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A.t.r.o.x. Night's remains
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1982  spittle 
punk new wave
Copertina a busta. Ristampa del 2014 ad opera della Spittle, pressoche' identica alla rara prima tiratura; si tratta della prima ristampa vinilica in assoluto dell'album. Originariamente pubblicato nel 1982 dalla Trinciato forte, prima di ''Water tales'' (1984), ''The night's remains'' e ' il primo rarissimo album dei Tuxedomoon italiani, in bilico tra la vena oscura e sperimentale dei primi lavori della band di San Francisco ed un decadentismo mittleuropeo che avrebbe caratterizzato i lavori successivi del gruppo americano. Si tratta di un'opera raffinata e cinematica, elegante ed essenziale; splendide le notturne atmosfere della lunga title track, mentre episodi piu' brevi come la dinamica e minimalmente sintetica ''New york race track'' e la lenta ed avvolgente ''Against the odds'' offrono un sound piu' ritmico. I piacentini A.T.R.O.X., formatisi nel 1981, furono tra i primi gruppi ad arricchire la new wave con massicci inserimenti di elettronica, offrendo risultati accostati a quelli dei Tuxedomoon e dei Minimal Compact. Pubblicarono due soli album nel corso della loro breve attivita', ''The night's remains'' (1982) e ''Water tales'' (1984), oltre all'ep finale ''Falls of time'' (1985), tutti decisamente rari. Alcuni membri degli A.T.R.O.X. furono poi nei Doubling Riders.
Euro
14,00
codice 3025855
scheda
A.t.r.o.x. Water tales
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1984  spittle 
punk new wave
Ristampa ad opera della Spittle, copertina pressoche' identica alla rara prima tiratura, con note supplementari sul retro; si tratta della prima ristampa vinilica in assoluto dell'album. Originariamente pubblicato nel 1984 dalla Contempo, il secondo ed ultimo album, successivo a ''The night's remains'' (1982). Un altro lavoro di splendida ed asciutta eleganza, nel quale la new wave vicina al dark e l'elettronica si incontrano in atmosfere decadenti e notturne, dai rimandi mitteleuropei, creando ora originali originali interpretazioni del minimal synth (''Overflow me''), ora magnifiche e rarefatte ambientazioni di fantascienza alla Blade Runner o alla Dune (''Ouverture to the tales''); non mancano ulteriori sorprese con la giocosa e lieve elettronica circolare di ''In the playtime'', che richiama i Kraftwerk. I piacentini A.T.R.O.X., formatisi nel 1981, furono tra i primi gruppi ad arricchire la new wave con massicci inserimenti di elettronica, offrendo risultati accostati a quelli dei Tuxedomoon e dei Minimal Compact. Pubblicarono due soli album nel corso della loro breve attivita', ''The night's remains'' (1982) e ''Water tales'' (1984), oltre all'ep finale ''Falls of time'' (1985), tutti decisamente rari. Alcuni membri degli A.T.R.O.X. furono poi nei Doubling Riders.
Euro
15,00
codice 3029092
scheda
Aa.vv. (blues) Live at the bootleggers
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  sutro park 
blues rnr coun
Copertina cartonata, catalogo SP-1024. Pubblicato nel 2014 dalla Sutro Park, questo album riporta alla luce registrazioni dal vivo effettuate nel 1971 a Lafayette, Tennessee, da Bengt Olsson e Bill Barth, che vi si erano recati alla ricerca dell'oscuro bluesman Lattie Murrell per documentarne la musica; partecipò alla sessione anche un altro musicista blues, William Floyd Davis, insieme ad alcuni personaggi rimasti ignoti, e qui riportati come "Bootleggers". Il luogo dove si tennero queste performance, pare, era anche conosciuto per la vendita illegale di alcolici (da qui l'uso del termine "bootleggers" per il disco, parola che negli Stati Uniti è stata impiegata per definire coloro che commerciavano l'alcol illegalmente). Insomma la scenografia è quella quasi da letteratura o da cinema per un'ambientazione blues rurale d'altri tempi, che però fu utilizzata per l'occasione come un improvvisato studio di registrazione, e la testimonianza storica è quella di una cultura musicale radicata nel Sud degli States da almeno un secolo, e che forse stava già allora scomparendo. Questa la scaletta: Lattie Murrell, "When a gal cross the bottom", "Spoonful", "Good morning little schoolgirl", "Howlin' in the moonlight", "Blues for mattie mae"; William Floyd Davis, "Lookin' down the road", "The capt'n", "Why did I have to leave cairo"; Lattie Murrell, "Catfish blues"; Bootlegger with Bill Barth, "Rock me baby"; Bootlegger, "Getting that stuff"; Bootlegger Quartet with Bill Barth, "Bottle up and go"; Bootlegger Quartet, "He's callin' me"; Bootlegger, "Cummins prison farm".
Euro
20,00
codice 3513537
scheda
Aaron lee Lee aaron - aka 'the lee aaron project'
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1982  polydor 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent heavy metal
Bella copia con il vinile lievemente ondulato, senza effetto sull'ascolto, ristampa europea di pressaggio tedesco di metà anni '80 su Polydor, versione (pressata per la prima volta nel 1984) con il titolo e la copertina cambiati rispetto alla prima tiratura solo canadese del 1982 (intitolata "The Lee Aaron project"), ma con la scaletta identica a quest'ultima, quindi con un brano in meno rispetto alla sopracitata edizione del 1984, "Took your heart away"; copertina con barcode e con "printed in west germany" sul retro in basso, label rossa con scritte e logo neri, catalogo 815 211-1. Originariamente pubblicato nel 1982 dalla Freedom solo in Canada, poi ristampato nel 1984 con il titolo di "Lee Aaron" (da non confondere l'eponimo quarto lp del 1987), questo è il primo album della canante canadese, precedente "Metal queen" (1984). Da poco intrapresa la carriera solista, la giovane Karen Lynn Greening si avvalse della collaborazione di un esperto gruppo di musicisti di Toronto, guidati da Rick Santers, per incidere questo lavoro, che attrasse l'attenzione di critica e pubblico in patria e nel Regno Unito, dove fu invitata ad esibirsi al celebre festival di Reading l'anno successivo; l'album offre uno hard rock melodico ben suonato e compatto, cantato con una voce leggermente roca ed energica ma essenzialmente melodica, una musica lineare e senza fronzoli, che però appare più autentica di certo pop metal emerso nel corso del decennio: pur mantenendone l'approccio accessibile, il disco è percorso da una vena genuinamente rock'n'roll e pestona. Versatile cantante canadese, Karen Lynn Greening , in arte Lee Aaron, si e' cimentata nel corso della sua lunga carriera con il pop, lo heavy metal e persino il jazz. Nata nel 1962 a Belleville, nell'Ontario, inizio' giovanissima la sua carriera musicale, approdando ad una oscura band locale, i Lee Aaron, diventandone la cantante solista ed assumendo come proprio alias il nome stesso del gruppo; inizio' la sua carriera solista nei primi anni '80, realizzando alcuni lavori di metal melodico condito da una dose di sensualita' femminile, ottenendo ottimi riscontri, anche di critica, con il suo secondo lp ''Metal queen'' (1984); dopo un decennio di fortune altalenanti, torno' a meta' anni '90 con uno stile piu' melodico, poi aprendosi a sonorita' blues e jazz a fine secolo.
Euro
14,00
codice 335070
scheda
Allison mose Mose alive!
Lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1966  Edsel 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa inglese del 1985 su Edsel, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) pressoché identica a quella della prima tiratura, lucida fronte retro senza barcode, label viola e bianca a sfumare, catalogo ED153. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Atlantic nel Regno Unito e negli USA, questo album fu registrato dal vivo al Lighthouse di Hermosa Beach, California, fra il 22 ed il 31 ottobre del 1965, con formazione composta da Mose Allison (voce, pianoforte), Stanley Gilbert (contrabbasso) e Mel Lee (batteria). Un delizioso set di musica di collegamento fra jazz e blues, registrato in uno dei locali di riferimento del moderno jazz westcoastiano, che offre episodi come una agilissima "Seventh son" (composizione del bluesman Willie Dixon), cantata con voce vellutata e gentile da Allison, e suonata con un piglio in cui il confine fra jazz e blues sfuma in un vortice trascinante animato dalle vivaci partiture pianistiche, la ballata blueseggiante "Fool's paradise" di Jesse Fuller, ancora guidata da uno splendido pianoforte, o l'animatissimo jazz di "Love for sale" (di Cole Porter). Questa la scaletta completa: "Smashed", "Seventh Son", "Fool's Paradise", "I Love The Life I Live", "Since I Fell For You", "Love For Sale", "Baby Please Don't Go", "That's Alright", "Parchman Farm", "Tell Me Somethin'", "The Chaser". Musicista proveniente dal Mississippi, Mose Allison (1927-2016) e' un artista difficile da collocare in un preciso genere musicale, sempre in bilico fra jazz e blues. Pianista e cantante, e' comunque collocato fra i grandi del '900 per le sue qualita' di compositore, che gli hanno fruttato l'ammirazione (e le cover) di numerosi musicisti rock e pop, fra cui Rolling Stones, Who (sua e' la classica ''Young man blues''), Van Morrison, John Mayall e Leon Russell (che ha interpretato la sua ''I'm smashed''), solo per citarne alcuni. Le sue influenze originarie furono musicisti come Fats Waller, Nat King Cole, Louis Armstrong, Louis Jordan ed il paroliere blues Percy Mayfield; inizio' come trombettista, per poi passare al pianoforte, incidendo il suo primo album solista ''Black country suite'' nel 1957, primo di una lunghissima serie di dischi spalmati su di una carriera pluridecennale.
Euro
23,00
codice 335064
scheda
Allman brothers band At fillmore east
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  mercury / universal 
rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, ristampa con copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato in Usa nel luglio del 1971 dopo i primi due albums "The Allman Brothers" ed ''Idlewind South'' e prima di ''Eat a peach'', giunto al numero 13 delle classifiche usa e non entrato nelle charts inglesi. Il terzo album, primo live del gruppo, registrato durante i concerti di New York del 12 e 13 Marzo 1971 al Fillmore East, e' considerato uno dei live albums migliori di tutti i tempi; la musica e' il classico blues elettrico della band di Duane e Gregg Allman, trascinante ed originale, con le chitarre e l'organo in primo piano, ma l'energia che il gruppo trasmette, le improvvisazioni di natura quasi jazzistica, free e liquide, e l'eccezionale lavoro di popstproduzione effettuato dal produttore Tom Down, che ha riunito, tecnica innovativa per l'epoca, diverse performances in una sola traccia con un lavoro di mixaggio ancora oggi preso ad esempio, ha reso le lunghissime tracce, tre di oltre 10 minuti e due di oltre venti, fruibili e assolutamente adrenaliniche. Il disco fu considerato dalla critica americana dell' epoca, Rolling Stone in testa, come ''il picco assoluto del southern rock statunitense'', ed e' senz'altro la testimonianza migliore della grandezza della band.
Euro
42,00
codice 2120108
scheda
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  dpqb 
rock 60-70
doppio album, realizzato nel 2019, copertina apribile. Contiene preziose registrazioni effettuate dai due grandi chitarristi in un occasionale incontro in studio il 27 agosto del 1970, presso i Criteria Studios di Miami, Florida. Occasione informale e musica informale, semplicemente jams blues improvvisate, suonate in un' atmosfera rilassata ma densa, a cementare l' amicizia e l' intesa musicale tra i due, testimoniata dalla partecipazione di Duane alle registrazioni dell' album "Layla And Other Assorted Love Songs" dei Derek & the Dominos di Clapton; a quegli stessi giorni di registrazioni risalgono queste jams, sostanzialmente attribuibili ai Derek & the Dominos con Duane Allman. Un documento davvero prezioso.
Euro
26,00
codice 2120113
scheda
Andrews ruby Everybody saw you
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  everland 
soul funky disco
Ristampa del 2018 ad opera della Everland, pressoche' identica alla rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Zodiac negli USA, il primo album solista, precedente ''Black ruby'' (1972). Un album che coagula diversi stili di musica afroamericana dell'epoca: il vibrante, potente e ruvido soul di matrice sudista, con echi del sound anni '60, coabita con melodie piu' sinuose e morbidi arrangiamenti orchestrali vicini al soul urbano delle metropoli del Nord (Chigao, Detroit), e si apre in alcuni episodi al groove funk che avrebbe dominato la musica popolare afroamericana nei primi anni '70; l'album si apre con grande effetto con l'ipnotico groove funkedelico di ''Everybody saw you'', che intreccia la forza del soul sudista con l'elasticità del groove funk e con sfumature psichedeliche. La voce potente, assolutamente intensa e penetrante della Andrews si presta molto bene a questo sound irrobustito, ma non sfigura nemmeno negli episodi piu' morbidi, dove ingentilisce il suo approccio senza indebolirlo. Nata nel 1947 a Hollandale nel Mississippi, Ruby Andrews è legata alla scena soul di Chicago, la metropoli nel Nord in cui era cresciuta. Apprezzata cantante di culto, ebbe i suoi primi exploit nel 1967, quando debuttò su singolo per la Zodiac; uno dei suoi primi 45 giri, ''Casonova (your playing days are over)'', uscito nello stesso anno, rimane il suo più grande successo. La stessa Zodiac pubblicò i suoi primi due album, ''Everybody saw you'' (1970) e ''Black ruby'' (1972), quest'ultimo inciso a Memphis con uno stile influenzato dal Southern soul. Dopo i primi anni '70 le sue uscite si diradarono, con pochi album pubblicati nei decenni successivi, uno dei quali, ''Kiss this'' (1991), prodotto dal leggendario Swamp Dogg. Ruby Andrews era in possesso di una voce potente ed incisiva, che ben si prestava anche al robusto soul sudista, oltre che a quello più urbano del Nord del paese.
Euro
28,00
codice 2101493
scheda
Any trouble Wheels in motion (+ promo press kit)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1981  stiff america 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
COPIA CORREDATA DA UN MAGNIFICO KIT PROMOZIONALE che include una foto lucida in bianco e nero di grandi dimensioni che raffigura il gruppo, una presentazione dell'album da parte della Stiff America, una biografia di due pagine sempre a cura della Stiff America, e due pagine con recensioni della stampa musicale; prima stampa USA, copertina (con moderati segni di invecchiamento) con timbro dorato ''demonstration not for sale'' sul retro in alto e senza barcode, e con la parte colorata della copertina che è marrone (e non gialla, a differenza della stampa inglese), label grigia con scritte bianche e nere e grande logo Stiff Records bianco sullo sfondo, catalogo USE13. Pubblicato nel luglio del 1981 dalla Stiff nel Regno Unito e dalla Stiff America negli USA, il secondo album, successivo a ''Where are all the nice girls?'' (1980) e precedente ''Any trouble'' (1983). Prodotto da Mike Howlett (all'epoca già collaboratore di XTC ed Orchestral Manoeuvres In The Dark, fra gli altri), ''Wheels in motion'' ha un suono meno spigoloso e caratterizzato da un maggior ruolo delle tastiere rispetto all'esordio, senza perdere il trascinante brio, che si muove con l'energia di un rock'n'roll filtrato attraverso la modernità della new wave, vicino qui ancora a certe opere di Elvis Costello; sorprende anche l'unica cover presente, ''Dimming of the day'' del grande folk rocker e chitarrista Richard Thompson. Formatisi nel 1975 a Manchester, gli inglesi Any Trouble sono ricordati ed apprezzati in particolare per l'alto livello compostivo del leader e cantante Clive Gregson, il cui stile vocale è stato paragonato da alcuni a quello di Elvis Costello. Inizialmente attivi nel circuito del pub rock, dove si fecero una buona fama, gli Any Trouble si tuffarono nella nascente new wave, pubblicando l'album d'esordio ''Where are all the nice girls?'' (1980), prodotto da John Wood ed acclamato dalla critica, che però ebbe scarso successo commerciale. Lo scarso successo del successivo ''Wheels in motion'' (1981) e l'abbandono del gruppo da parte della propria label, la Stiff, portò gli Any Trouble ad un temporaneo scioglimento, terminato nel 1982 con l'assemblaggio di una formazione rinnovata attorno a Gregson; il terzo lp ''Any trouble'' (1983) ed il quarto ''Wrong end of the race'' (1984), sebbene caratterizzati da sonorità più accessibili, vendettero poco ed il gruppo si sciolse nel 1984, restando un fenomeno di culto. Gregson si dedicò in seguito alla carriera solista.
Euro
25,00
codice 331057
scheda
Apparat The devil's walk
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  mute 
indie 2000
Ristampa. Uscito dopo "walls" del 2007, questo quarto album vede Sascha Ring, Apparat, allontanarsi dalle atmosfere glitch/IDm per un disco meditativo, con toni dream-pop ed ambient, ispirato ad un componimento poetico dell’inglese Percy Bysshe Shelley. pparat e' uno pseudonimo dietro il quale si cela il tedesco Sasha Ring, proveniente dalla Germania orientale e stabilitosi a Berlino, dove nel 1999 ha fondato l'etichetta Shitkatapult Strike. Autore di una musica elettronica versata all'ascolto, con marcate influenze pop che spesso portano a fare riferimento ai Radiohead, Ring e' inizialmente influenzato dalla techno e dalla elektro; l'inserimento di strumenti classici ad arco ed a fiato nell'impianto elettronico della sua musica conferisce un tono quasi da ''camera'' in alcuni casi. Il suo primo album ''Multifunktionsebene'' esce nel 2000, seguito nel 2004 da ''Duplex'' e nel 2007 da ''Walls'', lungo un percorso che progressivamente ammorbidisce e rende piu' atmosferiche le sonorita', generalmente collocate nel filone IDM (intelligent dance music).
Euro
23,00
codice 2120157
scheda
Apparat Walls
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2007  shitkat. strike 
indie 2000
ristampa in edizione limitata in vinile doppio da 180 grammi, copertina apribile. Pubblicato dalla Shitkatapult Strike nel 2007, ''Walls'' e' il terzo album di Apparat, uscito dopo ''Duplex'' (2004). Il musicista elettronico tedesco propone in questo album, uno dei piu' apprezzati dalla critica, un malinconico ed autunnale incrocio fra sonorita' elettroniche cerebrali e pop con reminiscenze Radiohead. Il massiccio uso di strumenti elettronici porta paradossalmente ad un album piu' vicino alle calde sonorita' pop che a quelle techno, in cui si odono echi dei nordici Mum e del Robert Wyatt di ''Rock bottom'', nelle lente ed ipnotiche melodie di alcuni brani. Apparat e' uno pseudonimo dietro il quale si cela il tedesco Sasha Ring, proveniente dalla Germania orientale e stabilitosi a Berlino, dove nel 1999 ha fondato l'etichetta Shitkatapult Strike. Autore di una musica elettronica versata all'ascolto, con marcate influenze pop che spesso portano a fare riferimento ai Radiohead, Ring e' inizialmente influenzato dalla techno e dalla elektro; l'inserimento di strumenti classici ad arco ed a fiato nell'impianto elettronico della sua musica conferisce un tono quasi da ''camera'' in alcuni casi. Il suo primo album ''Multifunktionsebene'' esce nel 2000, seguito nel 2004 da ''Duplex'' e nel 2007 da ''Walls'', lungo un percorso che progressivamente ammorbidisce e rende piu' atmosferiche le sonorita', generalmente collocate nel filone IDM (intelligent dance music).
Euro
33,00
codice 2119974
scheda
Arctic monkeys Suck it and see
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  domino 
indie 2000
Vinile 180 grammi, copertina apribile con titolo album scritto in rilievo, completa di coupon per scaricare in formato Mp3 e di inserto lucido con testi e foto in bianco e nero, adesivo sul cellophane, etichetta bianca con scritte nere sul lato 1, bianca con scritte nere sul 2, Lp pubblicato nel giugno 2011 dalla Domino, dopo "Humbug", (09), il quarto album della band inglese. Lavoro prodotto da James Ford (Simian e Simiam Mobile Disco), che si colloca in un contesto di transizione per quanto riguarda il suono della band inglese, oltre che a segnare una sempre piu' leadership di Alex Turner: ai riffs e alle ritmiche dance si interpongono melodie con ritornelli catchy, mescolando le leggerezza pop rock dei primi due album con elementi piu rock tirati quasi stoner, cosi come apparivano nell'ultimo "Hunmug". Gruppo inglese di Sheffield attivo dal 2002 e cresciuto di popolarita' grazie al passaparola nell'universo dei blog di internet, poi scritturati dalla Domino, gli Arctic Monkeys esplodono gia' con il primo singolo, "I bet you look good on the dancefloor", divenuto un successone, apparso su molte playlist. L'album ''Whatever people say I am, that's what I'm not'' (2006) ha raggiunto il primo posto delle classifiche inglesi, anche grazie all'espressivita' delle liriche, in cui si delineano personaggi e racconti di vita quotidiana di teenagers della working class, che gli estimatori del gruppo paragonano ai testi di Smiths, Felt, Specials e Streets. molto del fascino degli Arctic Monkeys risiede nello stile risoluto del cantante Alex Turner, supportato adeguatamente da una strumentazione ridotta all'osso dalle sonorita' scarne e dinamiche. la musica del gruppo, un indie pop chitarristico/melodico con influssi ska, e' pervasa da un'atmosfera immediata e fresca, come se fosse stata registrata in presa diretta e senza sovra incisioni. Riferimenti a Coral, Strokes.
Euro
26,00
codice 2120128
scheda
Arctic monkeys The car (ltd - indie only)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  domino 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato "custard" (giallo chiaro) in esclusiva per i negozi indipendenti, adesivo su cellophane, coupon per download digitale. Il nuovo atteso album della famosa band rock inglese, giunta al suo settimo lavoro in studio, prodotto da James Ford, registrato tra il monastero Butley Priory di Suffolk, i RAK Studios di Londra e La Frette a Parigi. Album che continua il discorso intrapreso nel precedente "Tranquility Base Hotel & Casino", rispetto al rock spigoloso degli esordi il gruppo si muove alla ricerca di nuove strade e arrangiamenti retro-modernisti che traggono spunto da vari generi, tra i quali soul, jazz, colonne sonore e lounge. Presentato dal gruppo come «la corsa selvaggia in un nuovo e sontuoso paesaggio musicale, con le performance vocali più ricche e notevoli della carriera di Alex Turner». Gruppo inglese di Sheffield attivo dal 2002 e cresciuto di popolarita' grazie al passaparola nell'universo dei blog di internet, poi scritturati dalla Domino, gli Arctic Monkeys esplodono gia' con il primo singolo, "I bet you look good on the dancefloor", divenuto un successone, apparso su molte playlist. L'album ''Whatever people say I am, that's what I'm not'' (2006) ha raggiunto il primo posto delle classifiche inglesi, anche grazie all'espressivita' delle liriche, in cui si delineano personaggi e racconti di vita quotidiana di teenagers della working class, che gli estimatori del gruppo paragonano ai testi di Smiths, Felt, Specials e Streets. molto del fascino degli Arctic Monkeys risiede nello stile risoluto del cantante Alex Turner, supportato adeguatamente da una strumentazione ridotta all'osso dalle sonorita' scarne e dinamiche. la musica del gruppo, un indie pop chitarristico/melodico con influssi ska, e' pervasa da un'atmosfera immediata e fresca, come se fosse stata registrata in presa diretta e senza sovra incisioni. gli iniziali e naturali riferimenti a Coral, Strokes, si aprano, soprattutto in "Humbug" del 2009 e "Suck and see", del giugno 11, ad elementi rock piu' tirati, quasi stoner. Con "Am" del 2013 il gruppo amplia la propria fama e diviene uno dei gruppi rock di maggior successo inglesi degli anni 2000. Segue un cambio di direzione sonora con l'album "Tranquility base hotel + casino" del 2018 dove il gruppo apre a suoni più morbidi provenienti dal soul e jazz. Segue "the car" nel 2022.
Euro
34,00
codice 2120127
scheda
Arctic monkeys who the fuck are arctic monkeys?
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  domino 
indie 2000
ristampa del 10" con 5 tracce, copertina con parti lucide sul fronte e sul retro, etichette custom fotografiche a colori con scritte bianche. Contiene le tracce "the view from the afternoon", "cigarette smoker fiona", "despair in the departure lounge", "no buses" e "who the fuck are the arctic monkeys?", di cui quattro inedite su album. Singolo tratto da "whatevere people say I am, that's what I'm not", l'album di debutto del giovane gruppo inglese di Sheffield cresciuto di popolarita' grazie al passaparola nell'universo dei blog di internet, poi scritturato dalla Domino, che ha raggiunto il primo posto delle classifiche inglesi, anche grazie all'espressivita' delle liriche, in cui si delineano personaggi e racconti di vita quotidiana di teenager della working class, che i loro estimatori paragonano ai testi di Smiths, Felt, Specials e Streets. molto del fascino della band risiede nello stile risoluto del cantante Alex Turner, supportato adeguatamente da una strumentazione ridotta all'osso dalle sonorita' scarne e dinamiche. la musica del gruppo, un'energico indie pop chitarristico/melodico con influssi ska, e' pervasa da un'atmosfera immediata e fresca, come se fosse stata registrata in presa diretta e senza sovraincisioni. riferimenti a White Stripes, Coral, Strokes.
Euro
14,00
codice 2120131
scheda
Area l' internazionale / citazione da george l. jackson
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  sony / cramps 
rock 60-70
singolo in formato 7", edizione limitata di 1000 copie numerate sul retro, ristampa del 2022, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura. Pubblicato dalla Cramps nell' ottobre del 1974, il singolo con due brani inediti uscito tra il secondo album "Caution Radiation Area" ed il terzo album "Crac". La facciata A contiene una versione in studio del personalissimo rifacimento dell' inno socialista "L' Internazionale", che gli Area peraltro gia' da tempo solevano eseguire dal vivo, il lato B contiene "Citazione da George L. Jackson", esperimento tra jazz e musica sperimentale con testo recitato da Demetrio Stratos. I due brani compariranno solo anni dopo, rispettivamente nelle raccolte "Area '70" e "Anto/Logicamente". Gli Area si formano a Milano nel 1971 con membri dei Califfi, Ribelli e trascorsi jazz; prendono il mome da Allen Ginsberg. Dopo alcuni concerti come spalla ai gruppi inglesi in tour in Italia, pubblicano una serie di album unici nella storia della penisola, con fortissime connotazioni politiche e brani fra sperimentazione e jazz rock, con la sorprendente voce di Stratos in grande rilievo ed alla ricerca di nuove forme di espressione vocale; divengono in breve il principale gruppo italiano alternativo e pubblicano sei album in studio e due dal vivo.
Euro
22,00
codice 2120103
scheda
Area L’ abbattimento dello zeppelin / arbeit macht frei (il lavoro rende liberi)
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  sony / cramps 
rock 60-70
singolo in formato 7", edizione limitata di 1000 copie numerate sul retro, ristampa del gennaio 2023, rimasterizzata ed in vinile giallo, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura. Pubblicato dalla Cramps nel 1973, il singolo con due brani tra i piu' significativi del primo storico album "Arbeit Macht Frei (Il Lavoro Rende Liberi)" (agosto 1973): "L’Abbattimento Dello Zeppelin" ed "Arbeit Macht Frei". Gli Area si formano a Milano nel 1971 con membri dei Califfi, Ribelli e trascorsi jazz; prendono il mome da Allen Ginsberg. Dopo alcuni concerti come spalla ai gruppi inglesi in tour in Italia, pubblicano una serie di album unici nella storia della penisola, con fortissime connotazioni politiche e brani fra sperimentazione e jazz rock, con la sorprendente voce di Stratos in grande rilievo ed alla ricerca di nuove forme di espressione vocale; divengono in breve il principale gruppo italiano alternativo e pubblicano sei album in studio e due dal vivo.
Euro
22,00
codice 2120102
scheda
Arktis tapes
Lp [edizione] nuovo  stereo  EU  1975  long hair 
rock 60-70
ristampa del 2017, rimasterizzata, con copertina pressoche' identica alla prima rarissima tiratura su Bonn-Bons Records, corredata di inserto con note e foto. Il secondo ed ultimo lp, pubblicato dopo il primo "Arktis". Il gruppo si forma a bonn nel 1973, durante l'estate registrano un demo di proprie composizioni, per cercare di ottenere un contratto, il demo si trasforma nel primo lp, registrato in due giorni al Tonstudio Am Dom di Colonia e stampato poi in sole 300 copie nel marzo del 1974. La maggior parte delle copie vennero utilizzate a fini promozionali ed il disco non venne mai propriamente distribuito. La loro musica era un garage rock duro e senza compromessi, carico di wah wah, effetti, fuzz, sullo stile di Baumstamm, Grave, Florian Geyer, Da Capo. Tutti i brani sono scritti dal chitarrista Klaus Blachut. Ignorati comunque dalle etichette, non si persero d'animo e nel 1975 registrarono un nuovo album, stampato questa volta in 500 copie, sempre distribuite perlopiu' a livello promozionale. Scoraggiati dall'ennesimo insuccesso si scioglieranno nello stesso anno.
Euro
29,00
codice 2120016
scheda
Ayler albert In greenwich village
Lp [edizione] nuovo  stereo  hol  1966  back to black / impulse 
jazz
Vinile da 180 grammi, allegato voucher per il download dell'album da internet, copertina apribile. Ristampa del 2015 ad opera della Back To Black / Impulse, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1967 dalla Impulse, questo album contiene registrazioni dal vivo effettuate a New York: sulla prima facciata troviamo i brani ''For john coltrane'' e ''Change has come'', registrati al Village Theatre il 26 febbraio del 1967 da Albert Ayler (sax tenore, sax alto), Donald Ayler (tromba), Joel Freedman (violoncello), Bill Folwell (contrabbasso), Alan Silva (contrabbasso) e Beaver Harris (batteria); sulla seconda i brani ''Truth is marching in'' e ''Our prayer'', registrati al Village Vanguard il 18 dicembre del 1966 con formazione quasi identica a quella della prima facciata, con l'eccezione di Michael Sampson (violino) che sostituisce Freedman, e Henry Grimes (contrabbasso), che sostituisce Alan Silva. Salutato dalla critica come il suo miglior lavoro per la Impulse, questo set di brani live e' un classico esempio del free anarchico ed emotivo di Ayler, che esprime un dissonante ma chiaro lirismo nella serenata senza batteria ''For John coltrane'' ed una fanfara di violenza esplosiva invece in ''Change has come''; questi due caratteri si fondono in ''truth is marching'', mentre ''Our prayer'' rivela un lato piu' lirico e melodico, toccante ma sempre molto anticonformista. Albert Ayler (1936-1970) e' stato tra i massimi e piu' influenti esponenti del free jazz. Musica dalla liberta' formale ed estetica, che si rifa' consapevolmente alla improvvisazione ed alle tonalita' tipiche della musica afroamericana delle origini, costantemente rivolta alla rivisitazione della musica religiosa del gospel, dello spiritual ma, soprattutto, del primo rhythm 'n' blues sul quale Ayler si era formato (a differenza di gran parte dei suoi colleghi le cui radici musicali affondavano nel be bop). La musica di Ayler si esprime attraverso un amore sviscerato per le origini e le radici africane, per le strutture poliritmiche, per la riappropriazione del puro elemento ritmico, divenendo cosi' un percorso a ritroso nella storia della cultura afroamericana, espressa in una versione moderna, dinamica, concettuale della nuova realta' degli afroamericani.
Euro
27,00
codice 3508546
scheda
B-52's B 52's (play loud) (mobile f. s.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1979  mobile fidelity sound lab 
punk new wave
Edizione limitata e numerata (sul retrocopertina), curata dalla prestigiosa Mobile Fidelity Sound Lab, copertina pressoche' identica alla prima tiratura ma con "Mobile Fidelity Sound Lab" in alto sul fronte. Il primo mirabolante, splendido album della band americana di Athens, Georgia; pubblicato nel luglio del 1979, e giunto al 59esimo posto in America ed al 22esimo in Uk, e' un disco geniale e tra i piu' divertenti mai concepiti, incredibile e sorprendente incontro sulla carta impossibile di new wave, 50' s e 60's pop, psichedelia e quant'altro, davvero originale e stravagante come il look del gruppo (uno dei piu' amati dai concittadini R.E.M.) nei suoi irresistibili nove brani che ancora sono in grado di animare irrimediabilmente qualunque party, tra cui l'anthem ''Rock Lobster'', che era stato facciata A del primo singolo del gruppo nel novembre del 1978 che qui in un nuova versione diventa una hit in tutti i club underground mondiali. I cinque ragazzi si conoscono al campus dell'universita' di Athens Georgia e, dopo una sbornia, fondano, nella meta' del 1970, i B-52's. Alcuni di loro non sanno nemmeno suonare uno strumento e cosi' i loro primi concerti vengono eseguiti con l'ausilio di campionamenti di chitarre e l'accompagnamento delle percussioni. Dopo aver stampato alcune migliaia di copie del singolo "Rock Lobster", il 14 febbraio 1977si esibiscono al Max Kansas City club per il loro primo concerto a pagamento riuscendo cosi' ad ottenere l'interessamento della stampa newyorkese. Il nome B 52's, venne scelto non certo in onore dell'aeroplano dispensatore di morte, ma bensi' alludendo alle omonime acconciature cotonate in voga fra le donne nordamericane negli anni Cinquanta. Nonostante l'avvento del fenomeno punk e new wave i B 52's riuscirono a ricavarsi un proprio spazio capace di ottenere, ancora oggi, consensi di critica e pubblico.
Euro
39,00
codice 2120109
scheda
B.z.n. the bastard (+poster)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  pseudonym 
rock 60-70
Ristampa limitata di 500 copie, con copertina senza barcode pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, corredata di un esclusivo poster apribile in due parti, in bianco e nero, dell' album pubblicato in Olanda nel 1971 su Negram. I B.Z.N (Band Zonder Naam, o in italiano Gruppo Senza Nome) nacquero alla meta' degli anni 60 e furono parte importante della nascita della scena rock in Olanda. Il quintetto era basato a Volendam, piccola ma importante cittadina che presentava una scena ricchissima. Dopo aver suonato agli inizi della loro carriera una musica basata sul r'n'b' e sul beat, con un primo singolo pubblicato nel 1968, la loro angolazione si sposto' progressivamente verso l' hard-psychrock, ed anche per merito dell'eccezionale e scatenato cantante Jim Dandy divennero una delle maggiori attarzioni live dei Paesi Bassi. Purtroppo questo loro unico album, composto da brani originali ed una sola cover, la classica "Dizzy Miss Lizzy", registrato nel 1970 ma pubblicato nel 1971, non ottenne il successo di pubblico sperato, e nonostante un gran numero di singoli pubblicati, un secondo album arrivera' solo nel 1978, "Making A Name", a cui ne seguiranno molti altri.
Euro
24,00
codice 3031557
scheda
Bacalov luis L'amica ost (ltd. + bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1969  cinedelic 
soundtracks
Versione in vinile nero, pressata in edizione limitata a 400 copie (è stato contemporaneamente pressato anche in vinile di colore blu, in soli 100 esemplari), copertina senza codice a barre. Ristampa del 2016 ad opera della Cinedelic, pressoché identica alla rarissima prima tiratura ma con due bonus tracks ("L'amica (ripresa)", posta alla fine della prima facciata, e "The bitter truth (strumentale)", posta alla fine della seconda). Originariamente pubblicata nel 1969 dalla Fonit Cetra solo in Italia, la rarissima colonna sonora del film di "L'amica" (1969), diretto da Alberto Lattuada ed interpretato da Lisa Gastoni, Gabriele Ferzetti, Elsa Martinellu, Ray Lovelock, Jean Sorel e Frank Wolff. Le musiche furono affidate a Luis Enriquez Bacalov, il quale mise in evidenza la sua vena jazz (qui incline allo easy listening ed alla exotica) e la sua tecnica pianistica, arricchendo i brani anche con avvolgenti orchestrazioni, che alimentano i toni sottilmente erotici dell'atmosfera, ma anche con occasionali tocchi latini e giocosi (come in Rio, zona Sul, dalle venature brasiliane) ed accenni esotici ("Swingin' easy in Tanganika"), oltre che con splendide armonie vocali "wordless", opera del coro di Nora Orlandi (la ballata "Bitter truth" è invece cantanta da Fiorenza Mormile in lingua inglese). Questa la scaletta: "L'Amica (Titoli)", "Rio, Zona Sul", "'Round Nassau", "Swingin' Easy In Tanganika", "Si Finisce Così", "Autunno A Milano, Ore 6", "Elsinore", "The Bitter Truth", "Episodio In 3/4", "Taxi Cab 67 (Si Finisce Così)". Compositore di origini argentine, Luis Enriquez Bacalov (1933-2017) è stato a lungo un acclamato autore di musiche per il cinema in Europa, ma negli Stati Uniti ha raggiunto la fama solo dopo aver ricevuto l'oscar per la colonna sonora de ''Il postino'' di Michael Radford. Stabilitosi in Italia alla fine degli anni '50, inizialmente lavora con successo anche come arrangiatore per cantanti pop italiani come Claudio Villa, Milva e Gianni Morandi. Ha pubblicato dischi sia come Luis Enriquez che come Luis Bacalov.
Euro
19,00
codice 3515210
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  garrincha 
indie 2000
vinile colorato arancio. Il ritorno a 6 anni di distanza dal precedente "Necroide", con formazione allargata a 3 elementi grazie all'innesto al basso e synths di Marcello Batelli (Non Voglio Che Clara, Il Teatro degli Orrori). I Bachi di Pietra sono un duo nato nel 2004 e formato da Giovanni Succi (Madrigali Magri) alla voce, chitarra e basso acustico e da Bruno Dorella (Wolfango, attualmente nei Ronin) alla batteria e percussioni. La musica si basa su di un post rock blues cantato in italiano, dai forti connotati noir. Hanno debuttato nel 2005 con "Tornare nella terra", cui succedono "Non lo" del 2007, "Tarlo terzo" del 2008, "Quarzo" e "Insect trust" nel 2010.
Euro
28,00
codice 2101468
scheda
Bad brains demos and rare tracks 1979-1983
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  waste management 
punk new wave
Copertina senza barcode, etichetta custom fotografica in bianco e nero. Pubblicato nel 2023, questo album contiene ben 24 tracce, tra rarita', demos e brani provenienti dalle note ROIR session, il tutto registrato negli anni migliori della straordinaria e davvero seminale band, tra il 1979-1983. Questa la lista dei brani contenuti: "Pay To Cum", "Don't Bother Me", "Don't Need It", "At The Atlantis", "Supertouch", "Regulator" e "You're A Migraine" sono demos registrati nel 1980; "Don't Bother Me" e "Blackjacktrack" sono demos registrati nel 1979, "Black Dots", "Send You No Flowers" e "Redbone In The City" sono registrate in studio nel 1981 negli studi '171-A di New York City, avrebbero dovuto far parte di una compilation che non venne mai pubblicata, "Sailin' On", "Attitude", "Right Brigade", "Big Take Over", "Jah Calling", "Blackjack", "Send You No Flowers", "Redbone In The City" e due tracce senza titolo sono outtakes e/o "rough mixes" dalle session registrate per la ROIR, che produssero un album inizialmente pubblicato solo su cassetta), "At The Movies" e "We Will Not" sono demos registrati nel 1983. Uno dei piu' importanti ed originali gruppi hardcore americani degli anni '80, i Bad Brains sono una band di culto che ha esercitato una notevole influenza sul rock alternativo americano negli ultimi decenni del secolo passato, con il loro crossover di hardcore punk e reggae. Formatisi a Washington D.C. Nel 1978 ad opera di quattro musicisti afroamericani, i Bad Brains diventano un mito nel circuito underground della prima meta' degli anni '80 con i loro esplosivi concerti e con pochi ma apprezzati album come ''Bad brains'' (1982, uscito solo su cassetta), ''Rock for light'' (1983) e ''I against I'' (1986). Il cantante H.R. e il batterista Earl Hudson lasciano il gruppo nel 1989 per concentrarsi su produzioni reggae, loro genere preferito, mentre il gruppo si avvicina a sonorita' metal. Pochi anni dopo la Epic mette il gruppo sotto contratto, sull'onda dell'esplosione mediatica dell'indie rock, e pubblica l'album ''Rise'' (1993) che pero' non ottiene un successo significativo; i Bad Brains si sciolgono dopo l'uscita del successivo ''God of love'' (1995), inciso con H.R. ed Hudson di nuovo in formazione, riprendendo a suonare dal vivo con diversi nomi e formazioni nella seconda meta' del decennio. L'ammirazione di MCA dei Beastie Boys per il leggendario gruppo porta nel 2007 ad una reunion ed alla pubblicazione di un nuovo album in studio, ''Build a nation''.
Euro
19,00
codice 3031584
scheda
Bad brains demos and rare tracks 1979-1983 (orange)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  waste management 
punk new wave
Edizione in vinile arancione, copertina senza barcode, etichetta custom fotografica in bianco e nero. Pubblicato nel 2023, questo album contiene ben 24 tracce, tra rarita', demos e brani provenienti dalle note ROIR session, il tutto registrato negli anni migliori della straordinaria e davvero seminale band, tra il 1979-1983. Questa la lista dei brani contenuti: "Pay To Cum", "Don't Bother Me", "Don't Need It", "At The Atlantis", "Supertouch", "Regulator" e "You're A Migraine" sono demos registrati nel 1980; "Don't Bother Me" e "Blackjacktrack" sono demos registrati nel 1979, "Black Dots", "Send You No Flowers" e "Redbone In The City" sono registrate in studio nel 1981 negli studi '171-A di New York City, avrebbero dovuto far parte di una compilation che non venne mai pubblicata, "Sailin' On", "Attitude", "Right Brigade", "Big Take Over", "Jah Calling", "Blackjack", "Send You No Flowers", "Redbone In The City" e due tracce senza titolo sono outtakes e/o "rough mixes" dalle session registrate per la ROIR, che produssero un album inizialmente pubblicato solo su cassetta), "At The Movies" e "We Will Not" sono demos registrati nel 1983. Uno dei piu' importanti ed originali gruppi hardcore americani degli anni '80, i Bad Brains sono una band di culto che ha esercitato una notevole influenza sul rock alternativo americano negli ultimi decenni del secolo passato, con il loro crossover di hardcore punk e reggae. Formatisi a Washington D.C. Nel 1978 ad opera di quattro musicisti afroamericani, i Bad Brains diventano un mito nel circuito underground della prima meta' degli anni '80 con i loro esplosivi concerti e con pochi ma apprezzati album come ''Bad brains'' (1982, uscito solo su cassetta), ''Rock for light'' (1983) e ''I against I'' (1986). Il cantante H.R. e il batterista Earl Hudson lasciano il gruppo nel 1989 per concentrarsi su produzioni reggae, loro genere preferito, mentre il gruppo si avvicina a sonorita' metal. Pochi anni dopo la Epic mette il gruppo sotto contratto, sull'onda dell'esplosione mediatica dell'indie rock, e pubblica l'album ''Rise'' (1993) che pero' non ottiene un successo significativo; i Bad Brains si sciolgono dopo l'uscita del successivo ''God of love'' (1995), inciso con H.R. ed Hudson di nuovo in formazione, riprendendo a suonare dal vivo con diversi nomi e formazioni nella seconda meta' del decennio. L'ammirazione di MCA dei Beastie Boys per il leggendario gruppo porta nel 2007 ad una reunion ed alla pubblicazione di un nuovo album in studio, ''Build a nation''.
Euro
23,00
codice 3031585
scheda
Baez joan First 10 years
LP2 [edizione] originale  stereo  uk  1960  vanguard 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, prima stampa inglese del 1971, copertina (con leggeri segni di usura) apribile laminata all'esterno, con distribuzione RCA sul retro, label oro / marrone con scritte nere, scritta ''recordings for the connoisseur'' bianca lungo il bordo, logo Vanguard nero in alto e piccolo disegno di cavaliere bianco in basso, senza distribuzione né logo Pye, catalogo VSD6560/1. Pubblicata dalla Vanguard nel 1970 negli USA, dove giunse al 73esimo posto in classifica, e nel 1971 nel Regno Unito, dove arrivò alla 41esima posizione, questa antologia documenta i primi dieci anni di attività discografica su Vanguard (1960-1970) della cantautrice americana, attraverso una scaletta di ventitrè splendidi brani tratti dai suoi dischi dell'epoca, che evidenzia sia la sua capacità di interpretare covers di moderni brani di autori come Dylan, Phil ochs e persino Donovan ed i Rolling Stones, che quella di misurarsi con grande personalità con i traditionals del folk nordamericano. Una valida introduzione per chi volesse addentrarsi per la prima volta nella vasta discografia di una delle più importanti interpreti del cantautorato folk statunitense degli anni '60. Questa la scaletta: "Ghetto", "If I Were A Carpenter", "Silver Dagger", "Love Is Just A Four Letter Word", "There But For Fortune", "Will The Circle Be Unbroken", "John Riley", "You Ain't Goin' Nowhere", "Mary Hamilton", "Carry It On", "Manhã De Carnaval", "If I Knew", "With God On Our Side", "Don't Think Twice It's Alright", "Geordie", "Te Ador", "Green, Green Grass Of Home", "No Expectations", "Sweet Sir Galahad", "Turquoise", "Farewell Angelina", "London/Old Welsh Song", "A Hard Rain's A-Gonna Fall". Newyorkese trapiantata in California, e' sempre stata impegnatissima, nella musica e nella vita, a portare avanti i suoi ideali di pacifismo e non violenza. Esordi' nel '59 al festival di Newport che le procuro' il contratto con la Vanguard e, nel '63, incontro' l' altro grande protagonista della musica di protesta, Bob Dylan, con cui intraprese per qualche anno un intenso rapporto sentimentale e musicale. Il suo periodo migliore venne suggellato dall' apparizione al festival di Woodstock, nel '69. Abbiamo qui preso in considerazione il periodo artisticamente migliore e piu' importante della Baez, quello dei dischi pubblicti (antologie escluse) per la Vanguard, ma la cantante e' stata attivissima, con buon successo, anche nei decenni successivi.
Euro
23,00
codice 335072
scheda

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