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23 skidoo urban gamelan
lp [edizione] originale  stereo  spa  1984  dro 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent punk new wave
L'originale rara stampa spagnola, realizzata nel 1985, copia che presenta un paio di piccole scheggiature sul bordo del vinile, senza alcun effetto sull' ascolto, copertina in cartoncino lucido senza barcode, con adesivo sul fronte "N.1 En Englaterra Listas Independientes", completa di inserto con foto e crediti, etichetta custom bianca e nera (con colori invertiti sui due lati), catalogo 4D125. Pubblicato nel Luglio del 1984 dalla Illuminated Records e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, "Urban Gamelan" e' il secondo album dei 23 Skidoo, pubblicato dopo lo storico primo album "The Culling Is Coming". L'album "Urban Gamelan", come gia' il 12" "Coup" ma con una maggiore propensione ad una ricerca musicale senza compromessi, delinea il nuovo corso intrapreso dai 23 Skidoo che abbandonate le sperimentazioni affini alla scena industrial degli esordi qui sono autori di una splendida alchimia capace di unire sonorita' post punk, funk, world e sperimentali, indubbiamente armata di una originalita' che difficilmente puo' essere riscontrata in altri gruppi contemporanei, anche se allo stesso tempo potra' non essere completamente riconosciuta dagli amanti del primissimo periodo della band. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull). Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale seppur sempre originale ed atipico.
Euro
18,00
codice 260426
scheda
999 (Nine nine nine) 999 (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  music on vinyl 
punk new wave
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Il primo album della longeva punk band di Northhampton basata a Londra, uscito nel febbraio del 1978 su United Artists in Gran Bretagna, dove giunse al 53esimo posto in classifica, e non pubblicato negli USA. Formatisi nel '76 come 48 Hours, per iniziativa di Keith Lucas (ribattezzatosi Nick Cash), gia' chitarrista nei Kilburn & the High Roads di Ian Dury, e qui anche cantante, si erano autoprodotti nell' agosto del '77 il singolo "I'm Alive", talmente ben accolto da procurare subito alla band un contratto con la United Artists; la grezza e travolgente facciata A di quell' acerbo singolo e' qui per fortuna inclusa, cosi' l' ancora piu' aggressiva "No Pity", b-side del secondo singolo, ma forse ancora meglio a rappresentare la musica della band possono essere indicati il punk pop non privo di elementi 60's della semplicemente deliziosa "Me and My Desire" o della meno immediata ma bellissima "Emergency", non a caso scelte come facciate A dei singoli usciti a cavallo dell' album, che resta uno degli esempi piu' freschi ed efficaci di tutta la scena punk inglese. Una musica secca ed irruenta, che non nasconde i suoi forti legami con il proto punk di certo pub rock inglese, e fondamentalmente "pop", a tratti non distante da quella dei compagni di etichetta Buzzcocks, all' insegna del puro divertimento (un filone fondamentale e spesso sottovalutato della scena punk non solo inglese).
Euro
28,00
codice 3028591
scheda
99th Floor (sick rose) Resurrection (+ cd)
lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1992  onde italiane 
punk new wave
Edizione limitata di 300 copie, numerate a mano sul retro, copertina senza barcode, allegato cd con l' album stesso piu' registrazioni live inedite della band; pubblicato da Onde Italiane nel 2023, questo album contiene quattordici brani dell garage band torinese guidata dal cantante Luca Re, formata alla fine degli anni '80, durante una pausa rispetto all' attivita' dei suoi Sick Rose, con Paolo Messina (chitarra), Walter Bruno (basso), Marco Rambaud (batteria) e Simona Ghigo (tastiere). La raccolta comprende i sei brani del primo demo-tape del 1992, "The Primitive Sound Of The 99th Floor" ("Writing On The Wall", "Nothin' ", "Warning", "Baby", "That's Your Problem" e "Be A Caveman"), precedente i due albums del gruppo, alcuni inediti e i brani tratti dalle raccolte "Mind expanding vol.1" ("Dont' Let Your Baby Go") del 1994 e "Tales from the boot" del 1995 ("Last Nite"). In un momento di pausa rispetto all' attivita' con i Sick Rose, il cantante Luca Re si mette ancora una volta alla guida dei 99th Floor di Torino (dal titolo di un leggendario brano dei Moving Sidewalks) per tirare fuori il suo lato piu' genuinamente e selvaggiamente 60's garage, e questa eccellente band suona davvero come l' ideale prosecuzione delle prime registrazioni degli stessi Sick Rose, puro travolgente 60's sound tra garage, beat, screziature psichedeliche, pop, ed una onnipresente tastierina Farfisa a far da perfetto contraltare alle graffianti chitarre, tra eccellenti brani originali e le solite immancabili covers.
Euro
27,00
codice 2128192
scheda
Aa. vv. (persia '60) raks! raks! raks! 17 GOLDEN GARAGE PSYCH NUGGETS FROM THE IRANIAN 60S
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1960  survival research 
rock 60-70
Ristampa del 2023, copertina pressoche' identica a quella della poriginaria ormai rara tiratura del 2009, imperdibile raccolta dei piu' importanti gruppi della scena persiana dei sessanta e dei settanta, contiene 17 brani caratterizzati dalle influenze psichedeliche e garage che andavano per la maggiore in quegli anni, ma, che, comunque, presentano, nella maggior parte dei casi, un tocco di originalita' che rende questo lavoro un importante testimonianza di come la musica dei sessanta abbia attraversato confini politici e differenti culture. Ecco l'elenco dei brani con relativi gruppi: LITTLES - Fatemah Sultan MOHA JAMIN - Sheshwa Heshat Moho Jamin THE FLOWERS - Meekshi Manoo LITTLES - 4x8 jadeed GROUP TAKHALA LA - Dokhtar e Darya OJOOBA HA - Polhaee Skakastah PENAHI - dance music MOHA JAMIN - Ashke roya e Bashkahe OJOOBA HA - Bas ay Dokhtar ha MOHA JAMIN - Raks Raks Raks THE REBELS - Indian rebels KOUROSH Akhm Nakon (anche se il titolo indicato e' erroneamente quello dell' altro brano del 45 giri, "Hadjme Khali" GOOGOOSH - Respect GROUP SAGEED - Mosh va Karnah OJOOBA HA - Shekar dar kohestan THE LITTLES - Mehtaab SHABAH - I Need Somebaby to Love.
Euro
19,00
codice 3034243
scheda
Aa. vv. peter kennedy (folk) Folk songs of britain vol.2 - songs of seduction
Lp [edizione] originale  mono  uk  1961  topic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Esemplare con adesivo del distributore italiano sul retro copertina, titolo completo '' Folk Songs Of Britain Vol.2 - Songs Of Seduction - A collection of love songs recorded in the field with Traditional folk singers in England, Scotland, and Ireland''. La prima stampa inglese, pressata nel 1968 su Topic, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, label blu con scritte argento e logo Topic argentato ed "unboxed" in alto, catalogo 12T158. Pubblicato originariamente negli USA nel 1961 su Caedmon (con il titolo breve "Songs of seduction"), quindi uscito nel Regno Unito nel 1968, questo è il secondo volume del monumentale progetto musicologico che diverra' la bibbia e la principale fonte di ispirazione del folk inglese degli anni '60 e '70: lo spunto nacque dal grande Folklorista Americano Alan Lomax, che negli anni ''50' riusci' a convincere una molto reclutante BBC a finanziare Peter Kennedy della English Folk Dance and Song Society per produrre una serie radiofonica sulla musica folk nel Regno Unito. Kennedy, Lomax, Shirley Collins, Seamus Ennis, Hamish Henderson e diversi altri folkloristi viaggiarono negli angoli piu' remoti della Gran Bretagna e dell'Irlanda, registrando brani di musica folk, e durante questo viaggio una enorme quantita' di materiale venne alla luce e fu per la prima volta reso pubblico dai programmi della BBC; l'intero programma venne poi publicato sotto forma di una raccolta di dieci albums oltre ad un libro, entrambi intitolati ''The Folk Songs of Britain and Ireland''. Questa collezione e' rilevante e straordinaria per un lungo numero di ragioni, le principali tra di esse sono le seguenti: molti dei massimi interpreti del folk britannico furono scoperti proprio durante questo lavoro, cantanti del livello di Jeannie Robertson, definita da Lomax la ''Regina'' delle ''ballad singers'', Flora McNeill, la grande interprete scozzese gaelica, sono solo due degli artisti che non sarebbero stati ascoltati che nei loro piccoli villaggi se non fossero stati registrati in questa operazione. Queste registrazioni inoltre colgono un momento che verra' presto superato, ovvero quello della rappresentazione della musica in forma orale, cosi' come trasmessa dai propri maestri, prima che tali brani prendessero la forma scritta e ''standardizzata'' negli anni '60 ad opera dei giovani adepti della rinascita folk (Martin Carthy, Bert Jansch, etc...), ed infine le registrazioni di Peter Kennedy danno una possibilita' unica, quella di ascoltare tali cantanti nel loro momento di massimo splendore: quando infatti furono riscoperti e iniziarono a registrare ed ad esibirsi in tutta la nazione, durante il boom folk, erano gia' in avanti con gli anni e la loro voce ne aveva ovviamente risentito. Il monumentale lavoro di 10 album e' stato stampato piu' volte da numerose etichette , ma l'edizione ''definitiva'' e filologicamente piu' corretta e' proprio questa, stampata dalla Topic Records di Londra . Ecco la lista del materiale incluso in questo volume- Nuttin girl- Chyril poacher, Bonnie wee lassie who never said no- Jeannie robertson, Bndle and go- John doherty, Blow the candle out- Jimmie gilhaney, Foggy dew- Phiil hammond, Toormna ma goon- Jimmy mc beath, Rolling in the ryegrass- Paddy taylor, Jolly tnker- Thomas moran, Long peggin' awl- harry cox, Thrashing machine- Anne o' neill, Rings of london town- Charlie wills, Wind blew the bonnie lassie 's plaidie awa- Jimmie mc beath, Cunninc cobbler- George spicer, Dublin city- Seamus ennis, Light dragoon- Harry list, Orkney style of courtship- John findlater, Cuckoo nest - Jeannie robertson, Soldier and the lady- Raymond and frederick cantwell, Behind the bush in the garden- Seamus ennis, Never wed an old man- Jeannie robertson, Maid of australia- Herry cox, Merchant's son and the beggar's daughter- Davy stewart, Bold english navvy- Lal smith, Cruising round yarmouth- Harry cox.
Euro
28,00
codice 334134
scheda
Aa.vv. (adam and the ants, sorrows, judas priest, boomtown rats...) Exposed - a cheaper peek at today's provocative new rock
LP2 [edizione] originale  stereo  usa  1981  cbs 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent punk new wave
Bella copia con lievissimi segni di invecchiamento sul vinile, con occasionali e molto leggeri effetti sull'ascolto, prima stampa USA, vinile doppio, copertina apribile semilucida all'esterno ed all'interno, senza barcode, label verde con scritte nere al centro e loghi CBS rosa lungo il bordo, catalogo X2 37124. Pubblicata nel 1981 dalla CBS negli USA, questa antologia è una eterogenea raccolta di brani, usciti su album usciti per lo più risalenti al periodo 1979-1981, di artisti di diverse generazioni ed estrazioni stilistiche: dalla new wave dei Boomtown Rats e di Adam and the Ants, al power pop degli americani Sorrows e dei Romantics, dal nuovo cantautorato di Steve Forbert allo hard rock dei Judas Priest, dal country rock di Rosanne Cash (figlia del grande Johnny) al raffinato cantautorato newyorchese di Garland Jeffreys. Questa la scaletta: Loverboy, "The kid is hot tonite" (da "Loverboy", 1980); Judas Priest, "Heading out to the highway" (da "Point of entry", 1981); Ellen Foley, "Phases of travel" (da Spirit of St. Louis, 1981); Adam and the Ants, "Killer in the home" (da "Kings of the wild frontier", 1980); Steve Forbert, "Cellophane city" (da "Little stevie orbit", 1980); Ian Gomm, "Hold on" (da "Gomm with the wind", 1979); Rosanne Cash, "Baby, better start turnin' em down" (da "Right or wrong", 1979); Steve Forbert, "You cannot win if you do not play" (da "Alive on arrival", 1978); Ellen Foley, "We belong to the night" (da "Nightout", 1979); The Romantics, "21 and over" (da "National breakout", 1980); Adam and the Ants, "Dog eat dog" (da "Kings of the wild frontier, 1980); Sorrows, "I don't like it like that" (da "Teenage heartbreak", 1980); Boomtown Rats, "The elephants graveyard" (da "Mondo bongo", 1980); Judas Priest, "Breaking the law" (da "British steel", 1980); The Romantics, "First in line" (da "The romantics",1980 ); Rosanne Cash, "What kinda girl?" (da "Seven year ache", 1981); Loverboy, "Lady of the 80's" (da "Loverboy", 1980); Sorrows, "Christabelle" (da "Love too late", 1981); Ian Gomm, "Man on a mountain" (da "What a blow", 1980); Boomtown Rats, "Keep it up" (da "The fine art of surfacing", 1979); Garland Jeffreys, "Jump jump" (da "Escape artist", 1981).
Euro
12,00
codice 334139
scheda
Aa.vv. (electronica) We are reasonable people e.p.
12" [edizione] originale  stereo  uk  1998  warp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
EP formato 12", copertina neutra nera con sagomatura al centro e sul lato di apertura, label argento con bordo bianco, scritte argentate e bianche, catalogo WARP100PD. Pubblicato nel 1998 dalla Warp nel Regno Unito, questo EP è una mini compilation che raccoglie quattro brani di altrettanti autori, fra i massimi protagonisti della scena dance elettronica degli anni '90; tutti e quattro i brani sono presenti anche nell'antologia su album triplo intitolata anch'essa "We are reasonable people", uscita sempre nel 1998, ma altrimenti inediti. Ascoltiamo: i Nightmares On Wax sono stati uno dei primi gruppi a pubblicare dischi con la ormai storica etichetta Warp; fondati nel 1988 in Inghilterra da George Evelyn e Kevin Harper, proponevano un'originale mescolanza di techno ed hip-hop, influenzata dalla contemporanea musica elettronica sia americana che inglese; Jimi Tenor, uno degli esponenti più eclettici fra i volti noti dell'underground finlandese degli anni '90, cantante e sassofonista che si è cimentato nella sua vasta discografia con stili differenti come la techno, il jazz, il funk, incidendo anche per la celebre Warp; i Two Lone Swordsmen, progetto avviato nel 1995 dallo storico dj, produttore e compositore Andrew Weatherall (quello di "Screamadelica" dei Primal Scream) insieme a Keith Tenniswood, dopo l'esperienza dei Sabres Of Paradise. Uno dei personaggi chiave dell'elettronica inglese dagli anni '80 in poi, Weatherall dà vita con i Two Lone Swordsmen ad una elettronica minimale e notturna ma con alcuni episodi piu' giocosi, con influenze funk ed electro; infine i Red Snapper, trio acid jazz inglese formato nel 1993 dal chitarrista David Ayers, dal contrabbassista Ali Friend e dal batterista Richard Thai, noto per essere stato uno dei primi gruppi nel mischiare sonorita' acustiche con tessiture elettroniche, con uno stile che sta tra funk e trip hop, con elementi di elettronica, campionamenti, feedback. Questa la scaletta: Nightmare On Wax, "Fishtail parker"; Jimi Tenor, "Wear my bikini"; Two Lone Swordsmen, "Circulation"; Red Snapper, "4 dead monks (original demo)".
Euro
14,00
codice 334137
scheda
Aa.vv. (punk italiano) rock 80 (ltd. clear)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  cramps / sony 
punk new wave
Ristampa del 2022, edizione limitata in vinile trasparente, pesante 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura, completa di inner sleeve con testi. Uscito nel 1980, questo e' un vero manifesto della scena punk e post punk italiana dell' epoca, ritratta attraverso sette bands e tredici brani, perlopiu' pubblicati dalla stessa Cramps Records su rari singoli, sunto infatti di una collana di 7" intitolata "Rock 80" come questa raccolta. Si inizia con gli SKIANTOS di "Fagioli", uscita su singolo nel '79 e rimasta inedita su album, forse non uno dei vertici assoluti del gruppo demenziale bolognese, ma comunque divertentissima; i WINDOPEN, sempre da Bologna e sempre legati al filone demenziale, sono presenti con i due brani del loro unico 7", l' anthem "Sei In Banana Dura" e "La Testa"; i TAKE FOUR DOSES di Stefano Pistolini (poi apprezzato critico musicale) propongono due brani atipici, tra post punk e melodia (la due facciate del loro unico singolo)", "Vita Di Strada", affascinate e suggestiva, davvero molto riuscita, e "La Notte Che Inventarono Gli Eroi"; piu' propriamente punk i notevoli KAOS ROCK, di Bologna, giudati da Muciaccia, boyfriend di Joe Squillo, con i due brani del primo singolo, l' anthem irresistibile "Basta, Basta" e la piu' graffiante "La Rapina" (poi per loro un altro singolo ed un album); gli X RATED furono tra le migliori punk band italiane di quegli anni, provenivano da Milano ed i due brani "Blockhead Dance" e "Routine", sebbene solo indicativi del potenziale del gruppo che si esprimeva appieno dal vivo, dimostrano una caratura musicale ed artistica indubbiamente notevole (si tratta dei due brani del purtroppo unico singolo del gruppo); imperdibili i due brani delle KANDEGGINA GANG di Jo Squillo, "Sono Cattiva" ed "Orrore", usciti su singolo anch'essi, testimonianza tra le piu' notevoli del punk demenziale italiano, grezzo punk con accenni vagamente pop, fortemente caratterizzato dalla voce stridula di Jo Squillo e da testi a meta' tra ribellione e demenzialita'; si chiude con i DIRTY ACTIONS, genovesi e punk non certo da un punto di vista strettamente musicli, con i due brani del loro singolo "Rosa Shocking" e "Figli Del Demonio (Dirty Actions S-Ha)", comunque atipici ed interessanti.
Euro
22,00
codice 3034218
scheda
Aa.vv. (rock 60-70) 60'S italian beat resurrection! volume one: punk era
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1966  destination x 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, prima molto rara stampa, pressata solo in Italia, copertina senza barcode, label bianca con scritte nere, logo Discoverix con disegno di volto di uomo in alto, catalogo DSX33002. Pubblicato nei primi anni '90 in Italia, il primo volume della imperdibile serie dedicata dalla Destination X al piu' oscuro beat italiano degli anni '60. Venti brani, di cui uno inedito all'epoca di questa pubblicazione, gli altri provenienti da singoli di enorme rarita', ad opera di oscurissime band fra beat melodico e garage beat duro, che ben difficilmente vi sara' capitato di ascoltare altrove; grezze perle di garage carico di fuzz cantato però con un approccio melodico tipicamente italiano come "Torna sui tuoi passi" di Roberto Pozzoli (1966) e "Sento crescere l'erba" dei Persiani, gli echi kinskiani di "Come farei" degli Spettri (1966), il fantastico merseybeat incattivito dei Rangers di "Non scocciare". Questa la scaletta: Roberto Pozzoli, "Torna sui tuoi passi"; Apostoli, "E' meglio che mi muova"; Persiani, "Sento crescere l'erba", "Piccoli giochi"; 4 Califfi, "Ti giuro è così"; Spettri, "Come farei"; Le Ombre di Bronzo, "Finirà"; Nightbirds, "Quelli"; Diabolici, "Qualcuno forse piange"; Rangers, "Non scocciare"; Fantoms, "Le insegne pubblicitarie"; Kolmans, "Quando occhi fissi"; Liars, "Estremo oriente"; Le Facce di Bronzo, "E' inutile"; Telstars, "Tu sei lontana"; Jaguars, "Il tempo passerà"; Trippers, "Oh baby", "Corruzione x 008"; Goldenmen, "Statale 16"; Sharks, "Gloria" (inedito).
Euro
60,00
codice 252297
scheda
Aa.vv. (rock'n'roll, r'n'b) Rip it up - the best of specialty records
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  craft 
soul funky disco
copertina ruvida fronte retro con barcode, inner sleeve con foto e note sui brani compilati, label bianca e nera con scritte nere e logo Specialty giallo in alto, catalogo CR00422. Pubblicata nel 2021 dalla Craft, a celebrazione del 75esimo anniversario della fondazione della Specialty Records, avvenuta nel 1945, corredata da lunghe note a cura di Billy Vera sul retro copertina, questa splendida antologia compila diciotto dei più grandi successi di questa importantissima casa discografica americana, fondata a Los Angeles da Art Rupe, e divenuta presto una delle etichette pionieristiche del primo rock'n'roll e dello r'n'b, pubblicando dischi di giganti come Little Richard, Percy Mayfield, Sam Cooke e Lloyd Price, fra gli altri. La Specialty fu una delle etichette indipendenti emerse nella California dei primi anni del dopoguerra, una terra che si stava arricchendo e che offriva diffuse opportunità; mentre le grandi case discografiche si erano concentrate sui grandi nomi come Bing Crosby e Tommy Dorsey, emersero etichette come la Specialty, dedicate ad altri generi e ad altre tipologie di interpreti, nel nostro caso quelli afroamericani, la cui musica era amata dal fondatore Art Rupe, il quale aveva anche notato come essa fosse in quel momento trascurata dalla grande industria discografica. Da qui nasce una piccola epopea che porterà la piccola etichetta a valorizzare artisti di colore che avrebbero fatto la storia della musica di metà Novecento, ottenendo anche importanti successi nel corso degli anni '50, basta scorre la scaletta di questa bella antologia, zeppa di perle rock'n'roll e r'n'b. Questa la scaletta: Lloyd Price, "Lawdy Miss Clawdy"; Little Richard, "Long Tall Sally"; Roy Milton, "R.M. Blues"; Sam Cooke, "I'll Come Running Back To You"; Joe Liggins, "Pink Champagne"; Little Richard, "Tutti Frutti"; Percy Mayfield, "Please Send Me Someone To Love"; Roy Milton, "Information Blues"; Larry Williams, "Bony Moronie"; Little Richard, "Lucille"; Jesse and Marvin, "Dream Girl"; Jimmy Liggins, "Drunk"; Lloyd Price, "Ain't It A Shame?"; Larry Williams, "Short Fat Fannie"; Percy Mayfield, "Lost Love (Baby, Please)"; Lloyd Price, "Oooh-Oooh-Oooh"; Roy Milton, "Best Wishes"; Little Richard, "Rip It Up".
Euro
18,00
codice 3034197
scheda
Aa.vv. (soul / funky) birth of funk - low down and dirty
lp [edizione] nuovo  mono  uk  1963  history of soul 
soul funky disco
copertina lucida sul fronte, flipback su due lati sul retro. Pubblicato nel luglio del 2015, questo bellissimo album contiene quindici brani, provenienti perlopiu' da rari singoli pubblicati grossomodo tra il 1959 ed il 1963, davvero alle radici di un suono che, dal r&b e dal soul caratterizzati da una componente ritmica piu' accentuata, arrivava fino alle radici di quello che sara' definito come funk (il cui anno di nascita viene generalmente individuato nel 1965). Un disco di particolare interesse storico, quindi, e ricco di brani oscuri davvero meritevoli di riscoperta. Ecco la lista dei brani contenuti: A1 Yvonne Fair "Say Yeah Yeah", A2 Eddie Bo "Check Mr. Popeye", A3 Spider Johnson "The Popeye", A4 Al Robinson "I'm Leaving You Today", A5 Porgy & The Polka Dots "Say Yeah", A6 Huey "Piano" Smith "Talk To Me Baby", A7 Earl King "Trick Bag" B1 Shirley Raymond "What A Wedding Day" B2 Wilson Pickett "Robert's Monkey Beat", B3 The Turquinettes "Tell Me The Truth" B4 Vernon Harrell "Slick Chick", B5 James Brown "I've Got Money" B6 Bill Doggett "Hold It", B7 Billy Stewart "Fat Boy", B8 Roy Montrell "Mudd".
Euro
19,00
codice 2109838
scheda
Aa.vv. (soundtracks) Mahabharata ost
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1990  real world 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soundtracks
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina semilucida con barcode 5012981990916, e con adesivo di presentazione della Real World applicato sul fronte, inner sleeve con note e crediti, label bianca con riquadro nero al centro e scritte nere, "made in West Germany" in basso, GEMA/STEMRA/BIEM a destra, catalogo RWLP9. Pubblicata nel 1990 dalla Real World negli USA ed in Europa, questa è la colonna sonora del film "The Mahabharata" (1989), diretto dall'inglese Peter Brook, e tratto dalla monumentale opera teatrale scritta da Jean-Claude Carrere, e messa in scena dallo stesso Brook nel 1985, oltre ad essere stata poi realizzata anche in una mini serie televisiva ed infine nel film sopracitato. L'opera si ispira al grande poema epico indiano Mahabharata, e le musiche sono state incise da un gruppo di artisti di diversa provenienza, dal Giappone all aTurchia, dall'India all'Europa: Djamchid Chemirani (zarb), Mahmoud Tabrizi-Zadeh (kemenche, santur), Philippe Eidel (tastiere, produttore), Kim Menzer (nadaswaram, didgeridoo, shenai), Kudsi Erguner (ney), Toshi Tsushitori (taiko, madal, gatham, pakhavaj, esraj, tabla) e Samila Roy (voce). La colonna sonora si ispira fortemente alla musica indiana, con un approccio non strettamente tradizionalista, che incorpora bordoni di tastiere elettroniche con i numerosi strumenti tradizionali, non tutti di origine indiana, e la splendida e cullante voce femminile di Samila Roy; alcuni brani sono composizioni del grande poeta e scrittore indiano Rabindranath Tagore, che fu anche musicista. Questa la scaletta: "Nibiro Ghono Andare", "Draupadi", "Ontoro Momo", "Satyavati", "Virata", "Bushi Oi Sudure", "Cities", "Bhima", "Markandeya (Part 1)", "Duryodhana", "Amba", "The War: Prepare To Fight! / War / Dhire Bontu Dhire", "Markandeya (Part 2)", "?veta?vatara Upanis?d".
Euro
28,00
codice 335925
scheda
Accused Martha splatterhead's maddest stories ever told
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  combat 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, e con l'adesivo a forma di occhiali da sole applicato sulla stessa incellophanatura sul fronte, presente cut promozionale sulla costola della copertina, rara prima stampa USA, con barcode, completa di inner sleeve con testi e foto, label grigia e bianca con scritte nere e rosse e logo Combat rosso in alto su di una facciata, gialla e nera con disegno sullo sfondo sull'altra, catalogo 88561-8236-1, vinile che assume colore ambrato se posto controluce. Pubblicato nel 1988 dalla Rough Justice nel Regno Unito e dalla Combat negli USA, il terzo album, successivo a "More fun than an open casket funeral" (1987) e precedente "Hymns for the deranged" (1989). Prodotto dalla band insieme a Terry Date, quotato ed esperto produttore in campo metal e rock pesante, "Martha splatterhead's maddest stories ever told" vede gli Accused approfondire la loro scoppiettante alchimia fra metal e hardcore punk, lavorando sulla formula trovata con gli album precedenti, quella di un "metalcore" tirato e vorticoso, quasi psicotico nei suoi improvvisi cambi ritmici, con la batteria che a volte sembra andare fuori giri e fuori controllo come un pazzo furioso, cantato al vetriolo che fonde i grugniti del metal estremo con l'abrasività dello HC punk più sguaiato e viscerale, riffs chitarristici compatti e brutali. Molti i brani originali, accanto ai quali si colloca una manciata di covers fra cui una del gruppo rock blues degli anni '60 / '70 Ten Years After (!), "I'd love to change the world", nella quale figura come ospite alla chitarra solista Kurdt Vanderhoof dei Metal Church, mentre in quella di "The maddest story ever told" ascoltiamo il rapper Sir-Mix-Alot. Gli Accused sono una micidiale band americana di Oak Harbor, Washington, attiva sin dal 1981, che aveva esordito su lp nel 1986 con "The return of martha splatterhead", pubblicato nel 1986 dopo due demo album usciti solo su cassetta, dopo un lp condiviso con i Rejectors uscito nel 1983, e dopo l' ep "Martha Splatterhead" del 1985, e che proseguì nel 1987 con il secondo album "More Fun Than An Open Casket Funeral". Nella band entrò ad un certo punto il cantante Blaine Cook, ex Fartz; inzialmente partirono dallo hardcore, per poi arricchire il loro stile in una sorta di sporco, grezzo e velocissimo "splatter core" ricco di influenze metalliche, supportato da una produzione che ne esaltava le qualita' e l'impatto violentissimo. Nasceva un genere, di cui gli Accused sono stati davvero tra i padri, che avra' negli anni successivi parecchi adepti, e lo stesso gruppo, divenuto un vero e proprio culto, continuera' a lungo a suonare e pubblicare nuovi lavori, ma forse senza piu' raggiungere i livelli del suo seminale EP del 1985 e del primo album del 1986.
Euro
65,00
codice 335921
scheda
Ache green man
lp [edizione] originale  stereo  dk  1971  philips 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima dannatamente rara stampa danese, copertina apribile laminata (con la laminatura integra ma parzialmente distaccata rispetto al cartoncino lungo la costola), etichetta azzurra con scritte e logo argento, con "NCB" riquadrato a sinistra, catalogo 6318005. Pubblicato nel 1971 dalla Philips in Germania, il secondo album, successivo a ''De homine urbano'' (1970) e precedente ''Pictures of cyklus 7'' (1976). Considerato un lavoro piu' maturo e riuscito dell'esordio, questo secondo lp vede il gruppo danese proseguire sulla strada di un ambizioso rock progressivo, dominato dall'organo, con atmosfere a tratti drammatizzate, ma anche con brani piu' strutturati e meno estesi rispetto a ''De homine urbano''. Gli Ache si formano a Copenhagen nel 1969 e, dopo un primo album, ''De homine urbano'' (1970), bello ma ancora immaturo, giungono con il secondo ''Green man'' (1971) alla piena maturazione, con un progressive rock tra Van Der Graaf Generator e Pink Floyd, e con soluzioni originali ed innovative, considerato tra i piu' belli mai usciti in europa. Il gruppo si sciogliera' quello stesso anno per mancanza di denaro e si riformera' nel 1976 per un terzo ed un quarto lp.
Euro
280,00
codice 252290
scheda
Acme Demo
7" [edizione] originale  stereo  bel  1994  machination 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
ep in formato 7", prima rara stampa, pressata dalla belga Machination (la versione in vinile chiaro e' del 1996), copertina semirigida senza barcode e con vinile estraibile dall'alto, inserto apribile con testi ed artwork, ulteriore piccolo inserto con uscite della Machination, label custom nera e bianca, con foro centrale piccolo, catalogo THREE. Pubblicato nel 1994 dalla belga Machination, l'unico 7" degli Acme, storica hardcore band di Brema, fra le più seminali e misteriose della scena tedesca degli anni '90. Realizzarono nel 1993 la cassetta "Menschenmaschine", da cui sono tratti tre dei quattro brani qui presenti, questo 7"ep ed alcune partecipazioni a compilation, materiale poi raccolto, insieme ai quattro brani del 7", nell'antologia "...to reduce the choir to one soloist", edita nel 1996 dalla Edison negli USA. I quattro ferocissimi brani di "The demo" sono "Blind", "Attempt", "Injection" e "Ordinary", episodi hardcore dalla monolitica potenza che rasenta il metal, ritmi elastici ma quasi mai tirati, un cantato rauco e viscerale come pochi ed un'atmosfera cupa a livelli apocalittici.
Euro
15,00
codice 332167
scheda
Aggregation mind odissey (ltd.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  cosmic rock 
rock 60-70
ristampa del 2024, in edizione limitata, copertina pressoche'identica alla prima enormemente rara tiratura uscita in America su Lhi, dell' unico album della band americana, californiana di Los Angeles, basata noentemeno che a Disneyland. Uscito nell' aprile del 1969, per l' etichetta di Lee Hazlewood Lhi, si tratta di un concept album di notevole livello artistico, apprezzatissimo e divenuto negli anni un oggetto di culto, a base di una psichedelia sognante con brillanti soluzioni di arrangiamento, con uso di fiati ed ottime tastiere, e qualche influenza orientaleggiante, il tutto sorretto da un afficacissimo songwriting, e con qualche episodio particolarmente complesso e quasi progressivo. Dall' album, paragonato da alcuni ai Mandrake Memorial, ma anche ai Doors, venne anche tratto un singolo, "Reflections". Molti gli episodi degni di nota, in un album meritevole di esplorazione.
Euro
24,00
codice 3034204
scheda
Akikawabaya tomo Castle ii 1986-1989 (ltd.)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  mecanica 
punk new wave
Edizione limitata a 500 copie, vinile doppio, copertina apribile ruvida con scritte in rilievo sul retro, senza codice a barre, inner sleeve stampate, label bianca con scritte nere su di un vinile ed a colori invertiti sul secondo vinile, catalogo MEC055. Pubblicata nel gennaio del 2024 dalla Mecanica, questa antologia compila quattordici tracce incise fra il 1986 ed il 1989 e finora rimaste inedite. Tomo Akikawabaya (al secolo Tomoyasu Hayakawa), artista di culto fra dark wave minimalista e synth pop attivo negli anni '80, pubblicò una manciata di singoli ed un album, "The castle", fra il 1983 ed il 1986, ormai tutti assai rari e ricercati, quindi, deluso dalla scena musicale giapponese, lasciò il suo paese per continuare a fare musica all'estero, intraprendendo un viaggio a Londra in cerca di opportunità di pubblicare del nuovo materiale che aveva nel frattempo registrato, ma l'avventura non ebbe un esito favorevole da questo punto di vista. Tornato in patria dopo tre mesi, Akikawabaya continuò per alcuni anni a fare musica con il collaboratore Takaaki Han-ya con il progetto Beata Beatrix, senza pubblicare alcunché. Alcune ristampe dei suoi rari lavori uscite nel primo scorcio del XXI secolo hanno ravvivato l'interesse per questo originale e non facile musicista, che nel frattempo ha portato avanti un altro progetto insieme alla moglie Rinko, sotto la sigla The Future Eve, autori di un interessante album in collaborazione con il grande Robert Wyatt, "Kitsune / brian the fox" (2019), il quale aveva concesso allo stesso Akikawabaya il brano non finito "Brian the fox" sul finire degli anni '90, poi rielaborato dall'artista giapponese (e pubblicato in un'altra versione anche dallo stesso Wyatt, nel 2003). La musica compilata in questo "The castle II" ci consegna un artista ancora in vena di sperimentare, autore di una affascinante sintesi fra minimal synth, astrattismo elettronico, melodia synth pop dalle sfumature dark, raffinata sensualità e criptico lirismo. Questa la scaletta: "Mars, Afterwards...", "Le Voleur", "Objet D'Amour", "Untitled", "The Castle I", "Machine D'Amour", "The Steeple Of Lewdness", "The Sea", "The April (Prologue)", "The April", "Ray", "Boy A.", "The Wine Of Heaven", "The Castle II".
Euro
42,00
codice 3515824
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  jap  1977  rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa giapponese, ancora completa della fascia obi integra (che riporta il prezzo di 2.500 yen), copertina cartonata senza barcode, inserto con foto e note in lingua giapponese, label arancio con scritte nere, logo RCA bianco ed arancione in verticale a sinistra, catalogo RVP-6178. Pubblicato nel 1977 dalla RCA in Giappone, uscito negli USA nel 1985 su Ascent, questo album fu inciso all' RCA Studio "A" di Hollywood, California, il 10 e l'11 gennaio del 1977, con un'orchestra composta da Toshiko Akiyoshi (pianoforte), Steven Huffstetter, Bobby Shew, Mike Price e Richard Cooper (trombe), Charlie Loper, Bill Reichenbach e Rick Culver (tromboni), Phil Teele (trombone basso), Gary Foster (sax alto), Dick Spencer (sax alto), Lew Tabackin (sax tenore, flauto), Tom Peterson (sax tenore), Bill Perkins (sax baritono), Peter Donald (batteria), Don Baldwin (contrabbasso) ed Emil Richards (percussioni). L'ensemble interpreta cinque brani composti ed arrangiati dalla Akiyoshi, a questo punto una strumentista e compositrice di grande esperienza, evidenziando un piacevole jazz orchestrale, frizzante e solare, con alcune contaminazioni con la musica dell'estremo Oriente; un disco che a fine anni '70 dà nuova linfa e vitalità al jazz per big band, uscendo da logiche meramente nostalgiche. Questa la scaletta: "March of the tadpoles", "Mobile", "Deracinated flower", "Yellow is mellow", "Notorious tourist from East". Toshiko Akiyoshi, apprezzata pianista ed arrangiatrice jazz giapponese, forma la sua celebre big band con il marito Lew Tabackin a Los Angeles nel 1973; successivamente l'ensemble si sposterà a New York, diventando nel corso degli oltre trent'anni di attività una delle più famose ed apprezzate big band della fine del secolo, sia dalla critica che dal pubblico. Lo stile della Akiyoshi è noto per la contaminazione del jazz con la musica dell'estremo Oriente.
Euro
25,00
codice 332191
scheda
Alfio antico trema la terra
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  al-kemi / warner bros 
cantautori
Corredato si inner sleeve. Pubblicato nel 2020 dalla Al-Kemi, il sesto album, successivo ad "Antico" (2016). Prodotto dal cantautore catanese Cesare Basile, che vi suona anche diversi strumenti elettrici ed acustici, l'album fu inciso con la collaborazione fra gli altri di Puccio Castrogiovanni dei Lautari (chitarra battente, ciaramella, marranzano, zampogna, cori) e di Alice Ferrara degli Ipercussonici (cori), Gino Mattia (vari strumenti elettronici, organo Hammond, chitarra acustica), Mattia Antico (chitarre, sintetizzatore, glockenspiel, e-bow, harmonium, etc.), Rossella Alessandrini (urlo) e Salvo Noto (campana). "Trema la terra" è un'opera che fonde potentemente le tradizioni folk della Sicilia e dell'Italia meridionale con sonorità e soluzioni moderne e vicine talora all'avanguardia, espresse con effetti e strumenti elettronici, che si integrano con i numerosi strumenti acustici tipici del folk. Ne emerge un affascinante ibridazione fra canto popolare in dialetto e sperimentazione elettronica non accademica, che in alcuni episodi presenta affinità con certe espressioni musicali di Battiato. Canzoni riflessive, talora immerse in atmosfere ombrose ed introspettive ("Nun n'aiu sonnu"), ma anche dolci canti d'amore per la vita ("Me figghiu"). Nato a Lentini nel 1956, il siciliano Alfio Antico è da tempo considerato il più importante suonatore della tammorra in Italia ed a livello internazionale: l' antico tamburo a cornice le cui origini si perdono nel tempo, e parte integrante di molta musica folk della Sicilia e dell'Italia meridionale. Antico lavorò come pastore, conciatore di pelli ed artigiano, cresciuto a contatto con la cultura e la musica popolare e tradizionale della propria terra; scoperto da Eugenio Bennato, Antico suonò in molti dei dischi dei Musicanova, lo storico gruppo di Bennato e Carlo D'Angiò, importanti esponenti della nuova musica folk dell'Italia del Sud a cavallo fra gli anni '70 e '80. Nel tempo, Antico ha collaborato anche con Lucio Dalla, Fabrizio De André e Beppe Parra, oltre che con importanti artisti di teatro quali Giorgio Albertazzi e Roberto De Simone. Autore anche di dischi solisti a partire dall'inizio del XXI secolo (cominciando con "Anima 'nginusa" del 2000, uscito a nome Alfio Antico Quartetto), Antico elabora una musica viva e moderna che prende le mosse da tradizioni ancestrali ma che non disdegna di integrare sonorità elettriche e stilemi contemporanei.
Euro
28,00
codice 2128210
scheda
Allen terry Bloodlines
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1983  paradise of bachelors 
rock 60-70
Ristampa del 2022, rimasterizzata dai master tapes originali, copertina per l' occasione apribile, corredata di esclusiva inner sleeve con foto ed artwork, di inserto con testi e note, e di coupon con codice per il download digitale. Pubblicato nel 1983 dalla Fate in Gran Bretagna e negli USA, dopo ''Smokin' the dummy'' (1980) e prima di ''Amerasia'' (1987), il quarto album (il secondo insieme ai Panhandle Mystery Band). Lavoro che secondo la critica tocca a tratti i livelli dell'acclamato secondo lp ''Lubbock (on everything)'' (1979), ''Bloodlines'' e' caratterizzato dai pungenti testi che trattano in modo talora irriverente e spesso tagliente il rapporto fra religione e modernita', sorretti musicalmente da uno stile eclettico che sposa country folk, rock scarno ed autunnale e toccanti ballate pop elettroacustiche, il tutto senza eccedere sotto l'aspetto della produzione. Straordinario musicista nato a Wichita, Kansas, ma cresciuto a Lubbock, vicino al confine con il Messico, Terry Allen e' stato, nonostante due soli album incisi nei primi due decenni di attivita', uno dei piu' validi esponenti della cosiddetta "border music": musica di confine, Tex-Mex, ma aperta a tutte le influenze piu' svariate della tradizione americana; nella sua musica, al di la' dell'approccio "filologico", e' evidente il segno di una fortissima personalita' artistica. Artista impegnato su piu' fronti, e' anche apprezzatissimo scultore. Il suo lp di debutto, ''Juarez'', usci' nel 1975).
Euro
33,00
codice 3028595
scheda
Allison mose Live 1978 (ltd. black friday rsd 2022)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1978  liberation hall 
jazz
Edizione limitata a 2000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL BRACK FRIDAY RECORD STORE DAY DEL NOVEMBRE 2022, lable grigia con fascia arancio e nera in alto, logo Liberation Hall a colori in alto, catalogo LIB-5105. Pubblicato nel novembre del 2022 dalla Liberation Hall, questo album contiene registrazioni dal vivo effettuate durante il concerto dato il 26 marzo del 1978 alla Showboat Lounge di Silver Springs, Maryland, da Mose Allison (pianoforte, voce) con Tom Rutley (basso) e Jerry Granelli (batteria). Il periodo che va dal 1973 al 1981 è stato parco di pubblicazioni discografiche per Allison (un solo suo album uscì in quegli anni); qui il pianista e cantante propone un set per lo più familiare dal punto di vista della scaletta, dando una performance molto animata ed ispirata fra jazz e blues pianistico. Questa la scaletta: "Lost Mind", "Wildman on the Loose", "Your Molecular Structure", "It Feels So Good", "Swingin’ Machine", "You Can Count on Me to My Part", "I Live the Life I Love", "If You’re Going Up to the City", "Hey Good Lookin’", "Meet Me at No Special Place", "Seventh Son", "Your Mind Is on Vacation", "Wildman/Show Closer". Musicista proveniente dal Mississippi, Mose Allison (1927-2016) e' un artista difficile da collocare in un preciso genere musicale, sempre in bilico fra jazz e blues. Pianista e cantante, e' comunque collocato fra i grandi del '900 per le sue qualita' di compositore, che gli hanno fruttato l'ammirazione (e le cover) di numerosi musicisti rock e pop, fra cui Rolling Stones, Who (sua e' la classica ''Young man blues''), Van Morrison, John Mayall e Leon Russell (che ha interpretato la sua ''I'm smashed''), solo per citarne alcuni. Le sue influenze originarie furono musicisti come Fats Waller, Nat King Cole, Louis Armstrong, Louis Jordan ed il paroliere blues Percy Mayfield; inizio' come trombettista, per poi passare al pianoforte, incidendo il suo primo album solista ''Black country suite'' nel 1957, primo di una lunghissima serie di dischi spalmati su di una carriera pluridecennale.
Euro
14,00
codice 3034193
scheda
Allman brothers band brothers of the road
lp [edizione] originale  stereo  usa  1981  arista 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
copia ancora incellophanata, e con adesivo "Featuring the hits...." sul cellophane, parzialmente coperto da un secondo adesivo "Factory Sealed For Your Protection", prima stampa americana, copertina (con vistoso cut promozionale in alto a destra ed alcune abrasioni lungo il lato di apertura sul fronte) con barcode, completa di inner sleeve con testi ed artwork, etichetta grigio/azzurra sfumata, catalogo AL9564. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1981 dopo ''Enlightened rogues'' e prima di ''Seven turns'' del 1990, giunto al numero 44 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel settembre dello stesso anno. Il nono album, l' ultimo prima dello scioglimento, peraltro non definitivo. L' unico loro lavoro a vedere la luce nel decennio, presenta un suono che se da un lato e' vicino al periodo classico, vi aggiunge ora , soprattutto per impulso della figura di Clive Davis, colaboratore fisso in questo periodo, un deciso andamento piu' solare e fruibile che e' esemplificato al meglio da "Straight From the Heart" brano manifesto dell'opera ed ultimo classico del gruppo. Tra i brani l' ottima "Leavin' " di Gregg Allman, vicina agli Allman Bros migliori, e la sanguigna e trascinante cover del classico r'n'r "I Beg For You". Poco dopo la realizzazione di questo lp gli Allman Brothers decisero di sciogliersi, la loro infinita vicenda pero' tornera' alla ribalta 10 anni dopo, con la inaspettata reunion del 1989 che vedra' la band all'opera per un altro decennio.
Euro
12,00
codice 260447
scheda
Altar de fey Original sin - an anthology of the early years (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  other voices 
punk new wave
Edizione limitata a 200 copie in vinile nero (altre 50 sono in vinile nero con chiazze bianche), label custom nera ed argento con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo VOX46LP. Originariamente pubblicata nel 2015 dalla Other Voices solo in musicassetta, quindi edita in vinile e cd dalla stessa label nel 2019 (anche sotto forma di lussuoso cofanetto super-limitato), questa antologia compila registrazioni inedite effettuate fra il 1985 ed il 1986, sotto forma di demos, prove e performances dal vivo, di questa oscura band di culto della scena deathrock californiana degli anni '80. Gli Altar De Fey si formarno a San Francisco nei primi anni '80 e furono tra i primi gruppi capaci di fondere l'aggressività ed il nichilismo del punk con la cupezza del primo dark ed un approccio barocco e decadente, prendendo parte alla scena californiana da cui erano emersi gruppi come Christian Death e 45 Grave. La formazione ruotava attorno al chitarrista Kent Cates, anticonvenzionale e molto originale, accompagnato dal sound quasi tribale del batterista Aleph Kali e dal cantato tormentato e morboso di Butch Mason, mentre nel ruolo di bassista si avvicendarono diversi strumentisti. Il gruppo non riuscì a pubblicare alcun disco nel corso degli anni '80, sciogliendosi nel 1988 e diventando un semisconosciuto nome di culto, per poi riformarsi nel 2011 per alcuni concerti con una formazione in parte rinnovata, ed arrivando finalmente ad incidere dei dischi, "Echoes in the corridor" (2016) e "The insatiable desire... for more" (2019). Questa interessante antologia ci offre la rara possibilità di ascoltare la band nei suoi primi anni di attività e nel pieno della prima stagione del deathrock. Questa la scaletta: "Crimson sin" (1985 demo), "My bone" (1986 live at Full Moon Saloon), "Veil of death" (1985 demo), "You do not scare me" (1985 demo), "Division" (1986 live at Full Moon Saloon), "Right to the point" (1986 live at Full Moon Saloon), "She's fun" (1985 reharsal), "Slow death" (1985 reharsal), "Vampires" (1985 reharsal), "Which guy" (1985 reharsal), "My bone / Veil of death" (1985 live at Club Vis A Vis).
Euro
24,00
codice 2109815
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  bongo joe 
indie 2000
etichette custom. Il primo album, canzoni folk-pop turche passate attraverso una miscela di ritmica funky, chitarre psichedeliche con wah-wah e organi vintage. Gli Altin gun sono un gruppo di stanza ad Amsterdam formato dal bassista olandese Jasper Verhulst, che affascinato dalla musica pop-rock turca degli anni 70, che mischiava in maniera originalissima folk tradizionale con il rock psichedelico, ha messo su la band con musicisti provenienti dalla Turchia per un progetto che si immerge nella musica anatolica di artisti quali Baris Manço, Erkin Koray, Selda aggiornata ai nostri tempi con chitarre fuzz e ritmi tra danza del ventre e funky. Riferimenti a Goat, Baba Zula, Jacco Gardner.
Euro
21,00
codice 2128211
scheda
Amon duul II vive la trance (expanded)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  spv 
rock 60-70
ristampa del 2018 ampliata a doppio album, con l' inclusione di quattro tracce in piu' ("Hands Up Fools", "Pink Purple", "Look" e "Bomb"), presumibilmente outtakes dell' album stesso, copertina per l' occasione apribile, e corredata di inner sleeves. Pubblicato in Germania nel 1973 dopo ''Live in london'' e prima di ''Lemmingmania'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il settimo album. Lavoro assai diverso dai precedenti, fattore evidente anche dal numero dei brani inclusi, addirittura undici, e' opera concentrata sulla struttura canzone piu' che sulle lunghe jams del passato, e ricorda nello spirito gli Hawkwind del periodo Robert Calvert; tra i brani la magnifica ''Apocalyptic Bore''. Si tratta del primo capitolo con il bassista Robby Heibl che affianca Peter Kramper, Lothar Meid e Keith Forsey. Leggendario gruppo acid rock tedesco, gli Amon Duul II emersero dalla scena di Monaco di Baviera nel 1968, dopo una scissione avvenuta nella comune artistica Amon Duul (da cui nacque anche un altro gruppo, chiamato semplicemente Amon Duul). Essi incarnano il lato piu' hippie e rock della sfaccettata galassia musicale tedesca di fine anni '60 e degli anni '70, con un sound psichedelico ed hard rock ma al tempo stesso mitteleuropeo e non privo di spunti cosmici ed elettronici tipici del ''krautrock'' piu' propriamente detto. La scena di Monaco aveva fra i suoi alfieri piu' importanti, oltre agli Amon Duul II, gruppi come i Popol Vuh e gli Embryo, ed era aperta quindi ad influenze variegate, che andavano dal free jazz alla musica etnica.
Euro
38,00
codice 2128198
scheda

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