Hai cercato:   --- Titoli trovati: : 28924
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
lp [edizione] nuovo  stereo    190   
accessori
buste in polipropilene 90my saldate a ultrasuoni, h 33 cm x 32 x 0,5 cm. Pacco da 100 pezzi.
Euro
19,00
codice 2059295
scheda
******** The drink
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  weird world 
indie 2000
doppio vinile 180 grammi, etichette bianche scritte nere. "The Drink" (2018) è il debutto discografico di un duo misterioso, si fanno chiamare con una serie di asterischi ********, che stanno per l'acronimo Guinness, Generally. Underwhelmed. Incognito. Niceties. Not. Even. Slightly. Suggestive. Il loro debutto è un lavoro minimale ma ispirato : tra lo fi, minimal wave, ritmi sbilenchi, synth, drum machine la band crea uno scenario sonoro straniante e affascinante. ******** è il nome misterioso di un duo britannico, l'asterisco si riferisce a una parola il cui acronimo forma Guinness, Generally. Underwhelmed. Incognito. Niceties. Not. Even. Slightly. Suggestive. La formazione è composta da Ailie Ormston, artista di Glasgow e attiva nella ristorazione, e O, responsabile di un centro ricreativo a Edimburgo. Debuttano con l'album "The Drink" nel 2018.
Euro
29,00
codice 2076396
scheda
070 shake You can't kill me
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  def jam 
hip-hop
copertina apribile, doppio vinile, adesivo su cellophane. Il secondo album della statunitense Shake, della crew 070 uscito dopo l'esordio "Modus Vivendi" (2020). I toni di questo disco si fanno più melodici ed introspettivi e meno rap, con la voce filtrata per bei intrecci vocali stratificati su synths pastosi e beats che lasciano spazi vuoti. Un disco liricamente ispirato da una relazione finita e dal lento superamento del dolore che porta con sé.
Euro
43,00
codice 2115987
scheda
10 cc 24 hours
10 [edizione] originale  stereo  uk  1983  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa Inglese, 10'' con copertina in cartoncino lucido fronte retro, etichetta nera con palma verde e scritte bianche. Pubblicato in Inghilterra nell'aprile del 1983, non entrato nelle classifiche UK ne' in quelle USA. 10'' contenente tre brani: "24 Hours", "Dreadlock Holiday" ( Live 3-1982 ), "I'm not in love" ( Live 3-1982 ).
Euro
18,00
codice 48785
scheda
10 Cc Bloody tourists
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  mercury 
rock 60-70
Copertina apribile, inner sleeve. Ristampa del 2016 ad opera della Mercury, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel settembre del 1978 dalla Mercury in Gran Bretagna, dove giunse al terzo posto in classifica, e dalla Polydor negli USA, dove arrivo' alla 69esima posizione, il sesto album in studio, successivo a ''Deceptive bends'' (1977) ed al live ''Live and let live'' (1977), e precedente ''Look hear?'' (1980). Il grandissimo successo del singolo ''Dreadlock holiday'', giunto al primo posto in classifica in patria con il suo appiccicoso reggae pop, e posto qui in cima alla scaletta, fece molto probabilmente da traino per i buoni risultati di questo ''Bloody tourists'', lavoro caratterizzato dal consueto humor della band e dalla presenza di riferimenti stilistici piu' o meno parodistici o ironici nella struttura essenzialmente pop del 33 giri. Formati a Stockport, nei pressi di Manchester, nei primi anni '70, sospesi tra Beatles, Zappa, citazioni rock'n'roll, ironia e falsetti alla Beach boys, il tutto suonato magistralmente e con classe sopraffina, i 10 CC sono stati un gruppo nella classica tradizione pop inglese. Fra i fondatori troviamo Graham Gouldman, gia' autore di un album come Graham Gouldman Thing nel '69 e compositore di "For your love" ed "Heart full of soul" degli Yardbirds; insieme a lui c'erano Kevin Godley, Eric Stewart (sin dal 1964 con Wayne Fontana And The Mindbenders) e Lol Creme, intestatari come Hotlegs di un album nel 1971, e quindi insieme a Gouldman gia' nello stesso 1971 nell' album "Space Hymns" dei Ramases. Ebbero notevole successo in patria durante gli anni '70, e sono ricordati anche per l' invenzione del ''Gizmotron'', un effetto per chitarra elettrica da loro creato.
Euro
29,00
codice 3509559
scheda
10 Cc Look hear? (us version)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1980  warner bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA, con copertina completamente diversa da quella inglese, con barcode, completa di inner sleeve con artwork e testi, etichetta bianco/crema con logo Warner Bros rosso e grigio/argento in alto, righe grigie orizzontali parallele e scritte lungo la circonferenza, catalogo BSK3442, scritta "strawberry" stampigliata sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel marzo del 1980 dalla Mercury nel Regno Unito, dove giunse al 35esimo posto in classifica, e dalla Warner Bros negli USA, dove arrivò alla 180esima posizione, il settimo album in studio, successivo a ''Bloody tourists'' (1978) e precedente ''Ten out of 10'' (1981). Uscito in un periodo non facile in seguito al grave incidente che immobilizzò Eric Stewart per nove mesi nel corso del 1979, "Look hear?" appartiene al periodo più accessibile ed orientato al pop della band inglese, lontana ormai dalle sperimentazioni dei primi classici album. Il loro stile è qui un rassicurante e melodico pop rock, caratterizzato da armonie vocali gentili ed avvolgenti, tipicamente britanniche, e sonorità di facile presa, in qualche episodio suggestionate dal reggae o dal funk. Dal punto di vista commerciale, "Look hear?" segnò l'inizio della fine delle fortune della band, che non tirò fuori nessuna hit da questo 33 giri. Formati a Stockport, nei pressi di Manchester, nei primi anni '70, sospesi tra Beatles, Zappa, citazioni rock'n'roll, ironia e falsetti alla Beach boys, il tutto suonato magistralmente e con classe sopraffina, i 10 CC sono stati un gruppo nella classica tradizione pop inglese. Fra i fondatori troviamo Graham Gouldman, gia' autore di un album come Graham Gouldman Thing nel '69 e compositore di "For your love" ed "Heart full of soul" degli Yardbirds; insieme a lui c'erano Kevin Godley, Eric Stewart (sin dal 1964 con Wayne Fontana And The Mindbenders) e Lol Creme, intestatari come Hotlegs di un album nel 1971, e quindi insieme a Gouldman gia' nello stesso 1971 nell' album "Space Hymns" dei Ramases. Ebbero notevole successo in patria durante gli anni '70, e sono ricordati anche per l' invenzione del ''Gizmotron'', un effetto per chitarra elettrica da loro creato.
Euro
20,00
codice 334002
scheda
10 cc Sheet Music
LP [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  not bad records 
rock 60-70
ristampa del 2020, con copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato su etichetta Uk in Inghilterra nel giugno del 1974 dopo ''10 cc'' e prima di ''The Original Soundtrack'', giunto al numero 9 delle classifiche Uk ed al numero 81 di quelle Usa. Il secondo album. Lavoro dal clima camaleontico che passa da momenti luminosi ad altri oscuri, con una varieta' compositiva inusitata ed imprevedibile, anche all' interno degli stessi brani, "Sheet Music" e' probabilmente il lavoro piu' sarcastico e irridente tra quelli prodotti dai 10cc. Tra i brani l'esemplificativa "The Worst Band in the World", una straordinaria satira autoironica che la dice lunga sulle intenzioni della band, o "Clockwork Creep", sopraffini tour de force creativi giocosamente pop, tali da anticipare certi Xtc raffinatamente "pastiche". Lavoro versatile, con elementi pop, glam, cabarettistici, hard rock o psichedelici, e tecnicamente ineccepibile, dimostra come, nello stato di grazia di questo periodo, i 10CC siano stati certamente una dele piu' notevoli e originali incarnazioni del rock inglese del decennio. Nella classica tradizione pop del gruppo inglese di Graham Gouldman, gia' autore di un album come Graham Gouldman Thing nel '69 e compositore di "For your love" ed "Heart full of soul" degli Yardbirds, con Kevin Godley, Eric Stewart (sin dal 1964 con Wayne Fontana And The Mindbenders) e Lol Creme intestatari come Hotlegs di un album nel 1971, e quindi insieme a Gouldman gia' nello stesso 1971 nell' album "Space Hymns" dei Ramases. Passati alla storia per l' invenzione del''Gizmotron''. Nati a Manchester agli inizi del decennio, sospesi tra Beatles, Zappa, citazioni rock'n'roll, ironia e falsetti alla Beach boys, il tutto suonato magistralmente e con classe sopraffina.
Euro
30,00
codice 3024317
scheda
10.000 Maniacs In my tribe
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa americana, copertina con barcode, inner sleeve in carta con testi e crediti, label rossa in basso e nera in alto, catalogo 960738-1 sulla copertina, 60738-1 sull' etichetta. Il terzo vero album della band americana formatasi a Jamestown (New York) nel 1981 e guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 37esimo posto delle classifiche inglesi, non entrato in quelle americane, dopo il capolavoro "The Wishing Chair" (1985) e prima del loro maggior successo, "Blind Man's Zoo" (1989). Registrato dopo l' uscita dalla band di John Lombardo, riesce a non risentire della sua mancanza dal punto di vista compositivo, ed e' un disco in perfetto equilibrio tra gli inizi quasi roots della band, accostabile ai R.E.M. piu' folk rock (e guarda caso Michael Stipe e' ospite alla voce in un brano, "A Campfire Song"), e la svolta decisamente pop dei successivi, sempre comunque caratterizzato da una vena sottilmente malinconica accentuata dal timbro vocale della magnifica voce della Merchant; un disco ancora una volta incensato dalla critica. Ne vennero tratti i singoli "Peace Train", "Don't Talk", "What's the Matter Here" e "Like the Weather"; molto bella l' acustica e delicatissima "Verdi Cries" che chiude il disco.
Euro
30,00
codice 251671
scheda
10.000 Maniacs In my tribe
Lp [edizione] ristampa  stereo  EU  1987  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ristampa del 2016 in vinile 180 grammi per audiofili, ormai fuori catalogo, corredata di inner sleeve con testi e crediti, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura su Elektra, catalogo 081227947248. Il terzo vero album della band americana formatasi a Jamestown (New York) nel 1981 e guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 37esimo posto delle classifiche inglesi, non entrato in quelle americane, dopo il capolavoro "The Wishing Chair" (1985) e prima del loro maggior successo, "Blind Man's Zoo" (1989). Registrato dopo l' uscita dalla band di John Lombardo, riesce a non risentire della sua mancanza dal punto di vista compositivo, ed e' un disco in perfetto equilibrio tra gli inizi quasi roots della band, accostabile ai R.E.M. piu' folk rock (e guarda caso Michael Stipe e' ospite alla voce in un brano, "A Campfire Song"), e la svolta decisamente pop dei successivi, sempre comunque caratterizzato da una vena sottilmente malinconica accentuata dal timbro vocale della magnifica voce della Merchant; un disco ancora una volta incensato dalla critica. Ne vennero tratti i singoli "Peace Train", "Don't Talk", "What's the Matter Here" e "Like the Weather"; molto bella l' acustica e delicatissima "Verdi Cries" che chiude il disco.
Euro
26,00
codice 249016
scheda
10.000 Maniacs Secrets of the i ching
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1983  press 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima rara stampa inglese, pressata nel 1984 cosi' come la seconda stampa americana (dopo la prima molto rara stampa americana su Mark Recordings, l' unica caratterizzata dalla presenza di dieci brani, tutte le altre versioni contengono nove brani, con l'esclusione di "National Education Week", anomalo episodio di stampo reggae che si preferi' escludere presto dal disco), con copertina (con moderati segni di invecchiamento) lucida e senza codice a barre, con dipinto a colori sul fronte, diversa da quella delle due versioni americane del disco; questa prima stampa inglese e' caratterizzata da una copertina che non riporta il catalogo NORMAL5 (come invece la stampa tedesca), e sul retro in basso sotto l' indicazione "Manufactured In England by Goughsound ltd" non c'e' "Normal, Karl-Legienstr.188, 5300 BONN 1"; vinile con il solo catalogo P3001 e non il catalogo dell' edizione Normal, etichetta custom bianca con disegno in bianco e nero su di una facciata e nera con scritte bianche sull'altra, corredata dell' originario inserto con testi da un lato ed incisione di Dore' dall' altro. Pubblicato nel 1983 dalla Mark negli Usa e nell'agosto del 1984 dalla Press in Gran Bretagna, dove con la sua stampa americana da esportazione era giunto al nono posto della classifica indipendente gia' nel gennaio dello stesso anno. Proprio la seconda delle due stampe americane aveva gia' spopolato di importazione nelle classifiche indie inglesi, sotto la spinta di John Peel che trasmise ossessivamente il disco nella sua trasmissione radiofonica presso la Radio 1 della BBC, e che defini' il disco il piu' bello dell' anno, quando si rese opportuna questa stampa inglese, basata sulla scaletta proprio della seconda versione americana, con nove brani anziche' i dieci iniziali. Dopo il primo acerbo mini album "Human Conflict Number Five", la splendida band americana guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, dimostra per la prima volta in questo disco tutto il suo potenziale, non ancora sempre perfettamente padrona dei propri mezzi ma certo capace di conquistare gia' con una manciata di brani splendidi, come le prime versioni di "Grey Victory" (magnifico jingle jangle da fare invidia ai R.E.M.), la delicata "Tension" e della inusualmente aggressiva "My Mother The War", brani che saranno opportunamente ripresi in nuove versioni nel successivo "The Wishing Chair", o ancora la estroversa e contagiosa "Daktari", la intensa "Death Of Manolete", che insieme ad altri piu' acerbi brani, rivelano ancora una ricchezza di influenze ed una varieta' compositiva che hanno caratterizzato il primo periodo della storia artistica della band. Il successivo "The Wishing Chair", prodotto dal grande Joe Boyd, rivelera' una crescita esponenziale, considerato da molti uno dei dischi piu' belli del decennio, capolavoro impagabile dove folk americano ed inglese e pop si mescolano indissolubilmente, per un risultato inedito e personalissimo che si esalta nella bellezza di ogni singola canzone. Pur belli, i dischi successivi, a partire da "In My Tribe", di circa due anni dopo, non raggiunsero piu' questi livelli.
Euro
24,00
codice 258160
scheda
10.000 Maniacs The wishing chair
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1985  elektra / myth america 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina (con un alone lasciato sul fronte in alto a destra da un' etichetta adesiva rimossa) lucida con barcode, completa di inner sleeve con foto e testi, label custom grigio/crema e bianca, piccolo logo Myth America Records in alto, piccolo logo WEA in basso, marchio GEMA/BIEM in riquadro a sinistra, doppio catalogo EKT14/960428-1. Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 20 dischi piu' importanti del folk americano. Il primo album "ufficiale", dopo un album ed un mini autoprodotti, della splendida band americana guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico. Uscito nel novembre del 1985 su Elektra in Gran Bretagna e negli USA, il disco venne giustamente incensato dalla critica, e rivela ancora tutto il suo fascino, che risiede nella disinvoltura con cui la band, aiutata in cabina di regia da Joe Boyd, riusci' ad operare una mirabile fusione di folk rock inglese ed americano, per un risultato inedito e personalissimo, e nella bellezza di ogni singola canzone: alcuni episodi gia' presenti nei dischi precedenti, come "Tension", "Grey Victory" e l' irruenta "My Mother the War", qui' presenti in nuove splendide versioni, il traditional "Just As the Tide Was A Flowing", la ruvida "Scorpio Rising", il delizioso pop di "Can't Ignore the Rain", la liricissima "Back O' The Moon" sono solo parte dei magnifici brani di un disco perfetto e memorabile. Pur belli, i dischi successivi, a partire da "In My Tribe", di circa due anni dopo, non raggiunsero piu' questi livelli.
Euro
18,00
codice 253254
scheda
100 flowers (urinals) 100 Flowers
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1983  superior viaduct 
punk new wave
ristampa pressocche' identica alla prima molto rara tiratura su Happy Squid, corredata di coupon per scaricare l' album in formato mp3, corredata di inserto con note e foto. Pubblicato nel 1983 dalla piccola Happy Squid negli USA, uscito dopo le partecipazioni alle compilations "Keats Rides a Harley" ed "Hell Comes to Your House" (ma nello stesso anno parteciperanno anche alle non meno storiche "Life is Ugly", "Warfrat Tales" e "Radio Tokyo Tapes"), e dopo "un 7" in proprio, il primo ed unico album dei 100 Flowers, precedente il mini lp ''Drawing fire'' (1984). Il gruppo nato dalle ceneri dei grandi e storici Urinals presenta qui il suo post punk abrasivo, nervoso e spigoloso, lontano ormai dall' aggressivita' art punk degli Urinals delle cui intuizioni pero' rappresenta la logica evoluzione, situabile nell' ambito di un percorso musicale percorso in Inghilterra dai primi Wire o dai Fall. Progetto dalla breve durata, questa band californiana nata per iniziativa di 3/5 dei mitici Urinals, ossia Kevin Barrett (che dopo lo scioglimento degli Urinals aveva anche suonato con Bruce Licher, poi Savage Republic, nei Project 197), Kjehl Johansen e John Talley-Jones, realizzo' in un paio d'anni un eponimo album (1983) e poi il 12'' ''Drawing fire'' (1984), all'insegna di un originalissimo post punk affine agli inglesi Wire e Fall ma dotato di grande personalita', in suggestive composizioni in cui dissonanze ed armonia si fondono inestricabilmente. Negli anni a venire, Jones e Barrett formeranno i Redwaste, con Barrett anche impegnato con i God & The State, Johansen formo' i Danny & the Doorknobs che presto diverranno Trosky Icepick e vedranno l' ingresso anche di Jones, e dopo momentanee reunion sia di Urinals che di 100 Flowers Jones formera' sul finire dei '90 i Vena Cava. Tutti progetti interessantissimi e meritevoli di una riscoperta.
Euro
20,00
codice 2095194
scheda
108 holyname
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1994  equal vision 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 90
Prima rara stampa americana, copertina (con lievi segni di invecchiamento sul retro) pressata in Canada come in tutte le copie, senza barcode, completa di inserto con foto, testi e crediti, etichetta argento e nera, con "side 16,108 < 108" e "side 8 > 108" sui rispettivi lati stampati in grassetto, a differenza che nella seconda tiratura, catalogo EVR-6 inciso sul trail off. Pubblicato nel gennaio del 1993, prima di "Songs Of Separation" (1984), il primo album della hardcore metal krshna band nata nel '92 per iniziativa di Vic Dicara, ex chitarrista degli Inside Out e bassista dei Beyond, veicolo delle sue idee sulla filosofia, la spiritualita' e la vita, con l' ex cantante dei Ressurrection, Robert Fish, alla voce. Il primo tassello di una discografia stringata, ma che ha lasciato una traccia profonda nell' hardcore americano del decennio, facendo della band un vero gruppo di culto, definito come un granitico incrocio tra i Bad Brains ed i Cro-Mags piu' feroci, nonostante l' utilizzo di testi di carattere talora addirittura introspettivo ("Deathbed" parla addirittura della vita dopo la morte...).
Euro
32,00
codice 258621
scheda
11.59 This is our sacrifice of praise
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1974  dovetail 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima assai rara stampa inglese, copertina (con qualche segno di invecchiamento sul retro) con indirizzo ''dovetail records 10 seaforth avenue new malden surrey kt3 6jp'' sul retro in basso, completa dell'inserto testi apribile in formato 2xA4, label blu con scritte bianche e logo Dovetail bianco in alto, catalogo DOVE4, groove message ''praise the lord'' sul lato B, scritta ''bilbo'' incisa sul trail off del lato A. Pubblicato nel 1974 dalla Dovetail in Gran Bretagna, l'unico oscuro album di questa formazione inglese di sette elementi, dedita ad una musica di forte ispirazione religiosa e dai riferimenti biblici, con voci sognanti maschili e femminili, in gran parte acustica e vicina in molti brani al progressive/acid folk piu' gentile e solare, in alcuni altri invece priva di riferimenti psichedelici e con un suono piu' diretto e semplice.
Euro
55,00
codice 317863
scheda
13 Engines Before Our Time
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
la originale stampa americana, copertina pressata in Canada per i minori costi di pressaggio, copertina (con diversi comunque non gravi segni di invecchiamento) in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT1. Il primo notevole album della ottima band Canadese, pubblicato prima del secondo ''Byram lake Blues''. Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), o anche di certo post-punk, riscontrabile in alcuni brani dalle tinte vagamente oscure, il tutto inserito in un contesto decisamente personale che fa di questo esordio un disco assolutamente meritevole di essere riscoperto e valorizzato quanto certo avrebbe meritato. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
12,00
codice 212051
scheda
13 Engines Before Our Time
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata, la originale stampa americana, copertina pressata in Canada come d'uso di molte etichette americane all' epoca, in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT1, vinile che se posto in controluce rivela una trasparenza ed una tinta tendente al blu. Il primo notevole album della ottima band Canadese, pubblicato prima del secondo ''Byram lake Blues''. Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), o anche di certo post-punk, riscontrabile in alcuni brani dalle tinte vagamente oscure, il tutto inserito in un contesto decisamente personale che fa di questo esordio un disco assolutamente meritevole di essere riscoperto e valorizzato quanto certo avrebbe meritato. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
25,00
codice 260085
scheda
13th floor elevators bull of the woods (ltd. white vinyl, rsd 2023)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  culture factory 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE BIANCO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL BLACK FRIDAY RECORD STORE DAY DEL NOVEMBRE 2023. Ristampa con copertina pressoché identica alla prima molto rara tiratura, con fascetta di presentazione ripiegato attorno alla costola, e con esclusiva inner sleeve, etichetta che riproduce fedelmente quella originaria della International Artists. Uscito dopo "Easter everywhere" e prima di "Live", non entrato in classifica negli Usa, non pubblicato in Uk. Il terzo album. Disco in cui il ruolo del chitarrista Stacy Sutherland diviene fondamentale, poiche' scrive la maggior parte dei brani, otto su undici, mentre solo due sono di Rocky Erikson, ed uno di Leatherman. In questo che sara' l' ultimo lavoro in studio del gruppo, il ruolo di Rocky Erickson e' in secondo piano, a causa della sempre piu' pesante dipendenza dalle droghe e dei continui problemi con la legge. L' album e' basato su di una notevole psichedelia altamente lisergica, che trova anche il colpo di genio con l' ultimo brano "May the Circle Remain Unbroken", scritto da Rocky Erickson, che con i suoi effetti carichi di echo e reverbero e' certamente il piu' strano tra i brani che il gruppo abbia mai registrato. Un buon album, a volte ottimo, che soffre pero' il confronto con gli immani capolavori che sono stati i primi due e per questo da sempre sottovalutato.
Euro
34,00
codice 3033547
scheda
13th floor elevators easter everywhere (picture)
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1968  get back 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Rara ristampa del in versione picture disc, la seconda versione pressata come picture disc dalla italiana Get Back, copia ancora corredata dell' originaria busta esterna plastificata con adesivo di presentazione, che riporta anche il nuovo codice a barre 8013252765940, catalogo GET594P. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, meno legato alle radici garage del gruppo e forse ancora piu' psichedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della psichedelia americana, come ''Slip inside the house'', ''Earthquake'', ''Levitation'', ''Baby blue'', ''She lives in a time of her own'', ''Dust'', ''I had to tell you'', ed anche una bellissima cover di "Baby Blue" di Bob Dylan. Fu registrato a Kerville, nella campagna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l' abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare. Sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
28,00
codice 253980
scheda
13th floor elevators Fire In My Bones
Lp [edizione] ristampa  mono  usa  1966  texas archive recordings 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora incellophanata, ristampa del 2015, ormai rara, copertina senza barcode pressoche' identica (ma non piu' cartonata) alla prima rara tiratura realizzata in poche centinaia di copie nel 1985 dalla priccola etichetta texana Texas Archive Recordings, etichetta gialla con scritte e logo neri, catalogo TAR4. Tra le migliori pubblicazioni postume dedicate alla immensa band texana, contiene straordinarie registrazioni dei 13th Floor Elevators effettuate nel 1966 e nel 1967, con la prima facciata che presenta sei brani (piu' uno stralcio di intervista) registrati (ottimamente) presso gli studi dello show televisivo "Sump N' Else" in due differenti occasioni, entrambe precedenti la pubblicazione del primo singolo "You're Gonna Miss Me" (giugno del 1966): "You' re gonna miss me", lo stralcio di intervista "Interview with Ron Chapman", "Fire engine", "Roll over beethoven" di CHuck Berry e "You really got me" dei Kinks sono registrate il 25 marzo del 1966, mentre "Mercy Mercy" e "Gloria" dei Them sono registrate il 9 maggio dello stesso 1966; sul lato B troviamo preziosissimo materiale in studio inedito registrato tra il 1966 ed il 1967 (una inedita "Fire in My Bones", e versioni inedite di "Monkey Island", "Thru The Rhythm", "Roller Coaster" e "Fire Engine") ed una tiratissima "She Lives" registrata dal vivo durante il 1967 in una jam session con membri dei Conqueroo, altra formazione storica della scena garage - psichedelica texana, sebbene assai meno nota.
Euro
28,00
codice 253970
scheda
13th floor elevators Psychedelic sounds of
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  international artists / private 
rock 60-70
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode pressoche' identica alla prima rarissima tiratura del 1966, etichetta verde petrolio con logo e scritte grigie. Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
18,00
codice 3034500
scheda
13Th floor elevators psychedelic sounds of (mono+stereo)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  charly / international artists 
rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, ristampa del 2022, in vinile colorato, con masterizzazione ottenuta dai masters originali, ampliata a doppio album, con l' inclusione sia della versione mono che di quella stereo dell' album, quest' ultima pero' con ordine dei brani che rispecchia quello voluto dalla band, diverso da quello della versione poi pubblicata, copertina apribile (a differenza della originaria tiratura su International Artists), etichetta del primo disco (quello mono) gialla e verde, pressoche' identica a quella della originaria, rarissima versione mono dell' album, etichetta del secondo disco verde petrolio con scritte e logo argento, pressoche' identica a quella della originaria versione stereofonica; CHARYL111L. Dopo l' inclusione nel box "Music of the Spheers" del 2012, realizzato in edizione ovviamente limitata in occasione del Record Store Day dell' aprile 2012, per la prima volta nel 2013 era stato pubblicato anche individualmente in questa veste doppia "mono / stereo" il primo album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators". Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
53,00
codice 2127579
scheda
13th floor elevators reunion concert (houston, texas, 11th august 1984)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1984  blue day label 
rock 60-70
Doppio album in vinile giallo trasparente, etichetta custom. Per la prima volta in vinile in questa edizione del novembre 2011, dopo le edizioni in cd del 1994 (come "The Last Concert" e del 1995 (come "The Reunion Concert"), l' album testimonia l' estemporanea reunion della grandissima band garage-psichedelica texana per un unico concerto al Consolidated Arts Warehouse di Houston, Texas, l' 11 agosto del 1984, con la band naturalmente guidata da Roky Erickson alla voce, con i membri originali John Ike Walton alla batteria e Ronnie LEatherman al basso, oltre che Greg 'Catfish' Forrest alla chitarra. La registrazione non e' certo impeccabile, ma sufficiente a rendere l' idea di un concerto sentito ed intenso, suonato con un approccio che non tradisce gli immensi trascorsi della band, certo lontano perlopiu' dalle atmosfere acidamente psichedeliche di un tempo e piu' vicino al lato piu' viscerale e garage rock degli Elevators, oltre che dei dischi solisti nel frattempo pubblicati da Roky Erickson, capace dopo anni di gravi problemi mentali e ricoveri piu' o meno forzati di una carriera solista difficilem e intermittente, ma ricca di gioielli, come testimoniano i diversi brani dei suoi lavori solisti suonati anche in questo concerto con la sua vecchia band. Non sara' peraltro l' ultima occasione in cui Erickson, Leatherman e Walton suoneranno insieme, giacche' i tre organizzeranno nel 2015 una ultima reunion del glorioso gruppo. Questa la lista dei brani: "The Beast", "Splash 1", "Don't Slander Me", "You're Gonna Miss Me", "Clear Night For Love", "Don't Shake Me Lucifer", "Bloody Hammer" e "Two Headed Dog"
Euro
35,00
codice 3030519
scheda
13th floor elevators Rockius Of Levitatum (picture disc)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  lilith 
rock 60-70
Ristampa in versione picture disc, con vinile contenuto in una busta plastificata trasparente. Questo album uscito per la prima volta nel 2011 contiene ben 15 brani registrati dal vivo a Dallas, Dan Francisco e Houston tra il 1966 ed il 1967 dalla immensa band psichedelica texana, all' epoca all' apice della sua potenza espressiva e visionaria, qualla gia' ben nota per la bellezza dei primi due albums "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators" ed "Easter Everywhere", capolavori tra i piu' grandi e storicamente importanti che la psichedelica non solo americana abbia avuto. Non meno psichedelico l' approccio della band dal vivo, ma ancora piu' sporco e garage, come dimostrano questi brani, dove risalta una volta di piu' l' intensita' delle performance vocali di Rocky Erickson. "Roller Coaster", "You're Gonna Miss Me" e "Tried to Hide" provengono da una partecipazione televisiva a Dallas dell' estate 1966; "Don't Fall Down", "Kingdom Of Heaven", "She Lives In A Time of Her Own" e "I've Got Levitation" da un concerto a Houston del 1967; i rimanenti brani da alcuni concerti effettuati all' Avalon Ballroom di San Francisco nell' autunno 1966. Questa la lista dei brani: 1. Roller Coaster 2. You're Gonna Miss Me 3. Before You Accuse Me 4. Tried To Hide 5. Don't Fall Down 6. The Word 7. I'm Gonna Love You Too 8. You Don't Know 9. Everybody Needs Somebody To Love 10. Splash One 11. Monkey Island 12. Kingdom Of Heaven 13. Fire Engine 14. She Lives In A Time Of Her Own 15. I've Got Levitation
Euro
28,00
codice 3032473
scheda
14 Iced bears 14 Iced bears (+ singles)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1988  optic nerve 
punk new wave
doppio album, realizzato nel 2017, con copertina apribile ed inner sleeves, contenente sul primo vinile i brani del primo album "14 Iced Bears", uscito su etichetta Thunderball nel 1988, per la cult band inglese di Brighton, e sul secondo vinile 12 imperdibili brani tratti dalla precedente preziosa produzione del gruppo, provenienti da singoli, eps, raccolte e compilation, gemme tra le piu' luminose della ricchissima scena indie pop inglese dell' epoca (il 7" "Inside ep" del 1986 e l' ep "The Importance Of Being Frank EP" del 1987, autoprodotti, il 7" ep "Come and get me", pubblicato dalla etichetta si culto Sarah nel maggio 1988, "If I said", dalla compilation "Let The Breeze Open Our Hearts" uscita su Overground nel 1988, "Miles Away", dalla compilation della band "In The Beginning" uscita nel 2001. L' album conferma il talento della band, con un guitar pop ora sognante ed evocativo, venato di psichedelia (splendida "Cut"), ora piu' fragoroso ("Spangle", la vorticosa "Take It", una "Train Song" che si avvicina ai Wedding Present), accostabile certo a quello di altre bands dell' epoca (la cosiddetta scena C-86, le migliori bands della scuderia Sarah...), ma anche dotato di grande personalita'; eppure sono i brani tratti dai singoli a rendere imprescindibile la (ri)scoperta di questo gruppo, che poi sara' autore di un secondo album, "Wonder", nel 1991, prima di sciogliersi.
Euro
27,00
codice 3032261
scheda
16 Horsepower Low estate
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  music on vinyl 
indie 90
Ristampa a cura della Music on Vinyl, vinile 180 gr., copertina ruvida, pressoche' idientica all'originale, completa di inserto con foto in bianco e nero, del secondo album, realizzato originariamente nel 1997 dopo "Sackcloth 'n' ashes" (96), prima di "Secret South" (00). Premesso che contiene composizioni, gestate ancor prima dell'uscita del debutto full lenght, questa seconda prova, assembla musica tradizionale americana, come folk e blues, ma anche istanze piu' mittleuropee (si ascolti la fisarmonica di "For heaven's sake"), creando un impasto southern dalle tinte cupe, che talvolta sfiorano connotati perfino gotici e/o atmosfere western. Un disco prodotto da John Paris, che presenta svariate sfaccettature, oltre ad arrangiamenti che contemplano xilofoni, violini, banjo, oltre alla gia' citata fisarmonica, in rimandi e riferimenti fra Nick Cave, Leonard Cohen approcciati con uno spirito punk alla Gun Club (la scaletta li omaggia con "Fire spirit) e similitudini con Grant Lee Buffalo e Woven Hand. Formatisi a Denver in Colorado nel 1992 ad opera di David Eugene Edwards, i 16 Horsepower sono un originale gruppo fra indie rock, folk e pop gotico; guidati da Edwards, i cui testi sono fortemente improntati dalla rigida educazione religiosa ricevuta e ricchi di riferimenti biblici, mentre il suo canto istrionico e carico di tensione, sembra un punto d'incontro fra un predicatore e Nick Cave o Peter Murphy, i 16 Horsepower esordiscono con un singolo nel 1995 e pubblicano il loro primo apprezzato Lp "Sackloth 'n' ashes" nel 1997, seguito l'anno successivo dall'altrettanto considerato "Low estate". Il quinto Lp "Folklore" sposta il loro baricentro musicale verso il folk, sempre immerso in atmosfere notturne e gotiche. Nel 2005 la band si scioglie ed Edwards da' vita la progetto denominato Woven Hand.
Euro
28,00
codice 2102395
scheda

Page: 1 of 1157


Pag.: oggetti: