Hai cercato:  dall'anno 60 all'anno 69 --- Titoli trovati: : 3325
 
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Aa.vv. rubble 10 Professor jordan's magic show
lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1965  past & present 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora incellophanata, copertina lucida a busta, label viola a sinistra e color crema a destra con scritte nere, logo della Past & Present in bianco, grigio e viola. Ristampa ormai fuori catalogo ad opera della Past & Present del decimo volume della serie ''Rubble'', originariamente pubblicato negli anni '80 dalla Bam Caruso. La serie ''Rubble'' e' una ormai classica collana di compilation dedicate alla psichedelia, al freakbeat ed al pop venato di acido degli anni '60, principalmente britannici ma non solo, che furono curate da Phil Smee, cultore di quella fervida stagione musicale. Smee compilo' singoli di gruppi celebri come Pretty Things, Crazy World Of Arthur Brown e Tomorrow insieme a molti pezzi di oscure formazioni di culto, come Misunderstood, Dantalion's Chariot ed Open Mind, ed altre ancora meno note che in certi casi avevano pubblicato un solo singolo prima di dissolversi; la gran parte dei 45 giri originali avevano venduto poche copie negli anni '60 e di conseguenza sono assai rari, pertanto fra i meriti di ''Rubble'' c'e' anche quello di averli resi disponibili a tutte le tasche. Una bella panoramica sul rigoglioso sottobosco della psichedelia e della post psichedelia della seconda meta' degli anni '60, che si distingue anche per il design delle copertine, che rivisita lo stile grafico psichedelico di quel decennio dalla prospettiva degli anni '80. Questa la scaletta dei brani, che comprende pezzi di Velvett Fogg e The Game: The Onyx, ''Tamaris Khan'' (1969); The Glass Menagerie, ''Frederick Jordan'' (1968); The Clique, ''We didn't kiss didn't love but now we do'' (1965); Montanas, ''A step in the right direction'' (1968); The Floribunda Rose, ''Linda loves Linda'' (1967); Velvett Fogg, ''Lady Caroline'' (1969, dal loro album eponimo); The Turnstyle, ''Riding on a wave'' (1968); The Kytes, ''Frosted panes'' (1966); Fresh Air, ''Running wild'' (1969); The Orange Seaweed, ''Stay a while'' (1968); 5 AM Event, ''Hungry''; The Game, ''Gotta keep on moving baby'' (1965); The Glass Menagerie ''She's a rainbow'' (1968); New Formula, ''Stay indoors'' (1969); Writing On The Wall, ''Buffalo'' (1973); Orange Machine, ''You can all join in'' (1969).
Euro
20,00
codice 229188
scheda
Aa.vv. rubble 2 Popsike pipedreams
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1965  soundlink 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa a tiratura limitata e numerata sul retro, questa la copia numero 317, copertina apribile (a differenza della prima tiratura). Il secondo volume della serie ''Rubble''. La serie ''Rubble'' e' una ormai classica collana di compilation dedicate alla psichedelia, al freakbeat ed al pop venato di acido degli anni '60, principalmente britannici ma non solo, che furono curate da Phil Smee, cultore di quella fervida stagione musicale. Smee compilo' singoli di gruppi celebri come Pretty Things, Crazy World Of Arthur Brown e Tomorrow insieme a molti pezzi di oscure formazioni di culto, come Misunderstood, Dantalion's Chariot ed Open Mind, ed altre ancora meno note che in certi casi avevano pubblicato un solo singolo prima di dissolversi; la gran parte dei 45 giri originali avevano venduto poche copie negli anni '60 e di conseguenza sono assai rari, pertanto fra i meriti di ''Rubble'' c'e' anche quello di averli resi disponibili a tutte le tasche. Una bella panoramica sul rigoglioso sottobosco della psichedelia e della post psichedelia della seconda meta' degli anni '60, che si distingue anche per il design delle copertine, che rivisita lo stile grafico psichedelico di quel decennio dalla prospettiva degli anni '80. Questi i brani inclusi, fra i quali i leggendari singoli psichedelici dei Pretty Things ''Defecting grey'' e ''Walking through my dreams'': The Mode, ''Eastern music'' (1967, inedito); Wimple Winch, ''Marmalade hair'' (1967, inedito); The Parking Lot, ''World spinning sadly'' (1969); The Pretty Things, ''Defecting grey'' (1967); Keith West, ''Kid was a kller'' (1968); Shotgun Express, ''Indian things'' (1967); The Executive, ''Tracy took a trip'' (1968); Wimple Winch, ''Lollipop minds'' (1967, inedito); The Talismen, ''You break my heart'' (1965); The Pretty Things, ''Walking through my dreams'' (1968); Bo Street Runners, ''Love'' (1966, sul lato B dell'unico singolo di Mike Patto); Sons Of Fred, ''Sweet love'' (1965); Wimple Winch, ''Bluebell wood'' (1967, inedito); Idle Race, ''Knocking nails into my house'' (1968); Spencer Davis Group, ''After tea'' (1968); Gordon Waller, ''Rosecrans Blvd.'' (1968).
Euro
20,00
codice 222813
scheda
Aa.vv. rubble 2 Popsike pipedreams
Lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1965  past & present 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Vinile 180 grammi, copertina lucida a busta, label viola a sinistra e color crema a destra con scritte nere, logo della Past & Present in bianco, grigio e viola. Ristampa ormai fuori catalogo, pressocche' identica alla prima rara tiratura del secondo volume della serie ''Rubble'', originariamente pubblicato negli anni '80 dalla Bam Caruso. Il secondo volume della serie ''Rubble''. La serie ''Rubble'' e' una ormai classica collana di compilation dedicate alla psichedelia, al freakbeat ed al pop venato di acido degli anni '60, principalmente britannici ma non solo, che furono curate da Phil Smee, cultore di quella fervida stagione musicale. Smee compilo' singoli di gruppi celebri come Pretty Things, Crazy World Of Arthur Brown e Tomorrow insieme a molti pezzi di oscure formazioni di culto, come Misunderstood, Dantalion's Chariot ed Open Mind, ed altre ancora meno note che in certi casi avevano pubblicato un solo singolo prima di dissolversi; la gran parte dei 45 giri originali avevano venduto poche copie negli anni '60 e di conseguenza sono assai rari, pertanto fra i meriti di ''Rubble'' c'e' anche quello di averli resi disponibili a tutte le tasche. Una bella panoramica sul rigoglioso sottobosco della psichedelia e della post psichedelia della seconda meta' degli anni '60, che si distingue anche per il design delle copertine, che rivisita lo stile grafico psichedelico di quel decennio dalla prospettiva degli anni '80. Questi i brani inclusi, fra i quali i leggendari singoli psichedelici dei Pretty Things ''Defecting grey'' e ''Walking through my dreams'': The Mode, ''Eastern music'' (1967, inedito); Wimple Winch, ''Marmalade hair'' (1967, inedito); The Parking Lot, ''World spinning sadly'' (1969); The Pretty Things, ''Defecting grey'' (1967); Keith West, ''Kid was a kller'' (1968); Shotgun Express, ''Indian things'' (1967); The Executive, ''Tracy took a trip'' (1968); Wimple Winch, ''Lollipop minds'' (1967, inedito); The Talismen, ''You break my heart'' (1965); The Pretty Things, ''Walking through my dreams'' (1968); Bo Street Runners, ''Love'' (1966, sul lato B dell'unico singolo di Mike Patto); Sons Of Fred, ''Sweet love'' (1965); Wimple Winch, ''Bluebell wood'' (1967, inedito); Idle Race, ''Knocking nails into my house'' (1968); Spencer Davis Group, ''After tea'' (1968); Gordon Waller, ''Rosecrans Blvd.'' (1968).
Euro
18,00
codice 222045
scheda
Aa.vv. rubble 3 Nightmares in wonderland (lim. ed.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1967  past & present 
rock 60-70
Ristampa in vinile pesante 180 grammi, in edizione limitata di 1000 copie numerate sul retro, con copertina apribile (la prima versione aveva copertina a busta singola) contenente immagini e note. Terzo volume della magnifica serie "Rubble", che negli anni ha raccolto tutti i piu' rari 45 psichedelici inglesi, tutti mai pubblicati prima su album, usciti dal 1966 al 1969. Ecco la lista dei brani di questo volume: The Brain/Nightmares In Red, Focus Three/10,000 Years Behind My Mind, The Pretty Things/Talkin About The Good Times, Bamboo Shoot/The Fox Has Gone To Ground, Wild Silk/Visions In A Plaster Sky, Mark Wirtz/Hes Our Dear Old Weatherman, The Lemon Tree/William Chalkers Time Machine, The Koobas/Barricades, Aquarian Age/10,000 Words In A Cardboard Box, The Pretty Things/Mr Evasion, The Executive/Gardena Dreamer, The Chances/ Are Fragile Child, Ipsissimus/Hold On, Edwick Rumbold/Shades Of Grey, The Penny Peeps/Model Village, Tomorrow/Revolution.
Euro
22,00
codice 3008323
scheda
Aa.vv. rubble 7 Pictures in the sky
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1963  bam caruso 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
l' originale rara stampa inglese, copertina semilucida, inner sleeve con foto e note, catalogo KIRI083, label viola a sinistra e color crema a destra con scritte nere, del settimo volume della serie ''Rubble'', originariamente pubblicato negli anni '80 dalla Bam Caruso. La serie ''Rubble'' e' una ormai classica collana di compilation dedicate alla psichedelia, al freakbeat ed al pop venato di acido degli anni '60, principalmente britannici ma non solo, che furono curate da Phil Smee, cultore di quella fervida stagione musicale. Smee compilo' singoli di gruppi celebri come Pretty Things, Crazy World Of Arthur Brown e Tomorrow insieme a molti pezzi di oscure formazioni di culto, come Misunderstood, Dantalion's Chariot ed Open Mind, ed altre ancora meno note che in certi casi avevano pubblicato un solo singolo prima di dissolversi; la gran parte dei 45 giri originali avevano venduto poche copie negli anni '60 e di conseguenza sono assai rari, pertanto fra i meriti di ''Rubble'' c'e' anche quello di averli resi disponibili a tutte le tasche. Una bella panoramica sul rigoglioso sottobosco della psichedelia e della post psichedelia della seconda meta' degli anni '60, che si distingue anche per il design delle copertine, che rivisita lo stile grafico psichedelico di quel decennio dalla prospettiva degli anni '80. Questa la scaletta dei brani, che comprende pezzi di Ivy League e Velvett Fogg: The Orange Seaweed, ''Pictures in the sky'' (1968); The Glass Menagerie, ''You didn't have to be so nice'' (1968); Orange Machine, ''Real life permanent dream'' (1968); Carnaby, ''Jump and dance'' (1965); New Formula, ''Harekrishna'' (1969); The Onyx, ''So sad inside'' (1969); The Flying Machine, ''The flying machine'' (1970); The Primitives, ''You said'' (1965); The Onyx, ''You gotta be with me'' (1968); The Ivy League, ''My world fell down'' (1966); The Epics, ''Blue turns to grey'' (1966); Factotums, ''Cloudy'' (1967); Koobas, ''Better make up your mind'' (1966); Erky Grant & The Earwigs, ''I'm a hog for you'' (1963); The Primitives, ''Help me'' (1964); Velvett Fogg, ''Within the night'' (1969, dal loro unico album eponimo).
Euro
30,00
codice 229608
scheda
Abdul malik ahmed Sounds of africa
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1961  new jazz 
jazz
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1962 dalla New Jazz negli USA, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 22 agosto del 1962, da Ahmed Abdul-Malik (contrabbasso, oud), Richard Williams (tromba), Rupert Alleyne (flauto), Bilal Abdurrahman (clarinetto, darubeka), Edwin Steede (sax alto), Taft Chandler (sax tenore), Calo Scott (violoncello, violino), Rudy Collins (batteria), Chief Bay (tamburi africani) e Montego Joe (congas, bongos), con l'eccezione del brano ''Out of nowhere'', inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 23 maggio del 1961, da Tommy Turrentine (tromba), Bilal Abdurrahman (clarinetto, percussioni), Eric Dixon (sax tenore), Calo Scott (violoncello), Ahmed Abdul-Malik (contrabbasso) ed Andrew Cyrille (batteria). Questo album fu all'epoca della sua uscita un lavoro molto coraggioso ed avanti con i tempi, grazie al serio e determinato intento di condurre il jazz moderno verso le sue radici africane, come attestano episodi quali la lunga ''Communication'', con le sue ritmiche articolate ed al tempo stesso percorse da un impeto tribale che si richiama direttamente all'Africa, generando al tempo stesso una sorta di funk primordiale; una strada simile e' percorsa con ''Nadusilma'' e ''Suffering'', con risultati suggestivi che si allonanano decisamente dalle melodie del jazz mainstream di inizio anni '60. Altri episodi, come ''Wakida hena'' ed ''African bossa nova'', sembrano voler ricollegare le sonorita' afrolatine con le radici africane, in modo piu' giocoso e solare. Questa la scaletta: ''Wakida hena'', ''African bossa nova'', ''Nadusilma'', ''Out of nowhere'', ''Communication'', ''Suffering''. Il contrabbassista newyorchese di origini sudanesi Ahmed Abdul-Malik (1927-1993) e' considerato uno dei primi musicisti a portare influenze di musica non occidentale nel jazz; oltre al contrabbasso suonava infatti anche lo oud, strumento a corda mediorientale, che impiego' sia nelle sue collaborazioni come sideman (anche con John Coltrane) che in quelle come leader.
Euro
26,00
codice 2121353
scheda
Ace of cups It's bad for you but buy it! (1968 recordings)
Lp [edizione] originale  mono  eu  1968  big beat 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, l' originale stampa vinilica, pressata in esclusiva dall' inglese Big Beat nel 2019 dalla Big Beat con alcuni brani in meno rispetto all'originaria edizione in cd, ma anche con una traccia completamente inedita, copertina con barcode 029667009812, inner sleeve con foto e lunga intervista alle componenti del gruppo, label color magenta su di una facciata e marrone chiara sull'altra, catalogo HIQLP061. Originariamente pubblicata in cd nel 2003 dalla Big Beat, e quindi in vinile nel 2019 dalla stessa label, la bella antologia che compila registrazioni effettuate dal gruppo nel 1968 e rimaste inedite per trentacinque anni. Un genuino documento della spontaneità e dell'entusiasmo, unito in questo caso ad una qualità musicale più garagistica che professionale, dei primi anni della vitale scena musicale della Bay Area californiana, attraverso brani dalla struttura diretta e talora ispirata dal folk rock, che richiama un po' i Great Society ed i primi due album dei Jefferson Airplane, e nella quale spiccano soprattutto le belle armonie vocali delle ragazze ed una voce solista energica ed intensa, che presenta similitudini con quelle delle due cantanti che si avvicendarono negli Airplane, Signe Toly Anderson e Grace Slick. La relativamente lunga "Afro blue", cover di Mongo Santamaria, riflette il lato più psichedelico e sperimentatore, con belle armonie vocali che si esprimono a cappella e poi dialogano con la batteria, per poi lasciare spazio ad una jam guidata da organo e chitarra elettrica; ottima anche la garagistica ed inacidita "Stones". Questa la scaletta: "Music", "Glue", "Pretty boy", "Afro blue", "Circles", "Taste of one", "Stones", "Waller street blues", "Simplicity" (versione completamente inedita, diversa da quella sul cd del 2003). Uno dei primi gruppi esclusivamente femminili nella storia del rock, le Ace Of Cups si formarono a San Francisco nel 1967 e per alcuni anni furono una formazione molto conosciuta ed apprezzata sulla scena locale, ed anche da musicisti che visitarono la zona nei tardi anni '60 (fra cui Jimi Hendrix, che parlò bene di loro e con il quale suonarono dal vivo in una occasione); la loro fama rimase ristretta probabilmente per la loro opposizione a suonare in tour, una presa di posizione che contribuì ad impedire la firma di contratti discografici, e quindi anche a pubblicare dischi. Le loro voci si possono ascoltare in alcuni album di fine anni '60 di altri gruppi, fra cui "Volunteers" dei Jeffersonn Airplane. Non pubblicarono infatti niente durante i loro anni di attività (1967-1972), con il gruppo che si sfaldò progressivamente, ma poi si sono riformate nel 2016/17 con quattro delle cinque componenti originali, ed hanno finalmente inciso e pubblicato due album, "Ace of cups" (2018, alle cui incisioni presero parte molti musicisti storici della scena della Bay Area degli anni '60) e "Sing your dreams" (2020).
Euro
28,00
codice 332913
scheda
Acklin barbara Love makes a woman (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  brunswick / demon 
soul funky disco
Ristampa in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Brunswick, giunto al 146esimo posto nella classifica billboard 200 americana, il primo album solista, precedente ''Seven days of night'' (1969). Considerato uno dei suoi album migliori insieme a quello successivo, nonche' un classico del pop soul orchestrale, per quanto non premiato da grande successo di vendite all'epoca, ''Love makes a woman'' e' un disco elegante e di classe, del quale la critica ha elogiato anche la produzione di Carl Davis, della quale il brano che da' il titolo allo lp e' considerato uno dei punti piu' alti. Questa la scaletta: ''What the world needs now is love'', ''The look of love'', ''The old matchmaker'', ''Come and see me baby'', ''I've got you baby'', ''Love makes a woman'', ''Please sunrise, please'', ''Your sweet loving'', ''Yes I see the love (I missed)'', ''To sir, with love'', ''Be by my side''. cantante soul afroamericana nata a Oackland, California, ma cresciuta e vissuta a Chicago, Illinois, Barbara Acklin (1943-1998) sviluppo' le sue capacita' vocali nei cori da chiesa, poi inizio' ad esisibirsi nei nightclub, realizzando anche un singolo a nome Barbara Allen per l'etichetta del cugino Monk Higgins, sassofonista e produttore che la utilizzo' anche in quegli anni per varie incisioni da lui realizzate per la Chess. Nel 1966 inizio' a lavorare come receptionist per il produttore Carl Davis nella branca basata a Chicago della Brunswick Records, cercando di convincerlo nel frattempo a darle la possibilita' di incidere del materiale, ma incoraggiata piuttosto a scrivere canzoni. Dopo aver scritto un brano per Jackie Wilson che ebbe grande successo ''Whispers (Getting Louder)'', quest' ultimo convinse Davis a dare una possibilita' alla talentuosa ragazza, che incise per la solita Brunswick prima un singolo in duetto con Gene Chandler, di buon riscontro, poi per conto proprio quella ''Show Me The Way To Go'' che la lancio' nelle posizioni alte delle classifiche R&B e pop, inaugurando una felicissima stagione costellata di realizzazioni a proprio nome e di brani scitti per altri artisti o gruppi, con notevoli successi, soprattutto per i Chi-Lites. Nel '74 la Acklin firmo' un contratto per la Capitol, ma dopo una manciata di singoli ed un album scomparve sostanzialmente dalle scene.
Euro
18,00
codice 3034177
scheda
Acklin barbara seven days of night (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  demon / brunswick 
soul funky disco
Ristampa del 2019 in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1969, del seondo superbo album della cantante soul di colore nata a Oackland, California, ma cresciuta e vissuta a Chicago, Illinois. Sviluppate le sue capacita' vocali nei cori da chiesa, inizio' ad esisibirsi nei nightclub realizzando anche un singolo a nome Barbara Allen per l' etichetta del cugino Monk Higgins, sassofonista e produttore che la utilizzo' anche in quegli anni per varie incisioni da lui realizzate per la Chess. Nel 1966 inizio' a lavorare come receptionist per il produttore Carl Davis nella branca basata a Chicago della Brunswick Records, cercando di convincerlo nel frattempo a darle la possibilita' di incidere del materiale, ma incoraggiata piuttosto a scrivere canzoni. Dopo aver scritto un brano per Jackie Wilson che ebbe grande successo (Whispers (Getting Louder)", quest' ultimo convinse Davis a dare una possibilita' alla talentuosa ragazza, che incise per la solita Brunswick prima un singolo in duetto con Gene Chandler, di buon riscontro, poi per conto proprio quella "Show Me The Way To Go" che la lancio' nelle posizioni alte delle classifiche R&B e pop, inaugurando una felicissima stagione costellata di realizzazioni a proprio nome e di brani scitti per altri artisti o gruppi, con notevoli successi, soprattutto per i Chi-Lites. Nel '74 la Acklin firmo' un contratto per la Capitol dopo una manciata di singoli ed un album scomparve sostanzialmente dalle scene. Questo e' il suo secondo album, a distanza di un anno dal primo "Love Makes a Woman", e con quello considerato il suo capolavoro, prodotto da Carl Davis che da' anche un decisivo apporto compositivo, caratterizzato da una efficacissimo uso della sezione fiati, una sezione ritmica ora robusta ora morbidamente rilassata, e la voce della Acklin, brillante tanto nei brani dai toni piu' confidenziali quanto in quelli piu' vivaci. Tra i brani i due singoli "Just Ain't No Love" e "Am I The Same Girl", ma certamente memorabili sono anche altri episodi, come l' iniziale irresistibile "A Ragged Ride" (uno die brani co-scritti dalla Acklin), che se pubblicata su singolo avrebbe potuto ottenere un grande successo. Una curiosita': la parte strumentale del brano "Am I The Same Girl" fu utilizzata dalla Brunswick, ancor prima che uscisse il singolo della Acklin, per uno strumentale degli Young Holt Unlimited, in cui una traccia di piano sostitui' la voce della cantante, e pubblicato con il titolo di "Soulful Strut": il singolo vendette oltre due milioni di copie, giungendo al numero tre delle classifiche "pop" e nella top ten di quelle r&b; il singolo della Acklin ebbe invece solo un modesto successo, cosi' va il mondo...
Euro
29,00
codice 3029351
scheda
Action new action!
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  grapefruit 
rock 60-70
copertina flipback su due lati sul retro, etichetta nera con logo giallo e nero in alto; questa raccolta ufficiale realizzata dalla Grapefruit nell' ottobre 2018 contiene 12 brani, ovvero i brani dei cinque singoli pubblicati dalla storica band inglese tra il 1966 ed il 1968 (sono quindi esclusi i due brani, entrambi covers, dal primo singolo del 1965), ed i brani "The Cissy" e "The Place", apparsi per la prima volta nella raccolta "The Ultimate Action" edita dalla Edsel nel 1980. Questa la lista dei brani contenuti: ''I'll keep on holding on'' (dal secondo singolo, febbraio 1966), ''The cissy'', ''Hey sha-lo-ney'' (retro del secondo singolo), ''Wasn't it you?'' (retro del sesto singolo, uscito solo in Germania nel 1968), "Baby you'ce got it'' (terzo singolo, luglio 1966), ''Something has hit me'' (facciata B del quinto singolo, giugno 1967), ''Never ever'' (quarto singolo, febbraio 1967), ''Since I lost my baby'' (retro del terzo singolo), ''The place'', ''Harlem shuffle'' (b-side del sesto singolo), "Twenty fourth hour'' (retro del quarto singolo), ''Shadows and reflections'' (facciata A del quinto singolo). Prodotti da niente meno che George Martin, gli Action mostrano il loro accattivante incrocio fra soul e r'n'b e pop britannico, mescolando l'energia ed il ritmo afroamericani con il senso della melodia e le leggere malinconie di Albione; fra i brani inclusi, ''I'll keep on holding on'', un classico del pop inglese degli anni '60. Apprezzata formazione britannica fra soul/r'n'b e pop inglese, legata alla sottocultura mod, gli Action si formarono nel 1963 a Londra, inizialmente come The Boys (con quella denominazione pubblicarono un singolo in proprio ed uno di spalla a Sandra Barry). La formazione era composta, oltre che dal talentoso cantante Reggie King, considerato da molti come uno dei migliori cantanti soul bianchi, da Pete Watson e da tre futuri Mighty Baby. Il gruppo pubblico' in vita solo cinque singoli, prodotti da George Martin, il prestigioso collaboratore dei Beales: fra questi 45 giri, spicca la splendida ''I'll keep on holding on'', un classico degli anni '60 inglesi. Il chitarrista solista Martin Stone sostitui' Watson nel 1966, mentre l'anno dopo il tastierista Ian Whiteman si uni' al gruppo, mentre Reggie King se ne ando' per avviare la carriera solista; gli Action si trasformarono quindi nei Mighty Baby nel 1969.
Euro
33,00
codice 3021309
scheda
Action Rolled gold (lost recordings 1967/1968)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  guerssen 
rock 60-70
Copertina con parti dorate in rilievo sul fronte e senza codice a barre, grande adesivo di presentazione sul cellophane, inserto con rare foto e note dettagliate a cura di Jason Barnard (Shindig!). Ristampa del 2018 ad opera della Guerssen, con copertina esclusiva, della interessante raccolta ''Rolled gold'' gia' pubblicata nel 1997 dalla Dig The Fuzz, ed a sua volta riedizione dell'album uscito nel 1995 sulla stessa label con il titolo di ''Brain (the lost recordings 1967/1968)''. Si tratta di una piacevole riscoperta della fase di transizione che dagli Action porto' ai Mighty Baby: gli Action incisero questi brani demo fra il 1967 ed il 1968 con l'obiettivo di ottenere un contratto per un album, purtroppo senza successo; i brani rimasero inediti per anni, venendo gradualmente pubblicati a partire dagli anni '80. Cio' che abbiamo e' una bella fotografia del passaggio fra la fase mod ad una piu' sfaccettata e complessa, fra pop barocco, psichedelia e freakbeat (l'ottima ''Brain''). Splendide armonie vocali squisitamente britanniche, atmosfere sottilmente autunnali, delicate melodie (come nell'elettroacustica ''Things you cannot see'') ma anche chitarre acide e distorte (si ascolti ad esempio la splendida ''Strange roads''). Questa la scaletta: ''Come around'', ''Something to say'', ''Love is all'', ''Icarus'', ''Strange roads'', ''Things you cannot see'', ''Brain'', ''Look at the view'', ''Climbing up the wall'', ''Really doesn't matter'', ''I'm a stranger'', ''Little boy'', ''Follow me'', ''In my dream''. Apprezzata formazione britannica fra soul/r'n'b e pop inglese, legata alla sottocultura mod, gli Action si formarono nel 1963 a Londra, inizialmente come The Boys. La formazione era composta, oltre che dal talentoso cantante Reggie King, considerato da molti come uno dei migliori cantanti soul bianchi, da Pete Watson e da tre futuri Mighty Baby. Il gruppo pubblico' in vita solo cinque singoli, prodotti da George Martin, il prestigioso collaboratore dei Beales: fra questi 45 giri, spicca la splendida ''I'll keep on holding on'', un classico degli anni '60 inglesi. Il chitarrista solista Martin Stone sostitui' Watson nel 1966, mentre l'anno dopo il tastierista Ian Whiteman si uni' al gruppo, mentre Reggie King se ne ando' per avviare la carriera solista; gli Action si trasformarono quindi nei Mighty Baby nel 1969.
Euro
27,00
codice 2127108
scheda
Action The ultimate action (17 tracks)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1965  private 
rock 60-70
Ristampa private press in vinile colorato, copertina fotografica, lucida senza codice a barre, anche qui con le note di Paul Weller sul retro ma graficamente completamente diversa da quella della prima tiratura originariamente uscita nel 1980, pubblicata dalla Demon Records, e con diciassette brani invece dei quattordici originari; la imperdibile raccolta che contiene tutti e cinque i singoli pubblicati dal gruppo inglese fra il 1965 ed il 1967, oltre a pezzi rimasti all'epoca inediti, che secondo alcune speculazioni avrebbero dovuto far parte di un album mai pubblicato dalla band. Prodotti da niente meno che George Martin, gli Action mostrano il loro accattivante incrocio fra soul e r'n'b e pop britannico, mescolando l'energia ed il ritmo afroamericani con il senso della melodia e le leggere malinconie di Albione; fra i brani inclusi, non manca ovviamente ''I'll keep on holding on'', un classico del pop inglese degli anni '60. Sul retro e' presente un breve articolo di Paul Weller sul gruppo, risalente al 1980. Questa la scaletta dei brani di questa versione, con i singoli seguiti dall'anno di uscita: ''I'll keep on holding on'' (1966), ''Harlem shuffle'', ''Never ever'' (1967), ''Twenty fourth hour'' (1967), ''Since I lost my baby'' (1966), ''In my lonely room'' (1965), ''Hey sha-lo-ney'' (1966), ''Wasn't it you?'', ''Come on, come with me'', ''Just once in my life'', ''Shadows and reflections'' (1967), ''Something has hit me'' (1967), ''The place'', ''The cissy'', ''Baby you'ce got it'' (1966), ''I loce you (yeah)'', ''Land of thousand dances'' (1965). Apprezzata formazione britannica fra soul/r'n'b e pop inglese, legata alla sottocultura mod, gli Action si formarono nel 1963 a Londra, inizialmente come The Boys. La formazione era composta, oltre che dal talentoso cantante Reggie King, considerato da molti come uno dei migliori cantanti soul bianchi, da Pete Watson e da tre futuri Mighty Baby. Il gruppo pubblico' in vita solo cinque singoli, prodotti da George Martin, il prestigioso collaboratore dei Beales: fra questi 45 giri, spicca la splendida ''I'll keep on holding on'', un classico degli anni '60 inglesi. Il chitarrista solista Martin Stone sostitui' Watson nel 1966, mentre l'anno dopo il tastierista Ian Whiteman si uni' al gruppo, mentre Reggie King se ne ando' per avviare la carriera solista; gli Action si trasformarono quindi nei Mighty Baby nel 1969.
Euro
19,00
codice 2112822
scheda
Adderley cannonball Know what i mean? (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  waxtime 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina a busta. Ristampa del 2012 ad opera della Wax Time, pressoche' identica alla prima tiratura, ma con una bonus track tratta dalle stesse sessioni (''Toy (alternate take)'', posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1962 dalla Riverside, inciso a New York in tre sessioni, il 27 gennaio, il 21 febbraio ed il 13 marzo del 1961, da Cannonball Adderley (sax alto), Bill Evans (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) e Connie Kay (batteria). Un apprezzato lavoro di hard bop con spunti post bop, suonato da un quartetto stellare, con Adderley in equilibrio fra jazz muscolare ed esuberante da una parte e caldo e delicato lirismo, dall'altra, favorito dall'elegante ed espressivo pianoforte di Evans. Questa la scaletta: ''Waltz for debby'', ''Goodbye'', ''Who cares?'', ''Venice'', ''Toy'', ''Elsa'', ''Nancy (with the laughing face)'', ''Know what I mean?''. Julian ''Cannonbal'' Adderley (1928-1975), uno dei massimi interpreti del sassofono alto, si uni' al gruppo di Miles Davis verso la fine del 1957, dando il suo prezioso contributo a dischi storici come ''Milestones'' (1958) e ''Kind of Blue'' (1959). La svolta elettrica di Davis alla fine degli anni '60 lo spinse poi anche a sperimentare con la fusion. Il suo stile, soave ed accessibile, era in un certo senso propedeutico, volto a far conoscere ed apprezzare il jazz alle platee, senza per questo fare concessioni commerciali. Questa attitudine derivava forse dall'attivita' di insegnante di musica che Adderley aveva prima di diventare famoso nel jazz professionistico: note sono le divertenti spiegazioni che era solito dare al pubblico durante le sue esibizioni, illustrando vari aspetti del jazz che il suo gruppo stava suonando. Memorabile il suo capolavoro ''Somethin' else'' (1958).
Euro
20,00
codice 2120455
scheda
Afonso jose Cantares do andarilho
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  mais cinco 
world
Copertina apribile. Ristampa del 2021 ad opera della Mais Cinco, con artwork cambiato e con copertina apribile. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Orfeu in Portogallo, il secondo album, successivo a "Baladas e cancoes" (1964) e precedente "Contos velhos rumos novos" (1969). Inciso con il chitarrista Rui Pato, è un lavoro di puro cantautorato folk portoghese che segna l'inizio del periodo artisticamente più fertile e prolifico della carriera di Afonso, che canta con una voce fortemente emotiva, quasi fragile, ma sempre composta, percorsa da una vena dolente, passionale e da una spinta ideale che riflette il suo impegno politico contro la dittatura. Questa la scaletta: "Natal dos simples", "Balada do sino", "Resiniero engracado", "Cancao de embalar", "O cavaleiro e o anjo", "Saudadinha", "Tecto na montanha", "Endechas a barbara escrava", "Chamaram-me cigano", "Senhora do almortao", "Vejam bem", "Cantares do andarilho". José Afonso (1929-1987) è ricordato come uno dei più importanti ed influenti musicisti folk e cantautori portoghesi del '900; la sua opera, fortemente politicizzata a sinistra e molto critica del regime dittatoriale portoghese Estado Novo, fu una fonte di ispirazione della rivoluzione dei garofani che nel 1974 pose fine alla dittatura, ed una sua canzone, "Grandola, vila morena" (1971), fu trasmessa alla radio per segnalare l'inizio della rivoluzione stessa, in quando era uno dei brani di Afonso non soggetti alla censura del regime; la canzone è poi divenuta un simbolo della rivoluzione e dell'opposizione all'autoritarismo. Nato ad Aveiro e figlio di un giudice che lavorava nelle colonie portoghesi, Afonso crebbe sia in Portogallo che in Angola e Mozambico, dedicandosi presto alla musica ed incidendo del 1953 alcuni 78 giri. Appassionato di filosofia e di politica quanto lo era di musica, continuò negli anni successivi a perseguire la sua passione artistica oltre alla professione di insegnante ed all'attivismo; nel 1964 pubblicò il suo primo album, "Baladas e cancoes", quindi nel 1967 firmò con la Orfeu e l'anno successivo uscì il suo secondo lp, "Cantares do andarilho", seguito da numerosi altri lavori (la Orfeu rimarrà la principale etichetta della discografia di Afonso). Negli anni successivi alcuni suoi brani caddero vittime della censura del regime, per i loro contenuti politici, ed anche dopo la rivoluzione del 1974 Afonso rimarrà attivo come cantautore di protesta fortemente critico ed impegnato politcamente; la sua carriera fu poi minata da una terribile malattia, la sclerosi laterale amiotrofica, che lo avrebbe portato alla morte nel 1987.
Euro
28,00
codice 3514289
scheda
Afonso jose Contos velhos rumos novos
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  mais cinco 
world
Copertina apribile. Ristampa del 2021 ad opera della Mais Cinco, con artwork cambiato e con copertina apribile. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Orfeu in Portogallo, il terzo album, successivo a "Cantares do andarilho" (1968) e precedente "Traz outro amigo também" (1970). Questo fu il primo albm del cantautore portghese ad essere inciso con arrangiamenti più variegati, che cui non si limitano alla sola chitarra come in passato, ma includono interventi di altri strumentisti quali Sousa Colaco (seconda chitarra), Adacio Pestana (tromba), José Fortunato (cavaquinho) e Teresa Paula Brito (voce femminile), oltre al ritorno di Rui Pato (chitarra, marimba, armonica); le sonorità rimangono comunque austere ed essenziali, ma le atmosfere sembrano più ricche di sfumature, con brani dai toni solari e quasi giocosi accanto alle canzoni più malinconiche e dolenti. Questa la scaletta: "Bailia", "Oh! Que Calma Vai Caindo", "S. Macaio", "Qualquer Dia", "Vai, Maria Vai", "Deus Te Salve, Rosa", "Lá Vai Jeremias", "No Vale De Fuenteovejuna", "Era De Noite E Levaram", "Já O Tempo Se Habitua", "A Cidade". José Afonso (1929-1987) è ricordato come uno dei più importanti ed influenti musicisti folk e cantautori portoghesi del '900; la sua opera, fortemente politicizzata a sinistra e molto critica del regime dittatoriale portoghese Estado Novo, fu una fonte di ispirazione della rivoluzione dei garofani che nel 1974 pose fine alla dittatura, ed una sua canzone, "Grandola, vila morena" (1971), fu trasmessa alla radio per segnalare l'inizio della rivoluzione stessa, in quando era uno dei brani di Afonso non soggetti alla censura del regime; la canzone è poi divenuta un simbolo della rivoluzione e dell'opposizione all'autoritarismo. Nato ad Aveiro e figlio di un giudice che lavorava nelle colonie portoghesi, Afonso crebbe sia in Portogallo che in Angola e Mozambico, dedicandosi presto alla musica ed incidendo del 1953 alcuni 78 giri. Appassionato di filosofia e di politica quanto lo era di musica, continuò negli anni successivi a perseguire la sua passione artistica oltre alla professione di insegnante ed all'attivismo; nel 1964 pubblicò il suo primo album, "Baladas e cancoes", quindi nel 1967 firmò con la Orfeu e l'anno successivo uscì il suo secondo lp, "Cantares do andarilho", seguito da numerosi altri lavori (la Orfeu rimarrà la principale etichetta della discografia di Afonso). Negli anni successivi alcuni suoi brani caddero vittime della censura del regime, per i loro contenuti politici, ed anche dopo la rivoluzione del 1974 Afonso rimarrà attivo come cantautore di protesta fortemente critico ed impegnato politcamente; la sua carriera fu poi minata da una terribile malattia, la sclerosi laterale amiotrofica, che lo avrebbe portato alla morte nel 1987.
Euro
28,00
codice 3514290
scheda
Ahbez eden Eden's Island (The Music Of An Enchanted Isle)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1960  life goes on 
rock 60-70
Ristampa del 2021, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in Usa su Del-Fi, dell'unico album solista di questo originale artista americano; originariamente pubblicato nel 1960 su Del-Fi negli USA, il disco e' generalmente classificato nel genere exotica, anche se, sebbene non manchino sonorita' a loro modo esotiche per quei tempi (flauti, bongos, scricchiolii di barche di legno...), Ahedz carica questo disco di contenuti spirituali, recitando le sue poesie di ispirazione mistica e naturalistica nel corso dell'album, disco che Carlo Bordone definisce "tra i primi dischi psichedelici della storia..., cocept ante-litteram che mescola le suggestioni tropicali proprie di Les Baxter e Martin Denny, spoken word alla Kerouac, richiami classici, jazz, calipso, percussioni e fantasmagorici cori femminili. Musica apparentemente easy ma dal sorprendente potere ipnotico. Alexander Aberle (1908-1995), di origini newyorchesi e noto con il suo pseudonimo di eden ahbez (rifiutava di scrivere il suo nome con le maiuscole), e' stato gia' negli anni '40 uno dei pionieri di un certo modo di vivere alternativo, ispirato dal vegetarianesimo, dalla vita in mezzo alla natura, dal rifiuto del consumismo e del materialismo, che avrebbe poi ispirato almeno una parte della controcultura degli anni '60. Stabilitosi in California appunto negli anni '40, divenne famoso per essere stato l'autore del brano ''Nature boy'', che dopo essere stato notato dal celebre Nat King Cole, venne da questi riproposto dal vivo ed inciso con enorme successo; la canzone sarebbe stata poi interpretata anche da altre star quali Frank Sinatra e Dinah Shore.
Euro
24,00
codice 2110896
scheda
Aitken laurel Says fire
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  black butcher classics 
reggae
Ristampa del 2014 ad opera della Black Butcher Classics, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Doctor Bird nel Regno Unito, il secondo album solista, successivo a "Ska with laurel" e precedente "The high priest of reggae" (1970). Composto in buona parte da brani scirtti da Aitken, accanto ad una manciata di cover, fra cui il classico soul di "If you need me" di Wilson Pickett, e "Quando quando" (!) di Tony Renis, "Says fire" raccoglie allora recenti singoli e nuovi brani inediti di Aitken, una autentica festa al confine fra ska, rocksteady ed il primo reggae. Questa la scaletta: "Fire", "Worried over me", "Halfway to paradise", "Coconut", "Quando quando", "If you need me", "La la la", "Rice and peas", "Stand by me", "Sunnyside", "Mr. Lee", "Gonna get married". Pioniere per vocazione, Laurel Aitken infilò, tra il '58 ed il '60, due mosse decisive per quello che sarà in seguito lo sviluppo della scena reggae: l'incisione, agli ordini di Chris Blackwell, di ''Booggie in my bones" che, nel '58, fruttò a lui la fama in Giamaica e a Blackwell il capitale ed il coraggio per intraprendere l'avventura Island; ed il fatto di essere il primo dei cantanti giamaicani apprezzati nel Regno Unito, grazie al fatto che si recò in Inghilterra fino dal 1960. Molto conteso tra i produttori, Aitken disseminava il mercato di dischi, attraversando gli stili ska, blue beat e rocksteady. Molto popolare tra gli skinhead inglesi, produttore e talent scout di buona fama sul mercato britannico. Col reggae ha avuto minor fortuna, ma il revival ska di fine '80 lo ha di nuovo visto protagonista.
Euro
20,00
codice 2109528
scheda
Al bano Il ragazzo che sorride
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1968  la voce del padrone 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent musica italiana
Prima stampa italiana, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, label nera con scritte argento, logo EMI banco in basso e logo La Voce Del Padrone con cane e grammofono in bianco e nero in alto, catalogo SPSQ064, marchio BIEM a sinistra, senza marchio "D.r.", senza marchio ne' timbro Siae, data 27/11/68 sul trail off. Pubblicato nel 1968 da La Voce del Padrone in Italia, il secondo album solista di Al Bano, successivo a "Al bano" (1967) e precedente "Pensando a te" (1969). Dopo i primi grandi successi del 1967, il cantante pugliese conferma il suo status di star emergente della canzone italiana con questo 33 giri, che contiene brani famosi come la title track, utilizzata come sigla della trasmissione "Europa Giovani", "La siepe", canzone con la quale esordì al festival di Sanremo, piazzandosi al nono posto ed ottenendo il premio speciale della critica all'edizione del 1968, e "Mattino", che si piazzò molto bene nell'edizione del 1968 di Canzonissima. Il cantato melodico di Al Bano, che benissimo si presta ai temi sentimentali, anima brani che intrecciano canzone pop all'italiana e venature beat. Questa la scaletta: "Mattinata", "Sensazione", "Bianco e nero", "Mirella", "Caro caro amore", "Il ragazzo che sorride", "Core 'ngrato", "Vecchio sam", "Quel poco che ho", "Tu che m'hai preso il cuor", "Musica", "La siepe".
Euro
20,00
codice 333829
scheda
Alegre all-stars Alegre all-stars
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  honey pie 
soul funky disco
Ristampa del 2022 ad opera della Honey Pie, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1961 negli USA dalla Alegre di Al Santiago, questo è lo storico primo album degli Alegre All-Stars. L'album che dette il via ad una leggenda musicale latina di New York nacque da una jam in studio organizzata nel 1961 dallo stesso Al Santiago, ispirato dalle famose sessioni dal vivo in studio della Cuba dei tardi anni '50, circolate sugli album della Panart. Gli Alegre All-Stars si producono in un vivace, spontaneo e divertente set a base di charanga e salsa, in cui la musica emerge armoniosa e vitale da incipit quasi anarchici. Questa la scaletta: "Ay Camina Y Ven", "Rareza Del Siglo", "Soy Feliz", "Estoy Buscando A Kako", "Almendra En Descarga", "Al Carnaval", "Para Ti". Questo super gruppo, guidato dal grande pianista statunitense di origini portoricane Charlie Palmieri, proponeva coinvolgenti e ballabili brani di musica latino americana (charanga e salsa) con contaminazioni jazz, risalenti ai primi anni '60; all'epoca la musica suonata dal gruppo non aveva un largo seguito di pubblico negli USA, con l'eccezione di alcuni ambienti di New York (dove Palmieri ed altri membri si esibivano), pertanto gli Alegre All-Stars poterono dare sfogo alla loro creativita' senza subire condizionamenti e pressioni commerciali. Gli album del gruppo diventeranno poi dei classici del loro genere nel corso del tempo; oltre a Palmieri, lavorarono con il gruppo nomi come Juanchu ''Feliciano'' Merceron, Al Santiago, Jose ''Chombo'' Silva, Dioris Valladares, solo per citarne alcuni.
Euro
23,00
codice 3514723
scheda
Aleong aki and the nobles Come surf with me
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1963  vee-jay 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima stampa american, in stereo, copertina (con lievi segni di invecchiamento) cartonata, label nera con bordo multicolore, nella rara versione con "brackets logo", ovvero con logo Vee-Jay Records non piu' racchiuso nell'ovale ma racchiuso tra due parentesi, catalogo VJLP/SR1060. Pubblicato nel 1963 dalla Vee-Jay, l'unico album realizzato da Aki Aleong con i Nobles, successivo a ''C'mon Baby Let's Dance Teen Dance Party'' (1961), pubblicato a nome Aki Aleong & his Teen Twenty, ed a ''Twistin' the hits'' (1961), uscito sotto la sigla Aki Aleong and his Licorice Twisters. Nato nel 1934 a Port Of Spain a Trinidad e Tobago, Assing ''Aki'' Aleong e' un musicista ed attore naturalizzato statunitense, attivo professionalmente negli Stati Uniti dagli anni '50. La maggior parte delle sue opere discografiche, nelle quali e' stato spesso anche il produttore, si concentra nei primi anni '60 e nel genere della surf music, ma anche nel twist. Questo album con i Nobles e' un lavoro quasi interamente strumentale di pura musica surf, nel quale Aleong propone molti brani di sua composizione accanto a cover di classici del genere come ''Miserlou'', ''Apache'' e ''Surf beat''. Questa la scaletta completa: ''Miserlou'', ''Earthquake'', ''Body surf'', ''Apache'', ''Surf beat'', ''Panic'', ''Mary ann (come surf with me)'', ''Pipeline'', ''Torture'', ''Gun and surf'', ''Hiawatha'', ''Surf rider''.
Euro
40,00
codice 330365
scheda
Alessandroni alessandro / francesco de masi Lesbo (180 gr. + bonus tracks)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  vinyl magic 
soundtracks
Ristampa del 2020, in vinile da 180 grammi, con copertina apribile esclusiva e ben sedici bonus tracks finora inedite su vinile, per un totale di ventiquattro brani (già pubblicati nella versione cd del 2010 su Beat Records) rispetto agli otto originariamente inseriti nel molto raro album uscito su CAM nel 1969, nel quale erano inseriti sulla prima facciata, mentre sulla seconda trovarono spazio altre nove tracce tratte dalla colonna sonora di un altro film, "L'amore questo sconosciuto", anch'esso del 1969. "Lesbo" è un oscuro ed insolito film erotico italiano diretto da Eduardo Mulargia, regista legato al western ed alle commedie sentimentali; le musiche furono composte da due talentuosi autori come Francesco De Masi ed Alessandro Alessandroni, i quali elaborarono una ricca sonorizzazione che spaziava, all'interno di atmosfere mediterranee, dolcemente cullanti ed elegantemente sensuali, fra avvolgenti episodi orchestrali di archi e fiati, brani più sbarazzini di jazz lounge e qualche pezzo dai forti richiami al folk greco. Questa la scaletta: Side A: 1.Qualsiasi cosa 2.L'isola dell'amore 3.Lesbo - Seq. 3 4.A mezza luce 5.Sesso in controluce 6.Lesbo - Seq. 8 7.Lesbo - Seq. 10 8.Lesbo - Seq. 11 9.Lesbo - Seq. 12 10.Lesbo - Seq. 13 11.Crepuscolo sul mare Side B: 12.Lesbo - Seq. 17 13.Lesbo - Seq. 19 14.Drammatica rinuncia 15.Sirtaki di Lesbo 16.Lesbo - Seq. 23 17.Lesbo - Seq. 24 18.Con te per sempre 19.Lesbo - Seq. 29 20.Lesbo - Seq. 30 21.Lesbo - Seq. 34 22.Lesbo - Seq. 35 23.Lesbo - Seq. 36 24.L'isola dell'amore. Il compositore romano Francesco De Masi (1930-2005) e' stato uno dei piu' importanti autori di colonne sonore per il filone cinematografico dello spaghetti western, capace di elaborare un proprio stile personale che non fosse derivativo da quello di mostri sacri come Ennio Morricone. Alessandro Alessandroni (1925-2017) è un dotato cantante e soprattutto fischiatore, oltreché chitarrista, che ha lavorato insieme ai suoi Cantori Moderni in numerose colonne sonore, fra le quali quelle degli spaghetti western di Sergio Leone musicati da Ennio Morricone, in cui si ricordano gli indimenticabili motivi da lui fischiettati. Alessandroni, insieme al suo gruppo vocale i Cantori Moderni, ha anche cantato in album di vari musicisti, al di là delle colonne sonore, fra cui ''Non al denaro, non all'amore né al cielo'' di Fabrizio De André, ed è ormai conosciuto e stimato a livello internazionale.
Euro
29,00
codice 2113752
scheda
All of thus All of thus
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  guerssen 
rock 60-70
Allegato coupon per il download digitale dell'album, copertina cartonata senza codice a barre, inserto con foto e note biografiche. Ristampa del 2022 ad opera della Guerssen, pressoché identica alla ultrara prima tiratura, pressata in soli 265 esemplari. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Century negli USA, l'unico rarissimo e misconosciuto album dei newyorchesi All Of Thus, quartetto di adolescenti composto da John Johnston (chitarra, piano, organo), Don Corbit (chitarra, basso), Barry Dalgleish (batteria) e Jerry Heukensfeld (organo, piano). Musicalmente l'album si divide fra episodi di garage relativamente melodico e ballate eteree e sognanti, non melense ma piuttosto vicine ad una leggera forma di psichedelia, che traspare anche in alcuni testi; molti brani sono composizioni del gruppo, con le cover che restano in minoranza (fra di esse, una interpretazione di ''Bells of rhymney'' molto considerata dagli appassionati). Lo stile del disco fu definito da Patrick Lundborg come ''un sound da Zombies punkizzati''; gli All Of Thus riservano gran parte dell'adrenalina per il brano di chiusura, la frenetica ''Bye bye baby'', all'insegna di un garage piu' scatenato.
Euro
28,00
codice 2122396
scheda
All of thus All of thus
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1968  rockadelic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Rara ristampa USA realizzata nel 1994 dalla Rockadelic con copertina cambiata ed in una tiratura di 500 copie, copertina cartonata neutra nera con artwork ''paste on'' sia sul fronte che sul retro, senza barcode, label bianca con scritte nere, catalogo RRLP11.5,, scritte ''markie'' e ''richie'' incise sul trail off del lato A, vinile ambrato se posto controluce. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Century negli USA, l'unico rarissimo e misconosciuto album dei newyorchesi All Of Thus, quartetto di adolescenti composto da John Johnston (chitarra, piano, organo), Don Corbit (chitarra, basso), Barry Dalgleish (batteria) e Jerry Heukensfeld (organo, piano). Musicalmente l'album si divide fra episodi di garage relativamente melodico e ballate eteree e sognanti, non melense ma piuttosto vicine ad una leggera forma di psichedelia, che traspare anche in alcuni testi; molti brani sono composizioni del gruppo, con le cover che restano in minoranza (fra di esse, una interpretazione di ''Bells of rhymney'' molto considerata dagli appassionati). Lo stile del disco fu definito da Patrick Lundborg come ''un sound da Zombies punkizzati''; gli All Of Thus riservano gran parte dell'adrenalina per il brano di chiusura, la frenetica ''Bye bye baby'', all'insegna di un garage piu' scatenato.
Euro
50,00
codice 324781
scheda
Allan davie and the arrows the wild angels vol.2
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  tower / private 
rock 60-70
ristampa private press in vinile colorato, copertina lucida senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita nel 1967 su Tower in America, etichetta Tower arancione. Il secondo volume della storica colonna sonora del bikers film ("I Selvaggi", il titolo in italiano) con Nancy Sinatra e Peter Fonda, pubblicato dalla Tower dopo il successo del primo volume, opera in questo caso per intero di Davie Allan & the Arrows, passati alla storia per essere stati gli autori della celeberrima "Blue's Theme", tratta proprio dalla colonna sonora di questo "Wild Angels", che e' qui presente in una versione a cui e' stata aggiunta una parte vocale, rispetto alla versione strumentale del primo volume. Questa versione di "Blues Theme" costituisce il piatto forte dell' album, insieme con il brioso 60's pop di "Makin' Love Is Fun", che apre la seconda side e non e' strumentale come indicato sul retrocopertina, ma "vocale" come indicato sull' etichetta, e ai rimanenti brani, tutti strumentali, della seconda facciata, che esaltano il sono chitarristico di Davie Allan. Era proprio nelle colonne sonore strumentali che questi californiani di Hollywood erano specializzati, con la loro musica che attingeva dal surf strumentale piu' grezzo e dal garage. Pare che i componenti di questa formazione siano gli stesssi che realizzarono, sempre per la Tower, un album a nome Max Frost and the Troopers, oltre che suonare in "No Way Out" degli Chocolate Watchband. Tra questi il batterista Larry Brown, presto nei Moon.
Euro
16,00
codice 3026937
scheda
Allison mose Mose alive!
Lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1966  Edsel 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa inglese del 1985 su Edsel, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) pressoché identica a quella della prima tiratura, lucida fronte retro senza barcode, label viola e bianca a sfumare, catalogo ED153. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Atlantic nel Regno Unito e negli USA, questo album fu registrato dal vivo al Lighthouse di Hermosa Beach, California, fra il 22 ed il 31 ottobre del 1965, con formazione composta da Mose Allison (voce, pianoforte), Stanley Gilbert (contrabbasso) e Mel Lee (batteria). Un delizioso set di musica di collegamento fra jazz e blues, registrato in uno dei locali di riferimento del moderno jazz westcoastiano, che offre episodi come una agilissima "Seventh son" (composizione del bluesman Willie Dixon), cantata con voce vellutata e gentile da Allison, e suonata con un piglio in cui il confine fra jazz e blues sfuma in un vortice trascinante animato dalle vivaci partiture pianistiche, la ballata blueseggiante "Fool's paradise" di Jesse Fuller, ancora guidata da uno splendido pianoforte, o l'animatissimo jazz di "Love for sale" (di Cole Porter). Questa la scaletta completa: "Smashed", "Seventh Son", "Fool's Paradise", "I Love The Life I Live", "Since I Fell For You", "Love For Sale", "Baby Please Don't Go", "That's Alright", "Parchman Farm", "Tell Me Somethin'", "The Chaser". Musicista proveniente dal Mississippi, Mose Allison (1927-2016) e' un artista difficile da collocare in un preciso genere musicale, sempre in bilico fra jazz e blues. Pianista e cantante, e' comunque collocato fra i grandi del '900 per le sue qualita' di compositore, che gli hanno fruttato l'ammirazione (e le cover) di numerosi musicisti rock e pop, fra cui Rolling Stones, Who (sua e' la classica ''Young man blues''), Van Morrison, John Mayall e Leon Russell (che ha interpretato la sua ''I'm smashed''), solo per citarne alcuni. Le sue influenze originarie furono musicisti come Fats Waller, Nat King Cole, Louis Armstrong, Louis Jordan ed il paroliere blues Percy Mayfield; inizio' come trombettista, per poi passare al pianoforte, incidendo il suo primo album solista ''Black country suite'' nel 1957, primo di una lunghissima serie di dischi spalmati su di una carriera pluridecennale.
Euro
23,00
codice 335064
scheda

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