotok 1997 2017
Lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  xl recordings 
indie 90
In occasione del ventennale dall'uscita ristampa in triplo vinile pesante, contentente oltre al disco, tre brani inediti, otto b-sides, il tutto rimasterizzato per l'occasione dai masters originali, coupon per download, copertina apribile, inner sleeves. Pubblicato in Inghilterra nel Giugno del 1997 dopo ''The Bends'' e prima di ''Kid A'', giunto al numero 1 delle classifiche inglesi ed al numero 27 di quelle USA. Il terzo album. Costruito approfondendo le tessiture sonore del precedente The Bends, i Radiohead rivoluzionano il rock chitarristico della fine del millennio con questo OK Computer. Le chitarre presenti sia in Pablo Honey che nello stesso The Bends sono trasfigurate in apocalittici luccicanti tappeti sonori, che negli episodi piu' complessi e stratificati quali "Paranoid Android" riescono ad unire energia e sogno attraverso il tramite sciamanico della voce di Thom Yorke, qui la band incorpora la lezione del post My bloody Valentine, del Punk e della Wave, dell' Elettronica, riunendo il tutto e trasfigurandolo su una base di ritmi alieni e sincopati che dipingono surreali ed originalissimi bozzetti sonori che catturano alla perfezione lo spirito oscuro e secolare della fine del millennio, inoltre le composizioni sono eccezionalmente riuscite, piu' di uno i brani che rimarranno nella storia della musica rock "Subterranean Homesick Alien", "Karma Police", la gotica "Exit Music (For a Film)". OK Computer e' l'album che non solo fara' si che i Radiohead vengono riconosciuti come la band piu' artisticamente rilevante del decennio, ma che posizionera' questo doppio album nell' olimpo dei piu' importanti e considerati lavori della storia del rock e non solo di quella dei '90.
Euro
39,00
codice 2129570
scheda
Radiohead Pablo honey
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  xl recordings 
indie 90
Ristampa vinile 180 grammi , copertina pressoché identica all'originale. Uscito nel febbraio '93, dopo i due ep 'drill' e 'creep'; un disco di debutto che ebbe all'epoca recensioni contrastanti, forse ancora acerbo e pieno di riferimenti alla new-wave, ma con forti composizioni che comunque riuscirono a far entrare il disco nei top 30 delle classifiche sia inglesi che americane. formati nel 1988 ad Oxford divengono inaspettatamente la band di maggior successo dell'inghilterra del nuovo millennio, la loro musica, sofisticato ed intelligente mix di sperimentazione, 80 sound con elementi indie ed elettronici, senza compromessi e ad altissimo contenuto artistico, li rende famosissimi e gli procura stuoli di imitatori.
Euro
34,00
codice 2129644
scheda
Raw material Time is (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  ethelion 
rock 60-70
Ristampa del 2020, arricchita della presenza di due tracce bonus ("Time and Illusion", facciata A del primo singolo del 1969 su Ethelion, in una versione piu' breve rispetto a quella poi sul primo album "Raw Material", e "Ride on Pony", facciata A dell' ultimo singolo, del 1971, inedita su album), copertina apribile, pressoche' identica alla rara prima rarissima tiratura inglese su Rca Neon, se non per l' advertise "2 Bonus Tracks" sul fronte. Pubblicato nel novembre 1971, il secondo ed ultimo album della hard-prog band inglese, dopo il primo eponimo album del 1970. Disco che mostra una maturazione nel rock progressivo del gruppo, ''Time is'' presenta lunghi brani caratterizzati da un sanguigno hard rock che si intreccia con le partiture complesse del rock progressivo, dando luogo ad un sound che ricorda spesso i Jethro Tull dei primi anni '70, anche per l'uso del flauto, che dialoga con la chitarra elettrica e con il sax. Formati sulle ceneri degli Steam e degli Welcome, i Raw Material furono una delle principali attrazioni dell'underground britannico tra il 1970 ed il 1972; il loro stile progressive con influenze blues ed hard con richiami ai Jethro Tull con sax e flauto ne fa uno dei simboli del primo rock progressivo inglese.
Euro
23,00
codice 2129520
scheda
Reed lou the blue mask (remastered)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  rca 
rock 60-70
ristampa del 2016, rimasterizzata sotto la personale supervisione di Lou Reed (r.i.p.) copertina pressoche' identica alla prima tiratura su Rca Victor, e corredata di inner sleeve e poster apribile. Pubblicato in Usa nel marzo del 1982 dopo ''Growing up in public'' e prima di ''Legendary hearts'', giunto al 169esimo posto delle classifiche americane e non entrato in quelle inglesi, il quattordicesimo album in studio. Dopo due anni di pausa, Reed si ripresenta qui in grande forma, con una formazione all'osso, due chitarre, basso e batteria, con Robert Quine (reduce dai Voidoids di Richard Hell) alla chitarra e Fernando Saunders al basso, oltre a Doane Perry alla batteria (piu' tardi con i Jethro Tull), recuperando finalmente l'energia ed il rigore dei tempi d'oro e producendo un lavoro che viene accolto benissimo dalla e critica, che lo dichiara miglior album dai tempi di ''Berlin'', ed uno dei 10 albums americani del 1982.
Euro
25,00
codice 2129634
scheda
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  easy action 
rock 60-70
Doppio album, copertina apribile senza barcode, adesivo di presentazione sul cellophane, inner sleeves. Pubblicato in questa veste per la prima volta nel febbraio 2023, con contenuto rimasterizzato, questo doppio lp contiene la integrale memorabile apparizione dal vivo completamente acustica dei tre membri originali dei Velvet Underground, Lou Reed alla chitarra acustica e voce, John Cale alla viola, chitarra, piano e voce, e Nico, voce e harmonium, al teatro Le Bataclan di Parigi del 29 Gennaio 1972, storica esibizione piu' volte pubblicata, per la prima volta nel 1980 in un bootleg, ma spesso in veste incompleta, ed alla quale vengono qui aggiunti due ulteriori brani, versioni di "Pale Blue Eyes" e "Candy Says" registrate durante le prove per il concerto stesso. Questo live rappresenta un momento davvero a se' stante nella storia artistica dei tre ex compagni di viaggio, per l' unica volta nuovamente tutti insieme dallo scioglimento del gruppo (Reed e Cale si ritroveranno nuovamente molti anni dopo per l' album "Sings for Drella" del 1990, dedicato alla memoria di Andy Warhol), e contiene sia brani del repertorio dei Velvet, sia brani della discografia solista dei tre. Questi i brani che proposero e qui presenti: "I'm waiting for the man", "Berlin", "Black angel's death song", "Wild child", "Heroin", "Ghost story", "The biggest, loudest, hairiest group of all", "Empty bottles", "Femme fatale", "No one is there", "Frozen warnings", "Janitor of lunacy", "I'll be your mirror", "All tomorrow's parties", "Pale Blue Eyes" (rehearsal), "Candy Says" (rehearsal).
Euro
37,00
codice 3034848
scheda
Reverend gary davis Harlem street singer (180 gr. + bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1960  blues joint 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi. Ristampa del 2024 ad opera della Blues Joint, pressoché identica alla prima tiratura inglese su Fontana (il cui artwork è leggermente modificato rispetto a quella USA), ma con due bonus tracks ("Cocaine blues", posta alla fine della prima facciata, e "Devil's dream", posta alla fine della seconda). Originariamente pubblicato nel 1960 dalla Prestige Bluesville negli USA, con il titolo di "Harlem street singer" ed accreditato a Blind Gary Davis, pochi anni dopo ristampato dalla Prestige Folklore con il titolo di "Pure religion!" ed accreditato a Reverend Gary Davis, questo è uno dei più acclamati lp della carriera del grande bluesman afroamericano, ed uno dei classici della riscoperta del folk blues acustico messa in atto fra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '60. Inciso nell'arco di una sessione di tre ore il 24 agosto del 1960, dal solo Davis alla voce ed alla chitarra acustica, "Harlem street singer" offre un set di brani in cui il blues si incontra con la musica sacra afroamericana (gospel, spirtual), il suo canto potente e ruvido sorretto da un ottimo fingerpicking. Questa la scaletta: "Samson And Delilah", "Let Us Get Together Right Down Here", "I Belong To The Band", "Pure Religion", "Great Chance Since I Been Born", "Death Don't Have No Mercy", "Twelve Gates To The City", "Goin' To Sit Down On The Banks Of The River", "Tryin' To Get Home", "Lo, I Be With You Always", "I Am The Light Of This World", "Lord, I Feel Just Like Goin' On". Nato parzialmente cieco, e poi divenutolo completamente in età adulta, ''Reverend'' Gary Davis (1896-1972), originario di Laurens nel South Carolina, è stato uno dei più stimati esponenti della chitarra ragtime dagli anni '20 in poi, oltreché un bluesman molto influente su generazioni successive di musicisti, anche rock; i chitarristi Jorma Kaukonen e Ry Cooder studiarono presso di lui. La musica di Davis aveva svariate influenze, dal gospel al jazz, dal ragtime allo hokum; fattosi le ossa come musicista di strada negli anni '20, fece le sue prime incisioni negli anni '30, con brani blues e spirituals. Fu ordinato pastore battista nel 1937, e si concentrò da allora più sul gospel che sul blues, stabilendosi a New York nei primi anni '40, per poi venire ''riscoperto'' negli anni '50 dal movimento del folk revival, che tanti colleghi afroamericani aveva recuperato dall'oscurità in quegli anni (si esibì anche al festival folk di Newport); divenne uno dei più noti nomi del vecchio blues prebellico fra quelli riemersi nell'ambito del revival sopra menzionato, e si dedicò anche all'insegnamento musicale.
Euro
18,00
codice 3515980
scheda
Reverend horton heat Laughin’ & cryin’ with the reverend horton heat (ltd. red vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2009  yep roc 
indie 90
Edizione limitata in vinile di colore rosso, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2022 ad opera della Yep Roc, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel settembre del 2009 dalla Yep Roc, il decimo album in studio, successivo a "We three kings" (2005) e precedente "Rev" (2014). In questa fase della sua carriera, il Reverendo Horton Heat ha addolcito un po' i toni, sonicamente parlando, rispetto ai suoi fragorosi esordi su Sub Pop, ma stilisticamente rimane saldamente ancorato al classico Rockabilly, con qualche accento country che esce fuori durante il percorso. Accompagnato dal bassista Jimbo Wallace e dal batterista Paul Simmons, che alimentano un groove ancor vivace ma non scatenato, il Reverendo canta di strani metallari, del Texas, delle incomprensioni fra gli intellettuali americani ed il Sud degli Stati Uniti, con il suo proverbiale umorismo. Gran parte dei brani sono composizioni originali, accanto alle quali trovano posto le covers di "There's a little bit of everything in Texas" del "Texas Troubadour" Ernest Tubb, e la canzone novelty del 1919 "Oh by jingo!" di Lew Brown ed Albert Von Tilzer. Il texano di Corpus Christi Reverend Horton, personaggio di culto della scena americana degli anni '90, è stato capace di rinnovare l' interesse ed i fasti di una musica gloriosa, il rockabilly, nata negli anni '50 e poi periodicamente tornata agli onori delle cronache ed all' attenzione del pubblico per merito di gruppi ormai storici come i Cramps, gli Stray Cats o i Meteors. E proprio tra il rockabilly originale e lo psychobilly dei primi anni '80 si pone l' approccio del Reverendo, caratterizzato pero' da suoni moderni e per nulla revivalisti, che possiedono l' urgenza espressiva e l' essenzialita' del punk senza essere punk, rivelando peraltro un certo legame con il garage punk dei 60's. Una musica trascinante come poche, testi ironici e divertenti, un innegabile carisma esibito in occasione di innumerevoli concerti, hanno fatto di questo personaggio un vero culto del decennio che era appena iniziato, nonostante questo esordio fosse quanto di piu' lontano da quella musica grunge all' epoca imperante e della cui esplosione proprio la etichetta Sub Pop, che aveva pubblicato i primi dischi del Reverendo, fu principale protagonista.
Euro
15,00
codice 3515939
scheda
Reverend horton heat Revival (ltd. green vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2004  yep roc 
indie 90
Edizione limitata in vinile di colore verde, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2022 ad opera della Yep Roc, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel giugno del 2004 dalla Yep Roc, l'ottavo album in studio, successivo a "Lucky 7" (2002) e precedente "We three kings" (2005). Inciso al Last Beat Studio di Dallas, "Revival" segna un ritorno alle radici geografiche e musicali per Jim Heath, aka Reverend Horton Heath: uno scatenato e primordiale tour de force nel rockabilly, spinto da ritmiche vivaci e tipicamente ballabili, un sound chitarristico che sposa quello classico degli anni '50 con un irrobustimento figlio degli sviluppi musicali successivi all'esplosione del garage e del punk. Non manca qualche episodio più composto e malinconico come "Someone in heaven", ispirato dalla scomparsa della madre di Heath e dalla musica country, e "Indigo friends", dolente ricordo di amici stroncati dalla tossicodipendenza, ma nel complesso il tono dell'album è vivace e festosamente rock'n'roll. Il texano di Corpus Christi Reverend Horton, personaggio di culto della scena americana degli anni '90, è stato capace di rinnovare l' interesse ed i fasti di una musica gloriosa, il rockabilly, nata negli anni '50 e poi periodicamente tornata agli onori delle cronache ed all' attenzione del pubblico per merito di gruppi ormai storici come i Cramps, gli Stray Cats o i Meteors. E proprio tra il rockabilly originale e lo psychobilly dei primi anni '80 si pone l' approccio del Reverendo, caratterizzato pero' da suoni moderni e per nulla revivalisti, che possiedono l' urgenza espressiva e l' essenzialita' del punk senza essere punk, rivelando peraltro un certo legame con il garage punk dei 60's. Una musica trascinante come poche, testi ironici e divertenti, un innegabile carisma esibito in occasione di innumerevoli concerti, hanno fatto di questo personaggio un vero culto del decennio che era appena iniziato, nonostante questo esordio fosse quanto di piu' lontano da quella musica grunge all' epoca imperante e della cui esplosione proprio la etichetta Sub Pop, che aveva pubblicato i primi dischi del Reverendo, fu principale protagonista.
Euro
16,00
codice 3515966
scheda
Reverend horton heat We three kings
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2005  yep roc 
indie 90
Ristampa pressoché identica alla prima stampa vinilica. Originariamente pubblicato nell'ottobre del 2005 dalla Yep Roc solo in cd, quindi stampato in vinile dalla stessa etichetta nel 2013, il nono album in studio, successivo a "Revival" (2004) e precedente "Laughin’ & cryin’ with the reverend horton heat" (2009). Questa volta il Reverendo psychobilly ci offre un disco natalizio, interpretando alla sua maniera dodici classici canti di Natale e completando la scaletta con una sua canzone a tema ("Santa on the roof"). Le famosissime melodie di brani come "Jingle bells" ricevono un vivacissimo trattamento rockabilly a base di chitarra "twangy" e batteria scoppiettante, mentre il cantato di Heath è relativamente "educato" e misurato rispetto ai suoi standards, pur senza stemperarsi del tutto. Il texano di Corpus Christi Reverend Horton, personaggio di culto della scena americana degli anni '90, è stato capace di rinnovare l' interesse ed i fasti di una musica gloriosa, il rockabilly, nata negli anni '50 e poi periodicamente tornata agli onori delle cronache ed all' attenzione del pubblico per merito di gruppi ormai storici come i Cramps, gli Stray Cats o i Meteors. E proprio tra il rockabilly originale e lo psychobilly dei primi anni '80 si pone l' approccio del Reverendo, caratterizzato pero' da suoni moderni e per nulla revivalisti, che possiedono l' urgenza espressiva e l' essenzialita' del punk senza essere punk, rivelando peraltro un certo legame con il garage punk dei 60's. Una musica trascinante come poche, testi ironici e divertenti, un innegabile carisma esibito in occasione di innumerevoli concerti, hanno fatto di questo personaggio un vero culto del decennio che era appena iniziato, nonostante questo esordio fosse quanto di piu' lontano da quella musica grunge all' epoca imperante e della cui esplosione proprio la etichetta Sub Pop, che aveva pubblicato i primi dischi del Reverendo, fu principale protagonista.
Euro
16,00
codice 3515967
scheda
Rose lucy This ain't the way you go out
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  communion 
indie 2000
Quinto album, il ritorno dopo un brutto periodo per problemi gravi di osteoperosi post parto, la cantautrice inglese riprende il proprio cammino fatto di chamber folk di qualità e sostanza, con solari aperture tra jazz e soul. Lucy Rose è una cantante, songwriter inglese, debutta con un folk rock dal tocco gentile di "Like I Used To" (2012), per poi spostarsi in lidi più più pop con il successivo "Work It Out" (2015) e approdare a scenari acustici ed intimi con "No Words Left" (2019).
Euro
31,00
codice 2129599
scheda
Russell gene New direction (black jazz)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  black jazz 
jazz
Ristampa con copertina senza codice a barre, con l' originario retro capovolto, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1971 dalla Black Jazz negli USA, il terzo album di Russell, successivo a "Up and away" (1967) e precedente "Talk to my lady" (1973). Inciso con una formazione composta da Gene Russell (pianoforte, arrangiamenti), Henry Franklin (contrabbasso, sostituito da Larry Gates nel primo e nell'ultimo brano), Tony William (congas) e Steve Clover (batteria), è un lavoro di jazz melodico acustico, ancora radicato nel bop con cui si era fatto conoscere negli anni '60, ma già aperto agli influssi del soul jazz; il trio si fa apprezzare in particolare nei passaggi rilassati e blueseggianti come nell'ottima "Willow weep for me", ma non mancano alcuni deliziosi brani più spumeggianti come "Listen here". Questa la scaletta: "Black Orchid", "Hitting The Jug", "Willow Weep For Me", "Listen Here", "On Green Dolphin Street", "Silver's Serenade", "My Cherie Amour", "Making Bread". Il losangelino Gene Russell (1932-1981), pianista ed organista dalle radici hard bop, è ricordato soprattutto come cofondatore della importante label funk, spiritual jazz e soul jazz Black Jazz Records, basata ad Oakland negli anni '70, con un catalogo che vantava titoll di Doug Carn, Henry Franklin e Walter Bishop Jr.; lo stesso Russell, fra i suoi pochi album come band leader, ne realizzò un paio per la sua etichetta nei primi anni '70 su quello stile, elettroacustico, fra funk e soul jazz appunto, i rari "New direction" (1971) e "Talk to my lady" (1973). Inizialmente Russell se era però fatto strada con lo hard bop a New York, realizzando nei tardi anni '60 due album in quello stile, "Takin' care of business" (1967) e "Up and away" (1969), prima di fondare la Black Jazz, che poi vendette nel 1975, per fondare un'altra etichetta, la Aquarican, dedita maggiormente alla musica soul e funk. Nel 1981 pubblicò il suo ultimo album "Autumn leaves", inciso con la cantante Talita Long, poco prima della improvvisa e prematura morte.
Euro
20,00
codice 2129490
scheda
Russell george outer view (uk sleeve, + 1 track)
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1962  soundsgood 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Copia ancora incellophanata, ma con piegatura visibile sul retro in alto a sinistra, ristampa del 2024, in vinile 180 grammi e rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica alla prima rara stampa inglese su Fontana, uscita nel 1965, dopo la versione americana su Riverside del 1962, dell' album accreditato al George Russell Sextet. Inciso a New York il 27 agosto del 1962 con formazione composta da Don Ellis (tromba), Garnett Brown (trombone), Paul Plummer (sax tenore), George Russell (pianoforte), Steve Swallow (contrabbasso), Pete La Roca (batteria) e Sheila Jordan (voce, solo su un brano). Considerato uno dei migliori dischi di George Russell, ultimo di quelli registrati per la Riverside prima del trasferimento in Europa dell' artista e teorico, autore di vari testi di importanza ed influenza capitale nell' evoluzione della musica jazz ("The lydian chromatic concept of tonal organization", nel '53, rivoluziono' la tecnica di improvvisazione nel jazz), questo lp vede il pianista alle prese con un sunto perfetto di tutte quelle influenze che ne avevano fin li' caratterizzato il percorso artistico, particolarmente quella del bop, come sempre con la usuale maestria nel costruire attorno ai brani dei personalissimi e complessi arrangiamenti. Questa la scaletta dei brani: "Au privave", "Zig-zag", "The outher view", "You are my sunshine", "D.C. Divertimento". Il pianista e compositore di Cincinnati George Russell ha un posto di rilievo nella storia del jazz in particolar modo per la sua opera di teorico: il suo libro "The Lydian Chromatic Concept of Tonal Organization" del 1953, che proponeva l'improvvisazione basata sulle scale invece che sugli accordi, getto' le basi teoriche del cosiddetto jazz modale ed influenzo' Miles Davis nella realizzazione del proprio capolavoro modale "Kind of blue" (1959). Lo stesso Russell si era cimentato con la sua teoria nell'album "Jazz workshop" (1957) che vedeva la partecipazione del pianista Bill Evans, il quale suonera' non a caso anche in "Kind of blue".
Euro
16,00
codice 261320
scheda
Saxon Stand up and rock
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  verne 
heavy metal
Copertina senza codice a barre, catalogo VER80. Pubblicato nel 2019 dalla Verne, questo album compila undici tracce tratte da demos, registrazioni radiofoniche ed outtakes dall'album "Power and the glory", tutte registrate nel corso del 1982 con il nuovo batterista Nigel Glocker. L'album "Power and the glory" quasi ci riporta direttamente ai fasti di ''Machine head'' dei Deep Purple ma con un approccio piu' moderno tipico della NWOBHM; con quell'album, nel 1983 i Saxon si affermarono in modo convincente come uno dei massimi gruppi metal europei, ottenendo anche un significativo successo di pubblico. Queste registrazioni del 1982 testimoniano la potente rincorsa che avrebbe portato ai fast dell'anno successivo. Questa la scaletta: "20.000 Feet", "Dallas 1PM", "The Eagle Has Landed", "747 (Strangers In The Night)" (brani registrati dal vivo presso gli studi della BBC, 25/4/82); "Turn Out The Lights" (outtake dall'album "Power and the glory", incisa nell'ottobre / novembre 1982); "Power And The Glory" (versione demo registrata al Kaley Studio, autunno 1982); "Coming To The Rescue", "Make 'Em Rock" (outtakes dall'album "Power and the glory", incise nell'ottobre / novembre 1982); "Stand Up And Rock", "Saturday Night" (versioni demo registrate al Kaley Studio, autunno 1982); "Stone Room Jam" (brano registrato dal vivo in studio durante i lavori di mixaggio di "The eagle has landed", marzo 1982). Originari di Barnsley, nello Yorkshire, dove si sono costituiti nel 1977, i Saxon sono, insieme agli Iron Maiden ed ai Def Leppard, tra i gruppi di maggior successo del periodo di resurrezione dell' heavy metal britannico, che possiamo datare intorno al '79 con l'avvento della ''new wave of british heavy metal''. In seguito abbracceranno un hard di stampo melodico ed americano, abbandonando il classico stile forgiato nei momenti di gloria dei primi '80.
Euro
26,00
codice 2129522
scheda
Schyte Darkness comes
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1988  metal masters 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
Prima rara stampa, pressata solo in Italia, copertina (con davvero lievissimi segni di invecchiamento) lucida fronte retro e senza barcode, label bianca con parti nere e magenta, catalogo MET103. Pubblicato nel 1988 dalla Metal Masters in Italia, l'unico album degli italiani Schyte, gruppo heavy metal milanese composto da Eddie Santillo (chitarra solista e ritmica), Andrew Hobler (basso), Doc Pisani (voce solista, testi, batteria) e Cherry (chitarra ritmica, cori, tastiere), fu inciso ai Gamma Records Studios del capoluogo lombardo. L'album prende il volo con l'introduzione elettronica ed atmosferica "Alchemy", che lascia presto il posto alla cupa e potente "The empty house", pezzo dai richiami sabbathiani, lento e cupo, ma capace di librarsi in potenti accelerazioni, cantato con una voce graffiante e vicina al metal underground piuttosto che a quello mainstream. La successiva "The exile" presenta tratti ibridi fra hard rock e metal espressi con un'attitudine cattivella e stradaiola, mentre la breve "The dream comes true" è un delicato strumentale guidato da introspettive e liriche melodie chitarristiche, che richiama certi intermezzi sabbathiani come "Orchid". "Ride the wind" è un pezzo più tirato, cantato con un approccio più melodico rispetto alla prima facciata, "Tears" è un'altra ballata senza sezione ritmica, "Chantal" alterna tirate vicine a quelle epiche degli Iron Maiden con brevi rallentamenti dai toni autunnali, "Son of evil" e "Bastan" riprendono invece il filo di un metal incattivito e pestone.
Euro
30,00
codice 336124
scheda
Scott shirley Queen talk: live at the left bank (ltd. numbered rsd 2023)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1972  real to reel 
soul funky disco
Edizione limitata a 2000 copie numerate a mano sul retro copertina, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2023, vinile doppio da 180 grammi, copertina apribile, libretto con note a cura dell'esperto A. Scott Galloway e foto, label rossa con scritte nere e logo Reel To Real giallo in alto, catalogo RTRLP009. Pubblicato nell'aprile del 2023 dalla Real To Reel, questo album, tratto dai nastri originali, rende finalmente disponibili le registrazioni inedite del concerto dato alla Famous Ballroom di Baltimora, Maryland, il 20 agosto del 1972, da Shirley Scott (organo), Bobby Durham (batteria), George Coleman (sax tenore) ed Ernie Andrews (voce negli ultimi tre brani). Cento minuti di musica per una scoppiettante performance di soul jazz, con il sax di Colema che talora trascende quello stile verso lidi coltraniani (pre-free jazz), mentre la Scott ricama deliziose ed agili trame organistiche, spinta dalla vivace batteria di Durham. Questa la scaletta: "Impressions", "Never Can Say Goodbye", "Like Someone In Love", "Witchcraft", "Blues By Five", "By The Time I Get To Phoenix", "Smile", "You Don't Mess Around With Jim", "Girl Talk", "Blues". Soprannominata la ''regina dell'organo'', la tastierista Shirley Scott (1934-2002) era un'ammiratrice del grande Jimmy Smith; il suo stile melodico ed accessibile trovo' importanti riscontri gia' alla fine degli anni '50, grazie a celebrate incisioni per la Prestige con il sassofonista Eddie ''Lockjaw'' Harris, e la sua statura artistica ebbe conferme nel corso degli anni '60, decennio durante il quale lavoro' spesso in compagnia del marito Stanley Turrentine. Conosciuta e stimata soprattutto come organista, Scott era anche una notevole pianista, come dimostro' negli anni '90.
Euro
29,00
codice 3515958
scheda
Sex pistols Flogging a dead horse
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1980  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, la prima rara stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza codice a barre, etichette verdi e rosse come nella seconda stampa ma con l'originario catalogo V2142, presto cambiato, nella versione con "scalino" a circa 1,8 cm dal bordo esterno, durata dei brani sull' etichetta indicata tra parentesi, e con trail off che presenta il simbolo della lira su entrambi i lati e la scritta "Mack" sul primo lato. Il famoso disco postumo uscito nel febbraio del 1980 in Gran Bretagna (e li' giunto al 23esimo posto in classifica), non pubblicato negli USA, contenente 14 brani in gran parte rimasti fuori dall' epocale "Never Mind the Bollocks", pubblicati su rari 45 giri, dal primo singolo ''Anarcky in uk"/"I wanna be me'' del novembre 1976 all'ultimo ''The great rockn'roll swindle" del ottobre 1979, passando per tutti gli altri pubblicati. Ecco per intero la lista dei brani: Anarchy in the UK / I wanna be me / God save the Queen / Did you no wrong / Pretty vacant / Holidays in the sun / No fun / My way / Something else / Silly thing / C'mon everybody / Stepping stone / Great rock 'n' roll swindle / No one is innocent. Una sorta di bignami della storia del punk rock inglese. Un sunto, il migliore possibile, della storia brevissima ma straordinariamente intensa che ha cambiato il corso del rock. I Sex Pistols sono, insieme ai Clash, gli alfieri del punk britannico e una delle band piu' influenti della storia del rock. Parte del nucleo originale della formazione si puo' rintracciare nello sconosciuto gruppo degli Swankers, formato nel 1974 dal cantante Steve Jones, dal batterista Paul Cook, dal bassista Glen Matlock, tutti e tre futuri Pistols e dal chitarrista Wally Nightingale. Matlock e' commesso nel negozio londinese di abbigliamento "anti-moda" Sex, di proprieta' di Malcom McLaren; personaggio dalla molteplice e sfuggente personalita' ritenuto da una parte della critica specializzata un ciarlatano e altri lo esaltano quale "puro genio postmoderno". McLaren proviene dall'esperienza di management della formazione americana glam-punk New York Dolls; alla ricerca di un gruppo londinese dotato di un forte impatto scenico-musicale, in grado di traghettare in Europa il suono punk di Ramones e compagni, il manager suggerisce a Jones, Cook e Matlock di integrare l'abbandono di Nightingale con il giovanissimo Johnny Rotten, freguentatore del suo negozio, cosi', nel 1975, Jones passa alla chitarra e Rotten completamente a digiuno di qualunque tecnica vocale, al canto. La prima esibizione dei Sex Pistols, avvenuta nel novembre dello stesso anno al St. Martin's College Of Art di Londra, viene interrotta dopo pochi minuti causa l'esagerato rumore prodotto. Anche i successivi concerti del gruppo sono tutt'altro che tranquilli: il provocatorio comportamento di Rotten sul palco e il suono-rumore prodotto dalla band scatenano risse furibonde tra il pubblico presente. All'inizio della carriera, i Pistols sono ignorati dall'industria discografica, ma l'eco dei loro dirompenti concerti arriva ai direttori artistici della Emi, con la quale la band firma, nel novembre 1976, il primo contratto discografico. Nel frattempo, il loro seguito nell'ambiente punk-underground londinese si fa sempre maggiore. Alla fine del 1976 viene pubblicato il primo singolo "Anarchy in U.K.", la canzone ha l'effetto di una bomba sulle giovani generazioni, il suo sound grezzo, violento, e la voce ruvida, quasi sgradevole di Rotten sono talmente distanti dal suono pop in voga in quegli anni da diventare preda di tutti i giovani a caccia di forti emozioni e di inni anticonvenzionali. Ma gli atteggiamenti sempre piu' provocatori del cantante e la totale ingovernabilita' della formazione determinano la rottura, nel 1977, del contratto con la casa discografica. Con l'arrivo del bassista Sid Vicious, al posto del dimissionato Glen Matlock, la formazione assume la sua definitiva fisionomia. Il 1977 e' un anno intenso: nel giro di pochi mesi i Sex Pistols firmano un contratto con la casa discografica A&M, pubblicano l'altro clamoroso successo "God Save The Queen" che sara' anche causa di rottura con l'etichetta e automatico passaggio alla Virgin Records. Il singolo "God Save The Queen" viene prontamente ristampato e, nonostante il boicottaggio dei mezzi d'informazione, scala in pochi giorni le classifiche britanniche. Ancora pesanti apprezzamenti sull'establishment inglese e scatenati happening fanno si' che la band venga interdetta dall'esibirsi in qualunque locale del Regno Unito. Anticipato dal nuovo singolo "Pretty Vacant" viene pubblicato il primo attesissimo album Never Mind The Bollocks... Here's The Sex Pistols (ottobre 1977). Il disco e' il manifesto del punk britannico, riferimento principale per una miriade di formazioni nate e cresciute sotto l'ombra del genere iconoclasta per eccellenza.
Euro
50,00
codice 261289
scheda
Sex pistols Never mind the bollocks here's the sex pistols
Lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1977  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ristampa inglese del 1978, sostanzialmente la seconda stampa della versione definitiva, con 12 brani tra cui "Submission", presente sia sul disco che nelle indicazioni dell' etichetta e sul retrocopertina, etichetta non piu' blu con logo rosa e rosso in alto ma verde da un lato e rossa dall' altro, con "gradino" a circa 1,8 cm. dal bordo esterno, senza durata dei brani, con "Producers: Chris Thomas or Bill Price" sotto la lista dei brani, con Matlock accreditato tra i compositori nel brano "E.M.I.", catalogo V2086, trail off matrix "A-9" e "B-7", "Tone" inciso sul trail off del primo lato. L' album piu' importante nella storia del rock dai tempi del primo Velvet Underground. Uscito in Inghilterra il 28 ottobre del '77, dopo infiniti rinvii, "Never Mind The Bollocks Here's the Sex Pisols" e' un' opera il cui impatto sull' immaginario sia musicale che "estetico" del suo tempo e' stato davvero a dir poco enorme (basti pensare che raggiunse il primo posto nelle classifiche di vendita inglesi!), per parlare del contenuto del quale, a scelta, basta una parola ("EPOCALE") od occorrerebbero libri (cercate quello, bellissimo di John Savage), momento di massima gloria nella breve, intensissima e sgangherata esistenza di una band nata da troppe spinte diverse e contrastanti, ed in cui l' ingresso di Sid Vicious aveva definitivamente spostato gli equilibri verso le tendenze autodistruttive che esploderanno durante la tournee americana che segui' la pubblicazione del disco negli States. Il punk rock e' tutto qui': spirito iconoclasta, tra ironia e rivolta anarchica, un minimalismo musicale in violenti brani da due accordi che paradossamente restituiscono l' arte alla musica, o la musica all' arte, dopo anni di buio, la sacrosanta voglia di sfondare le barriere dell' immobilismo, ma con la consapevolezza del vuoto aldila'. Inni come "God Save the Queen", "Pretty Vacant" o "Anarchy in the Uk", aldila' delle tante disquisizioni sull' effettivo valore della band, o su quanto fosse manipolata da Malcom McLaren, appartengono ormai alla memoria collettiva, e vi hanno lasciato una traccia profondissima. Se nel '77 compraste al posto di questo ''Going for the one'' degli Yes, non e' ancora troppo tardi per pentirsene.
Euro
45,00
codice 261290
scheda
Sex pistols pretty vacant / no fun
7" [edizione] ristampa  stereo  uk  1977  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Singolo in formato 7", ristampa del 2007, ormai da tempo fuori catalogo, in vinile pesante, copertina (con lievi segni di invecchiamento) con barcode, pressocche' identica alla rara prima tiratura, etichetta Virgin azzurra con logo rosa e rosso in alto, catalogo VS184. Uscito il 2 luglio del 1977, il secondo pubblicato per la Virgin dopo i contratti stracciati a suon di sterline da E.M.I. e A&M, e dopo "God Save The Queen". Giunse "soltanto" al sesto posto delle classifiche inglesi : indubbiamente la title track, composta quando ancora al basso c'era Glen Matlock e non Sid Vicious, non possiede la stessa forza rivoluzionaria del singolo precedente, ma resta uno degli inni della band, poi inclusa nell' album "Never Mind The Bollocks"; sul retro, una versione registrata in studio con ancora Matlock al basso di "No Fun", il brano degli Stooges che era sempre stato uno dei loro cavalli di battaglia dal vivo, co la produzione di Dave Goodman. Sul significativo retrocopertina sono raffigurati due bus, uno porta da nessuna parte ("nowhere") e l' altro alla noia ("boredom").
Euro
10,00
codice 261314
scheda

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